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	<title>giudice &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/giudice/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "giudice"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 22:07:46 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Lesbo vs. resto del mondo]]></title>
<link>http://bananenews.wordpress.com/?p=62</link>
<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 15:45:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>iwalter</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Quando l&#8217;attaccamento alla propria terra è così forte, si può arrivare anche ad andare in ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://bananenews.files.wordpress.com/2008/07/saffodu31.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-66" src="http://bananenews.wordpress.com/files/2008/07/saffodu31.jpg?w=300" alt="" width="300" height="260" /></a></p>
<p>Quando l'attaccamento alla propria terra è così forte, si può arrivare anche ad andare in tribunale per una questione puramente etimologica:</p>
<blockquote><p><span style="font-weight:bold;">ATENE (GRECIA)</span> - Causa persa. La storia non si cambia in tribunale. Non può essere proibito alle lesbiche di usare il riferimento all'isola di Lesbo per definire la propria condizione sessuale. Un tribunale greco ha infatti respinto il ricorso presentato da un'avanguardia di indignati cittadini della famosa isoletta greca immersa nell'Egeo orientale, dove visse e operò tra il VII e VI secolo A.C. la poetessa Saffo, di cui era proverbiale la passione, a quanto pare non soltanto lirica, per le fanciulle.</p></blockquote>
<p>Il giudice, infatti, ha ritenuto inoffensivo ed etimologicamente corretto l'accostamento dell'aggettivo "lesbica" alla storia dell'isola:</p>
<blockquote><p>Ma il magistrato, imperturbabile, è andato rileggersi l'origine etimologica della parola «lesbica», non trovando nulla di male nella sua duplice accezione, sia come aggettivo che specifica le preferenze sessuali, sia come aggettivo sostantivato indicante l'origine geografica. Pertanto il fascicolo è stato archiviato per mancanza di fondamento giuridico.</p></blockquote>
<p>Ora, capisco l'orgoglio per la propria terra, ma sembra fuori luogo rivoluzionare il mondo per un pò di storia, per di più correttamente interpretata.</p>
<p>Fonte: Il Corriere - <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_luglio_22/lesbo_isola_causa_gay_b6622390-57f2-11dd-8295-00144f02aabc.shtml">Link Diretto</a></p>
<p>Sapevatelo!®</p>
<p>/Walter</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una vita da precario.]]></title>
<link>http://precariwind.wordpress.com/?p=57</link>
<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 13:07:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>precariwind</dc:creator>
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<description><![CDATA[Chissà perchè le notizie più interessanti dal punto di vista dell&#8217;incidenza sulla qualità ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Chissà perchè le notizie più interessanti dal punto di vista dell'incidenza sulla qualità della nostra vita si debbano trovare quasi per caso, spesso in fondo a qualche pagina.</p>
<p>Oggi l'Unità pubblica questo:<br />
<a href="http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77326" target="_blank"> http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77326</a></p>
<p>in cui si parla della sorte dei precari e soprattutto della cause in corso o future nei casi di contenzioso con le aziende che , per legge, sarebbero obbligate ad assumere un precario dopo averne abbondantemente abusato.</p>
<p>Non ci si aspettava certo nulla di meglio, e soprattutto non stupisce il "silenzio" dell'informazione di massa.</p>
<p><em>Aggiornamento ore: 19.30:</em><br />
come si conviene per questo tipo di notizie <strong>poco importanti</strong> il link è già scomparso dalla homepage.</p>
<p>Di qualche tempo fa ma interessante anche questo:<br />
<a href="http://www.rassegna.it/motore/notizie/news.asp?ID=46159" target="_blank"> http://www.rassegna.it/motore/notizie/news.asp?ID=46159</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Troppo lavoro: dal Giudice di Pace scoppia la guerra]]></title>
<link>http://freeblo.wordpress.com/?p=22</link>
<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 11:00:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>freeblo</dc:creator>
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<description><![CDATA[«“Vi farei lavorare a frustate” ha gridato stamattina una signora». È successo di nuovo, ma l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>«“Vi farei lavorare a frustate” ha gridato stamattina una signora». È successo di nuovo, ma lei, ausiliare della cancelleria civile, a passare per fannullona non ci sta. E nemmeno i suoi colleghi delle 10 sezioni del Giudice di pace. Ieri mattina hanno manifestato (Una brutta realtà e Brunetta non lo sa), contro la cronica mancanza di organico e la mole di lavoro (60mila sentenze e 90mila decreti l’anno, fino a 400 cause da iscrivere al ruolo ogni giorno). Dei 107 dipendenti, 93 sono in servizio ma ne servirebbero altri 26. Il risultato? Ausiliari «sovra mansionati» (fin dove lecito), cancellieri che non hanno tempo di controllare ciò che firmano. Si fa tutto, lo si fa, purtroppo, male. «Un’altra iattura - spiega Luciano Conconi, coordinatore della cancelleria civile - sono i part time». C’è chi lavora due ore al giorno, o 3 giorni a settimana, o magari solo 10 giorni al mese. Rincara la dose Vito Dattolico, avvocato coordinatore dei Giudici: «Siamo allo stremo. Ci sono dipendenti a casa tre mesi di fila, ferie escluse, secondo i contratti, approvati dal ministero. Ma almeno con la nuova legge, prima di concedere altri forsennati part time, il parere del capo ufficio diverrà vincolante». L’apertura a giorni alterni di alcuni uffici - che tanto infastidisce i cittadini - non accontenta più nemmeno i dipendenti: tanto i cancellieri sono dirottati negli uffici aperti e l’arretrato non si smaltisce. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276471</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Giudice Mastrangelo]]></title>
<link>http://61cygni.wordpress.com/?p=413</link>
<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 14:18:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>61cygni</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ieri sera si è conclusa (credo) la serie di repliche del &#8220;Giudice Mastrangelo&#8221;. Nulla d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Ieri sera si è conclusa (credo) la serie di repliche del "Giudice Mastrangelo". Nulla da eccepire, bravo - as usual - Diego Abatantuono, impagabile Antonio Catania, bellissimi i panorami (fa un po' impressione vedere Muro Leccese trasformata in Lecce; fa ancora più impressione svoltare ad un incrocio e trovarsi decine di chilometri distante :lol: ma queste son cose che "vede" solo chi conosce i luoghi).</p>
<p style="text-align:justify;">Quel che non mi è piaciuto è che pur essendo girato ed ambientato nel Salento, spesso i personaggi parlavano  in un <em>innaturale</em> barese. Lasciamo perdere l'atavica rivalità fra Lecce e Bari, ma quelli del casting non sono riusciti a trovare attori salentini? Che senso ha far recitare Uccio De Santis (star comica di telenorba) nei panni di un avvocato imbranato che spiaccica duebattutedue? Tanto valeva trovare un figurante autoctono e si faceva miglior figura.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cassazione, il giudice ]]></title>
<link>http://azione.wordpress.com/?p=85</link>
<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 14:10:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>azione</dc:creator>
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<description><![CDATA[Di sicuro se ne inventano di tutti i colori. E non smettono mai di far parlare di sè. Sone le sente]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Di sicuro se ne inventano di tutti i colori. E non smettono mai di far parlare di sè. Sone le sentenze della Cassazione, l’ultimo grado di giudizio, quello dell’ultima parola. Ma anche quello che in un modo o nell’altro decide il costume nazionale. L’ultima è di qualche giorno fa. Il datore di lavoro che, minacciandoli di licenziamento, sottopaga i propri dipendenti costringendoli a guadagnare meno di quanto indicato in busta paga rischia una condanna per estorsione continuata. Il che sarebbe pure ineccepible. Ma non finisce qui. Il giorno prima: non va condannato l'adepto rasta sorpreso con una busta di marijuana: la sua religione, infatti, impone l'uso quotidiano di «erba sacra» da consumare da soli fino a 10 grammi al giorno. Quindi se sei rasta puoi farti come e quando vuoi. Decide su grandi questione etiche e su processi del secolo, ma basta sfogliare le raccolte degli ultimi anni per scoprire chicche paradossali, ai confini della realtà: all’asilo si può fare pipì? Certo anche senza la presenza deglle insegnanti. Basta saperlo. Il sacerdote celebra messa all’ora sbagliata? Deve rimborsare i fedeli, magari con quel che resta della questua. Giocare a rubabandiera? Non è pericoloso e se vai a sbatter peggio per te. Sei ateo ma vuoi sposarti in chiesa solo per fare contenta la tua lei? Occhio, rischi l’annullamento del matrimonio. A volte è così: sembra il tribunale più pazzo del mondo. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275464</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una storia semplice, Leonardo Sciascia]]></title>
<link>http://omniablog.wordpress.com/?p=503</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 13:54:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>ImMoRt4L</dc:creator>
<guid>http://omniablog.wordpress.com/?p=503</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;intensa vita letteraria di Leonardo Sciascia rivela un accanito impegno di conoscenza della ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://thinktag.org/documentstore/documentsFiles/798478/cover.jpg" alt="" />L'intensa vita letteraria di Leonardo Sciascia rivela un accanito impegno di conoscenza della relatà siciliana, e più largamente italiana, proponendo una polemica contro le sue storture, arretratezze e corruzioni. Egli utilizza nelle sue opere lo schema del "giallo", del romanzo poliziesco, per proporre nella maggior parte dei casi, storie con una morale, infatti la vicenda trova una soluzione nella scoperta del colpevole e nell'affermazione dei valori della giustizia contro il disordine rappresentato dalla violenza.<br />
"Una storia semplice" è un breve racconto di carattere poliziesco pubblicato, per volontà dell'autore, il giorno della sua morte, il 20 Novermbre 1989.<br />
La sera del 18 marzo, un agente di una stazione di polizia riceve una telefonata da parte di un certo Giorgio Roccella, il quale chiede di poter parlare con il questore. L'agente trasferisce la chiamata al commissario, che però in quel momento stava per uscire e dunque la chiamata venne presa dal brigadiere. Roccella gli fornisce i propri dati e il luogo in cui si trova, e chiede l'intervento di una pattuglia di polizia. Il brigadiere fa rapporto al commissario, che però è convinto si sia trattato di uno scherzo, in quanto Giorgio Roccella era un diplomatico che non andava in quei luoghi da tempo, e convice il brigadiere ad andare a fare un sopralluogo solo l'indomani. Così fa il brigadiere, che raggiunge in pattuglia il casolare che gli era stato indicato nella telefonata da Roccella, ma tale luogo appare desrto. Allora il brigadiere, notando che alcune persiane erano aperte, decide di rompere un vetro della finestra per entrare e vede subito che c'è un uomo morto accasciato sulla scrivania, si tratta di Giorgio Roccella. La prima ipotesi che viene formulata è quella del suicidio, in quanto vicino al cadavere c'è una pistola, ma tale ipotesi viene subito messa in dubbio quando nota che l'uomo stava iniziando a scrivere una lettera su un foglio, sul qualce si legge "Ho trovato", prima di essere ucciso. Così il brigadiere elabora una teoria, e pensa che l'uomo, dopo aver telefonato alla polizia, abbia iniziato a scrivere quello che aveva trovato e successivamente avranno bussato alla porta e lui, pensando che fosse arrivata la polizia, apre la porta e si trova davanti l'assassino, che modifica la scena del crimine, facendo passare l'omicidio per suicidio. Dopo un paio d'ore arrivano sul posto il Procuratore della Repubblica, il questore, il colonnello deo carabinieri, il medico, fotografi e giornalisti, e vegono fatti accertamenti più precisi sull'accaduto. Inizialmente anche il questore e il magistrato credono si tratti di un suicidio, ma analizzando più attentamente la scena del crimine, e anche attraverso la teoria del brigadiere, comprendono si sia trattato di omicidio.<br />
Lo stesso giorno accade un fatto che sconvole ulteriormente la vicenda. Un treno locale si era fermato nelle vicinanze della stazione di Monterosso a causa della segnalazione di arresto, e dopo un paio d'ore il segnale non era ancora cambiato. Ferrovieri e passeggeri credono che il capostazione si sia dimenticato di modificare il segnale o che si fosse addormentato, e chiesero al conducente dell'unica macchina che si era fermata per chiedere che cosa fosse successo, di andare alla stazione per vedere cosa fosse successo. Però il semaforo rimase rosso a lungo e allora il capotreno decise di salire a piedi fino alla stazione, ed una volta arrivato vide che il capotreno ed il manovale erano stati uccisi. Sul posto arrivano subito Carabinieri e Polizia, che trattengono ed interrogano il conducente della Volvo, che afferma di aver parlato col capostazione e di essersene andato.<br />
Intanto, durante una perquisizione della villa, il brigadiere sale per una scalinata insieme al commissario per raggiungere il soffitto, e qui egli inizia a sospettare del commissario, poichè precedentemente aveva affermato di non essere mai stato nella villa, ma una volta giunti in soffitta, che era un luogo buoio e oscuro, accese la luce tramite l'interrutto che era posto dietro una statua e dunque poco visibile, e ciò fa pensare che fosse già stato li altre volte. Il giorno seguente, quando brigadiere e commissario sono assieme nell'ufficio, quest'ultimo tenta di sparare al brigadiere, il quale però riesce a colpirlo prima.<br />
Durante il processo si scopre il mistero. Il commissario assieme alla sua banda gestiva un traffico di droga e di opere d'arte, dunque quando seppe del ritorno di Roccella, lo uccide per impossessarsi del quadro che aveva trovato in soffitta. In seguito va dal capostazione per far trasportare la sua roba, perchè sicuramente in un treno un carico di notevoli dimensioni non sarebbe stato notato. Il capostazione però si oppone e il commissario lo uccide. Malgrado tutto ciò il magistrato decide che è "troppo poco" per considerare la reazione del brigadiere leggittima difesa e, per mancanza di prove, lo si definisce un incidente.<br />
Come in ogni giallo, l'eroe è il detective, il personaggio che opera per la decifrazione dell'enigma e per la scoperta del colpevole. Nei gialli di Sciascia, il detective non è mai un privato cittadino, bensì un funzionario dello Stato, carabiniere o poliziotto. Sin dalle prime pagine è facile intuire che l'eroe non sarà il commissario di polizia, così poco interessato alla telefonata di Giorgio Roccella, ma un suo subordinato, il brigadiere. Questi, pur non essendo particolarmente istruito, si rivela subito molto sveglio, capace di cogliere sul luogo del delitto una serie di indizi che fanno supporre che non si tratti di suicidio ma di omicidio. Egli era stato incaricato di effettuare un semplice sopralluogo, quindi la sua ricostruzione dei fatti sarà una iniziativa sua, di un funzionario dello Stato che non vuole chiudere gli occhi, ma impegnarsi con scrupolo nella difesa della legge e nell'affermazione della giustizia. Quest'opera di Sciascia è caratterizzata da una forma di pessimismo, infatti il lettore comprende che nulla possono gli <img class="alignleft" src="http://ilcrise.com/wp-content/uploads/2007/11/leonardo-sciascia.jpg" alt="" />uomini di buona volontà, persone che svolgono con impegno e con scrupolo il loro lavoro, contro forze troppo forti per essere sconfitte. La mafia, argomento centrale dei gialli di Scascia, non viene mai nominata in quest'ultima opera, ma è facile però capire che, anche in questo caso si è di fronte ad una storia di mafia, di delitti organizzati per impedire che i traffici di droga e opere d'arte da essa gestiti vengano disturbati e scoperti. Più che una denuncia, quella dell'autore è l'amarissima constatazione che non esiste, nelle stesse istituzini, la volontà di andare al fondo del problema, ed inoltre chi lotta per la giustizia, come il brigadiere che ha scoperto la verità, non avrà nemmeno la soddisfazione di vedere apprezzato il proprio lavoro. Dal romanzo venne tratta la sceneggiatura del film Una storia semplice, che uscì nelle sale nel 1991 con la regia e la sceneggiatura di Emidio Greco e l'interpretazione dell'attore Gian Maria Volonté.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Divorzio: la Corte Costituzionale dichira l'illegittimità della norma che stabilisce la competenza nel luogo di ultima residenza comune dei coniugi.]]></title>
<link>http://avvocatoblog.wordpress.com/?p=100</link>
<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 20:49:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>avv. falusi</dc:creator>
<guid>http://avvocatoblog.wordpress.com/?p=100</guid>
<description><![CDATA[Corte Costituzionale- Sentenza n. 169/2008
La Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituziona]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://avvocatoblog.wordpress.com/files/2008/04/coniugi2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-60" src="http://avvocatoblog.wordpress.com/files/2008/04/coniugi2.jpg?w=97" alt="" width="97" height="95" /></a><span style="color:#0000ff;"><strong>Corte Costituzionale- Sentenza n. 169/2008</strong></span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">La Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 4, comma 1, l. 1° dicembre 1970, n. 898 sulla Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio limitatamente alle parole "del luogo dell’ultima residenza comune dei coniugi ovvero, in mancanza".<br />
L’articolo in questione era stato recentemente modoficato nel 2005, attraverso l'inserimento di una nuova disciplina per l’individuazione del giudice territorialmente competente in ordine ai procedimenti divorzili. In particolare, il comma 1 dispone che: "La domanda per ottenere lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio si propone al tribunale del luogo dell’ultima residenza comune dei coniugi ovvero, in mancanza, del luogo in cui il coniuge convenuto ha residenza o domicilio. Qualora il coniuge convenuto sia residente all’estero o risulti irreperibile, la domanda si propone al tribunale del luogo di residenza o di domicilio del ricorrente e, se anche questi è residente all’estero, a qualunque tribunale della Repubblica. La domanda congiunta può essere proposta al tribunale del luogo di residenza o di domicilio dell’uno o dell’altro coniuge".<br />
Ne consegue che per individuare il giudice competente a decidere sulla domanda di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, occorrerà rifersi al tribunale del luogo della ove i comiugi avevano la residenza comune dei coniuge e ciò anche nella ipotesi che, al momento dell’introduzione del giudizio, nessuna delle parti abbia alcun rapporto con quel luogo.<br />
La Corte Costituzionale ha ritenuto tale criterio di competenza manifestamente irragionevole, non sussistendo alcuna valida giustificazione dell'adozione dello stesso, ove si consideri che, in tema di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, nella maggioranza delle ipotesi, la residenza comune è cessata, quanto meno dal momento in cui i coniugi, in occasione della domanda di separazione – giudiziale o consensuale – sono stati autorizzati a vivere separatamente, con la conseguenza che, tenute presenti le condizioni per proporre la successiva domanda di divorzio, non è ravvisabile alcun collegamento fra i coniugi e il tribunale individuato dalla norma.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Petizione Giudice Scopelliti: 14 Giugno 2008, Bari]]></title>
<link>http://ammazzatecituttipuglia.wordpress.com/?p=119</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 10:25:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco Tarantini</dc:creator>
<guid>http://ammazzatecituttipuglia.wordpress.com/?p=119</guid>
<description><![CDATA[
UNA VIA PER SCOPELLITI

Finalmente, dopo un grande attesa, abbiamo ottenuto tutti i permessi per la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><strong><img src="http://i28.tinypic.com/wmjh2d.jpg" alt="" width="338" height="325" /></strong></p>
<p style="text-align:left;"><strong>UNA VIA PER SCOPELLITI</strong></p>
<p style="text-align:left;">
<div style="text-align:left;"><span style="font-size:x-small;">Finalmente, dopo un grande attesa, abbiamo ottenuto tutti i permessi per la giornata del <strong>14 giugno a Bari</strong>.<br />
Il <strong>Coordinamento Puglia</strong> comincerà la raccolta di firme per chiedere formalmente al Comune di Bari di intitolare una via, una piazza , un parco, un monumento al Giudice *<strong>Antonino Scopelliti</strong>.<br />
Allestiremo un gazebo nella centralissima via Sparano (all'altezza della chiesa di <em>S.Ferdinando </em>) e lì staremo tutto il giorno.<br />
E' chiaro che si tratta solo dell'inizio; la raccolta di firme proseguirà anche in seguito in altre date da decidere.<br />
L'iniziativa è anche partita, per le stesse motivazioni, a Busto Arsizio dove il coordinamento lombardo è già a buon punto.<br />
Ci stiamo già attivando per rendere concreta la memoria e il ricordo di Antonino Scopelliti, facendo conoscere la vita e l'impegno di un "<em>Giudice Solo</em>"; inoltre, la petizione servirà a rendere nota a tutti la nascita del Coordinamento Pugliese.<br />
E' la prima iniziativa del nostro coordinamento e quindi ci teniamo tanto alla sua riuscita; lo facciamo anche per <strong>Rosanna</strong>, unica figlia di <strong>Antonino Scopelliti</strong>, attivista del <strong>MOVIMENTO</strong>.<br />
La città di Bari ha mostrato grande sensibilità per questi temi, soprattutto dopo la giornata del 15 marzo. Proprio per questo vogliamo continuare a mantenere alta l'attenzione sui temi della legalità e per confermare il rifiuto alle mafie. Confidiamo nella vostra partecipazione e vi mostro il programma della giornata del 14 giugno;<br />
ore <strong>8.30</strong> allestimento del gazebo e banchetto<br />
ore <strong>9.00</strong> inizio raccolta firme. Coontemporaneamente alcuni di noi faranno attività di volantinaggio.<br />
ore <strong>21.00</strong> smontaggio gazebo</span></div>
<div style="text-align:left;"><span style="font-size:x-small;">*<strong>Antonino Scopelliti</strong>: magistrato calabrese, nato e cresciuto a Campo Calabro, prima di trasferirsi a Milano e poi a Roma dove divenne sostituto Procuratore generale presso la Suprema Corte di Cassazione, dove era considerato il numero uno dei sostituti procuratori generali. Si occupò dei più grandi processi della storia italiana degli anni 70-80: dalla mafia, alla camorra, alle stragi di terrorismo, al processo Moro, a quello del Capitano Basile, fino ad accettare la pubblica accusa nel maxi-processo a Cosa Nostra. Avvicinato da alcuni esponenti di Cosa nostra, in accordo scellerato con la 'ndrangheta, che gli proposero una consistente somma di denaro (si parla di 5 miliardi per parola del Giudice Antonino Caponnetto) per desistere e accogliere i ricorsi dei boss; Scopelliti rifiutò ed andò avanti nel suo lavoro. Ucciso il 9 Agosto del 1991, all’età di 56 anni. A settembre Scopelliti avrebbe dovuto sostenere la pubblica accusa in Cassazione e si fece mandare le carte da Roma per cominciare a studiare la requisitoria. Era da solo in macchina, senza scorta (da lui rifiutata perchè ritenuta uno status symbol), stava percorrendo la strada di casa, in località Campo Piale, fu affiancato da un commando che gli sparò due colpi di lupara, facendogli perdere il controllo della macchina, che precipitò nella scarpata sovrastante l'area di servizio autostradale di Villa San Giovanni. Il commando volle controllare se l'uomo fosse ancora vivo e firmò l'omicidio con un colpo di grazia sparato con una P38.</span><!--TEMPLATE: skin_global, Template Part: signature_separator--></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola]]></title>
<link>http://dariopezzi.wordpress.com/?p=31</link>
<pubDate>Thu, 22 May 2008 21:59:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>dariopezzi</dc:creator>
<guid>http://dariopezzi.wordpress.com/?p=31</guid>
<description><![CDATA[
In occasione dell&#8217;anniversario della morte di Giovanni Falcone nella strage di capaci (23 Mag]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/3/3c/Giovanni_Falcone.jpg/180px-Giovanni_Falcone.jpg" alt="" /></p>
<p>In occasione dell'anniversario della morte di Giovanni Falcone nella strage di capaci (23 Maggio 1992), voglio portare il mio omaggio a tutti quanti hanno lottato e lottano per restituirci un senso di civiltà che temo stiamo lentamente perdendo.</p>
<p>Grazie</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[23 maggio 1992: per non dimenticare]]></title>
<link>http://mikereporter.wordpress.com/?p=232</link>
<pubDate>Wed, 21 May 2008 21:01:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Michele Perrone</dc:creator>
<guid>http://mikereporter.wordpress.com/?p=232</guid>
<description><![CDATA[23 maggio 1992, ore 17:58: la mafia in un terribile attentato uccide Giovanni Falcone, Francesca Mor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a href="http://mikereporter.wordpress.com/files/2008/05/falcone.jpg"><img class="alignleft alignnone size-full wp-image-233" style="float:left;margin:5px 15px;" src="http://mikereporter.wordpress.com/files/2008/05/falcone.jpg" alt="" width="230" height="351" /></a>23 maggio 1992, ore 17:58: la mafia in un terribile attentato uccide <strong>Giovanni Falcone</strong>, <strong>Francesca Morvillo</strong>, <strong>Vito Schifani</strong>, <strong>Rocco Di Cillo</strong> e <strong>Antonio Mortinaro</strong>. Il ricordo, l'emozione e le sensazioni di quel tragico giorno rivissute in un post tratto da <a href="http://palermo.blogolandia.it/" target="_blank">Palermo.Blogolandia.It</a>, l'urban blog gestito dall'amico <a href="http://www.waltergianno.splinder.com/" target="_blank">Walter Giannò</a>. Un omaggio al sacrificio di chi ha lottato contro cosa nostra sino all'ultimo respiro. Per non dimenticare lo straordinario coraggio di uomini che hanno servito lo Stato con grande coraggio e sprezzo del pericolo. Per non dimenticare che <strong>la Sicilia</strong> è soprattutto terra di uomini onesti e non di mafiosi. Perchè la Sicilia oltre ad essere una terra di sconvolgente bellezza è parte integrante del patrimonio storico e culturale del nostro paese. Difendiamola dalla mafia!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong>23 maggio 1992, ore 17:58. Tu dov’eri?</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em>Avevo 11 anni: ero un bimbo che frequentava le elementari all’Aristide Gabelli. Era una giornata come le altre ed ero sdraiato sul letto di mia nonna, mentre lei stava guardando Ok, il Prezzo è Giusto, trasmesso allora su Canale 5. Ad un certo punto la sento leggere ad alta voce qualcosa… c’è stato un attentato a Palermo, coinvolto il giudice Falcone… noto che è sbalordita, sorpresa, intimorita. Ed io, mosso dalla curiosità, leggo più volte quella scritta che scorreva in fondo allo schermo, mentre il gioco, condotto da Iva Zanicchi, era in corso. Poco dopo ci furono i telegiornali e la notizia della strage di Capaci e la morte del giudice Falcone. Quando vidi la sua fotografia, mi ricordai di quel giorno in cui incrociai il suo sguardo: io ero seduto dietro, a bordo dell’auto di mio padre; il giudice pure, in un’altra in cui c’era una sirena sopra. Il semaforo era rosso. Aveva la tempia appoggiata sul vetro e guardava senza guardare, cioé aveva il pensiero altrove. Non sapevo chi fosse ma lo fissai, perché mi mise tristezza. Si accorse di me, mi guardò e poi si accese la luce verde del semaforo e la sua auto accelerò. Ancora oggi è vivo il ricordo di quel momento, così come la sensazione che avvenne qualcosa di bruttissimo, quando lessi quella scritta in sovraimpressione. Avevo 11 anni. <strong>E tu dov’eri? Cos’hai provato quando hai saputo della notizia? Lascia il tuo commento e commemoriamo insieme il sacrificio dell’eroe Giovanni Falcone.</strong></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Tratto da <a href="http://palermo.blogolandia.it/" target="_blank">Palermo.Blogolandia.It</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Otto anni al pedofilo di Spinaceto: violentò, filmò e minacciò due bambine per ben due anni!!!]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/?p=71</link>
<pubDate>Wed, 21 May 2008 10:18:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli
Anche se non si vorrebbe mai avere notizie di abusi sessuali sui minori,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ff0000;">Il Giustiziere degli Angeli</span></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Anche se non si vorrebbe mai avere notizie di abusi sessuali sui minori, diciamo che la notizia di una condanna ad un "pedofilo" ci rende un po' di giustizia e fiducia nelle istituzioni. Il caso scoppiò a Spinacelo (Roma) con l'arresto nel marzo del 2007 di un falegname del luogo. E questo riportato sotto è uno degli articoli che seguì il suo arresto!!! (PS dopo l'arresto gli fu incendiata l'auto per vendetta!!)</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#0000ff;"><img src="http://www.corriere.it/Hermes%20Foto/2006/02/20/0IUY4BUA--180x140.jpg" alt="" width="180" height="140" /><br />
</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><!--more--><br />
Repubblica 21.aprile.2007 - Le violenze, secondo le accuse, andavano avanti da oltre due anni. Le vittime sono state convinte da un'amica a confidarsi con i genitori. Abusi su due bimbe di 11 anni: arrestato un uomo a Roma</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>ROMA - Gli agenti della squadra mobile di Roma hanno arrestato un uomo di 43 anni con l'accusa di violenza sessuale ai danni di due bambine di 11 anni, sue vicine di casa nel quartiere Spinaceto. Gli abusi, secondo la ricostruzione degli investigatori, andavano avanti da oltre due anni. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>L'uomo arrestato è accusato di violenza sessuale aggravata. L'uomo aveva rapporti molto stretti con le mamme delle due bambine che spesso infatti gliele affidavano. Gli abusi sulle due piccole sono andati avanti fino a quando, qualche giorno fa, un'amichetta delle due undicenni che si trovava in casa con il vicino insieme a loro si è accorta dei comportamenti strani dell'uomo. Così la piccola ha convinto le due amiche a raccontare tutto ai genitori e lei stessa ha riferito quello che aveva visto a sua madre. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Le mamme hanno poi accompagnato le figlie all'ospedale Sant'Eugenio dove nel corso di una visita sono state riscontrate le violenze subite. Successivamente le piccole sono state ascoltate dalla Squadra Mobile di Roma. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>"Nel corso della perquisizione a casa del 43enne - ha poi spiegato il capo della Squadra Mobile, Alberto Intini - abbiamo trovato un riscontro alle dichiarazioni delle bambine". L'uomo dovrà rispondere di violenza sessuale aggravata. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Oggi arriva la notizia della decisione del tribunale presediuto dal giudice Giuseppina Guglielmi: con rito abbreviato la condanna al pedofilo è di OTTO ANNI DI RECLUSIONE. Dell'uomo sino ad oggi si hanno solo le iniziali, R.F., l'età ed il mestiere!! Dietro la maschera di "mastro Geppetto" (come viene definito da alcuni giornali) che aiuta due donne separate nella gestione delle bambine, si nascondeva un "insospettabile mostro perverso" che filmava le bambine con il telefonino mentre le violentava e minacciandole di divulgare il tutto se non avessero mantenuto il segreto! Sono uscite dall'incubo grazie ai giusti consigli ed incoraggiamenti di una loro amichetta a cui và tutto il nostro rispetto: a volte i bambini dimostrano più cervello di certi adulti!! Tra otto anni (io spero non ci siano sconti e balzelli vari) questo essere deve essere allontanato e devono essere avvertiti tutti quelli che lo avranno come vicino di casa affinchè la sua malvagia e sporca natura non faccia altre vittime!!</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Non giudicare]]></title>
<link>http://controstorie.wordpress.com/?p=115</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 19:17:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>controstorie</dc:creator>
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<description><![CDATA[Come al solito si alzarono presto, Virgilio prima di Ercole, con calma si sistemarono e uscirono, qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Come al solito si alzarono presto, Virgilio prima di Ercole, con calma si sistemarono e uscirono, quel giorno Ercole sembrava stesse meglio del solito e visto che era domenica approfittarono per fare una passeggiata nel verde di Bivio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La vegetazione di Bivio è molto bella a varia, sembra quasi coinvolgente, ma ormai Ercole stava accusando la fatica e si misero a riposare su una panca, mentre riposavano e ammiravano il paesaggio, Ercole andò avanti sui comandi di Virgilio e cosi gli chiese.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Virgilio spiegami il secondo tuo comando, Virgilio si asciugò la fronte per la passeggiata e poi senza esitare molto cominciò a spiegare quel suo comando: ”Anche io come te da giovane ero preso dalle mie convinzioni, quello che sapevo, quel poco in verità, mi sembrava molto e questo mi ha portato a pensare che gli altri si comportassero in modo non corretto e per questo nell’ adolescenza ero portato a criticare gli altri, ovviamente potendo vedere e sapendo solo i comportamenti che ho appreso per osmosi dalle persone che mi erano molto vicine, spesso non erano sempre compatibili con l’ esterno delle mura domestiche, e questo non era visto di buon grado dai molti che conoscevano meglio i meccanismi di gruppo, e allora per questo mi avevo fatto un giudizio distorto degli altri, perché ormai li vedevo come ostili e in effetti lo erano, ma perché probabilmente non gli ero simpatico, poi con il passare del tempo e con notevoli errori e conseguenze, ho cominciato a capire che il problema era mio, infatti ho avuto l’ occasione di vedere le cose da un’altra prospettiva e le cose mi sono state più chiare, non bisogna giudicare gli altri e grazie a questo non giudizio, gli altri non ti giudicano, bisogna sempre non rispondere alle provocazioni e come per incanto la cosa si risolve da sola, se giudichiamo qualcuno noi non sappiamo mai a fondo cosa ha quella persona nella sua testa e come la prende, come ti sentiresti se a ogni cosa che fai ti criticano? non ti verrebbe il nervoso? questo accade anche agli altri! non giudicare mai!”, anche questa volta Ercole aveva qualche cosa da pensare, presa la via del ritorno andarono nelle loro case.<strong></strong></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TorrentSpy, risarcimento da 111 milioni di dollari]]></title>
<link>http://pieffeeffe.wordpress.com/?p=958</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 14:38:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>pierfedrizzi</dc:creator>
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<description><![CDATA[
111 milioni di dollari. A tanto ammonta il risarcimento inflitta dal giudice della corte federale d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://pieffeeffe.files.wordpress.com/2008/05/torrentspy-thumb.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-959" src="http://pieffeeffe.wordpress.com/files/2008/05/torrentspy-thumb.jpg?w=170" alt="" width="170" height="170" /></a></p>
<p><strong>111 </strong>milioni di dollari. A tanto ammonta il risarcimento inflitta dal giudice della corte federale di Los Angeles, Florence-Marie  Cooper, ai gestori di TorrentSpy, motore di ricerca di file torrent, nei confronti della Motion Picture Association of America (MPAA). La  causa legale si è conclusa nel peggiore dei modi e TorrentSpy è stato riconosciuto colpevole di aver violato il copyright.</p>
<p>Soddisfatto del verdetto Dan Glickman, CEO dell'<strong>MPAA</strong>: "<em>Il sostanzioso rimborso economico manda un forte messaggio circa l'illegalità di questi siti. La scomparsa di TorrentSpy è una chiara vittoria per gli studios e dimostra che questo genere di siti non sono autorizzati a continuare ad operare senza avere a che fare con i detentori dei rispettivi copyright</em>".</p>
<p>Nello stabilire l'ammontare del risarcimento, il giudice ha deciso di applicare il massimo della pena previsto dal  Copyright Act: per ognuna delle 3699 infrazioni di copyright provate nel  corso della causa, le major di Hollywood hanno ottenuto un risarcimento di  30.000 dollari, per un totale di circa 111 milioni di dollari.</p>
<p>TorrentSpy aveva tentato di alleggerire la propria posizione, decidendo di <a href="http://www.hwupgrade.it/news/web/torrentspy-ha-chiuso-i-battenti_24795.html"> chiudere preventivamente il portale Web</a> lo scorso 24 marzo,: tentativo finito male, a giudicare dalla sentenza.</p>
<p>TorrentSpy ha infatti annunciato che potrebbe decidere di impugnare la  sentenza del giudice e portare il caso davanti alla Corte d'Appello. Se non altro perché dove li trova tutti quei soldi?</p>
<p>In ogni caso ci sono alcune cose che non mi convincono.</p>
<p>1. Quale risarcimento dovrebbero pagare gli editori o i loro dipendenti quando "scaricano" (uso un termine soft) contenuti ed altro da blog &#38; affini? Ma questo non disturba il business...<br />
2. Non è che la gente scarica musica e video perché le major vendono a prezzo troppo alti? E quanto ci guadagnano le major sul lavoro degli artisti?<br />
3. iTunes a parte, le major poco hanno fatto per seguire l'evoluzione di internet e le abitudini degli utenti. ∞</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Preghiera per il coraggio]]></title>
<link>http://benvenutiinparadiso.wordpress.com/?p=120</link>
<pubDate>Wed, 07 May 2008 15:46:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>debbone</dc:creator>
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<description><![CDATA[

Quanto è grande il coraggio di una persona che, essendo pervasa di amore nel proprio intimo più ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:center;"><img style="vertical-align:middle;" src="http://u1.ipernity.com/u/1/6E/EF/716654.244123a21.b.jpg" alt="Lion" width="512" height="342" /></div>
<div>
<div style="text-align:justify;"><em>Quanto è grande il <strong>coraggio</strong> di una persona che, essendo pervasa di <strong>amore </strong>nel proprio intimo più profondo, non riesce a far altro che riversare su di ogni essere vivente la propria natura? Se è vero che è questa la forza che, come dice Dante... "Amor che move il Sol e le altre stelle", risulta facile allora abbracciare questa poesia, che con suprema e semplice incisività si rivolge a Dio per ottenere la più grande benedizione, il sommo potere...</em></div>
</div>
<p><!--more--></p>
<div>
<div style="text-align:center;">~</div>
<div style="text-align:center;">Dammi il supremo coraggio dell'amore, questa è la mia preghiera, coraggio di parlare, di agire, di soffrire, di lasciare tutte le cose, o di essere lasciato solo. Temperami con incarichi rischiosi, onorami con il dolore, e aiutami ad alzarmi ogni volta che cadrò. Dammi la suprema certezza nell'amore, e dell'amore, questa è la mia preghiera, la certezza che appartiene alla vita nella morte, alla vittoria nella sconfitta, alla potenza nascosta nella più fragile bellezza, a quella dignità nel dolore, che accetta l'offesa, ma disdegna di ripagarla con l'offesa. Dammi la forza di Amare sempre e ad ogni costo.</div>
<div style="text-align:center;">~</div>
<div style="text-align:justify;"><em>L'Amore dà forza e fiducia nel Sè, di modo che si possa affrontare la vita come dei guerrieri valorosi.</em></div>
<div style="text-align:justify;"><em>Una delle emozioni in cui frequentemente si incorre è proprio <strong>la paura</strong>. Si tratta di una funzione naturale del nostro organismo, indispensabile per la nostra auto-conservazione e auto-protezione, ma al giorno d'oggi, in tempi così incerti, l' avere paura è diventata un'abitudine. Quando si prova questo sentimento, si avvertono, in modo inequivocabile, spiacevoli sensazioni somatiche che indicano lo scatenamento di cambiamenti fisici repentini e poco piacevoli.</em></div>
<p style="text-align:justify;"><em>Per evitare i ben noti sintomi della paura, la psiche individuale la maschera con l'orgoglio. Un uomo orgoglioso potrebbe essere in realtà <strong>egoista </strong>e pieno di insicurezze, timoroso di essere smascherato nella propria debolezza.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>L'orgoglio ci fa spesso assumere un atteggiamento di superiorità e criticare gli altri ne è la prima caratteristica. La critica ovviamente implica sempre un giudizio e, per essere veramente un buon giudice, si dovrebbe possedere una conoscenza il più possibile esaustiva del soggetto criticato. Il sottile gioco psicologico in cui inevitabilmente restiamo intrappolati, difficilmente ci permette di avere una visione chiara e distaccata: non ci si può aspettare imparzialità da un individuo timoroso, egoista e orgoglioso.</em></p>
<p style="text-align:justify;">
<div style="text-align:justify;"><em>Come superare queste paure ? Esse sono spesso generate dall'<strong>ignoranza</strong>, da <strong>false identificazioni</strong>: è stato detto da molti che in realtà noi non siamo il nostro corpo, i nostri pensieri, le nostre azioni, la nostra reputazione, i nostri sentimenti, le nostre relazioni. Nella nostra essenza <strong>siamo puro spirito, il Sé</strong>. Ma come toccare con mano questa verità? Spesso è un qualcosa che intuiamo attraverso le nostre emozioni, ma per sradicare da noi completamente la paura occorrerebbe identificarci totalmente con la nostra vera essenza. Per questo è necessario ottenere <a title="La realizzazione del Sè" href="http://www.sahajayoga.it/sperimenta.html" target="_blank">la realizzazione del Sé</a>, e stabilizzarla con l'esperienza della <a title="consapevolezza" href="http://www.sahajayogatoscana.it/sahaja/consapevolezza.asp" target="_blank">consapevolezza senza pensieri</a>. In questo stato non abbiamo bisogno di pensare per essere consapevoli, la nostra mente è quieta, il nostro animo è in pace, siamo soddisfatti senza aver nessun desiderio impellente che, per sua natura, puo solo proiettarci continuamente all'esterno, in una ricerca che non troverà mai fine. Ma come il neonato è assorbito completamente nell'atto del succhiare il latte, dalla madre che lo ammanta di pace e sicurezza, così noi possiamo abbandonarci a quella scintilla dell'amore divino che <a title="kundalini" href="http://av.rds.yahoo.com/_ylt=A0geunfdsCJI5nMA3RljNaMX;_ylu=X3oDMTBvdmM3bGlxBHBndANhdl93ZWJfcmVzdWx0BHNlYwNzcg--/SIG=11r70epjp/EXP=1210319453/**http%3a//www.sahajayoga.it/kundalini.html" target="_blank">è dentro ognuno di noi</a>.<span style="font-size:x-small;"> </span></em></div>
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<div style="border:1px solid #548ada;"><em><strong>Ti è piaciuto l'articolo? <a title="Clicca su Ok per votarmi!" href="http://oknotizie.alice.it/info/51800a390941008d/preghiera_per_il_coraggio_benvenuti_in_paradiso.html" target="_blank">Vota Ok oppure No.</a> </strong><strong>Grazie Mille!</strong>Puoi votare le notizie anche in <a title="Votami su OKNOtizie" href="http://oknotizie.alice.it/gbrusco/news" target="_blank">questa </a><a title="Votami su OKNOtizie" href="http://oknotizie.alice.it/gbrusco/news" target="_blank">pagina</a>.</em></div>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fraccari: "Voglio più correttezza nei rapporti fra Club e arbitri. Sanzioneremo pesantemente tutte le intolleranze"]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/?p=250</link>
<pubDate>Tue, 06 May 2008 13:51:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Presidente della Federazione Italiana Baseball Softball, Riccardo Fraccari, all’inizio dei Camp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il Presidente della Federazione Italiana Baseball Softball, Riccardo Fraccari, all’inizio dei Campionati ritiene necessario intervenire ancora una volta sulla regolamentazione dei rapporti tra Ufficiali di Gara e tesserati.<br />
“Vorrei partire dall’ovvio - spiega Fraccari - ovvero che mi aspetto la massima correttezza nei rapporti in campo tra gli atleti e i loro tecnici da una parte e gli arbitri dall’altra. Com’è noto, il Consiglio di Presidenza ha varato una proposta di modifica al REGOLAMENTO DI GIUSTIZIA che sanziona pesantemente comportamenti di intolleranza che niente hanno a che fare con lo sport giocato, soprattutto quando questi gesti si concretizzano in aggressioni verso gli ufficiali di gara. Sono fenomeni che ci sono estranei e debbono rimanere fuori dal nostro mondo". <!--more--></p>
<p>"Senza arrivare a questi eccessi - prosegue il Presidente Federale - esistono comunque anche altri comportamenti, anch’essi censurabili, e che contribuiscono a dare una brutta immagine di tutto il nostro movimento. Parlo, ad esempio, delle frequenti proteste sui giudizi arbitrali. Chiarisco subito un concetto: i giudizi dell'arbitro vanno accettati in quanto tali. Certo, ci possono essere errori da parte degli arbitri; come da parte dei giocatori e dei tecnici, peraltro: rientra nelle casistiche di una partita. In particolare, le proteste sulle chiamate di strike e ball servono solo ad allungare inutilmente i tempi delle gare. Di fatto, quindi, danneggiano tecnici, i giocatori stessi e il loro pubblico, senza dare alcun vantaggio alle squadre che protestano. Rientra ovviamente nella logica che i manager (ma non i giocatori) chiedano chiarimenti sull’area dello strike, o su altri giudizi, ma mi aspetto che questo avvenga nei cambi campo o in altri momenti di pausa".</p>
<p>Fraccari tocca un altro punto delicato: "Quanto accade in campo è questione che riguarda giocatori e tecnici. Mi preme particolarmente sottolineare che i tesserati che non scendono in campo in divisa (ad esempio i dirigenti accompagnatori od il personale medico) non hanno nessun titolo per rivolgere proteste agli arbitri, ai quali raccomando di non tollerare l’ingresso in campo di personale non in divisa (a meno che un atleta debba essere assistito per un infortunio) e di evidenziare nei loro referti comportamenti che vanno nel senso contrario, in modo da consentire al Giudice di intervenire con la necessaria durezza".</p>
<p>Il Presidente invita comunque tutti i tesserati al dialogo: "Tuttavia, le osservazioni sull’operato degli arbitri da parte delle società sono ben accette, ma devono arrivare al CNA; starà ai dirigenti del settore farne tesoro e trasmettere eventuali problematiche al Consiglio Federale.<br />
Ricordo, infine, che anche i classificatori sono Ufficiali di Gara, che devono rispondere delle loro decisioni solamente agli organi tecnici del Comitato Nazionale Classificatori. Pur concependo un rapporto dialettico di atleti e dirigenti con lo scorer, è opportuno che eventuali osservazioni vengano fatte formalmente al CNC e non direttamente al classificatore sul campo di gara.</p>
<p>Conclude Riccardo Fraccari: "Sono certo che tutti assieme, atleti, tecnici, dirigenti e arbitri, se riusciamo a rispettare queste poche regole di un normale vivere civile, riusciremo a conquistare sempre più pubblico e ad evidenziare la bellezza del baseball e del softball come spettacolo sportivo”.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Al velox dico &quot;NO!&quot;]]></title>
<link>http://ventoeluce.wordpress.com/2008/03/19/al-velox-dico-no/</link>
<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 14:19:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gio</dc:creator>
<guid>http://ventoeluce.wordpress.com/2008/03/19/al-velox-dico-no/</guid>
<description><![CDATA[Utile per tutti quelli che hanno da poco preso la patente e/o ce l&#8217;hanno a morte con gli autov]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Utile per tutti quelli che hanno da poco preso la patente e/o ce l'hanno a morte con gli autovelox sparsi qua e là per la provincia.<br>Comunque non montatevi la testa... è una lettera fasulla ^^ magari servirà per fare due risate!</p>
<p><!--more--></p>
<blockquote><p align="justify">Egregio signor Giudice,</p>
<p align="justify">ho visto perfettamente il limite di velocità: era bianco con bordo rosso e portava all'interno la cifra 50, senza altra indicazione di unità di misura. Lei be sa che il Regio Decreto 23 agosto 1890, n° 7088, rende obbligatorio l'uso del sistema metrico decimale in Italia e che la Direttiva del Consiglio CEE del 18 ottobre 1971 71/1354 modificata il 27 luglio 1976 (76/770/CEE), ratificata dal Governo italiano, prevede l'obbligo di applicare tale sistema metrico. Orbene, per tale sistema metrico le unità di misura da considerarsi sono, per la lunghezza, il metro e, per il tempo, il secondo. Di conseguenza, signor Giudice, risulta evidente come l'unità di velocità debba considerarsi il metro al secondo. Non oso immaginare che il ministero preposto non applichi le leggi della Repubblica! Pertanto, per quanto sopra esposto, 50 metri al secondo corrispondono a 180 km/h. La polizia stradale afferma che la velocità della mia vettura - rilevata con apparecchiatura elettronica omologata - era di 177 km/h, e questo non lo contesto. Semplicemente, faccio rilevare, viaggiavo a 3 km/h al di sotto del limite autorizzato. Per quanto esposto, chiedo l'annullamento della contravvenzione e la restituzione della patente.</p>
</blockquote>
<p align="justify">Alla possima!<br>Gio.</font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il giudice "lumaca" di nuovo rinviato a giudizio]]></title>
<link>http://useauto.wordpress.com/2008/03/13/il-giudice-lumaca-di-nuovo-rinviato-a-giudizio/</link>
<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 08:49:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>useauto</dc:creator>
<guid>http://useauto.wordpress.com/2008/03/13/il-giudice-lumaca-di-nuovo-rinviato-a-giudizio/</guid>
<description><![CDATA[
Ora sarà lui a dover sperare nelle lentezze della giustizia. Edi Pinatto, il giudice nisseno che h]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="image_left" style="width:250px;"><img src="http://www.unita.it/images/faldoni2.jpg" alt="giustizia" width="250" height="167" /></div>
<p>Ora sarà lui a dover sperare nelle lentezze della giustizia. Edi Pinatto, il giudice nisseno che ha impiegato la bellezza di otto anni per depositare una sentenza e nel frattempo ha provocato la scarcerazione di un intero clan mafioso, ora è rinviato a giudizio. La procura di Catania ha deciso di indagare su lui e sulle lungaggini che hanno di fatto favorito la libertà dei boss di Gela coinvolti nell’inchiesta Grande Oriente: gli contestano un omissione di atti d’ufficio.</p>
<p>A dir la verità, non è la prima volta che Pinatto finisce sotto la lente d’ingrandimento dei suoi colleghi. Un processo, paradossalmente celebrato con rito abbreviato nel 2007, lo aveva scagionato: il gup sostenne che non depositare una sentenza dopo 7 anni «non costituisce reato» se il magistrato è oggettivamente oberato di lavoro. «Entro la fine di questo mese o nei primi giorni del prossimo deposito la sentenza», giurava e spergiurava. Tant’è, che nemmeno un anno dopo Pinatto è riuscito a mettere la parole fine su quel procedimento.</p>
<p>Sono passati otto anni e lui non ha ancora depositato le motivazioni della sentenza che condannava in primo grado quattro esponenti di primo piano di Cosa nostra: a 24 anni di reclusione Giuseppe Lombardo e Carmelo Barbieri; a 10 e 8 mesi Maria Stella Madonia e Giovanna Santoro, rispettivamente sorella e moglie del boss ergastolano Piddu Madonia. Senza le motivazioni depositate, nel 2002, i quattro mafiosi sono stati scarcerati per scadenza dei termini di custodia cautelare.</p>
<p>Ora Pinatto ha ottenuto il trasferimento dal Tribunale di Gela alla Procura di Milano, e la perdita di due anni di anzianità lavorativa. Mentre si attende che venga fissata la data dell'udienza davanti al Gup di Catania, il giudice “smemorato” dovrà presentarsi il prossimo 4 aprile davanti al Csm, che deciderà se sospenderlo provvisoriamente dalle sue funzioni.</p>
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</item>
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<title><![CDATA[Santi Licheri]]></title>
<link>http://carloefrancesca.wordpress.com/?p=163</link>
<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 11:49:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>zatarra77</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Mi chiedo se abbia fatto il compleanno l&#8217;altro ieri&#8230;. abbiamo avuto la bellezza di 38 c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.forum.mediaset.it/res/img/santi_b.jpg" alt="Santi Licheri" height="250" width="200" /></p>
<p>Mi chiedo se abbia fatto il compleanno l'altro ieri.... abbiamo avuto la bellezza di 38 contatti mettendo in google il suo nome...bah</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Via libera alla Class Action nei confronti di Microsoft]]></title>
<link>http://markoblog.wordpress.com/?p=287</link>
<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 08:07:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>markostyle</dc:creator>
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<description><![CDATA[Negli Stati Uniti un giudice federale ha dichiarato che i consumatori possono intraprendere una Clas]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://markoblog.wordpress.com/files/2008/02/windowsvistacapable1.gif" title="windowsvistacapable1.gif"><img src="http://markoblog.wordpress.com/files/2008/02/windowsvistacapable1.thumbnail.gif" alt="windowsvistacapable1.gif" align="left" /></a>Negli Stati Uniti un giudice federale ha dichiarato che i consumatori possono intraprendere una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Azione_collettiva">Class Action</a> contro <a href="http://www.microsoft.com/">Microsoft</a> riguardo al modo in cui ha pubblicizzato i computer su cui era installato Windows XP e riportavano la scritta “Windows Vista Capable”.Questa etichetta secondo il giudice era fuorviante in quanto molti di questi computer non erano abbastanza potenti da far funzionare Vista “a pieno regime”, inclusa la tanto discussa interfaccia utente Aero.</p>
<p>Il giudice Marsha Pechman ha ristretto l’ azione legale all’ accusa di aver applicato le etichette per aumentare il valore di computer che altrimenti dopo l’ uscita di Vista non sarebbero stati più comprati.</p>
<p align="right">[via: osnews.com &#124;&#124; ossblog.it]</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[della florida, di un posto che non esiste, dei bars]]></title>
<link>http://15daysinamerica.wordpress.com/?p=168</link>
<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 23:23:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>guarins</dc:creator>
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<description><![CDATA[l&#8217;arrivo in florida è dopo una lunga giornata di macchina. per l&#8217;esattezza, causa appun]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>l'arrivo in florida è dopo una lunga giornata di macchina. per l'esattezza, causa appuntemnto per intervista, arriviamo a the villages, posto costruito negli ultimi 15 anni (il nostro hotel secondo il navigatore era in mezzo ad un lago), comune di <a href="http://maps.google.com/maps?f=q&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;time=&#38;date=&#38;ttype=&#38;q=lady+lake,+fl&#38;ie=UTF8&#38;ll=28.941162,-81.928825&#38;spn=0.122583,0.32135&#38;z=12&#38;iwloc=addr&#38;om=0" target="_blank">lady lake</a>:  con 27mila retired residenti è la più grande comunità di pensionati negli states, e credo al mondo. un posto di casette e guardiani, macchine elettriche e carrozzelle, campi da golf e bandiere. qualcosa come il paese di truman show, ed esiste davvero.</p>
<p align="center"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/eWQPqgcBFPI'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/eWQPqgcBFPI&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>jakub viene immediatamente colto da depressione ansiogena, forse anche per colpa degli ananas fioriti che campeggiano incontabili sulle pareti dell'hotel. dice: usciamo, ci deve essere un bar, c'è sempre un bar in america.</p>
<p>così arriviamo al dallas. la cameriera sovrappeso, decisamente grassa, si, ma nella media, ha l'aria sveglia. i clienti sono per lo più reduci di vite fallite, o di famiglie lasciate da qualche parte, per lo più ubriachi e chiassosi. finiamo però a chiacchierare con un tipo - anche lui più che nella media come peso - con enormi baffi e un passato di cinquantacinquenne che ne ha viste parecchie: militare in oriente - ma non proprio in guerra, più cose da ambasciata - durante gli anni del vietnam, guardia del corpo di music stars, come bon jovi, poliziotto a ny, in servizio ancora l'11/9, vincitore di un milione di dollari (ci ha mostrato la foto) in una lotteria anni prima. vita da bar, con piacere di jakub, e mio.</p>
<p>l'indomani intervista con un giudice, abitante anche lui della comunità di retired. la moglie bionda e tirata e truccata a nascondere le rughe, di quelle che in un film sono minimo alcolizzate. parliamo con lui, ci spiega e mostra la macchina dell'e(o)rrore delle elezioni del 2000, ci fa incontrare vecchi amici, filmare il quotidiano incontro con gli arrestati del giorno prima. il suo collaboratore, sceriffo, faccia simpatica da bonaccione, ci mostra le celle e la stanza della giuria, e ci regala il distintivo (siamo, di fatto, vicesceriffi!!!?).</p>
<p align="center"><img src="http://15daysinamerica.wordpress.com/files/2008/01/scheriffi.jpg" alt="scheriffi.jpg" /></p>
<p>fine giornata si va a daytona beach, e la florida si completa. in un locale musicisti da fiera di paese si esibiscono con pezzi di macchine da corsa appese ai muri, con coppiette stravaganti e dongiovanni in crisi di mezza età che se la credono. qualche giovane qua e là, non si capisce bene perchè.</p>
<p>come las vegas daytona è una fiera di giochi e divertimenti: le corse delle macchine, gli spogliarelli, i ristoranti squallidi che chiudono alle 11, luci sfavillanti.</p>
<p>però c'è il mare, e si va in macchina sulla spiaggia. pensiamo che un tempo doveva essere bello. ora non capiamo il perchè. pensionati e gioco, come se tutto fosse possibile, o come se niente fosse vero.</p>
<p>però il <a href="http://www.sunglowpier.com/" target="_blank">crabby joe's</a> mi è piaciuto, ma forse solo perchè, con i ragazzini col surf di fronte tra le onde, i pellicani e due assurde tizie che volevano chiaccierare dell'italia, anche questo bar poteva essere solo fiction.</p>
<p>that's la florida. a the villages vince romney. a daytona se ne fregano. qua, tra un bar e un'altro, tra un giro in giostra e un catetere, in un posto che non esiste, si è decisa la storia degli ultimi 8 anni.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[L'Università degli Orrori sbarca in Emilia]]></title>
<link>http://lary1984.wordpress.com/2008/01/23/luniversita-degli-orrori-sbarca-in-emilia/</link>
<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 12:47:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>lary1984</dc:creator>
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<description><![CDATA[Girovagando per il web e fermandomi sul sito di Repubblica, proprio oggi, trovo un&#8217;interessant]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Girovagando per il web e fermandomi sul sito di <a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/scuola_e_universita/servizi/concorsopoli-atenei/concorsopoli-atenei/concorsopoli-atenei.html">Repubblica</a>, proprio oggi, trovo un'interessante notizia sull'Università italiana e sulla storia dei privilegi nei concorsi e nelle assunzioni...ma toh guarda si parla di Giancarlo Pellacani e della sua famiglia che a quanto pare si è estesa sempre più nelle cattedre emiliane.<br />
A quanto pare la meritocrazia non fa da padrona nella scelta dei futuri docenti a Modena e dintorni, soprattutto se il cognome fa Pellacani. Ma potrebbe essere anche solo un caso e infatti il rettore reagisce e querela Massimo Federico, il professore oncologo che lo accusa di nepotismo.</p>
<p>Non siamo qui per accusare, tant'è che fino a che un giudice non si esprime sulla questione, la presunzione di innocenza è d'obbligo, ma il fatto modenese è solo uno dei tanti fronti caldi della questione nepotismo nelle università italiane. E il fatto è gravissimo.<br />
Ecco allora che parte la lotta contro la "razza barona" e l'affiliazione (in cui spesso anche la mafia è coinvolta), attraverso sopratutto siti e blog. Segnaliamo il sito di Tommaso Gastaldi (vedi una sua <a href="http://www.rivistaonline.com/Rivista/ArticoliPrimoPiano.aspx?id=4159">intervista</a>), per segnalare in anticipo concorsi sospetti, oppure <a href="http://www.malauniversitas.splinder.com/archive/2006-11">MalaUniversitas</a>, o ancora <a href="http://indipendenteonline.wordpress.com/category/luniversita-degli-orrori/">Università degli Orrori</a> e <a href="http://www.ateneopulito.it/">Ateneo Pulito.</a></p>
<p>Molti docenti arrabbiati contro lo stato delle cose tentano di organizzarsi in un network e precisano <i>"Manteniamo fiducia nell'azione della magistratura che, anche se in tempi biblici, dovrebbe arrivare alla definizione delle tante azioni penali pendenti in diverse sedi universitarie"</i>.<br />
Dopo anni in cui i concorsi erano praticamente bloccati, ora <a href="http://lary1984.wordpress.com/2007/12/30/universita-le-novita-per-il-2008/">Mussi </a>sembra averli fatti ripartire. Si spera che qualcosa cambi.<br />
La speranza è che la meritocrazia e l'esperienza di studio ritornino ad essere i criteri alla base della scelta per le future docenze, in modo che anche la qualità dell'insegnamento ne risenta positivamente.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Una sentenza dal morire dal ridere...proprio come una "Iena" Ridens ]]></title>
<link>http://diggy358.wordpress.com/?p=186</link>
<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 19:33:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>diggy358</dc:creator>
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<description><![CDATA[Vi riporto questo articolo perchè è una storia veramente &#8220;Noir&#8220;&#8230;da morir dal rid]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Vi riporto questo articolo perchè è una storia veramente "<strong>Noir</strong>"...da morir dal ridere, o no? Aspetto commenti...</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://diggy358.files.wordpress.com/2008/06/droghe_consumi.jpg"><img class="size-medium wp-image-187 aligncenter" src="http://diggy358.wordpress.com/files/2008/06/droghe_consumi.jpg?w=295" alt="" width="295" height="264" /></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align:center;"><strong>Cassazione condanna Le Iene per test sulla droga:<br />
«Violata la privacy dei parlamentari»</strong></p>
<p style="text-align:justify;">ROMA (10 giugno) - La Cassazione ha confermato la condanna per violazione della privacy dei parlamentari nei confronti dei due giornalisti de Le Iene Davide Parenti e Matteo Viviani colpevoli di avere «con un comportamento ingannevole e fraudolento» prelevato tamponi di sudore di 50 deputati e 16 senatori per accertare la positività all'uso di stupefacenti. Parenti e Viviani si erano difesi affermando che «i loro accertamenti non permettevano di associare l'esito del test a persone note». Ma la Cassazione ha confermato la condanna. La pena è solo pecuniaria visto che le due Iene avevano ottenuto dal Gip di Roma la commutazione, in multa, della pena detentiva pari a cinque mesi e dieci giorni. Parenti e Viviani si erano serviti di una truccatrice che con un tampone raccoglieva il sudore dei parlamentari. Dai «campioni organici» raccolti le analisi avevano evidenziato 16 test positivi alle droghe, 12 dei quali riferiti al consumo di cannabis e 4 a quello di cocaina.</p>
<p>La sentenza. Ad avviso della Cassazione (sentenza 23086 della III Sezione Penale) «tutti i parlamentari potevano essere indiscriminatamente sospettati di assumere stupefacenti con la conseguenza che ogni membro del Senato o della Camera dei deputati, nonchè la istituzione parlamentare, ha subito un nocumento alla sua immagine pubblica ed alla sua onorabilità». La Suprema Corte ha sottolineato che i giornalisti devono rispettare «i limiti del diritto di cronaca» e possono trattare «i dati personali» solo se riguardano fatti e abitudini «rese note direttamente dagli interessati o attraverso un loro comportamento pubblico».<br />
<a href="http://http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=25754&#38;sez=HOME_INITALIA" target="_blank">Fonte</a></p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Algeria: il procuratore chiede 2 anni di prigione per musulmani convertiti al cristianesimo]]></title>
<link>http://carlaefox.wordpress.com/?p=29</link>
<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 14:06:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>adolfo1959</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il 27 maggio scorso, il procuratore di uno Stato dell’Algeria ha chiesto una sentenza di 2 anni di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Il 27 maggio scorso, il procuratore di uno Stato dell’Algeria ha chiesto una sentenza di 2 anni di reclusione e un’ingente multa per <a title="porte aperte italia" href="http://www.porteaperteitalia.org" target="_blank">6 musulmani convertiti al cristianesimo</a>, in uno dei due processi contro cristiani che hanno catalizzato l’attenzione dello Stato africano la scorsa settimana. La stessa corte di Tiaret City ha rinviato il verdetto di una donna cristiana - per la quale erano stati richiesti 3 anni di prigione - accusata di “praticare riti di una religione diversa dall’Islam senza una licenza”. Sotto un’attenta valutazione da parte di osservatori internazionali ed algerini, il caso di  Habiba Kouider ha guadagnato notorietà la scorsa settimana quando i giornali algerini hanno riportato che la corte ufficiale di Tiaret ha beffeggiato la donna cristiana per la sua conversione e ha esercitato su di lei forti pressioni affinché tornasse all’Islam.<span style="font-size:13pt;color:black;font-family:'Lucida Grande';"> </span></p>
<p class="MsoNormal">Al processo dei 6 cristiani, invece, il procuratore ha richiesto, come si diceva, 2 anni di prigione e 500.000 dinar (circa 8.145 dollari) di multa. Inizialmente gli uomini erano accusati di “distribuire documenti che turbavano la fede dei musulmani”.</p>
<p class="MsoNormal">Da quando questi casi stanno attirando l’opinione pubblica, un certo numero di giornali ha criticato apertamente l’accanimento anti-cristiano del governo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sentenze: sul divorzio non decide il Giudice dell'ultima residenza comune dei coniugi]]></title>
<link>http://avvocatoblog.wordpress.com/?p=81</link>
<pubDate>Thu, 29 May 2008 07:27:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>avv. falusi</dc:creator>
<guid>http://avvocatoblog.wordpress.com/?p=81</guid>
<description><![CDATA[Corte Costituzionale - Sentenza  19 Maggio 2008, n. 169
La competenza territoriale delle cause di di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-68" src="http://avvocatoblog.wordpress.com/files/2008/04/martello.png?w=96" alt="" width="96" height="96" /><span style="color:#0000ff;"><strong>Corte Costituzionale - Sentenza  19 Maggio 2008, n. 169</strong></span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">La competenza territoriale delle cause di divorzio non è più del Giudice dell’ultima residenza comune. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale, infatti, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della norma attributiva della competenza  a decidere la cause di divorzio al giudice del luogo dell'ultima residenza comune dei coniugi. Secondo la Corte Costituzionale la norma in questione violava il principio di uguaglianza e ciò sul presupposto che, in tema di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, nella maggioranza delle ipotesi, la residenza comune è cessata gia' al momento in cui i coniugi sono stati autorizzati a vivere separati all'esito del procedimento per separazione: quindi non è piu' ravvisabile alcun collegamento fra i coniugi e il tribunale del luogo della loro ultima residenza.<br />
Pertanto, come prima della riforma del 2005,  le domande di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio dovranno essere presentate al Tribunale del luogo in cui il coniuge convenuto ha la residenza o il domicilio,o, se risiede all’estero o è irreperibile, al Tribunale del luogo di residenza o domicilio del ricorrente o, ancora, se anche quest’ultimo risiede all’estero, a qualunque Tribunale della Repubblica.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>

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