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	<title>gli-editoriali &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/gli-editoriali/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "gli-editoriali"</description>
	<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 14:34:42 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Flusso di coscienza]]></title>
<link>http://newsglocal.wordpress.com/2007/12/06/flusso-di-coscienza/</link>
<pubDate>Thu, 06 Dec 2007 09:23:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>newsglocal</dc:creator>
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<description><![CDATA[La frase che disse Enzo Biagi: “Non scrivere mai qualcosa su altri che non vorresti fosse scritta ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><a href="http://newsglocal.wordpress.com/files/2007/12/taxi-driver-01.jpg" title="taxi-driver-01.jpg"></a><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><a href="http://newsglocal.wordpress.com/files/2007/12/taxi-driver-01.jpg" title="taxi-driver-01.jpg"><img align="left" src="http://newsglocal.wordpress.com/files/2007/12/taxi-driver-01.thumbnail.jpg" alt="taxi-driver-01.jpg" /></a>La frase che disse Enzo Biagi: “Non scrivere mai qualcosa su altri che non vorresti fosse scritta su di te” potrebbe dare adito ad un’altra interpretazione. Implicherebbe che si abbia qualcosa da nascondere, e che non si possa scrivere quella cosa perchè anche chi la vorrebbe scrivere si sia macchiato dello stesso peccato. Per cui qualcuno potrebbe pensare <span> </span>che la buonanima si sia buttato la zappa sui piedi. Non me ne voglia il signor Corsi, ma diciamo che non sia proprio da emulare questa massima alla luce di questa interpretazione. La verità non è sempre una cosa rivoluzionaria se io giornalista avessi qualcosa da nascondere e non la potrei raccontare. </span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">L’argomento con cui vorrei intrattenere i miei “cari 25 lettori”<span>  </span>spazierà dalle geopolitica alle cause della violenza della nostra società. </span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"> </span></span></p>
<p><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Per globalizzazione si potrebbe intendere un meccanismo di collaborazione finanziaria tra i paesi più ricchi del mondo(G8), che a loro volta si stringono rapporti con altri paesi meno potenti per poter produrre e smerciare i prodotti che poi immetteranno nel mercato di quei paesi con i quali hanno stretto patti finanziari. Detto così sembrerebbe una questione di Stato inteso come organo politico e regolatore dei mercati, invece lo Stato o meglio gli Stati ( a parte l’USA ed ora anche la Cina) e la loro politica centrano ben poco. I veri masters sono le multinazionali e i mercati finanziari che controllano e indirizzano le politiche interne verso una tipologia precisa di relationship e di collaborazionismo. Inutile citare la comunicazione globale raggiunta grazie ad Internet e i benefici che ne ha tratto il mercato finanziario.<span>  </span></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"> </span></span></p>
<p><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Ora che abbiamo messo in chiaro che il motore del mondo è l’economia intesa nel suo senso più slanciato, possiamo andare ad analizzare le varie problematiche e i vari conflitti che contraddistinguono alcune aree del pianeta. Prima di tutto si deve dire senza alcun dubbio alcuno che la religione oggi viene strumentalizzata e utilizzata come pretesto semplicemente per creare presupposti di guerriglie in quelle aree ad interessate di mercato, ecco perché delle guerre in Africa non se ne fotte nessuno.</span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Ovviamente alla maggior parte degli abitanti del pianeta, nel vedere le immagini dell’11 Settembre alla tv, sui giornali e su internet e oggi anche al cinema, sarà sorta la domanda: ”ma perché Osama Bin Laden è così cattivo da far schiantare due aerei nelle torri gemelle?” E i media hanno risposto:”Perché è islamico! Gli islamici sono fondamentalisti! I fondamentalisti sono kamikaze! I kamikaze sono assassini che si fanno saltare in aria!”. Mica hanno detto prendetevi un libro di storia contemporanea e più precisamente uno sulla guerra fredda! Cosi l’america va in Afghanistan a cercare Bin Laden ma purtroppo non lo trova. Spacca tutto. Fa cadere il regime dei talebani e viene instaurato un “governo democratico” e le donne finalmente vengono considerate come persone e non solo come animali riproduttivi. Tuttavia Bush vuole andare a trovare Saddam, visto che si trova a due passi, perché è sicuro che è in possesso di armi di distruzione di massa , (non si può rischiare un attacco nucleare da parte di un regime islamico?!), e dal marzo 2003 si trova con le forze alleate in Iraq a creare solo casini.</span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"> </span></span></p>
<p><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Intanto in Francia un tizio, un certo Thierry Meyssan , pubblica un libro “L'incredibile menzogna”, nel quale spiattella al mondo intero che sul pentagono non si è abbattuto nessun aereo. WAW! Infatti nell’area interessata all’impatto non è stato mai ritrovato un pezzo dell’aereo che si sarebbe schiantato sul pentagono. Ma allora cosa è caduto sul pentagono? Dopo un po’ si capii che sul pentagono fu lanciato un missile. Si, ma da chi? Fu un caccia americano a bombardare il pentagono? “No. Non è possibile!” diranno tutti.</span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Così nella stragrande maggioranza delle nazioni del mondo si diffonde una islamo-fobia, paranoie varie sulla religione islamica, idiosincrasie senza motivazioni tangibili, psicosi sugli attacchi batteriologici e chimici, psicosi sui voli aerei alla vista di un qualsiasi cittadino mediorientale e via dicendo, il tutto contornato dalla mucca pazza e dalla aviaria. Olè!</span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"> </span></span></p>
<p><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Ora bisogna far sapere una cosa. Dante ha tratto spunto per la Divin Commedia da scritti di origine islamica e precisamente dal “Liber Scalae Maometti”. Questa cosa potrebbe infastidire qualcuno. Non invece i costruttori del dialogo, gli eroi del nostro tempo, perché di fondo le nostre razze, etnie , religioni e via dicendo non hanno granchè di diverso. Sono stati solo gli episodi degli ultimi due secoli a sfondo imperialista (conquiste territoriali, economiche, politiche da parte delle nazioni europee e americane) ad accentuare il conflitto e sconvolgere tutto. La colpa è nostra. Perciò non bisogna vedere i musulmani come i diversi, i cattivi, ma accettarli e trasmettersi a vicenda le scienze, le arti, le lettere che nell’arco della storia hanno portato alla nascita dell’interscambio culturale e fatto si che ogni civiltà non si sia arenata nelle proprie convinzioni e nozioni. Anche se forse oggi abbiamo superato il limite di non-ritorno per un possibile dialogo tra le due culture. Chissà se lo venisse a sapere Roberto Benigni che spettacolo monterebbe.</span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"> </span></span></p>
<p><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Concludo con un pensiero prendendo spunto da quello che accade nel mondo del calcio. Non bisogna allarmarsi se vediamo la violenza negli stadi. L’eccezione siamo noi. Siamo noi che non usiamo la violenza e sotterriamo sotto un manto di finta civiltà l’istinto primario umano che ha caratterizzato l’evoluzione e la storia della nostra specie. Non assumiamo un atteggiamento violento semplicemente perché abbiamo paura di perdere quello che abbiamo e che rappresentiamo, quindi ci proclamiamo<span>  </span>paladini della civiltà. Da qui nasce la tendenza all’omertà e l’ascesa della mafia. Poi corriamo al cinema a vedere i film di Tarantino, Coppola e Scorsese provando a sfatare la paura affascinati dal potere del boss. Leggiamo Saviano e ascoltiamo Travaglio e ci rendiamo conto che la pensiamo come loro, ma alla fine nessuno fa niente.. è come se la verità non interessasse più alla gente. Ti diranno:”E chè non lo sapevi che le cose vanno così?”. </span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"> </span></span></p>
<p><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><strong><em><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Antonio Cataruozzolo</span></em></strong></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-family:GiovanniITCTT;"></span></p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[On The Radio!]]></title>
<link>http://marcona101.wordpress.com/2007/12/01/on-the-radio/</link>
<pubDate>Sat, 01 Dec 2007 11:34:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>metcav</dc:creator>
<guid>http://marcona101.it.wordpress.com/2007/12/01/on-the-radio/</guid>
<description><![CDATA[di Metello Cavallo
Ci siamo. Dopo settimane di studio e sperimentazione, possiamo dare avvio al nost]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">di <font color="#ff0000">Metello Cavallo</font></p>
<p align="justify">Ci siamo. Dopo settimane di studio e sperimentazione, possiamo dare avvio al nostro progetto più ambizioso, la radio dalla sezione, Radio Marcona101.<br />
Si tratta <img border="0" align="left" width="120" src="http://www.marcona101.it/pics/radio.jpg" height="128" />di una web radio, ovvero di una radio on line, che trasmette attraverso internet e non in modulazione di frequenza. Ci potrete quindi ascoltare attraverso il vostro personal computer o apparecchi ad esso collegati, semplicemente connettendovi al nostro blog e avviando la trasmissione. Pensate: rispetto alla radio tradizionale, che costa tanto e non è ovviamente alla nostra portata, la rete ci permette di fare comunque una radio e di trasmettere via internet e quindi avere possibilità di raggiungere utenti di tutto il pianeta...</p>
<p align="justify"><!--more-->Cosa trasmetteremo? Nelle prossime settimane ascolterete soprattutto musica, rigorosamente fuori dal cosiddetto mainstream commerciale. Sarà un periodo di "prove tecniche di trasmissione". Successivamente creeremo un vero e proprio palinsesto e un comitato di redazione aperto alla partecipazione di tutti coloro che condivideranno il progetto.<br />
Ci concentreremo sulle informazioni riguardanti il nostro territorio, faremo politica coinvolgendo i nostri eletti nelle istituzioni e organizzando happening e dibattiti che vedranno le loro repliche in radio.<br />
Vorremmo creare un vero e proprio spazio mediatico che contribuisca a vivacizzare il dibattito intorno ai temi più importanti che caratterizzano la formazione del Partito democratico. La linea portante deve essere comunque quella in cui abbiamo sempre creduto, quella dell'apertura, della contaminazione e del confronto, per arricchirci e per evitare di cadere nella trappola aberrante dell'autoreferenzialità.<br />
Spazio inoltre anche a trasmissioni e informazioni "di servizio" sfruttando le professionalità e le competenze di cui disponiamo. Ovviamente spazio sarà dedicato alla musica con trasmissioni su diversi generi, dal pop al rock, dal jazz alla classica e perché no, anche session dal vivo...<br />
L'obiettivo è creare un circolo virtuoso tra le nostre diverse produzioni, ovvero i post sul blog, la diffusione del giornalino cartaceo, le nostre iniziative in sede e fuori, il megafono che ci offre uno strumento come la radio.<br />
Ci auguriamo che siano molti, anche i più scettici, a porsi il dubbio che qualcosa può davvero cambiare, cominciando dalla dialettica e dalla comunicazione politica, che si può concedere ancora credito e fiducia, e tentare di unirsi a noi in questa sfida.</p>
<p align="justify">Intanto, buon ascolto.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un editoriale, io?]]></title>
<link>http://newsglocal.wordpress.com/2007/11/15/un-editoriale-io/</link>
<pubDate>Thu, 15 Nov 2007 11:12:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>newsglocal</dc:creator>
<guid>http://newsglocal.it.wordpress.com/2007/11/15/un-editoriale-io/</guid>
<description><![CDATA[
Un giornalista è la vedetta sul ponte della nave dello Stato.
Egli nota i bastimenti di passaggio,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoBodyText" align="right"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><strong><em>Un giornalista è la vedetta sul ponte della nave dello Stato.<br />
Egli nota i bastimenti di passaggio, le piccole cose che punteggiano l'orizzonte.<br />
Egli segnala il naufragio alle navi che possono salvarlo, scruta nella nebbia e nella tempesta per avvertire i pericoli in arrivo.<br />
Egli non pensa al suo salario o al profitto dei suoi padroni.<br />
Egli è lì per procurare la sicurezza ed il benessere alla gente che crede in lui.</em></strong></span></p>
<p style="text-align:right;" align="right"><span><strong>(<em>Loseph Pulitzer)</em></strong><em> Joseph Pulitzer</em></span></p>
<p><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span></p>
<p><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span></p>
<p align="justify">"Un editoriale. Scrivi un editoriale!”. Così Francesca mi spiazza qualche notte fa, tra una sigaretta e l’altra, una faccina ammiccante e una delirante, un brivido e uno sbadiglio. Lei mi scrive in chat e io, poco convinta, cerco di avvicinarmi alla nuova legge sull’editoria. “Un editoriale. Io?”, “Si, mi piace la tua ‘penna’”. La mia ‘penna’? Penso che stia scherzando. No, invece, lei dice sul serio. Francesca ha deciso. Risolutiva più che mai, volutamente incurante delle conseguenze, <strong>“zitta, zitta nel mercato”</strong> di internet, crea un blog: queste pagine che voi lettori più o meno interessati state leggendo.<span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Per giorni ho pensato agli o all’argomento da trattare: la mattina, mentre mi lavavo; la sera, quando con ansia tentavo di sfuggire alle braccia di Morfeo; mentre a piedi percorrevo i miei solitari e soliti chilometri. <strong>Ogni passo, gesto scandiva un’idea che nasceva e moriva due san pietrini più in là.</strong> Una buca dei vicoli della Sanità, i perenni e poco concludenti lavori in corso partenopei, come quelli di via Foria,<span>  </span>suggerivano triste riflessioni: scriverò del corso, che ha messo insieme diciotto persone, cittadini, animi sensibili (magari con le caratteristiche individuate dalla collega Irene nel suo editoriale, ‘</span><a href="http://newsglocal.wordpress.com/2007/11/05/giocando-con-i-numeri/" rel="bookmark" title="Giocando con i numeri">Giocando con i numeri</a><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">’, al momento però solo in competizione)</span></p>
<p><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span></p>
<p align="justify">Mi guardavo i piedi e pensavo di poter trattare della mia vita, l’unica che conosco meglio di tutte, ma non è il caso. <span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Qualche giorno fa ero convinta di aver deciso: tratterò del <strong>ddl sull’editoria di Ricky Levi</strong>. Avevo appena finito di studiarlo e leggere i numerosi commenti che lo riguardano. E’ cosa buona e giusta, stiamo aprendo un blog, dobbiamo essere consapevoli delle nostre scelte. Qualcuno ha parlato di bavagli… Poi, vedo le pagine che cominciano a riempirsi di parole, frasi, resoconti, notizie, recensioni, riflessioni, cronache. <strong>Francesca Ferrara, Peppe Russo, Irene Fazio, Antonio Cataruozzolo, Paulette Ievoli, Carmela Romano</strong> scrivono o meglio postano. In realtà, Francesca ha condiviso l’idea ma stenta ancora a condividere gli strumenti. Primo o poi cederà, perché è molto più emozionante leggere queste pagine che essere Mangiafuoco.</span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><span> </span>Tra il dire e il fare… E’ accaduto che <strong>in Cina</strong> emanano <strong>l’editto sulla stampa</strong>. Il cui primo comandamento è: quando un articolo o una trasmissione sono etichettati con la frase “non dover pubblicare” significa “non pubblicare”. Per il dipartimento della Propaganda del partito comunista “dovere” è un verbo occidentale un po' troppo liberale e democratico, perciò va eliminato. Sono dieci i comandamenti cinesi per i media, e sono stati spediti a tutti i giornali e le televisioni dello stato più popoloso del mondo. Circa un sesto della popolazione mondiale è potenzialmente verso la strada dell’alienazione delle coscienze. Stiamo attenti. </span></p>
<p><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span></span></p>
<p align="justify">C’è di mezzo anche la morte di <strong>Biagi </strong>– cui abbiamo deciso di dedicare un’intera sezione -, la poco allegra finanziaria del tanto atteso Governo di sinistra o Governo Prodi bis, meglio Governo ProdipdisinistralternativaaBerlusconi e alle rosse, alle carceri piene, ai ficcanaso, a quelli che non ce la fanno più, ma anche a quelli che ce la fanno ancora. La <strong>morte </strong>di un ragazzo, <strong>tifoso</strong> del calcio e <strong>ucciso da</strong> un <strong>poliziotto</strong>; di una <strong>donna stuprata</strong> e seviziata <strong>da </strong>un <strong>rumeno nomade</strong>; di una <strong>studentessa inglese, per studi in Italia, ammazzata a coltellate da amici;</strong> l’<strong>“emergenza” rifiuti campana</strong>, che dura da circa 12 anni, l’inchiesta sulle auto blu al Comune di Napoli. <span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><span> </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Leggete queste pagine senza pretese, che di attualità ne hanno l’odore. Il sapore è più quello che solo i pigri e curiosi internauti possono conoscere. Altre firme arricchiranno la nostra idea. Buona Lettura.</span></p>
<p><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><em><strong> </strong></em></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><em><strong>Raffaella Maffei</strong></em></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giocando con i numeri]]></title>
<link>http://newsglocal.wordpress.com/2007/11/05/giocando-con-i-numeri/</link>
<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 17:28:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>newsglocal</dc:creator>
<guid>http://newsglocal.it.wordpress.com/2007/11/05/giocando-con-i-numeri/</guid>
<description><![CDATA[Napoli - Come eravamo….

40 sono i ladroni presenti nella favola Alì Babà e i quaranta ladroni .]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><a href="http://newsglocal.wordpress.com/files/2007/11/circus.jpg" title="circus.jpg"><img align="left" src="http://newsglocal.wordpress.com/files/2007/11/circus.thumbnail.jpg" alt="circus.jpg" /></a><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><strong>Napoli - </strong><em>Come eravamo….<br />
</em></span></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><em>40 </em>sono i ladroni presenti nella favola Alì Babà e i quaranta ladroni .<br />
Nella <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_Smorfia">Smorfia</a> il numero <em>40 </em>è la noia.<br />
<em>Quaranta </em>è il numero delle persone che lo scorso luglio hanno partecipato al workshop “Newsmaker di rete”, sulle nuove tecniche di giornalismo e della comunicazione.<br />
In comune, i <em>40</em> partecipanti, avevano lo status di giornalista pubblicista o professionista…una platea insolita nella quale ho visto un tesoro immenso!<br />
Hanno partecipato rappresentanti della televisione, della carta stampata, dei magazine e della radio, degli uffici stampa e del web e ognuno con la sua diversità ha apportato un pezzo fondamentale al puzzle indecifrabile e misterioso della comunicazione e del giornalismo in ambito locale.<br />
Da questa inconsueta comunione è nato il <em>“Il gruppo dei quaranta”.</em><br />
Tra mille sfumature è strano constatare come le attese, le speranze e le premesse di questo team siano racchiuse tutte nel significato del numero quaranta.<br />
Solo una combinazione o un segno premonitore?<br />
Nel mondo ebraico il numero quaranta era considerato un numero sacro, ricco di significato. Non a caso “quaresima” ovvero quaranta giorni di attesa. <em><br />
</em></span></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><em>L’attesa. </em><br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Il compimento di un ciclo storico, l’ attesa del passaggio da una condizione di vita ad un’altra, l’attesa non di una ripetizione di ciò che è già stato ma di un cambiamento radicale.<br />
Il diluvio universale, la permanenza del popolo ebreo nel deserto, i giorni trascorsi da Mosè sul Sinai, il lutto sono tutti eventi scanditi temporalmente dal numero <em>Quaranta</em>.<br />
<em>Quaranta</em> dunque è l’archetipo di una condizione perenne della esistenza umana: l’attesa e la trasformazione…..<br />
Successivamente, il progetto “Newsmaker di rete” si è evoluto e ha proseguito incurante nei suoi fini ultimi: creare un team di professionisti che sappiano interagire nell’era digitale e del web 2.0.<br />
Superstiti, nella buona e nella cattiva sorte del gruppo dei <em>Quaranta</em>, sono diciotto rappresentanti della folta e nutrita umanità che partecipò nel caldo soffocante dello scorso luglio al workshop.<br />
Ecco dunque il frutto della prima trasformazione: da quaranta professionisti a <em>diciotto</em>!!<br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">E così si ricomincia:<br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><em>Diciotto</em> è il numero atomico dell'argon (Ar)usato nell'illuminotecnica, perché non reagisce con il filamento incandescente delle lampadine, nemmeno ad alte temperature…e che caldo quando gli animi si scaldano!!!<br />
Si usa l’ argon liquido per distruggere cellule cancerose e i sommozzatori professionisti lo usano per gonfiare le mute stagne, grazie al suo potere termoisolante.<br />
In Italia e in vari altri paesi la maggiore età si acquisisce a <em>18 </em>anni.<br />
<em>18 Melpomene </em>è il nome di un asteroide battezzato così in onore della Musa Melpomene, la musa del canto e dell'armonia musicale.<br />
Nella Smorfia il numero <em>18 </em>è il sangue, che secondo la concezione comune dei popoli dell'antichità, è sede della vita e della forza vitale e non per fortuna sinonimo di lotte intestine e senza vincitori.<br />
<em>18</em> ore durò la passione di Gesù….ma dopo la sofferenza e l’agonia questo uomo illuminato è risorto ed è diventato libero…. il <em>18</em> Brumaio nella Francia rivoluzionaria segnò il passaggio dal Direttorio al consolato.<br />
Il passaggio dal numero <em>40</em> al numero <em>18</em> arricchisce di significato questa storia… anch’esso come il suo predecessore si trasforma da semplice numero naturale in portatore di numerose e preziose informazioni…<br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><em>E adesso….<br />
</em></span></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Eccoci…con i fari delle bici come proiettori, le dinamo delle ruote che lavorano furiose, il sipario bucherellato e i seggiolini a buon mercato, i personaggi che ridono sul palco dimenticando le battute….<br />
la voce del motore annuncia la rappresentazione e allora…..</span></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">…….Silenzio…. si sta per cominciare! </span></p>
<p><strong><em><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Irene Fazio</span></em></strong></p>
<p><strong><em><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"></span></em></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Parte il tempo della versione beta]]></title>
<link>http://newsglocal.wordpress.com/2007/11/03/parte-il-tempo-della-versione-beta/</link>
<pubDate>Sat, 03 Nov 2007 15:33:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>newsglocal</dc:creator>
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<description><![CDATA[&nbsp;
© 2007 - photo by francescaferrara
Napoli - Iniziare la realizzazione di un’idea, buona o ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoSmall">&#160;</p>
<p class="MsoNormal"><strong><em><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;color:black;">© </span></em></strong><em><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;color:black;">2007 - photo by<strong> francescaferrara</strong></span></em></p>
<p align="justify"><a href="http://newsglocal.wordpress.com/files/2007/11/editoriale_start-up.jpg" title="Start Up"><img src="http://newsglocal.wordpress.com/files/2007/11/editoriale_start-up.thumbnail.jpg" alt="Start Up" align="left" /></a><strong>Napoli</strong> - Iniziare la realizzazione di un’idea, buona o malvagia che sia, comporta una buona dose di coraggio (o di incoscienza), tanta buona volontà e prospettive di vita sufficientemente lunghe da poter affermare: “è stato un buon esperimento”.</p>
<p align="justify">Del resto, la Vita che cos’è se non il progetto di un’energia cosmica o superiore?</p>
<p align="justify">Questo spazio on line, però è solo il semplice frutto di un’idea laboratoriale ed embrionale di qualcosa che potrebbe divenire più grande e meglio strutturato come progetto editoriale in futuro.</p>
<p align="justify">Questo blog è frutto dell'intenzione del mettere assieme le forze di chiunque abbia la buona volontà di collaborare, facendo sul serio ma giocando, e mettendo a disposizione di una sinergia sistemistica di rete, le proprie capacità professionali.</p>
<p align="justify"><strong>Volere è Potere</strong>…allora perché mai rinunciarvi?</p>
<p align="justify"><u>Iniziamo assieme</u> questa nuova<em> avventura</em>.</p>
<p align="justify">Idee e contenuti alle penne, obiettivi pronti ad immortalare eventi e curiosità di ogni sorta e genere, creatività a portata di mano...</p>
<p align="justify">E l’augurio di una<strong><em> Buona Lettura</em></strong> ai nostri visitatori e lettori.</p>
<p class="MsoNormal"><em> </em></p>
<p align="right"><strong><em>francesca ferrara</em></strong></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Accelerare, nel metodo]]></title>
<link>http://marcona101.wordpress.com/2007/06/20/accelerare-nel-metodo/</link>
<pubDate>Wed, 20 Jun 2007 21:23:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>tp</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Metello Cavallo
I risultati elettorali della tornata amministrativa di fine maggio ci consegnano ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">di <font color="#ff0000">Metello Cavallo</font></p>
<p align="justify">I risultati elettorali della tornata amministrativa di fine maggio ci consegnano una sostanziale sconfitta, marcata al Nord. Si tratta di un risultato negativo che non ha risparmiato nessuno, dalla sinistra radicale all'area dell'Ulivo che dovrà costituire il Partito Democratico.<br />
E' evidente, anche guardando all'esito del voto, che occorre accelerare sul percorso che dovrà portare al Partito Democratico, non tanto per anticipare le scadenze quanto per mettere in atto da subito nuovi metodi e nuove iniziative politiche.<!--more-->Le scelte del Comitato per la costituente del futuro Partito e le discussioni di queste ultime settimane sono state, a dire il vero, poco confortanti. Deve essere chiaro ai nostri dirigenti che coloro che hanno scelto questa strada, la maggior parte, credono in questo progetto, nelle novità che potrà portare, nelle possibilità di portare a soluzione la sfiducia nella politica da parte dei cittadini.<br />
La data delle primarie per eleggere l'assemblea costituente o il leader non possono essere viste come momento di palingenesi, che possa risolvere le impasse, ma punto di approdo di un nuovo modo di ragionare e fare politica che deve essere evidente da subito.<br />
Occorre riprendere l'iniziativa politica e dare messaggi chiari e precisi a tutti i nostri iscritti e anche oltre.<br />
Un nuovo modo di fare politica significa anche avere un approccio originale ai fenomeni sociali, capacità di spiazzare, anche di stupire.<br />
In questo senso dalla destra francese abbiamo  un esempio a mio giudizio da tenere in considerazione: il vincitore delle presidenziali non solo è riuscito a restituire efficacemente  alla destra i propri temi, neutralizzando l'estrema;  ha anche dimostrato nei fatti un metodo nuovo, attraverso la scelta dei ministri e alcuni riconoscimenti anche simbolici davvero significativi.<br />
Dal centrosinistra e soprattutto dal Partito Democratico deve avvenire qualcosa di simile, ovviamente dal lato specularmente opposto.<br />
Insomma, dobbiamo fare in modo che i campanelli d'allarme vengano percepiti come tali e che soprattutto, lo ripeto, da subito si proceda a realizzare i punti più qualificanti e innovativi del nuovo progetto politico.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Lavorare insieme perchè torni in campo la politica]]></title>
<link>http://marcona101.wordpress.com/2007/05/20/lavorare-insieme-perche-torni-in-campo-la-politica/</link>
<pubDate>Sun, 20 May 2007 21:18:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>tp</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Metello Cavallo
Il mese che è seguito alla conclusione del nostro Congresso è stato denso di av]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">di <font color="#ff0000">Metello Cavallo</font></p>
<p align="justify">Il mese che è seguito alla conclusione del nostro Congresso è stato denso di avvenimenti significativi. Oltre agli appunta-menti del 25 aprile e del 1° maggio, abbiamo assistito alla vittoria elettorale della destra in Francia, mentre in casa nostra non sono mancate le polemiche in seguito alle manifestazioni di piazza del cosiddetto "Family day" e del "coraggio laico". Nell'osservare questi accadimenti mi è venuta in mente una suggestiva considerazione avanzata da Giuseppe Vacca in occasione della presentazione del suo ultimo lavoro su Antonio Gramsci alla Casa della Cultura nell'ambito dell'iniziativa "revisionare il revisionismo". <!--more-->Partendo dal concetto gramsciano di egemonia, Vacca ha suggerito una chiave interpretativa degli ultimi anni della politica italiana certamente suggestiva, ovvero volta a riconoscere al centro-sinistra la guida politica dell'ultimo quindicennio, imperniato sul rapporto con l'Europa . Questa tesi, che sia condi-visibile o meno, rappresenta senz'altro uno stimolo per ripartire dalle dinamiche dell'oggi. Le vicende elettorali d'Oltralpe stanno a dimostrarci quanto sia cruciale un processo di rinnovamento della Politica e soprattutto quanto sia determinante ridare alla Politica quella funzione laica che naturalmente le appartiene. Nelle due manifestazioni del 12 maggio abbiamo toccato una delle più acute punte di crisi della Politica, intesa come arte di ascoltare e mediare, trovare soluzioni condivise e visione strategica, anche oltre i confini nazionali. Tornare alla Politica significa soprattutto riprendersi l'agenda delle cosiddette "issues", ponendo forti temi e moltiplicando le iniziative, e non subire affannosamente le sortite populiste e puramente mediatiche di questa destra, d'opposizione a Roma ma di governo a Milano.<br />
Conforta in questo senso quanto segnalano i sondaggi, cioè che nonostante un sempre maggiore rifiuto della politica nelle sue manifestazioni deteriori, si registra una crescente partecipazione elettorale. E' questa rinnovata voglia di partecipare "condizionata" che dovrà offrirci gli stimoli per i prossimi anni. Nel nostro contesto ci onoriamo di ospitare i contenuti ed il dibattito che si svilupperà nelle prossime settimane sul "rinnovamento della politica" nell'ambito della costruzione del Partito Democratico. Il primo incontro si è tenuto in Casa della Cultura il 18 maggio scorso ed è stato introdotto dalle relazioni di Piero Bassetti e Giancarlo Bosetti. Le sintesi degli incontri saranno pubblicate su queste pagine, le loro versioni integrali verranno invece contenute sul sito web in costruzione di "Marcona101". Il sito web dovrà essere la realizzazione di un progetto molto ambizioso, ovvero la traduzione on line del dibattito politico e delle iniziative che ruoteranno intorno alla nostra sezione. Le iniziative di aprile e dei primi giorni di maggio hanno dato esiti più che confortanti, con un buon numero di persone nuove che si sono avvicinate alla nostra sezione.<br />
Motivo in più per andare avanti ed insistere, per coinvolgere, chiedere partecipazione, percepire istanze e cercare di trasmettere entusiasmo. Vorremmo creare un'autentica community di idee e progetti che possa fungere da suggeritore di nuovi temi per i livelli decisionali. I nostri prossimi focus di approfondimento saranno il lavoro, le politiche del territorio, le aree di crisi internazionali, i nuovi diritti, la laicità e le questioni eticamente sensibili. Siamo al lavoro.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Uno strumento per tenerci in contatto]]></title>
<link>http://marcona101.wordpress.com/2007/04/20/uno-strumento-per-tenerci-in-contatto/</link>
<pubDate>Fri, 20 Apr 2007 23:05:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>tp</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Metello Cavallo
Mi presento: sono Metello Cavallo, il nuovo segretario della sezione &#8220;15 ma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>di <font color="#ff0000">Metello Cavallo</font></p>
<p align="justify">Mi presento: sono Metello Cavallo, il nuovo segretario della sezione "15 martiri". Ho 34 anni, sono iscritto ai DS dal 2005 e lavoro al   Patronato INCA CGIL di Milano di cui sono il responsabile della formazione.<br />
Sono stato eletto al Congresso tenutosi il 10 e l'11 marzo scorsi.<br />
Si è trattato di un congresso vissuto con partecipazione e passione dalla nostra sezione, con interventi tutti di notevole qualità e spessore.<br />
Il risultato delle votazioni per quanto riguarda le mozioni sono state le seguenti: mozione 1 (Fassino): 41 voti; mozione 2 (Mussi): 16 voti; mozione 3 (Angius-Zani): 6 voti.<!--more--><br />
La ripartizione dei delegati per il Congresso provinciale ha promosso cinque delegati per la mozione Fassino e una delegata per la mozione Mussi.<br />
Il Direttivo della sezione si è arricchito di nuovi componenti, tutti molto motivati e con notevoli competenze.<br />
Con questo periodico informativo vorremmo creare un contatto semplice, diretto e soprattutto continuo con i nostri iscritti e simpatizzanti.<br />
Soprattutto vorremmo diffondere nel miglior modo possibile le nostre iniziative per coinvolgere il territorio della nostra zona, oltre ai nostri iscritti, ed allargare quanto più possibile la partecipazione alla vita della nostra sezione.<br />
Questo mese segnaliamo per il 18 aprile, la proiezione del documentario di Nanni Moretti, in vista del Congresso nazionale<br />
La settimana successiva è il 25 aprile, occasione per trovarci tutti a pranzare insieme prima di partecipare alla manifestazione, al ristorante "Crono" in via Pascoli 15.<br />
Il 2 maggio, infine, terremo un attivo di informazione aperto a tutti su TFR e previdenza complementare, sperando di rispondere a quanti più quesiti possibili in vista di una scelta così importante.</p>
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