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	<title>gli-scritti-del-mac &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "gli-scritti-del-mac"</description>
	<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 06:51:06 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Ritualità mattutine del “dopodevastazione”]]></title>
<link>http://therealmac.wordpress.com/?p=7</link>
<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 15:05:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>macdrake</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dlin Dlon
I capezzoli di Patty eran sodi e turgidi.
O per lo meno, questo è ciò che ricordi.
Primo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#ff9900;">Dlin Dlon<br />
I capezzoli di Patty eran sodi e turgidi.<br />
O per lo meno, questo è ciò che ricordi.<br />
Primo pensiero della mattina, mah...<br />
Dlin Dlon!!!<br />
Apri i tuoi fottuti occhi di botto e ti trovi<br />
seminudo in un letto:<br />
Il pc acceso davanti a te, amaretti di sassello<br />
mezzi mangiati sparsi qua e la.<br />
Li guardi: Meglio del pane-pensi, e subito le<br />
immagini affollano la tua mente malata<br />
e le sensazioni ti travolgono come un tir<br />
impazzito sulla superstrada di vado.<br />
Hai la gola che brucia, le rane in pancia,<br />
respiri di merda, la testa ti scoppia e tutto<br />
intorno a te gira e rigira, come in un fottuto<br />
luna park.<br />
Hai esagerato e lo sai: sei un sacco vuoto che<br />
sta per essere riempito di realtà<br />
nel modo più doloroso che possa esistere.<br />
Tutta la tua vita ti arriva addosso come un<br />
diretto Savona- Genova.<br />
Ogni fottuta cosa fa a gara con le altre per<br />
emergere dalla fogna in cui<br />
l'hai sepolta la notte precedente.<br />
Caffè, cesso, sigaretta, pc per scrivere un<br />
pezzo. E' tutto quel che vuoi,<br />
è tutto quel che necessiti, non vuoi altro,<br />
rischi di esplodere se ci metti dentro<br />
qualcos'altro.<br />
La tua dannata ritualità mattutina viene<br />
distrutta da uno stramaledetto<br />
scampanellio incessante:<br />
Dlin Dlon!!!<br />
Fai mente locale:<br />
"Dove cazzo sono? Campanello, odore fetido,<br />
rumori del cantiere qui affianco...<br />
casa, si casa..."<br />
"E come cazzo ci sono tornato?"<br />
John e Giuva-ti rispondi<br />
Vedi Gipoco che ride a qualcosa che hai detto<br />
tu la notte prima.</span></p>
<p><span style="color:#ff9900;">Vedi Melina che mangia ravioli al vapore per<br />
colazione della domenica.<br />
Vuoi vomitare, vuoi amarla, vuoi uccidere<br />
l'intruso mattutino.<br />
Dlin Dlon!!!<br />
Ti tiri su da quella specie di poltrona che ti<br />
fa da letto da almeno 12 anni.<br />
Mentre vagoli alla ricerca della porta di<br />
ingresso le immagini ti piombano addosso:<br />
Il postino con una raccomandata di qualche<br />
recupero crediti;<br />
Una postina nuda con gli auto reggenti che ti<br />
porge una rivista di intimo femminile;<br />
Il Raindogs la sera prima e tu che inveisci<br />
contro qualcuno che ha effettivamente<br />
portato via quella rivista- che esisteva e che<br />
leggevi assieme a Marco.<br />
Arrivi alla porta della stanza rantolando e<br />
gemendo:<br />
Non sai cosa vuoi di più, se andare di sciolta<br />
sul cesso,<br />
andare in cucina a prepararti un caffè o<br />
scomparire dalla faccia della terra.<br />
Dlin Dlon!!!<br />
"Chi sono? Che cazzo ci faccio qui? Dio<br />
bastardo oggi devo lavorare..."<br />
Altre immagini:<br />
Una canna fumata in macchina,<br />
in compagnia di un amico che ha un dono<br />
incredibile con la chitarra;<br />
Tu che ascolti la lettura su Bukowski e che<br />
glissi il tuo turno,<br />
senza nascondere a nessuno il fatto che sei<br />
totalmente devastato<br />
da non poter leggere, parlare a toni medio alti</span></p>
<p><span style="color:#ff9900;">o solo muoverti.<br />
I tuoi amici che ti dicono "Sei tu Bukowski<br />
stasera, devi leggere!"<br />
Dlin Dlon!!!<br />
"Fanculo"<br />
Piano piano ricordi chi diavolo sei, dove<br />
diamine ti trovi e soprattutto perché.<br />
Altre immagini:</span></p>
<p><span style="color:#ff9900;">Tu e Gipoco che ridete come dei cretini mentre<br />
Alice legge "Sei pollici"<br />
"Ho rivisto chi sai tu" dici<br />
"Devo bere!" dice lui, sotto intendendo che la<br />
notizia per essere retta necessita<br />
altra devastazione;<br />
Che schifo- dici, evocando misticamente<br />
immagini dell'antivigilia del natale passato,<br />
quando "Chi Sappiamo Noi" ti disse: "Mac, devo<br />
dirtelo sennò impazzisco: sono tre anni che mi<br />
masturbo pensando a te".<br />
Nausea, tradimento, bizzarria e schifo.<br />
Lo vedi che cerca di accarezzarti i capelli ed<br />
hai un conato di vomito.<br />
Vedi te che ti cali una maschera di cera<br />
addosso e fai di tutto per non picchiarlo,<br />
perché è un amico, uno che ti è stato vicino<br />
quando avevi davvero bisogno e mangiavi<br />
quello che altri gettavano via. Stai per<br />
vomitarti addosso.<br />
Quand'ecco che ti trapassa un'altra immagine:<br />
Il sorriso di Melina.<br />
Ti si pianta davanti e ti fa star bene:<br />
La rivedi nel letto assieme a te la mattina<br />
precedente,<br />
mentre ti scruta con un occhio bello bello e ti<br />
parla sottovoce.<br />
Dlin Dlon!!!<br />
Arrivi verso la porta con la voglia di<br />
sprofondare o di picchiare l'idiota<br />
che ti ha destato nel mezzo di un sano sonno,<br />
chiunque esso sia.<br />
Il cuore ha battiti fottutamente irregolari, le<br />
gambe non ti reggono,<br />
ti muovi dolorante nelle ossa ed<br />
al rallentatore, come in un acquario.<br />
Un'immagine sola:<br />
Tua madre e tuo nipote.<br />
Di solito lo fanno. Arrivano con la spesa e<br />
suonano il campanello.<br />
Merda- pensi-che palle.<br />
Prendi il pomello di sta cazzo di porta,<br />
pronto ad affrontare qualsiasi situazione ti si<br />
possa presentare.</span></p>
<p><span style="color:#ff9900;">Certo che la postina seminuda o Melina che mi<br />
fa una sorpresa<br />
sarebbero le cose migliori- dici a te stesso.<br />
Hai la pancia in subbuglio,<br />
senti un'onda diarreatica che sta per<br />
travolgerti;<br />
vuoi disperatamente un caffè, vuoi una<br />
sigaretta, vuoi morire e vuoi la voce di<br />
Melina come sottofondo.<br />
Sei nudo, coperto solo dai boxer,<br />
e avrai l'aspetto di merda,<br />
l'alito fetido, i capelli a puttane e lo<br />
sguardo psicopatico.<br />
Vuoi suonare la chitarra, vuoi scrivere un<br />
racconto, vuoi dar vita ad un genocidio<br />
Dlin Dlon!!! Dlin Dlon!!!<br />
Apri sta cazzo di porta, pronto ad uccidere un<br />
drago.<br />
Ti senti gli occhi iniettati di sangue, la bava<br />
alla bocca.</span></p>
<p><span style="color:#ff9900;">Apri questa porta Mac, cristo!!!</span></p>
<p><span style="color:#ff9900;">Dlin Dlon!!!<br />
"Salve signore, vorremmo..."<br />
"NO!!!" dici sovrastandola, quasi urlando e<br />
sbatti la porta in faccia a sta qui.<br />
Senti lei che continua a parlare e inveisci<br />
gridando contro di loro, mentre ti dirigi in<br />
cucina per accendere la macchina del caffè:<br />
"Fanculo!<br />
Fottetevi, merdosi testimoni di Geova!<br />
Andate a rompere il cazzo da qualche altra<br />
parte!<br />
Non avete rispetto per la gente che lavora di<br />
sera e che si svaga dal lavoro la notte!<br />
Crepate, porco diodo! Dovete morire di<br />
gonorrea, che non so cosa cazzo sia ma rende<br />
tantissimo!! Fate solo del proselitismo di<br />
merda, vi odio!<br />
Dovreste bruciare e sprofondare nel buco di<br />
culo che vi ha cagato fuori!"<br />
"FANCULOOOOO !!!" e senti le vene del collo che<br />
si gonfiano.<br />
Ti accendi la macchina del caffè,<br />
vai in bagno e, mentre finalmente defechi,</span></p>
<p><span style="color:#ff9900;">pensi che non avrai pause lavorative per una<br />
settimana intera e più.<br />
Dio infausto! Pensi.<br />
Vuoi il tuo schifoso caffè, la tua fottuta<br />
privacy,<br />
vuoi sentire Melina e vuoi scaccolarti,<br />
grattarti le palle e scorregiare.<br />
E' lunedì. Ti accendi la sigaretta mentre caghi<br />
e dici e te stesso che è un buon inizio<br />
per un'altra settimana di merda.</span><span style="color:#ff9900;"><br />
<a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"><img style="border-width:0;" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" alt="Creative Commons License" /></a><br />
</span> <span style="color:#ff9900;"><span><span>Ritualità mattutine del “dopodevastazione”</span> by <span>Fabio Donati</span> is licensed under a</span> </span><span style="color:#ff9900;"><a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License</a>.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Birra, tabacco &amp;...]]></title>
<link>http://therealmac.wordpress.com/?p=6</link>
<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 15:04:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>macdrake</dc:creator>
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<description><![CDATA[Inizio a considerare che non me ne frega nulla,
di banalità e di idiozie, di cercare soluzioni
impo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#ff9900;">Inizio a considerare che non me ne frega nulla,<br />
di banalità e di idiozie, di cercare soluzioni<br />
impossibili a problemi improbabili, o soluzioni<br />
improbabili per problemi irrisori.<br />
Non mi importa un fico secco di piacere, di<br />
prendermi sul serio, di non fare figure di<br />
merda, di arrovellarmi su cosa farò domani o<br />
tra dieci anni.<br />
Proprio nulla<br />
E me ne batto il belino ed anche il culo di<br />
critiche variegate al mio stile di vita, di<br />
uomini saggi che elargiscono consigli perché<br />
loro “ne sanno”;<br />
Di tutti quelli che reputano tu debba<br />
rendergliene conto in un modo o nell'altro;<br />
Non mi importa di dio e degli scesi scesi in<br />
terra, vestiti da falsi profeti figli del loro<br />
ego, del tutto piccolo ed insignificante;<br />
Non bado ai santoni, capi di governo, generali<br />
di stato, politici e magistrati;<br />
Non mi curo di eroi e miti, di carriera e di<br />
abiti gessati... No, non me ne frega<br />
assolutamente nulla.<br />
E non mi importa se Laura e Marco sono andati<br />
via, di certo non piango o mi dispero, né tanto<br />
meno mi pongo il problema se a casa di Luca<br />
fanno una festa e tutti i ragazzini idioti e le<br />
bimbe sbrodolanti escon scemi per qualcosa che<br />
oggigiorno chiamano “canzoni”.<br />
Evito come la peste i salutisti, la moda e gli<br />
imprenditori.<br />
Di solito il mio interessane viene stuzzicato<br />
molto di più un sorriso di un bambino,<br />
di quelli che ti donan tenerezza e gioia;<br />
da una frase di amore, da una di odio;<br />
da una qualsiasi espressione di sentimenti<br />
che non siano falsi ed ipocriti:<br />
l'amore per l'arte, l'amore per la vita<br />
e, persino, l'amore per la morte;<br />
Normalmente mi curo solo di infelicità e<br />
tristezza, di gioie piccole piccole e di<br />
romanticismo anacronistico.<br />
Ma in questa mattina, postuma da<br />
una serata colma di rum,birra, tabacco ,</span></p>
<p><span style="color:#ff9900;">discorsi su sesso e belle fighe-<br />
cosa può esserci di più importante<br />
per due ragazzi poco più che ventenni?-,<br />
ciò di cui realmente mi importa è rendere<br />
omaggio a questa visione e godermela,<br />
incurante di tutto, del luogo in cui mi trovo<br />
e del motivo per cui sono lì:</span></p>
<p><span style="color:#ff9900;">Ed eccoli!<br />
Messi in bella vista da una strana coincidenza<br />
della vita femminile, che molte definiscono con<br />
un puntino rosso su un lunario.<br />
Eccoli lì, i Monet della mia estatica visione.<br />
Belli e nobili, si ergono al di sotto di una<br />
magliettina azzurra e la alzano, tanto son duri<br />
e turgidi.<br />
Ci si potrebbe appendere un attaccapanni<br />
con su un vestito.<br />
Erotici vessilli di un piccolo seno a coppa,<br />
posto nel petto di un corpo atletico, sodo,<br />
dipinto sul ventre scoperto e piatto.<br />
Mi rapiscono, mi illuminano;<br />
Mi mandano in estasi penetrandomi dagli occhi,<br />
e mi incitano ad avvicinarmi a lei,<br />
a farla mia:<br />
“Prendici” mi dicono<br />
“strizzaci, mordicchiaci, succhiaci<br />
e fai tuo anche il resto del nostro corpo”<br />
Così duri e sensuali mi ipnotizzano al punto<br />
che oramai me li sento in bocca attraverso<br />
quella magliettina da ginnasta, come se li<br />
succhiassi davvero attraverso di essa.<br />
E sono umidi e caldi sotto il tocco della mia<br />
lingua. E sento perfino il sudore di lei che mi<br />
scivola in gola, mentre son chino con la mente<br />
su quel senso poco degno di tale nome:<br />
rapisco quel gusto salato,<br />
lo faccio mio per sempre..<br />
Mi calmo un attimo,<br />
giusto il tempo necessario<br />
a non saltarle addosso.<br />
“Ecco” mi dico<br />
“di questo solo mi interessa realmente”<br />
Tutto il resto è futile<br />
Tutto il resto è vano</span><span style="color:#ff9900;"><br />
<a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"><img style="border-width:0;" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" alt="Creative Commons License" /></a><br />
</span> <span style="color:#ff9900;"><span>Birra, tabacco &#38;...</span> by <span>Fabio Donati</span> is licensed under a</span><span style="color:#ff9900;"> <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License</a>.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Miele sulla pelle ]]></title>
<link>http://therealmac.wordpress.com/?p=5</link>
<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 15:03:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>macdrake</dc:creator>
<guid>http://therealmac.wordpress.com/?p=5</guid>
<description><![CDATA[Stavo cercando qualcosa di strano e di lontano,
dimenticato nei bordi del tempo&#8230; e guarda
cosa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#ff9900;">Stavo cercando qualcosa di strano e di lontano,<br />
dimenticato nei bordi del tempo... e guarda<br />
cosa esce fuori:<br />
Un Capezzolo!!!<br />
Si si proprio un capezzolo, ecco quello che<br />
andavo cercando.<br />
Bello, turgido e duro, da suggere come un ape<br />
fa col polline dei fiori, avidamente,<br />
inesorabilmente.<br />
Lo sentivo caldo in bocca, e fra le labbra<br />
umide ci giocavo tirandolo e mordendolo,<br />
toccandolo con la punta della lingua oppure con<br />
tutto il muscolo.<br />
Ci stavo ore, ero lì bello imbambolato con sto<br />
capezzolo in bocca, lei che fremeva ed io che<br />
gioivo... Amo i capezzoli, adoro i seni dei<br />
quali essi sono il perfetto completamento e<br />
letteralmente impazzisco per tutta la figura<br />
femminile costruita ad arte dalla natura<br />
attorno ad esso. Inutile dire che al pari dei<br />
capezzoli amo spasmodicamente il clitoride e<br />
tutto il sesso femminile che lo attornia.<br />
Avete mai notato le differenze? Molte sembrano<br />
cozze, altre fragole... talune sembran vongole<br />
veraci ed altre ancora strane labbra gonfie e<br />
umide. Ma una cosa è certa: qualsiasi forma<br />
abbiano son sempre paradiso da cui sgorga<br />
nettare. Ma io divago...<br />
Tornando al capezzolo:<br />
Ci misi sopra del miele che avevo con me- preso<br />
alla fiera a Savona proprio due ore prima- e<br />
continuai l'operazione in modo metodico, mentre<br />
piano piano la mia mano la accarezzava su tutta<br />
la pelle nuda e sudata, lasciando tracce di<br />
miele mentre scendeva morbidamente verso le<br />
gambe, meta finale di quel pellegrinaggio in<br />
punta di dita.<br />
Arrivato al sodo, trovai esattamente quello che<br />
stavo cercando, mollai il capezzolo e scesi giù<br />
con le labbra, ripercorrendo lo stesso percorso<br />
fatto dalle mie mani.</span></p>
<p><span style="color:#ff9900;">Arrivai sull'altra splendida protuberanza<br />
femminile, lo presi tra le labbra e ci giocai<br />
fino a farla arrivare all'acme.<br />
Poi mi alzai, e la vidi sversa sul sedile del<br />
treno per pietra ligure, con la faccia madida e<br />
goduta.<br />
Mi chiese di urinarle tra i capelli.<br />
Provai moto di schifo, me ne andai col la patta<br />
aperta ed una meravigliosa erezione<br />
inconsolata.<br />
Il controllore mi vide e mi fece scendere dal<br />
treno.<br />
Ero a Finale Ligure, erano gli ultimi giorni<br />
del millennio passato,<br />
ed io avevo appena appreso fino a che punto ero<br />
disposto ad arrivare con una donna, e quali<br />
limiti non avrei oltrepassato mai.</span><span style="color:#ff9900;"><br />
<a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"><img style="border-width:0;" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" alt="Creative Commons License" /></a><br />
</span> <span style="color:#ff9900;"><span>Miele sulla pelle</span> by <span>Fabio Donati</span> is licensed under a</span><span style="color:#ff9900;"> <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License</a>.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>

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