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	<title>governo-inglese &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/governo-inglese/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "governo-inglese"</description>
	<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 00:45:22 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Svolta nella crisi? Il piano inglese è il primo]]></title>
<link>http://fpaventi.wordpress.com/?p=203</link>
<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 07:23:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabrizio Paventi</dc:creator>
<guid>http://fpaventi.it.wordpress.com/2008/10/09/svolta-nella-crisi-il-piano-inglese-e-il-primo/</guid>
<description><![CDATA[I mercati in questi giorni stanno reagendo sicuramente in linea con le critiche mosse al piano di sa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://img522.imageshack.us/img522/6317/crisi1ml7.jpg" alt="" width="160" height="193" />I mercati in questi giorni stanno reagendo sicuramente in linea con le critiche mosse al piano di salvataggio americano, il cosiddetto Piano Paulson, rimproverato da molti per avere come primario obiettivo quello di togliere dai bilanci bancari quei titoli cosiddetti "tossici", causa della ormai famigerata crisi dei sub-prime.</p>
<address>L'altro aspetto, ben più lungimirante, è garantire la solvibilità delle <span style="line-height:26px;">stesse <span style="line-height:26px;">banche attraverso l'urgente necessità di aumentare la base del capitale.</span></span></address>
<p>Arriva in soccorso il piano britannico, che sembra essere una svolta netta in tal senso, attraverso un impegno che si stima all'incirca pari al 20% del PIL, quattro volte superiore a quello USA, pari al 7%, sempre in termini di PIL.</p>
<p>(Comunicato: <a href="http://www.hm-treasury.gov.uk/press_100_08.htm">http://www.hm-treasury.gov.uk/press_100_08.htm</a>)</p>
<p>Il piano britannico, che prevede una valutazione e un monitoraggio delle istituzioni partecipanti, verrà valutato caso per caso, quindi non automatico, e vuole agire attraverso:</p>
<p>- un'estensione del rifinanziamento al sistema bancario, con frequenze da stabilire, che può arrivare fino a 200 miliardi di sterline</p>
<p>- le banche che si impegnano a partecipare allo schema del piano, si devono impegnare ad aumentare il proprio capitale di 25 miliardi di sterline entro la fine dell'anno; corrispondentemente il Governo inglese si impegna, ma su richiesta, a sottoscrivere 50 miliardi delle nuove emissioni, sotto forma di azioni privilegiate</p>
<p>- il Governo si impegna ad estendere la garanzia statale per le nuove emissioni obbligazionarie bancarie, attraverso un accesso privilegiato ai finanziamenti fino a tre anni, quindi di medio termine; per questo, si stima un impegno di circa 250 miliardi di sterline.</p>
<p>Schemi di interventi analoghi verranno presi anche da altri Paesi. A tal proposito, proprio l'Italia ha varato un decreto anti-crisi, che destina 20 miliardi al sistema bancario, come misura preventiva, con l'innalzamento a 100.000 euro della soglia di garanzia dello Stato e la costituzione parallela di questo fondo ad hoc, a garanzia degli Istituti eventualmente in difficoltà. Lo stesso Draghi ha dichiarato che il decreto ha il solo obiettivo di preparare le armi per il futuro ed essere quindi prudenti.</p>
<p>L'evoluzione di quanto fino ad ora ci troviamo ad osservare sarà oggetto, ovviamente, dei prossimi periodi della nostra storia finanziaria.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Strategia della tensione "British Style"]]></title>
<link>http://memoriastorica.wordpress.com/?p=190</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 07:17:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>riccardomichelucci</dc:creator>
<guid>http://memoriastorica.it.wordpress.com/2008/05/14/strategia-della-tensione-british-style/</guid>
<description><![CDATA[
Dici ‘terrorismo in Irlanda’ e la mente corre immediatamente all&#8217;IRA e ai lunghi anni cos]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-191 alignleft" style="float:left;" src="http://memoriastorica.wordpress.com/files/2008/05/parnell3.jpg?w=300" alt="" width="300" height="255" /></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">Dici ‘terrorismo in Irlanda’ e la mente corre immediatamente all'IRA e ai lunghi anni costellati da autobombe e attentati. Lo strapotere della propaganda britannica è riuscito a celare completamente all'opinione pubblica internazionale l’esistenza di un terrorismo di matrice unionista-protestante: quello dei seguaci della Regina, pronti a tutto pur di mantenere il legame con l'antica madrepatria d'Albione. Ben più sanguinario anche perché armato e in molte occasioni indirizzato e guidato dalla stessa Londra. É quindi assai naturale che in pochi sappiano, o ricordino, che la peggior strage di tutto il pluridecennale conflitto anglo-irlandese sia stato perpetrata in un pomeriggio di maggio di 34 anni fa, ad opera degli squadroni della morte protestanti e dei servizi segreti di Sua Maestà. Stiamo parlando delle autobombe che il <strong>17 maggio del 1974</strong> portarono morte e distruzione <strong>a Dublino e a Monaghan</strong>, nel cuore della Repubblica d’Irlanda, nominalmente indipendente da Londra, di fatto vittima di una sudditanza psicologica e politica che ne ha condizionato a lungo lo sviluppo. In totale <strong>trentatre civili</strong> (26 a Dublino e 7 a Monaghan)<strong> </strong>rimasero uccisi e centinaia furono feriti e mutilati.</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">Anche se non arrivò alcuna rivendicazione, fu subito chiaro che le bombe erano state piazzate dai paramilitari lealisti come gesto estremo di una strategia politica che mirava a far crollare il primo tentativo di governo consociativo, ma fin dall’inizio affiorarono gravi sospetti che i gruppi lealisti non fossero gli unici responsabili. La dinamica delle stragi di Dublino e Monaghan (per le quali nessuno è mai stato incriminato) è stata in gran parte chiarita molti anni dopo da un programma televisivo e da un libro dello storico irlandese <a href="http://cain.ulst.ac.uk/events/dublin/bowyer.htm" target="_blank">John Bowyer Bell</a>: l’operazione fu progettata e decisa dai servizi segreti militari inglesi ai danni di uno stato estero.</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">Proprio in questi giorni l’associazione dei familiari delle vittime e l’amministrazione comunale di Dublino hanno messo una nuova serie di lapidi in memoria delle vittime innocenti di quella barbarie. Si trovano in Parnell Street, Talbot Street e South Leinster Street, nei punti precisi dove 34 anni fa esplosero le bombe.</p>
]]></content:encoded>
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