Blog su:Humor

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Diario di bordo, 22 maggio 2013

1. L’entusiasmante scoperta dell’esistenza di ragazzi carini che si alzano per farti sedere ! haahah la galanteria non e’ ancora tramontata evvaiiii 2. Ah ma hanno acceso l’aria condizionata ! Vai con il coccolone di primo mattino yuppii! 3. L’epic win di oggi va al tizio difianco a me che ascolta metal a palla e poi come suoneria ha david guetta! Contraddizioni viventi mode: on!

La logica di Twilight
Daily follies

L’unica cosa per cui potrei adorare Twilight è questa immagine ihih clicca sull’immagine per zoomare Sarà banale, ma ogni volta che la vedo me fa morì

Alex Rogan, Verità dal passato
Frasi_Z

“Cosa stai facendo?” Mentre si stava rivestendo Alex si voltò verso l’uomo “Devo andare.” “Ma è notte fonda.” Alex si avvicinò e lo baciò sulle labbra “E’ una cosa importante.” L’uomo si mise seduto sul bordo del letto coprendosi con il lenzuolo e chiese “Quando possiamo rivederci?” Alex indossò il suo giubbotto e sorrise “Non ci rivedremo più. Grazie per questa notte.” “Beh… Ma almeno posso sapere il tuo nome?” Alex aprì la porta dell’alloggio poi si voltò per guardarlo un’ultima volta prima di andarsene “Il mio nome è Alex.” [incipit] Ci sono solamente due regole che da ora in avanti dovrete rispettare se volete rimanere a bordo. La prima è che sono io a dare gli ordini e la seconda è che mi aspetto che voi li eseguiate senza fiatare! Alex Rogan Alex: A quest’ora si sarà sicuramente ripreso dalla mia carezza. Tina: Alla faccia della carezza, ha un occhio che fa paura. Alex: Faceva troppe domande, proprio come te ora! Tina: Tranquilla Alex, ho colto la sfumatura… Tina: Alex, vedo il f

Fantasie romantiche
Lunanuvola's Blog
Viva la MILLE MIGLIA!
PetrolHead Italia - il rombo degli appassionati
In a world wher…
Edilio Ciclostile
Ridere fa bene
Amici a Milano
La Bush Library – Vignette umoristiche
Quaderno di un bibliotecario
..Sicilia..
Matrioska

Il ritorno a casa non è mai facile e leggero, soprattutto dopo una mini vacanza in un posto come Parigi. Appena rientrata sul tavolo di casa e nella buca delle lettere c’erano almeno una decina di lettere e documenti che mi ero ripromessa di compilare e consegnare appena rientrata. Tra quelle carte non c’era nulla di urgente ma quanto meno mi facevano distogliere il pensiero dal fatto che solo 24 ore prima stavo ai piedi della Torre Eiffel. Vista la bella giornata e la grandezza, o piccolezza meglio, del paese in cui vivo ho ben deciso di lasciare la macchina in garadge e uscire a piedi. In primis perché la giornata meritava una bella passeggiata e in secundis perché avrei dovuto mettere la benzina e avrei piuttosto preferito scalare una montagna!!! Non vi sto qua a dire l’itinerario delle cose noiose che ho sbrigato tra posta, comune, commercialista e supermercato..vi dico solo che in 4 ore ho camminato per almeno 4 km! In alcuni momenti vista l’educazione dell

Considerazioni metropolitane, 20 maggio 2013

1. Al prossimo che entra con la gazzetta dello sport mi sparo. Oggi c’e’ troppo rosa sparso!!! 2. La tentazione di chiedere al tecnico della samsung di fronte a me come mai i miei samsung hanno la tendenza a ibernarsi…. 3.L’epic win di oggi va alla tizia che nell’aprire i grissini ha rotto tutto il sacchettino spargendo grissini sbriciolati ovunque ahahah

W la f…antasia!
Le fatiche di KronaKus

Un tema. Un pensierino. Una filastrocca. Francamente non ricordo cosa fosse. Ricordo, però, che la suora mi aveva corretto. Che mi aveva detto che quella parola non esiste. Che non è italiano, ma dialetto. E che quindi non va bene. Oggi con le parole ci lavoro. E ieri ho scoperto che il termine manco (inteso come nemmeno, non come verbo mancare) esiste eccome. Che è di uso popolare, sì, ma che i dizionari, almeno quelli online, la contemplano senza fare tante storie. Ho scoperto, così, che quella suora aveva torto. Lei che era la mia maestra delle elementari. Lei che mi diceva che ero troppo conciso, e io che non capivo nemmeno cosa cazzo volesse dire (boh, magari era dialetto). Sarà perché facevo le chiuse tutte uguali. Ogni pensierino aveva un tema, e io concludevo con un’esultanza assurda e sbrigativa. L’argomento era la natura? W la natura!. Il cinema? W il cinema!. Il Natale? W il Natale!. Per fortuna, all’epoca, non si parlava mai di figa. O quasi. E meno male c

I can not find …
Edilio Ciclostile

I can not find work even if I avoid looking for it. what else can I do? Eddie performing self-produced movie -in the ass to daddy- che in italiano fa: in culo a papà non trovo lavoro nemmeno se evito di cercarlo. cos’altro posso fare?

Fotogallery #QuelloCheFaUnSindaco: l’ultimo autogol del PD lo segna Ignazio Marino
Tagli

Sul sito ufficiale di Ignazio Marino, scelto dal Partito Democratico per la corsa alla poltrona di sindaco di Roma, è partita l’iniziativa “Quello che fa un sindaco”. La spiega con un tweet lo stesso candidato: In pratica, si poteva decorare a proprio piacimento un cartello sorretto da un trasognato Marino, un cartello su cui la cittadinanza avrebbe dovuto scrivere, appunto, “quello che fa un sindaco“. In sedici nanosecondi, i burloni di tutta Internet sono convogliati sul sito del candidato sindaco della Capitale, dando il meglio (peggio) di loro. Ecco la fotogallery dei migliori. Ora, escludendo l’attacco hacker indiscriminato, i casi sono tre: il suo ufficio comunicazione è composto da machiavellici geni del marketing, che hanno sacrificato l’autorevolezza di Marino in cambio di una notorietà nazionale – confidando che tutti i giornali, al pari nostro, avrebbero realizzato una succulenta fotogallery; il suo ufficio comunicazione non sa

Millenaria saggezza
Lunanuvola's Blog

(“The Deep Spiritual Practice Of Not Giving A Shit”, di Golda Poretsky, 24 aprile 2013, trad. e adattamento Maria G. Di Rienzo. Golda è una trainer certificata per la salute olistica.) Durante gli anni, ho scritto molti articoli su cose come il maneggiare i commenti negativi sul proprio corpo, lo smettere di paragonarsi ad altre persone, l’aver a che fare con gli odiatori eccetera. Si tratta dei miei pezzi più popolari. E io so perché. Vi è stato detto, ripetutamente, che le opinioni della gente su di voi sono importanti. Vi è stato insegnato che se qualcuno pensa che siete troppo grasse, troppo chiassose, troppo intelligenti, troppo stupide e via così, o non abbastanza di tutto questo, quel qualcuno può intervenire in come vi sentite rispetto a voi stesse. Per cui, vorrei presentarvi la profonda pratica spirituale del “Non me ne frega una mazza”. Potete pensare che io stia scherzando, se vi dico che questa è una delle mie principali pratiche spirituali, ma non sto scherzando. Se

Frasi_Z

Invidiavo Walt Disney quando faceva i cartoni animati. Se non gli piaceva un attore, lo poteva semplicemente cancellare. Alfred Hitchcock