Mi porta fuori strada e rimane per me un mistero il titolo: Il Giovane Favoloso, che comunque funziona e resta impresso nella memoria. Ma sento che è fuori contesto, essendo “favoloso” un termine moderno rispetto al linguaggio di Leopardi e all’italiano desueto e rigoroso con cui è scritto il film: viene da quel “fabulous” che i gay americani hanno adottato come aggettivo di meraviglia e che è arrivato, con le stesse caratteristiche, anche in Italia. 579 altre parole