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	<title>il-contropotere &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/il-contropotere/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "il-contropotere"</description>
	<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 01:20:07 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Evviva "Crozza Italia": lettera immaginaria a Crozza]]></title>
<link>http://luciomusacchio.wordpress.com/?p=24</link>
<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 15:01:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>luciomusacchio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Egregio Sig. Crozza, mi complimento con lei e con tutto il suo staff, ospiti compresi, per il suo pr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio Sig. Crozza, mi complimento con lei e con tutto il suo staff, ospiti compresi, per il suo programma, che definirei quasi perfetto. Bella la grafica, giusta l'atmosfera musicale, ottimo il ritmo, buoni i temi trattati, e, soprattutto, grandioso per il carattere innovativo che il programma ha, in un palinsesto televisivo  deprimente.<br />
Il “quasi” è riferito al modo i cui i temi sono stati trattati, che essendo argomenti di morale ed etica, non possono mai essere perfetti, visto il loro carattere di soggettività.<br />
Fa piacere veder rivivere personaggi della nostra storia scientifica perseguitati dal potere poco propenso alla conoscenza e all'innovazione; fa piacere anche che, insieme all'ormai classico e quasi ovvio dare voce alla comicità  di Berlusconi, lei lo fa anche per la cosiddetta sinistra italiana, o italiota. A tal proposito, e con modestia, le posso suggerire di poter far rivivere un nostro antenato ideologico, un tale Carlo Marx, giovane filosofo che in cerca della comprensione del suo tempo, si è messo a studiare il tutto. E dal tutto ha generato un metodo della conoscenza (materialismo storico) che la sinistra che dice di rifarsi a tale insegnamento, lo “mediocritizza” con l'appello al lavoro a tempo indeterminato e alla lotta al precariato. Con la prossima grande rivoluzione industriale e sociale che l'applicazione della convergenza delle biotecnologie, delle nanotecnologie, della robotica e dello sviluppo di Internet e dell'ICT, combinato con l'evoluzione dei cambiamenti climatici, il precariato non è di classe o di ceto, ma di razza ! “Ma i giovani precari non possono accedere ai mutui”, dicono i nostri pseudo-comunisti...: alla fine del millennio scorso lavoravo a Londra (in nero) e la mia banca mi poteva concedere un mutuo solo sulla garanzia morale che il mio datore di lavoro gli aveva dato!<br />
Altra personaggio simpatico e significativo, è il tale J.M. Keynes, che diceva di pagare per scavare buche per poi ricoprirle per contrastare le grandi crisi.. In Italia i suoi sostenitori hanno fatto lo stesso anche in periodi non di crisi, e per questo il debito pubblico è superiore al PIL, e il tesoro  dell'INPS è rimasto vuoto, e le pensioni dei futuri vecchietti le pagherà chi?<br />
Quindi la sinistra estrema  guarda solo al proprio interesse di ceto, si dimentica di un settore chiave per la competizione moderna, ma anche per la diffusione della cultura, qual'è la scuola, e vuole affrontare i cambiamenti climatici con il ridicolo Pecoraro Scanio esperto nel trovare formule operative efficaci quando non decide, incapace di farlo quando governa; la sinistra democratica continua a far scavare buche, visto che bisogna accontentare i vari interessi economici che portano voti; Fini si preoccupa solo della sicurezza, visto che i suoi elettori la pagnotta c'è l'hanno, ed è molto succulenta;   la Lega si preoccupa di diminuire il trasferimento di valore che il Nord produce verso il governo centrale, per poter papparselo tutto; Berlusconi continua il suo cammino verso  la beatificazione, forse l'ultimo obiettivo della vanità, insieme a  Tremonti che da avvocato è divenuto esperto di economia di mercato e quando parla ha risolto già i problemi, e Bondi, che da portavoce del regno, dovrebbe preoccuparsi del settore più strategico di un'economia globalizzata (ipotesi di ieri, 22 aprile): il ministro dell'Istruzione!<br />
In ultimo la grandiosità della trasmissione sta nel fatto che a fine puntata mi sono emozionato. Il che la rende grandiosa.</p>
<p>Link: <a href="http://www.la7.it/intrattenimento/dettaglio.asp?prop=crozza">Crozza Italia</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Lettera al Sig. Beppe Grillo]]></title>
<link>http://luciomusacchio.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 08:43:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>luciomusacchio</dc:creator>
<guid>http://luciomusacchio.it.wordpress.com/2008/04/03/lettera-al-sig-beppe-grillo/</guid>
<description><![CDATA[Egregio Sig. Beppe Grillo, torno a scriverle una seconda volta.. la prima volta le chiedevo come mai]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://luciomusacchio.wordpress.com/files/2008/04/blog_grillo.jpg" alt="blog_grillo.jpg" align="left" />Egregio Sig. Beppe Grillo, torno a scriverle una seconda volta.. la prima volta le chiedevo come mai sul suo blog non ci fosse traccia delle ipotesi del grande complotto sull’11 Settembre. Naturalmente non ho ricevuto risposta. Il “naturalmente” lo spiega il senso di questo messaggio. Mi permetta evitare lettere maiuscole che sottolineano la terza persona.<!--more--><br />
Il suo cosiddetto “blog” và per la maggiore, ma non si capisce per chi non è del Club, a che cosa vuole portare. Nella mia mediocre intelligenza sensibile sono convinto che ogni cosa debba avere uno schema metodologico alla base, una finalità generale (le sue odiate Corporate la chiamano Missione aziendale), e degli obiettivi specifici, con i relativi goals (altro termine “made in corporate”, che significa solo dare una misura agli obiettivi): il tutto con un approccio di miglioramento continuo (ma questo viene dal Giappone). Invece si dedica tempo a creare non modelli, ma impacchettare le cose in confezioni che suscitano il desiderio del possesso, per essere vendute come merci. E il valore di queste merci è il potere, la fama, la gloria, la propria vanità..</p>
<p>Naturale ed ovvio?... Certo che sì, ma allora che senso ha il fatto di giocare ad essere alternativi, a sputare addosso a chi questo potere lo gestisce all’interno dei meccanismi tradizionali.<br />
E lei Sig. Grillo ha capito che il suo essere Grillo non lo portava da nessuna parte, nel gioco del potere.. Allora ha cavalcato il contropotere, prima con un blog fatto in casa.. poi ha ingaggiato una super agenzia di comunicazione che lo cura, promuovendo in bella mostra tutto ciò che è vendibile (per finanziare la causa…) continuandolo a chiamare blog, e mantenendolo nella forma come un blog: ovvero categorie messe lì a caso, che non hanno nessuna relazione le une con le altre (la tassonomia, la semantica, sono concetti sconosciuti al suo essere uomo del contropotere), con una serie di articoli e commenti a discesa, che solo il fatto che sono stati letti dai più, ricevono il miracolo di comparire fra i primi.. Come se gli ultimi non contano nulla.. Quindi non importanza ai concetti, a ciò che viene espresso in quei post e commenti, ma solo dare il contentino a chi si gloria di apparire fra i primi della classe..</p>
<p>Se questo è il contropotere, allora in questo nostro Paese non cambierà nulla, visto che il contropotere accusa solo il potere, senza proporre nulla, se non interventi di facciata, con nessun legame sistemico (tipo biocarburanti, e tutte le altre grandi - così chiamate - "battaglie")..<br />
Così il blog rimane blog, con la pretesa di poter cambiare i palazzi della politica, così come avevano la stessa pretesa quelli che andavano a manifestare, e tornavano a casa perchè avevano contribuito a salvare i Paesi in via di sgarrupamento dal debito pubblico, o i tibetani dai cattivi cinesi...<br />
Un Club molto simpatico, in cui è facile sentirsi importante, in cui è facile sentirsi in compagnia di tanti altri propri "simili".. Un senso di appartenenza che può essere commentato nelle serate fra amici, dopo aver ingurgitato cibo, birra, vino liquori, fumato o sniffato. E il senso di appartenenza e la fidelizzazione degli appartenenti è stata esaltata dall’ultima trovata della super-agenzia di comunicazione, con l’iscrizione alla marcia per il V-day. Ognuno che lo ha fatto, lo racconta con il sorriso in bocca, e suscita la curiosità di chi non ne sapeva l’esistenza… E così il Club diventa più esteso.</p>
<p>Personalmente trovo la politica italiana ridicola, e trovo più ridicolo questo genere di contropotere, che genera solo post e commenti, manifestazioni di piazza e bei video su youtube. Certo genera anche informazione, conoscenza.. Ma quale è l'obiettivo?.. A noi che non siamo del Club, forse non è concesso saperlo.. O, meglio, se vado sul Blog, non lo riesco certo a capire.. Dovrei leggere mille post, guardare giornate di video, acquistare i libri e i video in vendita, e forse lo capisco.. E come per tutti, il tempo non è mai abbastanza, e quindi preferisco rincorrere sogni di rivoluzione, oppure tornare ad essere un uomo banale, e cercare di vivere al meglio questa vita, fregandome se in un futuro i miei figli avranno un'eredità di merda...</p>
<p>L'uomo moderno è schizofrenico: è cosciente di essere impotente, però fa finta di poter cambiare il mondo, senza far nulla per migliorare giorno dopo giorno se stesso. Allora posta, commenta apre blog... Se poi trova qualcuno che indica un modello di cambiamento, non giudica il modello, lo ignora, crede che siano tutte cazzate. Se altri stanno sviluppando progetti ambiziosi, vengono ignorati per mancanza di capacità nel cooperare... Come mai nel suo blog, Sig. Grillo, non si ha traccia di un progetto che il fondatore di Wikipedia voleva portare avanti sulla politica intelligente (<a href="http://campaigns.wikia.com/wiki/Campaigns_Wikia" target="_blank">Wikipolitical</a>)?... L’uomo moderno non capisce nemmeno termini come modello, cambiamento, rivoluzione, paradigma, metodologia, ma ogni volta che posta e commenta li adopera liberamente e con abbondanza. Io che mi sono formato sui classici dell’economia e della filosofia, sui fumetti degli eroi del west, su Alan Ford, non credo di capire il mondo, di saper interpretare le direzioni, ma semplicemente metto in forma schematica, e il più possibile intellegibile (n.d.r. altra parola sconosciuta al pubblico), la mia conoscenza... Con l'umiltà di sapere che è limitata, con la voglia di migliorarla e di metterla il discussione...</p>
<p>E lei Sig. Grillo è cosciente che la sua conoscenza è limitata, e che deve essere sempre migliorata? A guardare l’evoluzione del suo blog non si direbbe.. Il suo fornitore di servizi informatici l’ha migliorato, l’ha reso moderno, più o meno in accordo con lo spirito del web 2.0, ma distante anni luce da quello 3.0, dalla semantica, dal tentativo di costruire un modello di analisi e sviluppo, dall’ambizione di creare le basi per una e-democracy.. Il suo blog rimane blog, non perché debba essere altrimenti, ma per il modo con cui è costruito, con la tecnologia utilizzata, per la mancanza di dare importanza ai post-commenti-video-podcast, assegnando ad ognuno un umore, e costruire così una struttura di indici quantitativi (tipo: quanti miliardi spesi in opere inutili, tipo quelle che ci fa vedere Striscia la notizia), e qualitativi:  categorie semplici che in dialettica vanno a spiegare il concetto generale, ovvero il potere che lei critica.<br />
Nel suo blog non c’è il  concetto generale, figuriamoci il tentativo di rappresentare le categorie semplici, e ancora di più cercare di costruire un modello di analisi e di sviluppo alternativo a questo.<br />
Il suo blog è la voce dei tanti che vorrebbero scappare dall’Italia e che non lo fanno, di quelli che vorrebbero cambiare il tutto, ma non riescono a cambiare di una virgola il proprio approccio alla conoscenza, di quelli che si sentono importanti perché appartengono al Club di Grillo, e per il solo fatto di esserlo sono alternativi ai politici, finanzieri, industriali, ladri e delinquenti che hanno dissanguato l’Italia, e che stanno avvelenando il futuro dell’uomo.</p>
<p>Salutandola un solo consiglio: provi ad utilizzare <a href="http://www.drupal.org">Drupa</a>l per il suo blog, e può darsi che quelle migliaia di post e commenti riceveranno la giusta considerazione, non tralasciando il fatto che i suoi seguaci cercheranno di utilizzare la semantica per affrontare le questioni della conoscenza.</p>
<p><em>Di seguito il senso del primo messaggio a cui lo staff del Sig. Beppe Grillo non ha risposto:</em> <strong>Confronting the evidence</strong></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/LLFrxbhAdQY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/LLFrxbhAdQY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
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