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	<title>imbianchino &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/imbianchino/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "imbianchino"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 09:47:43 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[I want Ludwig to explain colours]]></title>
<link>http://inattesa.wordpress.com/?p=117</link>
<pubDate>Mon, 05 May 2008 09:19:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>ribauda</dc:creator>
<guid>http://inattesa.wordpress.com/?p=117</guid>
<description><![CDATA[

DICCELO TU, Ludwig:
 Descrivi l’aroma del caffè! – Perché non si riesce? Ci mancano le parol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><a href="http://inattesa.files.wordpress.com/2008/05/wittgenstein-ludwig1.jpg"><img class="size-full wp-image-119" src="http://inattesa.wordpress.com/files/2008/05/wittgenstein-ludwig1.jpg" alt="" width="400" height="170" /></a></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;">DICCELO TU, Ludwig:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-27pt;text-align:justify;margin:0 22.9pt 0.0001pt 27pt;"><span style="font-size:16pt;"> Descrivi l’aroma del caffè! – Perché non si riesce? Ci mancano le parole? E <em>per che cosa</em> ci mancano? – Ma da dove viene l’idea che una descrizione siffatta possa essere possibile?</span><span style="font-size:16pt;"> Non hai mai sentito la mancanza di una descrizione del genere? Hai cercato di descrivere l’aroma del caffè senza riuscirci?</span><!--more--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-27pt;text-align:justify;margin:0 22.9pt 0.0001pt 27pt;"><span style="font-size:16pt;"><span> </span>(Vorrei dire: “Queste note dicono qualcosa di grandioso, ma non so che cosa”. […] Un grave cenno del capo. James: “Ci mancano le parole”).¹</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">Da giorni, ormai, tafferugli di considerevole gravità minacciano la quiete di casa mia. Attori: me (l’unica fessacchiotta della famiglia che al momento abbia tempo da perdere “per il bene comune”) e l’imbianchino, il quale, onde evitare altre inutili tensioni e nel rispetto della sua privacy, verrà identificato con lo pseudonimo di <em>Mimmuzzo</em>, che mi pare un nome che “fa molto artigiano”. In nero.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">Andiamo al dunque. Il problema che sta per deteriorare il rapporto tra me e il Mimmuzzo è di natura cognitiva: non si riesce a comprendersi riguardo la sfumatura di colore con cui tinteggiare la terrazza. Si dirà: utilizzate campioni! Ma Mimmuzzo è un pittore duro&#38;puro, lui i colori ce li ha già tutti schedati e numerati in testa. Peccato che la sua nomenclatura non corrisponda con la mia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">Io dico: “Fammi un bel giallo, ma non troppo intenso” e mi ritrovo con la parete beige foglia morente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">“No Mimmo, non ho detto beige, ma giallo”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;"><span> </span>“Ah, questo ti pare beige? Ma è giallo paglierino! Come fai a dire che beige?!”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">“Allora, Mimmù, diciamo che è giallo paglierino ma che non fa per me. Aggiungigli un po’ di giallo…come dire…giallo giallo”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">“Mmm…”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">E, come per magia…la parete si tinse di giallo canarino. Appollaiato su un limone di Sicilia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">“Oh Mì, bello questo colore, però sai, d’estate col sole…forse risulta troppo acceso, abbagliante, direi…”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">“E te lo avevo detto io! Meglio il paglierino”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">“Grrrr! Senti Mimmuzzo, facciamo così: ora io, con calma, ti spiego quale colore ho in mente per queste cazzo di pareti di questo cazzo di terrazzino: GIALLO, ci sei? Bene, immagina il giallo standard, quello che subito si accende nella tua testolina appena senti la parola “GIALLO”. Ora, immagina di togliere la parte gialla-gialla e di sostituirla con un pò di arancione, ma poco poco, tanto per scaldare questo giallo standard. Mi segui?Quindi, abbiamo un giallo melone, che è ancora troppo luminoso, così se mettiamo un po’ di nero per incupire dovrebbe risultare un ocra standard che andiamo a sdrammatizzare con del bianco così da ottenere uno strepitoso giallo da parete! Tutto chiaro?”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">La parete adesso è color ginestra anemica. Originale, direi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">¹ L. Wittgenstein, <em>Ricerche filosofiche</em>, § 610.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size:16pt;"> </span></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Axel Pablo Lombardi]]></title>
<link>http://canneorifamily.wordpress.com/?p=188</link>
<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 08:32:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tiziano</dc:creator>
<guid>http://canneorifamily.wordpress.com/?p=188</guid>
<description><![CDATA[
Di questi tempi fatti di tanta superficialità e di falsi idoli, incontrare un ragazzo come Axel Pa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-189 aligncenter" style="border:5px solid black;" src="http://83.224.70.5/canneorifamily.wordpress.comm/files/2008/04/ip_cover.jpg" alt="" width="350" height="261" /></p>
<p style="text-align:justify;">Di questi tempi fatti di tanta superficialità e di falsi idoli, incontrare un ragazzo come Axel Pablo è stata davvero una bella sorpresa e adesso vi spiego perché ma sopratutto chi è!</p>
<p style="text-align:justify;">Tutto incomincia un giorno quando mi sono recato presso il bar del <a href="http://www.comune.campi-bisenzio.fi.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1246">parco Iqbal di Campi Bisenzio</a> per prenotare la sala attigua per festeggiare il compleanno di Matteo a giugno. Mentre ero lì in piedi di fronte al bancone, la mia  attenzione venne catturata da un volantino appeso ad una colonna. La grafica era molto carina, un po fanciullesca  e il titolo era altrettanto interessante: L'imbianchino Pittore.</p>
<p style="text-align:justify;">Incuriosito mi sono messo a leggere ed in pratica si trattava della pubblicità di questo fantomatico Axel, a metà tra un imbianchino ed un pittore, una sorta di artigiano-artista del pennello. Guarda caso proprio in quei giorni io e Silvia avevamo pensato più volte di dare una ritoccatina ad alcuni punti della casa messi un pò male, tra cui la zona della lavastoviglie, il muro del pianto di Matteo e la parete della testata del letto.</p>
<p style="text-align:justify;">Senza pensarci troppo su, ho preso il numero e l'ho chiamato. Al telefono la sua voce già denotava una certa energia, ma al tempo stesso anche una pacatezza ed una semplicità particolari. Abbiamo fissato un incontro per definire un piccolo preventivo e dopo pochi giorni è venuto a casa nostra.</p>
<p style="text-align:justify;">Appena l'ho visto non ho potuto fare a meno di notare la sua giovane età (è del 1971) ed il suo stile: capelli lunghi, mossi tipo "polipo" e una barba incolta abbastanza lunghina. Non sembrava, almeno di primo acchito, il classico artigiano che imbianca appartamenti... dava l'idea invece dell'artista, del sognatore, proprio come il suo personaggio raffigurato sulla scala del volantino, mentre disegna le stelle...</p>
<p style="text-align:justify;">Ci siamo scambiati alcune chiacchiere, abbiamo guardato il da farsi e dopo esserci accordati sul come e sul prezzo ci siamo salutati.</p>
<p style="text-align:justify;">Il lavoro è stato poi fatto venerdì 18 e devo dire che lo ha eseguito molto bene, con attenzione e sopratutto tenendo sempre in considerazione le nostre esigenze, anche quelle che spuntavano all'ultimo momento...</p>
<p style="text-align:justify;">La cosa che però mi ha spinto a scrivere poi questo post è stata l'atmosfera che si è creata in quelle ore di lavoro. Si è parlato un pò di tutto: di politica, di società, di costume e Axel ha dimostrato, in più occasioni di avere delle belle idee, chiare e semplici ma soprattutto mi sono piaciute le sue citazioni circa la cultura contadina, <a href="http://www.mapplethorpe.org/index.html">Robert Mapplethorpe</a>, i colori British style e molto altro. Insomma, oltre ad essere un bravo imbianchino, Axel si è rivelato anche un ragazzo simpatico e colto...</p>
<p style="text-align:justify;">Se anche voi avete bisogno di dare nuova vita alla vostra casina potete trovare tutti i suoi riferimenti al seguente indirizzo: <a href="http://www.axelpablo.it/index.html">http://www.axelpablo.it/index.html</a></p>
<p style="text-align:justify;">p.s. A scanso di equivoci voglio ricordare che questo post è stato scritto <span style="text-decoration:underline;"><strong>dopo</strong></span> aver pagato una regolare fattura e quindi non è una leccata di c..o, va bene!?!?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Imbiancare]]></title>
<link>http://annarella83.wordpress.com/2008/03/21/imbiancare/</link>
<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 21:41:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>annarella83</dc:creator>
<guid>http://annarella83.wordpress.com/2008/03/21/imbiancare/</guid>
<description><![CDATA[Tutte le case prima o poi hanno bisogno di essere imbiancate e, in vista della laurea della mia ador]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Tutte le case prima o poi hanno bisogno di essere imbiancate e, in vista della laurea della mia adorata (si...) sorellina, mia madre ha deciso che tavernetta e ingresso andavano imbiancati, perché è lì che faremo la festa coi parenti (altrimenti detta: “Venite e sganciate 100 euro, contanti, niente collanine, borsette ecc...!”). Peccato che la mia sorellina si sia ritirata a casata della sua amica (Tesi di Gruppo) a finire la presentazione, e qui a casa non la vediamo mai.</p>
<p class="MsoNormal">&#160;</p>
<p class="MsoNormal">Se abitassi in Wisteria Lane, per imbiancare casa chiamerei un imbianchino, che potrei pagare. Lui arriverebbe a casa, con una salopette bianca immacolata, mi farebbe un bel lavoro in tutte le stanze, senza versare una goccia di pittura a terra, mentre io giro in casa in Babydoll, e alla fine ci sarebbe una scopatina in garage, tra i barattoli di vernice e ne uscirei soddisfatta &#38; con le pareti pulite.</p>
<p class="MsoNormal">&#160;</p>
<p class="MsoNormal">Ma io sono lontana anni luce da tutto ciò. Io sono una gran pezzente e vivo con quei gran pezzenti dei miei genitori, quindi non se ne parla di chiamare l’imbianchino, per pagarlo dovremmo accendere un mutuo! Compriamo pennelli e colori e ci diamo da fare: dobbiamo pittare solo la tavernetta e l’ingresso... non è molto, i piani superiori li faremo in estate, con calma.</p>
<p class="MsoNormal">&#160;</p>
<p class="MsoNormal">Il progetto è: pareti gialle, ma un bel giallo, squillante; travi e pilastri (sono sporgenti) verde scuro, che dia un bel contrasto; camino da ripassare rosso mattone (è in mattoncini) con le venature bianche, porta metallica delle cantina in smalto bianco. Benissimo.</p>
<p class="MsoNormal">&#160;</p>
<p class="MsoNormal">GIORNO 1:Allora... si comincia. Ovviamente mia sorella non c’è, i miei fratelli uno è piccolo e pasticcione l’altro e grande, grosso e immaturo... il lavoro tocca a me, mia madre e mio padre (ma che figlia responsabile sono, come un asino da soma). Cominciamo col soffitto: mio padre lo passa di bianco... gli ripetiamo più volte che sta andando male, dice che no... da asciutto vedremo che è fatto bene... invece ora è asciutto, ed è uno schifo, tutto a strisce. Mentre mio padre da il verde io e mia madre facciamo il camino (rosso i mattoni, bianca la calce tra mattone e mattone, con pennellino piccino)... dopo varie ore di lavoro e due passate di vernice il camino è rosa (ma le insenature bianche sono venute benissimo... no comment) e i pilastri e le travi sono verde menta, un verde atroce! Decidiamo che non possiamo ripassare, e si passa a fare anche le pareti, ma, anzichè giallo brillante  le pareti sono “guscio d’uovo”. In serata abbiamo finito la tavernetta, mia madre accompagna gli alunni a vedere una partita di calcio, e io sto col culo per terra a togliere le immani macchie di vernice dal pavimento.</p>
<p class="MsoNormal">&#160;</p>
<p class="MsoNormal">GIORNO 2 (oggi): Al risveglio la visione del camino ci sconvolge così tanto che mio padre corre a comprarmi un deciso rosso mattone, così che io possa rifare il camino rosso (e ripassare di bianco la calce, perché facendo il rosso, inevitabilmente gli spazi bianchi si sporcano di nuovo... a proposito... il mio camino ha anche il forno a legna annesso - 4o5 teglie ci stanno - ... riuscite a capire quanto è grande? Parecchio!), nel frattempo mio padre fa le pareti dell’ingresso giallo-guscio d’uovo, fregandosene del verde, che è un abominio. Dopo aver finito il camino sono passata alla porta, fatta per bene, bianca che più bianca non si può, nel frattempo mia madre si affaccendava a pulire la vernice dal pavimento prima che si seccasse. Avevo finito la porta, il mio lavoro era finito... quando.. un rumore dall’ingresso... la voce di mio padre che chiama... un tono strano... indefinito... apro la porta e lo vedo... mio padre è giallo, il pavimento è giallo, il mobile antico della bisnonna, che era stato spostato e posto lontano dalle pareti, e coperto da un telo di plastica, è giallo (la vernice è arrivata dal basso, ed è andata sotto il telo di plastica), gli armadi sono gialli, le scale di COTTO che danno all’esterno sono gialle. Si, avete capito, mio padre ha fatto cadere il secchio di vernice, quando gli mancava mezza parete, 3 metri di lunghezza per 3 di altezza, dalla fine.</p>
<p class="MsoNormal">Abbiamo portato mio padre in giardino, l’abbiamo sciacquato con la pompa e spedito sotto la doccia, abbiamo passato due ore immerse nell’acqua e nella vernice. Prima acquattata, poi con le ginocchia a terra (posizione simbolica, della serie “la vita mi sta inculando”), poi seduta nell’acqua sporca, stremata dalla corsa contro il tempo... togliere la vernice prima che si secchi. Adesso è finito. Il pavimento è stato smacchiato.</p>
<p class="MsoNormal">Ho fatto la doccia, una doccia veloce, solo col sapone, ho lavato i capelli con lo shampoo di mio fratello, il mio l’ho dimenticato in camera, come un automa mi sono costretta a pettinarli d asciugarli. Niente crema corpo, niente bagnoschiuma profumato, niente scrub (volevo farmi la ceretta domani). Una eruzione cutanea dovuta alla vernice in via di comparsa, sul braccio sinistro.</p>
<p class="MsoNormal">3 chiamate perse sul telefonino, nessuna voglia di rispondere.</p>
<p class="MsoNormal">&#160;</p>
<p class="MsoNormal">Domani dovrò dipingere le scale di cotto color rosso mattone, perché il giallo non si è tolto (il cotto è poroso), ed è colpa di mio padre, e non avrò un euro per tutto ciò.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il muratore]]></title>
<link>http://nelletuescarpe.wordpress.com/?p=21</link>
<pubDate>Wed, 12 Mar 2008 15:53:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>nelletuescarpe</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ha degli scarponcini di pelle, con il collo alto sulla caviglia, devono tenere molto caldo.
Non sono]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ha degli <b>scarponcini di pelle</b>, con il collo alto sulla caviglia, devono tenere molto caldo.</p>
<p>Non sono abbellite con nessun particolare, sono essenziali, è la funzione che ha dettato la forma.</p>
<p>Queste scarpe devono appartenere ad un imbianchino o un muratore e devono essere usate solo durante le ore di lavoro.</p>
<p>Sono <b>nere con i lacci molto spessi,</b> in realtà erano nere in origine, ora sono grigie, e hanno molte macchie bianche, infatti sono molto sporche, e interamente coperte dalla polvere di vernice che a volte cade quando si fanno lavori di questo genere.</p>
<p>La suola è un bel carro armato, molto consumato però, e la pelle della scarpa ha preso ormai la forma del piede del proprietario, hanno inoltre il puntale in acciaio antiforo.</p>
<p>Il proprietario deve avere un numero di scarpa molto grande, e con questo modello è ancora più accentuato.</p>
<p>Questo tipo di scarpe in genere vengono date ai lavoratori direttamente dalle <a href="http://www.longhicalzature.com/" target="_blank"><i>aziende</i></a> per cui lavorano, e devono rispettare le norme dell' antinfortunistica, in genere non sono in commercio nei negozi comuni di scarpe, ma le possiamo tovare solo in punti vendita specializzati.</p>
<p>Credo che abbiano un prezzo elevato, ma sono molto robuste e non si consumano facilmente.</p>
<p>Che cosa ha detto? Non ho sentito perché gli stavo guardando i piedi.</p>
]]></content:encoded>
</item>

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