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	<title>incarnazione &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/incarnazione/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "incarnazione"</description>
	<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 01:19:19 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Cosa significa dire che "Gesù è Dio fatto uomo"?]]></title>
<link>http://umbradei.wordpress.com/?p=43</link>
<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 17:06:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Cristianesimo è una religione rivoluzionaria sotto molti aspetti, ma, in sé, l&#8217;idea che l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Il Cristianesimo è una religione rivoluzionaria sotto molti aspetti, ma, in sé, l'idea che la divinità prenda sembianze umane non sembra essere un tratto particolarmente originale. Nelle religioni antiche abbiamo diversi miti che parlano di dei che hanno assunto sembianze mortali, nonostante questo l'incarnazione di Gesù è e rimane un fatto realmente rivoluzionario, vediamo perché.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Abbiamo diversi racconti che parlano di dei che prendono forma umana, ad esempio Zeus che  per sedurre le donne di cui si invaghiva non esitava a prendere le sembianze dei loro mariti, così come in altre occasioni prendeva forme animali e non solo, lo stesso facevano altri dei dell'Olimpo anche se con motivazioni diverse da quelle di Zeus. Vediamo però subito che in questi casi si tratta non di un'incarnazione, ma di una metamorfosi, cioè non assumono completamente le caratteristiche umane, ma solo la forma. Inoltre gli scopi sono sempre o di natura personale o comunque legati al beneficio di pochi. In altre mitologie, ad esempio quella Vedica vediamo invece presente l'incarnazione delle divinità (che in questo caso viene chiamata "avatar)" che sin da bambini dimostrano poteri sovrumani e intervengono attivamente e con grande sfoggio di potere per risolvere i problemi degli esseri umani (ad esempio combattono enormi mostri, eserciti o deviano i corsi dei fiumi). In queste religioni l'intervento divino, in maniera anche vistosa, è cosa comune, la differenza però con l'incarnazione di Cristo balza subito agli occhi. <strong>Non c'è sfoggio di potenza, Cristo non si pone come risolutore di problemi sociali, non in maniera diretta.</strong> Non combatte mostri, né fa imprese leggendarie contro eserciti nemici, il suo è sempre un rapporto personale col singolo individuo. <strong>I suoi prodigi chiedono sempre l'adesione dell'interessato e sono legati alla quotidianità (</strong>la moltiplicazione dei pani e dei pesci, il miracolo delle nozze di Cana). Ecco l'originalità e la potenza dell'incarnazione di Cristo: il Dio dell'Antico Testamento. Dio Padre, a volte severo e non sempre comprensibile, ma sempre misericordioso decide di diventare uomo: uomo in tutto e per tutto. E non un uomo già fatto, ma un bambino, un bambino atteso per nove mesi, un bambino non creato da Dio, ma generato, della stessa sostanza del Padre (come ripetiamo nel Credo). <strong>E perché proprio un bambino?</strong> Da un lato perché la volontà di Dio è quella di starci accanto, di esserci sì Padre, ma anche fratello con Cristo ed ecco che allora si presenta a noi come bambino, proprio per non farci alcuna paura: chi ha paura di un bambino? Per capire meglio si pensi ai modi in cui Dio si manifesta a Mosè nell'antico testamento: nel roveto ardente, nella nuvola che scende sull'Arca dell'Alleanza, di spalle; quasi sempre insomma in modo da incutere timore. Invece il <strong>Gesù che nasce non incute timore</strong>, anzi provoca sentimenti di dolcezza. Il secondo motivo è che Dio decide di seguire in tutto e per tutto il cammino umano, per nove mesi verrà portato in grembo da Maria, poi nascerà, crescerà e soffrirà esattamente come un qualunque essere umano fino alla morte in croce.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Ecco allora l'importanza del fatto che Dio si sia fatto uomo, egli ci mostra la via da percorrere e lo fa non dall'alto, ma di fronte a noi, venendo tentato anche lui, soffrendo anche lui eppure rimanendo fedele. Facile, potrebbe pensare qualcuno, dal momento che è Dio, ma non è stato facile per nulla, anzi. Gesù non ha mai usato il suo potere, la sua divinità per semplificarsi le cose, ha sempre affrontato tutto con una grandissima e profonda  umanità.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Quindi Gesù, il Dio fatto uomo, <strong>l'eterno che irrompe nel tempo</strong>, ci ha mostrato il volto di Dio, ci ha  insegnato a chiamarlo Padre (e se non sappiamo bene cosa sia "Dio" sappiamo di sicuro cos'è un padre), ci ha mostrato la via, ma non solo. Si è messo<strong> sulla via accanto a noi, non davanti a noi</strong> e ancora oggi è qui, accanto a noi: ogni volta che sembra difficile andare avanti lui ci sprona e ci prende anche in braccio se è necessario; ogni volta che cadiamo lui ci tende la mano per rialzarci; ogni volta che decidiamo di prendere un'altra strada lui non smette mai di indicarci la via giusta e di chiamarci a seguirla.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left">
<p><a href="http://umbradei.files.wordpress.com/2008/06/angelo_bronzino_pastor_part.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-44" src="http://umbradei.wordpress.com/files/2008/06/angelo_bronzino_pastor_part.jpg?w=100" alt="" width="100" height="200" /></a>Luca 2:9 E un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore risplendé intorno a loro, e furono presi da gran timore.  L'angelo disse loro: «Non temete, perché io vi porto la buona notizia di una grande gioia che tutto il popolo avrà: "Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è il Cristo, il Signore."</p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left">
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left">
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>Il crocevia delle molte strade era famoso in tutta la regione perché da lì si potevano raggiungere un po’ tutte le località del regno. Nel crocevia si incrociavano otto sentieri e qualunque si seguisse si sapeva che da lì a poco si sarebbe biforcato e poi biforcato di nuovo e così via,  per permettere di andare in qualunque direzione si desiderasse. Era un crocevia importante, ma anche pericoloso, perché se non si conosceva la strada si rischiava facilmente di perdersi e viaggiare di notte, da soli, non sempre era piacevole oppure scoprire di essere ben lontani da dove si voleva arrivare poteva demoralizzare anche gli animi più forti.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>Seduto, al centro del crocevia stava un vecchio. Era lì da molto, molto tempo, da così tanto tempo che nessuno sapeva ormai da quanto. Non parlava quasi mai, ogni tanto qualcuno si recava da lui e gli lasciava qualcosa da mangiare o da bere. Il vecchio accettava con gratitudine il dono e si limitava a dare qualche consiglio a chi glielo chiedesse. Le sue, rare, parole erano diventate leggendarie, si diceva che sapesse colpire direttamente nei cuori, che leggesse il futuro e che avesse poteri divini. Naturalmente non era vero, si trattava solo di un uomo che aveva deciso di fermarsi per guardare la gente che passava e che aveva imparato dalla vita una saggezza che tutti possedevano, ma che quasi tutti avevano dimenticato.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>I bambini arrivarono schiamazzando e inseguendosi, poi giocarono un po' a nascondersi e alla guerra, finché uno di loro urlò: - Guardate! Guardate che ho trovato!</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>Tutti gli si fecero intorno e osservarono quello che teneva tra le mani mostrandolo come fosse un gran tesoro, anche il vecchio si voltò verso di loro, incuriosito.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>- Ma cos'è? - chiese uno dei bambini.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>- Non lo so - rispose un altro.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>- Non ho mai visto nulla del genere</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>- E' oro?</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>- Forse sì.... </em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>- Chiediamo a quel signore laggiù, magari è suo - concluse alla fine il bimbo che aveva trovato l'oggetto, gli altri convennero che era la cosa migliore da fare, così si avvicinarono al vecchio.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>- Ci scusi, signore, mentre giocavamo abbiamo trovato questo, è suo per caso? - e così dicendo porse al vecchio un crocefisso dorato.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>Il vecchio lo prese con delicatezza e lo guardò con attenzione, poi concluse con un sorriso: - No, non è mio</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>- Ma è oro? - chiese d'istinto uno dei bambini.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>- No, è solo dorato, ma non è oro. Non vale poi molto - spiegò l'anziano.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>- Ma cos'è? - chiese il bambino che per primo glielo aveva mostrato.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>- Questo? Questo è un crocifisso, un simbolo religioso della religione cristiana. Non ne avete mai sentito parlare?</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>- Uhm no, o forse sì, adesso non mi ricordo bene... i miei non vogliono che parliamo di religione - disse uno dei bimbi.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>- Forse ho capito! Noi invece parliamo di religione, anche se non siamo cristiani abbiamo simboli religiosi, però non sono così - intervenne un altro.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>- In che senso? - chiese il vecchio.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>- Non ci sono omini come in questo... a proposito chi è quest'uomo? - rispose il bimbo indicando il piccolo Cristo.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>- Questo è Gesù Cristo, il Dio in cui credono i cristiani - rispose il vecchio, titubante che potessero realmente capire ciò che diceva loro.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>In effetti i bambini rimasero in silenzio fissando la piccola croce con una nuova curiosità che sembrava essere diventata quasi rispetto, poi l'ultimo che aveva parlato esclamò: - Però è bello!</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>- Cosa è bello? - chiese il vecchio sorpreso.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>- Che i cristiani possano vedere il loro Dio!</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;text-decoration:none;" lang="it-IT" align="left"><a href="http://umbradei.files.wordpress.com/2008/06/tree-00281.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-45" src="http://umbradei.wordpress.com/files/2008/06/tree-00281.gif?w=113" alt="" width="113" height="101" /></a><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>Il vecchio sorrise, i bambini rimasero lì ancora un po' poi decisero di tornare a giocare e di lasciare a lui il crocifisso, casomai qualcuno fosse mai passato a reclamarlo. Li guardò finché non smisero di giocare e corsero verso casa, poi tornò a guardare il crocevia.</em></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vaticano e extraterrestri]]></title>
<link>http://movimentolaico.wordpress.com/?p=120</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 17:31:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>zarathustra86</dc:creator>
<guid>http://movimentolaico.it.wordpress.com/2008/05/14/vaticano-e-extraterrestri/</guid>
<description><![CDATA[Il direttore della Specola, Josè Gabriel Funes: &#8220;Potrebbero
esserci altri esseri intelligenti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il direttore della Specola, Josè Gabriel Funes: "Potrebbero<br />
esserci altri esseri intelligenti, non contrasta con la nostra fede"<!-- fine OCCHIELLO --></p>
<h1><!-- inizio TITOLO --><strong>Vaticano: Possibile credere<br />
in Dio e negli extraterrestri"</strong><!-- fine TITOLO --></h1>
<p><strong>CITTA' DEL VATICANO</strong> - "E' possibile credere in Dio e negli extraterrestri" e "si può ammettere l'esistenza di altri mondi e altre vite, anche più evolute della nostra, senza per questo mettere in discussione la fede nella creazione, nell'incarnazione e nella redenzione". Lo afferma il direttore della Specola Vaticana, padre Josè Gabriel Funes, in una intervista all'<em>0sservatore romano</em>.</p>
<p>Anche se "molti astronomi non perdono occasione per fare pubblica professione di ateismo", rimarca Funes nell'intervista, "è un po' un mito ritenere che l'astronomia favorisca una visione atea del mondo. Mi sembra - aggiunge - che proprio chi lavora alla Specola offra la testimonianza migliore di come sia possibile credere in Dio e fare scienza in modo serio".</p>
<p>"Come esiste una molteplicità di creature sulla terra, - afferma padre Funes - così potrebbero esserci altri esseri, anche intelligenti, creati da Dio. Questo non contrasta con la nostra fede, perché non possiamo porre limiti alla libertà creatrice di Dio. Per dirla con San Francesco, se consideriamo le creature terrene come 'fratello' e 'sorella', perché non potremmo parlare anche di un 'fratello extraterrestre'? Farebbe parte comunque della creazione".</p>
<p>A proposito dei problemi che altri mondi porrebbero al concetto di redenzione, l'astronomo osserva che "se anche esistessero altri esseri intelligenti, non è detto che essi debbano aver bisogno della redenzione. Potrebbero essere rimasti nell'amicizia piena con il loro Creatore". E se questi extraterrestri fossero peccatori? "Gesù - osserva il gesuita - si è incarnato una volta per tutte. L'incarnazione è un evento unico e irripetibile. Comunque sono sicuro che anche loro, in qualche modo, avrebbero la possibilità di godere della misericordia di Dio, così come è stato per noi uomini".</p>
<p>Questo è un tipico esempio di mirror climbing(arrampicata sugli specchi),architettata dagli spacciatori di quella religione assurda che è il cristianesimo.Quando la scienza avanza e non possono più far tacere le scoperte col fuoco dei roghi e l'inquisizione,non gli rimane che adattarsi al progresso,ficcandoci in mezzo sempre il loro dio-prezzemolo.</p>
<p>Basta pensare a cosa diceva S.Agostino,per capire come la Chiesa rigiri le cose dalla propria parte comunque :</p>
<p>"<span style="font-size:x-small;"><span style="color:blue;">"Se si dimostrasse che la Terra è rotonda, tutto il<br />
cattolicesimo cadrebbe in errore".</span></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La creazione del mondo da parte di Shri Shiva]]></title>
<link>http://benvenutiinparadiso.wordpress.com/?p=158</link>
<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 11:17:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>giorgio1977</dc:creator>
<guid>http://benvenutiinparadiso.it.wordpress.com/2008/04/30/la-creazione-del-mondo-di-shri-shiva/</guid>
<description><![CDATA[

Il nostro cuore è la sede del Sè, dell&#8217;Anima, dello Spirito, dell&#8217;Atma, tutti vocabo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align:center;"><img style="vertical-align:middle;" src="http://www.bharat.ru/foto/medium/religion/shiva.gif" alt="Shiva" width="300" height="405" /></p>
<p style="text-align:justify;">Il nostro cuore è la sede del Sè, dell'Anima, dello Spirito, dell'Atma, tutti vocaboli che esprimono la stessa cosa. "<strong>Non siete null'altro che spirito eterno</strong>".<strong> </strong>Si tratta, per noi, di diventare lo <strong>Spirito</strong>, di realizzarci: tutto il resto appare assai futile. Questa è l'essenza stessa della vita spirituale, il lato sottile della vita e della conoscenza.</p>
<p style="text-align:justify;"></div>
<p><!--more-->E' grazie allo Spirito che esistiamo perché esso è la sorgente primordiale della vita, in noi come nell'universo intero. E' l'essere allo stato puro, la coscienza immacolata, <strong>il testimone silenzioso di tutte le nostre esperienze</strong>. Lo Spirito è infatti Dio (<a title="Dio_Padre" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio_Padre" target="_blank">Dio Padre</a>, <a title="Shiva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shiva" target="_blank">Shiva</a>) in noi. Ma noi dobbiamo identificarci in Lui.<br />
<a title="Sperimenta la realizzazione del Sè" href="http://www.sahajayoga.it/sperimenta.html" target="_self">Dopo la Realizzazione</a>, vale a dire dopo la connessione dello Spirito con il tutto attraverso il risveglio della <a title="Video sulla Kundalini" href="http://video.google.com/videoplay?docid=-2100166987372944621" target="_blank">Kundalini</a>, eliminiamo progressivamente i nostri falsi attaccamenti (corporali, mentali ed emotivi).<br />
Lo Spirito può manifestarsi solo quando il cuore è diventato un recipiente pulito e aperto. E' allora che esso vi riversa <strong>l'amore e la gioia eterna</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://images.sahajayoga.ru/pics/Sva/shivling2.jpg" alt="Shiva Home ( Kailash )" width="200" height="150" /></p>
<p style="text-align:justify;">La tradizione indiana racconta che il grande Dio <a title="Shiva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shiva" target="_blank">Shiva</a> dimora nel suo cielo sui picchi nevosi del <a title="Mount_Kailash (Inglese)" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mount_Kailash" target="_blank">Monte Kailash</a>.<br />
Egli è molto amato poiché la morte è semplicemente uno stadio nel ciclo della creazione e rappresenta la liberazione e la rinascita proprio come l'inverno è seguito dalla primavera. Perciò Shri Shiva è "Mahadeva", che significa sia "Colui che reintegra" sia "Colui che distrugge".<br />
Come molte divinità indiane, Shri Shiva può mutare aspetto e, a volte, ha quattro braccia e cinque teste con cui controllare ogni parte del creato. Egli è sempre bellissimo, con la pelle chiara e, sulla fronte, un terzo occhio che possiede poteri terribili quando Shri Shiva si adira.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Prima della creazione del mondo</strong>, c'era solo Silenzio. Questo Silenzio Assoluto, chiamato Parabrahma si risvegliò. Così il Silenzio divenne ciò che si chiama Sadashiva; e quando si risvegliò, cioè                   Shri Sadashiva cominciò a manifestarsi, volle, desiderò creare.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong> Alla creazione del mondo</strong>, le molte cose che avrebbero dovuto viverci scaturirono dal ribollente oceano. Il primo dono dell'oceano fu Surabhi, la mucca divina, il cui figlio <strong>Nandi</strong>, il toro bianco come la neve, divenne in seguito l'assiduo compagno di Shri Shiva.<br />
Il secondo dono fu una luna crescente, che egli colse dalle onde e si pose sulla fronte per decorare i capelli e dove risplendette per sempre.<br />
La terza cosa, scaturita dall'oceano, fu una dose letale di veleno che Shri Shiva bevve allo scopo di <strong>salvare il mondo dal male morale e fisico</strong>. Invece di inghiottirlo, egli lo trattenne in gola ed il suo potere tossico gli fece diventare blu il collo.</p>
<p style="text-align:center;"><img style="vertical-align:middle;" src="http://eng.library.sahajayoga.ru/pics/OmAtKilasha.jpg" alt="Monte Kailash" width="558" height="308" /></p>
<p style="text-align:justify;">Un giorno Shri Shiva decise di visitare la Terra, trasformandosi in un uomo, per punire un gruppo di asceti che erano diventati miscredenti e parlavano di un mondo senza Dio. Le loro mogli si innamorarono della grande bellezza di Shri Shiva appena lo videro, sebbene non sapessero chi egli fosse.<br />
Gli asceti divennero gelosi e, facendo uso dei loro poteri riuniti, fecero scaturire dal loro fuoco sacrificale una tigre che si avventò contro Shri Shiva. Shri Shiva si limitò ad afferrare la tigre con una mano, la scuoiò e se la appese sul corpo a guisa di manto.<br />
Allora gli asceti materializzarono un grande cervo per aizzarglielo contro. Shri Shiva lo bloccò con un'altra delle sue quattro mani e ve lo tenne per sempre.<br />
Ancora determinati a distruggerlo, gli asceti crearono un serpente velenoso ma, essendo il Signore dei serpenti, Shri Shiva si mise l'animale intorno al collo come una collana.<br />
Infine gli asceti crearono un orrendo nano demoniaco che roteò verso Shri Shiva una mazza che aveva un teschio ad una estremità. Shri Shiva gli strappò la mazza e la impugnò con la sua terza mano, quindi schiacciò sotto i piedi il nano-demone.<br />
<img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.indianetzone.com/1/images/275_shiva_tandava.jpg" alt="shiva_tandava" width="209" height="231" /> A questo punto Shri Shiva era furioso e iniziò lentamente ad eseguire la sua danza celeste,la <strong>Tandava</strong>. Questa danza sintetizza le sue cinque funzioni: <strong>Creazione, Preservazione, Distruzione, Incarnazione e Liberazione</strong>; e si dice sia la causa del moto dell'universo.<br />
Gradualmente, l'impeto della danza di Shri Shiva raggiunse un culmine frenetico e gli asceti eretici e tutte le altre creature che ne vedevano il potere furono conquistati dalla sua bellezza. Si dice che essi abbiano rinunciato ad ogni cosa, in questa ed in molte altre incarnazioni, in cambio della promessa di potervi assistere ancora una volta.<br />
Dopo questa visita sulla Terra, tre delle mani di Shri Shiva rimasero occupate per sempre dalla pelle della tigre, dal cervo e dalla mazza del demone. Nella quarta egli teneva il suo arco o, quando meditava, un tamburo dalla forma di clessidra a simboleggiare che egli continuava ad essere il protettore degli asceti devoti.</p>
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<title><![CDATA[Tutto è in continuo movimento...]]></title>
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<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 14:03:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco</dc:creator>
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<description><![CDATA[Voi siete capaci di operare col vostro ritmo energetico appartenente alle profondità interiori e ma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font size="4" color="#d900d9">Voi siete capaci di operare col vostro ritmo energetico appartenente alle profondità interiori e mai oltre le vostre necessità evolutive in cui pulsa il vostro eterno divenire.    </font></p>
<p><font size="4" color="#d900d9">Tutto è in continuo movimento, tutto è determinato dalle vostre scelte in piena libertà. Esse possono essere  giuste o errate, ma sono le vostre scelte, che mutano il continuo mutare dell’esistenza nella valle della materia governata da molteplici forze che stimolano continuamente il vostro operare, il vostro discernimento, la vostra volontà a sua volta  determinate dalle vostre scelte. Quando la vostra conoscenza avrà raggiunto uno stadio di consapevolezza superiore, sarete pronti per accedere al vostro livello successivo di 4^ e 5^dimensione.  In esse  vi riconoscerete come esseri consapevoli e riconoscerete la vostra anima e la vostra appartenenza attraverso il risveglio dopo un lungo letargo.   </font></p>
<p><font size="4" color="#d900d9">Comprenderete le motivazioni delle vostre incarnazioni, i misteri della Magia Superiore dell’Essere, l’esistenza fisica nella manifestazione degli esseri terrestri e di quelli planetari, il significato dell’anima attraverso la ruota del karma, l’illusione del tempo, verificherete che tutto esiste contemporaneamente,  il valore della vita e della morte nella rinascita di vita nell’Eternità, intenderete così il dolore frutto solo dell’inganno mentale e il senso della paura e della disperazione  di vivere e di morire assieme ai limiti e ad un passato inesistente mai vissuto come tale, infine vi spiegherete perché l’anima trasformata ha scelto proprio quel percorso per il suo perfezionamento.</font></p>
<p><font size="4" color="#d900d9"></font></p>
<p><font size="4" color="#d900d9"><a target="_blank" href="http://www.stazioneceleste.it/energie_di_luce/energie_di_luce_sirio_08-03-08.htm" title="da Sirio Pleiadi e Venere"><strong>Leggi tutto</strong></a></font></p>
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