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	<title>introduzione &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/introduzione/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "introduzione"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 05:15:45 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Finalmente è nato]]></title>
<link>http://bazardelleparole.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 22:58:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessio1981</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ciao a tutti. Finalmente è nato questo blog.
Dico finalmente perchè è un po&#8217; che pensavo di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti. Finalmente è nato questo blog.</p>
<p>Dico finalmente perchè è un po' che pensavo di aprirne uno ma ne sapevo come fare, ne sapevo cosa scriverci.</p>
<p>Sono tanti gli argomenti che si possono affrontare su di un blog; si può parlare di cose frivole, di prorie esperienze ma anche di cose più serie. Mi è nata così l'idea di aprire questo blog e di considerarlo come un Bazar, un emporio delle parole, intese come argomenti.</p>
<p>Ovviamente questo blog funzionerà grazie a voi, a ciò che direte ed alla vostra fedelta :)!</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Intro.]]></title>
<link>http://ilmosaicodelleallodole.wordpress.com/?p=4</link>
<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 20:32:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>skylark74</dc:creator>
<guid>http://ilmosaicodelleallodole.wordpress.com/?p=4</guid>
<description><![CDATA[Ho chiamato questo blog Il Mosaico delle Allodole per indicare che tratterò gli argomenti che m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Ho chiamato questo blog <strong>Il Mosaico delle Allodole</strong> per indicare che tratterò gli argomenti che m'interessano come un <strong>telegiornale</strong>, e come tale senza una grande precisione e con la possibilità di cambiare parere a breve distanza. Infatti, vivendo in un mondo che <strong>va molto veloce</strong>, a seconda dei giorni, è molto facile che argomenti riportati prendano sfumature o chiavi di lettura differenti. Tuttavia <strong>il Mosaico delle Allodole</strong> si pone anche un obiettivo da portare a termine, dare una visione economica-finanziaria-etica-tuttologica con una forma propria, tratteggiata dalla mia sensibilità e polso della situazione.</p>
<p style="text-align:justify;">Sui temi <strong>tuttologici</strong> sono stati pubbligati numerosi blog, siti e libri più o meno dettagliati, con approfondimenti più o meno <strong>sinceri</strong> ma non da parte mia. Questi post vogliono essere uno <strong>strumento di conoscenza </strong>del mondo che ci circonda, al di là delle sue apparenze.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SEO guide - Introduzione]]></title>
<link>http://buglio.wordpress.com/?p=13</link>
<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 01:57:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>buglio78</dc:creator>
<guid>http://buglio.wordpress.com/?p=13</guid>
<description><![CDATA[Fra le mie attività sto annoverando da qualche tempo quella di imparare l&#8217;arte del SEO o per ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Fra le mie attività sto annoverando da qualche tempo quella di imparare l'arte del SEO o per meglio Search Engine Optimization. Non posso certo dichiararmi (per il momento) esperto in tale "<strong>arte</strong>" ma sto leggendo qualche buon testo e cercando informazioni sulla rete. Ho deciso per cui di pubblicare questo piccolo manuale, o se vogliamo un elenco delle direttive principali, un testo schematico ma abbastanza esaustivo in cui intendo includere tutto ciò che é fondamentale per ottenere successo e posizionamento nel web. Ho deciso di fare una cosa che includesse tutti gli <strong>aspetti importanti</strong> del SEO senza entrare nei particolari proprio perchè, a mio avviso, ogni dettaglio risulterebbe superfluo in quanto ogni sito, ogni tipologia di attività necessita di un <strong>approccio diverso</strong>. Sarebbe inutile elencare le operazioni da compiere nel dettaglio quando i contenuti, i link, i siti in cui si creano links, il target, la tipologia di attività, i risultati che si vogliono ottenere varia sempre a seconda di <strong>COSA vogliamo ottimizzare</strong>. Secondo me, quindi, é necessario comprendere e conoscere i passi fondamentali (da tenere sempre bene in testa) e per il resto spazio alla <strong>creatività </strong>e <strong>all'intelligenza</strong> in modo da creare contenuti unici ed originali, soluzioni innovative e collegamenti ben mirati.<br />
La Guida é divisa in s<strong>ezioni logiche</strong> e non temporali per cui é necessario sempre tenere presenti queste direttive e fare un programmazione del proprio lavoro fin dal primo momento senza tralasciarne nessuna. Buon Lavoro</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Parco Modanno - introduzione]]></title>
<link>http://squartooggiaro.wordpress.com/?p=13</link>
<pubDate>Fri, 15 Aug 2008 17:10:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>primosasizzierescelto</dc:creator>
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<description><![CDATA[Faceva un vento freddo, di quelli che tagliano a passare sulla pelle scoperta, che penetrano attrave]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Faceva un vento freddo, di quelli che tagliano a passare sulla pelle scoperta, che penetrano attraverso l'impermeabile e congelano anche i pensieri.<br />
Eppure, fermo all'angolo ad aspettare il verde, un pensiero acceso l'uomo (che per comodità chiameremo Adamo Schlesinger) lo aveva, e del genere filosofia spicciola: rifletteva sulle improprietà del linguaggio. In senso largo, linguaggio, anche con riferimento ai segnali di comunicazione non verbale, come ad esempio il semaforo pedonale che in quel momento gli intimava l'alt sotto forma di omino rosso in led splendenti: "poniamo caso che scatti il rosso mentre sto in mezzo alla strada... A stretto rigor di logica sarei tenuto a fermarmi lì dove mi trovo e farmi travolgere dal bus 72".<br />
Non era un pensiero in fondo tanto fesso, ma più capzioso che originale (in un angolo della mente l'uomo chiamato Adamo ricordava il film <em>Rainman</em> e la scena in cui il fratello autistico si blocca come un salame in ossequio al semaforo rosso, rischiando la buccia) e in ogni caso anch'esso fu spazzato via da qualcosa di non previsto: un fottuto zingaro maghrebino gli aveva appena soffiato gli occhiali da vista da sopra il naso per infilarli in un cilindro colmo di liquido detergente, che adesso andava shakerando come se volesse prepararci un Menedaunal on the rocks.<br />
Anche Adamo si sentì scuotere. Da un moto di fastidio, però, e questo lo infastidì.<br />
Uno, perché odiava i servizi non richiesti, e quel bauscia di lavavetri pedonale non gli aveva detto nemmeno "Ba" prima di iniziare il lavaggio. Poi, sapeva che l'alternativa sarebbe stata tra il mollargli comunque almeno un'euro (o un euro?) o almeno almeno cinquanta centesimi per ringrazio, facendo con sè la figura del solito fesso che accetta tutto perché non sa imporsi, oppure ripiegare sul classico "non ho moneta" e tirare dritto sentendosi pure in colpa per qualche cattolica reminiscenza di carità non data. Il terzo punto non fece in tempo a definirselo perché il marocco aveva di già terminato di asciugare gli occhiali con la pezzuola e ora glieli aveva reinforcati bene sul naso e poi ancora con un sorriso a 32 dentoni negri gli diceva "Arrivederci!" tutto contento e Adamo non poté far altro che dirglielo: "Guarda, non ho gli spiccioli e..."<br />
"Non hai problema, signore: primo cliente mio della giornata sempre gratis è il mio stile!"<br />
"Comunque, spiccioli non ne ho davvero" - mentì l'uomo Adamo sollevato e gonfio di sentimento - "ma se ti va potremmo prenderci una colazione con uno dei miei buoni pasto..."<br />
"Naaaa, signor, tanti tanti occhiali sporchi in giro, aspettano me e non posso tardarli, buona giornata!!!" - concluse il tunisino (o algerino che fosse) prima di zompettare via come un rapper, lasciando il supposto Schlesinger a riflettere su quanto facile sia farsi un'idea errata delle persone, su come gli esseri umani siano in genere più portati a regalare a persone che considerano di un livello pari al loro o superiore, e sulla brevità del semaforo verde per i pedoni dell'hinterland milanese, metafora forse dell'effimerità della vita.<br />
Della vita dei pedoni, quantomeno, considerate le partenze da Formula1 ad ogni via libera per le auto.<br />
Pensieri in fondo spicciolatamente filosofici e, se non proprio originali, sicuramente condivisi da milioni di altri pedoni al mondo, ma che lo stesso non poterono impedire alla banale ed esile pioggerellina del primo mattino di ricoprirgli <em>ex novo</em> le lenti di gocce d'acqua.</p>
<p>Pazientemente imprecando, e senza immaginare quanto più in merda si sarebbe trasformata la giornata, l'uomo a noi noto come Adamo Schlesinger attese un ennesimo verde per attraversare l'incrocio che lo separava dalla meta.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ultrafractal]]></title>
<link>http://jepessen.wordpress.com/?p=12</link>
<pubDate>Sat, 09 Aug 2008 07:19:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>jepessen</dc:creator>
<guid>http://jepessen.wordpress.com/?p=12</guid>
<description><![CDATA[
La prima cosa che volevo fare era introdurre Ultrafractal, ovvero il programma con cui principalmen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://jepessen.wordpress.com/files/2008/08/2.jpg" alt="" width="400" height="200" /></p>
<p>La prima cosa che volevo fare era introdurre Ultrafractal, ovvero il programma con cui principalmente produco i miei lavori.</p>
<p><a href="http://www.ultrafractal.com/index.html" target="_blank">Ultrafractal</a> è un programma per la creazione di immagini frattali. Rispetto a molti altri programmi esistenti in giro, la sua vocazione è però prettamente artistica. Infatti contiene molti strumenti dedicati proprio alla modifica di immagini.</p>
[caption id="attachment_14" align="aligncenter" width="300" caption="Schermata principale del programma"]<a href="http://jepessen.wordpress.com/files/2008/08/3.jpg"><img class="size-medium wp-image-14" src="http://jepessen.wordpress.com/files/2008/08/3.jpg?w=300" alt="" width="300" height="209" /></a>[/caption]
<p>Si può notare la schermata principale, con l'immagina al centro del programma. A sinistra si possono notare le palette, ovvero finestre che permettono di personalizzare tutti i vari parametri, mentre sotto la barra delle animazioni (presente solo nella Animation Edition), che permette di creare video, oltre che semplici immagini statiche. La maggior parte del lavoro viene eseguito modificando i parametri da queste barre flottanti. Vedremo comunque più avanti con dei tutorial come creare delle immagini base.</p>
<p>Uno dei migliori aspetti di Ultrafractal è la comunità attiva, con utenti che si scambiano lavori, suggerimenti e che si aiutano a vicenda. La maggior parte della comunità si concentra nella mailing list di Ultrafractal (vi potete iscrivere mandando una mail all'indirizzo ultrafractal-subscribe@lists.fractalus.com) e se vorrete cominciare ad utilizzare questo programma, vi consiglio caldamente di iscrivervi.</p>
<p>Se volete altre informazioni a riguardo, potete chiederle a me, o direttamente all'autore del programma, <a href="mailto:info@ultrafractal.com">Frederik Slijkerman </a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Benvenuti]]></title>
<link>http://jepessen.wordpress.com/?p=4</link>
<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 19:40:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>jepessen</dc:creator>
<guid>http://jepessen.wordpress.com/?p=4</guid>
<description><![CDATA[
Benvenuti a tutti.
Questo blog rappresenta la mia vetrina personale riguardo i frattali, ovvero spl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://jepessen.wordpress.com/files/2008/08/11.jpg" alt="" width="430" height="357" /></p>
<p>Benvenuti a tutti.</p>
<p>Questo blog rappresenta la mia vetrina personale riguardo i frattali, ovvero splendide immagini matematiche derivate da diverse teorie sviluppatasi negli ultimi anni. Sebbene spiegherò meglio la teoria che sta dietro nei prossimi post, voglio comunque introdurre meglio di cosa si occuperà questo blog.</p>
<p>Prima di tutto, voglio ammetterlo, vuole essere una vetrina riguardo le immagini che creo, perchè, dato che in giro per il web si dice che sia 'bravino', mi è venuto in mente di creare dei poster basati sulle mie immagini. Se vi piacciono, comprateli. Se non vi piacciono, ditemi comunque se apprezzate o meno il mio lavoro.</p>
<p>Tuttavia, voglio anche introdurre bene i frattali dal punto di vista teorico, spiegare cosa sono, a cosa servono nella vita reale, ed introdurre anche dei tutorial su <a href="http://www.ultrafractal.com" target="_blank">Ultrafractal</a>, che è il programma con cui creo queste immagini. Di carne al fuoco ce ne sarà tanta, anche perchè la voglia di far conoscere questo piccolo grande mondo è tanta, e spero che apprezziate i miei sforzi.</p>
<p>Possiamo quindi cominciare. Ovviamente i commenti sono ben accetti, di tutti i tipi (eccetto lo spam, ovviamente).</p>
<p>Let's fractal :)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Meteoinformazione: le finalità]]></title>
<link>http://meteoinformazione.wordpress.com/?p=5</link>
<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 21:30:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>dellork</dc:creator>
<guid>http://meteoinformazione.wordpress.com/?p=5</guid>
<description><![CDATA[Questo blog tenterà di essere sobrio. Coerente. Preciso.
Il titolo può già far capire molto. Non ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questo blog tenterà di essere sobrio. Coerente. Preciso.</p>
<p>Il titolo può già far capire molto. Non abbiamo la pretesa di insegnare qualcosa a qualcuno. Forse <em>educare</em> è la parola che più si avvicina alla nostra idea, per quanto possa sembrare ambiziosa. Ma noi ci proveremo, nei limiti del possibile.</p>
<p>Non proveremo invece nemmeno lontanamente ad insegnare questa fantastica scienza fisica, la meteorologia: per questo ci sono già diversi validissimi libri, corsi, e addirittura percorsi universitari (sì, per quanto possa sembrare strano, la fisica dell'atmosfera è una cosa seria).</p>
<p>Questo neonato blog tenterà di migliorare in qualche modo le cose, nel suo piccolo: si batte, infatti, per una corretta informazione riguardo agli argomenti di cui tratta. Negli ultimi anni siamo (tutta la popolazione italiana) in preda ad un bombardamento di disinformazione da parte dei media (in primis TV e giornali, ma anche la rete fa sul serio...), fatta da sensazionalismo, errate interpretazioni dei fenomeni atmosferici che ci circondano, errate diffusioni di dati, dei quali la maggior parte delle volte si ignora addirittura il significato concreto, pratico. Fisico, appunto.</p>
<p>A noi appassionati/amatori di questa scienza, certi titoloni (degni di una copertina di Eva3000, ve lo assicuro...) fanno semplicemente rivoltare lo stomaco: ma più in là dell'inutile lamento e della temporanea frustrazione, non si è mai andati.</p>
<p>L'idea per questo blog mi è venuta pensando che le persone "comuni", non appassionate, persone che fanno qualsiasi altro tipo di lavoro nella vita (dalla casalinga all'avvocato, dal commerciante allo spazzino...), non hanno nessun mezzo per capire veramente come stanno le cose: siamo tutti, semplicemente, impotenti rispetto alle notizie che ci vengono appioppate ogni giorno. Chi non è nell'ambiente, nel "giro", infatti, andrà difficilmente a verificare nei siti opportuni (libri, lettere/mail ai professionisti del settore...) che ci sia stata propinata un'informazione meteorologica seria, corretta e precisa, senza interessi di sorta. Eppure è un tema con cui dobbiamo convivere 24 ore al giorno, in cui è necessaria anche una minima conoscenza per cavarcela nelle piccole faccende pratiche quotidiane. Ecco allora che, chi vorrà seguire con una certa continuità questo blog, potrà scoprire e capire molte cose che i media distorcono a loro piacimento (la maggior parte delle volta in buona fede, è vero, ma questà è la realtà, ad oggi).</p>
<p>Inoltre proporremo approfondimenti e qualche spunto di (semplicissima) didattica per chi è totalmente a digiuno su questa materia.</p>
<p>Mi scuso per l'introduzione parecchio prolissa, ma era necessario spiegare come è nata questa idea, e dove andrà a parare.</p>
<p>Buona lettura!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Era ora]]></title>
<link>http://cobain86.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 12:10:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>cobain86</dc:creator>
<guid>http://cobain86.wordpress.com/?p=3</guid>
<description><![CDATA[Era ora. Da tanto stavo pensando di portare il mio blog su una piattaforma più versatile e ora mi s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Era ora. Da tanto stavo pensando di portare il mio blog su una piattaforma più versatile e ora mi sono deciso.</p>
<p>Wordpress, oltre ad essere il nuovo standard mondiale per quanto riguarda i blog, è customizzabile (come MySpace ad esempio) e permette una gestione ottimale dei contenuti, dividendoli in "articoli" e "pagine"; più chiarezza e meno confusione.</p>
<p>Nel caso cerchiate un articolo specifico troverete anche una casella "Cerca": così potrete individuare subito il vostro articolo e non perderete ore a scorrer delle liste interminabili.</p>
<p>Per i nostalgici, per chi volesse recuperare un vecchio post o un determinato video non preoccupatevi: NON VERRA' CANCELLATO IL BLOG PRECEDENTE (lo trovate all'abituale <a href="http://cobain86.blogspot.com" target="_blank">cobain86.blogspot.com</a> ).</p>
<p>I nuovi post (ora saranno "articoli") li troverete tutti qui con nuove funzioni (ad esempio <em>Snapshot</em>, che consente di visualizzare l'anteprima di un collegamento), una grafica "ripulita" e più chiara e foto ad alta definizione.</p>
<p>Nel caso una persona faccia fatica a leggere basta poco: premi CTRL e + per ingrandire i caratteri, CTRL e - per rimpicciolire. Così il blog ha la misura giusta per tutti!</p>
<p>Buona lettura a tutti</p>
<p><strong><em>Marco</em></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Introduzione]]></title>
<link>http://marcomaglio.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 16:43:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcomaglio</dc:creator>
<guid>http://marcomaglio.wordpress.com/?p=3</guid>
<description><![CDATA[In questo periodo Gaia ha due cuori. Uno è grande, batte lento ed il suo suono in questi anni, bell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In questo periodo Gaia ha due cuori. Uno è grande, batte lento ed il suo suono in questi anni, bellissimi e faticosi, dà il ritmo alla sua ed alla mia vita. L'altro è piccolo, ma già sicuro, segue ancora ritmi veloci e rappresenta, intero, il futuro. E' il cuore di Matteo, nostro figlio che nascerà tra poco.</p>
<p>Inizia così questa storia che voglio raccontarvi e che parla di tante cose: di vita, di lavoro, di fatica, di privacy, di quello che succede ai rapporti tra le persone, in questi anni attraversati da tecnologie nuove, che ci affascinano ed entrano sempre di più nella nostra vita. Certo racconterò tutte queste cose ma, ripensandoci, a voler andare alla radice delle cose, questo libro semplicemente e senza pretese, parla d'amore.</p>
<p>Mettetevi comodi, se potete. La storia non è lunga ma, come tutte le cose, chiede attenzione e non si può essere attenti se non si ha cura per se stessi. Quindi cercate un luogo accogliente, rilassatevi, cercate di essere sereni e di non avere pregiudizi. Ascoltate, con animo lieve e capirete perchè nella vita <strong>occorre avere un cuore coraggioso</strong>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il sito web della ANM: gli orari come la caccia al tesoro - parte I]]></title>
<link>http://napolitrasporti.wordpress.com/?p=45</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 17:20:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>napolitrasporti</dc:creator>
<guid>http://napolitrasporti.wordpress.com/?p=45</guid>
<description><![CDATA[Una parte degli accessi a questo blog è dovuta ad un certo numero di utenti (o potenziali utenti) d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Una parte degli accessi a questo blog è dovuta ad un certo numero di utenti (o potenziali utenti) dei mezzi di trasporto di Napoli e provincia che sono <strong>alla ricerca degli orari di autobus e treni</strong> (e, in misura minore, anche di altri mezzi). Ora, supponiamo che un utente di questi s'imbatta nel sito web della <a title="ANM" href="http://www.anm.it" target="_blank">ANM</a>, che vi invitiamo a visitare <strong>prima</strong> di aver letto la fine di questo post. Anzi, se ne avete voglia e se non avete mai visitato il sito in questione, possiamo fare un test: mettetevi nei panni di un utente che sta cercando -ad esempio- un autobus che vada <strong>da Fuorigrotta a Scampia</strong>, prendete un cronometro, fatelo partire e fermatelo solo quando avete trovato quello che stavate cercando.</p>
<p><img src="http://napolitrasporti.wordpress.com/files/2008/07/anm.jpg" alt="ANM" width="450" height="300" /></p>
<p><strong>La prima cosa in cui inciamperà il navigatore è una (non sappiamo quanto utile) animazione della durata di una decina di secondi</strong>. L'utente potenziale dei trasporti ANM che abbia scarsa esperienza di Internet e/o che non disponga di una conoscenza almeno di base della lingua inglese, difficilmente cliccherà sulla scritta <em>skip intro</em> (letteralmente "salta l'introduzione") posta in basso a destra nella pagina. Piuttosto, attenderà che termini l'animazione e -con ogni probabilità- <strong>cliccherà in seguito, quando comparirà la (più efficace) scritta "Entra"</strong>. In ogni caso, il sito non è dotato di un meccanismo che conduca in automatico alla <em>homepage</em> dopo un certo numero di secondi (quindi, tirando le somme, <strong>o si clicca da qualche parte o non si entra</strong>).</p>
<p>Giunti alla <a title="ANM - Pagina principale" href="http://www.anm.it/default.php" target="_blank">pagina principale</a> -forse contemporaneamente distratti da due sistemi distinti di news che "scrollano" (uno sopra l'altro) automaticamente- dovrete individuare nel menu che si trova a sinistra una voce utile tra una serie di voci non pertinenti: <strong>quella che vi interessa è la quarta voce</strong> ("le linee e i percorsi"), mentre <strong>siamo al secondo clic</strong> e saranno passati una ventina di secondi.</p>
<p>Il clic su "le linee e i percorsi" farà caricare <a title="LE LINEE E I PERCORSI" href="http://www.anm.it/default.php?ids=562&#38;PHPSESSID=r2sm3ti14cgd09e741jqidfr86" target="_blank">una pagina</a> in cui <strong>dovrete scegliere tra cinque opzioni</strong>: siete fortunati perché nel vostro caso si tratta della prima, ammesso che voi non siate un turista e sappiate che Fuorigrotta si trova a Napoli. Facciamo un forfetario e diciamo che vi trovate nel sito da 30 secondi, <strong>avete già cliccato (cioè, avete preso decisioni) almeno tre volte (se per sbaglio non avete cliccato altrove) e non avete ancora trovato l'orario che cercavate</strong>.</p>
<p>Non solo: non sapete nemmeno come siete arrivati dove siete arrivati perché <a title="Molliche di pane - HTML.it" href="http://webdesign.html.it/articoli/leggi/1670/strumenti-di-navigazione-guidare-lutente/2/" target="_blank">non c'è nulla che lo segnali</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Apertura]]></title>
<link>http://elys77.wordpress.com/?p=13</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 07:52:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>elys77</dc:creator>
<guid>http://elys77.wordpress.com/?p=13</guid>
<description><![CDATA[




Ricordo il calore di un’estate. Ricordo l’afa. Ricordo il silenzio di una casa immersa nel ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl class="wp-caption alignleft">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.flickr.com/photos/iguanajo/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2306/2299518293_d332de4bf4.jpg" alt="" width="266" height="400" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd"></dd>
</dl>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;">Ricordo il calore di un’estate. Ricordo l’afa. Ricordo il silenzio di una casa immersa nel proprio asfissiante tepore. Un quaderno. Una penna. Un pensiero. Quello di un ragazzino dal nome fintamente importante: <em>Luis Fernandez De Cordoba</em>. E poi l’amicizia. Un legame talmente unico da abbattere ogni ostacolo. Da sacrificare se stessi per i fratelli.<span>  </span>Volti. Occhi. Corpi. Passati e presenti miscelati insieme in un caleidoscopio d’emozioni sincere. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;">È così che è nato <strong>Luis</strong>. Il mio primo vero libro. Il mio primo vero romanzo. M’è costato due anni e mezzo di lavoro intermittente, tra un esame universitario e l’altro. Tra domeniche trascorse a scrivere anziché a correre. Non so quale effetto possa produrre la sua lettura. So soltanto che sono affezionata a queste pagine e poiché al momento non ha sbocchi nell’editoria, lo posterò lentamente qui sopra. Tanto per dargli la luce. Tanto per donare al mondo le mie sensazioni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;">Io mi chiamo Elys. Se volete sapere qualcosa in più di me, vi rimando al mio blog personale: </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;"><a href="http://desertidicioccolato.blogspot.com/"><span style="color:#800080;">http://desertidicioccolato.blogspot.com</span></a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;">Requiem</span></strong><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;"> è il titolo della prima parte della storia. <strong>Il peso del mondo</strong>, della seconda.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;">Buona lettura.<span>                            </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:&#34;">Foto di </span><strong><span style="font-size:10pt;color:red;font-family:&#34;">Iguana Jo</span></strong><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:&#34;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:&#34;">Licenza Creative Commons</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:&#34;"><a href="http://www.flickr.com/photos/iguanajo/"><span style="color:#800080;">http://www.flickr.com/photos/iguanajo/</span></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"> </p>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ho deciso di fare così...]]></title>
<link>http://resilienza.wordpress.com/?p=80</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 11:18:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>resilienza</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ho deciso che non sempre si può parlare di cose serie e di grandi questioni&#8230; uno deve anche r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ho deciso che non sempre si può parlare di cose serie e di grandi questioni... uno deve anche rilassarsi... io per prima ne ho a volte un estremo bisogno. Quindi prometto che inserirò nel blog non solo questioni di una certa rilevanza ma anche qualche chicca cusriosa, qualche aneddoto. Vale anche per voi.. segnalate argoenti di discussione o chicche simpatiche.</p>
<p><span style="color:#99cc00;"><strong>Niente di volgare plis!</strong></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rimpianto e responsabilità]]></title>
<link>http://iacono.wordpress.com/?p=35</link>
<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 21:43:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>max</dc:creator>
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<description><![CDATA[In rete l&#8217;introduzione della mia tesi di laurea! Seguiranno i capitoli? Credo proprio di si

I]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#333300;"><em>In rete l'introduzione della mia tesi di laurea! Seguiranno i capitoli? Credo proprio di si<br />
</em></span></p>
<p style="text-align:justify;">Intraprendere un cammino tra svariati percorsi possibili è un’intensa esperienza emotiva, sia nell’immediato che nel lungo termine: nel considerare le alternative non percorse, il valore assoluto delle opzioni riveste un’importanza relativa e cede il passo al significato attribuitogli dal soggetto. Rimpiangere un evento induce a dotarlo di significato e ad integrarlo nel proprio vissuto, quando questo irrompe nel mondo interiore come un dolore che nel tempo cambia valenza, con sfumature che vanno dalla rabbia, alla delusione, al rammarico, fino ad arrivare alla tristezza ed alla nostalgia, condizionando, ed essendo condizionato da, le decisioni importanti, che si strutturano su tutta una serie di microdecisioni quotidiane. Il rimpianto si presenta come un’emozione complessa, nel dispiegarsi della quale il contributo della cognizione non è affatto trascurabile. Focalizzarsi sulle alternative non percorse di scelte effettuate, od anticipare un rimpianto che si potrebbe esperire in seguito a decisioni importanti, dinamizza il concetto di tempo, annullandone la linearità. Tale fenomeno complica l’interpretazione del ruolo della responsabilità nell’elicitazione e nella intensificazione del rimpianto, che, colto nella sua accezione positiva, si trasforma in una potente motivazione al cambiamento.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Descrizione progetto]]></title>
<link>http://cepad1.wordpress.com/?p=5</link>
<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 09:02:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>cepad1</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Questo progetto nasce allo scopo di&#8230;.
bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align:left;"><strong>Questo progetto nasce allo scopo di....</strong></p>
<p style="text-align:left;">bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla</p>
[caption id="attachment_6" align="alignleft" width="99" caption="Immagine"]<a href="http://cepad1.files.wordpress.com/2008/07/images.jpg"><img class="size-medium wp-image-6" src="http://cepad1.wordpress.com/files/2008/07/images.jpg?w=99" alt="Immagine" width="99" height="127" /></a>[/caption]
<p style="text-align:left;">bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla</p>
<p style="text-align:left;">bla bla bla bla bla</p>
<p style="text-align:left;">bla bla bla bla bla</p>
<p style="text-align:left;">bla bla bla bla bla</p>
<p style="text-align:left;">bla bla bla bla bla</p>
<p style="text-align:left;">bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla</p>
<p style="text-align:left;">bla bla bla bla bla</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Benvenuti]]></title>
<link>http://geracesi.wordpress.com/?p=5</link>
<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 23:02:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>sturzo84</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nasce l&#8217;agorà dei cittadini di Geraci Siculo. Una semplice piazza virtuale dove poter discute]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce l'agorà dei cittadini di Geraci Siculo. Una semplice piazza virtuale dove poter discutere le tematiche più reali di Geraci, una piazza di tutti e per tutti . Come diceva Galileo Galilei:</p>
<h3 style="text-align:left;">" Parlare oscuramente lo fa ognuno. Chiaro pochissimo "</h3>
<p>Pertanto potete già da subito dare dei consigli costruttivi per migliorare il Blog dei Geracesi</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Armenia, antica ed emozionante]]></title>
<link>http://discoverarmenia.wordpress.com/?p=5</link>
<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 14:31:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>nadia4c</dc:creator>
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<description><![CDATA[Paesaggi e parole d’Armenia
 di Antonia Arslan
 



Che l’Armenia sia un paese straordinario, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoBodyText" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="color:#cc0000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:large;">Paesaggi e parole d’Armenia</span></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;"> </span><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;">di<strong> Antonia Arslan</strong></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;"> </span></strong></p>
<div></div>
<div><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></span></div>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Che l’Armenia sia un paese straordinario, con una varietà incredibile di paesaggi affascinanti, sontuosi e originali, tutti segnati dai meravigliosi <em>khatchkhar</em>, le croci di pietra incise come ricami sulle steli di tufo a misura d’uomo, che sia un paese piccolo che dà l’impressione di essere grande, questo ogni viaggiatore lo racconta.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span>         </span>E racconta anche della cordiale gentilezza dei suoi abitanti, della loro spontanea generosità verso l’ospite, di quella mitezza tranquilla che da sempre contraddistingue la grande maggioranza di questo popolo, abituato da tanti secoli a sopravvivere nonostante tutte le avversità e gli eccidi che è stato costretto a subire. E poi del cibo, del pane <em>lavash</em>, delle danze, della nostalgica musica popolare, del suono struggente del <em>duduk</em>…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Nella piccola Armenia, in trentamila chilometri quadrati si trova proprio di tutto: selvagge alte montagne, un vasto lago con spiagge accoglienti, pianori misteriosi dove si ergono le pietre, misteriosamente lavorate e disposte secondo precisi calcoli, che permettevano ai primi abitanti dell’altopiano di studiare le stelle e le costellazioni. E poi le straordinarie “chiese di cristallo”, come le chiamò tanti anni fa il critico Cesare Brandi in un articolo che fece epoca: le singolari originalissime architetture, nascoste negli anfratti boscosi e su alture ben scelte, che resistono ancora oggi, a dimostrare nei secoli l’abilità e le originali soluzioni architettoniche degli artigiani e degli architetti armeni, capaci già nel quinto e sesto secolo dopo Cristo di inventare strutture antisismiche perfettamente funzionali.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Queste chiese, che testimoniano la profonda religiosità degli armeni, sono circondate da altri edifici: luoghi di incontro per le comunità, <em>scriptoria </em>di monaci sapienti, rifugi per i viaggiatori, centri di studio e di preghiera: tutto il paese era instancabilmente percorso da monaci e mercanti, che tessevano e ritessevano le vie della sopravvivenza e della cultura, servendosi di quel meraviglioso alfabeto che sembra un ricamo paziente e misterioso, che circonda le pietre scolpite, e veniva inciso generazione dopo generazione sulle pareti delle chiese, a raccontare gli eventi e la storia delle comunità, incidendoli dove nessuno li poteva cancellare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Mantenere la memoria: è ciò che gli armeni chiedono, quando si viene a parlare della tragedia del genocidio che li ha quasi sterminati, e che per loro distingue un “prima” e un “dopo” divisi da un solco indelebile di sangue: e allora, sulla “collina delle rondini” vicino alla capitale Erevan, bisogna visitare il bellissimo monumento che – senza retorica, ma con un effetto impressionante – viene ricoperto, in occasione del 24 aprile, giorno della memoria per il popolo armeno, con un tappeto di fiori rossi portati ogni anno da più di un milione di pellegrini, che accorrono, insieme, dall’interno del paese e dalla diaspora.</span></p>
<div class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;text-align:justify;margin:0;"></div>
<p><span style="font-family:Verdana;"></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:left;"><span style="font-size:8pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><strong>Antonia Arslan</strong></span><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:Verdana;"> è stata professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’università di Padova. È autrice di saggi pionieristici sulla narrativa popolare e d’appendice e sulla “galassia sommersa” delle scrittrici italiane</span><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:Verdana;">. Nel suo romanzo “<em>La masseria delle allodole</em>” </span><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:Verdana;">attinge alle memorie familiari per raccontare la tragedia </span><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:Verdana;">degli armeni, </span><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:Verdana;">un popolo “mite e fantasticante”</span><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:Verdana;"> che ha saputo mantenere viva la propria identità culturale nonostante il drammatico genocidio subito nel 1915. Il suo romanzo, diventato un best-seller internazionale, è vincitore di numerosi premi ed ha ispirato l’omonimo film dei Fratelli Taviani uscito in Italia nel marzo 2007.</span></p>
<p> </p>
<div><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span></div>
<p><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-family:Verdana;"> </p>
<p></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:center;margin:0;" align="center"> </p>
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<p class="MsoBodyText" style="text-align:center;margin:0;" align="center"> </p>
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<p></span></span><span style="font-family:Verdana;"></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:center;margin:0;" align="center"> </p>
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<p></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[introduciamoci]]></title>
<link>http://amos152001.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 17:52:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>amos152001</dc:creator>
<guid>http://amos152001.wordpress.com/?p=3</guid>
<description><![CDATA[Salve a tutti,
Questo é il mio novo Blog - mai tentato sin ora, cerchero di entrare nel misterioso ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti,</p>
<p>Questo é il mio novo Blog - mai tentato sin ora, cerchero di entrare nel misterioso ed interessante mondo dei blogger e magari ottenere dei vantaggi legati ad esso.</p>
<p>Prima di tutto... mi presento....<br />
<img style="float:left;margin:0 10px 10px 0;" src="http://files.splinder.com/bafe62f17cdd20caa3203cbbc537b015.jpeg" alt="n615767550_621284_8626" width="274" height="203" /></p>
<p>Mi chiamo Amos, ho quasi 22 anni, attualmente vivo a Berlino, ma la mia storia di vita é molto piú complicata di quello che sembra.<br />
Io si, sono Italiano (anche se abbiamo perso 3 a 0), studio e lavoro a Londra, ma a cazzeggio qui come stagista per una compagnia di marketing.</p>
<p>Io di posti ne ho girati.... e grazie a ció ho acquisito la conoscenza di lingue come il cinese ( un anno a pechino) Spagnolo ( Barcellona e studi ), Inglese (ovviamente sto a Londra da 6 anni), Italiano é sottointeso, ho vissuto ad Aprilia , vicino Roma, per i miei primi futili 16 anni di estistenza, e Tedesco (ho finalmente imparato a dire prego ai ristoranti dopo piú di una settimana che stó qui e probabilmente non mi entrerá mai in testa come lingua, considerando anche il fatto che, io sto quí per ragioni lavorative , e stando davanti al PC per la bellezza di 8 ore al giorno, non é che mi vengap piú di tanto voglia di aprire un libro di grammatica.</p>
<p>Attualmente, sono uno studente della rinomata Westminster University (ironico a me fa cagare) universitá di Londra dove ho iniziato, e puntualmente rimandado, i miei studi delle lingue, con rispettive culture, Cinese e Spagnolo- e meno male che tra 2anni mi spediscono in Cina e latin America sennó....  <img src="http://ilmurettoblogdiamos.splinder.com/editor/fck/editor/images/smiley/rhymbox-1.0/silly.gif" alt="" /></p>
<p>Oltretutto.... per mantenere i miei studi e per avere un minimo di decenza, lavoro per la TNS (Taylor Nelson Sofrees) ((me tocca lavorá))<img src="http://ilmurettoblogdiamos.splinder.com/editor/fck/editor/images/smiley/rhymbox-1.0/depressed.gif" alt="" /> una delle piú importanti impresi di ricerca di mercato a livello internazionale.<br />
Iniziai come intervistatore telenico facendo questionari per innumerevoli progetti, (ero colui che vi chiama e rompe le scatole quando meno ve lo aspettate e vorrebbe tenervi legati al telefono per una 20na di minuti, se fortunati, facendovi innumerevoli domande inutili). Ultimamente peró, mi facevano fare traduzioni e cose talmente complicate da spiegare che ci vorrebbe una vita e io gia sono stanco eh eh eh diciamo comunque che assemblavo i questionare in varie lingue.<br />
La paga é ottima e il lavoro flessibilissimo,(scegli tu quando lavorá)  peró essendo casuale, capita di rimanere tipo un mese intero o piú senza lavoro, il che e stupendo per l`estate quando voglio far vacanze e baldoria (praticamente anche sempre direi). <img src="http://ilmurettoblogdiamos.splinder.com/editor/fck/editor/images/smiley/rhymbox-1.0/speechless.gif" alt="" /></p>
<p>Cosa c'é da aggiungere?  Io nella vita cerco la serenitá; che sarebbe l' obbiettivo principale di molte persone direi.... per ora voglio acquisire piú lingue possibili per poter capire meglio come funziona questo mondo birichino, che in realtá potrebbe essere tanto bello ed invece... fare tante conoscenze quindi é un must<br />
anche perché sono un chiaccherone.... parlerei facilmente senza stancarmi per decenni dire (non l' ho ancora testata come cosa pero.</p>
<p>Ora vi lascio, perché questa é una pagina esclusivamente a scopo introduttivo....e ne ho di tempo per divagare perennemente nel vuote senza una meta ben precisa.... e poi sono curioso di vedere come funziona questo sito.... magari c' é qualcosa di divertente...<br />
Any suggestion? <img src="http://ilmurettoblogdiamos.splinder.com/editor/fck/editor/images/smiley/rhymbox-1.0/wink.gif" alt="" /></p>
<p>Un bacione<br />
By<br />
<img src="http://ilmurettoblogdiamos.splinder.com/editor/fck/editor/images/smiley/rhymbox-1.0/heart.gif" alt="" />Amos <img src="http://ilmurettoblogdiamos.splinder.com/editor/fck/editor/images/smiley/rhymbox-1.0/heart.gif" alt="" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dealing with the Dutch - introduzione]]></title>
<link>http://lavaligiadicartone.wordpress.com/?p=161</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 15:40:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>lavaligiadicartone</dc:creator>
<guid>http://lavaligiadicartone.wordpress.com/?p=161</guid>
<description><![CDATA[
&#8220;Dealing with the Dutch&#8221; (&#8221;Trattare con l&#8217;olandese&#8221;), e` un libro in ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" style="border:4px solid black;" src="http://www.kit.nl/ImageOutput/imageoutput/KIT_Publicaties/0-160/866.jpg" alt="Dealing with the Dutch" /></p>
<p style="text-align:left;">"Dealing with the Dutch" ("Trattare con l'olandese"), e` un libro in inglese che si ripropone di istruire uomini d'affari che si trasferiscono per brevi o lunghi periodi in Olanda  sul modus operandi et vivendi olandese.</p>
<p style="text-align:left;">Visto l'enorme interesse che questo libro ha per me e per chi vuole conoscere un po' di piu` l'Olanda e gli Olandesi, da oggi mi ripropongo di fare dei post con la traduzione e il commento dei passi piu` importanti.</p>
<p style="text-align:left;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Presentazione del blog]]></title>
<link>http://easyrc.wordpress.com/?p=21</link>
<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 22:19:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>modelfreedom</dc:creator>
<guid>http://easyrc.wordpress.com/?p=21</guid>
<description><![CDATA[Salve e benvenuti,questo mio blog ha lo scopo principale di aiutare tutti coloro che vogliono avvent]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2>Salve e benvenuti,questo mio blog ha lo scopo principale di aiutare tutti coloro che vogliono avventurarsi o si sono appena avventurati nel mondo delle auto radiocomandate in scala 1/10 con motore a scoppio .In questo mio blog metterò a vostra disposizione la mia esperienza per potervi così semplificare le cose in ambito modellistico e evitare che commettiate gli errori commessi più frequentemente da chi è alle prime armi.Inizierò con argomenti semplici per poi arrivare gradualmente ad argomenti più complessi,insomma una miniguida modellistica per i principianti.</h2>
<h2>Un altro e non meno importante scopo di questo blog è quello di conoscere e far conoscere persone di tutte le età che hanno una passione in comune ossia le auto a scoppio!!!</h2>
<h2>Potete anche contattarmi direttamente al seguente indirizzo di posta elettronica <a href="mailto:modelfreedom@tiscali.it">modelfreedom@tiscali.it</a> ,non abbiate paura fatemi tutte le domande che volete sono quì apposta per voi!!!!</h2>
<h2> </h2>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Strumenti e tecniche del progetto, i Brand]]></title>
<link>http://banelicious.netsons.org/?p=3</link>
<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 10:47:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilbane</dc:creator>
<guid>http://banelicious.netsons.org/?p=3</guid>
<description><![CDATA[Benvenuti nel blog del gruppo di SeTDP composto da Matteo, Alessandro, Giovanni, Andrea Rachele e Va]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Benvenuti nel blog del gruppo di SeTDP composto da Matteo, Alessandro, Giovanni, Andrea Rachele e Valeria. Per maggiori informazioni sui componenti del gruppo, visita la pagina "Info" oppure segui questo link.</p>
<p>I brand che ci sono stati assegnati sono <strong>Heineken</strong>, <strong>Camper </strong>e <strong>Tucano</strong>.</p>
<p>Per ognuno di questi Brand è stato sviluppato un progetto, un'idea, una funzione. Usa il menù in alto a destra per navigare tra i progetti.</p>
<p style="text-align:center;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Di che paese sei]]></title>
<link>http://villaggioliquido.wordpress.com/?p=11</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 11:00:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>villaggioliquido</dc:creator>
<guid>http://villaggioliquido.wordpress.com/?p=11</guid>
<description><![CDATA[ 
“Di che paese sei?” (in dialetto “de dove sito?” o “de dove ti xe?”) era la domanda c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0 0 12pt;"> </p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0 0 12pt;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Garamond;">“Di che paese sei?” (in dialetto “<em>de dove sito?”</em> o “<em>de dove ti xe</em>?”) era la domanda che, nel nostro passato recente ci si poneva quando due persone avevano l’occasione di conoscersi. La risposta, allora, era semplice: “io sono di ...”. Se questa domanda venisse posta oggi, per molti la risposta sarebbe diversa. Probabilmente non si userebbe il verbo “essere”, che sottolinea la sostanziale sovrapponibilità tra identità del territorio e identità personale: si risponderebbe con “abito”, “lavoro”, “vivo”. </span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0 0 12pt;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Garamond;">Non solo, in molti casi le risposte sarebbero articolate: “abito a … ma lavoro a …”, “abito a … ma le mie relazioni sono rimaste a …”, segno della frammentazione dei luoghi e della crisi del senso di cittadinanza e di appartenenza ad un’unica comunità. </span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0 0 12pt;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Garamond;">Per questo motivo abbiamo dato nome a questa nostra iniziativa con questa domanda, a cui vorremmo trovare una risposta valida oggi,<span>  </span>recuperando il significato di parole come cittadinanza, comunità e fornendo nuove chiavi di lettura del nostro territorio. Che così velocemente si è trasformato, e altrettanto velocemente continua a trasformarsi. </span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0 0 12pt;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Garamond;">Queste riflessioni non sono ovviamente solo nostre, abbiamo scoperto anzi come siano da tempo argomento di studio e di analisi approfondite. Ci ha colpito molto invece l’interesse che queste tematiche hanno suscitato nelle persone con cui abbiamo avuto modo di confrontarci e vorremmo allargare al contributo di altri, singoli e associazioni, queste nostre riflessioni. Lo vogliamo fare con un manifesto, che cerca di sintetizzare il nostro pensiero e gli obiettivi che ci siamo posti, e che rappresenta l’inizio di un percorso di approfondimento a cui vi invitiamo e che culminerà con tre incontri in fase di programmazione per l’autunno 2008. </span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0 0 12pt;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Garamond;">Su questo manifesto allora chiediamo l’adesione (è sufficiente una lettera o una e-mail agli indirizzi sotto riportati) per arrivare agli incontri di autunno assieme ad un nutrito, speriamo, elenco di “stakeholder”, di “portatori di interesse” presenti nelle nostre comunità..</span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0 0 12pt;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Garamond;">Vorremmo inoltre passare dalla consapevolezza di quello che sta succedendo, ad un momento propositivo: dove ognuno possa portare delle idee di miglioramento per il nostro territorio. Siamo convinti che, oltre a “lamentarsi” delle cose che non vanno o al semplice “rifiuto” di ciò che non ci piace, sia opportuno o meglio necessario, passare ad una fase di progettualità. Per questo motivo abbiamo allegato delle schede-tipo, dove sia possibile esprimere delle proposte concrete che vorremmo poi presentare a chi, oggi, ha il gravoso compito di governare le nostre comunità.</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
