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	<title>invernizzi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/invernizzi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "invernizzi"</description>
	<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 05:27:36 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[I giovani e la professione delle Relazioni Pubbliche - Il resoconto...]]></title>
<link>http://uniferpi.wordpress.com/?p=392</link>
<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 09:03:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Grazia</dc:creator>
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Come scritto in un post precedente,  Il 9 Aprile scorso si è tenuto alla IULM un incontro dal tit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/XZgrrfhyZow'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/XZgrrfhyZow&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Come scritto in un <a href="http://uniferpi.wordpress.com/2008/04/06/i-giovani-e-la-professione-di-relazioni-pubbliche/" target="_blank">post precedente</a>,  Il 9 Aprile scorso si è tenuto alla <a href="www.iulm.it" target="_blank">IULM</a> un incontro dal titolo "I giovani e la professione delle Relazioni Pubbliche".  Tre i relatori coinvolti: Daniele Rosa, Direttore Corporate Communication <a href="http://www.bayer.it/ebbsc/cms/it/index.html" target="_blank">Bayer Italia</a>, il prof. <a href="www.emanueleinvernizzi.it" target="_blank">Emanuele Invernizzi</a>, docente del corso di RP, e Grazia Murtarelli, Coordinatrice Uniferpi (anche se ho parlato più in qualità di studentessa iscritta a Uniferpi).</p>
<p><!--more--></p>
<p>Passione, curiosità, determinazione e competenze: sono questi i concetti chiave emersi durante l'incontro. Tre relatori e tre punti di vista differenti, anche se in parte allineati: un punto di vista aziendale, uno accademico, uno universitario-associativo. Ma procediamo con ordine. </p>
<p><strong><em>Il punto di vista aziendale: la società del vendere e il ruolo strategico del comunicatore</em></strong></p>
<p>All'interno delle aziende il comunicatore, oggi, svolge un ruolo sempre più strategico. L’attività di comunicazione, da un lato, richiede un investimento continuo di risorse, dall’altro, viene costantemente misurata e valutata. Divengono dunque necessarie non solo competenze di base, ma un atteggiamento e una propensione al lavoro e all’impegno che è opportuno far maturare sin dagli anni dell’università. Così Daniele Rosa introduce il suo punto di vista. Cosa un giovane deve possedere per poter colpire un’azienda? “Viviamo e lavoriamo in una società dell’immagine, del saper vendere. Occorrono menti brillanti, sveglie, curiose e intraprendenti. Non importa che tipo di esperienze un giovane svolga per raggiungere determinati livelli di competenza, ma l’importante è che il giovane si muova”.</p>
<p><strong><em>Il punto di vista accademico: da ricercatori di posto a professionisti in sviluppo</em></strong></p>
<p>Non importa, dunque, soltanto il cosa si fa ma soprattutto il come lo si fa. Il prof. Invernizzi sottolinea l’importanza di corredare la propria immagine di comportamenti e contenuti. Più che immagine, infatti, occorrerebbe parlare di reputazione. L’università può essere vissuta in più modi. Uno studente può sostenere gli esami al fine di laurearsi e solo in un secondo momento occuparsi della ricerca del posto di lavoro. Oppure, attraverso la curiosità e l’intraprendenza, può agire nell’ottica futura iniziando sin da subito a creare il proprio profilo professionale. Cercare contatti, presentarsi ai professori, scegliere materie opzionali che possano essere davvero importanti e coerenti con il proprio percorso sono alcuni dei passi da compiere per non rimanere semplici ricercatori di posto ma divenire professionisti in sviluppo.</p>
<p><strong><em>Il punto di vista universitario: l'importanza di entrare a far parte di un'associazione</em></strong></p>
<p>Lo studente vive una condizione particolare: appena arrivato in università non dispone né degli strumenti né delle conoscenze sufficienti per poter affermare con consapevolezza cosa fare da grande. Quale allora la strategia più corretta? Il consiglio è quello di agire in modo tale da iniziare un percorso, qualunque esso sia. L’associazione, in particolare Uniferpi, è solo uno degli strumenti che permette di iniziare a costruire il proprio know-how, il proprio sistema di relazioni.  Le opportunità vanno create, almeno per avere la possibilità di capire cosa <strong>non</strong> si vuole fare, per non arrivare alla fine del triennio e chiedersi: e ora cosa mi aspetta? Da studentessa Uniferpi ho avuto la fortuna di potermi permettere il lusso di sbagliare nel cercare di crescere umanamente e professionalmente. Ed è stato un buon punto di partenza.</p>
<p><em>Le relazioni dunque non si costruiscono da sole, ma occorre attivare una serie di comportamenti che supportino la propria immagine, che da sola altrimenti sarebbe vuota e inconsistente.<br />
Occorre essere sinceri: l’incontro del 9 aprile non soddisfa e non risolve i dubbi e le richieste degli studenti.  Non è tutto roseo, non è così semplice. Capire cosa voler fare da grandi, decidere il percorso da seguire con raziocinio, scegliere come muoversi nel mondo professionale sono processi che richiedono tempo ed esperienze. Ma, da quanto emerso, probabilmente l’incontro non aveva nemmeno questo intento. L’obiettivo è sembrato più quello di smuovere le acque, di alimentare interesse e curiosità negli studenti. Il pubblico di riferimento era formato da ragazzi del primo anno e a mio parere nel bene e nel male l'incontro ha portato i suoi frutti. I risultati, per quel che riguarda l'associazione, sono stati positivi: ho conosciuto molti studenti  davvero interessati e disponibili. Insomma ho allargato il mio sistema di relazioni.... </em>:-D</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Invernizzi canta Porpora]]></title>
<link>http://gtltornt.wordpress.com/2007/10/10/invernizzi-canta-porpora/</link>
<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 00:58:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mei</dc:creator>
<guid>http://gtltornt.it.wordpress.com/2007/10/10/invernizzi-canta-porpora/</guid>
<description><![CDATA[La soprano Roberta Invernizzi interpreta el aria del Ángel Non così mite un giorno de la cantata p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La soprano <a href="http://www.allegorica.it/It/ArtistDetails.aspx?Id=15" target="_blank"><strong>Roberta Invernizzi</strong></a> interpreta el aria del Ángel <strong>Non così mite un giorno</strong> de la cantata para la Nochebuena de 1732, <strong>Dorindo dorme ancor? </strong>de <a href="http://www.porporaproject.com/" target="_blank"><strong>Nicola Antonio Porpora</strong></a>.</p>
<p>Estas cantantas de nochebuena acompañaban la fastuosa cena papal, los comensales eran cardenales e invitados ilustres. Adornando la mesa había unas esculturas en mazapán que representaban la historia de la Navidad. El Papa enviaba estas esculturas al día siguiente, ya que eran consideradas objetos preciosos, a otros nobles.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/qEQQrZhMBOM'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/qEQQrZhMBOM&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<blockquote><p>Vídeo de <strong><a href="http://www.youtube.com/user/niklausse">niklausse</a></strong>.</p></blockquote>
<p><strong>Porpora</strong> fué un admirable compositor y profesor de canto, entre sus alumnos podemos enumerar a <strong>Metastasio</strong>, <strong>Farinelli</strong>, <strong>Caffarelli</strong>, <strong>Antonio Uberti</strong> (conocido como <strong>Porporino</strong>), <strong>Regina Mingotti</strong> y el compositor <strong>Franz Joseph Haydn</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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