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	<title>khmer-rossi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/khmer-rossi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "khmer-rossi"</description>
	<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 06:11:34 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[In memoria di Dith Pran e delle vittime di Pol Pot, in Cambogia]]></title>
<link>http://donneconlavaligia.wordpress.com/?p=613</link>
<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 21:54:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>donneconlavaligia</dc:creator>
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<description><![CDATA[
(Video:  goldenboi82a)

Intervistare Dith Pran fu uno dei primi incarichi che mi diedero, diver]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="font-family:'Lucida Grande';font-size:10px;line-height:normal;white-space:pre;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/3DclET7lOkg'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/3DclET7lOkg&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></span></p>
<p style="text-align:center;">(<em>Video:  </em><a href="http://it.youtube.com/user/goldenboi82a"><em>goldenboi82a</em>)</a></p>
<ul>
<li>Intervistare <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Dith_Pran"><span style="font-weight:bold;">Dith Pran</span></a> fu uno dei primi incarichi che mi diedero, diversi anni fa, appena arrivata alla redazione Esteri del mio quotidiano. Conoscere quest'uomo e la drammatica, immensa storia di cui fu testimone (lo sterminio di oltre due milioni di cambogiani dal '75 al '79, ad opera di Pol Pot) mi rese ancora più determinata nell'affrontare questa professione. Rafforzò, come si dice oggi, la mia <span style="font-style:italic;">mission</span>. </li>
</ul>
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<li>Ieri <span style="font-weight:bold;">Dith Pran</span>, l'uomo che ha ispirato il film otto volte premio Oscar «<span style="font-weight:bold;">Urla del Silenzio</span>» (<span style="font-style:italic;">The Killing Fields</span>, di Roland Joffrè), si è spento all'età di 65 anni, a causa di un male incurabile. Ma il dolore più grande lo ha avuto per non aver visto Pol Pot processato e chiamato a rispondere della morte di due milioni di innocenti. Lo annuncia il suo collega del <a href="http://www.nytimes.com/2008/03/31/nyregion/31dith.html?_r=1&#38;hp&#38;oref=slogin"><span style="font-weight:bold;">New York Times</span></a> (dove Pran ha lavorato come fotografo dopo avere lasciato la Cambogia dei Khmer rossi nel 1979) Sidney Schanberg, l'altro protagonista della storia e Premio Pulitzer. </li>
</ul>
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<ul>
<li>Le immagini di questo film sono rimaste impresse indelebilmente nella mia memoria e qualche mese fa, in viaggio in <a href="http://donneconlavaligia.wordpress.com/?s=cambogia"><span style="font-weight:bold;">Cambogia</span></a>, non potevo non sovrapporle a quelle delle risaie che mi scorrevano accanto, della terra rossa delle strade e delle pur meravigliose rovine nella giungla ad <strong>Angkor</strong>...</li>
</ul>
<div></div>
<div></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La cultura, la violenza: un'epistola ]]></title>
<link>http://linutile.wordpress.com/?p=178</link>
<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 16:54:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>8avio</dc:creator>
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<description><![CDATA[[Presentiamo un secondo frammento del vasto carteggio disperso, di cui qui abbiamo presentato la pri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><i>[Presentiamo un secondo frammento del vasto carteggio disperso, di cui <a HREF="http://linutile.wordpress.com/2008/03/11/una-lettera-dispersa-e-ritrovata/">qui</a> abbiamo presentato la prima lettera recuperata,  creduta unica superstite. Il lavoro dei filologi procede febbrile e si confida nella prossima pubblicazione di nuovi documenti. Oltretutto, le numerose mail di questi giorni, che ci hanno invitato a proseguire nel lavoro di ricerca, sono lo stimolo necessario nei momenti di stanca. Stateci alle costole. Ottavio Sellitti, cb]</i></p>
<p>Caro Enrico Fuente,<br />
ho atteso la tua con trepidazione, cosa notevole ed insolita. Molto probabilmente è perché la tua risposta <img WIDTH="300" HEIGHT="318" BORDER="0" ALIGN="right" SRC="http://img142.imageshack.us/img142/9781/libri1mi7.jpg" /> avrebbe dovuto farmi superare lo stallo cui erano giunti i miei pensieri, ciò non è stato, tuttavia mi hai permesso di riformularli trovandovi alcuni errori e forse alcune feconde immagini.<br />
Tanto per esser chiari, quel che tu dici è vero, la via da te indicata è forse ora l’unica percorribile, ma a me non pare giusto, la verità è ben lontana dalla giustizia, questo è triste. Come noti a ragione, ora come ora, con la caduta del Muro ed il fallimento delle cosiddette Repubbliche socialiste europee sarà difficile che qualcuno possa vedere al di là del fallimento della pratica, la giustizia dell’idea. Enrico sto male, vedo dinanzi a noi un cammino duro, vedo i politicanti vergognarsi di stringere il pugno o incrociare falce e martello, sono stupidi, ciechi, su questo hai ragione.</p>
<p><!--more-->Per la strada ascolto non notato i discorsi ed il fascismo è riconsiderato, si riempe la bocca, la gente, dei suoi lati positivi, della gloria, della guerra, dell’Italia vigorosa, convinti lo parificano al comunismo, non vedono le differenze radicali fra la realizzazione e l’Idea, mi è piaciuto molto ciò che hai scritto: “Lenin, Stalin, Mao, Castro ed ogni altro dittatore <i>comunista</i> non sono altro che  fascisti con la maglia rossa.”<br />
Non mi è piaciuto, devo dirlo, il tuo voler ricorrere alla violenza, questo ti rende davvero uguale ai tuoi fascisti, questi sono i loro errori, Enrico, la verità non va imposta, va compresa, la giustizia cambia con i secoli, in questo risiede la nostra speranza.<br />
Sai, amico, Aristotele divideva gli uomini fra schiavi e liberi per legge naturale, si è riso di questa distinzione, come della diversa valutazione fra donne ed uomini, che ha visto le prime sottoposte ai secondi per numerosi secoli. Io, Enrico, spero che allo stesso modo si possa in futuro ridere delle nostre certezze d’oggi, del modello capitalista, del liberismo e dell’arrivismo.<br />
Per far nascere questo riso la strada è una, la cultura, fino a che la mentalità sarà: fare-i-soldi-ad-ogni-costo- o: chi-è-ricco-è-bravo-e-capace-e-da-ammirare non si supererà lo stallo, stallo che non si può certo affrontare con le armi, altrimenti si genereranno solo morti, carceri censura, e ribelli della rivoluzione.<br />
La gente deve capire che il ricco sembra felice quando compra la Porsche, dannandosi già inesorabilmente dopo pochi giorni per il desiderio di altro, come l’eroinomane da manuale che spasima per la prossima pera. Le persone devono poter comprendere che i  <a HREF="http://www.lorenzoc.net/index.php?itemid=1374" TARGET="_blank">monaci tibetani </a>che vivono fuori dal mondo e che fanno paura, vivono felici e beati possedendo il nulla, essendo nella dimenticanza dell’avere.<br />
Parliamo, scriviamo, cantiamo, disegniamo, educhiamo(etimologicamente) le menti fuori dagli schemi attuali, allora la speranza potrà illuminare le nostre fronti.<br />
Enrico forse esagero, forse sono solo un sognatore e forse sono il solo sognatore, è ora che torni al lavoro, sai, sto traducendo un poema argentino, lo spagnolo è così musicale, le storie così ingarbugliate, mi sembra di rileggere Ariosto.<br />
Enrico smetto di vaneggiare, sino almeno alla tua risposta ai miei parti.<br />
Enrico non sono pazzo?</p>
<p>Tuo<br />
Gianni Rodari</p>
<p><i>(Dedicato ai rivoluzionari, non armati, del mondo) </i></p>
]]></content:encoded>
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<item>
<title><![CDATA[Cambogia, democrazia apparente.]]></title>
<link>http://eftorsello.wordpress.com/2007/07/16/cambogia-democrazia-apparente/</link>
<pubDate>Mon, 16 Jul 2007 21:08:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<guid>http://eftorsello.wordpress.com/2007/07/16/cambogia-democrazia-apparente/</guid>
<description><![CDATA[

Quello della Cambogia è un esperimento democratico sostanzialmente fallito, almeno a leggere l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img border="0" width="171" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/3c/Cambodia5.png" alt="Cambodia5.png" height="37" /></p>
<p style="text-align:center;"><u></u></p>
<p><strong>Quello della Cambogia è un esperimento democratico sostanzialmente fallito,</strong> almeno a leggere l'opinione di Alanta Colley sulle pagine dell'australiano <em>The Diplomat</em> (articolo tradotto e pubblicato su <em>Internazionale</em> n°701). <br />
La democrazia è arrivata nel paese nel 1992, quando 20 mila soldati e osseratori dell'ONU, sotto l'egida dell'UNTAC, l'Autorità Transitoria delle Nazioni Unite in Cambogia, vennero inviati ad assicurare la democrazia. Dopo gli anni cupi dei Khmer Rossi, ai cambogiani veniva data la possibilità della democrazia. Con oltre il 45% dei voti, nel 1993 il partito del Funcinpec, guidato dal principe Norodom  Ranariddh vinse le elezioni, un risultato soddisfacente considerando che in Cambogia per governare bisogna ottenere i due terzi dei seggi. Esaltate dal risultato 'democratico', l'ONU ritirò uomini e mezzi e se ne andò, sicuro che il paese avrebbe saputo governarsi da solo. Ma non era tutto oro quello che luccicava e i problemi non tardarono a manifestarsi. Forte del sostegno di una gran parte delle forze armate, Hun Sen, leader del Cpp (che aveva ottenuto meno del 38% dei voti) minacciò infatti di destabilizzare le province meridionali se non  gli fosse stato permesso di prendere parte al governo.</p>
<p>Da quelle prime elezioni il Cpp ha rafforzato il suo controllo sul paese e l'esercito gode di poteri praticamente incontrastati, arrivando ad essere la forza armata più grande del mondo rispetto al numero di abitanti.<br />
Nel 2005 Hun Sen ha deciso di eliminare quanto restava dell'opposizione, togliendo l'immunità al leader dell'opposizione Sam Rainsy e accusandolo di diffamazione, a seguito delle denunce di questi in merito ad alcuni tentativi da parte del Cpp di assassinarlo. Rainsy è stato costretto alla fuga e due ministri del suo partito arrestati. Stessa sorte per Ranariddh, accusato di adulterio dopo una legge votata ad hoc.</p>
<p>Durante le ultime elezioni l'ennesimo scandalo. Gli osservatori internazionali avrebbero dovuto inviare sms in tempo reale a una banca dati per monitorare le votazioni ma il governo ha ordinato di sospenere il servizio sms fino alla fine delle votazioni. Gli osservatori sono così rimasti totalmente isolati e incapaci di tener testa alle violazioni commesse durante gli scrutini. Questa la Cambogia dei giorni nostri, una democrazia apparente.</p>
<p>Come ha scritto Alanta Colley: "in un paese che in passato ha conosciuto solo il dominio degli imperatori, il colonialismo e la barbarie di un regime comunista, forse non bisognerebbe aspettarsi sorprese da questo esperimento democratico".</p>
<p><strong>EF</strong></p>
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