<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>la-buona-novella &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/la-buona-novella/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "la-buona-novella"</description>
	<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 23:14:00 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Giordania, moschea dedicata a Gesù]]></title>
<link>http://balente.wordpress.com/?p=163</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 08:07:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>balente</dc:creator>
<guid>http://balente.it.wordpress.com/2008/10/03/giordania-moschea-dedicata-a-gesu/</guid>
<description><![CDATA[In segno di tolleranza interreligiosa, è stata intitolata a Gesù Cristo una moschea a Madaba, citt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In segno di tolleranza interreligiosa, è stata intitolata a Gesù Cristo una moschea a Madaba, città giordana a 30 km dalla capitale Amman. La moschea, ha spiegato l'iman Belal Hanini, rappresenta "un messaggio al mondo che i musulmani considerano Gesù Cristo come il proprio messaggero, perché anticipò al mondo l'arrivo del profeta Maometto". Sui muri interni dell'edificio, sono riproposti i versi del Corano in onore del Nazareno e della Madonna.</p>
<p>A Madaba, quella che probabilmente è l'unica moschea intitolata a Gesù Cristo nel mondo, è divenuta simbolo della serena convivenza di una popolazione di 60.000 persone, costituita al 90% da seguaci dell'Islam e per il restante 10% da cristiani, una percentuale doppia di quella presente in Giordania. La decisione di rendere un omaggio al cristianesimo, presa di recente, ha trovato entusiasti sia i leader musulmani sia i rappresentanti della comunità cristiana. A Madaba scorre il tratto del Giordano dove, secondo le leggende tramandate, presumibilmente venne battezzato Gesù. Da qui anche l'ispirazione del nome della moschea. </p>
<p>"Da secoli abbiamo vissuto in pace con i nostri fratelli cristiani, e ora sentiamo che questo tempio simbolizza questa fraternità". Per l'imam Hanini la moschea intitolata a Gesù è la prova che l'Islam è una religione di tolleranza, che non ha nulla a che vedere con gli estremismi". </p>
<p>"Come monoteisti siamo commossi da questo gesto compiuto dai nostri fratelli musulmani verso Gesù Cristo e sua madre", è stato il commento del sacerdote della chiesa cattolica greca, Nabil Haddad. "La Giordania - ha aggiunto - è un modello per la coesistenza fra i diversi culti".</p>
<p>Fonte: TGCom.</p>
<p><img src="http://www.ecesty.cz/cestopisy/2002blvychod/obrazky/jordansko/jo_madaba_celek.jpg" alt="" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Birmania, liberati 9.002 detenuti]]></title>
<link>http://balente.wordpress.com/?p=146</link>
<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 07:29:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>balente</dc:creator>
<guid>http://balente.it.wordpress.com/2008/09/23/birmania-liberati-9002-detenuti/</guid>
<description><![CDATA[La giunta militare birmana libererà 9.002 detenuti in un gesto definito &#8220;di amore e buona vol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La giunta militare birmana libererà 9.002 detenuti in un gesto definito "di amore e buona volontà". Secondo fonti dell'opposizione, però, difficilmente nella lista vi saranno prigionieri politici.<br />
Secondo la stampa, i prigionieri vengono rilasciati in segno di "rispetto sociale per le loro famiglie" nell'ambito della cosidetta "roadmap verso la democrazia" propugnata dalla giunta militare ma considerata di sola facciata dai governi occidentali.</p>
<p>Fonte: TGCom.</p>
<p><img src="http://www.francocrisafi.it/web_secondario/BS00285_.gif" alt="" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Adriatico Mediterraneo 2008]]></title>
<link>http://balente.wordpress.com/?p=116</link>
<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 08:39:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>balente</dc:creator>
<guid>http://balente.it.wordpress.com/2008/08/01/adriatico-mediterraneo-2008/</guid>
<description><![CDATA[Un ricchissimo calendario di eventi culturali che si svolgeranno dal 30 agosto al 7 settembre ad Anc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un ricchissimo calendario di eventi culturali che si svolgeranno dal 30 agosto al 7 settembre ad Ancona, nell'ambito del Festival Internazionale Adriatico Mediterraneo che vede 100 artisti protagonisti di 40 spettacoli, invadere 14 tra i luoghi più suggestivi della città, porta d’Oriente, capoluogo delle Marche, da poco nominata sede permanente del Segretariato dell’Adriatico. Dalla Chiesa del Gesù alla Mole Vanvitelliana, dall’Arco di Traiano al Teatro delle Muse, dalla Sinagoga al porto, musica, poesia, arte, cinema e originali appuntamenti in esclusiva per il festival con artisti provenienti dall’area del bacino Adriatico Mediterraneo: dalla Croazia, al Marocco, dalla Spagna ad Israele, disegnano nuovi scenari di integrazione e coesione. </p>
<p>Produzioni ed eventi culturali progettati per il festival, come l’anteprima assoluta del film Alma, che inaugura il 30 agosto alla Mole Vanvitelliana il programma della manifestazione; storia vera di un equipaggio russo abbandonato al suo destino ed adottato dalla gente del porto di Ancona con la regia di Max Volponi. </p>
<p>Il 31 agosto sempre alla Mole Vavitelliana dedicato ai Balcani sarà il concerto di Massimo Zamboni (ex CCCP-CSI), che partecipa anche alla presentazione del film "Il tuffo della rondine" di Stefano Savona che racconta della città di Mostar e del concerto che lì tennero dieci anni fa i CSI. </p>
<p>Il 1 settembre David Riondino dà voce in un’altra produzione ad hoc per il festival sotto l’egida dell’Associazione Adriatico Mediterraneo e del Teatro Stabile delle Marche: con la lettura teatral-musicale del poema La Rosa di Franco Scataglini (tra le voci più belle del ‘900 di origine anconetana) con musiche originali di Giovanni Seneca. Segue una rassegna di musica klezmer e rom, e alcune tra le proposte musicali più originali e interessanti, come il 2 settembre la band di Rami Fortis, il più significativo autore rock israeliano di tutti i tempi, fondatore dello storico gruppo Minimal Compact. </p>
<p> Adriatico Mediterraneo ospita appuntamenti dedicati alla poesia e alla letteratura: di rilievo il 3 settembre, l’incontro con Massimo Carlotto, inventore del noir mediterraneo, che vede poi anche lo spettacolo musicale ispirato al suo romanzo Cristiani di Allah con lo stesso scrittore protagonista. </p>
<p>Dal 4 settembre le arti visive trovano spazio con la mostra, in esclusiva per il festival, di disegnatori serbi "Cartoline dalla Serbia", dedicata principalmente ad Aleksandar Zograf, uno tra i più importanti fumettisti del mondo e tra i più significativi intellettuali serbi. Saranno presenti gli artisti. </p>
<p>Il 5 settembre è la volta del Concerto per il Mediterraneo di Nicola Piovani al Teatro delle Muse, a cui andrà il premio Adriatico Mediterraneo. Il giorno successivo è tempo della "Notte mediterranea" dedicata alle donne, concerti di artiste del sud del mondo invadono diverse location suggestive e inusuali. A seguire il grande concerto di Eugenio Bennato e Taranta Power in concomitanza con la tradizionale Festa del Mare della città, una serata all’insegna della musica popolare per ballare al ritmo della taranta. </p>
<p>Curano il festival: l’Associazione Adriatico Mediterraneo e il Teatro Stabile delle Marche in collaborazione con la Fondazione Teatro delle Muse. Adriatico Mediterraneo è promosso dalla Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Ancona, Parlamento Europeo, e Camera di Commercio di Ancona. Hanno dato il patrocinio: Ministero degli Affari Esteri, il Segretariato dell’Iniziativa Adriatico Ionica, il Forum delle Città dell’Adriatico e dello Jonio, il Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Jonio. </p>
<p>L’iniziativa Adriatico Mediterraneo prosegue poi con altre 3 fasi fino a dicembre. Dall’11 settembre al 19 ottobre il festival si sposta in Bosnia, Albania e Serbia, sull’altra sponda dell’Adriatico con la parte “Mari d’Europa - Mari Internazionali”: tra gli appuntamenti il concerto evento che vede Giovanni Allevi dirigere insieme l’Orchestra Sinfonica del sud-est Europa di Sarajevo e l’Orchestra Sinfonica dell’Accademia di Tirana. </p>
<p>Prosegue con la parte “Mari d’Europa – Mari delle Marche”, che ritorna al di qua dell’Adriatico: appuntamenti in diverse città delle Marche, con artisti e intellettuali di livello nazionale e internazionale, tra i quali: Erri de Luca, Carlo Lucarelli, Neri Marcorè, Tahr Ben Jalloun, Predrag Mavtejevic. L’iniziativa si chiude a Loreto con il “Meeting Internazionale delle Migrazioni”, dall’8 al 12 dicembre. </p>
<p>Tutti gli spettacoli, ad eccezione del concerto di Nicola Piovani, sono ad ingresso libero. Si veda in dettaglio il programma degli eventi nella sezione appuntamenti. </p>
<p>Per informazioni sul Festival:<br />
Segreteria<br />
tel.:  071 8046325<br />
Teatro Stabile delle Marche<br />
tel.:  071 5021611<br />
web: <a href="www.adriaticomediterraneo.eu ">www.adriaticomediterraneo.eu </a>- <a href="www.stabilemarche.it">www.stabilemarche.it</a></p>
<p><img src="http://www.regione.piemonte.it/internazionali/cooperazioni/mediterraneo/im/mediterraneo.gif" alt="" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Srebrenica]]></title>
<link>http://balente.wordpress.com/?p=114</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 06:06:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>balente</dc:creator>
<guid>http://balente.it.wordpress.com/2008/07/24/srebrenica/</guid>
<description><![CDATA[
Massacro di Srebrenica .


&#8220;E&#8217; tutta una farsa&#8230;&#8221;

Radovan Karadzic
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Massacro_di_Srebrenica">Massacro di Srebrenica</a> .</p>
<p><img src="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/italia_e_mondo/foto_trattate/2008/07/22/LON94_WARCRIMES-KARADZIC-_0722_11--499x285.JPG" alt="" /></p>
<p><img src="http://www.islamic-truth.co.uk/graphics/people/srebrenica_300.jpg" alt="" /></p>
<p>"E' tutta una farsa..."</p>
<p><img src="http://www.equalitynow.org/actions/radovan.gif" alt="" /></p>
<p>Radovan Karadzic</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il sogno di Maria]]></title>
<link>http://serenatriacca.wordpress.com/?p=737</link>
<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 17:23:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Serena</dc:creator>
<guid>http://serenatriacca.it.wordpress.com/2008/07/22/il-sogno-di-maria/</guid>
<description><![CDATA[Non è una canzone che conosco da molto tempo, anzi, si tratta di una scoperta di pochi mesi fa; dop]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Non è una canzone che conosco da molto tempo, anzi, si tratta di una scoperta di pochi mesi fa; dopotutto non conosco molto bene <strong>Fabrizio De Andrè</strong>. Si tratta de <em>Il sogno di Maria</em>, contenuta nell'album <em>La buona novella</em>, un concept album tratto dalla lettura dei Vangeli apocrifi. Ogni volta che riascolto questa canzone mi vengono i brividi... ditemi poi se non è meravigliosa...</p>
<blockquote>
<p style="text-align:left;"><span class="testo">"Nel Grembo umido, scuro del tempio,<br />
l'ombra era fredda, gonfia d'incenso;<br />
l'angelo scese, come ogni sera,<br />
ad insegnarmi una nuova preghiera:<br />
poi, d'improvviso, mi sciolse le mani<br />
<em>e le mie braccia divennero ali,</em><br />
quando mi chiese - Conosci l'estate<br />
io, per un giorno, per un momento,<br />
<em>corsi a vedere il colore del vento.</em></span></p>
<p>Volammo davvero sopra le case,<br />
oltre i cancelli, gli orti, le strade,<br />
poi scivolammo tra valli fiorite<br />
dove all'ulivo si abbraccia la vite.</p>
<p>Scendemmo là, dove il giorno si perde<br />
a cercarsi da solo nascosto tra il verde,<br />
e lui parlò come quando si prega,<br />
<em>ed alla fine d'ogni preghiera<br />
contava una vertebra della mia schiena.</em></p>
<p>Le ombre lunghe dei sacerdoti<br />
costrinsero il sogno in un cerchio di voci.<br />
Con le ali di prima pensai di scappare<br />
<em>ma il braccio era nudo e non seppe volare:</em><br />
poi vidi l'angelo mutarsi in cometa<br />
e i volti severi divennero pietra,<br />
le loro braccia profili di rami,<br />
nei gesti immobili d'un altra vita,<br />
foglie le mani, spine le dita.</p>
<p>Voci di strada, rumori di gente,<br />
mi rubarono al sogno per ridarmi al presente.<br />
Sbiadì l'immagine, stinse il colore,<br />
ma l'eco lontana di brevi parole<br />
ripeteva d'un angelo la strana preghiera<br />
dove forse era sogno ma sonno non era.</p>
<p>- Lo chiameranno figlio di Dio -<br />
Parole confuse nella mia mente,<br />
svanite in un sogno, ma impresse nel ventre."</p>
<p>E la parola ormai sfinita<br />
si sciolse in pianto,<br />
ma la paura dalle labbra<br />
si raccolse negli occhi<br />
semichiusi nel gesto<br />
d'una quiete apparente<br />
che si consuma nell'attesa<br />
d'uno sguardo indulgente.</p>
<p>E tu, piano, posati le dita<br />
all'orlo della sua fronte:<br />
i vecchi quando accarezzano<br />
hanno il timore di far troppo forte.</p>
<p><em>Il sogno di Maria</em>, Fabrizio De Andrè</p></blockquote>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/wbCdCRREtyg'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/wbCdCRREtyg&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A 108 anni è morta Olive Riley]]></title>
<link>http://balente.wordpress.com/?p=113</link>
<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 08:42:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>balente</dc:creator>
<guid>http://balente.it.wordpress.com/2008/07/14/a-108-anni-e-morta-olive-riley/</guid>
<description><![CDATA[Si è spenta in Australia Olive Riley che a 108 anni era considerata la più anziana blogger del mon]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Si è spenta in Australia Olive Riley che a 108 anni era considerata la più anziana blogger del mondo.<br />
Ad annunciare la sua morte,è stato il pronipote Darren Stone di Brisbane. "Sarà ricordata da migliaia di lettori in tutto il mondo perchè parlava via web con tante persone lontane, in Russia e in America", ha detto Stone.<br />
Dal febbraio dell'anno scorso Olive aveva postato oltre 70 racconti sul suo blog, o "blob" come lo chiamava scherzosamente.</p>
<p>Nell'ultimo post, che risale al 26 giugno scorso, la Riley diceva che non riusciva "a mandar via una brutta tosse".<br />
Olive Riley era nata il 20 ottobre 1899, i suoi funerali saranno celebrati la prossima settimana nella NSW Central Coast australiana.</p>
<p>Nel 1969 quando Internet mosse i primi passi (all’epoca si chiamava Arpanet) lei tirava a campare lavorando tra i tavoli dell’hotel Arncliffe, alla periferia di Sydney.<br />
Nel 1997, quando Wikipedia data la nascita del primo blog, si godeva il meritato riposo nella sua casa di Wow Woy, sempre nella terra dei canguri.</p>
<p>Fonte: TGCom.</p>
<p>Vi sarete sicuramente chiesti perché abbia inserito questa notizia nella sezione "La buona novella".<br />
Semplice.<br />
Olive ha dimostrato a tutti quanto la forza morale, il brio e la voglia di imparare ogni giorno siano vivissime nelle persone della sua età.<br />
Un messaggio che dovrebbe essere ripreso, perché le persone che veleggiano dopo i settant'anni non sono soltanto nonni e nonne da pantofole e camino, ma sono una risorsa insostituibile per noi tutti.<br />
Ed Olive la voglio ricordare anche io così, sorridente e con una birra fresca in mano.</p>
<p><img src="http://www.tgcom.mediaset.it/bin/207.$plit/C_0_articolo_421282_immagine.jpg" alt="" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Stop alle cluster bombs]]></title>
<link>http://balente.wordpress.com/?p=102</link>
<pubDate>Thu, 29 May 2008 11:29:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>balente</dc:creator>
<guid>http://balente.it.wordpress.com/2008/05/29/stop-alle-cluster-bombs/</guid>
<description><![CDATA[Le delegazioni di 109 Paesi riunite a Dublino hanno deciso di siglare un trattato per la messa al ba]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Le delegazioni di 109 Paesi riunite a Dublino hanno deciso di siglare un trattato per la messa al bando delle bombe a grappolo ("cluster bomb" in inglese) attualmente in uso. Lo riferiscono fonti diplomatiche. Il trattato prevede anche lo smantellamento degli arsenali nel giro di otto anni.</p>
<p>"Il testo è stato accettato da tutti", ha detto un portavoce del ministero degli Esteri irlandese. </p>
<p>Tra i 109 Paesi partecipanti alla Conferenza di Dublino non c'erano tuttavia Stati Uniti, Cina, Russia, India, Pakistan e Israele, ossia i maggiori produttori mondiali di questo tipo di armamenti. </p>
<p>I Paesi assenti dalla conferenza sostengono che queste bombe sono troppo "utili" sul campo di battaglia per essere messe in naftalina e, secondo molti osservatori, chiederanno che il testo elaborato a Dublino venga rivisto al ribasso. Le Ogn che si battono da anni per la messa al bando delle "bombe che non finiscono mai di uccidere", come le ha definite la Croce Rossa Internazionale, si augurano invece che l'accordo venga alla fine accettato da tutti.</p>
<p>La conferenza si sarebbe dovuta concludere venerdì, ma l'intesa è stata raggiunta con due giorni di anticipo, dopo l'annuncio del premier britannico Gordon Brown, stando al quale il suo Paese escluderà le bombe a grappolo dai propri arsenali.</p>
<p>Fonte: TGCom.</p>
<p><img src="http://image.guim.co.uk/sys-images/Guardian/Pix/pictures/2008/04/28/cluster10a.jpg" alt="" /></p>
<p>Trovate qualche notizia in merito a questi ordigni anche <a href="http://balente.wordpress.com/2008/04/19/19-aprile-bomba-mangia-bomba/">qui </a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Myanmar: si ad aiuti internazionali]]></title>
<link>http://balente.wordpress.com/?p=98</link>
<pubDate>Fri, 23 May 2008 15:17:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>balente</dc:creator>
<guid>http://balente.it.wordpress.com/2008/05/23/myanmar-si-ad-aiuti-internazionali/</guid>
<description><![CDATA[Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban ki-Moon ha annunciato che il capo della Giunta milita]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban ki-Moon ha annunciato che il capo della Giunta militare in Myanmar ha dato il suo assenso all'ingresso nel paese di tutte le squadre di soccorritori per le popolazioni colpite dal ciclone Nargis. "Il generale Than Shwe ha acconsentito a fare entrare nel Paese tutti i soccorritori che da settimane attendono di entrare in azione", ha spiegato con soddisfazione Ban ki-Moon.</p>
<p>Alla domanda se la decisione possa rappresentare una svolta nella gestione dei soccorsi Ban ha risposto: "Penso di sì". Fino a questo momento la giunta, che regge il paese con pugno di ferro e lo mantiene il piu' possibile isolato dal mondo esterno, aveva consentito l'ingresso solo di alcuni team medici di paesi vicini, escludendo tutte le squadre occidentali. Il ciclone Nargis ha provocato 134.000 tra morti e dispersi.</p>
<p>Fonte: TGCom.</p>
<p><img src="http://www.tgcom.mediaset.it/bin/293.$plit/C_0_articolo_414778_immagine.jpg" alt="" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rilascio di 232 bambini soldato in Burundi]]></title>
<link>http://balente.wordpress.com/?p=91</link>
<pubDate>Tue, 06 May 2008 06:52:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>balente</dc:creator>
<guid>http://balente.it.wordpress.com/2008/05/06/rilascio-di-232-bambini-soldato-in-burundi/</guid>
<description><![CDATA[Bujumbura (Burundi), 2 maggio 2008 -
L&#8217;UNICEF accoglie con soddisfazione il rilascio di 232 ba]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Bujumbura (Burundi), 2 maggio 2008 -<br />
L'UNICEF accoglie con soddisfazione il rilascio di 232 bambini soldato avvenuto lo scorso 25 aprile, dopo 8 mesi di negoziati tra il governo, la società civile, le agenzie dell'ONU e altre organizzazioni con il gruppo ribelle del Plaipehutu-FLN. </p>
<p>I ragazzi sono ora al sicuro in un centro di smobilitazione. </p>
<p>Un team composto da funzionari governativi ed esperti di protezione dell'infanzia ha accolto a Bujumbura i ragazzi, la cui età varia tra 15 e 20 anni e tra i quali vi è anche una ragazza. </p>
<p>Una volta che i ragazzi saranno identificati, sarà avviato il processo di ricongiungimento familiare attraverso un programma di smobilitazione e reinserimento sociale, che prevede anche la sensibilizzazione delle famiglie e delle comunità locali. </p>
<p>Il Governo del Burundi ha promesso che i ragazzi saranno inseriti in corsi di formazione professionale o assistenza per il ritorno a scuola, quando ciò sia possibile. </p>
<p>©UNICEF/HQ03-0555/R. LeMoyne L'UNICEF monitorerà le condizioni dei bambini nel centro di smobilitazione e nelle loro case, una volta che vi avranno fatto ritorno, offrendo assistenza per il ricongiungimento familiare, il sostegno psicosociale, l'assistenza sanitaria, il test e i servizi di consultorio per l'HIV/AIDS, supporto ulteriore per la formazione professionale e il reinserimento scolastico. </p>
<p>L'UNICEF sta affrontando le conseguenze delle violenze fornendo assistenza medica, legale, psicosociale e per il recupero dei ragazzi. </p>
<p>Contatti e attività di sensibilizzazione sono in corso per ottenere il rilascio del numero imprecisato di bambini che rimangono ancora nel gruppo ribelle. </p>
<p>Tra il 2004 e il 2006, in Burundi sono stati smobilitati 3.000 bambini soldato. </p>
<p>La maggior parte di essi sono stati reinseriti nelle loro famiglie e comunità d'origine e molti continuano a ricevere diversi servizi di assistenza.</p>
<p><img src="http://www.unicef.it/flex/images/D.a32659ce2761663fd605/_UNICEF__HQ01_0089_Stevie_M.jpg" alt="" /></p>
<p>Fonte e fotografia: Unicef Italia.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un baluardo contro revisionismi e razzismi]]></title>
<link>http://balente.wordpress.com/?p=84</link>
<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 09:26:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>balente</dc:creator>
<guid>http://balente.it.wordpress.com/2008/04/11/un-baluardo-contro-revisionismi-e-razzismi/</guid>
<description><![CDATA[Ci sono voluti ventuno anni (l&#8217;anniversario della scomparsa ricorre oggi), ma alla fine Torino]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono voluti ventuno anni (l'anniversario della scomparsa ricorre oggi), ma alla fine Torino è riuscita ad onorare degnamente il suo scrittore forse più famoso, certamente il più letto e tradotto nel Mondo: Primo Levi.<br />
Il Centro Internazionale di Studi che porta il suo nome è nato ufficialmente due giorni fa per volontà di un primo gruppo di fondatori che raccoglie Comune, Provincia, Comunità Ebraica, Fondazione per il Libro e i figli Lisa e Renzo Levi.  Amos Luzzato, medico e saggista, per molto tempo a guida dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, è stato scelto come presidente, incarico che in veste onoraria è stato conferito anche a Bianca <a href="http://www.url.it/donnestoria/bibliografia/femminismob.htm">Guidetti Serra</a> .<br />
E proprio Luzzato ieri pomeriggio ha sottolineato l'importanza simbolica, culturale e politica di un atto che arriva <em>"...proprio mentre i segnali di revisionismo, negazionismo e razzismo si moltiplicano. Vogliamo che in questo Centro non arrivino solo gli studiosi e i conoscitori appassionati di Primo Levi, ma i giovani delle università e dei licei, che possono far vivere i suoi insegnamenti. Levi non ha fatto soltanto memorialistica sul lager, ha lasciato, al contrario, molte e diverse eredità dalla cultura scientifica alla tradizione ebraica"</em> .<br />
Luzzato ha anche annunciato che sarà presente alla <a href="http://www.fieralibro.it/">Fiera del Libro </a> con un saggio-intervista sui temi della laicità, da poco realizzato con Francesca Nadari.<br />
<em>"Ci tengo ad esserci -spiega- proprio per l'assurdità delle tesi espresse in favore del boicottaggio. Chi le sostiene forse non sa che in questo modo si danneggiano i fautori della pace tra Israele e Palestina e si sostiene, nei fatti, una guerra all'ultimo sangue"</em> .<br />
Direttore del Centro sarà lo storico torinese Fabio Levi, mentre vicepresidente è Ernesto Ferrero (direttore della Fiera del Libro) e del Consiglio di Amministrazione fanno parte Fiorenzo Alfieri, Dario Disegni, Valter Giuliano e il presidente della Comunità Ebraica di Torino Tullio Levi.<br />
Il Centro vuole raccogliere nel tempo tutta la documentazione esistente sullo scrittore, realizzando un censimento completo con in aggiunta la raccolta di studi, tesi di laurea e testimonianze dell'autore di "Se questo è un uomo" in un quadro di collaborazione internazionale.<br />
La sede sarà quella del grande complesso juvarriano dei Quartieri Militari, che già ospita l'Istituto Storico della Resistenza e il Museo della Deportazione e che nel futuro accoglierà anche l'Istituto per la memoria e la cultura del lavoro, dell'impresa e dei diritti.<br />
La compagnia di San Paolo ha sostenuto l'iniziativa con 250mila euro.</p>
<p>Articolo di Vera Schiavazzi da "Il Corriere della Sera" del 10/04/2008 .<br />
Ndr: la data è da me stata modificata per adattarla alla pubblicazione sul blog.</p>
<p><img src="http://www.fondazionefossoli.org/news/immagini/iniziativa_levi_cavazzoli.jpg" alt="Levi" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fabrizio De Andrè: Via della croce]]></title>
<link>http://linutile.wordpress.com/?p=191</link>
<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 23:16:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>8avio</dc:creator>
<guid>http://linutile.it.wordpress.com/2008/03/22/fabrizio-de-andre-via-della-croce/</guid>
<description><![CDATA[[per tutte le vittime] 
. 
di Fabrizio De Andrè 
&#8220;Poterti smembrare coi denti e le mani,
sape]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em>[per tutte le vittime] </em></p>
<p align="center"><span style="color:#ffffff;">. </span></p>
<p><em>di </em><em>Fabrizio De Andrè </em></p>
<p>"Poterti smembrare coi denti e le mani,<img src="http://img81.imageshack.us/img81/9810/04gk9.jpg" border="0" alt="" width="130" height="128" align="right" /><br />
sapere i tuoi occhi bevuti dai cani,<br />
di morire in croce puoi essere grato<br />
a un brav'uomo di nome Pilato."</p>
<p>Ben più della morte che oggi ti vuole,<br />
t'uccide il veleno di queste parole:<br />
le voci dei padri di quei neonati,<br />
da Erode per te trucidati.</p>
<p>Nel lugubre scherno degli abiti nuovi<br />
misurano a gocce il dolore che provi;<br />
trent'anni hanno atteso col fegato in mano,<br />
i rantoli d'un ciarlatano.</p>
<p><!--more-->Si muovono curve le vedove in testa,<br />
per loro non è un pomeriggio di festa;<br />
si serran le vesti sugli occhi e sul cuore<br />
ma filtra dai veli il dolore:</p>
<p>fedeli umiliate da un credo inumano<br />
che le volle schiave già prima di Abramo,<br />
con riconoscenza ora soffron la pena<br />
di chi perdonò a Maddalena,</p>
<p>di chi con un gesto soltanto fraterno<br />
una nuova indulgenza insegnò al Padreterno,<br />
e guardano in alto, trafitti dal sole,<br />
gli spasimi d'un redentore.</p>
<p>Confusi alla folla ti seguono muti,<br />
sgomenti al pensiero che tu li saluti:<br />
"A redimere il mondo" gli serve pensare,<br />
il tuo sangue può certo bastare.</p>
<p>La semineranno per mare e per terra<br />
tra boschi e città la tua buona novella,<br />
ma questo domani, con fede migliore,<br />
stasera è più forte il terrore.</p>
<p>Nessuno di loro ti grida un addio<br />
per esser scoperto cugino di Dio:<br />
gli apostoli han chiuso le gole alla voce,<br />
fratello che sanguini in croce.</p>
<p>Han volti distesi, già inclini al perdono,<br />
ormai che han veduto il tuo sangue di uomo<br />
fregiarti le membra di rivoli viola,<br />
incapace di nuocere ancora.</p>
<p>Il potere vestito d'umana sembianza,<br />
ormai ti considera morto abbastanza<br />
e già volge lo sguardo a spiar le intenzioni<br />
degli umili, degli straccioni.</p>
<p>Ma gli occhi dei poveri piangono altrove,<br />
non sono venuti a esibire un dolore<br />
che alla via della croce ha proibito l'ingresso<br />
a chi ti ama come se stesso.</p>
<p>Sono pallidi al volto, scavati al torace,<br />
non hanno la faccia di chi si compiace<br />
dei gesti che ormai ti propone il dolore,<br />
eppure hanno un posto d'onore.</p>
<p>Non hanno negli occhi scintille di pena.<br />
Non sono stupiti a vederti la schiena<br />
piegata dal legno che a stento trascini,<br />
eppure ti stanno vicini.</p>
<p>Perdonali se non ti lasciano solo,<br />
se sanno morir sulla croce anche loro,<br />
a piangerli sotto non han che le madri,<br />
in fondo, son solo due ladri.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fabrizio De Andrè: Maria nella bottega del falegname ]]></title>
<link>http://linutile.wordpress.com/?p=188</link>
<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 11:01:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>8avio</dc:creator>
<guid>http://linutile.it.wordpress.com/2008/03/20/maria-nella-bottega-del-falegname-fabrizio-de-andre/</guid>
<description><![CDATA[(Nel tempo delle festività pasquali sento necessario spendere dei pensieri su quel che è stato, se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>(Nel tempo delle festività pasquali sento necessario spendere dei pensieri su quel che è stato, se si ammette sia stato, Gesù di Nazareth. Questo ovviamente fuori da quel che si pronuncia dagli altari profumosi di incensi, ove il suo messaggio profondamente umano e sotto molti aspetti rivoluzionario viene spesso diluito in riti e teologie che hanno l'effetto di svuotarlo di senso. Lettori, per voi ho scelto non un saggio ma una canzone, che la vostra sensibilità se ne sazi. Ottavio Sellitti)</em></p>
<p><a href="http://it.youtube.com/watch?v=g9FB11hpOYg" target="_blank"><img src="http://img99.imageshack.us/img99/2218/deandrmintk1.jpg" border="0" alt="" width="250" height="194" /></a></p>
<p><em>di Fabrizio De Andrè</em></p>
<p><em>Maria:</em><br />
"Falegname col martello<br />
perché fai den den?<br />
Con la pialla su quel legno<br />
perché fai fren fren?<br />
Costruisci le stampelle<br />
per chi in guerra andò?<br />
Dalla Nubia sulle mani<br />
a casa ritornò?"</p>
<p><!--more--><em>Il falegname:</em><br />
"Mio martello non colpisce,<br />
pialla mia non taglia<br />
per foggiare gambe nuove<br />
a chi le offrì in battaglia,<br />
ma tre croci, due per chi<br />
disertò per rubare,<br />
la più grande per chi guerra<br />
insegnò a disertare".</p>
<p><em>La gente:</em><br />
"Alle tempie addormentate<br />
di questa città<br />
pulsa il cuore di un martello,<br />
quando smetterà?<br />
Falegname, su quel legno,<br />
quanti corpi ormai,<br />
quanto ancora con la pialla<br />
lo assottiglierai?"</p>
<p><em>Maria:</em><br />
"Alle piaghe, alle ferite<br />
che sul legno fai,<br />
falegname su quei tagli<br />
manca il sangue, ormai,<br />
perché spieghino da soli,<br />
con le loro voci,<br />
quali volti sbiancheranno<br />
sopra le tue croci".</p>
<p><em>Il falegname:</em><br />
"Questi ceppi che han portato<br />
perché il mio sudore<br />
li trasformi nell'immagine<br />
di tre dolori,<br />
vedran lacrime di Dimaco<br />
e di Tito al ciglio<br />
il più grande che tu guardi<br />
abbraccerà tuo figlio".</p>
<p><em>La gente:</em><br />
"Dalla strada alla montagna<br />
sale il tuo den den<br />
ogni valle di Giordania<br />
impara il tuo fren fren;<br />
qualche gruppo di dolore<br />
muove il passo inquieto,<br />
altri aspettan di far bere<br />
a quelle seti aceto".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Buona Novella. Meditando su un pezzo di Fabrizio De Andrè]]></title>
<link>http://antonioromano75.wordpress.com/2008/03/17/la-buona-novella-meditando-su-un-pezzo-di-fabrizio-de-andre/</link>
<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 18:42:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Romano</dc:creator>
<guid>http://antonioromano75.it.wordpress.com/2008/03/17/la-buona-novella-meditando-su-un-pezzo-di-fabrizio-de-andre/</guid>
<description><![CDATA[Oggi pomeriggio dopo pranzo, prima di riprendere a lavorare, mi sono messo ad ascoltare un po’ di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Oggi pomeriggio dopo pranzo, prima di riprendere a lavorare, mi sono messo ad ascoltare un po’ di musica scaricata da Internet. Avevo tempo fa scaricato un sacco di musica del Divo Fabrizio ed è rimasta li senza che io degnassi della minima attenzione. Mi sono messo ad ascoltare <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_buona_novella">la “Buona Novella</a>”: un disco che non avevo mai ascoltato con attenzione.</span><!--more--><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Mi sono imbattuto nel pezzo intitolato “Le tre madri” dove le protagoniste sono la Madonna e le madri dei due ladroni, Tito e Dimaco. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><i><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Madre di Tito:<br />
</span></i></b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">"Tito, non sei figlio di Dio,<br />
ma c'è chi muore nel dirti addio".<br />
Madre di Dimaco:<br />
"Dimaco, ignori chi fu tuo padre,<br />
ma più di te muore tua madre".</p>
<p><b><i>Le due madri:<br />
</i></b>"Con troppe lacrime piangi, Maria,<br />
solo l'immagine d'un'agonia:<br />
sai che alla vita, nel terzo giorno,<br />
il figlio tuo farà ritorno:<br />
lascia noi piangere, un po' più forte,<br />
chi non risorgerà più dalla morte".</p>
<p><b><i>Madre di Gesù:<br />
</i></b>"Piango di lui ciò che mi è tolto,<br />
le braccia magre, la fronte, il volto,<br />
ogni sua vita che vive ancora,<br />
che vedo spegnersi ora per ora.</p>
<p>Figlio nel sangue, figlio nel cuore,<br />
e chi ti chiama - Nostro Signore -,<br />
nella fatica del tuo sorriso<br />
cerca un ritaglio di Paradiso.</p>
<p>Per me sei figlio, vita morente,<br />
ti portò cieco questo mio ventre,<br />
come nel grembo, e adesso in croce,<br />
ti chiama amore questa mia voce.</p>
<p>Non fossi stato figlio di Dio<br />
t'avrei ancora per figlio mio".</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Sentire De Andrè, la sua voce è sempre una grande emozione. Ma certo serve analizzare quello che per me rimane l’errore di fondo del padre spirituale della mia adolescenza nell’impostare il lavoro poetico ispirato ai Vangeli Apocrifi. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Le madri dei ladroni si lamentano con la Madonna del fatto che i loro due figli non risusciteranno diversamente da Cristo che nel terzo lascia vuoto il Sepolcro.<span>  </span>La Madonna piange certo il figlio, ma piange il Figlio dell’Uomo non una creatura qualsiasi. Sembra quasi che le madri dei ladroni, siano invidiose per il fatto che il loro figlio sia Dio. L’Invidia dell’Uomo nei confronti del Creatore è forse il Male più profondo radicato nel cuore dell’uomo. L’uomo non accetta di essere mortale, non accetta di essere creatura, non accetta di non essere Dio. Eppure Lui ci ha voluti a sua immagine e somiglianza, cocreatori della Realtà Terrena e Storica e responsabili ognuno di noi del proprio destino eterno. L’uomo non accetta neanche di essere peccatore o meglio, di dover sostenere il peso dei propri peccati e chiedere perdono a Dio delle offese arrecate e di poter liberarsi attraverso la Confessione. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><i><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Figlio nel sangue, figlio nel cuore,<br />
e chi ti chiama - Nostro Signore -,<br />
nella fatica del tuo sorriso<br />
cerca un ritaglio di Paradiso. </span></i></b></p>
<p class="MsoNormal"><b><i><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></i></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Sembra a De Andrè che il cristiano creda in Cristo per lenire la sua assurda condizione di essere misero ed infelice, per alienarsi dalla realtà e cosi cercare quell’oppio necessario allo stordimento spirituale che gli consenta di non pensare alle proprie insostenibili miserie.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Il sacrificio del Figlio Prediletto sarebbe un inutile spreco, sarebbe un eccesso di zelo nei confronti dell’Umanità. Il Sacrificio di Cristo è il dono che il Padre fa all’umanità: i doni sono la corretta percezione della Verità, del Senso dell’Uomo, della vera Felicità. L’obiettivo è perdere il senso di smarrimento che attanaglia l’uomo,<span>  </span>è donargli la gioia vera.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Finisco il post con il Vangelo di Luca (23,33-43). Rappresenta le due possibili predisposizioni dell’uomo al cospetto del Mistero di Cristo. Altro che figure marginali del Vangelo. I Due ladroni rappresentano la scelta di campo che può fare l’uomo: Credere a Cristo o non credere a Cristo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p><b><i><sup><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:#961313;"><a href="selection('/pls/bibbiaol/GestBibbia.MessageWindow?Msg=25844')"><span style="text-decoration:none;">33</span></a></span></sup></i></b><b><i><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l`altro a sinistra. <a name="VER_34"></a><sup><span style="color:#961313;"><a href="selection('/pls/bibbiaol/GestBibbia.MessageWindow?Msg=25845')"><span style="text-decoration:none;">34</span></a></span></sup> Gesù diceva: "Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno".</span></i></b></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:36pt;"><b><i><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte.</span></i></b></p>
<p class="MsoNormal"><a name="VER_35"></a><b><i><sup><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:#961313;">35</span></sup></i></b><span><b><i><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> Il popolo stava a vedere, i capi invece lo schernivano dicendo: "Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto". </span></i></b></span><a name="VER_36"></a><span><b><i><sup><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:#961313;">36</span></sup></i></b></span><span><b><i><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell`aceto, e dicevano: </span></i></b></span><a name="VER_37"></a><span><b><i><sup><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:#961313;">37</span></sup></i></b></span><span><b><i><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> "Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso". </span></i></b></span><a name="VER_38"></a><span><b><i><sup><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:#961313;">38</span></sup></i></b></span><span><b><i><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> C`era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei. </span></i></b></span><a name="VER_39"></a><span><b><i><sup><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:#961313;">39</span></sup></i></b></span><span><b><i><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: "Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!". </span></i></b></span><a name="VER_40"></a><span><b><i><sup><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:#961313;">40</span></sup></i></b></span><span><b><i><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> Ma l`altro lo rimproverava: "Neanche tu hai timore di Dio, bencé condannato alla stessa pena? </span></i></b></span><a name="VER_41"></a><span><b><i><sup><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:#961313;">41</span></sup></i></b></span><span><b><i><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male". </span></i></b></span><a name="VER_42"></a><span><b><i><sup><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:#961313;">42</span></sup></i></b></span><span><b><i><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> E aggiunse: "Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno". </span></i></b></span><b><i><sup><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:#961313;">43</span></sup></i></b><b><i><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> Gli rispose: "In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso".</span></i></b></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ex risarcita con 8.000 libri]]></title>
<link>http://balente.wordpress.com/?p=76</link>
<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 11:20:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>balente</dc:creator>
<guid>http://balente.it.wordpress.com/2008/03/11/ex-risarcita-con-8000-libri/</guid>
<description><![CDATA[Come condanna per averla lasciata un marito ha dovuto comprare alla ex moglie più di 8mila libri d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Come condanna per averla lasciata un marito ha dovuto comprare alla ex moglie più di 8mila libri di poesia, del valore di 50mila euro. E' accaduto in Iran dove il giudice ha applicato un patto stabilito dai due al momento del matrimonio. L'accordo siglato rappresentava una specie di assicurazione per la donna che, in quel Paese, in caso di seperazione, non avrebbe avuto diritti. Un altro marito ha dovuto comprare 124mila rose rosse.</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">Come riporta il quotidiano "Iran", il giudice Mahmud Baqal-Shiravan, della Corte per la famiglia di Teheran, ha ordinato ad un certo Shahram di comperare alla moglie abbandonata 8.100 libri, per una spesa prevista di 700 milioni di rial (50.000 euro). Il bizzarro risarcimento era stato stabilito nel "mehrieh" firmato dalla coppia al momento del matrimonio, quattro anni fa. Il mehrieh è cio' che, sulla base del diritto islamico, l'uomo si impegna a versare alla sposa in qualsiasi momento questa lo richieda. Si tratta in pratica di un'assicurazione sul futuro della moglie, che compensa la quasi assenza di diritti che normalmente le donne hanno nel Paese in caso di divorzio. Nello scioglimento di un matrimonio iraniano, fra l'altro, per la madre è quasi impossibile ottenere la custodia dei figli.</p>
<p>Di solito, le novelle spose chiedono che nel mehrieh vengano inserite somme di denaro, monete d'oro o, nei casi di famiglie piu' abbienti, proprietà immobiliari. Ma la giovane di Teheran aveva in mente ben altri "tesori", tra cui i classici della poesia persiana, da Khayyam a Sadi, da Hafez a Rumi, mistico del Sufismo. "Sono figlia di un musicista, sono cresciuta in un ambiente intellettuale e fin da piccola ho amato la poesia", ha spiegato la donna al giudice. Una richiesta, accettata dal marito, che ora dovrà essere onorata.</p>
<p>Questo non è il primo caso di richiesta di risarcimento bizzarra. Una settimana fa, un marito chiamato in tribunale dalla moglie che lo giudicava "avaro", ha dovuto comperare alla consorte le 124.000 rose rosse pattuite in uno slancio romantico al momento del matrimonio. Il giudice ha persino disposto il sequestro di un piccolo appartamento di proprietà dell'uomo fino a quando questi non avrà consegnato la grande quantità di rose alla moglie.
</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">Fonte: TGcom.</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify"><img border="0" width="410" src="http://www.texansforpeace.org/endthewar/Graphicsendthewar/photosofIraqis/IraqiWomenReadRegistrationForms112204.jpg" height="331" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Brescia da scoprire]]></title>
<link>http://jacktisana.wordpress.com/2007/10/28/brescia-da-scoprire/</link>
<pubDate>Sun, 28 Oct 2007 10:06:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>jacktisana</dc:creator>
<guid>http://jacktisana.it.wordpress.com/2007/10/28/brescia-da-scoprire/</guid>
<description><![CDATA[Si è tenuto ieri a Brescia il primo concerto della seconda edizione della rassegna Brescia da scopr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuto ieri a Brescia il primo concerto della seconda edizione della rassegna <em><a href="http://www.comune.brescia.it/NR/exeres/CCA6B31C-76C7-4545-A0C9-185865B7212B.htm?NRMODE=Published&#38;NRORIGINALURL=%2fEventi%2fServizi%2bal%2bCittadino%2fvivere%2btempo%2blibero%2be%2bcultura%2fcinema%2bteatro%2bspettacoli%2bmostre%2bed%2beventi%2bculturali%2fbresciadascoprire2007.htm%3fbanner%3dsi&#38;NRNODEGUID=%7b8682953F-88BA-4006-9DD5-EFB7637399EB%7d&#38;NRCACHEHINT=NoModifyGuest&#38;banner=si">Brescia da scoprire</a> </em>con <a href="http://www.self.it/ita/details.php?nb=8019991863039&#38;tc=c">La Buona Novella di Fabrizio De André per la Piccola Orchestra Apocrifa</a> di <a href="http://www.giorgiocordini.it/">Giorgio Cordini</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
