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	<title>la-menzogna &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "la-menzogna"</description>
	<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 21:22:57 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[La menzogna]]></title>
<link>http://marcobg.wordpress.com/?p=1139</link>
<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 14:00:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco Moretti</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Torniamo a parlare di Ici sulla prima casa. In particolare sulla revisione degli estimi catastali d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://marcobg.files.wordpress.com/2008/04/menzogna.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1140" src="http://marcobg.wordpress.com/files/2008/04/menzogna.jpg" alt="" width="400" height="169" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Torniamo a parlare di Ici sulla prima casa. In particolare sulla revisione degli estimi catastali decisa dal Campidoglio sotto la guida di Walter Veltroni. Da una parte il segretario del Pd annunciava, nell’aprile 2006, la riduzione dell’imposta comunale sulla prima casa dal 4,9 per mille al 4,7 (poi al 4,6), dall’altra preparava una vera e propria stangata per i cittadini. Se infatti rivedere la classificazione delle case è una cosa giustissima (visto che in molti casi le rendite sono ferme da anni), il problema è come è stata effettuata dal Campidoglio. La lettera inviata a circa 100mila romani la scorsa estate offriva ai contribuenti la possibilità di avvalersi di un tecnico del collegio dei geometri (a pagamento, ovvio) per ricalcolare la nuova categoria del proprio appartamento e, di conseguenza, la nuova cifra Ici da pagare. Il punto è che rivolgendosi all’esperto indicato dal Comune il cittadino poteva usufruire di tutta una serie di agevolazioni. Innanzitutto avendo, come lascia intendere maliziosamente la lettera, un trattamento di favore nella valutazione. Poi, potendo usufruire di un maxi sconto (il 50%) sugli arretrati degli ultimi cinque anni. Già, è proprio questa la pensata geniale dell’amministrazione comunale. La retroattività dell’imposta Ici. I 100mila “fortunati”, infatti, dovranno corrispondere, come sei legge nella lettera, il “mancato tributo sull’Ici degli scorsi cinque anni”. Come se il principale responsabile del mancato adeguamento della tariffa fosse il cittadino che, nella maggior parte dei casi, ha rivalutato a proprie spese l’abitazione in cui vive. Per esempio dotando dei servizi essenziali immobili che risalgono a inizio Novecento, visto che la maggior parte degli estimi da ricalcolare si trova in pieno centro storico. La storia suona ancora più beffarda per coloro che non hanno fatto alcun lavoro nella propria abitazione ma che la vedranno ugualmente rivalutata. La scadenza in cui andava comunicata la nuova valutazione, inizialmente prevista per il 30 ottobre, è slittata al 30 marzo, prima, al 30 giugno, poi. Così se da una parte Veltroni ha ridotto, di pochissimo peraltro, l’Ici, dall’altra ha colpito pesantemente 100mila contribuenti incolpevoli facendogli pagare gli arretrati di cinque anni. Risultato: un guadagno netto di 30 milioni di euro. Stangata che fa il paio con gli aumenti dell’ultimo anno. Dalle tariffe Ztl (più 600%) all’addizionale comunale Irpef passata dallo 0,2 allo 0,5 per cento. Dall’Ici alla seconda casa passata dal 6,9 al 7 per mille fino alla tariffa sui rifiuti (Tarsu) aumentata del 16% per i i privati, del 30% per i commercianti e addirittura del 50% per i ristoratori. “È realistica una riduzione delle tasse nei prossimi tre anni”, annunciava lo scorso giugno al congresso del neonato Pd Veltroni. Ma dal 2001 i romani sanno cos’è stata la sua amministrazione comunale. Un Leviatano affamato delle tasse dei contribuenti.</p>
<p style="text-align:justify;">Via <a href="http://www.romapunto.it">romapunto</a><a href="http://www.romapunto.it">.it</a></p>
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