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	<title>laura-farina &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/laura-farina/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "laura-farina"</description>
	<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 10:06:07 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[#Scovati alcuni coleotteri rari nei pressi della Nava]]></title>
<link>http://valledellanava.wordpress.com/?p=269</link>
<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 16:03:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>valledellanava</dc:creator>
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<description><![CDATA[L’anno scorso nella Valle della Nava le ricerche dell’entomologa Laura Farina portarono alla luc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">L’anno scorso nella Valle della Nava le ricerche dell’entomologa Laura Farina portarono alla luce la presenza di un patrimonio entomologico inaspettato, tra le molte specie rilevate, infatti, Laura scoprì anche il <em>Notiophilus palustris</em>, una specie rara, riconosciuta come tale da esperti entomologi del Museo di Storia Naturale di Milano e tuttora presente nel territorio casatese.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:#ffffff;">-</span></p>
[caption id="attachment_281" align="aligncenter" width="150" caption="Aredolpona cordigera"]<a href="http://valledellanava.files.wordpress.com/2008/07/mailgooglecom.jpg"><img class="size-medium wp-image-281" src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2008/07/mailgooglecom.jpg?w=150" alt="Aredolpona cordigera" width="150" height="300" /></a>[/caption]
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:#ffffff;">-</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--more--><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Quest’anno la professoressa Farina è riuscita a radunare attorno a sé un gruppo di appassionati, formando l’associazione Gruppo Valle della Nava, con la quale non solo ha potuto proseguire le proprie ricerche, ma ha dato il via ad un sistematico progetto di monitoraggio e censimento delle popolazioni faunistiche e botaniche presenti nelle aree seminaturali casatesi. Ogni settimana vengono compiuti sopralluoghi e, sotto l’attenta guida scientifica della prof.ssa Farina, i volontari del gruppo annotano caratteristiche e presenze animali e vegetali all’interno delle aree di studio. Proprio grazie a questa continuo cammino di ricerca e monitoraggio, pochi giorni fa, Laura ha determinato, anche avvalendosi della collaborazione di alcuni entomologi dell’università degli studi di Milano, la presenza di alcuni insetti di particolare rarità, specialmente qui, in Brianza, come l’<em>Amara fulvipes</em>, l’<em>Aredolpona cordigera </em>e l’<em>Otiorhynchus globus</em>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:#ffffff;">-</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:justify;">
<dl>
<dt><a href="http://valledellanava.files.wordpress.com/2008/07/img_0587.jpg"><span style="color:#ffffff;">ccccc</span><img class="size-full wp-image-270" src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2008/07/img_0587.jpg" alt="" width="464" height="358" /></a></dt>
<dd><em> </em></dd>
</dl>
</div>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:#ffffff;">-</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Laura ci ha spiegato: “In un primo momento ho individuato la specie <em>Amara fulvipes</em>, della famiglia delle Carabidae, una specie non comune; l’ho individuata su alcune erbacee dei prati presenti nella Valle della Nava. Questi prati, ricchi di piante foraggere, ospitano, nutrono e proteggono numerose specie di insetti. Il colore di questa specie è nero, non lucido. La lunghezza dell’Insetto è di circa 12 mm. Il ciclo vitale si completa solitamente dopo un anno. Le larve sono attive predatrici di bruchi, lumache e materiale vegetale. Tutti i Carabidi sono insetti benefici, predatori e solitamente di abitudini notturne. <em>Amara fulvipes</em> e <em>Notiophilus palustris </em>(un’altra specie di Coleotteri Carabidae, già rintracciata nel 2007), sono degli insetti piuttosto rari da trovare nelle nostre zone, noi li abbiamo individuati nella valle della Nava. Si tratta, quindi, di un ulteriore, importante, segnale della naturalità di questa affascinante area verde”. Poi prosegue: “In secondo luogo, nei pressi degli orti di Cascina Quattrovalli a Casatenovo ho individuato un esemplare di <em>Aredolpona cordigera</em>. Questa specie di Cerambicide, molto elegante, è caratterizzata dal colore delle elitre rosso mattone, con un curioso disegno (di colore nero) a forma di ferro di lancia al centro delle stesse. La larva di questo insetto si sviluppa su svariate latifoglie, mentre l’adulto frequenta abitualmente i fiori dei campi e dei prati. Questo coleottero è stato, infatti, individuato su alcuni fiori di trifoglio campestre. Ultima scoperta in ordine temporale è stato l’<em>Otiorhynchus globus </em>un coleottero Curculionide, dalle elitre bruno-screziate, trovato nel cuore della Valle della Nava, sulle foglie di un salice ai bordi del torrente. Conclude Laura: “Questi ritrovamenti sottolineano una volta di più che la difesa delle aree naturali presenti e la salvaguardia della loro integrità sono imprescindibili presupposti per il mantenimento della biodiversità, anche a livello locale. La valle della Nava, infatti, si dimostra ancora un’area verde caratterizzata da una buona integrità dal punto di vista naturalistico, un’area che merita di essere difesa”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Scarica le schede con le immagini e le caratteristiche degli insetti   individuati qui: </span><a href="http://valledellanava.files.wordpress.com/2008/07/scheda_insetti_rari.pdf">"scheda coleotteri rari"</a><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;"><strong><span style="font-family:Garamond;">Tratto da Casateonline.it 8 – 07 -2008</span></strong><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[#Presentiamo il progetto di conoscenza e difesa del nostro territorio]]></title>
<link>http://valledellanava.wordpress.com/?p=207</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 11:57:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>valledellanava</dc:creator>
<guid>http://valledellanava.wordpress.com/?p=207</guid>
<description><![CDATA[
-

Il Gruppo Valle della Nava è lieto di annunciare che domani sabato 14 giugno 2008 prenderà il ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#ffffff;">-</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Il Gruppo Valle della Nava è lieto di annunciare che domani sabato 14 giugno 2008 prenderà il via un progetto di conoscenza e difesa dell’ambiente che vedrà impegnata la nostra associazione nel monitoraggio degli ambienti rurali e seminaturali del casatese (particolare riferimento a Valli della Nava e del Pegorino). Il progetto si propone di censire le popolazioni, vegetali e animali, presenti nei territori indicati, mediante sopralluoghi guidati, realizzati sistematicamente nel corso delle diverse stagioni anche attraverso il coinvolgimento della popolazione locale e delle altre realtà associative presenti sul territorio, in un processo incrementale di acquisizione d'informazioni naturalistiche basato su una chiara metodologia scientifica. A questa attività “esplorativa” verranno nel tempo unite ulteriori attività legate all’educazione ambientale e alla valorizzazione dei nostri luoghi. Per saperne di più è possibile scaricare la scheda illustrativa del <a href="progetto_gruppovalledellanava" target="_blank">progetto q</a></span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"><a href="progetto_gruppovalledellanava" target="_blank">ui</a>. Per chi fosse interessato ricordiamo che domani si terrà il primo sopralluogo nella Valle della Nava, in cui i volontari del Gruppo daranno avvio a questa nuova attività sotto la guida attenta di Laura Farina, insegnante, entomologa e vicepresidente della nostra associazione, che ha curato in prima persona la stesura del progetto. Ci troviamo alle 15.00 presso il Monastero della Misericordia di Missaglia.</span></p>
<p style="text-align:center;margin:0 0 0.0001pt;"><strong><br />
</strong>
</p>
<p style="text-align:center;margin:0 0 0.0001pt;"><strong><a href="http://valledellanava.files.wordpress.com/2008/06/progetto_gruppovalledellanava.pdf">scarica qui la scheda illustrativa!</a></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[#Appunti dalla Valle della Nava - 6/5/2008]]></title>
<link>http://valledellanava.wordpress.com/?p=189</link>
<pubDate>Thu, 08 May 2008 08:51:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>valledellanava</dc:creator>
<guid>http://valledellanava.wordpress.com/?p=189</guid>
<description><![CDATA[
Martedì 6 maggio mi sono recata nella Valle della Nava alla ricerca dei miei animali preferiti: gl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Martedì 6 maggio mi sono recata nella Valle della Nava alla ricerca dei miei animali preferiti: gli Insetti. Mi sono addentrata nella valle dalla Cascina Colombina, dove un bel sentiero in discesa porta dai campi direttamente nel fresco del bosco. E’ piacevole osservare come la natura, e in particolare le piante in questo periodo diano il meglio di sé! In particolare, a parte qualche sparuto gruppetto di robinie, il bosco trionfa di farnie, carpini, nocciolo e biancospino con ancora qualche esemplare fiorito. Nel sottobosco cominciano a scomparire i fiori primaverili (anche i fiori di Polmonaria che ho potuto ammirare il 25 aprile ormai hanno lasciato spazio solo alle foglie macchiettate di bianco), a parte qualche pervinca e l’immancabile Stellaria che farà bella mostra di sé per tutta l’estate. Alcune piante, che fioriscono più avanti cominciano a riempirsi di foglie in modo rigoglioso e in particolare parlo di una bella Labiata dai fiori rosa, Galeopsis speciosus, sulle cui foglie compierà tutto il suo ciclo biologico (da uovo ad adulto) la splendente Chrysolina fastuosa, coleottero dalla livrea metallica, verde con riflessi blu e rossi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">I prati che incontro nella Valle mi lasciano sempre a bocca aperta per la loro naturalità e bellezza: ricchi di fiori selvatici, adesso il bel ranuncolo dai petali giallo lucenti e l’erba medica, più avanti il garofano selvatico dai caratteristici fiori rosa con petali frastagliati. In questi prati vive una curiosa popolazione di Coleotteri: si va da quelli con bei colori metallici verdi e con grosse zampe posteriori atte al salto (Oedemera nobilis), alle coccinelle gialle e rosse punteggiate di nero, ai lucidi carabidi neri, per finire con i simpatici Elateridi, coleotteri dal corpo allungato provvisti, nella parte inferiore del corpo di uno speciale meccanismo che all’occorrenza scatta come una molla e consente a questi animali di compiere dei prodigiosi balzi, udibili con un leggero schiocco.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Avventurandomi nel sottobosco lungo il sentiero getto lo sguardo sulle piante di nocciolo, le cui foglie e i cui frutti costituiscono il cibo per molte specie di Insetti. Già qualche buffo curculionide si avventura sulle sue foglie, in particolare uno molto curioso dal corpo di colore bluastro, in cui il maschio ha le zampe posteriori con i femori ingrossati che consente dei salti prodigiosi!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Lungo la Nava crescono dei bellissimi salici. Sulle foglie e sul tronco di questi alberi vivono alcune delle più belle specie di Coleotteri nostrani. Ieri ho potuto riconoscere alcuni cerambicidi dai bei colori brillanti, riconoscibili dalle lunghe antenne (nel maschio più lunghe del corpo) e dalla forma allungata. Inoltre alcuni piccoli Crisomelidi, anch’essi abili saltatori, vivono a spese di queste piante. Questi piccoli Coleotteri, veri gioielli della natura, possiedono elitre (le ali dei Coleotteri) di colore verde metallico e un capo rosso lucido. Anche parecchie specie di curculionidi (Coleotteri dal capo prolungato in un rostro)vivono sul salice: da quelli verde brillante appartenenti al genere Polydrusus a quelli dal corpo tozzo e dalle elitre che presentano piccole protuberanze che li rendono ruvidi al tatto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Le sorprese non sono finite: tra le foglie secche che costituiscono la lettiera del bosco si trovano numerosi abitanti amanti dell’umidità e del bel calduccio che si crea in questi accumuli, così utili anche alle piante. Tra gli abitanti di questo strano mondo riconosco degli eleganti Stafilinidi, coleotteri dal corpo allungato e dalle elitre molto piccole, che racchiudono al di sotto delle ali membranose trasparenti (adatte al volo) sapientemente ripiegate, che vengono svolte ed utilizzate solo all’occorrenza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Soddisfatta della mia visita alla Valle, per la grande e varia quantità di creature incontrate, riprendo il sentiero del ritorno.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"><strong>Laura Farina</strong><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:389.4pt;text-align:right;">
<p class="MsoNormal" style="margin-left:389.4pt;text-align:left;"><strong><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"><br />
</span></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[#Per farfalle... nella Valle del Pegorino]]></title>
<link>http://valledellanava.wordpress.com/2007/11/30/per-farfalle-nella-valle-del-pegorino/</link>
<pubDate>Fri, 30 Nov 2007 08:19:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>valledellanava</dc:creator>
<guid>http://valledellanava.wordpress.com/2007/11/30/per-farfalle-nella-valle-del-pegorino/</guid>
<description><![CDATA[
La prima parte della Valle del Pegorino rientra nel Comune di Casatenovo. Qui, a sud-est dell’abi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">La prima parte della Valle del Pegorino rientra nel Comune di Casatenovo. Qui, a sud-est dell’abitato, si trovano due belle cascine, la Cascina Giovenigo e la Cascina Rancate circondate da campi, frutteti, orti e boschi attraversati dal torrente, che dà il nome alla Valle.<br />
Queste zone, a partire dalla primavera fin verso l’autunno inoltrato, sono popolate, per la ricchezza di fiori selvatici che vi si trovano, da leggiadre farfalle. Un osservatore attento può incamminarsi lungo i sentieri che partono dalle Cascine, avventurandosi per campi, prati e infine boschi, ed imbattersi in eterei insetti.</span><!--more-->
</p>
<p class="MsoBodyText"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Scopriamo insieme i luoghi prediletti dalle farfalle, per imparare a riconoscerle e ammirarle in tutto il loro splendore. Immaginiamo di avventurarci, lungo il sentiero, in un caldo mattino di luglio, e di osservare…..</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Partiamo dalla Cascina Giovenigo, ancora abitata e dotata di <span> </span>una grande corte.<br />
Ecco una Vanessa atalanta posata sui muri della cascina oppure sul terreno, con le ali aperte, mentre si riscalda ai raggi del sole. Questa farfalla dalla livrea sgargiante e inconfondibile fa la sua comparsa in maggio. Le ali anteriori sono marrone scuro vellutato, con una fascia rossa diagonale che separa la base dall’apice, nero con irregolari macchie bianche. Le pagine inferiori delle ali sono poco appariscenti e molto mimetiche. Questo consente alla farfalla di mimetizzarsi quando se ne sta posata sui rami con le ali chiuse.<br />
Le uova vengono deposte sulle piante di ortica, di cui si nutre il bruco.<br />
Gli ambienti frequentati da questa farfalla sono i più svariati: campi, prati, strade di campagna, zone incolte e giardini delle abitazioni. Al termine dell’estate gli adulti appena sfarfallati si radunano in gran numero nei frutteti, dove succhiano frutti marcescenti, in particolare pere e prugne.</span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">&#160;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"> <a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/vanessa-atalanta.jpg" title="vanessa-atalanta.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/vanessa-atalanta.jpg" title="vanessa-atalanta.jpg"><img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/vanessa-atalanta.jpg" alt="vanessa-atalanta.jpg" height="186" width="248" /></a><br />
<em>Un esemplare di Vanessa atalanta, per ingrandire cliccare sulla foto</em>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">&#160;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Proseguendo lungo la strada sterrata <span> </span>che ci conduce verso i campi giungiamo ben presto in vicinanza di estesi prati riccamente adorni di fiori selvatici e molto frequentati dalle farfalle.<br />
I fiori che qui crescono spontanei sono il raperonzolo, numerose composite (margherite, dente di leone,…), ombrellifere, viole, ranuncoli, trifoglio, erba medica, ecc.. Su questi fiori indugiano vivacemente numerose farfalle (podalirio, cavolaia, …), ma in particolare possiamo osservare diversi Licenidi (piccole farfalle di un bel blu metallico oppure arancione) che si spostano di continuo da un fiore all’altro, senza però allontanarsi dal prato, loro luogo preferito.</span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">&#160;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/licenide-azzurro2.jpg" title="licenide-azzurro2.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/licenide-azzurro2.jpg" title="licenide-azzurro2.jpg"><img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/licenide-azzurro2.jpg" alt="licenide-azzurro2.jpg" height="210" width="314" /></a></p>
<p style="text-align:center;"> <em>Un esemplare di Lincenide azzurro</em></p>
<p style="text-align:center;">&#160;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Il percorso, ora in discesa, si arricchisce di un bosco di robinie, qua e là punteggiato da qualche piccolo prato.<br />
Proprio qui è possibile incontrare una farfalla dalla splendida livrea giallo carico: il Croceo. Il maschio e la femmina si incontrano facilmente, intenti a rincorrersi nella loro danza amorosa.<br />
Il bruco di questa farfalla vive su svariate leguminose, quali il trifoglio e l’erba medica.</span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">&#160;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/croceo-posato-sul-terreno.jpg" title="croceo-posato-sul-terreno.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/croceo-posato-sul-terreno.jpg" title="croceo-posato-sul-terreno.jpg"><img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/croceo-posato-sul-terreno.jpg" alt="croceo-posato-sul-terreno.jpg" height="220" width="285" /></a></p>
<p style="text-align:center;"> <em>Un esemplare di Croceo posato sul terreno</em></p>
<p style="text-align:center;">&#160;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Ci addentriamo nel bosco. Ai bordi del sentiero osserviamo “filari” di arbusti (tra cui il nocciolo, il corniolo, la fusaggine, il sambuco, il biancospino, …) che, insieme agli alberi (farnia, carpino, robinia, quercia rossa, …) creano un angolo particolarmente ombreggiato. In questo luogo è facile incontrare la Fegea. Il suo volo è molto lento e quasi ondeggiante, più spesso è posata sulle foglie degli arbusti. Tuttavia la sua livrea è molto particolare: le sottili ali blu presentano numerose macchie brillanti bianche e il suo corpo alcune bande gialle su fondo nero. Questi colori avvertono il predatore di stare alla larga. Infatti, le farfalle, protette da sostanze tossiche presenti nel loro corpo risultano inappetibili, e difficilmente un uccello, dopo averne provato il sapore disgustoso, tornerà ad “assaggiarle” una seconda volta.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">&#160;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/fegea.jpg" title="fegea.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/fegea.jpg" title="fegea.jpg"><img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/fegea.jpg" alt="fegea.jpg" height="216" width="287" /></a></p>
<p style="text-align:center;"> <em>Un esemplare di Fegea</em></p>
<p style="text-align:center;">&#160;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Nel bosco incontriamo inoltre una farfalla di color marrone con macchie gialle e bianche, l’Egeria. Questa farfallina che sembra seguirci e precederci di continuo, ama gli ambienti riparati e ombreggiati. Le sue ali presentano un margine ondulato, che le fanno assomigliare ad un delicato pizzo. Nelle parti superiori il colore di fondo è giallo-arancio, con disegni bruno-scuri a scacchiera.<br />
Non è una farfalla molto attiva: trascorre infatti posata sulle foglie del sottobosco gran parte del suo tempo.<br />
Le piante predilette dalle larve (o bruchi) sono varie Graminacee.<br />
Il periodo di comparsa degli adulti è particolarmente lungo e va da marzo a ottobre.</span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">&#160;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"> <a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/egeria.jpg" title="egeria.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/egeria.jpg" title="egeria.jpg"><img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/egeria.jpg" alt="egeria.jpg" height="228" width="303" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><em>Un esemplare di Egeria</em></p>
<p style="text-align:center;">&#160;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Arriviamo ad un grande prato, circondato dal bosco e qui fermiamoci ad osservare.<br />
Il sentiero ora si restringe e va ad immergersi nel bosco. Nella zona marginale del prato, si può osservare la Pafia, dalla splendida livrea arancione, la Vanessa del cardo e la Megera. Non è raro imbattersi inoltre nel Podalirio. E’ facile incontrare anche la Iurtina e la Pamfila, di colore marrone. Quest’ultima, in particolare è una farfallina di modeste dimensioni, dalla livrea assai poco appariscente. Il colore di fondo delle parti superiori è giallo-ocra, con sottili bordi grigi lungo il margine esterno delle ali; vicino all’estremità delle ali anteriori si scorge un piccolo punto nero, a cui corrisponde, sul rovescio, una macchia, che ricorda un occhio, nera cerchiata di giallo e con una piccolissima pupilla bianca. I bruchi si nutrono di svariate Graminacee.<br />
Gli adulti sono in attività da maggio all’autunno.<br />
Tutte queste farfalle, ad eccezione del Podalirio che ha un volo più lento, sono piuttosto difficili da avvicinare, ma colpiscono per gli splendidi colori delle ali. La Pafia in particolare, un tempo considerata tra i Ninfalidi europei più comuni, negli ultimi anni si è molto rarefatta e si trova ancora in gran numero solo negli ambienti integri ed incontaminati dalla presenza dell’uomo. Le femmine possono presentare le ali di colore verdognolo, anziché del consueto color bruno o arancione. Le femmine sono più scure e di dimensioni maggiori dei maschi. Il suo bruco di norma si ciba di Violacee. L’adulto vive in zone disboscate, in praterie umide e in campi fioriti dove cresce il cardo, dal quale ricava un apprezzato nettare. Sulle foglie del cardo cresce inoltre il bruco di una stupenda Vanessa. La Vanessa del cardo presenta le ali superiori di colore giallo-rossiccio, con numerose macchiette bianche; le posteriori portano tre serie di macchie brune lungo il margine esterno. La pagina inferiore delle ali non è mimetica, ma presenta un disegno che ricorda in toni più sbiaditi quello delle parti superiori.<br />
E’ una delle più note migratrici, che grazie alla potenza del suo volo, può compiere spostamenti enormi.<br />
L’adulto frequenta i prati fioriti in località calde e assolate, le siepi lungo i sentieri e anche all’ interno dei centri abitati. A volte si posa anche a terra assaporando i tiepidi raggi del sole.<br />
Gli adulti si incontrano da aprile ad agosto-settembre.</span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">&#160;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/pafia.jpg" title="pafia.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/pafia.jpg" title="pafia.jpg"><img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/pafia.jpg" alt="pafia.jpg" height="234" width="314" /></a></p>
<p style="text-align:center;"> <em>Un esemplare di Pafia</em></p>
<p style="text-align:center;">&#160;</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/vanessa-del-cardo.jpg" title="vanessa-del-cardo.jpg"><img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/vanessa-del-cardo.jpg" alt="vanessa-del-cardo.jpg" height="236" width="313" /></a></p>
<p style="text-align:center;"> <em>Un esemplare di Vanessa del cardo </em></p>
<p style="text-align:center;">&#160;</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/iurtina.jpg" title="iurtina.jpg"><img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/iurtina.jpg" alt="iurtina.jpg" height="219" width="322" /></a></p>
<p style="text-align:center;"> <em>Un esemplare di Iurtina</em></p>
<p style="text-align:center;">&#160;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Questo prato, a partire dal mese di maggio, è luogo privilegiato di un’altra notevole Vanessa, la Vanessa dell’ortica. Questa farfalla ha un bel colore arancio di fondo, mentre il margine esterno è decorato da macchie blu contornate di nero. I suoi bruchi si cibano preferibilmente di foglie di ortica.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">&#160;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/vanessa-dellortica.jpg" title="vanessa-dellortica.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/vanessa-dellortica.jpg" title="vanessa-dellortica.jpg"><img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/vanessa-dellortica.jpg" alt="vanessa-dellortica.jpg" height="238" width="317" /></a></p>
<p style="text-align:center;"> <em>Un esemplare di Vanessa dell'ortica posata sul terreno</em></p>
<p style="text-align:center;">&#160;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Incamminandoci nuovamente lungo il sentiero, negli angoli più ombrosi, lungo i margini, frequentemente si osserva posata su qualche foglia la Vanessa c-bianco. Questa farfalla sembra prediligere luoghi freschi e riparati, quali le zone boscose con radura, le siepi lungo i sentieri, gli incolti. Questa piccola e strana Vanessa ha un aspetto curioso: il bordo delle ali è frastagliato irregolarmente e dentellato, tanto da sembrare che queste siano strappate e consumate. In questo modo risultano estremamente mimetiche, e quando la farfalla si riposa ad ali chiuse assume le sembianze di una foglia secca. Un’altra caratteristica singolare (da cui è derivato il suo nome) è la presenza di una piccola macchia biancastra, a forma di C, posta nella pagina inferiore delle ali posteriori. Il colore delle parti superiori è rosso-fulvo o marrone-rossiccio, con macchie nere e margini bruno-scuro.<br />
Il bruco vive a spese di molte essenze, tra cui l’olmo, il nocciolo, il luppolo, l’ortica, il ribes, l’uva spina e altre. Gli adulti compaiono in giugno e luglio.</span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">&#160;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/vanessa-c-bianco.jpg" title="vanessa-c-bianco.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/vanessa-c-bianco.jpg" title="vanessa-c-bianco.jpg"><img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/vanessa-c-bianco.jpg" alt="vanessa-c-bianco.jpg" height="205" width="302" /></a></p>
<p style="text-align:center;"> <em>Esemplare di Vanessa c-bianco</em></p>
<p style="text-align:center;">&#160;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Il sentiero lascia sulla nostra sinistra un grande campo di mais e sulla destra alcuni prati a terrazzo dominati da belle querce. La farfalla diurna più grande delle nostre zone, il Macaone, ama cercare cibo nei prati. Per bellezza potrebbe sostenere il confronto con i suoi parenti esotici: il colore di fondo è giallo zolfo più o meno intenso, con numerose macchie e venature nere; le ali posteriori hanno una larga fascia marginale blu orlata di nero, una macchia rossa in fondo al margine interno e terminano con un tipico prolungamento a “coda di rondine” lungo circa un centimetro. Queste farfalle si avvicinano spesso ai centri abitati e penetrano nei giardini e negli orti, dove le femmine vanno a deporre le uova. Le piante preferite dal bruco sono le ombrellifere, sia selvatiche, sia coltivate (carota, prezzemolo, finocchio, anice, ecc.).<br />
Se i bruchi vengono disturbati spingono fuori dal torace un’appendice bifida di colore rosso-arancio (due piccole corna rosse) a scopo intimidatorio (chiamata <em>osmeterium</em>), dalla quale fuoriesce una sostanza difensiva di odore molto acuto.<br />
L’adulto vive dovunque ci siano fiori in quantità.</span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Sempre tra questi prati, più facilmente in agosto, è possibile osservare una farfalla molto particolare, la Zigena. Questa piccola creatura ha le ali anteriori con una serie di macchie rosse su fondo nero-verdastro. Il bruco si sviluppa su trifoglio giallo su altre Leguminose.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Proseguendo il sentiero (lungo i bordi del quale è possibile ammirare il garofano selvatico di colore rosa) ci avviciniamo sempre di più al torrente e si ode il caratteristico rumore provocato dallo scorrere delle sue acque. Lungo questo sentiero, che costeggia il torrente, all’inizio della primavera incontriamo di frequente due bellissime farfalle, entrambe appartenenti alla famiglia dei Pieridi: la Cedronella e l’Aurora. La Cedronella e l’Aurora sono tra le prime farfalle a comparire agli inizi della primavera. La prima è di dimensioni piuttosto piccole, il maschio è riconoscibile per le punte delle ali anteriori di colore arancio, mentre il resto delle ali presenta uno sfondo biancastro. Il bruco si ciba di varie crucifere quali senape, crescione, cardamine, ecc. Anche il maschio della Cedronella è facilmente riconoscibile per le ali di un bel giallo brillante. Una delle piante di cui si nutre preferibilmente il bruco è il ramno.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">E’ frequente incontrare, sempre nella stessa zona la Vanessa io e la Latonia. Gli antichi autori hanno attinto dalla mitologia classica i nomi da attribuire alle farfalle: in questo caso si tratta di Io, sacerdotessa di Giunone, che per la sua eccezionale bellezza attirò gli sguardi di Giove che se ne innamorò. Ma l’ira di Giunone non tardò a giungere, e la povera Io fu tramutata in vacca. Il nome è indovinato, perché effettivamente è una delle più belle farfalle nostrane.<br />
Il suo aspetto non è confondibile con quello di altre specie: il colore di fondo è un vivace rosso mattone vellutato, con gli angoli anteriori delle ali ornati da magnifici ocelli con riflessi dorati, azzurri e bruno-neri simili a “occhi di pavone”.<br />
Le larve vivono di preferenza a spese dell’ortica. Vivono in comunità fino all’ultima muta, poi iniziano a disperdersi e trascorrono solitari l’ultimo periodo di accrescimento prima di incrisalidarsi.<br />
La Latonia è una piccola farfalla, con la pagina superiore delle ali che ricorda molto per il colore arancio e per le macchie nere quella della Pafia. La pagina inferiore delle ali invece la rende inconfondibile: è caratterizzata infatti da grosse macchie argentate simili a specchi che riflettono la luce del sole ad ogni movimento. La si può osservare qui nella valle del Pegorino, a partire dal mese di aprile fin quasi ad ottobre. I bruchi vivono su diverse specie di Viola.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Ritorniamo sui nostri passi. A destra sale un sentiero acciottolato che ci porta alla Cascina Rancate. Risalendolo, lasciando alla nostra sinistra il Pegorino, è facile imbattersi nella Cavolaia maggiore, dalle splendenti ali bianche. La Cavolaia è una farfalla diffusa un po’ ovunque anche se oggi è molto meno comune di un tempo. Ha il corpo nero con le ali bianche, le anteriori con l’apice nero fino alla metà circa del margine esterno e quelle posteriori con una macchia nera sul margine anteriore. I danni arrecati da questa specie alle colture possono essere ingenti in caso di infestazioni massicce, in quanto il bruco divora completamente la foglia lasciando solo le nervature. Per fortuna spesso ci sono specie parassite, come alcune vespe, che tengono sotto controllo il numero dei bruchi, impedendo loro di distruggere intere coltivazioni. Le uova gialle vengono deposte in gruppi sulla pagina inferiore delle foglie e anche i bruchi vivono a lungo tutti insieme.<br />
Le piante più appetite dai bruchi sono i cavoli, ma anche ravizzone, rapa, ravanello, colza, ecc.</span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">&#160;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/cavolaia.jpg" title="cavolaia.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/cavolaia.jpg" title="cavolaia.jpg"><img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/cavolaia.jpg" alt="cavolaia.jpg" height="241" width="321" /></a></p>
<p style="text-align:center;"> <em>Un esemplare di Cavolaia</em></p>
<p style="text-align:center;">&#160;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">La Cascina Rancate sorge su una collinetta dove nel 1398 si trovava un castello di proprietà dei De Casate. Si sviluppa intorno a una corte quadrangolare; a nord est vi è l'ala padronale, a sud una torre con basamento in pietra e rialzamento in cotto; al piano terreno sono rimaste alcune sale del Cinquecento. La chiesetta di Sant'Antonio da Padova è databile tra Sei e Settecento.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Nelle vicinanze si trovano alberi da frutto e alcuni orti.<br />
Gli alberi da frutto sono il luogo ideale dove alcune specie depositano le uova. Il Podalirio è una delle più note e vistose specie presenti nelle nostre zone, è abbastanza comune e si rinviene con facilità. Può raggiungere dimensioni notevoli, anche 60-80 mm di apertura alare. Questa farfalla presenta una colorazione caratteristica bianco-giallastra con zebrature verticali nere. Sulle ali posteriori sono presenti sottili code che la rendono inconfondibile.<br />
Il bruco vive a spese di numerose piante coltivate, in particolare Rosacee come il ciliegio, il mandorlo, il pesco, il susino, il melo, il pero, il biancospino.<br />
Gli adulti frequentano diversi ambienti (in particolare caldi e soleggiati), come prati fioriti, campi, frutteti, luoghi soleggiati. e sfarfallano da aprile a giugno e successivamente da agosto a settembre.<br />
In alcune nazioni tanto il Podalirio quanto il Macaone rientrano tra le specie protette. Ambedue le specie infatti non sanno reagire ai continui assalti perpetrati dall’uomo a danno della natura.</span>
</p>
<p style="text-align:center;">&#160;</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/podalirio.jpg" title="podalirio.jpg"><img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/12/podalirio.jpg" alt="podalirio.jpg" height="208" width="306" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><em> </em></p>
<p style="text-align:center;"><em>Esemplare di Podalirio </em></p>
<p style="text-align:center;">&#160;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Ci allontaniamo, quindi, da questo lembo di parco della Valle del Lambro, conservando il ricordo di una piacevole passeggiata e di sorprendenti, quanto colorati, incontri.<span> </span></span></p>
<p align="right">&#160;</p>
<p align="right"><em><strong><span style="font-size:16pt;font-family:Arial;">Laura Farina </span></strong></em></p>
<p align="right"><em><span style="font-size:16pt;font-family:Arial;">(Immagini di Alberto Conti e Daniele Saini)</span><span style="font-size:16pt;font-family:'Times New Roman';"> </span></em></p>
<p align="right">&#160;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;" align="right"><strong><span style="font-size:16pt;font-family:Arial;"></span></strong><span style="font-size:16pt;font-family:'Times New Roman';"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E' nato un comitato cittadino per difendere la Valle Nava]]></title>
<link>http://alfiosironi.wordpress.com/2007/11/19/e-nato-un-comitato-cittadino-per-difendere-la-valle-nava/</link>
<pubDate>Mon, 19 Nov 2007 02:35:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>alfio</dc:creator>
<guid>http://alfiosironi.wordpress.com/2007/11/19/e-nato-un-comitato-cittadino-per-difendere-la-valle-nava/</guid>
<description><![CDATA[
Casatenovo ne aveva bisogno. Finalmente si è costituito un comitato per difendere e valorizzare la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<span style="font-size:13pt;font-family:Garamond;">Casatenovo ne aveva bisogno. Finalmente si è costituito un comitato per difendere e valorizzare la Valla Nava, un prezioso corridoio ecologico che segue il corso del ruscello Nava tra i comuni di Casatenovo, Monticello e Missaglia.<br />
Dopo una serie di incontri - discussi gli intenti e unite le volontà - impiegati, insegnanti, operai, biologi, geologi, umanisti, politici, pensionati, studenti, animati dal rispetto per il proprio territorio, si sono uniti fondando un comitato per la valorizzazione della Valle Nava e di tutto il comprensorio casatese. </span><!--more--><span style="font-size:13pt;font-family:Garamond;">Questo gruppo di persone oltre ad organizzare eventi connessi all'ambiente (mostre fotografiche, esposizioni faunistiche, coinvolgimento delle scuole, valorizzazione e messa in sicurezza della sentieristica) intende portare assiduamente le proprie istanze alle locali istituzioni, affinché venga presa in seria considerazione l’istituzione di un PLIS (parco locale di interesse<span>  </span>sovracomunale) tra i comuni di Monticello, Missaglia e Casatenovo. Motivi di buona gestione territoriale e ragioni ecologiche vorrebbero, infatti, “la Nava” come importante corridoio verde inserito nella rete di parchi già presente sul territorio (in particolare, il corso della Nava mette in comunicazione le ultime propaggini del Parco di Montevecchia e Valle del Curone (Missaglia), con il parco dei Colli Briantei nel comune di Usmate-Velate.)<br />
La nascita di questo comitato, di cui anche il sottoscritto è promotore, è un segno importante, un pezzo di cittadinanza che non si è ancora rassegnata e barricata dietro il proprio egoismo. La disaffezione per il territorio - per la propria casa! - è uno tra i peggiori mali che sta vivendo la Brianza in questo periodo, è il risultato di quella martellante ideologia tirata ormai fino ai capelli - il macchinone, la fabbrichetta, il tornaconto a breve termine -, che ci ha assordato, avvelenato, privato di un bel luogo in cui vivere e respirare.<br />
Oggi, come prima “incursione” nel territorio, il comitato ha distribuito volantini durante “la giornata dell’albero”, manifestazione tenutasi presso lo spazio fiera del comune di Casatenovo, durante la quale sono stati piantati ben 225 nuovi alberi.<br />
Con questo primo, semplice volantino il gruppo “Nava” vuole far riscoprire (talvolta, e drammaticamente, far conoscere..) la valle in questione e smuovere la sensibilità dell’opinione pubblica al riguardo. Pensiamo infatti che, se correttamente informato, nessuno dei cittadini di Casatenovo rifiuterebbe la protezione di un’area verde così bella e ricca.<br />
Le cose da fare sono molte - pensiamo anche all’area di Rancate e Giovenigo - splendidi luoghi della Brianza contadina che andrebbero salvaguardati per importanti ragioni ambientali e paesaggistiche - mi spingerei a dire persino culturali, ma correrei il rischio di non essere capito – e per gli stessi motivi connessi al vicino parco del Lambro.<br />
E’ ora che i cittadini sfruttino i mezzi a disposizione per far sentire la propria voce, di progetti calati dall’alto con pretesti fittizi ne abbiamo fin sopra i capelli.</span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:13pt;font-family:Garamond;"> Per ulteriori notizie sulle motivazioni, le attività, le evoluzioni del comitato, immagini e informazioni sul corso della Nava, è stato allestito un blog: “ http://valledellanava.wordpress.com/ ” che vuole essere punto di riferimento per tutti coloro che amano il nostro territorio.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[#Casate: la valle della Nava ha una popolazione di insetti unica. Laura Farina: ‘Facciamone un parco’]]></title>
<link>http://valledellanava.wordpress.com/2007/11/15/casate-la-valle-della-nava-ha-una-popolazione-di-insetti-unica-laura-farina-%e2%80%98facciamone-un-parco%e2%80%99/</link>
<pubDate>Thu, 15 Nov 2007 21:30:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>valledellanava</dc:creator>
<guid>http://valledellanava.wordpress.com/2007/11/15/casate-la-valle-della-nava-ha-una-popolazione-di-insetti-unica-laura-farina-%e2%80%98facciamone-un-parco%e2%80%99/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp;
 Laura Farina è una grande appassionata di insetti, passione nata all’università e che le]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"> <em><span style="font-size:14pt;font-family:'Times New Roman';">Laura Farina è una grande appassionata di insetti, passione nata all’università e che lei coltiva anche nel tempo libero:</span></em><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">  </span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"><span>“La mia passione per gli insetti, e i coleotteri in particolare, è nata all’Università - </span></span><em><span style="font-size:14pt;font-family:'Times New Roman';">spiega</span></em><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> - sono laureata in Scienze Naturali e da alcuni anni sto studiando la fauna entomologica di certe zone della Provincia di Lecco, in particolare delle aree verdi del mio paese, Casatenovo.”</span><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;" align="left"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">“Sto raccogliendo da qualche anno insetti nella Valle della Nava e nella Valle del Pegorino</span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> - </span><em><span style="font-size:14pt;font-family:'Times New Roman';">continua Laura</span></em><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> </span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> - <span>poi alcuni li determino da sola (soprattutto coleotteri e farfalle, ndr) altri li ho portati al museo di Storia Naturale di Milano, dove conosco alcuni esperti che mi hanno dato una mano. E proprio da q</span></span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"><span>ueste indagini ho scoperto che la Valle della Nava possiede</span></span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"><span> un’interessante entomofauna.”</span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;" align="left">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;" align="left"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/laura.jpg" title="laura.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/laura.jpg" title="laura.jpg"><img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/laura.jpg" alt="laura.jpg" height="337" width="322" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><em><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Laura Farina con padre Carlo Brivio, noto entomologo,<br />
durante una mostra della giovane casatese a Villa Marian</span></em><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">i</span>  <!-- 	google_ad_client = "pub-4994086009896547"; 	google_ad_width = 470; 	google_ad_height = 60; 	google_ad_format = "468x60_as"; 	google_ad_type = "text_image"; 	//2007-03-18: CasateOnLine 	google_ad_channel = "6432134411"; 	google_color_border = "003368"; 	google_color_bg = "FFFFFF"; 	google_color_link = "FF0000"; 	google_color_text = "000000"; 	google_color_url = "008000"; 	//-->
</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">“I coleotteri si trovano praticamente dovunque nella Valle della Nava: tra l’erba, tra i cespugli, sulle foglie e sui tronchi degli alberi, sul terreno, nel legno marcescente. Vagliando tutti questi micro-ambienti sono andata alla scoperta di una grande varietà di specie che popolano la Valle, in particolare, con grande sorpresa, ho riconosciuto specie che sembravano quasi scomparse dalle nostre parti o comunque fortemente compromesse dall’attività dell’uomo.”</span><em><span style="font-size:14pt;"> Un’area quindi di grande importanza, oltre che paesaggistica, anche per quanto riguarda la fauna:</span></em><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> “La sola misura efficace per proteggere gli insetti, così come gli altri animali, consiste nella protezione dei loro ambienti naturali. La Valle della Nava, secondo me, è un’area ancora abbastanza riparata, poco alterata dalle attività umane e non proprio adiacente ad abitazioni o strade. Vi si possono incontrare vari habitat: il bosco con alberi di alto fusto (querce, carpini, pioppi, castagni, robinie, ecc.), il sottobosco ricco di arbusti (sambuco, biancospino, fusaggine, corniolo, sanguinella, nocciolo) e di piante erbacee, il prato, le siepi (molto importanti in quanto ambiente in cui diversi tipi di animali, trovano cibo e riparo, ndr), campi coltivati. Questa ricca vegetazione favorisce le condizioni ambientali adatte (in termini di temperatura, umidità, illuminazione, riserve alimentari, riparo) a garantire la vita di varie specie di Artropodi e di altri animali”.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><em><span style="font-size:14pt;font-family:'Times New Roman';">Fare della Valle della Nava un’area protetta sembra quindi essere una buona soluzione:</span></em><strong><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">  </span></strong><strong><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"></span></strong><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">“La proposta Valle della Nava “Parco” o semplicemente “oasi naturale” è secondo me molto valida. Questa valle, infatti, non è solo importante per la sua naturalità, ma soprattutto se vista come corridoio ecologico tra diverse aree verdi già riconosciute della Brianza lecchese, quali il Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, il Parco della Valletta e il Parco della Valle del Lambro. Questo “corridoio” verde di congiunzione tra queste tre importanti realtà favorirebbe non solo l’entomofauna, ma anche altre specie animali, quali uccelli e piccoli mammiferi, anch’essi minacciati dal progresso e dalla riduzione dei loro habitat. Gli insetti quindi prosperano e ci regalano la loro bellezza e i loro colori proprio grazie alla presenza di questi ambienti protetti, incontaminati e ricchi di specie vegetali. Basti pensare anche alle farfalle, le quali sembrano ormai concentrarsi solo qui, in queste zone verdi più protette. Dove l’ambiente naturale prospera, si concentra la maggior biodiversità di organismi animali e vegetali. Aumentando la varietà di specie di insetti in un’area come la Valle della Nava, potrebbero tornare a nidificare e a nutrirsi varie altre specie animali che sono state costrette ad allontanarsi a causa della mancanza di cibo. Infine, le farfalle e i coleotteri rappresentano un indice assai sensibile delle attuali condizioni del mondo naturale e, in quanto costituiscono un ordine ricchissimo di specie, sono anche un indice estremamente rivelatore”.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><strong><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> </span></strong></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"><strong>Tantissime varietà di Coleotteri, persino il rarissimo Notiophilus</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span class="didascalia"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><em><span style="font-size:14pt;font-family:'Times New Roman';">I coleotteri si trovano praticamente dovunque nella Valle della Nava: tra l’erba, tra i cespugli, sulle foglie e sui tronchi degli alberi, sul terreno, nel legno marcescente.</span></em><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> </span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> <span>“Vagliando tutti questi micro-ambienti</span> - </span><em><span style="font-size:14pt;font-family:'Times New Roman';">spiega Laura</span></em><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> </span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> - <span>sono andata alla scoperta di una grande varietà di specie che popolano la Valle, in particolare, con grande sorpresa, ho riconosciuto specie che sembravano quasi scomparse dalle nostre parti o comunque fortemente </span></span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"><span>compromesse dall’attività dell’uomo. La presenza di Coleotteri, un tempo comuni, ma ormai diventati poco numerosi, può essere considerata come una delle prove per dimostrare che, nonostante tutto, la Valle della Nava, è ancora un ambiente piuttosto ben conservato dal punto di vista naturalistico.”</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/cervo_volante.jpg" title="cervo_volante.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/cervo_volante.jpg" title="cervo_volante.jpg"><img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/cervo_volante.jpg" alt="cervo_volante.jpg" height="267" width="356" /></a></p>
<p><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"><span></span></span></p>
<p align="center"><em><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Un cervo volante</span></em></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"><span> </span>E’ presente, infatti, anche se è piuttosto raro incontrarlo, il Cervo volante, il più grande fra tutti i coleotteri europei e il Dorcus parallelepipedus, simile al Cervo volante per le mandibole del maschio, ben sviluppate, a forma di pinza.<br />
Sono presenti alcuni Coleotteri Cerambicidi molto belli e variopinti, quali l’Aromia moschata (nota come moscardina), di un bel verde brillante, e il Prionus coriarius, grosso coleottero, non facile da incontrarsi. Prionus coriarius è invece una specie di grandi dimensioni: può raggiungere una lunghezza di 45 mm. Le sue larve scavano gallerie nel legno fradicio, ed al termine del loro sviluppo si trasferiscono generalmente nel terreno. Gli adulti compaiono d’estate ed hanno abitudini crepuscolari; si rinvengono vaganti sul terreno od alla base delle piante ospiti. Il maschio si distingue dalla femmina per le dimensioni mediamente maggiori, per le antenne più robuste e vistosamente dentate.<br />
Agapanthea è un’altra bella specie di Coleottero Cerambicide, dalle dimensioni decisamente più piccole, ma dalla livrea grigia particolarmente elegante. La si rinviene in primavera e inizio estate su diverse piante erbacee.<br />
E’ facile rinvenire sui sentieri, poiché si sposta più facilmente sul terreno, il Dinastino Pentodon bidens sottospecie punctatus.<br />
Questa specie, i cui “parenti” tropicali sono piuttosto famosi (Dinastes hercules del Brasile è tra i Coleotteri più grandi del mondo) è di dimensioni ragguardevoli: può raggiungere una lunghezza di 46  mm. La larva si sviluppa a spese delle radici di piante, soprattutto di graminacee. L’adulto è attivo a fine primavera e durante l’estate, mentre durante gli altri mesi dell’anno rimane interrato, e solo occasionalmente può essere osservato in superficie, soprattutto dopo le piogge.</span>
</p>
<p style="text-align:justify;" align="center">        <a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/aromia_moschata_moscardina.jpg" title="aromia_moschata_moscardina.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/aromia_moschata_moscardina.jpg" title="aromia_moschata_moscardina.jpg"><img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/aromia_moschata_moscardina.jpg" alt="aromia_moschata_moscardina.jpg" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/aromia_moschata_moscardina.jpg" title="aromia_moschata_moscardina.jpg"> </a></p>
<p>                    <a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/dorcus_parallelepipedus.jpg" title="dorcus_parallelepipedus.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/dorcus_parallelepipedus.jpg" title="dorcus_parallelepipedus.jpg"><img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/dorcus_parallelepipedus.jpg" alt="dorcus_parallelepipedus.jpg" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/dorcus_parallelepipedus.jpg" title="dorcus_parallelepipedus.jpg"> </a></p>
<p>                <a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/chrysolina_fastuosa_su_galeopsis.jpg" title="chrysolina_fastuosa_su_galeopsis.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/chrysolina_fastuosa_su_galeopsis.jpg" title="chrysolina_fastuosa_su_galeopsis.jpg"><img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/chrysolina_fastuosa_su_galeopsis.jpg" alt="chrysolina_fastuosa_su_galeopsis.jpg" /></a></p>
<p style="text-align:center;">&#160;</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/notophilus_palustris.jpg" title="notophilus_palustris.jpg"><img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/notophilus_palustris.jpg" alt="notophilus_palustris.jpg" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><em><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Dall'alto in basso: Aromia moschata Moscardina, Dorcus parallelepipedus, una Chrysolina fastuosa su Galeopsis e <span class="didascalia">il rarissimo Notiophilus palustris</span></span></em></p>
<p style="text-align:justify;" align="center"><span class="didascalia"><em><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"></span></em></span><span class="didascalia"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> </span></span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"><br />
<span>La pianta di nocciolo attira numerose specie che traggono nutrimento dalle sue foglie o dai suoi frutti. Tra queste ci sono piccoli coleotteri dalle ali gialle, i Malachidi, estremamente difficili da individuare, sia per loro piccole dimensioni che per la loro rarità.</span><br />
Addentrandosi nel sottobosco, spesso si incontra lungo il sentiero una pianta dai fiori particolarmente attraenti, appartenente alla famiglia delle Labiatae, Galeopsis speciosus, le cui foglie sono molto apprezzate da alcuni coleotteri dal colore talmente fantastico, da sembrare dei piccoli gioielli. Il coleottero si chiama Chrysolina fastuosa ed ha una livrea metallica sorprendente: il verde è il colore di fondo, ma i riflessi blu e rossi brillano sulle ali di diversi individui.</span>
</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/chrysolinafastuosaaccoppiamneto.jpg" title="chrysolinafastuosaaccoppiamneto.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/chrysolinafastuosaaccoppiamneto.jpg" title="chrysolinafastuosaaccoppiamneto.jpg"><img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/chrysolinafastuosaaccoppiamneto.jpg" alt="chrysolinafastuosaaccoppiamneto.jpg" /></a></p>
<p align="center"><em><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Una coppia di Chrysolina Fastuosa durante l’accopiamento</span></em></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/chrysolinafastuosaaccoppiamneto.jpg" title="chrysolinafastuosaaccoppiamneto.jpg"> </a></p>
<p><em><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"></span></em></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Fra la tarda primavera e l’inizio dell’estate, la sera, capita ancora di vedere volare nel buio le lucciole, che spandono le loro scie luminose nell’aria.</span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"><br />
<span>Una menzione a parte merita il coleottero Notiophilus palustris, rinvenuto sul terreno nel sottobosco. Questa specie è particolarmente rara, riconosciuta come tale da esperti entomologi del Museo di Storia Naturale di Milano e tuttora presente nel territorio della Valle della Nava. Questo Coleottero non ha particolari attrattive, è di piccole dimensioni, ma il suo corpo è di un bel colore bronzo metallico. Questo piccolo insetto, ha bisogno per il suo sviluppo di particolari condizioni di temperatura e umidità. Quindi non è facile che trovi le condizioni adatte, ma forse ha scelto la Valle della Nava come suo luogo privilegiato, in particolare il sottobosco umido, dove si sposta sul terreno oppure sosta e si nutre all’interno delle cavità dei rami fradici e marcescenti”.</span></span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">&#160;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><strong><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Articolo di Matteo Perego apparso su Casateonline.it il 23/10/2007</span></strong></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><strong><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Immagini di Daniele Saini</span></strong></em></p>
<p class="MsoNormal">&#160;</p>
<p class="MsoNormal"> <!-- 	google_ad_client = "pub-4994086009896547"; 	google_ad_width = 470; 	google_ad_height = 60; 	google_ad_format = "468x60_as"; 	google_ad_type = "text_image"; 	//2007-03-18: CasateOnLine 	google_ad_channel = "6432134411"; 	google_color_border = "003368"; 	google_color_bg = "FFFFFF"; 	google_color_link = "FF0000"; 	google_color_text = "000000"; 	google_color_url = "008000"; 	//--></p>
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<item>
<title><![CDATA[#Un parco intercomunale per Casatenovo]]></title>
<link>http://valledellanava.wordpress.com/2007/11/14/un-parco-intercomunale-per-casatenovo/</link>
<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 00:20:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>valledellanava</dc:creator>
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<description><![CDATA[&nbsp;
&nbsp;
In un intervista uscita in questi gironi su Casateonline.it, Laura Farina, entomologa ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">In un intervista uscita in questi gironi su Casateonline.it, Laura Farina, entomologa casatese, parla di una scoperta scientifica di grande importanza e rivela informazioni che potrebbero risultare fondamentali per tutta l’area casatese. </span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Da anni, la Sig.na Farina passa il suo tempo libero a setacciare il territorio casatese: “<em>Sto raccogliendo insetti nella Valle della Nava e nella Valle del Pegorino, alcuni li determino da sola (soprattutto coleotteri e farfalle) altri li ho portati al museo di Storia Naturale di Milano, dove conosco alcuni esperti che mi hanno dato una mano. E proprio da queste indagini ho scoperto che la Valle della Nava possiede un’interessante entomofauna. […] Vagliando tutti questi micro-ambienti sono andata alla scoperta di una grande varietà di specie che popolano la Valle, in particolare, con grande sorpresa, ho riconosciuto specie che sembravano quasi scomparse dalle nostre parti o comunque fortemente compromesse dall’attività dell’uomo</em>.” </span><!--more--><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Un’area quindi di grande importanza, oltre che paesaggistica, anche per quanto riguarda la biodiversità: “<em>La sola misura efficace per proteggere gli insetti così come gli altri animali </em>– prosegue Laura -<em>, consiste nella protezione dei loro ambienti naturali. La Valle della Nava, secondo me, è un’area ancora abbastanza riparata, poco alterata dalle attività umane e non proprio adiacente ad abitazioni o strade. Vi si possono incontrare vari habitat: il bosco con alberi di alto fusto (querce, carpini, pioppi, castagni, robinie, ecc.), il sottobosco ricco di arbusti (sambuco, biancospino, fusaggine, corniolo, sanguinella, nocciolo) e di piante erbacee, il prato, le siepi (molto importanti in quanto ambiente in cui diversi tipi di animali, trovano cibo e riparo, ndr), campi coltivati. Questa ricca vegetazione favorisce le condizioni ambientali adatte (in termini di temperatura, umidità, illuminazione, riserve alimentari, riparo) a garantire la vita di varie specie di Artropodi e di altri animali</em>”.</span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Come non concordare: Casatenovo, sempre più afflitto e deturpato da fabbriche, strade e residenze, potrebbe riscattarsi proteggendo una delle sue fasce naturali ancora integre. Un paese che sembra essere impermeabile alla questione ambientale, potrebbe cogliere l’occasione istituendo una piccola area a tutela speciale, magari capace di risollevare l’interesse della popolazione per la natura, l’agricoltura e i bei percorsi naturali che ancora il paese conserva. </span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> </span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Casatenovo in questi anni, a seguito di varie vicissitudini, non ha operato per la salvaguardia del territorio agricolo e del paesaggio tradizionale e, questa della "Nava", sembra un'ottima possibilità per invertire questa triste tendenza. Il numero di cantieri, aperti in questo periodo sulla superficie comunale, è spropositato, nuovi quartieri un po’ ovunque, a nord come a sud del comune, e nessuno che se ne lamenta, che denuncia, che chiede perché in un territorio già sovrappopolato e abusato si costruisca incessantemente.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;" align="center">                        <img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/nava.jpg" alt="nava.jpg" /></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Da anni, alcuni cittadini si adoperano perché possa vedere la luce un parco, gettano le basi per un’oasi a protezione del prezioso corso della Nava. Quella zona, oggi sappiamo, è anche un piccolo rifugio per molte specie animali ed è uno spazio di biodiversità e quiete nel cuore della Brianza che urla, fuma e produce. E’ necessario cambiare marcia e utilizzare questo importante motivo scientifico per fare pressione sulle amministrazioni locali e creare le basi per l’istituzione di un area di salvaguardia. Inoltre, quella piccola valle che congiunge Casatenovo a Missaglia, potrebbe trovare ideale proseguimento nella “vasta” area agricola che interessa i comuni di Casatenovo e Velate, quella zona che incomincia dalle ultime propaggini di Valaperta e giunge sino all’inizio del centro abitato di Velate. Un area sviluppata in senso verticale quale ideale corridoio ecologico in una zona che sente sempre più forte su di sé la pressione edilizia della metropoli milanese. Sempre più case, strade, spazi rubati all’agricoltura, frammentano in modo irreparabile quegli ecosistemi agrari che prima erano in grado di offrire minimo riparo alla fauna e alla vegetazione “selvatiche”. Di crescita edilizia o economica, i nostri luoghi martoriati, non sembrano aver più bisogno; ben venga allora la possibilità di salvaguardare e mantenere quest’area dove agricoltura e fasce ecotonali (boschi, rogge, ec) si compenetrano ancora armonicamente con l’azione dell’uomo. </span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Bisognerà riflettere, agire con cautela, ma esercitare pressione e portare la nostra domanda alla porta degli enti locali. Si potrà discuterne la forma, ma tenendo ben saldi i contenuti: che ne venga un PILS, un oasi, un’area di protezione, che la valle della Nava venga inclusa nel già esistente <a href="http://www.parcocurone.it/" target="_blank">parco regionale di Montevecchia e Valle del Curone</a>, questo ha poca importanza, l’importante è smuovere questa situazione dove a crescere come funghi sono solo le case. </span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Vi terremo aggiornati sulle evoluzioni di questo possibile progetto</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p><em><strong><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Articolo di Alfio Sironi apparso sul sito "<a href="http://alfiosironi.wordpress.com/" target="_blank">I giardini pensili hanno fatto il loro tempo..</a>" il 26/10/2007</span></strong></em></p>
<p><em><strong><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"></span></strong></em></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
]]></content:encoded>
</item>

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