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	<title>libri-scolastici &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/libri-scolastici/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "libri-scolastici"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 05:00:13 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Finanziaria 2009 e libri scolastici]]></title>
<link>http://casascuola.wordpress.com/?p=87</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 10:53:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>gattopazzo</dc:creator>
<guid>http://casascuola.wordpress.com/?p=87</guid>
<description><![CDATA[Riporto l&#8217;articolo 15 integralmente, perché giornali (on/off line) a partire dal Sole24ore ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto l'articolo 15 integralmente, perché giornali (on/off line) a partire dal Sole24ore – gli altri hanno ripreso la news – hanno interpretato a loro modo.</p>
<blockquote><p><span style="color:#008000;">CAPO V<br />
ISTRUZIONE E RICERCA<br />
Art. 15<br />
(Costo dei libri scolastici)<br />
1. A partire dall’anno scolastico 2008-2009, nel rispetto della normativa vigente e fatta salva l’autonomia didattica nell’adozione dei libri di testo nelle scuole di ogni ordine e grado, tenuto conto dell’organizzazione didattica esistente, i competenti organi individuano preferibilmente i libri di testo disponibili, in tutto o in parte, nella rete internet. Gli studenti accedono ai testi disponibili tramite internet, gratuitamente o dietro pagamento a seconda dei casi previsti dalla normativa vigente.<br />
2. Al fine di potenziare la disponibilità e la fruibilità, a costi contenuti di testi, documenti e strumenti didattici da parte delle scuole, degli alunni e delle loro famiglie, nel termine di un triennio, a decorrere dall’anno scolastico 2008-2009, i libri di testo per le scuole del primo ciclo dell’istruzione, di cui al decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, e per gli istituti di istruzione secondaria superiore sono prodotti nelle versioni a stampa, on line scaricabile da internet, e mista. A partire dall’anno scolastico<br />
2011-2012, il collegio dei docenti adotta esclusivamente libri utilizzabili nelle versioni on line scaricabili da internet o mista. Sono fatte salve le disposizioni relative all’adozione di strumenti didattici per i soggetti diversamente abili.<br />
3. I libri di testo sviluppano i contenuti essenziali delle Indicazioni nazionali dei piani di studio e possono essere realizzati in sezioni tematiche, corrispondenti ad unità di apprendimento, di costo contenuto e suscettibili di successivi aggiornamenti e integrazioni. Con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sono determinati:<br />
a) le caratteristiche tecniche dei libri di testo nella versione a stampa, anche al fine di assicurarne il contenimento del peso;<br />
b) le caratteristiche tecnologiche dei libri di testo nelle versioni on – line e mista;<br />
c) il prezzo dei libri di testo della scuola primaria e i tetti di spesa dell’intera dotazione libraria per ciascun anno della scuola secondaria di I e II grado, nel rispetto dei diritti patrimoniali dell’autore e dell’editore.<br />
4. Le Università e le Istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, nel rispetto della propria autonomia, adottano linee di indirizzo ispirate ai principi di cui ai commi 1, 2 e 3.</span></p></blockquote>
<p>Chi è interessato all'argomento può:</p>
<p>Leggere <a href="http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/06/gli-ebook-a-scuola-con-la-nuova-finanziaria-ma-ecco-la-verita.html">l'articolo</a> di Antonio Tombolini (Simplicissimus) che fa riferimento alla notizia sul Sole24ore.</p>
<p>Leggere la <a href="http://faraona.wordpress.com/2008/04/03/libri-scolastici-digitali-qualcosa-si-muove/">recensione</a> di Faraona sui libri scolastici digitali esistenti.</p>
<p>Leggere la voce di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Libro_di_testo">wikipedia.</a></p>
<p>Partecipare al <a href="http://barcamp.org/BookCamp">BookCamp</a>, il barcamp sui libri digitali organizzato a Rimini per l'11 luglio (mannaggia io non potrò esserci, e mi secca).</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ho comprato il libro, datemi il resto.]]></title>
<link>http://casascuola.wordpress.com/?p=77</link>
<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 17:13:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>gattopazzo</dc:creator>
<guid>http://casascuola.wordpress.com/?p=77</guid>
<description><![CDATA[Il sindacato dei consumatori ADOC promuove una class action contro nove tra le maggiori case editric]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il sindacato dei consumatori <a href="http://www.adoc.org">ADOC</a> promuove una <a href="http://www.adoc.org/index/it/comunicati.show/sku/3570/CLASS+ACTION%3A+PARTE.html">class action</a> contro nove tra le maggiori case editrici scolastiche (Principato, De Agostini, Il Capitello, Le Monnier, Giunti Scuola, Paravia Bruno Mondadori, RCS libri, S.E.I., Zanichelli).<br />
L'accusa è quella di aver aumentato i prezzi dei libri di scuola del 10/15% all'anno nell'ultimo lustro. L'obiettivo è invece quello di ottenere il rimborso di quanto pagato in più dalle famiglie negli ultimi cinque anni scolastici.<br />
Infatti, sostiene l'Adoc, gli impegni che le case editrici hanno preso per i prossimi anni, in seguito all'istruttoria del Garante, non escludono la sussistenza dell'illecito negli anni passati.<br />
La causa partirà ufficialmente dal 30 giugno e i consumatori saranno rappresentati dall'avvocato torinese Marino Bin (docente universitario di diritto civile).<br />
Aderire a questa causa non è però tanto facile: è necessario, compilando il modulo di adesione, allegare la documentazione comprovante le spese sostenute per i libri di testo. Nel sito dell'Adoc di parla chiaramente di scontrini o fatture relative ai libri di testo – specificati nel documento fiscale – comprovanti le spese sostenute per l'acquisto dei libri.<br />
Nel sito dell'Adoc è possibile vedere il <a href="http://www.adoc.org/index/it/comunicati.show/sku/3570/CLASS+ACTION%3A+PARTE.html">modello da compilare</a>.<br />
Mi chiedo però quanti genitori abbiano conservato gli scontrini dei libri di testo.<br />
Uno su cento?<br />
Di cinque anni fa, poi... uno su mille? figuriamoci.<br />
Questa azione collettiva mi sembra interessante solo il linea di principio. È bene dimostrare che è possibile portare avanti <a href="http://www.adoc.org/index/it/home.pages/Azione+di+Classe%3A+strumento+fondamentale+per+far+rispettare+i+diritti+dei+consumatori.html?key=109">azioni risarcitorie</a>, fare un po' di can can e tenere desta l'attenzione, ma sul fatto che  – in questo specifico caso – si possa davvero riportare qualche soldo in tasca alla gente...</p>
<p>Sarebbe bene che le associazioni consumatori spendessero un po' delle loro risorse anche nella diffusione delle buone pratiche.<br />
Incentivare l'utilizzo nelle scuole del software libero, per esempio, e sostenere l'utilizzo dei testi digitali, visto che <a href="http://faraona.wordpress.com/2008/04/03/libri-scolastici-digitali-qualcosa-si-muove/">finalmente ci sono</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GARAGNANI (pdl) PROPONE LA REVISIONE DEI LIBRI DI STORIA ADOTTATI NELLE SCUOLE: “FAZIOSI E SETTARI”.]]></title>
<link>http://primapaginacasertana.wordpress.com/?p=1647</link>
<pubDate>Sun, 01 Jun 2008 19:38:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>avv. Antonio Gaudiano</dc:creator>
<guid>http://primapaginacasertana.wordpress.com/?p=1647</guid>
<description><![CDATA[
ROMA - Il deputato del Pdl Fabio Garagnani (nella foto) ha  presentato al Governo una interrogazio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"><a href="http://primapaginacasertana.files.wordpress.com/2008/06/garagnani_fabio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1648" src="http://primapaginacasertana.wordpress.com/files/2008/06/garagnani_fabio.jpg" alt="Fabio Garagnani" width="77" height="99" /></a></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">ROMA - Il deputato del Pdl Fabio Garagnani (nella foto) ha  presentato al Governo una interrogazione “in merito all’opportunita’ di procedere alla revisione dei testi di storia in vigore presso le scuole primarie e secondarie, testi molto spesso superati dall’evoluzione della realta’ storica, in palese contraddizione con la medesima e spesso caratterizzati da una visione ideologica faziosa e settaria dei principali eventi della storia umana”.</span></span></p>
<p><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Garagnani ha osservato che la sua proposta ha già ricevuto apprezzamenti da docenti di Bologna e provincia e ha chiarito di non nascondere "la difficolta’ dell’argomento e la necessita’ di tutelare la liberta’ di ricerca e d’insegnamento dei docenti, e nel contempo di garantire la laicita’ dello stato che non puo’ imporre una verita’ ufficiale o come purtroppo e’ accaduto nei regimi totalitari del XX secolo, servirsi della scuola per legittimare le peggiori aberrazioni ed indottrinare le giovani generazioni. D’altra parte lo stato ed e’ questo il nucleo della presente interrogazione non puo’ rimanere indifferente di fronte a forme di indottrinamento ancora presenti nella scuola che attraverso una parte ideologizzata del corpo docente avvalendosi di testi ’di parte’, presenta eventi significativi per la storia dell’umanita’ come il cristianesimo, le crociate, la riforma protestante e al controriforma cattolica, la rivoluzione francese, il Risorgimento, il fascismo, il comunismo ed in genere le vicende del XX secolo, secondo un’ottica di parte ancorata pur con modifiche marginali ad una visione vetero - marxista della societa’ che spesso falsifica in modo fuorviante fatti realmente accaduti ed acclarati".</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Libri scolastici digitali: qualcosa si muove!]]></title>
<link>http://faraona.wordpress.com/?p=157</link>
<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 22:10:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>faraona</dc:creator>
<guid>http://faraona.wordpress.com/?p=157</guid>
<description><![CDATA[ 
Avevo già segnalato una nuova casa editrice (BBN) che pubblica e-book scolastici.
La questione de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://faraona.wordpress.com/files/2008/04/garamond.gif" alt="garamond.gif" /> <img src="http://faraona.wordpress.com/files/2008/04/bbn.jpg" alt="bbn.jpg" /></p>
<p>Avevo <a href="http://faraona.wordpress.com/2007/09/17/testi-scolastici-con-licenza-di-copiare/">già segnalato</a> una nuova<a href="http://www.bibienne.com"> casa editrice (BBN) </a>che pubblica e-book scolastici.<br />
La questione dei libri di scuola digitali è da alcuni anni dibattuta su forum e blog, ma spesso la discussione – carta sì, carta no, peso e costi – si concentra sul fatto che le case editrici hanno poco interesse a pubblicare testi scolastici online e che questi resteranno un miraggio.<br />
Quindi ben volentieri avevo postato a proposito di BBN, anche in virtù del fatto che pubblica contenuti con licenza Creative Common (e su questo blog, sapete, si segnalano risorse gratuite).<br />
Posso anche spingermi a polemizzare sul fatto che non sia stata prestata da parte dei media alcuna attezione alla nascita di questa iniziativa ma, si sa, alcune notizie sono scomode ed è più facile seguire gli ordini di scuderia (e lapidare gli insegnanti).<br />
Ho letto però in questi giorni che un altro editore ha pubblicato testi digitali.<br />
<a href="http://www.ebookditesto.it/">Garamond</a> infatti ha aperto una sezione con alcuni testi per le scuole superiori.<br />
Bene, la storia si fa interessante, pare che si smuova un po' il mercato :)<br />
Può darsi che anche i colossi, ancora arroccati sulle loro posizioni, siano costretti a rinnovare i cataloghi, a vantaggio degli studenti e del bilancio delle loro famiglie – e forse anche della qualità.</p>
<p>Esaminiamo quindi da vicino le caratteristiche e le differenze tra le due offerte.<br />
Infatti a prima vista potrebbero apparire concorrenti, ma vedremo che i due editori si muovono in modo diverso.</p>
<p>Per prima cosa noto che in entrambi i cataloghi non ci sono ancora molti testi (ma questo è accettabile, essendo novità) e che non ci sono testi in comune (cioè testi della stessa materia per lo stesso corso di studi).<br />
Ma vediamo punto per punto:</p>
<p><strong>I saggi: </strong><br />
<em><strong>BBN:</strong></em> per avere il saggio bisogna scaricare un foglio, compilarlo e spedirlo alla casa editrice, ci arriva il link con la password per scaricare il saggio completo.<br />
<em><strong>Garamond:</strong></em> basta registrarsi e si può scaricare il file, ma di un solo capitolo.</p>
<p><strong>Il peso dei file:</strong><br />
<em><strong>BBN:</strong></em> i testi sono divisi in moduli, i primi 4 moduli del testo di storia per licei – che corrispondono al programma del primo anno – pesano mediamente 1,7 mega.<br />
Quindi tutto il testo (599 pag.) peserà approssimativamente 6,8 mega, per una media quindi di 0,01 a pag.<br />
<em><strong>Garamond:</strong></em> un solo capitolo del testo di grammatica (94 pag) pesa 3,2 mega per una media di 0,03 a pagina.<br />
Sembrerà un conto barbino, ma io che viaggio (mannaggia) con la 56k questi conti me li faccio, perché tre volte tanto significa che mi scarico 18 mega invece di 6...  °_°<br />
Segnalo anche che non è l'apparato iconografico a pesare di più nel testo di Garamond, perché è più ricco l'altro.</p>
<p><strong>Il numero di pagine:</strong><br />
<strong><em>BBN:</em></strong> dichiara il numero di pagine per ogni file – pure per quelli gratuiti (e il peso nella pagina del download).<br />
<em><strong>Garamond:</strong></em> non ci dice di quante pagine è composto il testo (e neanche quanto pesa).</p>
<p><strong>Il prezzo:</strong><br />
Qui la differenza si fa importante: sebbene sia difficile fare un paragone tra i prezzi (anche perché non c'è corrispondenza fra i testi, non abbiamo il numero di pagine ecc...) risulta evidente che la politica applicata dalle due case editrici è concettualmente diversa.<br />
<em><strong>BBN:</strong></em> stabilisce un prezzo per ciascun testo (dichiara che è circa il 50% in meno di un corrispondente testo tradizionale) e  –  qui la novità –  rilascia per le scuole delle licenze collettive, come se i testi fossero un software, ad un prezzo ancora inferiore.<br />
È possibile comunque acquistare il libro in modo autonomo, al prezzo dichiarato di copertina.<br />
<em><strong>Garamond:</strong></em> ha stabilito un prezzo unico per ogni testo, indipendentemente dalla materia o dal numero di pagine. I testi costano poco: 9,90 euro l'uno, non sono previsti acquisti di classe.</p>
<p><strong>La licenza:</strong><br />
Anche qui la differenza è di approccio.<br />
<em><strong>BBN:</strong></em> rilascia i testi con una licenza collettiva (visionabile sul sito) che consente agli insegnanti di fotocopiare, duplicare, distribuire liberamente i contenuti.<br />
<em><strong>Garamond: </strong></em>non fa cenno di questo, evidentemente l'approccio è ancora quello dell'editoria tradizionale.</p>
<p><strong>Gli aggiornamenti:</strong><br />
È chiaro che, in entrambi i casi non si parlerà più di ristampe! evviva! :D<br />
<em><strong>BBN:</strong></em> gli aggiornamenti sono gratuiti, segnalati sul sito e via mail agli insegnanti che hanno adottato.<br />
<em><strong>Garamond:</strong></em> gli aggiornamenti sono gratuiti nell'arco dell'anno scolastico dell'acquisto.</p>
<p><strong>I supporti free (approfondimenti e robe varie):</strong><br />
Entrambi gli editori mettono a disposizione contenuti aggiuntivi, ma:<br />
<em><strong>BBN:</strong></em> basta registrarsi al sito e tutti i file free, di qualsiasi materia, sono scaricabili da chiunque.<br />
Inoltre sono rilasciati con licenza Creative Commons, questo significa che se io prendo un file e lo pubblico sul mio blog, e ve lo faccio pure scaricare, devo solo citare la fonte (e non lucrarci, of course).<br />
<em><strong>Garamond:</strong></em> gli approfondimenti sono free, ma solo per chi ha adottato il testo.<br />
Anche qui, l'atteggiamento di Garamond mi pare ancora troppo legato all'editoria classica.<br />
Penso che, in rete, si debba essere un pochino più... generosi :D</p>
<p><strong>I testi:</strong><br />
Paragonare i testi da un punto di vista di qualità di contenuti è, almeno in questa fase, impossibile. Per prima cosa dovrebbero esserci due testi della stessa materia e poi, per poter fare un'analisi seria... dovrebbero essere della mia materia! :D<br />
Quindi se fino ad ora ho riportato dati di fatto, su questo posso solo offrirvi la mia impressione:<br />
<em><strong>BBN:</strong></em> I testi – lo leggo sul sito, ma basta scaricare il piano dell'opera di storia per rendersi conto – sono stati progettati per essere digitali. Sono modulari, componibili ecc.<br />
<em><strong>Garamond:</strong></em> A me sembrano testi normalissimi, la lavorazione dei quali invece di arrivare alla tipografia si è fermata al file pdf.<br />
Entrambe le case editrici utilizzano i link all'interno del testo, devo dire però che visivamente i testi Garamond sono decisamente più scarni.</p>
<p><strong>In ultimo... il sito:</strong><br />
Mi sarebbe piaciuto analizzare per bene pure questo aspetto, ma non ho le competenze per farlo.<br />
Anche da questo punto di vista ci sono molte differenze tra i due, ma non ci capisco molto di grafica, e neppure di webmarketing, e magari ci sono scelte dettate da motivi di questo genere che non riesco a comprendere.<br />
Mi limito al visibile:<br />
<em><strong>BBN:</strong></em> il sito è molto curato e si vede che è fatto da professionisti, però c'è molto materiale dentro e la navigazione è poco intuitiva.<br />
<em><strong>Garamond:</strong></em> il sito è artigianale, ma pulito e immediatissimo, ai testi si arriva con un click.</p>
<p>Basta così: questo post mi ha portato via un pomeriggio intero, più di ricerca che di scrittura, ovviamente.<br />
(ma l'avete davvero letto tutto? °_° vi prego, ditemelo: io non ci credo che qualcuno legga un post così lungo fino in fondo!)</p>
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