<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>localizzazione &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/localizzazione/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "localizzazione"</description>
	<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 23:28:18 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Economia e moneta locale]]></title>
<link>http://ioelatransizione.wordpress.com/?p=40</link>
<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 12:49:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cristiano</dc:creator>
<guid>http://ioelatransizione.wordpress.com/?p=40</guid>
<description><![CDATA[Un altro aspetto su cui la Transizione lavora è quello della ricostruzione di un sistema più solid]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un altro aspetto su cui la Transizione lavora è quello della ricostruzione di un sistema più solido di economia locale. È facile capire come questo vada di pari passo alla rilocalizzazione della produzione agricola, dei beni e dei servizi essenziali.</p>
<p>Nel sistema del mercato globale che attualmente governa le nostre vite, succede spesso che la capacità economica di una comunità venga utilizzata per arricchire "entità" che sono lontanissime dalla comunità stessa. La domanda da porsi è: quanto di quello che guadagno rimane qui dove vivo?</p>
<p>La risposta è abbastanza semplice. Stanno sparendo i negozi locali e le piccole attività artigianali e vengono sostituiti da ipermercati e attività gestite da grandi aziende o multinazionali. Questo significa che gran parte del denaro che viene speso localmente, magari al supermercato, non resta nella comunità se non in piccola parte (sotto forma di stipendi a chi lavora nel supermercato e all'indotto locale che il negozio crea).</p>
<p>La comunità quindi si impoverisce e aumenta la sua condizione di dipendenza nei confronti di un sistema che non ha alcuna possibilità di controllare.</p>
<p>In molte luoghi del mondo sono nate comunità locali che hanno cominciato a sviluppare metodi per combattere questa tendenza. Quello più sperimentato è la creazione di una moneta locale alternativa a quella ufficiale.</p>
<p><strong>LA MONETA LOCALE</strong></p>
<p>A Totnes, la prima città di transizione, è stata creata una "versione locale" della sterlina inglese. Sono state stampate delle banconote con circolarità esclusivamente locale, accettate cioè da tutti i commercianti che desideravano aderire al progetto (pensate a una sorta di buoni sconto).</p>
<p>Il Totnes Pound (così sono state chiamate) ha il valore di una sterlina, ma può essere acquistato per 95 centesimi, producendo così un piccolo vantaggio economico per chi lo utilizza. Una volta messa in circolazione, questa moneta crea un circuito economico di estensione geografica limitata e quindi tende a far rimanere la ricchezza all'interno della comunità.</p>
<p><a href="http://ioelatransizione.files.wordpress.com/2008/07/totnespoundfinal_01.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-41" src="http://ioelatransizione.wordpress.com/files/2008/07/totnespoundfinal_01.jpg?w=300" alt="" width="300" height="161" /></a></p>
<p>Dopo un primo esperimento limitato di buon successo, a Totnes si è dato il via a una diffusione su scala più ampia e, vista l'ottima risposta ottenuta, si sta pensando addirittura di portare il cambio alla completa parità con la sterlina.</p>
<p><strong>UN MUTAMENTO CULTURALE</strong></p>
<p>Questo tipo di approccio è utilizzato nei modelli di Transizione, ma in realtà nasce molto prima in contesti differenti. Troviamo esperienze di questo tipo anche negli <a href="http://www.youtube.com/watch?v=bzzkDRIjW30">USA</a> o in Germania (vedi filmato qui sotto in Italiano) e una addirittura è attiva <a href="http://www.progettoscec.com/" target="_blank">in Italia</a> proprio in questo momento.</p>
<p>[googlevideo=http://video.google.it/videoplay?docid=3083463644327191500&#38;hl=it]</p>
<p>I sistemi di economia locale producono infatti importanti cambiamenti culturali riportando la comunità e le sue potenzialità produttive e di sviluppo al centro della scena.</p>
<p>Rendono possibile la nascita e lo sviluppo di attività che non potrebbero mai sopravvivere in un regime di economia globale, per il semplice fatto che gli attori multinazionali, o anche semplicemente le grandi imprese, hanno tutto l'interesse a mantenere in "stato di dipendenza" il più grande numero di persone possibile. Questo produce una cattiva distribuzione delle risorse economiche perché si creano enormi accentramenti di capitali che poi non vengono ridistribuiti.</p>
<p>La moneta locale fa da cuscinetto tra il mercato globale e la comunità, diventando un valido strumento per costruire resilienza, ma anche benessere e giustizia sociale. Un altro aspetto della Transizione che ci fa pensare che oltre il Picco ci aspetti in realtà uno scenario migliore di quello attuale, basta cominciare a muoversi nelle direzioni giuste.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dalla localizzazione ai computer quantistici]]></title>
<link>http://marcoleonardi1991.wordpress.com/?p=2518</link>
<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 09:45:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mirko</dc:creator>
<guid>http://marcoleonardi1991.wordpress.com/?p=2518</guid>
<description><![CDATA[Pubblicato da Mirko

Potrebbe trattarsi di una svolta decisiva nella storia della fisica, ma anche d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#ff0000;">Pubblicato da Mirko</span></p>
<p><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/474.jpg" alt="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/474.jpg" /></p>
<p>Potrebbe trattarsi di una svolta decisiva nella storia della fisica, ma anche di un passo notevole per il progresso dell'intero sapere umano. Dopo 50 anni di teorie ed esperimenti un team di scienziati italiani è finalmente riuscito ad osservare direttamente il fenomeno della localizzazione quantistica intuito per la prima volta dall'americano Anderson. Lo scienziato vinse il nobel nel 197<strong>7</strong> proprio per la sua geniale predizione. Ci sono voluti anni di lavoro per ottenere un simile risultato. L'esito dell'esperimento era ufficiosamente noto da gennaio, oggi la pubblicazione dello studio sulla prestigiosa rivista scientifica<strong> </strong>"Nature". Con la conferma sperimentale si apre ora la via destinata a condurre al primo computer quantistico.</p>
<p>La localizzazione di Anderson si basa sulla presunta duplice natura della materia, <strong>ondulatoria e corpuscolare</strong>, alla base dell'intera meccanica quantistica. Si tratta di un'anomalia nel comportamento di taluni conduttori elettrici, le cui proprietà macroscopiche si trovano ad essere drammaticamente sconvolte da un <strong>aumento del disordine</strong> a livello microscopico. All'interno di una struttura cristalliforme non perfettamente ordinata sono proprio le onde di materia a generare una <strong>figura di interferenza</strong>. E' quando il disordine supera un determinato valore critico che gli atomi improvvisamente si immobilizzano, o meglio si determina la loro posizione precedentemente indefinita.</p>
<p>Ottenere un risultato simile in laboratorio, determinando volutamente il presentarsi del fenomeno di localizzazione, significa poter <strong>governare le dinamiche</strong> microscopiche predette dalla meccanica quantistica. E' ciò che ha fatto l'equipe di studiosi del Lens, Laboratorio Europeo di Spettroscopie Non lineari, guidata dal professor <strong>Massimo Inguscio</strong>. Il team ha realizzato un simulatore quantistico, nel quale vigono appunto le <strong>leggi quantistiche</strong> che governano la componente ondulatoria della materia. "Abbiamo utilizzato atomi di potassio ultrafreddi cioè portati a temperature vicine allo zero assoluto, -273 gradi centigradi — semplifica il professor Inguscio — che sono stati intrappolati in uno speciale cristallo disordinato, creato con fasci di luce laser. E siamo riusciti a osservare gli atomi che si trasformavano in <strong>onde atomiche</strong>".</p>
<p>L'esistenza nel presente di una siffatta macchina, capace di obbedire alle predizioni quantistiche, implica la possibilità nel futuro di sviluppare calcolatori quantistici <strong>infinitamente più potenti</strong> degli attuali. La chiave consiste nel sostituire ai bit odierni i cosiddetti bit quantici. I quanti, in base alle peculiarità dei fenomeni microscopici, sono in grado di comportarsi come interruttori in grado di assumere<strong> posizioni differenti</strong> dalle sole aperto e chiuso. Ne consegue un aumento esponenziale della capacità della memoria rispetto ai processori tradizionali. Già gli esperimenti di <strong>crittografia quantistica</strong> degli anni '90 lasciavano presagire potenze di calcolo prima inimmaginabili. Ora sappiamo che, secondo studi di <strong>Mario Rasetti</strong>, professore di Fisica teorica al Politecnico di Torino e segretario generale della Fondazione Isi, un elaboratore quantistico sarebbe capace di calcolare i fattori primi di un numero di cinquanta cifre in <strong>40 minuti, contro i 10 miliardi di anni</strong> di un supercomputer tradizionale.</p>
<p>FONTE: <a href="http://www.voceditalia.it">voceditalia.it</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Attenti al virus]]></title>
<link>http://diarioelettorale.wordpress.com/?p=41</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 06:06:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
<guid>http://diarioelettorale.wordpress.com/?p=41</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; una storia lunga e parte da lontano.
A metà degli anni 70&#8242; c&#8217;era ancora la Cas]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E' una storia lunga e parte da lontano.</strong></p>
<p>A metà degli anni 70' c'era ancora la Cassa per il Mezzogiorno, qualcuno lì in alto decise di utilizzare un pò di miliardi nella costruzione di depuratori per alcuni centri rivieraschi.<br />
L'idea, anche se la modalità di realizzazione delle opere e la modalità della spesa furono clientelari, tuttavia non era peregrina e per certi versi anzi all'avanguardia dati i tempi (parliamo di più di trentanni fa).<br />
Scartate le localizzazioni proposte per la <strong>foce del Fiume Freddo</strong>, e di <strong>Vallone del Lupo</strong> in evidente contrasto con interessi immobiliari ben rappresentati nell'amministrazione locale fu proposta ed accettata la localizzazione in contrada Cerri.<br />
Pochi, pochissimi giovani fecero allora nel silenzio generale e generalizzato della politica e della società civile di allora un minimo di contro-informazione per avvisare dei pericoli, peraltro facilmente intuibili, che sarebbero derivati da tale localizzazione.</p>
<p><strong>Furono, fummo, facili profeti.</strong></p>
<p>L'<strong>emanazione</strong> frequente di <strong>cattivi odori</strong> ed il loro <strong>propagarsi al centro abitato</strong> non appena avviato, unito a non risolti problemi relativi alla gestione del funzionamento e della manutenzione, fecero si che il depuratore fosse presto bypassato e che i liquami non trattati tramite condotta sottomarina fossero sversati oltre la diga foranea.</p>
<p><strong>Una soluzione provvisoria.</strong></p>
<p>In Italia, si dice, niente è più duraturo del provvisorio e oggi il depuratore abbandonato per oltre  trenta anni è solo un fantasma ma il sito continua ad essere appellato "<strong><em>depuratore di contrada Cerri</em></strong>".</p>
<p><strong>Il virus</strong></p>
<p>L' appellativo ha permesso il maturare e farsi strada del virus, <strong>il virus del suo ripristino nel medesimo luogo</strong>, incastonato oggi ad interrompere la continuità tra la città e il porto a vocazione turistica, in prossimità di strutture ricettive nel frattempo sorte nei paraggi tra i quali due albergi (il Cala Marina e il Cerri Hotel)  e di numerosi esercizi commerciali.</p>
<p><strong>Follia ?</strong></p>
<p>Tutto ciò potrà sembrare folle, ma come accaduto negli anni 70' ancora oggi <strong>il virus non trova oppositori convinti</strong> ma politici incastrati tra la necessità inderogabile della realizzazione di un depuratore per la cittadina e una localizzazione forzata da scelte ormai inattuali e che non può per nessuna ragione essere considerata non discutibile.</p>
<p>Già nel 2004  il <strong>sindaco Ancona persa la battaglia per la delocalizzazione</strong>, annunciava l'inizio dei lavori entro il 2005 e la loro ultimazione per la fine del 2006, opponendo ai dubbi dei pochi che si opponevano e si oppongono improbabili fantascientifiche nuove soluzioni tecniche.<br />
Per fortuna di tutti i lavori non vennero avviati nel 2005.</p>
<p>Ma il virus tuttavia continuava a fare la sua strada e i soldi disponibili passarono <strong>da 1.800.000 euro a 4.700.000 euro</strong> comprensivi del rifacimento della condotta sottomarina.</p>
<p>I lavori, andati già in gara, per problemi legati alla stassa gara non sono stati avviati e nel novembre del 2007 furono oggetto di un appello del consigliere provinciale <strong>Nino Mistretta</strong> oggi <strong>candidato sindaco</strong> al Presidente della Provincia, Sen. Antonio d'Alì, "<em>affinché possa essere eliminato ogni ostacolo che ancora si frappone all'entrata in funzione del depuratore di Castellammare del Golfo</em>".</p>
<p>Questo ci dà modo di esporre le posizioni dei <strong>candidati sindaci</strong> i quali in tre casi su quattro, <strong>(Nino Mistretta, Marzio Bresciani e Salvo Bologna</strong>) sono convinti che il male minore sia di partire <strong>dall'attuale localizzazione</strong> non opponendosi alla sua realizzazione in contrada Cerri, ma anzi accelerandone la realizzazione.<br />
<strong>Unico</strong> a porre il problema della localizzazione prioritariamente è il candidato di Rifondazione Comunista <strong>Camillo Navarra</strong>.</p>
<p><strong>L'ingegnere Marzio Bresciani</strong> non lascia, ma anzi <strong>raddopia</strong> e alla realizzazione qui ed ora del <strong>depuratore</strong> in contrada <strong>Cerri</strong> (ben consapevole della illogicità della collocazione del "<strong><em>cesso</em></strong>" in <strong>salotto</strong>), aggiunge la progettazione e creazione di un nuovo depuratore in sostituzione dell'esistente.</p>
<p>Mi chiedo dove troverà mai di questi tempi il <strong>non politico</strong> sindaco <strong>Bresciani</strong> chi gli finanzia non uno ma due depuratori nell'arco di una sindacatura.</p>
<p><strong><em>Vuoi vedere che anche qui ci sarà chi farà ricorso alla mitica "cordata di imprenditori italiani" ?</em></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Espansione europea di Pentaho]]></title>
<link>http://studiosynthesis.wordpress.com/?p=63</link>
<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 15:20:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>aalberici</dc:creator>
<guid>http://studiosynthesis.wordpress.com/?p=63</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;Europa rappresenta più del 30% del Business mondiale di Pentaho
Nel corso degli ultimi anni]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3>L'Europa rappresenta più del 30% del Business mondiale di Pentaho</h3>
<p>Nel corso degli ultimi anni Pentaho ha conosciuto una rapida espansione in tutta Europa, potendo vantare una ventina di Systems Integrator Partners che operano prevalentemente in Europa occidentale. La softwarehouse americana leader mondiale nel campo del commercial open source BI provvede a fornire ai suoi Partners europei assistenza, supporto tecnico e coordinamento. In particolare dal 2007 la Pentaho Corporation si è caratterizzata come una presenza radicata in Europa ad esempio, con la creazione di un Centro di Supporto per l’Europa ubicato in UK e punti di riferimento in Germania e Francia.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pentaho Italian Forum]]></title>
<link>http://studiosynthesis.wordpress.com/?p=44</link>
<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 16:21:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>aalberici</dc:creator>
<guid>http://studiosynthesis.wordpress.com/?p=44</guid>
<description><![CDATA[Dopo aver sollecitato la creazione del forum in Italiano, a breve giro di posta (elettronica),  Stud]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver sollecitato la creazione del forum in Italiano, a breve giro di posta (elettronica),  Studio Synthesis ne annuncia la creazione da parte della Comunità internazionale di Pentaho!</p>
<p>Il moderatore è il dott. Andrea Alberici, presidente di Studio Synthesis.</p>
<p>Presso la sezione <em>Internazionalization</em>, da oggi trovate il forum in italiano. Seguite questo link: <a href="http://forums.pentaho.org/forumdisplay.php?f=66">http://forums.pentaho.org/forumdisplay.php?f=66<br />
</a><br />
Già postato il primo sticky: <a href="http://forums.pentaho.org/showthread.php?p=186033#post186033">http://forums.pentaho.org/showthread.php?p=186033#post186033</a></p>
<p>Citiamo la risposta di Doug Moran, responsabile della comunità:</p>
<p><em>Andrea,</em></p>
<p><em>Italian would be a great addition to our community.  I will create a forum you can use for collaboration.<br />
Let me know if there is anything else I can do to help you.</em></p>
<p><em>Doug Moran<br />
Pentaho Community Connection</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Editor di picklist in Vtiger CRM 5.0.4]]></title>
<link>http://studiosynthesis.wordpress.com/?p=38</link>
<pubDate>Sun, 20 Apr 2008 20:01:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>cbeschi</dc:creator>
<guid>http://studiosynthesis.wordpress.com/?p=38</guid>
<description><![CDATA[Picklist basate sui ruoli in Vtiger 5.0.4
Una delle nuove funzionalità introdotte nella versione 5.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong>Picklist basate sui ruoli in Vtiger 5.0.4</strong></p>
<p>Una delle nuove funzionalità introdotte nella versione 5.0.4 di Vtiger sono le picklist basate sui ruoli.<br />
I campi delle picklist sono utilizzati in vari modi in Vtiger CRM. Ad esempio, il campo Stadio di Vendita  nel modulo Opportunità è una picklist che permette all'utente di selezionare uno degli stadi pre-configurati (come In prospettiva, Qualificazione, Trattativa, Chiuso Vinto, ...) basandosi sullo stato dell'Opportunità.<br />
Fino alla release 5.0.3, i valori delle picklist erano gli stessi per tutti i ruoli (e quindi per tutti gli utenti). Nella 5.0.4, i valori delle picklist possono essere configurati a livello di singolo ruolo.<br />
Per ogni singolo ruolo, sono disponibili anche i valori associati ai ruoli sottoposti (ovvero i ruoli che sono più in basso nell'albero gerarchico dell'organizzazione). Ad esempio, consideriamo la seguente gerarchia di ruoli, che mostra i ruoli Inside Sales e Field Sales subordinati al Sales Manager.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://studiosynthesis.wordpress.com/files/2008/04/gerarchia_vtiger_01.png"><img class="alignnone size-full wp-image-39" src="http://studiosynthesis.wordpress.com/files/2008/04/gerarchia_vtiger_01.png" alt="" width="450" height="253" /></a></p>
<p><!--more--></p>
<p style="margin-bottom:0;">La picklist per lo Stato del Lead può essere configurata in modo che il ruolo Inside Sales possa vedere solo una selezione di opzioni, e il ruolo Field Sales Person una selezione diversa di opzioni, mentre il Sales Manager vede una combinazione di entrambe.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Come mostrato qui sotto, ciò può essere configurato tramite l'Editor di Picklist, nel Pannello delle Impostazioni. Si tratta di selezionare prima il ruolo, e poi il modulo CRM.</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:center;"><a href="http://studiosynthesis.wordpress.com/files/2008/04/gerarchia_vtiger_02.png"><img class="alignnone size-full wp-image-40" src="http://studiosynthesis.wordpress.com/files/2008/04/gerarchia_vtiger_02.png" alt="" width="450" height="114" /></a></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;">Il passo successivo consiste nell'editare i valori della picklist, come mostrato di seguito:</p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;">
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;text-align:center;"><a href="http://studiosynthesis.wordpress.com/files/2008/04/gerarchia_vtiger_03.png"><img class="alignnone size-full wp-image-41" src="http://studiosynthesis.wordpress.com/files/2008/04/gerarchia_vtiger_03.png" alt="" width="450" height="177" /></a></p>
<p style="margin-bottom:0;">Per rimpiazzare tutti i valori in un colpo solo, si può utilizzare l'opzione Global Delete.</p>
<p style="margin-bottom:0;">E' tutto. Il vostro feedback su questa nuova funzionalità  è il benvenuto!</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">Il testo originale in lingua inglese è disponibile sul <a title="vtiger blog" href="http://www.vtiger.com/blogs/2008/04/16/role-based-picklists-in-504/">blog ufficiale di Vtiger.com</a>, mentre una versione scaricabile in formato .pdf di questa stessa traduzione è a disposizione nella <a title="studio synthesis downloads" href="http://studiosynthesis.biz/component/option,com_docman/Itemid,61/lang,it/">sezione downloads</a> del sito di Studio Synthesis srl.</p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[cityware in Facebook]]></title>
<link>http://pinkpanther08.wordpress.com/?p=30</link>
<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 19:48:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>pinkpanther08</dc:creator>
<guid>http://pinkpanther08.wordpress.com/?p=30</guid>
<description><![CDATA[Ragazzi le applicazioni che si possono includere in Facebook mi stanno stupendo sempre di più.
Invi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ragazzi le applicazioni che si possono includere in Facebook mi stanno stupendo sempre di più.</p>
<p>Invio questo post con il video che spiega cos'è cityware, un servizio che permette di identificare la propria cerchia di amici....nn ho ancora capito bene come ma da quel che ho capito si utilizza il bluthooth del telefono..comunque guardatelo!</p>
<p>Ely</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Bk3qIQN-8Ow'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Bk3qIQN-8Ow&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vtiger 5.0.4: eccola!]]></title>
<link>http://studiosynthesis.wordpress.com/?p=29</link>
<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 13:08:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>cbeschi</dc:creator>
<guid>http://studiosynthesis.wordpress.com/?p=29</guid>
<description><![CDATA[A 10 mesi dal rilascio della versione 5.0.3, la software house indiana Vtiger rende disponibile la v]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>A 10 mesi dal rilascio della versione 5.0.3, la software house indiana Vtiger rende disponibile la versione stable 5.0.4 del suo software CRM.</p>
<p>In verità si tratta di molto di più di una minor release, vista la quantità di bachi corretti e le nuove funzionalità introdotte (per una panoramica completa si veda la <a href="http://studiosynthesis.biz/component/option,com_docman/task,cat_view/gid,36/Itemid,/lang,it/" title="release notes vtiger 504 in italiano">traduzione italiana delle release notes</a>).</p>
<div style="text-align:center;" align="left"><img src="http://studiosynthesis.wordpress.com/files/2008/03/vtiger504-cake.jpg" alt="happy vtiger 504" border="1" /></div>
<div style="text-align:center;" align="left"></div>
<div style="text-align:center;" align="left"></div>
<div style="text-align:center;" align="left"></div>
<p>Studio Synthesis mette a disposizione sui propri server una <a href="http://vtiger.studiosynthesis.biz" title="vtiger demo" target="_blank">versione dimostrativa</a> di Vtiger 504 in italiano.</p>
<div align="left"></div>
<p>La versione inglese del software è scaricabile liberamente da <a href="http://sourceforge.net/project/showfiles.php?group_id=117522&#38;package_id=266735" title="download vtiger crm" target="_blank">Sourceforge</a> (oltre ai sorgenti sono disponibili dei pacchetti che includono anche Apache Mysql e Php, sia per sistemi Windows che per Linux).</p>
<div align="left"></div>
<p align="left">Una volta installata, è sufficiente scaricare e installare il <a href="http://forge.vtiger.com/frs/download.php/481/it_it.504.zip" title="vtiger 504 it_it">language pack italiano</a> per vtiger 504.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un viaggio in Germania]]></title>
<link>http://studiosynthesis.wordpress.com/?p=22</link>
<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 13:58:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>aalberici</dc:creator>
<guid>http://studiosynthesis.wordpress.com/?p=22</guid>
<description><![CDATA[Si è appena conclusa la nostra visita alla Fiera Practical World di Colonia (regione del Reno). 
A]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Si è appena conclusa la nostra visita alla <a href="http://www.koelnmessenafta.com/press/inthardware_pwa_nov03.html" title="fiera practical world" target="_blank">Fiera Practical World di Colonia</a> (regione del Reno). <a href="http://www.koelnmessenafta.com/press/inthardware_pwa_nov03.html" title="Practical World" target="_blank"></a></p>
<p>Abbiamo avuto modo di consolidare il rapporto con un nostro importante cliente (nella foto, e al link <a href="http://www.artegronda.it" title="sito web artegronda" target="_blank">artegronda.it</a>) e incontrare la multinazionale israeliana <a href="http://www.sycamorewipes.com" title="Sycamorewipes" target="_blank">Sycamore</a>  - che ha fatto da ospite alla nostra delegazione.</p>
<p>Thank you Uzi and Rachel, for being "slooowly" hosts.</p>
<p><a href="http://studiosynthesis.wordpress.com/files/2008/03/ivanomesse.jpg" title="Il Rag. Manessi a Colonia"></p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://studiosynthesis.wordpress.com/files/2008/03/ivanomesse.jpg" alt="Il Rag. Manessi a Colonia" border="1" /></div>
<p></a></p>
<div align="center"><a href="http://studiosynthesis.wordpress.com/files/2008/03/ivanomesse.jpg" title="Il Rag. Manessi a Colonia"><img src="http://studiosynthesis.wordpress.com/files/2008/03/koelnmesse.jpg" alt="koelnmesse.jpg" align="middle" border="1" height="281" width="417" /></a></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Language pack Italiano per Vtiger 504rc2]]></title>
<link>http://studiosynthesis.wordpress.com/2008/01/17/language-pack-italiano-per-vtiger-504rc2/</link>
<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 12:49:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>cbeschi</dc:creator>
<guid>http://studiosynthesis.wordpress.com/2008/01/17/language-pack-italiano-per-vtiger-504rc2/</guid>
<description><![CDATA[Siamo felici di annunciare il rilascio del language pack italiano per Vtiger CRM versione 5.0.4RC2 (]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo felici di annunciare il rilascio del language pack italiano per Vtiger CRM versione 5.0.4RC2 (release candidate 2).</p>
<p>Per l'occasione abbiamo aperto un progetto sulla forge di Vtiger, dove verranno rese disponibili anche le prossime versioni dei file di lingua italiana.</p>
<p>I file sono scaricabili da qui: <a href="http://forge.vtiger.com/projects/italian-lang/" title="it it 504">http://forge.vtiger.com/projects/italian-lang/ </a></p>
<p>Una versione demo live di Vtiger504 rc2 comprensiva di localizzazione in italiano e' disponibile su uno dei nostri server, all'url</p>
<p><a href="http://vtiger.studiosynthesis.biz/504-rc2/" title="vtiger by Studio Synthesis">http://vtiger.studiosynthesis.biz/504-rc2/ </a></p>
<p>Per info o commenti: <a href="mailto:informatica@studiosynthesis.biz" title="scrivi a studio synthesis">informatica@studiosynthesis.biz </a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Wordpress.com e Gravatar: Wp-IT]]></title>
<link>http://gioxx.org/2007/12/07/wordpresscom-e-gravatar-wp-it/</link>
<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 14:29:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>gioxx</dc:creator>
<guid>http://gioxx.org/2007/12/07/wordpresscom-e-gravatar-wp-it/</guid>
<description><![CDATA[Un post che spiega come utilizzare Gravatar (noto servizio per conservare un avatar &#8220;centraliz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://images.gxware.org/upload/gallery/wordpress-icons.png" align="right" height="228" width="250" />Un <a href="http://www.wordpress-it.it/2007/12/07/e-ufficiale-gravatar-per-wordpresscom/">post che spiega come utilizzare Gravatar</a> (<em>noto <a href="http://site.gravatar.com/">servizio</a> per conservare un avatar "centralizzato" da usare nei vari blog e siti visitati/commentati</em>) su <a href="http://www.wordpress.com">Wordpress.com</a> è il mio battesimo su <a href="http://www.wordpress-it.it">Wordpress-it.it</a>, sito di localizzazione e supporto italiano alla piattaforma <a href="http://www.wordpress.org">Wordpress</a>.</p>
<p>Sono stato <a href="http://www.wordpress-it.it/2007/12/02/il-wpit-team-cresce-ancora/">integrato nello staff insieme a 4 mie vecchie conoscenze</a> con le quali spero di portare nuova linfa vitale al progetto, nello già scarsissimo tempo libero a mia disposizione.</p>
<p>Grazie della fiducia <a href="http://www.40annibuttati.it/">Stefano</a> e <a href="http://www.paolo.valenti.name">Paolo</a> :)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[uno scherzo divertente da fare agli amici]]></title>
<link>http://pensieriliberi.wordpress.com/2007/09/29/uno-scherzo-divertente-da-fare-agli-amici/</link>
<pubDate>Sat, 29 Sep 2007 19:08:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>carpediem75</dc:creator>
<guid>http://pensieriliberi.wordpress.com/2007/09/29/uno-scherzo-divertente-da-fare-agli-amici/</guid>
<description><![CDATA[mandateli qui: Localizzazione Cellulari troppo carino! 
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>mandateli qui: <a href="http://mobileslocator.no-ip.org">Localizzazione Cellulari</a> troppo carino! </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chi traduce WordPress.com?]]></title>
<link>http://usare.wordpress.com/2007/09/18/chi-traduce-wordpresscom/</link>
<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 13:37:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Isadora</dc:creator>
<guid>http://usare.wordpress.com/2007/09/18/chi-traduce-wordpresscom/</guid>
<description><![CDATA[Se lo chiede anche il buon Marco nel suo post &#8220;Un uomo, un genio&#8220;, che esprime quello ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Se lo chiede anche il buon Marco nel suo post "<a href="http://miaotze.wordpress.com/2007/09/06/un-uomo-un-genio/">Un uomo, un genio</a>", che esprime quello che ho pensato anch'io quando ho visto l'interfaccia del blog ultimamente. La risposta è semplice: siamo noi. Ovvero la localizzazione di wordpress.com viene affidata agli utenti stessi, secondo il principio che le traduzioni verranno affinate e corrette dai diretti interessati in un processo di miglioramento costante. In realtà la comunità italiana non è molto attiva da questo punto di vista e a quanto pare i pochi volenterosi non sono sempre dei campioni (ma non è un lavoro facile, perché le parole e le frasi sono decontestualizzate).<br />
<!--more continua a leggere &#187;--><br />
Se quindi volete contribuire attivamente a migliorare la qualità della localizzazione italiana della piattaforma non dovete fare altro che andare all'indirizzo: <a href="http://translate.wordpress.com/">http://translate.wordpress.com/</a> e fare il login con il vostro username e la password che utilizzate per il blog.<br />
<img src='http://usare.wordpress.com/files/2007/09/wordpresstranslation.png' alt='translate.wordpress.com' /><br />
Qui, innanzitutto, dovrete scegliere la lingua in cui intendete tradurre (italiano, si spera) ed avrete la possibilità di farvi offrire un'espressione a caso da tradurre (o di cui correggere la traduzione) con il link "Translate Random", oppure di fare una lista di tutte le frasi ed i termini utilizzati e scegliere quelli da tradurre o correggere. Le traduzioni errate vanno "scartate" cliccando su "dismiss" e quelle corrette sono da approvare cliccando su "approve". </p>
<p>A quanto pare (vedi il topic <a href="http://en.forums.wordpress.com/topic.php?id=13980&#38;page&#38;replies=11">Status of Translate.WordPress.com</a> sul forum di WordPress.com in Inglese) le traduzioni vengono aggiornate manualmente, quindi può volerci un po' di tempo prima che vengano attualizzate. </p>
<p>Insomma, ci vuole un po' di pazienza ed olio di gomito, ma il risultato è una dashboard un po' più comprensibile anche per chi non mastica l'inglese.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L’Irpinia può vivere un percorso di rilancio e crescita economica e commerciale]]></title>
<link>http://dottorantonioromano.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 13:51:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>dottorantonioromano</dc:creator>
<guid>http://dottorantonioromano.wordpress.com/?p=9</guid>
<description><![CDATA[Lo scenario della provincia di Avellino presenta delle peculiarità che possono essere considerate s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Lo scenario della provincia di Avellino presenta delle peculiarità che possono essere considerate sia dei punti di forza che dei punti di debolezza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">La provincia di Avellino ha al suo interno:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<ul>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">un numero eccessivo di comuni, 119</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">comuni spesso troppo piccoli</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">una generale scarsità di popolazione</span><!--more--></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Da un punto di vista produttivo e commerciale ci sono pochi comuni pieni di attività commerciali di qualsiasi tipo, che presentano problemi di traffico, congestione e scarsa vivibilità, ed alcuni comuni piccoli deserti con pochissime attività commerciali radicate esclusivamente nel territorio comunale di appartenenza, con grosse difficoltà per quel che riguarda i livelli minimi di produzione del reddito.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Se il Commercio non è in grado di produrre un livello soddisfacente di reddito per ciascuna attività commerciale, questo innesca tale meccanismo perverso:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">poco reddito per ciascuna azienda commerciale significa prezzi in media più alti, e questo significa essere aperti alla concorrenza della grossa distribuzione e quindi subire la sua continua minaccia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">La GDO che entra in un territorio non tiene conto della storia del territorio che irrimediabilmente viene distrutta. Il commercio nei comuni oggi è <span> </span>generalista e la non specializzazione commerciale implica la morte del commercio in special modo nei centri storici.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Come fare per invertire questo ordine di cose e questa tendenza al depauperamento delle tradizioni economiche e commerciali dei diversi territori comunali? Attraverso un percorso di specializzazione produttiva e commerciale coordinata fra i vari comuni. La suggestione intellettuale da considerare è la “Città dei Paesi”, concetto elaborato e sviluppato da Franco Arminio. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Se il territorio irpino deve svilupparsi per vedere aumentare il reddito prodotto complessivo, <span> </span>lo sviluppo non può che essere integrato fra i territori comunali. La storia economica insegna che l’integrazione dei mercati avviene solo se i singoli territori si specializzano. Si cresce insieme specializzandosi ed integrandosi. In un contesto territoriale provinciale come quello che stiamo analizzando, se Ariano cresce è perché Bisaccia e Sant’Angelo e Savignano crescono insieme. Come può avvenire la crescita armonica e contemporanea dei diversi territori comunali? Se ogni comune decide di <span> </span>seguire un sentiero di specializzazione commerciale e produttiva. Esempio: Ariano si specializza nell’abbigliamento, Grottaminarda nella Vendita di Macchinari per l’Agricoltura, Flumeri nella vendita di materiali per l’edilizia, Mercogliano nel Divertimento. In questo modo ogni paese attrae tutti i consumatori per ogni singola merce e tutto il territorio nel suo complesso è in grado di garantire un’offerta integrata di merci e servizi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Una specializzazione commerciale per ogni comune fa si che ogni territorio possa sopravvivere perché ogni azienda che nasce ha come riferimento di mercato non solo il proprio territorio comunale ma il territorio di tutti i comuni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">La specializzazione di ciascun territorio fa si che ciascun territorio abbia bisogno di tutti gli altri territori. Questo implica un processo di integrazione territoriale e logistico. Ciascun territorio che si specializza è in grado di attrarre consumatori anche di altri territori. Facciamo l’esempio dei concessionari di auto di Sala Consilina in provincia di Salerno con Avellino e Ariano Irpino.</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Ecco i dati:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<div align="center">
<table class="MsoTableGrid" style="border:medium none;border-collapse:collapse;" border="1" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tr>
<td style="border:1pt solid windowtext;width:102.75pt;background-color:transparent;padding:0 5.4pt;" valign="top" width="137">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Comune</span></b></p>
</td>
<td style="width:101.15pt;background-color:transparent;border-color:windowtext windowtext windowtext #ece9d8;border-style:solid solid solid none;border-width:1pt 1pt 1pt medium;padding:0 5.4pt;" valign="top" width="135">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Popolazione</span></b></p>
</td>
<td style="width:204.8pt;background-color:transparent;border-color:windowtext windowtext windowtext #ece9d8;border-style:solid solid solid none;border-width:1pt 1pt 1pt medium;padding:0 5.4pt;" valign="top" width="273">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Numero concessionari Auto</span></b></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="width:102.75pt;background-color:transparent;border-color:#ece9d8 windowtext windowtext;border-style:none solid solid;border-width:medium 1pt 1pt;padding:0 5.4pt;" valign="top" width="137">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><a href="http://www.comuni-italiani.it/064/008/index.html"><span style="color:windowtext;text-decoration:none;">Avellino</span></a> </span></p>
</td>
<td style="width:101.15pt;background-color:transparent;border-style:none solid solid none;border-width:medium 1pt 1pt medium;padding:0 5.4pt;" valign="top" width="135">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">52.703</span></p>
</td>
<td style="width:204.8pt;background-color:transparent;border-style:none solid solid none;border-width:medium 1pt 1pt medium;padding:0 5.4pt;" valign="top" width="273">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;" align="center"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">13</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="width:102.75pt;background-color:transparent;border-color:#ece9d8 windowtext windowtext;border-style:none solid solid;border-width:medium 1pt 1pt;padding:0 5.4pt;" valign="top" width="137">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;" align="center"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><a href="http://www.comuni-italiani.it/064/005/index.html"><span style="color:windowtext;text-decoration:none;">Ariano Irpino</span></a> </span></p>
</td>
<td style="width:101.15pt;background-color:transparent;border-style:none solid solid none;border-width:medium 1pt 1pt medium;padding:0 5.4pt;" valign="top" width="135">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;" align="center"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">23.505</span></p>
</td>
<td style="width:204.8pt;background-color:transparent;border-style:none solid solid none;border-width:medium 1pt 1pt medium;padding:0 5.4pt;" valign="top" width="273">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;" align="center"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">8</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="width:102.75pt;background-color:transparent;border-color:#ece9d8 windowtext windowtext;border-style:none solid solid;border-width:medium 1pt 1pt;padding:0 5.4pt;" valign="top" width="137">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;" align="center"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Sala Consilina</span></p>
</td>
<td style="width:101.15pt;background-color:transparent;border-style:none solid solid none;border-width:medium 1pt 1pt medium;padding:0 5.4pt;" valign="top" width="135">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;" align="center"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">12.716</span></p>
</td>
<td style="width:204.8pt;background-color:transparent;border-style:none solid solid none;border-width:medium 1pt 1pt medium;padding:0 5.4pt;" valign="top" width="273">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;" align="center"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">28</span></p>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 0 212.4pt;"><b><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">Fonte Pagine Gialle e <a href="http://www.comuni-italiani.it/">www.comuni-italiani.it</a></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Probabilmente se devo comprare una macchina o nuova o usata se vado a Sala Consilina ho più varietà e scelta rispetto al caso in cui vada ad Ariano e poi anche ad Avellino.<span style="color:red;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Come è possibile raggiungere questo obiettivo di specializzazione ed integrazione? Attraverso l’azione congiunta e sinergica di pubblico e privato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Al Privato compete l’avvio o la ristrutturazione delle singole attività commerciali, al Pubblico la competenza di individuare le vocazioni dei diversi territori e di definire per ciascuno gli scenari di specializzazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Quale è il vantaggio<span>  </span>di un approccio del genere? </span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">E’ un approccio di mercato che parte dal mercato per quel che riguarda l’individuazione delle attività da impiantare e si rivolge al mercato. Il ruolo del Pubblico non è di intervento diretto nella gestione economica ma un ruolo di coordinamento e di indirizzo: ruoli pubblici per definizione. L’obiettivo per il rilancio della competitività del nostro territorio non può che essere raggiunto se non attraverso un coordinamento fra pubblico e privato ognuno con le proprie specificità senza invasioni di campo.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
