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	<title>marco-de-martino &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/marco-de-martino/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "marco-de-martino"</description>
	<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 15:17:32 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Col crowdsourcing il giornale lo fanno i lettori]]></title>
<link>http://littlebox.wordpress.com/2007/04/17/col-crowdsourcing-il-giornale-lo-fanno-i-lettori/</link>
<pubDate>Tue, 17 Apr 2007 13:39:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>littlebox</dc:creator>
<guid>http://littlebox.it.wordpress.com/2007/04/17/col-crowdsourcing-il-giornale-lo-fanno-i-lettori/</guid>
<description><![CDATA[Wikipedia definisce il crowdsourcing “un neologismo per un modello di business nel quale un’azie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font size="2" face="Trebuchet MS">Wikipedia definisce il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crowdsourcing"><font color="#a52a2a">crowdsourcing</font></a> “un neologismo per un modello di business nel quale un’azienda o un’istituzione prende un lavoro tradizionalmente fatto da un agente designato (di solito un impiegato) e lo esternalizza verso un gruppo indefinito e generalmente grande di persone attraverso un appello aperto su Internet. …Nella maggior parte dei casi il crowdsourcing si basa sul lavoro di volontari ed appassionati che dedicano il loro tempo libero a creare contenuto”.</font></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;"><font size="2" face="Trebuchet MS">Il crowdsourcing sta prendendo piede in campo giornalistico. Tanto che Il Gruppo editoriale americano Gannett (che controlla Usa Today e altri 90 quotidiani locali) ha iniziato ad utilizzarlo in maniera sistematica.</font></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;"><font size="2" face="Trebuchet MS">Un articolo di Marco De Martino su <a href="http://panorama.it/"><font color="#a52a2a">Panorama</font></a> del 12 aprile racconta di come il giornale News Press, un newsmagazine della Florida edito dalla Gannett, abbia appaltato ai propri lettori un’inchiesta giornalistica con ottimi risultati.</font></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;"><font size="2" face="Trebuchet MS">A fronte di questo fenomeno sono nati i Mojo (Mobile Journalist), i lettori-giornalisti che armati di wireless laptop, telecamera e registratore riportano in tempo reale informazioni, spesso di carattere locale che non trovano posto nei media tradizionali.</font></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;"><font size="2" face="Trebuchet MS">E’ sicuramente un aspetto di grande democrazia dell’informazione che grazie a forum, blog e .. ai nuovi mojo, diventa sempre più difficile da controllare, da indirizzare a fini politici o economici. Insomma la libera circolazione … delle idee e delle informazioni.</font></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;"><font size="2" face="Trebuchet MS">Quando però l’idea viene non ai lettori (come nel caso dei blog e dei forum) ma ad un editore un pensiero malizioso mi sfiora la mente: ma vuoi vede che è l’aspetto volontaristico (ossia non retribuito) degli aspriranti giornalisti in questione a stimolare l’editore ad essere così … all’avanguardia?</font></p>
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