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	<title>marrazzo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/marrazzo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "marrazzo"</description>
	<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 02:19:25 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[S.Giacomo: chiuso da Marrazzo, usato da Alemanno.]]></title>
<link>http://liberaroma.wordpress.com/?p=307</link>
<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 20:19:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Liberaroma</dc:creator>
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<description><![CDATA[

Scritta significativa all&#39;ingresso dell&#39; (ex) ospedale - Foto Ylenia Sina
di Daniele Nalbo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_317" align="alignright" width="300" caption="Scritta significativa all&#39;ingresso dell&#39; (ex) ospedale - Foto Ylenia Sina"]<br />
<address><a href="http://liberaroma.files.wordpress.com/2008/10/hpim2103.jpg"><img class="size-medium wp-image-317 " title="hpim2103" src="http://liberaroma.wordpress.com/files/2008/10/hpim2103.jpg?w=300" alt="Scritta significativa all'ingresso del S.Giacomo - Foto Ylenia Sina" width="300" height="225" /></a></address>
<p>[/caption]
<address>di Daniele Nalbone</address>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;">Il grande assente del momento al S.Giacomo è il sindaco Alemanno. «Entro 48 ore sarò in possesso del piano di rientro sanitario della Regione Lazio e vi dirò il mio “si” o il mio “no” alla chiusura dell'ospedale» disse lunedì 29 settembre... Di ore ne sono passate centonovantadue, il portone del pronto soccorso è stato chiuso e l'insegna staccata ma dal Campidoglio nessun cenno. Eppure giornali su giornali hanno riportato notizie come “scende in campo Alemanno”... «Noi del Comitato Salviamo il San Giacomo del sindaco, dopo quell'impegno preso ed evidentemente non mantenuto, non abbiamo avuto più notizia. Così come dei vari Gasperini, Forliti, Caratelli: tutti “desaparecidos” dopo aver capito che non era più il momento di cavalcare mediaticamente la nostra battaglia». E ora? «Ora il ricorso al Tar! Chiediamo la sospensiva dell'ordinanza di chiusura per evidenti vizi procedurali».<!--more--></p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;"> E a chi chiede se sono un comitato di estrema destra rispondono stizziti che «una cosa del genere non esiste. Siamo stati strumentalizzati ad arte da chi ora non si fa più vedere dopo essersi assunto il merito di aver portato Alemanno al S.Giacomo. Ci hanno usati per farsi belli nei loro partiti e per andare contro alle istituzioni di segno opposto al loro. Addirittura si sono avvicinati a noi come semplici cittadini nascosti dietro fantomatici comitati di quartiere, senza identificarsi politicamente, distribuendo bigliettini da visita stampati un minuto prima su cartoncini di scarsa qualità. Solo dopo il corteo alla Regione abbiamo scoperto, una volta visti camerati schierati sotto l'edificio di via Rosa Garibaldi, chi erano veramente...».</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;">Daniele Nalbone</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[-Comunicato Stampa -  Il consigliere regionale Mariani presenta interrogazione urgente su lavoratori consorzio Sol.Co. ]]></title>
<link>http://liberaroma.wordpress.com/?p=279</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 13:37:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Liberaroma</dc:creator>
<guid>http://liberaroma.it.wordpress.com/2008/10/07/comunicato-stampa-il-consigliere-regionale-mariani-presenta-interrogazione-urgente-su-lavoratori-consorzio-solco/</guid>
<description><![CDATA[«Sette lavoratori del Consorzio Sol.Co, con anzianità di servizio all&#8217;Inps e alla Regione La]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="background:white;margin-left:10.9pt;margin-right:10.9pt;text-align:justify;">«Sette lavoratori del Consorzio Sol.Co, con anzianità di servizio all'Inps e alla Regione Lazio per le quali hanno ricoperto il delicato incarico di concessione e monitoraggio delle invalidità civili, sono stati licenziati dopo la scadenza dell'ennesimo contratto a tempo determinato. La vicenda di questa squadra, oltre a comprendere al suo interno alcune persone colpite da disabilità gravi, ha maturato negli anni un prezioso bagaglio di professionalità. Con il licenziamento si disperde un patrimonio unico di saperi ed esperienze, e si elimina di fatto un servizio fondamentale per la cittadinanza. <!--more--></p>
<p style="background:white;margin-left:10.9pt;margin-right:10.9pt;text-align:justify;">Il tutto in un ambito come quello della cura verso chi ha riportato invalidità gravi in conseguenza di malattie o di infortuni sul lavoro». Lo dichiara Peppe Mariani, Presidente della IX Commissione Lavoro, Pari Opportunità, Politiche giovanili e Politiche Sociali della Regione Lazio, che sulla vicenda ha presentato un’interrogazione urgente al Presidente della Giunta Marrazzo.</p>
<p style="background:white;margin-left:10.9pt;margin-right:10.9pt;text-align:justify;">«Penso che non si possa applicare ai Servizi Pubblici una ideologia del risparmio selvaggio - spiega Mariani - quando questo produce disagi e danni incalcolabili tanto per i dipendenti quanto per i cittadini che non ricevono più le prestazioni cui hanno diritto. Per questo ho sollecitato il Presidente della Giunta Piero Marrazzo e per conoscenza gli Assessori Coppotelli e Tibaldi a ripristinare il servizio e a procedere alla stabilizzazione dei lavoratori».</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Marrazzo: «con la chiusura del S.Giacomo ora sanità europea nel centro storico». Ma oggi ancora in piazza il Comitato Salviamo il San Giacomo.]]></title>
<link>http://liberaroma.wordpress.com/?p=266</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 07:56:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Liberaroma</dc:creator>
<guid>http://liberaroma.it.wordpress.com/2008/10/07/marrazzo-%c2%abcon-la-chiusura-del-sgiacomo-ora-sanita-europea-nel-centro-storico%c2%bb-ma-oggi-ancora-in-piazza-il-comitato-salviamo-il-san-giacomo/</guid>
<description><![CDATA[
Ingresso del S.Giacomo - Foto Ylenia Sina
di Daniele Nalbone
«Con la riorganizzazione della sanit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
[caption id="attachment_273" align="alignright" width="300" caption="Ingresso del S.Giacomo - Foto Ylenia Sina"]<a href="http://liberaroma.files.wordpress.com/2008/10/hpim20981.jpg"><img class="size-medium wp-image-273" title="hpim20981" src="http://liberaroma.wordpress.com/files/2008/10/hpim20981.jpg?w=300" alt="Ingresso del S.Giacomo - Foto Ylenia Sina" width="300" height="225" /></a>[/caption]
<address>di Daniele Nalbone</address>
<p>«Con la riorganizzazione della sanità non abbiamo sprechi e miglioriamo la Sanità del territorio. Finalmente anche Roma andrà di pari passo con altre grandi città straniere». Questo il commento del presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, commissario ad interim della sanità, durante la presentazione dell’accordo tra Regione e sindacati sul personale dell’ospedale S.Giacomo. «Tra il 2000 e il 2003 Parigi ha riconvertito tre ospedali nel suo centro storico. Londra ha iniziato nel 2007 un programma per la riduzione degli ospedali storici a favore d 150 poliambulatori. Casi simili si sono verificati a Madrid e New York».</p></div>
<p style="text-align:justify;margin:0;">L’accordo Regione-sindacati prevede, come ci aveva anticipato il vicepresidente Esterino Montino, che 400 dipendenti dell’ospedale saranno trasferiti in altre aziende dell’Asl RmA mentre 300 saranno messi in mobilità e andranno a servire altre strutture della città.<!--more--></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;">Montino spiega come «la Regione ha centrato un duplice obiettivo: da un lato evitare di sguarnire  l’area centrale della città, dall’altro rafforzare i servizi degli altri ospedali romani».</p>
<p style="text-align:justify;margin:0;">«Mi domando» afferma non senza un pizzico di provocazione il presidente Marrazzo «chi è che vuole tenere la sanità di Roma legata a una questione di numero di posti letto anziché razionalizzare l’offerta. L’ultimo, in ordine di tempo dopo Furio Colombo, Uto Ughi, il sindaco Alemanno è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta che ha promesso di adoperarsi per sospendere la decisione della chiusura dell’ospedale. Oggi, intanto, è l’ultimo giorno di ricoveri nella struttura di via Canova. Per questo il Comitato ha organizzato una manifestazione alle ore 15 in Parlamento, a piazza di Montecitorio, a cui seguirà una fiaccolata per le vie del centro storico. «Mi auguro» conclude il Presidente « che le forze istituzionali siano coerenti ed evitino di chiedere rigore per poi fomentare rivolte».</p>
<p style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p style="text-align:justify;margin:0;">Daniele Nalbone</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sindacati contro Marrazzo: «Minaccia lo stato sociale»]]></title>
<link>http://mathligne.wordpress.com/?p=44</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 20:12:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>mathligne</dc:creator>
<guid>http://mathligne.it.wordpress.com/2008/10/03/sindacati-contro-marrazzo-%c2%abminaccia-lo-stato-sociale%c2%bb/</guid>
<description><![CDATA[La politica regionale messa in campo dal presidente-commissario Marrazzo per coprire il debito corre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La politica regionale messa in campo dal presidente-commissario Marrazzo per coprire il debito corrente non piace ai sindacati perché «mina lo stato sociale dei cittadini del Lazio». Procedendo di questo passo si andrebbe a eliminare quelle che sono le esigenze prioritarie di un territorio che sta invecchiando e che quindi ha sempre più bisogno di una sanità di prossimità per gli anziani.A sostenerlo è la Uil funzione pubblica esprimendo la propria preoccupazione sulla trentina di provvedimenti stilati dal governatore negli ultimi quindici giorni, che inducono un serio rischio in tutto il comparto dell’offerta sanitaria sia ambulatoriale che ospedaliera. E il perché è presto detto. «Con i tagli ai posti letto e le chiusure dei tanti presidi ospedalieri non v’è parallelamente un piano organizzativo per reintegrare l’offerta sul territorio compresa l’assistenza domiciliare e l’offerta socio-assistenziale, infatti - taglia corto il segretario regionale Sandro Biserna - sembra quasi che il commissario Marrazzo abbia preso in carico anche la delega ai servizi sociali che dal piano di rientro vengono abbondantemente depauperati. I risvolti li vedremo anche in provincia. Così a Viterbo dopo la chiusura dell’ospedale di Ronciglione e quello di Terracina che lasceranno scoperta una grossa fetta di territorio». Qualche esempio su quello che sarà l’assistenza una volta chiusi gli ospedali la fornisce l’Asp dove, a oggi, per essere curati dopo un accesso al pronto soccorso come «codice giallo» (con un malessere non troppo grave, ma neppure innocuo) ci vogliono, quando va bene, più di tre ore. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295311</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Contro la privatizzazione dell'ospedale San Giacomo, contro la cattiva politica]]></title>
<link>http://rslazio.wordpress.com/?p=353</link>
<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 14:29:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>rslazio</dc:creator>
<guid>http://rslazio.it.wordpress.com/2008/09/29/contro-la-privatizzazione-dellospedale-san-giacomo-contro-la-cattiva-politica/</guid>
<description><![CDATA[Siamo contrari alla la privatizzazione dell&#8217;ospedale San Giacomo.
Siamo ben consapevoli che in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo contrari alla la privatizzazione dell'ospedale San Giacomo.<!--more--><br />
Siamo ben consapevoli che in qualche modo il debito di 10 miliardi di euro lasciato dalla giunta Storace(leader del movimento La Destra) deve essere recuperato.<br />
Però riteniamo incredibilmente  scandaloso che chiudano un ospedale che ha appena fatto spese per attrezzature e reparti per milioni di euro;infatti l'ospedale è stato ristrutturato negli ultimi 18 mesi per<br />
una cifra considerevole, pari a circa 15 milioni di €.<br />
Inoltre il centro storico si vedrebbe privato dell'ospedale di riferimento, con evidenti ripercussioni sulla qualità dell'assistenza sanitaria e sulla sicurezza dei cittadini.<br />
La zona ogni giorno vede transitare circa 500.000 persone che dovrebbero in mancanza dell'ospedale usufruire del Presidio di Primo Soccorso promesso dal presidente Marrazzo. In realtà tale presidio non è in grado di supplire le attività del DEA dell'ospedale, ed anzi esso sarebbe pericoloso per i cittadini in quanto privo dei servizi sussidiari indispensabili per affrontare le emergenze secondo gli standard di sicurezza, come la presenza di un Centro di Rianimazione, di una Unità di Terapia Intensiva Coronaria, di una Chirurgia di Urgenza, di Servizi di diagnosi, insomma di specialisti attivi nell'arco delle 24 ore.<br />
Altrettanto grave è il silenzio da parte della politica,che incredibilmente ormai annuisce in silenzio ad ogni provvedimento di Berlusconi.<br />
Solo movimenti come il nostro ed un altro di estrema destra hanno avuto il coraggio di condannare questo scempio,portato avanti nel tempo prima e soprattutto da Storace e poi da Marrazzo.<br />
Non assisteremo passivi,dopo Alitalia,all'abbattimento di un'altra struttura pubblica per cattiva gestione di chi dovrebbe governarci.<br />
Forse è ora che i cittadini capiscano che ci vuole un'altra politica.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Li manda il San Giacomo: Roma paralizzata. ]]></title>
<link>http://liberaroma.wordpress.com/?p=66</link>
<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 22:12:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Liberaroma</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un momento del blocco sul Lungotevere - Foto Ylenia Sina
Il corteo previsto per ieri pomeriggio all]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_210" align="alignright" width="300" caption="Un momento del blocco sul Lungotevere - Foto Ylenia Sina"]<a href="http://liberaroma.files.wordpress.com/2008/10/hpim2274.jpg"><img class="size-medium wp-image-210" title="hpim2274" src="http://liberaroma.wordpress.com/files/2008/10/hpim2274.jpg?w=300" alt="Un momento del blocco sul Lungotevere - Foto Ylenia Sina" width="300" height="225" /></a>[/caption]
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;">Il corteo previsto per ieri pomeriggio all'Ara Pacis alle 14 contro la chiusura del San Giacomo si è trasformato in un fermo e deciso blocco stradale che ha paralizzato il lungotevere. Basta sit-in a piazza del Popolo con prestazioni sanitarie gratuite. Stop a concerti di musica classica in chiesa. Contro le decisioni che piovono dall'alto i pazienti, i cittadini e i lavoratori dell'ospedale hanno deciso di iniziare una “lotta dura”. «Ora giornali e televisioni dovranno per forza parlare di noi» si sfogano i membri del Comitato che indossano una maglietta con scritto “Mi manda l'ospedale San Giacomo”. Non saranno mandati da Rai Tre come chi ora decide delle loro vite e del destino del nosocomio romano ma hanno comunque forza da vendere. Ciò che lascia a desiderare è la presenza di politici municipali che stanno cercando di sfruttare la vicenda per essere fotografati dietro uno striscione mentre gridano “Marrazzo vattene a casa” e, parlando chissà perchè in prima persona: «andiamo! facciamoci sentire!» «lotta dura senza paura!» fino al meno politically correct «era bono pure sto cazzo a governà come Marrazzo». Tutto è lecito ormai in politica, anche sentire un consigliere comunale del PdL parlare al cellulare e dire «forza ragazzi mancate solo voi con le vostre bandiere» e subito dopo affermare fiero, da vero centurione romano, verso un suo “collega” che «ho chiamato Casa Pound, mi hanno detto che stanno arrivando con le loro bandiere» salvo poi affrettarsi a precisare, dietro specifica domanda, che «sono a conoscenza del fatto che Casa Pound è vicina ai lavoratori del San Giacomo ma non ho rapporti diretti con loro per poter dire se verranno al corteo». Fatto sta che di li a poco, senza vessilli e senza bandiere, volti noti dell'Occupazione a Scopo Abitativo dell'Esquilino hanno fatto capolino all'Ara Pacis. Il tutto in attesa dell'arrivo del sindaco Alemanno.</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;">Intanto i lavoratori dell'ospedale e i pazienti riuscivano a non farsi strumentalizzare dalle promesse dei politici presenti. Intorno alle 16 il consigliere comunale Andrea Alzetta, che politico non è e si vede, sale sulla sua moto con un infermiere e si reca al Campidoglio: «voglio vedere se almeno con la seduta del Consiglio in corso Alemanno si degnerà di parlare a queste persone: l'assenza di Marrazzo è grave ma il silenzio di Alemanno, che pure ha incassato il voto del consiglio comunale contro la chiusura del San Giacomo, è assordante». Con il consigliere Alzetta e il delegato “mandato da San Giacomo” entriamo in Campidoglio e ne usciremo con l'impegno per i lavoratori che una delegazione dei lavoratori sarà ricevuta dal Sindaco.</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;">Tornati al blocco stradale le centinaia di persone presenti, alla notizia della montagna che attende Maometto rispondono con un fragoroso «NO! Se Alemanno vuole parlarci deve essere lui a muoversi e venire qui o al San Giacomo». Dopo varie trattative il Sindaco accetterà l'incontro presso la Sala di Malta dell'ospedale ma solo dopo che il blocco stradale sarà stato tolto. Il che accadrà solo verso le 18.30.</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;">L'arrivo di Alemanno presso il San Giacomo avviene in pompa magna: auto blu, scorte, carabinieri, digos e....camerati di Casa Pound. Ma una cosa balza subito all'occhio dei più attenti all'ingresso del Sindaco nell'antica aula per le autopsie e lo studio sui cadaveri: in alto, nell'ultima fila di banchi, a “vigilare” sul San Giacomo c'è uno striscione dei Blocchi Precari Metropolitani che recita «Liber@ di Resistere per affermare i diritti». Sarà forse per questo che Alemanno si è affrettato ad assicurare che «non concederò alcun cambio di destinazione d'uso per i San Giacomo» , il che significa che questo non sarà mai venduto ai privati, salvo poi precisare «almeno finché la situazione non si sarà chiarita».</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;">Il Sindaco ha spiegato, poi, che a breve partirà una commissione ad hoc presieduta dal dott.Fernando Aiuti, ieri acclamatissimo dal personale medico e paramedico dell'ospedale, e che «da oggi il comune scende in campo – espressione che farà la gioia di “qualcuno”- Chiederemo infatti al Presidente della Regione Lazio di farci avere in breve tempo il piano sanitario della città di Roma che prevede la ristrutturazione della rete ospedaliera».</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;">Oggi invece, mentre da Roma il Sindaco incassava l'appoggio di Teodoro Buontempo de “La Destra”, da Viareggio, dove si trovava per inaugurare il primo Festival della Salute, arrivava lo stop del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, per il quale «chiudere gli ospedali San Giacomo e Forlanini di Roma e strutture sanitarie simili, è giusto. E' inutile fare discorsi demagogici. L'unica strada da seguire per migliorare l'efficienza del Ssn è questa». Piena fducia del governo, quindi, al governatore e commissario ad acta del Lazio, Piero Marrazzo: «non possiamo fare sconti a nessuno. E' necessario applicare rigorosamente i percorsi di rientro dal deficit. Anche se sarà un percorso aspro e disagevole». Peccato che nessuno si è degnato di tracciarlo per chi queste decisioni le subirà sulla propria pelle...</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;">Daniele Nalbone</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Inceneritore ad Albano? Anche no!]]></title>
<link>http://rslazio.wordpress.com/?p=307</link>
<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 13:39:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>rslazio</dc:creator>
<guid>http://rslazio.it.wordpress.com/2008/09/22/inceneritore-ad-albano-anche-no/</guid>
<description><![CDATA[In una nota congiunta i rappresentanti del coordinamento contro l&#8217;inceneritore di Albano dichi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In una nota congiunta i rappresentanti del coordinamento contro l'inceneritore di Albano dichiarano:<br />
“L’assemblea indetta dal coordinamento contro l’inceneritore si è tenuta come da programma sabato 13 settembre presso la sala consigliare del comune di Albano Laziale”.<!--more--></p>
<p>“L’ottimo livello di partecipazione ha dimostrato ancora una volta che l’interesse dei cittadini castellani a proseguire la battaglia contro la costruzione dell’impianto di Cerroni, lo scopo dell’assemblea era quello di tirare le fila della mobilitazione dopo l’estate e lanciare le prossime iniziative del coordinamento No Inceneritore”.</p>
<p>“Si è fatto il punto della situazione sull’intero percorso del coordinamento, si è parlato dell’esposto che oggi in mattinata è stato consegnato direttamente dai rappresentanti del coordinamento in procura e soprattutto si è lanciata la manifestazione del 18 ottobre ad Albano Laziale.”</p>
<p>“L’esposto raccoglie le presunte illegalità che molte segnalazioni ci hanno evidenziato nella gestione della discarica di Roncigliano, l’esasperazione delle popolazioni che abitano quei territori ha ormai raggiunto il limite della sopportazione. Si parla di aria irrespirabile a causa di lavorazioni sul quinto invaso (ormai esaurito), di inefficienza degli impianti di areazione della discarica che costringono gli operatori a tenere le paratie aperte, di pozzi spia non correttamente distribuiti.”</p>
<p>“Tutto questo dimostra, a nostro avviso, come l’istallazione di un impianto di incenerimento, gestito dagli stessi che gestiscono ora la discarica, e su una zona ove la carenza idrica rappresenta un problema enorme già di suo, possa essere immaginato solo in due casi: in assenza totale di capacità intellettive ovvero nel caso in cui gli interessi dell’affare fossero tali da lavare le molte coscienze coinvolte.”</p>
<p>“Consapevoli della estrema difficoltà della battaglia, ma altrettanto consapevoli di quanto sia giusto e importante fare in modo che gli interessi privati non siano anteposti alla salute e ad una dignitosa qualità della vita dei cittadini, continueremo la nostra mobilitazione e la nostra lotta su tutti i piani.”</p>
<p>Coordinamento contro l' inceneritore di Albano</p>
<p>Non possiamo che congratularci per la costanza e la caparbietà con cui questi uomini e donne portano avanti questa battaglia e noi non possiamo che stargli vicino e appoggiarli, anche a costo di andare contro ai poteri forti che per ragioni di interesse appoggiano la costruzione dell'inceneritore.<br />
In un articolo sul nostro sito nazionale <a href="http://www.radicalidisinistra.it/2008/articolo.php?codice=434" target="_blank">http://www.radicalidisinistra.it/2008/articolo.php?codice=434</a></p>
<p>abbiamo esposte le nostre proposte per risolvere il problema rifiuti del Lazio.</p>
<p>Qua sotto indichiamo un'assemblea pubblica sulla nocività degli inceneritori.</p>
<p>ASSEMBLEA PUBBLICA<br />
25 settembre ore 20.00 PAVONA<br />
centro anziani, via Roma 1.</p>
<p>- per esporre nuovamente tutte le nocività degli inceneritori;<br />
- per mostrare l' effetto devastante che un gassificatore produce sulla salute ed il territorio;<br />
- per esporre metodi di smaltimento dei rifiuti alternativi<br />
ed una gestione che potrebbe arrivare allo "Spreco Zero";<br />
- per rilanciare la mobilitazione popolare contro l'ecomostro di Cerroni &#38;Co. ;</p>
<p>Interviene Paul Connett, professore di chimica Università St Lawrence Canton, NY 13617</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pillole amare e malati tappa-“buchi”]]></title>
<link>http://amicoqua.wordpress.com/?p=69</link>
<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 00:02:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>danielacaramel</dc:creator>
<guid>http://amicoqua.it.wordpress.com/2008/09/22/pillole-amare-e-malati-tappa-%e2%80%9cbuchi%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[Che il numero 17 porti jella è discutibile e non è provato. Ma il 17 settembre è stato un giorno ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Che il numero 17 porti jella è discutibile e non è provato. Ma il 17 settembre è stato un giorno infausto per i cittadini del Lazio, poiché da tale data è stato reintrodotto il ticket sui farmaci: 3 euro e cinquanta per ogni confezione prescritta dal medico curante agli assistiti privi di esenzioni e un euro per chi è esentato per patologia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Dopo aver reso operativo da mesi il pagamento del ticket sui codici bianchi del Pronto soccorso, il Presidente Marrazzo, eletto con i voti del centro sinistra, ha adottato un’ulteriore misura impopolare e discutibile, per far fronte agli impegni assunti con il governo dopo la sua nomina di commissario ad acta, riversando sulle spalle di incolpevoli cittadini il deficit nel settore sanitario determinato da anni di malasanità, di sprechi, nonché di buchi di bilancio ereditati dalla precedente giunta Storace.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Il provvedimento è discutibile sotto vari aspetti. Si tratta infatti di un’imposta indiretta con carattere retroattivo, che colpisce in maniera indiscriminata tutte le fasce di reddito e grava molto più pesantemente su quelle più basse, in contrasto con l’art. 53 della costituzione che sancisce il principio della progressività del sistema tributario.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">In secondo luogo, applicandosi sulle singole confezioni di farmaci, indipendentemente dal prezzo e dal contenuto delle stesse, non tiene conto né dell’uso del farmaco né della sua durata nel tempo (il contenuto di una confezione può essere sufficiente per cinque giorni, per una settimana, per due settimane…): insomma, soltanto una cosa messa lì per fare cassa, che colpisce in egual misura sia il farmaco costoso che quello da pochi euro (anzi può capitare che il farmaco costi meno del ticket, e il cittadino paga…).<span>  </span>E’ vero che il provvedimento non prevede alcuna partecipazione alla spesa nel caso in cui vengano prescritti farmaci di marca ma per i quali è scaduto il brevetto, oppure per gli equivalenti, ma non tiene conto che alcuni pazienti sono intolleranti ai cosiddetti “equivalenti” e sono quindi costretti a sopportare, loro malgrado, un onere per accedere al farmaco più adatto alla tutela della loro salute. Discutibile anche l’affermazione del Vice presidente della Giunta regionale Esterino Montino, secondo cui il provvedimento colpisce “solo” il 50% della popolazione, poiché il restante 50% gode di esenzioni. Ma il dato appare come una statistica alla Trilussa, poichè quella percentuale molto probabilmente ricomprende anche cittadini esentati per una sola patologia e che, quindi, non saranno assoggettati al ticket solo per “quella” patologia, ma, se si ammalano di altre malattie, come tutti i comuni mortali, non saranno affatto esenti e dovranno pagare come tutti gli altri. Spesso le statistiche e le percentuali giovano ai politici per persuadere o abbindolare i cittadini, ma si scontrano con la realtà. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Il provvedimento non favorisce alcuna forma di prevenzione, poiché i cittadini meno abbienti, per non assoggettarsi al pagamento della gabella, saranno portati a trascurare la propria salute ed a ricorrere al medico non ai primi sintomi della malattia, ma quando questa è diventata più grave e più difficilmente curabile, sottovalutando fenomeni che potrebbero evolversi in maniera più grave. Tutto ciò riguarda anche quelle fasce di popolazione border line di ceto medio basso, che faticano ad arrivare alla fine del mese ma riescono a sopravvivere dignitosamente se non intervengono fattori imprevisti che costringano a spese non preventivate: per queste persone, la tutela della salute non sarà più un diritto sancito dalla costituzione, ma un lusso che non potranno permettersi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Se poi si considera che in Italia i prezzi dei farmaci sono più alti rispetto agli altri paesi europei, sarebbe stata auspicabile un’azione finalizzata alla loro riduzione, che avrebbe determinato una diminuzione della spesa sanitaria, anche se in tal modo le case farmaceutiche avrebbero visto anche un ridimensionamento dei loro lauti profitti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Bisognerebbe anche chiedersi se simili misure <span> </span>possano preludere a quella privatizzazione della sanità voluta da un sistema capitalistico che taglia le tasse ma toglie servizi essenziali.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Come di consueto, cittadini e malati usati come tappabuchi. Questa pillola amara non riesce proprio ad andare giù.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri;"><span>                                                                                                                             </span>Daniela Caramel</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sacconi boccia Marrazzo: misure insufficienti]]></title>
<link>http://tadmilton.wordpress.com/?p=46</link>
<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 23:23:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>tadmilton</dc:creator>
<guid>http://tadmilton.it.wordpress.com/2008/09/20/sacconi-boccia-marrazzo-misure-insufficienti/</guid>
<description><![CDATA[(&#8230;) era uscito piuttosto soddisfato dal ministero, dove era avvenuto l’incontro, durato poco]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>(...) era uscito piuttosto soddisfato dal ministero, dove era avvenuto l’incontro, durato poco più di quattro ore: la sua esposizione dei 28 provvedimenti illustrati gli era parsa sufficiente a convincere i tecnici ministeriali che fossero «adeguati e sufficienti» e si era detto fiducioso di ricevere dal governo un doppio sostegno: «nell’applicazione di tali provvedimenti» e «nello sblocco dei fondi». «Siamo di fronte ad una svolta, la sanità del Lazio, non tornerà ad essere più quella di prima, di questo ne sono certo», aveva concluso Marrazzo.Una frase, quest’ultima, che aveva stimolato l’amara ironia di Fabio Desideri, consigliere regionale della Federazione dei Cristiano popolari. «Ha ragione il commissario Marrazzo a dire che siamo di fronte a una svolta per cui la sanità del Lazio non tornerà a essere più quella di primà. A causa dei suoi nuovi provvedimenti e a causa soprattutto del superticket mascherato da compartecipazione selettiva e della chiusura del San Giacomo e di altri nosocomi, il comparto assistenziale della nostra regione risulterà infatti stravolto. Con ovvie conseguenze per tutti».Da parte sua il senatore Domenico Gramazio (Pdl), sembrava sentire già odore di bocciatura: «Ancora una volta Marrazzo, con le sue proposte, sembra essere il salvatore della sanità del Lazio; mi auguro che queste proposte presentate dal presidente Marrazzo siano approfondite, ricordando anche che molte di queste vanno contro i reali interessi dei cittadini del Lazio». <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291917</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Festival della Letteratura Ebraica dal 20 al 24 settembre]]></title>
<link>http://romabedandbreakfast.wordpress.com/?p=318</link>
<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 11:14:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabrizio giancaterini</dc:creator>
<guid>http://romabedandbreakfast.it.wordpress.com/2008/09/20/festival-letteratura-ebraica-roma-settembre/</guid>
<description><![CDATA[Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Affermati scrittori, registi e giornalisti al fianco di talenti emerg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://romabedandbreakfast.wordpress.com/category/01-turismo-ed-eventi/"><img class="alignleft size-full wp-image-36" title="turismoeventi" src="http://romabedandbreakfast.wordpress.com/files/2008/08/turismoeventi.jpg" alt="" width="117" height="97" /></a>Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Affermati scrittori, registi e giornalisti al fianco di talenti emergenti si confronteranno in un dialogo aperto sulla <strong>cultura dell'ebraismo</strong>, declinata nelle sue piu' diverse espressioni ripercorrendo i suoi piu' interessanti contribuiti cosi' da offrire un'immagine dell'ebraismo lontana dagli stereotipi o relegata unicamente al tema della Shoah e del conflitto mediorientale.</p>
<p>Questo lo spirito della prima edizione del <span style="color:#993300;"><strong>"Festival Internazionale di Letteratura Ebraica"</strong></span> i<strong>n programma alla Casa dell'Architettura di Roma dal 20 al 24 settembre</strong> a cura di Ariela Piattelli, Raffaella Spizzichino e Shulim Vogelmann. "Un festival importante - ha dichiarato il sindaco di Roma <strong>Gianni Alemanno</strong> - perche' si fa' portatore dell'insegnamento che da secoli caratterizza la cultura ebraica ovvero l'attenzione all'identita', alla tradizione ed all'apertura. L'attenzione a preservare la propria identita' ed al tempo stesso all'apertura verso altre culture e' pienamente testimoniato dalla letteratura ebraica che, seppur di nazionalita' diverse, preserva con forza la priopria identita'".<br />
<!--more--><br />
Sul tema dell'adesione delle istituzioni politiche al <strong>Museo della Shoah</strong> il sindaco Alemanno ha sottolineato l'importanza di "accelerare l'adesione della provincia di Roma e della regione Lazio". La presentazione del festival e' stata occasione per ribadire il <strong>valore dell'accoglienza tra appartenenti a culture e religioni diverse</strong>. "Dobbiamo lavorare per offrire a chi vive a Roma e soffre del conflitto sul 'diverso' - ha dichiarato il presidente della regione Lazio Piero Marrazzo - affinche' il Mediterraneo sia culla di culture e Roma sia capitale della spiritualita', luogo di convivenza pacifica tra esponenti di religioni diverse. Non lasciamoci sopraffare dalle polemiche. Nel Museo della Shoah lavoreremo insieme con le altre istituzioni".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Case di cura contro Marrazzo: «Piano di rientro che ci affossa»]]></title>
<link>http://palmatha.wordpress.com/?p=29</link>
<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 18:23:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>palmatha</dc:creator>
<guid>http://palmatha.it.wordpress.com/2008/09/18/case-di-cura-contro-marrazzo-%c2%abpiano-di-rientro-che-ci-affossa%c2%bb/</guid>
<description><![CDATA[Erano 130 le case di cura (ovvero tutte quelle accreditate nel Lazio, per un totale di circa 20mila ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Erano 130 le case di cura (ovvero tutte quelle accreditate nel Lazio, per un totale di circa 20mila lavoratori) presenti all’Assemblea regionale convocata dall’Associazione imprenditori ospedalità privata del Lazio per dire «no» al piano di rientro del deficit sanitario attuato dal commissario ad acta Marrazzo.Una riunione oceanica alla presenza del senatore Cesare Cursi, Presidente dell’Osservatorio Sanità e Salute e del senatore Lucio D’Ubaldo, Presidente dell’Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio. Il braccio di ferro dunque tra Regione e Aiop prosegue all’indomani dei decreti per il taglio della spesa sanitaria. Provvedimenti che prevedono la soppressione di 22 cliniche private, una perdita di oltre 1140 posti letto, oltre alla chiusura del Forlanini, del Nuovo Regina Margherita e del S. Giacomo.Tagli che «comporteranno il licenziamento di 3 mila dipendenti - dichiara Mauro Casanatta, presidente Aiop del Lazio - e che non risolvono il problema della sanità laziale. Perché le prestazioni, oggi erogate dalle strutture private, andranno a ricadere sugli ospedali». Prestazioni altamente specialistiche. Emblematico il caso della casa di cura Ncl, 50 posti letto, che offre solo interventi di neurochirurgia. Oppure, i casi della «Santa Famiglia» e della «Fabia Mater», due strutture che insieme garantiscono 3300 parti l’anno. Lacune che solo in minima parte potranno essere colmate da strutture alternative. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291435</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alitalia, la trattativa è fallita. I dipendenti:"Meglio falliti che in mano a questi banditi"]]></title>
<link>http://wildgretapolitics.wordpress.com/?p=2001</link>
<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 16:36:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
<guid>http://wildgretapolitics.it.wordpress.com/2008/09/18/alitalia-la-trattativa-e-fallita-i-dipendentimeglio-falliti-che-in-mano-a-questi-banditi/</guid>
<description><![CDATA[
A Fiumicino i dipendenti applaudono
&#8220;Meglio falliti che in mano a questi banditi&#8221;. Ques]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img src="http://www.airplane-photo.com/image/airplane/MXP-Alitalia-Airbus-A319-112-0002.jpg" alt="" width="260" height="195" /></strong></p>
<p><strong>A Fiumicino i dipendenti applaudono</strong><br />
"Meglio falliti che in mano a questi banditi". Questo lo slogan con cui i dipendenti di Alitalia riuniti a Fiumicino hanno esultato alla notizia del ritiro dell'offerta da parte della Cai, la nuova ipotetica Compagnia Aerea Italiana che avrebbe dovuto rilevare la compagnia di bandiera. "E' la dimostrazione che la politica dell'aut aut non ha alcun valore", hanno commentato. "Ora il commissario dovrà trovare un altro modo per rialzare le sorti della compagnia".</p>
<p><!--more--></p>
<p>Insieme ai lavoratori ha festeggiato anche Antonio di Pietro, arrivato all'aeroporto Leonardo da Vinci per incontrarli intorno alle 15.30. "E' assurdo e va denunciato -<br />
ha detto il leader dell'Italia dei Valori fra gli applausi - il comportamento del governo e del Commissario Straordinario, Fantozzi, perchè non si può mettere in vendita un'azienda e darla in mano una cordata senza che esistano altre alternative da poter prendere in considerazione". Poi, rivolgendosi ai dipendenti, ha aggiunto: "Non dovete mollare, perchè se lasciano a terra voi, lasciano a terra il paese".</p>
<p>Intanto, appresa la notizia, in Campidoglio si è riunito il Consiglio comunale in seduta straordinaria e Gianni Alemanno ha sottolineato l'importanza di mantenere il radicamento della compagnia di bandiera sul territorio romano. "Quella di Alitalia - ha detto il sindaco - è la più grande crisi industriale della nostra capitale. Alitalia è sempre stata legata a Fiumicino e questo è un legame che non possiamo rompere. È una scelta logica, perché lo scalo di Fiumicino, di Roma, è lo scalo naturale". Dello stesso parere anche il presidente regionale Piero Marrazzo che nel suo intervento ha dichiarato: "Oggi noi rappresentiamo un pezzo di Paese, perchè Alitalia vuol dire Fiumicino".</p>
<p>Nel frattempo a Fiumicino i voli rimangono regolari. (La Repubblica 18 settembre 2008)</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Marrazzo fa l’asso pigliatutto: da oggi ticket da 3,50 euro su molte medicine]]></title>
<link>http://dongarbo.wordpress.com/?p=19</link>
<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 09:54:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>dongarbo</dc:creator>
<guid>http://dongarbo.it.wordpress.com/2008/09/17/marrazzo-fa-l%e2%80%99asso-pigliatutto-da-oggi-ticket-da-350-euro-su-molte-medicine/</guid>
<description><![CDATA[È un terremoto politico quello scatenato in Regione dal ritorno del ticket di 3,50 euro su alcuni m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>È un terremoto politico quello scatenato in Regione dal ritorno del ticket di 3,50 euro su alcuni medicinali. Un provvedimento che scatta questa mattina in tutte le farmacie del Lazio. La polemica è aperta dal capogruppo regionale di An Antonio Cicchetti. «Si chiama ampollosamente “compartecipazione equa, solidale e moderna” - dichiara Cicchetti - il ticket sui farmaci che Marrazzo, in qualità di commissario della Sanità del Lazio, ha deciso di mandare in vigore. Dopo tre anni e mezzo dall’abolizione del ticket di un euro, dal quale erano esentati i meno abbienti stabilito dalla giunta Storace per scoraggiare un uso eccessivo di farmaci, Marrazzo lo ripristina in misura triplicata come previsto dal sottoscritto il 31 gennaio 2007. Complimenti al centrosinistra». Per Stefano De Lillo (Pdl) il ritorno dei ticket «sarebbe una misura paradossale». «Un regime di ticket come quello che si profila all’orizzonte della sanità laziale - aggiunge - renderebbe inutilmente complessa l’attività prescrittiva da parte dei medici. Il nuovo regime-ticket non introdurrebbe novità sul generici e complicherebbe le prescrizioni, invece di un ticket di 3,50 euro solo su alcuni farmaci e solo per alcune categorie, meglio sarebbe stato allora imporre un ticket di un solo euro evitando cervellotiche differenziazioni con le conseguenti complicazioni burocratiche» «Tolto un ticket se ne fa un altro - denuncia il consigliere regionale Fabio Desideri -. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291190</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Marrazzo fa l’asso pigliatutto: da oggi ticket da 3,50 euro su molte medicine]]></title>
<link>http://econourigo.wordpress.com/?p=16</link>
<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 09:47:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>econourigo</dc:creator>
<guid>http://econourigo.it.wordpress.com/2008/09/17/marrazzo-fa-l%e2%80%99asso-pigliatutto-da-oggi-ticket-da-350-euro-su-molte-medicine/</guid>
<description><![CDATA[È un terremoto politico quello scatenato in Regione dal ritorno del ticket di 3,50 euro su alcuni m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>È un terremoto politico quello scatenato in Regione dal ritorno del ticket di 3,50 euro su alcuni medicinali. Un provvedimento che scatta questa mattina in tutte le farmacie del Lazio. La polemica è aperta dal capogruppo regionale di An Antonio Cicchetti. «Si chiama ampollosamente “compartecipazione equa, solidale e moderna” - dichiara Cicchetti - il ticket sui farmaci che Marrazzo, in qualità di commissario della Sanità del Lazio, ha deciso di mandare in vigore. Dopo tre anni e mezzo dall’abolizione del ticket di un euro, dal quale erano esentati i meno abbienti stabilito dalla giunta Storace per scoraggiare un uso eccessivo di farmaci, Marrazzo lo ripristina in misura triplicata come previsto dal sottoscritto il 31 gennaio 2007. Complimenti al centrosinistra». Per Stefano De Lillo (Pdl) il ritorno dei ticket «sarebbe una misura paradossale». «Un regime di ticket come quello che si profila all’orizzonte della sanità laziale - aggiunge - renderebbe inutilmente complessa l’attività prescrittiva da parte dei medici. Il nuovo regime-ticket non introdurrebbe novità sul generici e complicherebbe le prescrizioni, invece di un ticket di 3,50 euro solo su alcuni farmaci e solo per alcune categorie, meglio sarebbe stato allora imporre un ticket di un solo euro evitando cervellotiche differenziazioni con le conseguenti complicazioni burocratiche» «Tolto un ticket se ne fa un altro - denuncia il consigliere regionale Fabio Desideri -. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291190</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Di ritorno]]></title>
<link>http://federicobalestra.wordpress.com/?p=150</link>
<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 05:57:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federico Balestra</dc:creator>
<guid>http://federicobalestra.it.wordpress.com/2008/09/16/di-ritorno/</guid>
<description><![CDATA[Nonostante parecchie TV e parecchi giornali (il potentato del nano, corriere compreso, non se nè ne]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Nonostante parecchie TV e parecchi giornali (il potentato del nano, corriere compreso, non se nè nemmeno accorto) avessero altro da fare, a Vasto abbiamo partecipato a tre giorni di manifestazione nazionale.<br />
La pioggia ci ha perseguitato per tutto il tempo (con alti e bassi), venerdì notte sembrava ci fosse un uragano, ma alla fine tutti gli incontri previsti sono stati realizzati.<br />
Sono molto contento per diversi aspetti della manifestazione.<br />
Il primo, quello che si nota ad occhio, e che nella nostra regione l'età media è veramente molto bilanciata. E' molto positivo perchè, se da un lato sappiamo bene come poco interessi il mondo politico ai ragazzi della nostra generazione, dall'altro abbiamo invece visto come Italia dei Valori abbia fatto breccia sul "mondo nuovo", con cui è riuscito a raggiungere le nuove generazioni. Parlo di internet, che come qualcuno ha ricordato è stato lo strumento per avvicinarsi alla politica favorito dal mondo giovanile.<br />
Il secondo è la linea di fermezza che il partito ha deciso di adottare in ogni singolo aspetto della vita del movimento: nessun accordo con la destra, basta voti di scambio con gente che vuole l'assessorato nei comuni, chiarissima linea sulla giustizia e controllo su tutti i rappresentanti di partito.<br />
La terza è che sono convinto che tutto quello su cui si è discusso in questo week-end sarà qualcosa di concreto nei prossimi mesi. A cominciare dal referendum sul lodo Alfano.<br />
Ma la parte più importante rimane la sensazione di essere <em>"dalla parte giusta"</em>.<br />
Si stanno tra l'altro, qui forse qualche difficolta in più c'è stata, organizzando o rinnovando anche i dipartimenti tematici come politiche giovanili e donne, ambiti in cui l'onorevole Ivan Rota si è districato mostrando spesso doti di grande pazienza, il lavoro da fare era veramente molto complesso.<br />
Ampio spazio, finalmente, anche all'Europa ed alla scelta di Italia dei Valori di abbracciare definitivamente il gruppo liberare europeo (più che altro è stato ribadito come concetto, ma rimane molto importante). Gruppo liberale cui fanno riferimento soprattutto le democrazie del nord-europa, simbolo se non altro di mancanza di corruzione.<br />
Massima partecipazione allo spazio di Marco Travaglio (niente testate giornalistiche in comune, come qualcuno diceva) che ha spiegato gli ultimi ritrovati nella "giustiza creativa" del governo.</p>
<p>Note dolenti, a parte la stampa occupata con le ampolle di Bossi, è stata la mancanza di politici alleati. L'unico intervenuto è stato Marrazzo, il governatore del Lazio, che ha ribadito l'importanza di riunire la sinistra, speranza evidentemente non gradita da D'Alema e gli altri. L'intervento è stato molto apprezzato, e nessuno (magari contrario all'alleanza) si è permesso di fare nemmeno un fischio. Dispiace perchè lo stesso trattamento di riguardo sarebbe toccato anche a Walter Veltroni, Anna Finocchiaro, Rosy Bindi, Pier Luigi Bersani o chiunque, del PD, fosse venuto con l'intento del confronto aperto.</p>
<p>Ma ora prepariamo insieme armi e bagagli per la prossima battaglia: eliminare il lodo Alfano.</p>
<p>(pubblicato su <a href="http://www.emiliaromagna.antoniodipietro.it/siti/fc/?p=871" target="_blank">IDV Forlì Cesena</a>)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ha vinto Marrazzo]]></title>
<link>http://ugualiamori.wordpress.com/?p=813</link>
<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 08:07:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo</dc:creator>
<guid>http://ugualiamori.it.wordpress.com/2008/09/14/ha-vinto-marrazzo/</guid>
<description><![CDATA[Arcigay Roma ha confermato Marrazzo alla sua guida, con circa 150 voti su 180 votanti.
Questo vuol d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Arcigay Roma ha confermato Marrazzo alla sua guida, con circa 150 voti su 180 votanti.</p>
<p style="text-align:justify;">Questo vuol dire che, innanzitutto, la Pezzoli è stata generosamente votata dai suoi parenti stretti. Ci vuole una grande ignoranza politica per mettere in piedi una lista che conta su trenta nomi, quando gli iscritti all'Arcigay romana sono alcune decine di migliaia. Significa essere un perfetto sconosciuto, mai visto o sentito, che pensa che si tratti dell'elezione del presidente della bocciofila della parrocchia per cui anche il voto di zia Matilde, che fa la marmellata tanto buona, aiuta.</p>
<p style="text-align:justify;">Secondo, che tutti questi pensosi blogger tanto intelligenti e che tanto scrivono, in realtà non contano proprio niente. <a href="http://www.unebellehistoire.it/2008/09/continuiamo-cosi/">Questa</a> lettura è interessante,  è uno di questi blogger che sta rosicando abbestia, e rimango in attesa di vedere cosa scriverà chi ha cominciato una campagna a tratti anche eccessiva contro Marrazzo, accusandolo per assurdo di <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/09/04/arcigay-roma-diffusi-i-nomi-dei-soci/">eccessiva trasparenza</a>, lanciandosi poi in una serie di inutili sfottò, con le reliquie di <a href="http://cgi.ebay.it/Rotolo-2FMA-f-to-Fabrizio-Marrazzo_W0QQitemZ250294524172QQcmdZViewItem?hash=item250294524172&#38;_trkparms=72%3A1025&#124;39%3A1&#124;66%3A2&#124;65%3A12&#124;240%3A1318&#38;_trksid=p3286.c0.m14">San Marrazzo</a> vendute su Ebay. Mi domando se certa gente abbia mai frequentato una sezione del PCI/PDS, capendo dove si trovava e costa stava facendo, perchè avrebbe imparato che l'avversario politico non si dileggia <em>mai</em>. Perchè poi vince con il 90% dei voti al congresso. Perchè nessuno va a votare per chi ha trovate da saltimbanco nella sua piattaforma politica.</p>
<p style="text-align:justify;">La candidatura Pezzoli era molto modesta, con un programma insussistente (si sono pure vantati di averlo redatto tutti insieme) e una candidata signora nessuno, con il risultato finale che Marrazzo oggi ha un dominio più forte ancora su Arcigay Roma, essendo passato per il lavacro del congresso.</p>
<p style="text-align:justify;">Auguri a Marrazzo di buon lavoro, e complimenti per la netta vittoria.</p>
<p style="text-align:justify;">Temo che purtroppo ora verranno commenti del tipo che in fondo era importante fare questa battaglia pur sapendo che si perdeva (no: eravate ben convinti di vincere, così che i vostri blog sarebbero stati un luminoso faro del movimento romano se non italiano: ecco, vi confido, dei vostri blog importa veramente a poca gente, alla fine siamo i venti gay romani blog-muniti che ci leggiamo l'un l'altro) che il congresso è stato non del tutto regolare (conta poco, quando la tua base elettorale è il dieci per cento) che Mancuso li ha anche ringraziati (certo, per prendervi perfettamente per il culo, solo che siete talmente <em>ignoranti</em> di politica che nemmeno lo capite). Suggerimento: puntate alla presidenza della bocciofila di cui sopra. Zia Matilde sta già a fare la marmellata, e quelli sono tutti voti.</p>
<p style="text-align:justify;">C'è una conclusione, amara. Arcigay Roma non ha nessuna capacità di rinnovarsi, e la pubblica opinione gay non esiste, i gay per primi se ne fregano, Se non se ne fossero fregati, avrebbero trovato una candidatura migliore della Pezzoli e l'avrebbero votata in massa (la candidatura, non la Pezzoli). La differenza rispetto a questo fatto è che alcuni di noi lo sanno, ed inscrivono questo in un più generale problema della società italiana, altri fanno la polemicuccia, oggi Marrazzo domani toccherà a qualcun altro.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alitalia, l'ira dei lavoratori]]></title>
<link>http://wildgretapolitics.wordpress.com/?p=1845</link>
<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 20:45:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
<guid>http://wildgretapolitics.it.wordpress.com/2008/09/11/alitalia-lira-dei-lavoratori/</guid>
<description><![CDATA[Tra loro, il presidente della Regione Piero Marrazzo e il presidente della Provincia Nicola Zingaret]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3>Tra loro, il presidente della Regione Piero Marrazzo e il presidente della Provincia Nicola Zingaretti</h3>
<div class="didascalia" style="border-bottom-style:none;"><img style="border:0;" title="Alitalia, lira dei lavoratori" src="http://locali.data.kataweb.it/kpm2glocx/field/image/kpmimage/1511657" border="0" alt="" width="240" height="160" /></div>
<p>Ha un cappio al collo e un cartello con su scritto "Ecco la cordata italiana". È una dipendente di Alitalia che sta manifestando davanti al ministero della solidarietà sociale di via Fornovo dove è in corso il tavolo di trattative tra sindacati e Cai, la compagnia nata dalle ceneri di Alitalia.<!--more--></p>
<p>Manifesta insieme a tanti colleghi arrivati da ogni parte di Italia per scongiurare il rischio esuberi. Da Fiumicino, prima tappa della protesta, si sono spostati in via Flavia presso la sede del ministero del Lavoro e ora sono qui. Quattro pullman arrivano da Napoli. "Non ci sono decisioni, non c'è nulla di concreto, noi chiediamo di continuare ad essere parte integrante di alitalia e chiediamo che non ci vengano tagliati i salari" spiega luca, un dipendente del personale di manutenzione pesante della compagnia di bandiera a Napoli. "Siamo circa mille - prosegue - il 50% di noi perderebbe il lavoro e non abbiamo alcuna garanzia".</p>
<p>Molti dipendenti a rischio vorrebbero parlare, sfogarsi ma c'è chi teme ritorsioni. "Alcuni colleghi - spiega un ragazzo che chiede di rimanere anonimo - hanno ricevuto richiami verbali dall'azienda per essersi esposti troppo durante le manifestazioni dei giorni scorsi a Napoli. Chi tra noi ha diffuso immagini su Youtube, ha ricevuto lettere di contestazione dall'azienda, e alla terza si viene licenziati, ma tanto, peggio di così...". Uno striscione recita: "Mo basta precari Alitalia'. Sono gli assistenti di volo del movimento di base romano a sbandierarlo.</p>
<p>"Noi siamo i fantasmi di cui non si parla mai, non siamo neanche conteggiati negli esuberi, eppure sono 8-9 anni che voliamo". È la protesta di Federica, un contratto in scadenza il 30 novembre: "E sono anche fortunata perchè sto lavorando. Ora, dopo 7 anni e mezzo di lavoro, a 34 anni una rinuncia all'insegnamento alle spalle, dovrò cercarmi un altro lavoro". Un suo collega, che chiede di rimanere anonimo, spiega: "Quando fai questo lavoro ti innamori di quello che fai e la cosa che più mi fa rabbia e che non ti permettono di continuare a farlo". Quello che chiedono i precari: "Un pò di dignità".</p>
<p><!-- OAS AD 'Middle' - gestione 180x150 square inside -->Oltre mille i lavoratori di Alitalia hanno partecipato inoltre a un incontro sindacale nei pressi della mensa dell'area tecnica dell'aeroporto di Fiumicino. All'incontro non sono mancate le contestazioni, tanto che diversi sono andati via urlando "blocchi, blocchi". Oltre ad alcune sigle sindacali, tra loro Ugl, Cigl, Cisl e Sdl, hanno partecipato anche alcuni responsabili istituzionali di Comune, Provincia e Regione. Tra loro, il presidente della Regione Piero Marrazzo, il presidente della Provincia Nicola Zingaretti, l'assessore comunale Sergio Marchi, il sindaco di Fiumicino Mario Canapini.</p>
<p>Disagi sempre più pesanti per i passeggeri dei voli Alitalia, a causa dell'assemblea. Voli in partenza cancellati (di cui uno internazionale per Zurigo e due nazionali per Milano Linate e Napoli). I ritardi, per alcuni voli Alitalia, sono arrivati a toccare punte vicine alle due ore. Ritardi tra i 30 e i 90 minuti si registrano anche per alcuni voli Air One. Come conseguenza, si sono formate lunghe file di passeggeri davanti ai banchi check-in dell'Alitalia e dell'Air One nei terminal, soprattutto in quello dedicato ai voli nazionali.</p>
<div class="data">(La Repubblica 11 settembre 2008)</div>
<p><a name="commenta"></a></p>
<div class="clearleft"> </div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[OMOFOBIA: nuova aggressione contro gay a Roma]]></title>
<link>http://ikenonlus.wordpress.com/?p=324</link>
<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 18:22:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>ikenonlus</dc:creator>
<guid>http://ikenonlus.it.wordpress.com/2008/09/09/omofobia-nuova-aggressione-contro-gay-a-roma/</guid>
<description><![CDATA[Roma, 9 set. - &#8220;Nella notte tra lunedi&#8217; 8 e martedi&#8217; 9 settembre, Federico e Crist]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 9 set. - "Nella notte tra lunedi' 8 e martedi' 9 settembre, Federico e Cristian, entrambi di 28 anni, dopo aver trascorso una serata alla Gay Street, si dirigevano verso i Fori Imperiali mano nella mano, quando sono stati aggrediti da un gruppo di 8-10 giovanissimi ragazzi, che, lanciando sputi, pietre e bottiglie, urlavano 'Froci, via dall'Italia', 'Fate Schifo', ed altre frasi simili. I ragazzi aggrediti hanno chiesto aiuto e hanno denunciato l'accaduto alle forze dell'ordine". Lo denuncia in una nota l'Arcigay di Roma.</p>
<p>"Ancora una volta una terribile testimonianza di intolleranza verso le persone Gay e verso l'amore omosessuale - afferma Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma - i due ragazzi aggrediti si tenevano per mano e questo e' bastato a scatenare gli insulti e l'aggressione. Ci preoccupa molto il clima di violenza che si respira in citta', per questo ci auguriamo che le Istituzioni collaborino con tutte le associazioni lesbiche, Gay e trans per mettere a punto un serio piano per la sicurezza e contro l'omofobia".</p>
<p>Fonte <a href="http://gaynews.it/view.php?ID=79078" target="_blank">-&#62;</a></p>
<p>dichiarazione i Ken:</p>
<p>A tutt* la nostra vicinanza e solidarietà, anche se questa pare più una mattanza che una serie di aggressioni! Presto una Legge Nazionale contro l'Omofobia!</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L'ottimo inizio della squadra di mister Ciccio Troise. Parte bene la Virtus Volla, pari a Pompei ]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/?p=1680</link>
<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 20:39:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
<guid>http://loravesuviana.it.wordpress.com/2008/09/08/lottimo-inizio-della-squadra-di-mister-ciccio-troise-parte-bene-la-virtus-volla-pari-a-pompei/</guid>
<description><![CDATA[POMPEI - Tutto sommato un buon inizio per la rosa di mister Ciccio Troise che debuttata a Pompei per]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;"><strong>POMPEI </strong>- Tutto sommato un buon inizio per la rosa di mister Ciccio Troise che debuttata a Pompei per la prima di Coppa Italia si guadagna il pari. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;"><!--more-->Ma andiamo per gradi. Scese in campo entrambe le squadre alquanto determinate e convinte ad avere la meglio ad appena dieci minuti dal fischio d’inizio sono i locali che con una punizione dal limite battuta da Bolzano impensieriscono l’estremo difensore vollese vincendolo nell’angolo basso a sinistra. Ma il Volla sembra reagire sin da subito Infante che raccoglie palla e tergiversa per Basilico ma ahimè sfiora il palo. Al 15’ è ancora la compagine vollese a gestire la gara: cross di Franco per Cardone che di piatto sfiora il pareggio. Un minuto più tardi e ci prova anche Grezio ma la palal finisce per sorvolare la traversa. Da qui sino alla fine dei primi 45’ assistiamo ad un Volla intrepido che assogettata la difesa locale e circuitala nella propria metà campo prende d’assalto l’incolpevole Fiorenza . Ci prova Pinci che becca in pieno il portiere. Poi ancora Cardone, Grezio, Nettuno ma nulla da fare. Si và al riposo sull’1-0.tiro che sfiora la porta. Al rientro dagli spogliatoi è sempre il Volla a gestire la gara. Siamo al 6’ quando Grezio involatosi in un azione personale finisce per sfiorare il palo. Due minuti più tardi e la rete finalmente è cosa fatta: Pinci dalla metà campo dribbla il suo avversario e lancia per Nettuno che tergiversa per l’accorrente Grezio che da fuori area tenta il tiro rinviata<span>  </span>da un difensore è Cardone a farsene carico e a non sbagliare la mira. Al 26’ i ragazzi di mister Troise potrebbero addirittura passare in vantaggio sempre con Cardone ma il suo tiro viene deviato in angolo dall’estremo difensore locale. Mister Troise: “Abbiamo un po’ sofferto all’inizio su quel vantaggio appena a dieci minuti dall’inizio ma poi per fortuna ci siamo subito ripresi e tentato e ritentato quel pareggio che purtroppo è arrivato solo nella ripresa. Ma come prima gara ufficiale certo non posso lamentarmi. Potevamo, possiamo e dobbiamo fare di più è ovvio ma<span>  </span>devo essere sincero abbiamo fatto un gran primo tempo gremito di grandi occasioni da rete”! <span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Città di Pompei 1- Virtus Volla<span>       </span>1</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Città di Pompei:</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> Fiorenza, Savarese (Carotenuto V. 9’ st), Infante G., Marrazzo, Montuoro G., Montuoro F., Velardo, Lo Sarno (Salerno 27’ st), Balzano, Infante A., Basilico (Carotenuto M.14’ st)A disp.: Onorato, Carotenuto M., Concilio, Savino, Passaro.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">All.: Nocera</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Virtus Volla:</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> Parlato, Amoroso, Franco, Nettuno (42’ st Incarnato), Casapulla, Capuano, Brancaccio, Parritto (Punzo 35’ st), Grezio, Cardone, Pinci (D’Ambrosio 18’ st).</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">A disp.: Siminole, Zottolo, Lucignano, Argentino</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">All.: Francesco Troise</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Arbitro: Di Mauro di Nocera</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Reti: Balzano 10’ pt, 8’ st Cardone</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Ammoniti: Franco 14’ pt, Nettuno 20’ st.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Espulsi: Nocera 35’ st</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">l'Ora on-line</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><a href="mailto:redazione@edizionidelvesuvio.com">redazione@edizionidelvesuvio.com</a></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Marrazzo insiste: nella Compagnia Aerea anche Comune e Provincia]]></title>
<link>http://romabedandbreakfast.wordpress.com/?p=227</link>
<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 09:43:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabrizio giancaterini</dc:creator>
<guid>http://romabedandbreakfast.it.wordpress.com/2008/09/05/in-cai-provincia-di-roma-comune-roma-e-fiumicino/</guid>
<description><![CDATA[Il Presidente della Regione Marrazzo: dentro la nuova Alitalia Regione Comune e Provincia
Ieri abbia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="" align="alignleft" width="155" caption="Il Presidente della Regione Marrazzo: dentro la nuova Alitalia Regione Comune e Provincia"]<img title="dentro la nuova Alitalia Regione Comune e Provincia" src="http://antincendioboschivo.files.wordpress.com/2008/07/marrazzo1.jpg" alt="dentro la nuova Alitalia Regione Comune e Provincia" width="155" height="207" />[/caption]
<p><a href="http://romabedandbreakfast.wordpress.com/2008/09/04/marrazzo-compagni-area-italiana-regione-lazio/" target="_self"><img class="alignright size-full wp-image-55" title="notiziecity" src="http://romabedandbreakfast.wordpress.com/files/2008/08/notiziecity.jpg" alt="" width="114" height="95" />Ieri abbiamo riportato le dichiarazioni del Presidente della Regione Lazio Marrazzo in merito alla volontà di entrare nel capitale della Compagnia Aerea Italiana</a>, nuova cordata che dovrebbe rimpiazzare il colabrodo Alitalia. Con nuove dichiarazioni, durante il Consiglio Straordinario della Regione, <strong>Marrazzo ha rialzato la posta, proponendo l' entrata anche di Provincia, Comune di Roma e Comune di Fiumicino</strong>, che ospita l' hub principale Alitalia:</p>
<p><em>''La mia proposta e' quella di far  entrare la Regione Lazio nella nuova Alitalia. Penso, pero',  che si possa estenderla anche al Comune di Roma, alla  Provincia e al Comune di Fiumicino''.</em><br />
<!--more--><br />
<em>''Il capitale'' da investire  nella Cai, la Compagnia aerea italiana, ''lo stiamo definendo  attraverso Sviluppo Lazio''. Marrazzo ha precisato anche che  la logica seguita sara' quella con cui la Regione fa parte  della societa Adr (Aeroporti di Roma)."</em></p>
<p><em>''In nessun caso il nostro intervento nella nuova compagnia  sara' aiuto di Stato, a nessuno puo' pensare che la Regione  rinunci a tutti i suoi strumenti per sostenere, anche in  presenza di difficolta' economiche e mancati trasferimenti,  l'Alitalia e i lavoratori del Lazio''</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[e io marrazzo, e no che non m'arrazzo e non m'arrazzo]]></title>
<link>http://vaiattila.wordpress.com/?p=177</link>
<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 07:43:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>vaiattila</dc:creator>
<guid>http://vaiattila.it.wordpress.com/2008/09/05/marrazzo-e-no-che-non-marrazzo-e-non-marrazzo/</guid>
<description><![CDATA[Statera intervista oggi su Repubblica il governatore del Lazio Pietro Marrazzo. Il quale Pietro ha f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Statera intervista oggi su Repubblica il governatore del Lazio Pietro Marrazzo. Il quale Pietro ha fatto una pensata di questo tipo: la regione Lazio, che notoriamente ha spiccate capacità imprenditoriali e una grande disponibilità di liquidità, potrebbe entrare nel gruppo di imprenditori per salvare Alitalia.</p>
<p>D'altra parte, sostiene Pietro, per noi l'Alitalia è un po' come la fiat per il Piemonte.  E dunque? il ragionamento non fa una grinza. Dunqie, in una logica di federalismo, avremo ogni regione d'Italia che invece di far funzionare la sanità invece che programmare il territorio, invece che metteri in piedi norme coerenti e applicabili cercando di migliorare i processi amministrativi e la vita dei propri cittadini, diventeranno imprenditori.</p>
<p>Abbiamo già servizi pubblici retti da società per azioni a totale capitale pubblico che fanno, grazie ad un regime ancora una volta di assoluto monopolio, dei servizi costosissimi e di scarsa qualità... ora abbiamo anche i governatori che dall'alto della loro professionalità manageriale formatasi in ore ed ore di trasmissione televisiva, si permettono di inventarsi anche  imprenditori...</p>
<p>ecco, nella confusione generale, tutto questo è molto intelligente, La regola prima è non fare il proprio lavoro ( che questo non è quasi mai facile da fare bene) ma fare quello degli altri ( che non essendo il nostro lavoro lo possiamo fare anche piuttosto male.... ma tanto mica è nostro!)</p>
<p>Pietro Marrazzo, da cittadino, da democratico, da persona che crede nel principio di responsabilità, ti diffido da perseguire questa avventura utilizzando i soldi dei tuoi cittadini! Guai a te!</p>
<p>e poi... mi costringi a dare ragione a Sajola! che vergogna........</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Marrazzo vuole entrare nella nuova Compagnia Aerea Italiana]]></title>
<link>http://romabedandbreakfast.wordpress.com/?p=219</link>
<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 09:37:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabrizio giancaterini</dc:creator>
<guid>http://romabedandbreakfast.it.wordpress.com/2008/09/04/marrazzo-compagni-area-italiana-regione-lazio/</guid>
<description><![CDATA[
La Regione Lazio intenzionata ad entrare nella nuova compagnia di bandiera
Propongo la presenza del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-55" src="http://romabedandbreakfast.wordpress.com/files/2008/08/notiziecity.jpg" alt="" width="112" height="93" /></p>
[caption id="" align="alignright" width="157" caption="La Regione Lazio intenzionata ad entrare nella nuova compagnia di bandiera"]<img src="http://www.brianzapopolare.it/sezioni/territorio/mobilita/assets/20070914_alitalia_vecchio_poster_319x425.jpg" alt="La Regione Lazio intenzionata ad entrare nella nuova compagnia di bandiera" width="157" height="207" />[/caption]
<p>Propongo la presenza della Regione Lazio nella nuova nascente compagnia a patto che sia competitiva e che difenda il territorio". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo nel corso della riunione del tavolo interistituzionale su Alitalia in corso alla Regione Lazio.</p>
<p>"Noi siamo gia' dentro societa' <strong>Aeroporti di Roma</strong> -aggiunge Marrazzo- e non ci sarebbe nessun problema ad entrare nella nuova compagnia (<strong>Cai</strong>). Non dimentichiamo che parliamo del presente e del futuro di milioni di famiglie. <strong>Voglio rassicurare i cittadini che questa e' una operazione per il paese volta a tutelare anche il nostro turismo</strong>".<br />
"Per la definizione dei dettagli -spiega Marrazzo- aspetto l'incontro di domani con l'ingegner Roberto Colaninno con il quale discuteremo sui piano". (Adnkronos)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Borzettate]]></title>
<link>http://ugualiamori.wordpress.com/?p=763</link>
<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 15:00:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo</dc:creator>
<guid>http://ugualiamori.it.wordpress.com/2008/09/02/borzettate/</guid>
<description><![CDATA[Dai dai, facciamo attivismo. Che quanto ci piace a noi gay fare la grande battaglia per i grandi dir]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Dai dai, facciamo attivismo. Che quanto ci piace a noi gay fare la grande battaglia per i grandi diritti per la grande associazione per il grande futuro!</p>
<p>Pare che si rinnovi il direttivo del circolo romano di Arcigay, quella patetica scusa per una associazione gay che è in mano a quell'ironia di uomo che è Fabrizio Marrazzo.</p>
<p style="text-align:justify;">C'è una candidata alternativa, tale <a href="http://www.studiolegalepezzoli.it/Comitato_Promotore_Per_Federica_Pezzoli_Presidente_di_Arcigay_Roma_Homepage.htm">Federica Pezzoli</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">Ora, qualsiasi candidatura alternativa a Marrazzo va bene (beh quasi qualsiasi, Luxuria sarebbe peggio) certo che questo non è un granchè gratificante. L'<a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/08/25/intervista-a-federica-pezzoli/">intervista</a> alla Pezzoli che ho letto  mi è parsa modesta, a tratti surreale (pare che non ci siano solo gay, lesbiche, bisex e trans, ma pure gli handygay e gli orsi, non sapevo che gli orsi fossero un orientamento sessuale a parte, e ammetto la mia ignoranza con gli handygay. Mi domando comunque perchè mettere gli orsi e non gli skin, le uniformi, le secche, i palestrati, le fashion victim, staremo mica a fare i razzisti?) e il programma depositato pure non dice molto, due paginette del tipo "diamo spazio ai giovani" (una cosa che trovo sempre urticante, ma sono fisime mie).</p>
<p style="text-align:justify;">Vabbè, che ci vogliamo fare? Come disse (mi pare) Pajetta a Novelli quando divenne sindaco di Torino e ammise d'essere preoccupato di non saper governare la città: "Peggio di così non farai di sicuro".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Strage di caprioli nella Tuscia]]></title>
<link>http://rslazio.wordpress.com/?p=88</link>
<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 13:13:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>rslazio</dc:creator>
<guid>http://rslazio.it.wordpress.com/2008/08/30/strage-di-caprioli-nella-tuscia/</guid>
<description><![CDATA[Strage di caprioli nella Tuscia
Riceviamo questa appassionata lettera da Francesco Maria Mantero che]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="" align="alignleft" width="100" caption="Strage di caprioli nella Tuscia"]<img src="http://www.agriturismo-cagianna.it/images/capriolo.jpg" alt="Strage di caprioli nella Tuscia" width="100" height="100" />[/caption]
<p>Riceviamo questa appassionata lettera da Francesco Maria Mantero che molto volentieri pubblichiamo e sosteniamo</p>
<p>In questi giorni la Provincia di Viterbo ha decretato, con l’assenso della Regione Lazio, l’abbattimento - diciamo massacro - di caprioli nei comuni di Proceno e Acquapendente. La cosa si svolge con una tale “discrezione” amministrativa che è difficile avere dati: si parla di 150 esemplari da “prelevare”.<!--more--><br />
L’unica cosa certa è che il massacro è iniziato. E’ leggittimo abbattere animali quando le femmine hanno ancora i piccoli con sé? Con la stagione venatoria chiusa? C’è un sovrannumero di esemplari? I danni all’agricoltura sono tali da decretare il massacro o togliendo un pò di finanziamenti alle tante sagre e salsicciate paesane si sarebbe potuto provvedere? Non lo so, per ora so che se scriviamo in tanti agli indirizzi che trovate sotto forse qualche animale lo salviamo.<br />
Chi poi è un “coglione” di Sinistra come me non può non verificare che anche in questo caso, come il carbone a Civitavecchia, la speculazione edilizia alle porte di Villa Adriana, il sacco dell’Agro romano, si tratta di un caso di malcostume ambientale in piena linea con “l’ambientalismo del sì” di veltrusconi…e trarne le conseguenze, magari facendo sentire la propria voce sulla stampa di “sinistra”.<br />
Se volete prendere la sana abitudine di scrivere ai giornali, che male non fa in un paese imbavagliato vi do in basso qualche indirizzo: grazie per quello che farete per i caprioli..ne avete visto uno da vicino? Adesso immaginatelo stecchito, nel migliore dei casi, o mentre muore in qualche fratta… grazie veltrusconi! Grazie assessore Valentini!<br />
La presente lettera è stata inviata ai compari:<br />
<a href="mailto:dilloamarrazzo@regione.lazio.it">dilloamarrazzo@regione.lazio.it</a><br />
<a href="mailto:agricoltura@regione.lazio.it">agricoltura@regione.lazio.it</a><br />
<a href="mailto:ambiente@regione.lazio.it">ambiente@regione.lazio.it</a><br />
<a href="mailto:presidente@provincia.vt.it">presidente@provincia.vt.it</a><br />
<a href="mailto:assessore.trape@provincia.vt.it">assessore.trape@provincia.vt.it</a><br />
Esprimo il mio più totale dissenso per la vergognosa “selezione” - leggi “massacro” - che sta avvenendo a danno della popolazione di caprioli nei comuni di Acquapendente e Proceno. Chiedo che sia immediatamente bloccata e che ne sia verificata la legittimità e l’impatto in un periodo in cui le femmine hanno ancora i piccoli. Si tratta di un episodio di squallida malagestione faunistica che offende l’intera Regione.”</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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