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Gli Italiani Sono Poco Social?
Il Giornalaio

L’Office for National Statistics, l’equivalente della nostrana ISTAT per il Regno Unito, ha pubblicato le statistiche sul social networking in Europa basandosi su dati propri e su quelli di Eurostat. E’ importante segnalare come per social networking si intenda la definizione più ampia del termine che comprende inviare messaggi a siti di chat, siti di social networking, blog, newsgroup, forum di discussione e l’uso di instant messaging.  Dai dati emerge come l’Italia sia la nazione con il minor utilizzo di social network, nella accezione sopra riportata, di tutta Europa. Non solo, ma pur avendo un’elevata penetrazione di smartphones anche per quanto riguarda l’utilizzo di social network da mobile ci attestiamo al fondo della classifica sotto Bulgaria e Grecia. Se certamente il dato nasce dalla bassa penetrazione di Internet in generale rispetto al totale della popolazione del nostro Paese rispetto alle altre nazioni, non ne va comunque trascura

Ooh La La: premiere
Britney Spears Discography Blog - Discografia -

Ecco “Ooh La La”! Britney è stata intervistata telefonicamente rilasciando un pò di informazioni riguardo questa nuova era musicale: 1) Il video di “Ooh La La” uscirà a breve e compariranno anche i suoi figli. Durante il sonno sognano la loro mamma nel villaggio dei puffi! Preriamoci a vedere Brit a Puffolandia! 2) Britney dice che Las Vegas come progetto non è ancora confermato e sta andando in studio e in palestra per se stessa 3) Il nuovo album dovrebbe uscire per la fine dell’anno e sarà qualcosa di sorprendente. Nuovi suoni, cool e qualcosa che non aveva mai fatto prima…. 4) Britney ama “All I Want For Christmax” di Mariah Carey Restate con noi per altre news! Ne vedremo delle belle! britneydiscography.com

Usa, prolifera la schedatura del Dna
Caffe America

Da Washington Esclusiva del New York Times. (Mario Tama/Getty Images) Non più solo telefonate ed e-mail. Pare ora che anche il DNA degli americani sia spesso preda delle autorità. Un’esclusiva del New York Times questa settimana rivela un aumento esponenziale nella raccolta e stoccaggio da parte delle forze dell’ordine del codice genetico di chi passa, colpevole o innocente, dal sistema delle prigioni non solo federali e statali, ma ora anche locali. La città di New York ha già costruito un database che contiene il DNA di circa 11.000 persone. L’ufficio del procuratore della contea Orange in California ne ha messo assieme uno con circa 90 mila profili. LA SCHEDATURA GENETICA. Spesso, scrive il Times, questo materiale genetico viene ottenuto in cambio di pene scontate che sono offerte a individui implicati in crimini minori. Altre volte la raccolta avviene al primo contatto, senza che ci sia bisogno di un arresto ufficiale. Durante un interrogatorio, alla polizia basta chiedere perché l

Discorso semicomico di un lettore a sprazzi…

Familiare e divertente “discorso” su “Voci di Cicala”. Il monologo offre uno strano e inusuale punto di vista: le suggestioni di un lettore frammentario. Buon divertimento!

“Lisa muove l’acqua con la mente”: il video spopola su Youtube
infosannio.com

Ma un commentatore svela il “trucco”: i contenitori del liquido sono posti sopra altoparlanti che diffondono onde sonore (ilgazzettino.it) ROMA – Lisa muove l’acqua con il pensiero. Sembra quasi vero: un video intitolato Eunoia sta spopolando su Youtube, incantando spettatori e tutti coloro che sono convinti che il pensiero possa muovere la materia. Del resto, spostare la materia con la forza del nostro cervello è il sogno di tanti scienziati ed occultisti. E Lisa ha regalato loro quello che volevano vedere. Di certo quello diffuso dall’orientale Lisa Park è un video di grande suggestione: la ragazza, circondata da cinque grandi piatti colmi di acqua e dotata di un avveniristico dispositivo che controlla le sue onde celebrali, si concentra e, sembrerebbe, trasmette la propria energia mentale alla sostanza liquida che giace immobile nei piatti e che, d’improvviso, inizia a vibrare, ad incresparsi, a ondeggiare, quasi a ritmo di musica.

Muffin avena e mele
Fool For Food

La settimana scorsa avevo voglia di un dolce. E avevo anche la smania che ogni tanto mi prende di sperimentare. Oltre a un frigo pieno di mele, e ad una confezione di farina d’avena aperta. Unite tutte queste cose e salta fuori l’idea di preparare dei muffin avena e mele! Ho rovistato un po’ in internet in cerca di ispirazione, poi come quasi sempre faccio ho creato la mia ricetta pescando qua e là. Risultato? 15 muffin profumatissimi che sono piaciuti a tutti! E che, come spesso accade ultimamente, vanno a braccetto con l’idea di una nutrizione più sana senza togliere nulla al gusto… in questo caso nell’impasto non c’è burro, e in più ci sono le mele e l’avena, che contiene tanti principi nutritivi ottimi come vi ho raccontato qui. Pronti allora per questi bocconcini buonissimi a 360°? Via! Ingredienti (per circa 14 muffin): 230 g di farina d’avena 70 g di farina 0 150 g di zucchero di canna (più qualche cucchiaio per decorare) 3 u

Ancora silenzi sulla SR 156, uno scandalo da 75 milioni
Elzeviro

Il grandioso monumento allo spreco. LATINA – Non è tollerabile che lo scandalo SR 156 resti impunito. I militanti di Movimento Libero Iniziativa Sociale, dopo essere riusciti a far accendere i riflettori dei più importanti media televisivi sui 75 milioni di euro dilapidati in una opera che non può essere portata a termine, che sta arrecando notevoli danni all’assetto idrogeologico di tutta l’area che la interessa, che rappresenta un pericolo per la circolazione stradale, tornano a chiedere che chi di dovere intervenga affinché tutti i responsabili del disastro, dai progettisti, ai tecnici, ai diversi responsabili dei controlli, ai politici e pubblici amministratori, vengano chiamati a risponderne. Non è possibile che in un momento come quello che l’Italia sta vivendo, in cui si chiedono ai cittadini enormi sacrifici per risollevare le sorti di una nazione con le toppe al fondoschiena a causa di una classe politica di predoni, non si faccia chiarezza definitiva s

Ma perché a 26 anni continuo a insistere col giornalismo? Forse, è meglio l’Africa
Il diserbante 2.0

La mia carriera non è praticamente iniziata e già mi trovo davanti a un bivio: vale davvero la pena continuare a cercare di fare il giornalista, con un sistema editoriale in crisi, con il pubblico che non ci legge e con una forte tentazione di mollare tutto e andare in Africa? I giornalisti non scopano più Soprattutto se sei un signor nessuno, non importa per quale testata mondiale tu lavori: sei sempre un contaballe. Come fai, a neanche 26 anni, a lavorare in un posto dove il tuo pubblico è mediamente pari a quello di una città media italiana? Non puoi: per cui, sei un bugiardo. Secondo, giornalista alla mia età significa precario. Va a finire che, al ristorante, spesso, sia tu giornalista ad uscirtene con la frase: “Paghi tu, vero? Poi (POI…) ci rifacciamo”. Non male, davvero. Poco importa che tu possa millantare conoscenze nello showbiz: la triste verità è che mediamente sei confinato a un desk, attaccato alle agenzie di stampa. Che gioia. Fai il precario Centinaia di generazi

Ridefinizione del Mercato Pubblicitario Online
Il Giornalaio

Si parla molto delle opportunità offerte dalla forte crescita del mercato pubblicitario online, anche se i dati che riguardano l’Italia non sono esattamente entusiasmanti, e ancor più, se possibile, in particolare di un grandissimo sviluppo dell’area legata all’utilizzo di internet in mobilità. Secondo quanto pubblica eMarketer Google da solo detiene il 53% del totale mondiale degli investimenti in advertising mobile in tutto il mondo e le proiezioni per fine 2013 innalzano ulteriormente la quota portandola a quasi il 56%. Quota che congiuntamente a quella di Facebook [13%] fa si che oltre due terzi del mercato siano in mano a due soggetti. Leggermente migliore ma concettualmente uguale la situazione per quanto riguarda l’insieme della pubblicità online dove la quota di Google arriverà al 39% mentre quella di Facebook dovrebbe raggiungere il 6% per un totale del 45% di tutto l’advertising online mondiale. Quando la metà, o più, del mercato è in mano a due

Le Iene e il servizio “Sesso o Stupro”: informazione o violenza?
Il porto delle nuvole

Da Fatto quotidiano del 5 giugno 2013 Il 2 giugno, il programma di Italia Uno “Le iene” ha trasmesso il servizio “Sesso o stupro?”  che mette in dubbio la sentenza di condanna  a 5 anni di reclusione inflitta dal tribunale di Cagliari a due uomini per il reato di stupro. Nell’estate del 2010 infatti una donna li denuncia per una violenza sessuale avvenuta davanti a una discoteca. La sentenza di condanna viene emessa nel 2012, dopo ben due anni di raccolta di prove, audizioni dei testimoni a difesa o a carico degli imputati, valutazione dell’attendibilità degli stessi, valutazione delle tesi della difesa. In alcuni minuti di servizio, ”Le iene” hanno imbastito una  sorta di processo sommario sulla base della sola testimonianza dei due condannati e dopo aver citato in maniera frammentaria tre o quattro testimonianze estrapolate dalla copiosa documentazione degli atti processuali, hanno stabilito che la sentenza di primo grado non convinceva. Il portale “La rete delle reti femminili” ha p

Facebook Adds Twitter-Style Hashtags in Eventual Bid for Real-Time Marketing Dollars
Traduzioni Bertelli Rovigo

See on Scoop.it – digital advertising incorporating hashtags is a move that could eventually put facebook in more direct competition with twitter. See on adage.com