<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>mete-turistiche-per-donne &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/mete-turistiche-per-donne/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "mete-turistiche-per-donne"</description>
	<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 14:42:36 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[La Costa Atlantica amata dai vip]]></title>
<link>http://donneconlavaligia.wordpress.com/?p=605</link>
<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 13:00:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>donneconlavaligia</dc:creator>
<guid>http://donneconlavaligia.wordpress.com/?p=605</guid>
<description><![CDATA[
Biarritz: per la nobiltà europea dei primi del ‘900 divenne «la regina delle spiagge e la spiag]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><span style="font-weight:bold;text-decoration:underline;"><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://donneconlavaligia.wordpress.com/2008/03/30/biarritz-onde-surf-e-coco-chanel/">Biarritz</a></span></span>: per la nobiltà europea dei primi del ‘900 divenne «la regina delle spiagge e la spiaggia dei re». Certo, non si incontrano più i principi russi che affollavano i grandi alberghi all’inizio del secolo. Né i re e le regine che, vestiti di bianco, amavano passare i mesi caldi sulla spiaggia più esclusiva dell'Atlantico. E non si organizzano più le grandi feste in stile hollywoodiano che hanno riunito qui il gotha del cinema, della moda e della finanza, negli anni ruggenti di <span style="font-weight:bold;">Charlie Chaplin</span> e <span style="font-weight:bold;">Gloria Swanson</span>.</li>
</ul>
<div style="text-align:center;"><span style="text-decoration:underline;color:#0000ee;"><a title="bb3.jpg" href="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2008/03/bb3.jpg"></a><a href="http://donneconlavaligia.files.wordpress.com/2008/04/bb3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-726" src="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2008/04/bb3.jpg" alt="" width="400" height="253" /></a></span></div>
<ul>
<li>Ma non per questo <span style="font-weight:bold;"><a href="http://donneconlavaligia.wordpress.com/2008/03/30/biarritz-onde-surf-e-coco-chanel/">Biarritz</a> </span>ha perso il suo charme. E le sue follie. Non è raro la sera incontrare persone elegantissime sedute gomito a gomito con i giovani surfisti dai lunghi capelli al vento e l’inconfondibile abbigliamento sgargiante, nei bar da tapas del vecchio porto di pescatori, quei bistrot (come il <span style="font-style:italic;">Corsaire</span>) che di solito offrono un menu fisso a base di vino, sarde e gamberi cotti lì per lì alla griglia. Oppure artisti bohémiens e pacati golfisti stretti gli uni accanto agli altri sui grandi tavoli in legno della <span style="font-style:italic;">Sidreria Hernani</span>.</li>
</ul>
<p style="text-align:center;">
<ul>
<li>Il recente e accurato restyling di molti dei suoi edifici art déco e delle illuminazioni da belle époque (come quelle sul lungomare della <span style="font-weight:bold;"><span style="font-style:italic;">Grande Plage</span></span>), ha restituito alla città basca lo sfondo e la scenografia ideali per decine di appuntamenti culturali e per un calendario fittissimo di eventi sportivi: durante tutto l’anno, infatti, accanto ai più importanti tornei internazionali di <span style="font-weight:bold;">golf</span>, di <span style="font-weight:bold;">surf </span>e di <span style="font-weight:bold;">pelota</span>, <a href="http://donneconlavaligia.wordpress.com/2008/03/30/biarritz-onde-surf-e-coco-chanel/"><span style="font-weight:bold;">Biarritz</span></a> organizza festival di danza, cinema, teatro e fotografia. Così elegante e attrezzata da essere stata prescelta per ospitare le riunioni del Consiglio Europeo; ma anche tanto affascinante da diventare mèta preferita già anni fa di François Mitterrand (lo si è visto spesso pranzare all’Operne, sui tavoli all’aperto a strapiombo sul mare).</li>
</ul>
<p style="text-align:center;"><a title="bb2.jpg" href="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2008/03/bb2.jpg"></a><a href="http://donneconlavaligia.files.wordpress.com/2008/04/bb2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-727" src="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2008/04/bb2.jpg" alt="" width="400" height="213" /></a></p>
<ul>
<li>La <span style="font-weight:bold;">Montecarlo atlantica</span> negli ultimi otto, dieci anni è diventata un centro culturale di grande richiamo: con il Festival cinematografico latino-americano (Cita), il Festival di danza (che ha visto impegnate oltre 150 compagnie di ballo), un'importante manifestazione di teatro franco-iberico oltre alle feste della cultura basca con i cori dei cantori tradizionali e a “<span style="font-weight:bold;"><span style="font-style:italic;">Terres d’Images</span></span>”, ideata nel '99 dal fotografo Claude Nori e considerata una delle manifestazioni internazionali di fotografia di viaggio più seguite d’Europa.</li>
<li>Un pacchetto di eventi “creativi” che si affiancano a quelli sportivi: tra luglio, agosto e settembre, ma anche in marzo e aprile, non si contano i tornei e le gare di surf e windsurf. La <span style="font-weight:bold;">California d’Europa</span> attrae infatti giovani surfisti da tutto il mondo, soprattutto dagli Stati Uniti e dall’Australia: gli habitué della tavola si allenano sulle splendide spiagge della vicina <span style="font-weight:bold;">Saint Jean de Luz</span>, affascinante porto di pescatori basco affacciato sullo stesso golfo di Guascogna che è di fronte a <span style="font-weight:bold;">Biarritz</span>. Questo, sotto le falesie della selvaggia spiaggia di Lafitenia, è in ogni stagione il regno incontrastato degli amanti dell’onda. Nonostante i bellissimi green dedicati al golf, i muri disseminati in ogni paesino per giocare alla tradizionale pelota basca o alla cesta punta, le splendide piscine dei centri di benessere (dove tra massaggi, bagni di fango marino, alghe terapeutiche, si ritrovano insieme modelle come <span style="font-weight:bold;">Karen Mulder</span>, creative come <span style="font-weight:bold;">Paloma Picasso</span> e fotografi come <span style="font-weight:bold;">Jean-Loup Sieff</span>) e le vicine montagne, resta ancora il mare la grande attrattiva di turisti e locali. Così, immancabile per me è la visita al <span style="font-weight:bold;">Museo del Mare</span>, di fronte alla lunga passerella metallica sull’acqua dello Scoglio della Vergine: gli acquari con tutti i pesci del golfo, le foche nelle vasche all’aperto e l’immersione per la visita agli squali, rendono poi ancora più piacevole una sosta alla Sala da tè del Museo, in un terrazzino che, come tutto qui, non può che affacciarsi a strapiombo sull’oceano.</li>
</ul>
<p style="text-align:center;">
<ul>
<li>Ecco gli indirizzi “giusti”, cioè quelli che ho personalmente sperimentato, per ritrovare le due anime che convivono a <a href="http://donneconlavaligia.wordpress.com/2008/03/30/biarritz-onde-surf-e-coco-chanel/"><span style="font-weight:bold;">Biarritz</span></a>.</li>
<li><span style="font-weight:bold;">Dove mangiare</span>: L’Operne, 17 avenue Edouard-VIICorsaire, Port des Pecheurs; la Sidreria Hernani, 29 avenue du Maréchal Joffre</li>
<li><span style="font-weight:bold;">Sale da tè</span>: Miremont, 1 Place Clemenceau; Sala da tè del Museo del Mare</li>
<li><span style="font-weight:bold;">Gli alberghi più esclusivi</span>: Hotel du Palais, 1 avenue de l’Impératrice. Tel. 00-33-5-59240940; Istituto Thalassa dell’Hotel Miramar, 11 rue Louison Bobet. Tel. 00-33-5-59242080</li>
<li><span style="font-weight:bold;">Cosa vedere</span>: Musée de la Mer, di fronte al Rocher de la Vierge, la punta estrema della città, sopra al Port Vieux. Grande Plage, la lunga storica spiaggia della stazione balneare, dove si affaccia il palazzo del Casino Municipal. Plage de Lafitenia, a Saint-Jean-de-Luz (Fine -2).</li>
</ul>
<div style="text-align:center;">(<span style="font-style:italic;">Testo e foto di Marina Misiti</span>)</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Biarritz: onde, surf e Coco Chanel]]></title>
<link>http://donneconlavaligia.wordpress.com/?p=604</link>
<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 17:42:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>donneconlavaligia</dc:creator>
<guid>http://donneconlavaligia.wordpress.com/?p=604</guid>
<description><![CDATA[

Era sonnacchiosa e un po’ coquette Biarritz, appollaiata sull’ultimo sperone di roccia che si ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a title="bb1.jpg" href="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2008/03/bb1.jpg"></a><a href="http://donneconlavaligia.files.wordpress.com/2008/04/bb1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-728" src="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2008/04/bb1.jpg" alt="" width="399" height="263" /></a></p>
<ul>
<li>Era sonnacchiosa e un po’ coquette <a href="http://donneconlavaligia.wordpress.com/2008/03/31/la-costa-atlantica-amata-dai-vip/" target="_blank"><strong>Biarritz</strong></a>, appollaiata sull’ultimo sperone di roccia che si affaccia nell’<span style="font-weight:bold;">Oceano Atlantico</span>. Bellissima, non c'è che dire. Elegante, pure. Oggi piena di surfisti, capelli lunghi e tavola in mano. Per anni ha ospitato soprattutto ricchi pensionati francesi, inglesi e spagnoli desiderosi di “svernare” in residence eleganti con piscina e clima mite, divisi tra un cocktail pomeridiano e una puntata al Casino. Oggi invece <span style="font-weight:bold;">Biarritz</span> sembra aver tirato fuori le unghie, mostrando anche un’altra faccia: moderna e grintosa, senza dimenticare lo spirito degli “anni folli” del suo passato.</li>
</ul>
<p style="text-align:center;"><a title="bb4.jpg" href="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2008/03/bb4.jpg"></a><a href="http://donneconlavaligia.files.wordpress.com/2008/04/bb5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-729" src="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2008/04/bb5.jpg" alt="" width="400" height="241" /></a></p>
<ul>
<li>E' una perla proprio adatta per "donne con la valigia" attratte da mète fuori dai normali percorsi turistici ma, grazie alla costruzione di un modernissimo aeroporto, facilmente accessibile – è a un’ora e un quarto di volo da <span style="font-weight:bold;">Parigi</span> - da tutta Europa. Pasticcini, tè darjeeling e onde alte anche quattro metri. Il <span style="font-style:italic;">Miremont</span>, in piazza Clemenceau numero 1, luogo di chiacchiere e appuntamenti più conosciuto della città, conserva ancora tavolinetti e arredi originali che risalgono al 1907, gli specchi d’epoca alle pareti sono gli stessi che (prima di me) hanno visto passare i <span style="font-weight:bold;">duchi di Windsor</span> e <span style="font-weight:bold;">Coco Chanel</span>, e così l’enorme finestra che si affaccia sulla spiaggia atlantica. E' uno spettacolo tale che non posso fare a meno di fermarmi per un tè. Il <span style="font-weight:bold;"><span style="font-style:italic;">five o’clock </span></span>più conformista e chic di <span style="font-weight:bold;">Biarritz</span>, che ancora oggi attira tutta la popolazione femminile mondana della costa, è il simbolo stesso delle due diverse anime che convivono qui: quella un po’ retro e nostalgica, accanto all'attuale, dinamica e di tendenza.</li>
</ul>
<div></div>
<ul>
<li>"Adoro la mia città, soprattutto d’inverno: c’è un’atmosfera particolare, la gente è più rilassata, l’ospitalità è discreta ma attenta, i locali mantengono uno charme che in <span style="font-weight:bold;">Costa Azzurra</span>, per esempio, è andato perduto in questi ultimi anni" mi racconta Chantal Dandrieu, africanista e amica nata a <span style="font-weight:bold;">Biarritz</span> oggi in giro tra <span style="font-weight:bold;">Parigi</span>, <span style="font-weight:bold;">Roma</span> e <span style="font-weight:bold;">Bruxelles</span>. Negli anni ha visto la <span style="font-weight:bold;">costa basca</span> trasformarsi: ora è di nuovo una regione alla moda, il jet set internazionale è attirato dai nuovi centri benessere e talassoterapia che sono sorti sulla scia del Miramar e la gente è molto "mischiata". Anni fa i giovani andavano via per lavorare. Forse ora l’enorme sviluppo del terziario permetterà alle nuove generazioni di restare. Dispersi in tutto il mondo: quello della diaspora dai <span style="font-weight:bold;">Paesi Baschi</span>, sia dalla parte spagnola che francese, non è un tema nuovo.</li>
</ul>
<p style="text-align:center;"><a title="bb5.jpg" href="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2008/03/bb5.jpg"></a><a href="http://donneconlavaligia.files.wordpress.com/2008/04/bb4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-730" src="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2008/04/bb4.jpg" alt="" width="399" height="260" /></a></p>
<ul>
<li>Via via nei secoli i baschi sono stati missionari per terre ostili, marinai coraggiosi, contrabbandieri e corsari, fino all’emigrazione di fine Ottocento, nel <span style="font-weight:bold;">Nord America</span> e in <span style="font-weight:bold;">Argentina</span>, che ha letteralmente svuotato il Paese. La stessa, elegante, <span style="font-weight:bold;">Biarritz</span> non era che un villaggio di pescatori di balene, prima che nel 1854 un imperatore (Napoleone III) se ne invaghì e costruendo <span style="font-style:italic;">Villa Eugenie</span> (oggi l’esclusivo <span style="font-style:italic;">Hotel du Palais</span>), dedicata alla consorte, ne mutò per sempre il destino... (Continua -1).</li>
</ul>
<p style="text-align:center;">(<span style="font-style:italic;">Testo e foto di Marina Misiti</span>)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alcune buone ragioni per andare a Praga, in una casa sulla collina]]></title>
<link>http://donneconlavaligia.wordpress.com/?p=260</link>
<pubDate>Sat, 09 Feb 2008 22:58:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>donneconlavaligia</dc:creator>
<guid>http://donneconlavaligia.wordpress.com/?p=260</guid>
<description><![CDATA[


Praga scoppia letteralmente di turisti e di botteghe di souvenir, diversamente da Sòfia per es]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:center;"><br class="webkit-block-placeholder" /></div>
<p><span style="color:#0000ee;" class="Apple-style-span">
<div style="text-align:center;"><img src="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2008/02/praga.jpg" alt="praga.jpg" /></div>
<p></span><span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">Praga</span> scoppia letteralmente di turisti e di botteghe di souvenir, diversamente da <a href="http://donneconlavaligia.wordpress.com/2008/02/15/my-beautiful-sofia/"><span style="font-weight:bold;" class="Apple-style-span">Sòfia</span></a> per esempio, riflettevo l'altro giorno pensando all'ultima volta che sono stata in questa magica città. Allora affittare una camera in una casa sulla collina sopra al centro storico, come ho fatto io, può essere una soluzione alternativa per vedere un'"altra" Praga, per viverla un po' più dal di dentro. Di sicuro poi c'è meno pienone d'inverno, con il freddo, che d'estate. Certo, le case di produzione cinematografiche americane, negli ultimi anni, hanno fatto impazzire il mercato immobiliare e aumentare i prezzi della vita, le varie mafie e l'ex nomenclatura si sono spartiti i traffici e i guadagni. Eppure, questa città, cuore antico della nuova <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">Repubblica Ceca</span> può ancora essere considerata, a tutti gli effetti, la capitale culturale dell’Est europeo. Perché allora non scegliere proprio Praga per una settimana o un weekend lungo, magari proprio a <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">San Valentino</span>? O a <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">Pasqua</span>?
<ul></ul>
<p><span style="color:#0000ee;" class="Apple-style-span">
<div style="text-align:center;"><img src="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2008/02/praga6.jpg" alt="praga6.jpg" /></div>
<div style="text-align:center;"> </div>
<div style="text-align:left;"><span style="color:#000000;" class="Apple-style-span">E passi allora se per ritrovarne l’anima autentica tra le poche possibilità rimaste ci sia proprio quella di provare a vivere per un po’ da praghesi doc, un po' più scomodi, è vero, ma gomito a gomito con gli altri abitanti: scendendo in centro sui loro puntualissimi <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">tram</span>, come il <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">23</span>, che s’inerpica sugli sconosciuti e affascinanti dintorni residenziali con le vecchie case dai tetti aguzzi; mangiando senza menu turistici filetto di maiale alla panna insieme a loro, come nel ristorante preferito dall’ex presidente filosofo Vaclav Havel, il <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">Na Orechovce</span>, in Vychodni, 7; vivendo appunto in una tipica casa praghese un po’ fuori dal centro, come quelle storiche sulle colline di <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">Dejvice</span> o tra le decadenti e affascinanti residenze di <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">Vinohrady</span>.</span></div>
<p></span><span style="color:#0000ee;" class="Apple-style-span">
<div style="text-align:center;"><img src="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2008/02/praga5.jpg" alt="praga5.jpg" /></div>
<div style="text-align:center;"> </div>
<div style="text-align:left;"><span style="color:#000000;" class="Apple-style-span">Forse oggi è solo attraverso la normalità della vita quotidiana, che si può andare al di là della città-cartolina. Bellissima, beninteso, continua scenografia in movimento, e non solo in senso metaforico: grazie ai costi contenuti e alle produzioni straniere (80 per cento americane) la capitale ceca si sta imponendo, in questi ultimi anni, come nuova <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">città del cinema</span>. Anche i registi italiani, da <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">Verdone</span> a <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">Tognazzi</span>, non si sono lasciati sfuggire l’occasione. Qui possono contare su oltre una decina di teatri di posa, su una vasta gamma di impianti di illuminazione e suono con tecnici e maestranze esperte, ma soprattutto sui 250 mila costumi, le oltre 20mila paia di scarpe e i 10mila oggetti d’arredamento di tutte le epoche stipati nei magazzini degli storici <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">Studi Barrandov</span>.</span></div>
<p></span><span style="color:#0000ee;" class="Apple-style-span">
<div style="text-align:center;"><img src="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2008/02/praga2.jpg" alt="praga2.jpg" /></div>
<p></span>Gli scorci che offrono poi le cittadine della <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">Boemia</span> e della <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">Moravia</span>, come anche la stessa Praga, costituiscono <span style="font-style:italic;" class="Apple-style-span">location</span> autentiche e già pronte per le pellicole in costume dal medioevo al novecento. La speranza di molti cechi, dopo l’ingresso nell’Unione, è di trasformarla in una <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">Hollywood</span> <span style="font-weight:bold;" class="Apple-style-span">europea</span>. D’altra parte le riconversioni e le ristrutturazioni qui sono di casa. Basta passeggiare tra i vicoli di <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">Mala Strana</span>, letteralmente il Piccolo Quartiere della rive gauche che dai piedi del castello arriva fino alle sponde della <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">Moldava</span>, e affacciarsi al “ruscello del diavolo”, per rendersi conto di come della devastante inondazione di alcuni anni fa, che portò una scia di fango alta due metri e mise in ginocchio la città, non ci sia davvero più traccia. 
<ul></ul>
<p><span style="color:#0000ee;" class="Apple-style-span">
<div style="text-align:center;"><img src="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2008/02/praga4.jpg" alt="praga4.jpg" /></div>
<p></span> Tutto ricostruito a tempi record nelle stradine intorno al fiume, perché la priorità qui è il turismo e la città è sempre piena di giovani, di coppie che arrivano da ogni angolo del mondo, perché questa è una città romantica, è la Parigi dell'Est, mi disse la simpatica barwoman di un delizioso e coloratissmo “<span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;"><span class="Apple-style-span" style="font-style:italic;">Caffè africano</span></span>” in Rybna Roh Jakubské, tra le poche possibilità di un espresso vero per italiani esigenti come me. 
<ul></ul>
<p><span style="color:#0000ee;" class="Apple-style-span">
<div style="text-align:center;"><img src="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2008/02/praga3.jpg" alt="praga3.jpg" /></div>
<p></span> Vai a spasso con <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">Kafka</span> (le sue immagini, il museo, i caffè dedicati, la casa dove visse, il palazzo dove lavorò col tempo sono diventate tappe fisse del turismo più culturale) e i suoi concittadini, ed ecco la <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">Praga cosmopolita </span>di ieri e di oggi emergere dalle nebbie, ed entrare prepotentemente nell’economia dei nuovi mercati. Densa di storia, questa città-simbolo del Paese, che ha sedotto negli anni decine di musicisti e scrittori, finisce sempre con l’offuscare tutte le altre: <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">Brno</span>, per esempio, antica capitale della Moravia ed eterna seconda, che invece oggi vive una grande occasione di rinascita sociale e culturale, o <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">Karlovy Vary</span> (più conosciuta come Karlsbad) la famosa città termale barocca della Boemia, o il lontano borgo di <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">Duchcov</span>, dove <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">Casanova</span> passò gli ultimi anni della sua vita. Tante e famose le mète di questa piccola e centrale regione europea, ingiustamente ancora poco nota. Fatta eccezione per la sua magica capitale...  
<ul></ul>
<ul>
<li><span style="font-family:'Lucida Grande';font-size:15px;font-style:italic;line-height:normal;" class="Apple-style-span">(testo e foto di Marina Misiti)</span></li>
</ul>
<div><br class="webkit-block-placeholder" /></div>
<div><span class="Apple-style-span" style="font-family:'Lucida Grande';font-size:15px;font-style:italic;line-height:normal;"><br class="webkit-block-placeholder" /></span></div>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
