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	<title>mezzanotte &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "mezzanotte"</description>
	<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 06:09:03 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Simil notte bianca a Teramo]]></title>
<link>http://teramocitta.wordpress.com/?p=606</link>
<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 17:54:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>ch4rly1913</dc:creator>
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<description><![CDATA[oggi giornata e notte bianca per bambini e shopping!
Nel pomeriggio in piazza Martiri Pennesi mini t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>oggi giornata e notte bianca per bambini e shopping!<br />
Nel pomeriggio in piazza Martiri Pennesi mini torneo di basket per bambini, in serata negozi aperti sino alla mezzanotte.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Lettera a Gomorra, tra killer e omertà"]]></title>
<link>http://gringoire.wordpress.com/?p=665</link>
<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 09:16:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sebastian</dc:creator>
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<description><![CDATA[23 Settembre 08

Pubblico integralmente la lettera di Roberto Saviano su Repubblica.it, a riguardo d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>23 Settembre 08</p>
<p style="text-align:center;"><img class="alignnone" src="http://www.carmillaonline.com/archives/camorra1.jpg" alt="" width="650" height="500" /></p>
<blockquote><p>Pubblico integralmente la lettera di Roberto Saviano su Repubblica.it, a riguardo dei recenti assassinii compiuti nel territorio di Castel Volturno, Caserta.</p>
<p>Ritengo la lettura di questa lettera un dovere civico per ogni cittadino. Senza alcuna esagerazione.</p>
<blockquote>
<p align="justify">
<p align="justify"><em>"I RESPONSABILI hanno dei nomi. Hanno dei volti. Hanno persino un'anima. O forse no. Giuseppe Setola, Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo, Giovanni Letizia, Emilio di Caterino, Pietro Vargas stanno portando avanti una strategia militare violentissima. Sono autorizzati dal boss latitante Michele Zagaria e si nascondono intorno a Lago Patria. Tra di loro si sentiranno combattenti solitari, guerrieri che cercano di farla pagare a tutti, ultimi vendicatori di una delle più sventurate e feroci terre d'Europa. Se la racconteranno così.</em></p>
<p align="justify"><em>Ma Giuseppe Setola, Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo, Giovanni Letizia, Emilio di Caterino e Pietro Vargas sono vigliacchi, in realtà: assassini senza alcun tipo di abilità militare. Per ammazzare svuotano caricatori all'impazzata, per caricarsi si strafanno di cocaina e si gonfiano di Fernet Branca e vodka. Sparano a persone disarmate, colte all'improvviso o prese alle spalle. Non si sono mai confrontati con altri uomini armati. Dinnanzi a questi tremerebbero, e invece si sentono forti e sicuri uccidendo inermi, spesso anziani o ragazzi giovani. Ingannandoli e prendendoli alle spalle.</em></p>
<p align="justify"><em>E io mi chiedo: nella vostra terra, nella nostra terra sono ormai mesi e mesi che un manipolo di killer si aggira indisturbato massacrando soprattutto persone innocenti. Cinque, sei persone, sempre le stesse. Com'è possibile? Mi chiedo: ma questa terra come si vede, come si rappresenta a se stessa, come si immagina? Come ve la immaginate voi la vostra terra, il vostro paese? Come vi sentite quando andate al lavoro, passeggiate, fate l'amore? Vi ponete il problema, o vi basta dire, "così è sempre stato e sempre sarà così"?</em></p>
<p><!--more--></p>
<p align="justify"><em>Davvero vi basta credere che nulla di ciò che accade dipende dal vostro impegno o dalla vostra indignazione? Che in fondo tutti hanno di che campare e quindi tanto vale vivere la propria vita quotidiana e nient'altro. Vi bastano queste risposte per farvi andare avanti? Vi basta dire "non faccio niente di male, sono una persona onesta" per farvi sentire innocenti? Lasciarvi passare le notizie sulla pelle e sull'anima. Tanto è sempre stato così, o no? O delegare ad associazioni, chiesa, militanti, giornalisti e altri il compito di denunciare vi rende tranquilli? Di una tranquillità che vi fa andare a letto magari non felici ma in pace? Vi basta veramente?</em></p>
<p align="justify"><em>Questo gruppo di fuoco ha ucciso soprattutto innocenti. In qualsiasi altro paese la libertà d'azione di un simile branco di assassini avrebbe generato dibattiti, scontri politici, riflessioni. Invece qui si tratta solo di crimini connaturati a un territorio considerato una delle province del buco del culo d'Italia. E quindi gli inquirenti, i carabinieri e poliziotti, i quattro cronisti che seguono le vicende, restano soli. Neanche chi nel resto del paese legge un giornale, sa che questi killer usano sempre la stessa strategia: si fingono poliziotti. Hanno lampeggiante e paletta, dicono di essere della Dia o di dover fare un controllo di documenti. Ricorrono a un trucco da due soldi per ammazzare con più facilità. E vivono come bestie: tra masserie di bufale, case di periferia, garage.</em></p>
<p align="justify"><em>Hanno ucciso sedici persone. La mattanza comincia il 2 maggio verso le sei del mattino in una masseria di bufale a Cancello Arnone. Ammazzano il padre del pentito Domenico Bidognetti, cugino ed ex fedelissimo di Cicciotto e' mezzanotte.</em></p>
<p align="justify"><em>Umberto Bidognetti aveva 69 anni e in genere era accompagnato pure dal figlio di Mimì, che giusto quella mattina non era riuscito a tirarsi su dal letto per aiutare il nonno. Il 15 maggio uccidono a Baia Verde, frazione di Castel Volturno, il sessantacinquenne Domenico Noviello, titolare di una scuola guida. Domenico Noviello si era opposto al racket otto anni prima. Era stato sotto scorta, ma poi il ciclo di protezione era finito. Non sapeva di essere nel mirino, non se l'aspettava. Gli scaricano addosso 20 colpi mentre con la sua Panda sta andando a fare una sosta al bar prima di aprire l'autoscuola. La sua esecuzione era anche un messaggio alla Polizia che stava per celebrare la sua festa proprio a Casal di Principe, tre giorni dopo, e ancor più una chiara dichiarazione: può passare quasi un decennio ma i Casalesi non dimenticano.</em></p>
<p align="justify"><em>Prima ancora, il 13 maggio, distruggono con un incendio la fabbrica di materassi di Pietro Russo a Santa Maria Capua Vetere. È l'unico dei loro bersagli ad avere una scorta. Perché è stato l'unico che, con Tano Grasso, tentò di organizzare un fronte contro il racket in terra casalese. Poi, il 30 maggio, a Villaricca colpiscono alla pancia Francesca Carrino, una ragazza, venticinque anni, nipote di Anna Carrino, la ex compagna di Francesco Bidognetti, pentita. Era in casa con la madre e con la nonna, ma era stata lei ad aprire la porta ai killer che si spacciavano per agenti della Dia.</em></p>
<p align="justify"><em>Non passa nemmeno un giorno che a Casal di Principe, mentre dopo pranzo sta per andare al "Roxy bar", uccidono Michele Orsi, imprenditore dei rifiuti vicino al clan che, arrestato l'anno prima, aveva cominciato a collaborare con la magistratura svelando gli intrighi rifiuti-politica-camorra. È un omicidio eccellente che fa clamore, solleva polemiche, fa alzare la voce ai rappresentanti dello Stato. Ma non fa fermare i killer.</em></p>
<p align="justify"><em>L'11 luglio uccidono al Lido "La Fiorente" di Varcaturo Raffaele Granata, 70 anni, gestore dello stabilimento balneare e padre del sindaco di Calvizzano. Anche lui paga per non avere anni prima ceduto alle volontà del clan. Il 4 agosto massacrano a Castel Volturno Ziber Dani e Arthur Kazani che stavano seduti ai tavoli all'aperto del "Bar Kubana" e, probabilmente, il 21 agosto Ramis Doda, venticinque anni, davanti al "Bar Freedom" di San Marcellino. Le vittime sono albanesi che arrotondavano con lo spaccio, ma avevano il permesso di soggiorno e lavoravano nei cantieri come muratori e imbianchini.</em></p>
<p align="justify"><em>Poi il 18 agosto aprono un fuoco indiscriminato contro la villetta di Teddy Egonwman, presidente dei nigeriani in Campania, che si batte da anni contro la prostituzione delle sue connazionali, ferendo gravemente lui, sua moglie Alice e altri tre amici.</em></p>
<p align="justify"><em>Tornano a San Marcellino il 12 settembre per uccidere Antonio Ciardullo ed Ernesto Fabozzi, massacrati mentre stavano facendo manutenzione ai camion della ditta di trasporti di cui il primo era titolare. Anche lui non aveva obbedito, e chi gli era accanto è stato ucciso perché testimone.</em></p>
<p align="justify"><em>Infine, il 18 settembre, trivellano prima Antonio Celiento, titolare di una sala giochi a Baia Verde, e un quarto d'ora dopo aprono un fuoco di 130 proiettili di pistole e kalashnikov contro gli africani riuniti dentro e davanti la sartoria "Ob Ob Exotic Fashion" di Castel Volturno. Muoiono Samuel Kwaku, 26 anni, e Alaj Ababa, del Togo; Cristopher Adams e Alex Geemes, 28 anni, liberiani; Kwame Yulius Francis, 31 anni, e Eric Yeboah, 25, ghanesi, mentre viene ricoverato con ferite gravi Joseph Ayimbora, 34 anni, anche lui del Ghana. Solo uno o due di loro avevano forse a che fare con la droga, gli altri erano lì per caso, lavoravano duro nei cantieri o dove capitava, e pure nella sartoria.</em></p>
<p align="justify"><em>Sedici vittime in meno di sei mesi. Qualsiasi paese democratico con una situazione del genere avrebbe vacillato. Qui da noi, nonostante tutto, neanche se n'è parlato. Neanche si era a conoscenza da Roma in su di questa scia di sangue e di questo terrorismo, che non parla arabo, che non ha stelle a cinque punte, ma comanda e domina senza contrasto.</em></p>
<p align="justify"><em>Ammazzano chiunque si opponga. Ammazzano chiunque capiti sotto tiro, senza riguardi per nessuno. La lista dei morti potrebbe essere più lunga, molto più lunga. E per tutti questi mesi nessuno ha informato l'opinione pubblica che girava questa "paranza di fuoco". Paranza, come le barche che escono a pescare insieme in alto mare. Nessuno ne ha rivelato i nomi sino a quando non hanno fatto strage a Castel Volturno.</em></p>
<p align="justify"><em>Ma sono sempre gli stessi, usano sempre le stesse armi, anche se cercano di modificarle per trarre in inganno la scientifica, segno che ne hanno a disposizione poche. Non entrano in contatto con le famiglie, stanno rigorosamente fra di loro. Ogni tanto qualcuno li intravede nei bar di qualche paesone, dove si fermano per riempirsi d'alcol. E da sei mesi nessuno riesce ad acciuffarli.</em></p>
<p align="justify"><em>Castel Volturno, territorio dove è avvenuta la maggior parte dei delitti, non è un luogo qualsiasi. Non è un quartiere degradato, un ghetto per reietti e sfruttati come se ne possono trovare anche altrove, anche se ormai certe sue zone somigliano più alle hometown dell'Africa che al luogo di turismo balneare per il quale erano state costruite le sue villette. Castel Volturno è il luogo dove i Coppola edificarono la più grande cittadella abusiva del mondo, il celebre Villaggio Coppola.</em></p>
<p align="justify"><em>Ottocentosessantatremila metri quadrati occupati col cemento. Che abusivamente presero il posto di una delle più grandi pinete marittime del Mediterraneo. Abusivo l'ospedale, abusiva la caserma dei carabinieri, abusive le poste. Tutto abusivo. Ci andarono ad abitare le famiglie dei soldati della Nato. Quando se ne andarono, il territorio cadde nell'abbandono più totale e divenne tutto feudo di Francesco Bidognetti e al tempo stesso territorio della mafia nigeriana.</em></p>
<p align="justify"><em>I nigeriani hanno una mafia potente con la quale ai Casalesi conveniva allearsi, il loro paese è diventato uno snodo nel traffico internazionale di cocaina e le organizzazioni nigeriane sono potentissime, capaci di investire soprattutto nei money transfer, i punti attraverso i quali tutti gli immigrati del mondo inviano i soldi a casa. Attraverso questi, i nigeriani controllano soldi e persone. Da Castel Volturno transita la coca africana diretta soprattutto in Inghilterra. Le tasse sul traffico che quindi il clan impone non sono soltanto il pizzo sullo spaccio al minuto, ma accordi di una sorta di joint venture. Ora però i nigeriani sono potenti, potentissimi. Così come lo è la mafia albanese, con la quale i Casalesi sono in affari.</em></p>
<p align="justify"><em>E il clan si sta slabbrando, teme di non essere più riconosciuto come chi comanda per primo e per ultimo sul territorio. Ed ecco che nei vuoti si insinuano gli uomini della paranza. Uccidono dei pesci piccoli albanesi come azione dimostrativa, fanno strage di africani - e fra questi nessuno viene dalla Nigeria - colpiscono gli ultimi anelli della catena di gerarchie etniche e criminali. Muoiono ragazzi onesti, ma come sempre, in questa terra, per morire non dev'esserci una ragione. E basta poco per essere diffamati.</em></p>
<p align="justify"><em>I ragazzi africani uccisi erano immediatamente tutti "trafficanti" come furono "camorristi" Giuseppe Rovescio e Vincenzo Natale, ammazzati a Villa Literno il 23 settembre 2003 perché erano fermi a prendere una birra vicino a Francesco Galoppo, affiliato del clan Bidognetti. Anche loro furono subito battezzati come criminali.</em></p>
<p align="justify"><em>Non è la prima volta che si compie da quelle parti una mattanza di immigrati. Nel 1990 Augusto La Torre, boss di Mondragone, partì con i suoi fedelissimi alla volta di un bar che, pur gestito da italiani, era diventato un punto di incontro per lo spaccio degli africani. Tutto avveniva sempre lungo la statale Domitiana, a Pescopagano, pochi chilometri a nord di Castel Volturno, però già in territorio mondragonese. Uccisero sei persone, fra cui il gestore, e ne ferirono molte altre. Anche quello era stato il culmine di una serie di azioni contro gli stranieri, ma i Casalesi che pure approvavano le intimidazioni non gradirono la strage. La Torre dovette incassare critiche pesanti da parte di Francesco "Sandokan" Schiavone. Ma ora i tempi sono cambiati e permettono di lasciar esercitare una violenza indiscriminata a un gruppo di cocainomani armati.</em></p>
<p align="justify"><em>Chiedo di nuovo alla mia terra che immagine abbia di sé. Lo chiedo anche a tutte quelle associazioni di donne e uomini che in grande silenzio qui lavorano e si impegnano. A quei pochi politici che riescono a rimanere credibili, che resistono alle tentazioni della collusione o della rinuncia a combattere il potere dei clan. A tutti coloro che fanno bene il loro lavoro, a tutti coloro che cercano di vivere onestamente, come in qualsiasi altra parte del mondo. A tutte queste persone. Che sono sempre di più, ma sono sempre più sole.</em></p>
<p align="justify"><em>Come vi immaginate questa terra? Se è vero, come disse Danilo Dolci, che ciascuno cresce solo se è sognato, voi come ve li sognate questi luoghi? Non c'è stata mai così tanta attenzione rivolta alle vostre terre e quel che vi è avvenuto e vi avviene. Eppure non sembra cambiato molto. I due boss che comandano continuano a comandare e ad essere liberi. Antonio Iovine e Michele Zagaria. Dodici anni di latitanza. Anche di loro si sa dove sono. Il primo è a San Cipriano d'Aversa, il secondo a Casapesenna. In un territorio grande come un fazzoletto di terra, possibile che non si riesca a scovarli?</em></p>
<p align="justify"><em>È storia antica quella dei latitanti ricercati in tutto il mondo e poi trovati proprio a casa loro. Ma è storia nuova che ormai ne abbiano parlato più e più volte giornali e tv, che politici di ogni colore abbiano promesso che li faranno arrestare. Ma intanto il tempo passa e nulla accade. E sono lì. Passeggiano, parlano, incontrano persone.</em></p>
<p align="justify"><em>Ho visto che nella mia terra sono comparse scritte contro di me. Saviano merda. Saviano verme. E un'enorme bara con il mio nome. E poi insulti, continue denigrazioni a partire dalla più ricorrente e banale: "Quello s'è fatto i soldi". Col mio lavoro di scrittore adesso riesco a vivere e, per fortuna, pagarmi gli avvocati. E loro? Loro che comandano imperi economici e si fanno costruire ville faraoniche in paesi dove non ci sono nemmeno le strade asfaltate?</em></p>
<p align="justify"><em>Loro che per lo smaltimento di rifiuti tossici sono riusciti in una sola operazione a incassare sino a 500 milioni di euro e hanno imbottito la nostra terra di veleni al punto tale di far lievitare fino al 24% certi tumori, e le malformazioni congenite fino all'84% per cento? Soldi veri che generano, secondo l'Osservatorio epidemiologico campano, una media di 7.172,5 morti per tumore all'anno in Campania. E ad arricchirsi sulle disgrazie di questa terra sarei io con le mie parole, o i carabinieri e i magistrati, i cronisti e tutti gli altri che con libri o film o in ogni altro modo continuano a denunciare? Com'è possibile che si crei un tale capovolgimento di prospettive? Com'è possibile che anche persone oneste si uniscano a questo coro? Pur conoscendo la mia terra, di fronte a tutto questo io rimango incredulo e sgomento e anche ferito al punto che fatico a trovare la mia voce.</em></p>
<p align="justify"><em>Perché il dolore porta ad ammutolire, perché l'ostilità porta a non sapere a chi parlare. E allora a chi devo rivolgermi, che cosa dico? Come faccio a dire alla mia terra di smettere di essere schiacciata tra l'arroganza dei forti e la codardia dei deboli? Oggi qui in questa stanza dove sono, ospite di chi mi protegge, è il mio compleanno. Penso a tutti i compleanni passati così, da quando ho la scorta, un po' nervoso, un po' triste e soprattutto solo.</em></p>
<p align="justify"><em>Penso che non potrò mai più passarne uno normale nella mia terra, che non potrò mai più metterci piede. Rimpiango come un malato senza speranze tutti i compleanni trascurati, snobbati perché è solo una data qualsiasi, e un altro anno ce ne sarà uno uguale. Ormai si è aperta una voragine nel tempo e nello spazio, una ferita che non potrà mai rimarginarsi. E penso pure e soprattutto a chi vive la mia stessa condizione e non ha come me il privilegio di scriverne e parlare a molti.</em></p>
<p align="justify"><em>Penso ad altri amici sotto scorta, Raffaele, Rosaria, Lirio, Tano, penso a Carmelina, la maestra di Mondragone che aveva denunciato il killer di un camorrista e che da allora vive sotto protezione, lontana, sola. Lasciata dal fidanzato che doveva sposare, giudicata dagli amici che si sentono schiacciati dal suo coraggio e dalla loro mediocrità. Perché non c'era stata solidarietà per il suo gesto, anzi, ci sono state critiche e abbandono. Lei ha solo seguito un richiamo della sua coscienza e ha dovuto barcamenarsi con il magro stipendio che le dà lo stato.</em></p>
<p align="justify"><em>Cos'ha fatto Carmelina, cos'hanno fatto altri come lei per avere la vita distrutta e sradicata, mentre i boss latitanti continuano a poter vivere protetti e rispettati nelle loro terre? E chiedo alla mia terra: che cosa ci rimane? Ditemelo. Galleggiare? Far finta di niente? Calpestare scale di ospedali lavate da cooperative di pulizie loro, ricevere nei serbatoi la benzina spillata da pompe di benzina loro? Vivere in case costruite da loro, bere il caffè della marca imposta da loro (ogni marca di caffè per essere venduta nei bar deve avere l'autorizzazione dei clan), cucinare nelle loro pentole (il clan Tavoletta gestiva produzione e vendita delle marche più prestigiose di pentole)?</em></p>
<p align="justify"><em>Mangiare il loro pane, la loro mozzarella, i loro ortaggi? Votare i loro politici che riescono, come dichiarano i pentiti, ad arrivare alle più alte cariche nazionali? Lavorare nei loro centri commerciali, costruiti per creare posti di lavoro e sudditanza dovuta al posto di lavoro, ma intanto non c'è perdita, perché gran parte dei negozi sono loro? Siete fieri di vivere nel territorio con i più grandi centri commerciali del mondo e insieme uno dei più alti tassi di povertà? Passare il tempo nei locali gestiti o autorizzati da loro? Sedervi al bar vicino ai loro figli, i figli dei loro avvocati, dei loro colletti bianchi? E trovarli simpatici e innocenti, tutto sommato persone gradevoli, perché loro in fondo sono solo ragazzi, che colpa hanno dei loro padri.</em></p>
<p align="justify"><em>E infatti non si tratta di stabilire colpe, ma di smettere di accettare e di subire sempre, smettere di pensare che almeno c'è ordine, che almeno c'è lavoro, e che basta non grattare, non alzare il velo, continuare ad andare avanti per la propria strada. Che basta fare questo e nella nostra terra si è già nel migliore dei mondi possibili, o magari no, ma nell'unico mondo possibile sicuramente.</em></p>
<p align="justify"><em>Quanto ancora dobbiamo aspettare? Quanto ancora dobbiamo vedere i migliori emigrare e i rassegnati rimanere? Siete davvero sicuri che vada bene così? Che le serate che passate a corteggiarvi, a ridere, a litigare, a maledire il puzzo dei rifiuti bruciati, a scambiarvi quattro chiacchiere, possano bastare? Voi volete una vita semplice, normale, fatta di piccole cose, mentre intorno a voi c'è una guerra vera, mentre chi non subisce e denuncia e parla perde ogni cosa. Come abbiamo fatto a divenire così ciechi? Così asserviti e rassegnati, così piegati? Come è possibile che solo gli ultimi degli ultimi, gli africani di Castel Volturno che subiscono lo sfruttamento e la violenza dei clan italiani e di altri africani, abbiano saputo una volta tirare fuori più rabbia che paura e rassegnazione? Non posso credere che un sud così ricco di talenti e forze possa davvero accontentarsi solo di questo.</em></p>
<p align="justify"><em>La Calabria ha il Pil più basso d'Italia ma "Cosa Nuova", ossia la ?ndrangheta, fattura quanto e più di una intera manovra finanziaria italiana. Alitalia sarà in crisi, ma a Grazzanise, in un territorio marcio di camorra, si sta per costruire il più grande aeroporto italiano, il più vasto del Mediterraneo. Una terra condannata a far circolare enormi capitali senza avere uno straccio di sviluppo vero, e invece ha danaro, profitto, cemento che ha il sapore del saccheggio, non della crescita.</em></p>
<p align="justify"><em>Non posso credere che riescano a resistere soltanto pochi individui eccezionali. Che la denuncia sia ormai solo il compito dei pochi singoli, preti, maestri, medici, i pochi politici onesti e gruppi che interpretano il ruolo della società civile. E il resto? Gli altri se ne stanno buoni e zitti, tramortiti dalla paura? La paura. L'alibi maggiore. Fa sentire tutti a posto perché è in suo nome che si tutelano la famiglia, gli affetti, la propria vita innocente, il proprio sacrosanto diritto a viverla e costruirla.</em></p>
<p align="justify"><em>Ma non avere più paura non sarebbe difficile. Basterebbe agire, ma non da soli. La paura va a braccetto con l'isolamento. Ogni volta che qualcuno si tira indietro crea altra paura, che crea ancora altra paura, in un crescendo esponenziale che immobilizza, erode, lentamente manda in rovina.</em></p>
<p align="justify"><em>"Si può edificare la felicità del mondo sulle spalle di un unico bambino maltrattato?", domanda Ivan Karamazov a suo fratello Aljo?a. Ma voi non volete un mondo perfetto, volete solo una vita tranquilla e semplice, una quotidianità accettabile, il calore di una famiglia. Accontentarvi di questo pensate che vi metta al riparo da ansie e dolori. E forse ci riuscite, riuscite a trovare una dimensione in cui trovate serenità. Ma a che prezzo?</em></p>
<p align="justify"><em>Se i vostri figli dovessero nascere malati o ammalarsi, se un'altra volta dovreste rivolgervi a un politico che in cambio di un voto vi darà un lavoro senza il quale anche i vostri piccoli sogni e progetti finirebbero nel vuoto, quando faticherete ad ottenere un mutuo per la vostra casa mentre i direttori delle stesse banche saranno sempre disponibili con chi comanda, quando vedrete tutto questo forse vi renderete conto che non c'è riparo, che non esiste nessun ambito protetto, e che l'atteggiamento che pensavate realistico e saggiamente disincantato vi ha appestato l'anima di un risentimento e rancore che toglie ogni gusto alla vostra vita.</em></p>
<p align="justify"><em>Perché se tutto ciò è triste la cosa ancora più triste è l'abitudine. Abituarsi che non ci sia null'altro da fare che rassegnarsi, arrangiarsi o andare via. Chiedo alla mia terra se riesce ancora ad immaginare di poter scegliere. Le chiedo se è in grado di compiere almeno quel primo gesto di libertà che sta nel riuscire a pensarsi diversa, pensarsi libera. Non rassegnarsi ad accettare come un destino naturale quel che è invece opera degli uomini.</em></p>
<p align="justify"><em>Quegli uomini possono strapparti alla tua terra e al tuo passato, portarti via la serenità, impedirti di trovare una casa, scriverti insulti sulle pareti del tuo paese, possono fare il deserto intorno a te. Ma non possono estirpare quel che resta una certezza e, per questo, rimane pure una speranza. Che non è giusto, non è per niente naturale, far sottostare un territorio al dominio della violenza e dello sfruttamento senza limiti. E che non deve andare avanti così perché così è sempre stato. Anche perché non è vero che tutto è sempre uguale, ma è sempre peggio.</em></p>
<p align="justify"><em>Perché la devastazione cresce proporzionalmente con i loro affari, perché è irreversibile come la terra una volta per tutte appestata, perché non conosce limiti. Perché là fuori si aggirano sei killer abbrutiti e strafatti, con licenza di uccidere e non mandato, che non si fermano di fronte a nessuno. Perché sono loro l'immagine e somiglianza di ciò che regna oggi su queste terre e di quel che le attende domani, dopodomani, nel futuro. Bisogna trovare la forza di cambiare. Ora, o mai più."</em></p>
<p align="justify">
</blockquote>
</blockquote>
<p>[Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/cronaca/caserta-sparatoria/saviano-omerta/saviano-omerta.html">http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/cronaca/caserta-sparatoria/saviano-omerta/saviano-omerta.html</a>]</p>
<p>[ Grazie a <a href="http://www.dariosalvelli.com/" target="_blank">Dario</a> per la segnalazione ]</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[11 Luglio: finalmente Iphone anche in Italia]]></title>
<link>http://jekrippa.wordpress.com/?p=67</link>
<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 13:30:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>jekrippa</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Da questa notte, in alcuni centri Tim e da questa mattina anche nei negozi della Vodafone è possib]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/YfZXKdNeUtQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/YfZXKdNeUtQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Da questa notte, in alcuni centri Tim e da questa mattina anche nei negozi della Vodafone è possibile acquistare l'Iphone. Molti hanno aderito alla notte bianca indetta dalla Tim, molti ragazzi armati di pazienza e grande volontà, hanno aspettato tutta notte davanti ad alcuni negozi Tim che avrebbero aperto a mezzanotte per iniziare a vendere il melafonino.</p>
<p>L'Iphone è diventato un oggetto di culto, anche grazie alla campagna pubblicitaria fatta di Steve Jobs, credo comunque che buona parte di coloro che lo compreranno, lo faranno non per un reale bisogno ma solo perchè c'è disegnata una mela morsicata sul dorso. Non posso negare che sia un oggetto decisamente all'avanguardia nel suo genere, fatto da una azienda che ha sempre rilasciato grandi prodotti, pero' io sono abituato ad avere uno spirito critico davanti a tutto, sono profondamente contrario alle accettazioni dogmatiche. Il telefonino della Apple è veduto in Italia e nel resto dell'Europa ad un prezzo decisamente fuori luogo, tenuto alto, secondo certi giornalisti specializzati nel settore, da una collusion tra i due rivenditori italiani, sospetti scaturiti dalle iniziali similitudini dalle tariffe rilasciate. Per questo motivo nella notte di ieri si sono verificate anche azioni di protesta, come nel negozio nella galleria a Milano, dove alcuni ragazzi hanno protestato con cartelli contro i prezzi.</p>
<p>Tutti elogiano l'Iphone, io l'ho provato e posso garantire che è un ottimo prodotto efficiente e perfetto per un uso professionale. Nell'uso si posso trovare pero' alcune funzioni fondamentali che mancano: non si possono mandare MMS, non si possono fare filmati, non si puo' mandare gli sms a destinatari multipli e per usarlo come sveglia è necessario tenerlo acceso.</p>
<p>Se siete disposti a rinunciare a queste pccole cose, è il telefonino che fa per vuoi, io comunque aspetto a comprarlo, attendo il lancio della Tre  a settembre sperando in una discesa dei costi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Cagliari, carabiniere investito mentre prestava soccorso ad auto]]></title>
<link>http://annqud.wordpress.com/?p=10</link>
<pubDate>Sat, 24 May 2008 10:59:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>annqud</dc:creator>
<guid>http://annqud.it.wordpress.com/2008/05/24/cagliari-carabiniere-investito-mentre-prestava-soccorso-ad-auto/</guid>
<description><![CDATA[CAGLIARI (Reuters) - Un carabiniere che questa notte, con un collega, stava aiutando una giovane aut]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.annunci-qui.com/18_Cagliari/"><span style="color:#000000;">CAGLIARI</span></a><span style="color:#000000;"> (Reuters) - Un carabiniere che questa notte, con un collega, stava aiutando una giovane automobilista rimasta incastratata nella sua vettura dopo un incidente a una ventina di chilometri da Cagliari è morto travolto da un'altra auto arrivata a forte velocità. Lo riferiscono fonti dei carabinieri.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Poco prima della mezzanotte Francesco </span><a href="http://www.annunci-qui.com/67_Piacenza/"><span style="color:#000000;">Deias</span></a><span style="color:#000000;">, appuntato di 34 anni, stava aiutando una giovane rimasta ferita dopo che la sua </span><a href="http://www.annunci-qui.com/"><span style="color:#000000;">auto</span></a><span style="color:#000000;"> era uscita di strada nei pressi di Monastir, lungo la statale 131, insieme all'altro militare con cui era di pattuglia, in attesa che arrivasse l'ambulanza.<!--more--></span></p>
<p><span style="color:#000000;">Secondo le prime ricostruzioni,degli inquirenti nonostante i lampeggianti della radiomobile e altre segnalazioni una una Citroem C2 è piombata sull'auto dei carabinieri, travolgendo Deias, che è morto poco dopo. L'investitore, un giovane di 22 anni, è stato poi arrestato per omicidio colposo.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La casa di paglia]]></title>
<link>http://meriinga.wordpress.com/2008/01/18/la-casa-di-paglia/</link>
<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 15:44:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>meriinga</dc:creator>
<guid>http://meriinga.it.wordpress.com/2008/01/18/la-casa-di-paglia/</guid>
<description><![CDATA[Ieri sera poco prima della mezzanotte, come una puntualissima Cenerentola, sono tornata a casa e com]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Ieri sera poco prima della mezzanotte, come una puntualissima Cenerentola, sono tornata a casa e com'è normale premo gli appositi pulsanti che mi permettono di aprire cancello e basculante senza inumidirmi dell'umidità della Terra di Mezzo.<br />
Premessa: la rampa del garage di casa dei miei ha una pendenza del <em>taaantopercento</em>, anche col freno a mano inserito la vettura scivola inesorabilmente, come fosse sulle sabbie mobili.<br />
Appunto in questa posizione mi trovo quando mi accorgo che il simpatico basculante, stanco del solito sù e giù ha interrotto la sua corsa. Indecisa fra varie opzioni quali rimanere lì e suonare il clacson fino a che qualcuno si accorge di me, scendere con l'auto e cercare di infilarla lo stesso in garage. lasciare tutto come sta e incastrare l'auto nell'apertura del garage in modo da occludere l'entrata di qualsivoglia malintenzionato, oppure cercare di risalire senza bruciare la frizione.<br />
Ok, la prima prova è superata, ora però mi accorgo che nulla si può muovere fintantoché non raggiungo il salvavita per far ripartire l'invio di corrente.<br />
Allora scendo, nonostante io abbia un telecomando proprio per non scendere, apro la porta di casa dopo aver ravanato nella mia borsa per altri 4 o 5 minuti alla ricerca delle chiavi che com'era prevedibile si erano mimetizzate con la fodera, mi illumino il cammino con lo schermo del cellulare e mi avvio al pannello di controllo.<br />
Schiaccio il bottoncino blu e alzo la levetta del salvavita.<br />
Tutto riparte e il mondo sembra (quasi) più bello. :-)</p>
<p align="justify">Risalgo in macchina e vedo di far aprire un po' di più il basculante. Dopo neanche 3 secondi salta tutto di nuovo. Dalla mia borsa estraggo un calendario e comincio a tirarli giù tutti, a cominciare dal primo gennaio: Santa Madre di Dio, San Basilio, Santa Genoveffa e via così fino a San Silvestro. Questo potente mantra mi rilassa. Vado a svegliare papà.</p>
<p align="justify">Pessima idea. Molto, molto <strong>pessima</strong>.</p>
<p align="justify">Non potevo semplicemente sbloccare i motori, aprire e poi richiudere il basculante a mano e lasciare sul tavolo un bel bigliettino a papà con scritto "Il basculante fa saltare la corrente, bisogna aprirlo a mano."? Avrei sentito le bestemmie alle 6.30, ma almeno le sentivo da sotto le coperte.<br />
No, io lo sveglio che tanto non lo disturbo perchè andato a letto da poco, così passo i seguenti 78 minuti impegnata nelle seguenti attività:</p>
<ul>
<li>
<div align="justify">ascoltare la frase "Varda quanta acqua che vien zo!"</div>
</li>
<li>
<div align="justify">ascoltare la frase "Ma mi no capisso miga da dove che se tira tuta sta acqua"</div>
</li>
<li>
<div align="justify">ascoltare la frase "Qua se ga rotto tutto ma no se capisse un casso"</div>
</li>
<li>
<div align="justify">ascoltare la frase "Eh bisogna che ciama l'omo dea CAME"</div>
</li>
</ul>
<p align="justify"><em>(Trad: guarda quanta acqua sta scendendo, non capisco mica da dove proviene tutta quest'acqua, sì è rotto tutto ma non ci si capisce niente, bisognerà chiamare il tecnico della CAME.)</em></p>
<p align="justify">Intervalli: una volta con richiesta di uno specifico cacciavite, una volta per passargli uno straccio, tre volte per passargli un bulloncino. Non potevo io dunque andare a letto? Eh no...</p>
<p align="justify">Millemila sospiri. Così imparo la prossima volta a svegliare il <strike>can</strike> papà che dorme.<br />
Poi quando dico ai miei che forse dovrebbero pensare a vendere quella casa, che ha sempre problemi vari e nel momento in cui andrò via diventerà enorme per sole due persone, mi guardano e chiedono "Perchè?!" con aria interrogativa.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vodafone: Questi sono pazzi...e noi li puniamo !]]></title>
<link>http://cissiboy.wordpress.com/2008/01/08/vodafone-questi-sono-pazzie-noi-li-puniamo/</link>
<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 17:21:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Lorenzo Zanirato</dc:creator>
<guid>http://cissiboy.it.wordpress.com/2008/01/08/vodafone-questi-sono-pazzie-noi-li-puniamo/</guid>
<description><![CDATA[Sul sito www.190.it si legge
 Ti informiamo che dal 10 febbraio 2008 le ricariche da 5 euro e 10 eur]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font color="#ff0000"><b>Sul sito www.190.it si legge</b></font></p>
<p><i> Ti informiamo che dal 10 febbraio 2008 le ricariche da 5 euro e 10 euro non saranno più disponibili per il servizio di Telericarica Più.<br />
Sei hai abilitato il servizio ed hai impostato uno di questi tagli come preferito, dal 10 febbraio ti verrà aggiornato a 15 euro.</i></p>
<p><font color="#ff0000"><b>Prevedibile una migrazione di massa di tutte le sim silenti x cui non vale la pena ricaricare così tanti soldi. Meglio ricaricare entro il 10 Febbraio così almeno fino a Gennaio 2009 siamo a posto !</b></font></p>
<p><font color="#ff0000"><b> </b></font></p>
<p><font color="#ff0000"><b>Intanto per chi ha particolari piani tariffari segnalo un simpatico bug che permette di ricaricare ben ben alcune sim</b></font></p>
<p><font color="#339966">Il Metodo della Mezzanotte</font></p>
<p><u>come funziona il metodo della mezzanotte</u></p>
<p>1) il metodo consiste nel fare partire la chiamata nel secondo numero del alter ego.<br />
1 o + chiamata entro le <font color="Red">23:30 max 23:50 perche' alle 00:00 abbiamo il bug.</font><br />
Fate durare la chiamate 9 e 6 minuti e la linea cadra.</p>
<p><u>esempio:</u></p>
<p>2) inzio chiamata abbiamo <font color="Red">02/01/2008 23:55:14 09:06:07 0,00 </font>fine chiamata il 03/01/2008 alle ore 09:01 ecco il risultato del bug <font color="Red">03/01/2008 00:00:05 09:06:06 16,45 </font></p>
<p>3)  metodi Funzionanti</p>
<p><font color="Lime">You&#38;Vodafone  1 cent Per arrivare a 300€ di ricarica si devono spendere 90€ in chiamata.</font><br />
<font color="Lime">Vodafone friend con bonus80.</font><br />
<font color="Lime"> promo you&#38;me senza limiti non + attivabile sul sito vodafogna.</font></p>
<p>by matrix0</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Famiglie prudenti nelle spese natalizie, consumi deboli. Aumentano spese fisse e tasse]]></title>
<link>http://demadri.wordpress.com/2007/12/27/famiglie-prudenti-nelle-spese-natalizie-consumi-deboli-aumentano-spese-fisse-e-tasse-2/</link>
<pubDate>Thu, 27 Dec 2007 00:43:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>demadri</dc:creator>
<guid>http://demadri.it.wordpress.com/2007/12/27/famiglie-prudenti-nelle-spese-natalizie-consumi-deboli-aumentano-spese-fisse-e-tasse-2/</guid>
<description><![CDATA[Famiglie italiane sempre più prudenti nelle spese, consumi deboli, ma in linea con quelli degli ult]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img width="324" src="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/ARCH_Immagini/Italia/shopping-324x230.jpg?uuid=57291c58-9f65-11dc-a2b4-00000e251029" /><font color="#000000">Famiglie italiane sempre più prudenti nelle spese, consumi deboli, ma in linea con quelli degli ultimi anni. Aumenta la quota </font><a href="http://coinformatica.freeweb7.com/"><font color="#000000">delle</font></a><font color="#000000"> cosiddette spese obbligatorie (soprattutto affitti, utenze e carburante) sul totale dei consumi, passata dal 20,4% del 1970 al 28,1% del 2007. In calo, invece, la quota dei consumi liberi, con una compressione, ormai strutturale, che ne ha ridotto l’incidenza sulla spesa totale, passando, dal 1970 a oggi, dal 59% al 41,7 per cento. Q</font><a href="http://informaticacons.freeweb7.com/"><font color="#000000">uesta</font></a><font color="#000000"> la previsione dei consumi degli italiani nel mese di dicembre 2007, elaborata dall’ufficio Studi di Confcommercio. I risultati registrati, spiegano da Confcommercio, dipendono dal processo di riduzione del numero medio dei componenti familiari nel nostro Paese, che sostiene l’incremento delle spese obbligatorie pro capite e, quindi, in aggregato, a discapito dei liberi consumi.</font><font color="#000000">Nel prossimo Natale, poi, per oltre tre quarti delle famiglie italiane, le “tredicesime” al lordo delle imposte, ammonteranno a circa 51 miliardi di euro, il 2,9% in più del 2006. La quota di tredicesime, al <a href="http://toricalcio.interfree.it/index.html"><font color="#000000">netto</font></a><font color="#000000"> di imposte e contributi, e quindi disponibile per le famiglie, ammonta a circa 36,6 miliardi di euro. Di questa parte di reddito aggiuntivo, al risparmio, sarà destinato circa 11,8 miliardi di euro, mentre i restanti 24,7 miliardi di euro si ripartiranno tra spese per gli acquisti presso i negozi (poco meno di 14 miliardi di euro), viaggi, vacanze e cenoni fuori casa (intorno ai 3,4 miliardi di euro), oltre che per fronteggiare spese una tantum di varia natura (circa 7,5 miliardi).Nonostante il </font></p>
<p></font><a href="http://torcalcio.interfree.it/index.html"><font color="#000000">clima</font></a><font color="#000000"> di incertezza e di prudenza, le famiglie italiane non rinunciano ai pacchi di Babbo Natale. Sotto l’albero ci saranno, comunque, più tecnologia e prodotti alimentari, meno libri e abbigliamento. Rispetto, infatti, alle festività natalzie 2006, aumenta l’acquisto di prodotti tecnologici (+0,5%) e alimentari (+0,4%), </font><a href="http://pacalcio.interfree.it/index.html"><font color="#000000">mentre</font></a><font color="#000000"> registrano cali libri (-0,6%) e abbigliamento, calzature e pelletteria (-0,1 per cento). Un format di spese caratterizzato da una certa autonomia nei confronti del ciclo economico di bassa crescita. L’effetto Natale porterà gli italiani a spendere in maggiori consumi quasi 18 miliardi di euro: 750 euro, la spesa media aggiuntiva di una famiglia per effetto della “tredicesima”.</font><font color="#000000">Gli acquisti si concentreranno per oltre il 40% sui prodotti alimentari, in lieve aumento rispetto al 2006, mentre meno del 13% sarà assorbito da <a href="http://pacoalcio.interfree.it/index.html"><font color="#000000">articoli</font></a><font color="#000000"> da abbigliamento, calzature pelletteria. Il restante 46%, circa, si ripartirà, principalmente, tra articoli di arredamento, prodotti di profumeria, libri e abbonamenti a riviste, giochi e giocattoli. Una curiosità in gioelleria: orecchini lunghi e bracciali con ciondoli saranno i best seller delle festività 2007.</font></p>
<p></font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Decreto flussi, conto alla rovescia dalla mezzanotte ]]></title>
<link>http://demadri.wordpress.com/2007/11/30/decreto-flussi-conto-alla-rovescia-dalla-mezzanotte/</link>
<pubDate>Fri, 30 Nov 2007 20:55:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>demadri</dc:creator>
<guid>http://demadri.it.wordpress.com/2007/11/30/decreto-flussi-conto-alla-rovescia-dalla-mezzanotte/</guid>
<description><![CDATA[
È stato pubblicato venerdì mattina sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto flussi 2007 che fissa in 1]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="width:250px;" class="image_left"><img width="250" src="http://www.unita.it/images/baba.jpg" alt="operaio extracomunitario in una fabbrica di babà nel Napoletano, foto Ansa" height="167" /></p>
<p><font color="#000000">È stato pubblicato venerdì mattina sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto flussi 2007 </font><a href="http://www.answers.com/topic/che-1?nafid=22" class="answerlink"><font color="#000000">che</font></a><font color="#000000"> fissa in 170mila la quota d’ingresso per l’anno in corso di lavoratori immigrati non comunitari. A partire da domani, 1° dicembre 2007, al rintocco della mezzanotte, su www.interno.it, prenderà dunque il via </font><font color="#000000">la </font><a href="http://nofiore.interfree.it/index.html"><font color="#000000">nuova</font></a><font color="#000000"> procedura telematica per le domande d’assunzione di lavoratori extracomunitari non stagionali <font color="#000000">(</font><em><font color="#000000">in </font><a href="http://www.answers.com/topic/homepage?nafid=22" class="answerlink"><font color="#000000">homepage</font></a><font color="#000000"> il sottosegretario</font> all’Interno Marcella Lucidi</em>).Ricordiamo che gli </font><a href="http://fiorew.interfree.it/index.html"><font color="#000000">utenti</font></a><font color="#000000"><font color="#000000"> interessati<strong> hanno 15 giorni di tempo </strong>per scaricare ed</font> installare sul proprio computer il software aggiornato; registrarsi su interno.it per avere una password e un </font><a href="http://www.answers.com/topic/nome?nafid=22" class="answerlink"><font color="#000000">nome</font></a><font color="#000000"> utente; richiedere il </font><a href="http://www.answers.com/topic/modulo-jargon?nafid=22" class="answerlink"><font color="#000000">modulo</font></a><font color="#000000"> della domanda a seconda della tipologia di assunzione che si intende fare; compilare il modulo.Da 15 giorni quotidiani, tv e siti internet hanno </font><a href="http://www.answers.com/topic/dato-newspaper?nafid=22" class="answerlink"><font color="#000000">dato</font></a><font color="#000000"> ampia diffusione </font><a href="http://www.answers.com/topic/delle?nafid=22" class="answerlink"><font color="#000000">delle</font></a><font color="#000000"> </font><a href="http://italilibreria.interfree.it/index.html"><font color="#000000">nuove</font></a><font color="#000000"> procedure telematiche consentendo di conoscere in anticipo i </font><a href="http://libreriadifolt.interfree.it/index.html"><font color="#000000">vari</font></a><font color="#000000"> manuali informativi. Informazione che ha generato 130mila pagine in </font><a href="http://www.answers.com/topic/rete?nafid=22" class="answerlink"><font color="#000000">rete</font></a><font color="#000000"> che riportano indicazioni sulle nuove procedure. Ad oggi sono più di 100mila gli utenti che hanno già scaricato il software dai siti dei maggiori quotidiani italiani e di settore.Per tutti coloro che avessero già scaricato nei giorni scorsi il </font><a href="http://www.answers.com/topic/programma-2?nafid=22" class="answerlink"><font color="#000000">programma</font></a><font color="#000000"> on line ricordiamo che è importante aggiornare la versione: procedura che potrà essere effettuata direttamente on line.<strong><a href="http://www.answers.com/topic/lucius-cornelius-sulla?nafid=22" class="answerlink"><font color="#000000">Sulla</font></a> home page del sito del ministero <font color="#000000">dell’Interno </font><a href="http://www.interno.it/"><font color="#000000">http://www.interno.it/</font></a><font color="#000000"> sarà attivato</font></strong></font><font color="#000000"> - a partire </font><a href="http://www.answers.com/topic/dalla?nafid=22" class="answerlink"><font color="#000000">dalla</font></a><font color="#000000"> mezzanotte del 1° dicembre - <strong>un apposito collegamento per l’accesso diretto alla procedura e per <font color="#000000">scaricare l’</font><a href="http://www.answers.com/topic/aggiornamento-3?nafid=22" class="answerlink"><font color="#000000">aggiornamento</font></a> del software.</strong>È inoltre disponibile, sempre </font><a href="http://www.answers.com/topic/dahl?nafid=22" class="answerlink"><font color="#000000">dal</font></a><font color="#000000"> 1° dicembre, una</font><a target="_self" href="http://10.254.32.133/Ministero/elearning/SUI/presentazione.htm##" title="Accordi internazionali"><strong><font color="#000000"> Guida vocale che accompagnerà l’utente nella procedura di compilazione on line della modulistica. </font></strong></a><font color="#000000">Sul sito del ministero dell’Interno sono pubblicate tutte le informazioni per l’utilizzo della nuova procedura informatizzata per la compilazione e l’invio dei </font><a href="http://www.menreggio.virtuale.org"><font color="#000000">moduli</font></a><font color="#000000"> di nulla osta per l’assunzione di personale straniero, per la conversione del permesso di soggiorno, e per tematiche attinenti.I programmi devono essere installati sui personal computer da cui si effettueranno la compilazione e la spedizione telematica delle domande. Coloro che ritengono di avere difficoltà nell’eseguire la procedura, possono avvalersi delle </font><a target="_self" href="http://10.109.5.16/mininterno/site/it/sezioni/sala_stampa/notizie/immigrazione/0885_2007_11_26_link_ai_patronati_e_associazioni_-_decreto_flussi.html" title="Protocollo d'intesa con associazione datori di lavoro"><strong><font color="#000000">associazioni e dei patronati</font></strong></a><font color="#000000"> che, in base a protocolli firmati con il ministero dell’Interno, garantiranno il servizio completamente gratuito in relazione all’uso delle procedure.<strong>L’inoltro delle domande in formato digitale, infine, dovrà essere effettuato <font color="#000000">esclusivamente nei </font><a href="http://www.answers.com/topic/terminus?nafid=22" class="answerlink"><font color="#000000">termini</font></a><font color="#000000"> indicati dal decreto</font></strong></font><font color="#000000">, seguendo criteri di scaglionamento che prevedono l’invio: </font></p>
<ul>
<li><font color="#000000">a partire </font><a href="http://www.answers.com/topic/dalle-1?nafid=22" class="answerlink"><font color="#000000">dalle</font></a><font color="#000000"> ore 8.00 del 15 dicembre per le istanze relative ai lavoratori delle <strong>nazioni che hanno sottoscritto specifici accordi di <font color="#000000">cooperazione in </font><a href="http://www.answers.com/topic/materia-1?nafid=22" class="answerlink"><font color="#000000">materia</font></a><font color="#000000"> migratoria (</font><a href="http://www.answers.com/topic/albania?nafid=22" class="answerlink"><font color="#000000">Albania</font></a><font color="#000000">, Algeria, Bangladesh, Egitto, Filippine, Ghana, Marocco, Moldavia, Nigeria, Pakistan</font>, Senegal, Somalia, Sri Lanka, Tunisia)</strong>, a prescindere dalla tipologia di lavoro; </font></li>
<li><font color="#000000">a partire dalle ore 8.00 del 18 dicembre per le domande relative ai lavoratori domestici e di assistenza alla persona; </font></li>
<li><font color="#000000"><font color="#000000">a partire dalle ore 8.00 del 21 dicembre per le domande relative a tutti i restanti lavori</font>. </font></li>
</ul>
<p><strong><font color="#000000">Gli utenti che dovessero avere domande o problemi nel </font><a href="http://www.direggio.virtuale.org"><font color="#000000">corso</font></a><font color="#000000"> della compilazione della modulistica</font></strong><font color="#000000"> potranno segnalarlo all’help desk tramite il link che si troverà direttamente all’interno della home page della procedura.</font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Hana Be]]></title>
<link>http://fahre.wordpress.com/2007/05/20/hana-be/</link>
<pubDate>Sat, 19 May 2007 23:04:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>alfredomc</dc:creator>
<guid>http://fahre.it.wordpress.com/2007/05/20/hana-be/</guid>
<description><![CDATA[A me i fuochi d&#8217;artificio non sono mai piaciuti. Li ho sempre trovati patetici. Tutte quelle f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>A me i fuochi d'artificio non sono mai piaciuti. Li ho sempre trovati patetici. Tutte quelle fiamme, stelle, spirali e rivoli che scintillano e scompaiono in un attimo. Svaniscono prima del botto che fanno.</p>
<p>Sono nel mezzo di un incrocio, a metà dei diciotto secondi che lampeggiano sul conto alla rovescia del semaforo. Il tempo che a Copenaghen ti viene concesso per attraversare la strada. O il tempo che ti puoi prendere, per attraversarla.</p>
<p>Mi accorgo, lì nel mezzo dell’incrocio, che è quasi mezzanotte e il cielo è blu e azzurro insieme. Blu scuro in alto, sopra la mia testa. Diminuisce di intensità verso i lati, e sopra il canale, oltre i tetti delle case, è azzurro chiaro. Come un cartoncino sfumato,  con qualche nuvolone che interrompe la gradazione.</p>
<p>Di colpo uno sfiammeggiare nel cielo, giallo e rosso chiaro. Non me l'aspetto. Penso veloce a qualche ricorrenza, capodanno, patrono, festa nazionale, o qualcosa sul giornale. Non mi viene niente. Non mi rendo conto ma resto a guardare intonito. Mi sa che qualcuno ha semplicemente voglia di fare un po' di festa e spara razzi in cielo. Mi prende di sorpresa.</p>
<p>Così scopro, dopo 37 anni, che i fuochi d'artificio mi piacciono.</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
