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	<title>minimarketing &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/minimarketing/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "minimarketing"</description>
	<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 06:21:05 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Buttare benzina dove c'è già la scintilla]]></title>
<link>http://marchetting.wordpress.com/?p=935</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 11:50:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gian Maria Brega</dc:creator>
<guid>http://marchetting.it.wordpress.com/2008/05/14/buttare-benzina-dove-ce-gia-la-scintilla/</guid>
<description><![CDATA[Il solito saggio e illuminante Gianluca di [mini]marketing posta una serie di osservazioni sul conce]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il solito saggio e illuminante Gianluca di [mini]marketing <a href="http://www.minimarketing.it/2008/05/join-su-ripeti-con-me-j-o-i-n.html">posta una serie di osservazioni</a> sul concetto di conversazione in Rete.</p>
<p>Mi piace molto ciò che dice e lo quoto pedissequamente qui:</p>
<blockquote><p>Bisogna però avere un approccio che non è quello classico della 'campagna' ma quello dell'esplorazione, dell'ascolto continuativo della rete e della velocità nell'incoraggiare o nell'unirsi a conversazioni o iniziative spontanee (sborsando anche soldi rapidi) che nascono in continuazione.</p></blockquote>
<p><em>Iniziare</em> una conversazione comporta un lavoro di ascolto e di esplorazione ... non è banale mettersi in gioco in questo modo per un'azienda ... non è facile smantellare concetti comunicazionali radicati in decenni di approccio monomediale e unidirezionale al mercato ... è un pò un processo psicoanalitico: prima di <em>costruire</em> bisogna <em>smontare</em> quello che c'è ...</p>
<p>Ascoltare implica umiltà.</p>
<p>E conoscenza del mezzo, che si realizza anche attraverso l'apprendimento step by step.</p>
<p>E poi basta buttare benzina dove c'è già la scintilla...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["seminare": questo è l'obiettivo!]]></title>
<link>http://uniferpi.wordpress.com/2008/01/07/seminare-questo-e-lobiettivo/</link>
<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 18:15:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca Fantin</dc:creator>
<guid>http://uniferpi.it.wordpress.com/2008/01/07/seminare-questo-e-lobiettivo/</guid>
<description><![CDATA[
fonte img
Avevamo già discusso di quanto potesse essere efficace la teoria della &#8220;semina]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://uniferpi.wordpress.com/files/2008/01/grano.jpg' alt='grano' /><br />
<a href="http://www.beppegrillo.it/archives/immagini/grano.jpg">fonte img</a></p>
<p>Avevamo già discusso di quanto potesse essere efficace la <a href="http://uniferpi.wordpress.com/2007/11/27/i-semi-di-italo/">teoria della "semina"</a> un pò di tempo fa.</p>
<p>Ebbene ,<a href="http://www.minimarketing.it">minimarketing</a> è tornato <a href="http://www.minimarketing.it/2007/12/influencers-e-word-of-mouth-stato-bello.html">sull'argomento</a> e sempre Italo Vignoli mi porta a conoscenza del fatto nel suo <a href="http://www.italovignoli.com/?p=715">post</a> quotando:</p>
<blockquote><p>The marketing lesson is this: Create something great, sow fields (not window boxes), “let a hundred flowers blossom,” and pray that “regular folks” will spread the word.</p></blockquote>
<p>Allora mi chiedo: per ottenere un buon raccolto quali sono le regole basi per seminare bene nelle rp?<br />
Forse si rende necessario restringere il campo per poter rispondere a tale domanda?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tre minuti con ... Gianluca Diegoli aka [mini]marketing]]></title>
<link>http://marchetting.wordpress.com/2007/11/09/tre-minuti-con-gianluca-diegoli-aka-minimarketing/</link>
<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 12:16:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gian Maria Brega</dc:creator>
<guid>http://marchetting.it.wordpress.com/2007/11/09/tre-minuti-con-gianluca-diegoli-aka-minimarketing/</guid>
<description><![CDATA[ 
Dopo una colpevole interruzione ritorna il piccolo spazio di conversazioni in Rete con profession]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://marchetting.wordpress.com/files/2007/11/miniintervista.jpg" title="miniintervista.jpg"><img src="http://marchetting.wordpress.com/files/2007/11/miniintervista.jpg" alt="miniintervista.jpg" /></a></p>
<p>Dopo una colpevole interruzione ritorna il piccolo spazio di conversazioni in Rete con professionisti, operatori, uomini e caporali che leggo volentieri dentro e fuori internet. Oggi è la volta di Gianluca Diegoli, markettaro ed autore di uno dei <a href="http://www.minimarketing.it">blog più intelligenti</a> che io abbia mai frequentato, "responsabile" suo malgrado della mia "conversione" ai social media.</p>
<p class="EC_MsoNormal"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><font color="#000000">Quali  sono secondo te le innovazioni più importanti nella "comunicazione" degli ultimi tempi?</font></span></strong></p>
<p>Tutte le novità principali si trovano nella riscoperta del lato 'umano' delle aziende. Se non c'è quello, non c'è tecnologia che tenga.<br />
<strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><font color="#000000"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"> </span></font></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><font color="#000000"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"></span></font></span></strong><strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><font color="#000000"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';">Una definizione "alla [mini]marketing" di web 2.0</span></font></span></strong></p>
<p>Essere 2.0 è riuscire ad apprezzare (e superare le paure de) la profonda grandezza e superiorità dell'entropia generata dagli utenti. Il Web 2.0 è un insieme di tool creati per chi vuole intraprendere questo percorso.<br />
<strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><font color="#000000"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"> </span></strong></span></font></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><font color="#000000"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';">Possiamo considerare davvero (e in che modo) i blog (e i network sociali) uno strumento di marketing e comunicazione?</span></strong></span></font></span></strong></p>
<p>Beh, ogni forma di espressione è comunicazione, quindi anche i blog lo sono, ci piaccia o no. Se per marketing intendi uno strumento per "mandare messaggi" allora i blog e i SN non lo sono.<br />
<strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><font color="#000000"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"> </span></span></strong></span></font></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><font color="#000000"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';">Pensi che - grazie all'interazione sempre maggiore tra brand e consumatori - le marche del futuro saranno create dagli utilizzatori stessi, come "qualcuno" ipotizza?</span></span></strong></span></font></span></strong></p>
<p>No, francamente non ci credo, e un po' ne ho paura, come nel caso della fantomatica auto creata dall'uomo medio per eccellenza (Homer). Credo che la scintilla creativa propositivia nasca dal singolo, e che poi possa essere tutto migliorato dalle masse collaboranti.<br />
<strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><font color="#000000"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"> </span></span></span></strong></span></font></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><font color="#000000"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';">Nel mio blog parlo spesso di Low Cost Marketing (e c'ero prima io de La Casalinga di Voghera! :-) ), un approccio al marketing dominato dal buon senso e dal realismo: che ne pensi?</span></span></span></strong></span></font></span></strong></p>
<p>Credo che si impari molto, a dover spendere poco,  a vedere l'effettivo ritorno delle cose, a non dover essere schiavi della spesa dell'anno precedente. In realtà tutto il marketing innovativo puo' essere basato su strumenti apparentemente lowcost. Quello che questo approccio richiede pero' (e non è low cost) è molto tempo, molta esperienza, molta continuità, forse troppo per un ufficio marketing normale :)<br />
<strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><font color="#000000"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"> </span></span></span></span></strong></span></font></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><font color="#000000"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';">Credi alle teorie dell'emotional marketing di Gobè o ai "lovemarks" di Roberts?</span></span></span></span></strong></span></font></span></strong></p>
<p>Gobè non lo conosco bene e preferisco non dare giudizi. Lovemarks è una bella sceneggiatura di come dovrebbe essere la storia d'amore tra aziende e prodotti. Temo però che sia ottimista sull'effettivo ricambio da parte delle persone: le aziende continuano a pensare di essere al centro dei nostri pensieri, e nella stragrande maggioranza dei casi non lo sono.<br />
<strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><font color="#000000"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"> </span></span></span></span></span></strong></span></font></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><font color="#000000"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';">Parlami delle 3 campagne di comunicazione on line che hai apprezzato maggiormente negli ultimi mesi</span></span></span></span></span></strong></span></font></span></strong></p>
<p>Ecco, se proprio te lo devo dire, così al volo, senza aiuti dalla regia, non ne ricordo nemmeno una. Forse è il concetto di campagna che online non si presta. Se conversi, lo devi fare sempre, non solo durante la campagna.<br />
Anche tutto il fenomeno dello street e del guerrilla, se devo essere sincero, mi ha stancato. Osservo, analizzo e dimentico.<br />
<strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><font color="#000000"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"> </span></span></span></span></span></span></strong></span></font></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><font color="#000000"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';">Raccontami - in poche parole - il tuo approccio di uomo di marketing&#38;comunicazione in epoca di social networking e castronerie alla Second Life</span></span></span></span></span></span></strong></span></font></span></strong></p>
<p>Dare il beneficio della prova, provare tutto, cercare di falsificare tutto, raccogliere quello che rimane.<br />
<strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><font color="#000000"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"> </span></span></span></span></span></span></strong></span></font></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><font color="#000000"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';"><span style="font-size:10pt;font-family:'Courier New';">(per finire): possiamo davvero credere alle teorie dell'universo inflazionario e alle superstringhe?</span></span></span></span></span></span></strong></span></font></span></strong></p>
<p>Assolutamente sì. La storia di Google sta lì a dimostrarlo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le 7 T del marketing utopico]]></title>
<link>http://fresko.wordpress.com/2007/10/28/le-7-t-del-marketing-utopico/</link>
<pubDate>Sun, 28 Oct 2007 08:01:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marcello</dc:creator>
<guid>http://fresko.it.wordpress.com/2007/10/28/le-7-t-del-marketing-utopico/</guid>
<description><![CDATA[Via minimarketing, una lista che andrebbe stampata in ogni ufficio marketing.

TALK: facile dire ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Via <a href="http://www.minimarketing.it/2007/10/le-7-t-del-marketing-utopico.html" target="_blank">minimarketing</a>, una lista che andrebbe stampata in ogni ufficio marketing.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://fresko.wordpress.com/files/2007/10/7tbig.jpg"><img src="http://fresko.wordpress.com/files/2007/10/7t.jpg" border="0" /></a></p>
<blockquote><p><strong>TALK: </strong>facile dire "conversiamo", più difficile accettare le critiche. Rispondo con toni umani</p>
<p><strong>TELL</strong>: ho un passato, un presente e un futuro e lo so raccontare - come lo racconterei ai miei amici</p>
<p><strong>TEST</strong>: in un mercato complesso, inutile stare troppo a simulare. Non temo il fallimento più dell'immobilismo</p>
<p><strong>TRUST</strong>: credo che i miei clienti non cerchino sempre di fregarmi</p>
<p><strong>TRUE</strong>: l'interesse che ho per il miglioramento della vita dei miei clienti è genuino</p>
<p><strong>TRANSPARENCY</strong>: faccio errori e credo che sia meglio ammettere e scusarsi, che nascondere</p>
<p><strong>TRY</strong>: incentivo la prova</p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il marketing che vorrei]]></title>
<link>http://marchetting.wordpress.com/2007/10/23/il-marketing-che-vorrei/</link>
<pubDate>Tue, 23 Oct 2007 12:08:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gian Maria Brega</dc:creator>
<guid>http://marchetting.it.wordpress.com/2007/10/23/il-marketing-che-vorrei/</guid>
<description><![CDATA[Riporto qui un post del sempre originale ed ironico Gianluca di [mini]marketing, il blog che mi ha f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto qui un <a href="http://www.minimarketing.it/2007/10/le-7-t-del-marketing-utopico.html">post</a> del sempre originale ed ironico Gianluca di [mini]marketing, il blog che mi ha fologorato due anni fa sulla via del web 2.0 spingendomi a postare i miei deliri su questa piattaforma.</p>
<p>Si parla delle 7 T del marketing utopico (clicca la JPG qui sotto per ingrandire).</p>
<p><a href="http://marchetting.wordpress.com/files/2007/10/6-t-del-marketing-796338.jpg" title="6-t-del-marketing-796338.jpg"><img src="http://marchetting.wordpress.com/files/2007/10/6-t-del-marketing-796338.thumbnail.jpg" alt="6-t-del-marketing-796338.jpg" /></a></p>
<p>Geniale chi nei commenti ha detto che era fermo alle "3 T" bolognesi...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il drammatico equilibrio della Rete]]></title>
<link>http://postpartum.wordpress.com/2007/01/28/il-drammatico-equilibrio-della-rete/</link>
<pubDate>Sun, 28 Jan 2007 21:32:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>francesco sica</dc:creator>
<guid>http://postpartum.it.wordpress.com/2007/01/28/il-drammatico-equilibrio-della-rete/</guid>
<description><![CDATA[Questa settimana ho avuto un&#8217;influenza come mai prima d&#8217;ora&#8230;
Qualcosa ho fatto (lo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questa settimana ho avuto un'influenza come mai prima d'ora...</p>
<p>Qualcosa ho fatto (lo so, <a href="http://www.verdesperanza.net" target="_blank" title="VS">ho fatto un orribile sito dal letto, per fortuna presto sparirà</a>) ma non ho letto granchè nella blogosfera...<br />
Domani, anche se non sono ancora del tutto guarito, vado a lavoro.</p>
<p>Un'oretta fa leggo <a href="http://www.minimarketing.it/2007/01/re-comunicato-stampa.html" title="questo" target="_blank">questo</a>.</p>
<p><!--more--><strong>Riassunto:</strong><br />
un'altra community sta per arrivare... questa volta a farvi da traino c'è addirittura la faccia di lapo elkann...<br />
per vendere un paio di occhiali ci mette la sua faccia... per essere innovativo fa un sito e ci mette pure la community.<br />
Grandi investimenti e campagna gestita da saatchi &#38; saatchi...<br />
tutto in grande stile. Sito in flash, belle musiche bei video.</p>
<p>Per promuoversi decide però di inviare un comunicato stampa al blog minimarketing e, credo, non ho avuto tempo per fare ricerche approfondite, di sicuro anche ad altri blog con tematiche simili che avranno ignorato il comunicato o lo avranno "preso per il culo" nello stesso modo (guardare il link per capire)</p>
<p><strong>Commento</strong>: (la maestra direbbe "svolgimento")</p>
<p>Se Saatchi &#38; Saatchi fa un passo falso del genere.... (vabbe... non hanno me in squadra...hehehe) quanti passi falsi faremo noi nella promozione del nostro progetto all'envipark?</p>
<p>I protagonisti della Rete (chiamiamoli opinion leader....) sono in gran parte degli <strike><strong><em>stronzetti disadattati</em></strong></strike> (siate comprensivi, lo so, non tutti, anzi pochi, pochissimi, quasi nessuno è disadattato... tutti stronzetti :-) )che hanno regole e culture proprie.... che si scandalizzano quando "il mondo reale" vuole interagire con loro ed hanno ragione... se qualcuno entra a casa mia deve accettare le mie regole e le mie consuetudini.</p>
<p><strong><em>La Rete è autonoma... non ha bisogno di comunicati stampa.</em></strong></p>
<p>Ma questi si aspettavano davvero che il tizio di <a href="http://www.minimarketing.it/" title="minimarketing">minimarketing</a> avrebbe inserito il comunicato stampa nel blog?</p>
<p>Magari hanno pensato... figuriamoci se non accetta... dirà accidenti, che onore... lapo mi ha penzato...</p>
<p>Ma il mio blog è casa mia... tu che ci entri... abbi un po' di rispetto...</p>
<p><strong><em> Altro aspetto ridicolo (e per me importante) è la questione della community...</em></strong><br />
Che senso ha fare una community per un paio di occhiali?<br />
Senso, forse, potrebbe anche averlo... non so... ma il "target" (sic, lo so) dell'occhialetto da figo discotecaro, individualista e trombarolo, stride molto con il concetto di community. No?</p>
<p>Da un po' di tempo a questa parte inoltre tendo a ritenere improbabile, se non impossibile, in Italia sviluppare community forti. Forse sono solo ignorante e non conosco nessuna community interessante. (non parliamo di Opensource e cose simili, intendo una società italiana -con fini di lucro- con alla base un business model che faccia leva esclusivamente sulla gestione e la valorizzazione di una community)</p>
<p>Non voglio screditare a priori la community, per quanto il mio leitmotif del momento sia "<em><strong>gli italiani sono egoisti</strong></em>"<em>,</em> ma voglio riflettere su quanto sia complicato farne partire una da zero.</p>
<p>Fintanto che si utilizzeranno approcci standard o fintanto che per promuoverla si utilizzeranno i nuovi strumenti con vecchie modalità o i vecchi strumenti nei nuovi...come nel caso di Lapo...</p>
<p>Oltre alla difficoltà di farla partire c'è anche la difficoltà di differenziarsi....</p>
<p>Il nostro progetto (di cui per ora non parlo ancora, c'è solo un blog in attesa di essere riempito) potrebbe basarsi su una community "di nicchia" che andrebbe a posizionarsi sulla long tail... ma credo che in Italia puntare su una community di nicchia (con tematiche ambientali) sia un mezzo harakiri....<br />
la mia paura è di ritrovarci a creare una "piattaforma ferrari" (le risorse ci sono) per una community di 50 - 100 utenti al massimo interessati all'argomento.. e con altrettanti contenuti UGC... pochi... troppo pochi.<br />
Non ricordo più se <a href="http://www.pandemia.info" title="pandemia">Luca Conti</a> o <a href="http://tommaso.tessarolo.it" title="TT">Tessarolo</a> in un'intervista mi hanno detto pressapoco: per 1000 che leggono, 100 commentano ed uno crea contenuti...</p>
<p>Da altre letture si sente nell'aria una sorta di Web 2.0 all'italiana....<br />
Si vocifera di un numero non meglio precisato di startup che vogliono sfruttare l'onda del web 2.0 per partire... e ho paura che molte punteranno sulla community... con il prosciutto sugli occhi...</p>
<p>In questa settimana non ho avuto molto tempo per riflettere sul business plan del progetto ed anzi mi dispiace un casino per la mia malattia... La prossima settimana voglio cercare di consegnare un qualcosa di compiuto....<br />
Dopo aver fatto una tesi sulla partecipazione è un peccato dire che la partecipazione, in Italia, è impossibile o improbabile?</p>
<p>Vi prego, screditatemi... insultatemi e dimostratemi che ho torto...</p>
<p>Grazie</p>
]]></content:encoded>
</item>

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