<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>mondo-idiota &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/mondo-idiota/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "mondo-idiota"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 01:45:51 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Ministro dell’Ingiustizia]]></title>
<link>http://solomnibuslucet.wordpress.com/?p=1166</link>
<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 12:24:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>julie</dc:creator>
<guid>http://solomnibuslucet.wordpress.com/?p=1166</guid>
<description><![CDATA[In quest’Italia rovesciata, il ministro della Giustiza (ma leggasi come da titolo) è Angelino Alf]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">In quest’Italia rovesciata, il ministro della Giustiza (ma leggasi come da titolo) è <span>Angelino Alfano.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><a href="http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&#38;cont_id=21673" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-1167" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/06/angelino-alfano.jpg" alt="" width="395" height="328" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;"><strong>Lodo Schifani bis</strong><br />
Si intitola "disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato" il disegno di legge che sospende i processi per quattro alte cariche dell'amministrazione pubblica: presidente della Repubblica, presidenti di Senato e Camera, presidente del Consiglio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">No comment!</span></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/02/brown.jpg" alt="brown.jpg" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CVD (Come Volevasi Dimostrare)]]></title>
<link>http://solomnibuslucet.wordpress.com/?p=1164</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 21:45:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>julie</dc:creator>
<guid>http://solomnibuslucet.wordpress.com/?p=1164</guid>
<description><![CDATA[Eccoci qui.
I conti cominciano a tornare. Nei giorni scorsi quell’innominabile che sta a capo del ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Eccoci qui.<br />
I conti cominciano a tornare.</span><span style="font-family:Verdana;"> Nei giorni scorsi quell’innominabile che sta a capo del governo andava blaterando che pm, giudici e magistratura erano il cancro del paese, da qualche parte ho letto anche che ha affermato che erano la “metastasi della democrazia”.<br />
Ora si inizia a capire il perchè s'è dato tanto da fare.<br />
<em>L’Espresso</em> pubblica oggi certe intercettazioni, che stando al decreto sulla sicurezza fra un po’ non dovrebbero più essere pubblicate.<br />
Prima che qualcuno le faccia scomparire, meglio che me le riporti interamente sul blog, a futura memoria di un cialtrone e i suoi compari.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Da <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Silvio-segreto/2030911&#38;ref=hpstr1" target="_blank"><span style="color:#99ccff;"><em><span style="text-decoration:underline;">L’Espresso</span></em></span></a>:</span></p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-family:Verdana;">Silvio segreto</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">di Marco Lillo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-family:Verdana;">Gli scambi politico-affaristici con il dirigente Rai Saccà.  La supervisione sulle scelte Mediaset.  Dalle intercettazioni di Napoli emergono le trame riservate di Berlusconi</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-family:Verdana;">TUTTE LE TELEFONATE:</span></strong><span style="font-family:Verdana;"> <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Le-intercettazioni:-leggi-e-ascolta/2031023" target="_blank"><span style="color:#99ccff;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>LEGGI E ASCOLTA</strong></span></span></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;"><a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Le-intercettazioni:-leggi-e-ascolta/2031023"><strong></strong></a>Non è possibile che il produttore di fiction Valsecchi ha 50 milioni di euro di contratto quadro e lui niente. Ma insomma, qui si tratta di fare un contratto quadro che per lo meno sia di 30 milioni di euro all'anno per tre anni anche a Guido De Angelis...".</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">A parlare così in un'intercettazione telefonica agli atti della Procura di Napoli non è il direttore della fiction di Mediaset, Giancarlo Scheri. Nemmeno il direttore generale del gruppo Alessandro Salem. L'uomo che sta spiegando come suddividere la torta tra i produttori di serie televisive per Mediaset, riequilibrando le quote tra loro, è uno dei membri dell'Autorità garante delle Comunicazioni, Giancarlo Innocenzi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">E il suo interlocutore, il destinatario di quel consiglio, come lui stesso racconta al telefono, è Silvio Berlusconi. E sarà poi lo stesso Cavaliere a mettere in pratica quel suggerimento, girandolo a suo figlio Piersilvio e a Salem in un incontro ad Arcore. Queste intercettazioni, che smontano la teoria di Berlusconi sul suo totale disinteresse sulla gestione di Mediaset, fanno parte delle 9 mila telefonate depositate nell'inchiesta napoletana per corruzione contro il Cavaliere e il direttore di Rai fiction, Agostino Saccà. 'L'espresso' ha visto una parte di questo materiale e ha scoperto uno scenario di scambi segreti, complotti e raccomandazioni. Il tutto scandito nelle telefonate intercettate, quelle che in futuro potrebbero essere oscurate dalla legge che imbavaglia l'informazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--more--><span style="font-family:Verdana;">Si parte dall'intercettazione inedita (<a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2030912" target="_blank"><span style="color:#99ccff;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>LEGGI</strong></span></span></a>) nella quale il Cavaliere prega il direttore di RaiFiction Agostino Saccà di fare lavorare l'attrice <strong>Antonella Troise</strong> perché "sta diventando pericolosa". È il 12 settembre del 2007 quando il leader di Forza Italia chiama dalla sua residenza romana il telefonino di Saccà. Dopo un commento sulla nomina di Fabiano Fabiani (successivamente uscito di scena) a consigliere Rai ("Ho un buon rapporto con lui ", dice Silvio, "non è una sciagura") il Cavaliere entra nel vivo: "Quella pazza della Antonella Troise si è messa in testa che io la odio. Che io ho bloccato la sua carriera artistica, ed è andata in giro a dire delle cose pazzesche... Ti chiedo questa cortesia di farle una telefonata... Perché sta diventando pericolosa". Cosa possa avere di tanto pericoloso per l'uomo più potente d'Italia una giovane senza lavoro è davvero un mistero. E lo resterà fino a quando la Procura di Napoli non depositerà tutti i nastri, compresi quelli delle utenze delle ragazze, che pur non essendo indagate sono state intercettate dalla Guardia di Finanza di Napoli. Al momento i pm napoletani Paolo Mancuso e Vincenzo Piscitelli non hanno depositato quelle telefonate perché ritenute non rilevanti: probabilmente seguirà uno stralcio dagli atti e la loro distruzione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">I rapporti con le ragazze, comunque, si inseriscono in uno scenario dove le raccomandazioni sono un mezzo e non un fine. Saccà, secondo la Procura, usa il suo ruolo nella televisione pubblica e piazza le attrici segnalate per ricevere dal Cavaliere un aiuto nella sua futura attività privata ("Agostino, ti contraccambierò quando sarai imprenditore"). E anche per Berlusconi talvolta il fine ultimo sarebbe quello di convincere un politico di sinistra a passare dalla sua parte: quella che lui chiamava"operazione libertaggio".</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Se i pubblici ministeri hanno chiesto il rinvio a giudizio per Berlusconi non è certo perché raccomandava cinque attrici: oltre alla Troise, sono indicate <strong>Evelina Manna</strong>, <strong>Elena Russo</strong>, <strong>Camilla Ferranti</strong> ed <strong>Eleonora Gaggioli</strong>. Ma perché "nella sua duplice veste di leader politico e di maggiore imprenditore privato italiano del settore televisivo prometteva al direttore di RaiFiction il sostegno economico alle iniziative private che Saccà si apprestava a intraprendere".</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">"Il gioco grosso", lo definisce al telefono Saccà, quello che doveva riportare Berlusconi a Palazzo Chigi, grazie alla spallata contro Romano Prodi di un manipolo di senatori transfughi del centrosinistra. L'uomo chiave di questo 'gioco grosso' finora è rimasto nell'ombra. Si chiama Giancarlo Innocenzi , è stato sottosegretario alle Comunicazioni nel governo Berlusconi e prima ancora dirigente di Mediaset. Poi è stato nominato membro dell'Autorità garante delle Comunicazioni, ma più che un arbitro sembra un giocatore. Nell'agosto del 2007, quando il governo Prodi comincia a scricchiolare, Innocenzi entra in campo e comincia a lavorare ai fianchi il senatore del centrosinistra Willer Bordon (a sua volta intercettato durante un colloquio con Saccà per difendere la fiction di De Angelis 'Incantesimo' a rischio chiusura). Bordon ha una moglie attrice con un buon curriculum, si chiama Rosa Ferraiolo: Innocenzi mette in pista il suo amico produttore cinematografico De Angelis per farla lavorare. È lui stesso a raccontarlo il 2 agosto ad Agostino Saccà (<a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/2444353/1/6" target="_blank"><span style="color:#99ccff;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>ASCOLTA</strong></span></span></a>). A stopparli è il direttore di RaiUno, Fabrizio Del Noce, per un problema di costi. E Saccà si preoccupa, teme che il capo di RaiUno racconti la vicenda della moglie di Bordon: "Perché possono capire che c'è un gioco più grosso".</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Parallelamente al 'gioco grosso', prosegue anche quello piccolo. Berlusconi raccomanda amiche per parti minori nelle fiction Rai e trova finalmente una sponda proprio nel produttore Guido De Angelis che manda a casa una attrice selezionata per merito, <strong>Sara Zanier</strong>, per fare spazio alla raccomandata del Cavaliere ("Una figura di merda", chiosa De Angelis). Ma Berlusconi apprezza. Vuole conoscere De Angelis e lo invita a pranzo per il 25 ottobre. Ma prima tocca al 'gioco grosso', a 'Inox' e 'Tex', i nomi in codice usati nelle conversazioni intercettate per definire rispettivamente Innocenzi e Willer Bordon . Subito dopo un incontro con Berlusconi, Innocenzi chiama De Angelis al telefono e racconta quello che ha detto al Cavaliere: "Dovete fare a Guido un contratto quadro che sia per lo meno di 30 milioni all'anno. Guarda c'era anche Willer". Frasi che riportano in primo piano la questione del conflitto di interessi, tanto più perché riferite a un membro dell'Authority che dovrebbe controllare Mediaset. Non solo: alla scena assisterebbe, se è vero quello che dice Innocenzi, anche un senatore dell'opposizione, Willer Bordon <strong>(<a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/2444353/1/7" target="_blank"><span style="color:#99ccff;"><span style="text-decoration:underline;">ASCOLTA</span></span></a>).</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Il giorno dopo tocca a De Angelis incontrare Berlusconi. Per il produttore trattamento di prima classe: pranzo a due, chiacchiere amichevoli e impegno a rivedersi al più presto ad Arcore, stavolta per discutere di lavoro. De Angelis in gioventù è stato un cantante famoso. Con il fratello ha creato il gruppo degli Oliver Onions, celebri per le colonne sonore di sceneggiati e film, come 'Sandokan' e 'Trinità'. Complice la passione della musica nasce un idillio. Guido regala il suo ultimo disco e il Cavaliere ricambia. A sera si scambiano i pareri. Con De Angelis che commenta: "Ho sentito il tuo disco. Allora, le canzoni che preferisco sono in ordine: 'Il fantasma di un amore'. 'Mi dici addio'... E tre, 'L'ultimo amore'. Sono belle. Prendono. Sono toccanti, sono...". Berlusconi è più prosaico: "Grazie; io invece ho messo su il tuo disco... e sono stato strappato dall'ascolto dalle terribili telefonate che mi venivano ieri sera dal Senato, dove li abbiamo messi sotto per ben sette volte". Poi il leader del centrodestra va al sodo e segnala un'attrice: "Se potete fare una telefonata oggi a questa Evelina Manna, perché è in uno stato di frustrazione assoluta... Se puoi chiamarla tu personalmente... dicendole che io sono intervenuto". Insomma i due si capiscono al volo. (<a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/2444353/1/2" target="_blank"><span style="color:#99ccff;"><strong>ASCOLTA</strong></span></a>)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Il 6 novembre, Berlusconi fa salire De Angelis sul suo aereo personale da Ciampino a Linate poi lo porta ad Arcore in elicottero: lì parlano con i vertici di Mediaset. Pranzano insieme in quattro con il direttore generale di Mediaset, Alessandro Salem, e il vicepresidente Piersilvio Berlusconi. Il Cavaliere dice: "Dopo Valsecchi, la priorità va a Guido", Piersilvio e Salem acconsentono. Perché tutta questa attenzione? Guido De Angelis è diventato un personaggio fondamentale in entrambi i giochi che stanno cuore al Cavaliere. Il 4 novembre Berlusconi lo chiama per dirgli: "Senti, per le fanciulle mie, ti ringrazio, le avete convocate credo, tutte quelle che vi ho dato?". E lui risponde: "Sì, tutte tranne una. Perché ti volevo chiedere l'impegno... Sai queste vogliono fare tutte le dive". Ma non è solo quell'aspetto a intrigare il Cavaliere. La sera prima del meeting di Arcore, il 5 novembre 2007, Giancarlo Innocenzi racconta a Guido De Angelis che il presidente lo ha chiamato a mezzanotte e mezza per sapere se riusciranno a convincere Tex Willer. Tanta fatica per nulla. A far cadere il governo, poi, ci penserà da solo Clemente Mastella (<a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/2444353/1/4" target="_blank"><span style="color:#99ccff;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>ASCOLTA</strong></span></span></a>).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">(26 giugno 2008 )</span></p>
</blockquote>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/02/brown.jpg" alt="brown.jpg" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[26 giugno: Giornata Internazionale a sostegno delle vittime di tortura]]></title>
<link>http://solomnibuslucet.wordpress.com/?p=1155</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 18:10:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>julie</dc:creator>
<guid>http://solomnibuslucet.wordpress.com/?p=1155</guid>
<description><![CDATA[
L&#8217;uomo è l&#8217;unico animale che arrossisce, ma è l&#8217;unico ad averne bisogno. (Mark ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:#ffffff;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><em>L'uomo è l'unico animale che arrossisce, ma è l'unico ad averne bisogno.</em> </span></strong><span style="font-family:Verdana;">(Mark Twain<span>)</span></span></span></p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Di tutte le brutture esercitate dall’essere umano, una fra tutte è la più scellerata e intollerabile: la tortura.</span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><a href="http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-1162" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/06/amnesty-international.jpg" alt="" width="200" height="98" /></a><br />
<a href="http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1077" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-1160" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/06/no-tortura.jpg" alt="" width="340" height="172" /></a><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-1161" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/06/vittima.jpg" alt="" width="480" height="118" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-family:Verdana;">Il 26 giugno 1987 è entrata in vigore la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura</span></strong><span style="font-family:Verdana;">. Questo <strong>documento internazionale, che ha reso il divieto all'utilizzo della tortura un diritto inderogabile</strong>, è stato <strong>firmato da 132 dei 193 paesi membri dell'ONU; un numero assolutamente inadeguato</strong> se si pensa che questa pratica criminale rappresenta una delle più crudeli violazioni dei diritti umani.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-family:Verdana;">Il 60% dei paesi democratici che hanno firmato la convenzione ONU contro la tortura del 1984 continuano ad applicare la tortura come mezzo di coercizione, interrogatorio e manipolazione.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-family:Verdana;">Metà della popolazione mondiale vive sotto governi che praticano la tortura.<br />
</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-family:Verdana;">Un terzo dei rifugiati nel mondo ha subito la tortura.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-family:Verdana;">L'Italia non ha ancora introdotto il reato di tortura nel codice penale né ha ratificato il protocollo opzionale alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura.</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/02/brown.jpg" alt="brown.jpg" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ARRESTATECI TUTTI!]]></title>
<link>http://solomnibuslucet.wordpress.com/?p=1145</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 16:57:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>julie</dc:creator>
<guid>http://solomnibuslucet.wordpress.com/?p=1145</guid>
<description><![CDATA[
In ritardo, come al solito, perché lo guardo sul pc quando mi va, ho visto Ballarò.
Sono rimasta ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><a href="http://solomnibuslucet.files.wordpress.com/2008/06/berlumostri.jpg" target="_blank"><img src="http://solomnibuslucet.files.wordpress.com/2008/06/berlumostri.jpg" alt="" width="475" height="322" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">In ritardo, come al solito, perché lo guardo sul pc quando mi va, ho visto <a href="http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/stream.srv?id=36312&#38;idCnt=75410&#38;pagina=1&#38;path=RaiClickWeb^Home^Notizie^Politica#1" target="_blank"><span style="color:#99ccff;"><span style="text-decoration:underline;">Ballarò</span></span></a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Sono rimasta impressionata dalla boriosità di Gasparri, che come niente fosse ha dato dell’imbecille a Di Pietro e ha più volte ripetuto che mandassero un’ambulanza per lui, come dire che era impazzito, per la sua (giusta) animosità contro le ormai intollerabili decisioni di questo governo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">L’ha fatto, il Gasparri, con assoluta nonchalance, sicuro di poter ormai permettersi, lui e la sua banda di ………….., tutto ciò che vogliono.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Non tanto di maniera, si tratta.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Vediamo un po’: dialogo con l’opposizione finito, decreto salva Rete4, esercito nelle città, decreto sulla sicurezza con divieto di intercettazioni e bavaglio all’informazione, più <span> </span>emendamento (per il quale pure <a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-9/ira-napolitano/ira-napolitano.html?ref=search" target="_blank"><span style="color:#99ccff;"><span style="text-decoration:underline;">Napolitano s'è adirato</span></span></a>) che impedisce il processo in corso davanti al Tribunale di Milano per corruzione in atti giudiziari a carico, manco a dirlo, di Silvio Berlusconi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Se non è dittatura questa!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Io sto con Travaglio: <span style="text-decoration:underline;"><a href="http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1941013.html" target="_blank"><span style="color:#99ccff;">ARRESTATECI TUTTI</span></a>.</span></span></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1942258.html" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://voglioscendere.go.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/48512/intercettazioni_08.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-family:Verdana;">Arrestateci Tutti</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-family:Verdana;">di Marco Travaglio</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-family:Verdana;">l'Unità, 15 giugno 2008</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">L’altro giorno, fingendo di avanzare un’”ipotesi di dottrina”, <strong>Giovanni Sartori </strong>ha messo in guardia sulla Stampa dai ”<strong>dittatori democratici</strong>” e ha spiegato: “Con Berlusconi il nostro resta un assetto costituzionale in ordine, la Carta della Prima Repubblica non è stata abolita. Perché non c’è più bisogno di rifarla: la si può svuotare dall’interno. <strong>Si impacchetta la Corte costituzionale, si paralizza la magistratura…</strong> si può lasciare tutto intatto, tutto il meccanismo di pesi e contrappesi. E di fatto impossessarsene, occuparne ogni spazio. Alla fine rimane un <strong>potere ‘transitivo’ che traversa tutto il sistema politico e comanda da solo</strong>”. Non poteva ancora sapere quel che sarebbe accaduto l’indomani: il governo non solo paralizza la magistratura, ma <strong>imbavaglia anche l’informazione abolendo quella giudiziaria</strong>. E, per chi non avesse ancora capito che <strong>si sta instaurando un regime</strong>, sguinzaglia pure <strong>l’esercito per le strade</strong>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--more--><span style="font-family:Verdana;">Nei giorni scorsi abbiamo illustrato i danni che il ddl Berlusconi-Ghedini-Alfano sulle intercettazioni provocherà sulle indagini e i processi. Ora è il caso di occuparci di noi giornalisti e di voi cittadini, cioè dell’<strong>informazione</strong>. Che ne esce a pezzi, fino a scomparire, per quanto riguarda le inchieste della magistratura. Il tutto <strong>nel silenzio spensierato e irresponsabile </strong>delle vestali del liberalismo e del garantismo un tanto al chilo. Che, anzi, non di rado plaudono alle nuove norme liberticide. <strong>Non si potrà più raccontare nulla</strong>, ma proprio nulla, fino all’inizio dei processi. Cioè <strong>per anni e anni</strong>. Nemmeno le notizie “non più coperte da segreto”, perché anche su quelle cala un tombale “divieto di pubblicazione” che riguarda non soltanto gli atti e le intercettazioni, ma anche il loro “contenuto”. <strong>Non si potrà più riportarli né testualmente né “per riassunto”</strong>. Nemmeno se non sono più segreti perché notificati agli indagati e ai loro avvocati. Niente di niente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">L’inchiesta sulla <strong>premiata macelleria Santa Rita</strong>, con la nuova legge, non si sarebbe mai potuta fare. Ma, anche se per assurdo si fosse fatta lo stesso, i giornali avrebbero dovuto limitarsi a comunicare che erano stati arrestati dei manager e dei medici: <strong>senza poter spiegare il perché</strong>, con quali accuse, con quali prove. Anche l’Italia, come i regimi totalitari sudamericani, conoscerà il fenomeno dei <strong>desaparecidos</strong>: la gente finirà in galera, ma non si saprà il perché. Così, <strong>se le accuse sono vere</strong>, le vittime non ne sapranno nulla (i famigliari dei pazienti uccisi nella clinica milanese, che stanno preparando una <strong>class action </strong>contro i medici assassini, sarebbero ignari di tutto e lo resterebbero fino all’apertura del processo, campa cavallo). <strong>Se le accuse invece sono false</strong> (come nel caso di <strong>Rignano Flaminio</strong>, smontato dalla libera stampa), l’opinione pubblica non potrà più sapere che qualcuno è stato ingiustamente arrestato, né come si difende: insomma <strong>verrà meno il controllo democratico dei cittadini sulla Giustizia amministrata in nome del popolo italiano</strong>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Chi scrive qualcosa è punito con<strong> l’arresto da 1 a 3 anni </strong>e con l’ammenda fino a 1.032 euro per ogni articolo pubblicato. Le due pene - detentiva e pecuniaria - non sono alternative, ma congiunte. Il che significa che il carcere è sempre previsto e, anche in un paese dov’è difficilissimo finire dentro (condizionale fino a 2 anni, pene alternative fino a 3), <strong>il giornalista ha ottime probabilità di finirci</strong>: alla seconda o alla terza condanna per violazione del divieto di pubblicazione (non meno di 9 mesi per volta), si superano i 2 anni e si perde la condizionale; alla quarta o alla quinta si perde anche l’accesso ai servizi sociali e non resta che la cella. Checchè ne dica <strong>l’ignorantissimo ministro ad personam Angelino Alfano</strong>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">E non basta, perché i giornalisti rischiano grosso anche <strong>sul fronte disciplinare</strong>: appena uno viene indagato per aver informato troppo i suoi lettori, la Procura deve avvertire l’Ordine dei giornalisti affinchè lo sospenda per 3 mesi dalla professione. Su due piedi, durante l’indagine, prim’ancora che venga eventualmente condannato. <strong>A ogni articolo che scrivi, smetti di lavorare per tre mesi</strong>. Se scrivi quattro articoli, non lavori per un anno, e così via. <strong>Così ti passa la voglia d’informare</strong>. Anche perché, oltre a pagare la multa, finire dentro e smettere di lavorare, rischi pure di essere licenziato. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">D’ora in poi le aziende editoriali dovranno premunirsi contro eventuali pubblicazioni di materiale vietato, con appositi modelli organizzativi, perché il “nuovo” reato vien fatto rientrare nella<strong> legge 231 sulla responsabilità giuridica delle società</strong>. Significa che l’editore, per non vedere condannata anche la sua impresa, deve dimostrare di aver adottato tutte le precauzioni contro le violazioni della nuova legge. Come? <strong>Licenziando i cronisti </strong>che pubblicano troppo <strong>e i direttori </strong>che glielo consentono. <strong>Così usciranno solo le notizie che interessano agli editori</strong>: quelle che danneggiano i loro concorrenti o i loro nemici (nel qual caso l’editore si sobbarca volentieri la multa salatissima prevista dalla nuova legge, <strong>da 50 mila a 400 mila euro per ogni articolo</strong>, e accetta di buon grado il rischio di veder finire in tribunale la sua società). La libertà d’informazione dipenderà dalle guerre per bande politico-affaristiche tra grandi gruppi. <strong>E tutte le notizie non segrete non pubblicate?</strong> Andranno ad alimentare un sottobosco di ricatti incrociati e di estorsioni legalizzate: o paghi bene, o ti sputtano. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-family:Verdana;">Ultima chicca</span></strong><span style="font-family:Verdana;">: il sacrosanto diritto alla rettifica di chi si sente danneggiato o diffamato, già previsto dalla legge attuale, viene modificato nel senso che <strong>la rettifica dovrà uscire senza la replica del giornalista</strong>. Se Tizio, dalla cella di San Vittore, scrive al giornale che non è vero che è stato arrestato, il giornalista non può nemmeno rispondere che invece è vero, infatti scrive da San Vittore.<strong> A notizia vera si potrà opporre notizia falsa</strong>, senza che il lettore possa più distinguere l’una dall’altra. Tutto ciò, s’intende, se i giornalisti si lasceranno imbavagliare senza batter ciglio. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-family:Verdana;">Personalmente, annuncio fin d’ora che continuerò a informare i lettori senza tacere nulla di quel che so</span></strong><span style="font-family:Verdana;">. Continuerò a pubblicare, anche testualmente, per riassunto, nel contenuto o come mi gira, atti d’indagine e intercettazioni che riuscirò a procurarmi, come ritengo giusto e doveroso al servizio dei cittadini. Farò <strong>disobbedienza civile </strong>a questa legge illiberale e liberticida. A costo di finire in galera, di pagare multe, di essere licenziato. Al primo processo che subirò, chiederò al giudice di eccepire dinanzi alla Consulta e alla Corte europea la <strong>illegittimità della nuova legge rispetto all’articolo 21 della Costituzione e all’articolo 10 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo e le libertà fondamentali</strong> (“Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche…”, con possibili restrizioni solo in caso di notizie “riservate” o dannose per la sicurezza e la reputazione).<strong> Mi auguro che altri colleghi si autodenuncino preventivamente insieme a me</strong> e che la Federazione della Stampa, l’Unione Cronisti, l’associazione Articolo21, oltre ai lettori, ci sostengano in questa battaglia di libertà. <strong>Disobbedienti per informare. Arrestateci tutti</strong>.</span></p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;"> Aggiungo anche questo di oggi, da <a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-9/mauro-volto-cavaliere/mauro-volto-cavaliere.html" target="_blank"><span style="color:#99ccff;"><span style="text-decoration:underline;">Repubblica.it</span></span></a>:<br />
</span></p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-family:Verdana;">Il vero volto del Cavaliere</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em><span style="font-family:Verdana;">di EZIO MAURO</span></em></strong><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Nel mezzo della luna di miele che la maggioranza degli italiani credeva di vivere con il nuovo governo, la vera natura del berlusconismo emerge prepotente, uguale a se stessa, dominata da uno stato personale di necessità e da un'emergenza privata che spazzano via in un pomeriggio ogni camuffamento istituzionale e ogni travestimento da uomo di Stato del Cavaliere. No. Berlusconi resta Berlusconi, pronto a deformare lo Stato di diritto per salvaguardia personale, a limitare la libertà di stampa per sfuggire alla pubblicazione di dialoghi telefonici imbarazzanti, a colpire il diritto dell'opinione pubblica a essere informata sulle grandi inchieste e sui reati commessi, pur di fermare le indagini della magistratura.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">La Repubblica vive un'altra grave umiliazione, con le leggi ad personam che ritornano, il governo del Paese ridotto a scudo privato del premier, la maggioranza parlamentare trasformata in avvocato difensore di un cittadino indagato che vuole sfuggire al suo legittimo giudice, deformando le norme. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">In un solo giorno - dopo la strategia del sorriso, il dialogo, l'ambizione del Quirinale - Silvio Berlusconi ha chiamato a raccolta i suoi uomini per operare una doppia azione di sfondamento alla normalità democratica del nostro sistema costituzionale. Sotto attacco, la libertà di informazione da un lato, e l'obbligatorietà dell'azione penale dall'altro. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Per la prima volta nella storia repubblicana, il governo e la sua maggioranza entrano nel campo dell'azione penale per stravolgerne le regole e stabilire una gerarchia tra i reati da perseguire. Uno stravolgimento formale delle norme sulla fissazione dei ruoli d'udienza, che tuttavia si traduce in un'alterazione sostanziale del principio di obbligatorietà dell'azione penale. Principio istituito a garanzia dell'effettiva imparzialità dei magistrati e dell'uguaglianza dei cittadini. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">La nuova norma berlusconiana (presentata come un emendamento al decreto-sicurezza, firmato direttamente dai Presidenti della I e II commissione di Palazzo Madama) obbliga i giudici a dare "precedenza assoluta" ai procedimenti relativi ad alcuni reati, ma questa precedenza serve soprattutto a mascherare il vero obiettivo dell'intervento: la sospensione "immediata e per la durata di un anno" di tutti i processi penali relativi ai fatti commessi fino al 31 dicembre 2001 che si trovino "in uno stato compreso tra la fissazione dell'udienza preliminare e la chiusura del dibattimento di primo grado". </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">È esattamente la situazione in cui si trova Silvio Berlusconi nel processo in corso davanti al Tribunale di Milano per corruzione in atti giudiziari: con l'accusa di aver spinto l'avvocato londinese Mills a dichiarare il falso sui fondi neri della galassia Fininvest all'estero. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Quel processo è arrivato al passo finale, mancano due udienze alla sentenza. Si capisce la fretta, il conflitto d'interessi, l'urgenza privata, l'emergenza nazionale che ne deriva, la vergogna di una nuova legge ad personam. Bisogna ad ogni costo bloccare quei giudici, anche se operano "in nome del popolo italiano", anche se il caso non riguarda affatto la politica, anche se il discredito internazionale sarà massimo. Bisogna con ogni mezzo evitare quella sentenza, guadagnare un anno, per dar tempo all'avvocato Ghedini (difensore privato del Cavaliere e vero Guardasigilli-ombra del suo governo) di ripresentare quel lodo Schifani che rende il premier non punibile, e che la Consulta ha già giudicato incostituzionale, perché viola l'uguaglianza dei cittadini: un peccato mortale, in democrazia, qualcosa che un leader politico non dovrebbe nemmeno permettersi di pensare, e che invece in Italia verrà presentato in Parlamento per la seconda volta in pochi anni, a tutela della stessa persona, dalla stessa moderna destra che gli italiani hanno scelto per governare il Paese. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Con ogni evidenza, per l'uomo che guida il governo non è sufficiente vincere le elezioni, e nemmeno stravincerle: non gli basta avere una grande maggioranza alle Camere, parlamentari tutti scelti di persona e imposti agli elettori, una forte legittimazione popolare, mano libera nel dispiegare legittimamente la sua politica. No. Ancora una volta a Berlusconi serve qualcosa di illegittimo, che trasformi la politica in puro strumento di potere, il Parlamento in dotazione personale, le istituzioni in materia deformabile, come le leggi, come i poteri della magistratura. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">È una coazione a ripetere, rivelatrice di una cultura politica spaventata, di una leadership fuggiasca anche quando è sul trono, di un sentimento istituzionale che abita la Repubblica da estraneo, come se fosse un usurpatore, e non riesce a farsi Stato, vivendo il suo stesso trionfo come abusivo. Col risultato di vedere il Capo dell'esecutivo chiedere aiuto al potere legislativo per bloccare il giudiziario. Qualcosa a cui l'Occidente non è abituato, un abuso di potere che soltanto in Italia non scandalizza, e che soltanto l'establishment italiano può accettare banalizzandolo, per la nota e redditizia complicità dei dominati con l'ordine dominante, che è a fondamento di ogni autoritarismo popolare e di ogni democrazia demagogica, come ci avviamo purtroppo a diventare. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Questo uso esclusivo delle istituzioni e della norma, porta fatalmente il Premier ad un conflitto con il Capo dello Stato, garante della Costituzione. Napolitano era già intervenuto, nelle forme proprie del suo ruolo, contro il tentativo di introdurre la norma anti-prostitute nel decreto sicurezza, spiegando che non si vedeva una ragione d'urgenza. Poi aveva preso posizione per la stessa ragione contro l'ingresso nel decreto della norma che porta i soldati in strada a svolgere compiti di polizia. Oggi si trova di fronte un emendamento che addirittura sospende per un anno i processi penali e ordina ai magistrati come devono muoversi di fronte ai reati, una norma straordinaria inserita come "correzione" in un decreto che parla di tutt'altro. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Che c'entra la sospensione dei processi con la sicurezza? Qual è il carattere di urgenza, davanti ai cittadini? L'unica urgenza - come l'unica sicurezza - è quella privatissima e inconfessabile del premier. Una stortura che diventa un abuso, e anche una sfida al Capo dello Stato, che non potrà accettarla. Come non può accettarla il Partito Democratico, che ieri con Veltroni ha accolto la proposta di Scalfari: il dialogo sulle riforme non può continuare davanti a questi "strappi" della destra, perché non si può parlare di regole con chi le calpesta. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Nello stesso momento, mentre blocca i magistrati e ferma il suo processo, Berlusconi interviene anche sulla libertà di cronaca. Il disegno di legge sulle intercettazioni presentato ieri dal governo, infatti, non impedisce solo la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche, con pene fino a 3 anni (e sospensione dalla professione) per il cronista autore dell'articolo e fino a 400 mila euro per l'editore. Le nuove norme vietano all'articolo 2 la pubblicazione "anche parziale o per riassunto" degli atti delle indagini preliminari "anche se non sussiste più il segreto", fino all'inizio del dibattimento. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Questo significa il silenzio su qualsiasi notizia di inchiesta giudiziaria, arresto, interrogatorio, dichiarazione di parte offesa, argomenti delle difese, conclusioni delle indagini preliminari, richiesta di rinvio a giudizio. Tutto l'iter investigativo e istruttorio che precede l'ordinanza del giudice dell'udienza preliminare è ora coperto dal silenzio, anche se è un iter che nella lentezza giudiziaria italiana può durare quattro-sei anni, in qualche caso dieci. In questo spazio muto e segreto, c'è ora l'obbligo (articolo 12) di "informare l'autorità ecclesiastica" quando l'indagato è un religioso cattolico, mentre se è un Vescovo si informerà direttamente il Cardinale Segretario di Stato del Vaticano, con un inedito privilegio per il Capo del governo di uno Stato straniero, e per i cittadini-sacerdoti, più cittadini degli altri. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Se il diritto di cronaca è mutilato, il diritto del cittadino a sapere e a conoscere è fortemente limitato. Con questa norma, non avremmo saputo niente dello spionaggio Telecom, del sequestro di Abu Omar, della scalata all'Antonveneta, della scalata Unipol alla Bnl, del default Parmalat, della vicenda Moggi, della subalternità di Saccà a Berlusconi, dei "pizzini" di Provenzano, della disinformazione organizzata da Pollari e Pompa, e infine degli orrori della clinica Santa Rita di Milano. Ma non c'è solo l'ossessione privata di Berlusconi contro i magistrati e i giornalisti (alcuni).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">C'è anche il tentativo scientifico di impedire la formazione di quel soggetto cruciale di ogni moderna democrazia che è la pubblica opinione, un'opinione consapevole proprio in quanto informata, e influente perché organizzata come attore cosciente della moderna agorà. No alla pubblica opinione (che non sappia, che non conosca) a favore di opinioni private, meglio se disorientate e spaventate, chiuse in orizzonti biografici e in paure separate, convinte che non esista più un'azione pubblica efficace, una risposta collettiva a problemi individuali.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">A questo insieme di individui - di cui certo fanno parte anche gli sconfitti della globalizzazione, la nuova plebe della modernità - il populismo berlusconiano chiede solo una vibrazione di consenso, un'adesione a politiche simboliche, una partecipazione di stati d'animo, che si risolve nella delega. La cifra che lega il tutto è l'emergenza, intesa come orizzonte delle paure e fine del conformismo, del politicamente corretto, delle regole e degli equilibri istituzionali. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Conta decidere (non importa come), agire (non conta con che efficacia), trasformare l'eccezione in norma. Il governo, a ben guardare, non sta militarizzando le strade o le discariche, ma le sue decisioni e la sua politica. Meglio, sta militarizzando il senso comune degli italiani, forzandolo in un contesto emergenziale continuo, con l'esecutivo trasformato per conseguenza da organo ordinario in straordinario, che opera in uno stato d'eccezione perenne. Così Silvio Berlusconi può permettersi di venire allo scoperto in serata, scrivendo in una lettera a Schifani che la norma blocca-processi "è a favore di tutta la collettività", anche se si applica "a uno tra i molti fantasiosi processi che magistrati di estrema sinistra hanno intentato contro di me per fini di lotta politica".</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">È il preannuncio di una ricusazione, in una giornata come questa, vergognosa per la democrazia, con il premier imputato che rifiuta il suo giudice mentre ne blocca l'azione. A dimostrazione che Berlusconi è pronto a tutto. Dovremmo prepararci al peggio: se non fosse che il peggio, probabilmente, lo stiamo già vivendo.</span></p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/02/brown.jpg" alt="brown.jpg" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cara Repubblica, …]]></title>
<link>http://solomnibuslucet.wordpress.com/?p=1124</link>
<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 06:33:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>julie</dc:creator>
<guid>http://solomnibuslucet.wordpress.com/?p=1124</guid>
<description><![CDATA[… festeggio così il tuo 62° compleanno:


 visto il post precedente,


 visto ciò che hanno fat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">… festeggio così il tuo 62° compleanno:<br />
</span></p>
<ul>
<li><span style="font-family:Verdana;"> visto il post precedente,</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-family:Verdana;"> visto ciò che hanno fatto con “Il divo” di Sorrentino* la settimana scorsa,</span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;"> mi sembra il caso di riprendere due banner-iniziative più che mai attuali.</span></p>
<table class="MsoNormalTable" style="width:100%;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="width:236.6pt;padding:3pt;" width="315" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><a href="http://www.pieroricca.org/2006/11/08/giu-le-mani-dalla-costituzione2/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-1125" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/06/giu-le-mani-dalla-costituzione.gif" alt="" width="150" height="112" /><br />
<span class="testo"><span style="font-family:Verdana;"><span style="color:#99ccff;"><span style="text-decoration:underline;"> Giù le mani dalla Costituzione</span></span>!</span></span></a></p>
</td>
<td style="width:279.65pt;padding:3pt;" width="373" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><a href="http://www.pieroricca.org/2006/10/28/comitato-verita-su-andreotti/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-1126" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/06/veritasuandreotti.jpg" alt="" width="112" height="112" /><br />
<span class="testo"><span style="font-family:Verdana;"> <span style="color:#99ccff;"><span style="text-decoration:underline;"> Comitato Verità su   Andreotti</span></span></span></span></a></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:7pt;font-family:Verdana;">Nota *<br />
“Che hanno fatto?”, forse qualcuno si chiederà.<br />
Come ha giustamente segnalato Luttazzi (<a href="http://www.danieleluttazzi.it/node/355" target="_blank"><span style="color:#99ccff;"><span style="text-decoration:underline;">qui</span></span></a>), dopo che il film di Sorrentino ha vinto il premio della Giuria a Cannes, è seguito il commento revisionista del <span>Tg2</span>: "Nonostante le accuse, Andreotti affrontò con determinazione il processo che terminò con la sua assoluzione". Si sono dimenticati, ovviamente, di dire che le sentenze vanno lette.<br />
Nella stessa settimana, <a href="http://www.rai.tv/mppopupvideo/0,,RaiDue-Annozero-Puntate%5E0%5E91328,0.html" target="_blank"><span style="color:#99ccff;"><span style="text-decoration:underline;">Annozero</span></span></a>, che si sarebbe occupato del film, è stato spostato dal giovedì al venerdì, mentre sulla rete ammiraglia della Rai si giocava la partita Italia-Belgio. La decisione ha inevitabilmente provocato la <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_27/santoro_protesta_rai_880c25a4-2be7-11dd-9d26-00144f02aabc.shtml" target="_blank"><span style="color:#99ccff;"><span style="text-decoration:underline;">protesta</span></span></a> della redazione di Michele Santoro.</span></p>
<p style="text-align:left;"><img class="alignnone size-full wp-image-1114" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/05/wave.gif" alt="" width="28" height="18" /></p>
<div>
<div>
<div style="text-align:center;"><img src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/02/brown.jpg" alt="brown.jpg" /></div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il paese dei balocchi]]></title>
<link>http://solomnibuslucet.wordpress.com/?p=1120</link>
<pubDate>Sun, 01 Jun 2008 11:31:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>julie</dc:creator>
<guid>http://solomnibuslucet.wordpress.com/?p=1120</guid>
<description><![CDATA[La Marcegaglia e Draghi vanno d’amore e d’accordo col Cainano e viceversa, il papa pure (ha infa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">La Marcegaglia e Draghi vanno d’amore e d’accordo col Cainano e viceversa, il papa pure (</span><span style="font-family:Verdana;">ha infatti detto di provare «<span>gioia per il nuovo clima politico</span>», </span><span style="font-family:Verdana;">come se rivestisse un'alta carica dello Stato Italiano </span><a href="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/05/azz.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-1067" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/05/azz.gif" alt="" width="21" height="22" /></a><span style="font-family:Verdana;">), l’opposizione dopo una brevissima parentesi ostruzionistica su Rete4, è tornata precipitosamente al “dialogo”. Non c’è da preoccuparsi: fra un po’ arriva anche la Magistratura.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Che paese è mai questo?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Ovvio, il paese dei balocchi, dove tutti vanno d’accordo, anteponendo l'interesse per la <em>res publica</em> a quello personale.  :&#124;<br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Sì sì, il paese dei balocchi. Per gli allocchi!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Per fortuna c’è ancora qualche rompiballe.</span></p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-family:Verdana;">Operazione Rompiballe</span></strong><br />
<strong><em><span style="font-family:Verdana;">Ora d'aria </span></em></strong><span style="font-family:Verdana;">di Marco Travaglio<br />
<em>l'Unità, 30 maggio 2008</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Non potevano trovare un nome migliore gli inquirenti napoletani per l’inchiesta su <strong>politica&#38;monnezza</strong>. “Operazione Rompiballe” allude alle ecoballe, niente eco e molto balle. Ma anche, involontariamente, all’ennesima porcata del governo per <strong>mettere la magistratura al guinzaglio del potere politico</strong> con la scusa dell’emergenza rifiuti. Perchè è di questo che stiamo parlando, come spiega Rodotà su <em>Repubblica</em> e come sostengono 75 pm campani: il <a href="http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1920876.html" target="_blank"><span style="color:#99ccff;"><span style="text-decoration:underline;">decreto del governo</span></span></a> è <strong>incostituzionale</strong>, perché sospende “de jure” lo Stato di diritto in una regione dove già era sospeso “de facto”.</span><span style="font-family:Verdana;"><br />
Le <strong>trombette berlusconiane </strong>sono già al lavoro per rivoltare la frittata e far passare per ribelli proprio i magistrati che difendono la Costituzione, non il governo che la calpesta. Spettacolare il <em>Corriere</em> che, sorpreso il giudice Nicola Quatrano, a spasso per Chiaiano, lo torchia per bene per sapere che ci facesse lì, vedi mai che alzasse barricate e lanciasse molotov. Come se un libero cittadino non potesse andare dove gli pare. In effetti, secondo il decreto, <strong>non si può più manifestare liberamente, in Campania</strong>: si rischia di passare per sabotatori delle discariche, dunque nemici pubblici.<br />
</span><!--more--><span style="font-family:Verdana;"> Intanto il governo si fabbrica un bel <strong>superprocuratore regionale per i rifiuti</strong>, roba mai vista nemmeno sotto il fascismo, che accentra le competenze delle procure territoriali. Nessun giudice potrà più sequestrare discariche irregolari o pericolose, anche perchè i rifiuti tossici e nocivi vengono equiparati a quelli urbani ordinari, per decreto, in barba a tutte le leggi nazionali ed europee, e soprattutto alla salute di chi se li beve o se li respira. Insomma, vietato disturbare il manovratore: che oggi è il supercommissario di governo - l’ineffabile <strong>Bertolaso</strong>, l’uomo per tutte le stagioni, quello che due anni fa da commissario non combinò un bel nulla e ora, chissà perché, dovrebbe fare il miracolo - ma domani potrebbe essere il presidente del Consiglio. Perché, se passa il precedente di un “<strong>governo che si sceglie i magistrati che devono controllare le sue iniziative</strong>” (Rodotà), poi non ci si ferma più.<br />
Lo Stato italiano ha sconfitto il terrorismo e combattuto la mafia con ottimi risultati - per due o tre anni, non di più - senza strappi alla Costituzione. Non si vede perché oggi non possa rimuovere la monnezza senza<strong> violentare la Carta costituzionale</strong>. Se le nuove discariche saranno a norma di legge, nessun giudice le bloccherà. Ma impedire preventivamente ai giudici di bloccarle è come ammettere di <strong>sapere in anticipo che saranno irregolari</strong>, dunque inquinanti, dunque pericolose per la salute pubblica. Dunque l’intervento della magistratura rimane l’unico scudo per i cittadini.<br />
Resta da capire perché mai, dal Pd, <strong>non si sia levata una sola voce critica</strong> contro il colpo di mano berlusconiano. Anzi, dopo la parentesi dell’ostruzionismo su Rete4, si è tornati precipitosamente a un “dialogo” che conviene solo al governo. Eppure non occorre un genio per intuire che la guerra all’indipendenza e autonomia delle toghe con la monnezza non c’entra niente. C’entra con <strong>altre monnezze</strong>: per esempio, con l’ansia di vendetta del Cainano contro i pm di Napoli per l’inchiesta sull’acquisto di Saccà e di alcuni senatori. “Questi pm sono ingovernabili”, ha denunciato, sgomento per l’esistenza di qualche toga che ancora prende sul serio la Costituzione (“la magistratura è autonoma e indipendente da ogni altro potere”): un pericoloso precedente che va subito sanzionato.<br />
Intanto si cerca un pretesto per varare l’agognata <strong>legge contro le intercettazioni</strong>, che proprio sulla monnezza han dimostrato la loro efficacia, dunque vanno abrogate. Il <strong>ministro ad personam Alfano</strong> annuncia che la nuova porcata è pronta. Meno pronta è la reazione dell’<strong>Anm</strong>, che seguita a “dialogare” col governo che si accinge a disarmarla. E ancor meno pronta è quella del <strong>Pd</strong>, che ha addirittura avviato consultazioni del ministro-ombra della Giustizia, tal <strong>Tenaglia</strong>, con l’Alfano medesimo, non si sa bene a che pro. Intanto <strong>Ermete Realacci </strong>si associa agli alti lai berlusconiani pro Bertolaso e contro il blitz dei giudici: “Intervento spettacolare e fuori contesto” che rischia di “ostacolare la soluzione del problema rifiuti”. La prossima volta, prima di arrestare qualcuno, i giudici chiederanno il permesso a lui (“Ci scusi, Realacci, avremmo intenzione di arrestare Tizio e Caio. Le pare il contesto giusto o gradisce un rinvio? Ha qualche data libera, in agenda?”). <strong>Dio salvi i rompiballe</strong>. (<a href="http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1925588.html" target="_blank"><span style="color:#99ccff;"><span style="text-decoration:underline;">QUI</span></span></a>)</span></p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;">Come non ricordare De Magistris?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><a href="http://www.rai.it/mppopupvideo/0,,RaiDue-Annozero-ExtraVideo%5E%5E36160,00.html" target="_blank"><img src="http://solomnibuslucet.files.wordpress.com/2008/06/video-de-magistris_soverato-2007.png" alt="" width="350" height="364" /><br />
<span style="font-family:Verdana;"> <span style="color:#99ccff;"><span style="text-decoration:underline;"> Intervento di De Magistris ad un convegno dell’agosto 2007 tenutosi a Soverato (Cz)</span></span></span></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;"><img class="alignnone size-full wp-image-1122" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/06/mala-tempora-currunt.png" alt="" width="173" height="62" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;">
<div>
<div>
<div style="text-align:center;"><img src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/02/brown.jpg" alt="brown.jpg" /></div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ci siamo!]]></title>
<link>http://solomnibuslucet.wordpress.com/?p=1087</link>
<pubDate>Mon, 19 May 2008 20:50:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>julie</dc:creator>
<guid>http://solomnibuslucet.wordpress.com/?p=1087</guid>
<description><![CDATA[Il sottosegretario con delega alle Comunicazioni Paolo Romani oggi ha affermato che &#8220;Marco Tra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Il sottosegretario con delega alle Comunicazioni Paolo Romani oggi ha affermato che "<a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/insulti-schifani/sottosegretario-romani/sottosegretario-romani.html" target="_blank"><span style="color:#99ccff;"><span style="text-decoration:underline;">Marco Travaglio è inammissibile come figura inquadrata in un servizio pubblico</span></span></a>". Definisce anche "corrosivo" e "pungente" il modo di fare giornalismo di Santoro.<br />
Al solito, gli unici ad opporsi sono stati quelli dell’IDV.<br />
Quanto dureranno?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Nel frattempo:<br />
</span></p>
<ul>
<li><span style="font-family:Verdana;"> Ronde di guardiani del buon costume si organizzano da sé. Chissà perché mi ricordano le squadre della morte.</span></li>
<li><span style="font-family:Verdana;"> È sempre più forte la tendenza ad introdurre nel nostro ordinamento sanzioni penali contro l'ingresso o il soggiorno irregolare degli immigrati.</span></li>
<li><span style="font-family:Verdana;"> Campi rom assaltati.</span></li>
<li><span style="font-family:Verdana;"> Mara Carfagna, ministro delle Pari opportunità (!), nega il patrocinio per il Gay Pride.</span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Ci sarebbero molte altre cose da aggiungere all’elenco, ma già così è abbastanza. Anzi, per me, è fin troppo. Eppure è solo l’inizio.</span></p>
<div class="summary2" style="text-align:center;">
<div>
<div>
<div style="text-align:center;"><img src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/02/brown.jpg" alt="brown.jpg" /></div>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La peggio gioventù]]></title>
<link>http://solomnibuslucet.wordpress.com/?p=1058</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 15:30:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>julie</dc:creator>
<guid>http://solomnibuslucet.wordpress.com/?p=1058</guid>
<description><![CDATA[Nel 2006 con la mia famiglia ho abitato per un po’ di mesi in provincia di Verona.
La mia mamma è]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><img alt="" /><a href="http://www.rai.tv/mppopupvideo/0,,RaiDue-Annozero-Puntate%5E0%5E82959,0.html" target="_blank"><img style="float:left;cursor:pointer;width:200px;margin:0 10px 10px 0;" src="http://solomnibuslucet.files.wordpress.com/2008/05/annozero_la-peggio-gioventu_8-05-08.jpg" border="0" alt="" /></a><span style="font-family:Verdana;">Nel 2006 con la mia famiglia ho abitato per un po’ di mesi in provincia di Verona.<br />
La mia mamma è (era. Non mi abituerò mai ad usare il passato) originaria di Verona.<br />
Questa città è balzata all’attenzione della cronaca nazionale di recente per un gravissimo episodio di violenza assolutamente gratuita, il massacro di <a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/pestaggio-verona/due-fermati/due-fermati.html?ref=search" target="_blank"><span style="color:#99ccff;"><span style="text-decoration:underline;">Nicola Tommasoli</span></span></a>.<br />
Di questa città, in base a quello che io ho potuto conoscere personalmente e alla sua storia recente, vorrei dire a chiare lettere quello che molti fanno fatica a dire e che invece io penso, e cioè che Verona è una città a connotazione chiaramente fascista e xenofoba. </span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;">Fra i vari articoli che si sono succeduti in questi giorni, ne segnalo uno, da Repubblica.it, che vale la pena leggere.<br />
<a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/pestaggio-verona-2/pestaggio-verona-2/pestaggio-verona-2.html" target="_blank"><span style="color:#99ccff;"><span style="text-decoration:underline;"> Questo</span></span></a>:</span></p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Nella antica scuola della città, dove studiavano la vittima e il carnefice<br />
Viaggio in una comunità che si specchia nei suoi giovani alla ricerca delle radici dell'odio</span></em></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size:14pt;">Raffaele e le anime nere di Verona<br />
educazione di un neonazista</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">dal nostro inviato GIUSEPPE D'AVANZO</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-family:Verdana;">VERONA - </span></strong><span style="font-family:Verdana;">Nicola e Raffaele - Nicola dieci anni prima di Raffaele, dieci anni prima di essere ucciso da Raffaele - hanno studiato nello stesso liceo, lo "Scipione Maffei", fiero di essere il più antico liceo d'Italia. Nato nel 1804, promosso da Bonaparte, il "Maffei" è orgoglioso della sua storia bicentenaria, ma anche delle virtù custodite, generazione dopo generazione, in una carta dei valori che onora "lo spirito critico; la laboriosità; la legalità; l'assunzione di responsabilità; la coscienza dei diritti e dei doveri".</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--more--><span style="font-family:Verdana;">È un impegno che si respira nelle aule dell'antico convento domenicano annesso alla Chiesa di Santa Anastasia, a due passi da Piazza Erbe, da Piazza dei Signori, dal cuore storico di Verona. Il liceo non è un luogo abitato da svuotati, sprecati. Né è attraversato dall'"analfabetismo emotivo", dalla "follia morale", dall'"ospite inquietante" del nichilismo, o come più vi piace definire l'infelice condizione giovanile del nostro Paese. Al "Maffei" si discute molto. Si lavora molto. Si impara a dare forma di parola alle emozioni, nutrimento e argomenti per le passioni e le idee. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Qui è radicata la consapevolezza che la democrazia sia "ars dubiae". Si ha fiducia "nella tolleranza, nel rispetto, in una solidarietà generosamente disponibile, in un reale e radicale rispetto di se stessi e degli altri". Sono pratiche quotidiane e non predicazione (gli studenti, per dire, si tassano ogni anno di 250 euro e quest'anno hanno deciso spontaneamente di aumentare l'obolo di solidarietà). E allora bisogna chiedersi dove nasce la muffa aggressiva che ha rovinato i giorni di Raffaele e spezzato la vita di Nicola? </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">"Ce lo siamo chiesti - dice con "doloroso stupore" il preside Francesco Butturini - e ancora ci interrogheremo con i docenti, gli studenti, i genitori. Ci siamo chiesti se abbiamo fatto tutto quanto in nostro potere per educare gli studenti alla buona cittadinanza. Noi crediamo di aver sempre cercato attraverso l'insegnamento quotidiano e le attività educative complementari, che qui non sono poche, di inculcare negli allievi i principi della civile convivenza. Non è stato sufficiente per insegnare a Raffaele ciò che è lecito, ciò che non lo è, ciò che non è nemmeno pensabile o ipotizzabile. Mi sento sconfitto, come ho detto ai ragazzi, ma non complice. Non siamo stati né indifferenti né distratti. Quando Raffaele si rifiutò di entrare in sinagoga durante un viaggio di studio; quando affrontò il presidente dell'associazione vittime della strage di Bologna rivendicando l'innocenza di Luigi Ciavardini, segnalammo quell'atteggiamento alla famiglia. Al contrario, la questura non ci informò che Raffaele era indagato da un anno. Avremmo potuto fare di più e continueremo a farlo nel dialogo e nel confronto con i ragazzi. Senza dimenticare Raffaele. Non intendiamo abbandonarlo in questo momento e speriamo che Raffaele accolga il nostro invito; comprenda il suo tragico errore; accetti di incamminarsi su una strada radicalmente differente da quella finora seguita".</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Il preside non vuole e forse non può dire di più. Il deficit del circuito istituzionale e mediatico (perché la Digos non allertò la scuola? perché i giornali cittadini non diedero conto, come d'abitudine, dei nomi degli indagati?) descrive un'occasione perduta di "recupero", di disvelamento, ma non spiega le ragioni della "caduta" di Raffaele in un "rito della crudeltà", per nulla occasionale o impulsivo, che nel tempo si è esercitato nel cuore di Verona contro "i negri"; i capelluti "comunisti" dei centri sociali; tre paracadutisti delle Folgore nati al Sud; un povero cristo con la maglia del Lecce; un tipo che mangiava un kebab; un ragazzino maldestro nell'usare lo skateboard. Pedina, "soldatino" - Raffaele - di una cerchia che, visitata dai poliziotti, disponeva di manganelli, pugnali, coltelli, un'accetta e di libri che negavano l'Olocausto, di bandiere con la croce uncinata, di foto di Hitler e Mussolini. L'aula della II E, che Raffaele frequenta (o frequentava), è al di là dell'antico chiostro in fondo al corridoio. I compagni e le compagne di Raffaele hanno come il muso. In questi giorni i giornalisti, protestano, hanno manipolato le loro opinioni, le hanno rimaneggiate per creare uno sciocco sensazionalismo. Non vogliamo difendere Raffaele, dicono, perché quel che ha fatto è gravissimo e se ne deve assumere tutto il peso, ma se ci chiedete se fosse un mostro, allora no, noi dobbiamo rispondere che non lo era, che non si è mai comportato da mostro. Era in modo radicale di destra e discuteva con chi non lo era, o era di sinistra, senza aggressività. Si è rifiutato di entrare in sinagoga, ma siamo abbastanza certi che, se avesse avuto un compagno di banco ebreo, non lo avrebbe maltrattato o deriso a scuola, dove il suo comportamento è stato sempre corretto. Questo vuol dire, chiedono, assolvere Raffaele? Vuol dire raccontare, dicono, quel che sappiamo di lui. Che non era tutto. Purtroppo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Accanto alla fontana senz'acqua del chiostro, Giulia Tombari e Simone D'Ascola provano a ragionare - ancora una volta, in questi giorni - su quei perché. Come è potuto accadere a un loro compagno di scuola? Giulia è minuta, nervosa, stanca. Dice parole secche e sincere. Le accompagna con un gesto. Indica il grande arco che dà sulla strada. "Qui non c'è spazio per l'ignoranza che produce l'ottusa violenza senza scopo di Raffaele. Raffaele è stato travolto da quel che c'è là fuori, oltre quel cancello. Se un responsabile e una responsabilità si deve cercare, va trovata non in questo liceo, ma nella città. In quella Verona dove può capitare - e capita spesso - che si senta dire in autobus "non siedo qui, accanto a questo negro" e nessuno che, intorno, disapprovi o censuri quelle parole... Magari chi le ascolta, non oserebbe mai pronunciarle, ma le giustifica". Simone è alto, allampanato, meno disinvolto di Giulia. Come Giulia, ha idee lucide e asciutte. "In questa storia, si usano le parole per nascondere quel che è accaduto e ancora può accadere. Si dice: Raffaele era un bullo. Non lo era. Si dice: è un delinquente. Non lo era. Si dice: è solo una mela marcia, è un caso isolato. È falso che sia la sola mela marcia del cesto, il caso non è isolato ma addirittura, nella sua assurdità, ordinario. Si dice: la politica non c'entra. E invece, c'entra, eccome, se politica è l'odio per il diverso, se politica è un'ideologia diffusa là fuori - anche Simone indica l'arco, il cancello, la strada - che legittima chi vuole liberarsi di chi non è uguale a te, per colore della pelle, per convinzioni, per religione, per la lunghezza dei capelli. Tutto questo ha un nome: razzismo, xenofobia. Se si usano le parole appropriate, le ragioni della morte di Nicola - e di quel ha combinato Raffaele con i suoi amici - saranno evidenti. È quel che dovreste fare: chiamare le cose con il proprio nome".</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Chiamare le cose con il loro nome. È naturale pensare che sia un buon consiglio mentre si risale via Massalongo e poi corso Santa Anastasia verso Piazza Erbe. Come appare necessario rimettere insieme la realtà di un corpo sociale che solitamente si offre frammentata, sconnessa, quasi in penombra, occultata da parole accortamente ambigue. Chiamare le cose con il loro nome, dunque. Le violenze e i pestaggi nel cuore di Verona sono comuni e ritualizzati. Piazza Viviani, via Mazzini, Veronetta, Volto San Luca, Corso Cavour, piazza Erbe ne sono state le scene negli ultimi mesi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Puoi essere picchiato per un nonnulla. Puoi prendere una bottigliata in testa per un amen. Non importa la ragione occasionale. Non è quello che conta. Non è per lo spino rifiutato che muore Nicola. Nicola muore, dicono, "perché ha il codino", perché dunque è diverso, perché "non è conforme" e gli (improvvisati o professionali) addetti al futuro della città e alla custodia del suo passato e delle sue risorse escludono i diversi: "diverso - dice il procuratore Guido Papalia - è non solo il diverso per razza, ma diverso perché si comporta il mondo diverso; pensa diversamente; ha un atteggiamento diverso; si veste in modo diverso e quindi non può convivere nel centro della città che i razzisti vogliono chiusa ai diversi". In uno stato di smarrimento sociale, si radunano per difendersi le persone spaventate - la paura è coltivata con sapienza a Verona che molto ha faticato per raggiungere il benessere di oggi. Passano all'azione in nome di "un'identità minacciata". Identità, insegna Zygmunt Bauman, è un concetto agonistico. È come un grido di battaglia. Fragile e perversamente "coraggioso", Raffaele sente quel grido, lasciata l'aula del "Maffei" e le fatiche democratiche di "maffeiano".</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Lo sente allo stadio dove impiccano il fantoccio di un calciatore "negro". Lo ascolta forte nella propaganda dei "nazistoni" del "Blocco studentesco". Lo intende nello stile di vita dei suoi compagni di bevute e di scorribande notturne tra le stradine della città. Afferra quel sentimento nella pianificazione del prossimo pestaggio, nelle risate, nella soddisfazione che segue. Raffaele avverte soprattutto che quel che fa, quel che pensa è condiviso perché in città c'è un sentimento che non lo biasima e non lo biasimerà. Hanno ragione Giulia e Simone.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">È "politico" tutto questo? Quale ipocrita può negarlo: certo che lo è. E non vuol dire che ci sia un partito politico, una fazione di un partito politico, un gruppuscolo che organizza o programma quelle violenze. Vuol dire che c'è a Verona una "cultura" dell'esclusione che irrigidisce e sorveglia il confine tra "noi" e "loro" e "loro" diventano anche quei veronesi - moltissimi, e tra i moltissimi Nicola - che rifiutano o non avvertono il "potere seduttivo" di quell'"appartenenza".</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Chiamare le cose con il loro nome. È difficile contestare che il sindaco di Verona, Flavio Tosi, alimenti la "naturalezza" di quel grido di battaglia "identitario". Che diffonda il presupposto che "si appartiene per effetto della nascita". Non per altro, qualsiasi cosa tu sia e faccia. Flavio Tosi non è un fascista. È un leghista che ama i fascisti, li coccola, li asseconda, forse cinicamente se ne serve. Oggi che la tragedia si è consumata, è evasivo, a volte frivolo, a volte ringhioso quando gli si ricorda che appena in dicembre ha sfilato accanto a nazisti del Veneto Fronte Skinheads; che appena qualche anno fa (11 settembre 2005) offrì le sue parole solidali - con una visita in carcere - a cinque giovani fascisti che avevano massacrato e accoltellato due ragazzi di sinistra, frequentatori di un centro sociale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Tosi ha grandi ambizioni politiche (sarà il nuovo governatore del Veneto nel 2010?) e questa storia tragica, da cui non riesce a uscire senza danno pubblico o con un alleato in meno, può azzopparlo. L'opposizione gli ha chiesto che si scusi di quelle spensieratezze. Tosi non ha trovato ancora la forza di farlo. Chiamare le cose con il proprio nome. Verona - città straordinariamente generosa nella solidarietà e nel volontariato - assiste al suo incrudelimento distratta, indifferente, senza rimorso o colpa. Guarda da un'altra parte per non vedere, per non vedersi, per non interrogarsi. Come il vescovo, monsignor Giuseppe Zenti. Scrive ai giovani della città. Immagina di inviare sms per conto di Nicola. Scrive: "Abbiate fiducia nelle grandi vette. Valorizzate i giorni della giovinezza. Fatevi onore. Fateci vedere quanto valete. Realizzate una vita di grande qualità, degna dell'essere giovani".</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Come se esistessero soltanto le scelte personali e non anche le responsabilità collettive, i modelli culturali, i quadri pubblici, l'assenza della benché minima opera di manutenzione sociale (senso civico, legalità). Come se Nicola e Raffaele non fossero caduti su quella "trincea profonda e invalicabile scavata in città tra il "fuori" e il "dentro" di un territorio e di una comunità". Al portone del Bra, ricorda Francesco Butturini, è scolpita una frase dell'Amleto: "Non c'è mondo, fuori di questa città". C'è a Verona chi sembra crederlo per davvero. Raffaele lo ha creduto. Troppo facile ora dirlo solo un delinquente. Troppo ingiusto dire, la morte di Nicola, "un caso isolato".</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;"><span> </span>(<em>8 maggio 2008</em>)</span></p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></p>
<div>
<div>
<div style="text-align:center;"><img src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/02/brown.jpg" alt="brown.jpg" /></div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Carini]]></title>
<link>http://solomnibuslucet.wordpress.com/?p=1045</link>
<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 18:28:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>julie</dc:creator>
<guid>http://solomnibuslucet.wordpress.com/?p=1045</guid>
<description><![CDATA[






  Da Bordiga a Borghezio



  Il governo ombra




Ch’emo fa? Ridemo!
 
  





]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/04/crozza_da-bordiga-a-borghezio.jpg"><br />
</a></p>
<table class="MsoNormalTable" style="width:100%;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="width:236.6pt;padding:3pt;" width="315" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><a href="http://www.la7.it/intrattenimento/dettaglio.asp?prop=crozza&#38;video=11758" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-1046" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/04/crozza_da-bordiga-a-borghezio.jpg" alt="" width="220" height="181" /></a><a href="http://www.la7.it/intrattenimento/dettaglio.asp?prop=crozza&#38;video=11758" target="_blank"><br />
<span class="testo"><span style="font-family:Verdana;"> <span style="color:#99ccff;"><span style="text-decoration:underline;"> Da Bordiga a Borghezio</span></span></span></span></a></p>
</td>
<td style="width:279.65pt;padding:3pt;" width="373" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><a href="http://www.la7.it/intrattenimento/dettaglio.asp?prop=crozza&#38;video=12036" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-1047" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/04/crozza_il-governo-ombra.jpg" alt="" width="220" height="181" /></a><a href="http://www.la7.it/intrattenimento/dettaglio.asp?prop=crozza&#38;video=12036" target="_blank"><br />
<span style="font-family:Verdana;"> <span style="color:#99ccff;"><span style="text-decoration:underline;"> Il governo ombra</span></span></span></a></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="font-family:Verdana;">Ch’emo fa? Ridemo!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">;)</span></p>
<div>
<div>
<div style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/02/brown.jpg" alt="brown.jpg" /></div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Che schifo!]]></title>
<link>http://solomnibuslucet.wordpress.com/?p=1040</link>
<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 19:30:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>julie</dc:creator>
<guid>http://solomnibuslucet.wordpress.com/?p=1040</guid>
<description><![CDATA[Anche Roma in mano ai fascisti.
Se non ci fosse stato lo stupro nei confronti di quella povera stude]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Anche Roma in mano ai fascisti.<br />
Se non ci fosse stato lo <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_aprile_19/violenza_roma_stazione_4a34fa1a-0e11-11dd-a354-00144f486ba6.shtml" target="_blank"><span style="color:#99ccff;"><span style="text-decoration:underline;">stupro nei confronti di quella povera studentessa africana</span></span></a>, si sarebbero inventato qualcosa di simile.<br />
Ora sì che i romani saranno al sicuro! </span></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/elezioni-2008-sei/reazioni-leader/reazioni-leader.html" target="_blank"><img class="size-full wp-image-1041" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/04/berlu-aleman.jpg" alt="" width="187" height="244" /></a> <a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/saluti-romani-alemanno/1.html" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-1043" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/04/roma-ai-fascisti.jpg?w=300" alt="" width="295" height="244" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">È la città dove sono nata.<br />
Mi viene da vomitare.<br />
E non c’è nient’altro da aggiungere.</span></p>
<div>
<div>
<div style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/02/brown.jpg" alt="brown.jpg" /></div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Premier e vicepremier]]></title>
<link>http://solomnibuslucet.wordpress.com/?p=1026</link>
<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 11:16:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>julie</dc:creator>
<guid>http://solomnibuslucet.wordpress.com/?p=1026</guid>
<description><![CDATA[











Quanto di peggio poteva capitarci come premier e vicepremier, emereti rappresentanti, e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<table class="MsoNormalTable" style="width:100%;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="width:236.6pt;padding:3pt;" width="315" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><a href="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/04/berlusconi-strizzata.jpg" target="_blank"><img src="http://solomnibuslucet.files.wordpress.com/2008/04/berlusconi-strizzata.jpg" alt="" width="149" height="200" /></a></p>
</td>
<td style="width:279.65pt;padding:3pt;" width="373" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><a href="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/04/calderoli.jpg" target="_blank"><img src="http://solomnibuslucet.files.wordpress.com/2008/04/calderoli.jpg" alt="" width="299" height="200" /></a></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Quanto di peggio poteva capitarci come <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/formazione-governo/formazione-governo/formazione-governo.html" target="_blank"><span style="color:#99ccff;"><span style="text-decoration:underline;">premier e vicepremier</span></span></a>, emereti rappresentanti, e fautori al tempo stesso, di una classe politica che ha saputo trasformare il furto ai danni della comunità in un elemento di ordinaria amministrazione e l’ignoranza sbraitata condita di becera volgarità in un grido di libertà (di dar corso a sempre più infami “porcate”).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-1027" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/04/mafalda.gif?w=150" alt="" width="94" height="102" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Mi viene in mente un magistrale film di</span><span class="testo"><span style="font-family:Verdana;"> Solanas</span></span><span style="font-family:Verdana;">, <a href="http://www.municipio.re.it/manifestazioni/ufficio_cinema/Archivio_schede/schede_tutte/Solanas/Viaggio.htm" target="_blank"><span style="color:#99ccff;"><span style="text-decoration:underline;"><em>Il viaggio</em></span></span></a> (<em>El vjaie</em>), 1992.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">In modo particolare emergono nella mia memoria le scene riguardanti una Buenos Aires sommersa da un'inondazione putrida ed escrementi, in cui l’esilarante presidente Rana (sotto le cui spoglie il regista dipingeva l’allora in carica presidente argentino Menem) ripete ai giornalisti, con un sorriso beota, il suo motto preferito: "argentino, tuffati e nuota".</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-1028" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/04/presidente-rana-in-el-viaje-di-solanas.jpg?w=477" alt="" width="477" height="420" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="font-family:Verdana;"> Il presidente Rana</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Non mi (ci) resta che sperare che qualche bravo comico possa farci ridere, </span><span style="font-family:Verdana;">per lenire la vergogna,</span><span style="font-family:Verdana;"> con una satira pungente, e che spunti qualche geniale regista capace di rappresentare attraverso un’opera memorabile lo scempio che si sta per compiere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><img src="http://www.world-of-smilies.com/smiliegen/dyn_Abbasso-l-tutti-l-quelli-l-che-l-li-l-hanno-l-votati_IndigoJoker.ttf_center_1_12_x_b_c_b.gif" alt="" /></p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/02/brown.jpg" alt="brown.jpg" /></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ Della serie “compro, dunque esisto”]]></title>
<link>http://solomnibuslucet.wordpress.com/?p=1023</link>
<pubDate>Sun, 20 Apr 2008 12:35:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>julie</dc:creator>
<guid>http://solomnibuslucet.wordpress.com/?p=1023</guid>
<description><![CDATA[Mentre molta gente muore di fame, qualcuno, di quel 20% della popolazione mondiale (i paesi cosiddet]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Mentre molta gente muore di fame, qualcuno, di quel 20% della popolazione mondiale (i paesi cosiddetti ricchi) che consuma l’86% delle risorse del pianeta, è giunto a inventarsi questa ennesima idiozia</span><span style="font-family:Verdana;"> (da Repubblica.it):</span></p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">«L'idea nasce da un bizzarro sistema antistress, adottato dall'americana Julie Jackson ogni volta che rientra a casa: indossare una parrucca colorata, mettere un cd e ballare. Perché non coinvolgere anche il gatto per sentirsi meno sola? Il metodo è diventato un piccolo business, e per 50 dollari chiunque può acquistare una mini parrucca per il proprio animale (anche cane). Il "pacchetto" si chiama 'Kitty Wig' e si può scegliere fra quattro modelli diversi. E se il gatto non è dell'umore giusto, nella confezione è incluso anche un piccolo topo di peluche, per tirargli su il morale.» (<a href="http://www.repubblica.it/2006/12/gallerie/ambiente/parrucche-gatti/1.html" target="_blank"><span style="color:#99ccff;"><span style="text-decoration:underline;">QUI</span></span></a>)<br />
</span></p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><a href="http://solomnibuslucet.files.wordpress.com/2008/04/gatti-e-cani-con-parrucche.jpg" target="_blank"><img src="http://solomnibuslucet.files.wordpress.com/2008/04/gatti-e-cani-con-parrucche.jpg" alt="" width="480" height="117" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;"> Della serie “compro, dunque esisto”.<br />
Bisogna essere deficienti, ma tanto deficienti.<br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><a href="http://solomnibuslucet.files.wordpress.com/2008/04/badboy.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-1025" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/04/badboy.gif" alt="" width="15" height="15" /></a><span style="font-family:Verdana;"> </span><a href="http://solomnibuslucet.files.wordpress.com/2008/04/badboy.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-1025" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/04/badboy.gif" alt="" width="15" height="15" /></a> <a href="http://solomnibuslucet.files.wordpress.com/2008/04/badboy.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-1025" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/04/badboy.gif" alt="" width="15" height="15" /></a> <a href="http://solomnibuslucet.files.wordpress.com/2008/04/badboy.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-1025" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/04/badboy.gif" alt="" width="15" height="15" /></a> <a href="http://solomnibuslucet.files.wordpress.com/2008/04/badboy.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-1025" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/04/badboy.gif" alt="" width="15" height="15" /></a><span style="font-family:Verdana;"> </span><a href="http://solomnibuslucet.files.wordpress.com/2008/04/badboy.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-1025" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/04/badboy.gif" alt="" width="15" height="15" /></a> <a href="http://solomnibuslucet.files.wordpress.com/2008/04/badboy.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-1025" src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/04/badboy.gif" alt="" width="15" height="15" /></a></p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://solomnibuslucet.wordpress.com/files/2008/02/brown.jpg" alt="brown.jpg" /></div>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
