<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>natura-e-ambiente &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/natura-e-ambiente/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "natura-e-ambiente"</description>
	<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 18:31:23 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Catastrofista? Lo è chi non fa nulla !]]></title>
<link>http://naturevolution.wordpress.com/?p=18</link>
<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 15:45:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>enricom75</dc:creator>
<guid>http://naturevolution.wordpress.com/?p=18</guid>
<description><![CDATA[Ormai possiamo ammetterlo a cuor leggero.
Lo stile di vita che abbiamo raggiunto non è sostenibile ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai possiamo ammetterlo a cuor leggero.</p>
<p>Lo stile di vita che abbiamo raggiunto non è sostenibile dal pianeta che ci ospita. Non sono più voci di corridoio abbebitate ai "soliti catastrofisti". <a href="http://www.ipcc.ch/ipccreports/assessments-reports.htm">La versione intergrale dell'ultima riunione dell' IPCC</a> è disponibile da tempo. L'IPCC (Intergovernmental panel on climate change) è un organo composto di studiosi, scienziati, specialisti. Duemilacinquecento (2500) ottimi cervelli da tutto il mondo hanno ammesso che il genere umano (noi tutti, tu, io) siamo responsabili della maggior parte delle emissioni di CO2 e conseguente riscaldamento del pianeta. L'impronta ecologica di ogni individuo è diventata troppo elevata.</p>
<p>Fermiamoci un istante a riflettere...<strong>rendiamoci conto delle fortune che abbiamo anzichè darle per scontate e volere sempre di più.</strong></p>
<p>Guardiamoci intorno con occhi nuovi, andiamo in cucina e guardiamo il rubinetto ... che magia ... con un tocco sgorga <strong>acqua potabile e fresca</strong>..... soffermiamoci di fronte al frigo per almeno un minuto pensando al cibo che contiene...... giochiamo un po' (come facevamo da bambini) con gli interruttori delle luci. </p>
<p>Le cose davvero importanti sono: acqua, cibo ed energia. TUTTO IL RESTO E' IN PIU'. Per quanto ci piacciano la nostra macchina, la televisione, la nostra moto, il nostro cellulare, dobbiamo ammetere che non sono mezzi <strong>INDISPENSABILI</strong> PER LA SUSSISTENZA. Ho deciso di cercare di allentare la dipendenza che queste <em>cose</em> creano in me, giorno dopo giorno. Non è facile, spesso non è piacevole, ma è necessario se voglio garantire la vita alle generazioni future, ai miei figli, ai miei nipoti.</p>
<p>Catastrofista, a questo punto, è una persona che continua COME SE NIENTE FOSSE la sua normale vita, aspettandosi un cambiamento arrivare dall'alto.</p>
<p>Catastrofista è una persona che non si sente nemmeno un po' in colpa per l'inquinamento che produce, solo perchè e cresciuta così ed è "normale" produrre ogni giorno almeno un sacco di rifiuti.</p>
<p>Catastrofista è chi dice (perchè non onestamente informato): "ma il surriscaldamento del pianeta è una farsa, sono cicli naturali della terra" ... e magari, dopo questa perla di saggezza,  sale sul suo SUV e se ne va verso un incerto futuro ...</p>
<p>No, io non riesco a comportarmi così, sto cercando di diminuire la mia <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Impronta_ecologica">impronta ecologica</a> in ogni modo, con ogni mezzo a mia disposizione. Farò una sezione apposta su questo blog dove raccogliero le varie idee, i vari metodi per raggiungere lo scopo, auspico nell'aiuto e nei contributi della rete per raccogliere molto materiale e metterlo a disposizione di tutti, gratuitamente, com'è sempre stato nell'etica del web. Intanto ho cambiato anche lavoro, diventando progettista e tecnico di impianti fotovoltaici.</p>
<p>Insomma, è in atto una vera e propria rivoluzione, e NOI ne siamo protagonisti. Ciascuno nel suo piccolo può e dovrebbe contribuire con le capacità e i mezzi a sua disposizione. Ogni muscolo, ogni cellula del nostro corpo, giunti a questo punto, dovrebbe muoversi con l'unico scopo di preservare l'ambiente. Come diceva Mohandas Karamchand Gandhi:</p>
<blockquote><p>"<em>Per quanto insignificante ti sembrerà la cosa che vorrai fare, è indispensabile che tu la faccia </em>".</p></blockquote>
<p>Vi lascio con un video del Dott. Maurizio Pallante del "<a href="http://www.decrescitafelice.it/">Movimento per la decrescita felice</a>". Grazie Maurizio per il lavoro che stai facendo.</p>
<blockquote><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Oa7vxPIKdII'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Oa7vxPIKdII&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Noi siamo qui, adesso, e abbiamo il futuro nelle nostre mani !]]></title>
<link>http://naturevolution.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 22:46:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>enricom75</dc:creator>
<guid>http://naturevolution.wordpress.com/?p=3</guid>
<description><![CDATA[
Ho vissuto fino all&#8217;adolescenza una vita divera da molti miei coetanei, in mezzo alla Natura]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://naturevolution.files.wordpress.com/2008/09/gaia1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5" title="gaia1" src="http://naturevolution.wordpress.com/files/2008/09/gaia1.jpg" alt="" width="351" height="372" /></a></p>
<p>Ho vissuto fino all'adolescenza una vita divera da molti miei coetanei, in mezzo alla <strong>Natura</strong>, in una casa in montagna, immersa nel verde dei boschi. Ho capito il suo "linguaggio", crescendovi circondato, come fosse una seconda madre affettuosa e che con pazienza ti insegna molte cose importanti, valide per tutta la vita.</p>
<p>Poi sono capitato in città per studiare quello che insegnavano i maestri e i professori e già notavo che non si dava importanza allo studio dell'ambiente e del come riesce a sostenerci, preferendo invece altri temi. Ora, a trent'anni "suonati", mi ritrovo tecnico di impianti fotovoltaici, determinato, nel mio piccolo, ad essere utile in qualunque modo per preservare la salute, messa a dura prova, dell' <em>organismo</em> <em>terra </em>che ci ospita.</p>
<p>E' una "reazione naturale", un istinto che sento palpabile nell'aria... aria di cambiamento... che sta diventando un vento impetuoso. Inoltre sta diventando chiaro come funziona. Se leggerete questo blog significa che siete "sugli stessi binari", sugli stessi fili del web, e qui si possono creare contatti, si fa rete, ci si informa a vicenda sui temi veramente importanti che troppo spesso vengono trascurati dai media (Beppe Grillo ne è un esempio tra 1000). Questo blog ha lo scopo di raccogliere informazioni, notizie dal web e non, opinioni, studi, commenti, curiosità. Spero possa diventare, in qualche momento, anche spunto di riflessioni e cambiamenti.</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Q_WDB6sC2U4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Q_WDB6sC2U4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[EINSTEIN, LE API E LA FINE DELL'UOMO]]></title>
<link>http://naturaesapori.wordpress.com/?p=4</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 18:19:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>naturaesapori</dc:creator>
<guid>http://naturaesapori.wordpress.com/?p=4</guid>
<description><![CDATA[Oltre a fornirci da sempre il nettare degli Dei, le api rappresentano un indicatore ambientale strao]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Oltre a fornirci da sempre il nettare degli Dei, le api rappresentano un indicatore ambientale straordinariamente sensibile.<br />
Le api non apprezzano ad esempio i campi Ogm, li evitano e a quanto pare trasmettono messaggi di allarme anche alle loro compagne che non hanno ancora sorvolato coltivazioni transgeniche. Ma che fossero gravemente minacciate anche dalle onde elettromagnetiche dei nostri cellulari è una spiacevole novità, annunciata da alcuni studiosi tedeschi dell’Università di Landau: gli insetti, secondo le loro ricerche, rifiutano di rientrare negli alveari se nei paraggi vengono piazzati ripetitori o congegni elettromagnetici.                                     <a href="http://naturaesapori.files.wordpress.com/2008/05/ape-fiore.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-6" src="http://naturaesapori.wordpress.com/files/2008/05/ape-fiore.jpg?w=300" alt="" width="173" height="116" /></a><br />
Il loro sistema di «navigazione» ne verrebbe sconvolto, al punto che non riuscirebbero più a ritrovare la strada per le arnie. Quel che preoccupa ancor di più è la moria di api che negli ultimi anni, dati alla mano, sarebbe aumentata in maniera esponenziale…. I telefonini provocherebbero quello che in termini scientifici viene definito «Colony collapse disorder», ovvero la morte degli insetti lontano da casa. Il fenomeno, registrato dallo scorso autunno negli Usa, è stato segnalato anche in Europa, dapprima in Spagna, ora anche in Germania e Inghilterra. La misteriosa malattia sta decimando le api americane, mettendo a repentaglio l’impollinazione di molte colture e provocando danni per centinaia di migliaia di dollari. Negli ultimi tempi gli apicoltori di una ventina di Stati americani hanno registrato perdite fino all’80 per cento della popolazione di api. Un fenomeno inconsueto per diffusione e gravità.</span></span></p>
<p style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Le api sono una risorsa economica  enorme  della natura. Un alveare contiene fino a 50.000 insetti, in Europa ci sono miliardi di api e ogni volta che una esce dall’alveare impollina un centinaio di fiori, «lavoro» che produce, solo nell’Unione Europea, miliardi di euro. L’importanza dell’impollinazione è incommensurabile per l’ecosistema: senza api centinaia di piante scomparirebbero. Eppure i miracolosi insetti scompaiono dai campi a ritmo serrato. Gli apicoltori ne trovano sempre di più morte sotto gli alveari e la produzione di miele cala in tutto il mondo. Colpa della chimica in agricoltura, certamente, e anche dei cambiamenti climatici. Secondo un rapporto del World Watch Institute un terzo degli alveari di ape domestica è già scomparso e la stessa sorte tocca alle specie selvatiche. Al danno naturale si aggiunge quello economico perché il valore dell’ impollinazione delle piante è stimabile intorno ai 10 miliardi di euro l’anno nel mondo.</span></span></p>
<p style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ulteriori dubbi, dunque, si addensano su ripetitori e cellulari: che siano dannosi lo si sospetta da tempo, e molte ricerche, anche se contrastate da studi di segno opposto, lo affermano. Un’indagine finlandese di qualche anno, per esempio, affermava che l’uso eccessivo e decennale del telefono cellulare può aumentare del 40 per cento il rischio di sviluppare un tumore al cervello. Una ricerca svedese dice invece che le onde elettromagnetiche sono in grado di distruggere le cellule cerebrali.</span></span></p>
<p style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">In ogni caso qualunque sia la spiegazione della moria di api, Einstein ci aveva avvisato: <span style="background:yellow;">&#60;&#60;Se le api scompariranno all’uomo resteranno solo quattro anni di vita».</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">www.alessandrocaruso.it</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LE RONDINI RISCHIANO DI SCOMPARIRE]]></title>
<link>http://naturaesapori.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 11:45:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>naturaesapori</dc:creator>
<guid>http://naturaesapori.wordpress.com/?p=3</guid>
<description><![CDATA[Secondo la Lipu (Lega italiana protezione uccelli) negli ultimi vent&#8217; anni le rondini sono dim]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:12pt;">Secondo la Lipu (Lega italiana protezione uccelli) negli ultimi vent' anni le rondini sono diminuite del 40 per cento. Una strage che nel nord Europa arriva a punte dell' 80 per cento. Responsabili principali sono l' uso massiccio della chimica e l' agricoltura ipermeccanizzata. I pesticidi, avvelenando gli organismi più piccoli, hanno indebolito i predatori che accumulano nel loro organismo dosi progressive di sostanze tossiche fino alla soglia letale. </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Montenegro firma la Convenzione di Barcellona.]]></title>
<link>http://mpwnews.wordpress.com/2008/01/17/il-montenegro-firma-la-convenzione-di-barcellona/</link>
<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 07:15:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>gaugello</dc:creator>
<guid>http://mpwnews.wordpress.com/2008/01/17/il-montenegro-firma-la-convenzione-di-barcellona/</guid>
<description><![CDATA[[08:15] Cresce il numero dei paesi che hanno sottoscritto la Convenzione di Barcellona sulla tutela ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">[08:15] Cresce il numero dei paesi che hanno sottoscritto la Convenzione di Barcellona sulla tutela dell'ambiente marino e delle regioni costiere del Mediterraneo. Il Montenegro, infatti, ha sottoscritto ad Almeria in Spagna il piano di azione per la protezione del Mare Mediterraneo (Mediterranean Action Plan, MPA) previsto dagli accordi di Barcellona firmati il 16 febbraio 1976.<!--more-->"Con la firma della Convenzione ed entrando a far parte del Mediterranean Action Plan il Montenegro ha una grande opportunità di diventare un esempio di sviluppo sostenibile, soprattutto sulla costa balcanica” è quanto ha detto all’agenzia montenegrina MINA, Predrag Nenezic, Ministro del turismo e dello sviluppo, dopo la firma del documento.</p>
<p align="justify" class="MsoNormal">“Entrando della Convenzione – continua Nenezic – il Montenegro ha la possibilità di prendere parte a tutte le attività del Piano e ricevere i finanziamenti previsti”</p>
<p align="justify" class="MsoNormal">Il Montenegro, che già dal 1992 si dichiarava “stato ecologico”, va ad aggiungersi agli altri 20 paesi che hanno già sottoscritto il documento (Albania, Algeria, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Italia, Jugoslavia, Libano, Libia, Malta, Monaco, Montenegro, Marocco, Slovenia, Spagna, Siria, Tunisia e Turchia ).</p>
<p align="justify" class="MsoNormal">La Convenzione include una serie di "Protocolli" per proteggere dall’inquinamento industriale il mar Mediterraneo e le sue aree costiere. La Convenzione prevede l’applicazione del principio "<i>chi inquina paga</i>", l'utilizzo di studi sull'impatto ambientale di attività che abbiano un probabile effetto negativo sull'ambiente marino, la cooperazione tra Stati, la gestione integrata delle zone costiere, favorendo la protezione di aree di interesse ecologico e paesaggistico e l'utilizzo razionale delle risorse naturali.</p>
<p align="justify" class="MsoNormal"> </p>
<p align="justify" class="MsoNormal"> </p>
<p align="justify" class="MsoNormal"> </p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
