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	<title>ne-di-eva-ne-di-adamo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/ne-di-eva-ne-di-adamo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "ne-di-eva-ne-di-adamo"</description>
	<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 18:09:45 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Né di Eva né di Adamo (Amelié Nothomb)]]></title>
<link>http://meihuablog.wordpress.com/?p=126</link>
<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 10:11:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>tizianadandrea</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Poco a poco, le telefonate si diradarono fino a cessare. Mi fu risparmiato quell&#8217;episod]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>"Poco a poco, le telefonate si diradarono fino a cessare. Mi fu risparmiato quell'episodio sinistro quant'altri mai, barbaro e menzognero, che si chiama rottura. Salvo in caso di crimine ignobile, non capisco la rottura. Dire a qualcuno che è finita è brutto e falso. Non è mai finita. Anche quando non si pensa più a qualcuno, comedubitare della sua presenza dentro di sé? Una persona che ha contato qualcos conta per sempre."</p>
<p><!--more--></p>
<p>Come mi capita spesso quando sono in vacanza, mi piace fare un giro nella prima libreria che mi si para davanti. Di solito se ne trova sempre una quando siamo in aeroporto ed almeno nel mio caso, tutti i libri acquistati in queste occasioni si rivelano soddisfacenti, scelte azzeccate insomma.</p>
<p>In genere ad attrarre l'attenzione può essere la copertina, o il titolo quindi in questi casi prendo il libro e do uno sguardo al retro per capirne l'argomento. Se lo ritengo interessante ed attraente allora lo acquisto.</p>
<p>Anche in queste vacanze mi è capitata la stessa cosa, ho visto la copertina di un libro, mi ha colpito perchè c'era la foto di una donna che teneva una katana tra le dita ed ho dato uno sguardo più approfondito...risultato da un libro ne ho acquistati proprio la tipica espressione "due piccioni con una fava".</p>
<p>Il libro di cui parlo è quello del titolo di questo post che però è il seguito di un altro intitolato "Stupori e tremori" così ho preso anche questo e praticamente li ho terminati in 15 gg.</p>
<p>Mi sono molto piaciute le storie che per di più sono ambientate in Giappone e considerata la mia passione per le arti marziali e per la cultura orientale in generale il connubio è stato notevole tanto che ho deciso che acquisterò anche gli altri libri di questa autrice. Ho trovato le letture molto scorrevoli, umoristiche, una capacità di descrivere e raccontare emozioni e situazioni che è proprio quello che piace a me che in passato mi sono divertita a scrivere quelle che le mie amiche/colleghe definivano "Storie Assurde" :)</p>
<p>Suggerisco quindi la lettura almeno di questi due volumetti, tra l'altro ho trovato poco fa tramite un ricerca in Google un articolo su Amelié Nothomb dell'anno scorso che se siete curiosi potete trovare su <a title="Amelié Nothomb su Wuz" href="http://www.wuz.it/intervista/948/lie-nothomb.html" target="_blank">Wuz</a></p>
<p>Qui su <a title="Amelié Nothomb su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Am%C3%A9lie_Nothomb" target="_blank">Wikipedia</a> trovate una biografia su Amelié.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amelie Nothomb]]></title>
<link>http://peeble.wordpress.com/?p=132</link>
<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 19:51:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>peeble</dc:creator>
<guid>http://peeble.wordpress.com/?p=132</guid>
<description><![CDATA[
Il fenomeno Amélie Nothomb non cessa di stupire. A 37 anni, come se fosse perfettamente normale, d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://peeble.files.wordpress.com/2008/04/6bc24cc47589f8d2a99010b9918d9084.jpg"><img class="size-medium wp-image-133 alignleft" style="float:left;" src="http://peeble.wordpress.com/files/2008/04/6bc24cc47589f8d2a99010b9918d9084.jpg?w=300" alt="" width="300" height="241" /></a></p>
<p><span style="color:#339966;">Il fenomeno Amélie Nothomb non cessa di stupire. A 37 anni, come se fosse perfettamente normale, dà alle stampe un’autobiografia dal titolo eloquente di Biografia della fame. Parodiando Flaubert, scrive "La fame, sono io" e mai affermazione fu più veritiera. Nothomb ha fame di cibi, d’amore, di emozioni forti, di libri, di esperienze, di paesi. Figlia di un diplomatico belga, nasce a Kobe, in Giappone, e ogni tre anni cambia paese, a seconda delle destinazioni stabilite dal ministero degli Esteri belga. Pechino, New York, poi il Bangladesh, la Birmania, il Laos. A Bruxelles mette piede solo a 17 anni e la trova un posto stranissimo. In Francia, Amélie Nothomb è una star, famosa per la sua bizzarria, adorata dal pubblico che il 1° settembre di ogni anno, quando puntualmente esce il nuovo romanzo, rinnova con lei un patto di assoluta fedeltà. 13 libri tradotti in 37 lingue, Nothomb ha venduto nel mondo 6 milioni di copie. </span></p>
<p><span style="color:#000000;">Qualcosa di lei.....</span></p>
<p><span style="color:#339966;"><strong>Per la prima volta in Biografia della fame lei parla della sua anoressia in maniera diretta...</strong> In Dizionario dei nomi propri ero riuscita ad affrontare quel tema per la prima volta, narrando però la storia di un’altra donna, Robert. Io ho sofferto di anoressia dai tredici ai diciassette anni. E’ una malattia in cui scivoli senza accorgertene. Quando finalmente acquisti coscienza, credi che sarà un’esperienza. Ma non è così. Perché la sensazione che segue è che non ne uscirai mai. E’ una prigione in cui si muore. Cerchi i mezzi intellettuali per liberartene, ma non vedi alcuna via d’uscita. E’ spaventoso. La mia guarigione è stata un miracolo. Un giorno il mio corpo ha detto no e si è ribellato alla testa. E’ cominciata una lotta che è durata anni. L’unica via d’uscita logica dall’anoressia è la morte, quindi è difficile dire a un’anoressica come salvarsi. L’anoressia dipende spesso dalle madri, che sognano figlie come esseri leggiadri, che sfiorano appena il suolo. Mi scrivono tante ragazze, dicendo: "Peso 42 chili e mia madre continua a dire che sono enorme". Non è molto, ma io ho salvato una vita con una lettera. Ho scritto a una ragazza che quando ero in fondo a quel tunnel, avevo desiderato che qualcuno mi giurasse che si poteva guarire. Io l’ho giurato a lei: "Mi chiamo Amélie Nothomb, e sono la prova vivente che quella malattia devastante si può sconfiggere".</span></p>
<p><span style="color:#339966;"><strong>Qual è il suo primo ricordo drammatico?</strong> La notizia, appresa a 2 anni e mezzo, che non avremmo vissuto per sempre in Giappone. I miei genitori mi spiegarono che non era il nostro paese e che un giorno lo avremmo lasciato. Fu uno shock. E fu lì che decisi che non avrei dimenticato più nulla, per conservare dentro di me quel paese adorato. Quell’esercizio mi ha regalato una memoria eccezionale.</span></p>
<p><span style="color:#339966;"><strong>Quello che si dice di lei dipinge un personaggio di un’eccentricità quasi incredibile. Lei come si giudica?</strong> Quello che dicono è tutto vero. Quanto a me, trovo che vivere sia estremamente difficile e mi sembra un miracolo riuscire a rimanere in vita, un giorno dopo l’altro. Se in più dovessi anche sforzarmi di farlo all’interno della normalità... Non vivo come voglio, ma come posso, e questo è già una conquista formidabile. Forse la mia esistenza assume forme bizzarre, ma se si scava un po’ più in profondità c’è un’umanità che è quella di tutti. Il mio successo ne è testimone: al di là della mia apparente stramberia, molta gente si riconosce in me.</span></p>
<p>Ho parlato di Amelie Nothomb perchè "l'ho scoperta" questa settimana.. mi è capitato di leggere di questa scrittrice su un giornale. Anticonformista, trasgressiva, eccentrica. Naturalmente mi sono fiondata a comprare un suo libro. Ho trovato l'ultimo: "<strong>Nè di Eva, è di Adamo</strong>"... letto in 2 giorni perchè è breve ma soprattutto coinvolgente. Straordinaria!! Non solo perchè è davvero una brava scrittrice con padronanza di liguaggio e immagini, ma perchè esprime tutto ciò che pensa senza giri di parole, senza timore, senza remore. Mi ha fatto vivere due giorni in Giappone confermando la "stravagante ma educata e composta idea" che avevo in testa di quest lontano paese, contrasto di tradizioni millenarie e tecnologia avanzata.</p>
<p><span style="color:#339966;">"Né di Eva né di Adamo: Amelie torna in Giappone e in questo libro si concentra sulle peripezie sentimentali di quel periodo. Rinri è il suo fidanzato giappnese, bello e ricco, li unisce un amore bizzarro ma non privo di poesia, raccontato con il solito umorismo, affondando lo sguardo chirurgico nell'incandescente universo dell'amore. Ma l'emozione più grande e la relazione più forte è ancora una volta quella che lega l'attrice al paese in cui è nata, e dove ha trascorso gli anni mitici dell'infanzia"</span></p>
<p>Nota del libro: in questo libro Amelie narra di aver fatto il record di discesa del monte Fuji. Non è invenzione dell'autrice. Ha veramente battuto il record mondiale di discesa del mitico monte Fuji!!!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Mi prese tra le braccia e non mi lasciò più andare"]]></title>
<link>http://caminadella.wordpress.com/?p=215</link>
<pubDate>Mon, 25 Feb 2008 08:12:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Caminadella</dc:creator>
<guid>http://caminadella.wordpress.com/?p=215</guid>
<description><![CDATA[La descrizione di una notte d&#8217;amore.
Appare in &#8220;Né di Eva né di Adamo&#8221; (p. 40), ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://caminadella.wordpress.com/files/2008/02/eva-adamo.jpg" alt="Né di Eva né di Adamo" align="right" />La descrizione di una notte d'amore.</p>
<p>Appare in "<a href="http://mangialibri.com/?q=node/2051" title="Né di Eva né di Adamo">Né di Eva né di Adamo</a>" (p. 40), l'ultimo romanzo di Amélie Nothomb, pubblicato come i precedenti <a href="http://www.voland.it/httpdocs/pages/scheda_autore.php?pagina=1" title="Amélie Nothomb">da Voland</a>. La frase è un buon esempio dello stile dell'autrice, che è sempre breve e si fida dell'intelligenza dei lettori.</p>
<p>Nel romanzo, la Nothomb narra il suo fidanzamento con Rinri, un coetaneo giapponese, alla fine degli anni Ottanta. Non fosse per la distanza culturale fra i protagonisti, sarebbe una storia d'amore assai ordinaria: solo uno dei due è innamorato e il finale è meno che imprevedibile.</p>
<p>In effetti, più che narrare la storia, la Nothomb narra i suoi tentativi di capire il misterioso Rinri e, indirettamente, l'intero Giappone. La giovane Amélie (ha ventidue anni all'inizio del romanzo) è raziocinante: studia i gesti, le parole, l'abbigliamento, le case, il cibo, le auto, i riti sociali di chi la circonda, e fa scoperte.</p>
<p>Il mondo della Nothomb non è fatto di cose ma di significati. I bambini che pigolano non sono semplici bambini che pigolano: "pigolavano come per avvisare gli innamorati del futuro di tanto romanticismo" (p. 33), dice Amélie mentre passeggia con Rinri in un parco, dove le famiglie si mescolano alle coppie dei fidanzati.</p>
<p>Una marcia non è una semplice marcia: "Converto in marcia la mia gioia. Ora so perché una musica trionfale si chiama marcia" (p. 118), dice mentre scende dalla montagna dove ha rischiato di morire.</p>
<p>A volte, a furia di cercare la frase lapidaria, la Nothomb si intrombonisce ("un desiderio è tanto più violento quanto se ne ignora l'oggetto", p. 137) o scivola in teorie di sapore ottocentesco ("abitare in una città con un nome che, per il pianeta intero, è simbolo di morte aveva esaltato in loro la fibra vivente", p. 67, a proposito degli abitanti di Hiroshima). Ma di norma è acuta, leggera, simpatica. Non giudica. E sa volgere su di sé lo stesso sguardo ironico che volge altrove.</p>
<p>In questi giorni Amélie Nothomb <a href="http://redazionevoland.splinder.com/post/15898132/Am%C3%A9lie+Nothomb" title="Amélie Nothomb in Italia">è in Italia</a>. Dopo <a href="http://doro0tea.wordpress.com/2008/02/23/ne-di-eva-ne-di-adamo/" title="Anarchica">la visita romana</a>, stasera sarà a Ferrara e domani alla FNAC e alla Mondadori di piazza Duomo a Milano.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[né di eva né di adamo]]></title>
<link>http://doro0tea.wordpress.com/?p=276</link>
<pubDate>Sat, 23 Feb 2008 18:35:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>doro</dc:creator>
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<description><![CDATA[
.
domani sera alle 19:30, aperitivo con amélie nothomb alla libreria feltrinelli di largo argentin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a title="né di eva né di adamo" href="http://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/puntivendita/eventi/Roma/2008/FebbraioEventi/eventoFebbraio31.html" target="_blank"><img src="http://www.lafeltrinelli.it/static/images-1/l/360/2552360.jpg" border="0" alt="Né di Eva né di Adamo" width="100" height="146" align="right" /></a></p>
<p><span style="color:#000000;">.</span><br />
domani sera alle 19:30, aperitivo con <strong><a title="amélie nothomb" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Am%C3%A9lie_Nothomb" target="_blank">amélie nothomb</a></strong> alla <a title="feltrinelli argentina" href="http://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/puntivendita/eventi/Roma/2008/FebbraioEventi/eventoFebbraio31.html" target="_blank">libreria feltrinelli</a> di largo argentina.<br />
la <a title="amélie su voland" href="http://www.voland.it/httpdocs/pages/scheda_autore.php?pagina=1" target="_blank">scrittrice belga</a> presenterà il suo ultimo romanzo, <a title="né di eva né di adamo" href="http://www.giuntistore.it/index.php3?SCREEN=libro&#38;SCHEDA=1&#38;sid=rMsGH6l3EuknVrYSCns9bp95yt9F0GO1&#38;TIPOCM=87056G" target="_blank"><em>né di eva né di adamo</em></a>, edito come sempre da <a title="voland" href="http://www.voland.it/httpdocs/pages/home.php" target="_blank"><strong>voland</strong></a>.</p>
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