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	<title>niccolo-ammaniti &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/niccolo-ammaniti/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "niccolo-ammaniti"</description>
	<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 01:32:55 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Slittamenti: "Come Dio comanda" non sarà a Venezia]]></title>
<link>http://ramblyn.wordpress.com/?p=173</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 08:11:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>nGel</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non sarà pronto per il Festival di Venezia l&#8217;attesa trasposizione del romanzo vincitore dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://www.vivacinema.it/img/salvatores.jpg" alt="Gabriele Salvatores conserte" width="166" height="254" />Non sarà pronto per il <strong>Festival di Venezia</strong> l'attesa trasposizione del romanzo vincitore dell'ultimo <strong>Premio Strega</strong>, <em>Come Dio comanda</em>, da parte del cineasta <strong>Gabriele Salvatores</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Il film, prodotto dalla <strong>Colorado Film</strong> e da <strong>Rai Cinema </strong>(con ben 6 milioni di euro) e che sarà distribuito dalla <strong>01 Distribution</strong>, sarà pronto forse per metà ottobre.</p>
<p style="text-align:justify;">Ricordo brevemente che il film è un thriller ambientato in Friuli e interpretato da <strong>Filippo Timi</strong> ed <strong>Elio <a title="Elio Germano" href="http://ramblyn.wordpress.com/category/attori/elio-germano-attori/" target="_blank">Germano</a></strong>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Libri: Dal Premio Strega al grande schermo]]></title>
<link>http://ramblyn.wordpress.com/?p=165</link>
<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 09:16:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>nGel</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oramai il Premio Strega è diventato sigillo di garanzia per il cineasta che cerca una storia da tra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignright" src="http://img59.imageshack.us/img59/1074/ansa1074802425130xp5.jpg" alt="Niccolò Ammaniti conserte" width="224" height="362" />Oramai il <strong>Premio Strega</strong> è diventato sigillo di garanzia per il cineasta che cerca una storia da trasformare in immagini. È infatti più volte successo che un libro vincitore dell'ambito premio sia stato trasposto in film:</p>
<p style="text-align:justify;">È successo con <strong>Sergio Castellitto</strong> che portò sul grande schermo <em>Non ti muovere</em>, il romanzo della moglie <strong>Margaret Mazzantini</strong>;<br />
È successo poi con <em>N.</em> di <strong>Ernesto Ferrero</strong>, portato al cinema da <strong>Paolo Virzì</strong> con il sottotitolo <em>Io e Napoleone</em>;<br />
È successo con <em>Ninfa Plebea</em> di <strong>Domenico Rea</strong>, che è stato visto in sala per opera di <strong>Lina Wertmuller</strong>;</p>
<p style="text-align:justify;">È successo molto tempo fa con gli illustri <em>Il nome della rosa </em>(<strong>Umberto Eco</strong>), <em>Il gattopardo </em>(<strong>Giuseppe Tomasi di Lampedusa</strong>), <em>I racconti </em>(<strong>Alberto Moravia</strong>);<br />
E ancora con <em>Lettere da Capri </em>(<strong>Mario Soldati</strong>), <em>Una spirale di nebbia</em> (<strong>Michele Prisco</strong>), <em>Un altare per la madre </em>(<strong>Ferdinando Camon</strong>) e <em>La ragazza di Bube </em>(<strong>Carlo Cassola</strong>);<br />
È successo quest'anno con <em>Caos Calmo</em> di <strong>Sandro Veronesi</strong> e con il prossimo <em>Come Dio comanda</em>, di <strong>Niccolò Ammaniti </strong>(nella foto), romanzo vincitore dell'ultimo premio la cui trasformazione in immagini è stata effettuata da <strong>Gabriele Salvatores</strong>, dopo aver già girato il film <em>Io non ho paura</em>, tratto dall'omonimo libro dello stesso Ammaniti.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Quest'anno non si è nemmeno aspettato il vincitore per acquistare i diritti di uno dei libri più quotati: si tratta de <em>La solitudine dei numeri primi</em>, di <strong>Paolo Giordano</strong>, che ha già venduto 170 mila copie e che si è piazzato primo tra i cinque finalisti del <strong>Premio Strega 2008</strong>. I diritti del libro sono stati acquistato da <strong>Mario Gianani</strong>, titolare della società di produzione <strong>Offside</strong>, a cui si devono i film di <strong>Saverio Costanzo</strong> <em>Private</em> e <em>In memoria di me</em>, nonché il prossimo film di <strong>Marco Bellocchio</strong> <em>Vincere</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">La solitudine dei numeri primi racconta le storie di Mattia e Alice, due individui entrambi con passati drammatici che li spinge ad essere introversi, che si cercheranno per tutta la vita senza mai trovarsi veramente.</p>
<p style="text-align:justify;">Per sapere chi vincerà il premio Strega di quest'anno bisognerà in ogni caso aspettare il 3 luglio.<br />
Manca poco.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Da consigliarmi- Un crimine non averlo letto???]]></title>
<link>http://diggy358.wordpress.com/?p=182</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 12:55:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>diggy358</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non c&#8217;è molto da aggiungere quando si vedono dei nomi del genere. Non c&#8217;è molto da agg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Non c'è molto da aggiungere quando si vedono dei nomi del genere. Non c'è molto da aggiungere anche perchè non l'ho ancora letto, volevo però sapere da chi l'aveva fatto, se questo libro non è solo fumo come succede talvolta in situazioni analoghe a questa...chi mi erudisce?grazie!!!</p>
<h4 style="text-align:center;">"Crimini"<br />
a cura di Giancarlo De Cataldo<br />
(2005)</h4>
<p style="text-align:center;"><img class="size-medium wp-image-183" src="http://diggy358.wordpress.com/files/2008/06/crimini.jpg?w=192" alt="" width="192" height="300" /></p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Niccolò Ammaniti, Andrea Camilleri, Massimo Carlotto, Sandrone Dazieri, Giancarlo De Cataldo, Diego De Silva, Giorgio Faletti, Marcello Fois, Carlo Lucarelli, Antonio Manzini: nove grandi storie inedite dai migliori narratori italiani. Una antologia memorabile, le olimpiadi del noir.</p>
<p style="text-align:justify;">Niccolò Ammaniti insegue, alle costole di un chirurgo plastico dalle strane abitudini, "Il mio tesoro", in una scatenata, demenziale caccia per le strade di Roma. Andrea Camilleri mette in scena una storia d'amore finita troppo presto, e con "Troppi equivoci". Massimo Carlotto ci fa sentire quanto lontano può portare, nel cuore di un poliziotto, la "Morte di un confidente". Nel sottobosco milanese di Sandrone Dazieri comici e assassini in gara cercano tutti "L'ultima battuta". Diego De Silva ci porta a Napoli: chi si nasconde nel "Covo di Teresa"? Giancarlo De Cataldo dipinge una favola nera, con italiani pessimi ed extracomunitari inconsueti intorno al "Bambino rapito dalla Befana". Un brivido molto lungo percorre la schiena, quando scopriamo chi è davvero il misterioso "Ospite d'onore" di Giorgio Faletti. Forse non farà carriera il commissario Curreli ostinandosi a cercare "Quello che manca", di Marcello Fois. E forse era meglio non avere sentito "Il terzo sparo", per la bella poliziotta complessata presa nell'intrigo di Carlo Lucarelli. Ma cosí è la vita. Anzi, il noir.</p>
<p style="text-align:justify;">I racconti dell'antologia sono diventati dei film tv trasmessi da Rai Due.<br />
Il racconto di Andrea Camilleri è stato sceneggiato da Rocco Mortelliti e Carla Vangelista.<br />
Sebbene il racconto sia ambientato a Palermo, il telefilm è stato girato a Catania, con la regia di Andrea Manni e Beppe Fiorello nel ruolo del protagonista; la protagonista femminile è interpretata da Claudia Zanella. Tra gli altri interpreti Gilberto Idonea e Antonio Catania.<br />
Cliccare qui per leggere la scheda completa della serie tv.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>«È un soggetto cinematografico. Più che altro è un'idea che si dà agli sceneggiatori e al regista. Ho raccontato di due persone che, per uno scherzo stupido, si trovano coinvolte in situazioni che, con effetto domino, sfociano nel tragico».</em><br />
(<strong>Andrea Camilleri</strong>, da un'intervista a Il Venerdì, 17.6.2005)<br />
<a href="http://http://www.vigata.org/bibliografia/crimini.shtml" target="_blank">Fonte</a></p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[e dopo i gatti...i topi]]></title>
<link>http://viadellebelledonne.wordpress.com/?p=3698</link>
<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 18:15:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonellapizzo</dc:creator>
<guid>http://viadellebelledonne.wordpress.com/?p=3698</guid>
<description><![CDATA[
Sam Savage
Firmino
Avventure di un parassita metropolitano
Traduzione di
Evelina Santangelo

Firmin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img src="http://img140.imageshack.us/img140/8526/firminojm0.jpg" alt="" width="195" height="291" /></p>
<p style="text-align:justify;">Sam Savage<br />
Firmino<br />
Avventure di un parassita metropolitano<!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Traduzione di<br />
Evelina Santangelo
</p>
<p style="text-align:justify;">Firmino è la voce di tutti quelli che considerano la lettura e la fantasia il cibo piú prezioso per l'anima. Un magico racconto dickensiano nero, divertente e malinconico sul potere di redenzione della Letteratura.</p>
<p style="text-align:justify;">La storia del topo Firmino che si ciba di libri per non morire di fame ha incantato i lettori di tutto il mondo, che lo hanno eletto a simbolo di quella figura emarginata, ma ostinata, che è il lettore di romanzi nella nostra società.</p>
<p style="text-align:justify;">«Non ne potevo piú di topi. Sono ovunque: al cinema, in televisione, nei fumetti, nelle fogne sotto casa. Poi ho conosciuto Firmino.<br />
Solo un topastro sfigato e malinconico come lui mi poteva rimettere in pace con il mondo dei roditori».
</p>
<p style="text-align:justify;">Niccolò Ammaniti</p>
<p style="text-align:justify;">«Firmino, il topo che Walt Disney avrebbe inventato se solo fosse stato Borges. Se leggere è il vostro piacere e il vostro destino, questo libro è stato scritto per voi».</p>
<p style="text-align:justify;">Alessandro Baricco</p>
<p style="text-align:justify;">«Firmino racconta di tutti noi il giorno in cui abbiamo scoperto che con un libro potevamo inventare la nostra vita».</p>
<p style="text-align:justify;">Valeria Parrella</p>
<p style="text-align:justify;">«Chi ama leggere farà subito amicizia con Firmino. Questo memorabile topo di biblioteca generato da una pantegana alcolizzata ci insegna che leggere è anche un peccato di gola. I buoni libri, ci ricorda Firmino, si divorano e lasciano, come questo di Sam Savage, il miele in bocca e un po' d'amaro nelle viscere».</p>
<p style="text-align:justify;">Domenico Starnone</p>
<p style="text-align:justify;">da <a href="http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880619258&#38;ed=87">http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880619258&#38;ed=87</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Niccolò Ammaniti - Ti prendo e ti porto via]]></title>
<link>http://adbonsai.wordpress.com/?p=182</link>
<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 17:36:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>adbonsai</dc:creator>
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<description><![CDATA[Piccola pausa da Asimov per leggere Ti prendo e ti porto via di Niccolò Ammaniti.
Non male, a tratt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Piccola pausa da Asimov per leggere <em>Ti prendo e ti porto via</em> di Niccolò Ammaniti.</p>
<p>Non male, a tratti ricorda Benni.<br />
Ho l'impressione che il punto di forza siano più gli episodi marginali (quello del posto di blocco, per esempio) che la trama in se.<br />
Comunque piacevole, prima o poi leggerò anche Fango.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vivere col punto e virgola]]></title>
<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/?p=109</link>
<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 10:57:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>giovannacosenza</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nei corsi di scrittura si ripete spesso quanto sia difficile usare il punto e virgola in modo approp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="left">Nei corsi di scrittura si ripete spesso quanto sia <b>difficile </b>usare il punto e virgola in modo appropriato. Quanto sia meglio, nel dubbio, <b>sostituirlo con un virgola o un punto</b> - a seconda dei casi - e non pensarci più.</p>
<p align="left">Vero, specie per la scrittura professionale, che cerca da anni - non sempre trovandola - la <b>brevità </b>e <b>leggerezza </b>del Web e della posta elettronica: se metti punto invece che punto e virgola, la frase si accorcia, il ritmo si fa più veloce e la lettura più semplice.</p>
<p align="left">Anche in letteratura alcuni ne fanno a meno: trovami un punto e virgola in <b>Come Dio comanda</b> di Niccolò Ammaniti. Io non ci sono riuscita; se ce la fai, avvisami. Io stessa mi sono privata del punto e virgola per qualche anno, e vivevo benissimo. Praticavo quello che Bice Mortara Garavelli chiama "estremismo interpuntorio":</p>
<p align="left">"A volte entra in gioco una sorta di <b>estremismo interpuntorio</b>: si vede nel punto e virgola sempre e soltanto una 'pausa intermedia' tra i segni che, graficamente, lo compongono e si pensa, eliminandolo, di azzerare le mezze misure" (B. Mortara Garavelli, <i>Prontuario di punteggiatura</i>, Roma-Bari: Laterza, pp. 67-68).</p>
<p align="left">Poi, un bel giorno ho visto come usa il punto e virgola Michel Houellebecq e mi sono innamorata. "Voglio fare come lui", mi sono detta. (Nel punto e virgola, intendo.)</p>
<p align="left">Cito a caso da <b>Piattaforma</b>:</p>
<p style="text-align:left;" align="left"><font color="#000000">"Mossi qualche passo nel soggiorno, senza peraltro riuscire a scaldarmi</font><font color="#000000"><b>;</b> non sopportavo l'idea di andarmi a coricare nel letto di mio padre. Alla fine, dopo esser salito a prendere un cuscino e un paio di coperte, mi sistemai alla bell'e meglio sul divano. Spensi dopo i titoli di coda del <i>Il siluro controverso</i>. La notte era fosca</font><font color="#000000"><b>;</b> il silenzio pure." (M. Houellebecq, <i>Piattaforma</i>, trad. it. Milano: Bompiani, 2001, p. 14).</font></p>
<p style="text-align:left;" align="left"><font color="#000000">"Mi abbattei sul letto king-size e mi concessi una lunga sorsata di alcool</font><font color="#000000"><span style="font-weight:bold;">;</span> poi un'altra" (ivi, p. 89).</font></p>
<p style="text-align:left;" align="left"><font color="#000000">(Per imparare anche tu, leggilo tutto.)</font></p>
<p align="left"><font color="#000000">Da allora ho ripreso a usare il punto e virgola<b>;</b> e vivo meglio. </font>:-)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come Dio comanda ]]></title>
<link>http://viadellebelledonne.wordpress.com/2007/09/08/come-dio-comanda/</link>
<pubDate>Sat, 08 Sep 2007 13:29:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonellapizzo</dc:creator>
<guid>http://viadellebelledonne.wordpress.com/2007/09/08/come-dio-comanda/</guid>
<description><![CDATA[
Pare che la realtà sia questa e che nel mondo non ci sia altro. Ho finito di leggere Come Dio coma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.sbt.ti.ch/all/vetrina/64537.jpg" border="0" alt="" width="200" height="312" /></p>
<p align="justify">Pare che la realtà sia questa e che nel mondo non ci sia altro. Ho finito di leggere Come Dio comanda di Niccolò Ammaniti ed ho capito che se non ci metti un'ammazzatina gratuita ad un cane che non faceva altro che il suo dovere di cane e cioè fare la guardia ed abbaiare. Se non ci metti un padre alcolista, una madre che abbandona un figlio piccolo, una situazione di degrado e povertà, un padrone sfruttatore, un paio di pistole, un piano per rapinare un bancomat, un frigorifero vuoto, una tempesta. <!--more-->Se non ci metti un inseguimento notturno ad una ragazzina con susseguente stupro ed assassinio con cranio sfondato da una pietra. Se non ci metti la descrizione di un qualche amplesso, qualche masturbazione, qualche deviazione, qualche nevrosi, qualche tradimento. Violenza, brutalità, sesso, droga, alcool. Se non ci metti un paio di suicidi, un investimento ad un extracomunitario, una bambina di pochi mesi morta soffocata. Se non ci metti il nascondimento e il ritrovamento di un cadavere. Se non ci metti un Dio causa di tutti i mali del mondo, il tutto condito con qualche scena comica, se non ci vuoi mettere questo il tuo libro non lo leggerà nessuno.</p>
<p align="justify">scheda libro tratta da</p>
<p align="justify">www.librimondadori.it</p>
<p align="justify">In una pianura zuppa di pioggia, in una landa ai margini di tutto, dove i campi e i fiumi si mischiano con i capannoni, le villette con il prato davanti e i concessionari di automobili, vivono un padre e un figlio. rino e Cristiano Zena. Uniti da un amore viscerale che si nutre di sopraffazione e violenza. Tirano avanti un'esistenza orgogliosa insieme a un paio di balordi: Quattro Formaggi, rimasto strano dopo un incidente con i fili dell'alta tensione, e Danilo Aprea, abbandonato dalla moglie e segnato dalla perdita della figlia. Un giorno decidono che è arrivato il momento di dare una svolta alle loro vite. Il piano è semplice: scassinare un Bancomat.<br />
I protagonisti di questa fiaba apocalittica si ritrovano così in una notte di tempesta, affollata di fantasmi e rimorsi, in cui i fiumi straripano e il fango sembra seppellire ogni speranza. Ma dalle tenebre emerge una ragazzina bionda che sprigiona una forza oscura e finisce per cambiare per sempre i loro destini...<br />
Eppure è proprio nel buio delle aspirazioni dei personaggi che popolano il romanzo che Ammaniti riesce a cogliere la luce che li anima e che ce li rende familiari fino a farceli amare. Nella cieca brutalità della vita o nella sua tragicomica normalità, sono anche loro creature che cercano il proprio dio.<br />
Un romanzo potente, una sinfonia in cui la più cupa tragedia e lo humour più scatenato si fondono dando vita a un grande affresco sociale e scandendo il ritmo di una storia che ci tiene senza fiato fino all'ultima pagina.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come Dio comanda ]]></title>
<link>http://antonellapizzo.wordpress.com/2007/09/08/come-dio-comanda/</link>
<pubDate>Sat, 08 Sep 2007 13:11:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonellapizzo</dc:creator>
<guid>http://antonellapizzo.wordpress.com/2007/09/08/come-dio-comanda/</guid>
<description><![CDATA[  
Pare che la realtà sia questa e che nel mondo non ci sia altro. Ho finito di leggere Come Dio c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">  <img src="http://www.librimondadori.it/servlet/amelibri.AllegatoServlet?" border="0" alt="" width="1" height="1" /><img src="http://www.librimondadori.it/servlet/amelibri.AllegatoServlet?" border="0" alt="" width="1" height="1" /><img src="http://www.sbt.ti.ch/all/vetrina/64537.jpg" border="0" alt="" width="200" height="312" /></p>
<p align="justify">Pare che la realtà sia questa e che nel mondo non ci sia altro. Ho finito di leggere Come Dio comanda di Niccolò Ammaniti ed ho capito che se non ci metti un'ammazzatina gratuita ad un cane che non faceva altro che il suo dovere di cane e cioè fare la guardia ed abbaiare. Se non ci metti un padre alcolista, <!--more-->una madre che abbandona un figlio, una situazione di degrado e povertà, un padrone sfruttatore, un paio di pistole, un piano per rapinare un bancomat, un frigorifero vuoto. Se non ci metti un inseguimento notturno ad una ragazzina con susseguente stupro ed assassinio con cranio sfondato da una pietra. Se non ci metti la descrizione di un qualche amplesso, qualche masturbazione, qualche deviazione, qualche nevrosi, qualche tradimento. Violenza, brutalità, sesso, droga, alcool. Se non ci metti un paio di suicidi, un investimento ad un extracomunitario, una bambina di pochi mesi morta soffocata. Se non ci metti il nascondimento e il ritrovamento di un cadavere. Se non ci metti un Dio causa di tutti i mali del mondo, il tutto condito con qualche scena comica, se non ci vuoi mettere questo il tuo libro non lo leggerà nessuno.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><a href="http://www.librimondadori.it/libri/sezioni/ricerca/scheda.jsp?ean=978880450279&#38;ed=AM&#38;sito=AM">http://www.librimondadori.it/libri/sezioni/ricerca/scheda.jsp?ean=978880450279&#38;ed=AM&#38;sito=AM</a></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify">In una pianura zuppa di pioggia, in una landa ai margini di tutto, dove i campi e i fiumi si mischiano con i capannoni, le villette con il prato davanti e i concessionari di automobili, vivono un padre e un figlio. rino e Cristiano Zena. Uniti da un amore viscerale che si nutre di sopraffazione e violenza. Tirano avanti un'esistenza orgogliosa insieme a un paio di balordi: Quattro Formaggi, rimasto strano dopo un incidente con i fili dell'alta tensione, e Danilo Aprea, abbandonato dalla moglie e segnato dalla perdita della figlia. Un giorno decidono che è arrivato il momento di dare una svolta alle loro vite. Il piano è semplice: scassinare un Bancomat.<br />
I protagonisti di questa fiaba apocalittica si ritrovano così in una notte di tempesta, affollata di fantasmi e rimorsi, in cui i fiumi straripano e il fango sembra seppellire ogni speranza. Ma dalle tenebre emerge una ragazzina bionda che sprigiona una forza oscura e finisce per cambiare per sempre i loro destini...<br />
Eppure è proprio nel buio delle aspirazioni dei personaggi che popolano il romanzo che Ammaniti riesce a cogliere la luce che li anima e che ce li rende familiari fino a farceli amare. Nella cieca brutalità della vita o nella sua tragicomica normalità, sono anche loro creature che cercano il proprio dio.<br />
Un romanzo potente, una sinfonia in cui la più cupa tragedia e lo humour più scatenato si fondono dando vita a un grande affresco sociale e scandendo il ritmo di una storia che ci tiene senza fiato fino all'ultima pagina.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><a href="http://viadellebelledonne.wordpress.com/2007/09/08/come-dio-comanda/">http://viadellebelledonne.wordpress.com/2007/09/08/come-dio-comanda/</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[I'm Not Scared by Niccolo Ammaniti]]></title>
<link>http://theaxforthefrozensea.wordpress.com/2007/03/26/im-not-scared-by-niccolo-ammaniti/</link>
<pubDate>Mon, 26 Mar 2007 17:32:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Chayenne</dc:creator>
<guid>http://theaxforthefrozensea.wordpress.com/2007/03/26/im-not-scared-by-niccolo-ammaniti/</guid>
<description><![CDATA[Synopsis from Amazon.com:
The hottest summer of the twentieth century. A tiny community of five hous]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Synopsis from <a href="http://www.amazon.com/Im-Not-Scared-Niccolo-Ammaniti/dp/1841952974/ref=dp_return_1/103-4071580-0864633?ie=UTF8&#38;n=283155&#38;s=books&#38;qid=ARRAY%280x5a4f83a4%29" class="snap_shots">Amazon.com</a>:</p>
<p class="MsoNormal"><img src="http://theaxforthefrozensea.wordpress.com/files/2007/09/iim-not-scared.jpg" alt="I’m Not Scared by Niccolo Ammaniti" align="left" hspace="20" vspace="20" /><span style="font-size:0.8em;"><em>The hottest summer of the twentieth century. A tiny community of five houses in the middle of rural Italy. When the adults are sheltering indoors, six children venture out on their bikes across the scorched, deserted countryside. While exploring a dilapidated and uninhabited farmhouse, nine-year-old Michele Amitrano discovers a secret so momentous, so terrible, that he dare not tell anyone about it. To come to terms with what he has found, Michele has to draw strength from his own sense of humanity. The reader witnesses a dual story: the one that is seen through Michele's eyes, and the tragedy involving the adults of this isolated hamlet. In this unforgiving landscape, dominated by the contrast between dazzling sunlight and the blackness of night, Ammaniti skillfully blends comedy, the world of children and their language, the strength of friendship, and the drama of betrayal. The result is an immensely lyrical and deftly narrated novel, a compelling portrait of losing one's innocence and a powerful reflection on the complexities and compromises inherent in growing up. I'm Not Scared is the winnter of the 2001 Viareggio-Repaci Prize for Fiction and has already been sold in twenty languages.</em></span></p>
<p class="MsoNormal"><u>I'm Not Scared</u> takes place in 1978 during a recordbreaking heatwave in Italy.<span>  </span>Michele and his friends while away the hours outside, playing games and taunting each other; the village children are free to get into more mischief as the adults are unable to tolerate the heat and prefer to stay indoors.<span>  </span>One day, in an attempt to navigate the cruel politics of childhood, Michele is dared to enter a ramshackle, dilapidated house; naturally, refusal is not an option.<span>  </span>As his friends wait outside, Michele explores the house and finds a boy trapped in a hole.<span>  </span>Michele does not tell his friends of his discovery and vows to keep his silence as well as stay away from the creepy house.<span>  </span>His curiosity gets the better of him, however, and he returns to the boy, determined to figure out how and why the boy came to be in the hole.<span>  </span>Unfortunately, the boy won’t tell Michele his name and appears to be under the impression that he is already dead.<span>  </span>Despite the extreme heat and the difficulty of the journey (the house is located up in the hills, a monumental journey for a nine-year-old), Michele visits the boy repeatedly; he begins to feel a persistent foreboding that the adults in his life are trying to hide something.<span>  </span>His suspicions are confirmed when he hears the adults – his parents, his friends’ parents, and a mysterious, old man from Rome – arguing one night; the source of the ruckus is a news segment on television, wherein a beautiful, wealthy woman pleads for her son, Filippo, to be returned safely by the men who had kidnapped him.</p>
<p class="MsoNormal">Not much else can be revealed about <u>I'm Not Scared</u> without completely detailing the plot.<span>  </span>However, that may give the impression that the novel is more intricate than it is; though there are quite a few twists and turns, they progress exactly as expected, which is what makes this read disappointing.</p>
<p class="MsoNormal"><!--more-->The protagonist is a pretty good creation, although not without flaws.<span>  </span>There are a few tender moments between Michele and his younger sister, Maria, which show off Mr. Ammaniti’s skill at creating realistic, complex characters.<span>  </span>Michele’s struggle between his conscience and loyalty is well-told, although he hardly seems like a child by the end of the novel.<span>  I</span>n addition, his voice is not consistent; some passages in the novel imply that he is looking back and recounting a tale from memory, but the ending suggests otherwise.<span>  </span></p>
<p class="MsoNormal">The author also excels at setting a great atmosphere, although sadly, the momentum of several chapters are ruined by weak climaxes.<span>  </span>Initially, the village of Acqua Traverse feels like a sleepy, Mediterranean town, reflecting the lethargy and oppressiveness that Michele feels while trying to find something to pass the time.<span>  </span>As the novel progresses, however, the novel has more of a gothic, claustrophobic atmosphere, echoing Michele’s increasing anxiety.<span>  </span></p>
<p class="MsoNormal">All things considered, the novel does not quite succeed in its intent.<span>  I</span>ts themes have been dealt with more skillfully and effectively in other works, like Stephen King’s <u>The Body</u>.<span>  I</span>n the end, reading <u>I'm Not Scared</u><u></u> is a bit like dancing to no music.  <span></span>All the above elements add up to an average, not great, novel.</p>
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