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	<title>non-dimenticare &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/non-dimenticare/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "non-dimenticare"</description>
	<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 01:10:43 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Sulle orme del mio papà]]></title>
<link>http://appasionata.wordpress.com/?p=790</link>
<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 20:53:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>appasionata</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Sembra una roccaforte medioevale con i torrioni sul davanti e sui lati, i camminamenti ne dis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>"Sembra una roccaforte medioevale con i torrioni sul davanti e sui lati, i camminamenti ne disegnano il perimetro. Vi si accede per una piccola porta sulla sinistra dopo aver attraversato il piazzale asfaltato,  il sole brucia e tutt'intorno distese di colture verdeggianti stridono con la severità del luogo, sul lato sinistro un prato curato, una stele e un immenso salice piangente, è certo l'albero più indicato per questo luogo.<br />
Sulla destra un grande parcheggio per auto e pulman: siamo davanti al Lager di Mauthausen.  Mia figlia ed io ci incamminiamo verso la fortezza, per giorni abbiamo atteso e temuto questa visita, non sapevamo quali fossero le nostre reazioni e i nostri sentimenti,  ora ci siamo. A distanza di 60 anni, questo luogo incute ancora terrore. Ragazzi, uomini e donne, zaini in spalla, stanno per condividere la nostra esperienza.<br />
Mi sono portata una mappa essenziale del campo scaricata da internet e quel foglio ci è provvidenziale, sembra che non ci sia nessuno in grado di darci indicazioni. Varchiamo la porticina e ci troviamo su un piccolo piazzale, prendiamo la scala sulla destra e siamo dentro, raggiungiamo velocemente il “muro dei lamenti” dove i deportati appena arrivati venivano lasciati per ore in attesa della disinfestazione, scendiamo nel locale delle docce e nella lavanderia, tutto è spettrale. Risaliamo e sulla sinistra troviamo il luogo che era adibito alla quarantena, ora è un cimitero per novemila deportati.  Siamo sulla Piazza dell'Appello, vi si affacciano tutte le baracche, alcune in fase di restauro. Cerco di leggere il foglio che ho in mano ma le lacrime mi impediscono di vedere, anche mia figlia piange, mi prende il documento dalle mani e mi indica la direzione che dobbiamo prendere: sulla destra la camera a gas, il forno crematorio, l'angolo del colpo alla nuca e quello dell'impiccagione…. l'orrore, il disgusto e la rabbia hanno il sopravvento sul dolore: <em>“ bastardi come avete potuto, che cosa avete fatto! ”</em> Usciamo senza aver scattato foto per rispetto di chi in quel mattatoio ha perso la vita. Raggiungiamo la sala allestita dopo la liberazione del campo, ci sono tutte le bandiere dei Paesi che hanno subito perdite, oltre c'è una cappella, una croce in legno con la data 5 maggio 1945 si staglia sulla parete, ho una domanda per l'uomo che è morto in croce: <em>" Gesu' dov'eri quando si compiva questa carneficina?"</em> Ma la risposta mi arriva dal cuore, era proprio li con chi soffriva e moriva.  La bandiera italiana  è la prima sulla destra: <em>” A tutti coloro che hanno sofferto e sono morti…..”</em> Ritorniamo nella grande piazza  alla ricerca della baracca alloggio dei deportati, l'unica ancora accessibile e con le brande originali, è sulla sinistra, è lunga e stretta,  si scorgono due castelli di legno non più di un metro e mezzo di lunghezza, un tavolo una sedia e molti armadietti di legno a due ante ma stretti, addossati gli uni agli altri, sul fondo due immagini dei deportati nelle loro brande, rannicchiati e scheletriti. Su uno dei castelli una mano pietosa ha deposto un rosario. E' qui che ho “sentito” il mio papà, è qui che l'ho immaginato nella sua quotidiana lotta per sopravvivere, è questa baracca che mi ha maggiormente colpito. Usciamo alla ricerca delle via per la cava di pietra, i maledetti 186 gradini che i deportati facevano con pietre di anche 50 chili sulle spalle sono là, quella era la scala della morte,  era il luogo da dove cadevano come birilli tra le risate delle SS. Attraversiamo il giardino dove i monumenti commemorativi delle varie Nazioni esprimo tutto il loro sdegno e onorano i caduti, alcuni addetti stanno scavando tra le siepi e noi  veniamo investite da un odore acre di morte. Imbocchiamo una strada sterrata tutta ciotoli e vediamo la scalinata in lontananza, ci avviciniamo. La cava c'è ancora e quei gradini sono  ripidi, si arrampicano verso il  cielo. Sentiamo il bisogno di prenderci qualche cosa di quel luogo, mio padre ci passava ogni giorno per quella strada per andare ai lavori forzati… raccogliamo 6  piccoli sassi tutti bianchi, un sasso per ogni membro della mia famiglia,  e una violetta che ripongo in un libro nella speranza che non si sciupi. Ci avviamo verso l'uscita e varchiamo nuovamente la porticina, siamo fuori. Siamo emozionate, indignate, sconvolte,  ma contente di aver visto. Ora inizia la visita mio marito, era rimasto fuori con il cane, lo vedo ritornare dall'alto dei camminamenti, quando ci raggiunge ha gli occhi arrossati dal pianto, è attonito. Torneremo, dobbiamo ritornare!<br />
Dopo una breve sosta proseguiamo per Gusen, mio padre ha trascorso li la maggior parte della sua deportazione. Del campo nessuna traccia, ridenti villette nascondono un Memorial a forma di grosso cubo fatto costruire da deportati italiani e progettato dall'Architetto Belgioioso, nel cubo troviamo un forno crematorio. Lo sdegno per il disprezzo delle persone che in quel campo hanno sofferto o sono morte mi impedisce di entrare a visitare il piccolo museo. Sulle pareti del "cubo" moltissime lapidi di italiani e anche foglietti di carta solo con un nome e una data per ricordare un parente, un amico nella sua ultima sepoltura. Ci domandiamo come abbiano pututo gli abitanti di San Georgen costruire le loro villette sui cadaveri di migliaia di uomini e vivere sereni, aprire le finestre la mattina e affacciarsi sul crematorio. Non troviamo alcuna risposta, ma a casa approfondiremo per sapere come questo sia stato possibile. La storia di San Georgen ha dei lati oscuri e inquietanti ma da qualsiasi lato la si guardi fa solo orrore."</p>
<p>Mio padre passò nel campo di concentramento di Mauthausen prima e di<a href="http://manuelavallettighezzi.blogspot.com"> Gusen </a>poi  (a pochi chilometri) 18 mesi della sua vita, riuscì miracolosamente a tornare a casa e io ringrazio il Signore per questo. Questa visita l'abbiamo dedicata a lui e a tutte le persone innocenti che non ce l'hanno fatta e che meritano di essere ricordate ogni volta che noi fortunati mortali, possiamo pronunciare la parola "libertà" da uomini liberi.</p>
[caption id="attachment_802" align="aligncenter" width="500" caption="Il salice piangente e sullo sfondo il lager di Mauthausen"]<a href="http://appasionata.files.wordpress.com/2008/09/p08-26-08_1212.jpg"><img class="size-large wp-image-802" src="http://appasionata.wordpress.com/files/2008/09/p08-26-08_1212.jpg?w=500" alt="Il salice piangente e sullo sfondo il lager di Mauthausen" width="500" height="375" /></a>[/caption]
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il bombarolo - F. De André]]></title>
<link>http://poesie.wordpress.com/?p=352</link>
<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 10:46:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nio</dc:creator>
<guid>http://poesie.it.wordpress.com/2008/04/01/il-bombarolo-f-de-andre/</guid>
<description><![CDATA[Chi va dicendo in giro
che odio il mio lavoro
non sa con quanto amore
mi dedico al tritolo,
è quasi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><!--more--><font>Chi va dicendo in giro<br />
che odio il mio lavoro<br />
non sa con quanto amore<br />
mi dedico al tritolo,<br />
è quasi indipendente<br />
ancora poche ore<br />
poi gli darò la voce<br />
il detonatore.</font></p>
<p><font>Il mio Pinocchio fragile<br />
parente artigianale<br />
di ordigni costruiti<br />
su scala industriale<br />
di me non farà mai<br />
un cavaliere del lavoro,<br />
io sono d'un'altra razza,<br />
son bombarolo.</font></p>
<p><font>Nello scendere le scale<br />
ci metto più attenzione,<br />
sarebbe imperdonabile<br />
giustiziarmi sul portone<br />
proprio nel giorno in cui<br />
la decisione è mia<br />
sulla condanna a morte<br />
o l'amnistia.</font></p>
<p><font>Per strada tante facce<br />
non hanno un bel colore,<br />
qui chi non terrorizza<br />
si ammala di terrore,<br />
c'è chi aspetta la pioggia<br />
per non piangere da solo,<br />
io sono d'un altro avviso,<br />
son bombarolo.</font></p>
<p><font>Intellettuali d'oggi<br />
idioti di domani<br />
ridatemi il cervello<br />
che basta alle mie mani,<br />
profeti molto acrobati<br />
della rivoluzione<br />
oggi farò da me<br />
senza lezione.</font></p>
<p><font>Vi scoverò i nemici<br />
per voi così distanti<br />
e dopo averli uccisi<br />
sarò fra i latitanti<br />
ma finché li cerco io<br />
i latitanti sono loro,<br />
ho scelto un'altra scuola,<br />
son bombarolo.</font></p>
<p><font>Potere troppe volte<br />
delegato ad altre mani,<br />
sganciato e restituitoci<br />
dai tuoi aeroplani,<br />
io vengo a restituirti<br />
un po' del tuo terrore<br />
del tuo disordine<br />
del tuo rumore.</font></p>
<p><font>Così pensava forte<br />
un trentenne disperato<br />
se non del tutto giusto<br />
quasi niente sbagliato,<br />
cercando il luogo idoneo<br />
adatto al suo tritolo,<br />
insomma il posto degno<br />
d'un bombarolo.</font></p>
<p><font>C'è chi lo vide ridere<br />
davanti al Parlamento<br />
aspettando l'esplosione<br />
che provasse il suo talento,<br />
c'è chi lo vide piangere<br />
un torrente di vocali<br />
vedendo esplodere<br />
un chiosco di giornali.</font></p>
<p><font>Ma ciò che lo ferì<br />
profondamente nell'orgoglio<br />
fu l'immagine di lei<br />
che si sporgeva da ogni foglio<br />
lontana dal ridicolo<br />
in cui lo lasciò solo,<br />
ma in prima pagina<br />
col bombarolo.  </font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[da Pianissimo -  Camillo Sbarbaro]]></title>
<link>http://poesie.wordpress.com/2008/01/08/da-pianissimo-camillo-sbarbaro/</link>
<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 21:06:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>tamararufo</dc:creator>
<guid>http://poesie.it.wordpress.com/2008/01/08/da-pianissimo-camillo-sbarbaro/</guid>
<description><![CDATA[Magra dagli occhi lustri, dai pomelli
accesi,
la mia anima torbida che cerca
chi le somigli
trova te]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Magra dagli occhi lustri, dai pomelli</p>
<p>accesi,</p>
<p>la mia anima torbida che cerca</p>
<p>chi le somigli<br />
trova te che sull'uscio aspetti gli uomini.</p>
<p>Tu sei la mia sorella di quest'ora.</p>
<p>Accompagnarti in qualche trattoria<br />
di bassoporto</p>
<p>e guardarti mangiare avidamente!</p>
<p>E coricarmi senza desiderio</p>
<p>nel tuo letto!<br />
Cadavere vicino ad un cadavere</p>
<p>bere dalla tua vista l'amarezza</p>
<p>come spugna secca beve l'acqua!</p>
<p>Toccare le tue mani i tuoi capelli</p>
<p>che pure a te qualcuno avrà raccolto<br />
in un piccolo ciuffo sulla testa!</p>
<p>E sentirmi guardato dai tuoi occhi</p>
<p>ostili, poveretta, e tormentarti<br />
domandandoti il nome di tua madre...</p>
<p>Nessuna gioia vale questo amaro:</p>
<p>poterti fare piangere, potere<br />
pianger con te.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Buon  Natale ...]]></title>
<link>http://poesie.wordpress.com/2007/12/18/buon-natale/</link>
<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 08:35:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>marinella63</dc:creator>
<guid>http://poesie.it.wordpress.com/2007/12/18/buon-natale/</guid>
<description><![CDATA[&#8230; fino a quando il colore della pelle
sarà più importante del colore degli occhi
ci sarà se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>... fino a quando il colore della pelle</p>
<p>sarà più importante del colore degli occhi</p>
<p>ci sarà sempre la guerra ....</p>
<p>Bob Marley</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Siamo a Natale (la guerra è finita) - John Lennon]]></title>
<link>http://poesie.wordpress.com/2007/12/17/siamo-a-natale-la-guerra-e-finita-john-lennon/</link>
<pubDate>Mon, 17 Dec 2007 10:57:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcomkc</dc:creator>
<guid>http://poesie.it.wordpress.com/2007/12/17/siamo-a-natale-la-guerra-e-finita-john-lennon/</guid>
<description><![CDATA[Magari compriamo un panettone in meno ma dedichiamoci a migliorare un pò il mondo&#8230;
Marco

Ora]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Magari compriamo un panettone in meno ma dedichiamoci a migliorare un pò il mondo...<br />
Marco</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/s8jw-ifqwkM'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/s8jw-ifqwkM&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Ora siamo a Natale,<br />
e cosa hai fatto?<br />
un altro anno è passato<br />
ed uno nuovo è appena iniziato<br />
e così questo è il Natale<br />
spero che ti diverta<br />
con il più vicino e il più caro<br />
col più vecchio e il più giovane</p>
<p>un felice Natale<br />
e un meraviglioso anno nuovo<br />
speriamo che sia davvero un buon anno<br />
senza alcuna paura</p>
<p>e così questo è il Natale (la guerra è finita)<br />
per i deboli e per i forti (se lo vuoi)<br />
per i ricchi e per i poveri (la guerra è finita)<br />
il mondo è così sbagliato (se lo vuoi)<br />
e così buon Natale (la guerra è finita)<br />
per i neri e per i bianchi (se lo vuoi)<br />
per i gialli e per i neri (la guerra è finita)<br />
fermiamo tutte le guerre (adesso)</p>
<p>un felice Natale<br />
e un meraviglioso anno nuovo<br />
speriamo che sia davvero un buon anno<br />
senza alcuna paura</p>
<p>così questo è il Natale (la guerra è finita)<br />
e cosa hai fatto? (se lo vuoi)<br />
un altro anno è passato (la guerra è finita)<br />
ed uno nuovo è appena iniziato (se lo vuoi)<br />
e così questo è il Natale (la guerra è finita)<br />
spero che ti diverta (se lo vuoi)<br />
con il più vicino e il più caro (la guerra è finita)<br />
col più vecchio e il più giovane (adesso)</p>
<p>un felice Natale<br />
e un meraviglioso anno nuovo<br />
speriamo che sia davvero un buon anno<br />
senza alcuna paura</p>
<p>la guerra è finita, se lo vuoi<br />
la guerra è finita, adesso</p>
<p>buon Natale.</p>
<p>Testo originale:</p>
<p>So this is Christmas</p>
<p>And what have you done</p>
<p>Another year over</p>
<p>And a new one just begun</p>
<p>And so this is Christmas</p>
<p>I hope you have fun</p>
<p>The near and the dear ones</p>
<p>The old and the young</p>
<p>A very Merry Christmas</p>
<p>And a Happy New Year</p>
<p>Let’s hope it’s a good one</p>
<p>Without any fear</p>
<p>And so this is Christmas</p>
<p>For weak and for strong</p>
<p>The rich and the poor ones</p>
<p>The world is so wrong</p>
<p>And so Happy Christmas</p>
<p>For black and for white</p>
<p>For yellow and red ones</p>
<p>Let’s stop all the fight</p>
<p>A very Merry Christmas</p>
<p>And a Happy New Year</p>
<p>Let’s hope it’s a good one</p>
<p>Without any fear</p>
<p>And so this is Christmas</p>
<p>And what have we done</p>
<p>Another year over</p>
<p>And a new one just begun</p>
<p>And so Happy Christmas</p>
<p>We hope you have fun</p>
<p>The near and the dear ones</p>
<p>The old and the young</p>
<p>A very Merry Christmas</p>
<p>And a Happy New Year</p>
<p>Let’s hope it’s a good one</p>
<p>Without any fear</p>
<p>War is Over</p>
<p>If you want it</p>
<p>War is Over</p>
<p>NOW</p>
<p>1971</p>
<p>by Yoko Ono and John Lennon</p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Happy_Xmas_%28War_is_Over%29" title="http://en.wikipedia.org/wiki/Happy_Xmas_%28War_is_Over%29">La storia di questa canzone </a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[11 settembre 2001...]]></title>
<link>http://marcocostanzo.wordpress.com/2006/09/11/11-settembre-2001/</link>
<pubDate>Mon, 11 Sep 2006 07:50:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcomkc</dc:creator>
<guid>http://marcocostanzo.it.wordpress.com/2006/09/11/11-settembre-2001/</guid>
<description><![CDATA[Contro tutte le forme di terrorismo&#8230;
11 settembre 2001       ATTACCO AGLI U.S.A.
In loving mem]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Contro tutte le forme di terrorismo...</p>
<p><a href="http://www.11settembre.it/">11 settembre 2001       ATTACCO AGLI U.S.A.</a><br />
In loving memory of september 11th victims<br />
A prayer</p>
<p><a href="http://www.september11news.com/AttackImages.htm" title="http://www.september11news.com/AttackImages.htm">Le immagini dell'attacco</a></p>
<p>] marcomkc [</p>
]]></content:encoded>
</item>

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