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	<title>nulla &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/nulla/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "nulla"</description>
	<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 08:29:58 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Amico]]></title>
<link>http://atmatica.wordpress.com/?p=28</link>
<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 11:52:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>atmatica</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questa pagina è dedicata a te. Sai di essere tu perchè ti ho mandato una mail specificandoti che ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questa pagina è dedicata a te. Sai di essere tu perchè ti ho mandato una mail specificandoti che è per te e solo per te. Dovrai quindi credermi sulla parola che non ho spedito la stessa mail ad altri. Ma so che mi credi. E da qui nasce <strong>il tutto</strong>.</p>
<p>Questo scritto veloce e spontaneo, che non rileggerò per evitare che si impoverisca a vantaggio della perfezione, che non può essere una lode perchè non è sicuramente sufficiente per chiamarsi tale, in quanto non riesce a rappresentare nemmeno lontanamente l'importanza della tua persona nel mio micro-mondo, questo scritto, dicevo, tenta di essere uno sguardo profondo tra me e te. Laddove non siamo mai arrivati a guardarci. Laddove non riusciamo a raccoglierci e a volerci bene se non tra noi due.</p>
<p>Amico, devo ringraziarti per aver dedicato una parte della tua vita a <em>parlare </em>con me. Per aver permesso a te di comprendere le nostre fragili paure attraverso le mie. E a me le nostre attraverso le tue.</p>
<p>Nonostante la mancanza di Tempo, nonostante i nostri momenti liberi siano sempre scanditi dalla contrattualistica aziendale per me e dalla domanda/offerta per te, siamo riusciti a <strong>sentirci</strong> <em>Tanto</em>.<br />
Spesso un Poco che è <strong>sempre </strong>stato <em>Moltissimo</em>.</p>
<p>Non v'è stato mai un momento che il vederci abbia significato il nulla.<br />
Non ho mai sofferto di vuoti di fronte a te, tantomeno di paure.<br />
Non ho mai ricevuto tanto rispetto quanto me ne abbia dato tu.<br />
Mai come con te mi sono sentita di meritare qualcosa di più che una semplice vita.<br />
Mai come verso di te mi sono sentita capace di donare.<br />
Non ho mai ricevuto tanto quanto ho ricevuto da te.</p>
<p>La nostra Amicizia, da tempo commistione di affetti e interessi ha permesso un profondo consolidamento di adesione alla <em>naturale rettitudine,</em> naturale appunto, non la decantata , agli essenziali disequilibri della gioia di vivere.</p>
<p>Mai, come parlando con te, ne sono uscita così perfettamente <em>pulita</em> e saldata alle mie <em>radici</em>, ai miei <em>valori</em>, alla mia <em>etica</em>.</p>
<p>Parto oggi, rendendo omaggio al momento sacro dell'ozio, con un <strong>Cuore consapevole</strong>, grazie a te.</p>
<p>Parto non più condannata alla difficoltà di accettazione del <em>comune luogo di vedere</em>, ma godendo della <strong>libertà dalla inaccettabile realtà sociale</strong>. Staccandomi da un tòpos di falsa garanzia, per accogliere, finalmente, dentro di me, l'importanza della <strong>condivisione del Vero</strong>.</p>
<p>E così sia.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Salemi tra il nulla e la ricerca di una identità]]></title>
<link>http://diarioelettorale.wordpress.com/?p=104</link>
<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 07:44:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
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<description><![CDATA[Come definire la stagione che si appresta a vivere Salemi dopo l&#8217;elezione di Vittorio Sgarbi a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Come definire la stagione che si appresta a vivere <strong>Salem</strong>i dopo l'elezione di <strong>Vittorio Sgarbi</strong> a <strong>sindaco</strong> , non è forse la stagione in cui tutto sembra diventare possibile ?</p>
<p>Provate a riflettere sulla costituzione del comitato "<strong>Matti per Salemi</strong>", nato per portare alla ribalta con iniziative clamorose Salemi e la sua gente e a cui non è mancata l'adesione del presidente emerito della Repubblica <strong>Francesco Cossiga</strong> disposto financo ad assumerne molto volentieri la presidenza, o alla costituzione di quell'<strong>assessorato</strong> al "<strong>nulla</strong>" affidato a <strong>Graziano Cecchini</strong>, protagonista di alcune notti romane, autore di "performance" quale quella in cui inondò con migliaia di palline colorate la scalinata di Piazza di Spagna, o quell'altra  con cui tinse di rosso la Fontana di Trevi.</p>
<p>O sarà forse la stagione della ritrovata identità ?</p>
<p>Una ritrovata identità che si ritiene passi per la notorietà nazionale,  conoscenza all'insegna del clamoroso, della cultura e/o insieme della "<strong>cultura clamorosa</strong>", per un paese che ha conosciuto la notorietà derivante dall'essere la terra d'origine dei Salvo e la notorietà negativa seguita alla loro caduta in disgrazia.</p>
<p>L' elezione a <strong>Sindaco</strong> di <strong>Vittorio Sgarbi</strong> alle recenti elezioni è in fondo l'ultimo tentativo per Salemi di scoprire, riscoprire o provare a ricreare un nuovo spirito comunitario e riaffermare in tal modo un qualche senso di se.</p>
<p>Ma è l'ultimo tentativo possibile perchè <strong>dopo rimarrà solo il</strong> "<strong>nulla</strong>".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gas]]></title>
<link>http://federicoziberna.wordpress.com/?p=132</link>
<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 08:16:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>federicoziberna</dc:creator>
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<description><![CDATA[“Italians to it. Punto.”
Parte seconda: è uscito il mio pezzo dall’omonimo titolo e l’ho pr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">“Italians to it. Punto.”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Parte seconda: è uscito il mio pezzo dall’omonimo titolo e l’ho preso questa mattina. La tipa dell’edicola mi ha messo via il numero: oramai mi conosce e le devo stare -in qualche oscura misura- pure simpatico. Insondabile mondo il nostro, no? Metto Poker Sportivo sotto braccio e m’inserisco nel flusso della metro. Ho in testa troppe cose che si muovono contemporaneamente. Avete presente il mare? Quello è “tante cose” e “si muovono contemporaneamente”, ma la dinamica dei fluidi fa sì che si spostino in qualche misura “a placche”, vale a dire secondo “pattern coerenti”: sei in grado di osservarlo, anche se talvolta può darti fastidio diventando quasi ipnotico nel suo moto sempre diverso eppure costante. Invece nella mia testa c’è una nube di gas densi. I gas: materia affascinante. E’ per cercare di descrivere il moto delle particelle che li compongono che è stato coniato il termine “moto browniano”, che ha finito col diventare -nella vulgata quotidiana- una sorta di sinonimo (particolarmente errato) di “casuale”. Il fumo o le nuvole hanno questo di caratteristico: che si mutano con continuità trasformandosi senza che il nostro occhio (e per estensione la nostra mente) sia in grado di definire le tappe della sequenza. C’è una continuità della trasformazione che crea turbamento. Mare (onde) e cielo (nubi) non stanno entrambi mai fermi, ma i due tipi di moto presentano caratteristiche completamente diverse. A guardare il mare non sorgono pensieri, ci si “immerge”. Ad alzare gli occhi al cielo si riflette. Sono due modalità percettive e stili, momenti della vita che vanno visti, affrontati e studiati secondo due distinte (assolute) modalità. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">In ogni caso ora non ho voglia di parlarne. Mi sono seduto spesso in riva al mare e spesso ho guardato il cielo. Vorrei tanto diverse cose, ma ho fiducia che essendo una creatura di dio e sapendo che lui ha mezzi che direi mirabolanti, di certo farà il meglio per me, facendomi sentire a mio agio e regalandomi tutto quello che mi serve. E’ che ho sempre quel piccolo retropensiero, in merito alla famosa frase “se puoi, allontana da me questo calice amaro”, che mi fa temere che, per quanto si creda, riesca difficile – a momenti – accettare. È che oggi non mi sento granché in forma. Tutto qui.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Il pezzo lo leggo in metro: mi ricordo che mi piaceva tantissimo. Degna conclusione della prima parte. Un pizzico di ironia e tanto sarcasmo nei confronti delle vicende personalissime degli ultimi tempi. Eppure la lettura mi scivola via. Ieri una demo con quelli di fastweb che sono venuti in gran pompa qui. Sto lavorando ad un libro. Divorandone un mucchio. Ho una nuova collega che mi sta davvero simpatica. Il mondo è piccolo. Mercoledì prendo ferie e vado a Prato (qui si apre forse la parentesi che ha turbato parte dei miei pensieri settimanali: questioni lavorative, comunque). Vorrei tanto innamorarmi. E’ che.. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Ci sentiamo un’altra volta. Oggi non ho…</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">E’ il gas che mi sta in testa.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Ricordi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Amore. <em>Mio</em>, credo. <em>Mio</em> non come possesso: non possedevo nulla che non è potuto essere anche di altri, ovviamente. <em>Mio</em> come “solo da me provato”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">..e via così.</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quando non basta ]]></title>
<link>http://remotoanteriore.wordpress.com/?p=162</link>
<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 21:47:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Peppiniello</dc:creator>
<guid>http://remotoanteriore.wordpress.com/?p=162</guid>
<description><![CDATA[Non rendere la vita più difficile di quello che è. Trasforma ogni attimo in una stella. Vedilo sfu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Non rendere la vita più difficile di quello che è. Trasforma ogni attimo in una stella. Vedilo sfuggire come quella stessa fonte di luce che  sembra cadere dal cielo. Vivi ogni cosa a tuo modo.. falla somigliare a te. L'esistenza è piena di momenti degni di essere colti messi dentro una scatola e spacchettati il prossimo Natale.<br />
Non avere  paura di Amare. Non avere paura di nulla che possa fermarlo l'Amore. Liberarsi dal sistema  che  lo tedia è la conquista più grande ancorchè la piu difficile da ottenere.<br />
L'Amore,  infine pensa a tutto. Regola i buoni e china la testa ai cattivi.<br />
La giustizia più grande a questo mondo è prendersi quello che spetta. Ma prendetelo da solo perchè non servirà aspettare. Non basterà desiderarlo con tutto il proprio essere.</p>
<p style="text-align:center;"><em> Servirà tanto di più.</em></p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-medium wp-image-163 aligncenter" style="border:1px solid black;margin-top:15px;margin-bottom:15px;" src="http://remotoanteriore.wordpress.com/files/2008/07/imagine.jpg?w=300" alt="" width="300" height="51" /></p>
<p style="text-align:left;">Il calore di un sole che non conoscevi, il rumore di un mare lontano da te, la telefonata che ti rende inerme di fronte agli eventi, la luce che viene a mancarti, Il sapore che viene a mancarti, la follia che ti prende un attimo dopo.<br />
Scrivere, ma scrivere quello che passa per la testa. Certe volte..</p>
<p>..Può bastare.</p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Io non so.]]></title>
<link>http://ilvertigo.wordpress.com/?p=21</link>
<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 15:54:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilvertigo</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Io non so se leggerete mai queste parole,
parole abbandonate al vento
che soffia verso le mie spond]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:small;color:#800000;font-family:Times New Roman;"><img class="pinkynail toggle" src="http://ilvertigo.wordpress.com/files/2008/07/29-06-08_1046.jpg?w=72" alt="" width="112" height="115" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:small;color:#800000;font-family:Times New Roman;">Io non so se leggerete mai queste parole,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:small;color:#800000;font-family:Times New Roman;">parole abbandonate al vento</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:small;color:#800000;font-family:Times New Roman;">che soffia verso le mie sponde amate.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:small;color:#800000;font-family:Times New Roman;">Piene di sole e dal colore ambrato</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:small;color:#800000;font-family:Times New Roman;">Colme di luce e dai sorrisi obliati.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:small;color:#800000;font-family:Times New Roman;">Ma dentro me, non porto alcun rancore</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:small;color:#800000;font-family:Times New Roman;">Nato dal nulla e da un profondo Amore. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:small;color:#800000;font-family:Times New Roman;">Raffaele Vertaglia 04.07.2008</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PICCO GAUSSIANO...]]></title>
<link>http://cogitoraptor.wordpress.com/?p=92</link>
<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 15:11:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>cogitoraptor</dc:creator>
<guid>http://cogitoraptor.wordpress.com/?p=92</guid>
<description><![CDATA[fanculo!!&#8230;
l&#8217;aria è sempre più rarefatta&#8230;l&#8217;ansia è a livelli insostenibil]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;"><strong><em>fanculo!!...</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em><span>l'aria è sempre più rarefatta...l'ansia è a livelli insostenibili...buchi nel mio <span>stomaco...buchi di </span></span>rabbia...fanculo davvero a tutti...random è la via...random è la <span>via...e mi costa davvero tanto parlare e discutere...e mi costa davvero tanto la <span>ragione...e l'obbiettività non meno...e la non-violenza pure...e certe </span></span><span>facce da culo...che </span><span>argomentano pure...e devo trattenere la mia fottuta </span><span><span>insostenibile </span><span>pesantezza...insostenibile pesantezza...sul cuore...</span><span>e ho voglia di menare le mani...</span><span><span>sul</span> cuore...le mani </span></span>menare...menare menare menare...ragionevolezza...ragionevolezza..<span>.</span><span><span>ma come è </span>difficile sorridere...ma come è difficile sorridere in minoranza...e ascoltare ascoltare ascoltare...e<span> digerire...il solito nulla...nulla...nulla di </span></span><span><span>nulla...buchi di nulla col diritto di</span> <span><span>voto...diritto di</span> voto...democrazia del minimo comune </span></span><span>multiplo...percentuale in decomposizione...amicizia...puzza</span> <span><span>d'italia...e dopo tutti a cantarla al mandolino...e io col dolore negli occhi...hey tu...pezzo di</span> <span>merda...non ricordi da che parte stavi??...azione e </span></span><span>reazione...inversi inverni...u-turn...u-turn...e la</span> storia si ripete...si ripete <span><span>sempre...refrain...refrain...refrain di merda...tutti uguali è la</span> fuga...tutti uguali è la fuga...troppo facile </span><span>bimbo...io non ci sto...troppo facile bimba...parlami</span> umida...forza bimba parlami umida...luoghi comuni e comuni <span><span>luoghi ...buchi di culo...culo di buchi...cervello</span> dove?...cervello dove?? coglione!!!...quante cazzate...cazzate </span><span>cazzate...responsabilità...servizi </span>igienici deviati...e replicanti televisivi...e devo stare calmo e <span><span>sorridere...calmo e sorridere...ma il</span> picco gaussiano è troppo vicino bimba...dammi la mano ...il picco </span><span>gaussiano è vicino...e devo </span>stare calmo e sorridere...calmo e sorridere...</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em><span>fanculo!!...</span></em></strong></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il gioco]]></title>
<link>http://lamontagnaincantata.wordpress.com/?p=794</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 16:27:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>ange</dc:creator>
<guid>http://lamontagnaincantata.wordpress.com/?p=794</guid>
<description><![CDATA[Ci sono delle persone che non credono in niente fin dalla nascita. Ciò non toglie che tali persone ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><span style="color:#003366;"><em>Ci sono delle persone che non credono in niente fin dalla nascita. Ciò non toglie che tali persone agiscano, facciano qualcosa della loro vita, si occupino di qualcosa, producano qualcosa. Altre persone invece hanno il vizio di credere: i doveri si concretizzano davanti ai loro occhi in ideali da realizzare.Se un bel giorno costoro non credono più – magari piano piano, attraverso una serie successiva, logica o magari anche illogica, di disillusioni – ecco che riscoprono quel ‘nulla’ che per altri è stato sempre, invece, così naturale.</em></span></div>
<div><span style="color:#003366;"><em>La scoperta del ‘nulla’ per essi però è una novità che implica altre cose: implica cioè non solo il proseguire dell’azione, dell’intervento, dell’operosità (intesi ora non più come Doveri ma come atti gratuiti) ma anche la sensazione esilarante che tutto ciò non sia che un gioco.</em></span></div>
<div><span style="color:#003366;"><em></em></span></div>
<p><span style="color:#003366;"></p>
<div><em></em></div>
<div><span style="color:#003366;"><em></em></span></div>
<p><span style="color:#003366;"><span style="color:#003366;"></p>
<div><span style="color:#003366;"><em>E’ chiaro che non parlo di coloro che scoprono il ‘nulla’ filosofico, cosmico. Si tratterebbe in tal caso di una conversione, molto coerente con le loro precedenti illusioni e fedi, e causerebbe il blocco di tutto; il ritiro dal mondo; l’ascesi. No: io parlo di coloro che un bel giorno, tirando le somme, vengono alla conclusione di aver scoperto il ‘nulla’ sociale. Niente ritiro dal mondo, quindi: anzi, partecipazione più fitta: tanto più fitta quanto più in malafede, necessitata dalla mancanza di alternative, e intesa come parodia. Niente ascesi; ma interesse per le cose sociali nullificate, e rifondate sul pragmatismo, sul valore autonomo delle virtù: cose appunto quanto mai esilaranti.</em></span></div>
<p><span style="color:#003300;"><strong>Pier Paolo Pasolini, Petrolio</strong> (Oscar Mondadori) pgg.422</span></p>
<p><span style="color:#993300;">*Se vuoi leggere l'intero "Appunto" <a href="http://lamontagnaincantata.wordpress.com/sine-die/">qui</a></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FRANCESCO]]></title>
<link>http://tutteleparoledelmondo.wordpress.com/?p=27</link>
<pubDate>Sat, 31 May 2008 21:59:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>silviacampofiloni</dc:creator>
<guid>http://tutteleparoledelmondo.wordpress.com/?p=27</guid>
<description><![CDATA[
E’ il compleanno di Sara : 18 anni, che traguardo.
Nella sala ci sono diverse persone, forse per ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/0Tz1wBHcrUc'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/0Tz1wBHcrUc&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">E’ il compleanno di Sara : 18 anni, che traguardo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Nella sala ci sono diverse persone, forse per un diciottesimo compleanno non sono molte, ma non importa: chi ci deve essere c’è ed ognuno di loro è lì per lei. Ci sono suoni di risate e battute; il maestro e la signora si danno di gomito ridendo, sicuramente lei avrà fatto una delle sue osservazioni<span>  </span>un po’ taglienti alle quali è sempre un po’ difficile abituarsi fino in fondo se non sei toscano.<span>  </span>Altri adulti parlano, ragionando su argomenti<span>  </span>leggeri: oggi è domenica ed è la festa di Sara: la serietà può aspettare anche domani.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">I bambini si rincorrono cercando di conquistare la palla che inevitabilmente finisce sempre sul tetto del capannone…e ridono .</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">I ragazzi sono tutti intorno a Sara: ognuno di loro è diverso, ognuno di loro ha i suoi grandi problemi, ma lì sono su di un terreno neutro , lì si possono riposare e ristorare dandosi anche le spalle, lì nessuno li colpirà. Non devono dimostrare niente, non devono essere studenti perfetti, non devono essere i più fighi di tutti: lì sono solo loro; e nella loro diversità sanno di far parte di qualcosa. E ridono scherzando e prendendosi <span> </span>un po’ in giro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Scostato solo da una parte, poco fuori dalla sala c’è un ragazzo: alto,con occhiali e apparecchio ortodontico, bruttino, per la verità. Sembra essere ricurvo su sé stesso, quasi volesse sparire<span>  </span>avvolgendosi a spirale sul suo essere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Non parla. Non guarda. Tiene gli occhi fissi su un punto che vede solo lui …. chissà che ci vede.<span>  </span>Forse tutte le colpe di sua madre. Forse l’assenza di suo padre. O quei fratelli che non vorrebbe avere, ma che ci sono e sono lì per ricordargli quanto sia sfigato, quanto non sia degno. Forse quei compagni di scuola che non lo capiscono e quella ragazza che continua a tormentarlo. Forse il fondo del suo inferno..o forse sta solo osservando i suoi stessi occhi alla fine <span> </span>dell’imbuto della sua profonda anima senza colori: forse osserva quegli occhi che lo pregano di farlo uscire di lì, di liberarlo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">E dentro, in quella sala, c’è un gruppo di ragazzi che neanche conosce! Ma perché sua madre (l’invitata era lei in realtà) non è venuta da sola? Perché non capisce mai? Eppure non è una cosa difficile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">I ragazzi si avvicinano a lui, ridendo e scherzando (hanno lasciato la guerra fuori da quella sala e si godono quelle ore di pace) e lo invitano ad unirsi a loro: intorno al falò c’è posto anche per lui, e gli altri gli guarderanno le spalle, può stare tranquillo<span>  </span>se vuole.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Ma lui no, non se la sente, e poi perché dovrebbe andare con loro, neanche li conosce …. sicuramente vorranno qualcosa. E’ profondamente a disagio .. e poi quella madre che lo guarda con tenerezza e tristezza, o forse .. ma sì è sicuramente compassione. Non lo capisce: ma, in fondo, ci ha mai veramente provato? Le è veramente mai interessato?. Insegna: chissà com’è con i suoi studenti .</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Vuole andarsene di lì, non conosce nessuno … sono troppi … troppo diversi da lui. Sì, qualcuno ha provato a sfiorarlo, ma in fondo a quei ragazzi così felici, sorridenti, pieni di vita cosa importa? Cosa ne sanno di lui, dei suoi dolori delle sue difficoltà?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">E mentre pensa si chiude sempre più in sé, su di sé. Le spalle sono così curve che oramai si toccano, quasi a formare un cerchio perfetto. “Nessuno capisce” continua a pensare, e intanto una spalla entra dentro l’altra, la testa si fonde con le ginocchia …. E lui ancora è lì a compiangersi … e si chiude sempre di più … ora è come una pallina da tennis … “Io” pensa e ancora “Io, Io, Io,” ora è un punto … un infinitesimo punto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Poi un tenue bagliore … e il ragazzo non c’è più.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">E nelle sfavillanti luci della festa, nel cicaleccio goliardico della gioia di essere nessuno si è accorto che il non essere è passato di lì. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dialoghi tratti da 'Il settimo sigillo', Ingmar Bergman]]></title>
<link>http://pistolato.wordpress.com/?p=36</link>
<pubDate>Thu, 08 May 2008 16:15:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>pistolato</dc:creator>
<guid>http://pistolato.wordpress.com/?p=36</guid>
<description><![CDATA[Il cavaliere Antonius Block, tornato in patria dalle Crociate, discorre con la Morte su Dio e sul se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em>Il cavaliere Antonius Block, tornato in patria dalle Crociate, discorre con la Morte su Dio e sul senso della vita.</em></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://pistolato.files.wordpress.com/2008/05/morte.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-40" src="http://pistolato.wordpress.com/files/2008/05/morte.jpg?w=300" alt="" width="300" height="222" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Cavaliere Block</em></strong>: Vorrei confessarmi ma non ne sono capace, perché il mio cuore è vuoto. Ed è vuoto come uno specchio che sono costretto a fissare, mi ci vedo riflesso e provo soltanto disgusto e paura. Vi vedo indifferenza verso il prossimo, verso tutti i miei irriconoscibili simili; vi scorgo immagini d’incubo, nate dai miei sogni, dalle mie fantasie.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Morte</em></strong>: Non credi che sarebbe meglio morire?</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Cavaliere Block</em></strong>: E’ vero.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Morte</em></strong>: Perché non smetti di lottare?</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Cavaliere Block</em></strong>: E’ l’ignoto che m’atterrisce.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Morte</em></strong>: Il terrore è figlio del buio.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Cavaliere Block</em></strong>: Sì, è impossibile sapere…ma perché, perché non è possibile cogliere Dio coi propri sensi? Per quale ragione si nasconde dietro mille e mille promesse e preghiere sussurrate ed incomprensibili miracoli? Perché io dovrei avere fede nella fede degli altri? E cosa sarà di coloro i quali non sono capaci né vogliono avere fede? Perché non posso uccidere Dio in me stesso? Perché continua a vivere in me e sia pure in modo vergognoso e umiliante, anche se io Lo maledico e voglio strapparLo dal mio cuore? E perché nonostante tutto Egli continua ad essere uno struggente richiamo di cui non riesco a liberarmi? Mi ascolti?</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Morte</em></strong>: Certo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Cavaliere Block</em></strong>: Io vorrei sapere, senza fede, senza ipotesi, voglio la certezza, voglio che Iddio mi tenda la mano e scopra il Suo volto nascosto, e voglio che mi parli.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Morte</em></strong>: Il Suo silenzio non ti parla?</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Cavaliere Block</em></strong>: Lo chiamo e Lo invoco e se Egli non risponde io penso che non esiste.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Morte</em></strong>: Forse è così, forse non esiste.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Cavaliere Block</em></strong>: Ma allora la vita non è che un vuoto senza fine? Nessuno può vivere sapendo di dover morire un giorno, come cadendo nel nulla, senza speranza!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Morte</em></strong>: Molta gente non pensa né alla morte né alla vanità delle cose.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Cavaliere Block</em></strong>: Ma verrà il giorno in cui si troveranno all’estremo limite della vita.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Morte</em></strong>: Sì, sull’orlo dell’abisso…</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Cavaliere Block</em></strong>: Lo so, lo so ciò che dovrebbero fare. Dovrebbero intagliare nella loro paura un’immagine, alla quale poi dare il nome di Dio.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://pistolato.files.wordpress.com/2008/05/deathseventhseal1.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-39 aligncenter" src="http://pistolato.wordpress.com/files/2008/05/deathseventhseal1.png?w=255" alt="" width="255" height="300" /></a></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em>Il cavaliere Block assiste assieme allo scudiero Jons al rogo di una ragazza condannata per </em><em>stregoneria. L'innocenza della giovane donna è palese agli occhi dei due personaggi, che prendono spunto dalla tragedia per discutere della morte.</em></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Jons</em></strong>: Che cosa vede? Questo vorrei sapere.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Cavaliere Block</em></strong>: Ormai non vede più.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Jons</em></strong>: Non avete risposto alla mia domanda. Chi veglia su di lei? Gli angeli, o Dio, o Satana oppure…oppure il Nulla? Il Nulla, ve lo dico io.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Cavaliere Block</em></strong>: No, no, non può essere!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Jons</em></strong>: Guardate i suoi occhi. La sua torpida coscienza si sta accorgendo del Nulla, del Nulla che ormai la sommerge.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Cavaliere Block</em></strong>: No, no!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Jons</em></strong>: E noi siamo qui, incapaci di fare qualcosa, perché vediamo ciò che vede lei, e il nostro terrore è uguale al suo e nessuno la aiuta…no, non posso guardarla!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Luce fuori dal tunnel]]></title>
<link>http://danthonbenelli.wordpress.com/?p=64</link>
<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 21:34:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>danthonbenelli</dc:creator>
<guid>http://danthonbenelli.wordpress.com/?p=64</guid>
<description><![CDATA[Prima di addormentarmi
penso alle farfalle solitarie nei boschi,
la rabbia di notte e il dolce far n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di addormentarmi<br />
penso alle farfalle solitarie nei boschi,<br />
la rabbia di notte e il dolce far nulla,<br />
i giovani leoni che cacciano in gruppo<br />
e le rane che gracidano nei fossi.</p>
<p>Il canto dei grilli mi richiama<br />
dal pozzo in cui non posso più cadere;<br />
lo specchio è nell'acqua gelida<br />
e cristallino il mio sangue non può scorrere<br />
lungo le vie del mondo lontano.</p>
<p>E non so il perché, né la corretta via...<br />
ho conosciuto la vita d'altri<br />
ma non conosco ancora la tua,<br />
vedo e sogno la realtà che mi sta di fronte<br />
ma sento dentro sempre e solo te.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Anarchy]]></title>
<link>http://frammentinomadi.wordpress.com/?p=255</link>
<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 18:40:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>sparkaos</dc:creator>
<guid>http://frammentinomadi.wordpress.com/?p=255</guid>
<description><![CDATA[Orrido e blasfemo
Idolo metallico
Adorano,
Famelici assassini incravattati.
 
Mostri, 
Lontanamente ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Orrido e blasfemo</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Idolo metallico</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Adorano,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:24pt;"><span style="font-family:Papyrus;">Famelici assassini incravattati.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Mostri, </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Lontanamente antropomorfi,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Prodotti eccelsi di fanciullesco illuminismo,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Divorano</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:24pt;"><span style="font-family:Papyrus;">La fonte stessa del loro essere.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Urlo, </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Silente,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:24pt;"><span style="font-family:Papyrus;">Dal lago più profondo della mia anima incatenata.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Frenesia,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Mortifere aspirazioni,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Desideri inculcati,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Mortifero possesso,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Illusorio controllo,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Ordine apparente,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Dominazione,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Infanticidio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:24pt;"><span style="font-family:Papyrus;">Genocidio Umano.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Decadenza,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Tristezza e frustrazione,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Apatia e noia,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:24pt;"><span style="font-family:Papyrus;">Vuoto e morte.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Urlo, </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Silente,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:24pt;"><span style="font-family:Papyrus;">Dal lago più profondo della mia anima incatenata.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Furenti imperatori celesti,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Maschere di clericale affabulatore,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Costruttori di interiore sottomissione,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Castrano </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:24pt;"><span style="font-family:Papyrus;">Efebi inanimati.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Invertebrati,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Coscientemente illusi,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Vite perdute</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Consolano</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:24pt;"><span style="font-family:Papyrus;">In beatitudine celeste</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Catena eterna,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Consolatorio altrove,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Fascinosa oppressione,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Repressiva falsità,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Armato amore,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Asessuata vita,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Moralità contorta,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Castrante dogma,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Reazionaria ideologia,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Razzismo rivelato,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:24pt;"><span style="font-family:Papyrus;">Presunzione guerriera.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Urlo,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Strozzato,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:24pt;"><span style="font-family:Papyrus;">Dal lago più profondo della mia anima incatenata.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Urlo, </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Silente,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:24pt;"><span style="font-family:Papyrus;">Dal baratro dannato.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Rabbia,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Rivoluzione,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Kaos,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Distruzione,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Libertà ed anarchia.</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p>Social bookmark:<br />
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[..NOTHING..]]></title>
<link>http://williamperrylive.wordpress.com/?p=48</link>
<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 13:35:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>williamperrylive</dc:creator>
<guid>http://williamperrylive.wordpress.com/?p=48</guid>
<description><![CDATA[..i&#8217;ve nothing to say..worrying thing..
Nulla (o niente) è un termine comunemente usato per i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>..i've nothing to say..worrying thing..</p>
<p><strong>Nulla</strong> (o <strong>niente</strong>) è un termine comunemente usato per indicare la mancanza o l'assenza completa di qualcosa. Colloquialmente la parola si usa spesso per indicare la mancanza di qualcosa di rilevante o di significativo, o per descrivere una cosa, un evento o un oggetto particolarmente insignificante.</p>
<p><strong>Nothing</strong> is commonly understood as the lack or absence of anything at all. Colloquially, the tedicate the lack of anything relevant or significant, or to describe a particularly unimpressive thing, event, or object.</p>
<p>..maybe i'm nothing..it's not just a word linked to a thing, an event..but to a person too..</p>
<p><a href="http://williamperrylive.files.wordpress.com/2008/04/nothing34tp_01.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-50" src="http://williamperrylive.wordpress.com/files/2008/04/nothing34tp_01.jpg" alt="" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tre Pietre]]></title>
<link>http://linutile.wordpress.com/?p=219</link>
<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 06:33:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>V. Birra</dc:creator>
<guid>http://linutile.wordpress.com/?p=219</guid>
<description><![CDATA[di Vincenzo Birra 
Sei stanco pastore
assente al baratto
del tuo gregge
ma riposa un attimo
qui
un c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><em>di Vincenzo Birra </em></p>
<p>Sei stanco pastore<br />
assente al baratto<br />
del tuo gregge</p>
<p>ma riposa un attimo</p>
<p>qui</p>
<p>un cavo<br />
sospeso d'acciaio<br />
tra due facce bionde<br />
segnate<br />
d'affanni<br />
Da più di cent'anni<br />
la mia culla<br />
che per rispetto non rimo<br />
col nulla</p>
<p>. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .</p>
<p>Giorno di maschere<br />
e fascine tostate<br />
e una favola detta<br />
non regge</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sempre peggio...]]></title>
<link>http://cissiboy.wordpress.com/?p=854</link>
<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 03:23:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>cissiboy</dc:creator>
<guid>http://cissiboy.wordpress.com/?p=854</guid>
<description><![CDATA[MILANO - L&#8217;Italia si aggiudica la maglia nera tra i paesi industrializzati per la produttivit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MILANO</strong> - L'Italia si aggiudica la maglia nera tra i paesi industrializzati per la produttività. E' quanto emerge dalle statistiche diffuse <a href="http://puck.sourceoecd.org/vl=2168638/cl=13/nw=1/rpsv/factbook/"><span style="text-decoration:underline;">dall'Ocse nel Factbook 2008.</span></a> La penisola è ultima per la crescita della produttività del lavoro (Pil per ora lavorativa), nulla (sotto allo 0,5%) nel periodo 2001-2006. La situazione è migliorata nel 2006, dal -1,2% del 2002 al +0,4% del 2005, ma l'Italia resta al di sotto della media (+1,4%) e dell'Europa a 15 (+1,7%), per non parlare del 5,2% segnato dalla Repubblica Slovacca e del +3,4% di Corea e Ungheria.</p>
<p>In merito alla produttività "multifattoriale", che comprende l'innovazione tecnologica e organizzativa, l'Italia accusa una flessione media dello 0,5% nel 2001-2006, confermandosi fanalino di coda.</p>
<p>Il nostro Paese ha subito una forte decelerazione. Per l'oragnizzazione per Cooperazione e lo Sviluppo in Europa resta la sesta economia mondiale, ma è scivolata al 20esimo posto se si considera il Pil pro-capite, con il secondo peggiore debito pubblico del mondo ed è ultima per crescita del Pil negli ultimi anni tra i paesi più industrializzati. Ad aumentare sono state, invece, le disparità di reddito (sesto posto).</p>
<p>Nelle 300 pagine del Factbook, ricche di numeri, grafici e statistiche, emerge la crisi della produttività, la bassa crescita demografica (+0,08% nel 2006), la fertilità scadente (1,34%), i bassi tassi di occupazione in particolare delle donne (46%) e l'elevato numero degli anziani. Gli ultra 65enni sono il 19% nel 2006 e saliranno al 33,7% nel 2050, quando l'Italia avrà il rapporto più sfavorevole di tutta l'area Ocse tra pensionati e lavoratori (98,5).<br />
<!--inserto--></p>
<div class="ad-box"><!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 --><br />
&#60;!--<br />
OAS_RICH('Middle');<br />
//--&#62;
</div>
<p><!--/inserto--><br />
I lavoratori devono fare i conti con un compenso medio che è il più basso tra i big industrializzati, dopo avere segnato una delle crescite più deboli nell'area Ocse tra il 1995 e il 2006 (+2% medio annuo, al terzultimo posto). Non è che gli italiani lavorano poco (ottavo posto con 1.800 ore l'anno) e sono molti anche quelli che lavorano in proprio (26,7% del totale degli occupati nel settore civile). L'Italia è inoltre il Paese con le maggiori disparità regionali in materia di disoccupazione.</p>
<p>Dal 'Factbook' escono anche dati, meno noti ma inquietanti, come quello dei giovani inattivi e dei cosidetti 'bamboccioni'. La penisola è seconda solo alla Turchia con il 10,9% dei ragazzi e l'11,4% delle ragazze tra i 15 e i 19 anni che non vanno nè a scuola, nè lavorano, mentre i coetanei che frequentano una scuola certo non brillano: come confermano i test di Pisa i liceali italiani figurano nelle ultime posizioni (24esimi) per abilità e conoscenze. Un'altra nota negativa dobbiamo sopportarla negli 'investimenti nella conoscenza', dove siamo quartultimi tra i 18 big con poco più del 2% del Pil e per il numero di ricercatori (24esima su 30).<br />
<!-- fine TESTO --> (<em><!-- inizio DATA -->8 aprile 2008<!-- fine DATA --></em>)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un Quadro Indiano Sulla Parete Della Mia Stanza]]></title>
<link>http://linutile.wordpress.com/?p=216</link>
<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 06:22:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilasil</dc:creator>
<guid>http://linutile.wordpress.com/?p=216</guid>
<description><![CDATA[di Ilaria Mariano


Un passo dopo l’altro, la neve cigola al mio tocco elegante e fiero. L’ombra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><em>di Ilaria Mariano</em></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://img527.imageshack.us/img527/434/majestyebondx2.jpg" alt="" width="236" height="292" /></p>
<p style="text-align:center;">
<p>Un passo dopo l’altro, la neve cigola al mio tocco elegante e fiero. L’ombra allungata della mia figura in movimento si alterna alle lunghe tenebre, che si fanno più scure penetrando gli alti busti degli alberi e le loro chiome frastagliate. Furtivo avanzo in un bosco di tenebrosi coriandoli e fari cupi.<br />
Non ti vedo!<br />
Procedo alla cieca, vagabondo nella nebbia, appigliandomi saldo al ghiaccio sotto i miei passi. I miei artigli penetrano nella neve per non perdermi, voglio sentire il mio corpo pesante, il mio pelo più folto e più argenteo perché risalti nelle tenebre.<br />
Sottile insicuro e furtivo vago in un bosco di ombre.<br />
I lunghi alberi coprono il cielo notturno. Nera è la neve, nera è la nebbia, di ghiaccio i miei occhi, poco l’ossigeno e assetati i miei polmoni, bagnati i miei occhi, tremante il mio corpo, e la neve fredda e la notte buia.<br />
Non ti sento!<br />
Si dimena il mio tormento tra questi boschi, e io corro più veloce della notte, penetrando la mia disperazione. Il vento glaciale mi dilania ma non arresta la mia follia, il mio urlo. Corro e sbatto la testa contro le mura della mia vita. Mi riprendo e corro ancora. Corro, fin dove la nebbia diventi musica. Corro. Ma d’improvviso, come se la catena attaccata al mio guinzaglio, tesa, mi trattenesse per la gola, sono costretto ad arrestarmi. Il respiro mi soffoca ma il freddo è divenuto ossigeno che attingo voracemente. Il dirupo si distende pochi metri avanti alle mie zampe, in eterno vuoto, sordo silenzio. Nelle sue profondità il nulla.<!--more--><br />
Poi alzo gli occhi. Non più cappa di tenebre, la notte diviene grande, avvolgente, e mostra la luna piena, suo trofeo. Allora il mio cuore accelera con i tremiti dei miei arti, mentre i miei occhi oscillano al vuoto, poi alla luna, e al burrone, poi alla notte, al mio uragano, e al silenzio… e poi alle percussioni dentro di me, alle urla dentro di me, agli spari dentro di me,alla vita dentro di me che, impazzita, si dimena e morde le sbarre con i denti. Mentre chiudo gli occhi e alzo il muso alla luna, una lacrima si scioglie e cade nel profondo silenzio, perdendosi.</p>
<p><em>Uuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu</em></p>
<p>Ulula lupo e sciogli la neve con le tue lacrime, dimostra alla notte la tua libertà, raccoglila, fosse anche solo illusione. Spezza le catene con il tuo canto e sii orgoglioso, urla il tuo grido e non temere di farlo.<br />
La tenda velata offusca metà della tua figura, ed io, di tanto in tanto, la scosto e ti ammiro nella tua vittoria, ascoltando il tuo urlo e sentendolo pulsare nel mio stomaco e nel mio petto.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Antologia arancione]]></title>
<link>http://scorda.wordpress.com/2008/04/02/antologia-arancione/</link>
<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 21:56:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>scorda</dc:creator>
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<description><![CDATA[Curva lenta, immissione verso casa, senza tempo, senza cognizione, solo gioco rimandato, noia senza ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Curva lenta, immissione verso casa, senza tempo, senza cognizione, solo gioco rimandato, noia senza nome affogata in piccola tristezza, bambina mestizia ma in fondo passeggera, forse tempo di fugace pensiero su giochi finiti, risate da rinnovare, giorni cadenzati da consapevolezze inconsapevoli.<br />
Strada rialzata, quasi un lancio fantastico, proiezione non viaggio poi qualcosa, poi assi instabili di legno, poi lamiere a racchiudere, poca terra brulla, residui di grassa umanita' per qualcuno rifugio, per altri disprezzo, forse fastidiata smorfia, generico commento, sbuffo di fiato caldo e gia' tanto, troppo quando c'e' da correre, quando si deve pensare e in fretta.<br />
Si, poche parole, singola frase, compassione sincera, dose di coscienza scaricata e in fondo siamo uomini, del resto dignita' contraddistingue e parrebbe omaggio sentito, tanto basta, quanto basta.<br />
Ci sono pensieri che viventi si agitano seppur ignorati, seppur dimenticati, malgrado non siano importanti, palesemente inutili ma esiste variabile valenza, diversa sistemazione su ripiani incellofanati e lindi di anima ancora da scoprire eppur formata e dolorante, inutilmente esposta ad intemperie, immaturi nervi scoperti, prematuri incontrollabili concetti come gioco finito male, come preludio ad unico possibile risultato.<br />
Non bastarono parole, scuse ingiustificate di frasi innocenti ingigantite da inconsapevolezza di un mondo protetto e delizioso, giusta visione parziale, porta chiusa ma non troppo quando errore non e' aprire bensi' farlo da solo.<br />
Ritorno a memoria di paesi lontani, a bambini infelici, a pioggia ghiacciata fuori stanze fredde e neon gelidi, mele e deserto cosparsi della paura di rimanere solo.<br />
Qualcuno domanda, provo a rispondere, nessun segreto, poca voglia d'essere incompreso, forse ancor meno di far trapelare null'altro che cinismo e superficiale disprezzo verso un senso ancora tutto da inventare, ancora tutto da comprendere.<br />
<em>Every morning I would see her getting off the bus the picture never drops<br />
it´s like a multicoloured snapshot stuck in my brain<br />
it kept me sane for a couple of years<br />
as it drenched my fears<br />
of becoming like the others<br />
who become unhappy mothers<br />
and fathers of unhappy kids<br />
And why is that?</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'annullamento del 'nulla']]></title>
<link>http://liviuanastase.wordpress.com/?p=59</link>
<pubDate>Sat, 22 Mar 2008 07:33:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Liviu Anastase</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il nulla non è più il nulla qualora sia il potenziale visionario del tutto. Del resto è solo il n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#999999;font-family:'Trebuchet MS';font-size:11px;line-height:16px;" class="Apple-style-span">Il nulla non è più il nulla qualora sia il potenziale visionario del tutto. Del resto è solo il nulla che bisogna annullare per dare spazio al 'tutto'.</span> <br />
<a href="http://crazynovember.wordpress.com/2008/03/19/il-nulla/"></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dai maestri di Nonciclopedia def di Niente]]></title>
<link>http://sprazzidiniente.wordpress.com/?p=36</link>
<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 11:46:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>dam0</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ecco la definizione di niente:
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Niente 
Grazie hai maestri di non]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font color="#ff0000"><b>Ecco la definizione di niente:</b></font></p>
<p><a href="http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Niente" title="definizione di Niente in nonciclopedia">http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Niente </a></p>
<p>Grazie hai maestri di nonciclopedia per l'ispirazione che ci hanno dato per creare questo blog non utile!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nascita di pleiadi liquide (parte II)]]></title>
<link>http://scorda.wordpress.com/2008/02/27/nascita-di-pleiadi-liquide-parte-ii/</link>
<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 22:09:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>scorda</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mi sveglio e non ho alcun pensiero, assurdo silenzio al quale non sono abituato, passi confusi in im]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sveglio e non ho alcun pensiero, assurdo silenzio al quale non sono abituato, passi confusi in immenso vuoto, potenziale tutto, reale nulla e so che nervi non capiscono, mente non realizza, shock vicino ma del ciclone ora appartengo al centro esatto e manca aria sull'arso marmo striato.<br />
Posso mangiare, so di poterlo fare e mentre l'anta si apre davanti a me, so che quella e' l'ultima volta e d'improvviso le gambe cedono con sordo dolore da inerzia respinto, incredula constatazione che male salira' dal basso, profondo niente, inezie microscopiche come di valanghe che crescono e travolgono.<br />
Strana fretta, quasi frenesia, andare, dove, andare, dove, andare dove e ricordo che e' pianificato, deciso, brillante e semplicissimo come aprire una porta, scendere due rampe di scale e non sentire altro rumore che non sia asfalto e correre, nuova preghiera d'epoca di deboli creature, sottofondo e silenzio in moderno concilio, espiazione il cui prezzo e' distanza, partenza senza arrivo perche' non e' mai muoversi, solo fuggire.<br />
Pioggia, forse sole, umido si umido, gocce che non sento ma abiti pesanti sono vincolo dal quale fuggire ma rido felice, un po' di piu', un po' di meno, qualcosa strilla, richiama attenzione, cerca udienza, umile pieta' dello sconfitto ma basta non ascoltare, agitarsi, muoversi veloce, pensare piccole cose mentre conato d'orrore sale, sale velocemente ma rido, si rido, mani precise, sguardo un po' meno e il campo visivo e' un'onda chiara e confusa da evitare, da aggirare e saluto e scappo e rido e corro e non ce la faccio piu' ed esausto e' incubo, si incubo, sbagliato, sbagliato, sbagliato.<br />
Scrivo e qualcosa esce, qualcosa guarisce, sapere che e' solo inizio ma e' inizio, collocazione temporale di universo finito e raccolto, insieme circoscritto nel quale posso contare i giorni che passano, gli incubi che fuggono e se c'e' inizio allora fine e' da qualche parte, laggiu', laggiu', forse con me, forse di me.<br />
<em>Restiamo ancora in questo stato di completa alienazione,<br />
senza nome e senza una definizione<br />
e tutto cio' che nasce senza una ragione<br />
accuratamente allineata a un tempo di principio e fine...</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cammino immerso]]></title>
<link>http://scorda.wordpress.com/2008/02/19/cammino-immerso/</link>
<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 23:22:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>scorda</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ordine non prestabilito, led rimbalza monotono, aritmico, freddo ma nel freddo vivo, muoversi eppure]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ordine non prestabilito, led rimbalza monotono, aritmico, freddo ma nel freddo vivo, muoversi eppure guidato, tracciato, segnato, retto questo si, punta d'orgoglio e impettita fermezza d'intenti.<br />
Osservo e non vedo nulla, non provo alcun sentimento, oramai non c'e' classifica e gli occhi spaziano pochi centimetri non attraversando muro frontale, mattone come acciaio, acciaio come gabbia, lamento, fine d'intenti.<br />
Non odo alcun accordo e nessun accordo avro' quindi in libero svolgimento, libera esecuzione, libero spartito di ribellione contro ogni mio credo, negazione, negazione, negazione di piacere e cuore come se non mi appartenessero piu', come se esistessi istante dopo istante da un niente distanziati, separazione matematica d'inutile equazione.<br />
Sento piccoli desideri ma lontanissimi, invero montagne che sfiorano atomi inimmaginabili e proprio per questo accumunati a me molto piu' di quanto vorrei, di quanto desideri.<br />
Un po' come parlare e dimenticarsene, salutare e non sapere perche', ginnastica in gravita' assente esco da livello d'esistenza e m'abbandono all'eco di passi mai uditi prima, scarpe che qui non sono mai state.<br />
Sana distruzione d'istruzione acquisita, un po' ricominciare, forse ripartire ma e' solo altra gabbia, ennesima prigione che richiede atto di forza talmente imperante da spazzare via pareti e polvere, cristalli e medaglie, pindarico volo che e' ode ed inno, ragionamento non calcolato, forse dedotto da prospettiva rovesciata seppur incredibilmente vera ed azzeccata come strana scommessa mai giocata eppure vinta.<br />
Sono lontano, molto lontano ora e la mia luna e' raggiungibile con ogni possibile numero, urla come rimbalzi di pensieri che avrei potuto formulare, scorrere e scivolare nella luce di esplosioni che esaltano buio annerendo contorni e volti, promesse di gesti, parole di piombo e se questo e' cio' che deve essere allora non saro' qui quando arrivera'.<br />
<em>You're a prisoner of the dark sky<br />
The propeller blades are still<br />
And the evil eye of the hurricane's<br />
Coming in now for the kill </em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[235]]></title>
<link>http://urkamazurka.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 01:56:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>urkamazurka</dc:creator>
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<description><![CDATA[
ora 02.35. sabato notte o domenica mattina?
sabato tranquillo, canonico, un po&#8217; banale forse ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img width="395" src="http://urkamazurka.wordpress.com/files/2008/02/235.jpg" alt="235" height="542" style="width:296px;height:403px;" /></p>
<p>ora 02.35. sabato notte o domenica mattina?</p>
<p>sabato tranquillo, canonico, un po' banale forse ma banalmente alcolico. nota positiva : il fatto di essere riuscito a scrivere fino a quì è prova del fatto che ho sconfitto il virus contro il quale ho lottato tutta oggi pomeriggio, capace di impallarmi e riavviarmi il computer un po' quando voleva lui. caffè al ginseng e nuovo cd della Turbojugend hanno reso la vittoria possibile.</p>
<p>Cristo a quest'ora sono molte le cose che verrebbe da scrivere su questo dannato blog. E altrettante sono quelle che sarebbe bene non scrivere. Stranamente questo diario online assume un morboso fascino passato il cambio di data... sarà il sonno, il rincretinimento e un discreto quantitativo di alcool sufficiente da rendermi capace di guidare, ma incapace di farmi andare dritto a letto...</p>
<p>vorrei che domani fosse fra un mese, e che fra un mese fosse fra un anno. mi piace la mia vita, mi reputo persona fortunata, ma mi conosco anche come persona curiosa e vorrei che ciò che sto vivendo fosse un libro per poter scorrere le pagine e andare dritto al finale. No non sono persona che ama le sorprese. E no, non sono una persona a cui piace aspettare.</p>
<p>E' sempre bello assistere alla prima esagerazione di alcool di una persona. Se questa persona è il fratellino minore (annata '92) del proprio migliore amico è ancora meglio. Se questo fratellino decide di evacuare la cena nel mezzo di un locale, però, è male.</p>
<p>ho voglia di parlare</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Evoluzioni]]></title>
<link>http://claudiavittoria.wordpress.com/?p=25</link>
<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 10:33:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>claudiavittoria</dc:creator>
<guid>http://claudiavittoria.wordpress.com/?p=25</guid>
<description><![CDATA[Da quanto c’è stata l’inversione dei Ruoli??
  		
Vorrei tanto saperlo, da quando la Donna ci p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Da quanto c’è stata l’inversione dei Ruoli??</p>
<div align="justify">  		<!-- Se usi google adsense, Questo � un ottimo posto per inserire il codice --></div>
<p align="justify">Vorrei tanto saperlo, da quando la Donna ci prova e l’Uomo dice che vorrebbe una cosa seria?? Ma non era il contrario fino a poco tempo fa?? possibile che le cose siano cambiate in una notte?? O forse no, possibile che io non mi sia mai accorta?? Che le Donne siano sempre state così? Tutte quelle tattiche di “Amore per sempre” per fare fuggire l’uomo e vivere una storia senza futuro per essere + “Libere”? Vuoi dire che non ho capito NULLA??? Tutte quelle moine insulse alla “tesoro…mi apri la bottigliette dell’acqua che non ci riesco??”…e casa queste donne che fanno, muoiono di sete?? Non penso proprio…anzi aprono anche le scatolette del tonno, e non è mica da tutti sapete…Mica si va in palestra per nulla e che diamine, la prova costume è una scusa, in realtà ci allenavamo per i tempi duri, questi tempi, dove lei ci prova e lui arrossisce…</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify"><a href="http://www.galatea.it/giornate/giornata%201/immagini/donne.jpg">Mah…Evoluzioni...</a></p>
<p align="center">&#160;</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
