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	<title>oktokki-space-centre &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/oktokki-space-centre/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "oktokki-space-centre"</description>
	<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 21:12:41 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Mass Studies: tre progetti In Corea del Sud]]></title>
<link>http://projectworkshop.wordpress.com/?p=46</link>
<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 14:54:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>PWS Admin</dc:creator>
<guid>http://projectworkshop.it.wordpress.com/2008/01/30/mass-studies-tre-progetti-in-corea-del-sud/</guid>
<description><![CDATA[L’architetto danese Bjarke Ingels, collega di Minsuk Cho all’epoca della sua collaborazione con ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">L’architetto danese Bjarke Ingels, collega di <b>Minsuk Cho </b>all’epoca della sua collaborazione con OMA, di recente ha detto: “Quando guardo gli edifici di Min mi sento sempre in colpa. Ho la sensazione di essere pigro e di utilizzare troppo pochi materiali nei miei lavori”.</p>
<p align="justify">Osservando questi tre edifici, conclusi negli ultimi mesi, è difficile dargli torto e non solo per quanto riguarda la varietà dei materiali ma anche delle forme. Il guscio ricurvo, nastriforme e rivestito di acciaio dell’<b>Oktokki Space Centre</b> cela uno scheletro complesso in cemento armato e praticamente non ha nulla in comune, né stilisticamente né altrimenti, con la Xi Gallery, prototipo di una nuova tipologia edilizia indiscutibilmente coreana: quella del <i>centro-culturale-con-ufficio-vendite-di-appartamenti-di-lusso</i>.</p>
<p><a href="http://www.project-workshop.it" title="corea_018.jpg"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://projectworkshop.wordpress.com/files/2008/01/corea_018.jpg" title="corea_018.jpg"><img src="http://projectworkshop.wordpress.com/files/2008/01/corea_018.jpg" alt="corea_018.jpg" /></a></div>
<div align="justify"> Le curve dell’Oktokki Space Centre sono sparite: la <b>Xi Gallery </b>è un paesaggio definito geometricamente da pendii, angoli, pozzi e piani inclinati rivestiti di tutti i materiali possibili e immaginabili, dai cuscinetti gonfiabili in ETFE ai campi di cactus minuscoli. Tutto ciò basta a far sembrare il negozio rivestito d’erba di Ann Demeulemeester sobrio e minimalista, tanto più che internamente lo è: il suo soffitto in cemento dalle curve sensuali e le pareti in cristallo avvolgente sarebbero quasi fin troppo signorili se non fosse per la vegetazione lussureggiante che si abbarbica al pavimento del punto vendita da dietro la tenda in vetro.</div>
<div style="text-align:center;"><a href="http://www.project-workshop.it" title="corea_004.jpg"><img src="http://projectworkshop.wordpress.com/files/2008/01/corea_004.jpg" alt="corea_004.jpg" /></a></div>
<div align="justify">Per essere in grado di comprendere almeno lontanamente l’opera di Minsuk Cho, bisogna investigare nel mondo affascinante di rapide trasformazioni, contraddizioni e idiosincrasie che caratterizzano la città in cui ha sede il suo studio, Mass Studies. L’architettura di Cho è un parto di <b>Seoul</b> e non solo della sua cultura architettonica, in quanto incarna ed esprime la incredibile energia latente di quella che superficialmente potrebbe sembrare una tetra città di condomini, ma in realtà è una delle metropoli più avanzate tecnologicamente, più saturate di media e più iperattive del mondo.</div>
<div style="text-align:center;"><a href="http://www.project-workshop.it" title="corea_008.jpg"><img src="http://projectworkshop.wordpress.com/files/2008/01/corea_008.jpg" alt="corea_008.jpg" /></a></div>
<p align="justify">Non stupisce il fatto che sia una cultura ossessionata dai fumetti e dai <b>cartoni animati </b>e che quindi il primo edificio ampiamente pubblicizzato di Cho in Corea sia stato un parco a tema dedicato a Dalki, un personaggio dei fumetti dai capelli rossi con un seguito quasi religioso da parte di un pubblico di tutte le età. Grazie alla ricchezza senza precedenti, oggi Seoul è un’incubatrice indiscussa di designer in ogni campo, tuttavia quando si tratta di catturare e riproporre in forma architettonica l’energia e il dinamismo unici di questa capitale asiatica, Cho appartiene a una categoria a sé stante.</p>
<p><a href="http://www.massstudies.com/" title="Mass Studies Web Site" target="_blank"> Mass Studies Web Site</a></p>
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