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	<title>parassiti &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/parassiti/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "parassiti"</description>
	<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 08:18:51 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[La politica della fame]]></title>
<link>http://rantasipi.wordpress.com/?p=271</link>
<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 11:38:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>rantasipi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quando persone affamate trovano cibo tendono a inghiottirlo avidamente quasi senza masticarlo. L’a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://rantasipi.files.wordpress.com/2008/08/creosoto.jpg"><img src="http://rantasipi.wordpress.com/files/2008/08/creosoto.jpg?w=282" alt="" width="282" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-272" /></a>Quando persone affamate trovano cibo tendono a inghiottirlo avidamente quasi senza masticarlo. L’abbiamo provato tutti: quando siamo molto affamati e finalmente otteniamo il desiderato pasto il battito cardiaco sale, ci sentiamo euforici e stremati (cioè stressati), e mangiamo il più rapidamente possibile, senza sapere davvero perché. In un certo senso, liberiamo l’animale che è in noi, il cavernicolo che pensa solo alla sopravvivenza e alla riproduzione. Quando il cibo è scarso, che è ciò che per noi comporta la fame, esso divora tutto il possibile per "salvare la pelle".</p>
<p>Ovviamente, nella nostra moderna società civile e almeno nel così detto Occidente, non c'è quasi nessuna ragione per ingurgitare così avidamente. Non manca né il cibo né il tempo per mangiarlo, e mangiare troppo veloce, come insegnano i talebani del salutismo, non è bene.<br />
Ma non è facile tenere a bada l’istinto. E per fortuna, dato che è stata la cosa che praticamente ci ha mantenuti vivi per tre milioni di anni.</p>
<p>Quindi, quando siamo davvero affamati e troviamo di che alimentarci sostanzialmente cediamo ad istinti primitivi - dimenticando tutto ciò che è civile solo per ottenere quelle calorie di cui i nostri corpi hanno bisogno per continuare a funzionare.</p>
<p>Lo stesso sembra essere stato per la politica di questo secolo. Proprio come le persone abituate a mangiare con regolarità accusano più facilmente i morsi della fame, i politici nel ventesimo secolo hanno imparato che avevano un sacco di potere alla loro portata. I loro poteri sono notevolmente aumentati nel corso dell’ultimo secolo, spesso come conseguenza di <em>in</em>utili (la propaganda in qualche modo è riuscita a far cadere le prime due lettere della parola) guerre combattute solo per accrescere i poteri dello stato. Con un simile appetito costruito dalla classe politica, non ci siamo accorti della sua veloce crescita e quindi neanche che la nostra libertà è stata rapidamente indebolita e presa in ostaggio.</p>
<p>Alla crisi degli anni ‘70 e seguirono i “gloriosi” anni ‘80, e con essi avvenne un cambiamento di cui i pundits statalisti paralno ancora: la cosiddetta rivoluzione della Thatcher nel Regno Unito e la dottrina Reagan negli USA.<br />
Tali regimi, checché ne dicano gli statalisti di destra, non hanno rappresentato affatto  grandi momenti di libertà individuale; tuttavia si deve riconoscere che costrinsero lo stato a rientrare entro certi limiti (in quei paesi). In altre parole: il potere politico diminuì con la forza – principalmente quella retorica e in parte quella reale. Un nuovo trend per l’Occidente: lo stato che indietreggia per far spazio all’enorme potenziale della ricchezza prodotta dal mercato.</p>
<p>I politici di sinistra, hanno spesso lamentato le ingiustizie (vere o presunte) causate dalle nuove politiche dell’economia supply-side (che si potrebbe definire correttamente anche come corporativismo fascista). E la cosiddetta globalizzazione che ne deriva da allora è diventata l’incubo degli statalisti di sinistra.</p>
<p>I politici di destra ebbero il loro momento di gloria, poiché, retoricamente, erano sostenitori di un’ economia meno limitata e, pertanto, nell’immaginario delle persone furono recepiti come i creatori della nuova economia e della grande prosperità da essa generata. (Come i politici possano essere concepiti come creatori di qualcosa di buono nel senso letterale del termine rimane un mistero dato che, nella migliore delle ipotesi, essi non sono altro che parassiti). Ma la destra scoprì ben presto che persone un po’ più libere e un’economia meno regolata sono molto più difficili da comandare; difatti, guadagnavano potere grazie alla popolarità garantita dal boom economico e parimenti lo perdevano man mano che le persone si arricchivano.</p>
<p>In un certo senso, e forse anche in termini generali, i poteri dello stato furono un po’ più limitati rispetto a prima. Ma, come abbiamo visto, con l’abitudine a consumare grandi quantità di ricchezza arriva invariabilmente una gran fame. Questo appetito, però, non poteva essere soddisfatto, e così i politici soffrivano.<br />
Purtroppo però la tendenza non si è potuta invertire fino alla tragedia dell’11/09.<br />
Bush e i suoi affamati lacché colsero rapidamente l'occasione e giocarono con la paura della gente per ottenere l’approvazione necessaria a strappare agli americani diritti e libertà senza troppi clamori. Nel frattempo le guerre iniziavano e persone all’oscuro di tutto davano il loro consenso a sostenere “temporaneamente” campi di tortura, dimenticando migliaia di soldati morti, l’aumento delle imposte (soprattutto indirettamente, attraverso il debito pubblico) e accettavano implicitamente la “necessità” per il governo attribuirsi poteri totalitari a livello nazionale.</p>
<p>Bush e la sua cricca di parassiti affamati e assetati di potere approfittò della situazione e fece ciò che qualunque cavernicolo affamato farebbe davanti ad un tavolo traboccante di cibo: divorò qualunque cosa su cui riuscì a mettere le mani, e lo fece in fretta, probabilmente (si spera) più in fretta di quanto avrebbe dovuto.</p>
<p>Non appena i cavernicoli di tutto il mondo appresero di questa opportunità si attivarono presto per fare la stessa cosa. E così tutti i paesi del mondo hanno adottato misure “anti-terrorismo”, fondamentalmente leggi che limitano la libertà della popolazione e lasciano gli individui inermi dinanzi allo strapotere dello stato. Queste leggi non hanno come obiettivo i “terroristi” - e neanche le persone che lo stato considera tali – ma riguardano esclusivamente la popolazione.</p>
<p>La sorveglianza e il controllo assiduo quasi mai puntano a dei credibili obiettivi terroristi (lo stato è una bestia acefala, priva di immaginazione), ma solo ad “obiettivi” che riguardano la maggior parte delle persone. Così ci ritroviamo con i telefoni e le e-mail sotto controllo, la videosorveglianza ad ogni angolo e un gran numero autorità che devono valutare e, casomai, approvare le nostre intenzioni di fare determinate cose. Possiamo convincerci che politici credano sinceramente di contrastare il “terrorismo” (ammesso e non concesso che esista) attraverso l’ascolto della telefonata con la zia o spiandoci mentre guidiamo, passeggiamo o facciamo la spesa al supermercato?</p>
<p>Questi nuovi poteri stabiliti da e per lo stato sono tanto più ridicoli quanto più si prende in considerazione il motivo per cui certe misure sono state approntate. Per esempio, <a href="http://punto-informatico.it/2374098/PI/News/legge-orwell-svezia-monitorata-un-decennio.aspx">la Svezia presto consentirà alla polizia di salvare e catalogare regolarmente tutte le e-mail ed il traffico telefonico provenienti da qualunque luogo oltre i confini nazionali</a>. </p>
<p>Chi dovrebbe credere che un paese come la Svezia, vile e defilato al punto da non riuscire nemmeno a prendere una posizione quando gli “alleati” stavano per vincere la WWII, potrebbe essere un plausibile obiettivo di Al-Qaida?</p>
<p>Il fatto che tutti i partiti e tutti i politici sostengano senza riserve la sorveglianza su larga scala, dovrebbe dirci qualcosa. È così ovvio nell’interesse del potere avere solide strutture di sorveglianza che i politici nemmeno si preoccupano di fare notare le differenze tra partiti: a noi questa elementare realtà viene spacciata per “coesione davanti al pericolo”, “unità delle istituzioni” e altre puttanate simili. </p>
<p>Quello che stiamo vedendo è semplicemente la fame dei politici che divora tutto ciò che può.<br />
E così sarà finché le persone - più o meno coscientemente - vorranno dato che non esistono reali restrizioni al potere degli stati. I politici sono al potere e fanno le regole; essi possono in qualunque momento abrogare o ignorare queste regole, dipende dai loro interessi.</p>
<p>Io, mi auguro che divorino la nostra libertà così velocemente da morire soffocati, o quantomeno al punto di farsi venire qualche serio problema di stomaco.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La tigre tra gli agnelli - Lasciate dormire i miei conti in pace]]></title>
<link>http://rantasipi.wordpress.com/?p=175</link>
<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 07:39:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>rantasipi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Degli articoli di Mina che compaiono ogni domenica su La Stampa avevo detto che ne avrei fatto una r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Degli articoli di Mina che compaiono ogni domenica su La Stampa avevo detto che ne avrei fatto una rubrica settimanale perché quelli letti fino a quel momento mi sembrava fossero portatori di chiare istanze libertarie. Poi però venivo smentito da un articolo sulle divise a scuola che di libertario aveva ben poco, sicché ho preferito sospendere. Domenica scorsa la Tigre è tornata in gran forma per dire la sua sullo scandaloso provvedimento approvato dal governo Prodi - e tacitamente accettato da quello Berlusconi - che consentirà al ministero dell'economia di confiscare i così detti conti dormienti al fine risarcire le vittime dei crac finanziari tipo Cirio e Parmalat.</p>
<p><em><br />
<blockquote>Direi che anche come fertilizzanti potremmo essere a posto. Le ossa frantumate sono un grande concime. Perché non triturare ben bene tutte le ossa dei morti ai quali non sia stato portato neppure un fiore da almeno dieci anni? Così, poi, si vende questo pappone e si possono fare altri soldi. Senza, però, pensare che quella poltiglia era un uomo, tanti uomini, fratelli, madri, padri, amici. Me lo aspetto da un momento all’altro. I dormienti, quelli veri, non sarebbero lasciati in pace neppure in questo non tanto demenziale caso.</p>
<p>Lo Stato mi spaventa sempre di più. John Acton diceva: «I grandi uomini sono quasi sempre uomini malvagi». Ecco, malvagi forse è troppo, mi viene in mente la matrigna di Biancaneve, ma poco affettuosi sì, poco amorevoli, se vogliamo ridere. Come poco affettuoso è il provvedimento che prevede che se un conto bancario o postale non ha avuto movimentazione negli ultimi dieci anni viene espropriato, confiscato, requisito, sequestrato... scegliete voi il verbo che ritenete più appropriato.</p>
<p>Dove andranno a finire questi soldi, chiederanno i miei piccoli lettori? Ma vanno per un’opera di bontà, ovviamente. Verranno dirottati verso il fondo creato per risarcire le vittime dei crac finanziari, ma anche, in parte, per l’assunzione dei precari nella pubblica amministrazione.</p>
<p>Per questo banche, finanziarie e Poste Italiane hanno inviato lettere raccomandate ai titolari per chiedere di movimentare il conto, e chi non risponde all’invito entro sei mesi dalla data di ricevimento della lettera rischia di non poter poi reclamare più nulla. La scadenza è il 16 agosto. Quindi queste famose lettere dovrebbero essere in cammino da febbraio. Conoscete qualcuno, almeno uno, anche piccolo, anche nano che abbia ricevuto un tale avviso? Io no. Nessuno.</p>
<p>«Un’ingiustizia nazionale è la più sicura strada verso la decadenza di una nazione», sosteneva William Ewart Gladstone. Non voglio essere catastrofica, ma mi sembra che sul piano del rispetto del cittadino non ci siamo proprio. Perché la gente è sempre più convinta che i politici siano una razza diversa, distante, opposta? Perché, spesso, mandano avanti progetti con modalità che non si possono giustificare in alcun modo? Perché non devo poter lasciare «dormire» il mio eventuale conto finché mi pare e piace? Perché mi vogliono sfilare quei quattro soldi vigliacchi che, magari, mio nonno ha risparmiato con fatiche e privazioni inenarrabili, proprio per lasciarli ai nipoti che tanto amava, non certo per arricchirli, ma come suo affettuoso ricordo?</p></blockquote>
<p></em></p>
<p><a href="http://www.minamazzini.com/articoli/?sez=stampa&#38;num=410">Qui</a> l'articolo originale.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[a gonfie vele!!!...]]></title>
<link>http://cogitoraptor.wordpress.com/?p=159</link>
<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 14:24:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>cogitoraptor</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cazzo ragazzi,
non so se esiterà mai un &#8220;governo&#8221; capace di raggiungere e superare ques]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Cazzo ragazzi,</p>
<p>non so se esiterà mai un "governo" capace di raggiungere e superare quest'ultimo!</p>
<p>Veramente uno spettacolo della natura, in soli 3 mesi, la quantità di cazzate in successione lascia senza fiato, siamo in balia di un'arma automatica, un Ak-47, che sta distruggendo giorno dopo giorno il paese.</p>
<p>Le ultime due <strong>perle </strong>sono <strong>la norma ammazza precari</strong> e quella che <strong>toglie la pensione sociale a 760.000 anziani.</strong></p>
<p><strong>Non è tanto la questione etico-morale che mi infastidisce, è più che altro l'odore di carne bruciata nell'aria.</strong></p>
<p>760.000 persone ci vorrà un pò per farle fuori tutte, vabbè tanto ci<strong> </strong>sarà l'esercito per le strade, loro sanno come fare. Magari li butteranno nelle discariche della campania, tanto li si può fare il cazzo che si vuole, una fossa comune in più o in meno, tanto c'è la superprocura, il tribunale speciale, e cazzo sti parassiti pigliavano 395 euro al mese...ma scherziamo!!!</p>
<p><strong>Eliminandoli poi, possiamo utilizzare subito i soldi per la tassa rete4 e per alitalia e pure un paio di mignotte come si deve si riescono a rimediare...senza dovergli affidare per forza un ministero!!!</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Italia: taglio agli assegni sociali...poveri sempre piu' poveri]]></title>
<link>http://lavaligiadicartone.wordpress.com/?p=255</link>
<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 06:11:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>lavaligiadicartone</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mentre qui in Olanda il goveno rimborsa la spesa delle prostitute agli invalidi, in Italia si taglia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre qui in Olanda il goveno rimborsa la spesa delle prostitute agli invalidi, in Italia si taglia l'assegno sociale:</p>
<h3><span style="color:#000000;">"Un emendamento al decreto sulla manovra cancella i 400 euro di pensione<br />
per casalinghe, suore, frati e persone indigenti dal gennaio 2009</span><!-- fine OCCHIELLO --></h3>
<h1><!-- inizio TITOLO --><span style="color:#000000;"><strong>Manovra, allarme assegni sociali<br />
A rischio per gli anziani più poveri </strong></span><!-- fine TITOLO --></h1>
<h2><!-- inizio SOMMARIO --><span style="color:#000000;">La Lega aveva cercato di escludere gli extracomunitari<br />
ma la modifica (almeno 10 anni di contributi) ha colpito tanta altra gente</span></h2>
<p><span class="txt12">La manovra cancella il contributo. A perderlo sarà circa il 95% degli aventi diritto fra anziani poveri, casalinghe, suore. Tutti individui con più di 65 anni che vivono in condizioni di indigenza. <strong>Ma anche gli italiani che hanno lavorato all'estero e sono tornati da poco</strong>."</span></p>
<p>E chi sono quei pirla? E' ormai chiaro che oltre a invitare i giovani ad emigrare, li invitano a non tornare...</p>
<p>E chi e' il programmatore che torna per prendere 1000-1500 euro invece che 3000-4000 dei paesi del Nord Europa, avere un domani una pensione da fame, non potersi permettere una casa, essere trattato da schiavo sul lavoro da arroganti e presuntuosi sfruttatori parassiti?</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/VnWjwD-z76s'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/VnWjwD-z76s&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>fonte: <a title="La Repubblica" href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/economia/conti-pubblici-77/no-assegni-sociali/no-assegni-sociali.html" target="_blank">La Repubblica</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gli abiti e il compagno ideale]]></title>
<link>http://xibille.wordpress.com/?p=55</link>
<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 22:17:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Lovely</dc:creator>
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<description><![CDATA[Deve essere un periodo buono per le intuizioni, perché ne ho avuta un&#8217;altra.
Come in sequenza]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Deve essere un periodo buono per le intuizioni, perché ne ho avuta un'altra.<br />
Come in sequenza mi sono passati nella mente i ritagli di giornali di moda che avevo conservato perché mi piacevano i capi fotografati, e mi sono resa conto dello stile che li accomunava. Anche capi che ho in armadio in verità corrispondono a questo stile, e sono i capi che indosso meno volentieri.</p>
<p>E sono i capi da <a href="http://xibille.wordpress.com/2008/07/06/lo-smalto-per-unghie-e-il-compagno-ideale/" target="_blank">bestia da soma</a>,  ovvero da donna in carriera. Anzi, diciamo le cose come stanno: da donna di potere. Ruolo che non mi é mai piaciuto e che ho  assunto mio malgrado. Niente di sexy, praticamente. Niente di frivolo, niente di stravagante.</p>
<p>Mi colpisce questa cosa, come se mi fossi colta con le mani nel sacco da sola. E' come se una parte di me a mia insaputa avesse lavorato sotterraneamente contro un'altra parte di me. Certo, l'altra parte ha preso anche i suoi spazi, i miei vestiti non sono tutti di questo genere - per fortuna! - ma questa tendenza alla compassatezza da oggi in poi sarà limitata.<br />
Vale per i nuovi acquisti, naturalmente, ma credo mi aspetta una nuova scrematura nell'armadio.</p>
<p>Anche gli abiti che si indossano - o peggio, quelli che si sognano - costituiscono un messaggio. Non che vestirsi da donna in carriera sia un'attrazione univocamente per i <a href="http://xibille.wordpress.com/2008/07/06/lo-smalto-per-unghie-e-il-compagno-ideale/" target="_blank">parassiti</a>, però é una bella etichetta sul barattolo.</p>
<div class="mceTemp">
<dl>
<dt><a href="http://xibille.files.wordpress.com/2008/07/first-kiss_1873.jpg"><img class="alignleft" src="http://xibille.wordpress.com/files/2008/07/first-kiss_1873.jpg" alt="Il primo bacio" width="200" height="334" /></a></dt>
<dd>Il primo bacio</dd>
</dl>
<p>Intanto, come un santino, ho messo questa cartolina propiziatoria sul comodino.</p></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il signore delle mosche]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/?p=189</link>
<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 18:06:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mi aveva incastrato tra il finestrino dell&#8217;autobus ed il sedile: non avevo via di scampo. Rico]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/b5/Horse_Botfly_Imago.png" alt="" />Mi aveva incastrato tra il finestrino dell'autobus ed il sedile: non avevo via di scampo. Ricordo ancora l'orribile fetore che emanava quell'individuo, un metifico rom con la carne impregnata di un misto di urina, grasso e formaggio. Un'ora di viaggio con le budella triturate ed una necessità impellente di vomitare con la mente rivolta al concetto di abituazione recettoriale, ma soprattutto a quelle fottute docce pagate con i soldi pubblici, con i nostri soldi, per intendersi. Quelle docce che i miei occhi hanno visto ridotte ad ammassi di rottami nel giro di pochi giorni. Ormai riconosco le loro facce. Li riconosco quando insultano gli altri extra-comunitari integrati che si rifiutano di fare loro l'elemosina. Li riconosco quando si fanno fotografare sorridenti di fronte a cartelli su cui scrivono delle loro tragedie. Li riconosco quando imbracciano le stampelle e salgono in macchina. Li riconosco quando gettano i pacchetti di sigherette vuoti che comprano con la vostra carità dentro il mio giardino. E a sentir la gente intorno sono tutti d'accordo e convinti sostenitori delle mie tesi: pugno di ferro contro chi non ha alcun interesse per l'integrazione, contro chi vuole campare ponendosi volontariamente ai margini della società. Rimozione dei sussidi, eliminazione delle proprietà pubbliche occupabili e sorveglianza alle frontiere, schedatura dei gruppi etnici non integrabili, impronte digitali. Tutti d'accordo. Ma poi ecco che giunge la fatwa clericale, e la destra con fare pronograde bela indietro, ora proponendo le impronte per tutti, ora definendo il provvedimento una pericolosa <a href="http://www.camilloblog.it/archivio/2008/07/06/lingerenza-della-chiesa-2/">cretinata </a>, ma pur sempre stando con le chiappe comodamente accoccolate negli States. La sinistra trova l'alibi per non perdere la faccia di fronte ai suoi elettori inferociti e si riscopre di colpo atea devota. E dunque, curiosamente, rimango solo io, con la vanga in mano, a spalare merda dal mio giardino. Io, unica vittima di razzismo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lo smalto per unghie e il compagno ideale]]></title>
<link>http://xibille.wordpress.com/?p=49</link>
<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 23:17:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Lovely</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mentre mi stavo dando lo smalto alle unghie pensavo a quanto sia un&#8217;operazione &#8220;inutile]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre mi stavo dando lo smalto alle unghie pensavo a quanto sia un'operazione "inutile", e alla mia cronica scusa della mancanza di tempo per occuparmi di simili "frivolezze".<br />
E improvvisamente mi pare di aver colto l'essenza della cosa.</p>
<p>Quali sono le donne che "hanno tempo" per queste cose? Principalmente le donne che non viaggiano nella vita come cavalli da tiro, quelle che non sono schiacciate dai mille impegni di casa-famiglia-lavoro, quelle che non sono appiattite su realtà materiali e che hanno tempo per occuparsi di se stesse oltre allo stretto necessario.<br />
Donne che hanno tempo per sognare e che trasmettono un messaggio importante. Dicono che nella loro vita hanno spazio per qualcosa di "altro" che non sia il quotidiano. Penso che questo sia un elemento importante nell'attrarre l'altro sesso, o almeno persone dell'altro sesso che non cerchino una bestia da soma.</p>
<p>Perché anche se é duro da dire e da digerire, é questo quello che sono stata per il padre di mio figlio. Un uomo che non ha fatto altro che appoggiarsi a me perché risolvessi tutti i suoi problemi - e dio solo sa se non erano infiniti! - con pretese giocate sul ricatto e sul senso di colpa.</p>
<p>Ora. Non é che lo smalto alle unghie sia il deterrente definitivo per tenere a distanza simili parassiti, però questa mi sembra la motivazione migliore che ho mai trovato per fare regolarmente la manicure.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Note amare]]></title>
<link>http://rantasipi.wordpress.com/?p=91</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 08:13:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>rantasipi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Prima il film, poi il libro. Prossimo passo per &#8220;Una scomoda verità&#8221; di Al Gore sarà l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Prima il film, poi il libro. Prossimo passo per "Una scomoda verità" di Al Gore <a href="http://www.breitbart.com/article.php?id=D90V9JD81&#38;show_article=1">sarà l'opera</a>. La direzione della Scala di Milano fa sapere infatti che il compositore Giorgio Battistelli, attualmente direttore artistico dell'Arena di Verona, è stato incaricato di produrre un'opera basata sul bestseller per la stagione teatrale 2011.</p>
<p>Che mi lamento a fare? Sarà un successo. :( </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come guadagnare mettendo su un partito (PLI)]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/?p=139</link>
<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 16:36:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[In questi giorni sto cercando di convincere quei liberali che si vogliono astenere a votare per il P]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni sto cercando di convincere quei liberali che si vogliono astenere a votare per il PLI. Certamente come voto di protesta sono convinto che valga molto più del non-voto. Ma credo che smetterò di fare propaganda per questo partito, perchè, nonstante il vecchiume di fondo, i richiami a Giolitti, Cavour ed altri insulsi personaggi di sortia, ci sono delle questioni inerenti al partito liberale che non posso di certo trascurare e che nel contempo giudico di una gravità inaudita. Dall'analisi dei fatti, appare chiaro che il PLI non abbia alcun interesse per la campagna elettorale, che come suo solito sta trascurando nella sua interezza. A parte gli spazi mediatici che sono stati naturalmente chiusi per la formazione di De Luca, credo sia ormai evidente l'assenza di qualunque forma di cartellonistica in giro per le strade. Persino su internet il <a href="http://www.partitoliberale.it">sito </a>è lasciato totalmente allo sbando. Mi dispiace per <a href="http://www.olifante.ilcannocchiale.it">Olifante</a>, candidato nelle liste del PLI, al quale auguro comunque di farcela, tuttavia sono sempre più convinto che il PLI miri semplicemente all'1%, cioè al rimborso elettorale. E dal momento che il rimborso per una campagna elettorale inesistente è di certo superiore alla spesa, torniamo nuovamente al cancro partitocratico denunciato dai radicali per anni e sottolineato nuovamente qualche giorno fa da Radio Radicale: il finanziamento pubblico ai partiti e la legge-truffa sui rimborsi. Insomma votare per il PLI significa avallare tutto questo, cioè consentire ad un gruppo di sconosciuti di utilizzare un'ideologia come il liberalismo per tentare di mettere le mani sui soldi dei contribuenti. Inutile dire che tutto questo è intollerabile. Avete tre giorni di tempo, a partire da domani, per convincermi a votare PdL.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[democrazia]]></title>
<link>http://orbitaiperbolica.wordpress.com/?p=36</link>
<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 13:47:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>M2</dc:creator>
<guid>http://orbitaiperbolica.wordpress.com/?p=36</guid>
<description><![CDATA[
de|mo|cra|zì|a, s.f. etc. etc. vedi pure sul  De Mauro on-line.
Dal greco δήμος (démos): pop]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!C28083AE1EC173AB!260" class="bvMsg">
<p><strong>de&#124;mo&#124;cra&#124;zì&#124;a, s.f.</strong> etc. etc. vedi pure sul  <a href="http://www.demauroparavia.it/31303" target="_blank">De Mauro on-line</a>.<br />
Dal greco <strong>δήμος</strong> <em>(démos)</em>: popolo e <strong>κράτος</strong> <em>(cràtos)</em>: potere, quindi <span style="color:#00ccff;"><strong><span>potere del popolo</span></strong></span>. Oggi, a quanto pare, la democrazia è necessariamente(?) di tipo rappresentativo, ovvero una democrazia in cui il popolo elegge i propri rappresentanti (in Italia i parlamentari). Alle prossime elezioni politiche non potrò eleggere uno o più miei rappresentanti in quanto la legge elettorale attualmente vigente non lo consente. Ne consegue che la legge elettorale attualmente vigente è antidemocratica. In pratica, i rappresentanti del popolo eletti alle elezioni politiche del 2001 hanno deciso di abolire la democrazia indiretta in Italia (con argomenti capziosi, un avvocato mio parente mi ha costretto <strong>quasi</strong> ad ammettere che <strong>tecnicamente</strong> ciò sia ammissibile, proprio in virtù dei principi della democrazia rappresentativa ;-). Io non <strong>ero</strong> d'accordo, non <strong>sono</strong> d'accordo, ho perso e loro hanno vinto, e poichè dunque non posso partecipare: <span style="color:#00ccff;"><strong><span>non voglio votare</span></strong></span>.<br />
P.S.: lungi da me pensare che la democrazia sia un sistema di governo <strong>intrinsecamente</strong> positivo/auspicabile/benigno.</p>
<p><strong>"La dittatura è un sistema per opprimere il popolo.<br />
La democrazia è un sistema per costringere il popolo a opprimersi da solo"<br />
(Corrado Guzzanti, "Fascisti su Marte")</strong></p>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ug99 ed il prezzo del pane]]></title>
<link>http://gmlu.wordpress.com/?p=179</link>
<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 09:29:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Benedetto</dc:creator>
<guid>http://gmlu.wordpress.com/?p=179</guid>
<description><![CDATA[
Resta alta l&#8217;attenzione nei confronti di Ug99, un ceppo  particolarmente virulento del fungo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span class="photo_container pc_m"><a href="http://flickr.com/photos/marlenek/1249159816/" title="Pane"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1420/1249159816_5519794df9_m.jpg" alt="Pane" class="pc_img" align="right" height="160" width="240" /></a></span><span class="photo_container pc_m"></span></p>
<p>Resta alta l'attenzione nei confronti di Ug99, un ceppo <i> </i>particolarmente virulento del fungo parassita del grano <a href="http://www.indexfungorum.org/Names/NamesRecord.asp?RecordID=159822"><i>Puccinia graminis</i></a>. Scoperto in Uganda nel 1999,  è stato individuato negli anni seguenti in varie nazioni dell'Africa Orientale e del Medio Oriente.</p>
<p>La sua diffusione viene monitorata con attenzione in quanto, secondo fonti FAO (2007), “<i>La produzione mondiale di grano potrebbe essere messa a repentaglio se la ruggine dello stelo dovesse arrivare nei maggiori paesi produttori</i>”. Inoltre “<i>Il fungo può diffondersi molto rapidamente ed ha il potenziale di causare un’epidemia mondiale... Questo a sua volta porterebbe ad un aumento dei prezzi del grano e a penuria alimentare a livello locale e regionale...</i>"</p>
<p>Sempre secondo la FAO (2008) “<i>Questo fungo sta diffondendosi rapidamente e potrebbe mettere a repentaglio la produzione cerealicola nei paesi a rischio" </i>(quelli ad est dell'Iran, tutti grandi produttori di grano). "<i>I paesi coinvolti e la comunità internazionale devono far sì che l’infezione rimanga sotto controllo e che non si diffonda in paesi già colpiti dal rincaro dei prezzi delle derrate</i>”.</p>
<p>In futuro quindi è possibile che il prezzo del grano continui ad aumentare. Brutta notizia! Proprio in questi giorni le cronache italiane parlano sempre più insistentemente del <span class="photo_container pc_m">caro-vita e del consistente aumento del prezzo del pane</span><span class="photo_container pc_m"></span>.</p>
<p>Fonti:</p>
<p>1) FAO (2007). Dannosa ruggine del grano si sta diffondendo dall’Africa allo Yemen. Roma, 12 aprile 2007. http://www.fao.org/newsroom/it/news/2007/1000537/index.html [consultato il 18/03/2008].</p>
<p>2) FAO (2008). Iran: individuato un fungo che distrugge il frumento. Roma, 5 marzo 2008. http://www.fao.org/newsroom/it/news/2008/1000805/index.html [consultato il 18/03/2008].</p>
<p>Foto: <b><a href="http://flickr.com/photos/marlenek/"><b>marlenekzio</b></a> </b><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/" title="Click this link to find out details of the Creative Commons license associated with this image."><img src="http://creativecommons.org/images/public/somerights20.gif" alt="There is a Creative Commons license attached to this image." style="border:medium none;" height="31" width="88" /></a>   			<span class="ccIcn"><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/deed.en"><img src="http://l.yimg.com/www.flickr.com/images/cc_icon_attribution.gif" alt="Attribution" border="0" /><img src="http://l.yimg.com/www.flickr.com/images/cc_icon_noncomm.gif" alt="Noncommercial" border="0" /><img src="http://l.yimg.com/www.flickr.com/images/cc_icon_noderivs.gif" alt="No Derivative Works" border="0" /></a></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Astensione.]]></title>
<link>http://rantasipi.wordpress.com/?p=53</link>
<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 09:48:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>rantasipi</dc:creator>
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<description><![CDATA[I rumors sull’astensione degli elettori liberali di centrodestra che non si recheranno a votare ca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>I rumors sull’astensione degli elettori liberali di centrodestra che non si recheranno a votare causa “raggiunta saturazione da puttanate” provengono bene o male dai blog italiani presenti nel blogroll di questo sito, quindi non mi dilungherò sul tema. A dire il vero non ho molto da dire sull’argomento, se non che me ne compiaccio.<br> Settario e disfattista? Può essere. A me sembra più che altro un bel gesto di fiducia verso l'intelligenza umana. Voglio dire, dopo le uscite di Tremonti e Berlusconi ce ne vuole di coraggio a definire contemporaneamente quella parte politica e se stessi liberali.<br><br>Su Libero di sabato, dopo un editoriale feltriano che aveva tutta l'aria di essere come la scusa del nipote che cerca simpaticamente di togliere dall'imbarazzo i vicini perché il nonno è uscito di casa con le chiappe di fuori, un articolo di Enrico Paoli mi informa che Antonio Martino, ex ministro della difesa del governo Berlusconi, vorrebbe ridurre il contingente militare in Libano (e va bene) ma, nel contempo, inviare altre truppe in Irak e Afghanistan. Ora, stiamo parlando di Antonio Martino, allievo di Milton Friedman, liberista indefesso, uno insomma che dovrebbe avere una certa sensibilità verso questioni come "spreco di denari pubblici". Vero è che il cav e Fini lo hanno subito riportato all'ordine, ma onestamente le loro prese di distanza mi  suonano un po’ come un battibecco fra star che si sono viste portare via la battuta dalla meno famosa del gruppo.<br><br>Forse ha ragione <a href="http://gongoro.blogspot.com">PaxTibi</a>, il potere da alla testa, è una psicosi, una patologia ed è quindi bene diffidare da qualsiasi forma di legittimazione del potere.Ripeto, non mi da alcun fastidio essere definito disfattista perché non riesco a vedere una sola ragione valida per mantenere in vita questo sistema politico marcio e immorale, però sono anche consapevole della dispersione di energie che comporta l’astensione. Allora forse un’astensione finalizzata ad un obiettivo, cioè dichiarare apertamente perché non si vota, come quella portata avanti da un gruppo di formazioni politiche di estrazione indipendentista, autonomista e secessionista (?) potrebbe essere uno strumento valido per far sapere alla casta che il limite è stato superato.<br>L’iniziativa propone di invitare gli elettori di avvalersi del diritto di far annullare la scheda per indegnità politica e morale del sistema dei partiti. Funziona così: ci si reca al seggio con il certificato elettorale, si ritira la scheda, ma contemporaneamente la si rifiuta, obbligando il presidente del seggio a verbalizzare tale rifiuto e premurandosi di far mettere per iscritto le motivazioni per cui non si intende votare. È probabilmente l’unico modo per non venire inseriti d’ufficio nella categoria dei “qualunquisti” (non che ci sia nulla di male nell'esserlo) e/o dei grilliani da parte di media e opinione pubblica e sicuramente un buon modo per dare una valenza politica alla propria astensione.<br><br><br><br>Qui il <a href="http://www.mav-valsesia.org/public/ASTENSIONE.pdf">link</a> al documento che invita all’astensione.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gerontocrazia]]></title>
<link>http://rantasipi.wordpress.com/2008/03/12/gerontocrazia/</link>
<pubDate>Wed, 12 Mar 2008 16:26:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>rantasipi</dc:creator>
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<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://rantasipi.wordpress.com/files/2008/03/gerontocrazia1.jpg" alt="gerontocrazia1.jpg" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Very Irritant Parasite]]></title>
<link>http://rantasipi.wordpress.com/2008/02/27/very-irritant-parasite/</link>
<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 18:37:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>rantasipi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mi crolla un mito, cinematografico, ma pur sempre un mito. Di solito cerco di non farmi condizionare]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://rantasipi.wordpress.com/files/2008/02/jesus.gif" align="right" alt="jesus.gif" />Mi crolla un mito, cinematografico, ma pur sempre un mito. Di solito cerco di non farmi condizionare troppo dalle idee politiche di un artista. La bravura di un attore, in fondo, si misura nella sua capacità di calarsi in un personaggio, quindi per definizione di essere altro da sé. Chiaro che il giudizio quindi deve necessariamente ricadere sul ruolo che un attore interpreta e non su quello che è fuori dal set. Turturro da questo punto di vista non mi ha mai deluso e, posto che non mi stupirei per nulla se anche lui, come buona parte delle star di Hollywood, fosse socialista, tutto sommato me ne sbatto.Non me ne sbatto più quando l'artista (o chi per lui) per fare la sua arte vuole i miei denari. Turturro vuole prendere la cittadinanza italiana, ma non per onorare le sue origini pugliesi, cazzo, ma per prendere i finanziamenti pubblici necessari a <a href="http://gallery.panorama.it/displayimage.php?pos=-24927" target="_blank">finanziare la regia del remake di "Questi fantasmi"</a>, di Eduardo De Filippo.Diciamo che le origini pugliesi le ha onorate con la stretta osservanza di un atteggiamento diffuso nella sua terra d'origine.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Progetto Galileo]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/?p=129</link>
<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 16:35:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nell&#8217;epoca in cui la scienza viaggia ad alta velocità la bioetica diventa il pane quotidiano ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img border="0" align="left" width="180" src="http://progettogalileo.files.wordpress.com/2008/02/progett.jpg" height="180" />Nell'epoca in cui la scienza viaggia ad alta velocità la bioetica diventa il pane quotidiano di tutti noi. Se l'essere umano viene considerato tale perchè presenta dei limiti corrispondenti a concreti problemi, la tecnologia propone oggi delle soluzioni, ma nel fare questo essa provoca il superamento del confine tra la condizione umana e quella transumana. Ed è proprio in questo passaggio che si genera il problema bioetico, ossia nella rinuncia ad un pezzo di umanità in cambio dell'abattimento di un vincolo biologico. La paura di perdere il proprio status di essere umano si oppone al desiderio di sottrarsi alla morte, generando il dramma psicologico e antropologico. Tuttavia, in un contesto così delicato, dove il dialogo e la discussione pacifica rappresentano l'unico modo per raggiungere una soluzione condivisa, la società si riempie di speculatori e parassiti, che cavalcano questi temi allo scopo di ottenere voti, vendere giornali, lucrare in maniera disonesta. E la loro condotta sfascista, naturalmente, trova le basi nella disinformazione, cioè nel terrorismo mediatico. Invece di prendere in considerazione gli aspetti razionali di questi problemi, che effettivamente esistono, essi adattano una impalcatura ideologica e su di essa formulano una interpretazione, condita il più delle volte da notizie false, allo scopo di sostenere meglio le loro fandonie e spesso violare la libertà altrui. <a href="http://www.progettogalileo.wordpress.com">Progetto Galileo </a>è un blog-aggregatore nato allo scopo di mettere fine alla disinformazione insita nei connotati sociologici e politici della scienza, contro gli speculatori cattolici e "laici" che pretendono di piegare la verità ai loro porci comodi. Il progetto è aperto a qualunque persona di scienza che desideri resistere al terrorismo mediatico imperante nel nostro Paese. Per <a href="http://www.residenclave.wordpress.com">adesso siamo in quattro</a>. Fatevi avanti.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Poppe(r) a Pera (Marcello)]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2008/01/18/popper-a-pera-marcello/</link>
<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 19:14:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quando le cose nel nostro Paese vanno male, o meglio vanno peggio del solito, è atteggiamento comun]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Quando le cose nel nostro Paese vanno male, o meglio vanno peggio del solito, è atteggiamento comune quello di ricorrere alla citazione popperiana, allo scopo di calmare le acque e placare i bollenti spiriti. E così, quando la democrazia sembra minacciata da un qualunque pericolo, ecco che cani e porci tirano in ballo il filosofo austriaco e snocciolano la sua dottrina sulla società aperta, che ci spiega quanto è bella la democrazia e quanto è diversa dalla tirannide. E le argomentazioni di Popper si adattano perfettamente allo spessore degli individui che se ne servono a spron battuto: trattasi infatti per lo più di una serie di banalità colossali che non distano molto da quelle che un politico medio pronuncia in campagna elettorale. La democrazia dunque deve differenziarsi dalla tirannide; non deve essere la dittatura della maggioranza, ma deve tutelare la libertà delle minoranze, concedendo quei diritti che solo essa può di fatto assicurare, servendosi della politica sana ed integerrima, allo scopo di portare avanti le riforme nonviolente. Che la democrazia poi si configuri effettivamente come la dittatura della maggioranza, o meglio dei parassiti che fingono di rappresentarla a Popper non interessa: per lui esiste la democrazia che funziona e quella che non funziona, la democrazia onesta e quella disonesta. E per rendere la democrazia onesta bisognerebbe moralizzarla (cioè i politici dovrebbero moralizzare la democrazia?!). Seguendo Popper dovremmo dunque intepretare il fallimento globale della democrazia come un problema di moralità dei politici eletti e non come un irreparabile errore sistematico. Ma basta una rapida occhiata alla realtà per rendersi conto che la filosofia popperiana è stracolma di incongruenze ed errori, cosa che ci permette di affermare che è una cagata pazzesca. Ma oltre alla incomprensibile pretesa di spiegarci come possa esistere un sistema democratico giusto che tuteli i diritti di tutti, c'è anche un ulteriore aspetto del Popper pensiero che trovo davvero assurdo: chi ha detto che una società libera debba necessariamente essere aperta? In una società anarchica potrebbe tranquillamente venirsi a creare una situazione in cui la maggioranza della gente discrimina gli omosessuali decidendo di non vendere loro più nulla (Hans Hermann Hoppe parla di simili evenienze) costringendoli magari a non esternare più i loro gusti sessuali. Allo stesso modo la Chiesa cattolica, che predica contro l'uso dei contraccettivi, potrebbe essere avversata in massa da un'orda di giovani modernisti che hanno voglia di trombare e si rifiutano di andare in parrocchia, seguire i precetti religiosi e soprattuto versare fondi privati ai preti. Ecco che senza 8x1000 ed aiuti di stato la porta della società viene chiusa in faccia alla Chiesa.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ipocrilandia]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2008/01/16/ipocrilandia/</link>
<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 18:48:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Papa ha infine rinunciato alla visita in programma presso l&#8217;Università degli Studi di Roma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img border="0" align="left" width="200" src="http://img514.imageshack.us/img514/489/ratzingerkw9.jpg" height="197" />Il Papa ha infine rinunciato alla visita in programma presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", spiegandoci tra l'altro che la <a href="http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo396392.shtml">ragione </a>non si deve piegare di fronte agli interessi, ma che deve farlo di fronte alla fede. Il motivo, come tutti sapete, è associato alle proteste dei collettivi studenteschi, oltre che, naturalmente, alla lettera dei circa 70 docenti che definivano la presenza pontificia "incongrua" e "inopportuna". Nelle ore successive al forfait papalino, abbiamo assistito al solito patetico show dei nostri rappresentanti politici, in difesa del pontefice e dei voti che egli garantisce loro. Credo sia realmente inutile soffermarsi sulle vesti stracciate a destra, sulle scuse inginocchiate a sinistra, ecc.... Naturalmente è cosa condivisa che la libertà di espressione in democrazia è cosa sacrosanta. Tuttavia dal momento che a me piace tracciare scenari, mi sono divertito a pensare ad una situazione in cui al posto del papa fosse stata invitata a parlare presso l'università una autorità religiosa islamica. Che cosa sarebbe successo a questo punto? A mio modesto parere avremmo visto la destra che oggi difende incondizionatamente il papa scendere in piazza con urina di maiale ed urlare contro il diritto di parola agli islamici; dall'altra parte avremmo visto la sinistra intenta a solidarizzare con l'autorità in questione, in nome del c.d. multiculturalismo (cosa che già accade quando qualche zeccoide invita ad esempio sozzoni palestinesi a parlare contro Israele o gli USA). Insomma, a prescindere dal fatto che il fondamentalismo (di ogni tipo) non ha alcun diritto di parola, in quanto nemico degli stessi principi di libertà che esso reclama per sè, appare chiaro che nel nostro Paese la classe politica si permette di erigere e demolire valori a piacimento, dando vita a battaglie e proteste palesemente contraddittorie, senza alcuna vergogna. Il criterio su cui questa logica viene costruita è molto semplice: raccogliere voti, difendere corporazioni, assecondare il volere dei parassiti.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Che cos'è il relativismo?]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2007/12/28/che-cose-il-relativismo/</link>
<pubDate>Fri, 28 Dec 2007 10:07:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Noi abbiamo deciso di imporre con la forza i valori dell&#8217;Occidente a popoli che con que]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>"Noi abbiamo deciso di imporre con la forza i valori dell'Occidente a popoli che con questi valori non sono compatibili. Sarebbe come se i talebani prendessero le armi contro di noi per imporre alle donne occidentali di indossare il burqa".</em></p>
<p>                                                                                                                                                               - Massimo Fini</p>
<p><img border="0" align="top" width="400" src="http://img183.imageshack.us/img183/1168/357pj5.jpg" height="250" /></p>
<p>Non credo ci sia bisogno di ripeterlo: la Rai è uno pseudo-servizio pubblico dalla utilità discutibile, in virtù del quale i cittadini vengono derubati del canone per pagare sozzoni e parassiti di sorta, ottenendo in cambio realmente una TV che definire vomitevole è un eufemismo. Tuttavia, e dico, tuttavia.... Quando ci troviamo di fronte ad affermazioni quali quella di Massimo Fini, la pazienza del contribuente, che è solito pagare in silenzio, viene realmente messa a dura prova, e pensare che i propri denari in qualche modo vengano utilizzati per consentire a qualcuno di propagandare simili idiozie provoca realmente il salto della mosca olfattiva. A me sembra davvero singolare che in Occidente ci siano individui capaci di andare in tv a propagandare il punto di vista dei talebani contro l'Occidente stesso, con tanto di Luca Giurato che annuisce. Sarà che il sottoscritto, assolutista etico conclamato, considera i talebani come un semplice gruppo di terroristi il cui punto di vista conta quanto la saponetta che poggia nel portasapone del mio bidet, ma francamente credo che non ci sia alcuna possibilità di difendere la posizione di Massimo Fini se non affermando che il reato non sia determinato dal "cosa", ma dal "dove", il che si riduce al solito esempio: lapidare una donna in Occidente dovrebbe essere reato mentre in Iran no. Se qualcuno vuole provare a difendere il concetto di diritto come atlante geografico si accomodi pure nei commenti, ma sono praticamente certo del fatto che alla fine per sostenere le proprie posizioni sarà costretto a tacere. Nel frattempo io rivendico la necessità di trovare una nazione o almeno un luogo in cui la cultura dominante consenta di gambizzare gli imbecilli. Potrebbe essere sempre un buon asso nella manica quello di invitare qualcuno a prendere un tè con una 357 sotto il tavolo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Bannato si è fatto cacciare di nuovo]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2007/12/09/il-bannato-si-e-fatto-cacciare-di-nuovo/</link>
<pubDate>Sun, 09 Dec 2007 12:30:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[Daniele Luttazzi è sempre stato niente più che un comico di regime. Prende autentici bidoni di not]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img border="0" align="left" width="150" src="http://img530.imageshack.us/img530/8458/bannatodg9.jpg" height="66" />Daniele Luttazzi è sempre stato niente più che un comico di regime. Prende autentici bidoni di notizie a sostegno della sua causa, le imbottisce di demagogia, ci aggiunge un pizzico di anticonformismo modaiolo, una bella spruzzatina di volgarità ed ecco che sforna la solita cagata di minestra. Attribuire a questa forma di propaganda demenziale l'appellativo di "satira" mi sembra quantomeno ardito. Satirico è infatti chi attacca il sistema, non chi utilizza la comicità per demolire selettivamente soltanto una parte politica, sostenendo inoltre tesi che non differiscono molto da un comizio dei Comunisti Italiani. Se tuttavia questo atteggiamento appare certamente scandaloso nel momento in cui si verifica su un servizio pubblico (se fosse realmente stato in Rai quando ci fu l'editto bulgaro non ci sarebbe stato nulla di cui stupirsi), in una rete privata Luttazzi ha tutto il diritto di fare la sua propaganda, parimenti a quanto fa Emilio Fede sul TG4. Allo stesso tempo il direttore di quella emittente ha il diritto di sospendere una qualunque trasmissione e sfancularne il conduttore, per una qualsivoglia ragione (ed insultare un altro dipendente di La7 è una ragione non proprio qualsivoglia). Ma anche in questo caso, c'è da denotare che le <a href="http://statominimo.splinder.com/post/15047464#comment">frasi incriminate </a>partono come al solito da una clamorosa bidonata di fondo: le famigerate responsabilità di Berlusconi nella guerra in Iraq; guerra che l'Italia non ha mai combattuto.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Beppe Gufo]]></title>
<link>http://plinxie.wordpress.com/2007/10/31/beppe-gufo/</link>
<pubDate>Wed, 31 Oct 2007 17:45:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>plinxie</dc:creator>
<guid>http://plinxie.wordpress.com/2007/10/31/beppe-gufo/</guid>
<description><![CDATA[Ora, ho letto uno degli ultimi post di Beppe Grillo, e devo dire che gli ho quasi dato ragione, in q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.aimhigher.ac.uk/resources/letterbox_300.jpg" align="left" hspace="15" vspace="15" width="140" />Ora, ho letto <a href="http://www.beppegrillo.it/2007/10/la_pubblicita_s.html">uno</a> degli ultimi post di Beppe Grillo, e devo dire che gli ho quasi dato ragione, in quanto a principio di fondo. Se le agenzie pubblicitarie che producono cartame non pagano per lo smaltimento di quella carta che sicuramente non terrò in casa per piu di 2 giorni, dovrebbero. Negli ultimni 2 anni è andato effettivamente aumentando il quantitativo informativo cartaceo anche all'interno della mia buchetta della posta. Il problema è che dopo aver letto quel post, mi sono ritrovato tutti in una volta:</p>
<ul>
<li>2 volantini di Aiutogas</li>
<li>1 biglietto da visita di tempocasa</li>
<li>1 offerta di lavoro part time o full time molto serio</li>
<li>1 depliant della palestra sempre avanti</li>
<li>1 depliant dell'euroelettrica</li>
<li>1 volantino di offerte per l'inverno coop</li>
<li>1 volantino di offerte per l'estate scorsa coop</li>
<li>2 volantini delle offerte LIDL, uno a scadenza 14/10 e uno 11/11</li>
<li>1 menu di Pizza Mia Pizza Mia</li>
<li> 1 cartolina di Interscambio il mercato dell'usato</li>
<li>2 volantini della pizzeria La Favorita</li>
<li>1 volantino con le offerte carrefour scadute</li>
<li>1 volantino di offerte leclerc scadute</li>
</ul>
<p>O è sfiga o è terrorismo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ospiti]]></title>
<link>http://plinxie.wordpress.com/2007/07/04/ospiti/</link>
<pubDate>Wed, 04 Jul 2007 18:41:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>plinxie</dc:creator>
<guid>http://plinxie.wordpress.com/2007/07/04/ospiti/</guid>
<description><![CDATA[Vada che il primo l&#8217;ho trovato da solo e l&#8217;ho buttato. Vada che il secondo l&#8217;ho fa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://img71.imageshack.us/img71/6194/pitoccojb6.jpg" align="right" height="216" hspace="10" vspace="10" width="216" />Vada che il primo l'ho trovato da solo e l'ho buttato. Vada che il secondo l'ho fatto vedere ai miei che sono ciecati e lo hanno liquidato con un "non è niente", vada il terzo che gli ho fatto mettere gli occhiali e mi han detto non mi sembra un pidocchio.</p>
<p>Beh al quarto mi sono rotto le palle e l'ho scannerizzato. Confrontato con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pediculus_humanus_capitis" target="_blank">wikipedia</a> stavolta non me lo sono fatto scappare. Domani compro qualcosa per trattarli.</p>
<p>Il problema è che per qualche strano motivo produco o uso qualche prodotto che non gli fa bene  perchè non ne ho la testa piena, non mi prude eccessivamente, ne ho trovato solo uno per volta, e le uova che ha visto mio padre stasera parevano morte. Vai a capirli, non si accontentano della mia ospitalità.</p>
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