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	<title>paziente &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/paziente/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "paziente"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 04:00:48 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Genova: paziente in ospedale coperto di formiche]]></title>
<link>http://datedea.wordpress.com/?p=7</link>
<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 16:31:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>datedea</dc:creator>
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<description><![CDATA[Genova - Scoperta da film horror nel capoluogo ligure. Un paziente del presidio ospedaliero San Carl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Genova - Scoperta da film horror nel capoluogo ligure. Un paziente del presidio ospedaliero San Carlo di<br />
Genova sarebbe stato trovato ricoperto di formiche.<br />
Dopo la segnalazione sono giunti sul posto i carabinieri del Nas di<br />
Genova, che hanno trovato alcune formiche ancora sul corpo<br />
dell’uomo.</p>
<p>Stavano disinfestando Era in corso una disinfestazione dalle<br />
formiche nella sala degenti da quattro posti letto del reparto di<br />
Chirurgia. Lo ha<br />
confermato la dottoressa Fiorella Bagnasco, dirigente medico<br />
dell’ospedale del ponente di Genova: "La presenza di formiche era<br />
stata segnalata nella sala degenza il 31 luglio - ha ribadito la dirigente -<br />
Abbiamo chiamato i disinfestatori dell’Asl. Hanno fatto il loro lavoro,<br />
mettendo le esche. Il primo del mese, cioè ieri, la situazione era<br />
sotto controllo ed abbiamo continuato a tenere i degenti nella<br />
stanza". Durante la notte, invece, le formiche hanno abbandonato i loro nascondigli e sono uscite allo scoperto. "La figlia del degente ha<br />
chiamato la polizia - ha proseguito Bagnasco - Sono intervenuti i<br />
Nas. Abbiamo immediatamente ordinato un’altra disinfestazione. I<br />
pazienti sono stati temporaneamente spostati. Seguirà una<br />
profonda pulizia. Quindi i pazienti torneranno ai loro letti"<br />
	 <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280522</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sii paziente.]]></title>
<link>http://caff79.wordpress.com/?p=97</link>
<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 21:56:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>caff79</dc:creator>
<guid>http://caff79.wordpress.com/?p=97</guid>
<description><![CDATA[

Sii paziente. Sopra le nuvola il cielo è limpido e disseminato di stelle silenziose.
(Pam Brown)
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="alignnone" src="http://i236.photobucket.com/albums/ff267/caff79/nuv.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p style="text-align:center;">
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#3366ff;">Sii paziente. Sopra le nuvola il cielo è limpido e disseminato di stelle silenziose.</span></h3>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;">(Pam Brown)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ausiliario dell’Asl violenta paziente  malata di mente]]></title>
<link>http://botrding.wordpress.com/?p=4</link>
<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 18:37:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>botrding</dc:creator>
<guid>http://botrding.wordpress.com/?p=4</guid>
<description><![CDATA[Rabbia e indignazione di fronte a quella scena inaudita; poi di corsa al telefono per chiamare i car]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Rabbia e indignazione di fronte a quella scena inaudita; poi di corsa al telefono per chiamare i carabinieri. Pochi minuti più tardi un ausiliario della casa di riposo è finito in manette, subito dopo aver violentato una paziente affetta da minorazioni psicofisiche. Lo squallido episodio è andato in scena l’altra notte all’interno della casa di riposo «Sandro Pertini», struttura pubblica dipendente dall’Asl Milano 1, che si trova a Garbagnate Milanese. È da poco passata la mezzanotte, quando G.B., quarantasettenne di Paderno Dugnano, dipendente di una cooperativa che alla Rsu fornisce la manodopera qualificata per l’assistenza ai ricoverati, mentre fa il turno di notte, mette gli occhi addosso ad una paziente di 57 anni, una donna affetta dalla nascita da una grave cerebropatia e totalmente incapace d’intendere e volere. Prima le fa un po’ compagnia, poi la prende per mano e la conduce lungo i corridoi deserti dell’ospizio, fino a un bagno lontano da occhi indiscreti; sicuro di non essere visto da alcuno, comincia ad approfittarne sessualmente. Nel frattempo, per fortuna, una dipendente della stessa casa di ricovero, nel corso del suo normale giro d’ispezione nei reparti, si accorge dell’assenza dal letto della ricoverata. Preoccupata si prodiga a cercarla nei vari ambienti, sino ad arrivare nel bagno dove la disabile sta subendo la violenza sessuale ad opera dell’ausiliario. La testimone non crede ai suoi occhi, e dopo aver gridato tutto il proprio sdegno per lo scempio in atto mettendo in fuga il bruto, riesce ad interrompere lo stupro. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275786</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ausiliario dell’Asl violenta paziente  malata di mente]]></title>
<link>http://euroxnews.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 14:37:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>euroxnews</dc:creator>
<guid>http://euroxnews.wordpress.com/?p=3</guid>
<description><![CDATA[Rabbia e indignazione di fronte a quella scena inaudita; poi di corsa al telefono per chiamare i car]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Rabbia e indignazione di fronte a quella scena inaudita; poi di corsa al telefono per chiamare i carabinieri. Pochi minuti più tardi un ausiliario della casa di riposo è finito in manette, subito dopo aver violentato una paziente affetta da minorazioni psicofisiche. Lo squallido episodio è andato in scena l’altra notte all’interno della casa di riposo «Sandro Pertini», struttura pubblica dipendente dall’Asl Milano 1, che si trova a Garbagnate Milanese. È da poco passata la mezzanotte, quando G.B., quarantasettenne di Paderno Dugnano, dipendente di una cooperativa che alla Rsu fornisce la manodopera qualificata per l’assistenza ai ricoverati, mentre fa il turno di notte, mette gli occhi addosso ad una paziente di 57 anni, una donna affetta dalla nascita da una grave cerebropatia e totalmente incapace d’intendere e volere. Prima le fa un po’ compagnia, poi la prende per mano e la conduce lungo i corridoi deserti dell’ospizio, fino a un bagno lontano da occhi indiscreti; sicuro di non essere visto da alcuno, comincia ad approfittarne sessualmente. Nel frattempo, per fortuna, una dipendente della stessa casa di ricovero, nel corso del suo normale giro d’ispezione nei reparti, si accorge dell’assenza dal letto della ricoverata. Preoccupata si prodiga a cercarla nei vari ambienti, sino ad arrivare nel bagno dove la disabile sta subendo la violenza sessuale ad opera dell’ausiliario. La testimone non crede ai suoi occhi, e dopo aver gridato tutto il proprio sdegno per lo scempio in atto mettendo in fuga il bruto, riesce ad interrompere lo stupro. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275786</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ausiliario dell’Asl violenta paziente  malata di mente]]></title>
<link>http://invenews.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 13:59:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>invenews</dc:creator>
<guid>http://invenews.wordpress.com/?p=3</guid>
<description><![CDATA[Rabbia e indignazione di fronte a quella scena inaudita; poi di corsa al telefono per chiamare i car]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Rabbia e indignazione di fronte a quella scena inaudita; poi di corsa al telefono per chiamare i carabinieri. Pochi minuti più tardi un ausiliario della casa di riposo è finito in manette, subito dopo aver violentato una paziente affetta da minorazioni psicofisiche. Lo squallido episodio è andato in scena l’altra notte all’interno della casa di riposo «Sandro Pertini», struttura pubblica dipendente dall’Asl Milano 1, che si trova a Garbagnate Milanese. È da poco passata la mezzanotte, quando G.B., quarantasettenne di Paderno Dugnano, dipendente di una cooperativa che alla Rsu fornisce la manodopera qualificata per l’assistenza ai ricoverati, mentre fa il turno di notte, mette gli occhi addosso ad una paziente di 57 anni, una donna affetta dalla nascita da una grave cerebropatia e totalmente incapace d’intendere e volere. Prima le fa un po’ compagnia, poi la prende per mano e la conduce lungo i corridoi deserti dell’ospizio, fino a un bagno lontano da occhi indiscreti; sicuro di non essere visto da alcuno, comincia ad approfittarne sessualmente. Nel frattempo, per fortuna, una dipendente della stessa casa di ricovero, nel corso del suo normale giro d’ispezione nei reparti, si accorge dell’assenza dal letto della ricoverata. Preoccupata si prodiga a cercarla nei vari ambienti, sino ad arrivare nel bagno dove la disabile sta subendo la violenza sessuale ad opera dell’ausiliario. La testimone non crede ai suoi occhi, e dopo aver gridato tutto il proprio sdegno per lo scempio in atto mettendo in fuga il bruto, riesce ad interrompere lo stupro. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275786</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Questionario: le informazioni dalla rete]]></title>
<link>http://crinaldi.wordpress.com/?p=56</link>
<pubDate>Mon, 26 May 2008 16:39:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cristina Rinaldi</dc:creator>
<guid>http://crinaldi.wordpress.com/?p=56</guid>
<description><![CDATA[Un aspetto molto interessante che è emerso dall&#8217;analisi dei dati del questionario riguarda il]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un aspetto molto interessante che è emerso dall'analisi dei dati del questionario riguarda il modo in cui il paziente utilizza le informazioni mediche trovate in Internet. In particolare, vediamo come gli intervistati decidono di trattare queste informazioni e come integrarle con quelle fornite dal medico.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://crinaldi.files.wordpress.com/2008/05/integrazione.png"><img class="alignnone size-full wp-image-57" src="http://crinaldi.wordpress.com/files/2008/05/integrazione.png" alt="" width="417" height="253" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Ancor più interessante è capire i "sentimenti" che muovono i pazienti alla ricerca di informazioni sulla rete.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://crinaldi.files.wordpress.com/2008/05/ansia.png"><img class="alignnone size-full wp-image-58" src="http://crinaldi.wordpress.com/files/2008/05/ansia.png" alt="" width="417" height="253" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il processo decisionale]]></title>
<link>http://crinaldi.wordpress.com/?p=17</link>
<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 20:36:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>elenarosa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un elemento essenziale per sviluppare l’empowerment del paziente è il processo decisionale. È or]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un elemento essenziale per sviluppare l’empowerment del paziente è il processo decisionale. È ormai universalmente riconosciuto che quando l’utente partecipa al processo decisionale, la sua soddisfazione è maggiore, i risultati clinici migliorano; accetta le decisioni prese e si attiene al trattamento deciso. L’aspetto fondamentale in tale ambito è quello di conciliare il coinvolgimento del paziente con l’effettuazione di scelte basate su prove di efficacia. Charles (1997) ha descritto tre modelli di processo decisionale:</p>
<ul>
<li><strong>paternalistico</strong> (il medico decide ciò che ritiene sia meglio per il paziente, senza chiedere a quest’ultimo le sue preferenze);</li>
<li><strong>il consenso informato</strong>. Il paziente riceve (di solito dal medico) delle informazioni sulle opzioni, ha quindi entrambi gli elementi (informazioni e preferenze) necessari per prendere una decisione. Il medico non deve consigliareun trattamento, in modo da non imporre la sua volontà e quindi il processo decisionale in questo caso è in mano al paziente. Il dibattito in corso pone il quesito se il consenso informato non sia sinonimo di paziente abbandonato;</li>
<li><strong>condivisione delle decisioni</strong>, in cui sia il paziente sia il medico contribuiscono alla decisione.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Patient Empowerment]]></title>
<link>http://crinaldi.wordpress.com/?p=15</link>
<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 20:31:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>elenarosa</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;empowerment del paziente è una strategia che attraverso l&#8217;educazione sanitaria e la p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>L'empowerment del paziente è una strategia che attraverso l'educazione sanitaria e la promozione dei comportamenti favorevoli alla salute fornisce alle persone gli strumenti critici per prendere le decisioni migliori per il loro benessere, riducendo così le disuguaglianze culturali e sociali. È quindi una sorta di "terapia informativa" che punta a ridurre, nel limite del possibile, l'asimmetria di conoscenze tra il medico ed il paziente ma anche a ridimensionare le aspettative irrealistiche che poi si concretizzano in consumi crescenti di prestazioni sanitarie, spesso inadeguate, in gran parte indotte dall'influente e purtroppo efficace marketing sanitario.<br />
Il patient empowerment sottintende la formazione di una maggiore consapevolezza volta a far partecipare in modo attivo il cittadino non soltanto nella conservazione della propria salute, ma anche durante lo svolgimento delle cure che lo coinvolgono. È pertanto anche lo strumento con cui consentire al paziente l'esercizio dei propri diritti di essere informato su tutti gli aspetti medici che lo riguardano, nonché di compiere in modo responsabile le scelte relative alla propria salute.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ricordate TOGa?]]></title>
<link>http://danielagigliotti.wordpress.com/?p=83</link>
<pubDate>Sun, 23 Mar 2008 09:39:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>daniela</dc:creator>
<guid>http://danielagigliotti.wordpress.com/?p=83</guid>
<description><![CDATA[Ormai è una notizia che si trova su tutti i giornali&#8230; come il messaggero:

leggete un pò]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai è una notizia che si trova su tutti i giornali... come il messaggero:</p>
<p><img src="http://www.ilmessaggero.it/MsgrNews/20080319_obeso.jpg" height="228" width="200" /></p>
<p>leggete un pò....</p>
<p>" <i>Questa nuova terapia - spiega Costamagna dall' <a href="http://www.unicatt.it/" target="_blank">Università Cattolica</a>- ha lo scopo di limitare la quantità di cibo assunto da un paziente obeso. Ma le caratteristiche di Toga sono quelle di essere del tutto mininvasivo e ripetibile». I pazienti che potranno essere curati con la nuova procedura sono quelli tra 18 e 60 anni, e che hanno un Indice di massa corporea maggiore di 40 e inferiore a 55.</i>"</p>
<p>Speriamo che questo metodo si diffonde un pò in tutta Italia....ma soprattutto tutti i pazienti saranno disposti a utilizzare TOGa? e voi cosa ne pensate?</p>
<p>Per maggior informazioni sul trattamento:<br />
<a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=20927&#38;sez=HOME_SCIENZA"> messaggero</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chi ha il problema deve essere pensato come capace di agire]]></title>
<link>http://crinaldi.wordpress.com/?p=34</link>
<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 10:32:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>elenarosa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Per ottenere dei risultati che producano benessere per il singolo, dobbiamo avere la piena collabora]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Per ottenere dei risultati che producano benessere per il singolo, dobbiamo avere la piena collaborazione del soggetto che è l'unico a sapere veramente cosa vuole, quando sta bene, ecc.<br />
Considerare come tale una soggetto significa attribuirgli una responsabilità diretta nella costruzione del suo benessere. In particolare, ne deriva che: l'utente è l'unico che può trasformare la sua situazione; l'utente ha il diritto-dovere di co-costruire il proprio benessere (empowerment); dall'altra parte l'operatore deve porsi come operatore relazionale, cioè non deve imporre il proprio punto di vista; la responsabilità del successo/insuccesso deve essere ripartita tra gli operatori e il soggetto stesso.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La definizione dell'esperienza dei pazienti]]></title>
<link>http://crinaldi.wordpress.com/?p=22</link>
<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 09:31:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>elenarosa</dc:creator>
<guid>http://crinaldi.wordpress.com/?p=22</guid>
<description><![CDATA[Come si può andare incontro alle esigenze dei pazienti?
Come si può creare un sistema sanitario na]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Come si può andare incontro alle esigenze dei pazienti?<br />
Come si può creare un sistema sanitario nazionale che sia in grado di rispondere ai bisogni fisici ma anche emotivi/affettivi dei pazienti?<br />
Alcune linee guida:</p>
<p>1. Erogare dei buoni trattamenti con calma e in modo rassicurante, in un ambiente confortevole e sicuro.<br />
2. I pazienti devono essere aiutati a capire e conoscere la loro condizione di salute, la gravità della loro malattia e l’impatto che questa avrà sulle loro vite.<br />
3. Fornire informazioni alle persone affinché possano decidere e sentire di avere la situazione sotto controllo.<br />
4. Parlare e ascoltare il paziente in un colloquio alla pari.<br />
5. Trattare le persone come esseri umani, non solo come casi clinici.<br />
6. Assicurarsi che le persone si sentano prese in considerazione e trattate con rispetto e dignità dal sistema sanitario.<br />
7. Capire che il miglior giudice di un’esperienza è l’individuo che la vive in prima persona.</p>
]]></content:encoded>
</item>

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