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	<title>pestaggio-nazifascista &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "pestaggio-nazifascista"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 05:04:48 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Verona: ragazzo picchiato in fin di vita, confessa un ultras neofascista ·]]></title>
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<pubDate>Sun, 04 May 2008 19:22:55 +0000</pubDate>
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<description><![CDATA[  Da Repubblica
 Un ventenne si è presentato questa mattina in questura con il suo avvocato
Identif]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"></span></span></span> <span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"> </span></span></span><span style="color:#ffffff;">Da <a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/pestaggio-verona/fermato-ragazzo/fermato-ragazzo.html">Repubblica</a></span></p>
<div id="art"><span style="color:#ffffff;"> </span><span style="color:#ffffff;">Un ventenne si è presentato questa mattina in questura con il suo avvocato<br />
Identificati altri due dei cinque aggressori: sono già fuggiti all’estero<br />
Ragazzo picchiato a Verona<br />
confessa un ultrà neofascista<br />
Ancora gravi le condizioni del 29enne vittima del pestaggio</span></p>
<p><span style="color:#ffffff;"> </span><span style="color:#ffffff;"><strong>Ragazzo picchiato a Verona<br />
confessa un ultrà neofascista</strong><br />
VERONA – Un giovane si è presentato questa mattina in questura e ha confessato di essere stato uno degli autori dell’aggressione di Nicola Tommasoli, 29 anni, picchiato e ridotto in fin di vita la notte del primo maggio nel centro di Verona solo perché si è rifiutato di offrire una sigaretta. Il ragazzo di venti anni interrogato dal magistrato Francesco Rombaldoni, titolare dell’inchiesta, ha reso “piena confessione”. Si tratta di un ultrà neofascista che si muove in ambienti vicini a Forza Nuova, già responsabile di aggressioni a sfondo razzista e violenze negli stadi.</span></p>
<p><span style="color:#ffffff;"> </span><span style="color:#ffffff;">La caccia agli altri quattro aggressori continua. Due di loro sono stati individuati dalla polizia ma sono già fuggiti all’estero dove sono ricercati. Il fermato è stato invece condotto in carcere a Montorio. Il giovane, che appartiene a una famiglia benestante della città, si è costituito questa mattina presso la Digos di Verona dopo che i poliziotti avevano di fatto stretto il cerchio attorno a lui. Accompagnato da un avvocato di fiducia, il ragazzo ha così confessato davanti ai magistrati.</span></p>
<p><span style="color:#ffffff;"> </span><span style="color:#ffffff;">Intanto sono ancora molto gravi le condizioni di Nicola Tommasoli, ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Borgo Trento. Momenti di angoscia per i genitori, chiusi assieme agli amici più cari in una stanza accanto al figlio. “Sono realista non voglio illudermi – dice il padre che, come rileva l’Arena si aggrappa a ogni flebile speranza. “I medici dicono che c’è stata una piccola ripresa poi rientrata. Non so che pensare”.</span></p>
<p><span style="color:#ffffff;"> </span><span style="color:#ffffff;">E’ stato proprio indagando su “ambienti politicizzati” della città scaligera che la polizia è arrivata a identificare gli aggressori. Il ragazzo fermato era infatti già noto alle forze dell’ordine: come ultrà del Verona, per violenza negli stadi nello scorso febbraio era stato sottoposto a Daspo. In precedenza, nel 2007 era stato indagato dalla Digos insieme ad altre 16 persone, in prevalenza naziskin, per associazione a delinquere finalizzata a discriminazione razziale per alcune aggressioni avvenute a Verona analoghe a quella del primo maggio. I componenti della gang erano apparentemente degli insospettabili: figli di professionisti e operai. Molti erano ultrà dell’Hellas Verona.</span></p>
<p><span style="color:#ffffff;"> </span><span style="color:#ffffff;">La banda era stata individuata dalla Digos perché perseguitava i “diversi”: gente di colore, cittadini del meridione ma anche persone vestite, secondo la banda, non in maniera dignitosa. Tra gli episodi piu cruenti viene citato quello di un giovane con la maglietta del Lecce apostrofato come “terrone” e poi massacrato di botte; successivamente un ragazzino che utilizzava lo skate-board era stato preso di mira in quanto incapace di utilizzare la tavola a rotelle; e ancora un passante colpito con una bottigliata in testa.</span></p>
<p><span style="color:#ffffff;"> </span><span style="color:#ffffff;">Ancora un altro episodio che risale al 27 novembre del 2006 quando due giovani della Chimica, un centro sociale della zona, furono feriti a colpi di spranga a San Michele Extra. In quello stesso giorno, alcuni degli indagati avrebbero picchiato un giovane in piazza Erbe perché stando seduto su alcuni scalini danneggiava l’immagine di Verona “città di classe”. Problemi anche per alcuni venditori di kebab e i loro clienti aggrediti perché mangiavano un prodotto non gradito alla banda.</span></p>
<p><span style="color:#ffffff;"> </span><span style="color:#ffffff;">Durante le perquisizioni domiciliari furono trovati in casa di alcuni degli indagati simboli nazisti, coltelli, armi, pugnali, simboli del Veneto fronte skinheads. Gli atti violenti servivano per mantenere una sorta di controllo del territorio e il materiale video circolava e, secondo gli inquirenti, le cassette venivano pure vendute. Chi non riusciva a comperare il materiale originale si accontentava dei video scaricati dal web.</span></p>
</div>
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