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	<title>pieroricca &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/pieroricca/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "pieroricca"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 13:56:03 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Pieroricca diffamato chiuso il Blog]]></title>
<link>http://isilenti.wordpress.com/?p=539</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 12:56:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>cainos</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ecco un famoso video di Piero ricca altro templare della causa e della informazione Andreotti e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco un famoso video di Piero ricca altro templare della causa e della informazione Andreotti e' vergognoso Ma se non altro e' vecchio e fatto, Lui ancora scorrazza con il sorriso sulla faccia e la pretesa di dare l' informazione!!!</p>
<p>tra l' altro anche la comunicazione della chiusura sicuramente temporaneo del Blog di Pieroricca!!!, non c'e' problema aprine altri 10!!! ecco di seguito il post!!</p>
<blockquote><p><strong>PIERORICCA.ORG SITO BLOCCATO DALLA FINANZA</strong></p>
<p>Sono Piero Ricca.</p>
<p>CARI AMICI, NON POSSO AGGIORNARE IL BLOG. Mi è stato chiuso con atto della procura di Roma, un “sequestro preventivo” notificatomi alle 14,00 di oggi da due agenti della guardia di finanza del “nucleo speciale contro le frodi telematiche”, venuti da Roma. Il sequestro proviene da una querela per diffamazione presentta da Emilio Fede nei miei confronti per la famosa contestazione al circolo della stampa. Con il medesimo provedimento hanno cancellato un mio post relativo alla vicenda Fede e i commenti in calce. Non hanno potuto, per motivi tecnici, togliere il video da youtube.<br />
Naturalmente farò immediata richiesta di disequestro. Intanto posso solo scrivere queste righe in questa sede. Fra poco manderò un comunicato ai siti amici, e vi chiedo fin d’ora di farlo girare.<br />
Con Fede ce la vedremo in tribunale, magari davanti a uno dei magistrati diffamati e spiati negli anni del governo del suo datore di lavoro.<br />
E continueremo a criticare lui e i suoi simili sulla pubblica piazza, in nuove manifestazioni di dissenso.<br />
Nessuno riuscirà a sequestrare la libertà di espressione, mia e degli amici di Qui Milano Libera e del blog: questo è certo.<br />
Grazie a tutti. A presto, Piero</p></blockquote>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/5KbGNQwO7es'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/5KbGNQwO7es&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Il video dello “scontro” Piero Ricca - Emilio Fede comprensivo di sputo di quest’ultimo</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Buffone, fatti processare"]]></title>
<link>http://termometropolitico.wordpress.com/?p=32</link>
<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 18:08:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>areazione</dc:creator>
<guid>http://termometropolitico.wordpress.com/?p=32</guid>
<description><![CDATA[&#8220;E&#8217; stata una semplice critica per spingere a rispetto delle leggi&#8221;
Il legale dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>"E' stata una semplice critica per spingere a rispetto delle leggi"<br />
Il legale dell'ex premier: "Sgomento e amarezza, una sentenza pericolosa"<br />
<strong><strong>Insultò Berlusconi dandogli del "buffone"<br />
La Cassazione annulla la multa</strong></strong></p>
<p>Piero Ricca era stato condannato a un'ammenda di 500 euro<br />
per aver urlato all'allora premier: "Buffone fatti processare"</p>
<p>"buffone, fatti processare" non va condannata in quanto si tratta solo di una "forte critica"<br />
"la circostanza che la censura sia stata esternata nei corridoi di un palazzo di giustizia, appare anzi particolarmente idoneo, come sede privilegiata, a suscitare riflessioni sul tema della legalità e del rispetto delle leggi"<br />
<a href="http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/cronaca/cassazione1/annullata-multa-ricca/annullata-multa-ricca.html" target="_blank">http://www.repubblica.it/2006/b/sezi...lta-ricca.html</a></p>
<p>Noi invece stiamo ancora aspettando una <strong>querela</strong> ai danni di questo signore</p>
<p>«Ho troppa stima per l'intelligenza degli italiani per credere che ci possono essere in giro tanti coglioni che votano per il proprio disinteresse»</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/Notizie/Politiche2006/articoli/04_Aprile/04/coglioni.shtml" target="_blank">http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/Notizie/Politiche2006/articoli/04_Aprile/04/coglioni.shtml</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Questa è la realtà in Italia]]></title>
<link>http://malagutimania.wordpress.com/2007/10/19/questa-e-la-realta-in-italia/</link>
<pubDate>Fri, 19 Oct 2007 18:15:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>sx1mania</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dal sito di PieroRicca che noi seguiamo vi segnalo come viene fotografata in modo perfetto la situa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dal sito di <a target="_blank" href="http://www.pieroricca.org">PieroRicca</a> che noi seguiamo vi segnalo come viene fotografata in modo perfetto la situazione socio-lavorativa in Italia da un ragazzo che è dovuto "scappare" dall'Italia per poter vivere una vita normale, cosa che non può fare chi rimane in questo paese.</p>
<p>----------------------------------------------------</p>
<p><em>La lettera di Luigi, architetto napoletano a Londra.</em></p>
<p><em>Caro Piero,</em></p>
<p><em>mi aggiungo a tutti i fratelli (d’Italia) costretti ad emigrare dal<br />
loro Paese perché stanchi di dover sempre chinare il capo e chiedere aiuto<br />
a questo politico o a quel vescovo.<br />
In verità devo ammettere che io non ci ho neanche provato, per essere più<br />
precisi non mi è stata data nemmeno la possibilità di provare.<br />
Ho 27 anni, sono di Napoli, mi sono brillantemente laureato in architettura lo scorso anno e<br />
quando, dopo qualche settimana, mi sono presentato nello studio del<br />
professore che mi ha seguito, lui senza troppi preamboli mi ha detto di<br />
andare via dall’Italia perché non c’è posto per nessuno, a cominciare<br />
dall’università, in cui ormai non cambiano neanche più i nomi sulle<br />
scrivanie tanto se le passano di padre in figlio come fossero un titolo<br />
nobiliare. Sconvolti, ma non troppo, da queste crude dichiarazioni, io e la<br />
mia compagna, anche lei architetto, decidemmo di fare i bagagli e partire.<br />
Venimmo a Londra, dove viviamo e lavoriamo da più di un anno. Si hai capito<br />
bene, lavoriamo, abbiamo una bella casa al centro di Londra e, cosa ancora più<br />
incredibile, riusciamo a rispiarmare, a mettere ogni mese qualcosa da parte<br />
per poter un giorno, non so, comperare un casa, aprire una nostra<br />
attività. Tutte cose che nel nostro Paese e nella nostra città<br />
ci sarebbero state negate. Probabilmente ora saremmo ancora a casa dei nostri<br />
genitori lavoricchiando come schiavi in qualche studio per 400 euro al mese.<br />
Lo so è difficile, ci vuole tanto coraggio e tanta forza per stare lontano<br />
dai tuoi genitori, dai tuoi fratelli e dai tuoi amici, ma qui tutto è<br />
diverso. Quel che più mi ha colpito in questo anno è il rispetto che si<br />
ha per il lavoro e per la preparazione, qui il concetto di ‘lavoro nero’<br />
non esiste. Ho provato a spiegarlo ai miei colleghi ma a loro sembra<br />
qualcosa di fantascientifico: lavorare senza contratto, senza tassazione e<br />
senza una posizione riconosciuta è inconcepibile.<br />
E’ vero, quando parli dell’Italia la battutina sulla mafia esce sempre, ma<br />
non ci sono preconcetti o pregiudizi, se fai il tuo lavoro onestamente e con<br />
impegno non importa da dove vieni, che dio veneri, di che colore hai la<br />
pelle o con chi fai l’amore. Nel mio studio siamo in tredici e di sei nazionalità<br />
differenti. E’ cosi`ovunque, la multiculturalità qui è una realtà.<br />
L’informazione funziona, i trasporti pubblici sono, forse, i più cari al<br />
mondo ma funzionano: se la metro fa un minuto di ritardo l’autista ti chiede<br />
scusa ad ogni fermata; ci sono, dove possibile, piste ciclabili e zone<br />
verdi, tutti i musei sono gratis (perché la cultura è di tutti). Le tasse<br />
(il livello è paragonabile a quello italiano per il lavoro dipendente con quattro<br />
fasce di contribuzione) vengono direttamente prese dal tuo stipendio così<br />
non ti devi preoccupare di nulla e ogni anno, se hai pagato qualcosa in più<br />
ti viene immediatamente restituita. Aprire una partita iva non costa quasi<br />
nulla e cominci a pagare tasse solo se superi le 5000 £ di guadagno in un<br />
anno (ovviamente solo se non hai altri redditi). Aprire, chiudere, gestire<br />
un conto in banca non costa niente, per i conti base. Sono anni<br />
ormai che le unioni gay sono riconosciute dalla legge allo stesso modo di<br />
quelle etero. Insomma le differenze sono abissali, quelli che da noi sono<br />
obiettivi qui sono ormai diritti consolidati. Non so se mai tornerò in<br />
Italia, ma certo non ora, ormai mi sento lontano anni luce, vedo le cose in<br />
un’altra prospettiva. Io amo il mio paese. Qualcuno potrebbe dire che sono<br />
un codardo che è scappato senza lottare, che ha preferito andare via<br />
piuttosto che impegnarsi personalmente. Non so, forse è la verità.<br />
Personalmente ho deciso di vivere la mia vita nel migliore modo<br />
possibile e se il mio paese non mi dà la possibilità di farlo, di<br />
costruirmi una mia vita, allora non mi sento un vigliacco ma forse un esule.</em></p>
<p><em>Grazie.</em></p>
<p><em>Luigi</em></p>
<p><em>--------------------------------------------------------------------------------</em></p>
<p>Quindi chi rimane qui ha tre alternative a questo punto</p>
<p>1) Andarsene, cè sempre tempo anche a 60 anni, fanno bene anche coloro che se ne vanno in Brasile a spendere la pensione magari mettendo  sù  un'attività</p>
<p>2) <strong>Lottare contro il Sistema</strong> e non scendere a compromessi il che equivale cmq a vivere male, ma almeno con un'obiettivo ed una speranza</p>
<p>3) Continuare a condurre la vita da schiavo fra lavoro,supermercati,traffico,smog e mutui, tartassato da autovelox,tasse alla ricerca di qualcuno che ti raccomandi per qualsiasi cosa anche per essere soccorso in ospedale,consapevole di essere sfruttato dal tuo datore di lavoro con il permesso dello Stato</p>
<p>Adesso scegli tu!</p>
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