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	<title>pintoricchio &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/pintoricchio/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "pintoricchio"</description>
	<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 21:15:43 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Pintoricchio, aperti fino al 31 agosto]]></title>
<link>http://myperugia.wordpress.com/?p=46</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 23:14:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>supersalute</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mostra del Pintoricchio
Per chi l&#8217;avesse persa, ecco tutta l&#8217;estate a disposizione per r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_48" align="alignleft" width="276" caption="Mostra del Pintoricchio"]<a href="http://myperugia.files.wordpress.com/2008/07/mostra-pintorichio-perugia.png"><img class="size-medium wp-image-48" src="http://myperugia.wordpress.com/files/2008/07/mostra-pintorichio-perugia.png?w=276" alt="Mostra del Pintorichio" width="276" height="300" /></a>[/caption]
<p>Per chi l'avesse persa, ecco tutta l'estate a disposizione per recuperare. La stupenda mostra dedicata al Pintoricchio proroga l'apertura al 31 agosto. C'è ancora più di un mese per organizzarsi e non rischiare di perdere uno degli eventi culturali più importanti del 2008.</p>
<p>Ricordo volentieri che, presso tutti gli shop collegati alla mostra, oltre a bei cataloghi e immancabili gadget, potrete trovare il CD "<a title="Clicca qui per leggere le informazioni sul CD" href="http://myperugia.wordpress.com/2008/06/01/pintoricchio-il-ritratto-della-musica/" target="_blank">Pintoricchio, il ritratto della musica</a>" di cui ho già parlato <a title="Leggi l'articolo" href="http://myperugia.wordpress.com/2008/06/01/pintoricchio-il-ritratto-della-musica/">qui</a>. Realizzato sotto la direzione artistica di Daniele Bernardini e suonato con strumenti ricostruiti a partire dalle descrizioni e dalle immagini di opere, schizzi e miniature, questo lavoro propone le musiche del tempo di Pintoricchio. Tra canti, citazioni, letture e tanta buona musica, questo CD si trasforma in una ideale colonna sonora per le nostre visite ai lavori del maestro perugino, tra Perugia, Spello, Spoleto e gli altri luoghi toccati dalla sua arte.</p>
<p><em><strong>Marco Morello</strong></em></p>
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<title><![CDATA[Pintoricchio, il ritratto della musica]]></title>
<link>http://myperugia.wordpress.com/?p=31</link>
<pubDate>Sun, 01 Jun 2008 16:29:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>supersalute</dc:creator>
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<description><![CDATA[Alcuni eventi culturali sono di una tale importanza e ampiezza che scatenano una miriade di occasion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://myperugia.wordpress.com/files/2008/06/pintoricchio-il-ritratto-della-musica.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-32" src="http://myperugia.wordpress.com/files/2008/06/pintoricchio-il-ritratto-della-musica.jpg" alt="Orsù, su car signori" hspace="5" width="250" height="227" /></a>Alcuni eventi culturali sono di una tale importanza e ampiezza che scatenano una miriade di occasioni collaterali. La <strong>mostra del Pintoricchio</strong>, che si chiude a fine giugno, ha movimentato tutta l'<strong>Umbria</strong>, aprendo gli occhi ai visitatori autoctoni e convogliando l'interesse dei turisti, venuti a visitare la grande mostra e gli itinerari collaterali dedicati all'artista perugino.</p>
<p>Questo colossale evento d'arte e di cultura ha una <strong>colonna sonora</strong>, all'altezza della situazione.</p>
<p>"<strong>Orsù, su car signori</strong>" è un progetto realizzato sotto la direzione artistica di <strong>Daniele Bernardini</strong>, musicista da anni impegnato nella ricostruzione di grandi affreschi musicali del passato (ricordiamo ad esempio quelli sul <strong>Perugino</strong> e sul <strong>Ghirlandaio</strong>). Con l'ensemble umbro <strong>LAUS VERIS</strong> e con la collaborazione di musicisti e studiosi provenienti da tutto il mondo, Daniele Bernardini in questo suo "<strong>Pintoricchio, il ritratto della musica</strong>" ha creato un lavoro prezioso e raro.</p>
<p>Si parte innanzitutto dalla <strong>ricostruzione fedele degli</strong> <strong>strumenti musicali</strong> che i musici utilizzavano all'epoca del Pintoricchio, ricostruiti basandosi sia sulle raffigurazioni presenti nell'opera del grande artista perugino sia recuperando le descrizioni dai manoscritti e dai codici dell'epoca del Pintoricchio.</p>
<p>Il lavoro filologico non si ferma chiaramente solo alla tecnica, ma prosegue nei contenuti, per ricostruire un'esperienza artistica fatta di letture (canti carnacialeschi, strambotti, brani, citazioni) e  tanta buona musica, suonata con la prestigiosa collaborazione di esecutori provenienti da Parigi, Lione, Basilea , Torino, Roma e Urbino.</p>
<p>Chi visita la mostra del Pintoricchio e subisce il fascino di quell'epoca, non si lasci scappare questa occasione. Il CD, con il suo libretto ricco di documentazione e illustrazioni, è in vendita nei luoghi espositivi legati al Pintoricchio e solo lì. Non pensate di trovarlo nel vostro negozio di dischi preferito!</p>
<p>Chi ha visitato la mostra e desidera rievocarne la bellezza e le suggestioni ascoltando il CD, può comunque contattare l'Ensemble LAUS VERIS, visitando il loro sito: <a title="Ensemble Laus Veris (Perugia)" href="http://www.lausveris.it" target="_blank">www.lausveris.it</a></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Orsù, su car signori, Pintoricchio]]></title>
<link>http://italiamedievale.wordpress.com/?p=92</link>
<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 06:34:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>italiamedievale</dc:creator>
<guid>http://italiamedievale.it.wordpress.com/2008/04/16/orsu-su-car-signori-pintoricchio/</guid>
<description><![CDATA[
E&#8217; uscita ad aprile 2008 la colonna sonora della Grande Mostra dedicata al Pintoricchio: il C]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://a300.ac-images.myspacecdn.com/images01/9/l_03f180e11325d32b620c91f8f361ba2b.jpg" alt="" width="209" height="212" /></p>
<p>E' uscita ad <strong>aprile 2008</strong> la colonna sonora della Grande Mostra dedicata al Pintoricchio: il CD musicale "<em>Orsù, su car signori, Pintoricchio, il ritratto della Musica</em>". La registrazione, realizzata con copie di strumenti ricostruiti fedelmente dai "disegni" e da una comparazione dei cartigli raffigurati dallo stesso Bernardino, ha visto uno studio accurato dei codici e dei manoscritti umbri coevi al pittore. Coadiuvato nell'impresa da studiosi e ricercatori di fama internazionale, l'Ensemble umbro "<a href="http://www.lausveris.it/" target="_blank">Laus Veris</a>" si è avvalso della prestigiosa collaborazione di esecutori provenienti da mezza Europa (Parigi, Lione, Basilea ,Torino, Roma ed Urbino). Su spinta di Daniele Bernardini, già autore di progetti specifici su Perugino, Raffaello, lo Spagna e Ghirlandaio, il <a href="http://www.lausveris.it/" target="_blank">Laus Veris</a> ha proseguito nella propria peculiare ricerca di valorizzazione del patrimonio iconografico e musicale quattrocentesco della regione. Di notevole importanza sono le suggestioni offerte dalle pitture che sono state tradotte con le timbriche della grande strumentazione rinascimentale di Voci, Alta e Bassa Cappella. Le scelte narrative degli Strambotti, dei Canti carnascialeschi, dei Villançico e delle Frottole del MSg20 della Biblioteca Augusta, prezioso quanto poco frequentato codice, rispecchiano in toto le "storie" sacre e profane raccontate dal grande miniatore nella sua visione realistica e particolareggiata della vita quattrocentesca.  Il cofanetto è in vendita presso tutti i bookshop ufficiali della Mostra, presso le librerie più prestigiose o consultando i siti: <a href="http://www.artemusicaperugino.it" target="_blank">www.artemusicaperugino.it</a>, <a href="http://www.lausveris.it" target="_blank">www.lausveris.it</a> per info M°Daniele Bernardini 347/6398549 <a href="mailto:dan.bernardini@gmail.com">dan.bernardini@gmail.com</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Dolce e facile]]></title>
<link>http://squilibri2.wordpress.com/2008/02/02/dolce-e-facile/</link>
<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 19:06:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefania Mola</dc:creator>
<guid>http://squilibri2.it.wordpress.com/2008/02/02/dolce-e-facile/</guid>
<description><![CDATA[
Pintoricchio
Perugia, Galleria Nazionale dell&#8217;Umbria
2 febbraio - 29 giugno 2008
Bernardinus ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="//img150.imageshack.us/img150/1852/spello1ws3.jpg','','resizable=yes,location=no,menubar=no,scrollbars=yes,status=no,toolbar=no,fullscreen=no,dependent=no,width=927,height=770'))"><img src="http://img150.imageshack.us/img150/1852/spello1ws3.jpg" align="middle" border="0" height="208" width="250" /></a></p>
<p align="center"><a href="http://www.mostrapintoricchio.it/" target="_blank"><font size="3">Pintoricchio</font></a></p>
<p align="center">Perugia, <a href="http://www.gallerianazionaleumbria.it/" target="_blank">Galleria Nazionale dell'Umbria</a></p>
<p align="center">2 febbraio - 29 giugno 2008</p>
<p align="justify"><i>Bernardinus Pictoricius perusinus</i> <a href="http://img503.imageshack.us/img503/1932/spello3fd0.jpg" target="_blank">si firmava</a>, senza <a href="http://biblio.signum.sns.it/cgi-bin/vasari/Vasari-all?code_f=print_page&#38;work=le_vite&#38;volume_n=3&#38;page_n=571" target="_blank">rancore</a>. Incurante dell'ironia dell'appellativo che lo separava di fatto dal <a href="http://www.perugino.it/" target="_blank"><i>divin pittore</i></a> suo conterraneo di cui divenne il principale collaboratore. Poco competitivo, ma accorto nel compiacere le committenze senza perdersi troppo in chiacchiere introspettive e psicologiche, preferendo la grande decorazione, seppe fare della pittura "dolce e facile" la sua cifra stilistica. Perché talvolta conta più essere abili che geniali, pare dirci la sua incredibile <a href="http://www.mostrapintoricchio.it/pintoricchio/pintoricchio.htm" target="_blank">parabola artistica</a>.</p>
<p align="justify">Credo che i frutti migliori della sua grazia e della sua eleganza non possano essere esposti in una mostra, tanto restano legati ai luoghi, ai viaggi, ai <a href="http://www.umbriatravel.com/Art_C_670_perugia_PINTORICCHIO,P.aspx" target="_blank">ritorni</a>. Ché anche questa mostra lo è, un ritorno nella sua città natale. Penso alle mie reiterate e prolungate soste  – negli anni – incantata al cospetto della <a href="http://www.comune.pisa.it/gr-archeologico/musvir/pinturicchio/baglioni.htm" target="_blank">Cappella Bella</a>. Ho un debole per questa apparente attenzione conferita alle figure principali e in realtà concentrata negli infiniti dettagli che raccontano decine di altre storie. Lo so, può sembrare un entusiasmo eccessivo. Ma, come la musica, come la poesia, anche l'arte è – semplicemente – <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2008/02/pintoricchio-perugia.shtml?uuid=598ec96e-cf2d-11dc-a68d-00000e25108c&#38;DocRulesView=Libero" target="_blank"><i>un incontro</i></a>.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[PINTORICCHIO A PERUGIA]]></title>
<link>http://baikcinema.wordpress.com/2008/04/29/419/</link>
<pubDate>Wed, 12 Mar 2008 10:29:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>BAIK</dc:creator>
<guid>http://baikcinema.it.wordpress.com/2008/03/12/419/</guid>
<description><![CDATA[
PINTORICCHIO A PERUGIA

Dal 2 febbraio al 29 giugno 2008, è allestita presso la Galleria Nazionale]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://baikcinema.files.wordpress.com/2008/04/pintoricchio1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-418" src="http://baikcinema.wordpress.com/files/2008/04/pintoricchio1.jpg" alt="" width="392" height="517" /></a></p>
<h1 style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Verdana;">PINTORICCHIO A PERUGIA</span></span></strong></h1>
<h1 style="text-align:justify;margin:0;"><strong></strong></h1>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Verdana;"><strong>Dal 2 febbraio al 29 giugno 2008, è allestita presso la Galleria Nazionale dell’Umbria una mostra dedicata a Bernardino di Betto, detto il Pintoricchio. La mostra avviene in occasione del 550° anniversario della nascita di uno dei più interessanti protagonisti del Rinascimento italiano, simbolo della città di Perugia.</strong> </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Verdana;">Dopo il successo della mostra dedicata a Perugino nel 2004, la nuova rassegna monografica prosegue l'opera di valorizzazione dei grandi artisti umbri per rinnovare l’attenzione del pubblico e della critica sul patrimonio culturale della regione e sulla sua straordinaria diffusione nel territorio. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Bernardino di Benedetto</span></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> (detto Betto) di Biagio nasce a <strong>Perugia prima del 1460</strong> e ha più di 20 anni quando finalmente si iscrive all’Arte dei pittori. Con malcelato disprezzo lo chiamano Pintoricchio, considerandolo “piccolo e di poco aspetto”, <!--more-->ma soprattutto un “numero 2”, un alter ego minore al cospetto del grande <strong>Perugino</strong>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">A lui Vasari riserva parole impietose: <strong>”ebbe nondimeno molto maggior nome che le sue opere non meritarono”</strong>. La mostra di Perugia espone quasi tutte le opere mobili esistenti di Pintoricchio, alcune delle quali mai viste in Italia, insieme ad un’importante selezione di opere coeve. Sarà così finalmente possibile comprendere la reale grandezza dell’artista umbro e dimostrare come, pur muovendosi nella stessa koiné del Perugino, abbia avuto un ruolo di primo piano nel panorama artistico del Rinascimento. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Tutto parte da Perugia e dalla straordinaria stagione del Quattrocento. La presenza in città dei più grandi artisti nel corso di tutto il secolo (<strong>Gentile da Fabriano, Beato Angelico, Giovanni Boccati, Domenico Veneziano</strong>) e il costante rapporto con <strong>Firenze</strong>, favoriscono la formazione di una cultura figurativa di valore assoluto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Da sempre il fascino che emanano le famose tavole con le <strong>storie di san Bernardino del 1473</strong>, di cui non è ancora del tutto chiaro l’autore (o gli autori), dimostra la raffinatezza della pittura perugina del Quattrocento. Bartolomeo Caporali, Sante di Apollonio, Fiorenzo di Lorenzo, il giovane Perugino e lo stesso Pintoricchio agli esordi si dividono la paternità di una lunga serie di dipinti di qualità altissima, quasi tutti presenti in mostra. Il trionfo di questa straordinaria e irripetibile stagione culturale è rappresentato dalla decorazione delle pareti della <strong>Cappella Sistina</strong>, un cantiere dove umbri e toscani si fronteggiano, per realizzare il progetto di papa Sisto IV della Rovere. Qui sono presenti <strong>Botticelli e Ghirlandaio, Cosimo Rosselli e Biagio d’Antonio</strong>, e soprattutto Perugino a cui si affiancano <strong>Luca Signorelli, Piermatteo d’Amelia</strong> e il giovane Pintoricchio, cui si devono le zone dove la natura e il paesaggio diventano più ricchi e brulicanti di particolari. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Proprio l’attenzione alla natura (dovuta alla sua formazione da miniatore), la straordinaria sensibilità per i giochi di luce (che evocano la pittura nordica), diventano il suo tratto più caratteristico, la sua personale interpretazione del Rinascimento. Tutto ciò è dimostrato nel percorso dell’esposizione con una sezione di dipinti e disegni eccezionali, anche per il prestigio dei prestiti ottenuti. Gli anni a cavallo tra i due secoli sono caratterizzati da una serie continua di capolavori, come la pala di Santa Maria dei Fossi della Galleria Nazionale dell’Umbria. É qui la grandezza di Pintoricchio. Una autore che servì da guida per un’intera generazione di artisti. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Verdana;"><a href="http://www.mostrapintoricchio.it">www.mostrapintoricchio.it</a>  </span></span></p>
]]></content:encoded>
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