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	<title>politica-europea &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/politica-europea/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "politica-europea"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 13:55:39 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[El principio de Dilución]]></title>
<link>http://elmlicdelaciencia.wordpress.com/?p=16</link>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 07:48:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Javier Varas</dc:creator>
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<description><![CDATA[Esta semana me he topado con una perla que sin duda merece una reseña. Me refiero a un breve artíc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Esta semana me he topado con una perla que sin duda merece una reseña. Me refiero a un breve artículo en el Financial Times firmado por el Science-Business Innovation Board:  “<a href="http://www.ft.com/cms/s/0/ddf92b84-52ce-11dd-9ba7-000077b07658.html?nclick_check=1" target="_blank">Europe: a piquant recipe for a Silicon Valley</a>”.</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">En tiempos de palabrería vana, me ha sorprendido la eficacia quirúrgica del artículo. Resulta “estimulante”, ... como el bofetón de la Hayworth vestida de Gilda: sin preámbulos, … porque el contexto ya nos lo conocemos todos de memoria. Para no diluir su eficacia, os traslado un par de grandes ideas del artículo y os invito a que lo leáis.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">El artículo plantea los “clusters” como elementos vitales de la nueva economía y como estrategia para replicar el modelo “Silicon Valey” en Europa. Pero la política de “clusters” europea se intuye amenazada por la arraigada querencia de la Unión de intentar contentar a todos los paises miembros (ni siquiera en igual medida, tendría que añadir yo), diluyendo con ello la intensidad del esfuerzo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Los firmantes del artículo reclaman que se comience con prácticas de cultivo intensivo de “clusters”:No muchos, pequeños, mediocres y dispersos. Pocos, grandes, selectos y focalizados.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Energia nucleare: In francia perdita di materiale radioattivo]]></title>
<link>http://superdaskiosite.wordpress.com/?p=49</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 10:05:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>superdaskiosite</dc:creator>
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<description><![CDATA[PARIGI- Fuoriuscite di acque contaminate da elementi radioattivi, &#8220;senza impatto sull&#8217;am]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>PARIGI- Fuoriuscite di acque contaminate da elementi radioattivi, "senza impatto sull'ambiente", sono state registrate in un impianto della Areva a Romans-sur-Isere, nel dipartimento della Drome, nel sud-est della Francia. Lo ha reso noto stamane l'Autorithy francese per la sicurezza nucleare.<!--more--></p>
<p>Il nuovo incidente, mentre non si placano le polemiche intorno alla centrale nucleare di Tricastin, la seconda più grande di Francia dopo quella di Le Hague, teatro 10 giorni fa di un riversamento accidentale di acque usate contenenti uranio nei fiumi vicini, affluenti del Rodano. Sull'impianto e sulle società che lo gestiscono, Socatri e Areva Nc (entrambe filiali del colosso energetico Areva), da giorni piovono critiche da associazioni ambientaliste e autorità di vigilanza. Innanzitutto per la gestione approssimativa dell'incidente, una piccola perdita che a causa di "una catena di disfunzioni ed errori umani", come la definisce l'Autorità di sicurezza nucleare (Asn), si è trasformata in una contaminazioni ambientale. Tutto è cominciato, secondo la ricostruzione degli ispettori Asn ripresa dal sito d'informazione Mediapart.fr, alle 19 del 7 luglio, quando un allarme ha segnalato un livello di liquido troppo alto in una cisterna di raccolta delle acque usate per la pulitura degli impianti. Secondo gli indicatori, però, tutte le paratie di accesso alla cisterna erano chiuse, quindi i tecnici hanno concluso che l'allarme fosse difettoso e se ne sono disinteressati, senza notare che una paratia difettosa lasciava in realtà filtrare parte dell'acqua. La cisterna ha così continuato a riempirsi fino alle 23, quando una ronda notturna ha notato che traboccava, versando acqua in un bacino di raccolta sottostante.</p>
<p>Niente di grave, se non fosse che il bacino era a sua volta fallato, e il liquido filtrava in un cantiere vicino e da lì nel terreno. Solo alle 4 di mattina, oltre 8 ore dopo il primo allarme, i responsabili hanno realizzato che l'acqua, contenente 12 grammi di uranio per litro, si era riversata nei fiumi circostanti. E solo un'altra ora e mezza dopo l'hanno comunicato alle autorità. Un comportamento che ha spinto l'Asn a chiedere a Socatri, società responsabile dell'impianto, di interromperne subito le attività, e a inviare un verbale d'infrazione alla procura di Carpentras per l'eventuale apertura di un'indagine giudiziaria. Non è però la prima volta che l'Autorità se la prende con Socatri per la gestione delle stazioni di Tricastin. Nel rapporto, datato maggio 2007, sullo stato della sicurezza nucleare e della radioprotezione nella regione Rhone-Alpes, infatti, l'Asn rilevava una serie di "scarti", ovvero piccoli errori, nel trattamento dei residui di lavorazione, in particolare per quanto riguarda le emissioni di carbonio 14 e tritium (idrogeno radioattivo), superiori ai limiti di legge. "Si trattava di disfunzioni serie, ma non è stato fatto niente - ha commentato Corinne Castanier, presidente della Commissione di ricerca e d'informazione indipendente sulla radioattività (Criirad) - l'Asn è troppo permissiva, sanziona molto raramente i gestori". E poi c'é il mistero della falda acquifera 'AEP4'. Secondo i prelievi effettuati negli scorsi giorni dall'Istituto di radioprotezione e sicurezza nucleare (Irsn), contiene livelli troppo elevati di uranio, ma data la sua posizione, oltre 2 km a sud dell'impianto di Socatri, la causa non può essere il recente incidente. "Una presenza naturale", ha sentenziato il direttore aggiunto dell'Irsn Jean-Christophe Gariel, o una "marcatura precedente" delle fonti radioattive. Ma secondo la Criirad, la colpa sarebbe invece di un deposito interrato di scorie provenienti da un vecchio impianto di arricchimento dell'uranio per scopi militari. Una fossa profonda alcuni metri, priva di protezioni stagne, in cui tra il 1966 e il 1976 sono state sepolte 760 tonnellate di barriere usate per separare l'uranio fissile usato nelle armi da quello naturale, contenenti 2 o 3 tonnellate di materiale radioattivo. Un'anomalia segnalata già nel 1998 in un rapporto dell'Alto commissariato all'energia atomica, secondo cui circa 900 kg di uranio erano filtrati dal deposito nel terreno fino alla vicina falda acquifera, di cui era quindi stato disposto il prosciugamento</p>
]]></content:encoded>
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<item>
<title><![CDATA[Berlusconi favorisce i contribuenti colpevoli di frode fiscale]]></title>
<link>http://superdaskiosite.wordpress.com/?p=43</link>
<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 12:53:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>superdaskiosite</dc:creator>
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<description><![CDATA[BRUXELLES - La Corte di giustizia europea del Lussemburgo ha condannato oggi il condono fiscale ital]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>BRUXELLES - La Corte di giustizia europea del Lussemburgo ha condannato oggi il condono fiscale italiano sull'Iva. Ad avviso dei giudici "la rinuncia generale e indiscriminata all'accertamento delle operazioni imponibili favorisce i contribuenti colpevoli di frode".</p>
<p>La norma su cui oggi si sono espressi i giudici Ue è quella relativa alla Finanziaria 2003 grazie alla quale tutti coloro che avevano evaso l'Iva tra il 1998 e il 2001 potevano presentare una dichiarazione e pagare una somma forfettaria, evitando così di essere perseguiti o sottoposti ad accertamenti. Per la Commissione Ue, che si è rivolta alla Corte, si trattava però di una disposizione che viola la sesta direttiva europea in materia di Iva. (ANSA)</p>
<blockquote><p>il nostro caro amico berlusconi che diceva che faceva di tutto per diminuire l'evasione fiscale, w chi ha inventato i giudici dell'UE e abbasso berlusconi</p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Petizione Repubblica.it, firma anche tu]]></title>
<link>http://xccccc.wordpress.com/?p=65</link>
<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 18:22:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>xccccc</dc:creator>
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<description><![CDATA[In difesa della Costituzione
Cento costituzionalisti hanno firmato un documento nel quale esprimono ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="font-size:16px;"><strong>In difesa della Costituzione</strong></p>
<p><strong>Cento costituzionalisti hanno firmato un documento nel quale esprimono "insuperabili perplessità di legittimità costituzionale" sull'emendamento blocca-processi e sul lodo Alfano sull'immunità temporanea per le alte cariche dello Stato. E chiedono di aderire al loro appello "in difesa della Costituzione"</strong><!--more--></p>
<p><a title="Link della petizione" href="http://www.repubblica.it/speciale/2008/appelli/costituzionalisti/index.html" target="_blank">http://www.repubblica.it/speciale/2008/appelli/costituzionalisti/index.html</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cittadini europei. Lontani dall'Europa del Trattato]]></title>
<link>http://bloguepol.wordpress.com/?p=267</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 05:45:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fab-Blogue Pol</dc:creator>
<guid>http://bloguepol.wordpress.com/?p=267</guid>
<description><![CDATA[ 
Sono giorni in cui il Paese del pallone assorbe la delusione provocata dall’anziana Nazionale a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:Georgia;">Sono giorni in cui il Paese del pallone assorbe la delusione provocata dall’anziana Nazionale agli Europei, per opera di rigore dei vicini spagnoli poi vincitori del torneo conclusosi ieri. Alcuni giorni fa anche l’Eurostat, l’ufficio statistico europeo, ha contribuito al confronto affondando il coltello acquistato da Berlusconi alla televendita e diffondendo stime preoccupanti che evidenziano la posizione dell’Italia tra le ultime della “vecchia Europa” (vale a dire prendendo in considerazione i primi 15 Paesi Ue pre-allargamento) per il valore del prodotto interno lordo pro-capite, che per il 2007 ha visto <a title="cresce la forbice Pil Spagna-Italia (lastampa.it)" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200806articoli/34030girata.asp" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>aumentare il divario dalla Spagna </strong></span></a>arrivando a 6 punti percentuali, (107 a 101, fatta base 100 la media dell’Ue) lasciandoci alle spalle solo la Grecia e il Portogallo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:Georgia;">Segnali plurimi di arretramento in Europa. Ma le riflessioni che da alcune settimane più si concentrano sulla tematica europea, spesso trascurata nel dibattito pubblico e dei media, riguardano il suo piano istituzionale e politico. A seguito di una nuova frenata, stavolta pervenuta dall’Irlanda, al processo di ratifica del Trattato europeo di Lisbona e dell’impatto sul suo prosieguo. Il celebre motto “uniti nella diversità” sembrerebbe al momento declinabile in “divisi sulle difficoltà”.<span>  </span><span>   </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Focalizzare l’attenzione sulle reazioni al <strong>no irlandese del 12 giugno</strong>, giorno in cui il <a title="focus sul voto irlandese e info sul Trattato (ireland.com - EN))" href="http://www.ireland.com/focus/thelisbontreaty/" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>53,4% dei votanti il referendum</strong></span></a><span style="color:#808080;"><strong> </strong></span>si è espresso <strong>contro</strong> <strong>la ratifica del </strong><a title="info sul Trattato di Lisbona (europa.eu)" href="http://europa.eu/lisbon_treaty/index_it.htm" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>Trattato di Lisbona</strong></span></a>, invita inevitabilmente a leggere non solo il tentativo, da parte dei principali leaders istituzionali europei, di minimizzare e considerare l’<em>outcome</em> negativo come un incidente di percorso, circoscritto all’1% della popolazione europea ma anche il rinfocolare di un sentimento, più diffuso di quanto gli alti gradi vogliano lasciar credere, o credere loro stessi, di contrarietà al compimento di un processo costituzionale europeo che vede nell’entrata in vigore della sua Carta fondamentale il momento della sua realizzazione. La seconda lettura ci indica l’esistenza di un respiro più ampio del polmone irlandese e che consiste in dubbi permanenti e sottesi verso il riconoscimento di un Trattato di regole non sufficientemente chiare, quantomeno non pienamente legittimate secondo il senso della partecipazione più democratica. Perplessità rimaste temporaneamente sospese negli ultimi due anni, <strong>dopo il doppio no referendario di Francia e Olanda del 2005 </strong>e il conseguente periodo di riflessione e che si sono potute riaffacciare alla prima, nuova misurazione del consenso diretto da parte di un popolo e non dunque attraverso la delega dei suoi rappresentanti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">L’esito del referendum irlandese non ha colto di sorpresa gli analisti; è però<strong> plausibile pensare che anche le istituzioni europee avessero coscienza di tale possibilità</strong> e che a questi timori fondati non sapessero far fronte se non con la scelta di un metodo di ratifica in sordina, per via parlamentare. Difficile seguire altre vie più partecipate e condivise, devono aver pensato, data la priorità all’imponenza dell’impianto giuridico-istituzionale europeo di ben 27 Paesi. Significativa la difficoltà e oggetto di polemica una dichiarazione, resa nei giorni precedenti la consultazione popolare, dal Commissario europeo al mercato interno <strong>Charlie McCreevy</strong> secondo il quale <strong>il testo sarebbe di difficile lettura per il cittadino comune</strong>, in ammissione di averlo letto personalmente solo per sommi capi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Tenuto al confine di un ambito territoriale nazionale</span></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> (qui una contraddizione dal sapore nazionalistico maggioritario nell’ambito altrimenti ideale comunitario espresso generalmente dall’Unione) il timore, pur coscienzioso, del rigetto di un referendum, di un Paese sui Ventisette, non aveva mosso le alte gerarchie istituzionali all’elaborazione di un piano B forse perché decise nel voler <strong>perseguire il piano stabilito ad ogni costo</strong>, fino anche al sacrificio, probabile e plausibile, del criterio dell’unanimità della ratifica. Pur comprensibile perché, dopo l’arrendevolezza manifestata nei <strong>compromessi al ribasso raggiunti in sede di stesura del documento</strong>, come le clausole <em>opt-out</em> rese a <strong>Gran Bretagna e Polonia</strong> sul valore giuridico altrimenti vincolante della Carta dei diritti fondamentali e i tanti protocolli aggiuntivi tesi a soddisfare i vari interessi nazionali, come ancora per la <strong>Polonia</strong> il sistema di voto con clausola compromissoria cosiddetta di Ioannina, i rappresentanti europei non ritenevano opportuna l’elaborazione di nuovi ed ulteriori piani alternativi, con il rischio di minare la riuscita e l'immagine dell’impianto complessivo del progetto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Lecito pensare ora e in tempi meno sospetti, che la <strong>modalità di ratifica <em>en passant</em> per via parlamentare sia stata frutto di un ragionamento strategico teso a celare e respingere le sacche di contrarietà che albergano in non pochi Paesi. </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Alla luce del no irlandese e del <strong>deludente </strong><a title="conclusioni vertice europeo 19-20 giugno (consilium.europa.eu - EN))" href="http://www.consilium.europa.eu/ueDocs/cms_Data/docs/pressData/en/ec/101346.pdf" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>vertice europeo del 19 e 20 giugno</strong></span></a>, in cui si è deciso di non decidere, le attuali prospettive del Trattato mostrano dunque elementi d’inquietudine. <!--more-->Esercitàti gli obblighi costituzionali dell’Irlanda, importante sarà l’approccio di altri paesi dove l’euro-scetticismo potrebbe riprendere forza nei mesi a venire. Alla <strong>Francia</strong>, che <strong>assumerà la </strong><a title="sito Presidenza francese dell'Ue 2008 (ue2008.fr)" href="http://www.ue2008.fr/index_it.html" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>presidenza di turno del Consiglio dell’Ue</strong></span></a><strong><span style="color:#808080;"> </span>a partire da domani 1° luglio</strong>, toccherà il compito di guidare un’intesa e raccogliere le proposte, anche irlandesi, in occasione del <a title="Il Consiglio europeo decide di continuare le ratifiche (eu2008.si - EN)" href="http://www.eu2008.si/en/News_and_Documents/Press_Releases/June/0620EC_LisbonTreaty.html" target="_blank"><strong><span style="color:#808080;">Consiglio europeo</span> </strong></a><strong>del 15 ottobre a cui </strong><a title="rinvio al Consiglio dell'Ue (eu2008.si - FR)" href="http://www.eu2008.si/fr/News_and_Documents/Press_Releases/June/0620EC_LisbonTreaty.html" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>si è rinviato il problema</strong></span></a>. La stessa Francia aveva dovuto apportare modifiche qualche mese fa alla propria Costituzione per evitare un nuovo referendum e un possibile secondo <em>échec</em> dopo l’ondata <em>nonista</em> del 2005. Una proposta, <strong>per quanto concerne l’Irlanda</strong>, c'è già e consiste nella possibilità che le sia data <strong>una seconda chance, a ratifica avvenuta per gli altri 26 Paesi</strong>. In caso di nuovo insuccesso o, persistendo lo stato attuale, si potrà pensare ad una forma di partenariato. Per l’entrata in vigore del Trattato nei primi mesi del 2009, prima delle elezioni europee di giugno,<strong> si potrebbe procedere solo con gli Stati che avranno ratificato</strong>. Qualcuno potrebbe vedere tale prospettiva come una forzatura, essendo stato firmato il Trattato da tutti e Ventisette i Paesi. Sono queste però le linee guida illustrate dal <strong>Presidente della Commissione europea, </strong><a title="la dichiarazione di Barroso (ec.europa.eu - EN))" href="http://ec.europa.eu/commission_barroso/president/pdf/statement_20080613.pdf" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>Barroso</strong></span></a>, dal <span style="color:#000000;"><strong>Presidente del Parlamento europeo, </strong><a title="Poettering vuole andare avanti (europarl.europa.eu)" href="http://www.europarl.europa.eu/news/public/story_page/008-31670-168-06-25-901-20080613STO31667-2008-16-06-2008/default_it.htm" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>Poettering</strong></span></a></span>, dal <strong>Primo Ministro della Slovenia e Presidente del Consiglio europeo, </strong><a title="Il premier sloveno al Consiglio dell'Ue (eu2008.si - EN) " href="http://www.eu2008.si/en/News_and_Documents/Press_Releases/June/0613PVirskaSzJ.html" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>Janez Jansa</strong></span></a> e da diversi capi di Stato tra i quali <strong>Sarkozy</strong> che, approfittando del momento, ha ribadito da par suo la non opportunità di eventuali allargamenti; il suo <strong>Primo Ministro</strong> invece, <strong>Fillon</strong>, si era espresso per la morte del Trattato. La proposta di un’Europa a due velocità non sembra incontrare i favori della cancelliera <strong>Merkel</strong>. Tra i Paesi che lasciano il fiato in sospeso la Gran Bretagna, dove si sta attuando una forzatura a dispetto di una consistente opinione pubblica, ha comunicato nei giorni scorsi di aver risolto e respinto il ricorso di un 73enne presso l’Alta Corte di Londra, presso cui era stato chiesto che si tenesse un referendum. La <strong>Repubblica Ceca</strong><strong> resta in attesa del giudizio della Corte Costituzionale</strong> sulla conformità del Trattato di Lisbona al suo diritto costituzionale allorché il <strong>Presidente ceco, Vaclav Klaus</strong>, noto anti-europeista, ha dichiarato all’indomani del no irlandese la morte del Trattato che, dice, non potrà comunque entrare in vigore a causa della ormai fallita unanimità della ratifica. Il giudizio è atteso alla fine del 2008, giusto prima dell’inizio della Presidenza ceca dell’Ue. Altri tentennamenti potrebbero venire dalla firma da parte del <strong>Presidente della Polonia <span style="color:#000000;">Lech Kaczynski</span></strong>, altro euro-scettico<span style="color:#000000;">. </span><strong>Sono 26 gli Stati ad aver scelto la via parlamentare e 20 di questi</strong>, ultima la Spagna nei giorni scorsi, <strong>hanno proceduto alla ratifica</strong>. <strong>L’Italia</strong>, secondo le dichiarazioni del Governo, dovrebbe farlo entro l’estate. Sempre che i mugugni della Lega Nord e <a title="polemica Berlusconi-Commissione europea (corriere.it)" href="http://www.corriere.it/politica/08_giugno_20/trattato_consiglio_europa_d8fcc00e-3e93-11dd-ae8f-00144f02aabc.shtml" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>l’ostracismo di Berlusconi verso la Commissione europea </strong></span></a>e non solo, più in generale il suo anti-europeismo mascherato, a volte, da europeismo di facciata, non finiscano per provocare problemi. C’è da considerare infatti che <strong>l’Europa, di cui i media italiani parlano poco e in maniera scarsamente articolata</strong>, è considerata nel nostro Paese a fini di consenso nazionale, secondo una mentalità di retrospettiva provincial-nazionalistica. A questo approccio possiamo attribuire la <strong>proposta</strong> di parti <strong>del Governo Berlusconi, in dialogo con parti dell’opposizione, di </strong><a title="liste bloccate alle Europee? (giannipittella.org)" href="http://www.giannipittella.org/news.asp?id=125" target="_blank"><strong><span style="color:#808080;">cambiare la legge elettorale</span> </strong></a><strong>ed innalzare la soglia di sbarramento</strong> <strong>per le elezioni del Parlamento europeo al 5% e con liste bloccate</strong>. <strong>Come se l’Europa, come affermato</strong> criticamente e giustamente<strong> dal Presidente del Pse, Martin Schulz,</strong> in occasione del recente <a title="incontro di Schulz e il Pse a Napoli (radioradicale.it)" href="http://www.radioradicale.it/scheda/255779/incontro-tra-i-direttori-dei-principali-quotidiani-campani-e-il-gruppo-socialista-al-parlamento-europeo" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>meeting del gruppo socialista europeo a Napoli</strong></span></a>, <strong>fosse considerata un’”Italia allargata”.</strong> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Il dubbio è che la via parlamentare seguita, ancora oggi per 26 Paesi su 27, rappresenti la miglior soluzione. O l’esserlo solo <strong>in considerazione della volontà di raggiungere il traguardo dell’entrata in vigore del Trattato prima delle elezioni europee del giugno 2009</strong>. E' difficile pensare a cosa potrebbe succedere se si tenesse un referendum nello stesso giorno in tutti i 27 paesi. In caso di consultazione transnazionale, sembrano essere diversi i popoli che potrebbero esprimere il proprio dissenso, forse perché poco informati, semplicemente poco partecipi di un progetto che solo per i numeri è percepito così grande tale che ognuno vorrebbe sentirsene promotore, da un lato, o obiettore, dall’altro. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Ciò che non si può o non si vuol vedere è la sussistenza di un substrato nazional-popolare che ha visto emettere le <strong>stesse conclusioni nelle tre consultazioni tenutesi in tre diversi paesi dell’Ue</strong>, facendo ripiombare l’Unione europea nella crisi. Si può assumere forse tale dato come effetto della persistenza di una modalità percettiva secondo la quale l’Europa è considerata come un'entità che s’impone dall’alto delle istituzioni e <strong>risulta essere ancora troppo lontana dall’affermazione di una vera cittadinanza europea</strong>. In tale ipotesi interpretativa <em>l’Irish outcome</em> costituirebbe lo specchio di una crisi endogena, di un <strong>deficit democratico</strong> irrisolto, venuto alla luce per rigetto. Che si tratti di questo o di altro ancora bisognerà aver chiara l’idea delle <strong>difficoltà di legittimazione e diffusione di un testo poco compreso</strong>, redatto nel chiuso di sale di tecnocrati e che assomma al concetto di lontananza, (uno dei termini più associati all’Europa nelle ricerche degli studiosi) quello di “paura”, come espressione di un luogo apparentemente aperto, ma in realtà destinato agli invitati prenotati e che siano tali da non intromettersi nelle questioni familiari (nazionali). Una sorta di loft di rappresentanza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">E’ su queste <strong>paure e </strong><strong><span style="color:#000000;">insufficienti conoscenze</span><span style="color:#808080;"> </span></strong>che si è giocata la <strong>campagna del no irlandese</strong> e sono queste che hanno fortificato in questi giorni le credenziali del no, ritenute dai <a title="il no più convincente (euobserver.com - EN)" href="http://euobserver.com/18/26368" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>sondaggi <em>post-facto</em> più convincenti e persuasive </strong></span></a>anche dai votanti il si. Paura di una perdita della propria identità e neutralità; di un intervento esterno che possa modificare il sistema fiscale e il ruolo di tigre economica che negli anni il paese verde è andato conquistando, (2° in Europa per Pil 2007) anche grazie agli ingenti finanziamenti europei di cui è stato uno dei maggiori beneficiari. Sono questi i <strong>fattori risultati decisivi per la vittoria del no, individuati dall’ </strong><a title="sondaggio post-referendum irlandese (ec.europa.eu - EN)" href="http://ec.europa.eu/public_opinion/flash/fl_245_en.pdf" target="_blank"><strong><span style="color:#808080;">Eurobarometro Flash</span> </strong></a><strong>nel sondaggio Gallup condotto nei giorni successivi al referendum</strong>. E sono stati soprattutto i <strong>giovani </strong>ad essersi espressi contro il Trattato; coloro che hanno visto crescere le possibilità lavorative ed il benessere economico nel proprio Paese, con la considerazione di non dover partire a cercar fortuna in casa dei vicini. E’ plausibile che tra i giovani della Bulgaria o della Romania il pensiero sia diverso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Una tendenza preoccupante risulta tracciabile. Più l’Europa istituzionale sembra trovare dei limiti in un’affermazione auto-referenziale ed elitaria, lasciando ai cittadini un ruolo minore di osservatori-testimoni, più sembra capace di determinarne una reazione contraria e di chiusura nazionalistica. <strong>L’Europa dei cittadini e un modello di sviluppo di un’opinione pubblica europea sembrano ancora lontani dall’Europa del Trattato simil-costituzionale</strong>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">La pratica istituzionale rischia di chiudersi nell’auto-legittimazione quando si pone come forzatura di una distanza che non riesce a colmare con il corpo elettorale inteso nel senso più partecipativo, anche di un’assemblea costituente. Anche in Europa, democrazia è partecipazione. La più larga possibile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<div id="scid:0767317B-992E-4b12-91E0-4F059A8CECA8:43fedd2e-25e1-449b-a12a-bd89476d4ffa" class="wlWriterEditableSmartContent" style="display:inline;margin:0;padding:0;">Technorati Tag: <a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/12%20giugno"><span style="color:#008000;">12 giugno</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Europa"><span style="color:#008000;">Europa</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Trattato%20europeo"><span style="color:#008000;">Trattato europeo</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Trattato%20Ue"><span style="color:#008000;">Trattato Ue</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/cittadini"><span style="color:#008000;">cittadini</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Europei"><span style="color:#008000;">Europei</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Eurostat"><span style="color:#008000;">Eurostat</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Berlusconi"><span style="color:#008000;">Berlusconi</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Italia"><span style="color:#008000;">Italia</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Pil%202007"><span style="color:#008000;">Pil 2007</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Ue"><span style="color:#008000;">Ue</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/UE"><span style="color:#008000;">UE</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/media"><span style="color:#008000;">media</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Irlanda"><span style="color:#008000;">Irlanda</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Grecia"><span style="color:#008000;">Grecia</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Portogallo"><span style="color:#008000;">Portogallo</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Trattato%20europeo%20di%20Lisbona"><span style="color:#008000;">Trattato europeo di Lisbona</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Trattato%20di%20Lisbona"><span style="color:#008000;">Trattato di Lisbona</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/uniti%20nella%20diversit%c3%a0"><span style="color:#008000;">uniti nella diversità</span></a><span 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style="color:#008000;">Charlie McCreevy</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Commissario%20europeo%20al%20mercato"><span style="color:#008000;">Commissario europeo al mercato</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Unione%20europea"><span style="color:#008000;">Unione europea</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/unanimit%c3%a0%20ratifica"><span style="color:#008000;">unanimità ratifica</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/clausola%20opt-out"><span style="color:#008000;">clausola opt-out</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Gran%20Bretagna"><span style="color:#008000;">Gran Bretagna</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Polonia"><span 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<title><![CDATA[trattato di lisbona, la gran bretagna no al referendum]]></title>
<link>http://superdaskiosite.wordpress.com/?p=33</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 08:52:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>superdaskiosite</dc:creator>
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<description><![CDATA[LONDRA -
Il governo britannico è pronto a procedere con gli ultimi atti formali della ratifica del ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://ansa.it/webimages/mida/medium/12/9c043b61ed052e73f871072c274f8a26.jpg" alt="TRATTATOLISBONAGRANBRETAGNA" />LONDRA -<br />
Il governo britannico è pronto a procedere con gli ultimi atti formali della ratifica del Trattato di Lisbona, ovvero la consegna degli strumenti di ratifica a Roma, città dove è stato firmato il documento. Lo ha chiarito un portavoce del primo ministro Gordon Brown, dopo che l'Alta corte di Londra ha bocciato stamane la richiesta di referendum avanzata dal miliardario euroscettico Stuart Wheeler, azione legale che aveva congelato la procedura di ratifica, su richiesta del tribunale.<!--more--></p>
<p>L'azione legale di Wheeler, imprenditore del mondo delle scommesse, vicino al partito conservatore, si basava sul concetto che il Trattato di Lisbona e la defunta Costituzione europea fossero, in sostanza, la stessa cosa. Egli aveva quindi contestato la decisione del governo di Gordon Brown di non tenere un referendum, a differenza dell'Irlanda, dove il Trattato è stato bocciato, con gran gioia degli anti-Ue britannici. I giudici hanno respinto la sua motivazione per la quale c'era "una legittima aspettativa" del popolo britannico di un voto popolare sul Trattato: "Non abbiamo trovato nulla nelle motivazioni (addotte da Wheeler) che getti dubbi sulla legittimità della ratifica di Lisbona senza un referendum", ha affermato il giudice Lord Stephen Richards, che ha anche negato il diritto di appello presso l'Alta corte, perché "non avrebbe possibilità di successo".</p>
<p>La Gran Bretagna ha ratificato il Trattato per via parlamentare, arrivando fino alla firma formale della Regina: il parlamento aveva infatti respinto la richiesta di referendum avanzata dai Conservatori. Poi, l'iniziativa di Wheeler aveva fatto 'congelare' il tutto. Il sottosegretario all'Europa Jim Murphy ha espresso la soddisfazione dell'Esecutivo per la decisione dei magistrati: "Con l'approvazione del Parlamento, il governo sta procedendo alla ratifica del Trattato di Lisbona, che è nel nostro interesse nazionale, ed è un buon trattato per il Regno Unito". Wheeler, tuttavia, ancora non si arrende: ha già fatto sapere che si rivolgerà alla Corte d'Appello, visto che l'Alta corte non prevede di accogliere il suo appello. "Il governo ha il dovere morale di attendere questo altro grado di giudizio - ha dichiarato - Questa corte era molto conservatrice, e ci vuole una corte molto coraggiosa per andare contro il governo in una cosa del genere".</p>
<p>Al portavoce di Downing Street è stato chiesto esplicitamente se il governo intenda aspettare finché non sarà chiaro se Wheeler avrà la possibilità di presentare appello contro la decisione. "Il giudice Richards ha rifiutato la possibilità di appello, perché non ne vede la ragione e per evitare inutili ritardi in questa vicenda. Al momento non è stato presentato alcun appello, e quindi noi procederemo con la ratifica. Il processo normalmente prende pochi giorni o qualche settimana".<br />
(ANSA)</p>
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<title><![CDATA[Trattato di lisbona]]></title>
<link>http://superdaskiosite.wordpress.com/?p=20</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 12:21:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>superdaskiosite</dc:creator>
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<description><![CDATA[
BRUXELLES - &#8220;Rinegoziarlo è escluso&#8221;, bisogna &#8220;andare avanti a 27&#8243;. Lo ha ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://ansa.it/webimages/mida/medium/12/9c043b61ed052e73f871072c274f8a26.jpg' alt='trattato di lisbona' class='alignleft' /><br />
BRUXELLES - "Rinegoziarlo è escluso", bisogna "andare avanti a 27". Lo ha detto - riferendosi al Trattato di Lisbona - il presidente francese Nicolas Sarkozy.<br />
<!--more--><br />
La linea di Sarkozy e' condivisa anche dal presidente della Camera Gianfranco Fini, a Lisbona per la Conferenza dei presidenti dei parlamenti degli stati membri Ue. Dopo il no dell'Irlanda, ha detto Fini, "e' sbagliatissimo riaprire il negoziato costituzionale, sarebbe come riaprire il vaso di Pandora". La ratifica del trattato, ha detto Fini, "sarà approvata dal Parlamento italiano, credo alla unanimità".</p>
<p>"Chi ha partecipato ai lavori della Convenzione europea - spiega Fini - sa bene che non si può ricominciare a discutere. A questo punto, gli amici irlandesi riflettano e trovino un modo per rientrare nel progetto di Unione a 27". E il presidente della Camera invita a "fare attenzione" all'atteggiamento che si registra nella Repubblica Ceca ed in Polonia sull'Europa, particolarmente dopo il no dell'Irlanda al Trattato</p>
<p>"Il mio auspico è che la ratifica del Trattato di Lisbona possa essere approvata dal Parlamento italiano prima della pausa estiva dei lavori": lo afferma il presidente della Camera Gianfranco Fini a margine della Conferenza dei presidenti dei parlamenti degli stati membri dell'Unione Europea. "Il testo è al Senato in Commissione, appena verrà licenziato da Palazzo Madama, alla Camera lo inseriremo subito all'ordine del giorno". Quanto al via libera definitivo prima dell'estate, secondo Fini "in termini politici non ci sono questioni. Dipende solo dall'affollamento di provvedimenti nel calendario".</p>
<p>UE: VERTICE BRUXELLES, AZIONE SUI PREZZI</p>
<p>Più tempo per risolvere la crisi istituzionale aperta dal no irlandese al Trattato di Lisbona, ma azioni immediate per affrontare i problemi dei cittadini, in particolare l'emergenza dei prezzi. E' quanto hanno concordato i leader europei, riuniti a Bruxelles per un vertice di crisi dedicato a capire le ragioni della bocciatura del referendum di Dublino e a mettere a punto un pacchetto di misure "a breve, medio e lungo termine" contro il caro petrolio e l'aumento delle derrate alimentare. I leader hanno deciso di ritrovarsi il prossimo 15 ottobre, al primo summit sotto presidenza francese, per "esaminare la via da seguire", prendendo atto - come si afferma nella bozza di conclusioni - che "occorre più tempo" per analizzare la situazione.</p>
<p>L'Irlanda "procederà attivamente" in consultazioni interne e con i partner per "proporre una via di uscita". Nel frattempo proseguirà il processo delle ratifiche nei sette paesi che non hanno ancora ratificato il Trattato. E' stato questo il punto più dibattuto, sul quale i 27 hanno rischiato di dividersi per il blocco della Repubblica ceca, che chiedeva di tenere conto del fatto che per quanto la riguarda la ratifica è legata al risultato dell'esame in corso presso la Corte costituzionale, che deve verificarne la compatibilità con la Costituzione interna. "Siamo pronti a ratificare il Trattato, ma solo dopo il via libera della Corte", ha detto il premier ceco Mirek Topolanek. La formulazione finale accoglie questa richiesta e i 27 si avviano a definire un percorso comune per uscire dalla stasi istituzionale<br />
<a href="http://ansa.it">Fonte</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'Europa senza cittadini]]></title>
<link>http://cipollino76.wordpress.com/?p=123</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 20:52:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>cipollino</dc:creator>
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<description><![CDATA[I cittadini irlandesi hanno bocciato il trattato di Lisbona, ovvero hanno bocciato un progetto che d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Verdana" color="#ff0000">I cittadini irlandesi hanno bocciato il trattato di Lisbona, ovvero hanno bocciato un progetto che dovrebbe portare alla creazione di una costituzione europea. Ancora una volta mi sembra che la distanza tra l'Europa dei cittadini e l'Europa delle istituzioni sia ampia. Ci accorgiamo di essere Europei se pensiamo alla moneta comune o alla zona A degli aeroporti internazionali. Ma per il resto? Manca una politica economica comune, manca un sistema di istruzione comune, mancano apparati giudiziari &#160;e fiscali comuni. E poi nelle classiche pause caffè ci si lamenta di Prodi, di Berlusconi, di Veltroni,si parla di Sarkozy, di Zapatero ma non di certo di Almunia, Barroso e via di seguito. E che dire dell' inglese che per molti giovani rimane un&#160;incubo?</font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[¿Por qué los irlandeses votan no?]]></title>
<link>http://jonkepa.wordpress.com/?p=4529</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 14:43:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>jonkepa</dc:creator>
<guid>http://jonkepa.wordpress.com/?p=4529</guid>
<description><![CDATA[Después de que los votantes en Francia y los Países Bajos rechazaran la Constitución Europea en 2]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://jonkepa.files.wordpress.com/2008/06/europa-azul-320_noticias_4191.jpg"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-4530" style="float:left;border:3px solid black;margin:10px;" src="http://jonkepa.wordpress.com/files/2008/06/europa-azul-320_noticias_4191.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a>Después de que los votantes en Francia y los Países Bajos rechazaran la Constitución Europea en 2005, las élites europeas aconsejaron repetir la votación hasta que llegaran a la respuesta correcta. Para ello, crearon el Tratado de Lisboa, que es una réplica casi exacta. Los irlandeses han dicho que no. Este artículo analiza el penoso estado de la democracia en la Europa contemporánea.</p>
<p><a class="link_autor" href="http://www.diariodeamerica.com/front_notas_list.php?id_autor=213">Por Soeren Kern </a></p>
<p><span class="copete_2"></p>
<p style="text-align:justify;">El 12 de junio los votantes irlandeses dijeron ‘No’ a las ambiciones de las elites políticas europeas, que desean que todos los 27 Estados Miembros de la Unión Europea ratifiquen el Tratado de Lisboa. El también conocido “Tratado de Reforma” (que tiene 269 páginas y 3.000 páginas más en anexos) va a transformar la Unión Europea (UE) en un superestado europeo. Irlanda fue el único país que presentó el tratado a una votación popular; todos los demás Estados Miembros de la UE quieren ratificar el documento a través de procedimientos parlamentarios. Aunque según la legislación de la UE el voto irlandés (53,4 por ciento dijo ‘No’ y 46,6 por ciento dijo ‘Sí’) debe anular el tratado (ya que requiere la aprobación unánime para entrar en vigor), los políticos europeos están buscando una manera de mantenerlo vivo.  <!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Uno de los principales objetivos del tratado (que es prácticamente ilegible) es convertir la UE en un “actor geopolítico global” que pueda contrarrestar a los Estados Unidos en la escena mundial. Para lograr este objetivo, las élites europeas dicen que la UE debe hablar con “una sola voz” en los asuntos internacionales. En este contexto, el nuevo tratado está diseñado para crear el nuevo puesto de (un no electo) presidente europeo, así como el de un poderoso ministro de asuntos exteriores europeo. Asimismo, quiere establecer un cuerpo diplomático europeo con sus propias embajadas y un ejército europeo.</p>
<p style="text-align:justify;">Como muchos observadores de la política europea bien saben, la democracia no resulta fácil en un continente en el que las elites se ven a sí mismas como una aristocracia con derecho a reinar sobre las “masas ignorantes”. De hecho, el bienestar social europeo ha estado basado en el tácito <em>quid pro quo</em> de “pan y circo” (es decir, “el estado niñera”) para la población en general, a cambio de su fiel obediencia a las clases intelectuales y políticas.</p>
<p style="text-align:justify;">Por lo tanto, no hay gran sorpresa al ver que la palabra ‘No’ no existe en el léxico político europeo. Después de que los votantes en Francia y los Países Bajos rechazaron la Constitución Europea (de la cual el Tratado de Lisboa es una réplica casi exacta) en 2005, las élites europeas aconsejaron a los “malhechores” repetir la votación hasta que llegaran a la respuesta correcta.</p>
<p style="text-align:justify;">Y ¿cuál ha sido la reacción esta vez al nuevo rechazo? ¿Los políticos europeos, que dicen que quieren traer a Europa más cerca de la gente, van a aceptar la voluntad de los votantes irlandeses?</p>
<p style="text-align:justify;">Lo que sigue es un breve resumen de las observaciones formuladas por algunos selectos líderes europeos, tanto antes como después del referéndum irlandés. No sólo proporciona una explicación de por qué los votantes irlandeses rechazaron el Tratado de Lisboa, sino que también arroja alguna luz sobre el estado de la democracia en la Europa contemporánea.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Antes del referéndum:</strong></p>
<p style="text-align:justify;">• El Primer Ministro irlandés Brian Cowen dijo que no importaba si la gente no había leído y entendido el tratado (él admitió, que tampoco lo había leído) porque deben confiar en sus líderes elegidos.</p>
<p style="text-align:justify;">• El Ministro de Asuntos Exteriores francés Bernard Kouchner amenazó a los votantes irlandeses si no aprueban el tratado: “Las primeras víctimas serían los irlandeses. Ellos se han beneficiado más que otros,” advirtió.</p>
<p style="text-align:justify;">• El Presidente francés Nicolas Sarkozy dijo: “No habría tratado si tuviéramos un referéndum en Francia.”</p>
<p style="text-align:justify;">• Sarkozy dijo: “Cuando la gente dice ‘No’, no podemos decir que la gente está equivocada. Tenemos que preguntarnos por qué se dice ‘No’.</p>
<p style="text-align:justify;">• La Canciller alemana Angela Merkel dijo: “Por supuesto [el Tratado de Lisboa] está todavía muy lejos de la claridad de nuestra Constitución sobre cómo están realmente delimitadas las competencias.”</p>
<p style="text-align:justify;">• El ex presidente francés Valéry Giscard d’Estaing dijo: “La diferencia entre la Constitución original y el presente Tratado de Lisboa es de enfoque, y no de contenido... las propuestas contenidas en el tratado constitucional original siguen prácticamente sin cambios. Ellas simplemente se han dispersado a través de los viejos tratados en forma de enmiendas. ¿Por qué este sutil cambio? Por encima de todo, para evitar cualquier amenaza de los referéndum evitando cualquier forma de vocabulario constitucional... Pero al levantar la tapa y mirar en la caja de herramientas: todas las mismas innovaciones y herramientas eficaces están allí, como estuvieron cuidadosamente elaboradas por la Convención Europea.”</p>
<p style="text-align:justify;">• D’Estaing dijo: “Se llevó a adoptar, por la opinión pública, sin saberlo, las propuestas que no nos atrevemos a presentarle directamente... Todas las propuestas anteriores están en el nuevo texto, pero se ocultan y encubren de alguna manera.”</p>
<p style="text-align:justify;">• D’Estaing dijo: El enfoque “es mantener las innovaciones del Tratado Constitucional y dividirlas en varios textos a fin de hacerlas menos visibles. Las disposiciones más innovadoras quedarían simplemente como sencillas modificaciones de los Tratados de Maastricht y Niza. Las modificaciones técnicas se juntaron en un tratado inofensivo. El conjunto será dirigido a los Parlamentos, que decidirán con votaciones por separado. La opinión pública, sin saberlo, por lo tanto, adoptará las disposiciones que no aceptaría si se le presentaran directamente.”</p>
<p style="text-align:justify;">• El Ministro de Asuntos Exteriores irlandés Dermot Ahern dijo: “La sustancia de lo que se acordó en 2004 se ha mantenido. En realidad, lo que se ha quitado es el término ‘Constitución’.”</p>
<p style="text-align:justify;">• El Primer Ministro luxemburgués Jean-Claude Juncker dijo: “Por supuesto que habrá transferencias de soberanía. Pero ¿Sería inteligente llamar la atención de la opinión pública sobre este hecho?”</p>
<p style="text-align:justify;">• Juncker dice: Los temores relacionados con el tratado “se derivan con frecuencia por el hecho de que usamos un idioma incomprensible para la gente común.”</p>
<p style="text-align:justify;">• El Ministro de Asuntos Exteriores belga Karel de Gucht dijo: “El objetivo del Tratado Constitucional iba a ser más legible; el objetivo de este [Tratado Lisboa] es ser ilegible… La Constitución destinada a ser clara, mientras que este tratado tiene que ser poco claro. Es un éxito.”</p>
<p style="text-align:justify;">• El Presidente de la Comisión Europea José Manuel Barroso dijo: “A veces me gusta comparar a la UE como la creación de un imperio. Tenemos la dimensión del imperio, pero hay una gran diferencia. Los imperios normalmente se hacen con la fuerza y con un centro imponiendo su voluntad a los demás. Ahora lo que tenemos es el primer no-imperial-imperio.”</p>
<p style="text-align:justify;">• Barroso dijo: “Si hubiera habido un referéndum para la creación de la Comunidad Europea o la introducción del euro, ¿piensa que estos se habrían aprobado?”</p>
<p style="text-align:justify;">• Barroso dijo: “Los referéndum hacen que el proceso de aprobación de los Tratados europeos sean mucho más complicados y menos predecibles… cada Estado Miembro que quiera [considerar un referéndum] debe pensarlo dos veces.”</p>
<p style="text-align:justify;">• El Primer Ministro español José Luís Rodríguez Zapatero dijo: “No hemos dejado ningún punto sustancial del Tratado Constitucional [Fuera del Tratado de Lisboa]...”</p>
<p style="text-align:justify;">• El Presidente italiano Giorgio Napolitano dijo: “Aquellos que van en contra de la UE son terroristas. Se trata de terrorismo psicológico sugerir el espectro de un superestado europeo.”</p>
<p style="text-align:justify;">• Un memo filtrado de la Embajada británica en Dublín con fecha de febrero, que resume una reunión informativa sobre el pensamiento del gobierno irlandés sobre el referéndum, dice que la campaña no se centraría en los detalles del tratado, ya que era “en gran medida incomprensible para el lector.” El Gobierno irlandés quería celebrar el referéndum en octubre de 2008, pero decidió celebrarlo en una fecha anterior a causa del riesgo “demasiado grande de inconvenientes que podrían ocurrir durante la Presidencia francesa [de la UE, que comienza el 1 de julio] - particularmente en relación con la política de defensa de la UE que podrían alienar a los votantes irlandeses.” El informe muestra que los diplomáticos irlandeses describen a Sarkozy como una persona “totalmente impredecible.”</p>
<p style="text-align:justify;">• Oficiales irlandeses dijeron que querían que los funcionarios europeos en Bruselas mantuvieran un “bajo perfil” antes del referéndum sobre cualquier cosa que pudiera impedir el apoyo a un ‘Sí’. La vicepresidente de la Comisión Europea Margot Wallstrom, le dijo a Ahern que estaba “dispuesta a rebajar o retrasar los mensajes que pudieran ser problemáticos.”</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Después del referéndum:</strong></p>
<p style="text-align:justify;">• Barroso dijo que ha hablado con Cowen y estaba de acuerdo con él en que el ‘No’ no era un voto contra la UE. “Irlanda sigue comprometido con una Europa fuerte,” dijo. “El tratado está vivo. Las ratificaciones [en otros Estados Miembros de la UE] deben seguir su curso.”</p>
<p style="text-align:justify;">• El Primer Ministro esloveno Janez Janša, cuyo país ocupa actualmente la presidencia rotativa de la UE, dijo: “Voy a invitar al Primer Ministro irlandés para que me explique las razones del rechazo del tratado por el pueblo irlandés.”</p>
<p style="text-align:justify;">• El Ministro de Asuntos Exteriores Finlandes Alexander Stubb dijo: “El tratado no es muerto.”</p>
<p style="text-align:justify;">• El Primer Ministro polaco Donald Tusk dijo: “Vamos a buscar de manera efectiva los medios para asegurarnos de que [el Tratado de Lisboa] entre en vigor. Independientemente de los resultados del referéndum en Irlanda… Europa va a encontrar de una forma u otra la aplicación de este tratado.”</p>
<p style="text-align:justify;">• Juncker dijo: “Esta votación no resuelve ninguno de los problemas europeos, sino que hace que cada problema europeo sea más grande. Se trata de una mala elección para Europa.”</p>
<p style="text-align:justify;">• Sarkozy y Merkel emitieron una declaración conjunta diciendo que tienen “la esperanza de que otros Estados miembros continúen con el proceso de ratificación.”</p>
<p style="text-align:justify;">• El Ministro de Asuntos Exteriores alemán Frank-Walter Steinmeier dijo: “El proceso de ratificación debe continuar. Todavía estoy convencido de que necesitamos este tratado.”</p>
<p style="text-align:justify;">• El Ministro de Asuntos Europeos francés Jean-Pierre Jouyet habló de la búsqueda de una “solución jurídica” que permitiría a Irlanda ratificar de todos modos el tratado.</p>
<p style="text-align:justify;">• El Secretario de Relaciones Exteriores británico David Miliband dijo que el Reino Unido va a continuar con la ratificación, manifestando: “Es justo que sigamos con nuestro propio proceso.”</p>
<p style="text-align:justify;">• En una conferencia de prensa en Bruselas, el 13 de junio, los periodistas y otros miembros de la prensa (supuestamente imparciales, pero frustrados y enojados) atacaron al portavoz de la Comisión Europea Johannes Laitenberger por no haber hecho lo suficiente para refutar los "mitos y falsos rumores" que condenan el tratado en Irlanda.</p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sempre sul nucleare]]></title>
<link>http://xccccc.wordpress.com/?p=53</link>
<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 14:39:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>psicadelia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Premetto che se fossi stato maggiorenne nel 1987 avrei votato contro la chiusura delle centrali nucl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Premetto che se fossi stato maggiorenne nel 1987 avrei votato contro la chiusura delle centrali nucleari. Oggi però ritornare al nucleare è una follia. Ma vallo a dire ai pirle giù a Roma.</p>
<p>Detto questo 2 considerazioni:</p>
<p>- Quando viaggiavo e vedevo i cartelli "comune denuclearizzato" non capivo perchè. Perchè in Italia, se non c'è il nucleare, ci sono comuni denuclearizzati? Non dovrebbero essere già tutti denuclearizzati? Ovviamente no. Guardate qua:  <a href="http://www.kelebekler.com/occ/busa.htm">http://www.kelebekler.com/occ/busa.htm</a>.</p>
<p>E' la mappa delle basi Usa sparse nel nostro territorio, alcune delle quali contengono, per l'appunto, testate nucleari.</p>
<p><!--more--></p>
<p>- Tornando invece ai deliri di Berlusconi ed affiliati per il ritorno al nucleare ricordo per chi non lo sapesse che in Italia abbiamo già 4 centrali nucleari (<a href="http://www.geocities.com/energia_nucleare/">http://www.geocities.com/energia_nucleare/</a>), dismesse dopo il referendum del 1987 che ha approfittato della paura della popolazione dopo il disastro di chernobill. Il popolo italiano però non aveva prestato attenzione al fatto che ha votato contro l'uso del nucleare per scopi civili. Non militari. Evviva la sicurezza!!! Ed ecco il perchè delle testate sul nostro territorio.<br />
Tra l'altro stiamo tuttora pagando sulla bolletta enel un accisa (l'A2: <a href="http://www.enel.it/Sportello_Online/elettricita/tariffeelettriche/per_saperne_di_piu/componenti_inglobati.asp">http://www.enel.it/Sportello_Online/elettricita/tariffeelettriche/per_saperne_di_piu/componenti_inglobati.asp</a>) per lo smantellamento delle nostre centrali e lo smaltimento delle scorie. Però a quanto pare con vent'anni di contributi non ce l'hanno fatta a fare il lavoro dato che suddette centrali sono tuttora esistenti. Mah...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Slovenia, incidente nucleare]]></title>
<link>http://xccccc.wordpress.com/?p=40</link>
<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 10:25:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>xccccc</dc:creator>
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<description><![CDATA[(ansa)
LUBIANA - Per qualche ora ieri sera in tutta Europa è tornato l&#8217;incubo di Cernobyl, do]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>(ansa)</p>
<p>LUBIANA - Per qualche ora ieri sera in tutta Europa è tornato l'incubo di Cernobyl, dopo che un incidente nella <strong>centrale nucleare slovena di Krsko</strong>, a circa 130 km da Trieste, ha indotto la commissione europea a Bruxelles a mettere in moto il sistema di allerta europea sui rischi radioattivi. Secondo una portavoce della centrale, Ida Novak, la panne ha riguardato "una fuoriuscita di liquido nel circuito di raffreddamento primario" dell'impianto, ma non è stata riscontrata alcuna fuga radioattiva nell'ambiente circostante. La direzione ha precisato che la centrale è stata fermata a titolo precauzionale al fine di consentire al personale di<br />
stabilire le cause dell'inconveniente e di effettuare le opportune riparazioni. L'impianto restera'  fermo per alcuni giorni, secondo le previsioni dei responsabili sloveni.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Nonostante le rapide rassicurazioni, la paura si è rapidamente estesa per l'Europa, con gli ecologisti di Greenpeace che sono subito tornati alla carica, ribadendo il no al nucleare e parlando dell'incidente alla centrale di Krsko come di un 'avvertimento' sui pericoli rappresentati dall'atomo. Il governo tedesco, che in serata aveva subito mobilitato i suoi servizi di monitoraggio, ha detto che non vi sarebbe stata alcuna fuga radioattiva. Stando alle informazioni raccolte - ha detto il portavoce del ministero dell'ambiente Michael Schroeren - sembra che il sistema di raffreddamento della centrale sia "sotto controllo", e che non vi stata stata alcuna fuga di radioattività. "Al momento non vi è alcun segnale che possa essersi trattato di un incidente grave", ha aggiunto il portavoce.</p>
<p>Aspre critiche alla Slovenia sono venute dalla vicina Austria, dove il ministro dell'ambiente Josef Proell ha chiesto spiegazioni a Lubiana per non essere stato informato correttamente sull'incidente alla centrale di Krsko. Secondo Proell, gli sloveni hanno dapprima segnalato l'incidente come una "esercitazione" e non come una panne reale. "Ciò mette seriamente in discussione la nostra fiducia nel sistema di  allerta sloveno", ha detto Proell, aggiungendo che solleverà la questione al prossimo consiglio dei ministri della Ue a Lussemburgo. Il populista austriaco Joerg Haider, governatore della Carinzia - regione vicina alla Slovenia - ha chiesto da parte sua la chiusura della centrale di Krsko, che viene sfruttata unitamente alla Croazia. L'Autorità francese per la sicurezza nucleare ha detto di essere in stretto contatto con la sua omologa slovena.</p>
<p>L'Aiea, l'Agenzia internazionale dell'energia atomica con sede a Vienna, ha detto che è stata allertata dalla Slovenia alle 18:20 ora italiana riguardo a un "evento inusuale" alla centrale di Krsko. Sulla scala di allerta della Slovenia , un "evento inusuale" è il più basso dei quattro livelli di allerta. In Italia il ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali<br />
ha reso noto di aver avuto rassicurazioni dall'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente che per l'Italia non vi è nessun rischio di contaminazione nucleare. La centrale di Krsko, cogestitata da Slovenia e Croaiza, è stata costruita da un consorzio guidato dall'americana Westinghouse ed è entrata in funzione nel 1983. L'energia prodotta dalla centrale copre il 20% dei consumi di energia elettrica sloveni e il 15% di quelli croati. Secondo gli esperti dell'Enea interpellati, eventuali perdite nel circuito di raffreddamento di questo tipo di centrali non sono pericolose.</p>
<hr size="2" /><strong>APAT: UE COMUNICA FINE EMERGENZA<br />
</strong>ROMA - ''E' giunta tramite il Sistema di notifica delle emergenze radiologiche e nucleari della Commissione Europea (Ecurie) la notizia della fine dell'emergenza causata dall'incidente avvenuto oggi nella centrale nucleare slovena di Krsko''. Lo rende noto un comunicato dell'Apat, l'Agenzia per la protezione dell'ambiente.</p>
<p>Il comunicato conferma che ''la centrale e' stata spenta in sicurezza; la situazione e' pienamente sotto controllo in una condizione di impianto stabile. Non si e' avuta alcuna conseguenza per l'ambiente esterno, ne' vi e' stata necessita' di misure di emergenza esterna sul sito''. ''L'incidente, iniziato intorno alle ore 15,00 di oggi - aggiunge l'Apat - e' consistito nella fuoriuscita di acqua di raffreddamento del reattore. L'acqua e' rimasta comunque confinata all'interno dell'edificio di contenimento di cui la centrale, di progettazione americana, e' dotata''.</p>
<p>''Ovviamente - conclude il comunicato - non vi e' alcun rischio per il territorio italiano. L'Apat, che aveva ricevuto tramite il sistema Ecurie, del quale e' punto di contatto nazionale, la notizia dell'incidente, prontamente comunicata alle autorita' di protezione civile secondo le procedure previste, continua a seguire la situazione, anche al fine della ricostruzione delle cause tecniche dell'evento''.</p>
<p><strong>MINISTERO SALUTE: NESSUN RISCHIO ITALIA</strong><br />
ROMA - ''Nessun rischio di contaminazione nucleare nel nostro Paese'': il Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali rende noto di aver avuto rassicurazioni in tal senso dall'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente (Apat), in merito all'incidente nella centrale nucleare slovena di Krsko. ''L'Apat - riferisce il ministero - conferma che l'incidente non ha riguardato emissioni nell'ambiente circostante di materiale radioattivo, ma si e' trattato di una rottura dell'impianto di raffreddamento ad acqua del nucleo produttivo, con versamento dell'apposito liquido contaminato nella vasca esteriore al nucleo appositamente destinata. La vasca ha assorbito completamente il liquido di raffreddamento contaminato, senza alcuna emissione nell'ambiente esterno''. ''Si conferma - prosegue il comunicato - l'efficienza dei nostri sistemi di allerta nucleari permanenti''. Il Ministero<br />
informa infine che ''continuera' a monitorare in tempo reale l'evoluzione del fenomeno in costante collegamento con le autorita' responsabili dell'Unione europea e della Slovenia''.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dichiarazione dei redditi]]></title>
<link>http://xccccc.wordpress.com/?p=36</link>
<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 16:49:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>xccccc</dc:creator>
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<description><![CDATA[di seguito trovate l&#8217;elenco completo delle dichiarazioni dei redditi per l&#8217;anno 2005 div]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>di seguito trovate l'elenco completo delle dichiarazioni dei redditi per l'anno 2005 divise per comune.</p>
<p>buona lettura.</p>
<p><!--more--></p>
<p>comune 1-</p>
<p>dkdkd</p>
<p>dkd</p>
<p>d</p>
<p>...che burla però...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[non ci credo...........]]></title>
<link>http://xccccc.wordpress.com/?p=31</link>
<pubDate>Fri, 30 May 2008 07:57:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>xccccc</dc:creator>
<guid>http://xccccc.wordpress.com/?p=31</guid>
<description><![CDATA[non credevo funzionasse veramente..oggi apro il blog ed eccolo qua l&#8217;articolo che mi fa guadag]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>non credevo funzionasse veramente..oggi apro il blog ed eccolo qua l'articolo che mi fa guadagnare parecchie visite...che dire...sono sconvolto...</p>
<table class="statsDay" border="0">
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</a></td>
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<title><![CDATA[Travaglio, un uomo di destra]]></title>
<link>http://xccccc.wordpress.com/?p=27</link>
<pubDate>Tue, 27 May 2008 16:15:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>xccccc</dc:creator>
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<description><![CDATA[Gad Lerner ha scritto: «Non c’è travaglio in Travaglio. Non conosce il dolore del mondo. Tutti c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gad Lerner ha scritto: «Non c’è travaglio in Travaglio. Non conosce il dolore del mondo. Tutti colpevoli allo stesso modo, tutti impuniti»</strong><br />
«Quando lessi quell’articolo non mi piacque per niente. Pensai che era una critica ingiusta. Si riferiva alla mia posizione sull’indulto, come se io fossi un feroce sadico che vuol tenere la gente dentro (...)».</p>
<p><strong>Però è vero che le carceri sono sovraffollate e che la vita là dentro è un inferno<br />
</strong>«Del sovraffollamento delle carceri non frega niente a nessuno. Tanto è vero che oggi sono sovraffollate esattamente come due anni fa, ma non se ne parla più. Perché? Perché Previti l’ha fatta franca».</p>
<p><strong>Se ti offrissero la direzione del Tg1, accetteresti?</strong><br />
«Certo con lo spirito con cui parteciperei a Porta a Porta. Lo farei per un giorno e quel giorno godrei. Sapendo che è il primo e l’ultimo».</p>
<p><strong>Mi sa che non te lo offrono il Tg1</strong><br />
«Farei un Tg1 in cui racconterei tutto insieme, in una botta sola, quello che non è stato raccontato negli ultimi dieci anni».</p>
<p><strong>Ti portano via con la camicia di forza<br />
</strong>«La stessa cosa farei a Porta a Porta se Vespa avesse il coraggio di invitarmi».</p>
<p><strong>LA CONDANNA<br />
Quando tu e Beppe Grillo fate la lista degli indagati e dei condannati presenti in Parlamento, subito ti fanno notare che anche tu sei condannato, in una causa contro Previti</strong><br />
«Ho perso una causa civile, ma non ho commesso reati. Perdere una causa civile non vuol dire essere un pregiudicato (...)».</p>
<p><strong>Non tutti i reati sono uguali</strong><br />
«Ma è ovvio. Quando mi dicono che anche io sono stato condannato la mia risposta è: non è vero, ho perso una causa».</p>
<p><strong>POLITICA<br />
Mario Giordano dice che non è vero che tu sei un discepolo di Montanelli. Dice che eri berlusconiano<br />
</strong>«Io non mi sono mai considerato discepolo di Montanelli (...)».</p>
<p><strong>Ma tu eri berlusconiano?</strong><br />
«Balle spaziali. Ho sempre votato contro Berlusconi».</p>
<p><strong>Lo ha scritto anche Giancarlo Perna. Parla di quando Berlusconi era imprenditore</strong><br />
«Ma non esistevano berlusconiani all’epoca (...). Perna pensa che io mi sia buttato a sinistra. Mentre io sono anticomunista oggi come lo ero allora. Però non c’è più il comunismo, e quindi non mi sembra il caso di perdere tempo. Sarebbe come schierarsi contro i cartaginesi».</p>
<p><strong>Ci sono i Ds, figli ed eredi del comunismo...</strong><br />
«E sono molto molto molto peggio di certi ex democristiani. Io preferisco cento Prodi, mille Rosy Bindi, duemila Scalfaro a tutti gli ex comunisti riverniciati. I danni che hanno fatto D’Alema e Veltroni sono incalcolabili. Se abbiamo Berlusconi è grazie a loro e alla loro finta opposizione che ha rivitalizzato e resuscitato il Cavaliere».</p>
<p><strong>È vero che preferisci la messa in latino?<br />
</strong>«Continuo a pensare che sia molto più bella la messa in latino di quella in italiano, continuo a pensare che il gregoriano sia molto più bello delle chitarre».</p>
<p><strong>Sei proprio di destra!</strong><br />
«Se non fosse Berlusconi il capo della destra, io starei lì! In Francia voterei a occhi chiusi per uno Chirac, un Villepin. Per Sarkozy no perché è un tamarro. In Germania voterei Merkel sicuro. Mi piacevano molto Reagan e la Thatcher».</p>
<p><strong>Ma perché se sei di destra, i girotondini ti amano tanto?</strong><br />
«Perché la mia destra non esiste. È immaginaria. È la destra liberale. Cavour, Einaudi, De Gasperi, Montanelli. Tutti morti».</p>
<p><strong>Facci si considera un Travaglio di destra</strong><br />
«Il Travaglio di destra c’è già, sono io. Lui non è nè Travaglio, nè di destra. È un berluscraxiano. Uno dei tanti».</p>
<p><strong>I POLITICI<br />
Veltroni non ha mai nominato Berlusconi in campagna elettorale</strong><br />
«Può essere una strategia comunicativa interessante (...) ma non nominare Berlusconi non deve voler dire non parlare mai di Berlusconi e dei danni che ha fatto e che farà (...)».</p>
<p><strong>C’è qualcuno di destra che ti piace?</strong><br />
«Giorgia Meloni è fantastica, bravissima è una ragazza veramente splendida. Impegnata, entusiasta, competente. Angela Napoli ha fatto tutta la battaglia anti’ndrangheta in Calabria. Tabacci non è impresentabile. Maroni è stato un discreto ministro. Ma di Forza Italia non riesco a trovare nessuno decente. Forse questa Lorenzin, la biondina coordinatrice a Roma, ecco...».</p>
<p><strong>E dei giornalisti?</strong><br />
«Alla fine il meglio, o il meno peggio, è Belpietro. Perché in fondo è un giornalista. Quando dirigeva “il Giornale” ci metteva le notizie. Adesso “il Giornale” di Giordano sembra Topolino».</p>
<p><strong>Cosa pensi di Bossi?<br />
</strong>«Mi mette tristezza quando penso a che cos’era la Lega dei tempi d’oro. Io nel 1996 l’avevo pure votata».</p>
<p><strong>Hai votato Lega?</strong><br />
«Sai come fanno le ragazze che vengono mollate dal fidanzato e dicono: “La do al primo che passa”? Io avevo detto: “il primo che fa cadere Berlusconi lo voto”(...)».</p>
<p><strong>Mi immagino un giorno Berlusconi che pranza con D’Alema. Cominciano a parlare di te e si divertono come matti!<br />
</strong>«Mi odia di più D’Alema. L’unica volta che Berlusconi ha parlato di me in pubblico, ha detto che io ero “un animale a sè stante”. Per me è un complimento. Secondo lui no, perché un animale a sè stante per lui è veramente una brutta bestia. Ma a me piace. Vuol dire cane sciolto. Mi sta bene».</p>
<p><strong>Berlusconi sarà il prossimo presidente della Repubblica?</strong><br />
«Prospettiva agghiacciante. E ridicola, anche (...)».</p>
<p><strong>Chi ti piacerebbe al Quirinale?</strong><br />
«Se non fosse troppo anziano quando si voterà la prossima volta, Giovanni Sartori. O altrimenti Prodi. O Gustavo Zagrebelsky. O Giovanni Bazoli».</p>
<p>tratto da <a title="Libero Magazine" href="http://magazine.libero.it/televisione/generali/ne8088.phtml" target="_blank">libero magazine</a></p>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[Governo Battuto alla Camera]]></title>
<link>http://xccccc.wordpress.com/?p=26</link>
<pubDate>Tue, 27 May 2008 14:56:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>xccccc</dc:creator>
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<description><![CDATA[


» 2008-05-27 16:12


GOVERNO BATTUTO ALLA CAMERA SU SUO EMENDAMENTO


 Governo battuto nell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<table class="content_table" border="0" cellspacing="0" cellpadding="2">
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<td class="section_data" bgcolor="#f9f9f9"><span class="tria">» </span>2008-05-27 16:12</td>
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<td class="content_title_primopiano" bgcolor="#f9f9f9">GOVERNO BATTUTO ALLA CAMERA SU SUO EMENDAMENTO</td>
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<td class="content_text_news12"><img class="section_image_not" src="http://ansa.it/webimages/medium/2481/re214yxlX_20080514.jpg" border="0" alt="" hspace="10" align="left" /> Governo battuto nell'Aula della Camera dove è stato respinto un suo emendamento al decreto legge in materia di assolvimento di obblighi comunitari. L'emendamento è stato bocciato per due voti: 240 no contro 238 sì. Tre deputati si sono astenuti. L'emendamento non è quello contestato in materia radiotelevisiva, ma un articolo aggiuntivo in materia di caccia e di distruzione di nidi e uova di uccelli di specie protette.</p>
<p><strong>BATTAGLIA SULL'EMENDAMENTO SALVA RETE 4<br />
</strong>"Il governo intende presentare una riformulazione dell'emendamento che è oggetto di contestazione" relativo a Rete 4 relativo al decreto legge in materia di assolvimento di obblighi comunitari, il cui esame è in corso nell'Aula della Camera. Lo ha annunciato all'Assemblea il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito chiedendo una sospensione dei lavori dell'Assemblea per consentire l'esame del nuovo testo del governo da parte della commissione speciale per i decreti legge. Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha accordato la sospensione dei lavori, che riprenderanno alle 15.</p>
<p><strong>FALLISCE MANOVRA OPPOSIZIONE, C'E' NUMERO LEGALE </strong><br />
Fallisce nell'Aula della Camera il tentativo di far mancare il numero legale, abbandonando l'Emiciclo, nella votazione del primo emendamento al dl sull'assolvimento di obblighi comunitari su cui l'opposizione fa ostruzionismo. Sulla votazione in effetti sono mancati dieci voti, ma in base al regolamento sono stati considerati presenti dalla presidenza della Camera i quattordici deputati, prevalentemente dell'Idv, che erano intervenuti sull'emendamento pur senza votare. Erminio Quartiani (Pd) ha comunque contestato che "la maggioranza in Aula non c'é".</p>
<p><strong>MELANDRI, FAREMO OSTRUZIONISMO ANCHE AL SENATO </strong><br />
"Faremo ostruzionismo sia qui che al Senato perché quell'emendamento è stato un blitz e c'é una strana e sbagliata fretta di approvarlo nel decreto. Noi, per questo, abbiamo proposto di presentarlo a giugno nella Comunitaria, anche se, anche lì, proveremo a bloccarlo". Lo ha detto la parlamentare democratica e ministro ombra delle Comunicazioni, Giovanna Melandri, interpellata in Transatlantico sull'atteggiamento dell'opposizione sul decreto sugli obblighi comunitari in discussione in Aula al quale il governo ha presentato un emendamento riguardante Rete4.</p>
<p><strong>CASINI, OSTRUZIONISMO SOLO IN CASI ECCEZIONALI </strong><br />
"Il ricorso all'ostruzionismo e all'abbandono dell'Aula è un metodo che si può usare solo in condizioni del tutto straordinarie e eccezionali, altrimenti si finisce per svilire il ruolo del Parlamento. Pur non condividendo e votando contro siamo presenti in Aula e ci resteremo". Lo ha annunciato nell'Aula della Camera il capogruppo dell'Udc Pier Ferdinando Casini motivando la scelta del suo gruppo parlamentare di non abbandonare l'Emiciclo associandosi all'ostruzionismo del resto dell'opposizione. "Quella di abbandonare l'Aula - ha ribadito Casini - non può essere una prassi, soprattutto all'inizio di una legislatura".</p>
<p>(Fonte <a title="ANSA" href="http://www.ansa.it" target="_blank">ansa.it</a>)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Politica energ(et)ica del Governo sulla monnezza]]></title>
<link>http://bloguepol.wordpress.com/?p=246</link>
<pubDate>Mon, 26 May 2008 17:31:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fab-Blogue Pol</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
Inceneritori e nucleare. Questi sono i cardini della politica energetica e dei rifiuti del Govern]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Inceneritori e nucleare</span></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">. Questi sono i cardini della politica <em>energetica e </em>dei rifiuti del Governo Berlusconi. Per rialzare la <em>monnezza</em> e l’Italia. </span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Hanno stabilito di fare i rilievi tecnici per valutare l’idoneità del sito di <strong>Chiaiano</strong> ad ospitare una <strong>discarica</strong> di <a title="rifiuti previsti per la discarica (chiaianodiscarica.it via Meetup Napoli Beppe Grillo)" href="http://www.chiaianodiscarica.it/doc/rifiuti_decreto.pdf" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>chissà cosa</strong></span></a>. Rilievi che furono già fatti, con <a title="relazione Prof. Ortolani (napoli.indymedia.org)" href="http://napoli.indymedia.org/sites/napoli.indymedia.org/uploads//relazione%20ortolani.pdf" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>esiti negativi</strong></span></a>, da esperti e professori geologi come Franco Ortolani. Ma, forse, <strong>vorrebbero (potrebbero?) far in modo che i siti scelti si rivelassero “a forza” idonei</strong>, altrimenti “non si sa dove andare”. Se i sondaggi saranno fatti onestamente, i risultati non potranno che portare alla decisione di <a title="sito chiaiaNOdiscarica" href="http://www.chiaianodiscarica.it/" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>non fare la discarica</strong></span></a>, nei pressi di un centro abitato, in città, su un terreno già considerato inadatto. </span></p>
<p><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Altro. <strong>Scajola</strong></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> ha annunciato dal palco degli industriali (è questo un particolare che conta) che si darà inizio a lavori, dunque investimenti d’impresa, per la costruzione di <strong>centrali nucleari</strong>. </span></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Recentemente <strong>Carlo Rubbia, </strong>premio Nobel per la fisica, aveva dichiarato: <em>"Il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche <strong>l'uranio è destinato a scarseggiare</strong> entro 35-40 anni. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada. <strong>Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra</strong>".</em> </span></p>
<p><em><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">“Per rifornire di elettricità un terzo dell'Italia, un'area equivalente a 15 centrali nucleari da 1gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma"</span></em><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">. <em>Ma il sole</em> <em>non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta”. </em></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Le imprese ci guadagnerebbero meno e allora che facciamo? <strong>Si torna all’antico ripensando al nucleare</strong>, che oltre ad essere pericoloso e dannoso per l'ambiente e per la salute è destinato ad esaurirsi e, come già sta avvenendo nei paesi che guardano alla modernità, ad essere sostituito da fonti rinnovabili, come richiesto anche dall’Unione europea. (20% fonti di energia rinnovabile entro il 2020)<strong> Si torna indietro anche con</strong> i <em>cancrovalorizzatori;</em> (<strong>inceneritori</strong>, e non termovalorizzatori che è una dicitura scorretta e disconosciuta anche dall’Ue) è la raccolta differenziata il futuro, un ciclo corretto con altri strumenti, sin da adesso, facciamolo “presente”. </span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">E non è che a Napoli e in Campania nessuno abbia delle proposte pulite. <strong>Lo scorso anno, fu un consorzio napoletano, l’</strong><a title="sito dell' Anea" href="http://www.anea.eu/chisiamo.htm" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>Anea</strong></span></a><strong>, a vincere il premio europeo “Energy Globe Award”,</strong> grazie ad un <span style="color:#808080;"><a title="progetto Anea " href="http://www.anea.eu/Scheda_progetto_SE0508.pdf" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>progetto</strong></span></a> <span style="color:#000000;"><strong>sull’uso dei pannelli per l’energia solare</strong></span></span>. </span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">E <a title="presentazione Energy Globe Award (europarl.europa.eu)" href="http://www.europarl.europa.eu/news/public/story_page/051-29734-148-05-22-909-20080523STO29733-2008-27-05-2008/default_it.htm" target="_blank"><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#808080;"><strong>stasera</strong></span></span></a>, <a title="il sito dell'Energy Globe Award" href="http://www.energyglobe.com/en" target="_blank"><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#808080;"><strong>Energy Globe Award 2008</strong></span></span></a>, in<strong> </strong><a title="diretta EBS (europarl.europa.eu)" href="http://www.europarl.europa.eu/wps-europarl-internet/faces/live/live-video.jsp;jsessionid=B48A32443F30F38AB156CDED53E3526C" target="_blank"><strong><span style="color:#808080;">diretta<span> </span></span></strong><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#808080;"><strong>streaming</strong></span></span></a> <strong>dalle h.20</strong> dal Parlamento europeo. Chissà che non si possano prendere esempi di buone pratiche..e d’intelligenze innovative. </span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<div id="scid:0767317B-992E-4b12-91E0-4F059A8CECA8:089e2ceb-85f4-41c8-83d3-5a2eefffd299" class="wlWriterEditableSmartContent" style="display:inline;margin:0;padding:0;">Technorati Tag: <a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/ambiente"><span style="color:#008000;">ambiente</span></a>,<a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Anea"><span style="color:#008000;">Anea</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Berlusconi"><span style="color:#008000;">Berlusconi</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Campania"><span style="color:#008000;">Campania</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Carlo%20Rubbia"><span style="color:#008000;">Carlo Rubbia</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/centrali%20nucleari"><span style="color:#008000;">centrali nucleari</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Chiaiano"><span style="color:#008000;">Chiaiano</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/discarica"><span style="color:#008000;">discarica</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/discarica%20Chiaiano"><span style="color:#008000;">discarica Chiaiano</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/energia%20solare"><span style="color:#008000;">energia solare</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/energie%20rinnovabili"><span style="color:#008000;">energie rinnovabili</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Energy%20Globe%20Award"><span style="color:#008000;">Energy Globe Award</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Energy%20Globe%20Award%202008"><span style="color:#008000;">Energy Globe Award 2008</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/fonti%20rinnovabili"><span style="color:#008000;">fonti rinnovabili</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Governo"><span style="color:#008000;">Governo</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/inceneritori"><span style="color:#008000;">inceneritori</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Italia"><span style="color:#008000;">Italia</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/monnezza"><span style="color:#008000;">monnezza</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Napoli"><span style="color:#008000;">Napoli</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/nucleare"><span style="color:#008000;">nucleare</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Parlamento%20europeo"><span style="color:#008000;">Parlamento europeo</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Politica"><span style="color:#008000;">Politica</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/politica%20energetica"><span style="color:#008000;">politica energetica</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Politica%20interna"><span style="color:#008000;">Politica interna</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/raccolta%20differenziata"><span style="color:#008000;">raccolta differenziata</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/rifiuti"><span style="color:#008000;">rifiuti</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Scajola"><span style="color:#008000;">Scajola</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/termovalorizzatori"><span style="color:#008000;">termovalorizzatori</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/UE"><span style="color:#008000;">UE</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Unione%20europea"><span style="color:#008000;">Unione europea</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/uranio"><span style="color:#008000;">uranio</span></a></div>
<p> </p>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[Princìpi e Istituzioni di politica bipartisan, con un po' di razzismo]]></title>
<link>http://bloguepol.wordpress.com/?p=244</link>
<pubDate>Tue, 20 May 2008 06:35:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fab-Blogue Pol</dc:creator>
<guid>http://bloguepol.wordpress.com/?p=244</guid>
<description><![CDATA[ 
Tre sono i punti focali attorno ai quali si sta sviluppando il dibattito politico e il conseguent]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:5pt 0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>Tre sono i punti focali</strong> attorno ai quali si sta sviluppando il dibattito politico e il conseguente flusso informativo degli ultimi giorni; l’uno legato ai <strong>prevedibili orientamenti parlamentari</strong> della nuova legislatura, a questi si associano altrettanto <strong>designati scenari pessimistici sul panorama dell’informazione pubblica</strong>, il tutto condito da un <strong>crescente clima d’intolleranza</strong> proveniente dalla cronaca. Tre questioni che dovrebbero riportare alla mente alcuni temi dell’ultima campagna elettorale che hanno infine contribuito al conseguente esito.</span></p>
<p><strong></strong></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Tanta legna al fuoco da ascrivere al vento politico e all’informazione parziale ad esso legata. Tanto <strong>fuoco in</strong> <strong>Campania</strong>, tra rifiuti rovesciati in strada e dati alle fiamme da certi <em>pezzi</em> di popolazione e molotov incendiarie di <em>gentes</em> che, armata da chi sa chi, avrebbe voluto fare carne alla brace dei <strong>Rom</strong> nel <strong>quartiere napoletano di Ponticelli</strong>. Un’ondata xenofoba e razzista che dal territorio napoletano sembra montare mediaticamente al punto tale da farla assurgere a <strong>“emergenza-nomadi”</strong> nazionale e problema principale del Paese. Ma di quale emergenza si parla? Si dovrebbe parlare di emergenza quando fenomeni contingenti si susseguono fino a manifestazioni di diffusione a macchia; un tentativo circoscritto di sequestro di minore non può essere elevato a fenomeno esteso tale da dichiarare un'emergenza. E’ questo uno degli esempi di manipolazione dell’informazione come prodotto di <strong>una pessima politica che detta la propria agenda, in parte ancora elettorale, ai media</strong>. Un'informazione che, eludendo criteri di notiziabilità giornalistica, quasi non considera che in questi stessi giorni una <a title="rumena violentata da un italiano (repubblica.it)" href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/rumena-stuprata/rumena-stuprata/rumena-stuprata.html" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>giovane rumena sia stata violentata a Roma da un italiano</strong></span></a>. E che neppure precisa che<strong> </strong>i<strong> Rom</strong>, il <em>nuovo nemico</em> dell'abominevole via italiana alla legalità, <strong>non sono da identificare <em>tout court</em> come rumeni</strong>. (Che sono degli immigrati provenienti dallo stato comunitario della Romania) </span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span style="font-family:Lucida Sans Unicode;">Nell'innegabile </span>successo della Lega all'ultima tornata elettorale, appare ineludibile il manifestarsi concreto di un sentimento generalizzato di caccia all’immigrato ma, forse, non ci si aspettava, per di più nel periodo post-elettorale, che la "caccia allo straniero" sarebbe stata <strong>terreno di propaganda anche per un partito dell’opposizione</strong>, di cui i <a title="manifesto anti-Rom del Pd (corrieredelmezzogiorno.corriere.it)" href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/fissi/pdf/manifesto.pdf" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>manifesti anti-Rom</strong></span> </a>di una sezione di quartiere del <strong>Partito Democratico di Napoli</strong> hanno dato prova. Gioco forza l’effetto prende vigore dalle parole di <strong>Filippo Penati, esponente del Partito Democratico e presidente della Provincia di Milano</strong>, che non appena saputo che il commissario straordinario per l’emergenza-Rom, Gian Valerio Lombardi, avrebbe distribuito i Rom in tanti piccoli campi nell’hinterland ha sbottato: <em>«Così partiamo con il piede sbagliato. Si deve prevedere l’espulsione dei cittadini comunitari indesiderati. Gli elenchi sono già pronti o manca pochissimo. Facciamo pulizia dei delinquenti, questo deve essere il primo impegno del commissario». </em>Diventa più difficile credere che il manifesto piddino resti un pensiero isolato all'interno del partito dopo che anche un manifesto verbale, da Napoli a Milano, reclama l'espulsione perfino di cittadini <strong>comunitari</strong>, in senso contrario alle norme di libera circolazione dell’Ue e del Trattato di Schengen, ribadite nella loro pienezza dalla Commissione europea. In considerazione della volontà sempre più evidente di negare ruolo e normative dell’Ue, è da accogliere positivamente la proposta formulata dal Pse e appoggiata dai Verdi europei di un <a title="dibattito sui Rom al PE (corriere.it)" href="http://www.corriere.it/esteri/08_maggio_19/parlamento_europeo_italia_rom_99c43576-25ba-11dd-9a1d-00144f486ba6.shtml" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>dibattito al Parlamento europeo sulle misure europee e sopratutto italiane anti-Rom.</strong></span></a></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ff0000;">Aggiornamento:</span></span></strong> resoconto del <a title="dibattito sui Rom al Pe (europarl.eu)" href="http://www.europarl.europa.eu/news/expert/infopress_page/019-29256-140-05-21-902-20080519IPR29255-19-05-2008-2008-false/default_it.htm" target="_blank">dibattito tenutosi al Parlamento europeo </a>sulla situazione dei Rom in Italia e in Europa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:5pt 0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Misure e discussioni che continuano a riscuotere <a title="titoli stampa estera sul'Italia anti-Rom (repubblica.it)" href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/giornali/1.html" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>critiche dalla stampa internazionale</strong></span></a> e dal <strong>Governo spagnolo</strong>. <em>"Il governo spagnolo</em>, ha sottolineato il numero due dell'esecutivo, <strong>Maria Teresa Fernandez de la Vega</strong>, le cui frasi sono riportate da <em>El Mundo on line</em>, <em>respinge la violenza, il razzismo e la xenofobia e, pertanto, non può condividere ciò che sta succedendo in Italia”</em>. Il Ministro degli Esteri italiano<strong> Frattini</strong>, nell'intento di non attirare scontri tra diplomazie e ulteriori critiche, ha parlato di un chiarimento aggiungendo che le dichiarazioni del vice-premier spagnolo <em>"non hanno mai voluto riferirsi direttamente alle misure del governo italiano in materia di regolamentazione dell'immigrazione clandestina e non volevano esprimere nessun elemento critico rispetto al pacchetto-sicurezza che il governo si appresta a varare". </em>Ma l’articolo di stampa, nella versione originale o nella sua traduzione, risulta più credibile e che l'esponente del Governo spagnolo si fosse espressa propriamente sull’Italia lo si poteva intendere del tentativo di correzione dell’informazione attuato anche dalla<strong> Farnesina</strong>. Ad ulteriore conferma, le <a title="critiche Ministri spagnoli (corriere.it)" href="http://www.corriere.it/politica/08_maggio_18/ministro_spagna_criminalizzare_d70a4ade-24fb-11dd-80ae-00144f486ba6.shtml" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>frasi pronunciate da un altro Ministro spagnolo</strong></span></a>, <strong>Celestino Corbacho, Ministro del Lavoro e dell'Immigrazione:</strong> <em>"Le politiche sull'immigrazione del governo italiano pongono l'accento piu' sulla discriminazione del diverso che sulla gestione del fenomeno. Il governo italiano</em>, dice Corbacho, <em>vuole criminalizzare il diverso mentre io mi assumo la responsabilità di governare il fenomeno". </em>Ricordiamo che era stato in un primo tempo Berlusconi, durante la campagna elettorale, ad esprimersi negativamente sulla composizione a suo parere troppo rosa del Governo spagnolo, suscitando critiche già da parte del <a title="critiche Ministro spagnolo donna (corriere.it)" href="http://www.corriere.it/esteri/08_maggio_18/ministro_spagna_berlusconi_e8a40a98-2508-11dd-80ae-00144f486ba6.shtml" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>Ministro dell'Uguagliana, Bibiana Aido</strong></span></a><span style="color:#808080;"><strong>,</strong></span> che si era detta disposta a pagare <strong>uno psichiatra per il premier italiano</strong>, forse ascoltando Grillo e il suo “<em>psiconano”</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:5pt 0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Cercando di delineare un quadro di riferimento<em>,</em> le questioni di questi giorni sembrano essere in parte riconducibili ai comuni denominatori espressi dal titolo, ossia ai princìpi che stanno ispirando le rinnovate istituzioni. Da una parte, <strong>princìpi d'istituzione di un clima nuovo, di buonismo</strong> tra il Governo, presieduto da Berlusconi e parte dell’opposizione, guidata dal segretario del Pd, Veltroni e da un'altra, <strong>princìpi di un malcelato razzismo e d'intolleranza</strong>. <!--more-->Princìpi, inizi, quantomeno avvisaglie di dispiegamento di proposte elettorali e di quella forma di dialogo, ancora plausibilmente veritiera, altrimenti nota come <em>veltrusconismo</em>. Una forma d'intesa bipartisan, più o meno tacita, che avrebbe il fine, in nome di una presunta maggior governabilità, di ridurre lo spazio mediatico e politico del diritto/dovere di critica, molteplice e democratica, riconducendolo nell’alveo delle possibilità ristrette e scelte dal bipartitismo. Lo stesso primo <em>pranzo di lavoro</em> di Berlusconi e Veltroni, a cui faranno seguito incontri ordinari dello stesso tipo, va in questa direzione. Ad esempio, sul tavolo v'è già la proposta poco nota nel dibattito pubblico più provincialistico d’innalzare la soglia di sbarramento per le <strong>elezioni europee</strong> del 2009 al 5%, al fine di poter restringere la possibile rappresentanza di alcune forze attualmente presenti al Parlamento europeo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:5pt 0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">L’opposizione piddina, non dunque l’opposizione parlamentare tutta, continua ad offrire il fianco per essere ascritta dagli osservatori ad una cosiddetta <strong>“opposizione di Governo”</strong> e nella richiesta di riconoscimento di un'etichetta di opposizione perfino istituzionale, con l'azione di componenti importanti dell’informazione partecipa, più o meno consapevolmente, al sostenimento di un potere di <em>dittatura dolce. </em>Ne sono contributi in favore le polemiche che vedono coinvolti il programma "Anno Zero" di <strong>Santoro </strong>(questione V2-Day di Grillo) e il giornalista <strong>Marco Travaglio</strong>, (questione della sua intervista a <em>"Che tempo che fa"</em>) su cui la Rai, il <em>Corsera</em> e <em>Repubblica </em>con il suo vicedirettore <strong>Giuseppe D'Avanzo</strong>, protagonista di un articolato botta e <a title="lettera di Travaglio a Repubblica (repubblica.it)" href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/insulti-schifani/lettera-travaglio/lettera-travaglio.html" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>risposta</strong></span></a> con il collega Travaglio sullo stesso quotidiano, hanno aperto <strong>una sorta di fuoco comune</strong>, supportato dal fronte politico che fa riferimento al Presidente del Senato Schifani e dal sorprendente apporto, anche su questi temi, del Partito Democratico in alcuni autorevoli esponenti come <strong>Luciano Violante,</strong> che forse non bene informato, ha liquidato i fatti raccontati da Travaglio, già pubblicati e noti su libri di Travaglio stesso e di <a title="citazioni dal libro " href="http://www.corriere.it/politica/08_maggio_14/complici_abate_gomes_5d1f8ab4-21b2-11dd-b258-00144f486ba6.shtml" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>colleghi</strong></span></a>, come <em>"pettegolezzo"</em> e di <strong>Anna Finocchiaro</strong>, che non ha difeso in questa occasione l'autonomia della Rai dai partiti, promuovendo il concetto nuovo di contraddittorio per un' intervista televisiva. Vedremo se il clima bipartisan cambierà sul rinnovo del Cda della Rai.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:5pt 0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Qualcuno potrebbe adottare una chiave di lettura in contrapposizione, giustificando tali sviluppi come semplificazioni necessarie del panorama politico ma per altri, non pochi che hanno ancora a cuore le basi della democrazia e di un’informazione libera, come spiegato da <strong>Furio Colombo</strong> nel suo articolo<strong> </strong><a title="articolo su L'Unità di Furio Colombo (megachip.info)" href="http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&#38;op=viewarticle&#38;artid=6790" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>"Il Silenzio dell'opposizione"</strong></span></a> e da <strong>Dario Fo</strong> in un suo<a title="post Dario Fo " href="http://www.dariofo.it/node/230" target="_blank"><strong> <span style="color:#808080;">post</span></strong></a>, si teme una deriva fatta di disegni semplicistici atti a veicolare, nell’opera di addormentamento delle coscienze, un messaggio di “realtà mascherata” che copra la verità fattuale. Lo stesso Governo ombra, il prodotto nuovo nato dalla politica del Partito Democratico, indossa attualmente una maschera di contrappeso non avverso alla <strong>nuova maschera istituzionale berlusconiana</strong>. Non esistono solo due forze né due soli gruppi parlamentari nell’emiciclo e se il Pd fosse uscito vincitore dalle elezioni, avrebbe governato con il gruppo dell’Italia dei Valori, eventualmente anche se non probabilmente con i due gruppi parlamentari separati come adesso all’opposizione. Sarebbe allora più preciso indicare il Partito Democratico come<strong> <em>"Partito ombra"</em>,</strong> poiché un Governo di un solo partito non v'è ancora. Un partito ancora liquido che nella sua difficoltà identitaria e di radicamento territoriale, si sta muovendo nell'ombra di Berlusconi, il cui scopo personale consiste proprio nel custodirlo sotto la propria ombra, per la continuazione di sé, il cui manifestarsi consisterà nell'eventuale passaggio della poltrona di Governo e nell'elevarsi a quella della Presidenza della Repubblica. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:5pt 0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><a title="il discorso di Di Pietro alla Camera (antoniodipietro.com)" href="http://www.antoniodipietro.com/2008/05/idv_unica_opposizione.html#comments" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>Qualcuno</strong></span></a> cerca d'interrompere i minuetti idilliaci e far sopravvivere la voce della propria e di altrui coscienze rappresentate ma viene contestato, interrotto e all'obiezione riceve risposta: <em>"è naturale che possano esserci delle interruzioni: dipende da ciò che si dice". </em>Aveva ragione il Presidente della <em>Camerata</em> al suo primo giorno, come ha detto <strong>Antonio Di Pietro, dipende da ciò che si dice </strong>e <em>"non bisogna disturbare il manovratore"</em>. Ma, con tali posizioni, si dovrà pur continuare a credere in qualcosa che si è studiato sui libri: in Parlamento, oltre al Governo, dovrebbe esistere anche una vera, pura opposizione. Senz'essere un’ombra, perché nella sua essenza fisica e critica, oltre che di coscienza, voglia essere segnale di vita di una piena democrazia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:5pt 0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:5pt 0;"><a title="gaffe Fini con Di Pietro, Casini lo riprende (youtube.com)" href="http://it.youtube.com/watch?v=xQuxPxLHZNQ" target="_blank"><img src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/Fini_Di_Pietro.jpg" alt="gaffe Fini con Di Pietro (beppegrillo.it)" width="234" height="205" /></a></p>
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<div class="wlWriterSmartContent" style="display:inline;float:none;margin:0;padding:0;">Technorati Tag: <a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/elezioni%20politiche%202008"><span style="color:#008000;">elezioni politiche 2008</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Europa"><span style="color:#008000;">Europa</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Ue"><span style="color:#008000;">Ue</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/giornali"><span style="color:#008000;">giornali</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/media"><span style="color:#008000;">media</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Napoli"><span style="color:#008000;">Napoli</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Politica"><span style="color:#008000;">Politica</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Politica%20europea"><span style="color:#008000;">Politica europea</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Politica%20interna"><span style="color:#008000;">Politica interna</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Societ%c3%a0"><span style="color:#008000;">Società</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/16%c2%b0legislatura"><span style="color:#008000;">16°legislatura</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/informazione"><span style="color:#008000;">informazione</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/campagna%20elettorale"><span style="color:#008000;">campagna elettorale</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Campania"><span style="color:#008000;">Campania</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/rifiuti"><span style="color:#008000;">rifiuti</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Rom"><span style="color:#008000;">Rom</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/razzismo"><span style="color:#008000;">razzismo</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/nomadi"><span style="color:#008000;">nomadi</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/manifestazioni"><span style="color:#008000;">manifestazioni</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" 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