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	<title>politica-interni &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/politica-interni/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "politica-interni"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 14:06:02 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Occupazione dell'Iraq a tempo indefinito e preparazione dell'attacco all'Iran]]></title>
<link>http://redvince.wordpress.com/?p=53</link>
<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 17:18:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>redvince</dc:creator>
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<description><![CDATA[Scoperto un piano segreto per tenere l’Iraq sotto il controllo Usa
Bush vuole 50 basi militari, il]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1>Scoperto un piano segreto per tenere l’Iraq sotto il controllo Usa</h1>
<p><img src="http://www.independent.co.uk/multimedia/archive/00031/bush_31289t.jpg" alt="" hspace="12" vspace="2" width="294" height="210" align="right" />Bush vuole 50 basi militari, il controllo dello spazio aereo e l’immunità dalle leggi per tutti i soldati ed i contractor americani. Un accordo segreto negoziato a Baghdad permetterebbe all'esercito americano di continuare ad occupare l'Iraq per un tempo indefinito, a prescindere dal risultato delle elezioni presidenziali di novembre.The Indipendent è venuto a conoscenza dei dettagli dell’imminente accordo che probabilmente avrà un effetto esplosivo in Iraq. Infatti, tale documento consentirebbe alle truppe statunitensi di occupare le basi permanenti, svolgere operazioni militari, arrestare cittadini iracheni e godere dell’immunità dalle leggi del Paese.</p>
<p>Tutto ciò porta i dirigenti iracheni a temere che verrà destabilizzata la posizione del loro Paese in Medio Oriente finendo per gettare le basi di un conflitto permanente. Oltretutto, l’intesa minaccia anche di provocare una crisi politica negli Usa. Difatti il presidente Bush vuole che l’accordo sia sottoscritto entro la fine del prossimo mese in modo da poter proclamare la vittoria del suo esercito e sostenere che l’invasione del 2003 era giustificata. Ma il perdurare della presenza militare Usa in Iraq precluderebbe al candidato democratico alla presidenza, Barak Obama, di mantenere la sua promessa di ritirare le truppe statunitensi qualora fosse eletto presidente a novembre.<a href="http://www.canisciolti.info/articoli_dettaglio.php?id=14597" target="_blank">leggi tutto</a></p>
<div class="indiceocchiello">GUERRA INFINITA STATI UNITI</div>
<div class="indicetitolobig"><a name="PZ51" href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/07-Giugno-2008/art51.html">«Da Bush solo bugie»</a></div>
<div class="indicesommario">Il senato: il presidente mentì sulle prove per attaccare l'Iraq</div>
<div class="indiceluogo">170 pagine di accuse ai repubblicani. Cartucce per la campagna di Obama. L'«Independent»: 50 miliardi di dollari iracheni ostaggio degli Usa per estorcere il «sì» di Maliki all'accordo militare  Matteo Bosco Bortolaso NEW YORK</div>
<p>-----------------</p>
<p><strong></strong><strong>LA GUERRA ALL'IRAN PIANIFICATA SEI ANNI FA</strong></p>
<p align="justify">Lo ha rivelato il senatore Chuck Hagel, repubblicano, in una recente intervista: nel 2002 Bush, in previsione dell’invasione dell'Iraq, cercò di strappare al Congresso l'autorizzazione ad intervenire in ogni altro Paese del Medio Oriente.<a href="http://www.ecplanet.com/canale/varie-5/manipolazioni-147/1/0/29065/it/ecplanet.rxdf" target="_blank">leggi tutto</a></p>
<p align="justify">Anche la retromarcia di Obama su<a href="http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_3157042.html?ref=hpsbdx1"> Gerusalemme</a> è emblematica, la politica imperiale ha le sue regole fisse e tutti i presidenti nel corso degli anni hanno confermato questo, a meno che, non siano stati uccisi prima o dopo perché erano contrari al <a href="http://www.ecplanet.com/canale/ricerca-8/Ricerca-50/Iran-/0/26500/it/ecplanet.rxdf" target="_blank">"disegno"</a></p>
<p align="justify">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In viaggio]]></title>
<link>http://redvince.wordpress.com/?p=52</link>
<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 06:47:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>redvince</dc:creator>
<guid>http://redvince.wordpress.com/?p=52</guid>
<description><![CDATA[Sarò assente per una settimana, per un tour nel regno unito. Provo a smaltire le &#8220;tossine]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sarò assente per una settimana, per un tour nel regno unito. Provo a smaltire le "tossine" politiche...</p>
<p>Spero di trovare, al ritorno, una situazione migliore, anche se  so che è un sogno, la speranza....</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Balilla . La mini naja proposta dal ministro della difesa.]]></title>
<link>http://redvince.wordpress.com/?p=51</link>
<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 08:02:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>redvince</dc:creator>
<guid>http://redvince.wordpress.com/?p=51</guid>
<description><![CDATA[PREFAZIONE
Da temi svolti nella scuola media di Sondrio nel 1931.
La rivoluzione fascista 
svolgimen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PREFAZIONE</strong></p>
<p>Da temi svolti nella scuola media di Sondrio nel 1931.</p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:&#34;"><span style="color:#003162;"><strong><span style="font-size:medium;">La rivoluzione fascista</span> </strong><br />
svolgimento </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:&#34;"><span style="color:#003162;">Appena terminata la guerra mondiale nel 1918 il popolo italiano, che aveva     mal compreso le condizioni in cui versava la nazione, si dette agli scioperi, perché     credeva che tale mezzo lo conducesse ad un vivere migliore.<br />
Questo regime aveva condotto la nostra Italia ad uno stato veramente disprezzevole. La     moneta non aveva più quel valore di prima il commercio si era paralizzato.<br />
Il buon Dio volle però che questo disordine sorgesse un uomo, che riordinasse tutto.     Infatti il 2 giugno 1919 Benito Mussolini uomo di spirito patriottico di alto ingegno,     tenace, risoluto nella sue azioni, fondò a Milano<span> </span>i     primi fasci di combattimento<span> </span>quali     condizioni si trovava l’Italia dopo la guerra. Tale propaganda si divulgò in tutto     il Regno, ed il buon cittadino italiano si rese conto delle parole del duce, sotto     l’impulso di Mussolini, anche in altre città sorsero ben presto i fasci, da per     tutto impetuose e disciplinate squadre di uomini, affrontarono e dispersero i sovversivi     quando, con le loro violenze, cercavano di turbare la vita della città e delle campagne.<br />
Molti fra i fascisti erano reduci della grande guerra ed ora offrivano di nuovo la loro     opera all’ Italia, per salvarla dai nemici interni.<br />
La lotta infatti fu tremenda. Il Sacro Suono della nostra Patria fu bagnato dal sangue     generoso di ben 3000 fascisti per lo più caduti vittime delle imboscate e delle invidie     che i sovversivi preferivano all’invito reale in campo aperto.<br />
Dopo questo combattimenti il 28 ottobre 1922 B. Mussolini chiamò i suoi fedeli comuni<span> </span>e disse a loro: O si va a Roma o l’Italia sarà rovinata per sempre. Ad una     voce i fascisti risposero all’invito da loro capo e così avvenne quello che poi fu     chiamato per marcia su Roma. Migliaia di giovani accorsero da tutte le parti     d’Italia.Era un vero esercito di camicie nere e che allegria , quanti caduti o quanta     gloria, quanti sacrifici.Essi andarono in Roma e con Mussolini alla destra andarono a fare     omaggio di devozione a S.M. il Re. Il Re li accolse con entusiasmo poi le disse al duce di     formare un nuovo governo. Dall’ora in poi l’Italia ha seguito una vera     disciplina. B. Mussolini ed suo partito ha riattivato l’industria, disciplinato le     classi insomma ha rimesso la nazione in condizioni tali da poter essere invidiata da     tutti. Essa, oggi è una delle maggiori potenze del mondo, al quale presenta un mirabile     spettacolo di disciplina, di lavoro e di fede.<img src="http://scuole.provincia.so.it/ICGrosio/images/balilla.jpg" border="0" alt="balilla in divisa" width="299" height="401" align="left" /> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="color:#003162;"><span style="font-family:&#34;"> <strong><span style="font-size:medium;">Mussolini ha salvato     l’Italia dalla rovina </span></strong><br />
Svolgimento </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:&#34;"><span style="color:#003162;">Il 1919 termina la guerra europea, con la quale il soldato italiano     riuscì a scacciare l’acerrimo nemico austro-ungarico, dai luoghi dove     tirranneggiavano i nostri connazionali.<br />
A tale fine il popolo, che aveva mal compreso la guerra, si dava grandi scioperi, perchè     guidata da un governo piuttosto rivoluzionario.<br />
In tutte le città e i paesi del Regno non si vedevano che colonne di popoli fare delle     manifestazioni, per gli aumenti delle paghe, e inveire contro grandi industriali e gli     agenti, della forza<span> </span>pubblica.<br />
I treni non camminavano più, gli uffici postali non funzionavano, fabbriche e     stabilimenti si chiudevano. Insomma il governo di allora aveva condotto la nostra Italia     alla vera rovina tanto da paralizzare il commercio e da essere disprezzata     all’estero.<br />
La nostra moneta colà non aveva più quel valore che doveva avere, nonostante     l’attenta vittoria.<br />
Da questo stato di cose, sorse un uomo e Mussolini che formò il fascio in tutte la città     d’Italia, al punto da formare a poco a poco un vero esercito.<br />
Perché la sua mira era così vasta, 1922 si diresse colla sua grande “milizia”     verso Roma, ed impose al governo di cedergli il potere. Questo non fece alcuna resistenza     e cedette alla richiesta dell’acceso condottiero. Da quella data egli è riuscito man     mano ad eliminare, il sovversivismo ed indirizzare con maggiore volontà spirituale il     popolo alla sue ed allevate idee per il progresso e bene del paese.<br />
Fino ad oggi non vi è stato nessun altro tipo di governo, che abbia potuto fare ciò che     ha fatto il duce. Egli è stato capace, con la sua parola d’ingegno, a riattivare     l’industria, disciplinare le classi lavoratrici, ed vero ordinamento di chi comanda,     pieno esatto alla nazione.<span> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:&#34;"><span style="color:#003162;"><img src="http://scuole.provincia.so.it/ICGrosio/images/soldato.jpg" border="0" alt="manifesto d'epoca" width="326" height="497" align="right" /><span style="font-size:medium;"><strong>Perché un militare deve essere     disciplinato e ubbidiente</strong></span><br />
Svolgimento </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:&#34;"><span style="color:#003162;">Il militare deve essere disciplinato ed ubbidiente perché il dovere lo     richiama a tutte le necessità che si presentano in ogni momento e luogo.<br />
Esso ha sempre dato grandi prove di coraggio e di generosità partecipando dove è     necessaria la sua opera; per esempio negli incendi, nelle epidemie, nei terremoti<span> </span>ed altri pericoli che sovente si presenta     l’occasione ad accorrere in aiuto ai cittadini che hanno bisogno dell’aiuto     desiderato.<br />
Perciò il militare è nell’obbligo di<span> </span>adempimento     nell’obbedienza in modo che sia sempre pronto a beneficio della Patria e dei     cittadini.<br />
L’ufficiale sentendosi fare una simile domanda ed improvvisa proposta cercò il     perché di tale richiesta. Egli rispose: sono un ex combattente del Reggimento di questa     bandiera. Al fronte varie volte mi fu affidato tale vessillo per edocarlo nei vari paesi e     punti, più elevati, che il reggimento conquistava durante le azzioni. E perciò sento     quell’anzia di volere riabbracciare il Sacro Vessillo che lasciai al termine della     guerra.<br />
Il valoroso combattente dimostrava ad ogni buon nato Italiano come la bandiera     dell’arma o del Reggimento è il simbolo dell’amore e inoltre lo spirito di     coesione e di sacrificio, che rammenta i fasti di guerra dell’arma o del reggimento     cui è appartenuta. Alla bandiera per ciò spettano i maggiori segni di onoranza e di     venerazione, quale pubblica dimostrazione per l’idea che essa rappresenta.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003162;font-size:medium;"><strong>Mentre     ero di sentinella passa la gloriosa bandiera d'un reggimento</strong></span><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003162;font-size:small;"><br />
<strong>Svolgimento</strong></p>
<p>Mentre prestavo servizio dI sentinella all'ingresso della mia caserma, sento da lontano un     suono di musica che si avvicina. Quando questo mi fu più vicino mi accorsi che si     trattava di una musica militare che accompagnava la gloriosa bandiera del 31° reggimento.     lo come di sentinella mi fermai per rendergli onore. Difatti: appena essa mi fu più     vicina, rigido sull' attenti buttai le armi. Provai una grande impressione nel vedere la     Bandiera tutta lacera, piena di polvere, fra le file dei suoi prediletti.Essa     simboleggiava la fede di ogni cittadino, verso la patria, e l' amor che sente per essa     rappresenta un ideale. </span></p>
<p><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003162;"><strong><big>La bandiera</big><br />
Svolgimento</strong></span></p>
<p><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003162;">Salve o Vessillo, che              dispieghi all’or del sole, i santi colori. Tu simboleggì la fede,              che ogni buon cittadino ha nella patria, e l' amor che egli sente              per essa: rappresenti un ideale che lo sprona ad amare il lavoro,              ad amare l'umanità, e tutto ciò che è bello nella vita, di nobile,              di grande.Dovunque sventola libera al sole è un' espressione di gioia              o espressione di dolore, sei sempre un monito irresistibile di fratellanza,              sei sempre un richiamo d'amore, sei sempre oggetto di santo orgoglio              che unisce i cuori; anche nella terra straniera, tu realizzi i cuori              di chi è nato e cresciuto nella tua fede. Quando il lavoratore emigra              malinconico nella lontana America, ti incontra sulle ampie distese              dell' oceano, sventolante su qualche nave, che torna alla patria che              egli ha dovuto abbandonare. Il tuo verde è speranza di ogni esercito              in marcia con tutta la sua forza, a dare la salvezza; il tuo bianco              fa ricordare il candore immacolato delle nevi sugli aspri monti, e              il tuo rosso è la fiamma ardente di ogni cuore a te rivolto. Tu rappresenti              l'indipendenza di un tempo. Hai insegnato ad ogni cittadino lad amare              la libertà della sua nazione, e l' amor del paese natio , hai fatto              ricordare tanta gioventù sparsa lontana dalle sue case, e sepolta              ai piccoli cimiteri ove riposano tante anime mortali che avesti più              care. La tua vista li benedice e li consacra in un affetto sincero.              Tu ci sei e ci devi essere sacra e immacolata. </span></p>
<p align="right"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003162;">1931 (A.              De Santis)</span><span style="font-family:Arial;"> </span></p>
<p><span style="color:#003162;"><span style="font-size:14pt;font-family:Comic Sans MS;">ARCHIVIO MEDIE      <a href="http://scuole.provincia.so.it/ICGrosio/archivio_medie.html"><img src="http://scuole.provincia.so.it/ICGrosio/images/proget1.gif" border="0" alt="" width="23" height="19" /></a></span></span></p>
<p>-----------------------</p>
<p>Leggendo la <a href="http://www.difesa.it/Sala+Stampa/Rassegna+stampa+On-Line/PdfNavigator.htm?DateFrom=01-06-2008&#38;pdfIndex=11" target="_blank">proposta</a> del ministro La Russa, non ho potuto fare a meno di postarla, la ritengo emblematica altro che<a title="l'italia non ripudia la guerra" href="http://redvince.wordpress.com/2008/05/31/l%e2%80%99italia-non-ripudia-la-guerra/" target="_blank"> segnali</a> siamo molto più in la, si devono istruire ed educare le giovani generazioni e lo si fa proponendo una cultura di guerra, per riscoprire "la gerarchia" e i valori che provengono dalle "forze armate".   Stiamo tornando indietro, la <a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/nuovo-governo/nuova-democrazia/nuova-democrazia.html" target="_blank">dittatura dolce</a> sta entrando in ogni ambito della nostra <a href="http://it.youtube.com/watch?v=KEE66nxNMb4" target="_blank">vita.</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L’Italia non ripudia la guerra]]></title>
<link>http://redvince.wordpress.com/?p=50</link>
<pubDate>Sat, 31 May 2008 10:28:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>redvince</dc:creator>
<guid>http://redvince.wordpress.com/?p=50</guid>
<description><![CDATA[


L’Italia non ripudia la guerra


Il governo Berlusconi scopre le carte sulla guerra in Afghanis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="2" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td class="sfondobianco" valign="top"><span class="titoloapertura">L’Italia non ripudia la guerra</span></td>
</tr>
<tr>
<td class="sfondobianco" valign="top"><span class="sottotitolo">Il governo Berlusconi scopre le carte sulla guerra in Afghanistan</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class="sfondobianco" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td class="tdarancio" width="1" height="1"><img src="http://www.peacereporter.net/img/spacer.gif" alt="" width="1" height="1" /></td>
<td width="100%" height="1"><img src="http://www.peacereporter.net/img/spacer.gif" alt="" width="1" height="1" /></td>
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</tr>
<tr>
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<td class="tdarancio" width="1" height="1"><img src="http://www.peacereporter.net/img/spacer.gif" alt="" width="1" height="1" /></td>
</tr>
<tr>
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<td class="tdarancio" width="1" height="1"><img src="http://www.peacereporter.net/img/spacer.gif" alt="" width="1" height="1" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr valign="top">
<td colspan="3" height="7"><img src="http://www.peacereporter.net/img/pixelsfondo.jpg" alt="" width="1" height="7" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div>Ieri sera il ministro degli Esteri, Franco Frattini, dopo aver incontrato il  suo omologo canadese Maxime Bernier, ha scoperto le carte del governo Berlusconi  sull’impegno militare italiano in Afghanistan. Frattini ha dichiarato che “c’è  bisogno di adeguarsi rapidamente alle minacce” e che quindi l’Italia è “pronta  a discutere con la Nato la revisione dei <em>caveat</em>” al fine di garantire una “maggiore efficacia e flessibilità di impiego delle  nostre truppe”. Il ministro ha detto che questi cambiamenti verranno discussi  alla conferenza sull’Afghanistan in programma per il 12 giugno a Parigi. E saranno  resi operativi ad agosto, quando l’Italia lascerà il comando della capitale Kabul  ai francesi, spostando tutto il contingente (2.600 soldati) sul fronte occidentale  di Herat e Farah.</div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> <img style="margin:0 0 0 5px;" src="http://www.peacereporter.net/upload/immagini/img1/asia_centrale_caucaso/afghanistan/2008/gen-mar/missioneita02.jpg" alt="Italiani in Afghanistan" width="250" height="168" align="right" />L’origine dei <em>caveat</em> italiani nella primavera 2006.</strong> I <em>caveat</em> sono le limitazioni imposte dal governo nazionale all’impiego delle truppe che  operano in una missione internazionale. Essi riguardano due aspetti: l’area geografica  di operazione e le regole d’ingaggio. Quando, nel maggio 2006, il generale britannico  David Richards sostituì il generale italiano Mauro del Vecchio al comando della  missione Isaf, la Nato stabilì che tutte le forze speciali e le forze aeree dei  contingenti nazionali dovevano essere liberamente impiegabili su tutto il territorio  afgano (anche sul fronte meridionale di Helmand-Kandahar) anche in operazioni  offensive preventive. Il governo Prodi impose subito dei <em>caveat</em> che impedivano alle nostre truppe e ai nostri mezzi aerei di operare fuori dalle  province del settore occidentale (Herat, Farah, Ghor, Baghis) e di prendere parte  a operazioni di guerra che non fossero azioni di difesa. Fu stabilito che le deroghe  a questi <em>caveat</em> erano possibili solo previa autorizzazione del governo italiano, rilasciata  non prima di 72 ore dalla richiesta dei comandi Nato.</div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> <img style="margin:0 5px 0 0;" src="http://www.peacereporter.net/upload/immagini/img1/asia_centrale_caucaso/afghanistan/2008/gen-mar/sarissa00.jpg" alt="Italiani in Afghanistan" width="250" height="184" align="left" />Il loro progressivo allentamento da fine 2006 a oggi.</strong> Pochi mesi dopo, su pressione di Stati Uniti, Gran Bretagna e Canada, il governo  di centro-sinistra autorizzò segretamente una maggiore flessibilità nel rispetto  dei <em>caveat</em>. Questo permise un sostanziale adattamento dell’Italia alle nuove regole d’ingaggio  della Nato e quindi la partecipazione dei nostri soldati e delle nostre forze  speciali a <a href="http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idart=9825" target="_blank">diverse operazioni di combattimento</a>, offensive e non più solo difensive. La limitazione geografica dell’impiego  del nostro contingente è rimasta invece sempre in vigore: i nostri elicotteri  non vennero inviati in soccorso dei britannici circondati dai talebani a Musa  Qala, le nostre truppe, comprese le forze speciali, non hanno mai varcato i confini  meridionali del settore ovest. Ma nei mesi scorsi anche questa limitazione pare  sia venuta meno: secondo indiscrezioni, a marzo il governo Prodi ha autorizzato  la partecipazione degli incursori italiani della Task Force 45 a un’operazione  anti-guerriglia (ufficialmente si trattava di un’esercitazione) delle Sas britanniche  e dei Berretti Verdi statunitensi nelle province meridionali di Helmand e Kandahar.</div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> <img style="margin:0 0 0 5px;" src="http://www.peacereporter.net/upload/immagini/img1/asia_centrale_caucaso/afghanistan/2008/gen-mar/missioneita01.jpg" alt="Italiani in Afghanistan" width="250" height="168" align="right" />In concreto, ecco cosa cambierà dalla prossima estate.</strong> Frattini ha parlato di “revisione”, non di “abolizione” dei <em>caevat</em>. E’ quindi probabile che a Parigi l’Italia proporrà semplicemente di rendere  ufficiali e stabili le ‘concessioni’ ufficiose e occasionali già fatte dal precedente  esecutivo. Ciò significa quindi che, da agosto in poi, i duecento incursori italiani  della Task Force 45 e i nostri elicotteri da guerra della Task Force Fenice potranno  venire liberamente e stabilmente impiegati nella guerra contro i talebani nel  sud dell’Afghanistan. E che le mille truppe italiane da combattimento dei due  <em>Battle Group</em> attivi dalla prossima estate nel settore ovest potranno operare con le regole  d’ingaggio Nato, quindi non dovranno più limitarsi a entrare in azione solo in  caso di attacco talebano, ma potranno effettuare anche operazioni offensive preventive  come fanno oggi le truppe Usa, britanniche e canadesi nel settore meridionale.</div>
<div><strong>Con buona pace dell’articolo 11 della Costituzione, secondo cui “l’Italia ripudia  la guerra”.</strong></div>
<p><a href="http://www.peacereporter.net" target="_self">peacereporter</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ LUOGHI COMUNI CONTRO ROM E SINTI ]]></title>
<link>http://redvince.wordpress.com/?p=48</link>
<pubDate>Wed, 28 May 2008 22:04:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>redvince</dc:creator>
<guid>http://redvince.wordpress.com/?p=48</guid>
<description><![CDATA[ LUOGHI COMUNI CONTRO ROM E SINTI
di Alberto Prunetti
 Nell&#8217;ultimo numero di Giap del 2007, tr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span class="inverse4"><a href="http://www.flickr.com/photos/mrsgina/sets/72157594257473120/"><img src="http://www.wumingfoundation.com/images/bimbe_rom.jpg" border="0" alt="Roma, Magliana, campo nomadi rom" hspace="7" vspace="1" width="240" height="160" align="right" /></a><a name="prunetti"></a><img src="http://www.wumingfoundation.com/english/pallinoblu.gif" alt="" width="7" height="7" /> LUOGHI COMUNI CONTRO ROM E SINTI<br />
di Alberto Prunetti</span></p>
<p><img src="http://www.wumingfoundation.com/images/frecciabr.gif" alt="link" /> <a href="http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/giap16_VIIIa.htm#1b">Nell'ultimo numero di Giap del 2007</a>, tra le altre cose, spiegavamo che quella degli "zingari che rubano i bambini" è una bufala per deficienti. Nei giorni successivi, su Carmilla, il collega <strong>Alberto Prunetti</strong> (autore di <em>Potassa. Storie di sovversivi. migranti, erranti, sottratti alla polvere degli archivi</em>, Stampa Alternativa, 2004) ha pubblicato quattro bellissimi interventi sui "luoghi comuni contro Rom e Sinti". Li segnaliamo perché, nella loro miscela di analisi, narrazione e toccante testimonianza personale, dicono molto su come e perché gli zingari siano tornati il capro espiatorio perfetto.<br />
<img src="http://www.wumingfoundation.com/images/frecciabr.gif" alt="link" /> <a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2007/12/002467.html">Il primo intervento</a> si intitola proprio "I ladri di bambini" e racconta alcune storie di criminalizzazione e costruzione del nemico.<br />
<img src="http://www.wumingfoundation.com/images/frecciabr.gif" alt="link" /> <a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2007/12/002474.html">Il secondo intervento</a> si intitola "Chi ruba i bambini rom?" e sposta l'analisi dai rapimenti immaginari a quelli reali e "legali", perpetrati in mille modi da autorità italiane ai danni di famiglie nomadi.<br />
<img src="http://www.wumingfoundation.com/images/frecciabr.gif" alt="link" /> <a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2007/12/002478.html">Il terzo intervento</a> si intitola "Il caso L.S.C." e racconta quanto successo a una famiglia di zingari rumeni a Firenze nell'ottobre scorso.<br />
<img src="http://www.wumingfoundation.com/images/frecciabr.gif" alt="link" /> <a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2007/12/002482.html">Il quarto intervento</a> si intitola "Porrajmos" (la parola rromanì per "Olocausto") ed è il gran finale, l'intervento più denso e combattivo, dove il pettine cattura i nodi dell'ignoranza e vengono affrontati - senza alcuna speranza di estirparli - clichés come "Non mandano i figli a scuola", "Non vogliono una casa", "Non hanno voglia di lavorare" etc. etc. etc.</p>
<p><span class="inverse">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/mrsgina/">Mrs. Gina</a>, bimbe rom al campo nomadi della Magliana, Roma. Sgomberato nel luglio 2007.<br />
fonte <a href="http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/giap19_VIIIa.htm#montesole">www.wumingfoundation.com</a><br />
</span></p>
<p class="testo">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Se dici che sei antifascista ti ridono in faccia.]]></title>
<link>http://redvince.wordpress.com/?p=46</link>
<pubDate>Mon, 26 May 2008 10:11:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>redvince</dc:creator>
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<description><![CDATA[Se dici che sei antifascista ti ridono in faccia
«Roba da pazzi. Il sindaco Alemanno vuole dedicare]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1>Se dici che sei antifascista ti ridono in faccia</h1>
<p align="justify"><img src="http://www.ilcittadinoweb.it/notizie/data/upimages/alemanno.jpg" alt="" hspace="12" vspace="2" width="200" height="142" align="right" />«Roba da pazzi. Il sindaco Alemanno vuole dedicare una strada ad Almirante, uno  che fucilava i partigiani. Anzi no, mi sbaglio: non sono matti. È una provocazione,  la provocazione di chi si sente vincitore e può fare quello che vuole». Giorgio  Bocca, partigiano e giornalista, è uno dei pochi intellettuali in giro che si  oppone alla revisione fai-da-te della storia e che, nonostante l’aria che tira,  ha ancora il coraggio di difendere la Resistenza, la Costituzione repubblicana  basata sull’antifascismo. Purtroppo non si fa illusioni, «l’Italia e gli italiani  sono così...».</p>
<p><strong>Bocca, ci tocca vedere pure questa: una strada intitolata  ad Almirant</strong>e.</p>
<p>«Non c’è niente di strano. I fascisti sono al governo,  hanno vinto e vogliono far vedere quello che sanno fare. L’altra sera, dopo il  consiglio dei ministri a Napoli, ho letto che Berlusconi è andato a far festa  con Gasparri. Capito? I fascisti si sono riciclati, adesso fanno i ministri, hanno  il potere, sono tornati in forze e, come hanno detto, non si sentono più figli  di un dio minore».</p>
<p><strong>Ma Almirante... </strong></p>
<p>«Almirante è sempre  stato un fascista: un difensore della razza, un repubblichino di Salò che partecipava  ai rastrellamenti di partigiani in val Sesia. Adesso lo celebrano, andiamo bene...  Siamo a un’altra svolta. L’Italia è sempre la stessa: trionfano il conformismo  e il trasformismo. Oggi c’è un altro cambio di stagione».</p>
<p><strong>È la fine  di una storia? </strong></p>
<p>«Lo ha detto Fini, diventato presidente della Camera:  “Con me finisce il dopoguerra”. Voleva dire che finisce anche l’antifascismo.  E quindi possono dedicare le strade a chi vogliono»</p>
<p><strong>Possibile che  una notizia del genere non desti qualche reazione, magari una protesta della sinistra... </strong></p>
<p>«La sinistra? Perchè, c’è ancora la sinistra? Ho l’impressione che  pur di campare la sinistra, o quel che rimane, sia disposta a tutto. Bisogna mangiare  nella greppia del potere per tirare avanti».</p>
<p><strong>E l’antifascismo della  Costituzione? </strong></p>
<p>«Se oggi dici che sei antifascista rischi di trovare  qualcuno che ti ride in faccia, i valori sono andati a farsi benedire. Ma con  chi te la prendi? I fascisti sono diventati tutti filoisraeliani, parlano pure  del 25 aprile come se fosse la loro festa. E tutto fila liscio, come se fosse  la cosa più naturale del mondo. Allora ci sta anche la strada per un fucilatore  di partigiani».</p>
<p><strong>Deluso? </strong></p>
<p>«Molto di più. Sono appiattito,  sotterrato, sono quasi morto. Dal punto di vista politico uno con la mia storia  è finito. Non mi riconosco in questo paese, nei “valori” che esprime questa classe  dirigente. La mia storia è scomparsa. Io sono uno di quelli che si è battuto per  il ritorno dell’Italia alla democrazia, per la sconfitta della dittatura fascista,  difendo la memoria della stagione partigiana che riscattò questo Paese. Ma oggi  sono uno sconfitto, hanno vinto loro. Basta guardarli. Ormai si è stabilito che  la democrazia è una parvenza, un’illusione. E, forse, è vero».<br />
<strong><br />
E quest’Italia  assorbe tutto, senza mai destarsi? </strong></p>
<p>«Gli italiani sono trasformisti,  sempre gli stessi, stanno con chi vince. Magari una volta c’era qualche speranza,  qualche principio per cui battersi. Forse anche noi partigiani ci eravamo illusi  di cambiare il Paese. L’altro ieri Berlusconi ha detto alla Marcegaglia che le  proposte di Confindustria sono il programma del suo governo. Ma ci rendiamo conto?  Come fa il capo del governo a dire una cosa del genere? Quando mai nella nostra  storia abbiamo pensato che la Confindustria fosse il Paese? E la Marcegaglia,  la raccomando... Ha fatto un intervento per accusare tutti, senza un cenno autocritico,  senza un rimorso su quanto sta accadendo. Questi capitalisti pensano di essere  sempre nel giusto, di non aver nessun difetto».</p>
<p><strong>E invece? </strong></p>
<p>«Il capitalismo è sopravvissuto al comunismo, ma non è scevro di gravi difetti.  È un sistema in crisi, ci sta togliendo l’acqua, l’aria per vivere. Stiamo sulla  stessa barca e stiamo affondando, tutti felici in questo globalismo catastrofico.  Noi italiani facciamo finta di niente, ma stiamo precipitando. E ora è comparso  il segno del precizio».</p>
<p><strong>Quale?</strong></p>
<p>«La scelta di tornare  al nucleare. Una follia. Ricadiamo nello stesso errore che avevamo evitato, per  un colpo di fortuna, vent’anni fa. E il bello è che torniamo al nucleare con le  stesse motivazioni di allora, “perchè ci serve”. Ci siamo dimenticati tutto. A  questo punto ci meritiamo le centrali nucleari e anche la strada per Almirante».</p>
<p><strong>Rinaldo Gianola</strong> - da L'Unità www.canisciolti.info</p>
<p><a title="Disclaimer" href="http://www.canisciolti.info/pagina.php?id=26">disclaimer</a></p>
<h3><span><span><span><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"><a title="Permanent link to this article" href="http://isole.ecn.org/antifa/article/2057/razzista-e-fascista-ricordate-chi-era-almirante"><strong>Razzista e fascista. Ricordate chi era Almirante</strong> </a>·</span></span></span></span></span></span></h3>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Berlusconi IV, identikit dei nuovi ministri]]></title>
<link>http://redvince.wordpress.com/?p=45</link>
<pubDate>Thu, 22 May 2008 09:37:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>redvince</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il giorno dopo il primo Consiglio dei Ministri pubblico da &#8220;Se li conosci li eviti&#8221; di G]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il giorno dopo il primo Consiglio dei Ministri pubblico da "<strong>Se li conosci li eviti</strong>" di Gomez e Travaglio le biografie con fatti e misfatti del Presidente del Consiglio <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/berlusconi-silvio-pdl-presidente-del-consiglio-dei-ministri/"><strong>Silvio Berlusconi</strong></a>, del Presidente della Camera <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/fini-gianfranco-an-vicepresidente-del-consiglio-dei-ministri/"><strong>Gianfranco Fini</strong></a> e dei ministri <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/bondi-sandro-fi-ministro-per-i-beni-e-attivita-culturali/"><strong>Sandro Bondi</strong></a>, <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/bossi-umberto-lega-nord-ministro-delle-riforme-per-il-federalismo/"><strong>Umberto Bossi</strong></a>, <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/calderoli-roberto-lega-nord-ministro-per-la-semplificazione/"><strong>Roberto Calderoli</strong></a>, <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/fitto-raffaele-fi-ministro-per-i-rapporti-con-le-regioni/"><strong>Raffaele Fitto</strong></a>, <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/maroni-roberto-lega-nord-ministro-dellinterno/"><strong>Roberto Maroni</strong></a>, <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/altero-matteoli-an-ministro-delle-infrastrutture/"><strong>Altero Matteoli</strong></a>, <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/scajola-claudio-fi/"><strong>Claudio Scajola</strong></a>, <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/rotondi-gianfranco-dc-autonomie-ministro-per-lattuazione-del-programma/"><strong>Gianfranco Rotondi</strong></a> e <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/tremonti-giulio-fi-ministro-delleconomia-e-delle-finanze/"><strong>Giulio Tremonti</strong></a></p>
<p>Per digerire tutto questo propongo<span style="font-size:x-small;"> uno <a href="http://www.grillonews.it/modules.php?op=modload&#38;name=News&#38;file=article&#38;sid=2821&#38;mode=thread&#38;order=0&#38;thold=0" target="_blank">splendido intervento</a> di <strong>Don Luigi Ciotti</strong> sulla sicurezza e sui Rom</span></p>
<p>e</p>
<p><a class="alignleft" href="http://www.nonrassegnatastampa.it/2008/05/21/puntata-134/" target="_blank">Dieci minuti di satira</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Altra chiesa. “Io sto con i cani e gli infedeli” di don Vinicio Albanesi]]></title>
<link>http://redvince.wordpress.com/?p=44</link>
<pubDate>Wed, 21 May 2008 17:32:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>redvince</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; una gara di provvedimenti, di incontri, di interviste per dichiarare che il &#8220;problema]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2>E' una gara di provvedimenti, di incontri, di interviste per dichiarare che il "problema” della sicurezza in Italia sono gli zingari e i clandestini. Alle parole seguiranno i fatti promettono ministri, sindaci, amministratori, intervistati.</h2>
<p>Novelli sacerdoti della purezza del tempio (l"Italia) si impegneranno alla lotta senza quartiere contro i cani (gli zingari) e gli infedeli (i clandestini). Quando le misure saranno applicate, sono sicuri che la purezza del tempio della nazione ritornerà a risplendere, il male scomparirà e la pace sociale regnerà per sempre. Nel frattempo pensa il popolo a incendiare baracche e a mettere in fuga gli indesiderati.<br />
Dichiaro pubblicamente di essere dalla parte degli zingari, nonostante siano fannulloni, ladri, imbroglioni, puzzolenti, sfruttatori di bambini. E dalla parte dei clandestini, perché sono soli, poveri, sbandati, delinquenti. I motivi sono semplici:<br />
- perché i delitti e il crimine non hanno nazionalità;<br />
- perché sono spesso maltrattati e perseguitati nei loro paesi;<br />
- perché nessuno li vuole;<br />
- perché non voglio essere annoverato tra gli Einsatzgruppen del terzo millennio;<br />
- per riparare alla compravendita di sesso di donne e di minori da parte di nostri connazionali all’estero;<br />
- perché anche i veri cani randagi hanno garantito un rifugio;<br />
- perché sono creature umane;<br />
- perché i loro bimbi hanno diritto al futuro come i nostri;<br />
- perché lenire le loro sofferenze è un dovere umanitario;<br />
- perché 70 mila zingari sono italiani;<br />
- perché è possibile lavorare con loro;<br />
- perché è possibile la convivenza umana;</p>
<p>Così han fatto Cristo con i ladroni e San Francesco con il lebbroso.</p>
<p><em>don Vinicio Albanesi, <span style="font-family:Arial;font-size:x-small;">da <a href="http://www.vinicioalbensi.it/">www.vinicioalbanesi.it</a></span></em></p>
<p><a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/walter-i%e2%80%99-vorrei-che-tu-silvio-ed-i-rom%e2%80%a6-di-don-paolo-farinella/">"Walter i’ vorrei che tu, Silvio ed i RoM…" di don Paolo Farinella</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MEDIA, CULTURA E DOMINIO: LE MODALITA’ DELL’ALIENAZIONE]]></title>
<link>http://redvince.wordpress.com/?page_id=43</link>
<pubDate>Wed, 21 May 2008 15:49:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>redvince</dc:creator>
<guid>http://redvince.wordpress.com/?page_id=43</guid>
<description><![CDATA[MEDIA, CULTURA E DOMINIO: LE MODALITA’  DELL’ALIENAZIONE

Questa parola, che è stata usata dagl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span class="option"><strong>MEDIA, CULTURA E DOMINIO: LE MODALITA’  DELL’ALIENAZIONE</strong></span></p>
<p><img src="http://brunotto588.blog.espresso.repubblica.it/il_linguaggio_dimenticato/images/2007/06/27/media_spin.jpg" alt="" height="240" align="left" /><em></em></p>
<p>Questa parola, che è stata usata dagli studiosi sociali e culturali negli anni ’60, è uno dei concetti <em>desaparecidos</em> dal sistema di dominio imperante. Il DRAC definisce il termine alienazione con cinque accezioni. Due di quelle si adattano perfettamente al tema che vogliamo affrontare. Afferma [1]: alienazione: 2.f. <em>Processo mediante il quale l’individuo o una collettività trasformano la propria coscienza fino a renderla contraddittoria con ciò chi si doveva aspettare dalla sua condizione</em>, e anche 5.f.Psicol. <em>Stato mentale caratterizzato da una perdita del senso della propria identità</em>.</p>
<p>Il potere dei media di comunicazione di massa nell’orientare l’opinione pubblica non è una novità. Già all’inizio del XX secolo, Wiliam Herst fu capace di creare – nella sua catena di giornali - una guerra con Cuba. Nel decennio degli anni 30 dello stesso secolo, Joseph Goebbels organizzò le trasmissioni radiofoniche per indottrinare il popolo tedesco nella visione espansionista-imperialista dei nazisti. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, gli Stati Uniti vincitori, con l’avvento della televisione, hanno diffuso e imposto nel mondo la loro <em>american way of life</em>, man mano che allargavano globalmente il mercato dei prodotti di consumo di massa che determinava quello stile di vita.</p>
<p>Tuttavia, il salto qualitativo del potere dei media si è consolidato a partire dagli anni ’80, fino all’irrompere del neoliberismo come nuova fase dominante del capitalismo. L’accumulazione del capitale e del potere in mano ad un numero ristretto di grandi imprese transnazionali interconnesse, così come lo sviluppo tecnologico delle comunicazioni per via satellitare capaci di abbracciare il globo terrestre, grazie anche alla proliferazione dei sistemi informatici, hanno costruito una rete attorno a tutto il pianeta, controllata e rifornita da un ristretto numero di trasnazionali dell’<em>informazione</em> e del <em>divertimento</em>. [2]</p>
<p>Per mezzo di questa rete, i poteri egemoni impongono al mondo una propria cosmovisione, che funziona come effettivo sistema di oppressione delle grandi masse. Lo abbiamo già scritto, ma crediamo di doverlo ripetere ancora: è stato creato il più efficace sistema di controllo: <strong>ottenere che gli oppressi pensino e vedano il mondo con gli stessi occhi degli oppressori</strong>.</p>
<p><strong>Le modalità dell’alienazione.</strong></p>
<p>In che modi si produce l’alienazione? Possiamo distinguere diversi aspetti dell’azione del bombardamento mediatico sui gruppi sociali e sugli individui.</p>
<p><strong>1: Pubblicità e consumo.</strong></p>
<p>La prima forma fu individuata e studiata agli inizi del secondo decennio del XX secolo. In due studi presi a confronto, Vance Packard [3], studiò per la prima volta le strutture del funzionamento della pubblicità e le strategie del consumo indotto. Altri studiosi negli anni ’60 approfondirono queste ricerche, oggi praticamente sconosciute fuori degli ambiti accademici. Per sviluppare quindi un’economia come quella americana, capace di fabbricare i bisogni dei suoi consumatori, si crearono tecniche dei media e tutta una strategia che richiamavano fondamentalmente l’emotività delle persone. Questa manipolazione emotiva per stimolare il consumo va dall’elaborazione di parti comunicative che associano i prodotti a emozioni (profumi con confezioni di forma erotica, automobili con immagine associata al potere e al successo, ipertrofia del concetto di pulizia per vendere più prodotti detergenti, ecc.) fino alla manipolazione occulta della pubblicità subliminale (oggi proibita in molti paesi), attraverso una varia gamma di forme intermedie. Così i media utilizzano grilletti emotivi e manipolano il gusto del pubblico con lo scopo di stimolare il consumo di prodotti e servizi.</p>
<p><strong>2: Politica e istituzioni.</strong></p>
<p>L’altro livello che i media impongono, fa riferimento più alla propaganda che alla pubblicità. Gli Stati Uniti (e anche l’Europa) hanno usato i mezzi di comunicazione di massa per condizionare le grandi masse in riferimento a posizioni politiche. Lo studio, seppure senza volerlo approfondire, di come il “nemico” (i cattivi) è andato cambiando secondo gli interessi politici generali dei paesi centrali, mostra chiaramente la manipolazione dell’opinione. Alla fine della seconda guerra mondiale, il Giappone era un paese barbaro aggressore, e i suoi abitanti “i voraci nani del Mikado”, nella Guerra Fredda si agitò il fantasma del “comunismo internazionale”, primo quello dell’Unione Sovietica, e poi il “pericolo rosso dell’oriente”, all’inizio dell’ascesa dei <em>neocon</em> al governo degli Stati Uniti, il nuovo nemico è il “terrorismo internazionale”. Notiziari, stampa, radio, programmi televisivi e cinematografici ripetono sistematicamente questi modelli e penetrano nelle menti delle persone, proponendo e imponendo posizioni politiche estranee alle sue circostanze.</p>
<p>Similmente, va predisposta l’imposizione di una istituzionalità sociale, non solo si attribuiscono posizioni politiche, ma si appoggiano con la validità delle istituzioni delle nazioni centrali (la democrazia rappresentativa come forma adeguata di governo, le “libertà”, la “giustizia”, ecc). Anche qui si utilizzano le tecniche di manipolazione emotiva che si creano per vendere più prodotti, accompagnate dalla manipolazione politica che da Machiavelli in poi manipolano i settori dominanti della Cultura Occidentale.</p>
<p><strong>3: Valori e modelli di comportamento.</strong></p>
<p>In maniera molto più sottile, impone modelli di comportamento sostenuti da un sistema di valori estranei al recettore. Con il bombardamento e l’abitudine, questi modelli (che sono associati al sistema di abitudini riferito al cervello di base o cervello R) divengono parte di ciascun individuo o gruppo sociale e condizionano la sua percezione del mondo, mentre simultaneamente costruiscono un nuovo sistema di valori. I mutamenti si producono a tutti i livelli di percezione della realtà. Per poter visualizzare il fenomeno, vediamo alcuni esempi.</p>
<p>A livello dei valori etici, analizziamo alcune serie televisive. Tutte quelle che appartengono al genere “poliziesco” si basano su un sistema giudiziario (giudizi orali) e di repressione (funzionamento dei corpi di polizia nei paesi centrali) che nascono soprattutto dal diritto anglosassone e dalla struttura repressiva di quei paesi. Il comportamento dei suoi personaggi (anche quando sono critici) sono funzionali all’efficienza del “sistema”, implicitamente o apertamente. Che resta per i nostri paesi latinoamericani, che basano le proprie istituzioni sul Diritto Romano? O per quelli di altre latitudini (dell’Oriente, per esempio) i cui codici sono essenzialmente diversi? Lo stesso fenomeno può osservarsi nel trattamento delle relazioni personali, lì i modelli sono l’efficienza, il predominio della visione razionale su quella intuitiva, il positivismo e il pragmatismo (senza lasciare da parte l’individualismo tipico della società capitalista).</p>
<p>Dove è più facile percepire il fenomeno di alienazione è nell’imposizione di modelli estetici. Negli aspetti più superficiali, l’industria cosmetica impone modelli di “bellezza”, “giovinezza” e “successo” e aumenta in misura esponenziale nel mondo l’uso della chirurgia “estetica” per avvicinare i corpi ai modelli imposti dal Nord. Ma ancora più là, basta osservare i “notiziari” della televisione a livello mondiale. Quando vediamo che i canali arabi, o cinesi, utilizzano non solo l’estetica degli spazi e della grafica, ma anche i modelli dell’abbigliamento e l’aspetto dei giornalisti con modelli imposti dai paesi centrali, ci accorgiamo fino a che punto la transculturalizzazione prodotta dall’alienazione è funzionante. Anche qui i media che tentano di essere “alternativi”, di dare una risposta a quella visone egemonica, cadono nella “naturalezza” di quei modelli estetici.</p>
<p><strong>4: La quotidianità.</strong></p>
<p>Ad un livello ancora più profondo, questi cambiamenti si manifestano nella vita quotidiana. Nelle nostre relazioni con gli altri siamo portati a manifestare, nel nostro agire quotidiano, non in sintonia con i modelli e i valori che le nostre società creano, ma con i modelli che vediamo, sentiamo e percepiamo sotto il costante bombardamento mediatico. Così, stiamo perdendo la nostra identità personale e la nostra identità culturale, sostituendole con modelli imposti attraverso i media. Siamo portati a pensare e agire come i media ci propongono, accettando come naturale un modo di vivere che ci è estraneo. Il fatto più curioso, quando possiamo vederlo da fuori, è sapere che quel modo di vivere, quella cosmovisione che i media presentano come “modello di vita”, in realtà corrisponde (a voler esagerare) al 15-18 % degli abitanti del pianeta. Secondo dati dell’UNESCO, la metà della popolazione mondiale non ha mai fatto una telefonata in vita sua. Questi sono gli esclusi, sui quali tuttavia il sistema dei media cerca di arrivare. In generale resta una massa sull’ordine del 30% della popolazione del pianeta che è il ricevente diretto dell’alienazione.</p>
<p><strong>La realtà virtuale e la cultura.</strong></p>
<p>Questi aspetti che abbiamo utilizzato come categorie per esaminare il fenomeno dell’alienazione, non sono separabili Stiamo confrontando un processo solistico, dove queste variabili interagiscono e si influenzano in continuazione, producendo un effetto integrale sugli esseri umani. Per poter indicare con più chiarezza quest’effetto, dobbiamo tener presente che non esiste una distanza tra <em>forme e contenuti</em> (anche questo è un paradigma necessario).</p>
<p>Le forme espressive sono parte del contenuto dei messaggi, e il contenuto dei messaggi è presente nella struttura formale. A tale proposito, McLuhan diceva chiaramente, vari decenni fa, che <strong>il mezzo è il messaggio</strong> [4] e lo spiegava chiaramente in uno studio dove l’immagine era un aspetto rimarcato. Quando ripetiamo le forme, pensando di poter produrre contenuti diversi, stiamo ripetendo gli schemi dell’alienazione, stiamo pensando e vivendo con parametri che non sono nostri, sono di coloro che cercano di dominarci e il risultato sarà che seguiremo sottomessi quel dominio.</p>
<p>E quando diciamo che i media stabiliscono una realtà virtuale, vorremo andare più in là del già dimostrato con gli episodi del bombardamento di Bagdad nella prima guerra del Golfo o con l’invasione della Somalia sincronizzata con le telecamere della CNN. La disinformazione, l’uso dell’informazione falsa e la creazione di edizioni di tipo spettacolare producono una realtà ingannevole, ma lo scambio di realtà a cui ci riferiamo è ancora più pericoloso. I media stanno producendo una realtà virtuale nella misura che ci fanno percepire un mondo con una cosmovisione che ci impongono.</p>
<p>Stanno inquinando direttamente le basi della nostra cultura (ci riferiamo alla cultura in senso lato, come  l’”<em>insieme dei modi di vita e costumi, conoscenze e livello di sviluppo artistico, scientifico, industriale, in un’epoca, gruppo sociale, ecc.</em>”). Non è superfluo avvertire la gravità della questione, ancora più grave perché non percepita, perché sepolta nel messaggio quotidiano dei media.</p>
<p><strong>I cambi necessari.</strong></p>
<p>A partire da queste riflessioni, che è necessario portare ad analisi più profonde e diffuse della presente, risulta evidente che non sarà possibile produrre cambiamenti reali nelle nostre società, se questi cambiamenti non evitano la penetrazione culturale e la percezione del mondo imposta. Non ci servirà a niente cambiare i modi di produzione, le strutture politiche e le istituzioni sociali, se quando lo stiamo facendo continuiamo a usare modelli di comportamento e valori che non sono nostri. Corruzione, inefficienza, individualismo, avidità di ricchezza, continueranno ad esistere. Se tentiamo un agire diverso senza essere diversi, continueremo a ripetere gli errori che ci hanno imposto attraverso la sottomissione. Bisognerà allora indirizzare gli sforzi maggiori per produrre modi e forme di disalienazione. Una prima approssimazione verterà nel promuovere, sviluppare e creare i nostri propri modi di comportamento e i nostri valori. <em>Vederci con i nostri propri occhi</em>, dice Aram Aharonian [5].</p>
<p>Mettere in moto i meccanismi sociali per avere persone che agiscano in forma diversa è allora un lavoro urgente e indispensabile per ottenere i cambiamenti che auspichiamo. Solo così potremo avere individui capaci di agire e vivere in una società diversa.</p>
<p>Miguel Guaglianone<br />
Fonte: voltairenet.org<br />
Link: http://www.voltairenet.org/article156625.html<br />
22.04.08</p>
<p>Traduzione dallo spagnolo per www.comedonchisciotte.org di GIAN PAOLO MARCIALIS</p>
<p>[1] 23ª edizione del Dizionario della Reale Accademia Spagnola, http://buscon.rae.es/draeI/<br />
[2]Vedere l’articolo di Ernesto Carmona “Medios, los amos de la información” pubblicato in www.aporrea.org il 7/8/07.<br />
[3] Las formas ocultas de la propaganda (The Hidden Persuaders) e Los artifices del derroche (The Waste Makers), Editorial Sudamericana, Bs.As, 1959 e 1961.<br />
[4] El medio es el masaje, Marshall McLuhan e Quentin Fiore, Editorial Paidós, Madrid 1988.<br />
[5] Vernos con nuestros propios ojos, Aram Aharonian, Fondo Editorial Question y Universidad Latinoamericana y del Caribe, Caracas, 2007.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[SCHIAVISMO. Boniver: usiamo gli immigrati clandestini per ri-pulire la Campania ]]></title>
<link>http://redvince.wordpress.com/?p=42</link>
<pubDate>Tue, 20 May 2008 05:36:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>redvince</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il deputato del Pdl Margherita Boniver propone di utilizzare in Campania gli immigrati irregolari «]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3>Il deputato del Pdl Margherita Boniver propone di utilizzare in Campania gli immigrati irregolari «che vengono sfruttati in agricoltura per ripulire la città ed ottenere in cambio la regolarizzazione dei loro permessi di soggiorno». E immediata, quanto fragorosa,<span style="text-decoration:underline;"> <a href="http://www.iltempo.it/2008/05/19/881403-rifiuti_usiamo_immigrati.shtml" target="_blank">esplode la polemica.</a></span></h3>
<p>Manuela Palermi (Pdci), «il governo Berlusconi e l'assenza dell'opposizione stanno facendo dell'Italia un Paese razzista. Solo così si spiega la proposta di Margherita Boniver. Gli immigrati vanno bene per spazzare i rifiuti di Napoli, vanno bene per porre rimedio al fallimento della regione Campania e del governo nazionale. Non va bene invece considerali persone in carne ed ossa».</p>
<p>Veramente notevole, non c'è da meravigliarsi, mentre per i rifiuti di Napoli è pronto il<a href="http://www.canisciolti.info/articoli_dettaglio.php?id=14085" target="_blank"> metodo camorra</a></p>
<div><span class="Stile7"><span class="Stile9"><br />
</span></span></div>
<p><span class="inverse4"><img src="http://www.wumingfoundation.com/images/march4.jpg" alt="Gente semplice" hspace="7" vspace="1" width="400" height="257" align="right" />MARCIRE AL PASSO DELL'OCA </span><br />
<strong>Appunti dal Paese Semplice </strong></p>
<p>Alla fine il Paese Semplice è arrivato.<br />
Anzi, meglio, il Paese Semplificato. Chi si auspicava questo esito ha il diritto di festeggiare. Non importa quale schieramento si sia sostenuto, e infatti sono in tanti a rallegrarsi per la fine delle contrapposizioni frontali: si saluta una nuova stagione, non avrà più spazio la "demonizzazione" dell'avversario politico.<br />
Con ritrovata serenità si marcia sui campi nomadi, semplici molotov vengono tirate in svariate regioni da nord a sud. Si annunciano sereni e pacati pogrom. La fiammella accesa mesi addietro con <span class="inverse"><img src="http://www.wumingfoundation.com/images/frecciabr.gif" alt="link" /></span> <a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2007/11/002443.html">l'appello "Il Triangolo Nero"</a> non poteva che essere profetica, e non consola il constatarlo né l'avere intuito che etc.<br />
Cazzotti sciolti, calcioni in libertà, rilassati pestaggi nazisti lasciano morto un ragazzo per strada a Verona. Codino di merda, chi cazzo sei? Ti ammazzo.<br />
Semplici adolescenti dell'estremo sud si rompono i coglioni di una loro amichetta? Ti cancello e ti butto in un pozzo.<br />
Semplificare.<br />
L'immondizia di Napoli deve scomparire. In che modo? Per finire dove? Non è il caso di complicare le cose, per favore badiamo al sodo. E i clandestini? Sono un problema e vanno eliminati.<br />
Si apre una nuova stagione. Stagione lunga, che ha davanti a sé il tempo di lustri e generazioni. La contingenza non può più essere la priorità.<br />
L'emergenza è finita.</p>
<p>La zona dove abito verrà presto chiusa alle auto.<br />
Un mese fa su vetrine, muri e parabrezza del quartiere sono comparsi i cartelli, "No alla pedonalizzazione".<br />
L'altra sera il comitato del No ha convocato un’assemblea per decidere che fare.<br />
Ci sono andato. Ho alzato la mano e ho spiegato che a me la zona pedonale piace, anche se ho due bimbi piccoli e spesso girare in auto mi diventa necessario.<br />
Mi hanno ascoltato per un minuto, incapaci di capire se fossi lì per sfotterli oppure per sbaglio. Poi un signore garbato mi ha interrotto e mi ha spiegato che quella non era una riunione per confrontarsi, ma per decidere come contestare il provvedimento.<br />
Allora mi sono scusato e ho chiesto se la riunione di confronto l'avessero già fatta o messa in programma, perché ci tenevo davvero a spiegare le mie ragioni.<br />
Mi ha risposto una signora, scandendo le parole come si fa con gli stranieri.<br />
- Noi siamo <em>già</em> contrari. A che ci serve parlarne ancora?</p>
<p class="Stile12"><strong><img src="http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/pallinoblu.gif" alt="" width="7" height="7" /> Prima Regola:</strong> eliminare il dubbio. Il Paese Semplice è un paese <em>a priori</em>.</p>
<p>Uscito dalla riunione, sulla strada di casa, passo davanti ai tavolini di un bar e inciampo in una frase, buttata in mezzo al portico da una ragazza giovane, segni particolari nessuno.<br />
- Certo, - dice con il tono di chi fa una concessione - però gli zingari sono zingari.</p>
<p class="Stile12"><strong><img src="http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/pallinoblu.gif" alt="" width="7" height="7" /> Seconda Regola:</strong> ridurre il mondo a verità necessarie. X è sempre uguale a X. Il Paese Semplice ammette solo <em>identità</em>.</p>
<p><img src="http://www.wumingfoundation.com/images/hj1.jpg" alt="reductio ad hitlerum" hspace="8" vspace="1" width="197" height="275" align="left" />Ascolto spesso i discorsi del prossimo. In treno, se non ho un paio di cuffie da infilarmi nelle orecchie, sono incapace di leggere, troppo attento a quel che dicono i vicini. A volte mi faccio contagiare anch'io dalla voglia di semplicità. Immagino di essere un agente segreto, assoldato per schedare i responsabili di determinate frasi in stile Borghezio. A seconda del sogno, le persone che segnalo vengono poi deportate in Libia oppure private del diritto di voto. Lo so che non va bene, e infatti mi sveglio, mi schiaffeggio e poi rido della contraddizione: deportare i razzisti o convincerli con la forza.<br />
Il problema è che altri fanno sogni peggiori e non si svegliano affatto.<br />
Ti ammazzano di botte perché hai il codino e non offri una sigaretta.<br />
Ti buttano in un pozzo perché forse sei incinta e gli incasini la vita.<br />
Ti bruciano la casa perché sei rom, o romeno, insomma, quella roba lì.<br />
Tutto pur di restare in pace, al sicuro, lontano dal conflitto.<br />
Una ragazza mi supera a passo veloce. Discute con un amico, forse il fidanzato.<br />
- Che poi i dati delle questure parlano chiaro:<span class="inverse"><img src="http://www.wumingfoundation.com/images/frecciabr.gif" alt="link" /></span> <a href="http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/Giap/giap16_VIIIa.htm#1b">non risulta che un bambino sia mai stato rapito dagli zingari</a>. E' una leggenda metropolitana.<br />
Mi metto a correre, la raggiungo, le stringo la mano e prima che il tipo mi metta le mani addosso, sono più o meno in ginocchio che la ringrazio e le chiedo se per caso non ha voglia di andare a parlare con un'altra ragazza, seduta al bar pochi metri più indietro.<br />
Poi arrivo a casa e c’è la tivù accesa sul programma di Santoro.<br />
Castelli, Lega Nord, messo alle strette sulla questione clandestini, si agita.<br />
- La gente ci ha votato per questo - taglia corto - e noi andremo avanti.</p>
<p class="Stile12"><strong><img src="http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/pallinoblu.gif" alt="" width="7" height="7" /> Terza Regola:</strong> eliminare le minoranze. Nel Paese Semplice democrazia fa rima con <em>maggioranza</em>.</p>
<p>A seguire parte un servizio, credo girato in Romagna, credo per dimostrare che anche i bonari comunisti d'antan non ne possono più degli stranieri. Forse vale la pena ricordare che in provincia di Bologna il giornale più venduto è sempre stato il <em>Resto del Carlino</em>, anche quando il direttore era un entusiasta della Repubblica di Salò. E l’espressione <em>maruchèin</em> (marocchino = meridionale) non è mai stata un complimento, da queste parti.<br />
Intervistano un tizio che con l'aria dell'illuminista sostiene:<br />
- Quelli che lavorano è giusto che restino. Ma i clandestini no, quelli fuori.<br />
Milioni di italiani, di destra o di sinistra, sottoscriverebbero una frase del genere, sentendosi più o meno nipotini di Voltaire.<br />
Se capisco bene, l'uomo che la pronuncia è appena uscito da una fabbrica. Lavora lì insieme a molti stranieri, in gran parte senza permesso di soggiorno. Solo che nella sua cornice mentale clandestino significa "senza lavoro" e non è disposto a modificarla nemmeno davanti ai fatti. D’altra parte qualunque teoria può essere difesa dall’attacco della realtà. Copernico rigettò il sistema tolemaico non perché non riuscisse a spiegare nuovi fenomeni, ma perché per farlo aveva bisogno di calcoli troppo complessi. Il problema non è la scomparsa dei fatti, ma l'uso di un linguaggio allo stesso tempo troppo semplice e troppo oscuro per poterli descrivere.</p>
<p class="Stile12"><strong><img src="http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/pallinoblu.gif" alt="" width="7" height="7" /> Quarta Regola:</strong> eliminare le informazioni. Il Paese Semplice ammette solo <em>tautologie</em>.</p>
<p>Ci sono leggi che si scrivono per sancire l'illegalità, l'arbitrio, l'assenza di diritto.<br />
L'attuale legislazione italiana in materia di immigrazione dai paesi extra-comunitari (promulgata da un governo di centrodestra e lasciata tale e quale dal governo di centrosinistra) è un caso paradigmatico.<br />
La legge Bossi-Fini stabilisce che per ottenere un permesso di soggiorno è necessario avere un contratto di lavoro. Ma per avere un contratto è inevitabile... venire in Italia. Ovvero entrare clandestinamente, trovare un datore di lavoro disponibile, il quale spedirà una formale richiesta di assunzione all'ambasciata italiana nel paese d'origine, fingendo di non avere già in organico il lavoratore (in nero). Il quale lavoratore dovrà poi tornare al suo paese a proprie spese, fingere a sua volta di non essere mai entrato clandestinamente in Italia, presentarsi all'ambasciata italiana per ottenere i documenti e quindi rientrare in Italia da regolare.<br />
Che l'iter sia questo lo sanno anche i sassi, ma tutti, dai legislatori alle autorità preposte al personale diplomatico, fino ai diretti interessati, fanno finta di niente. Nessuno affiderebbe la cura dei propri anziani o della propria casa a un estraneo, che in teoria dovrebbe vivere a Kiev, a Bucarest o a Manila. Vogliamo parlarci, vederla in faccia, la persona che cambierà il pannolone a nostra nonna, sapere qualcosa di lei, prima di assumerla, metterla in regola (ammesso che si sia disposti a farlo). E possiamo scommettere che anche l'impresa edile che ci ristruttura casa non ha assunto il muratore rumeno sulla parola, scegliendolo da una lista di collocamento internazionale.<br />
<a href="http://www.inventati.org/rebeldia"><img src="http://www.wumingfoundation.com/images/banner_rebeldia_7giugno.gif" border="0" alt="Piccolo spazio pubblicità" hspace="7" vspace="2" width="180" height="180" align="right" /></a>Ci sono leggi "contro la clandestinità" che si fanno per favorire la clandestinità.<br />
Il dipendente perfetto è quello che deve al proprio datore di lavoro la garanzia di non essere sbattuto in un CPT, quello sottoposto al doppio ricatto di perdere il lavoro ed essere espulso oltre frontiera.<br />
Ci sono leggi che sembrano paradossali, ma in realtà rispondono a una logica ferrea. Quella dell'esclusione per poter includere al minor costo possibile. Quella del profitto spacciato per sicurezza. La stessa logica che porta a gridare "padroni a casa nostra" mentre si appoggiano operazioni di guerra in casa d'altri.<br />
Quelli che per ultimi in Europa si sono sbarazzati di un regime fascista e ne hanno ancora fresca memoria se ne sono accorti che l'Italia sta marcendo al passo dell'oca (no, non è un refuso, marciare è troppa fatica) e ce lo dicono in faccia. Gli spagnoli non ci vanno certo teneri con gli immigrati, men che meno con i clandestini, ma in Spagna non si respira l'aria pesante che asfissia il Paese Semplice, togliendoci l'ossigeno necessario a riconoscere le cose e chiamarle con il loro nome. Colpa dei miasmi della spazzatura, dei gas di scarico, dell'odore di benzina bruciata.<br />
Per onorare le promesse elettorali si è appena istituito un Commissario straordinario ai rom. Le istituzioni si occuperanno degli zingari. Non di cittadini italiani o stranieri, ma di un'etnia. E' un bel salto di qualità, un passo in avanti nella storia a ritroso di questo paese e di questo continente. E possiamo stare certi che ci sarà sempre qualcuno disposto a discuterne... pacatamente, serenamente <a href="http://www.wumingfoundation.com/" target="_blank"> www.wumingfoundation.com</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ACHTUNG BANDITEN]]></title>
<link>http://redvince.wordpress.com/?p=40</link>
<pubDate>Mon, 19 May 2008 10:06:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>redvince</dc:creator>
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<description><![CDATA[
La sensazione è che nel Paese si vada diffondendo, a seguito del persistere dei temi propagandisti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://redvince.files.wordpress.com/2008/05/retatazingari.gif"><img class="alignright size-medium wp-image-41" src="http://redvince.wordpress.com/files/2008/05/retatazingari.gif?w=300" alt="" width="300" height="287" /></a></p>
<p><span class="testocentrale2">La sensazione è che nel Paese si vada diffondendo, a seguito del persistere dei temi propagandistici della campagna elettorale, una visione dei rapporti sociali anche nei confronti degli ”stranieri” ancorché appartenenti alla Patria Europea, che ricorda un razzismo sciovinista. La Destra ha alimentato e continua ad alimentare questo tipo di visione mentre i riformisti appaiono sempre più condizionati da questa tematica demagogica e soprattutto incapaci di contrastare questa rifioritura nonostante che si dicano fedeli agli ideali, sia del liberalismo che del solidarismo cattolico. I riformisti che, al contrario dei conservatori, hanno ripudiato le ideologie sono diventate vittime di un pragmatismo che non consente loro di distinguersi nettamente dalla Destra che così appare destinata a governare per lungo tempo oltre che il Paese anche e soprattutto il pensiero dell’opinione pubblica.</span></p>
<div class="indiceluogo"><a name="PZ14" href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/17-Maggio-2008/art14.html">Madrid all'Italia: «Siete xenofobi»</a> Alberto D'Argenzio Bruxelles<a name="PZ15" href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/17-Maggio-2008/art15.html"></a></div>
<div class="indiceluogo"><a name="PZ15" href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/17-Maggio-2008/art15.html">Media stranieri «Italia razzista»</a></div>
<div class="indiceluogo">
<div class="indiceluogo"><a name="PZ19" href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/17-Maggio-2008/art19.html">Migranti illegali, il reato non c'è più</a> Carlo Lania</div>
<div class="indiceluogo"><a name="PZ13" href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/17-Maggio-2008/art13.html">«Io, rom italiana, non mi sento più protetta dal mio paese»</a> Eleonora Martini</div>
</div>
<div class="indiceluogo"><a class="testo" href="http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&#38;idart=11040%20" target="_blank">Le paure dell'Italia</a> Una ragazza rumena dice la sua sulle proposte del ministro italiano degli Interni Maroni<a href="http://www.agenparl.com/news.asp?id=8719"></a></div>
<div class="indiceluogo"><a href="http://www.agenparl.com/news.asp?id=8719">IL VECCHIETTO COMPLICE DELLA BADANTE CLANDESTINA</a></div>
<div class="indiceluogo">-------------------</div>
<div class="indiceluogo">MAMMAMIA. Sono tornati solo noi non ce ne accorgiamo
</div>
<div class="indiceluogo">
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Berlusconi ha aperto le sue braccia a Veltroni, che sembra disposto a ricambiarlo. Di Pietro dice no!]]></title>
<link>http://redvince.wordpress.com/?p=31</link>
<pubDate>Tue, 13 May 2008 13:56:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>redvince</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Cronache parlamentari:
Con particolare enfasi è stata diffusa la notizia della telefonata di Silvi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a href="http://redvince.files.wordpress.com/2008/05/8661.gif"><img class="alignright size-medium wp-image-32" src="http://redvince.wordpress.com/files/2008/05/8661.gif?w=272" alt="" width="272" height="300" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong>Cronache parlamentari:</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;">Con particolare enfasi è stata diffusa la notizia della telefonata di Silvio Berlusconi a Walter Veltroni. Il nuovo Presidente del Consiglio ha chiesto al Segretario del maggiore partito dell'opposizione il <strong>massimo di collaborazione possibile per 'concertare'</strong> i provvedimenti che il Governo prenderà.</span></p>
<p><!-- filmato --><!-- filmato --><span style="font-family:Arial;">Il Cavaliere ha confermato questi<strong> toni ammiccanti,</strong> questo desiderio di una <strong>cooperazione con l'opposizione,</strong> anche questa mattina, nel suo discorso di fiducia alla Camera, cogliendo di <strong>sorpresa i suoi stessi alleati</strong> che hanno seguito il discorso del nuovo premier non senza un certo stupore.</span><span class="carattere"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;">Non è la prima volta che un Capo del Governo dialoghi con l'opposizione, però è la prima volta che a questo fatto venga dato tanto rilievo.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;">C'è da chiedersi, quindi,<strong> per quale motivo Berlusconi ha tenuto tanto a strombettare la sua telefonata con Veltroni e soprattutto l'accordo su un loro prossimo incontro</strong>. Si ritiene che questo passo fatto dal Cavaliere abbia uno scopo preciso: quello di coinvolgere l'opposizione, naturalmente l'<strong>opposizione flessibile del Pd,</strong> sui primi delicati provvedimenti governativi che verranno sottoposti al Parlamento.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;">In primo luogo ci sarà quello riguardante l'immigrazione clandestina, che sarà accompagnato da quello sulla sicurezza. E, poiché tali provvedimenti, così come sono stati preannunciati, saranno di particolare durezza, Berlusconi vorrebbe assicurarsi, se non l'appoggio, quanto meno la 'comprensione' del Pd. E' probabile, però, che la mossa del nuovo Presidente del Consiglio sia motivata da ben altre ragioni. Soprattutto quella di controbilanciare, appunto con la concertazione con l'opposizione, i fondamentalisti della sua coalizione (leggi Lega e An) le cui prese di posizione hanno già suscitato perplessità all'interno di Forza Italia. A proposito non sono da sottovalutare le dichiarazioni fatte dall'<strong>ex Ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, il quale senza mezzi termini ha bocciato i propositi del nuovo inquilino del Viminale, il leghista Roberto Maroni.</strong></span><span class="carattere"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;">In questo contesto, poi, si collocano anche le pretese di poltrone di An nonostante il suo dichiarato proposito di unirsi in matrimonio con Forza Italia, e cioè di far parte della nuova famiglia del Popolo delle Libertà.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;">A quanto sembra, Veltroni sarebbe ben felice di aprire le sue braccia al Cavaliere. Ma questa sua attitudine ha già suscitato forti perplessità nel Pd e soprattutto ha fatto <strong>drizzare le orecchie </strong>al leader di Italia dei Valori Antonio <strong>Di Pietro, che di collaborazione con Berlusconi non vuol sentire parlare</strong>, anche perché è in agguato per soffiare al Pd quella fetta dell'elettorato che certamente avrà da lamentarsi sia per le intemperanze del Cavaliere, sia per l'impopolarità di una opposizione all'acqua di rose a fronte delle restrizioni che, più o meno necessariamente, dovranno colpire vari strati sociali.</span><span style="font-family:Arial;">Per finire, c'è da annotare che Berlusconi, forse con disprezzo, ha ignorato gli altri due partiti d'opposizione: l'Udc di Pierferdinando Casini e l'Italia dei Valori di Antonio di Pietro, quasi a voler dire che essi sono appendici secondarie del Pd.</span></p>
<p>La tattica politica del cav. si dimostra efficace visto che Lusetti esclama:<a href="http://www.agenparl.com/news.asp?id=8660">BERLUSCONI CI HA FATTO UN C...... COSì</a> e non tutti sono<a href="http://www.agenparl.com/news.asp?id=8659" target="_blank"> daccordo</a> nella coalizione(?), infatti Di Pietro ribatte:<a href="http://www.agenparl.com/news.asp?id=8649">VELTRONI CI VADA CAUTO CON BERLUSCONI</a> anche rumore di fronda interna: <a href="http://www.agenparl.com/news.asp?id=8658"> BEPPE PISANU BOCCIA IL PIANO SICUREZZA DEL NUOVO GOVERNO ,</a>critica sincera o dettata dal rancore ? Beh, sono "affari" loro, c'è anche a chi è andata peggio per la legge del <a href="http://www.agenparl.com/news.asp?id=8657" target="_blank">"contrappasso"</a> in dialetto napoletano: <strong>cornuti e mazziati.</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il fattore incompetenza, il governo ombra e quello penombra]]></title>
<link>http://redvince.wordpress.com/?p=28</link>
<pubDate>Sun, 11 May 2008 06:41:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>redvince</dc:creator>
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<description><![CDATA[Parecchi italiani tornano a sperare. I partitini sono stati spazzati via, la squadra di governo è s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span>Parecchi italiani tornano a sperare</span>. I partitini sono stati spazzati via, la squadra di governo è stata messa assieme in pochi giorni, e il cosiddetto Berlusconi IV durerà, si prevede, cinque anni. Tutto bello e bene. Ma ci sono anche cose che non vanno bene. E l'aspetto che mi colpisce di più del nuovo governo è la quasi totale e abissale incompetenza (impreparazione, inesperienza) dei suoi componenti <a href="http://www.corriere.it/editoriali/08_maggio_10/editoriale_sartori_fattore_incompetenza_e4382b5c-1e4f-11dd-8f64-00144f486ba6.shtml" target="_blank">tutto</a> e di <a href="http://www.carta.org/campagne/grandi+opere/13812" target="_blank">più</a> e mentre si prospetta di <a href="http://www.canisciolti.info/news_dettaglio.php?id=13848" target="_blank">cambiare la costituzione</a></p>
<p>Scaiola avverte la «spinta al decollo della Torino-Lione» ed il rientro nel nucleare<br />
Roberto Maroni, minaccia il «pugno di ferro verso l’immigrazione clandestina»,<br />
Altero Mattoli: «Il Ponte sullo Stretto va rimesso in moto», ma anche i rigassificatori, i «termovalorizzatori».<br />
Ignazio La Russa cambia le «regole d’ingaggio» per le truppe in libano<br />
Frattini «Grande dialogo con l’Europa, ma senza ‘euro-entusiasmi’(?)</p>
<p>Ma Anche: governo <a href="http://www.canisciolti.info/articoli_dettaglio.php?id=13849">ombra</a> e governo<a title="governo penombra" href="http://www.corriere.it/politica/08_maggio_10/mussolini_governo_penombra_d29cbcc4-1e94-11dd-8f64-00144f486ba6.shtml" target="_blank"> penombra</a> siamo a posto, veramente un bel nuovo che avanza MAMMAMIA!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PD: LA GUERRA DELLE POLTRONE]]></title>
<link>http://redvince.wordpress.com/?p=24</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 15:51:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>redvince</dc:creator>
<guid>http://redvince.wordpress.com/?p=24</guid>
<description><![CDATA[
Roma, 9 Maggio 2008  Continua la &#8216;guerra delle poltrone&#8217; all&#8217;interno del Partito]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://redvince.wordpress.com/files/2008/05/8627.gif"><img class="alignright size-medium wp-image-26" src="http://redvince.wordpress.com/files/2008/05/8627.gif?w=269" alt="" width="269" height="300" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;">Roma, 9 Maggio 2008  Continua la 'guerra delle poltrone' all'interno del Partito Democratico.A tenere alta la tensione è innanzitutto il nodo sulle presidenze del Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti (il Copasi, ex Copaco) e della Vigilanza Rai. </span></p>
<p><span style="font-family:Arial;">Nel primo caso, lo scontro è tra Francesco Rutelli, alla ricerca di un 'risarcimento' dopo la sconfitta alle comunali di Roma, e Artuto Parisi, ex ministro della Difesa del governo Prodi, che reclama la poltrona in nome di una competenza in materia che ritiene necessaria per una funziona così delicata.</span><span style="font-family:Arial;">Sul secondo fronte, le cose non vanno meglio. Si fronteggiano, infatti, il rutelliano Paolo Gentiloni da un lato, e Leoluca Orlando dall'altro, fedelissimo di Di Pietro. Quest'ultimo, dopo esser stato costretto a rinunciare alla vicepresidenza della Camera, non intende farsi sfuggire anche questo incarico, considerato la giusta ricompensa per il ricco contributo offerto al Pd in termini di voti lo scorso 14 aprile. Una patata bollente, questa, che rischia di far saltare definitivamente l'alleanza tra il Pd e l'Italia dei Valori.</span><span style="font-family:Arial;">A preoccupare Veltroni, infine, c'è la questione del cosiddetto governo ombra, i cui componenti verranno resi noti proprio questo pomeriggio. Infatti, accanto a un Massimo D'Alema che si smarca, c'è un Piero Fassino che vorrebbe la poltrona di 'ministro degli Esteri', e un Pierluigi Bersani ancora titubante sulla possibilità di accettare o meno il dicastero ombra dell'Economia. Bersani, infatti, dopo che gli è stata negata da Veltroni la presidenza del gruppo parlamentare della Camera, è animato da un forte risentimento che non lo rende disponibile ad una piena collaborazione con il presidente del governo ombra che sarebbe, appunto, proprio il non amato Veltroni.</span><span style="font-family:Arial;">Nella partita del governo ombra, infine, Veltroni dovrà fare i conti, oltre che con i suoi, anche con il forte malcontento degli alleati Idv. Di Pietro, infatti, pone l'accento sulla "solitudine che Veltroni vuole intorno a sè anche nella composizione del governo ombra. Questo ci preoccupa – aggiunge – perchè non ci si può sposare se uno dei due non vuole". <strong> ma anche</strong></span></p>
<p><span class="carattere"></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;"> Il nodo alleanze non finisce di scuotere i già fragili equilibri del Partito Democratico. A sparigliare le carte è ancora una volta Massimo D'Alema che dichiara "svanita l'illusione del partito leggero" e propone addirittura un dialogo con La  Lega sul tema del federalismo. </span></p>
<p></span><span style="font-family:Arial;">Una sortita, questa, che è giunta a pochi giorni di distanza dalla sua intervista in cui rilanciava la necessità di puntare sul coinvolgimento di quei settori della defunta Sinistra Arcobaleno più vicini agli ideali socialdemocratici, come i socialisti di Angius e Boselli, i Verdi di Pecoraro Scanio e Cento, nonchè della Sinistra Democratica di Mussi e Salvi. </span><span style="font-family:Arial;">Questa apertura dell'ex Ministro degli Esteri verso la  Lega di Bossi e parti della sinistra, cozza con la linea tracciata invece da un altro esponente del Pd, Marco Follini, il quale rinnega l'alleanza dei democratici con i radicali di Pannella e con l'Italia dei Valori di Di Pietro, e rilancia invece un dialogo privilegiato con l'Udc di Casini, da cui non a caso lui stesso proviene.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;"></span><span style="font-family:Arial;">Di questa grande Babilonia, e delle virulente contraddizioni<span> </span>che la animano, intende approfittarne proprio il leader Idv, che punta ad assorbire, così, quella fetta dell'elettorato democratico che manifesta la sua insofferenza verso questi continui scontri nel Pd. E' chiaro fin da ora che Di Pietro rappresenterà per Veltroni una vera spina nel fianco: l'ex pm di Mani Pulite, infatti, avrà tutto l'interesse a portare avanti un'opposizione contro Berlusconi netta e dura specie sui temi della giustizia e dell'informazione, intralciando, così, ogni possibile 'inciucio' tra il Cavaliere e Veltroni.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;">fonte <a href="http://www.agenparl.com" target="_blank">agenparl</a></span></p>
<p><a href="http://redvince.files.wordpress.com/2008/05/8627.gif"><br />
</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[60° anniversario della nascita di Israele e occupazione della Palestina]]></title>
<link>http://redvince.wordpress.com/?page_id=21</link>
<pubDate>Thu, 08 May 2008 09:34:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>redvince</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Storia della Palestina:
637 al 1947
Nascita dello Stato d&#8217;Israele - dal 1948 al 1966
Guerra d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://redvince.files.wordpress.com/2008/05/fbceb97a0991384c0ab446a9449123e5.jpeg"><img class="alignright size-medium wp-image-22" src="http://redvince.wordpress.com/files/2008/05/fbceb97a0991384c0ab446a9449123e5.jpeg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<h3>Storia della Palestina:</h3>
<p><a title="dalla nascita dello Stato d'Israele - dal 1948 al 1966" href="http://www.infopal.it/testidet.php?id=3224" target="_blank">637 al 1947</a></p>
<p><a title="dalla nascita dello Stato d'Israele - dal 1948 al 1966" href="http://www.infopal.it/testidet.php?id=3224" target="_blank">Nascita dello Stato d'Israele - dal 1948 al 1966</a></p>
<p><a title="dalla nascita dello Stato d'Israele - dal 1948 al 1966" href="http://www.infopal.it/testidet.php?id=3224" target="_blank"></a><a href="http://www.infopal.it/testidet.php?id=3225">Guerra dei sei giorni - dal 1967 al 1986</a></p>
<p><a href="http://www.infopal.it/testidet.php?id=3226"> Prima Intifada - dal 1987 al 1999</a></p>
<p><a href="http://www.infopal.it/testidet.php?id=3227">Seconda Intifada - dal 2000 al 2003</a></p>
<p><a href="http://www.infopal.it/testidet.php?id=3229"> 72 risoluzioni di condanna di Israele fra il 1951 ed il 2002 (mai applicate)</a></p>
<p><a href="http://www.infopal.it/testidet.php?id=3230"> accordi di pace</a></p>
<p><a href="http://www.infopal.it/testidet.php?id=3237"> road map</a></p>
<table style="height:19px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="4" width="99">
<tbody>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td align="center"></td>
<td><a href="http://www.infopal.it/testidet.php?id=4897">Risoluzioni Onu.</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="4" width="100%">
<tbody></tbody>
</table>
<p><span><span class="content"><strong></strong></span></span></p>
<p><span><span class="content"><strong>Testo tratto da un tema sritto da Eden Lieberman (13 anni), Kibbutz Nir-Am. </strong><br />
<strong><em>Nir-Am. March 27, 2008 - </em></strong> "Mi è difficile spiegare cosa sta passando la mia famiglia: lo stress, le telefonate di mio padre ogni cinque minuti, la tensione che ci fa litigare fra di noi. Di recente quattro Qassam sono caduti sul mio kibbutz, compreso uno che ha centrato la piscina. La radio ha detto che non c’erano state vittime. Ma mentre camminavo sulla stradina che porta alla piscina, io una vittima l’ho vista: un uccello, una colomba".<a title=" Israele. " href="http://www.arabicareport.com/modules.php?name=News&#38;file=article&#38;sid=352" target="_blank">segue</a></span></span></p>
<p><span class="autore">Intanto Israele si prepara a festeggiare i 60 anni della sua esistenza di Joshua Lapide:</span><span class="sottotitolo"> alle celebrazioni sono attesi capi di Stato e di governo di ogni parte del mondo. Previsti convegni, concerti ed esibizioni delle forze armate, concorsi di disegni per bambini, memoriali per le vittime dell’Olocausto, attività ecologiche e mostre.</span><span class="articolo_inside">(AsiaNews) – Centinaia e centinaia di bandiere bianco-azzurre con le stella di Davide sventolano lungo le strade di Gerusalemme e ai finestrini delle macchine. Gli alberghi del centro si preparano a ricevere ospiti illustri, come il presidente americano Bush, e gli ex-leaders Tony Blair e Mikhail Gorbachev. Attesi capi di Stato e di governo da ogni continente, compresi Nambaryn Enkhbayar, presidente della Mongolia, Victor Yushchenko (Ucraina), Lech Kaczynski (Polonia) e l’ex segretario di Stato americano Henry Kissinger. Il presidente Shimon Peres, premio Nobel per la pace, ha invitato altri premi Nobel.<a title="Israele si prepara a festeggiare i 60 anni della sua esistenza" href="http://new.asianews.it/index.php?l=it&#38;art=12177" target="_blank"> leggi tutto</a></span></p>
<p>mentre in<a title="100mila palestinesi marceranno verso Israele per 60 anni fondazione" rel="bookmark" href="http://focusonisrael.wordpress.com/2008/05/03/libano-100mila-palestinesi-marceranno-verso-israele-per-60-anni-fondazione/"> Libano: 100mila palestinesi marceranno verso Israele per 60 anni fondazione</a> <span class="ora">ieri a</span><a class="semivoid" href="http://www.adnkronos.com/IGN/Esteri/?id=1.0.2140770082"> GAZA, 2 PALESTINESI UCCISI IN RAID ISRAELIANO</a></p>
<p><strong>Non ci può essere pace senza la giustizia</strong>: per<strong> Eden </strong>e gli israeliani come per i  <strong>bambini palestinesi</strong>, nati e spesso "morti" in un "campo di concentramento", questo è Gaza. Tragedia infinita innescata dagli interessi coloniali mondiali e dalla necessità di ripulirsi la coscienza per aver permesso al nazismo di sterminare un popolo, anche se abbiamo visto sopra che la storia comincia da lontano. Una proposta e un ennesimo tentativo: <strong>in Cisgiordania"</strong><span class="content"><strong>Dodici fazioni palestinesi approvano la proposta egiziana, "tregua reciproca a Gaza e in Cisgiordania"</strong><strong><em></em></strong></span></p>
<p><span class="content"><strong><em>Cairo. 02 Maggio, 2008 - </em></strong> La tregua nei Territori sembra più vicina. Dodici fazioni palestinesi riunite al Cairo hanno approvato la proposta egiziana di un cessate il fuoco da sottoporre a Israele. I gruppi, tra cui la Jihad Islamica, sono d'accordo su "una tregua globale e reciproca" nella Striscia di Gaza, da estendere in un secondo momento anche alla Cisgiordania. Il presidente egiziano Hosni Mubarak ne ha informato il ministro della difesa israeliano Ehud Barak.</span><strong><a href="http://www.arabicareport.com/modules.php?name=Content&#38;pa=showpage&#38;pid=14"></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.arabicareport.com/modules.php?name=Content&#38;pa=showpage&#38;pid=14">Read More...</a></strong></p>
<p>Con l'augurio e la speranza che in quel martoriato territorio si imponga finalmente la pace, magari tra due stati federati che si riconoscano reciprocamente e finalmente le esistenze di milioni di persone siano sganciate dagli interessi politici mondiali e finisca la prigionia e la mattanza del popolo Palestinese.</p>
<p><span class="content"> </span></p>
<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="2" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="100%" height="20"><code><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/9i_L8STmBfA'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/9i_L8STmBfA&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></code></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" bgcolor="#ffffff"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span class="content"><span style="color:#be0000;"> </span></span><span><span class="content"><strong></strong></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bologna la città delle ronde: una per ogni partito]]></title>
<link>http://redvince.wordpress.com/?p=17</link>
<pubDate>Wed, 07 May 2008 17:54:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>redvince</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Per ora sono soltanto “figlie” di sei diverse iniziative. Ma potrebbero anche aumentare. Sono l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span class="carattere"></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a href="http://redvince.files.wordpress.com/2008/05/images2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-18" src="http://redvince.wordpress.com/files/2008/05/images2.jpg?w=117" alt="" width="117" height="110" /></a><span style="font-family:Arial;">Per ora sono soltanto “figlie” di sei diverse iniziative. Ma potrebbero anche aumentare. Sono le ronde che dovrebbero garantire, soprattutto durante la notte, la sicurezza nella città di Bologna. Ovviamente non hanno alcun riconoscimento giuridico ufficiale. Però dopo che, in seguito al ritiro dell'appoggio dell'Udc, è saltata la delibera comunale per dotare i vigili urbani di spray urticanti e manganelli, c'è stato un far ricorso a questo genere di protezione praticamente da parte di quasi tutti i partiti. </span></p>
<p></span><span style="font-family:Arial;">E così dopo i pensionati “di ronda” contro il degrado e la microcriminalità a Borgo Panigale, sono scesi in campo professionisti quali si ritengono i “City Angels”, i baschi blu cui hanno fatto ricorso i leghisti perché, come insinuano i loro alleati di<span> </span>An, hanno scoperto che le loro guardie padane sono un flop. Ma già prima delle elezioni, era stato il Pd a mobilitare pensionati iscritti al partito che andavano in giro con pettorina e telefonino chiama polizia. Armati di macchina fotografica e block notes sono, invece, le ronde messe all'opera da An che si aggiungono alle “pattuglie finiane”. Dulcis in fundo almeno per ora, l'idea del magistrato-assessore alla sicurezza, Libero Mancuso, il quale ha annunciato un accordo con l'Università felsinea per fare scendere in pista, a salvaguardia della sicurezza, studenti universitari. Questo però dopo la prossima estate. (I.D.G.)</span> <span class="Titolirosso"></span></p>
<p><span class="Titolirosso">CASINI PROTESTA: “SIAMO ALLA FOLLIA”<br />
</span> <!-- filmato --><!-- filmato --> <span style="font-family:Arial;"></span><span style="font-family:Arial;color:black;">Il presidente dell'U</span><span style="font-family:Arial;">dc</span><span style="font-family:Arial;color:black;">,</span><span style="font-family:Arial;"> </span><span style="font-family:Arial;color:black;">Pierferdinand</span><span style="font-family:Arial;">o</span><span style="font-family:Arial;color:black;"> Casini, sbotta e incavolato esc</span><span style="font-family:Arial;">l</span><span style="font-family:Arial;color:black;">ama: “siamo alla follia” e si chiede “sono diventati tutti matti?”</span><span style="font-family:Arial;"></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;">Questo scatto dell'ex presidente della</span><span style="font-family:Arial;color:black;"> Camera avvie</span><span style="font-family:Arial;">ne nel momento in </span><span style="font-family:Arial;color:black;">cui,</span><span style="font-family:Arial;"> </span><span style="font-family:Arial;color:black;">aperto il <em>Corriere</em> <em>della</em> <em>Sera</em>,</span><span style="font-family:Arial;"> </span><span style="font-family:Arial;color:black;">le</span><span style="font-family:Arial;">gge in prima pagina del giornale</span><span style="font-family:Arial;color:black;">,</span><span style="font-family:Arial;"> accanto al titolo di copertura, questo titolo “</span><span style="font-family:Arial;color:black;">A </span><span style="font-family:Arial;">Bologna sei ron</span><span style="font-family:Arial;color:black;">de: una per ogni partito”</span><span style="font-family:Arial;">.</span><span style="font-family:Arial;color:black;"></span><span style="font-family:Arial;color:black;">Sono le r</span><span style="font-family:Arial;">o</span><span style="font-family:Arial;color:black;">nde,</span><span style="font-family:Arial;"> </span><span style="font-family:Arial;color:black;">formate da privati cittadini</span><span style="font-family:Arial;"> </span><span style="font-family:Arial;color:black;">che autonomamente, senza alcuna autorizzazione, si sono assunto il com</span><span style="font-family:Arial;">pit</span><span style="font-family:Arial;color:black;">o di mantenere nella città “ l'ordine e la disciplina”</span><span style="font-family:Arial;"> </span><span style="font-family:Arial;color:black;">e </span><span style="font-family:Arial;">cioè</span><span style="font-family:Arial;color:black;"> di vagliare i co</span><span style="font-family:Arial;">m</span><span style="font-family:Arial;color:black;">portamenti dei passanti e quindi di </span><span style="font-family:Arial;">redarguirli</span><span style="font-family:Arial;color:black;"> qualora,</span><span style="font-family:Arial;"> </span><span style="font-family:Arial;color:black;">a loro </span><span style="font-family:Arial;">avviso, trasgrediscono anche qual</span><span style="font-family:Arial;color:black;">che norma codificata nella loro imm</span><span style="font-family:Arial;">aginazione. </span></p>
<p><span style="font-family:Arial;">Questi sorveglianti</span><span style="font-family:Arial;color:black;">,</span><span style="font-family:Arial;"> </span><span style="font-family:Arial;color:black;">hanno pensato bene di fornirsi di strumenti dissuasivi hanno rispolverato quei manganelli che ta</span><span style="font-family:Arial;">n</span><span style="font-family:Arial;color:black;">to erano in voga negli anni '20 e che nel ‘22 furono festosamente mostrati all'accogliente sovrano </span><span style="font-family:Arial;">Vittorio</span><span style="font-family:Arial;color:black;"> </span><span style="font-family:Arial;">Emanuele III</span><span style="font-family:Arial;color:black;">.</span><span style="font-family:Arial;color:black;"></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:black;">Ma questo è</span><span style="font-family:Arial;"> </span><span style="font-family:Arial;color:black;">niente</span><span style="font-family:Arial;">. </span><span style="font-family:Arial;color:black;">Infatti,</span><span style="font-family:Arial;"> </span><span style="font-family:Arial;color:black;">i sei tipi di ronde sono state messe in piedi e organizzate dai partiti bolognesi desiderosi tutti di dimostrare la loro accorata attenzione verso i cittadini e,</span><span style="font-family:Arial;"> </span><span style="font-family:Arial;color:black;">quindi,</span><span style="font-family:Arial;"> </span><span style="font-family:Arial;color:black;">per darsi l'indispe</span><span style="font-family:Arial;">n</span><span style="font-family:Arial;color:black;">sabile vis</span><span style="font-family:Arial;">ibilità hanno fornito ai loro “</span><span style="font-family:Arial;color:black;">rondaroli” precisi contrassegni: giacch</span><span style="font-family:Arial;">e di vari colori, </span><span style="font-family:Arial;color:black;">baschi e quant</span><span style="font-family:Arial;">’</span><span style="font-family:Arial;color:black;">al</span><span style="font-family:Arial;">tro per re</span><span style="font-family:Arial;color:black;">nderli distinguibili anche tra loro,</span><span style="font-family:Arial;"> </span><span style="font-family:Arial;color:black;">cioè affinché qualche rondarolo non prenda per </span><span style="font-family:Arial;">pericoloso vagabondo un collega</span><span style="font-family:Arial;color:black;">.</span><a title="agenzia di informazione parlamentare" href="http://www.agenparl.com" target="_blank">fonte agenparl</a></p>
<p>John whine-cofferati l'integerrimo sceriffo ha trasformato la città da culla della cultura e dell'accoglienza in un remake di un vecchio film americano: ricordate la città, che se soltanto ti provavi a passare di lì e venivi fermato, da una pattuglia dello sceriffo padrone, entravi dentro un terribile incubo...</p>
<p>-----------------------------------</p>
<p><a title="nonrassegnatastampa" href="http://www.nonrassegnatastampa.it/Puntata 132" target="_blank">RISO AMARO</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le squadracce fasciste allevate e cresciute nelle "famiglie bene" (?)]]></title>
<link>http://redvince.wordpress.com/?p=15</link>
<pubDate>Tue, 06 May 2008 07:18:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>redvince</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Natural born nazi
Hanno allevato la bestia per anni, l&#8217;hanno nutrita di odio, aizzata con par]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="pezzotitolo"><a href="http://redvince.files.wordpress.com/2008/05/nazi.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-16" src="http://redvince.wordpress.com/files/2008/05/nazi.jpg?w=110" alt="" width="110" height="69" /></a></div>
<div class="pezzotitolo"><strong>Natural born nazi</strong></div>
<div class="pezzofirma">Hanno allevato la bestia per anni, l'hanno nutrita di odio, aizzata con parole e metafore, facendo i finti tonti sul nesso tra parole e fatti, tra metafore e gesti. L'hanno allevata così, chiudendo occhi e orecchi quando mordeva gli «altri». Ora che, a morte, ha colpito «uno di noi», ora che la bestia è uscita dal recinto in cui si poteva tollerarla e magari utilizzarla - con le sue prepotenze, le sue aggressioni squadristiche, la sua presunzione d'impunità - ora che sul «suolo natio» ha sparso il «sangue nostro», nessuno la conosce più come figlia propria.</div>
<p><span><span class="content">Erano già ben noti a polizia e magistratura almeno tre dei cinque balordi che la notte del primo maggio hanno massacrato, con la scusa di una sigaretta negata, Nicola Tommasoli. E' stata proprio l'assurdità di quella violenza senza motivo ha spingere chi già aveva avuto a che fare con loro a riaprire un fascicolo vecchio di mesi e a dare così un nome a tre degli aggressori: due di loro nel frattempo sono scappati, sembra all'estero, il terzo, un ventenne di buona famiglia, probabilmente sentito che il cerchio si stava stringendo, si è presentato in questura questa mattina, accompagnato dall'avvocato, ed ha confessato.</span></span></p>
<p><span><span class="content"> Nell'indagine chiusa un anno fa dalla Digos scaligera, che ha portato alla denuncia di 17 ragazzi tra i 17 e i 25 anni, è infatti emerso che le vittime della banda non erano solo extracomunitari ma tutti coloro che in qualche modo venivano visti come non omologabili con le loro idee.</span></span></p>
<p>A conferma di ciò, le indagini avevano consentito di accertare violenze nei confronti di un giovane che indossava una felpa del Lecce e di due ragazzi appartenenti al centro sociale 'Chimica', aggrediti a colpi di spranga.</p>
<p>Ancora, la banda sarebbe stata responsabile di un'aggressione ad un giovane seduto sulle scalinate di piazza Erbe, colpevole di danneggiare l'immagine di Verona 'citta' di classé. Nel corso delle perquisizioni effettuate un anno fa nelle abitazioni degli indagati, la polizia trovò cinghie, manganelli telescopici ma anche cassette video e dvd che contenevano immagini di pestaggi e documenti e materiale del 'Fronte veneto skinheads'.</p>
<p><span><span class="content"><br />
L'accusa contestata dalla procura di Verona ai 17 giovani individuati dalla Digos un anno fa, fu di associazione a delinquere finalizzata alle lesioni personali e alla violazione della legge Mancino contro la discriminazione razziale, etnica e religiosa.</span></span></p>
<p>All'inizio delle indagini, gli investigatori pensavano che gli episodi fossero riconducibili a scontri tra le opposte tifoserie; con il prosieguo degli accertamenti, però, si è scoperto che la banda premeditava le aggressioni nei confronti di chi aveva stili di vita diversi a prescindere dalla sua fede calcistica.</p>
<p>E ad unire il gruppo era la volontà di compiere gesti di violenza gratuita. La caccia al diverso, è emerso dalle indagini, iniziava in alcuni locali del centro storico di Verona frequentati il fine settimana da giovani. In queste occasioni, secondo investigatori ed inquirenti, la banda andava volutamente alla ricerca dello scontro nei confronti di chi aveva stili di vita diversi.</p>
<p>E dunque, le aggressioni e i pestaggi non erano solo contro chi era diverso per il colore della pelle, per il paese di provenienza o per posizioni politiche, ma anche semplicemente, contro chi parlava o vestiva in modo diverso dal gruppo.</p>
<p><strong>Giornalisti, che non fanno il proprio mestiere ma insozzano solo fogli di carta per il macero:</strong></p>
<p align="left">Ancora una volta ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere: quello che è successo al povero ragazzo nel centro di Verona, saltava agli occhi evidente da subito, leggendo i primi resoconti della stampa. A tutti, fuorché a quanto pare ai giornalisti autori degli articoli, e ai grandi commentatori che dal minuto successivo hanno iniziato in massa a “chiedersi perché”, arzigogolando tra la sigaretta negata e gli immancabili massimi sistemi. C'è voluto il rapido risultato delle prime indagini e interrogatori, per confermare quanto era ovvio sospettare: un normale assalto da maschi alfa dominanti il territorio, come se ne vedono da sempre, e che buona parte di chi non vive sulla luna ha sperimentato in modo più o meno diretto, prima o poi, nella vita. Con l'esclusione degli esperti, ovviamente.</p>
<p>Come si fa, a pensare anche solo per un istante di occupare qualche centimetro quadrato di carta inchiostrata con quella montagna di sciocchezze sulla sigaretta? Abbastanza ovvio quando a cadere dalle nuvole è il sindaco, presumibile ex <em>streetfighter </em> o amico di. Molto meno, quando davanti a una scena classica ed evidente, decine di scribacchini dimostrano di non saper proprio che pesci pigliare: ma dove vivono, questi?<a href="http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&#38;op=viewarticle&#38;artid=6717" target="_blank"> leggi tutto</a></p>
<p><strong>Stiamo all'erta le gabbie sono state aperte e le bestie sono in mezzo a noi.</strong></p>
<p>fonti: <a href="http://www.megachip.info" target="_blank">www.megachip.info</a> <a href="http://www.ilmanifesto.it" target="_blank">www.ilmanifesto.it</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fascisti tra noi e fascismo “allo stato nascente”]]></title>
<link>http://redvince.wordpress.com/?p=12</link>
<pubDate>Mon, 05 May 2008 16:44:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>redvince</dc:creator>
<guid>http://redvince.wordpress.com/?p=12</guid>
<description><![CDATA[Inesorabilmente la storia si ripete, sembra quasi che come paese siamo infettati dal morbo fascista
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://redvince.files.wordpress.com/2008/05/neonazisti1.gif"><img class="alignright size-medium wp-image-14" src="http://redvince.wordpress.com/files/2008/05/neonazisti1.gif?w=300" alt="fonte agenparl" width="300" height="270" /></a>Inesorabilmente la storia si ripete, sembra quasi che come paese siamo infettati dal morbo fascista</p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"> Chi c’era, a quel tempo, chi ha visto, chi può ancora narrare quei giorni, può dire che sono stati peggiori di tutto ciò che abbiamo letto o ascoltato, sia nella parte ridicola (ed era pericolo mortale ridere) sia nel volto tragico che prometteva sangue e ha sempre mantenuto quella promessa.</span><span style="color:#000000;">Stiamo attenti strani primati, infatti, distinguono l’Italia dagli altri Paesi dell’Unione:</span></span></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"> Siamo stati gli unici in Europa ad avere personaggi come Borghezio, Lega Nord, molto attivi nel dare fuoco ai giacigli di immigrati poveri sotto i ponti della Dora a Torino (condanna per un reato spregevole, passata in giudicato, ma che non ha impedito a Borghezio di essere, come è tutt’ora, deputato a Strasburgo della Repubblica italiana, molto attivo, tra la costernazione di tutti i suoi colleghi psichicamente e politicamente normali, nell’aggredire e insultare il capo dello Stato italiano quando si reca al Parlamento europeo).<br />
Adesso siamo i soli ad avere il fascismo che torna. Si chiama fascismo, reclama la sua eredità di cadaveri.</span></span></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"> Molti commentatori e corsivisti trovano divertente che vi siano signore della buona società che si dichiarano “orgogliose di essere fasciste” e si iscrivono al primo e al secondo posto della lista elettorale fascista. Le intervistano come a una sfilata di moda e registrano senza obiezioni risposte deliranti e certamente estranee alla Costituzione in vigore che, in qualunque altro Paese, sarebbe un argine invalicabile.</span></span></span></p>
<p>Ma quello che più ci deve spaventare è il fascismo nelle scuole<span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"> per la prima volta nella storia italiana del dopoguerra, una parte dei ragazzi italiani che va a scuola (non i più stupidi o volgari o disattenti e – tra loro – alcuni veri leader) guarda al passato solo come area di raccolta di simboli e senso di quello che fanno. Il passato è una prova che si può fare. Fare che cosa? Passare all’azione. Contro un mondo che non funziona, non può funzionare perché si chiama democrazia.</span></span></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"> In altre parole, questi ragazzi sono ben radicati nel presente, e nonostante la propensione tipicamente fascista per riti o celebrazioni funebri, hanno cose da fare per il presente, e un senso molto vivo, niente affatto qualunquista o opportunista, del futuro. L’immagine è quella di una lama che taglia i nodi della complicazione che è la democrazia imbrogliona e borghese, della ingiustizia che in un simile mondo è inevitabile, della “legalità”, parola pronunciata con ribrezzo, in nome di una civiltà pulita che si crea con uno slancio superiore di persone decise a tutto e consapevoli della loro missione nella storia. Insomma un nuovo fascismo “allo stato nascente”, per usare l’efficace definizione di Francesco Alberoni.</span></span></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">***<br />
Traggo materiale e ragioni di ciò che sto dicendo da una lettera pubblicata da la Repubblica (28 febbraio) a cui risponde Corrado Augias.<br />
La lettera: “Frequento il secondo anno del liceo classico Virgilio di Roma, ho letto e assistito a manifestazioni scolastiche di rinascita di movimenti fascisti nelle scuole…. Voi forse pensavate che il fascismo avesse dato gli ultimi colpi di coda, che fosse un’ideologia logora. Avevate ragione. Quelli che oggi nelle scuole si autodefiniscono “fascisti” sono ragazzi come me e tanti altri…. Questa lettera è anche una richiesta di comprensione. Il presente è vostro. Il domani no”.<br />
Trascrivo in parte la risposta di Corrado Augias: “”Il fascismo” è il rivestimento, la buccia, di domande piuttosto ragionevoli. La buccia fascista, però, si accompagna inevitabilmente a una certa voglia di menar le mani. L’aspetto veramente preoccupante è che i ragazzi di sinistra hanno perso l’iniziativa. Non hanno capito in tempo che bisognava mettere da parte il dibattito sulle ideologie, che ormai interessano poco, e lottare invece per i problemi di ogni giorno”.<br />
Utilissima questa lettera e questa risposta, e dobbiamo cominciare da qui.<br />
Lo farò alla luce della pubblicazione “Blocco Studentesco” (anno I, numero 2) diffuso in questi giorni nei licei romani, che ha per sottotitolo “l’avvento dei giovani al potere contro lo spirito parlamentare, burocratico, accademico”.<br />
Titolo di copertina. “Giustizia!” Spiega l’articolo di fondo: “La Giustizia è troppo spesso accomunata alla legalità. Per favore non diciamo cazzate. In un Paese dove avere la casa è un lusso, dove i mezzi di informazione sono controllati, dove un innocente come Luigi Ciavardini (ritenuto co-autore della strage di Bologna, ndr) viene condannato a trenta, dico trenta anni di reclusione, dove un ragazzo come Gabriele Sandri viene assassinato senza motivo (il tifoso della Lazio ucciso sulla A1 da un agente di polizia che parla di colpo accidentale, Ndr) dove, a distanza di trent’anni da una delle peggiori stragi degli anni di piombo, quella di Acca Larenzia, non c’è nessun colpevole, chi ancora vuole venire a parlarci di giustizia?”<br />
Per chiarire a quale fonte stiamo attingendo, occorre far sapere ai lettori ciò che Tv e giornali non ci dicono: “Blocco studentesco” colleziona risultati importanti in un bel numero di elezioni scolastiche e di istituto, piazza negli organi di rappresentanza studentesca i suoi esponenti, ricopre cariche, parla a nome di molti. Niente a che fare con i “gruppetti”.<br />
Ma l’ideologia c’è, eccome. È ideologia rigorosamente fascista. Ma un modo di interpretare, o di completare l’intuizione di Augias (e anche del ragazzo che gli scrive) è questa: nonostante il tono funebre della rievocazione e l’aspra cattiveria motivata dal ricordo, qui non siamo nel passato. Vediamo perché.<br />
Un primo segnale, quasi una parola codice del nuovo fascismo, sono le Foibe. Il ricordo di una tragedia preparata a lungo, con crudeltà dalla occupazione fascista e nazista, ma conclusasi poi con una feroce vendetta jugoslava contro migliaia di italiani, diventa nelle pagine di “Blocco Studentesco” (come accade del resto anche nelle piazze, nel Parlamento italiano e in televisione) uno strumento per rivendicare la guerra fascista, la sacralità della nazione e dei confini, l’uso continuo dell’altra parola codice, “martiri” (parola che riguarda solo i morti fascisti) per tenere sotto ricatto i giovani di sinistra (che non sanno che la tragedia delle Foibe non è mai stata nascosta e non è mai stata un segreto; posso testimoniarlo perché l’ho studiata e discussa in liceo) e per profittare di uno strano atteggiamento dell’antifascismo adulto italiano, che sembra ogni volta colto di sorpresa da uno degli argomenti più dibattuti da decenni nella vita politica e nella storiografia contemporanea italiana.<br />
La novità introdotta dal nuovo fascismo è di parlare dell’orrore delle Foibe come fenomeno del tutto isolato e indipendente dal feroce orrore assassino del fascismo italiano e tedesco nella Jugoslavia invasa e distrutta.<br />
Le Foibe, comunque, servono per non parlare della Shoah, servono a rovesciare l’indignazione verso il fascismo in indignazione del fascismo. Potete infatti leggere su “Blocco Studentesco”, in un articolo firmato “Giorgio Bg”: “Sì, avete capito bene: il 25 aprile è una data fondamentale per la nostra nazione: è il compleanno di Guglielmo Marconi, inventore della radio…. E a tutti abbiamo ricordato che una delle battaglie portate avanti da ‘Blocco Studentesco è quella di distruggere il concetto di ‘antifascismo militante’”.<br />
Come si vede, l’idea è chiara e politicamente intelligente. I ragazzi del Blocco non sono né incolti né disinformati. Sanno che stanno lavorando per loro gli storiografi improvvisati che si sono dedicati alla diffamazione della Resistenza. Sanno di poter contare sui molti insegnanti che di Resistenza non parlerebbero mai e non hanno parlato mai. Sanno di disporre di uno spazio vuoto, nel quale la Costituzione italiana rimane ignorata e isolata.<br />
A leggere quello che scrivono, e come scrivono, sono tipi seri che non si occupano del fatto che due belle signore della mondanità milanese, la signora Santanché e la signora Paola Ferrari (moglie del giovane imprenditore Marco De Benedetti) sono la candidata n.1 e la candidata numero 2 nella lista ufficialmente fascista organizzata e promossa da Francesco Storace.<br />
L’effetto mondano però li beneficia comunque. Invece di essere i resti di qualcosa che nel mondo è scomparso per sempre sotto il mare di cadaveri che ha provocato, sono l’avanguardia di un futuro che penetra le aree eleganti e persino zone che ti aspetteresti, in modo naturale, estranee al fascismo.</span></span></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"> </span></span></span></p>
<ul><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"></p>
<li>**<br />
Ma c’è un alleato in più per questi ragazzi non male informati e non male organizzati che, se necessario, sembrano in grado di tirare le fila di assembramenti più grandi.<br />
Sono quella manodopera di giovani aspri, aggressivi, e decisi a non accettare alcun dialogo con la politica, qualunque politica, perché sono i militanti duri, ambi-destri e ambi-sinistri dell’antipolitica.<br />
Michele Santoro ne espone ogni tanto gli esemplari in certe sue trasmissioni come quella puntata di Annozero a cui è accaduto anche a me di partecipare (la sera del 7 febbraio). Non ti guardano, non ti parlano, gridano quasi solo “cazzo”.<br />
Sono giovani ostili per le condizioni in cui vivono e la vita che fanno. Ma rifiutano con estrema durezza ogni contatto. Ostentano un disprezzo per tutto ciò che è democrazia e Parlamento. È un disprezzo che li collega di fatto con i giovani di “Blocco Studentesco”, esattamente come deve essere accaduto negli anni Venti. Dunque qui nessuno si muove nel vuoto. E non ha più senso pensare a frange o gruppetti. Che lo abbia voluto o no, la destra italiana ha creato le condizioni per una destra estrema che raccoglie volentieri certi simboli e parole codice dal passato. Ma invece di nostalgia ha progetti per il futuro. E poiché la discussione e il dibattito non sono i suoi naturali strumenti – e infatti vengono sviliti ed evitati – il progetto è in attesa di una linea strategica. Ma il ritorno di una certa area fascista, con la sua componente di massa (”Blocco Studentesco” ci dice che a Roma esiste una “Casa Pound”, dal nome del poeta americano fascista e antisemita, e una “Casa Prati” occupata insieme a famiglie di sfrattati) e la sua componente alto-borghese, è già cominciato.<br />
Questa è l’Italia nel suo passato indimenticabile, nel suo presente difficile, nel futuro per il quale ci ostiniamo ad avere speranza, in nome di ciò che è accaduto, e nonostante ciò che sta accadendo.<strong> Una cosa sappiamo: non siamo fuori pericolo. </strong></li>
<p>Tratto da isole.ecn.org</p>
<p></span></span></span></ul>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Civiltà padana]]></title>
<link>http://redvince.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Sat, 03 May 2008 17:35:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>redvince</dc:creator>
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<description><![CDATA[CIVILTA&#8217; PADANA 1
CIVILTA&#8217; PADANA 2
Forse è il caso di istituire dei gruppi di aiuto ps]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Istituite le «ronde»" href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/01-Maggio-2008/art16.html" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-10" src="http://redvince.wordpress.com/files/2008/05/vigile-armatopic.jpg?w=140" alt="" width="140" height="135" />CIVILTA' PADANA 1</a></p>
<p><a title="Verona, gravissimo il ragazzo picchiato per una sigaretta" href="http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.2129678354" target="_blank">CIVILTA' PADANA 2</a></p>
<p>Forse è il caso di istituire dei gruppi di aiuto psichiatrico per i prodi padani che evidentemente stressati dalla campagna che li ha visti vincitori o lo stress di stare sempre all'erta con il fucile caldo , stanno scivolando velocemente verso forme di paranoia violenta, la sindrome si sta cronicizzando, favorita  dalle <a title="Errore di notifica, libero stupratore di una 14enne" href="http://qn.quotidiano.net/2008/05/01/85101-errore_notifica_libero_stupratore_14enne.shtml" target="_blank">omissioni</a> della magistratura inquirente e alimentata sempre da un<a title="PRESUNTO STUPRATORE LIBERATO, SINDACO MONTEGROTTO ESPONE CARTELLO CHOC" href="http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.2127761756" target="_blank"> aizza-popolo</a> verde.</p>
<p><strong>Come al solito termino con il riso amaro della satira e mi chiedo:</strong></p>
<p><strong>quanto dobbiamo aspettare perchè diventi realtà ?</strong></p>
<h2>TEMPORALE: Un paese nuovo (ossignùr)</h2>
<p>Bene, il Paese si rinnova, la modernità avanza, i simboli non sono più antichi e obsoleti, ma emanano una fragrante aria di novità, come nel caso dello spadone medievale e del vestito da crociato, che ci dimostrano come oggi, nel 2008, non siamo poi molto lontani dal 1176. Ma l’innovazione non sarebbe nulla senza l’aggiornamento culturale, senza accurati corsi di preparazione professionale, insomma, senza la ricerca e lo studio. Per questo, rendiamo note alcune iniziative per permettere agli italiani del 2008 di diventare buoni cittadini in una Rinnovata Italia.<br />
<strong>Corsi di padano.</strong> Aperti a tutti e pagabili in comode rate, si svolgeranno in ogni capoluogo di provincia speciali incontri articolati in dieci lezioni. L’esatta pronuncia della parola <em>vadavialcù</em>, i mille modi coloriti, semplici ed efficaci per dire <em>via i negher! e fora dai cujùn</em>. Simpatiche gare di tiro allo zingaro. Non è giusto che nella rinnovata Italia certe cose si sappiano solo al Nord, bisogna applicarsi con costanza e finalmente anche un calabrese, un pugliese, un molisano potranno dire: <em>via i terùn!</em><br />
<strong>Storia e geografia. </strong>Tutti visitano Roma e a tutti piace Taormina, molti rimangono incantati dai faraglioni di Capri. Ma è giusto che nella rinnovata Italia i flussi turistici guardino anche al Nord, in posti bellissimi e straordinari luoghi per costruire capannoni industriali. Dunque, visite guidate verso Costa Masnaga, Alzate Brianza, Cernusco Lombardone. Ridenti località climatiche come Dalmine o Rovato, tra Bergamo e Brescia vi accoglieranno con i loro intatti skyline attraversati dall’autostrada. Chi ama l’umido e la nebbia troverà il suo paradiso. Speciali seminari storici su Alessandro Manzoni. Cineforum su Alessandro Manzoni. Circoli per coppie scambiste intitolati ad Alessandro Manzoni. E una simpatica retrospettiva culturale: <em>Negri amici degli anni Sessanta: l’Inter di Jair</em>.<br />
<strong>Arte e Artigianato.</strong> E’ triste vivere in questa Ritrovata Italia senza conoscere almeno alcune delle straordinarie opere dell’artigianato delle valli venete. Alcune realizzate in legno, come per esempio il <em>Modulo per fregare l’Inps</em>, (datato 1400 circa) e custodito oggi presso il palazzo dell’Inps di Vicenza. Ma venendo al moderno artigianato milanese, vero design, deliziose le colorate ghirlande realizzate con contrattini a termine, partite iva, contratti a progetto. Forse saranno esposte al Moma di New York, una cittadina americana gemellata con Cazzago San Martino.</p>
<p><strong>Solidarietà.</strong> Parola della vecchia lingua italiana che non ha traduzione nei più avanzati idiomi padani delle valli. Comunque, dimostrando una certa magnanimità, l’Italia Rinnovata intende occuparsi di solidarietà e lancia una grande campagna: <em>Aiutiamoli a casa loro</em>, un’iniziativa benefica che ha per ora favorito molte famiglie. I Brambilla di Cassano D’Adda hanno potuto chiudere il mutuo e i Colombo di Cisano Bergamasco hanno potuto comprare il Suv. Aderite anche voi a… <em>Aiutiamoli a casa loro</em>, essere generosi tenendosi i soldi.</p>
<p>fonte www.alessandrorobecchi.it/</p>
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<title><![CDATA[Sono 300(mila), erano giovani e forti e sono...]]></title>
<link>http://redvince.wordpress.com/?p=6</link>
<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 17:43:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>redvince</dc:creator>
<guid>http://redvince.wordpress.com/?p=6</guid>
<description><![CDATA[Appena insediato il prode padano non ha perso tempo e ha sparato la prima accompagnata da una precis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Appena insediato il<a title="L’“ARIECCOLO” IN SALSA PADANA" href="http://www.agenparl.com/news.asp?id=8538" target="_blank"> prode padano</a> non ha perso tempo e ha sparato la <a href="http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_3097765.html?ref=hpsbdx2" target="_blank">prima</a> accompagnata da una precisazione sulla <a title="tricolore? Padania ha propria bandiera" href="http://" target="_blank">bandiera italiana</a> , mentre l'ex missino corona il suo <a title="Parlamento, Camera elegge Fini presidente con 335 voti" href="http://www.borsaitaliana.reuters.it/news/NewsArticle.aspx?type=topNews&#38;storyID=2008-04-30T094335Z_01_L30813623_RTRIDST_0_OITTP-CAMERA-PRESIDENTE-FINI.XML" target="_blank">sogno politico</a> e riscuote i denari della <a title="Svolta di Fiuggi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Svolta_di_Fiuggi" target="_blank">svolta</a></p>
<p>Al senato, un sopravvissuto alla <a title="L'inchiesta &#34;Mani Pulite&#34;" href="http://www.paura.info/pagine.php?id=67" target="_blank">debacle democristiana</a> è stato eletto presidente (<a title="una vita da Schifani" href="http://www.noglobal.org/nato/artic/schifani.htm" target="_blank">curriculum</a>)</p>
<p>Segni dei tempi, in un Italia irriconoscibile, prepariamoci alla ricostruzione dalle macerie che seguiranno.</p>
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