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	<title>pomezia &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/pomezia/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "pomezia"</description>
	<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 21:20:25 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[I "dolci" consigli di Alberto]]></title>
<link>http://ristorantetaaf.wordpress.com/?p=569</link>
<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 23:48:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>ristorantetaaf</dc:creator>
<guid>http://ristorantetaaf.it.wordpress.com/2008/10/15/i-dolci-consigli-di-alberto/</guid>
<description><![CDATA[Il nostro caro amico Alberto..ci torna a trovare con un paio di ricette davvero interessanti&#8230;c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color:#0000ff;"><strong>Il nostro caro amico Alberto..ci torna a trovare con un paio di ricette davvero interessanti...così mentre  ci godiamo il sole  in veranda..ci mangiamo prima una bella pizza  ..e poi....due o tre torte...</strong>davvero buone!!! Provare per credere!</span></h3>
<div class="textwidget">
<p><a href="http://albertolarocca.wordpress.com/dpress.com/chi-sono/"><img class="alignnone size-full wp-image-575" src="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/08/summeravatar1.jpg" alt="" width="96" height="96" /></a></div>
<h2><a href="http://http://albertolarocca.wordpress.com/2008/10/15/la-vita-e-un-po-torta-allora-addentala-tutta/">La vita è un pò Torta? Allora addentala tutta!</a></h2>
<div class="snap_preview">
<p style="text-align:justify;">E che torte direi! <img class="wp-smiley" src="http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif" alt="-D" /></p>
<p style="text-align:justify;">Ho preparato dei dolci che c’era da leccarsi i baffi, penso proprio di aver trovato la mia vera vocazione, fare il pasticciere!</p>
<p style="text-align:justify;">Non avevo mai fatto così tanti dolci come in questi ultimi giorni, già lunedi preparando queste <a href="http://albertolarocca.wordpress.com/2008/10/13/un-weekend-interminabile-un-lunedi-indimenticabile/" target="_blank">qui</a> avevo fatto grandi passi da gigante, ma ieri mi sono decisamente superato… Ovviamente mi sto autocelebrando, ma ogni tanto ci vuole, no??? Serve per l’autostima! <img class="wp-smiley" src="http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";-)" /></p>
<p style="text-align:justify;">Inanzitutto chiedo scusa alla mia bella cognatina, che sbadatamente ho dimenticato di citare nel post precedente… Anche lei festeggiava il compleanno ieri, entrambe le sorelle sono nate nello stesso giorno, ovviamente in anni precedenti! (si, mia suocera ha voluto risparmiare, furba eh?) Quindi ieri oltre a preparare la cena, per farmi perdonare le ho cucinato il suo dolce preferito: La Torta di Mele! Ma anche la cena non era di tutti i giorni, almeno per il sottoscritto! Ho preparato nuovamente la pizza!</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/10/im002083.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-813" title=" " src="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/10/im002083.jpg?w=127&#38;h=96" alt="" width="127" height="96" /></a> <a href="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/10/im002084.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-814" title=" " src="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/10/im002084.jpg?w=127&#38;h=96" alt="" width="127" height="96" /></a> <a href="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/10/im002086.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-815" title=" " src="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/10/im002086.jpg?w=127&#38;h=96" alt="" width="127" height="96" /></a> <a href="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/10/im002088.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-816" title=" " src="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/10/im002088.jpg?w=127&#38;h=96" alt="" width="127" height="96" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Ok, fa quasi tutto il bimby, ma l’impegno che ci ho messo sicuramente non può essere merito di quello strumento, ma del sottoscritto! Mi sono divertito tantissimo, ad impastare, stendere la pasta, condirla, ma soprattutto mangiarla! E poi la torta, che profumo!!! Ne ho portato anche qualche fetta al lavoro, ed è finita prima ancora che la scartassi!</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/10/im002082.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-810" title=" " src="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/10/im002082.jpg?w=127&#38;h=96" alt="" width="127" height="96" /></a> <a href="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/10/im002093.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-811" title=" " src="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/10/im002093.jpg?w=127&#38;h=96" alt="" width="127" height="96" /></a> <a href="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/10/im002098.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-812" title=" " src="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/10/im002098.jpg?w=127&#38;h=96" alt="" width="127" height="96" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Quelle preparate lunedì sono finite subito, la Dona le ha portate al lavoro e la “pere e cioccolato” è stata la più gettonata, il plumcake aveva bisogno di qualcosa di caldo per essere gustato meglio, ma il risultato è stato comunque ottimo! Le pizze che ho preparato ieri sera invece erano davvero deliziose! A me piace prepararle molto farcite, simile alla pizza al trancio che si mangia giù a Palermo. Però accontento anche le richieste della famiglia, che preferiscono la versione funghi, zola e rucola.</p>
<p style="text-align:justify;">Comunque sia, la voglia di creare un’attività tutta mia dove poter condividere questa passione gastronomica con tutti cresce di giorno in giorno… In fondo sognare non costa nulla, no?</p>
<p style="text-align:justify;">Buon appetito a tutti!</p>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il mare d'inverno]]></title>
<link>http://ristorantetaaf.wordpress.com/?p=557</link>
<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 21:49:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>ristorantetaaf</dc:creator>
<guid>http://ristorantetaaf.it.wordpress.com/2008/09/24/il-mare-dinverno/</guid>
<description><![CDATA[Ahimè cari amici..ormai il mare si sta adagiando nel suo meritato riposo invernale&#8230;le piogge ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Ahimè cari amici..ormai il mare si sta adagiando nel suo meritato riposo invernale...le piogge di questi ultimi giorni ci hanno regalato un autunno precoce ed un'idea anticipata dell'inverno..</strong></h3>
<h3><strong>Allora stasera in diretta dal </strong><strong></strong></h3>
<h1><span style="color:#ff0000;"><span style="color:#993300;">T</span><span style="color:#0000ff;">A</span><span style="color:#99ccff;">A</span>F</span></h1>
<p><strong>voglio dedicarvi questa canzone...</strong></p>
<h3>Loredana Bertè - Il mare d'inverno</h3>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/44mvnC1315I'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/44mvnC1315I&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Che cosa è successo alla sua vettura?]]></title>
<link>http://diarioyaris.wordpress.com/?p=17</link>
<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 09:01:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Elisabetta</dc:creator>
<guid>http://diarioyaris.it.wordpress.com/2008/09/21/che-cosa-e-successo-alla-sua-vettura/</guid>
<description><![CDATA[Me l&#8217;hanno chiesto via mail dal &#8220;Centro Assistenza Clienti Toyota Motor Italia&#8221; a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Me l'hanno chiesto via mail dal "Centro Assistenza Clienti Toyota Motor Italia" a cui avevo mandato il link a questo blog. Nessuna risposta invece dalla MotorCity (l'ho mandata a 3 diversi indirizzi mail).</p>
<p style="text-align:justify;">Cercerò di esser breve.</p>
<p style="text-align:justify;">Sabato 9 agosto - Ferie: programma pomeriggio di svago a Roma -</p>
<p style="text-align:justify;">Roma era splendidamente deserta. Come non si vedeva da anni: niente traffico, tutti al mare.</p>
<p style="text-align:justify;">Mentre sto facendo manovra parcheggiare l'auto (vicino al Circo Massimo - per chi si intende della città) si accende una spia sul cruscotto, va in blocco il cambio, si setta automaticamente su N (per il cambio automatico corrisponde a folle) e parte un cicalino di allarme. Inquietante direi ! Per fortuna ero già sistemata, stavo solo raddrizzando l'auto; per cui spengo e comincio freneticamente a consultare il libretto di istruzioni.</p>
<p style="text-align:justify;">Il libretto dice, più o meno, contattare immediatamente l'assistenza tecnica. Riprovo ad accendere e la situazione non cambia. Che altro avrei potuto fare, il sabato prima di ferragosto? Chiamo il carro attrezzi, utilizzando il numero fornito dalla Toyota stessa. Il centralino mi risponde nel giro di pochi minuti promettendomi l'uscita del mezzo in un quarto d'ora, ma precisandomi che - per via delle chiusure estive - non sanno dove avrebbero potuto portare la mia auto, garantendomi comunque l'assistenza Toyota.</p>
<p style="text-align:justify;">Mentre io sbrigavo le telefonate - sono passati cinque/dieci minuti - Antonio ha riprovato a risettare il cambio e, ad un certo punto, tutto è miracolosamente tornato nella norma. Abbiamo bloccato il carro attrezzi e, pensando che il problema potesse dipendere dal caldo eccessivo di quei giorni, abbiamo lasciato riposare l'auto qualche ora e ce ne siamo tornati a casa (circa 25 km - senza traffico), senza nessun ulteriore problema. Volevamo evitare di passare le prossime settimane ad inseguire la nostra auto portata in chissà quale parte di Roma o ferma in un officina chiusa per ferie.</p>
<p style="text-align:justify;">Lunedì 11 Agosto - Ferie: programma giornata di mare </p>
<p style="text-align:justify;">Prima di utilizzare l'auto decido di contattare comunque l'assistenza per sapere se l'auto era utilizzabile in sicurezza o se fosse meglio un controllo.<br />
A Pomezia mi rispondono che stanno smaltendo il lavoro prima della chiusura e che non possono darmi appuntamenti prima di settembre, dopo l'apertura. Non sanno spiegarmi se l'uso dell'auto sia possibile e non hanno il tempo di farmi nessun controllo. Mi consigliano di telefonare alla sede di Roma in via Aurelia.<br />
Alla sede di Roma mi rispondono che non hanno tempo prima del 19 Agosto e che - anche loro - non sanno dirmi se posso usare l'auto nel frattempo.<br />
Per fortuna che non avevamo prenotazioni per le ferie, altrimenti ci avremmo rimesso i soldi dell'albergo!<br />
Pensando alle leggi di Murphy (se una cosa più andare storta, sicuramente lo andrà), mi auguro che la Micra, che tra l'altro essendo vecchietta, beve benzina come un alpino beve vino rosso, e sta cominciando a mostrare cedimenti al freno ci permetta qualche viaggio al mare (da noi sono pochi chilometri) e permetta ad Antonio di riprendere il lavoro il 18 agosto.<br />
Non avendo avuto nessuna rassicurazione, decidiamo di tenere ferma l'auto e di ridurre i nostri spostamenti. Siamo in ferie e non vogliamo stressarci per così poco. Certo che, l'idea di cambiare i programmi, un po' ci rode. Ma pensiamo che se si fosse rotta in un periodo in cui serviva l'auto ad entrambi saremmo stati davvero nei guai.</p>
<p style="text-align:justify;">Non potevamo immaginare cosa ci aspettava! Siamo al 20 di settembre e siamo ancora allo stesso punto.</p>
<p style="text-align:justify;">Credo che continuerò a raccontare domani....</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giovanna Sicari: poesia come "ritratto" d'esistenza]]></title>
<link>http://viadellebelledonne.wordpress.com/?p=6130</link>
<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 08:08:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>luciannaargentino</dc:creator>
<guid>http://viadellebelledonne.it.wordpress.com/2008/09/04/giovanna-sicari-poesia-come-ritratto-desistenza/</guid>
<description><![CDATA[



Questa iniziativa è dedicata alla poetessa Giovanna Sicari (1954-2003), pugliese di nascita (na]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://viadellebelledonne.files.wordpress.com/2008/09/manifestoper-giovanna.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-6131" src="http://viadellebelledonne.wordpress.com/files/2008/09/manifestoper-giovanna.jpg?w=212" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 -4.1pt 0.0001pt -9pt;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 -4.1pt 0.0001pt -9pt;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 -4.1pt 0.0001pt -9pt;"><!--more--></p>
<p>Questa iniziativa è dedicata alla poetessa Giovanna Sicari (1954-2003), pugliese di nascita (nata a Taranto) ma romana di adozione: numerose le sue raccolte pubblicate che la consacrano come una delle voci più interessanti dell’ultima generazione poetica.<br />
Questo incontro si svolgerà venerdì 12 settembre (ore 18) a Pomezia (Via Pratica di Mare – località Borgo di Pratica) presso il Museo civico Lavinium. E’ promosso dal comune di Pomezia (RM) ed è patrocinato dalla Regione Lazio e dalla Provincia di Roma.<br />
Giovanna Sicari viene “letta” nei suoi risvolti letterari ed esistenziali. Gli interventi previsti sono quelli di E. Albinati,  V. Conte,  T. Di Francesco, R. Minore, W. Pedullà,  S. Trevisani.<br />
Testimonianze-flash di V. De Simone, F. De Vitis, M. Di Iorio, G. Linguaglossa, G. Pedota, A. Picca,  C. Scalesse, G. Tonelli,  A. Toni,  L. Sicari.  Lettura testi L. Argentino.<br />
Alle ore 20,45 si svolgerà uno spettacolo teatrale della Compagnia Dark Camera di M. Sambati “Uno stadio del respiro” sui testi della poetessa.</p>
<p>Museo Archeologico “Lavinium”, Via Pratica di Mare – Loc. Borgo di Pratica -  Pomezia<br />
info@museopomezia.it<br />
email: museo.lavinium@yahoo.it<br />
06 91984744 – 06 91146478</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:-9pt;text-indent:9pt;"><strong><em></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:-9pt;text-indent:9pt;"><strong><em></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:-9pt;text-align:justify;text-indent:9pt;"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:-9pt;text-align:justify;text-indent:9pt;"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:-9pt;text-align:center;text-indent:9pt;" align="center"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:-9pt;text-align:center;text-indent:9pt;" align="center"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:-9pt;text-align:center;text-indent:9pt;" align="center"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:-9pt;text-align:center;text-indent:9pt;" align="center"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:-9pt;text-indent:9pt;"><strong><em></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:-9pt;text-align:center;text-indent:9pt;" align="center"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:-9pt;text-align:justify;text-indent:9pt;"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:-9pt;text-indent:9pt;"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:-9pt;text-indent:9pt;"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:-9pt;text-indent:9pt;"><strong><em></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:-9pt;text-indent:9pt;"><strong><em></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:-9pt;text-indent:9pt;"><strong><em></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:-9pt;text-indent:9pt;"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-27pt;margin:0 -40.1pt 0.0001pt 36pt;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'ultimo sole]]></title>
<link>http://ristorantetaaf.wordpress.com/?p=507</link>
<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 22:16:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>ristorantetaaf</dc:creator>
<guid>http://ristorantetaaf.it.wordpress.com/2008/09/03/lultimo-sole/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;Ultimo Sole

L&#8217;ultimo sole-foto di-alexandro86
Lava le orme
e i ricordi dell&#8217;est]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color:#ff0000;"><strong>L'Ultimo Sole</strong></span></h2>
<p><a href="http://ristorantetaaf.files.wordpress.com/2008/09/lultimo-sole-di-alexandro86.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-508" src="http://ristorantetaaf.wordpress.com/files/2008/09/lultimo-sole-di-alexandro86.jpeg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>L'ultimo sole-foto di-<a href="http://www.splinder.com/mediablog/ALexandros86/media/15334872">alexandro86</a></p>
<p><strong>Lava le orme<br />
e i ricordi dell'estate<br />
la lunga onda<br />
increspata di vento.<br />
Ruba i sassi alla rena<br />
per poi riportarli-<br />
più lucidi-<br />
domani.<br />
I giochi dei bimbi<br />
sono spenti dalle urla dei gabbiani<br />
che portano anime senza pace<br />
su ali bianche di cocciuta speranza.<br />
Muore l'estate,<br />
in un fuoco ravvivato<br />
dall'ultima scintilla di settembre.<br />
Già si vede il pennello<br />
che sceglie nuovi colori.</strong></p>
<p>(di M.T. da"Il Giornalino" notiziario delle Frazioni e della Città di Varazze)</p>
<p>..che non si dica in giro che noi del  taaf non siamo romantici...</p>
<p>Infatti un po rattristati ,come ogni anno, abbiamo visto i nostri amici partire e tornare a casa..</p>
<p>ma noi qui siamo e ci restiamo per tutto l'anno!!!</p>
<p><strong>VI ASPETTIAMO AMICI </strong></p>
<p><strong>E NON DIMENTICATE CHE IL MARE D'INVERNO E' UN OCCASIONE FANTASTICA!!!!</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il vino e le donne]]></title>
<link>http://ristorantetaaf.wordpress.com/?p=496</link>
<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 00:44:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>ristorantetaaf</dc:creator>
<guid>http://ristorantetaaf.it.wordpress.com/2008/09/01/il-vino-e-le-donne/</guid>
<description><![CDATA[IL VINO GIUSTO PER LE DONNE


Ho trovato questo articolo molto interessante..cari amici uomini]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3 class="title_red"><span style="color:#800080;"><strong>IL VINO GIUSTO PER LE <span style="color:#00ccff;">DONNE</span></strong></span></h3>
<div class="description">
<p><img src="http://www.showbar.it/uploads/Image/vino_donne.jpg" alt="Vino e le donne" width="350" height="263" /></p>
<p>Ho trovato questo articolo molto interessante..cari amici uomini....l'ho letto su  <a href="http://www.showbar.it/il_vino_giusto_per_le_donne"><span style="color:#800080;"><strong>www.showbar.it </strong></span></a></p>
<p>dategli una sbirciatina...</p>
<p><strong>"Donne e motori son gioie e dolori, dice un vecchio proverbio; donne e vino, invece, sembrano essere un’accoppiata sempre e solo vincente. Ormai sono numerosissime, infatti, le figure di produttrici, ristoratrici, enologhe e sommelier nel nostro paese, tanto che esiste addirittura un’associazione che le raggruppa: “L'Associazione Nazionale Le Donne del Vino”.</strong></p>
<p><strong>Sembrerebbe quindi semplice trovare il vino giusto per le donne; in realtà, il vino giusto in assoluto per le donne non esiste, perché non vi è donna che sia uguale a un’altra. Basarsi sulla personalità di una donna per scegliere il vino più adatto non vi aiuterà certo a districarvi nella babele di vini bianchi, vini rossi, rosé, vini da dessert ecc… che esiste sul mercato. Puntate piuttosto a scegliere, magari facendovi consigliare dal personale dell’enoteca o del ristorante in cui vi trovate, il giusto abbinamento vino/cibo.<br />
Una volta deciso cosa mangiare, infatti, la giusta scelta del vino soddisferà sia l’uomo che la donna, tenendo ben presente che, a fine serata, lei non potrà certo lamentarsi, se sarà l’uomo a pagare il conto!</strong></p>
<p><strong>Non vi resta che provare qualche abbinamento, trovare il vostro vino preferito, leggere un buon libro sul tema, e affidarvi alla fortuna, poiché, si sa, la donna è mobile, qual piuma al vento!"</strong></p>
<p>Foto Flickr <a href="http://www.flickr.com/photos/daquellamanera/">Daquella Manera</a></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cosa portiamo a cena stasera?]]></title>
<link>http://ristorantetaaf.wordpress.com/?p=417</link>
<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 11:14:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>ristorantetaaf</dc:creator>
<guid>http://ristorantetaaf.it.wordpress.com/2008/08/29/cosa-portiamo-a-cena-stasera/</guid>
<description><![CDATA[Per la nostra rubrica &#8220;RICETTE DEL CUORE&#8221;
Oggi vi portiamo a casa di ALBERTO LA ROCCA, n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3>Per la nostra rubrica "<span style="color:#ff0000;">RICETTE DEL CUORE"</span><strong></strong></h3>
<h3>Oggi vi portiamo a casa di <span style="color:#0000ff;"><a href="http://albertolarocca.wordpress.com/mangiareche-passione/"><strong>ALBERTO LA ROCCA,</strong></a> </span>nostro amico e CHEF,..che fra un piatto e l'altro ci regala ogni giorno..pillole si saggezza e perle di affetto ....e  noi del TAAF lo diciamo sempre ..<span style="color:#0000ff;">.NON SI PUO' CUCINARE SE NON CON IL CUORE</span><a href="http://ristorantetaaf.files.wordpress.com/2008/08/cuoreregalato.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-419" src="http://ristorantetaaf.wordpress.com/files/2008/08/cuoreregalato.gif" alt="" width="122" height="137" /></a></h3>
<h2><span style="color:#ff0000;">Cosa portiamo a cena stasera?</span><strong><a href="http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=20370"></a></strong></h2>
<h2><strong><a href="http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=20370">Gamberoni in panatura croccante<br />
</a></strong></h2>
<h3></h3>
<p><a href="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/07/ingredienti-gamberoni.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-443" src="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/07/ingredienti-gamberoni.jpg?w=128&#38;h=96" alt="" width="156" height="117" /></a> <a href="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/07/disposizione-nella-teglia.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-444" src="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/07/disposizione-nella-teglia.jpg?w=128&#38;h=96" alt="" width="154" height="116" /></a> <a href="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/07/gamberoni-in-panatura-croccante.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-445" src="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/07/gamberoni-in-panatura-croccante.jpg?w=128&#38;h=96" alt="" width="154" height="116" /></a><br />
Ieri pomeriggio son passato dalla mia solita pescheria per acquistare dello spada, e vedendo dei gamberoni senza testa che mi facevano l’occhiolino dal banco, non ho resistito ed ho pensato: perchè descrivere solamente la ricetta , quando posso mostrarla  a voi dal “vivo”??<br />
<strong>Ecco gli ingredienti x 25 gamberoni in panatura croccante!</strong><br />
<strong>25 Gamberoni(ovviamente!!!)<br />
4 cucchiai grandi di pangrattato<br />
mezzo cucchiaino di curry<br />
mezzo cucchiaino di paprika dolce<br />
mezzo cucchiaino di origano<br />
sale e pepe qb<br />
olio qb per creare una panatura dorata</strong><br />
Questo qui doveva essere il secondo, ma dopo averli preparati, uno tira l’altro… Sono finiti prima del tempo!<br />
Il vero piatto  forte della serata, programmato da una settimana era invece questo:</p>
<h2><span style="color:#0000ff;"><strong>Troccoli allo spada!</strong></span></h2>
<p><a href="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/07/ingredienti-troccoli-allo-spada.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-446" src="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/07/ingredienti-troccoli-allo-spada.jpg?w=128&#38;h=96" alt="" width="156" height="117" /></a> <a href="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/07/preparazione-sugo.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-447" src="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/07/preparazione-sugo.jpg?w=128&#38;h=96" alt="" width="154" height="116" /></a> <a href="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/07/troccoli-allo-spada.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-448" src="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/07/troccoli-allo-spada.jpg?w=128&#38;h=96" alt="" width="156" height="116" /></a></p>
<h3>I troccoli sono un formato di pasta fresca che acquistiamo quando veniamo su a Clusone, penso che girando per i supermercati si possano trovare, non sono altro che dei mega spaghettoni.</h3>
<p>Ho preparato la ricetta seguendo le indicazioni di un ristoratore palermitano, dove vado a mangiare quando torno giù. Ovviamente il risultato non è lo stesso, soprattutto per il gusto di alcuni ingredienti, però quella nostra era davvero buona!</p>
<div class="snap_preview">
<p>Questi gli ingredienti:<br />
<span style="color:#0000ff;"><strong>trancio di spada tagliato a dadini(300 gr circa)<br />
5 pomodori pelati e tagliati a striscioline<br />
una melanzana tagliata a dadini<br />
una cipollina o scalogno<br />
menta fresca<br />
sale<br />
mezzo bicchiere di vino bianco<br />
olio evo<br />
Una confezione di troccoli da 250 gr</strong></span></p>
<p>Tagliate lo spada a tocchetti, sbollentate i pomodori dopo averli incisi per togliere la pellicina, dopodichè tagliateli a striscioline. Tagliate la melanzana a dadini e friggetela, salatela leggermente quindi mettetela da parte.<br />
In una padella ampia soffriggete la cipollina, quindi aggiungete lo spada, rosolate qualche minuto e sfumate col vino. Aggiungente successivamente i pomodori e lasciate cuocere amalgamando per circa 10 minuti, salando appena, visto che già le melanzane lo sono di suo.<br />
Quindi nel frattempo scolate i troccoli, aggiungete le melanzane al sugo, la menta fresca e saltate con la pasta per completare il tutto.<br />
Servite decorando con dell’altra menta fresca.<br />
<strong>Buon appetito a tutti!</strong></p>
<h3>..e SIETE TUTTI INVITATI a tutti a casa di..</h3>
<h3><a href="http://albertolarocca.wordpress.com/"><span style="color:#ff0000;"><strong>ALBERTO</strong></span></a> <a href="http://albertolarocca.wordpress.com/dpress.com/chi-sono/" target="_self"><img class="alignnone size-full wp-image-575" src="http://albertolarocca.files.wordpress.com/2008/08/summeravatar1.jpg" alt="" width="80" height="80" /></a></h3>
<div class="textwidget">
<p style="text-align:center;"><strong>dove dopo una succulenta abbuffata si passa direttamente in salotto per due chiacchiere.. </strong></p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[24° TAPPA: Sabaudia - Pomezia]]></title>
<link>http://bicinitalia.wordpress.com/?p=195</link>
<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 22:28:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>cicloviandante luca</dc:creator>
<guid>http://bicinitalia.it.wordpress.com/2008/08/28/24%c2%b0-tappa-sabaudia-pomezia/</guid>
<description><![CDATA[&#8230; e la   b&#8230;&#8230;i&#8230;..ci    va!!!!   &#8230;. verso nuovi incontri.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>... e la   b......i.....ci    va!!!!   .... verso nuovi incontri.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La buona educazione in spiaggia]]></title>
<link>http://ristorantetaaf.wordpress.com/?p=411</link>
<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 19:59:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>ristorantetaaf</dc:creator>
<guid>http://ristorantetaaf.it.wordpress.com/2008/08/24/la-buona-educazione-in-spiaggia/</guid>
<description><![CDATA[Ho letto questo articolo  su www.dammele.it, interessante e volevo proporvelo&#8230;.essere informa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto questo articolo  su<a href="http://www.dammela.it/userinfo/blog.aspx?blogid=33747&#38;userid=FA10C40F-7CC7-48F7-8699-B2BF89504F47&#38;message=notlogged"> www.dammele.it</a>, interessante e volevo proporvelo....essere informati è fondamentale</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-413" src="http://ristorantetaaf.wordpress.com/files/2008/08/sole-e-gente.jpg" alt="" width="449" height="310" /></p>
<p>(foto di LUIGI CONTI)</p>
<p><span class="blogBody">Se ne parla ad ogni stagione, ma il Telefono Blu, in accordo con il sindacato gestori stabilimenti balneari, ha finalmente messo nero su bianco. All'indice tutti i comportamenti "sbracati" che rendono la convivenza coi vicini d'ombrellone in un autentico tormento e trasformano la vacanza agognata in fonte di stress. Un galateo elementare, come sottolineano gli esperti di bon ton, che dovrebbe ridare un po' di smalto alle nostre spiagge dove spesso mancano riservatezza, discrezione e buon gusto.<br />
<strong><span style="color:#ff0000;">Il decalogo della spiaggia politicamente corretta.</span><br />
1) L'utilizzo delle spiagge, anche se demaniali, è consentito a tutti. I bagnanti hanno il diritto di entrare gratis e raggiungere il mare per la via più breve. <span style="text-decoration:underline;">Nessuna norma può impedire l'accesso al mare</span>. I gestori possono pretendere il pagamento per i soli servizi, a tariffe trasparenti.<br />
2) Non è vietato fermarsi sulla battigia, ma non si possono piazzare ombrelloni e sedie, o comunque intralciare il passaggio agli altri utenti.<br />
3) Non è consentito portare animali sulla spiaggia e, qualora lo fosse, occorre tenerli al guinzaglio ed evitare che facciano i propri bisogni. I comuni e i gestori devono segnalare le aree pet friendly.<br />
4) La musica a tutto volume arreca disturbo. La radio in spiaggia è "off".<br />
5) Tuffi, calcio, volley e racchettoni sono attività da evitare tranne che nelle aree attrezzate, dato il rischio di fare male o colpire altri bagnanti.<br />
6) I rifiuti devono essere gettati negli appositi cassonetti o, comunque, portati via. È compito del Comune ripulire le spiagge e, se questo non avviene, occorre fare segnalazione alle associazioni di consumatori e alle aziende di soggiorno.<br />
7) Stelle marine, granchi, sabbia e pesciolini non sono souvenir da portare a casa.<br />
8) Prima di fare il bagno è importante accertarsi che non ci sia alcun segnale di pericolo esposto. Nelle aree balneabili, ogni 100 metri deve esserci un bagnino.<br />
9) Per i servizi come cabina, ombrellone, ristorante ecc. deve essere rilasciata una ricevuta fiscale.<br />
10) Tutti gli stabilimenti devono avere accessi e spazi per i diversamente abili. Qualora ne fossero sprovvisti, segnalarlo alle associazioni di categoria e di consumatori.</strong></span></p>
<p>Secondo personaggi come Natalia Strozzi, Marina Ripa di Meana e Tiziana Rocca, inoltre, sono da bandire le nudità e le effusioni troppo "appassionate" per un luogo pubblico, il trucco pesante, i profumi, i gioielli, i pasti consumati sotto l'ombrellone, le telefonate fiume e gli sms a raffica, le conversazioni a voce alta, i rimproveri reiterati ai bambini e il ballo, abitudine per altro censurabile anche negli spazi dedicati a questo scopo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Abbronzarsi, volendosi bene]]></title>
<link>http://ristorantetaaf.wordpress.com/?p=367</link>
<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 10:31:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>ristorantetaaf</dc:creator>
<guid>http://ristorantetaaf.it.wordpress.com/2008/08/11/abbronzarsi-volendosi-bene/</guid>
<description><![CDATA[Cari amici tutti,ho trovato su SANIEINFORMA ed  ECOBLOG informazioni davvero interessanti per noi p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici tutti,ho trovato su <strong><a href="http://www.saninforma.it/Sezione.jsp?idSezione=199&#38;idSezioneRif=139">SANIEINFORMA</a> ed  <a href="http://www.ecoblog.it/post/5818/5818">ECOBLOG</a> </strong>informazioni davvero interessanti per noi patiti dell' "<strong>L'abbronzatura perfetta"</strong></p>
<p><a class="gallery_foto" title="Abbronzatura pericolosa?" href="http://gallery.panorama.it/gallery/medicina/31068_abbronzatura_pericolosa.html"> <!--m--></a><a class="gallery_foto" title="Abbronzatura pericolosa?" href="http://gallery.panorama.it/gallery/medicina/31068_abbronzatura_pericolosa.html"> </a></p>
<p><a href="http://ristorantetaaf.wordpress.com/files/2008/08/solaires-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-383" src="http://ristorantetaaf.wordpress.com/files/2008/08/solaires-2.jpg" alt="" width="425" height="425" /></a></p>
<p><strong>Una bella abbronzatura dorata, ma soprattutto duratura, piace a tutti, ma per evitare scottature, ottenere un colorito sano e uniforme è molto importante sapere scegliere i prodotti giusti.</strong></p>
<p><img class="post-h" src="http://static.blogo.it/ecoblog/abbronzatura.gif" border="0" alt="proteggete la pelle" width="432" height="139" align="left" /></p>
<div class="contenuto">
<p><strong>Era inevitabile che il buco nello strato di ozono avrebbe causato nel tempo numerosi problemi. E la natura ci presenta il suo conto:timidamente si inizia a parlare dei temibili  raggi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abbronzatura#Gli_UVC_sono_inutili.3F">Uvc</a> e della possibilità che possano aver superato la barriera naturale dell’ozonosfera ed essere così filtrati nell’atmosfera. In Italia il primo a divulgare questa ipotesi è il prof. Francesco Delle Foche dell’Università La Sapienza di Roma, che durante la puntata del 24 aprile di “<a href="http://www.tg2.rai.it/rubriche.asp?id_p=1605&#38;page=2&#38;id_r_cerca=&#38;t_cerca=&#38;d_cerca=">Medicina 33</a>” la popolare rubrica del Tg2 a cura di Luciano Onder, rivela che: “oltre ai raggi UVB sono arrivati al suolo anche i raggi UVC e solo oggi stiamo quantizzando i danni che possono provocare”.</strong></div>
<div class="contenuto"><strong>Di questi tempi, con le prime esposizioni solari, con la pelle che è stata protetta sotto strati di maglie durante l’inverno, i fototipi più chiari rischiano la “<a href="http://www.margherita.net/salute/dermatologia_plastica/lucite.html">lucite polimorfa</a>” meglio conosciuta come “allergia al sole”. Il rimedio è sempre quello di esporsi gradualmente e di proteggere la pelle con filtri solari molto potenti.</strong>(da <a href="http://http://www.ecoblog.it/post/5818/5818">ECOBLOG</a>)</div>
<h3><span style="color:#ff0000;"><strong><strong><strong><strong>Dunque...cari amici</strong></strong></strong></strong></span></h3>
<h2><strong><strong><strong><strong>Protezione innanzitutto</strong></strong></strong></strong><a href="http://ristorantetaaf.files.wordpress.com/2008/08/200505241526070sunbath2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-376" src="http://ristorantetaaf.wordpress.com/files/2008/08/200505241526070sunbath2.jpg" alt="" width="220" height="345" /></a></h2>
<p>Sotto il sole bisogna sempre proteggersi, sia che si abbia una carnagione chiara sia che la carnagione sia scura o la pelle già abbronzata. La scelta del protettivo solare deve essere fatta in base al proprio<a id="linkinterno_506" title="Calcola il tuo fototipo" href="http://www.saninforma.it/Sezione.jsp?idSezione=506&#38;idSezioneRif=96"> fototipo</a>, il momento della giornata in cui ci si espone, la zona (es. montagna, tropici, mediterraneo, ecc.) e l'eventuale presenza di superfici riflettenti (es. neve, sabbia, mare, ecc.). Il solare andrà scelto in base al fattore di protezione, un numero che dà un'indicazione su quanto tempo è possibile stare al sole applicando quel prodotto prima che la pelle si scotti: nella scelta il farmacista può essere di valido aiuto. Il protettivo andrà applicato almeno mezz'ora prima di esporsi al sole per consentire ai principi attivi di passare attraverso lo strato superficiale della pelle. L'applicazione andrà inoltre rinnovata nel corso della giornata: infatti la sudorazione, lo sfregamento con i teli da spiaggia, i bagni e le docce frequenti, o una disomogenea applicazione riducono la capacità protettiva del prodotto. L'applicazione costante di un protettivo solare garantisce inoltre una maggiore idratazione degli strati più superficiali dell'epidermide, contribuendo a preservare l'abbronzatura più a lungo.</p>
<h3><strong>Quale prodotto solare scegliere?</strong></h3>
<p>Le linee di prodotti solari propongono diversi prodotti, crema, olio, latte, gel, spray, acqua solare. In generale, le creme e i gel sono indicati per il viso o per parti del corpo non estese (es. spalle e decolleté), mentre le altre formulazioni sono indicate per tutto il corpo. Gli oli solari, che normalmente hanno fattore di protezione basso, conferiscono lucentezza alla pelle, il che facilita la penetrazione delle radiazioni, ma non sono consigliabili nel caso di carnagioni chiare. Infine, meglio optare per prodotti resistenti all'acqua, in grado di mantenere la loro efficacia anche dopo 40 minuti di immersione nell'acqua. Questi prodotti hanno una migliore persistenza sulla pelle e sono indicati soprattutto se si suda molto o si fanno bagni frequenti.</p>
<h3><strong>Ottenere una bella abbronzatura si può...</strong></h3>
<p><a href="http://ristorantetaaf.files.wordpress.com/2008/08/abbronzatura.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-380" src="http://ristorantetaaf.wordpress.com/files/2008/08/abbronzatura.jpg?w=271" alt="" width="271" height="300" /></a></p>
<div>Oltre ad utilizzare un protettivo solare adeguato, basta seguire alcuni semplici accorgimenti:</div>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>Esporsi in modo graduale</strong>:</span> nei primi giorni di vacanza al mare è opportuno abituare progressivamente la pelle al sole. L'abbronzatura superficiale dei primi giorni è dovuta alla riserva di melanina già disponibile ed è destinata a sparire rapidamente e solo dopo circa una settimana comincia a formarsi un'abbronzatura duratura.</p>
<div><span style="color:#ff0000;"><strong>Non si può stare al sole quando e quanto si vuole</strong></span>: ricordarsi che i momenti migliori per abbronzarsi il mattino fino alle 11 e il tardo pomeriggio. Evitare le ore più calde della giornata (dalle 12 alle 15).</div>
<div><span style="color:#ff0000;"><strong>Stare in movimento</strong></span>: in questo modo le radiazioni solari si distribuiscono omogeneamente su tutto il corpo. <strong> </strong></div>
<div><span style="color:#ff0000;"><strong>Dopo un bel bagno</strong></span> è gradevole asciugarsi al sole; attenzione però, l'effetto-lente delle goccioline di acqua sul corpo può favorire le scottature e la disidratazione.</div>
<div><span style="color:#ff0000;"><strong>Attenzione anche alla dieta</strong>.</span> Alimenti ricchi di vitamine sono in grado di fornire alla pelle la giusta idratazione: la vitamina C (che si trova in abbondanza in peperoni, agrumi e kiwi), la E (uova e broccoli) e la A - betacarotene (vegetali a polpa rossa o gialla). Gli integratori alimentari a base di betacarotene contribuiscono a conferire un piacevole colore dorato, anche se non forniscono protezione nei confronti delle radiazioni ultraviolette.</div>
<div><span style="color:#ff0000;"><strong>Autoabbronzanti, si o no?</strong> </span>Gli autoabbronzanti risultano essere un buon alleato per gli appassionati della tintarella: consentono infatti di ottenere una buona pigmentazione cutanea, seppur destinata a scomparire nell'arco di 2 o 3 giorni, in poche ore e in assenza di sole. Ottimi dunque per i primi giorni, quando ancora la pelle non è abbronzata, in quanto consentono di esibire una bel colore dorato, ma anche una volta rientrati in città, per conservarlo più a lungo. Attenzione: gli autoabbronzanti non conferiscono alcuna protezione nei confronti delle radiazioni ultraviolette.</div>
<div><span style="color:#ff0000;"><strong>E infine il doposole</strong>:</span> dopo l'esposizione la pelle deve essere idratata perché si mantenga elastica. Una crema idratante o un prodotto doposole (che contiene sostanze rinfrescanti e lenitive) assolvono questo compito, tenendo tuttavia presente che la pelle si rinnova continuamente, eliminando gli strati superficiali, per cui l'abbronzatura è destinata prima o poi a scomparire.</div>
<div>PRIMA DI CONCLUDERE E LASCIARVI ANDARE IN SPIAGGIA...MI SEMBRAVA UTILE FARE UN...</div>
<h2><strong>Vero e Falso dell’abbronzatura </strong></h2>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>direttamente da <a href="http://www.ecoblog.it/post/5818/5818">ECOBLOG</a></strong></span></p>
<p><a class="gallery_foto" title="Abbronzatura pericolosa?" href="http://gallery.panorama.it/gallery/medicina/31068_abbronzatura_pericolosa.html"><img class="fotoBig" src="http://media.panorama.it/media/foto/2008/05/23/4836bf6b945dc_normal.jpg" border="0" alt="Abbronzatura pericolosa?" width="440" height="330" /></a></p>
<p>foto da Panorama.it<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>L’abbronzatura fa bene alla salute</strong><br />
<strong><span style="color:#ff0000;">Falso</span>. </strong>L’abbronzatura è la risposta di difesa che il corpo attiva contro ulteriori danni che possono essere causati da successive esposizioni ai raggi UV.</p>
<p><strong>L’abbronzatura protegge dal sole</strong><br />
<span style="color:#ff0000;"><strong>Falso.</strong></span> Sulla pelle bianca una buona abbronzatura offre solo una protezione limitata equivalente ad un fattore di protezione (SPF) di circa 4.</p>
<p><strong>Ci si  può bruciare (arrossare) anche se il cielo è coperto di nuvole</strong><br />
<strong><span style="color:#ff0000;">Vero</span>. </strong>Nuvole leggere lasciano passare fino all’80% dei raggi UV. La foschia può addirittura aumentare l’esposizione ai raggi UV.</p>
<p><strong>Ci si può bruciare (arrossare) mentre si sta in acqua<br />
<span style="color:#ff0000;">Vero.</span></strong> L’acqua offre solo una minima protezione dagli UV, e il riflesso della luce solare sull’acqua può aumentare l’esposizione.</p>
<p><strong>In inverno le radiazioni UV non sono pericolose<br />
<span style="color:#ff0000;">Vero e Falso.</span> </strong>In generale l’intensità delle radiazioni UV è più bassa nei mesi invernali, ma la riflessione dalla neve può raddoppiare l’esposizione complessiva, soprattutto ad altitudini elevate. Occorre fare particolare attenzione all’inizio della primavera quando le temperature sono basse ma i raggi del sole sono inaspettatamente forti.</p>
<p><strong>Le creme solari proteggono, quindi si può prendere il sole più a lungo<br />
<span style="color:#ff0000;">Falso.</span></strong> Le creme protettive solari non dovrebbero essere usate per aumentare l’esposizione al sole ma per aumentare la protezione durante l’esposizione inevitabile. La protezione che offrono dipende in particolare dalla loro corretta applicazione.</p>
<p><strong>Se si fanno delle pause mentre si sta prendendo il sole non ci si ustiona (arrossa)<br />
<span style="color:#ff0000;">Falso</span>.</strong> Nell’arco della giornata l’esposizione alle radiazioni UV si somma<br />
<strong><br />
Se non si sente il calore dei raggi solari non ci si ustiona<br />
<span style="color:#ff0000;">Falso</span></strong>. La scottatura è causata dalle radiazioni UV che non sono percepite perché sostanzialmente fredde. L’effetto di riscaldamento è causato dai raggi infrarossi e non dai raggi UV.</p>
<p>.<strong>.INSOMMA DA IMPARARE C'è TANTO,CREDO COMUNQUE CHE AL DI LA' DI TUTTO LA COSA PIU' IMPORTANTE SIA...</strong>.<span style="color:#ff0000;"><strong>VOLERSI BENE E NON ESAGERARE MAI</strong>.</span>..<strong>PER IL RESTO</strong></p>
<p><strong>..BUONE VACANTZE..E NON DIMENTICATE DI FARE.. </strong></p>
<h2><strong><span style="color:#0000ff;">"UN TUTTO AL TAAF"</span></strong></h2>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il gusto, un senso da educare..gli occhi, un senso da stimolare]]></title>
<link>http://ristorantetaaf.wordpress.com/?p=325</link>
<pubDate>Sat, 09 Aug 2008 19:36:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>ristorantetaaf</dc:creator>
<guid>http://ristorantetaaf.it.wordpress.com/2008/08/09/il-gusto-un-senso-da-educaregli-occhi-un-senso-da-stimolare/</guid>
<description><![CDATA[
Personale battaglia col frigo,foto di Cacciaramarri
Dolce e salato, aspro e zuccherino. Sono i prim]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="titolo"><a href="http://ristorantetaaf.wordpress.com/files/2008/08/1588324592_1ea0b1ebc7.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-332" src="http://ristorantetaaf.wordpress.com/files/2008/08/1588324592_1ea0b1ebc7.jpg" alt="" width="321" height="500" /></a></p>
<p><strong>Personale battaglia col frigo,foto di</strong><a id="contextLink_stream9822930@N03" href="http://flickr.com/photos/9822930@N03/"> Cacciaramarri</a></p>
<p class="abstract">Dolce e salato, aspro e zuccherino. Sono i primi passi che muoviamo nel mondo del gusto, ma che col tempo, se non ci alleniamo, rischiamo di perdere. Forse e' per questo che sono nate, in Italia, le scuole del gusto.</p>
<p><strong>I sensi dell’uomo “moderno” hanno subìto una profonda regressione, si sono impoveriti</strong>. Eppure il gusto, l’olfatto, il tatto, l’udito e la vista sono i mezzi per conoscere, per comunicare, per provare e avere sensazioni. In una parola per vivere. Ma la fretta, la velocità ci stanno privando degli strumenti piú elementari per decodificare queste sensazioni. <strong>Chi ne fa le spese per primo? Il gusto</strong>, perché la tecnologia manipola tutto, trasforma il cibo, lo impoverisce, gli toglie la storia e quindi il gusto si omogeneizza, frullato nel mix degli ingredienti globali.</p>
<p>Imparare ad allenare il palato è semplice e si comincia fin da piccoli, nella palestra dei sapori di casa, con le ricette della nonna, nella semplicità dei piatti famigliari. Ma è proprio questo il problema, <strong>le ricette della nonna non sono piú riproducibili perché gli ingredienti hanno un altro sapore</strong>. Ci sarà una soluzione? Gli esperti del gusto sono perentori: <strong>occorre azzerare e ricominciare. Cominciare ad esempio con l’alfabeto degli odori. Riscoprire l‘olfatto, riconoscere le sostanze responsabili dei profumi ma anche le famiglie degli odori</strong>. E’ come ritornare bambini alla scoperta dell’acido, del dolce e dell’amaro, imparare a riconoscere la consistenza dei cibo cosí come il retrogusto. La cucina è la musica del cibo, bisogna saper leggere le note per seguirne i passaggi piú delicati. Sembrerà curioso eppure <strong>sull’onda di questa nuova rieducazione del palato sono nate molte scuole del gusto. Scuole per professionisti ma anche scuole per una formazione diffusa con il solo scopo di innalzare il livello della domanda del gusto per diffondere modelli alimentari corretti</strong>.<br />
Educare il gusto non significa distribuire ricette, cosí come siamo abituati. Penso ad esempio a tutte le trasmissioni televisive dove in pochi minuti vengono preparate pietanze appetitose ma assolutamente asettiche. Asettiche perché guardare non è sinonimo di educare. <strong>In cucina occorre essere attori protagonisti e non semplici spettatori</strong>; occorre andare a scuola, partecipare.</p>
<p><strong>La riscoperta del gusto è un viaggio, di bocca in bocca, un gioco della seduzione del cibo. E se la globalizzazione dei sapori prova ad azzerarli, le scuole del gusto nascono per rianimarli, per coltivarli. Per educarci.</strong></p>
<p>continua a leggere su<a href="http://www.buonpernoi.it/ViewDoc.asp?ArticleID=7930"> BUONPERNOI</a></p>
<p><a href="http://ristorantetaaf.files.wordpress.com/2008/08/1197395511_20a7868ec3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-334" src="http://ristorantetaaf.wordpress.com/files/2008/08/1197395511_20a7868ec3.jpg" alt="" width="500" height="376" /></a></p>
<p><strong>happy octopuses,foto di <a href="http://flickr.com/photos/7506006@N07/">milky.way</a><br />
</strong></p>
<p>HO trovato che l'articolo che segue è davvero stimolante...per i nostri sensi..spesso si dice....ME LO MANGEREI CON GLI OCCHI!!! E DIREI CHE QUESTO è PROPRIO IL CASO....amanti del gusto...fatevi sotto!!!</p>
<h1>La tavolata di San Giuseppe della Signora Antonietta</h1>
<div>
<div id="photo_notes" class="photo_notes" style="visibility:hidden;">
<div id="notes_text_div" style="z-index:1000;display:none;width:220px;position:relative;">
<table id="notes_text_table" style="padding:0;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://l.yimg.com/g/images/tc_yellow_tl.gif" alt="" width="3" height="3" /></td>
<td class="td_note_yeller"></td>
<td><img src="http://l.yimg.com/g/images/tc_yellow_tr.gif" alt="" width="3" height="3" /></td>
</tr>
<tr>
<td class="td_note_yeller"></td>
<td class="td_note_yeller" style="padding:3px;"></td>
<td class="td_note_yeller"></td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://l.yimg.com/g/images/tc_yellow_bl.gif" alt="" width="3" height="3" /></td>
<td class="td_note_yeller"></td>
<td><img src="http://l.yimg.com/g/images/tc_yellow_br.gif" alt="" width="3" height="3" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<div id="comm_div" style="z-index:1002;display:none;">
<table id="comm_table" style="width:200px;padding:0;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="3"><img src="http://l.yimg.com/g/images/tc_white_tl.gif" alt="" width="3" height="3" /></td>
<td class="td_white"></td>
<td class="td_white"></td>
<td width="3"><img src="http://l.yimg.com/g/images/tc_white_tr.gif" alt="" width="3" height="3" /></td>
</tr>
<tr>
<td class="td_white"></td>
<td class="td_white" style="padding:3px 0 0;" width="1" valign="top"><img src="http://l.yimg.com/g/images/pulser2.gif" border="0" alt="" width="32" height="15" /></td>
<td class="td_white" style="font-size:12px;padding:3px;"></td>
<td class="td_white"></td>
</tr>
<tr>
<td class="td_white"></td>
<td class="td_white"></td>
<td class="td_white" style="padding:3px;"></td>
<td class="td_white"></td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://l.yimg.com/g/images/tc_white_bl.gif" alt="" width="3" height="3" /></td>
<td class="td_white"></td>
<td class="td_white"></td>
<td><img src="http://l.yimg.com/g/images/tc_white_br.gif" alt="" width="3" height="3" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div id="rotate_div" style="z-index:1003;display:none;">
<table id="rotate_table" style="width:218px;padding:0;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="3"><img src="http://l.yimg.com/g/images/tc_white_tl.gif" alt="" width="3" height="3" /></td>
<td class="td_note_white"></td>
<td width="3"><img src="http://l.yimg.com/g/images/tc_white_tr.gif" alt="" width="3" height="3" /></td>
</tr>
<tr>
<td class="td_note_white"></td>
<td class="td_note_white" style="height:155px;padding:0;"></td>
<td class="td_note_white"></td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://l.yimg.com/g/images/tc_white_bl.gif" alt="" width="3" height="3" /></td>
<td class="td_note_white"></td>
<td><img src="http://l.yimg.com/g/images/tc_white_br.gif" alt="" width="3" height="3" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div id="shadow_div" style="z-index:999;display:none;">
<table class="shadow_table" style="padding:0;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="11"><img class="trans_png" src="http://l.yimg.com/g/images/tc_white_shadow_tl.png" alt="" width="11" height="11" /></td>
<td><img class="trans_png" src="http://l.yimg.com/g/images/tc_white_shadow_t.png" alt="" width="100%" height="11" /></td>
<td width="11"><img class="trans_png" src="http://l.yimg.com/g/images/tc_white_shadow_tr.png" alt="" width="11" height="11" /></td>
</tr>
<tr>
<td height="30"><img class="trans_png" src="http://l.yimg.com/g/images/tc_white_shadow_l.png" alt="" width="11" height="100%" /></td>
<td></td>
<td><img class="trans_png" src="http://l.yimg.com/g/images/tc_white_shadow_r.png" alt="" width="11" height="100%" /></td>
</tr>
<tr>
<td><img class="trans_png" src="http://l.yimg.com/g/images/tc_white_shadow_bl.png" alt="" width="11" height="11" /></td>
<td><img class="trans_png" src="http://l.yimg.com/g/images/tc_white_shadow_b.png" alt="" width="100%" height="11" /></td>
<td><img class="trans_png" src="http://l.yimg.com/g/images/tc_white_shadow_br.png" alt="" width="11" height="11" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div id="photoImgDiv2335013396" class="photoImgDiv" style="width:502px;"><img class="reflect" src="http://farm4.static.flickr.com/3202/2335013396_dce3ffb900.jpg?v=0" alt="La tavolata di San Giuseppe della Signora Antonietta da colored." width="500" height="380" /><img style="position:relative;top:-382px;margin-bottom:-382px;display:block;" src="http://l.yimg.com/g/images/spaceball.gif" alt="" width="500" height="380" /></div>
</div>
<p><!-- PHOTO CONTENT: DESCRIPTION, NOTES, COMMENTS --></p>
<div id="description_div2335013396" class="photoDescription"><strong><span style="color:#0000ff;">La tavolata è pronta dal venerdì sera; sabato a mezzogiorno, dopo una particolare cerimonia, le persone chiamate ad interpretare i santi cui è dedicata la tavolata (sempre in numero dispari da un minimo di 3 ad un massimo di 13) iniziano a mangiare!<br />
E' San giuseppe che decide fino a quanto mangiano i "Santi": battendo con il suo bastone scandisce i tempi, quando si inizia a mangiare un piatto e quando si finisce. Dopodicchè tutto quello che resta viene distribuito alle persone che sono presenti.<br />
Tradizione vuole che la padrona di casa non possa mettere niente da parte, deve dare tutto ciò che ha preparato altrimenti il santo si arrabbia e lo rende immangiabile, si rompono i piatti, il cibo va in fermentazione ecc.ecc.</span></strong></div>
<div class="photoDescription">da<a href="flickr.com/photos/11615809@N00/2335013396"> FLICKR.COM PHOTOS</a></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ricette del cuore]]></title>
<link>http://ristorantetaaf.wordpress.com/?p=317</link>
<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 21:25:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>ristorantetaaf</dc:creator>
<guid>http://ristorantetaaf.it.wordpress.com/2008/08/08/ricette-del-cuore/</guid>
<description><![CDATA[
Seppie in umido, piatto di “mare da amare”
Le seppie sono tra i molluschi che più si prestano ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="imageframe" src="http://www.buttalapasta.it/img/seppie-in-umido.jpg" alt="seppie in umido" width="310" height="321" /></p>
<h1>Seppie in umido, piatto di “mare da amare”</h1>
<p>Le <strong>seppie</strong> sono tra i molluschi che più si <strong>prestano per diverse ricette sempre gustosissime</strong>. Nel mio dialetto (sono salernitana) vengono chiamate <strong>“secce”</strong> e da questo termine nasce <strong>“secciare”</strong> (seccare) che significa <strong>“buttare il malocchio, buttare il nero, seccare con il malagurio”</strong> e in effetti la nostra amica seppia quando si sente in<strong> pericolo</strong>, non avendo altri mezzi di <strong>difesa</strong>, butta il suo <strong>nero</strong> per nascondersi. Il periodo migliore per acquistare le seppie è <strong>l’inverno</strong> quando è ancora lontano il periodo della riproduzione che inizia da <strong>febbraio in poi</strong>.</p>
<p>Con il suo nero, contenuto in <strong>sacchetto addominale </strong>si possono preparare altre squisite ricette, se riuscite a non romperlo mentre pulite le seppie (cosa difficilissima) lo potete conservare <strong>congelandolo</strong>. La caratteristica di questo mollusco è che ha la conchiglia <strong>“interna” il famoso “osso di seppia</strong>“. Vi do un consiglio: se in casa avete un <strong>canarino</strong> non buttate via l’osso di seppia, ma fatelo <strong>seccare al sole </strong>e poi infilatelo tra le sbarrette della gabbia. Ai canarini piace da matti <strong>“levigarsi”</strong> il becco strofinandosi su questa insolita <strong>“conchiglia”.</strong></p>
<p><strong>Ingredienti per seppie in umido (dosi per 4 persone):</strong></p>
<div class="content">
<li>4 seppie (8 se sono piccole)</li>
<li>250 gr di pomodorini freschi o 500gr di pomodori pelati</li>
<li>sale</li>
<li>aglio</li>
<li>peperoncino</li>
<li>prezzemolo</li>
<li>olio extravergine d’oliva</li>
<li>vino bianco secco (facoltativo)</li>
<p><strong>Preparazione:</strong> lavate molto bene le seppie sviscerandole ed eliminando l’osso. In una ampia padella fate dorare uno spicchio d’aglio in pò d’olio. Aggiungete le seppie (attenzione che schizzano) e fatele rosolare (vi consiglio di incoperchiare la padella per evitare scottature). Sfumate con un pò di buon vino bianco secco ed aggiungete i pomodori spezzettati, un pizzico di sale e il peperoncino piccante (se vi piace). Fate cuocere col coperchio a fuoco lentissimo. Controllate spesso il liquido di cottura. Quando le seppie saranno morbide servitele in tavola caldissime aggiungendo una manciata di prezzemolo fresco spezzettato.</p>
<p><strong>Vino consigliato:</strong> bianco secco tipo Biancolello d’Ischia servito ben freddo.</p>
<p><strong>Pubblicato da<span style="color:#ff0000;"> LUCIA</span> su<span style="color:#ff0000;"><a href="http://www.buttalapasta.it/articolo/ricetta-seppie-in-umido-piatto-di-mare-da-amare/843/"> BUTTALAPASTA</a></span></strong></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL Bar Dello Sport]]></title>
<link>http://ristorantetaaf.wordpress.com/?p=295</link>
<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 17:40:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>ristorantetaaf</dc:creator>
<guid>http://ristorantetaaf.it.wordpress.com/2008/08/03/il-bar-dello-sport-18/</guid>
<description><![CDATA[Beach volley
Da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Beach Volley)
Vai a: Na]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1 class="firstHeading">Beach volley</h1>
<h3>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.</h3>
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<p><!-- start content --></p>
<div class="thumb tright">
<div class="thumbinner" style="width:302px;"><a class="image" title="Una partita di beach volley mista." href="http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Beach_volleyball-Huntington_Beach-California_3.jpg"><img class="thumbimage" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/7/7e/Beach_volleyball-Huntington_Beach-California_3.jpg/300px-Beach_volleyball-Huntington_Beach-California_3.jpg" border="0" alt="Una partita di beach volley mista." width="300" height="223" /></a></p>
<div class="thumbcaption">
<div class="magnify"><a class="internal" title="Ingrandisci" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Beach_volleyball-Huntington_Beach-California_3.jpg"><img src="http://it.wikipedia.org/skins-1.5/common/images/magnify-clip.png" alt="" width="15" height="11" /></a></div>
<p>Una partita di beach volley mista.</p></div>
</div>
</div>
<p>Il <strong>beach volleyball</strong>, nato come variante del gioco della <a title="Pallavolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pallavolo">pallavolo</a>, è ora a tutti gli effetti <a title="Sport" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sport">sport</a> <a title="Giochi Olimpici" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giochi_Olimpici">Olimpico</a>, poiché da semplice ricreazione sulle spiagge si è evoluto fino a diventare sport professionistico in vari paesi del mondo. In questa versione non si gioca al chiuso su superfici rigide, ma piuttosto su campi di <a title="Sabbia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sabbia">sabbia</a>. Invece di squadre di sei persone, i giocatori sono solo due per parte e non dispongono di cambi.</p>
<p>Le regole del gioco sono simili, ma non uguali, a quelle della pallavolo: Il campo di gioco è più piccolo (8<em>m</em> x 16<em>m</em> invece di 9<em>m</em> x 18<em>m</em>); nel caso in cui si effettui il primo tocco di squadra in palleggio, questo non deve essere viziato da falli di tocco di palla (doppia, accompagnata), ovvero deve essere valutato dall'arbitro come se fosse un secondo o terzo tocco (contrariamente alla <a title="Pallavolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pallavolo">pallavolo</a>, nella quale i falli di doppia e accompagnata sul 1° tocco non sono sanzionati), a meno che non si debba difendere un attacco forte; il limite dei tre tocchi di squadra comprende anche il tocco a muro; non sono validi i pallonetti (in quanto vengono sanzionati come fallo di accompagnata), se non fatti con colpi netti sulla palla (es. con le nocche), che, essendo netti, non possono "accompagnarla"; se si manda la palla nel campo avversario con un palleggio la traiettoria deve essere perpendicolare alla linea delle spalle; non è fallo se si invade il campo avversario senza toccare la rete, lo è invece se si ha un contatto con l'avversario sotto la rete e se ne ostacola l'azione. Come nella pallavolo è fallo se un qualsiasi giocatore tocca la rete durante l'azione di gioco oppure se la palla tocca le asticelle annesse alla rete per delimitare il confine aereo entro il quale la palla deve passare per entrare nel campo avversario. La rete non può essere toccata neanche fuori dalle asticelle.</p>
<p>Uno degli aspetti peculiari del beach volley è che gli agenti atmosferici cambiano ogni giorno, ed alcune volte anche durante l'arco di una sola giornata; questo fa sì che le tecniche degli atleti debbano essere rodate ed adattate ad ogni situazione di vento, umidità, e temperature. Per essere ancora più precisi, dobbiamo anche calcolare l'enorme differenza che esiste tra le diverse spiagge del mondo: infatti una stessa squadra di beach volley, che primeggia in certi campi, può tranquillamente faticare su superfici diverse dalla loro preferita (es. atleti molto pesanti reagiscono in maniera completamente diversa tra la sabbia molto morbida, e quella più dura o bagnata).</p>
<p>Nel beach volley è anche molto in uso il fatto di segnalare al compagno il da farsi nella fase di muro e difesa (fase break). I segnali fatti con le mani dai giocatori, per indicare al compagno di squadra quale tipo di giocata intendono effettuare per contrastare l'attacco avverso. Questi segnali vengono fatti dietro la schiena, per evitare che gli avversari li possano vedere; vengono effettuati con entrambe le mani, così da poter differenziare i segni su i diversi giocatori, e sono tendenzialmente tre: un dito disteso della mano, indica che sul giocatore corrispondende alla mano stessa, si terrà un muro lungo la linea laterale del campo; due dita distese indicheranno invece un muro diagonale sul giocatore corrispondente alla mano; il pugno chiuso indicherà una situazione senza il muro sul giocatore in attacco.</p>
<table id="toc" class="toc" border="0" summary="Indice">
<tbody>
<tr>
<td>
<div id="toctitle">
<h2>Indice</h2>
</div>
<ul>
<li class="toclevel-1"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Beach_Volley#Storia_del_gioco"><span class="tocnumber">1</span> <span class="toctext">Storia del gioco</span></a></li>
<li class="toclevel-1"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Beach_Volley#Note"><span class="tocnumber">2</span> <span class="toctext">Note</span></a></li>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2><span class="mw-headline">Storia del gioco</span> <span class="editsection" style="font-size:x-small;font-weight:normal;float:none;">[<a title="Storia del gioco" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Beach_volley&#38;action=edit&#38;section=1">modifica</a>]</span></h2>
<p>Il beach volley nasce a <a title="Santa Monica (California)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Santa_Monica_%28California%29">Santa Monica (California)</a> negli <a title="Anni 1920" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1920">anni '20</a>. Un decennio dopo iniza a comparire anche in <a title="Europa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Europa">Europa</a>. Negli <a title="Anni 1940" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1940">anni '40</a> si svolgevano due grossi tornei sulle spiagge di Santa Monica. Negli <a title="Anni 1960" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1960">anni '60</a>, ci fu un tentativo di dare il via a un torneo professionistico a Santa Monica. L'esperimento fallì, ma un torneo professionale con in palio 30.000 <a title="Franco francese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Franco_francese">franchi</a> si tenne in <a title="Francia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francia">Francia</a>.</p>
<p>In <a title="Italia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a> il gioco inizia a diffondersi nel corso degli <a title="Anni 1980" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1980">anni '80</a>. Nel <a title="1996" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1996">1996</a>, il beach volley diventa una disciplina olimpica. Da alcuni anni esiste un circuito professionistico del beach volley, gestito dalla <a class="mw-redirect" title="FIVB" href="http://it.wikipedia.org/wiki/FIVB">FIVB</a>. <a title="Brasile" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brasile">Brasile</a> e <a title="Stati Uniti d'America" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America">Stati Uniti</a> sono tradizionalmente le nazioni che schierano gli atleti più forti, sia in campo femminile che in campo maschile.</p>
<p>Il beach volley nasce negli Stati Uniti a cavallo degli anni 1920-1930 ed inizia a diffondersi lentamente in vari continenti, Europa compresa. L'avvento della seconda guerra mondiale ne blocca l'ascesa in modo quasi totale. Solo alla fine degli anni 1980, quando la FIVB inizia a concentrare molti dei suoi sforzi sulla sua promozione, viene conosciuto dagli sportivi di molti paesi. L'entrata a far parte delle effettive discipline Olimpiche (Atlanta 1996) contribuisce in modo notevolissimo alla sua divulgazione in tutto il mondo. Le ultime Olimpiadi, quelle di Atene 2004, hanno poi dato al Beach Volley la definitiva consacrazione: essendo stato uno degli sport più seguiti in assoluto, ha chiaramente dimostrato di possedere tutte le caratteristiche per essere di una popolarità mediatica eccezionale, proprio grazie alla altissima spettacolarità della disciplina sportiva, e, cosa ancora più importante, al nuovo concetto di “SPORT-SHOW-ENTERTAINMENT” registratosi durante l'intera manifestazione.</p>
<p><a id="Note" name="Note"></a></p>
<h2><span class="mw-headline">Note</span> <span class="editsection" style="font-size:x-small;font-weight:normal;float:none;">[<a title="Note" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Beach_volley&#38;action=edit&#38;section=2">modifica</a>]</span></h2>
<p>Ultimamente sono stati brevettati degli speciali tappeti sintetici, da utilizzare in palestra(o in qualsiasi luogo chiuso) che riproducono fedelmente un campo da beach volley in spiaggia. Questi permettono agli atleti di praticare questo sport senza essere vincolati dalla stagione e dalla temperatura esterna. In questo video si può vedere chiaramente il realismo e l'utilità di questi tappeti. <a class="external autonumber" title="http://it.youtube.com/watch?v=Fyp2jxz-2Vs" rel="nofollow" href="http://it.youtube.com/watch?v=Fyp2jxz-2Vs">[1</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ardea Città? non scherziamo...]]></title>
<link>http://liberaflorida.wordpress.com/?p=77</link>
<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 15:13:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>liberaflorida</dc:creator>
<guid>http://liberaflorida.it.wordpress.com/2008/08/01/ardea-citta-non-scherziamo/</guid>
<description><![CDATA[
Già, non scherziamo, perchè il territorio comunale al massimo lo si può definire &#8220;zona rur]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-19 aligncenter" src="http://liberaflorida.wordpress.com/files/2008/03/voci-dalla-rocca.jpg" alt="" width="500" height="132" /></p>
<p>Già, non scherziamo, perchè il territorio comunale al massimo lo si può definire "zona rurale": già perchè, oltre al numero di abitanti, non abbiamo nessun altro requisito per poterci classificare in questo modo.</p>
<blockquote><p><strong>CONSIGLIO APPROVA RELAZIONE PER TITOLO "CITTA'"</strong></p>
<p><em>Il consiglio comunale ha approvato la relazione illustrativa per gli adempimenti legati alla richiesta del conferimento del titolo di "Città" al Comune di Ardea. Il documento, sarà ora trasmesso per competenza al ministero dell'Interno e per conoscenza al presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio dei Ministri, al prefetto di Roma. Si tratta di un atto che completa la fase istruttoria del procedimento del titolo di "Città". Nel testo l'amministrazione illustra l'evoluzione demografica della città dall'unità d'Italia a oggi (nel 1871 contava 142 residenti, a luglio 2008 ha superato i 43mila abitanti), gli aspetti storici, culturali e il ruolo del Comune nell'area metropolitana romana. (g.us)</em></p></blockquote>
<p>Aver abbozzato una rotatoria e piazzato quattro lampioni ha dato alla testa all'amministrazione comunale di Ardea, dico vi rendete conto? Se per sbaglio qualcuno dovesse far passare questa richiesta implicitamente si sminuirebbero tutti gli altri comuni che si sono fregiati della classificazione di "Città", Pomezia in primis.</p>
<p>Voglio dire, se Ardea è Città, Pomezia cos'è? Metropoli, Città d'arte? Strano, infatti, che non abbiano chiesto il titolo di Città d'arte, si sbrodano tanto per quel cavolo di museo manzù! Ops! non vorrei avergli suggerito l'idea!</p>
<p>D'altronde non c'è da stupirsi perchè questo è il classico metodo italiano: mettiamoci la stella sul petto, poi si vede. Il caro sindaco Eufemi prima di avviare queste pratiche dovrebbe preoccuparsi di rendere il territorio consono a tale titolo.</p>
<p>Giusto per "gradire" vi segnalo alcuni articoli apparsi su il Pontino uscito proprio oggi che in qualche modo testimoniano lo stato pietoso del territorio e dei servizi messi a disposizione dei cittadini:</p>
<ul>
<li><a title="collegamento a sito esterno - sito esterno" href="http://www.ilpontino.it/nuovo/articoli/ardea/con_le_mani_in_mano_00014735.php" target="_blank">Con le mani in mano</a></li>
<li><a title="collegamento a sito esterno - nuova finestra" href="http://www.ilpontino.it/nuovo/articoli/ardea/in_giro_per_ardea_00014752.php" target="_blank">In giro per Ardea</a></li>
<li><a title="collegamento a sito esterno - nuova finestra" href="http://www.ilpontino.it/nuovo/articoli/ardea/speriamo_bene_00014759.php" target="_blank">Speriamo bene</a></li>
<li><a title="collegamento a sito esterno -nuova finestra" href="http://www.ilpontino.it/nuovo/articoli/ardea/nuova_florida_00014714.php" target="_blank">Il Comitato di quartiere scrive al Sindaco - Nuova Florida</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[..e continuavano a ridere]]></title>
<link>http://ristorantetaaf.wordpress.com/?p=286</link>
<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 11:00:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>ristorantetaaf</dc:creator>
<guid>http://ristorantetaaf.it.wordpress.com/2008/08/01/e-continuavano-a-ridere/</guid>
<description><![CDATA[TUTTI AL MARE,TUTTI AL TAAF

 
http://unavignetta.splinder.com/
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>TUTTI AL MARE,<span style="color:#0000ff;">TUTTI AL TAAF</span><br />
</strong></h2>
<p><a href="http://ristorantetaaf.files.wordpress.com/2008/08/tuttialmarelowrh8.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-285" src="http://ristorantetaaf.wordpress.com/files/2008/08/tuttialmarelowrh8.jpg" alt="" width="517" height="382" /> </a></p>
<p><strong><a href="http://unavignetta.splinder.com/">http://unavignetta.splinder.com/</a></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un grande Evento al TAAF!!!!]]></title>
<link>http://ristorantetaaf.wordpress.com/?p=268</link>
<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 20:01:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>ristorantetaaf</dc:creator>
<guid>http://ristorantetaaf.it.wordpress.com/2008/07/15/un-grande-evento-al-taaf/</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://www.ilmiosogno.com"><img class="size-medium wp-image-269 aligncenter" src="http://ristorantetaaf.wordpress.com/files/2008/07/leragazzedelc-commerciale.jpg?w=206" alt="" width="327" height="463" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Apre il sito del Taaf]]></title>
<link>http://ristorantetaaf.wordpress.com/?p=261</link>
<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 18:36:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>ristorantetaaf</dc:creator>
<guid>http://ristorantetaaf.it.wordpress.com/2008/06/22/apre-il-sito-del-taaf/</guid>
<description><![CDATA[Ha aperto i battenti il sito del Taaf!!!!
Visita il nostro sito
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ha aperto i battenti il sito del Taaf!!!!</strong></p>
<p><a href="http://www.ristorantetaaf.it">Visita il nostro sito</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pomezia, 18 maggio: "La voce dell'anima".]]></title>
<link>http://latinaeventi.wordpress.com/?p=251</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 14:01:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>latinaeventi</dc:creator>
<guid>http://latinaeventi.it.wordpress.com/2008/05/09/pomezia-18-maggio-la-voce-dellanima/</guid>
<description><![CDATA[L’associazione Per_Ananke di Pomezia presenta l&#8217;ultimo appuntamento della rassegna Teatro d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’associazione Per_Ananke di Pomezia presenta l'ultimo appuntamento della rassegna <em>Teatro d'inverno</em><em></em>, in programmma per il 18 maggio alle 18.30 sul palco del Teatro Cinema dei Preti di Pomezia (via Ovidio); il titolo dell'evento è <em>La voce dell'anima</em></strong></p>
<p><span style="text-decoration:underline;">L’ingresso è a offerta, la prenotazione obbligatoria.</span></p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Per info e prenotazioni: 346.1084467 </span><br />
<a href="mailto:per_ananke@libero.it">per_ananke@libero.it</a></p>
<p>Di seguito, le parole di Paola Piglialarmi, curatrice de <em>La voce dell'anima:</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Molteplici sono le modalità di comunicazione, i linguaggi, le forme d’arte…<br />
Ho scelto la musica che è LA VOCE DELL’ANIMA, ma è anche scienza dal tempo dei tempi.<br />
Ma perché scomodare un pubblico? Cosa c’è di così urgente da comunicare?<br />
Il messaggio è importante ed è il seguente: è finito il periodo di affermazione dell’arte per l’arte e della musica come semplice ricerca scientifica e soprattutto è finito il momento dell’antiarte e del brutto; l’arte torna ad essere tale perché rappresenta il BELLO e così si riappropria del valore etico e sociale che gli è intrinseco, torna ad essere utile ed anzi indispensabile al bene comune.<br />
il BELLO esiste!, ci dona la speranza di un mondo migliore, ci dà l’occasione di provare l’estasi dell’universo e dell’eterno. Ascoltando e studiando opere musicali ho potuto sperimentare il BELLO, l’entusiasmo  della scoperta è così grande da non potersi tacere; voglio provare a condividere tale sensazione, voglio provare a trasmettere il BELLO; il 18 Maggio insieme al pubblico che interverrà proverò a vivere un’esperienza d’arte.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--><em> Già perché le indagini musicologiche hanno finalmente attribuito il giusto ruolo al pubblico che ascoltando attua una vera e propria interpretazione dell’arte. C. Dahlhaus e M. Imberty, musicologi del nostro tempo, asseriscono che ciò che il compositore o l’interprete musicale propone al pubblico, viene dallo stesso compreso secondo lo stato emotivo strettamente personale e momentaneo e secondo la capacità e la sensibilità di ognuno. Anche se una vera opera d’arte lascia tutti indistintamente ammirati, così come la bellezza di un tramonto o del cielo stellato della notte lascia intendere a  tutti l’immensità del creato. In questa ottica, “LA VOCE DELL’ANIMA” sarà un laboratorio alla ricerca dell’opera d’arte, in cui il pubblico sarà parte attiva ed integrante ed i musicisti saranno degli artigiani della musica, per dirla al modo di I. Stravinskij, (nella sua “POETICA” ben spiega come solo nel continuo esercizio della propria “maestranza” l’artigiano della musica possa riuscire a realizzare l’opera d’arte). Dopo aver vissuto insieme tale esperienza si potrà decretare se il risultato sarà artistico o se avrà rappresentato solo un passo in più per raggiungere il bello. Si metteranno in gioco per questo esperimento i tre musicisti, Stefano Spallotta, chitarrista, direttore di ensemble strumentali e vocali, docente di musica in diverse scuole; Ivo De Propris, flautista insigne, concertista e docente, Paola Piglialarmi soprano, insegnante di musica. Quindi voce, flauto e chitarra interpreteranno musiche di J. Dowland, M. Giuliani, G. Faure, R. Strauss, M. de Falla, J. Rodrigo, E. Cordero, L. Berio. La proposta così ampia in termini cronologici, ovvero dal 1500 fino alla musica contemporanea, segue l’intento di dimostrare, attraverso la ricerca musicale, la ciclicità della storia umana e di rintracciare quindi il nostro momento storico alla luce di questa ciclicità. All’ascolto del programma si potranno rintracciare differenze e similitudini tra i pezzi estrapolati dalla tradizione popolare, da vicende personali, dalla natura; all’orecchio ben risulterà il significato del pezzo di chiusura “Rossignolet de bois” tratto dalle FOLK SONGS (materiale musicale della tradizione popolare di diversi paesi ed etnie rivisitate in chiave colta e moderna) di L. Berio morto nel 2002 che rappresenterà la “chiusura del ciclo”. A conclusione di questa presentazione voglio azzardare e dire: mi sembra che ci si trovi di fronte ad una nuova RINASCENZA, se le autorità istituzionali cominceranno a pavoneggiarsi dell’arte da loro sostenuta si potrà arrivare ad un nuovo CLASSICISMO che rappresenterà per l’umanità un momento di equilibrio, serenità, pace.</em></p>
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<title><![CDATA[Nuovo farmaco anti-Aids tutto italiano: ISENTRESS]]></title>
<link>http://oncologiaesalute.wordpress.com/?p=90</link>
<pubDate>Fri, 02 May 2008 07:33:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>oncologiaesalute</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tutto italiano è il farmaco, Raltegravir, che la FDA ha approvato per la commercializzazione. Itali]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom:0;">Tutto italiano è il farmaco, Raltegravir, che la FDA ha approvato per la commercializzazione. Italiani sono anche I ricercatori che hanno collaborato alla sua scoperta e italiano è inoltre il primo paziente della sperimentazione.</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:center;"><a href="http://oncologiaesalute.files.wordpress.com/2008/05/isentress.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-95" src="http://oncologiaesalute.wordpress.com/files/2008/05/isentress.gif" alt="" width="184" height="300" /></a></p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:center;">
<p style="margin-bottom:0;">A creare la molecola è stato un gruppo di ricercatori italiani dell'Istituto di Ricerca di Biologia Molecolare "Pietro Angeletti" (Irbm) di Pomezia, centro di ricerca della MerckShap&#38;Dohme.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Il nome commerciale è ISENTRESS ed è stato approvato per l'uso in terapia antiretrovirale combinata solamente nei pazienti adulti pre-trattati, in cui si siano sviluppate delle resistenze ad altri farmaci antiretrovirali.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Raltegravir è una molecola che fa parte della classe degli inibitori delle integrasi. Si ricorda che le integrasi sono degli enzimi che il virus usa per integrare I propri geni in quelli delle cellule umane.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Il farmaco in questione è in grado di bloccare tale enzima, abbassando la carica virale del soggetto.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><a name="ccenter"></a>A differenza delle tradizionali terapie antiretrovirali, quella che utilizza Isentress presenta pochissimi effetti collaterali e sembrerebbe essere ben tollerato dal paziente.</p>
<p>"Si tratta del primo farmaco del genere ad essere messo in commercio sul mercato mondiale: tutti gli altri inibitori dell'integrasi sono per ora solo in fase di sperimentazione", spiega Fernando Aiuti, docente di Immunologia Clinica e direttore della Scuola di Specializzazione di Allergologia e Immunologia Clinica dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza, uno dei cinque centri italiani dove il farmaco è stato sperimentato.</p>
<p>Viene inoltre precisato che tale farmaco non va assolutamente a sostituire altri già utilizzati in terapia, mentre va usato nelle situazioni cliniche di particolare resistenza in soggetti “difficili”.</p>
<p>Per ulteriori dettagli, se saranno resi disponibili, continuate a seguire il blog. Ogni opinione in merito, ogni considerazione e chiarimento sono assolutamente sempre ben accetti.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA["Con chi" di Valerio Malorni a Pomezia]]></title>
<link>http://latinaeventi.wordpress.com/?p=196</link>
<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 09:56:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>latinaeventi</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;associazione Per_Ananke di Pomezia, per la rassegna Teatro d&#8217;Inverno, presenta lo spet]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>L'associazione Per_Ananke di Pomezia, per la rassegna <em>Teatro d'Inverno</em>, presenta lo spettacolo <em>Con chi</em>, in programmma per il 20 aprile alle 17.30 sul palco del Teatro Cinema dei Preti di Pomezia (via Ovidio).</strong></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://latinaeventi.wordpress.com/files/2008/04/conchi.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Con chi</strong></em>, terzo appuntamento della rassegna <em>Teatro d'Inverno </em>(che durerà fino a maggio, con l'obiettivo di creare un momento di incontro tra artisti teatralie  musicali molto diversi e gli spettatori) è scritto e interpretato da Valerio Malorni.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><em>Assolo con tendenze all’amicizia. La solitudine che ci compete e che ci sbriciola; che ci denuncia; la temperanza della logica e la stravaganza del credere, per un in-tendersi, con chi? Non da soli. La quotidianità che attraverso alcune scelte diviene evento, un materiale quotidiano elaborato in mezzo alla gente: la tragedia individuale che vista dall’esterno diventa comica, vissuta collettivamente diviene creativa. Storia di un credente che vorrebbe poter comunicare, favola di un eroe che si scorda di essere uomo, e rimane solo, perduto nel mondo, tra necessità e possibilità. La morte. La disperazione. La responsabilità. La vita. Il valore ancor prima del significato, per una ricerca di senso, per un intendersi. C’è una serenata, una macchina, un piatto di pasta. Una riflessione, momenti di lucidità e confusione, domande e risposte; un traghetto; una festa e un racconto proverbiale, cercando, muto, in musica, il cielo, sopra di noi. Il cosmo è la nostra cosmesi d’anima. Il mio scopo è pensare al processo, condividere delle problematiche in maniera semplice e non risolutiva. Lo spettacolo non cerca un punto di arrivo, un punto disteso, ma, in piedi, un tempo di cottura.</em></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://latinaeventi.wordpress.com/files/2008/04/conchi2.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://latinaeventi.wordpress.com/files/2008/04/conchi3.jpg" alt="" /></p>
<p><span style="text-decoration:underline;">L'ingresso è a offerta, la prenotazione obbligatoria.</span></p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Per info e prenotazioni: 346.1084467 </span><br />
<a href="mailto:per_ananke@libero.it">per_ananke@libero.it</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il Pontino: "Ardea e Pomezia, pregi e difetti" ... e secessione]]></title>
<link>http://liberaflorida.wordpress.com/?p=34</link>
<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 11:12:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>liberaflorida</dc:creator>
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<description><![CDATA[Come è facile immaginare la gran parte dei difettii difetti ce li ha tutti Ardea: ecco i passaggi p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-35 alignright" style="float:right;" src="http://liberaflorida.wordpress.com/files/2008/04/logopontino.gif" alt="Il Pontino nuovo" width="244" height="60" />Come è facile immaginare la gran parte dei difettii difetti ce li ha tutti Ardea: ecco i passaggi principali del bellissimo <a title="Collegamento a sito esterno de Il Pontino - nuova finestra" href="http://www.ilpontino.it/nuovo/articoli/pomezia/ardea_e_pomezia_pregi_e_difetti_00012975.php" target="_blank">articolo apparso sul Pontino del primo aprile 2008 </a>dalla penna di <strong>Antonio Sessa</strong></p>
<blockquote><p><strong>L’astiosa reazione del sindaco di Ardea Carlo Eufemi</strong> nei confronti del <strong>sindaco di Pomezia Enrico De Fusco</strong>, reo di aver ricevuto nel suo ufficio una delegazione di cittadini del quartiere Nuova Florida di Ardea che da tempo <strong>vivono grosse situazioni di disagio</strong> e che, a quanto pare, avrebbero chiesto di <strong>entrare a far parte del Comune di Pomezia</strong> e la secca risposta di De Fusco che ha precisato che i suddetti cittadini avevano chiesto un incontro e per cortesia li ha ricevuti, ha riportato alla ribalta la storia di questa due città, <strong>una volta un solo Comune</strong>.</p></blockquote>
<p>e ancora ecco riportate le motivazioni che hanno portato al distacco di Ardea dal Comune di Pomezia quando era in piena espansione trainata dalla cassa del Mezzogiorno... i soliti <strong>interessi di bottega</strong> degli abitanti della Rocca.</p>
<blockquote><p>...Ardea, che si staccò da Pomezia, dopo un referendum popolare, con la legge n. 242 del 6 maggio 1970. Ma <strong>come avvenne questo distacco</strong>? A leggere le cronache dell’epoca nacque dalla necessità dei cittadini della zona di Ardea di riaffermare una loro autonomia <strong>amministrativa</strong> fino ad allora egemonizzata dai politici di Pomezia. I contrari di allora alla scissione dicevano che <strong>questa scelta era voluta da gruppi di potere locali che volevano la separazione solo per poter gestire a loro piacimento il territorio ardeatino</strong>.</p></blockquote>
<p>L'autore nella parte conclusiva dell'articolo sferra una <strong>attacco frontale</strong> alle amministrazioni Ardeatine ree di <strong>non aver sostenuto lo sviluppo demografico con adeguati servizi ai cittadini</strong> lasciando il territorio nel più <strong>totale abbandono</strong>: parole sante.</p>
<blockquote><p>la crescita tumultuosa nei due Comuni <strong>non è accompagnata da servizi adeguati</strong> e rimangono in quegli anni Settanta rapporti poco collaborativi tra le due comunità che non aiutano di certo nessuno di essi ad ottenere più servizi dagli enti superiori.<br />
Con il tempo si sono dimenticati i motivi della divisione anche perché i nuovi arrivi hanno quadruplicato la popolazione dei due Comuni. Infatti nel 2001 Pomezia conta 43.960 abitanti ed Ardea 26.711. Nel contempo, <strong>pur tra tanti problemi, Pomezia ha creato in questi ultimi decenni una sua crescita in termini di servizi individuali e collettivi sicuramente superiore ad Ardea</strong>. Basti pensare che <strong>Pomezia ha scuole superiori ed un polo universitario</strong>, mentre attualmente <strong>Ardea probabilmente è l’unico Comune in Italia superiore ai 30 mila abitanti che non ha una scuola superiore</strong>. Questo esempio è emblematico per sottolineare il <strong>generale abbandono in cui immeritatamente sono stati tenuti i cittadini di Ardea</strong>. Questo ha fatto sì che nel tempo il comune di Ardea ha conservato al suo interno<strong> grossi malcontenti</strong> che hanno portato prima al tentativo <strong>scissionistico dei comitati di Tor San Lorenzo</strong> ed ora è la volta del popoloso <strong>quartiere della Nuova Florida che minaccia di separarsi e guarda a Pomezia</strong> perché probabilmente la vede come <strong>una città meglio amministrata</strong>, oppure è solo una provocazione davanti ai comportamenti negativi della propria amministrazione. Quindi a noi sembra che più che adirarsi con il sindaco di Pomezia che <strong>educatamente ascolta i cittadini</strong> della Nuova Florida, <strong>il sindaco di Ardea si debba interrogare sui motivi per cui questi vanno a parlare con un altro Sindaco</strong>.</p></blockquote>
<p>Il colpo finale: <strong>Eufemi? Esilarante</strong>...</p>
<blockquote><p>Trovo esilarante che Eufemi dica che analoghi comitati di quartiere di Pomezia vogliano dialogare con lui. I pometini, se proprio vogliono avere un dialogo con un Sindaco che non sia il loro, <strong>con tutto il rispetto per Eufemi, pensano al sindaco di Roma, non certo a quello di Ardea</strong>. Al di là delle reazioni risentite del sindaco Eufemi, ci sembra che <strong>De Fusco e la sua amministrazione stiano interpretando meglio le esigenze di tutto il territorio</strong>.</p></blockquote>
<p>Nonostante tutto <strong>Pomezia ha più volte teso la mano ad Ardea</strong> e ha ricevuto spesso sdegnati rifiuti.</p>
<blockquote><p>il consiglio comunale di Pomezia ha sempre deliberato scelte che coinvolgessero i suoi vicini, vedi la richiesta di ampliamento della Laurentina fino ad Ardea, il coinvolgimento di questo Comune nel polo universitario per altro sempre rifiutato, eppure centinaia <strong>di giovani di Ardea frequentano l’università pometina</strong>. Anche il progetto interessante di creare un unico polo archeologico legato alla leggenda dello sbarco di Enea vede impegnata la stessa amministrazione pometina che anche in questo caso cerca interlocutori nel Comune vicino.</p></blockquote>
<p>Questo articolo de Il Pontino è <strong>emblematico di una situazione annosa che si trascina da anni</strong> e che giustifica, anzi <strong>autorizza implicitamente, i cittadini a chiedere il distacco amministrativo dal comune di Ardea</strong>.</p>
<p>Un <strong>plauso</strong> va a <strong>Il Pontino</strong> che con <strong>Antonio Sessa</strong> ha saputo tirare le somme di una vicenda che ha le sue radici così lontano nel tempo, <strong>complimenti</strong>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L5 / S1 - Teatro d'Inverno a Pomezia]]></title>
<link>http://latinaeventi.wordpress.com/?p=147</link>
<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 16:24:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>latinaeventi</dc:creator>
<guid>http://latinaeventi.it.wordpress.com/2008/03/29/l5-s1-teatro-dinverno-a-pomezia/</guid>
<description><![CDATA[Domani, 30 marzo 2008, l&#8217;associazione Per_Ananke presenta il secondo appuntamento della rasseg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><strong>Domani, 30 marzo 2008, l'associazione Per_Ananke presenta il secondo appuntamento della rassegna teatrale-musicale<em> Teatro D’inverno</em>, con  uno <em>spettacolo ironico e divertente sul mal di schiena</em> portato in scena dalla compagnia romana di Aurelio Levante. </strong>Di seguito è riportata la locandina con il calendario degli spettacoli della rassegna.</div>
<div><a title="locandina teatro d’inverno" href="http://latinaeventi.wordpress.com/files/2008/03/teatrodinvernolocandina.jpg" target="_blank"><img src="http://latinaeventi.wordpress.com/files/2008/03/teatrodinvernolocandina.thumbnail.jpg" alt="locandina teatro d’inverno" /></a></div>
<div>Il titolo dello spettacolo, a una prima occhiata è piuttosto criptico: <em><strong>L5 / S1.</strong></em> In realtà consiste in due delle abbreviazioni tecniche per definire le vertebre: tradotto, lo si può leggere come "Quinta lombare / prima sacrale". Il perché del titolo, e l'argomento dell'opera teatrale, lo spiega il comunicato dell'associazione:</div>
<div>L5 / S1 <em>è lo spettacolo ironico che Aurelio Levante sta proponendo al pubblico romano sul mondo dello yoga. Non una presa in giro dell’ambiente (Levante è insegnante di hatha yoga presso il centro“Armonia” di Roma) ma<strong> una riflessione sui tic e sui vizi di una società alla rincorsa di mete impossibili.</strong> Lo spettacolo </em>L5 / S1<em> prende spunto da uno dei “mali” che affligge buona parte della popolazione, anche quella più giovane:<strong> il mal di schiena</strong>. È questo il motore che spinge le riflessioni tra i protagonisti (<strong>sono in scena oltre ad Aurelio Levante, Claudio Gnomus, Serena Troiani, Gennaro Iaccarino</strong>), tutti soggetti all’imperante spirito di competizione, all’obbligo di essere sempre all’altezza, anche a costo  di non rispettare i propri tempi che caratterizza la nostra società. <strong>Lo spettacolo, ironico e divertente, che impegna lo spettatore ad analizzare lo stile della quotidianità  che spesso siamo costretti a subire, è dedicato allo yoga ed al maestro Bretto a cui si ispira il personaggio dell’inserviente Pietro che ne  riporta frasi ed aneddoti di vita</strong>.</em></div>
<div>L'appuntamento, il secondo della rassegna, è per domenica 30 marzo al Teatro dei Preti di Pomezia, in Via Ovidio, alle 17.30. L'ingresso è a offerta discrezionale, la prenotazione è obbligatoria.</div>
<p>Per informazioni e prenotazioni: 346.1084467  per_ananke@libero.it</p>
]]></content:encoded>
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