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	<title>programmi-candidati &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "programmi-candidati"</description>
	<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 01:39:58 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[MONTECITORIO ACADEMY: IL VUOTO PARLAMENTARE]]></title>
<link>http://wildgretapolitics.wordpress.com/?p=400</link>
<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 09:58:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
<guid>http://wildgretapolitics.it.wordpress.com/2008/04/30/montecitorio-academy-il-vuoto-parlamentare/</guid>
<description><![CDATA[
DI WILDGRETA
Sconcerto. Stupore. Sgomento. Shock emotivo. Potrei andare avanti così, visto che ho ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://wildgretapolitics.wordpress.com/files/2008/04/montecitorio-2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-401" src="http://wildgretapolitics.wordpress.com/files/2008/04/montecitorio-2.jpg?w=240" alt="" width="240" height="180" /></a></p>
<p><strong>DI WILDGRETA</strong></p>
<p>Sconcerto. Stupore. Sgomento. Shock emotivo. Potrei andare avanti così, visto che ho studiato anche i dizionari dei sinonimi, ma mi fermo. Infatti ieri ho sentito parlare per la prima volta i nuovi parlamentari, ovvero coloro che <strong>i partiti</strong> hanno scelto come <strong>nostri rappresentanti</strong>, e le parole per descrivere quello che ho provato, forse non basterebbero mai.</p>
<p>Se è vero che esiste fra i cittadini una certa disaffezione nei confronti della classe politica, è anche vero che difficilmente ci si potrà affezionare ad un simile "vuoto parlamentare".</p>
<p><strong>Le frasi pronunciate dai giovani parlamentari che non riesco a togliermi dalla testa :</strong></p>
<p>"Mio padre mi ha detto di studiare tutto e prendere sempre appunti."</p>
<p>"Penserò ai giovani e agli studenti senza dimenticarmi dei pensionati."</p>
<p>"Comincerò a studiare come si presentano le proposte di legge sin da domani mattina."</p>
<p>"Sono emozionata ma non troppo perchè faccio politica da quando avevo 14 anni e ora ne ho 26."</p>
<p>"Sono qui per appresentare i giovani del sud, ma anche gli altri."</p>
<p>"Sono qui per imparare."</p>
<p>"Sento una grande responsabilità nei confronti dei giovani."</p>
<p>"Sono molto vicina alle problematiche dei giovani e con la sensibilità di una donna giovane cercherò di impegnarmi per loro."</p>
<p>Ecco, questi sono i concetti espressi in linea di massima da ognuna delle matricole. Eppure ci sono bambini che già a 8 o 9 anni, sanno metterti di fronte a problematiche molto più profonde: "<strong>A scuola non facciamo differenze. Ci sono tanti bambini che vengono da altri paesi, nella mia classe, e molti parlano benissimo l'italiano. Se un bambino è appena arrivato e non conosce bene la nostra lingua, a turno ci sediamo vicino a lui per aiutarlo". </strong></p>
<p>Quanti temi politici da sviluppare ci sono in questo semplice componimento fatto da un bambino della seconda elementare?</p>
<p>L'integrazione, il fatto che non venga usata da questo bambino la parola "straniero", l'accoglienza, la solidarietà. Ah, già, dimenticavo: i neoeletti sono a Montecitorio... per imparare. Col tempo....chissà.</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Provinciali Roma: il programma intelligente di Zingaretti]]></title>
<link>http://wildgretapolitics.wordpress.com/?p=287</link>
<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 09:52:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
<guid>http://wildgretapolitics.it.wordpress.com/2008/04/21/provinciali-roma-il-programma-intelligente-di-zingaretti/</guid>
<description><![CDATA[
Vi consiglio di dare un&#8217;occhiata al programma del candidato alla provincia di Roma, Nicola Zi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://wildgretapolitics.wordpress.com/files/2008/04/nicola23.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-288" src="http://wildgretapolitics.wordpress.com/files/2008/04/nicola23.jpg?w=199" alt="" width="199" height="300" /></a></p>
<p>Vi consiglio di dare un'occhiata al programma del candidato alla provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che spicca tra tutti i programmi elettorali che ho letto in questo periodo, per intelligenza e modernità. Temi assolutamente ignorati da altri partiti e candidati, qui sono trattati con serietà e competenza. Si vede che è una persona giovane, ma soprattutto si vede che sa di cosa parla. Una rarità nel nostro scialbo panorama politico.</p>
<p>Programma di Nicola Zingaretti<br />
Candidato Presidente della Provincia di Roma<br />
<!--more--></p>
<p>Roma, marzo 2008<br />
La scelta nuova per una Provincia Utile</p>
<p>Indice<br />
UNA PROVINCIA UTILE, INNOVATIVA, EUROPEA P. 5<br />
DUE PATTI PER UNA PROVINCIA POLICENTRICA E COMPETITIVA P. 7<br />
L'ETICA PER L'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA P. 9<br />
L'EREDITÀ DELLA GIUNTA GASBARRA:<br />
EFFICIENZA E SOLIDARIETÀ PER UNA PROVINCIA CAPITALE P. 10<br />
I NOSTRI PROGETTI, LE NOSTRE PROPOSTE P. 12<br />
Una Provincia utile per lo sviluppo di tutto il territorio p. 12<br />
i) Sostenere lo sviluppo locale p.12<br />
ii) Una nuova partenrship pubblico-privato p.13<br />
iii) Lo sviluppo rurale, l'agricoltura di qualità e l'artigianato alimentare p.13<br />
iv) Risanare e valorizzare il mare e le coste p.14<br />
v) Valorizzare i parchi e le aree protette p.15<br />
Un Action Plan per una Provincia sostenibile p. 16<br />
i) Trasformare i rifiuti in risorse p.16<br />
ii) Rilanciare il Piano Energetico Provinciale p. 18<br />
iii) Proteggere la ricchezza delle acque p.19<br />
Una Provincia utile per le pari opportunità e la democrazia di genere p. 19<br />
Una Provincia utile per una scuola europea e per lo sport p. 21<br />
i) Una scuola europea e di qualità p. 21<br />
ii) Un impianto sportivo in ogni comune p. 22<br />
www.nicolazingaretti.it<br />
La cultura, la creatività e il turismo come asset di eccellenza p. 23<br />
i) La cultura: strumento di coesione e crescita del territorio p. 23<br />
ii) Un "polo della creatività" p. 23<br />
iii) Progetto "Il Cinema nella Provincia" p. 23<br />
iv) Il Turismo p. 24<br />
v) Un'accademia per l'eno-gastronomia p. 25<br />
vi) La musica come patrimonio di tutti p. 25<br />
vii) I parchi letterari p. 25<br />
viii) I beni artistici e archeologici p. 25<br />
Una Provincia policentrica e competitiva p. 26<br />
i) Una Provincia utile per superare il digital divide p. 26<br />
ii) Semplificare la macchina amministrativa p. 26<br />
iii) Una Provincia utile per la sussidiarietà e i progetti integrati tra Comuni p. 27<br />
iv) Un Ufficio Europa per i piccoli Comuni p. 27<br />
Una Provincia utile per muoversi bene p. 28<br />
i) Un piano strategico per i trasporti p. 28<br />
ii) Una Provincia utile per la mobilità p. 29<br />
Una Provincia utile per la formazione e per il lavoro p. 30<br />
i) Formazione per l'occupazione p. 30<br />
ii) Una task force per l'occupazione femminile p. 32<br />
iii) Sostenere i giovani p. 32<br />
iv) Un impegno serio per la sicurezza sul lavoro p. 32<br />
Un patto tra le generazioni per la coesione e la solidarietà p. 33<br />
i) La solidarietà come sistema di rete p. 34<br />
ii) Politiche dirette p. 34<br />
Una Provincia utile per l'innovazione, la ricerca e le imprese p. 35<br />
i) Il secondo Programma Strategico "Diamond" p. 35<br />
ii) Le piattaforme tecnologiche p. 35<br />
iii) Il supporto al mondo della ricerca p. 35<br />
Una Provincia utile per la sicurezza e la protezione civile p. 36<br />
i) Sicurezza p. 36<br />
ii) Protezione civile p. 36<br />
Una Provincia utile per la pace e la cooperazione internazionale p. 37<br />
indice<br />
UNA PROVINCIA UTILE, INNOVATIVA, EUROPEA<br />
Per essere una istituzione utile la Provincia deve garantire ai cittadini benefici maggiori dei costi che essi sostengono per mantenerla in vita.<br />
La Provincia è utile se non si limita a gestire l'esistente con politiche manutentive, ma se agisce per cambiare il territorio con progetti innovativi e politiche differenziate, accomunate dagli obiettivi di ampio respiro e dai principi che si identificano nei valori della Resistenza e della nostra Costituzione: solidarietà, uguaglianza nelle opportunità e nelle condizioni di partenza, efficienza, rispetto dell'ambiente, dei diritti sociali, delle libertà individuali.<br />
Nell'ambito del processo di riforma istituzionale in corso nel nostro Paese emerge sempre più chiaramente la necessità per le aree metropolitane - e in particolare per la Capitale - di dotarsi di un'istituzione di governo di area vasta, in grado di svolgere un ruolo di armonizzazione<br />
delle disparità territoriali, di coordinamento, di aggregazione, di analisi, di progettazione e di aiuto nell'individuazione delle forme associative ottimali per la gestione dei servizi e delle funzioni.<br />
In un sistema metropolitano integrato, la stessa crescita della Capitale è sempre più collegataallo sviluppo della sua provincia e all'equilibrio funzionale e ambientale dell'intero territorio metropolitano.<br />
In questa prospettiva la Provincia dovrà ancora di più assumere una funzione di<br />
coordinamento e indirizzo di area vasta in alcuni determinati settori strategici.<br />
Nel caso di Roma, poco rileva che questa istituzione si chiami Provincia, area metropolitana,<br />
o altro. Ciò che importa è che l'assetto istituzionale garantisca a questo soggetto<br />
di svolgere in modo efficiente ed efficace alcune funzioni di pianificazione dello sviluppo economico<br />
e territoriale, e di coordinamento dei Comuni.<br />
Noi riteniamo che la Provincia di Roma, in quanto dotata di una conoscenza e di una visione<br />
complessiva del territorio più approfondita di quella della Regione, ma anche di un sufficiente<br />
distacco rispetto ai problemi dei singoli Comuni, possa e debba assumere questa<br />
funzione aggregatrice di energie ed esperienze relativamente a molte tematiche che<br />
non possono essere affrontate a livello comunale.<br />
Pensiamo, in primo luogo, alle politiche di sviluppo, all'assetto del territorio, alle politiche<br />
della mobilità delle persone, delle merci e delle idee, alla scuola superiore, alla formazione<br />
professionale, al mercato del lavoro, alla tutela dell'ambiente, alla gestione dei rifiuti e alla trasformazione<br />
della rete distributiva.<br />
La Provincia è utile se non finanzia a pioggia interventi effimeri e non coordinati, ma<br />
se continua a indirizzare e coordinare politiche progettuali di innovazione e sviluppo<br />
relativamente alle infrastrutture ai servizi, al capitale umano.<br />
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA<br />
www.nicolazingaretti.it 5<br />
Per questi motivi, la Provincia di Roma dovrà continuare a concentrare i suoi sforzi e le<br />
sue risorse su alcuni assi prioritari di intervento; dovrà continuare a ridurre o a eliminare<br />
le attività che si sovrappongono a quelle di altre istituzioni e che si sono rivelate<br />
meno incisive per il benessere complessivo del territorio; dovrà incentivare i Comuni a redigere<br />
progetti seri e dettagliati su questioni attinenti a questi assi, fornendo assistenza tecnica,<br />
predisponendo bandi, sollecitando il mercato.<br />
Incanalando i fondi pubblici verso le attività produttive strategiche (manifatturiero, agroalimentare,<br />
conserviero, terziario avanzato, logistica, turismo, ecc.), la Provincia garantirà un<br />
sostegno efficace al tessuto economico del territorio, continuando a svolgere funzioni di coordinamento,<br />
stimolo e promozione.<br />
Per essere utile, la Provincia di Roma deve diventare una istituzione europea per efficienza<br />
amministrativa, qualità e capacità di aiuto concreto ai Comuni, ai cittadini e alle imprese,<br />
continuando a coniugare sviluppo e solidarietà.<br />
Vogliamo portare la nostra area metropolitana con tutti i suoi 121 comuni in Europa,<br />
per essere, tutti insieme, all'altezza delle sfide e della competizione internazionale.<br />
Vogliamo promuovere progetti e farci parte attiva nella gestione dei fondi europei utilizzabili<br />
per favorire lo sviluppo del territorio, interpretando e, dove necessario, anticipando processi<br />
di sviluppo locale nelle aree omogenee della provincia di Roma, simili nelle potenzialità<br />
ma diverse nella ricchezza del loro substrato storico ed antropico, che fa del territorio provinciale<br />
uno dei più interessanti dell'intero Paese, soprattutto nel settore turistico e culturale.<br />
La Provincia è utile se riesce a mettere al centro della sua azione le persone in carne e<br />
ossa, con i loro bisogni, diritti e responsabilità, dando voce a chi ancora non ce l'ha, combattendo<br />
la precarietà, l'insicurezza e il degrado, dando una speranza di futuro e di progresso<br />
ai giovani, garantendo sostegno e integrazione ai soggetti e ai gruppi più svantaggiati.<br />
Gli assi prioritari di intervento e le politiche sintetizzati in queste pagine rappresentano la<br />
spina dorsale del nostro programma, sono la scelta nuova che offriamo agli elettori.<br />
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE<br />
6 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.<br />
DUE PATTI PER UNA PROVINCIA<br />
POLICENTRICA E COMPETITIVA<br />
Per raggiungere questi obiettivi è necessario armonizzare l'attività dell''Amministrazione<br />
provinciale con quella della Regione Lazio e del Comune di Roma. Per riuscire a rendere la<br />
Provincia una istituzione veramente utile, in grado di sostenere la crescita di tutti i comuni del<br />
territorio, è necessario rivedere lo stato di attuazione delle funzioni trasferite dalla Regione<br />
e le possibilità di collaborazione con la Capitale. Per questo vogliamo sottoscrivere immediatamente<br />
due Patti, uno con la Regione Lazio e uno con il Comune di Roma.<br />
In questi primi tre anni di governo regionale, la Giunta guidata dal Presidente Marrazzo ha<br />
già segnato un importante cambio di passo rispetto alla disastrosa esperienza del centro destra.<br />
Questo è vero sia considerando i risultati conseguiti dalla Giunta regionale sotto il profilo<br />
della propria attività legislativa e amministrativa, sia per quanto riguarda il rapporto con gli enti<br />
locali e le province in particolare. Siamo convinti che sia possibile e indispensabile riuscire a<br />
migliorare ulteriormente il rapporto di proficua e reciproca collaborazione che già è stato instaurato.<br />
Per questo pensiamo a un nuovo Patto con la Regione per stabilire in modo chiaro<br />
e definitivo le funzioni attribuite alla Provincia e le risorse ad essa destinate, verificando<br />
anche le politiche di riequilibrio territoriale e quelle di coordinamento strategico per la realizzazione<br />
della rete infrastrutturale. In questo modo, la Regione potrà svolgere meglio il proprio<br />
ruolo di indirizzo, legislazione e controllo, mentre la Provincia potrà intervenire per coordinare<br />
la gestione dei servizi sul territorio a partire dalla visione di area vasta che più le è propria.<br />
Dando riconoscimento alle rispettive competenze e integrandole in politiche di sistema,<br />
la stessa azione amministrativa della Provincia potrà superare alcuni limiti incontrati in questi<br />
anni e sviluppare appieno la propria funzione istituzionale, essenziale perché la democrazia<br />
si realizzi attraverso l'equilibrio delle opportunità.<br />
Allo stesso modo vogliamo siglare un Patto con il Comune di Roma. Il futuro della Capitale<br />
e della sua Provincia sono profondamente interconnessi. Lo sviluppo di Roma è legato<br />
a quello della sua area metropolitana. Far proprio questo assunto, declinandolo in una<br />
logica di accrescimento della competitività territoriale nello scenario europeo, vuol dire - necessariamente<br />
- individuare linee di azione sinergiche tra le due amministrazioni. Per svolgere<br />
un ruolo di rilievo, la pianificazione territoriale urbanistica deve dotarsi di un<br />
programma innovativo, sensibile allo sviluppo di tutte quelle tematiche che - oltre a mantenere<br />
una continuità con le scelte già definite di livello comunale e sovracomunale - proceda<br />
alla loro attuazione e ne concentri l'innovazione su alcuni temi di ulteriore sviluppo<br />
(sistema della mobilità, sistema insediativo, sistema ambientale, ecc.). Se è vero che la Provincia<br />
non può prescindere dalla Capitale d'Italia per pensare il suo sviluppo futuro, la re-<br />
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA<br />
www.nicolazingaretti.it 7<br />
altà di questi ultimi anni dimostra che lo stesso Comune di Roma ha sempre più bisogno<br />
di una provincia forte, in grado di integrare le ragioni e i motivi della crescita. Questo è tanto<br />
più vero sia sotto il profilo economico che sotto quello sociale. La crescita della popolazione<br />
residente nella provincia è un fenomeno cui dobbiamo guardare con attenzione per garantire<br />
a tutti i cittadini lo stesso livello di servizi e possibilità forniti nella Capitale.<br />
Pensiamo a un Patto con il Campidoglio per lo sviluppo che superi le vecchie contrapposizioni<br />
tra la Capitale e il resto del territorio provinciale. Per rendere tutta l'area metropolitana<br />
romana in grado di competere con le grandi aree urbane internazionali, dobbiamo<br />
lavorare per un modello policentrico di sviluppo, capace di collocare e distribuire nel territorio<br />
provinciale alcune attività strategiche e di attribuire all'ente di area vasta compiti<br />
ben definiti relativamente alle infrastrutture (parte della mobilità su ferro, porti, aeroporti<br />
e logistica, edilizia scolastica, e così via) e ai servizi (a partire dalle politiche del lavoro e dalla<br />
formazione). La Provincia deve agire utilizzando il Piano Territoriale Provinciale Generale appena<br />
adottato anche come strumento di protagonismo e iniziativa sociale ed economica,<br />
oltre che di regolamentazione urbanistica. Il modello della Provincia Capitale deve corrispondere<br />
a una "città senza periferia", integrando l'attenzione alle politiche abitative con<br />
una offerta diversificata di poli produttivi e di servizi, ripensando la politica relativa ai centri<br />
di eccellenza e al decentramento di funzioni.<br />
Crediamo che questi Patti consentiranno inoltre di eliminare sovrapposizioni e duplicazioni,<br />
garantendo economie di scala, efficienza e risparmi, rendendo la nostra are metropolitana<br />
in armonia con le migliori esperienze europee.<br />
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE<br />
8 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.<br />
L'ETICA PER L'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA<br />
L'esperienza di governo del centrosinistra a Roma, alla Provincia e alla Regione Lazio,<br />
oltre a rilanciare la crescita di questi territori, valorizzando le loro energie migliori, ha consentito<br />
anche di liberare gli enti locali da molte forme di degenerazione della vita politica.<br />
Tuttavia, non possiamo non rispondere alla domanda di moralità, sobrietà e<br />
rinnovamento che viene dal Paese. In una situazione di crescente difficoltà per le famiglie<br />
italiane, a fronte dei motivi di incertezza sociale e di insicurezza sul futuro, le ragioni dell'antipolitica<br />
possono trovare un terreno fertile laddove la pubblica amministrazione non sia all'altezza<br />
delle sfide che le sono di fronte, anche sotto il profilo della propria auto-riforma e della<br />
capacità di controllare ed eliminare le degenerazioni presenti al proprio interno. Occorre recuperare<br />
una dimensione corretta dei problemi, che sappia rifuggire dalle istanze moraliste<br />
fini a se stesse, così come dagli atteggiamenti di indulgenza verso fatti e fenomeni che<br />
invece restano caratterizzati da impressionanti elementi di gravità. La risposta all'antipolitica<br />
sta nella capacità di rendere la politica utile per i cittadini e la comunità, bilanciandone i<br />
costi - inevitabili per rendere sostanziale la democrazia - con i benefici che dall'azione di<br />
governo il territorio può trarre.<br />
La risposta sta anche nella capacità delle forze che si candidano alla guida del Governo<br />
e degli enti locali di garantire la moralità delle proprie scelte e degli uomini e delle donne con<br />
cui si presentano ai cittadini. Per queste ragioni vogliamo che tutti i candidati della coalizione<br />
di centro sinistra della Provincia di Roma sottoscrivano un codice etico.<br />
Bisogna rivendicare la possibilità per chi svolge attività negli organismi elettivi di avere<br />
degli emolumenti equi e trasparenti che, a seconda della dimensione elettiva e dell'impegno<br />
profuso, consentano loro di vivere una vita dignitosa. Il nostro impegno è quello di escludere<br />
persone sulle quali pendano sentenze o procedimenti per reati contro la pubblica amministrazione<br />
o contro la persona.<br />
Per questo, vogliamo che ogni candidato: a) consegni, prima della candidatura, il certificato<br />
dei carichi pendenti, e un'auto-certificazione di essere o non essere presente nel registro<br />
degli indagati; b) renda nota la retribuzione lorda annua mediante la consegna del<br />
modello unico e/o del proprio cedolino di retribuzione dipendente.<br />
Questi stessi criteri dovranno essere utilizzati per la scelta dei futuri amministratori della<br />
Provincia e delle società da essa partecipate o controllate, e dovranno informare tutte le<br />
scelte dell'Amministrazione.<br />
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA<br />
www.nicolazingaretti.it 9<br />
L'EREDITÀ DELLA GIUNTA GASBARRA: EFFICIENZA E<br />
SOLIDARIETÀ PER UNA PROVINCIA CAPITALE<br />
In cinque anni di Amministrazione di centro sinistra abbiamo dimostrato essere possibile<br />
coniugare efficienza, sviluppo e solidarietà.<br />
La Giunta Gasbarra è riuscita a trasformare una istituzione statica, per molti aspetti inefficiente<br />
e lontana dai cittadini in uno strumento utile per la comunità. A partire da una visione<br />
integrata di tutto il territorio metropolitano, la Provincia è diventata uno strumento<br />
dello sviluppo. Attraverso una politica capace di aumentare l'efficienza e l'efficacia della<br />
macchina amministrativa, e tramite alcune chiare scelte di bilancio, in cinque anni abbiamo<br />
riavvicinato l'ente ai cittadini, sostenendo la crescita con 1,2 miliardi di euro di investimenti,<br />
coinvolgendo gli attori dello sviluppo, allargando gli strumenti del welfare e realizzando<br />
un nuovo sistema di solidarietà a favore delle fasce sociali meno favorite.<br />
La connessione tra politiche per lo sviluppo e per il lavoro con gli interventi per il<br />
welfare e la solidarietà è stata una scelta strategica chiara e dovrà essere rafforzata.<br />
È stato il modo in cui abbiamo cercato di rispondere, nell'ambito provinciale, alla nuova "società<br />
del rischio".<br />
Questa politica ha consentito a tutto il territorio metropolitano, e non più soltanto al Comune<br />
di Roma, di andare in contro tendenza rispetto al trend nazionale. Non a caso in questi anni<br />
la crescita economica della provincia è stata molto sostenuta, a fronte della stagnazione generale<br />
del Paese.<br />
A partire dagli importanti risultati conseguiti, che hanno reso la Provincia di Roma una<br />
Provincia finalmente Capitale, è possibile avviare una nuova fase che integri e sviluppi ulteriormente<br />
il lavoro svolto in questi anni.<br />
Bisogna puntare su alcuni elementi chiave. Se per alcuni aspetti è sufficiente attuare alcune<br />
buone pratiche già realizzate in altri Paesi, adattandole al nostro contesto economico<br />
e sociale, allo stesso tempo bisogna innestare l'esperienza da noi acquisita e l'analisi della realtà della Provincia di Roma nei nostri obiettivi di governo. In questo senso, dobbiamo distinguere tra politiche di consolidamento, capaci di confermare e migliorare quanto fatto finora e politiche progettuali, utili ad introdurre nel tessuto provinciale le nuove caratteristiche<br />
del "mondo che vogliamo".<br />
Ci impegniamo a continuare a lavorare lungo il solco tracciato dalle politiche con cui in questi anni abbiamo costruito la nostra idea di efficienza solidale, basata sulla compresenza di politiche per lo sviluppo, efficienza amministrativa, solidità finanziaria, lotta agli sprechi, solidarietà e coesione sociale.<br />
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE<br />
10 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.<br />
Il nostro sforzo a tal riguardo consisterà nel migliorare ulteriormente, nel metodo e nel merito, quanto già egregiamente fatto dalla Giunta uscente, per aumentare e migliorare qualitativamente la crescita economica e sociale del nostro territorio.<br />
Continueremo a fondare le nostre scelte sulla partecipazione alle decisioni di tutti gli attori coinvolti e rafforzando la concertazione con le parti sociali.<br />
Continueremo a perseguire la piena e buona occupazione, sviluppando e migliorando ulteriormente i servizi dei Centri per l'impiego, le politiche attive per il lavoro e la formazione, ma anche alimentando la domanda aggregata, perseguendo politiche anticicliche ed effettuando<br />
significativi investimenti nelle infrastrutture materiali e immateriali, che continuiamo a concepire come il vero motore dello sviluppo.<br />
Continueremo a investire nell'edilizia scolastica, a garantire ancora maggiore sostegno alla cultura e al turismo.<br />
Continueremo a modernizzare la macchina amministrativa, facendo del merito e dell'etica il metro di valutazione delle persone e dei progetti; allo stesso modo, amplieremo miglioreremo l'utilizzo delle tecnologie informatiche, volano della semplificazione e dell'efficienza<br />
della pubblica amministrazione.<br />
Continueremo a favorire la coesione tra i Comuni e la solidarietà tra i cittadini.<br />
Continueremo a migliorare il funzionamento delle società di servizio della Provincia, mettendo ulteriormente a fuoco i loro obiettivi e le loro regole interne, ricercando sempre significativi risparmi nella loro gestione.<br />
Continueremo a garantire la coerenza programmatica e a richiedere a più di una agenzia di rating internazionale di certificare la solidità finanziaria del nostro ente.<br />
Le politiche di consolidamento dovranno essere accompagnate e integrate da una serie di iniziative progettuali in grado di disegnare la struttura della futura Provincia di Roma, sia dal lato della sua organizzazione amministrativa che da quello della capacità di intervento<br />
sul territorio. Vogliamo che da queste scelte progettuali di più ampio respiro, legate a una visione di quello che dovrà diventare nei prossimi cinque anni l'ente provinciale, discendano tutte le singole iniziative della futura Giunta.<br />
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA<br />
www.nicolazingaretti.it 11<br />
I NOSTRI PROGETTI, LE NOSTRE PROPOSTE<br />
Una Provincia utile per lo sviluppo di tutto il territorio<br />
Vogliamo lavorare per allargare le basi dello sviluppo, favorendo la crescita di tutti i comuni dell'area metropolitana a partire dalla valorizzazione delle loro vocazioni. La Provincia sarà utile se sarà in grado di mettere in rete le esperienze e le opportunità, identificando politiche progettuali in grado di fare sistema, riequilibrando le differenze presenti tra le diverse aree territoriali e costruendo politiche di area vasta per armonizzarne lo sviluppo complessivo.<br />
La Provincia deve diventare una vera cabina di regia per la definizione di nuovi modelli di sviluppo locale. L'integrazione produttiva e l'equità distributiva sono obiettivi prioritari di una politica che punti a valorizzare le risorse e le produzioni locali, comprese quelle agroalimentari,<br />
di cui solo il 10% viene consumato dai cittadini dell'area metropolitana romana.<br />
È necessario che la Provincia verifichi la coerenza e la sostenibilità delle politiche insediative della grande distribuzione e dell'offerta commerciale, incoraggi produzioni certificate,iferite al territorio e alle sue culture, contribuisca a favorire, nei mercati locali, la tracciabilità<br />
dei prodotti e delle materie prime di produzione agricola.<br />
Intervenire a partire dalle risorse locali per valorizzarle in un progetto di sviluppo integrato, partecipato e sostenibile, significa sviluppare una programmazione condivisa. Per questo è necessario ripensare lo strumento della programmazione negoziata, superando la mediazione<br />
tra istituzioni nazionali e locali, rendendolo più aderente agli obiettivi comunitari, di sostenibilità ambientale e di inclusione sociale.<br />
i) Sostenere lo sviluppo locale<br />
Intendiamo lavorare per mettere in rete i distretti e le aree di maggior sviluppo dell'industria,<br />
del commercio, dell'agricoltura e dell'artigianato. È necessario creare una rete delle aree produttive che possa dare una risposta alle potenzialità di sviluppo dei numerosi insediamenti presenti nel territorio. La Provincia potrà svolgere una importante funzione di coordinamento<br />
per i servizi, anche allo scopo di agevolare il collegamento tra le aziende,<br />
valorizzandone le potenzialità con adeguate politiche di marketing, oltre a favorire il dialogo e la collaborazione tra il mondo delle imprese e quello Universitario e dei Centri di Ricerca. Vogliamo sostenere le piccole e medie imprese in tutti i comparti di attività. Questo significa incentivare<br />
le vetrine della produzione artigianale provinciale nel territorio locale e nazionale.<br />
Significa rilanciare un accordo provinciale che regoli i patti territoriali, non per sottrarre alle comunità<br />
locali la possibilità di programmazione e intervento ma, al contrario, per progettare ancora<br />
meglio le linee dello sviluppo attraverso il confronto e la concertazione tra Provincia, enti<br />
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE<br />
12 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.<br />
locali, sistema produttivo e parti sociali. Ancora, pensiamo al ruolo centrale del commercio e<br />
all'idea di sostenere i "centri commerciali naturali" come strumento di sviluppo del settore e<br />
della crescita economica complessiva, ma anche come ulteriore chiave della più generale riqualificazione<br />
territoriale e delle piccole imprese, coniugando marketing urbano e imprenditoriale<br />
al fine di migliorare la qualità della vita nei centri storici e in tutti i quartieri delle città,<br />
mettendo le piccole aziende in condizione di competere su un mercato più selettivo.<br />
Allo stesso tempo, in collaborazione con i consorzi industriali, la nuova Amministrazione<br />
valuterà l'opportunità di aderire ai Gruppi Europei di Cooperazione Territoriale (GECT)<br />
recentemente istituiti dall'Unione Europea allo scopo di veicolare, attraverso la predisposizione<br />
di progetti tematici, risorse finanziarie comunitarie verso le aree territoriali locali.<br />
Infine, nelle zone di particolare "sensibilità sociale" come le periferie e i Comuni di prima fascia,<br />
è necessario attivare politiche e misure finalizzate al recupero di adolescenti a rischio<br />
di dispersione e alla riqualificazione professionale di adulti fuoriusciti dal mercato del lavoro.<br />
ii) Una nuova partnership pubblico-privato<br />
A partire dalla constatazione della riduzione delle risorse disponibili per gli enti locali, e nell'ottica<br />
di consentire un maggiore sostegno allo sviluppo della piccola e media impresa e all'occupazione<br />
locale, pensiamo a un nuovo metodo di finanziamento per una<br />
collaborazione virtuosa tra la Provincia e le imprese.<br />
La nostra idea è quella di chiedere alle imprese di realizzare le opere in cambio di una concessione<br />
di idonei e qualificati spazi da individuare nei siti così realizzati. Pensiamo, ad esempio,<br />
alla possibilità di attivare subito queste politiche per migliorare l'arredo urbano in tutti<br />
i comuni della costa. Vogliamo ideare e realizzare insieme agli enti locali territoriali un progetto<br />
coordinato per attrezzare e arredare strade, piazze, lungomari ecc., con servizi igienici<br />
e aree verdi, consentendo ai Comuni di ridurre le loro spese di manutenzione, dando ai cittadini<br />
servizi utili, migliorando l'ambiente e combattendo il degrado, aumentando in questo<br />
modo anche la sicurezza dei territori.<br />
iii) Lo sviluppo rurale, l'agricoltura di qualità e l'artigianato alimentare<br />
L'agricoltura, l'artigianato alimentare e lo sviluppo rurale sono elementi distintivi del nostro<br />
territorio. Roma rappresenta già da sola il più grande comune agricolo d'Italia, mentre una significativa<br />
parte dell'economia della provincia è basata su questa vocazione rurale o agricola.<br />
Si tratta di un settore di grande rilievo, costituito da produzioni agricole e della trasformazione<br />
alimentare in grado non solo di soddisfare la domanda provinciale ma di essere significativamente<br />
presenti anche sui mercati nazionali e internazionali. Facendo leva sul nuovo<br />
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA<br />
www.nicolazingaretti.it 13<br />
Programma di Sviluppo Rurale recentemente approvato dalla Regione Lazio (1,5 miliardi<br />
di euro di investimenti e oltre 100.000 aziende interessate) la Provincia può svolgere un ruolo<br />
importante per favorire la crescita di questi comparti, valorizzando ulteriormente i territori per<br />
dare sviluppo economico e nuova occupazione.<br />
Pensiamo sia necessario lavorare per favorire l'attivazione sul territorio dei distretti agricoli<br />
rurali e agroalimentari di qualità, promuovere sul territorio la predisposizione e la realizzazione<br />
dei Programmi Integrati Territoriali (PIT) previsti nel Piano di Sviluppo Rurale;<br />
incrementare gli interventi di promozione e sviluppo della "filiera corta" per accorciare il percorso<br />
commerciale tra azienda agricola e consumatore, recuperando quote di valore aggiunto<br />
alle imprese agricole e riducendo la spesa per i consumi alimentari delle famiglie. Pensiamo<br />
sia possibile contribuire alla realizzazione di un grande mercato del prodotto locale ("Farmer's<br />
Market"), dove gli agricoltori di Roma e Provincia possano commercializzare il prodotto ortofrutticolo<br />
fresco (prodotto "a chilometro zero") rintracciabile, di origine certa e a prezzi calmierati.<br />
Inoltre, sostenere la qualità dei prodotti vuol dire promuovere attività promozionali che<br />
diano all'artigianato alimentare di qualità la possibilità di trovare nuovi mercati per affermare<br />
e diffondere le eccellenze del territorio.<br />
È necessario scommettere sui giovani, le donne, la qualità e l'eccellenza dei prodotti con<br />
progetti integrati che partono dai bisogni del territorio.<br />
Pensiamo alla necessità di sviluppare la multifunzionalità dell'agricoltura, sostenendo il<br />
nuovo settore delle agro-energie, la crescita di un'agricoltura sociale e di servizi, l'esperienza<br />
delle fattorie didattiche, incrementando il turismo con il rilancio degli agriturismi per i quali è<br />
stata approvata una nuova legge regionale che dà alle Province la titolarità della loro apertura.<br />
Allo stesso modo vogliamo contribuire a programmare un piano di ristrutturazione dell'edilizia<br />
rurale, a partire dai casali e dalle aziende agricole in disuso o in stato di necessità.<br />
Sostenere la qualità dei prodotti vuol dire favorire anche la riorganizzazione del settore vitivinicolo,<br />
supportando lo sviluppo del distretto agroalimentare di qualità dei Castelli Romani<br />
e Prenestini e di quello agroenergetico della Valle dei Latini (ex valle del Sacco), il primo<br />
in Italia, di cui fanno parte 6 Comuni della Provincia di Roma (Artena, Colleferro, Genazzano,<br />
Segni, Valmontone, Gavignano).<br />
Infine, crediamo sia necessario lavorare per realizzare un programma di educazione alimentare<br />
nelle scuole con il coinvolgimento dei produttori locali.<br />
iv) Risanare e valorizzare il mare e le coste<br />
Vogliamo rilanciare una straordinaria opportunità di crescita per la nostra Provincia: il suo<br />
mare la sua costa. Pensiamo a un progetto integrato tra Comuni costieri, Provincia e<br />
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE<br />
14 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.<br />
Regione per valorizzare la vocazione turistica, ambientale, produttiva e commerciale del<br />
nostro litorale.<br />
L'obiettivo è quello di realizzare una vera e propria economia del mare, salvaguardando<br />
l'ambiente naturale e incentivando la riqualificazione delle strutture e delle attrezzature costiere.<br />
Questo progetto richiede di individuare le esigenze di professionalità in grado di sostenere<br />
tale valorizzazione, a partire da quelle nautiche, alberghiere e commerciali, ma senza<br />
trascurare quelle legate alla gestione delle infrastrutture di servizio e culturali.<br />
La Provincia dovrà coordinare interventi per la qualità del mare e delle spiagge, adottando<br />
strategie condivise di demolizione e ricostruzione, investendo su un asse della mobilità<br />
su ferro lungo la dorsale tirrenica sul quale concentrare funzioni strategiche di sviluppo.<br />
Intendiamo connettere la ferrovia Roma-Formia, liberata dalla linea dell'alta velocità,<br />
alla Roma-Civitavecchia, legando questa tratta ai porti e agli aeroporti, creando in tal modo<br />
le basi per un importante asse della logistica e dello sviluppo.<br />
Con la costituzione del Distretto della nautica della Regione Lazio si sono create nuove opportunità<br />
per le imprese. L'area di Fiumicino-Ostia delta del Tevere rappresenta un punto di<br />
forza e di eccellenza nel distretto, a cui sommare i cantieri presenti ad Anzio-Nettuno e sul litorale<br />
compreso tra Ladispoli, S.Marinella e Civitavecchia. La filiera della nautica è una filiera<br />
lunga che include oltre alle attività produttive e di sub fornitura, le attività di servizio e di commercializzazione,<br />
e soprattutto le attività legate al turismo nautico. La Provincia, in collaborazione<br />
con la Regione Lazio e gli enti territoriali dovrà attivarsi per sostenere lo sviluppo di questo settore,<br />
sempre in una ottica di piena compatibilità con le esigenze della tutela ambientale.<br />
Ancora, crediamo sia necessario: incentivare l'impiego di concimi non inquinanti nelle<br />
colture dei territori agricoli lungo la costa; utilizzare incentivi e sanzioni per favorire la riduzione<br />
di immissioni nocive da parte delle industrie; potenziare il sistema di rilevamento e<br />
controllo degli scarichi delle acque; supportare i Comuni nel completamento e nella modernizzazione<br />
del sistema di depurazione delle acque reflue. Questo progetto è strettamente<br />
legato al problema della qualità delle acque, che deve essere affrontato nella sua<br />
interezza, e a quello della valorizzazione dei parchi e delle aree protette.<br />
v) Valorizzare i parchi e le aree protette<br />
La realtà delle aree protette gestite dalla Provincia di Roma (Monte Soratte, Monte Catillo,<br />
Nomentum, Villa Borghese di Nettuno, Palude di Torre Flavia, Macchia di Gattaceca, Macchia<br />
del Barco) ha visto la definizione di importanti atti pianificatorio-gestionali. Le 31 Aree Naturali<br />
Protette esistenti (9 Parchi Naturali, 19 Riserve Naturali, 2 Monumenti Naturali e 1 Riserva<br />
Naturale Statale) sono pari al 21% della superficie dell'intero territorio provinciale e al 24%<br />
di quella agro-silvo-pastorale, interessando oltre la metà dei suoi Comuni. Il territorio della no-<br />
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA<br />
www.nicolazingaretti.it 15<br />
stra provincia è parte di una delle regioni europee e mediterranee maggiormente dotate in<br />
termini di biodiversità.<br />
Per valorizzare pienamente questa ricchezza è necessario rendere i Comuni effettivamente<br />
consapevoli della grande risorsa rappresentata dalle aree protette, anche come opportunità<br />
di sviluppo e occupazione. La Provincia può svolgere un ruolo importante fornendo<br />
alle comunità locali gli strumenti e le politiche di coordinamento.<br />
Per questo riteniamo necessario: a) garantire l'applicazione integrale delle normative e degli<br />
strumenti attuativi e di controllo sulla pianificazione ambientale e territoriale; b) sviluppare la<br />
Rete ecologica funzionale, costituendo l'Ufficio della Rete Ecologica Provinciale, prevedendo<br />
l'individuazione e il vincolo di aree di importanza strategica, per esaltare la loro valenza<br />
in termini di ricchezza di specie/habitat e risorse di biodiversità in esse contenute; c) realizzare<br />
progetti di conservazione e valorizzazione di queste specie, avviando anche la redazione di<br />
un piano provinciale della biodiversità; d) verificare la possibilità di attivare anche per questo<br />
settore forme di partnership pubblico/privato in grado di valorizzare dal punto di vista economico,<br />
turistico e didattico queste aree, nel pieno rispetto della loro conservazione naturale.<br />
Un Action Plan per una Provincia sostenibile<br />
Nei prossimi cinque anni lavoreremo per realizzare nella nostra provincia una politica europea<br />
per i rifiuti e l'energia, favorendo la nascita di un distretto industriale dell'eccellenza<br />
ecologica. Vogliamo lavorare per una crescita sostenibile attraverso la<br />
realizzazione della Carta dell'uso potenziale del suolo, l'introduzione del bilancio ambientale<br />
(Bilancio Verde), nonché di misure per creare sistemi integrati per la raccolta differenziata,<br />
per le energie alternative e per i beni comuni, a partire dal servizio idrico.<br />
Iniziative ulteriori riguardano il rafforzamento della funzione di controllo ambientale svolta<br />
dal Corpo delle Guardie Provinciali, il censimento di tutte le antenne di alta frequenza e<br />
degli elettrodotti (bassa frequenza) presenti nel territorio e la promozione di Parchi canili.<br />
Queste sono le nostre proposte concrete:<br />
i) Trasformare i rifiuti in risorsa<br />
Nell'ottica di una Provincia utile a supportare i Comuni nell'adozione di misure volte al<br />
raggiungimento degli obiettivi prefissati dai Piani regionali, consideriamo prioritario muoverci<br />
nel solco tracciato dalla Giunta Gasbarra, arricchendolo di elementi innovativi complementari,<br />
a partire dalle migliori esperienze europee, basate sulla gerarchia delle "quattro erre":<br />
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE<br />
16 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.<br />
riduzione, riuso, riciclaggio e recupero. La riduzione è il passo più importante nello stabilire<br />
una politica dei rifiuti, perché proprio da qui si determina la modalità di chiusura del ciclo.<br />
In particolare, tra le azioni centrali individuiamo le seguenti.<br />
Perseverare con la politica innovativa per il passaggio del sistema di Raccolta Differenziata<br />
da stradale a quello "porta a porta". Tale sistema infatti permette di raggiungere in<br />
tempi relativamente brevi le percentuali di RD indicate dalla normativa e di introdurre la tariffa<br />
in luogo della tassa. Obiettivo: il 90% dei Comuni (escluso Roma) passano al porta a<br />
porta entro la fine della Consiliatura.<br />
Favorire contestualmente la realizzazione sul territorio di strutture logistiche di supporto<br />
alla RD, quali gli ecocentri, a servizio di uno o più Comuni, secondo la densità abitativa e le<br />
caratteristiche del territorio.<br />
Promuovere la realizzazione di impianti di compostaggio della frazione organica dei rifiuti<br />
solidi urbani (RSU). Tale frazione, che va trattata localmente, rappresenta in media il 30/40%<br />
del peso dei RSU. Contrariamente ai materiali quali carta, vetro, metalli, ecc. la capacità attuale<br />
degli impianti non consentirebbe l'assorbimento dei nuovi volumi derivanti dal passaggio<br />
al porta a porta. Vanno pertanto individuati impianti a servizio di bacini di almeno 100.000<br />
abitanti di Comuni che abbiano efficacemente avviato il "porta a porta".<br />
Disegnare un nuovo piano provinciale dei rifiuti che incentivi la riduzione di materia e la<br />
raccolta differenziata e che favorisca lo sviluppo di tutta l'economia del riuso e del riciclaggio,<br />
lavorando per il superamento dell'attuale Commissariamento dei rifiuti della Regione<br />
Lazio, che impedisce l'efficace funzione degli enti locali in materia.<br />
Tra le azioni complementari identifichiamo:<br />
Accordi con la Grande Distribuzione, con eventuali forme incentivanti, finalizzati all'aumento<br />
delle vendite di prodotti sfusi o alla spina e per anticipare il passaggio all'utilizzo di<br />
shopper biodegradabili, rispetto alla scadenza del 2010 prevista dalla normativa.<br />
Accordi con le Grandi Utenze (porti, aeroporti, centri commerciali, mense, ecc.) finalizzati<br />
al miglioramento dei sistemi interni di RD e alla riduzione dell'utilizzo di imballaggi e al<br />
loro miglioramento qualitativo (riutilizzabili o facilmente riciclabili). Eventuali forme incentivanti.<br />
Individuazione di Distretti logistico ambientali, definiti come aree su cui insistono sistemi<br />
produttivi industriali, commerciali e agricoli, per i quali è possibile una pianificazione atta<br />
a ridurre le quantità di rifiuti prodotti attraverso politiche ecosostenibili, scambi di materiali, riciclaggio.<br />
Inoltre, sarà necessario intervenire nello specifico su alcuni contesti localizzati territorialmente<br />
e ad alta produttività di rifiuto (sagre, mercati ortofrutticoli, ecc.).<br />
Definizione di un accordo di programma con il sistema logistico della distribuzione di beni<br />
a Roma e provincia. La logistica infatti ha due poli di riferimento a Fiano per gli elettrodome-<br />
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA<br />
www.nicolazingaretti.it 17<br />
stici e a Santa Palomba per l'alimentare. L'accordo tende a favorire il ritorno di tutti gli imballaggi<br />
dai punti vendita ai centri di distribuzione utilizzando gli stessi vettori di consegna.<br />
Avvio di un processo partecipato da tutti i soggetti coinvolti per creare una rete provinciale<br />
per gli imprenditori dell'eccellenza ecologica ai quali può essere fornita la giusta visibilità<br />
con strumenti adeguati, ottenendo in cambio una considerevole riduzione dell'impatto<br />
ambientale connesso alle loro attività . Tale trasformazione potrà basarsi sull'applicazione<br />
dei più moderni sistemi di gestione ambientale (ed in particolare le certificazioni secondo la<br />
norma UNI EN ISO14001 e l'adesione al Regolamento EMAS), i marchi ecologici, le metodologie<br />
di valutazione del ciclo di vita dei beni o dei servizi (LCA).<br />
In particolare, si propone l'adozione di un protocollo di autocertificazione ambientale in<br />
accordo con ARPA Lazio.<br />
Azioni dirette rispetto alle attività dell'Amministrazione provinciale: utilizzo massiccio del<br />
Green Public Procurement (acquisti verdi) non solo in ottemperanza degli obblighi di legge;<br />
attivazione di un sistema interno ancora più strutturato ed efficace di RD.<br />
Accordo di programma con il sistema delle aziende di gestione dei rifiuti nel territorio provinciale,<br />
a partire dal sistema Confservizi, per la creazione di un sistema di mutuo soccorso<br />
operativo e di sussidiarietà verso i Comuni in ritardo.<br />
ii) Rilanciare il Piano Energetico Provinciale<br />
Nell'ambito delle attività finalizzate al risparmio energetico e alla promozione delle fonti rinnovabili,<br />
il Piano Energetico già predisposto dall'Amministrazione di centro sinistra rappresenta<br />
un primo passo verso strategie più incisive per un futuro sviluppo sostenibile, per<br />
passare da una gestione centralizzata dell'energia a un sistema integrato di impianti locali<br />
a basso impatto ambientale. È nostro obiettivo seguire le indicazioni dell'attuale Piano<br />
Energetico Provinciale che deve assumere funzione strategica nel più ampio Piano Energetico<br />
Regionale, anche nell'ottica del rispetto degli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto, utilizzando<br />
misure di intervento quali:<br />
• realizzazione di impianti di produzione di energia a basso impatto ambientale<br />
mediante l'utilizzo di fonti rinnovabili;<br />
• diagnosi energetiche degli edifici pubblici provinciali e comunali e successiva realizzazione<br />
degli interventi proposti per la messa in efficienza e il risparmio; ricerca<br />
delle sinergie con i Comuni per le stesse diagnosi negli edifici privati;<br />
• installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici scolastici di interesse provinciale;<br />
• istituzione, sotto l'ufficio dell'Energy Manager, di una funzione fondamentale di<br />
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE<br />
18 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.<br />
sostegno ai Comuni per l'accesso alle licenze e ai titoli autorizzativi per la realizzazione<br />
degli impianti fotovoltaici;<br />
• realizzazione di accordi bilaterali per l'efficienza energetica con i grandi consumatori<br />
di energia e con tutti gli altri attori interessati;<br />
• promozione di una campagna sull'eco-driving, uno stile di guida sostenibile che<br />
può consentire una riduzione dei consumi di oltre il 20%, coinvolgendo le scuole<br />
guida e la Motorizzazione Civile.<br />
iii) Proteggere la ricchezza delle acque<br />
La distribuzione pubblica di un bene primario come l'acqua deve coniugarsi con un utilizzo<br />
accorto di questa risorsa, lottando contro gli sprechi e la dispersione idrica. Per questo motivo<br />
vogliamo finanziare interventi per il risparmio idrico e il riutilizzo dell'acqua piovana, come<br />
previsto nel PTPG; vogliamo riqualificare i corsi d'acqua, con il divieto di deviazione, di tombamento<br />
e di cementificazione degli argini; vogliamo impiantare un nuovo sistema di monitoraggio<br />
attraverso una trasmissione on line agli enti di controllo dei principali parametri<br />
chimici e fisici mediante una rete di stazioni di rilevamento dislocate nei punti strategici dei<br />
più importanti corsi d'acqua; vogliamo realizzare condotte sottomarine che allontanino ad almeno<br />
500 metri dalla costa gli scarichi fognari, al fine di evitare i ricorrenti fenomeni di eutrofizzazione<br />
del mare; vogliamo disincentivare diserbanti e pesticidi nei terreni agricoli in<br />
vicinanza dei corsi d'acqua e del litorale. Crediamo anche che sia necessario promuovere una<br />
maggiore trasparenza delle scelte legate alla gestione dell'acqua da parte di ATO2 e favorire<br />
una diversa modulazione delle tariffe.<br />
In particolare intendiamo: a) monitorare il reticolo idrografico minore (in particolare dei<br />
corsi d'acqua affluenti dell'Aniene nel territorio comunale di Roma) in relazione alla tutela<br />
della vita acquatica; b) favorire e sollecitare il programma di manutenzione, ristrutturazione<br />
e ammodernamento delle reti idriche eliminando le attuali dispersioni; c) incentivare la progettazione<br />
e l'installazione negli edifici di competenza provinciale di strumenti utili al risparmio<br />
dell'acqua potabile.<br />
Una Provincia utile per le pari opportunità e la democrazia di genere<br />
Crediamo necessario rafforzare l'impegno della Provincia per la democrazia di genere<br />
ampliando gli spazi di partecipazione e lo sviluppo delle pari opportunità nella organizzazione<br />
della macchina amministrativa e nella composizione della nuova Giunta.<br />
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA<br />
www.nicolazingaretti.it 19<br />
Lavoreremo per attivare processi partecipativi su tutto il territorio e incentivare i Comuni<br />
ad aprire spazi per il protagonismo femminile e la partecipazione delle donne alle scelte di<br />
indirizzo, operando anche in collaborazione con la Consigliera di parità della Provincia di<br />
Roma. Lo sviluppo delle pari opportunità dovrà informare tutta l'azione di governo. Per garantire<br />
la trasversalità delle politiche di genere, consolideremo e rilanceremo l'esperienza<br />
del Tavolo per le Pari Opportunità istituito presso l'ufficio di Presidenza.<br />
La Provincia si impegnerà a promuovere la crescita e la qualificazione dell'occupazione<br />
femminile, favorendo il riequilibrio della presenza delle donne nei settori e nei livelli professionali,<br />
attraverso politiche mirate a combattere la discriminazione di genere nel lavoro e a<br />
favorire una reale emancipazione delle donne in tutti i settori della società (welfare, lavoro,<br />
assistenza contro la violenza sulle donne, lotta al racket della prostituzione, ecc.).<br />
La redazione del Bilancio di Genere, obiettivo da conseguire nell'arco del quinquennio, rappresenta<br />
uno strumento indispensabile per attivare le politiche funzionali al riequilibrio delle disparità<br />
tra condizioni di vita e di lavoro di donne e uomini. Allo stesso modo, il rafforzamento delle<br />
politiche di welfare contribuirà al miglioramento della qualità della vita per entrambi i sessi.<br />
Particolare attenzione dovrà essere posta alla lotta contro la violenza sulle donne. Il primo<br />
obiettivo di una politica contro la violenza è conoscere il fenomeno per farlo emergere nella<br />
sua reale entità e fisionomia.<br />
Si tratta di una precondizione imprescindibile per contrastare il fenomeno con interventi adeguati.<br />
L'esperienza di questi anni ha evidenziato che per ottenere una lettura completa del fenomeno<br />
sono necessarie due condizioni indispensabili: la presenza sul territorio di servizi<br />
specifici e la maturazione culturale dei cittadini e delle istituzioni.<br />
Grazie all'impegno dell'Amministrazione uscente e al contributo di Solidea, la Provincia<br />
dispone oggi di una "rete rosa" di collegamento tra le associazioni di donne di diverso radicamento<br />
territoriale e ispirazione culturale, ma unite dalla comune consapevolezza dei bisogni<br />
connessi alla condizione femminile e dal rifiuto di ogni forma di discriminazione di<br />
genere. In questi anni è stata rafforzata la rete di protezione intorno alle donne vittime di violenza<br />
e ai figli che in diverso modo ne siano stati coinvolti.<br />
Per sostenere concretamente le donne che aspirano a uscire dalla condizione di vittime<br />
ritrovando la propria indipendenza, Solidea, insieme alle associazioni femminili, ha prefigurato<br />
un percorso personalizzato che si snoda sull'asse formazione-lavoro-casa. Per migliorare<br />
ulteriormente i già significativi obiettivi raggiunti in questi anni, crediamo necessario<br />
consolidare e rilanciare i percorsi della semiautonomia che consentono di offrire alle donne<br />
che escono dai Centri la possibilità di sperimentare una nuova condizione di libertà in situazioni<br />
protette, tramite l'apertura di due case per la semiautonomia.<br />
L'attenzione per le pari opportunità e la democrazia di genere deve essere accompagnata<br />
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE<br />
20 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.<br />
da un analogo impegno per il rispetto dei diritti per le persone LGBT.<br />
Crediamo che, nel rispetto della Dichiarazione universale dei diritti umani, della Carta dei diritti<br />
fondamentali dell'Unione Europea e delle norme e dei principi della Costituzione italiana, la<br />
Provincia si debba adoperare per incrementare le politiche dirette al pieno rispetto dei diritti<br />
di tutti gli individui a prescindere dal loro orientamento sessuale. In particolare ci impegneremo<br />
per azioni di contrasto al bullismo e all'omofobia, per attivare nei servizi dei Centri<br />
per l'impiego politiche di monitoraggio, tutela e prevenzione delle discriminazioni.<br />
Siamo per l'adesione alla rete nazionale READY delle pubbliche amministrazioni contro le<br />
discriminazioni.<br />
Proponiamo politiche di "Equal Opportunity" implementate nel territorio tramite i Centri<br />
per l'Impiego, mediante il monitoraggio dei casi di discriminazione e favorendo l'inserimento<br />
e il reinserimento professionale di persone vittime di discriminazione, attuando politiche<br />
che tuttelino le minoranze e favoriscano la cultura delle differenze, in tutte le piccole, medie<br />
e grandi aziende, come avviene nel Regno Unito e in altri paesi, anche per il personale della<br />
pubblica amministrazione, tramite il suppporto delle associazioni impegnate su questo fronte.<br />
Una Provincia utile per una scuola europea e per lo sport<br />
i) Una scuola europea e di qualità<br />
Vogliamo lanciare un nuovo programma, che chiameremo "Roma verso la società della<br />
conoscenza", un progetto di cinque anni per portare le scuole della Provincia al livello europeo<br />
in termini di:<br />
(i) dotazioni informatiche;<br />
(ii) aule multimediali per lo studio delle lingue;<br />
(iii) strutture sportive. Sarebbe anche necessario progettare la realizzazione, secondo gli<br />
stessi criteri e utilizzando le più avanzate tecniche di bioedilizia, di quattro nuovi istituti<br />
di scuola secondaria, da localizzare nei quadranti più popolosi della provincia.<br />
Vogliamo realizzare l'accesso alla banda larga e agli altri sistemi di alta tecnologia in<br />
tutti gli istituti scolastici.<br />
Crediamo necessario realizzare un patto formativo tra sistema d'istruzione e territorio<br />
perché il livello della conoscenza e il sapere sono e saranno sempre più una risorsa<br />
chiave per garantire il diritto di cittadinanza e uno sviluppo che tenga insieme competitività,<br />
coesione sociale e lotta alla dispersione scolastica. È necessario rafforzare il ruolo dell'Amministrazione<br />
per diventare ancor di più il soggetto che promuove e sostiene le reti<br />
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA<br />
www.nicolazingaretti.it 21<br />
tra le scuole e tra queste e i territori. Elemento fondamentale deve essere una maggiore<br />
integrazione delle politiche di istruzione, formazione, sviluppo economico e produttivo<br />
ai diversi livelli istituzionali. Siamo convinti che il "sapere" sia un indispensabile strumento<br />
per realizzare il diritto di cittadinanza di ciascuno; allo stesso modo, crediamo sia necessario<br />
costruire un "sapere" realmente rispondente alle esigenze produttive e sociali del territorio,<br />
finalizzato a una maggiore quantità e a una migliore qualità dell'occupazione.<br />
Ancora, pensiamo a un nuovo piano di edilizia più coerente con i piani di sviluppo urbanistico<br />
dei Comuni, definito a partire da un'attenta analisi dei flussi scolastici e dall'obiettivo<br />
di ridurre il pendolarismo, garantendo al contempo la valorizzazione del patrimonio esistente.<br />
Vogliamo che questo piano contribuisca a una didattica di qualità e a una nuova concezione<br />
della scuola come punto di riferimento per il territorio inteso non solo come luogo dell'apprendimento<br />
ma anche di socializzazione, produzione culturale, pratica sportiva e laboratoriale.<br />
Ciò presuppone un grande piano di riallocazione dei punti formativi - che oggi soffocano<br />
il centro storico e sono inadeguati e vetusti alle nuove esigenze - e la loro redistribuzione<br />
nelle aree a più alta densità abitativa e di maggiore sviluppo urbanistico.<br />
ii) Un impianto sportivo in ogni comune<br />
Sulla base dell'esperienza accumulata in questi cinque anni di centro sinistra, le politiche<br />
per lo sport si articoleranno su quattro linee guida: impiantistica sportiva; sport e scuola; sviluppo<br />
e sostegno dell'associazionismo sportivo; la collaborazione con il CONI, le Federazioni<br />
e gli Enti di Promozione Sportiva. A partire da un censimento sulla situazione nei 120<br />
Comuni del territorio, pensiamo a un programma di interventi finalizzati alla realizzazione di un<br />
impianto sportivo in ogni comune che ne sia attualmente privo, investendo sulle aree di competenza<br />
degli edifici scolastici provinciali.<br />
Attraverso nuovi bandi per la concessione di palestre delle scuole superiori proseguirà la<br />
costituzione dei Centri Sportivi Provinciali. I canoni concessori derivati dall'attività sportiva<br />
svolta dalle associazioni sportive in orario pomeridiano continueranno a essere utilizzati per<br />
le ristrutturazioni degli impianti e per il potenziamento delle attività sportive scolastiche. Le<br />
scuole diventeranno così dei centri di qualità dei quartieri e dei comuni.<br />
Allo stesso tempo, la collaborazione con l'Istituto del Credito Sportivo (il protocollo di intesa<br />
è stato recentemente siglato da Coni, Provincia di Roma e Istituto del Credito Sportivo)<br />
permetterà ai Comuni di usufruire delle condizioni di particolare vantaggio proprie della convenzione.<br />
I singoli progetti, inseriti nella più generale programmazione territoriale di competenza<br />
provinciale, potranno infatti accedere alle condizioni agevolate del Credito Sportivo e<br />
saranno sgravati dall'onere degli interessi passivi, che resteranno a carico della Provincia.<br />
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE<br />
22 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.<br />
La cultura, la creatività e il turismo come asset di eccellenza<br />
Vogliamo realizzare un nuovo progetto per le risorse artistiche e intellettuali, la cultura e il<br />
turismo attraverso servizi innovativi.<br />
i) La cultura: strumento di coesione e crescita del territorio<br />
Le politiche culturali dovranno sempre più essere dirette a una crescita policentrica del<br />
tessuto sociale della provincia. Bisogna sostenere una costante politica di recupero del<br />
patrimonio immobiliare provinciale ai fini dell'aggregazione culturale e sociale, destinandolo<br />
alla realizzazione di sale teatrali, sale prova per la musica, spazi per i laboratori cinematografici,<br />
nuovi sistemi bibliotecari di dimensione sovracomunale.<br />
ii) Un "polo della creatività"<br />
Vogliamo realizzare un "polo della creatività" per valorizzare i talenti del territorio che<br />
possono dare vita a un sistema integrato della cultura e dell'innovazione. La Provincia<br />
può sostenere un importante ruolo di coordinamento e indirizzo, superando il sistema dei<br />
finanziamenti a pioggia per rilanciare politiche di ampio respiro che valorizzino l'industria<br />
culturale.<br />
Pensiamo alla creazione di un "Fondo per la creatività", con la partecipazione di imprenditori,<br />
artisti, funzionari delle imprese culturali, per individuare strategie, scelte, comportamenti<br />
utili alla valorizzazione di questo settore e delle migliaia di talenti presenti<br />
nel nostro territorio. La Provincia deve anche favorire e sostenere la produzione indipendente<br />
e quindi la pluralità dell'espressione e dell'offerta culturale.<br />
Allo stesso modo vogliamo dare un nuovo impulso a quelle scelte culturali che la Giunta<br />
Gasbarra ha avviato e sviluppato sia nel campo dell'Audiovisivo, in collaborazione con la<br />
Film Commision di Roma e del Lazio, che nella promozione delle attività teatrali decentrate,<br />
costituendo un sistema di circuitazione autonomo e stabile, anche potenziando il progetto<br />
"Scenari Indipendenti", per dare visibilità alle numerose compagnie e associazioni<br />
attive nella nostra provincia e in rapporto alle attività promosse in questi ambiti da istituti scolastici<br />
e realtà del privato sociale.<br />
iii) Progetto "il Cinema nella Provincia"<br />
Le nuove tecnologie e la diffusione della Tv digitale terrestre possono concorrere a riportare<br />
il cinema nei piccoli centri (ovviamente raggiunti dal segnale), ricreare momenti di aggregazione,<br />
di arricchimento culturale e favorire processi di sviluppo economico e occupazionale.<br />
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA<br />
www.nicolazingaretti.it 23<br />
La Provincia di Roma verificherà con i soggetti interessati (Comuni, Istituto Luce, Rai, una<br />
emittente locale che abbia iniziato l'esperienza della tecnologia digitale TVDT) la possibilità di avviare,<br />
senza assumere oneri, una sperimentazione che permetta la visione dei film delle produzioni<br />
cinematografiche prevalentemente italiane, attraverso la trasmissione da un unico centro<br />
di diffusione (sul modello televisivo). I Film saranno proiettati in sale appositamente individuate<br />
e attrezzate, a bassi i costi, con proiettori e attrezzature idonei allo scopo; i costi di distribuzione<br />
saranno notevolmente ridotti, si potranno applicare prezzi popolari e il Cinema, parte essenziale<br />
della nostra cultura potrà ritrovare spazi di diffusione oggi preclusi, con tecniche innovative e indubbi<br />
vantaggi sia per i cittadini della provincia che per gli operatori del settore.<br />
iv) Il Turismo<br />
In questi anni sono state realizzate diverse azioni di sostegno per la crescita dell'economia<br />
turistica. Tuttavia, lo sviluppo di questo settore rimane a nostro avviso ancora inferiore<br />
alle sue reali potenzialità. Il turismo deve diventare uno dei volani della crescita territoriale<br />
e come tale deve essere sempre più integrato alle politiche per lo sviluppo e per la cultura.<br />
La carenza più grave è relativa all'organizzazione sistemica dell'offerta. Come nelle<br />
maggiori capitali europee, borghi, palazzi storici e castelli della provincia di Roma possono<br />
però rappresentare un volano di sviluppo economico.<br />
Vogliamo definire un piano generale e strategico che faccia interagire promozione, accoglienza,<br />
assistenza e mobilità, e che permetta agli attori coinvolti di conoscere le tendenze<br />
e gli interventi previsti nel medio periodo. Il nostro progetto è centrato sullo sviluppo dell'albergo<br />
diffuso: un modello di ospitalità turistica basato sul paese, sulla comunità locale e<br />
sulla sua identità. Allo stesso modo bisogna incentivare lo sviluppo del turismo giovanile favorendo<br />
la nascita di ostelli e altri punti di accoglienza.<br />
Vogliamo rendere operativa la navigazione del Tevere dalla foce ai confini regionali,<br />
favorendo in tal modo anche lo sviluppo di attività turistiche, naturalistiche e commerciali.<br />
A partire da una visione di insieme e di area vasta dell'economia del turismo, per migliorare<br />
l'offerta della provincia mettendola in rete con la capacità attrattiva della Capitale, pensiamo<br />
a integrare la banca dati del servizio di informazione turistica offerto dal Comune di<br />
Roma (numero 060608 e il relativo sito itnernet) con le informazioni relative alle offerte del<br />
territorio provinciale e ai principali eventi che in esso hanno luogo, offrendo percorsi turistici<br />
e eno-gastronomici integrati.<br />
Allo stesso modo, il nuovo numero unico della Provincia di Roma potrà fornire un analogo<br />
servizio di informazione turistica. La stessa reciprocità dovrà essere realizzata nei Punti<br />
di Informazione Turistica della città di Roma, estendendone l'esperienza in più ampie aree<br />
della provincia.<br />
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE<br />
24 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.<br />
v) Un'accademia per l'eno-gastronomia<br />
Una nuova lettura integrata di turismo e cultura come grande occasione di sviluppo e coesione<br />
sociale significa valorizzare meglio la vocazione eno-gastromica del territorio. Pensiamo,<br />
quindi, alla possibilità di realizzare, insieme agli altri enti locali e con la partecipazione<br />
dei Comuni del territorio, un'Accademia dell'eno-gastronomia finalizzata a valorizzare i talenti<br />
e le vocazioni che in questo comparto sono diffuse sul territorio, con l'obiettivo di potenziare<br />
e modernizzare questo settore così ricco di storia e tradizione.<br />
vi) La musica come patrimonio di tutti<br />
Dobbiamo sostenere gli spazi musicali locali diretti alla partecipazione dei cittadini di tutta<br />
la provincia. Pensiamo, ad esempio, alla necessità di valorizzare le bande musicali dei piccoli<br />
comuni, patrimonio storico di un tessuto sociale collettivo, attraverso la creazione di un<br />
sistema di rete che possa supportarle nell'attività, favorendo opportunità di scambio e incontro,<br />
e la realizzazione di un Festival delle bande musicali della Provincia. Parallelamente,<br />
riteniamo necessario realizzare almeno un polo della creatività musicale in ogni<br />
quadrante del territorio. Verificando la possibilità di utilizzare parte del patrimonio immobiliare<br />
dell'ente, vogliamo anche creare luoghi di produzione e promozione musicale (sale prova,<br />
incisione di dischi, concerti, ecc.) per i gruppi giovanili, a costi contenuti e accessibili a tutti.<br />
vii) I parchi letterari<br />
Vogliamo promuovere e sostenere una rete dei parchi letterari, potenziando quelli presenti<br />
e favorendo la nascita di nuove esperienze, in grado di coniugare positivamente cultura,<br />
ambiente e valorizzazione storica del territorio.<br />
viii) I beni artistici e archeologici<br />
La Provincia di Roma continuerà a promuovere e valorizzare, in base alle proprie competenze,<br />
i beni artistici. Crediamo sia necessario confermare il nostro impegno per la responsabilità<br />
e la gestione di servizi per la manutenzione e la fruizione artistico-archeologica.<br />
Per queste ragioni, oltre a rilanciare le iniziative e le scelte già avviate e consolidate in<br />
questi anni, vogliamo operare per la creazione di due grandi poli archeologico-museali (il<br />
Polo museale del Palazzo dei Musei di Roma, al Circo Massimo; il Parco archeologico e monumentale<br />
del territorio ostiense).<br />
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA<br />
www.nicolazingaretti.it 25<br />
Una Provincia policentrica e competitiva<br />
Per favorire l'affermazione di diversi poli dello sviluppo nell'area provinciale e allargare le<br />
possibilità di crescita a tutto il sistema metropolitano, dobbiamo superare alcuni gap competitivi.<br />
Vogliamo creare una "rete del fare", tra la Provincia e i suoi 121 Comuni, per una<br />
nuova stagione della sussidiarietà. Individuiamo tre priorità strutturali, precondizioni di<br />
tutte le politiche di sostegno a uno sviluppo policentrico.<br />
i) Una Provincia utile per superare il digital divide<br />
Il digital divide rappresenta un freno sempre più rilevante per lo sviluppo civile, sociale ed<br />
economico del nostro territorio. Le infrastrutture tecnologiche oggi presenti nella Provincia di<br />
Roma determinano una frattura molto forte tra la Capitale e i piccoli Comuni. Tale diversità<br />
dipende sia da una domanda più debole (minore densità di popolazione, imprese<br />
meno tecnologizzate, bassa alfabetizzazione informatica) sia da un'offerta più orientata al<br />
breve periodo che al medio-lungo termine (minori investimenti in infrastrutture). Sfruttando le<br />
possibili sinergie con Acea e altri imprenditori privati è possibile realizzare in due anni un<br />
progetto di diffusione gratuita del Wi-Fi in tutta la provincia a costi contenuti. In quest'ottica<br />
il nostro programma per la prossima consiliatura è fondato su tre proposte-obiettivo:<br />
a) assicurare a tutti i Comuni la stessa accessibilità alle information technologies oggi<br />
presente nella Capitale;<br />
b) sostenere le piccole e medie imprese a fare business grazie alla rete; c) contribuire<br />
all'alfabetizzazione informatica (un "esperto digitale" in ogni famiglia).<br />
Al contempo, intendiamo accelerare la migrazione verso l'utilizzo di piattaforme open<br />
source e di software di base e applicativi che non comportino oneri di licenze d'uso in tutte le<br />
postazioni con personal computer assegnate ai dipendenti dell'amministrazione provinciale.<br />
ii) Semplificare la macchina amministrativa<br />
L'efficienza della macchina amministrativa interna della Provincia e la fruibilità dei suoi<br />
servizi da parte dei cittadini sono due precondizioni indispensabili per una Istituzione di livello<br />
europeo.<br />
A partire dagli importanti risultati raggiunti negli ultimi cinque anni di governo, obiettivo<br />
della prossima consiliatura sarà quello di razionalizzare ulteriormente gli uffici, continuando<br />
sulla strada già intrapresa della trasparenza e garantendo ancora maggiore efficienza. Vogliamo<br />
razionalizzare strutture e procedure, con l'obiettivo di facilitare i rapporti con i Comuni,<br />
con i cittadini e con le imprese.<br />
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE<br />
26 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.<br />
Pensiamo, inoltre, alla necessità di completare il processo di riorganizzazione delle<br />
società di servizio, in armonia con la "Legge Bersani", garantendo maggior trasparenza e<br />
risparmi finanziari.<br />
Pensiamo poi all'istituzione di un Numero unico della Provincia cui i cittadini possano rivolgersi<br />
per avere risposte chiare e immediate rispetto alle necessità burocratiche, alle informazioni<br />
sulle attività della Provincia e alle possibilità che essa offre per la comunità.<br />
In quest'ottica vogliamo completare il processo di trasformazione del sito istituzionale<br />
della Provincia realizzando un portale basato su sistemi open source e accessibile anche<br />
alle persone diversamente abili. Ciò permetterà di usufruire di un contenitore sempre più<br />
ricco, che comprenda vari siti tematici, con l'obiettivo di aumentare il flusso di notizie e di fornire<br />
informazioni sempre più esaurienti, servizi on line e opportunità per il cittadino-navigatore.<br />
Attraverso il rilancio del progetto "Comuni in Rete" si provvederà ad una adeguata<br />
formazione del personale, per poter utilizzare appieno le potenzialità offerte dalla Rete.<br />
iii) Una Provincia utile per la sussidiarietà e i progetti integrati tra Comuni<br />
Una Provincia Capitale Europea deve impegnarsi per portare in Europa tutti i suoi Comuni,<br />
deve svolgere un ruolo di coordinamento e assistenza tecnica per favorire progetti condivisi e per<br />
consentire ai Comuni di cogliere opportunità nuove, a partire dall'accesso al credito in forma aggregata.<br />
Bisogna accelerare il processo di sussidiarietà attiva anche nei confronti della legislazione<br />
dell'Unione Europea attraverso l'adesione al Subsidiarity Monitoring Network, la rete<br />
di amministrazioni locali e regionali cui aderiscono già più di ottanta tra governi e assemblee locali<br />
dell'Ue. Rilanciando la positiva esperienza dei bandi per la riqualificazione dei centri storici,<br />
realizzeremo un apposito Ufficio Speciale per il rilancio delle politiche ambientali per i Comuni<br />
della provincia e per la ristrutturazione dei loro centri storici. È necessario favorire momenti<br />
di confronto del Presidente e della Giunta provinciale con i Comuni del territorio a partire da ambiti<br />
territoriali omogenei, articolando la strutturazione e gli obiettivi della Camera dei Comuni.<br />
iv) Un Ufficio Europa per i piccoli Comuni<br />
Portare in Europa tutti i 121 Comuni del territorio significa metterli in condizione di raccogliere<br />
le sfide e le opportunità dell'Unione. Vogliamo potenziare l'Ufficio Europa per fornire<br />
a tutti i 121 Comuni gli strumenti, i suggerimenti, le possibilità tecniche e amministrative per<br />
usufruire delle tante possibilità che arrivano dai progetti comunitari e dall'Unione Europea.<br />
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA<br />
www.nicolazingaretti.it 27<br />
Una Provincia utile per muoversi bene<br />
I problemi della mobilità rappresenteranno uno snodo cruciale per la nostra amministrazione.<br />
Nel nostro territorio essi sono legati soprattutto alla crescente espansione che hanno<br />
avuto i Comuni della cintura urbana della Capitale a fronte della concentrazione di funzioni strategiche<br />
dentro il raccordo anulare. Anche in vista dell'approvazione del Piano Territoriale Provinciale<br />
Generale (PTPG), dobbiamo pensare a un nuovo sistema di integrazione tra la<br />
città di Roma e la sua area metropolitana, ma anche tra le diverse aree di tutto il territorio<br />
provinciale, valorizzando vocazioni strategiche dei territori così da decentrare le funzioni e i<br />
centri dello sviluppo nei Comuni della provincia. Allo stesso tempo vogliamo programmare<br />
un importante e coordinato piano di investimenti sulla mobilità sostenibile che rilanci le<br />
scelte strategiche fatte in questi anni, ad esempio, incrementando ulteriormente il sistema del<br />
trasporto su ferro tramite l'utilizzo delle linee ferroviarie lasciate libere dall'alta velocità.<br />
Un impegno prioritario della nuova amministrazione sarà quello di mettere in sicurezza<br />
tutte le stazioni della rete ferroviaria provinciale. Al contempo, bisogna promuovere<br />
e incrementare l'offerta di servizi di trasporto pubblico, continuando a favorirne l'accessibilità<br />
attraverso i già sperimentati sistemi di tariffazione sociale. Utilizzando le risoluzioni previste<br />
dal PTPG, dobbiamo arrivare a una ridefinizione di tutta la logistica delle merci, ancora<br />
troppo concentrata nei nodi di scambio situati nella cintura della capitale.<br />
i) Un piano strategico per i trasporti<br />
Per migliorare il sistema della mobilità, decongestionare la viabilità stradale, garantire standard<br />
di sicurezza più elevati, diminuire i livelli di inquinamento atmosferico e fornire nuove occasioni<br />
di crescita alle nostre comunità è fondamentale investire nel potenziamento e<br />
nell'ammodernamento del servizio ferroviario e di trasporto collettivo su gomma.<br />
In questi cinque anni siamo già intervenuti contribuendo all'acquisto di 11 nuovi treni con<br />
un investimento di 52 milioni di euro e adoperarci per il rilancio della "cura del ferro". Questa<br />
scelta ha già fatto registrare un potenziamento del servizio: ogni giorno vengono garantite 60<br />
corse e circa 40.000 posti in più, consentendo una riduzione dell'affollamento delle carrozze<br />
e un aumento della regolarità e della puntualità delle corse.<br />
Adesso vogliamo programmare un imponente e coordinato piano di investimenti sulla<br />
mobilità sostenibile che rilanci le scelte strategiche fatte in questi anni.Nei primi cento giorni<br />
di governo, in accordo con la Regione, il Gruppo delle Ferrovie dello Stato e Metro SpA, daremo<br />
un nuovo impulso ai progetti in programma fino al 2015 per aumentare la capacità e la<br />
funzionalità delle rete ferroviaria locale, e dotarla di una potenzialità di trasporto di 600.000<br />
passeggeri al giorno - rispetto ai circa 350.000 attuali - e di ridurre di un terzo gli ingressi quo-<br />
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE<br />
28 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.<br />
tidiani di automobili all'interno del Raccordo Anulare, realizzando ai confini del territorio comunale<br />
una serie di grandi nodi di scambio.Con l'introduzione di tecnologie avanzate sulla rete<br />
ferroviaria, come un nuovo sistema di segnalamento automatizzato, accresceremo gli standard<br />
di sicurezza, miglioreremo la regolarità del servizio e incrementeremo le corse giornaliere.<br />
Realizzeremo ferrovie metropolitane che garantiranno un incremento dell'offerta di<br />
trasporto e un'elevata qualità del servizio, con l'obiettivo di far viaggiare i treni con frequenze<br />
di 15 minuti sulle principali direttrici. Cardine del progetto è la riorganizzazione del trasporto<br />
ferroviario metropolitano attraverso un servizio cadenzato, basato su un nuovo sistema di stazioni<br />
e fermate lungo le direttrici ferroviarie esistenti e sulla verifica di sostenibilità economica<br />
del prolungamento delle attuali linee metropolitane verso comuni limitrofi. Il trasporto<br />
su ferro verrà incrementato anche tramite l'utilizzo delle linee ferroviarie lasciate libere<br />
dall'alta velocità. Sulla tratta Roma-Formia, ad esempio, il trasferimento dei treni di lunga<br />
percorrenza e l'introduzione di tecnologie avanzate consentiranno la realizzazione di un servizio<br />
ferroviario metropolitano. In collaborazione con Rete Ferroviaria Italiana e i Comuni del<br />
territorio, sosterremo un processo di ammodernamento e valorizzazione delle stazioni ferroviarie,<br />
con l'obiettivo di renderle più accessibili, sicure e maggiormente fruibili da parte<br />
dei cittadini. Verrà avviato, inoltre, un piano di intervento per la messa in sicurezza delle fermate<br />
dei bus di linea e per l'installazione di nuove paline e pensiline di fermata dei mezzi Cotral.<br />
La vocazione industriale del nostro territorio è fortemente legata alla logistica e al sistema<br />
portuale e aeroportuale. La Provincia, in collaborazione con le altre istituzioni, favorirà l'organizzazione<br />
e la valorizzazione del settore attraverso il miglioramento delle infrastrutture, a<br />
vantaggio sia del trasporto passeggeri che delle merci.<br />
ii) Una Provincia utile per la mobilità<br />
Con la sua rete di oltre 2500 Km, la Provincia detiene la struttura portante della circolazione<br />
automobilistica diffusa. Il "Piano di bacino", recentemente approvato, prevede la realizzazione<br />
nei prossimi cinque anni di dieci corridoi della mobilità riservati al passaggio dei mezzi pubblici<br />
che collegheranno, attraverso l'interazione con le stazioni ferroviarie della metropolitana,<br />
delle ferrovie leggere e dei capolinea degli autobus, i nodi nevralgici di Roma con l'area metropolitana<br />
e i diversi sub-sistemi del territorio. Ci impegniamo a realizzare questi corridoi, utilizzando<br />
i 32 milioni di euro già stanziati dalla Regione Lazio insieme ad investimenti privati e<br />
a realizzare nuovi corridoi tangenziali, favorendo anche la connessione con i parcheggi di scambio<br />
e le stazioni ferroviarie. Si tratta innanzitutto di tre corridoi nel quadrante Nord-Est<br />
(Fontenuova-Casal Monastero; Rebibbia-Bagni di Tivoli; Monterotondo-Guidonia); di quattro<br />
corridoi nel quadrante Sud-Est per le direttrici congestionate (Frascati-Tor Vergata; Marino-<br />
Frascati; Pantano-San Cesareo; Ciampino-Anagnina-La Rustica); di tre corridoi nel quadrante<br />
Sud-Ovest (Laurentina-Ardea; Fiumicino; Albano-Pomezia).<br />
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA<br />
www.nicolazingaretti.it 29<br />
Per completare il programma di rilancio e sviluppo del trasporto collettivo, promuoveremo una<br />
profonda riorganizzazione dei servizi sulla rete provinciale e l'elaborazione di un piano stazioni<br />
e parcheggi. Le agevolazioni tariffarie per l'abbonamento annuale Metrebus Lazio,<br />
istituite per la prima volta dalla Giunta di centro sinistra, resteranno un impegno stabile dell'Amministrazione.<br />
Ci impegniamo anche a proseguire la positiva esperienza di "+BUS", il servizio<br />
di trasporto pubblico gratuito a chiamata e a prenotazione per i cittadini<br />
diversamente abili e a incrementare, in collaborazione con la Regione e le aziende di settore,<br />
la percentuale di mezzi pubblici accessibili per questi cittadini. Infine, vogliamo creare una rete<br />
ciclabile provinciale (Ciclovia Provinciale) che colleghi tutte le stazioni ferroviarie, le metropolitane<br />
e i comuni con le aree a forte valenza naturalistica, paesaggistica e storico- culturale.<br />
Una Provincia utile per la formazione e per il lavoro<br />
i) Formazione per l'occupazione<br />
Vogliamo continuare a riorganizzare e a definire un ulteriore radicamento sul territorio<br />
dei servizi per l'impiego e delle strutture formative. Il nostro obiettivo è migliorare<br />
l'offerta, gli strumenti dell'incontro con la domanda e le opportunità di lavoro qualificato e<br />
a tempo indeterminato sia per i più giovani che per i meno giovani, anche attraverso stage<br />
effettuati presso le imprese locali e gli uffici pubblici, la cui utilità e serietà deve essere garantita<br />
dalla Provincia con l'attivazione di una carta dei diritti per gli studenti. Pensiamo a<br />
una piena definizione del rapporto con la Regione Lazio, che rafforzi le competenze provinciali<br />
e favorisca una riorganizzazione del sistema della formazione professionale e un suo<br />
maggiore collegamento con i Centri per l'Impiego (CPI), i Centri Provinciali di Formazione<br />
Professionale (CPFP) e il sistema delle imprese.<br />
La formazione professionale va ripensata, rafforzandone il ruolo pubblico, e resa funzionale<br />
al mondo del lavoro nell'ottica di una formazione permanente di qualità. A tal fine, l'Educazione<br />
degli Adulti è una priorità di intervento e rappresenta uno strumento essenziale<br />
per favorire sia l'integrazione degli immigrati, sia una cittadinanza "attiva" per gli anziani e<br />
tutti quei soggetti che, per carenza di "saperi", rischiano l'emarginazione sociale. La Provincia<br />
di Roma favorirà l'intreccio tra istruzione, formazione professionale e riqualificazione, per<br />
un innalzamento delle conoscenze e delle competenze.<br />
Sulla spinta della Legge Finanziaria 2007, nel processo di riorganizzazione dei Centri Territoriali<br />
Permanenti (CTP), ora ridefiniti Centri Provinciali Istruzione Adulti (CPIA), che comprendono<br />
anche i corsi serali nella scuola secondaria superiore, svilupperemo un programma<br />
che permetta la realizzazione della formazione permanente e continua per gli adulti. Vogliamo<br />
anche incrementare il ruolo dei servizi per l'impiego e la formazione professionale nel con-<br />
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE<br />
30 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.<br />
trasto al lavoro nero e irregolare. Un altro impegno prioritario dei CPI sarà quello di garantire<br />
il rispetto della legge n.68/1999 sul collocamento mirato per le persone diversamente abili,<br />
che consente alla Provincia di stipulare con le aziende sia pubbliche che private le convenzioni<br />
per l'assunzione obbligatoria della prevista percentuale di diversamente abili.<br />
È necessario inoltre rivedere l'impianto formativo anche in considerazione delle esigenze<br />
espresse da alcune esperienze del territorio, quali, ad esempio, quelle relative all' "auto-impiego"<br />
nelle piccole imprese e nelle cooperative o alla carenza del management minimo.<br />
In questo quadro, una funzione importante, come la storia ci insegna, continueranno ad<br />
avere gli enti di formazione accreditati dalla Regione Lazio, nel rispetto degli indirizzi e obiettivi<br />
indicati dalla Provincia.<br />
Oltre ad aderire alla Lisbon Monitoring Platform dell'Unione (il network delle autonomie<br />
locali e regionali impegnato nel monitoraggio degli obiettivi dell'Agenda di Lisbona) intendiamo<br />
attivare nuove politiche della formazione più aderenti alle indicazioni dell'Enterprise Europe<br />
Network, la rete europea di supporto alle imprese che offre assistenza e accesso a progetti e<br />
finanziamenti dell'Unione Europea. Oltre a questa, svilupperemo tutte le azioni necessarie per<br />
sfruttare vantaggiosamente, e senza sprechi, le risorse provenienti dai Fondi Strutturali, FESR<br />
e FEASR, e le potenzialità contenute nel nuovo assetto dei PO-FSE Regione Lazio 2007-2013.<br />
Per riuscire a migliorare i risultati raggiunti in tema di formazione professionale, crediamo sia<br />
però necessario rivedere la suddivisione delle deleghe all'interno della Giunta al fine di coordinare<br />
in maniera migliore i comparti del lavoro e della formazione. Allo stesso modo, sarà indispensabile<br />
ripensare con la Regione Lazio l'organizzazione generale dei due enti rispetto a<br />
questa delicata funzione, in relazione agli indirizzi e alla gestione. Per cercare di implementare<br />
le politiche della formazione è necessario applicare con la Regione Lazio una corretta ripartizione<br />
delle quote dei Fondi sociali europei ad esse destinati. Nell'ottica di un avvicinamento<br />
dei servizi ai cittadini, crediamo necessario aumentare la quota destinata alla Provincia.<br />
La distinzione dei ruoli tra ambito regionale e ambiti provinciali è necessaria per evitare inutili<br />
sovrapposizioni e per incrementare "indirettamente" la quota di risorse finanziarie a disposizione<br />
delle Province. La progettazione a "gestione regionale" dovrà garantire<br />
l'omogeneità degli obiettivi, degli strumenti e dei risultati tra le diverse Province, nonché favorire<br />
l'integrazione con altre risorse finanziarie regionali, statali e comunitarie. La progettazione<br />
a "gestione provinciale" dovrà attuare concrete politiche attive del lavoro e della<br />
formazione attraverso un potenziamento dei CPI e dei CPFP.<br />
In questo contesto, deve essere valorizzata la funzione dell'Orientamento inteso come<br />
capacità di sostenere e indirizzare i giovani che si rivolgono ai Centri di Formazione<br />
professionale provinciali come scelta per l'inserimento lavorativo, riconfermando il loro<br />
ruolo di supporto alle persone, siano essi adolescenti o adulti espulsi dal mercato del lavoro.<br />
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA<br />
www.nicolazingaretti.it 31<br />
Un esempio di questo approccio può essere rappresentato dalla "Città del volo", che dà il<br />
nome alla proposta di legge presentata alla Regione Lazio, e che riguarda la costituzione del<br />
distretto aeroportuale di Fiumicino e Ciampino, che sarà caratterizzato dalla realizzazione di<br />
un "polo delle manutenzioni" di rango europeo, con un livello di specializzazione molto alto.<br />
In tale progetto la Provincia gioca un ruolo strategico centrale, garantendo la formazione continua<br />
dei soggetti coinvolti.<br />
ii) Una task force per l'occupazione femminile<br />
La Provincia di Roma deve porre la questione dell'occupazione femminile tra le sue priorità<br />
di politica economica. Il nostro obiettivo minimo è quello di elevare il tasso di occupazione<br />
femminile di 5 punti, cercando di portarlo entro la fine della prossima consiliatura<br />
il più vicino possibile al traguardo europeo del 60% previsto dall'agenda di Lisbona. Proponiamo<br />
di attribuire a tutti i 23 Centri per l'Impiego (CPI) della provincia questa priorità<br />
occupazionale e di creare in ogni CPI una task force per l'occupazione femminile.<br />
iii) Sostenere i giovani<br />
Le politiche attive per il lavoro devono individuare percorsi e opportunità dedicate ai giovani<br />
che, a partire dall'analisi delle attuali condizioni del mercato del lavoro e dal grado di formazione<br />
individuale, possano contribuire a combattere la precarietà e offrire opportunità<br />
di formazione e occupazione. Pensiamo in particolare a iniziative finalizzate a : a) intervenire,<br />
anche attraverso i fondi del POR, sulla formazione e sui tirocini per consentire un avviamento<br />
al lavoro mirato e per attivare percorsi personalizzati per l'inserimento lavorativo diversificando<br />
i servizi dei Centri per l'impiego; b) verificare con le associazioni di imprese la<br />
reale efficacia dei tirocini e individuare eventuali percorsi alternativi più utili per offrire opportunità<br />
contrattuali ai giovani che li abbiano sostenuti; c) monitorare i contratti avviati con l'apprendistato<br />
professionalizzante.<br />
iv) Un impegno serio per la sicurezza sul lavoro<br />
La legge 123/2007 affida in regime transitorio al Presidente della Provincia il coordinamento<br />
delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro. In attesa<br />
che il legislatore chiarisca il ruolo che la Provincia dovrà assumere in futuro, crediamo sia<br />
comunque necessario impegnarci per: a) implementare gli interventi di prevenzione del rischio,<br />
con una migliore individuazione delle idoneità tecnico-professionali delle imprese che<br />
acquisiscono appalti o affidamenti dalla Provincia; b) operare, nel quadro delle iniziative per<br />
la governance territoriale in materia di politiche attive per il lavoro, a sostegno delle piccole<br />
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE<br />
32 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.<br />
imprese per apportare le necessarie modifiche e integrazioni nell'ambiente lavorativo, anche<br />
in collaborazione con le associazioni di rappresentanza; c) impegnare gli uffici preposti per<br />
individuare, nella definizione dei bandi di gara, la tipologia più adatta ai lavori da affidare, che<br />
non comporti - in relazione all'offerta - la compressione delle misure e delle procedure di sicurezza<br />
e del costo del lavoro, avendo già stabilito con delibera l'impossibilità di attivare le<br />
gare al massimo ribasso; d) introdurre in tutti i contratti d'appalto clausole sulla sicurezza e<br />
sulla sua esigibilità, contribuendo a estromettere dal mercato le imprese recidive sul terreno<br />
dell'evasione contributiva e contrattuale. In questa direzione un utile riferimento ed un modello<br />
possibile è rappresentato dalla legge regionale n. 16/2007, che ha previsto per appaltatori e<br />
subappaltatori obblighi precisi; e) istituire un capitolato procedurale per la certificazione della<br />
sicurezza nelle fasi previste per gli stati di avanzamento dei lavori, anche tra appalti e subappalti;<br />
f) affidare al sistema della formazione professionale un ruolo dedicato alla prevenzione<br />
dei rischi da lavoro e attivare politiche di formazione e informazione negli ultimi anni degli<br />
istituti tecnici professionali; g) investire il Corpo delle Guardie provinciali, attraverso un'adeguata<br />
formazione e organizzazione, della funzione di monitoraggio e allerta sulle situazioni<br />
di irregolarità; h) aprire uno Sportello unico per la sicurezza e la prevenzione, anche allo scopo<br />
di favorire l'adeguamento delle piccole e medie imprese alle norme, collaborando in questo<br />
senso con lo Sportello unico per le attività produttive.<br />
Un patto tra le generazioni per la coesione e la solidarietà.<br />
Sono ormai molti i soggetti che sperimentano precarietà occupazionale, difficoltà del sistema<br />
di sicurezza sociale e un aumento del rischio individuale, con sanità meno garantita, pensioni<br />
più basse e meno certe, maggior rischio finanziario derivante dalla ricerca di pensioni integrative<br />
attraverso l'investimento nei mercati finanziari. Questi soggetti, attualmente esclusi dal<br />
processo decisionale, non chiedono privilegi; chiedono di non lasciar morire la speranza in un<br />
futuro migliore, di rivedere le condizioni che regolano la mobilità sociale, di garantire alle generazioni<br />
odierne le stesse opportunità di elevarsi culturalmente e socialmente che sono state offerte alle<br />
generazioni precedenti. Anche la Provincia deve rispondere a questa domanda, per quanto circoscritto<br />
alle nostre competenze, attraverso l'edilizia scolastica - con interventi mirati all'integrazione<br />
dei diversamente abili - la formazione, le politiche del lavoro, ma anche proponendo<br />
un adeguato sistema di welfare. Investimenti e politiche per il lavoro e per il welfare sono<br />
stati concepiti in questi cinque anni di governo come il motore e il cuore dello sviluppo,<br />
chiave di lettura di tutte le politiche di Bilancio. La solidarietà non è solo un elemento di equità<br />
sociale, ma è essa stessa funzionale alla crescita, allargandone e rafforzandone le basi, mitigando<br />
il senso di insicurezza sociale che sempre più si è diffuso nel Paese e che rischia di comprimerne<br />
le possibilità di sviluppo. La Provincia può ora svolgere un ruolo importante per com-<br />
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA<br />
www.nicolazingaretti.it 33<br />
battere il senso di insicurezza sempre più diffuso tra i cittadini, favorire la mobilità sociale, dare<br />
una speranza di progresso anche alle nuove generazioni, continuando ad aiutare e assistere<br />
le persone anziane soprattutto nei piccoli comuni del territorio.<br />
i) La solidarietà come sistema di rete<br />
L'Amministrazione Gasbarra ha già disegnato l'innovativo sistema dei 17 "distretti della<br />
solidarietà" (o socio sanitari) che ha portato la Provincia a livelli di eccellenza e che dovrà<br />
essere ulteriormente perseguito e sostenuto.<br />
Al fine di implementare le capacità dei territori di rispondere alle esigenze dei propri cittadini<br />
in termini di servizi e investimenti, la Provincia deve potenziare il proprio ruolo di coordinamento<br />
nella pianificazione locale, di sostegno e di promozione della progettazione e<br />
la necessaria azione di monitoraggio e verifica degli interventi e dei servizi offerti.<br />
L'azione di monitoraggio e di verifica tesa a migliorare la qualità complessiva dell'offerta e<br />
a mirare con più precisione gli interventi in relazione al bisogno, unita alla reale integrazione<br />
tra le politiche sociali e quelle del lavoro, della casa, della formazione, dell'istruzione, sono<br />
punti fondamentali per incrementare il livello di qualità della vita della popolazione, basilare<br />
per lo sviluppo complessivo del territorio.<br />
È necessario distinguere tra le politiche di rete e di coordinamento che la Provincia<br />
può attuare con quelle di più diretto impegno a favore dei cittadini più bisognosi.<br />
Le nostre principali proposte per le politiche di rete sono le seguenti: a) rafforzare la funzione, i poteri e le competenze dei 17 distretti, con particolare riferimento alle politiche di integrazione socio-sanitaria; b) definire il modello di governance delle politiche sociali della Provincia di Roma; c) un coordinamento provinciale dei Presidenti dei Centri anziani dei 121 comuni della provincia; d) una banca dati su tutte le strutture e i servizi sociali e sanitari presenti sul territorio, capace di diventare strumento essenziale per valutare, organizzare,monitorare il Piano di Zona Provinciale e il sistema integrato di servizi e interventi; e) un Centro<br />
provinciale di studi e documentazione sulle politiche sociali, anche come sede di una<br />
Scuola di formazione e aggiornamento per gli operatori sociali e sanitari; f) una struttura di<br />
sostegno alle cooperative sociali e le associazioni di volontariato, con offerta di servizi gratuiti<br />
di consulenza tecnica e amministrativa e di corsi di formazione; g) potenziare il protocollo<br />
che riserva il 5% degli appalti della Provincia a favore delle cooperative sociali, con particolare<br />
riferimento alle opportunità di inserimento lavorativo dei diversamente abili e dei detenuti.<br />
ii) Politiche dirette<br />
Tra gli impegni diretti, oltre alla riconferma dei servizi di assistenza per diversamente<br />
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE<br />
34 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.<br />
abili nelle scuole e per la mobilità (+bus), pensiamo a politiche per: a) la nascita di un centro<br />
diurno per i malati di Alzhaimer e anziani fragili in ognuno dei 17 distretti socio-sanitari;<br />
b) politiche di sostegno alle adozioni internazionali; c) un nuovo progetto di "buono<br />
casa"; d) una campagna di sensibilizzazione per il contrasto alla pedofilia; e) una "casa<br />
della famiglia", per il sostegno alle famiglie in difficoltà; f) il rafforzamento dell'incubatore di<br />
impresa per immigrati, per favorire la nascita e il sostegno delle loro attività imprenditoriali<br />
e artigianali; g) il rafforzamento e l'aumento dei Centri Servizi Immigrati (CSI), per attività<br />
di segretariato sociale al fine di sostenere i percorsi di inserimento sociale e lavorativo dei cittadini<br />
immigrati, e la fruizione della rete territoriale dei servizi.<br />
Una Provincia utile per l'innovazione, la ricerca e le imprese<br />
La definizione e la condivisione di una strategia per lo sviluppo e l'innovazione nella provincia<br />
di Roma nasce dall'esigenza di dare un quadro di riferimento e coordinare le varie idee/risorse/<br />
azioni che si sono attivate o si stanno attivando sul territorio, sperimentando a livello<br />
locale una metodologia di supporto all'innovazione e sviluppando le premesse per un modello<br />
di governance capace di cogliere le opportunità offerte a livello nazionale e internazionale.<br />
Le nostre proposte sono le seguenti.<br />
i) Il secondo Programma Strategico "Diamond".<br />
Intendiamo attuare le misure e le azioni previste nel secondo Programma Strategico "Diamond"<br />
che punta a rafforzare le scelte in grado di avvicinare la Provincia di Roma al contesto<br />
europeo definito dal "Processo di Lisbona".<br />
ii) Le piattaforme tecnologiche.<br />
Intendiamo potenziare la piattaforma Aerospazio e la piattaforma Biogeneration, sviluppando<br />
specifici strumenti per il supporto ai centri di ricerca esistenti, specialmente per permettere<br />
l'accesso a queste infrastrutture da parte delle imprese per migliorare la connettività a livello<br />
globale, trasformandoli progressivamente in "Poli integrati su Aerospazio e Biotecnologie".<br />
iii) Il supporto al mondo della ricerca<br />
Intendiamo proseguire l'azione di supporto al mondo della ricerca, fornendo sostegni<br />
concreti alle Università e agli altri centri pubblici attraverso il finanziamento di assegni di<br />
ricerca, master, contratti di insegnamento, borse di studio e stage relativi a materie e contesti<br />
legati al cambiamento tecnologico e allo sviluppo dell'imprenditorialità. Al contempo, ci<br />
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA<br />
www.nicolazingaretti.it 35<br />
impegniamo a facilitare lo sviluppo della "cultura imprenditoriale innovativa" favorendo la conoscenza<br />
e il conseguente utilizzo delle scoperte scientifiche e tecnologiche, avvalendosi<br />
anche della figura del Promotore Tecnologico.<br />
Una Provincia utile per la sicurezza e la protezione civile<br />
In un territorio provinciale in continua trasformazione, che vede un incremento continuo<br />
della popolazione residente nei suoi piccoli e medi comuni anche le ragioni della sicurezza<br />
e della protezione civile devono essere riorganizzate, coinvolgendo gli enti preposti, i centri<br />
per gli anziani e le associazioni di volontariato.<br />
i) Sicurezza.<br />
Intendiamo rafforzare i compiti e le attività della Consulta provinciale sulla sicurezza<br />
stradale; puntiamo ad aumentare le risorse destinate alla sicurezza stradale e gli interventi<br />
di manutenzione.<br />
Oltre alla messa in sicurezza delle stazioni ferroviarie e delle metropolitane leggere, pensiamo<br />
anche alla necessità di completare il lavoro già avviato per l'apertura degli sportelli per<br />
la sicurezza e di incrementare presso le scuole gli impianti esterni di video sorveglianza.<br />
Allo stesso tempo continueremo a incentivare le attività extracurriculari per l'educazione<br />
stradale, civica e ambientale.<br />
ii) Protezione civile.<br />
A partire dall'importante esperienza fatta negli ultimi cinque anni dalla Protezione Civile<br />
provinciale, pensiamo sia possibile riconoscere e dare al volontariato un ruolo attivo attraverso<br />
la costituzione di una Consulta nella quale condividere le politiche, proporre adeguati<br />
interventi a favore di quella che rappresenta una "struttura operativa" del Sistema della<br />
Protezione Civile. La gestione della prevenzione del rischio e delle emergenze passa attraverso<br />
la definizione, l'elaborazione e l'attivazione dei Piani di emergenza di protezione civile<br />
e, al fine di definire gli obiettivi della pianificazione e un modello di intervento, la Provincia<br />
deve continuare a sostenere i Comuni nella redazione dei propri piani a partire da una loro<br />
visione sempre più integrata. Allo stesso tempo, è necessario intensificare la campagna per<br />
l'utilizzo del defibrillatore per contrastare l'arresto cardiocircolatorio, attraverso corsi di formazione<br />
e consegna dell'apparecchio, indirizzandola alle Associazioni sportive, Centri per anziani,<br />
Istituti scolastici e, in generale, a tutti i luoghi della provincia di Roma.<br />
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE<br />
36 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.<br />
Una Provincia utile per la pace e la cooperazione internazionale<br />
In un mondo sempre più interdipendente e attraversato da preoccupanti venti di guerra, terrorismo,<br />
xenofobia e intolleranza, è decisivo promuovere una cultura della pace, avviando<br />
tutte le azioni possibili e necessarie per contribuire alla sua definizione e divulgazione. Per<br />
fare questo la Giunta Gasbarra ha promosso il Forum Provinciale dei diritti umani, della<br />
pace e della solidarietà, e gli Uffici della Pace presenti nei vari Comuni della Provincia.<br />
Vogliamo rafforzare e proseguire questo impegno per fare sempre più della Provincia uno<br />
strumento e un fattore propulsivo di incontro, dialogo e iniziativa. Per affermare i valori della<br />
pace, della giustizia, della libertà, del rispetto e della dignità delle persone.<br />
Ampliare le occasioni di contatto tra popoli e culture diverse diventa una priorità per<br />
chi crede che nel dialogo e nella reciproca conoscenza e comprensione possano essere gettate<br />
le basi per un futuro permeato da rispetto, solidarietà e sostenibilità. Gli scambi internazionali,<br />
quindi, non dovrebbero limitarsi a veicolare merci, ma anche uomini e donne che,<br />
attraverso i loro progetti e le loro aspirazioni, scambiano idee, esperienze e buone pratiche<br />
per raggiungere obiettivi comuni e condivisibili quali: una crescita economica sostenibile<br />
ed equilibrata, il rispetto dei diritti umani, il miglioramento delle condizioni di vita delle persone,<br />
la salvaguardia delle risorse naturali. In estrema sintesi, quindi, dovrebbero servire anche<br />
per assicurare la vivibilità in tutti i territori del pianeta, ora e per le generazioni future.<br />
La Provincia di Roma, per la sua storia e per la sua collocazione geografica che la pone al<br />
centro del Mediterraneo, da sempre luogo di incontro di popoli e culture, non può rinunciare<br />
a giocare un ruolo importante nella cooperazione internazionale. Ciò significa essere al<br />
centro dei grandi processi internazionali e per questo ci impegniamo a rilanciare le politiche<br />
di cooperazione internazionale allo sviluppo, con la promozione di progetti di cooperazione<br />
decentrata che guardino e intervengano nei molti Sud del mondo, con l'obiettivo di sostenere<br />
le culture e le comunità locali, acquisendo contestualmente una capacità di scambio<br />
e di comunicazione che innesti elementi di consapevolezza sociale nelle nostre comunità.<br />
L'Amministrazione provinciale può e deve operare in questo campo sia in modo diretto, sia<br />
attraverso la sussidiarietà, verticale ai Comuni e orizzontale alle organizzazioni del settore<br />
presenti sul territorio. È necessario a tal fine partire dalla riorganizzazione interna dell'ente,<br />
per facilitare la gestione politica e amministrativa delle attività di cooperazione internazionale<br />
allo sviluppo, di cooperazione decentrata e di solidarietà internazionale, puntando sulla creazione<br />
di una struttura amministrativa ad hoc (Servizio Cooperazione Internazionale allo Sviluppo)<br />
e collocando in bilancio almeno il 50% degli importi massimi previsti dalla L 68/93.<br />
Inoltre, proprio per il carattere sussidiario di gran parte delle attività, riteniamo utile dotare<br />
l'Ente di due strutture di partecipazione e concertazione: la Rete dei Comuni per la cooperazione<br />
e il Tavolo Provinciale della Cooperazione, eventualmente all'interno del Co-<br />
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA<br />
www.nicolazingaretti.it 37<br />
mitato per lo sviluppo, aperto alle Ong e alle organizzazioni settoriali del territorio.<br />
Nell'ambito della Cooperazione decentrata, diversi studi di settore indicano che le Amministrazioni<br />
locali italiane sono mediamente molto impegnate nell'attività di cooperazione decentrata,<br />
anche se spesso si riscontra una mancanza di coordinamento degli interventi che può<br />
influire pesantemente sul raggiungimento degli obiettivi previsti dai progetti. La Provincia può<br />
supplire a questa mancanza, coordinando e supportando, anche finanziariamente, le vocazioni<br />
e le azioni degli enti locali e delle organizzazioni della società civile, in un quadro di<br />
priorità tematiche e geografiche da individuare e avendo come riferimento generale le Linee<br />
Guida della Cooperazione del MAE e gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite.<br />
Nicola Zingaretti<br />
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE<br />
38 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.<br />
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NOTE<br />
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE<br />
40 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nasce il metodo-Lombardo: mafia? A calci nel sedere ]]></title>
<link>http://wildgretapolitics.wordpress.com/?p=238</link>
<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 15:28:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
<guid>http://wildgretapolitics.it.wordpress.com/2008/04/16/lombardo-mafia-a-calci-nel-sedere/</guid>
<description><![CDATA[
di Wildgreta
Nuovo metodo di lotta alla mafia da parte del neo governatore della Sicilia, Lombardo.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://wildgretapolitics.wordpress.com/files/2008/04/lombardo.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-239" src="http://wildgretapolitics.wordpress.com/files/2008/04/lombardo.jpg" alt="" width="241" height="256" /></a></p>
<p>di Wildgreta</p>
<p>Nuovo metodo di <strong>lotta alla mafia</strong> da parte del neo governatore della Sicilia, Lombardo. Il rammarico è che Lombardo non si sia manifestato all'epoca di Falcone e Borsellino. Se ci fosse stato lui, l'autostrada di Capaci non sarebbe mai saltata in aria: Lombardo avrebbe sferrato un bel calcio nel sedere all'uomo con il telecomando della bomba, e Falcone oggi sarebbe ancora tra noi. Borsellino, poi,  avrebbe potuto  suonare il campanello di casa della madre tranquillamente, perchè Lombardo fin dalla sera prima, avrebbe notato qualcuno con la faccia sospetta aggirarsi attorno a quella casa e lo avrebbe preso a calci nel sedere prima che potesse sistemare la bomba. Naturalmente, lo stesso metodo dei calci nel sedere, a detta di Lombardo, si può applicare anche al racket. Essendo però il "racket" formato da molte persone, bisognerà assumere un esercito di "calciatori nel sedere" perchè possa risultare efficace. Forse, per reclutarli, si potrà prendere in prestito l'idea usata per i "difensori del voto" del PDL: numero verde e kit del <strong>"Difensore dello Stretto" o "Difensore della Tav</strong>" completo di manuale di istruzioni. In questo modo, avremo finalmente una svolta nella lotta alla criminalità organizzata.<br />
Chissà perchè, in Italia, gli <em>uomini giusti</em> arrivano sempre al momento sbagliato.</p>
<p><strong>Il ponte sullo Stretto va fatto, non e' un regalo a criminalita'</strong></p>
<p>(ANSA) - CATANIA, 16 APR - 'Il Ponte sullo Stretto va fatto' e se c'e' la mafia 'la si prende a calci nel sedere', afferma il neogovernatore della Sicilia Lombardo. 'A chi dice che rischia di essere un grande regalo alla mafia replico che e' un luogo comune di chi non vuol far fare nulla in Sicilia'. 'Allora non facciamo piu' nulla, neanche le autostrade o la Tav al nord - aggiunge - perche' anche li' il racket vuole intervenire. C'e' il racket? Lo si prende a calci nel sedere e punto'.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Roberta Lerici: "Perché ho accettato la proposta di candidarmi al senato per l’Italia dei Valori"]]></title>
<link>http://wildgretapolitics.wordpress.com/?p=163</link>
<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 08:41:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
<guid>http://wildgretapolitics.it.wordpress.com/2008/04/08/roberta-lerici-perche-ho-accettato-la-proposta-di-candidarmi-al-senato-per-l%e2%80%99italia-dei-valori/</guid>
<description><![CDATA[di Roberta Lerici 


Ho detto di sì, perché l’infanzia non è mai stata una priorità per i gove]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2><strong><span style="font-size:small;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Arial Unicode MS;">di Roberta Lerici </span></span></span></strong></h2>
<div id="node-226" class="node">
<div class="content">
<p><span style="font-family:'Arial Unicode MS';"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:x-small;">Ho detto di sì, perché <strong>l’infanzia</strong> non è mai stata una <strong>priorità</strong> per i governi italiani.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family:'Arial Unicode MS';"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:x-small;">Ho detto di sì, perché ho scoperto che, se per i bambini non si adottano iniziative risolutive, è perché taluni problemi <strong>sono sconosciuti.</strong></span></span></span></p>
<p><span style="font-family:'Arial Unicode MS';"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:x-small;">Ho detto di sì, perché ho incontrato tante persone disinformate.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family:'Arial Unicode MS';"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:x-small;">Ho detto di sì, perché la <strong>tutela dei minori</strong> da troppo tempo è solo una <strong>frase vuota.</strong></span></span></span></p>
<p><span style="font-family:'Arial Unicode MS';"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:x-small;">Ho detto di sì, perché <strong>per</strong> <strong>tutelare i bambini</strong> bisogna che si <strong>alzi la soglia di attenzione</strong> nei confronti dei pericoli che corrono.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:'Arial Unicode MS';"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:x-small;">Ho detto di sì, perché spesso ho avvertito la tendenza a <strong>sminuire i rischi</strong> che corrono i bambini, per paura di procurare un eccessivo <strong>allarme sociale.</strong></span></span></span></p>
<p><span style="font-family:'Arial Unicode MS';"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:x-small;">Ho detto di sì, perché la cultura della tutela dell’infanzia rappresenta il progresso delle <strong>società civili,</strong> e le società civili non devono essere <strong>allarmate</strong>, ma soltanto <strong>consapevoli.</strong></span></span></span></p>
<p><span style="font-family:'Arial Unicode MS';"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:x-small;">Ho detto di sì, perché vorrei che tutti i genitori che mandano i loro <strong>bambini a scuola</strong> avessero la certezza che<span>  </span><strong>non vi siano fra il personale della scuola persone indagate o condannate per pedofilia</strong>. (Come indicato dalla Circolare 72 del Ministro Fioroni che per le persone soltanto indagate, prevede la sospensione cautelare non a scopo sanzionatorio, ovvero a stipendio intero)</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:'Arial Unicode MS';"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:x-small;">Ho detto di sì, perché non vorrei più leggere che un ottantenne con <strong>due condanne per pedofilia</strong>, è stato arrestato per aver abusato di altri bambini. L’uomo era rimasto <strong>a piede libero per otto anni.</strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:'Arial Unicode MS';"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:x-small;">Ho detto di sì, perché la <strong>pedopornografia online è cresciuta del 160</strong> per cento nell’ultimo anno e i bambini che vengono usati per film e fotografie sono in massima parte <strong>europei,</strong> ma non si riesce quasi mai <strong>ad identificarli.</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:'Arial Unicode MS';">Ho detto di sì, perché, oltre ad <strong>oscurare i siti internet</strong>, (</span><strong><span style="color:#000000;font-family:'Arial Unicode MS';">8149</span></strong><span style="color:#000000;font-family:'Arial Unicode MS';"> quelli segnalati negli ultimi tre mesi)</span><span style="font-family:'Arial Unicode MS';"> bisogna lavorare perché i bambini <strong>non arrivino su quei siti</strong>.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family:'Arial Unicode MS';"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:x-small;">Ho detto di sì, perché i governi che si sono succeduti negli ultimi anni hanno <strong>sottovalutato la pedofilia via internet </strong>e l’intervento è stato tardivo.Secondo una statistica canadese,<span>  </span>il <strong>30 per cento di fruitori di pedopornografia</strong> è anche <strong>abusante.</strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:'Arial Unicode MS';"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:x-small;">Ho detto di sì, perché si dovrebbero attuare dei programmi di <strong>prevenzione nelle scuole</strong> che aiutino i bambini a capire cosa devono o non devono accettare da chi li accudisce o sta loro vicino, siano essi parenti, educatori o compagni.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family:'Arial Unicode MS';"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:x-small;">Ho detto di sì, perché il bullismo si combatte educando sia in famiglia che a scuola.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family:'Arial Unicode MS';"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:x-small;">Ho detto di sì, perché, ogni giorno, c’è un momento in cui penso ad <strong><a href="http://wildgretapolitics.wordpress.com/?q=node/225">Antonietta</a></strong>, soffocata a quattro anni dal rigurgito della nostra indifferenza.</span></span></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:'Arial Unicode MS';"><span style="color:#000000;">Ma, soprattutto, ho detto di sì perché vorrei provare a dare il mio contributo ad <strong>una battaglia per</strong> <strong>l’infanzia </strong>che l’Italia dei Valori di Antonio di Pietro, con le <strong><a href="http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/proposte_di_legge/">proposte di legge</a> dei suoi deputati</strong>,(Pedica, Pedrini, Mura, Costantini...), da tempo  ha dimostrato di voler combattere con grande serietà. Una battaglia “a favore di qualcuno” e non “contro qualcuno”, che deve "unire" e mai "dividere".</span></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:'Arial Unicode MS';"><span style="color:#000000;">17 marzo 2008  -  <a href="http://wildgretapolitics.wordpress.com/www.bambinicoraggiosi.com">www.bambinicoraggiosi.com</a></span></span></p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Elezioni comunali: candidato con manifesti scritti a penna su cartoni. Votiamo per quelli come lui.]]></title>
<link>http://wildgretapolitics.wordpress.com/?p=94</link>
<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 13:40:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
<guid>http://wildgretapolitics.it.wordpress.com/2008/03/28/elezioni-candidato-con-manifesti-scritti-a-penna-su-cartoni-votiamo-per-lui/</guid>
<description><![CDATA[di Wildgreta 
La storia di questo pensionato di Giugliano che, non avendo mezzi, ha scritto i suoi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>di Wildgreta </p>
<p>La storia di questo pensionato di Giugliano che, non avendo mezzi, ha scritto i suoi manifesti elettorali sui cartoni, ci fa riconciliare con un mondo che, negli ultimi anni , ci è sembrato sempre più distante dai cittadini. Chi vive a Giugliano, quindi, voti per questo signore candidato al comune che, se fosse  eletto, vorrebbe fare anche un centro per ragazzi disagiati.</p>
<p><strong>L'uomo e' un pensionato impegnato nel volontariato laico</strong><br />
(ANSA) - NAPOLI, 28 MAR - Un pensionato, candidato al consiglio comunale di Giugliano con la Sinistra Arcobaleno ha avviato una particolare campagna elettorale.I suoi manifesti li ha scritti a penna su vecchi cartoni recuperati per la citta'. 'Sono pensionato e non ho soldi da buttare - spiega l'uomo, impegnato nel volontariato - Il denaro e' stato usato per comprare uova di Pasqua e colombe ai bimbi poveri'. L'uomo ha un punto nel programma: realizzare a Giugliano un centro per accogliere i ragazzi disagiati.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Veltroni: "Sul mio Pd i sondaggi sbagliano e Berlusconi comincia ad avere paura"]]></title>
<link>http://wildgretapolitics.wordpress.com/?p=74</link>
<pubDate>Sun, 23 Mar 2008 08:39:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
<guid>http://wildgretapolitics.it.wordpress.com/2008/03/23/veltroni-sul-mio-pd-i-sondaggi-sbagliano-e-berlusconi-comincia-ad-avere-paura/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;INTERVISTA. Veltroni: e se vinciamo taglieremo la giungla delle leggi
In Europa si vota per ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>L'INTERVISTA. Veltroni: e se vinciamo taglieremo la giungla delle leggi<br />
In Europa si vota per aprire un ciclo, non a caso i premier hanno la mia età<!-- fine OCCHIELLO --></p>
<h4><span class="txt12">di LUIGI CONTU</span><!-- fine FIRMA --><!-- fine SOMMARIO --></h4>
<p><b>ROMA</b> - Walter Veltroni è davvero convinto di poter vincere le elezioni, a dispetto di tutti i sondaggi che, chi più chi meno, danno il suo Pd nettamente distanziato dal partito di Silvio Berlusconi. E per la seconda fase della campagna elettorale il leader del Pd prepara una nuova offensiva nella quale lancerà la sua ricetta per incrementare le pensioni, presenterà i nomi di alcuni ministri che nominerà in caso di vittoria e avanzerà una proposta per semplificare la vita dei cittadini attraverso la drastica riduzione delle migliaia di leggi e regolamenti con i quali gli italiani fanno i conti quotidianamente.</p>
<p><b>Veltroni, i sondaggi, anche i più positivi per voi vi danno cinque punti sotto. Si capisce che il suo obiettivo sia quello di non demotivare la truppa ma davvero pensa possibile la rimonta?</b><br />
"Guardi, proprio ieri ho rivisto i sondaggi pubblicati dai giornali un mese prima del voto del 2006: davano all'Unione un vantaggio di otto punti sul centrodestra, sappiamo poi come è andata a finire. In qualche caso, lo ricordiamo bene, hanno sbagliato perfino gli exit poll. Diciamo che le indagini demoscopiche sono uno strumento importante ma guai a pensare che siano infallibili: e non dimentichiamo che c'è il 30 per cento di indecisi. Anche il principale esponente dello schieramento avversario lo sa...".</p>
<p><b>Berlusconi ripete ogni giorno il contrario.</b><br />
"Lo ripete, ma negli ultimi giorni ho notato un cambio di marcia, un ritorno al copione degli ultimi quindici anni. Quel repertorio di anticaglia a base di anticomunismo e brogli che ha stancato gli italiani e al quale continuo a non voler rispondere. Sono segnali di nervosismo, come la dichiarazione rilasciata al Messaggero con la quale si è rimangiato il proposito di lasciare uno dei due rami dal Parlamento all'opposizione in caso di vittoria. Impegno che invece io confermo perché a mio avviso tra maggioranza e opposizione deve esserci un rapporto corretto e di rispetto reciproco. E poi, c'è la storia del confronto tv. Anche in questo caso dice una cosa e in realtà ne fa un'altra. Mi pare chiaro che sta sfuggendo al dibattito perché teme la forza del Pd, la forza di un progetto che in questi giorni mi sta dando la sensazione di potercela fare".<br />
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<p><!--/inserto--><b>Da che deriva questo suo ottimismo?</b><br />
"Come hanno scritto tutti i giornali locali, nelle 69 province in cui sono stato abbiamo visto manifestazioni enormi, in molti casi le più grandi registrate negli ultimi venti anni. Tutto ciò non può essere casuale anche perché avviene dopo la decisione di andare da soli che avrebbe anche potuto farci pagare un prezzo in termini di consenso. Le piazze sono strapiene, c'è grande simpatia ovunque".</p>
<p><b>Nenni diceva: piazze piene, urne vuote </b><br />
" Non so se questo clima e questa partecipazione così ampia si tradurranno in voti nei termini che lasciano immaginare. So per certo che tra la sensazione di sconfitta catastrofica immanente che c'era due mesi fa e l'entusiasmo di oggi c'è una differenza come tra il giorno e la notte".</p>
<p><b>In questi trentacinque giorni non ha mai avuto il dubbio che con qualche alleato in più sarebbe stato maggiormente possibile vincere?</b><br />
"Per carità. Se non avessimo fatto questa scelta non troveremmo tutta quella gente in piazza, non ci sarebbero i sondaggi sopra al 30 per cento. Pensi se oggi dovessi andare in giro per l'Italia a spiegare che la lotta di classe è buona e che bisogna ritirare i nostri soldati dalle missioni internazionali per tenere insieme una coalizione da Mastella a Caruso. Non scherziamo. Quel quadro politico non aveva più senso e l'entusiasmo che vediamo intorno a noi è la prova che abbiamo fatto la cosa giusta. Capisco che chi da una lettura novecentesca della politica rimanga magari spiazzato: ma noi stiamo cercando di superare quella concezione che ha imprigionato l'Italia negli ultimi quindici anni e di cui gli elettori sono stanchi. Una mentalità da cui il paese, per fortuna, è già fuori".</p>
<p><b>Che paese ha visto in questi trentacinque giorni?</b><br />
"L'Italia ha enormi potenzialità e grandi ricchezze come la piccola impresa, il turismo, i giovani con loro talento e la loro voglia di fare. Ma è anche un paese che sembra Gulliver, imprigionato da mille lacci e lacciuoli. Non abbiamo più tempo: la recessione internazionale arriva, grazie anche a otto anni di politica sbagliata di Bush che la destra italiana ha così convintamente sostenuto. E arriva in un paese che ha una serie di handicap strutturali che ne aggravano la condizione e che devono essere presi a cannonate. Penso alle difficoltà delle imprese, all'impossibilità di realizzare opere strutturali, al mondo della ricerca e dell'università, al sistema fiscale con una pressione troppo alta e un'evasione inconcepibile in un paese civile..."</p>
<p><b>Le stesse priorità del programma presentato da Berlusconi.</b><br />
"Tanto per capirci per noi la priorità è la lotta al precariato: l'istituzione del compenso minimo di legge non somiglia per niente all'idea di far sposare una precaria con suo figlio. E poi, se i problemi sono questi pensano di affrontarli con le stesse facce di quattordici anni fa, le stesse forze politiche tranne l'Udc di Casini che era la più moderata. C'è qualcuno che si ricorda il quinquennio della Cdl come di una fase positiva, di crescita e innovazione? La Thatcher ha governato, Aznar pure. In Europa si vota pensando di aprire un ciclo di riforme. Così decidono i cittadini del nostro continente e non è un caso che i premier europei abbiano la mia età, non per un fatto generazionale ma perché si guarda ad un periodo più lungo di una sola legislatura. Quando hanno governato loro, invece, si sono limitati a gestire il potere, occupare pezzi di società spartendoli tra An e Lega, approvare leggi ad personam. Non ricordo provvedimenti riformisti di largo respiro che abbiano inciso sulla vita reale dei cittadini".<br />
<b><br />
E la Legge Biagi?</b><br />
"Quella è stata l'unica riforma approvata, e per averlo sostenuto mi sono preso le ingiurie della sinistra estrema. Ma in cinque anni e con quel margine di maggioranza si doveva fare molto di più. Nelle ultime settimane abbiamo visto Martino chiedere il ritiro dal Libano, poi smentito; Berlusconi proporre di riprendere la legge Maroni sulle pensioni corretto da Maroni stesso. Fini ha detto che per Alitalia va bene Air France ma Berlusconi lo ha contraddetto, Calderoli e la Moratti hanno sostenuto che non importa nulla se fallisce la compagnia di bandiera e Galan che la sorte di Malpensa è ininfluente. E come faranno a governare?"</p>
<p><b>Come ha scritto ieri il <i>Sole 24 ore</i> mescolare la politica al mercato è una miscela pericolosissima.</b><br />
"Condivido. E mi lasci dire che l'ipotesi che Berlusconi possa vendere Alitalia ai suoi figli nel caso dovesse diventare presidente del Consiglio sarebbe considerata una barzelletta in qualsiasi altro paese. Se c'è una cordata italiana venga fuori subito, prima dell'incontro tra Air France e i sindacati. Anche questa vicenda dimostra che la destra italiana non è in grado di governare, di cambiare il paese. Noi invece lo possiamo fare perché avremo un solo gruppo parlamentare e risponderemo solo a noi stessi. Basti pensare che se dovessi arrivare a palazzo Chigi non dovrei convocare un vertice di maggioranza ma i miei