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	<title>prostituzione &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/prostituzione/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "prostituzione"</description>
	<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 21:51:03 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[PEDOFILIA:AMANDOLA, ITALIANO E ALBANESE CONDANNATI A 7 E 10 ANNI]]></title>
<link>http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/?p=618</link>
<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 07:50:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>dalpaesedeibalocchi</dc:creator>
<guid>http://dalpaesedeibalocchi.it.wordpress.com/2008/10/16/pedofiliaamandola-italiano-e-albanese-condannati-a-7-e-10-anni/</guid>
<description><![CDATA[ Ascoli Piceno, - Un pensionato di origine sarda di 69 anni, Antonio Ruggiu, residente a Santa Vitt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> Ascoli Piceno, - Un pensionato di origine sarda di 69 anni, Antonio Ruggiu, residente a Santa Vittoria in Matenano, in provincia di Ascoli, e un albanese di 44 anni, Zyber Lulixhu, residente ad Amandola, sono stati condannati oggi dal Gup del Tribunale di Ascoli, Alessandra Panichi, perche' ritenuti coinvolti in un giro di pedofilia e induzione alla prostituzione che faceva base ad Amandola, piccolo centro montano del Piceno, e di cui erano state vittime tre sorelle, all'epoca dei fatti di eta' inferiore ai 16 e ai 14 anni. La vicenda ha gia' portato in carcere, nel corso del 2007 altre undici persone. Oggi il giudice Panichi, accogliendo quasi per intero le richiese del Pm Umberto Monti, ha inflitto una pena di 7 anni di carcere , ridotti a 4 anni e sei mesi per lo sconto del rito abbreviato, a carico di Ruggiu, mentre all'albanese, che doveva rispondere anche di induzione alla prostituzione, sono stati inflitti 10 anni di detenzione, ridotti a 7, oltre ad una multa di 20 mila euro. Entrambi i due condannati si trovavano gia' agli arresti domiciliari. (AGI)</p>
<p><a href="http://www.agi.it/ancona/notizie/200810152006-cro-r012904-art.html">http://www.agi.it/ancona/notizie/200810152006-cro-r012904-art.html</a></p>
<p><a href="http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2008/10/pedofiliaamandola-italiano-e-albanese.html">http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2008/10/pedofiliaamandola-italiano-e-albanese.html</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PEDOFILIA E DROGA: ENNA, "OPERAZIONE SISTER'S" ARRESTI PER DROGA E PROSTITUZIONE MINORILE]]></title>
<link>http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/?p=556</link>
<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 08:20:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>dalpaesedeibalocchi</dc:creator>
<guid>http://dalpaesedeibalocchi.it.wordpress.com/2008/10/15/pedofilia-e-droga-enna-operazione-sisters-arresti-per-droga-e-prostituzione-minorile/</guid>
<description><![CDATA[Enna. Nelle prime ore di questa notte la Squadra Mobile ha dato esecuzione ad ordinanza di custodia ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Enna. Nelle prime ore di questa notte la Squadra Mobile ha dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Enna su richiesta di questa Procura della Repubblica, traendo in arresto le sottonotate cinque persone, indagate per come di seguito specificato:</p>
<p>· NICOSIA Santo, nato a Villarosa il 14/08/1968, ivi residente, pluripregiudicato, in atto sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S.;<br />
· PITINI Stefano, nato a Enna il 03-01-1974, residente a Villarosa, pluripregiudicato;<br />
· SALVAGGIO Rosario, nato a Enna il 26-06-1985, residente a Villarosa, pregiudicato;<br />
· D’URSO Rosario Antonio, nato a Enna il 20-06-1978, residente a Villarosa, pluripregiudicato;<br />
· CRAVOTTA Giacomo, nato in Francia il 31-05-1965 e residente a Villarosa, incensurato.<br />
indagati per il delitto previsto dagli artt. 81 cpv, 110, 112, comma 1 n. 1 c.p., art. 73, commi 1 ed 1 bis lettera a) D.P.R. 309/90, perchè, agendo in concorso tra loro, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, acquistavano, trasportavano, cedevano e illecitamente detenevano sostanze stupefacenti del tipo hashish - marijuana. Commesso a Villarosa (EN) ed accertato dal mese di dicembre 2007 e fino al 7 febbraio 2008.<br />
L’odierna operazione scaturisce dalle articolate e complesse investigazioni effettuate dalla Squadra Mobile su un presunto giro di prostituzione minorile (“Operazione Sisters”, eseguita nel febbraio c.a.), nel corso delle quali, oltre ad accertare gli abusi sessuali subiti da due sorelle minorenni con evidenti ritardi psichici, emersero incontrovertibili indizi su un traffico di sostanze stupefacenti, prevalentemente del tipo hashish, interessante i comuni di Enna e Villarosa (EN), attuato, in particolare, da Santo Nicosia.<br />
Per quanto sopra venivano avviate autonome investigazioni di natura tecnica, tese a disvelare il giro di droga palesatosi nel corso dell’indagine originaria, all’esito delle quali, nel marzo scorso, veniva inoltrata all’A.G. una dettagliata informativa a carico dei suddetti con contestuale richiesta di adeguata misura cautelare.</p>
<p>----<br />
Si riporta quanto già pubblicato precedentemente:<br />
16/02/2008 - Enna. A seguito di un’attività d’indagine per reati di natura sessuale commessi in danno di due minorenni, svolta da questa Squadra Mobile, nelle prime ore della mattinata odierna, ha dato esecuzione all’Ordinanza di Applicazione di Misura Cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Enna, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di C. G. cl. 59 e L. G. cl. 69, entrambi fruitori del reddito minimo d’inserimento, in quanto indagati in ordine al delitto di abbandono di persone minori o incapaci aggravato, poiché in qualità di genitori conviventi delle minorenni prima dette con la consapevolezza dello stato d’incapacità di queste ultime di provvedere a se stesse, le abbandonavano moralmente e materialmente, lasciandole libere di non frequentare gli istituti scolastici in cui erano iscritte o di presentarsi in ritardo all’inizio delle lezioni, lasciandole libere di girare, dal primo pomeriggio e fino alla serata, per le vie cittadine senza controllarne in alcun modo i movimenti e le frequentazioni, e senza contribuire in alcun modo alle loro esigenze economiche, al punto da determinare le due minorenni anzidette a compiere atti sessuali a pagamento con adulti.<br />
Destinatario della medesima misura cautelare anche Leonardo Lo Vecchio Angelo, cl. 1940, incensurato, titolare del Bar ubicato all’interno del locale Palazzo di Giustizia, in quanto ritenuto responsabile del delitto di violenza sessuale continuata, consumata e tentata, poiché con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, mediante la dazione di somme di denaro pari a circa 10 Euro e con la consapevolezza dello stato d’indigenza delle minorenni prima dette, induceva queste ultime a compiere atti sessuali, abusando della loro inferiorità fisica e del loro evidente ritardo psichico, di cui il Lo Vecchio era pienamente consapevole.<br />
Contestualmente all’esecuzione della misura cautelare, personale dell’Ufficio Minori della Divisione Anticrimine di questa Questura, collaborato dalla Squadra Mobile operante, ha proceduto al trasferimento delle più volte menzionate minorenni, presso un’idonea struttura che possa sostenerle moralmente e materialmente, consentendone il recupero.<br />
Dopo gli adempimenti di rito, i tre destinatari della misura cautelare sono stati accompagnati presso le proprie abitazioni per ivi rimanere a disposizione dell’A.G. mandante.</p>
<p>Enna. “Avevano ricevuto una segnalazione dal Tribunale per i Minorenni – dice l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Enna, Vittorio Di Gangi a proposito della vicenda delle due minorenni che si prostituivano – Le nostre assistenti sociali seguivano la famiglia ma, nonostante, la cosa fosse di dominio pubblico non avevano elementi che ci confermassero che le due si prostituivano. Come Amministrazione siamo, comunque, soddisfatti che le Forze dell’Ordine abbiamo messo fine ad una vicenda così triste che affonda le sue radici nella miseria”.</p>
<p>21/02/2008 - Enna. Sono durati circa un’ora e 40’ gli interrogatori di Angelo Leonardo Lo Vecchio, 68 anni, e dei genitori delle due minori, che sono agli arresti domiciliari perché accusati il primo di violenza sessuale nei confronti della ragazza sedicenne, ed i secondi di abbandono morale e materiale delle due figlie minorenni. Il Gip Pasqualino Bruno, alla presenza del Pm Marcello Cozzolino, ha voluto interrogare prima i genitori delle due sorelline, alla presenza del difensore, avvocato Michele Baldi, e successivamente Angelo Leonardo Lo Vecchio, il gestore del bar del palazzo di giustizia, alla presenza dei due avvocati difensori Giampiero Cortese ed Alessandro Faraci. Molto confuse e contraddittorie le risposte dei due genitori, che, angustiati da problemi finanziari, e dalla presenza di altri figli minori, riuscivano con grande difficoltà ad avere il controllo della situazione perché il primo problema era quello della sopravvivenza, soprattutto materiale, essendo il padre impegnato nei cantieri di servizio, mentre la madre, che ha difficoltà di deambulazione, è costretta a rimanere a casa per accudire agli altri figli. Una situazione familiare di grande precarietà morale e materiale, per cui era difficile che si potesse tenere il controllo di due ragazzine, che volevano ad ogni costo stare fuori. Più articolate e più precise le risposte di Angelo Leonardo Lo Vecchio, che ha confessato di avere avuto due contatti sessuali con la ragazza sedicenne, che non sapeva quale era la sua età, che era consenziente, quindi non c’è stata violenza sessuale, che non conosceva lo status di ritardo psichico della ragazza, mentre ha escluso che ci fossero stati contatti con la quattordicenne, che conosceva solo superficialmente. In effetti, ed è stato anche accertato dalle indagini degli agenti della Mobile, la ragazza quattordicenne, non ha mai avuto rapporti sessuali con uomini, ci sono stati dei tentativi, ma sono falliti tutti. Sulla base delle dichiarazioni fatte da Angelo Leonardo lo Vecchio, i due avvocati Cortese e Faraci, è probabile che tra oggi e domani presentino richiesta di rito abbreviato. Gli agenti della Mobile, coordinati dal vice questore aggiunto,Tito Cicero, continuano le loro indagini per identificare coloro i quali hanno avuto rapporti sessuali con la sedicenne. Intanto sia i due genitori che il gestore del bar del palazzo di giustizia rimangono agli arresti domiciliari.</p>
<p><a href="http://www.vivienna.it/notizie/notizia.php?id_news=25852&#38;&#38;&#38;titolo=Enna">http://www.vivienna.it/notizie/notizia.php?id_news=25852&#38;&#38;&#38;titolo=Enna</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GLI ITALIANI SONO RAZZISTI? ]]></title>
<link>http://paoloinnocenti.wordpress.com/?p=71</link>
<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 22:21:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoloinnocenti</dc:creator>
<guid>http://paoloinnocenti.it.wordpress.com/2008/10/14/gli-italiani-sono-razzisti/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; un continuo chiedersi se esiste veramente il razzismo in Italia. Ne hanno parlato alla tras]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>E' un continuo chiedersi se esiste veramente il razzismo in Italia. Ne hanno parlato alla trasmissione televisiva di Rai Uno "Domenica In".</strong></em></p>
<p>Premesso che il <strong>razzismo</strong> non deve assolutamente esistere. Anzi scriviamo pure che non esiste. E' la solita strumentalizzazione che dobbiamo subire perché serve ai <strong><em>Media</em></strong> per fare <strong><em>audience. </em></strong>Così si scatena la lotta allo "<strong>straniero</strong>" a chi lo vuole e chi no!</p>
[caption id="attachment_73" align="alignright" width="238" caption="La nuova Lara Croft, il sex symbol dei video game è una bellissima modella marocchina"]<a href="http://paoloinnocenti.files.wordpress.com/2008/10/laracrofkarima_1.jpg"><img class="size-full wp-image-73" title="laracrofkarima_1" src="http://paoloinnocenti.wordpress.com/files/2008/10/laracrofkarima_1.jpg" alt="La nuova Lara Croft è marocchina. Il sex symbol dei video game." width="238" height="400" /></a>[/caption]
<p>Se non si volevano "mescolanze" di razze, dovevamo pensarci prima, quando una ventina di anni fa, vedere aggirarsi uno "straniero" nella città di chi scrive, <strong>Pistoia</strong>, era paragonabile allo "straniero" che si avvistava nella via polverosa di una cittadina del <strong>Far West</strong>.</p>
<p>Poi c'è stata la guerra nei <strong>Balcani</strong>, i focolai bellici del <strong>Medio Oriente</strong>, la fuga dal <strong>Nord Africa</strong> e le prime coste che hanno avvistato sono state quelle immerse nel bel mezzo del bacino del Mediterraneo, cioè l'Italia. Da qui l'impiego di una buona parte nell'agricoltura perché si sa che gli italiani non vogliono più lavorare la terra. Già la terra è troppo "bassa"!!!  -  Un'altra buona parte impiegata nel settore dell'edilizia e un'altra buona parte? Beh, quella ha trovato altre occupazioni più redditizie... <strong>droga</strong>, <strong>prostituzione</strong>, <strong>furti</strong>. In questo una buona parte di colpa ce l'ha avuta il <strong>Governo</strong> che per primo ha accettato un tipo di immigrazione non controllata.</p>
<p>Pensiamo che la maggior parte degli immigrati sia in Italia, sbagliato! Ci sono anche in <strong>Spagna</strong>, ma sono ben distribuiti. Sui quasi 4 milioni in totale, oltre 1,5 milioni sono Comunitari, 1,2 milioni dei Paesi iberoamericani, oltre 800 mila africani per lo più del <strong>Marocco</strong> mentre i cinesi sono poco più di 120 mila. Da notare che di 1,5 milioni di cittadini Comunitari, la maggioranza che risiede in Spagna sono <strong>rumeni</strong> che nel corso di un anno sono più che raddoppiati passando da poco meno di 280 mila a più di 600 mila. (<em>fonte ufficiale del Governo spagnolo aggiornata al 31/12/2007</em>)</p>
<p><img src="/DOCUME~1/Paolo/IMPOST~1/Temp/moz-screenshot-4.jpg" alt="" /></p>
<p>In <strong>Francia</strong> esistono i flussi migratori che hanno visto dal 1980 una forte prevalenza di richieste di ingresso per abitanti del: <strong>Congo, Sri Lanka, Turchia, Haiti</strong>. Dal 1990 abitanti per lo più della Romania e Paesi della ex-Jugoslavia e a partire dal 2000 per cinesi, algerini e russi.</p>
<p>La <strong>Germania</strong> è al primo posto in Europa per numero di immigrati, oltre 7 milioni (2004) e moltissimi dell'Islam. Pensate che in Germania uno dei cibi più apprezzati è il <strong>Kebab</strong> quel "rotolone" di carne arrostita che gira su uno spiedo verticale. Sono stato ad Hannover e vi assicuro che i gestori di questi locali sono i tedeschi e i clienti più affezionati sono sempre i tedeschi che lo preferiscono al "molliccio" Mac Donald. Sono anche i maggiori esportatori di questo gustoso cibo che viene apprezzato molto anche in Italia. Proprio ad <strong>Hannover</strong> ci sono tantissimi stranieri molto diligenti e rispettosi delle leggi tedesche.</p>
<p>Un altro Paese dove c'è un'integrazione perfetta tra cittadini d'origine ed immigrati è la <strong>Norvegia</strong>. Infatti non entra un immigrato se non ha un lavoro assicurato ed una volta accettato diventa un cittadino come tutti gli altri con diritti e doveri da rispettare.</p>
<p>Quindi come si può capire non dipende dal numero degli immigrati ma, l'integrazione dipende dalle leggi vigenti nella nazione ospitante e dalla fermezza di farle rispettare. Ma questo non significa essere razzisti, significa avere una buona educazione e usare il buon senso come regola numero uno. Se in una azienda c'è un buon comando anche tra i dipendenti si crea il buon umore e si vive in buona armonia. E' normale che chi entra nel nostro paese e dopo un po' perde il lavoro, dovendo continuare vivere, se non esiste un'assistenza sociale che funziona questa persona inizia a delinquere e questo non deve farci gridare allo scandalo. La colpa è sempre di chi governa che oltre a non ottenere il rispetto delle leggi, fa ben poco per aiutare questi immigrati.</p>
<p>Per fortuna che la maggior parte degli stranieri sono persone oneste, volenterose e rispettabili. Tra quelle più oneste senza dubbio sono i <strong>filippini </strong>anche perché sono stati tra i primi ad iniziare l'integrazione in Italia. A differenza di quanto si possa pensare anche i <strong>marocchini</strong> sono onesti. I senegalesi sono abituati a non turbare la quiete dell'ambiente, si fanno i fatti loro. Quelli più "pericolosi" sono i rumeni anche per una indole innata dell'essere zingaro. Un imprenditore rumeno un giorno disse: "I rumeni sono un popolo di fannulloni che non ha voglia di lavorare, anche in Romania la maggior parte di loro non vuole andare in fabbrica".</p>
<p>Però ricordate che anche gli italiani non vogliono lavorare la terra, perché è troppo bassa! Ormai sono tutti signori.</p>
<p>Un discorso a parte lo meritano le donne. Vengono subito etichettate come "puttane" perché vengono viste sporche, disordinate, madri poco serie e... amanti solo del <strong>sesso</strong>.</p>
<p>Niente di più sbagliato. Sono discorsi montati dalle donne italiane che vedono nelle "straniere" delle nemiche che minacciano i propri mariti. Se desiderano tenersi stretti i propri mariti, le donne italiane bisogna che pensino meno alla carriera professionale e curino di più il proprio compagno. Le separazioni in Italia sono aumentate in modo spaventoso con l'aumento dell'emancipazione della donna. Mogli, se volete che una donna non si sostituisca a voi nel letto, pensate meno alla carriera e di più alla famiglia e al marito.</p>
<p>Eppoi non è vero che le donne dell'Est sono solo prostitute. Chi finisce in quel tunnel lo fa perché viene minacciata ed è una persona: sola, obbligata e disperata. Altrimenti sono donne uguali a tutte le altre. Fra le più serie, rispettose e amorevoli per l'uomo ci sono le <strong>islamiche</strong>. E tra quelle extra comunitarie le più integrate in Italia sono senza dubbio le <strong>marocchine</strong>, perché oltre ad essere le più occidentali dell'Africa, sono anche le più vicine alle nostre tradizioni e se molte professano la religione islamica, rispettano anche la cattolica.  Anzi le marocchine sono quelle che incarnano meglio di altre l'ideale di donna, perché hanno un rispetto dell'uomo simile a quello che avevano le donne italiane di tantissimi anni fa, un soma tipico della donna mediterranea ed una sensualità che solo loro sanno usare in modo esemplare.</p>
<p><strong>A questo punto, che senso ha il razzismo?</strong></p>
<p>Paolo Innocenti</p>
<p><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tutte le imposte delle “lucciole” ]]></title>
<link>http://ellieglialtri.wordpress.com/?p=68</link>
<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 17:22:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>ellieglialtri</dc:creator>
<guid>http://ellieglialtri.it.wordpress.com/2008/10/13/tutte-le-imposte-delle-%e2%80%9clucciole%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[Nel Canton Ticino, le prostitute regolari hanno diritto a tutte i servizi dello Stato. Evidentemente]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="main" style="margin:0;"><span class="testoautore1"><span style="font-size:12pt;font-style:normal;font-family:Tahoma;"><strong>Nel Canton Ticino, le prostitute regolari hanno diritto a tutte i servizi dello Stato. Evidentemente, pagano anche le tasse. Un modo, per riconoscere il loro lavoro garantendo anche una certa protezione.</strong><!--more--></span></span><em><span style="font-size:12pt;color:#000000;font-family:Tahoma;"><br />
</span></em><span style="font-size:12pt;color:#000000;font-family:Tahoma;"><span> </span></span></p>
<p class="main" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;color:#000000;font-family:Tahoma;"> </span></p>
<p class="main" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;color:#000000;font-family:Tahoma;">Nel 2006 le prostitute in regola con il permesso di lavoro pagavano circa 12’000 franchi di imposte l’anno ciascuna. Tassazione d’ufficio, cioè stabilita forfettariamentre, sulla base di un reddito imponibile stimato in 70’000 franchi l’anno di incasso di una professionista del sesso. Nel 2007 lo Stato ha ridotto le sue pretese: 50’000 franchi di reddito imponibile (sempre stimato dalla Divisione delle contribuzioni) e circa 7’000 franchi di imposte suddivise tra cantonali, comunali e federali. Da quest’anno altro cambiamento, niente forfait, nessuna tassazione d’ufficio sui redditi presunti: le prostitute in regola con i permessi di lavoro presentano la dichiarazione delle imposte come tutti.</span></p>
<p class="main" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;color:#000000;font-family:Tahoma;">Incassi dichiarati e anche relative deduzioni per spese sostenute, compresi gli affitti delle camere nei locali a luci rosse, se documentati, i mancati guadagni per malattia o periodi di rientro all’estero, i contributi Avs e le spese dei premi delle casse malati. Stabilito l’imponibile, le imposte calcolate secondo le normali aliquote. “Con questo regime di tassazione, in vigore dallo scorso primo gennaio, abbiamo voluto dare un ulteriore segnale di equità fiscale, cioè non discriminare le prostitute, assimilandole il più possibile a qualsiasi altro contribuente che eserciti un’attività indipendente e in possesso di un regolare permesso di lavoro - spiega Roberto Baroni della Divisione delle contribuzioni -. Certo, si tratta pur sempre di una dichiarazione di imposte su un tipo di attività particolare e difficile da ‘inquadrare’ a livello fiscale, perché ad esempio soggetta ad una grande mobilità da parte delle contribuenti, che cambiano frequentemente luogo di lavoro e domicilio, sia nel resto della Svizzera o all’estero. Ma abbiamo dei parametri e l’esperienza accumulata in questi anni che ci permettono di controllare le dichiarazioni e verificarne la veridicità”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">Con il regime forfettario di pagamento delle imposte si era arrivati a circa un centinaio di prostitute ‘certificate’ dalla Divisione delle contribuzioni. Dall’inizio di quest’anno, probabilmente anche grazie alla dichiarazione ‘normalizzata’, il numero di prostitute registrate all’Ufficio imposte è arrivato a 250. Un bel passo in avanti che contribuisce a fare uscire allo scoperto le prostitute che lavorano nell’illegalità e anche far luce sui guadagni degli esercizi pubblici. “Continueremo con i controlli incrociati, attraverso l’Ispettorato, verificando i redditi delle prostitute con quelli, ad esempio, dichiarati dai proprietari dei locali a luci rosse o dei bar-albergo che affittano loro le camere. ”, conclude Baroni.</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Don Ciotti, ordinanza su prostituzione rischia di favorire le mafie]]></title>
<link>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=143</link>
<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 16:40:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
<guid>http://ordinanzapazza.it.wordpress.com/2008/10/13/don-ciotti-ordinanza-su-prostituzione-rischia-di-favorire-le-mafie/</guid>
<description><![CDATA[Roma, 13 ott - L&#8217;ordinanza contro le &#8221;lucciole&#8221; e i clienti a Roma rischia di favo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 13 ott - <strong>L'ordinanza contro le ''lucciole'' e i clienti a Roma rischia di favorire le gestioni mafiose della prostituzione</strong>. Cosi' don Luigi Ciotti, presidente dell'Associazione Antimafia Libera, si e' espresso a margine della conferenza di presentazione della XII Carovana antimafia.</p>
<p>''Non e' questo il provvedimento giusto - ha spiegato don Ciotti - perche' noi <strong>queste ragazze abbiamo bisogno di incontrarle sulla strada per poterle aiutare'</strong>'. Positivo invece il commento sulla legge Napolitano-Turco che ''prevede la regolarizzazione di immigrate irregolari che si prostituiscono, nel caso in cui denuncino il loro sfruttatore. Questo ha permesso a 7.500 ragazze in Italia di uscire dal giro''.</p>
<p>''Bisogna riflettere anche sui <strong>clienti delle prostitute che sono per la maggior parte uomini sposati</strong> su cui probabilmente incide la frustrazione. C'e' bisogno di una riflessione piu' ampia. I vertici della chiesa - ha concluso don Ciotti - sono in prima linea su problemi come immigrazione e prostituzione. Ma sugli altri temi non fatemi parlare''.</p>
<p>da <a href="http://www.asca.it/moddettregione.php?id=325976&#38;img=&#38;idregione=&#38;nome=&#38;articolo=ROMA:%20DON%20CIOTTI,%20ORDINANZA%20SU%20PROSTITUZIONE%20RISCHIA%20FAVORIRE%20MAFIE">ASCA</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PEDOFILIA: NAPOLI, BAMBINO RUMENO SI PROSTITUIVA PER  "30 EURO"]]></title>
<link>http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/?p=510</link>
<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 15:15:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>dalpaesedeibalocchi</dc:creator>
<guid>http://dalpaesedeibalocchi.it.wordpress.com/2008/10/13/pedofilia-napoli-bambino-rumeno-si-prostituiva-per-30-euro/</guid>
<description><![CDATA[
«Così mi vendevo per 30 euro». Quindicenne rumeno, racconta la prostituzione giovanile

«Fare l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><!--- SEPARAZIONE TITOLAZIONE - ARTICOLO --></p>
<p><span class="titolo">«Così mi vendevo per 30 euro». Quindicenne rumeno, racconta la prostituzione giovanile</span></p>
<p><span class="titolo"><em><a href="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/bambino-rumeno-intervistato.jpg"></a></em></span></p>
<p><span class="sommario"><a href="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/bambino-rumeno-intervistato1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-513" title="bambino-rumeno-intervistato1" src="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/bambino-rumeno-intervistato1.jpg" alt="" width="180" height="140" /></a>«Fare le marchette ti fa guadagnare più in fretta che chiedere soldi agli automobilisti». I luoghi «La prima volta si fa tutto per strada, poi i clienti ti portano in case o in un albergo»</span></p>
<div></div>
<p><span class="sommario"></p>
<p class="p">NAPOLI — Marius ha quindici anni, e tra un mese si sposerà. I suoi genitori lavoravano entrambi in una fabbrica di Calarasi, capitale dell'omonimo distretto nella regione della Romania, dove una volta fiorivano le industrie che ora cadono una alla volta come le tessere di un domino. Anche la fabbrica dove lavoravano i genitori di Marius ha chiuso i battenti, e loro hanno chiuso con la vita normale. Sono diventati nomadi per fuggire dalla fame, venuti in Italia due anni fa perché nonostante tutto, stanno meglio qui. Se gli si parla di «prostituzione», Marius non capisce. Lui le chiama «marchette», e basta. I romeni ne parlano così tra loro, senza vergogna. Parlarne con un italiano, però, è diverso. Scosta le cuffie dell'iPod dalle orecchie con sufficienza: stava ascoltando Marinela, una cantante romena di successo.</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">Marius, da quanti anni sei qui in Italia? </span><br />
«Sono arrivato due anni fa con la mia famiglia. Ho due fratelli e una sorella, tutti più grandi di me. Ora però sono tornati tutti a Calarasi, in Romania, tranne uno dei miei fratelli che è rimasto qui con me».</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">Perché sei finito a prostituirti? </span><br />
«Perché si fanno i soldi».</p>
<p> </p>
<div>
<p> </p>
<div></div>
<p><span class="span" style="font-weight:bold;"></p>
<div class="p">
<table border="0" width="1" align="right">
<tbody>
<tr>
<td> </td>
</tr>
<tr>
<td>
<p class="foto-dida"> </p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p class="p">Ed è l'unico modo per fare soldi?</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">E si guadagna di più... </span><br />
«Mah. Non è proprio così. Se fai una marchetta ti porti a casa 30 euro. Pure se chiedi i soldi ai semafori, a fine giornata ti porti a casa almeno trenta euro. Però ci metti una giornata, appunto. Invece una marchetta dura pochi minuti, e dopo sei libero di fare quello che vuoi».</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">Cosa ti chiedono di fare i tuoi clienti? </span><br />
«Io sono solo attivo, mai stato passivo. Mi chiedono di fare tutto, tutto quello che posso fare da attivo. Che poi alla fine sono due cose e basta. Però ci sono quelli passivi, e ci sono tanti ragazzi che dicono di essere attivi e invece sono passivi. Io sono sempre stato attivo: mica mi piacciono gli uomini. A me piacciono le ragazze, infatti tra un po' mi sposo».</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">I tuoi amici non ti prendono in giro? </span><br />
«E perché dovrebbero farlo? Anche loro spesso fanno le marchette, e poi mica siamo ‘‘ricchioni''... (pronuncia il termine con aria sprezzante, come se fosse la cosa più impensabile al mondo; ndr). I ricchioni sono quelli che ci pagano per fare le marchette, noi lo facciamo solo perché ci danno i soldi».</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">I tuoi genitori cosa dicono? Ti hanno chiesto loro di andare in strada? </span><br />
«Assolutamente no. Anzi, quando hanno saputo questa cosa ho abbuscato. Non hanno neanche voluto prendere i soldi che avevo guadagnato, hanno detto: ‘‘Questi soldi noi non li vogliamo''».</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">Quindi non ne avevi bisogno per vivere. Come li usavi? </span><br />
«Ci compravo quello di cui avevo bisogno, senza chiederlo ai miei genitori».</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">Anche le famiglie dei tuoi amici si comportano così? </span><br />
«Le nostre famiglie non sono molto diverse da quelle degli italiani: ognuna si regola a modo suo. Ci sono i genitori che spingono i figli a fare le marchette, e quelli che quando lo vengono a sapere li picchiano».</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">Tra qualche mese avrai una moglie, e poi magari un bambino. Se scoprissi che fa le marchette cosa gli diresti? </span><br />
«Gli direi: ‘‘Se hai deciso di fare questa cosa non tornare mai più da me, io non ti sto crescendo per farti diventare uno che fa le marchette ».</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">Tu lo fai ma tuo figlio non potrebbe farlo? </span><br />
«Io infatti non lo faccio più, ho capito che stavo sbagliando, e ora le marchette mi fanno schifo. Diversi amici miei continuano a farle, ma sono fatti loro. Tra i giovani romeni è una cosa diffusissima. L'ultima marchetta io l'ho fatta diversi mesi fa, ora ho cambiato lavoro».</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">E cioè? </span><br />
«Chiedo i soldi al casello della tangenziale ».</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">Qual è il cliente tipo? </span><br />
«Tutti, veramente tutti (ride fragorosamente, come per dire ‘‘ne avrei di cose da raccontare''; ndr). Avvocati, salumieri, garagisti, poliziotti, carabinieri. Addirittura un signore mi disse che faceva l'agente segreto. Io però non ci credo molto: uno che fa l'agente segreto mica lo confida a quello che gli fa le marchette... In un cinema della Ferrovia mi capitò anche un tizio con la pistola addosso».</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">La usò per minacciarti? </span><br />
«No no, pagò come tutti gli altri. Ce l'aveva perché era in servizio».</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">Che età hanno mediamente le persone che vi contattano per fare sesso?</span><br />
«Vanno dai quaranta ai sessant'anni. Poi c'è qualche eccezione, ma l'età media è quella ».</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">Dopo avervi raccolto per strada, dove vi portano? </span><br />
«La prima volta non ti portano a casa loro. Si fa tutto in strada, sotto qualche ponte, nei posti più appartati. Poi se diventano clienti seri ti portano a casa o in qualche camera di hotel, ti chiedono il numero di telefono, e da quel giorno tutti gli altri incontri si decidono per telefono».</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">Li conosci i ragazzi di cui abbiamo pubblicato le foto? </span><br />
«No, credo di no. Sembrano romeni anche loro, ma non li ho mai visti. Anche perché io non sono mai stato in strada di notte».</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">E come facevi a procurarti i clienti? </span><br />
«Ai semafori, oppure nei cinema. Quando stai al semaforo basta uno sguardo, un segnale con la bocca o di qualche altro tipo. Quando invece stai nel cinema è diverso: la non devi fare niente, la gente viene appositamente per quello».</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">Ce ne sono molti di ragazzi che si prostituiscono? </span><br />
«Moltissimi, non hai idea quanti».</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">Eppure sembra che in strada ci siano solo donne. </span><br />
«Siete voi che non li vedete. Il fatto è che uno è abituato a vedere le donne con la minigonna e le tette da fuori. La gente quando vede un ragazzo in strada non capisce che si sta prostituendo. Però ti assicuro che noi, che lo sappiamo, in strada vediamo un numero di uomini che è almeno uguale a quello delle donne».</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">Anche a Calarasi facevi la stessa cosa? </span><br />
«No, lì i romeni non fanno le marchette. In generale, a Calarasi non si fanno marchette. A Bucarest invece sì. Quando stavo nel mio paese andavo a scuola».</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">Ora non ci vai più? </span><br />
«No, voglio guadagnare, non mi piace la scuola. Però molti amici miei ci vanno, è un fatto personale: qualcuno vuole andarci e qualcun altro no. Gli italiani credono che le nostre famiglie ci costringano a fare ogni cosa, invece molto spesso siamo noi a decidere della nostra vita».</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">Forse non avete ancora l'età per decidere della vostra vita. Forse a 15 anni un ragazzino non sa ancora cosa è meglio per il suo futuro. </span>«Ah no? E che significa? Io a 15 anni posso sposarmi, posso fare figli, posso mettere su famiglia, e non posso decidere se voglio andare a scuola o no? Non posso decidere se voglio fare le marchette o no? Secondo me, se uno ha l'età per sposarsi e decidere di crearsi una famiglia, può anche decidere se vuole andare a scuola o vuole fare le marchette. La nostra cultura è diversa dalla vostra. Da voi a quindici anni passano ancora le giornate intere a giocare con la Playstation, da noi pensano a cosa devono fare per vivere».</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">Mai sentito parlare dei pedofili? </span><br />
«Se stai parlando dei clienti, quelli non sono mica pedofili. Forse non è chiaro il concetto che, quelli che voi chiamate bambini, nella nostra cultura sono uomini adulti. Hanno famiglia, sono sposati, a volte fanno due lavori. Un padre di famiglia che va a letto con uno tu lo chiami pedofilo? Io no».</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">Quindi non ti fanno schifo? </span><br />
«Sì, mi fanno schifo perché si fanno fare le marchette da un maschio, ma non li chiamo pedofili perché fanno sesso con uno di quindici anni».</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">Allora anche tuo figlio a quindici anni potrà decidere se vuole fare le marchette? </span><br />
«Mio figlio non ne avrà bisogno, perché io ho deciso di sposarmi e di trovarmi un lavoro serio».</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">Cosa ti piacerebbe fare? </span><br />
«Il muratore. L'ho già fatto tempo fa, ho fatto appartamenti, palazzi. Andavo con mio padre, c'era una ditta che ci chiamava spesso. Ora mio padre ha detto che vuole tornare qui a Napoli, così andrò con lui a fare il muratore ».</p>
<p class="p"><span class="span" style="font-weight:bold;">Cosa sta facendo tuo padre a Calarasi? </span><br />
«Niente. È disoccupato. Per questo ha detto che vuole tornare qui. Almeno qui guadagna qualcosa».</p>
<p class="firma">Stefano Piedimonte</p>
<p>«No. Molti miei amici, e anche persone della mia famiglia, vanno a chiedere i soldi ai caselli della tangenziale. Anche così puoi fare parecchi soldi. Però a fare le marchette si guadagna più velocemente».</p>
<p> <em>di Stefano Piedimonte</em></p>
<p></span><em><a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/cronache/articoli/2008/10_Ottobre/13/marius_rumeno.shtml">http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/cronache/articoli/2008/10_Ottobre/13/marius_rumeno.shtml</a></em></p>
<p> </p></div>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Reportage: sulle strade della prostituzione dopo il decreto Carfagna]]></title>
<link>http://peppecaridi2.wordpress.com/?p=1941</link>
<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 12:50:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>peppecaridi</dc:creator>
<guid>http://peppecaridi2.it.wordpress.com/2008/10/13/reportage-sulle-strade-della-prostituzione-dopo-il-decreto-carfagna/</guid>
<description><![CDATA[
Roberto Bonizzi e Francesco Maria Del Vigo
http://www.ilgiornale.it/
Milano - Sulla strada sono rim]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="testo_articolo_dimensione">
<p class="xtesto_notizie"><img class="alignright" style="border:6px solid black;margin:6px;" src="http://www.meteoweb.it/images/troie.jpg" alt="http://www.meteoweb.it/images/troie.jpg" width="277" height="207" /><strong>Roberto Bonizzi </strong>e<strong> Francesco Maria Del Vigo<br />
</strong><a class="postlink" href="http://www.ilgiornale.it/" target="_blank">http://www.ilgiornale.it/</a></p>
<p class="xtesto_notizie"><strong>Milano</strong> - Sulla strada sono rimaste in poche. Le multe, da 200 a 3mila euro, e la minaccia del carcere (da 5 a 15 giorni) hanno cambiato radicalmente il mondo della prostituzione. I clienti temono le ronde delle pattuglie di vigili urbani, polizia e carabinieri. E il mercato si sta riducendo notevolmente.</p>
<p class="xtesto_notizie"><strong>Ecco il reportage:</strong> <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/video.pic1?ID=poche_in_strada" target="_blank">guarda la videoinchiesta </a></strong></p>
<p class="xtesto_notizie"><strong>La ronda</strong> Per le strade di Milano il numero delle prostitute si è notevolmente ridotto e, anche le poche presenti, stanno nascoste, timorose. Alcune si stanno attrezzando all'italiana: attendono in macchina o girano con il cane al guinzaglio. Anche perché le pattuglie controllano in continuazione le vie "storiche" della prostituzione a Milano. Numerosi anche gli agenti in borghese. Il mercato non è stato stroncato dal decreto Carfagna, ma comunque ha visto tempi migliori. I clienti passano in fretta, l'occhio al retrovisore a scrutare qualche lampeggiante blu nella notte.</p>
<p class="xtesto_notizie"><strong><a href="http://www.ilgiornale.it/video.pic1?ID=poche_in_strada" target="_blank"></a></strong><a href="http://www.ilgiornale.it/video.pic1?ID=poche_in_strada" target="_blank"><!--more--></a></p>
<p class="xtesto_notizie">
<p class="xtesto_notizie">Mara Carfagna, un Ministro che sta lavorando bene alla faccia degli stereotipi e delle prevenzioni nei suoi confronti</p>
<p class="xtesto_notizie" style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.meteoweb.it/images/berluscaecrfy.jpg" alt="http://www.meteoweb.it/images/berluscaecrfy.jpg" width="560" height="305" /></p>
<p class="xtesto_notizie" style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.meteoweb.it/images/carfy.jpg" alt="http://www.meteoweb.it/images/carfy.jpg" /></p>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Prostituzione: stigma o diritto?]]></title>
<link>http://inlungoeinlargo.wordpress.com/?p=367</link>
<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 09:39:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>inlungoeinlargo</dc:creator>
<guid>http://inlungoeinlargo.it.wordpress.com/2008/10/13/prostituzione-stigma-o-diritto/</guid>
<description><![CDATA[ 
La settimana appena conclusa è stata piena di appuntamenti importanti e tesi ad aprire un dibatti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]&#62; Normal   0   14                         MicrosoftInternetExplorer4 &#60;![endif]--><!--  --><!--[if gte mso 10]&#62; &#60;!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman";} --> <!--[endif]--></p>
<p><a href="http://inlungoeinlargo.files.wordpress.com/2008/10/odalische.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-369" title="odalische" src="http://inlungoeinlargo.wordpress.com/files/2008/10/odalische.jpg?w=300" alt="" width="300" height="246" /></a>La settimana appena conclusa è stata piena di appuntamenti importanti e tesi ad aprire un dibattito<strong> </strong>sulla prostituzione in conseguenza del disegno di <a href="http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?idSezione=747" target="_blank">legge Carfagna</a>.</p>
<p>Giorno 7 Ottobre si è svolto a Bologna un incontro tenuto dall'Associazionie SexyShock, col contributo giuridico di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Barbara_Spinelli" target="_blank">Barbara Spinelli</a>, </strong>quello di competenza per i vari progetti<strong> </strong>di<strong> <a href="http://www.comune.pisa.it/casadonna/htm/porpora.htm" target="_blank">Porpora Marcasciano</a> </strong>e quello di<strong> <a href="http://www.storicamente.org/bellassai.htm" target="_blank">Sandro Bellassai</a>. </strong>Durante il dibattimento sono emerse le varie, o meglio le vere, motivazioni socio-politiche che fanno della prostituzione un elemento di controllo sociale, ciò che è bene e ciò che è male, imponendo il dominio dell'ipocrisia e del lucro.</p>
<p>Girovagando ho poi scoperto che è disponibile da circa un anno "<em>Ni Coupables Ni victimes</em>", un videobox realizzato alla "<a href="http://isole.ecn.org/sexyshock/xpro7.htm" target="_blank">Conferenza europea su sex work, diritti umani, lavoro e migrazione</a>" organizzata da <a href="http://www.sexworkeurope.org/" target="_blank">ICRSE</a> - International Committee on the Rights of Sex Workers in Europe - a Bruxelles il 15-17 ottobre 2005. Si tratta di una conversazione a più voci che raccoglie le parole di alcune delle protagoniste e dei protagonisti di queste giornate e che restituisce le complessità e le sfumature del mercato del sesso: le sfide e le sfighe di essere sex worker in europa oggi, le politiche di repressione e le strategie di resistenza che ognuna-o mette in atto per continuare a fare il proprio lavoro, i propri desideri e progetti per il futuro. Il video è stato realizzato da <a href="http://isole.ecn.org/sexyshock/" target="_blank">Sexyshock</a> in collaborazione con ICRSE, ed è possibile scaricarlo da <a href="http://www.ngvision.org/mediabase/652" target="_blank">ngvision</a> o comprarlo a 10 euro da <a href="http://www.betty-books.com/" target="_blank">Betty&#38;Books</a>.</p>
<p>Giorno 8 Ottobre, poi, si è svolta a Napoli la manifestazione di protesta voluta da <strong>MIT Napoli</strong>, <strong>ATN</strong> e <strong>Arcigay Napoli </strong>nei confronti del <a href="http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/sicurezza/0801_2008_05_21_consiglio_ministri_napoli.html" target="_blank"><em>pacchetto sicurezza</em> </a>voluto dal Comune di Napoli.</p>
<p>Le persone transessuali rimangono sicuramente le più colpite da questo provvedimento poiché spesso per loro la prostituzione rimane l'unica alternativa in un paese in cui le discriminazioni nei loro confronti sono elevatissime al pari di una totale assenza di politiche del lavoro concrete.</p>
<p>Ciò che viene chiesto dalle associazioni è formazione e lavoro per smettere di "fare la vita", poiché si innesca una sorta di circolo vizioso nel quale la società, attraverso lo stigma, spinge le persone  transessuali alla prostituzione, la quale poi viene dalla stessa società identificata come il lavoro unico e possibile per loro, identificando così la persona transessuale con la prostituzione, con l'oggetto sessuale, con la trasgressione, e molto spesso come una merce meritevole solo di violenza.</p>
<p>Quindi, se da un lato a Bologna si cercava di far emergere la voce di quante/i lavorano nell'industria<br />
del sesso, cercando di ridefinire il dibattito sul "traffico di donne" in termini di diritti al lavoro, abbattendo le banalizzazioni e le criminalizzazioni, d' altra parte a Napoli le organizzazioni sociali chiedevano una tavola rotonda con gli amministratori per realizzare un piano sociale di interventi più equo e più concreto, attraverso la formulazione di politiche del lavoro alternative a quelle della prostituzione, e quindi accessibili anche alle persone transessuali.</p>
<blockquote><p><em>"Sapete chi era Aspasia, signore?... Quantunque ella vivesse in un'epoca in cui le donne non avevano ancora un'anima, era un'anima; un'anima color rosa e porpora, più ardente del fuoco, più fresca dell'aurora. Aspasia era creatura in cui i due estremi della donna s'univano; era la prostituta dea. Socrate più Manon Lescaut. "</em></p>
<p style="text-align:right;">V. Hugo</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PEDOFILIA: NAPOLI, BAMBINI NORD AFRICANI E DELL'EST SI PROSTITUISCONO]]></title>
<link>http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/?p=442</link>
<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 11:07:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>dalpaesedeibalocchi</dc:creator>
<guid>http://dalpaesedeibalocchi.it.wordpress.com/2008/10/11/pedofilia-napoli-bambini-nord-africani-e-dellest-si-prostituiscono/</guid>
<description><![CDATA[


 


A Napoli, vicino al centro direzionale, numerosi i clienti


 NAPOLI, 11 OTT- Decine di bam]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<table class="content_table" border="0" cellspacing="0" cellpadding="2">
<tbody>
<tr>
<td class="content_title_primopiano" bgcolor="#f9f9f9"> </td>
</tr>
<tr>
<td class="section_secondtitle12">A Napoli, vicino al centro direzionale, numerosi i clienti</td>
</tr>
<tr>
<td class="content_text_news12"> NAPOLI, 11 OTT- Decine di bambini immigrati si prostituiscono a Napoli al corso Meridionale, a pochi metri dalla Stazione centrale e dal Centro Direzionale. E' quanto denuncia un reportage del Corriere del Mezzogiorno di oggi. I minorenni aspettano che le auto si avvicinino a partire dalle dieci di sera. Si tratta soprattutto di immigrati dell'Est europeo ma ci sono anche nordafricani. Sarebbero numerosi gli automobilisti che si avvicinano ai ragazzi per trattare il prezzo della prestazione(ansa)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2008/10/pedofilia-napoli-bambini-nord-africani.html">http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2008/10/pedofilia-napoli-bambini-nord-africani.html</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PEDOFILIA: VICENDA AMANDOLA, TRE INDIANI CONDANNATI ]]></title>
<link>http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/?p=379</link>
<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 10:36:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>dalpaesedeibalocchi</dc:creator>
<guid>http://dalpaesedeibalocchi.it.wordpress.com/2008/10/10/pedofilia-vicenda-amandola-tre-indiani-condannati/</guid>
<description><![CDATA[ ASCOLI PICENO, 9 OTT - Al termine di un processo celebrato con rito abbreviato tre indiani sono st]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> ASCOLI PICENO, 9 OTT - Al termine di un processo celebrato con rito abbreviato tre indiani sono stati condannati per aver indotto a prostituirsi e violentato una delle tre sorelle di Amandola (tutte minorenni all'epoca dei fatti) al centro di un giro di pedofilia che ha visto finire in carcere nel 2007 11 persone.    Accogliendo le richieste del pm Umberto Monti, il gup di Ascoli Alessandra Panichi ha condannato K. S. a 5 anni e 2 mesi di reclusione, il fratello gemello G. S. a 4 anni e 4 mesi e G. S. a 4 anni e 8 mesi. I tre  mputati hanno goduto dello sconto di un terzo della pena grazie al rito abbreviato. Da un mese il gup ha concesso ai tre gli arresti domiciliari, dopo circa un anno di detenzione nel carcere di Marino del Tronto.    Gli indiani sono accusati di aver avuto rapporti sessuali con la ragazzina prima dandole in cambio soldi e facendole piccoli regali poi costringendola, in un'occasione, contro la sua volonta' a forza di schiaffi. Il gup ha stralciato la posizione di un altro indiano, tuttora latitante. Nell'ambito dell'inchiesta sul caso delle tre sorelle e' gia' stato condannato a 8 anni e 8 mesi di carcere lo zio paterno, ritenuto colpevole di aver abusato delle due piu' grandi. (ANSA).</p>
<p><a href="http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2008/10/pedofilia-vicenda-amandola-tre-indiani.html">http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2008/10/pedofilia-vicenda-amandola-tre-indiani.html</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A Genova sesso a pagamento solo ai piani superiori]]></title>
<link>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=141</link>
<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 17:37:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
<guid>http://ordinanzapazza.it.wordpress.com/2008/10/09/a-genova-sesso-a-pagamento-solo-ai-piani-superiori/</guid>
<description><![CDATA[Sesso a pagamento vietato a piano terra
di Daniele Grillo
Niente più baldacchini, alcove e camere d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>S<strong>esso a pagamento vietato a piano terra</strong></p>
<p>di Daniele Grillo</p>
<p>Niente più baldacchini, alcove e camere da letto allestite nei magazzini al piano terra o nei seminterrati della città vecchia. <strong>Il Comune vara ufficialmente l’ordinanza del sindaco contro la prostituzione nei bassi del centro storico</strong>: firmato l’avviso di avvio del procedimento, fissati i confini della sua attuazione, compresi tra via Garibaldi, piazza Fontane Marose, via Luccoli, piazzetta Merli, piazza e via di Soziglia, via Orefici, piazza Banchi, via Banchi, via San Luca, via san Siro, via Cairoli, piazza della Meridiana. Trenta giorni per avanzare osservazioni, poi scatteranno i controlli e, dopo ulteriori due mesi, la Polizia Municipale farà scattare le <strong>denunce per i proprietari di bassi affittati come abitazioni o come locali dove viene esercitata l’attività della prostituzione</strong>.</p>
<p>Nei prossimi giorni verranno affissi seicento manifesti con le indicazioni dell’avvio di procedimento - spiega Francesco Scidone, assessore alla Città sicura - Seguiranno le denunce dei recidivi e i sequestri dei locali». Ci sarà tempo fino al <strong>7 novembre</strong>, giorno dedicato al pressoché sconosciuto <strong>San Prosdocimo</strong>, per visionare gli atti a disposizione dell’amministrazione e della Polizia municipale, presentare memorie scritte o documenti, sollevare proteste e far ricorso alle proprie carte per opporsi ai sequestri. Poi, scatterà il meccanismo - altri due mesi di tempo per il suo compimento - che porterà, sperano in Comune, a eliminare la prostituzione nella fetta di Genova subito sotto a Palazzo Tursi. <strong>Prosdocimo</strong>, dal greco, <strong>significa “atteso”</strong>. E un’attesa può essere fatta di sensazioni diversissime. Contrariate, inferocite, speranzose di cambiamento, gioiose, fredde. San Prosdocimo, quest’anno, avrà dunque per Genova un’importanza superiore a quella che il calendario gli ha affidato. Genovesissimi proprietari di immobili del Centro storico, genovesissimi o stranieri frequentatori di alcune delle zone più buie, solerti vigili urbani e decine di quelle che De André chiamava “pubbliche mogli” vivranno il giorno dedicato all’ “atteso”, con spiriti completamente differenti.</p>
<p>Recita il provvedimento firmato dal suo responsabile - e materiale redattore - Roberto Mangiardi alla voce “oggetto”: «Limiti all’autorizzazione di locali ubicati negli edifici ricadenti nella zona del Centro storico e posti al piano strada (piano terra o seminterrato) al fine di restituire alla zona adeguate condizioni di vivibilità, sicurezza e praticabilità da parte della collettività». Pertanto <strong>non si potrà</strong>, continua il testo dell’avviso, «<strong>allestire o mantenere locali al piano strada attrezzati come camere da letto, soggiorni, sale da pranzo, cucine e simili entro l’ambito delimitato dalle strade indicate</strong>». Anche gli stabili prospicienti - su ambo i lati - del perimetro indicato, sono stati compresi nel divieto. Divieto al quale sono state sottratte le cucine e i locali a servizio di attività commerciali che comportino la somministrazione di alimenti e bevande. Salvo anche chi riuscirà a dimostrare che l’abitabilità del basso del quale è proprietario è stata autorizzata dal Comune.</p>
<p>In via di Francia, sede del comando dei vigili, si potranno far pervenire tutte le osservazioni. Ma fra tre mesi, finito il periodo delle valutazioni e dei controlli, chi verrà trovato in possesso di un basso con tanto di letto, lenzuola e cuscini, verrà denunciato all’autorità giudiziaria. Non si potrà dire di non sapere: l’avviso sarà appeso in tutta la città a partire dai prossimi giorni. Una quarantina, secondo l’amministrazione e i vigili, i bassi affittati alle prostitute nel perimetro considerato. Ma potrebbero essere anche di più, secondo Scidone «occorre un nuovo regolamento, ci stiamo lavorando».</p>
<p>Il sindaco Vincenzi continua a inquadrare il provvedimento come un «atto dovuto per far tornare una zona ben prestabilita al suo decoro, nel rispetto della cittadinanza che in quell’are vive». Il sindaco è intervenuta a una recente puntata di Porta a Porta che parlava di prostituzione ribadendo la diversità del provvedimento genovese rispetto a quelli applicati recentemente nelle città italiane dopo l’avvio dell’era dei “supersindaci”. «Non sfrattiamo Boccadirosa - ha detto la Vincenzi - <strong>Boccadirosa non c’è più</strong>. Le ragazze che esercitano l’attività della prostituzione nei vicoli sono molto diverse da quella cantata da De André. Sono tutte straniere, non hanno alcun radicamento con territorio, vengono in Italia con l’ottica di starci per qualche anno, poi vanno altrove». In tv il sindaco parla del programma Sunrise e chiede al ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna di mettere più soldi sul recupero delle prostitute di strada. Difende - e tenta di differenziare - la sua ordinanza indicandola come un provvedimento non contro la prostituzione ma contro l’abbandono, il degrado, di certe zone della sua città.</p>
<p>Ad attendere san Prosdocimo in maniera tutt’altro che gioiosa e positiva è, un po’ a sorpresa, chi dovrebbe trovare nell’avvio del provvedimento motivo di maggior soddisfazione. Aldo Siri, presidente del Municipio Centro Est, ritiene che l’ordinanza «non modificherà la situazione e l’immagine, la cartolina di questi luoghi». «<strong>Molte ragazze si sono già accasate ai piani superiori, altre lo faranno o otterranno ospitalità dalle colleghe</strong>. È un segnale, sì, ma non modificherà la caratterizzazione di zone come la Maddalena. Il percorso andrebbe affrontato in maniera diversa, tornando ad aprire le case chiuse».</p>
<p><a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/genova/2008/10/09/1101804612360-sesso-pagamento-vietato-piano-terra.shtml">IL SECOLO XIX</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Entomologia erotica, la mappa delle lucciole del <em>Secolo XIX</em> ]]></title>
<link>http://circospetto.wordpress.com/?p=1931</link>
<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 06:39:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>piazzamanin</dc:creator>
<guid>http://circospetto.net/2008/10/09/entomologia-erotica-la-mappa-delle-lucciole-del-secolo-xix/</guid>
<description><![CDATA[
&#8230;o, meglio, dei divieti. &#8220;Sesso a pagamento vietato a piano terra&#8221;: tutti i detta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1932" title="lucciole" src="http://circospetto.wordpress.com/files/2008/10/lucciole.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
<p>...o, meglio, dei divieti. "Sesso a pagamento vietato a piano terra": tutti i dettagli dell'ordinanza del Sindaco contro la prostituzione nel centro storico nell'articolo di Daniele Grillo sull'edizione (cartacea) del Decimonono di oggi.</p>
<p>Tempo fino al 7 novembre per visionare gli atti e provare a fare ricorso. Poi scatteranno denunce e sequestri per chi contravviene al divieto di "allestire o mantenere locali al piano strada attrezzati come camere da letto, soggiorni, sale da pranzo, cucine e simili entro l'ambito delimitato dalle strade indicate" ed elencate nell'articolo. Molte ragazze si sono già sistemate ai piani superiori, però, fa notare Aldo Siri, presidente del Municipio Centro Est.</p>
<p>Simone Schiaffino si spinge a controllare la Riviera di levante <a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/levante/2008/10/07/1101800187472-lucciole-decimate-multe-dateci-strada-rossa.shtml" target="_blank">nell'articolo (online) di due giorni fa</a> e parla con una diretta interessata:</p>
<blockquote><p>«Una strada... Vogliamo solo una strada dove poter fare il nostro lavoro. Siamo sempre esistite, punirci è un'ipocrisia. Se siamo qui, ed eravamo decine e decine prima della nuova legge, è perché in moltissimi si rivolgono a noi». Manuela è, si direbbe, una lucciola "di lungo corso": non è più una ragazza, ma è ancora nel pieno dell'antica attività. Prima dell'estate "batteva" a Chiavari tra via San Francesco e viale Marconi. Ora ha passato il ponte, e lavora a Lavagna.</p></blockquote>
<p>(Il supplemento dell'edizione di oggi, a € 9.90, è - ironicamente - <em>L'avvocato nel cassetto</em>: un suggerimento editoriale?)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mara Carfagna ad Artù: L'Italia è una Repubblica fondata sulla f...a]]></title>
<link>http://giovanidemocratici.wordpress.com/?p=910</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 02:50:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>giovanidemocratici</dc:creator>
<guid>http://giovanidemocratici.it.wordpress.com/2008/10/07/mara-carfagna-ad-artu/</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/VbeRsR2YMhU'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/VbeRsR2YMhU&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Magnaccio Manager]]></title>
<link>http://rastamanlife.wordpress.com/?p=25</link>
<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 21:23:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>rastasmoker</dc:creator>
<guid>http://rastamanlife.it.wordpress.com/2008/10/06/magnaccio-manager/</guid>
<description><![CDATA[Un gioco per pc abbastanza sfizioso.
Il gioco infatti, che può essere scaricato gratuitamente sul s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un gioco per pc abbastanza sfizioso.</p>
<p>Il gioco infatti, che può essere scaricato gratuitamente sul sito ufficiale permette le seguenti azioni:</p>
<li>Traffico e spaccio di droga</li>
<li>Gestione del pizzo</li>
<li>Rapporti con altri mafiosi</li>
<li>Racket della prostituzione</li>
<p>Occupa poco ed è davvero ben curato. La grafica è quella che è. Ma i dettagli del gioco sono veramente precisi e reali.</p>
<p>Così potrete assumere i vostri spacciatori, comprare sostanze stupefacenti (marijuana, cannabis, lsd, cocaina ed eroina), avere scagnozzi, protettori e chiedere il pizzo, avere rapporti con mafiosi e gestire bordelli. Ve lo consiglio, anche se dopo un pò stanca.</p>
<p><a href="http://www.magnacciomanager.it/">MAGNACCIO MANAGER</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lucciole, primi ricorsi dei clienti multati]]></title>
<link>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=137</link>
<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 14:36:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
<guid>http://ordinanzapazza.it.wordpress.com/2008/10/06/lucciole-primi-ricorsi-dei-clienti-multati/</guid>
<description><![CDATA[di Fabio Pin
per IL SECOLO XIX
Quarantadue anni, separato, senza figli, titolare di un piccolo labor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>di Fabio Pin</p>
<p>per IL SECOLO XIX</p>
<p>Quarantadue anni, separato, senza figli, titolare di un piccolo laboratorio artigianale, sembra a Santo Stefano al Mare. Quella notte di venti giorni fa, <strong>in corso Cavallotti</strong>, aveva provato a discolparsi, a spiegare che si era fermato solo per chiedere un’informazione, che lui non sapeva si trattasse di una lucciola, anzi di un trans. Insomma, non cercava compagnia, tanto meno a pagamento. Ma la pattuglia dei <strong>vigili di Sanremo</strong> non aveva sentito ragioni. E dopo una civile ma inutile discussione, <strong>l’uomo si era visto contestare la violazione dell’ordinanza firmata una decina di giorni prima dal sindaco</strong> Borea. E di conseguenza la maxi-sanzione di 500 euro. Trenta i giorni a disposizione per saldare il conto.</p>
<p>Ma l’artigiano, dopo averci rimuginato sopra un paio di giorni, si è rivolto a un avvocato: <strong>quella multa è un’ingiustizia</strong>, voglio impugnare il verbale. Detto e fatto. E venerdì mattina il ricorso è arrivato sulla scrivania del comandante della polizia municipale Claudio Frattarola. Che ha confermato: «È vero, ci è pervenuta un’impugnazione: la prima contro l’applicazione dell’ordinanza volta a contrastare il fenomeno della prostituzione. La esaminerò». Se sarà rigettata, il quarataduenne si rivolgerà al giudice di pace. Anche perchè <strong>il protagonista</strong> (o la vittima) non <strong>mette in discussione</strong> la legittimità delle misure adottate dal primo cittadino sanremese, ma <strong>il fatto di essere incorso in una violazione</strong>. Tre le argomentazioni in cui si articola il ricorso. La prima è che, a detta dell’uomo, <strong>si sarebbe accostato con la macchina solo per ottenere un’informazione</strong>, quindi senza scaricare o far salire a bordo nessuno. In secondo luogo, sostiene che <strong>non sarebbe stato a conoscenza della “professione” della persona</strong> interpellate, che tra l’altro non era una ragazza ma un transessuale brasiliano. In ultimo, <strong>la sosta dell’auto non avrebbe intralciato in alcun modo la viabilità</strong>, tanto meno rappresentato un elemento di rischio per la pubblica incolumità. In pratica, afferma il ricorrente, si sarebbe fermato nell’area di una stazione di servizio.</p>
<p>«Ripeto, valuteremo le<strong> motivazioni del ricorso</strong>. Se non saranno accoglibili, andremo davanti al giudice», taglia corto Frattarola. Che sempre ieri ha riferito di non avere notizia di un’altra iniziativa legale che sarebbe stata promossa da uno dei trenta multati.</p>
<p>In questo caso si tratterebbe di un <strong>ricorso al Tar contro l’ordinanza</strong>. «Al momento non mi risulta. Tuttavia trattandosi di un’ordinanza che si basa sui maggiori poteri conferiti dal Governo ai sindaci, difficile pensare a un esito positivo di un eventuale impugnazione al Tar». Senza contare che un ricorso di legittimità comporta spese non indifferenti, nell’ordine di almeno duemila euro. Se poi si perde, bisogna aggiungere i 500 euro della multa. L’unica <strong>soluzione meno costosa potrebbe essere quella di una “class action” ovvero un’azione collettiva risarcitoria</strong> sul modello del sistema americano. Ma in Italia questo strumento non è ancora utilizzabile. Inoltre per abbattere i costi bisognerebbe “consorziare” un bel po’ di “clienti”.</p>
<p>da <a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/imperia/2008/10/06/1101797612592-lucciole-ricorsi-clienti-multati.shtml">IL SECOLO XIX</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Prostituzione a Roma: Lucy, la ragazza cinese che scopa il tuo cuore]]></title>
<link>http://officineoscene.wordpress.com/?p=260</link>
<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 06:00:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>boblove</dc:creator>
<guid>http://officineoscene.it.wordpress.com/2008/10/06/prostituzione-a-roma-lilly-la-ragazza-cinese-che-scopa-il-tuo-cuore/</guid>
<description><![CDATA[
 
Brucia. Come una sigaretta affondata nella pelle. Un fuoco attraversa ogni parte di te. Eri andat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://media.tumblr.com/5Fc5TnDhUepqduf9Vx1NmnWDo1_500.jpg" alt="" width="421" height="632" /></p>
<p><!--[if gte mso 9]&#62; Normal   0         14         false   false   false      IT   X-NONE   X-NONE                                                     MicrosoftInternetExplorer4 &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62; &#60;![endif]--><!--  --><!--[if gte mso 10]&#62; &#60;!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin-top:0cm; 	mso-para-margin-right:0cm; 	mso-para-margin-bottom:10.0pt; 	mso-para-margin-left:0cm; 	line-height:115%; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:11.0pt; 	font-family:"Calibri","sans-serif"; 	mso-ascii-font-family:Calibri; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-theme-font:minor-fareast; 	mso-hansi-font-family:Calibri; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin;} --> <!--[endif]--></p>
<p style="text-align:justify;">Brucia. Come una sigaretta affondata nella pelle. Un fuoco attraversa ogni parte di te. Eri andato a puttane, per addormentare una parte di te, quella che graffia sotto la pelle. Ma non riesci a parlare. È sopra di te. Un profumo Mariano, ti senti impotente come Bernardette. Puoi solo sperare che finisca, eri solo andato a puttane, provi a non respirare ma il profumo è già dentro di te. La sua pelle è un campo di girasoli impazziti, un torrente di femmine furiose. La pelle come riparo dell'anima. La sua bocca cerca la tua bocca. La trova è affonda la sua lingua a cercare il cuore. Un bacio profondo. Devo essere così i baci che hai sempre sognato. Non trovi termini di paragone. Vuoi fuggire, correre via, non sei pronto a sapere il perché. Perché non hai mai amato? Perché non hai mai sentito quel bacio? Perché sei sempre più solo. Affoghi nella sua saliva, la sua lingua è un tormento di domande. Sei nudo. Nudo davanti alla femmina. Ti ritrovi improvvisamente mille anni indietro: nel cantico dei cantici. Capisci cosa si prova ad essere innamorati è tremi. Tremi tutte le tue speranza. I capezzoli di Lucy come lame sula tua pelle. La sua fica è un torrente senza fonte. Piangi. Un fiume di lacrime gonfiano le ferite del tuo cuore. Esplodi di dolore e sperma senza toccarla. Sei solo. Attorno nulla. Solo il profumo di Lucy. Ti tormenterà per sempre. Eri solo andato a puttane. Non volevi scopare te stesso. Adesso conosci l'amore? Oppure hai visto quello che non sarai mai?</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.roperookie.com/hg/gbcontent/rouge/pic_011.jpg" alt="" width="421" height="635" /></p>
<p style="text-align:justify;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La tratta delle bianche]]></title>
<link>http://donneinazione.wordpress.com/?p=311</link>
<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 14:07:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>grexia</dc:creator>
<guid>http://donneinazione.it.wordpress.com/2008/10/05/la-tratta-delle-bianche/</guid>
<description><![CDATA[
&#8220;E&#8217; significativo come ogniqualvolta che l&#8217;opinione pubblica deve essere distratt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donneinazione.wordpress.com/files/2008/10/liberta-e-schiavitu.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-314" title="liberta-e-schiavitu" src="http://donneinazione.wordpress.com/files/2008/10/liberta-e-schiavitu.jpg" alt="" width="260" height="347" /></a></p>
<p>"E' significativo come ogniqualvolta che l'opinione pubblica deve essere distratta da un grave male sociale si inauguri una crociata contro l'immoralità, il gioco d'azzardo, i saloons ecc. [...] Il virtuoso gridare contro la tratta delle bianche è uno di questi giocattoli. Serve a svagare la gente per un po' ... [...] Qual'è in realtà la causa del commercio delle donne? Non solo delle donne bianche, ma delle gialle e delle nere allo stesso modo. Lo sfruttamento, naturalmente; lo spietato Moloch del capitalismo che s'ingrassa sul lavoro malpagato, costringendo così alla prostituzione migliaia di donne e di ragazze.</p>
<p>[...] Un'opinione pubblica istruita, liberatasi dalla caccia legale e morale alla prostituta, non può che aiutare a migliorare la situazione attuale. [...] Noi dobbiamo essere superiori al nostro stupido considerarci "migliori degli altri" e imparare a riconoscere nella prostituta un prodotto delle condizioni sociali. Renderci conto di questo vorrà dire spazzar via l'atteggiamento ipocrita e assicurare una maggior comprensione e un trattamento più umano. Quanto ad estirpare la prostituzione alle radici, non vi si potrà riuscire se non trasformando completamente tutti i valori stabiliti - specie quelli morali - e abolendo assieme ad essi la schiavitù salariale."</p>
<p>tratto da <em>Emma Goldman, Amore Emancipazione tre saggi sulla questione della donna, 1976. </em></p>
<h5>Per vedere da dove è presa l'immagine <a href="http://thecatswillknowgallery.splinder.com/archive/2007-01" target="_blank">clicca qui</a>.</h5>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PROSTITUZIONE]]></title>
<link>http://posturanismo.wordpress.com/?p=756</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 11:18:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>posturanismo</dc:creator>
<guid>http://posturanismo.it.wordpress.com/2008/10/03/prostituzione/</guid>
<description><![CDATA[Ieri, 2 ottobre, FESTA DEI NONNI. Torno da lavoro e mia madre mi chiede se andiamo tutti assieme (zi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri, 2 ottobre, <strong>FESTA DEI NONNI</strong>. Torno da lavoro e mia madre mi chiede se andiamo tutti assieme (zii e cugini compresi) a casa dei nonni a bere un caffè per festeggiare. Compriamo degli splendidi biscotti al burro, quelli che ti fanno maledire la bilancia ma che deliziano il palato e fanno disperare i dietologi. Ecco, quelli.</p>
<p>Doveva solo essere un semplice caffè, poi sarei dovuto andare in palestra. Mia nonna mi chiede se possiamo farci una partita a burraco in 4. Facciamo le coppie: mia cugina capita con mia nonna ed io con mia sorella. Stravinciamo grazie ad un culo che più culo non si può. Punteggio: 2100 contro i 560 della coppia Annarita-Nonna. Un culo da fare schifo. :)</p>
<p>Si fanno le 21: addio palestra. <em>Che ne direste se prendessimo dei panzerotti e li mangiassimo assieme?</em> Al panzerotto non si può dire di no. Rifiutare è eretico. Ormai la palestra è stata abbondamentemente dimenticata, soffocata dai fumi e profumi di un panzerotto al forno farcito di mozzarella fusa ad ottimo pomodoro rosso. Che ve lo dico a fare.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://data1.blog.de/blog/r/ridere/img/amicizia.jpg" alt="" width="371" height="303" /></p>
<p>Inizia <strong>AnnoZero</strong>: puntata sul razzismo. Tra gli ospiti, stasera c'è Gad Lerner a rappresentare il mio pensiero circa il razzismo (e già mi preoccupa essere d'accordo con Gad, ma sul razzismo siamo più che amici). Dall'altra parte c'è lei, "Miss ITALIA AGLI ITALIANI", l'onorevole, poco onorevole, Daniela Santanchè che, bocciato il progetto fascista de "La Destra", tenta di inseguire nuovamente l'odore di pelle di daino delle poltrone parlamentari: vuole ritornare nel PdL e vi assicuro che ce la troveremo ancora tra le "mammasantissime". Esordisce: "<em>sono favorevole agli immigrati regolari, ma nessuno può entrare nel nostro paese senza avere un lavoro ed una casa!</em>". Probabilmente ad un comizio della Lega o del PdL o di altra amenità fascista avrebbe avuto una standing ovation. Ieri invece, ad Annozero, un meritatissimo silenzio di imbarazzo. Alla Santanchè sfugge un piccolissimo particolare: chi scappa dalla propria terra (non stiamo parlando di un viaggio in aereo, non certamente Alitalia almeno, presso le note località d'arte della nostra bella Italia o della movida riminense), lo fa perchè scappa dalla guerra, dalla fame e dalla DISPERAZIONE. E viene da noi, non in traghetto o con la MSC Crociere, viene su una barcone arrugginito oppure su un gommone per 20 persone ma che ne ospita 40. Qualcuno si arrende e cade in acqua, muore, ma cosa volete che sia.... è un problema in meno se ormai il Mediterraneo si è trasformato nel cimitero della vergogna no?  Cosa importa a noi se nelle acque del Mare Nostrum, ogni tanto un pescatore, assieme ai tonni tira su qualche corpo umano in avanzato stato di decomposizione?</p>
<p><strong>Empatia</strong>. Ci vorrebbe un pò di empatia, oppure chiamatela carità cristiana, pena, pietà, come volete. Date un nome a quel senso di sdegno che vi procura un'immagine simile. Dico solo che l'Inferno è anche lì e non ha fiamme, non ha capretti col forchettone. <strong>E' un inferno blu, implacabile e senza speranza. </strong></p>
<p>Checchè ne dica il Sindaco Tosi (il quale sostiene sempre che il suo comune è il più virtuoso d'Italia e che l'Italia è un paese di brava gente e che il razzismo non è in aumento ma che è sempre esistito), il fenomeno del razzismo ha visto un'aumento esponenziale delle sue manifestazioni più palesi. Le immagini di quel ragazzo di colore (Abdul)ucciso a sprangate per un biscotto, e di Emmanuel con l'occhio completamente rosso di sangue e di altri casi di cronaca come quello di Castelvolturno e Tor Bella Monaca, sono il segno di qualcosa di davvero esistente.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://media.panorama.it/media/foto/2008/09/11/48c8ee343e7fa_zoom.jpg" alt="" width="500" height="373" /></p>
<p>Termina AnnoZero, faccio zapping e becco Porta a Porta.  Ieri volevo davvero autopunirmi. Si parla di <strong>PROSTUTIZIONE </strong>. Ah bene! Interessante! Vedo subito in primo piano il Ministro delle Pari Opportunità Mara Fellatio Carfagna (quando si dice l'esperienza...) , il Ministro del Governo Ombra (????) Franco (è una donna), il giornalista Gervaso con i suoi sobri papillons, la giornalista Ritanna ALIEN Armeni, Don Aldo della comunità di Don Benzi. l'attrice Barbora Boboulova (non so perchè abbiano chiamato lei ma l'unica volta in cui l'hanno fatta parlare lei ha precisato di essere favorevolissima al ritorno delle <strong>Case Chiuse</strong> . Ha detto una cosa e l'ha detta bene. C'è gente che parla tanto e dice tante stronzate , come il sottoscritto che ha il dono della foto-SINITESI clorofilliana, si, perchè anch'io vegeto ogni tanto e produco ossigeno) e dulcis in fundo, il parere "autorevole" di Simona Izzo che esordisce dicendo: "<em>ho scritto una sceneggiatura per un film sul fenomeno della prostituzione e per questo ho dovuto avvicinarmi alle prostitute per strada e sono stata bruscamente allontanata da loro perchè mi hanno scambiata per una loro collega!</em>". Scoppio a ridere, lei era seria però!.</p>
<p>La Carfagna vuole inserire il <strong>reato di prostituzione</strong> perchè secondo lei, la prostituzione è immorale. Secondo lei. Lei! Vabbè. C'è chi lo fa gratis, penso, ma alla fine non è uguale? Anche l'uomo è un pò puttana no? In fondo, se un uomo tradisce sua moglie e se ne scopa un'altra non si sta comportando come una puttana? O si è puttane solo quando si sente l'odore dei soldi o si viene pagati? "Essere puttane" è un atteggiamento. A volte ci si svende per raggiungere posti di potere senza percepire un compenso economico. Non è meretricio anche quello? Qui è il punto: se tu, cara Mara, pensi che la prostituzione sia IMMORALE tout-court, dovresti lottare contro qualsiasi forma di meretricio e lì, forse, apprezzerei la tua coerenza. Ma scagliarsi contro la puttana di strada, quella più povera s'intende, quella che si prende 35 euro per una fellatio, che magari si vede costretta a farlo senza preservativo perchè al cliente "piace così", quella che la sera per riscaldarsi si accende un fuoco perchè si ritrova in minigonna anche se fuori la temperatura è quasi vicina allo 0°, solo perchè non sai cosa spiegare a tuo figlio quando vede una puttana per strada mi dispiace ma sei proprio fuori! E la ESCORT ti va bene?</p>
<p><strong>Un Ministro di una Repubblica non è chiamato a trasformare in legge le proprie opinioni personali sulla prostituzione.</strong> Si presuma che un Ministro, in base ad un'attenta analisi dei fenomeni sociali, legiferi per REGOLAMENTARE o COMBATTERE una situazione illegale. La prostituzione, che sia immorale o meno (io la trovo rispettabile e legittima qualora sia una scelta consapevole), è un fenomeno arcaico ed ha superato persino la moralità medievale dei roghi. Eliminarla per strada solo per un fattore di "decoro urbano", non ha niente a che vedere con la lotta al racket ed allo sfruttamento delle minorenni! Le preferiscono negli appartamenti, forse chi ci abiterà accanto un pò meno, ma elettoralmente, poter dire di aver eliminato la piaga della prostituzione dalle strade (ma non dalla vita degli italiani e soprattutto non dalla vita delle stesse vittime dello sfruttamento) poterà certamente voti, i voti di quelle persone cieche che sono più tranquille se adesso la prostituzione si è trasferita nella parallela alla loro strada.</p>
<p>Non funziona così. <strong>E' IPOCRISIA</strong>. Quella tipica ipocrisia delle perbeniste finto-cattoliche che vogliono compiacere il vescovo di turno, quelle coperte fino al collo ma più troie di una pornostar,</p>
<p>La prostituzione, come tutte le cose in mano alla malavita, se viene regolamentata dallo Stato, la si toglie dal dominio della mafia. La Legge Merlin nacque sotto questo proposito: "<em>la prostituzione offende la figura femminile ed uno Stato non può avere il monopolio di una cosa così immorale perchè altrimenti, intrinsecamente, ne ammetterebbe l'esistenza e ne favorirebbe lo sfruttamento</em>".</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.filmreference.com/images/sjff_01_img0179.jpg" alt="" width="520" height="393" /></p>
<p>Non dimentichiamoci però, che la prostituzione nelle "<strong>case di tolleranza</strong>" era regolamentata, controllata da medici e composta da un cast di meretrici consapevoli e consenzienti. Era una prostituzione autodeterminata ed era certamente tollerata poichè aveva quasi un ruolo "educativo" nel processo di sviluppo sessuale dei maschietti (di fatto le prime esperienze sessuali avvenivano proprio lì come una sorta di palestra).</p>
<p>In fondo, non è immorale che lo Stato abbia il monopolio sul tabacco e sul gioco d'azzardo? A questo punto, o tutto o niente: regolamentate la prostituzione attraverso dei quartieri a luci rosse (se proprio nessuno vuole la casa di tolleranza sul proprio pianerottolo) e togliete la tratta delle donne dalle mani della malavita organizzata.</p>
<p>Ce ne sarebbero di cose da dire...ma vediamo come si sviluppa il dibattito. :)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sicurezza: al via il piano Napoli. Pugno di ferro su parcheggiatori abusivi, writer e i "bivaccatori". Più dolci con irregolari e prostitute]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/?p=2095</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 10:18:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
<guid>http://loravesuviana.it.wordpress.com/2008/10/03/sicurezza-al-via-il-piano-napoli-pugno-di-ferro-su-parcheggiatori-abusivi-writer-e-i-bivaccatori-piu-dolci-con-irregolari-e-prostitute/</guid>
<description><![CDATA[
NAPOLI - Giro di vite: termine abusato e troppo usato ma che rende l&#8217;idea. Le città sono all]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong><a href="http://loravesuviana.files.wordpress.com/2008/10/parcheggiatori-abusivi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2096" title="parcheggiatori-abusivi" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2008/10/parcheggiatori-abusivi.jpg" alt="" width="437" height="336" /></a></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>NAPOLI</strong> - Giro di vite: termine abusato e troppo usato ma che rende l'idea. Le città sono alle strette e i sindaci 8coi superpoteri conferitigli dal super ministro Maroni) non solo fanno gl isceriffi, ma decidono (in altre metropoli la discussione tiene conto anche degli intellettuali, degli urbanisti e dei sociologi) anche le categorie alle quali applicare il "pugno duro". Come è accaduto alla sindaca di Napoli Rosa Russo Iervolino.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><!--more-->Rosa Russo Iervolino smette (in parte) il guanto di velluto e fa calare (in parte) il pugno di ferro. Almeno è quello che promette una delibera sulla sicurezza comunale in cui si appunta sul petto la <a href="http://loravesuviana.files.wordpress.com/2008/10/rosa-russo-iervolino.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2097" title="rosa-russo-iervolino" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2008/10/rosa-russo-iervolino.jpg" alt="" width="336" height="426" /></a>stella di latta di sceriffo (anche se a lei non piace affatto quest'immagine). La prima cittadina, quindi, fa sentire il «giro di vite» sulla sicurezza e sul decoro urbano dopo le critiche che si erano levate da più parti contro il lassismo municipale. Con una delibera firmata dall'assessore Luigi Scotti, ex Guardasigilli di Prodi, vengono indicati comportamenti che già dalle prossime ore saranno sanzionati e, spesso, repressi. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Si parte dal divieto di impiegare minori o disabili nell’accattonaggio</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">. La violazione comporta ammende da 200 a 500 euro, a meno che non si ravvisi l’ipotesi di sfruttamento. Nel qual caso c'è la denuncia alla Procura. Viene stabilito il divieto, a ridosso o all’interno o nella immediata prossimità di edifici pubblici, piazze, stazioni, monumenti, di collocare giacigli, materassi, sacchi a pelo, ovvero realizzare veri e propri bivacchi (a meno che i barboni non siano davvero indigenti). Multe salate, da 200 a 500 euro per chi imbratti o deturpi edifici pubblici, monumenti, attrezzi, strumenti, ovvero oggetti e cose di arredo urbano. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">La Iervolino</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> intende, poi, continuare con il contrasto al fenomeno </span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">dei parcheggiatori abusivi: multe e segnalazione all'Autorità giudiziaria per occupazione e invasione di suolo pubblico. Guai anche per l'automobilista che può essere punito se la sosta avviene in zona vietata o illegittima. Ma anche gli ambulanti abusivi avranno vita difficile: per loro stessa sorte dei parcheggiatori. Più «soft», invece, l'ordinanza per immigrati irregolari e prostitute. Per quest'ultime non si segue affatto l'esempio di Roma né di Salerno. Per i primi sarà disposta l’immediata segnalazione agli organi competenti per i provvedimenti di espulsione o di allontanamento di persone in condizione di irregolarità ma solo nei casi in cui tali persone abbiano dato causa ad episodi che hanno reso necessario il ripristino della sicurezza urbana ad opera della polizia municipale o delle altre forze di polizia. Per le seconde, oltre a prevedere divieti di sosta e di fermata per determinate fasce orarie in strade, piazze ed altri luoghi pubblici dove abitualmente insiste il fenomeno (in questo modo verranno multati gli automobilisti), si realizzeranno piani di inclusione soprattutto se si tratta di «lucciole» minorenni. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>l'Ora Vesuviana on-line</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>fonti: Ansa - </strong><a href="http://www.corrieredelmezzogiorno.it"><strong>www.corrieredelmezzogiorno.it</strong></a><strong> - agi</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><a href="mailto:redazione@edizionidelvesuvio.com"><strong>redazione@edizionidelvesuvio.com</strong></a></span></p>
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<title><![CDATA[Dal vangelo secondo Gentilini]]></title>
<link>http://negroski.wordpress.com/?p=1195</link>
<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 20:32:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>negroski</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ecco i passi salienti del discorso fatto dal mirabile vicesindaco della ridente città di Treviso]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco i passi salienti del discorso fatto dal mirabile vicesindaco della ridente città di Treviso <strong>Giancarlo Gentilini</strong> dal palco della festa della Lega Nord a Venezia il 14 settembre scorso:</p>
<p><em>"Popolo della Legaaaa La Lega si è svegliataaaaaa Le mura di Roma stanno crollando sotto i colpi di maglio della Lega. La mia parola è rivoluzione. Questo è il vangelo secondo Gentilini, il decalogo del primo sindaco sceriffo. Voglio la rivoluzione contro i clandestini. Voglio la rivoluzione contro i campi dei nomadi e degli zingari. Io ne ho distrutti due a Treviso. E adesso non ce n'è più neanche Uno Voglio eliminare i bambini che vanno a rubare agli anzianiiiiii Se Maroni ha detto tolleranza zero, io voglio la tolleranza doppio zero. Voglio la rivoluzione contro le televisione i giornali che infangano la Lega. Prenderò dei turaccioli per ficcarli in bocca e su per il culo a quei giornalisti. Non li voglio più vedere... Voglio la rivoluzione contro le prostitute. Anche loro devono pagare le tasse. Tutti pagano le tasse e devono pagarle anche le prostitute. Voglio la rivoluzione contro quelli che vogliono aprire le moschee e i centri islamici. Qui comprese le gerarchie eclesiastiche, che dicono: lasciamoli pregare. No Vanno a pregare nei desertiiiii Aprirò una fabbrica di tappeti per darglieli ma che vadano a pregare nel deserto. Bastaaaaaa Ho scritto anche al Papa: Islamici, che tornino nei loro paesi. Voglio la rivoluzione contro la magistratura. Ad applicare le leggi devono essere i giudici veneti. </em></p>
<p><em>Voglio la rivoluzione contro chi vuole dare la pensione agli anziani familiari delle badanti extracomunitarie. Sono denari nostriiiiii E io me li tengo. Questo è il vangelo di Gentilini: tutto a noi e se avanza qualcosa agli altri... Ma non avanzerà niente Voglio la rivoluzione contro i phone center i cui avventori si mettono a mangiare in piena notte e poi pisciano sui muri: che vadano a pisciare nelle loro moscheeeee Voglio la rivoluzione contro i veli e il burqa delle donne. Io voglio vedere le donne in viso, anche perché dietro il velo ci potrebbe essere un terrorista e avere un mitra in mezzo alle gambe. Che mostrino l'ombelico caso mai.... </em></p>
<p><em>Ho scritto al presidente della Repubblica che bisogna dare un riconoscimento all'usciere di Ca' Rezzonico che ha vietato l'ingresso alla donna islamica. Io voglio la rivoluzione contro chi dice che devo mangiarmi la spazzatura di Napoli. Io la prendo e la macino e poi se la devono mangiare loro perché sono loro che l'hanno prodotta Io non lo tollero...Io voglio la rivoluzione contro chi vorrebbe dare il voto agli extracomunitari. Non voglio vedere neri, marroni o grigi che insegnano ai nostri bambini. Cosa insegneranno, la civiltà del deserto? Il voto spetta solo a noi. Ho bisogno del popolo leghista. </em></p>
<p><em>Queste sono le parole del vangelo secondo Gentilini. Ho bisogno di voi. Statemi vicini. Non voglio vedere questa gente che gira di giorno e di notte. Un abbraccio a tutti, viva la Lega".</em></p>
<p>Lo "sceriffo" Giancarlo Gentilini è ora <strong><a href="http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79550" target="_blank">indagato</a></strong> dalla Procura di Venezia per <strong>istigazione</strong> all'odio razziale.<br />
<strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giancarlo_Gentilini#Polemiche" target="_blank">Qui</a></strong> altre massime dell'illuminato beone.<br />
<strong><a href="mailto:giancarlo.gentilini@comune.treviso.it" target="_blank">Qui</a></strong> per mandarlo cordialmente a cacare.</p>
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<item>
<title><![CDATA[Carimate, No agli abiti succinti]]></title>
<link>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=133</link>
<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 17:05:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
<guid>http://ordinanzapazza.it.wordpress.com/2008/10/02/carimate-no-agli-abiti-succinti/</guid>
<description><![CDATA[di CORRADO CATTANEO
CARIMATE — «Divieto di assumere atteggiamenti, modalità comportamentali ovve]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>di CORRADO CATTANEO</p>
<p><strong>CARIMATE</strong> — «<strong>Divieto di assumere atteggiamenti, modalità comportamentali ovvero indossare abbigliamenti che manifestino inequivocabilmente l'intenzione di adescare o esercitare l'attività di meretricio</strong>». Pena una multa, anche qui, di 500 euro. Sbarca anche a Carimate, come a Roma, come nella vicina Novedrate, che in Brianza e sulla famigerata Novedratese ha fatto da apripista, come a Inverigo e come in diversi altri Comuni della zona <strong>l'ordinanza per multare le prostitute che indossano abiti succinti</strong> o per l'attività di adescamento che esercitano a bordo strada.</p>
<p>Ad essere colpiti, naturalmente, anche i clienti visto il «<strong>divieto di contattare soggetti dediti alla prostituzione ovvero concordare con gli stessi prestazioni sessuali</strong>». L’ordinanza, già firmata dal sindaco Pellegrino Roccucci e quindi pienamente in vigore, sancisce che d'ora in poi <strong>chi sarà colto</strong> sul fatto a contrattare una prestazione o <strong>a gironzolare</strong> sulla Novedratese <strong>con indosso un abbigliamento succinto</strong> rischierà una multa di 500 euro, che possono scendere a 200 se si concilia immediatamente con la polizia locale. Carimate accresce così il plotone dei Comuni che hanno adottato simili ordinanze grazie ai maggiori poteri concessi ai sindaci dal ministero dell'Interno in materia di sicurezza urbana, estendendo a tutta la Novedratese - con il distinguo di Mariano Comense dove l'ordinanza è stata introdotta solo per multare i clienti - la tolleranza zero al sesso a pagamento contrattato per strada: un'ordinanza che, se fa discutere, anche a livello nazionale, sulla provinciale ha già dato i suoi effetti. A Novedrate, dove le prostitute multate sono state già una quindicina, il fenomeno dopo decenni di lotta velleitaria da parte dei sindaci è già sensibilmente diminuito, mentre a Carimate, non a caso, nulla sino a ieri era cambiato.</p>
<p>Ora, invece, ci si aspetta che anche da queste parti la mano pesante a colpi di carte bollate e verbali della polizia locale porti i propri effetti: i controlli sono pronti a partire soprattutto nella frazione "Valle", dove, attorno agli svincoli della Novedratese, da sempre si concentra l’attività delle lucciole e dove, sottolinea il sindaco, dall’inizio dell’anno a oggi è già stata effettuata una settantina di controlli da parte della polizia locale. Tutti praticamente inutili.</p>
<p>da <a href="http://ilgiorno.ilsole24ore.com/como/2008/09/30/121785-ordinanza_anti_prostitute_agli_abiti_succinti.shtml">Il Giorno</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Scaricabarile]]></title>
<link>http://espressionilibere.wordpress.com/?p=303</link>
<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 15:50:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>taniaolaf</dc:creator>
<guid>http://espressionilibere.it.wordpress.com/2008/10/02/scaricabarile/</guid>
<description><![CDATA[Pino Corrias - da Vanty Fair, 1 ottobre 2008
Le colpe, in politica e nella vita pubblica, sono sempr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-size:x-small;">Pino Corrias - da Vanty Fair, 1 ottobre 2008</p>
<p></span></em>Le colpe, in politica e nella vita pubblica, <strong>sono sempre degli altri</strong>. Quando <strong>Prodi</strong> non riuscì a rifilare (vantaggiosamente) Alitalia a Air France, la colpa fu dei sindacati e della Destra. Per <strong>Berlusconi</strong>, nel lungo settembre di trattative stop &#38; go con Cai, Air France, Lufthansa, la colpa di ogni impasse era dei piloti, dei sindacati, delle hostess che giocano a golf e di Veltroni.<br />
<strong>Anche davanti ai giudici</strong>, Berlusconi ha adottato lo stesso scarica barile. Corruzione? Fondi neri? Falso in bilancio? <strong>Chiedete a mio fratello. Chiedete a mio cugino. Chiedete ai miei manager</strong>.</p>
<p>I rifiuti che ingombrano Napoli da quasi due decenni, <strong>arrivano sempre “dal governo precedente”</strong>. Persino <strong>Bassolino</strong>, che guida la Regione Campania da due mandati, cioè dal 2000, se ne professa estraneo e quando qualcuno glieli rinfaccia si guarda intorno, si stringe nelle spalle, dice: “E io che c’entro?”.</p>
<p>Il debito pubblico italiano - oggi a quota <strong>1621miliardi di euro</strong> - non lo ha scavato nessuno, <strong>lo hanno ereditato tutti</strong>, la Destra dalla Sinistra e viceversa, al massimo è colpa di Bettino Craxi, defunto in latitanza. La colpa della crisi economica non è mai nostra, ma <strong>europea, anzi americana, dell’11 settembre, degli arabi, delle Cina</strong>. La colpa dei morti ammazzati sulle strade è dei rumeni ubriachi. La colpa dei furti è degli zingari. La colpa della disoccupazione è degli immigrati che lavorano in nero. La colpa della cattiva scuola è del ’68 e della scomparsa dei grembiuli. La colpa delle prostitute è dei clienti. La colpa dei clienti è delle prostitute. La colpa delle prostitute e dei clienti è della mafia albanese. La colpa della mafia albanese è della <strong>globalizzazione e di Bruxelles, dei suoi burocrati, dell’euro, del nuovo secolo</strong>. Poveri noi, anziani e  bamboccioni, che di tante cattiverie altrui siamo sempre le vittime innocenti.</p>
]]></content:encoded>
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