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	<title>radiopopolare &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/radiopopolare/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "radiopopolare"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 10:39:29 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Primavera romana]]></title>
<link>http://isoladeilotofagi.wordpress.com/?p=444</link>
<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 20:48:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>upuaut</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questa sera, dopo aver ascoltato in diretta il gr delle 19.30 di radiopopolare, ho voluto scaricare ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Questa sera, dopo aver ascoltato in diretta <a href="http://www.radiopopolare.it/poplive/ultimogr/" target="_blank">il gr delle 19.30 di radiopopolare</a>, ho voluto scaricare l'intera edizione - con la mia misera 56kb - perche' c'era una notizia mi aveva colpito molto e volevo riascoltarla. La notizia ha a che fare da un lato con l'imminente ballottaggio per la poltrona di sindaco della capitale e dall'altro, e soprattutto, con l'episodio dello stupro avvenuto pochi giorni fa presso una stazione periferica di Roma. Riporto alcuni brani:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">[dai titoli iniziali] <em>Via le baraccopoli, espulsioni e impronte digitali: la ricetta di Berlusconi per i rom alla vigilia del ballottaggio per Roma, questa sera, alla chiusura della campagna elettorale.</em></p>
<p>(...) <em><strong>Berlusconi cavalca la questione sicurezza</strong>, soprattutto in chiave romana - siamo ormai a tre giorni dal cruciale ballottaggio nella capitale - ha parlato soprattutto di nomadi: «bisogna mettere fine alle baraccopoli, aumentare i campi di accoglienza temporanei, individuare anche attraverso le impronte digitali l'identita' di queste persone» ha detto Berlusconi in un'intervista all'emittente Romauno. Poi ha aggiunto «Se non hanno un lavoro bisogna provvedere al loro rimpatrio».</em> (...)</p>
<p>[l'inviata al comizio conclusivo di Alemanno] <em><strong>Alemanno</strong>, ormai senza voce a furia di inveire contro la Roma insicura, <strong>ha insistito anche oggi su quel tasto elencando l'omicidio Reggiani, lo stupro della Storta</strong></em> (...)</p>
<p>[dallo studio] <em>Avete sentito citare l'episodio della Storta, la violenza avvenuta in una stazione periferica. Ecco, <strong>di li' in poi la campagna elettorale per Roma ha preso una piega tutta diversa, si e' spostata tutta sulla sicurezza</strong>, appunto. Ma su quel fatto sono emerse col passare dei giorni diverse questioni ancora tutte da chiarire. Sentiamo Ilaria Romano, radiopopolare Roma:</em></p>
<p><em>Che si tratti di coincidenze o di elementi da valutare attentamente uno per uno, il caso della violenza alla Storta presenta alcuni aspetti quantomeni strani. Il giovane ora accusato di tentato omicidio, violenza sessuale e sequestro di persona viene fermato poco lontano dalla studentessa ferita mentre cerca di scappare. In pochissimo tempo ha gia' un avvocato, e non uno qualunque: e' <strong>Francesco Saverio Pettinari</strong>, gia' <strong>legale di Cesare Previti</strong> nel processo Imi Sir - Lodo Mondadori, un passato, pare, vicino al Movimento Sociale, almeno in gioventu'. Che cosa lo avrebbe spinto ad accettare questo incarico? E' solo una delle domande che girano intorno a questa storia, perche' c'e' anche un'altra persona, entrata nelle cronache per caso, che e' un volto gia' visto: e' <strong>uno dei due passanti</strong> </em><strong>[*]</strong> <em>che hanno dato l'allarme, mettendo fine alle violenze, ed e' lo stesso che <strong>in una foto di qualche tempo fa e' insieme a Gianni Alemanno</strong> mentre firma il patto per la legalita'. E poi Joan Rus, quell'uomo presentato come una persona ai margini, che vive in un tugurio, in un </em><em>covo, aveva scritto qualcuno, una buca di cui erano state diffuse persino delle fotografie. In realta' pare avesse una casa, non sua ma di una parente, un lavoro, una moglie e una, forse due figli. E anche sulla famiglia pero' qualcosa non torna. Due giorni fa il Messaggero riportava un'intervista rilasciata dalla signora ad un quotidiano romeno. «Non lo perdonero' mai» avrebbe detto la donna, rientrata nel suo paese da poco solo per festeggiare la pasqua ortodossa appena trascorsa. Ma da poco quanto? Qualcuno nel quartiere dice di averla sentita litigare col marito esattamente una settimana fa, 24 ore prima dell'aggressione</em> <strong>[**]</strong>.</p></blockquote>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>25 aprile:</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;">La benemerita <a href="http://figumorisca.wordpress.com/" target="_blank">Pape</a> mi dice che al tg3 delle 19 hanno parlato della faccenda, sottolineando le incongruenze che stanno emergendo e che la Procura vuole chiarire. Per esempio, i due testimoni, quelli che avrebbero "salvato" la ragazza, in realta' si sono ben guardati sia dall'intervenire (erano in due contro uno, ma hanno preferito lasciar proseguire la violenza) che dal chiamare subito il 113, e hanno invece atteso di incontrare una pattuglia per denunciare il fatto. Non si capisce bene perche' - data la natura del reato - <strong>i verbali dell'interrogatorio di Rus sono stati secretati</strong>. Forse perche', <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/violentata-studentessa/dubbi-dinamica/dubbi-dinamica.html" target="_blank">come sottolinea Repubblica</a>, <em>«Non è escluso che durante l'atto istruttorio siano state fatte domande a Musci sui suoi rapporti con Gianni Alemanno alla luce del suo sostegno al piano di sicurezza del candidato sindaco di Roma per il Pdl.»</em></p>
<hr />
<p style="text-align:justify;"><strong>[*]</strong> Dal <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_aprile_20/rus_romeno_violenza_precedenti_silenzio_20cc9be2-0ebb-11dd-b370-00144f486ba6.shtml" target="_blank">Corriere</a>: <em>I due, che <strong>hanno chiesto espressamente ai carabinieri di poter rimanere «nell'ombra»</strong>, (...) non si sentono eroi e hanno deciso, quella sera, di non intervenire personalmente ma di affidarsi all'intervento dei carabinieri.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>[**]</strong> <em><a href="http://qn.quotidiano.net/cronaca/2008/04/21/82444-aiutata_ricordo....shtml" target="_blank">Secondo</a> quanto riferito dai suoi difensori, Rus è sposato e con due figli, ma l<strong>a sua famiglia da tempo non vive nel nostro Paese</strong>.</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[(dis)par condicio a radiopop]]></title>
<link>http://isoladeilotofagi.wordpress.com/?p=431</link>
<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 10:03:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>upuaut</dc:creator>
<guid>http://isoladeilotofagi.wordpress.com/?p=431</guid>
<description><![CDATA[Ascolto radiopopolare da un pezzo, l&#8217;ho messa nei link, le ho dedicato un post («Spacciatori ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Ascolto <a href="http://www.radiopopolare.it/" target="_blank"><strong>radiopopolare</strong></a> da un pezzo, l'ho messa nei link, le ho dedicato <a href="http://isoladeilotofagi.wordpress.com/2007/02/04/14/" target="_blank">un post</a> (<em>«Spacciatori di buona informazione»</em>, guarda un po'), la cito spesso. Stavolta pero' <strong>mi ha fatto incazzare</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Stanno dedicando da un pezzo dei <a href="http://www.radiopopolare.it/trasmissioni/microfono-aperto/" target="_blank">microfoni aperti</a> alle prossime elezioni, per risolvere dubbi, spiegare come si vota, etc. Encomiabile. Da quando e' iniziato il periodo di "silenzio" pre-elettorale, sono particolarmente attenti ad evitare che gli ascoltatori facciano dichiarazioni di voto. Scelta prudente, radiopopolare ha troppi nemici e fa bene a tutelarsi, anche se, come e' stato fatto notare, ci sono emittenti che se ne fregano e mandano in onda trasmissioni in cui chi telefona dichiara le proprie scelte di voto senza remore.</p>
<p style="text-align:justify;">Pero' stamattina e' successa una cosa: un ascoltatore ha fatto una domanda, poi ha aggiunto qualcosa come "ma tanto io non voto". Non ricordo se ha detto "mi astengo" o "annullo". I conduttori sono saltati su a dire "no no, non va bene, non si fanno dichiarazioni di voto" e hanno interrotto bruscamente la telefonata. Il tizio ha richiamato poco dopo chiedendo <strong>dove stava la logica nel permettere che la gente dicesse "io voto" e nel non permettere invece che dichiarasse che non avrebbe votato</strong>. Gli hanno chiuso di nuovo il telefono in faccia, brontolando.</p>
<p style="text-align:justify;">Ora, mi spiace per i conduttori - bravissimi e in gamba, peraltro - ma <strong>aveva ragione lui</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">La <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Par_condicio" target="_blank">legge sulla par condicio</a>, se non sbaglio, ha come <em>ratio</em> principale quella di <em>«garantire un'appropriata visibilità a tutti i principali partiti e/o movimenti politici». </em>A parte l'opinabile - e paternalistica - scelta di evitare agli italiani di poter conoscere i sondaggi nei 15 giorni precedenti il voto, e' abbastanza evidente che l'intenzione di fondo e' quella di assicurare un'informazione per quanto possibile pluralistica, sottraendola alle manovre lobbystiche, all'uso privato di pubblici mezzi e allo strapotere dei media privati di proprieta' di un candidato a caso. Tutto bello e buono, ok.</p>
<p style="text-align:justify;">L'effetto paradossale della scelta iperprudente e tremebonda di radiopopolare di tacitare le dichiarazioni di non voto e', al contrario, quello di <strong>dare spazio <span style="text-decoration:underline;">esclusivo</span> - e proprio a ridosso della data elettorale - ad un unico "partito", quello del voto, mentre il "partito del non voto"</strong> (le cui fila si ingrossano sempre piu' e che quindi ha sempre piu' peso all'interno della societa') <strong>viene ridotto al silenzio, negato, fatto sparire.</strong> Permettendo agli ascoltatori di dire "io voto" e nel contempo impedendo che dichiarino il proprio non voto si favorisce in modo spudorato lo status quo, la partitocrazia <em>as is</em>, la "casta", proprio quella che chi ha deciso di non votare (astenendosi o annullando o facendo registrare al seggio la propria volonta' di non votare) vorrebbe veder sparire, o quantomeno cambiare radicalmente.</p>
<p style="text-align:justify;">E questa sarebbe <strong>par</strong> condicio?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una modesta proposta]]></title>
<link>http://isoladeilotofagi.wordpress.com/2007/08/16/una-modesta-proposta/</link>
<pubDate>Thu, 16 Aug 2007 21:29:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>upuaut</dc:creator>
<guid>http://isoladeilotofagi.wordpress.com/2007/08/16/una-modesta-proposta/</guid>
<description><![CDATA[Ugo Chavez, presidente del Venezuela, sta per presentare al Parlamento una proposta di riforma di 33]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Ugo Chavez</strong>, presidente del Venezuela, sta per presentare al Parlamento una proposta di riforma di 33 dei 350 articoli della Costituzione del paese. Le proposte stanno in un'ottica di continuita' con quell'idea di <strong>potere popolare</strong> e di <strong>democrazia partecipativa</strong> che Chavez persegue da tempo, tentando di concretizzarla ancora di piu' e di renderla piu' forte.</p>
<p align="justify"> Tra i punti toccati:<br />
- il <strong>diritto alla proprieta' privata</strong>, che viene garantita e anzi affiancata da altre forme di proprieta', come quella cooperativa e quella comunale;<br />
- il limite di <strong>sei ore giornaliere per il lavoro</strong> salariato;<br />
- la creazione di nuove provincie e di nuove citta' ecologiche, e di un Distretto federale che si occupi dell'urbanistica di Caracas, nella quale il 60% della popolazione vive ancora in favelas, frutto del liberismo economico dell'epoca pre-Chavez;<br />
- il <strong>divieto della brevettabilita' della vita e la difesa della biodiversita'</strong>, per la prima volta in assoluto inserite in una Costituzione, assieme al vincolo dell'<strong>approvazione dell'uso delle risorse da parte delle comunita' locali</strong> (che quindi le sottrae alle dinamiche predatorie delle multinazionali);<br />
- un aumento del potere di espropriazione dello Stato, cosi' come del potere di gestione delle riserve monetarie;<br />
- la <strong>rieleggibilita' per la carica presidenziale oltre il secondo mandato</strong>, dibattito gia' avviato in altri paesi e da altri presidenti, come <strong>Lula</strong> in Brasile e <strong>Vázquez</strong> in Uruguay; e il prolungamento della carica da sei anni a sette.</p>
<p>Ora, di tutto questo cio' che e' passato nei media e' una cosa sola: <strong>"Chavez sta tramando per diventare presidente a vita, come Castro!"</strong>. <a href="http://www.gennarocarotenuto.it/dblog/articolo.asp?articolo=1253" target="_blank">Come ricorda Gennaro Carotenuto</a>:</p>
<blockquote><p><em>Il tam-tam mediatico organizzato dalla <a href="http://www.siporcuba.it/co9999.htm" target="_blank"><strong>NED</strong></a> statunitense per i media mainstream, punta tutto su un solo punto "Chávez presidente a vita". Non solo è falso, ma è un nuovo passo della campagna di diffamazione portata avanti dal governo degli Stati Uniti -che nel 2002 fomentò un fallito colpo di stato in Venezuela- ma serve per occultare l'importanza della riforma costituzionale proposta nella Repubblica bolivariana.</em></p></blockquote>
<p align="justify">A questa campagna mediatica orchestrata ormai da tempo contro Chavez prestano il fianco anche quotidiani come Liberazione. E, duole dirlo a chi come me l'ha sempre sostenuta, pure <a href="http://radiopopolare.it"><strong>radiopopolare</strong></a> e' scivolata sull'argomento: nel gr delle 19.30 si e' sentito questo:</p>
<blockquote><p><em>Un presidente piu' forte e senza scadenza: il venezuelano Ugo Chavez ha presentato al parlamento di Caracas una serie di riforme costituzionali; <strong>la piu' significativa</strong> e' quella mirata a eliminare qualsiasi limite per la rielezione del presidente. </em></p></blockquote>
<p>Non solo: un collaboratore di radiopop, Alfredo Somoza, dice testualmente:</p>
<blockquote><p><em>Ovviamente se lui portera' fino in fondo questa richiesta, attualmente conta su una maggioranza in parlamento assoluta, perche' l'opposizione non si era presentata alle ultime elezioni, quindi il gioco e' facile.</em></p></blockquote>
<p>In realta' la proposta di riforma dovra' passare attraverso tre letture in Parlamento e infine essere sottoposta all'<strong>approvazione popolare tramite referendum</strong>, sempre in quell'ottica di democrazia partecipativa di cui si diceva prima.<br />
E ancora, Somoza dice che questa riforma, per la parte che riguarda la rieleggibilita',</p>
<blockquote>
<p align="justify"><em>"in qualche modo e' garantirsi che le sue riforme andranno avanti, da un'altra parte pero' effettivamente per la democrazia venezuelana e' un grosso guaio."</em></p>
</blockquote>
<p>Ma in Venezuela e' gia' funzionante lo strumento del <strong>referendum revocativo</strong>, che permette <strong>la revoca di qualsiasi carica elettiva (compresa quella di presidente) a meta' mandato.</strong> Uno strumento che permette ai cittadini di togliere la fiducia a chi, eletto da loro, non si dimostra all'altezza del compito. Uno strumento che noi (e il resto dell'occidente "civilizzato", USA compresi) semplicemente ci sognamo.<br />
Chavez non sara' "piu' forte", potra' semplicemente ricandidarsi ed <strong>eventualmente</strong> essere rieletto, se i cittadini lo vorranno. Non solo: come ricorda Carotenuto, Chavez, grazie agli strumenti di democrazia partecipativa introdotti gia' dal 2000 nella costituzione venezuelana, e' e continuera' ad essere <strong>il presidente con meno poteri di tutto il continente americano.</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Invasione di campo]]></title>
<link>http://isoladeilotofagi.wordpress.com/2007/03/07/invasione-di-campo/</link>
<pubDate>Wed, 07 Mar 2007 03:15:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>upuaut</dc:creator>
<guid>http://isoladeilotofagi.wordpress.com/2007/03/07/invasione-di-campo/</guid>
<description><![CDATA[Il cardinal Bertone, segretario di stato del Vaticano, oggi e&#8217; comparso in una sala del Senato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Il cardinal Bertone, segretario di stato del Vaticano, <a href="http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_joomlaboard&#38;Itemid=30&#38;func=view&#38;catid=3&#38;id=297734" target="_blank"><strong>oggi e' comparso in una sala del Senato</strong></a> dove si teneva la presentazione di un libro (il libro e' <em>Il posto dei cattolici, </em>l'autore il sen. Bobba, teodem). E' comparso proprio nel senso che e' arrivato inatteso; <strong>si e' invitato da solo</strong>, o almeno cosi' hanno detto al gr delle 19.30 a <a href="http://www.radiopopolare.it/" target="_blank"><strong>radiopopolare</strong></a>, va a sapere. Aveva comunque un bel discorsetto gia' pronto; casualmente (qualche porta piu' in la' si discuteva dei <strong>dico</strong>) il discorsetto verteva su questioni di morale e politica e in particolare sull'atteggiamento che dovrebbero tenere i cattolici impegnati in politica:</p>
<blockquote>
<p align="justify"><em>è giusto che questi "seguano la propria coscienza - ha detto -. Essa, però, non è un assoluto posto al di sopra della verità e dell'errore, del bene e del male; anzi, la sua intima natura postula il rispetto di quei valori che non sono negoziabili, proprio perché corrispondono a <strong>verità obiettive, universali e uguali per tutti</strong>".</em></p>
</blockquote>
<p align="justify"> E quali saranno mai questi principi non negoziabili?</p>
<blockquote>
<p align="justify"><em>la "<strong>tutela della vita dal primo istante del concepimento</strong> fino alla morte naturale" e "la promozione della struttura naturale della   <strong>famiglia fondata sul matrimonio</strong>". Su questi temi, dunque, non ci possono essere "mediazioni al ribasso", né si può scegliere la via del "male minore".</em></p>
</blockquote>
<p align="justify">Insomma, il cardinal Bertone va in Senato (sembra non invitato) ad ammonire i senatori cattolici. Ve lo immaginate Prodi che si infila in una riunione di cardinali che discettano di questioni teologiche per ricordare loro come devono comportarsi? Io no, e Prodi neppure, scommetterei.</p>
<p align="justify">Ma quello che piu' personalmente mi sconcerta e' la tranquillita' con cui ha trasformato una questione di <strong>fede</strong> (la sacralita' della vita fin dal concepimento, la sacralita' del matrimonio) in un <strong>assoluto</strong>, un valore non negoziabile perche' <strong>obiettivo, universale e uguale per tutti</strong>. E nessuno, per quanto ho potuto constatare, ha colto in queste parole l'offesa fatta non ai non credenti, ma alla <strong>logica</strong>, alla razionalita', all'intelligenza.</p>
<p align="justify">Tira davvero una brutta aria. Molto brutta.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Spacciatori di buona informazione]]></title>
<link>http://isoladeilotofagi.wordpress.com/2007/02/04/14/</link>
<pubDate>Sun, 04 Feb 2007 14:53:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>upuaut</dc:creator>
<guid>http://isoladeilotofagi.wordpress.com/2007/02/04/14/</guid>
<description><![CDATA[Nella mia lotta con il &#8216;templeit&#8217;, per ora vince lui.
Dice (wordpress) che questo templa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mia lotta con il 'templeit', per ora vince lui.</p>
<p align="justify">Dice (wordpress) che questo template dovrebbe avere la barra laterale modificabile. Io ci ho provato, a modificarla, facendo le cose ammodino, ma senza risultato. La barra persiste nella sua forma originaria. E mica posso mettere link non-blog nel blogroll. Percio' ho aggiunto una pagina "LinX", che riempiro' pian piano con alcuni dei siti che trovo piu' interessanti. Ci si adatta.</p>
<p align="justify">Il primo link e' quello di <a href="http://www.radiopopolare.it/" target="_blank"><strong>radiopopolare</strong></a>, una delle poche cose buone che ho portato con me da Milano e che per miracolo riuscivo ad ascoltare anche qui; questo fino a qualche settimana fa, quando un'invadente radio di musica house ha coperto completamente il debole segnale di radiopop. Cio' significa che adesso posso ascoltarla solo in <a href="http://www.radiopopolare.it/poplive/diretta/" target="_blank"><strong>streaming</strong></a>, ma vabbe', di grazia che c'e' questa possibilita'.<br />
Oggi, domenica, ho ascoltato l'ennesima puntata de <a href="http://www.radiopopolare.it/trasmissioni/la-caccia/" target="_blank"><strong>"La Caccia"</strong></a> (sottotitolo; "caccia all'ideologico quotidiano"), una deliziosa trasmissione di mezz'ora che va in onda dalle 12.30 alle 13.00 e in replica il mercoledi' notte, mi pare dopo l'edizione delle 00.30 del gr; i testi, con un po' di calma, vengono poi messi in rete. La presentazione vale la pena di essere riportata, almeno in parte:</p>
<p align="justify">
<blockquote><p><em>Il principio su cui si regge la trasmissione curata da Felice Accame e Carlo Oliva, è quello per cui l’ideologia (l’insieme dei valori sottesi alle scelte nostre e dei nostri simili) non va cercata necessariamente nei grandi sistemi di pensiero o nei testi deputati alla sua definizione. Di valori, e quindi di ideologia, facciamo uso tutti nella pratica di ogni giorno ed è nel tentativo di imporre ai propri simili certi valori e non altri che si attua concretamente la costruzione della gerarchia sociale. L’operazione, in sé inevitabile e legittima, viene spesso occultata, preferendo in molti non esplicitare motivazioni e finalità, ma dichiarandone invece tutt’altre, che considerano evidentemente più palatabili dall’interlocutore. Onde la necessità, appunto, di scovare l’ “ideologico quotidiano” nascosto (di dargli, se si vuole, la caccia), nella convinzione che gli occultamenti di questo tipo rappresentino, nel grande gioco del potere, lo strumento di cui chi sta in alto si serve per impartire agli altri le più solenni fregature.</em></p></blockquote>
<p align="justify">Un'altra trasmissione particolarmente interessante e' <a href="http://www.radiopopolare.it/trasmissioni/esteri/" target="_blank"><strong>"Esteri"</strong></a>, che va in onda dal lunedi' al venerdi' dalle 16.30 alle 17.00 e in replica dopo il gr delle 19.30:</p>
<p align="justify">
<blockquote><p><em>Esteri ha l'ambizione di raccontare il mondo attraverso episodi e storie di persone che popolano il pianeta, non vuole essere un rotocalco, ma nemmeno uno spazio di approfondimenti "per esperti". (...) C'è una particolare attenzione per le notizie che non trovano spazio nel panorama giornalistico italiano, a questo scopo sono state create delle rubriche dedicate a libri e dischi, alla rete internet, ai mass media stranieri e alle materie prime. Un altro cavallo di battaglia sono le notizie dal mondo del lavoro che cambia e si trasforma come ad esempio il fenomeno della "delocalizzazione".</em></p></blockquote>
<p align="justify">Di trasmissioni interessanti ce ne sarebbero molte altre, ma il post sta diventando una roba monster, per cui la smetto qui. Si e' capito il messaggio? "Ascoltatela".</p>
]]></content:encoded>
</item>

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