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	<title>realta-sannita &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "realta-sannita"</description>
	<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 19:33:25 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[COMUNICATO STAMPA DELL'AVVVPC IN RISPOSTA AD UN ARTICOLO DEL SANNIO QUOTIDIANO]]></title>
<link>http://nicolamastro5.wordpress.com/?p=232</link>
<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 13:45:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Mastrocinque</dc:creator>
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<description><![CDATA[I membri del Consiglio Direttivo dell’Associazione Volontari Valle Vitulanese per la Protezione Ci]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">I membri del Consiglio Direttivo dell’Associazione Volontari Valle Vitulanese per la Protezione Civile hanno diramato una nota di stampa per precisare alcuni aspetti di un articolo, riguardante il comprensorio montuoso del Parco Naturale del Taburno-Camposauro, pubblicato dal Sannio Quotidiano, in data 22 Agosto 2008.<br />
E' possibile leggere il suddetto articolo accedendo al seguente link: <b><a target="_blank" href="http://www.ilsannioquotidiano.it/article.php?sid=38895">Parco, miglior pattumiera del territorio</a></b>.<br />
In allegato il testo integrale del comunicato stampa.</p>
<p align="justify">- <a target="_blank" href="http://nicolamastro5.files.wordpress.com/2008/08/avvvpc_-_risposta_sannio_22-08-08.pdf">Allegato</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[2° TOUR DI AUTO D’EPOCA: GIRO TURISTICO DELLA VALLE VITULANESE]]></title>
<link>http://nicolamastro5.wordpress.com/?p=219</link>
<pubDate>Sat, 09 Aug 2008 16:54:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Mastrocinque</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il 12-08-08, si terrà in Foglianise, nell’ambito dei festeggiamenti in onore di San Rocco, il 2°]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Il <strong>12-08-08</strong>, si terrà in Foglianise, nell’ambito dei festeggiamenti in onore di San Rocco, il <strong>2° tour di auto d’epoca</strong>. I partecipanti si ritroveranno alle ore 9:00 in Piazza Mercato, per l’iscrizione e la compilazione della scheda tecnica.<br />
L’evento è patrocinato dal Comune di Foglianise, dal Comitato  Festa “San Rocco” e dalla Pro Loco.<br />
In allegato il programma dettagliato della manifestazione.
</p>
<p align="left">- <a target="_blank" href="http://nicolamastro5.files.wordpress.com/2008/08/2_auto_epoca.doc">Programma</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FORGIONE: "DOBBIAMO APRIRCI AD ALTRE REGIONI"]]></title>
<link>http://nicolamastro5.wordpress.com/?p=211</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 13:42:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Mastrocinque</dc:creator>
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<description><![CDATA[A margine della conferenza stampa per la presentazione della Festa del Grano nel Palazzo Panciatichi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">A margine della conferenza stampa per la presentazione della Festa del Grano nel Palazzo Panciatichi, nell’Anticamera degli Affreschi, abbiamo avvicinato il Vice-Presidente della Provincia di Benevento, l’Ing. Pompilio Forgiane, che rappresentava il Presidente, Prof. Aniello Cimitile.</p>
<p align="justify"><b>Vice-Presidente, lei oggi è in Toscana, per promuovere un evento di grande risonanza in Provincia di Benevento. In modo può essere rilanciata la Festa del Grano in contesto strategico la valorizzazione del turismo religioso nel territorio sannita?</b><br />
La Provincia può fare molto intanto avete visto una accoglienza con la quale siamo stati ricevuti nella Regione Toscana. Anche loro hanno delle tradizioni di altro genere, sculture e famose opere d’arte.<br />
<a target="_blank" href="http://nicolamastro5.files.wordpress.com/2008/07/firenze_07-07-08.jpg"><img border="0" src="http://nicolamastro5.files.wordpress.com/2008/07/firenze_07-07-08.jpg" width="300" height="224" align="left" hspace="10" vspace="10"></a>Noi possiamo vantarci di avere delle piccole opere d’arte, certo non sono in pietra ed in marmo, ma sono delle opere realizzate con degli steli di grano che rappresentano la storia di un paese del nostro Sannio. Naturalmente la nostra civiltà contadina è ancora viva perché l’attuale gestione economica del territorio provinciale è costituita dal 60% - 70% dalla realtà agricola. Foglianise con questa festa porta avanti la sua tradizione, in particolare per i giovani che ancora oggi, dopo tanti anni vivono questo momento di piacere e di passione, per portare su la loro cittadina che rappresenta il Sannio.<br />
La Provincia non può non tener conto di ciò, di quanto detto. Il rilancio è determinato dai contributi, dai patrocini, facendo in modo che la kermesse agostana possa rientrare nei grandi eventi della Regione Campania, perché è un fatto positivo non solo per la cittadina di Foglianise ma per l’intera provincia di Benevenuto.<br />
Tante cose belle abbiamo nella provincia di Benevenuto, c’è Padre Pio, ci sono tante manifestazioni, tra le quali la Festa del grano. Io ritengo che questi sforzi vengano esportati fuori anche in altre regioni come è successo oggi ed è un aspetto importante.</p>
<p align="justify"><b>Nel corso della conferenza stampa è stata denominata Firenze il Museo della Cultura Materiale. Non pensa che la Festa del Grano, e quindi Foglianise,<br />
possa avere delle attinenze con questa definizione? </b><br />
A Foglianise si sta realizzando il Museo della Paglia, quindi c’è già una struttura in fase di completamento.<br />
Io ritengo che in questo spazio museale debbano essere depositati tutti i lavori realizzati negli anni precedenti e dove potrebbero nascere dal punto di vista culturale delle scuole di formazione perché servono a non far dimenticare le tradizioni dei nostri vecchi tempi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[EVENTO EDITORIALE A FOGLIANISE. UN ROMANZO SCRITTO DAGLI STUDENTI]]></title>
<link>http://nicolamastro5.wordpress.com/?p=199</link>
<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 18:54:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Mastrocinque</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nell’Aula Magna della Scuola Secondaria di Primo Grado in Foglianise, il 27 Giugno è stato presen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Nell’Aula Magna della Scuola Secondaria di Primo Grado in Foglianise, il 27 Giugno è stato presentato un romanzo dal titolo: “GLI SPOSI NON PROMESSI”, patrocinato dalla Fondazione Cotroneo ed edito da Realtà Sannita.<br />
In una sala gremita, gli alunni, seduti intorno a dei tavolini collocati sul palco, illuminati da un occhio di bue, hanno raccontato la trama, una storia caratterizzata da intrecci e diverse tipologie testuali.<br />
La narrazione comincia nell’antico casale di Barassano, in Castelfoglia, una località inventata coniando il nome dei paesi di Castelpoto e Foglianise. Qui vivono due amici di nome Benny e Jonny, che, non avendo molta voglia di lavorare, trascorrono le giornate andando a zonzo e mettendo in pratica espedienti per vivere. L’ordito del romanzo è arricchito dalla tormentata storia d’amore tra Maltilde, ragazza di buona famiglia, e lo stalliere Elia.<br />
I romanzieri per caso dell’Istituto Comprensivo di Foglianise, durante l’attività di laboratorio, imperniato in un nuovo modello metodologico, con un approccio diverso allo studio della lingua italiana, hanno sviluppato competenze nel campo della comunicazione scritta.<br />
Le giovani menti, dalla fervida creatività, sono state guidate nella stesura dell’opera dalla Prof.ssa Elvira Campanile, sotto l’ègida della Preside Maria Famiglietti, una esperta esterna di valenza nazionale ed internazionale, formatrice dei docenti.<br />
Sono intervenuti alla presentazione del romanzo il Sindaco di Foglianise Giovanni Mastrocinque, la Preside Maria Famiglietti, la Prof.ssa Elvira Campanile. L’editore, il Dott. Giovanni Fuccio, si è complimentato per lo straordinario lavoro pubblicato, uno strumento originale ed unico nel campo della comunicazione. Ha, inoltre, invitato la scuola a fare il giornale per avvicinare gli alunni alla carta stampata.<br />
Il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, il Dott. Mario Pedicini, ha plaudito l’originalità dell’esperienza dei ragazzi di Foglianise, proponendo di inserire il testo nella sezione giovani del Premio Strega.<br />
Costanzo Muccio, un genitore, ha tessuto le lodi dell’Istituto Comprensivo e sottolineato l’impegno profuso dal Dirigente Scolastico per la formazione degli alunni e per l’ampliamento dell’offerta formativa nella scuola dell’autonomia, organizzata con una didattica flessibile ed articolata.<br />
La Preside Giovanna Pedicini, orgogliosa dell’ambito traguardo raggiunto, ha esaltato l’avventura culturale dei ragazzi, pronti ad affrontare un nuovo percorso di studi nella Scuola Secondaria di II Grado. Ha scritto nella prefazione: - Quando nella vita vi lascerete prendere dalla sconforto di fronte alla difficoltà, quando vi verrà voglia di rinunciare ad un progetto ben fatto, spaventati dall’audacia e dalla fatica dell’impresa, quando qualcosa vi sembrerà impossibile e al di sopra delle vostre forze, riprendete in mano il vostro romanzo, sfogliate le sue pagine, rileggete la vostra storia, ricordate il vostro impegno, la fatica che vi è costato e la gioia che vi ha suscitato. Vi renderete conto in un colpo solo che, quasi sempre, l’impossibile è reso possibile dall’impegno, dalla tenacia, dall’entusiasmo, dalla collaborazione, dalla voglia di non darsi per vinti. Mai. Quelli che si limitano saggiamente a ciò che pare possibile non avanzeranno mai di un passo -.<br />
L’allestimento della scenografia è stato curato dal Prof. Gerardo Caputo e dalla Prof.ssa Tiziana Carretta, mentre l’impianto audio dal Prof. Oreste Nicola Giasullo; inoltre è doveroso menzionare Rosalba Maio, grafica che ha ideato la suggestiva copertina del libro.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[UFFICIALE: GIGI D'ALESSIO CANTERA' A FOGLIANISE]]></title>
<link>http://nicolamastro5.wordpress.com/?p=198</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 10:32:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Mastrocinque</dc:creator>
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<description><![CDATA[In questi ultimi giorni, sono circolati diversi nomi di cantanti e gruppi musicali famosi, per la se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">In questi ultimi giorni, sono circolati diversi nomi di cantanti e gruppi musicali famosi, per la serata del 18 Agosto della Festa del Grano di Foglianise.<br />
Per la prossima edizione della celebre manifestazione agostana, canterà in Piazza Mercato, in Foglianise, il noto artista partenopeo Gigi D’Alessio.
</p>
<p align="center"><img border="0" src="http://nicolamastro5.files.wordpress.com/2008/06/gigi_d_alessio_foglianise.jpg" width="372" height="554"></p>
<p align="center">Sito ufficiale Gigi D'Alessio, <a target="_blank" href="http://www.gigidalessio.com/">http://www.gigidalessio.com/</a>, 30 giugno 2008</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FESTA DEL GRANO: LA TOSCANA SARA' PROTAGONISTA]]></title>
<link>http://nicolamastro5.wordpress.com/?p=196</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 11:18:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Mastrocinque</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il 7 luglio conferenza stampa a Firenze per promuovere la manifestazione del 16 agosto
Nella prossim]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><i><big>Il 7 luglio conferenza stampa a Firenze per promuovere la manifestazione del 16 agosto</big></i></p>
<p align="justify">Nella prossima edizione della Festa del Grano, ormai alle porte, i maestri dell’intreccio si cimenteranno nella realizzazione dei monumenti della Regione Toscana, le cui riproduzioni sflileranno, lungo il “Tracciato della Tradizione”, la mattina del 16 Agosto.<br />
Firenze e le altre province toscane costituiscono un giacimento artistico d’inestimabile valore, caratterizzato da una diversità di stili architettonici.<br />
I maestri dell’arte dell’intreccio, unici nel panorama provinciale, regionale e nazionale, rappresentano, nell’era della globalizzazione, la forte identità di Foglianise, nel tessuto socio-culturale della comunità.<br />
Il Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, on. Riccardo Nencini ha diramato una nota ufficiale in cui si annuncia che il 7 luglio, in Firenze, alle ore 12.00, si terrà una conferenza stampa, per promuovere la Festa del Grano 2008.<br />
La sede del Consiglio Regionale, nella terra natale del Sommo Poeta Dante Alighieri, rappresenta un ulteriore trampolino di lancio della manifestazione agostana, in contesti sempre più ampi.<br />
La notorietà della Festa del Grano apre nuove prospettive per il paese, ma l’auspicio resta sempre quello di avere un Ente o una Fondazione, indipendente dalla politica, che, con la collaborazione di un direttore artistico, possa esaltare al meglio la tradizione, innovandola, nel contempo, con spettacoli ed eventi collaterali variegati e di grande risonanza.<br />
In un opuscolo, dal titolo “Omaggio a Domenico Rea”, pubblicato nel luglio 2004 dall’Ente Provinciale per il Turismo per il decennale della scomparsa del grande scrittore campano, sono inclusi due articoli con cui il celebre giornalista promuove il Sannio. In uno di questi, intitolato “Le motivazioni della Regione Mistica”, viene esaltata la Festa del Grano. Rea afferma: - Il Misticismo nel Sannio è una pianta fra le altre insieme con i fagioli, le noci e il tabacco. Pregare è una maniera di parlare, un comportamento. A San Rocco, il protettore degli animali, a Foglianise, c’è la sfilata del grano. Ora il Sannio non si può definire un granaio. E prossimo alla Puglia, che è il granaio d’Italia. Ma è a Foglianise che si celebra la Festa del Grano perché il grano è una granaglia santa; per cui nascere pii quassù è un fenomeno di congenialità con le cose - .</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[VITULANO: PROPOSTA DI MODIFICA DEI COLLEGI ELETTORALI PROVINCIALI]]></title>
<link>http://nicolamastro5.wordpress.com/?p=195</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 11:07:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Mastrocinque</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Comune di Vitulano, con delibera n.7 del 27-05-08, approvata ad unanimità dal Consiglio Comunale]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Il Comune di Vitulano, con delibera n.7 del 27-05-08, approvata ad unanimità dal Consiglio Comunale, ha proposto una modifica dei collegi elettorali della Valle Vitulanese, al fine di eleggere un rappresentante nel parlamentino sannita, alla Rocca dei Rettori.<br />
In allegato copia della deliberazione.
</p>
<p align="justify">- <a target="_blank" href="http://nicolamastro5.files.wordpress.com/2008/06/collegi_provinciali.pdf">Allegato</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[VITULANO: PROGRAMMA INTEGRATO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA E AMBIENTALE]]></title>
<link>http://nicolamastro5.wordpress.com/?p=193</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 11:00:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Mastrocinque</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Consiglio Comunale di Vitulano, il 10-06-08, ha approvato il punto 7, inserito all’ordine del g]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Il Consiglio Comunale di Vitulano, il 10-06-08, ha approvato il punto 7, inserito all’ordine del giorno relativo al Programma integrato di Riqualificazione urbana e ambientale sostenibile, ex legge 179/79 e L.R. 26/2002.<br />
Vitulano è il Comune capofila del Programma Integrato, volto a valorizzare i centri storici e i paesaggi rurali.<br />
Si sono consorziati, inoltre, i Comuni di Cautano e Paupisi, affinché, con i nuovi strumenti di programmazione territoriale, le realtà locali mutino le prospettiva di crescita e di sviluppo nelle aree interne del Sannio.<br />
Si allega copia del documento diramato dal Comune di Vitulano su tale argomento.
</p>
<p align="justify">- <a target="_blank" href="http://nicolamastro5.files.wordpress.com/2008/06/programma_integrato.pdf">Allegato</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I SINDACI DI CAUTANO, TOCCO E VITULANO SCRIVONO AL VICE-PRESIDENTE DELLA CAMPANIA]]></title>
<link>http://nicolamastro5.wordpress.com/?p=186</link>
<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 14:27:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Mastrocinque</dc:creator>
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<description><![CDATA[I Primi Cittadini, dei Comuni di Cautano, Tocco Caudio e Vitulano, hanno inviato una lettera al Vice]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">I Primi Cittadini, dei Comuni di Cautano, Tocco Caudio e Vitulano, hanno inviato una lettera al Vice – Presidente della Regione Campania, On. Antonio Valiante, in ordine alla bozza di legge, concernente l’ordinamento delle Comunità Montane.<br />
In allegato il testo della lettera. </p>
<p align="justify">- <a target="_blank" href="http://nicolamastro5.files.wordpress.com/2008/06/lettera_al_vice_presidente_valiante_su_cmt.pdf">Allegato</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[INCENDIATO CONTAINER RIFIUTI INGOMBRANTI IN FOGLIANISE]]></title>
<link>http://nicolamastro5.wordpress.com/?p=182</link>
<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 10:55:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Mastrocinque</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nella notte del 01/06/2008, a Foglianise, un incendio, molto probabilmente doloso, si è propagato n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Nella notte del 01/06/2008, a Foglianise, un incendio, molto probabilmente doloso, si è propagato nei pressi del container dei rifiuti ingombranti, ubicato nell’area antistante il cimitero, dove si era venuta a creare una mini discarica.<br />
A dare l’allarme è stato un’automobilista, che, intorno alle ore 1.45, ha avvertito il poliziotto notturno Giuseppe Pastore.<br />
L’agente, in servizio, ha prontamente informato il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Benevento, i quali, alle ore 1.57, sono partiti dalla città capoluogo, raggiungendo Foglianise, con due autobotti. All’incirca verso le 3.00, le fiamme sono state domate.<br />
L’incendio, alimentato dai materiali in plastica presenti nella zona e dai gas di alcuni frigoriferi, ha colpito anche una vicina stazione radio base della Vodafone, provocando dei danni all’impianto.<br />
L’episodio è accaduto un giorno prima della partenza della raccolta differenziata in Foglianise.</p>
<p align="center"><a target="_blank" href="http://ilfiglianesaro.files.wordpress.com/2008/06/foto5.jpg"><img border="0" src="http://ilfiglianesaro.files.wordpress.com/2008/06/foto5.jpg" width="350" height="262"></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SUOR COLOMBA BLASIELLO: UN RAGGIO DI LUCE DI DIO]]></title>
<link>http://nicolamastro5.wordpress.com/?p=181</link>
<pubDate>Sun, 11 May 2008 18:58:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Mastrocinque</dc:creator>
<guid>http://nicolamastro5.wordpress.com/?p=181</guid>
<description><![CDATA[Il 7 Ottobre 1935, giungono in Foglianise quattro religiose delle Povere Figlie di Sant’Antonio pr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Il 7 Ottobre 1935, giungono in Foglianise quattro religiose delle Povere Figlie di Sant’Antonio provenienti da Secondigliano, con l’autobus delle 16.00, accompagnate dalla Madre Generale Suor Stefania Graziano. In pochi giorni viene aperto un asilo infantile. Tra le sorelle, cattura lo sguardo dei foglianesari Suor Colomba Blasiello, per la sua disponibilità e l’attenzione agli ultimi.<br />
La religiosa, al secolo Ermina, nasce in Guardia Sanframondi (BN), da Francesco e Filomena Benevento. Matura la sua vocazione tra le mura domestiche, intrise di preghiera, sotto lo sguardo tenero della Vergine Santissima Assunta, venerata con particolare devozione nella sua comunità.<br />
In Foglianise rimane dal 1935 al 1946, come Prima Superiora della Casa delle Povere Figlie di Sant’Antonio. Riabbraccia il Signore il 21 Settembre 1956, in Napoli, salita Pontecorvo, al termine di indicibili sofferenze, causate dalla leucemia.<br />
Il 27-04-08, in Foglianise, è stata rievocata la sua figura ed esaltata la sua santità di vita, con una celebrazione eucaristica nella Chiesa di San Ciriaco Martire, presieduta dal Parroco Don Nicola Filippo Della Pietra, animata magistralmente dalle novizie dell’Ordine delle Religiose Francescane di Sant’Antonio.<br />
La tavola rotonda del pomeriggio, nell’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo di Foglianise, ha approfondito la vita di Suor Colomba, definita una Donna vicina alla gente, con la sapienza e la tenerezza di Dio.<br />
Sono intervenuti il Sindaco Giovanni Mastrocinque e il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Foglianise Giovanna Pedicini, che hanno rivolto gli indirizzi di saluto alle numerose suore presenti, ai sacerdoti e al Parroco di Guardia Sanframondi, nonché alla comunità di Foglianise.<br />
Il Presidente dell’Asilo Infantile “Mons. Francesco Pedicini”, Pietro Palumbo, ha ricordato gli eventi e le vicissitudini per l’apertura di una realtà nuova, sospinta dal compianto Tommaso, suo padre.<br />
Il Parroco Don Nicola, invece, ha sviluppato la testimonianza della Vita Consacrata nella Chiesa locale, in riferimento all’apostolato delle suore nel delicato campo della formazione delle anime.<br />
La Madre Generale della Congregazione delle Religiose Francescane di Sant’Antonio, Suor Tanina Nicolaio, ha evidenziato gli aspetti della vita e della missione di una giovane fanciulla che si consacra al Datore di ogni bene, sulla scia del Poverello d’Assisi.<br />
La presentazione di slides, con un linguaggio accattivante, ha centrato gli aspetti salienti di Suor Colomba, tra i quali spicca l’umiltà, la semplicità, la preghiera, la fede intimistica che si apre all’altro, l’essere tenerezza di Dio e la pace interiore, visibile sul volto raggiante, segno di speranza.<br />
La testimonianza della Prof.ssa Gelsomina Pedicini ha concentrato l’attenzione sulla conoscenza religiosa nell’età della fanciullezza, guida insostituibile nei momenti di difficoltà e nelle scelte determinanti della sua esistenza.<br />
E’intervenuta, al termine, la Preside Cosimina Vetrone, alunna di Suor Colomba, riportando alla memoria la preparazione della religiosa, la virtù della carità esercitata al massimo grado e la profondità dello Spirito e l’amore per il teatro.<br />
Per concludere la meravigliosa ed indimenticabile giornata, le nove novizie si sono esibite con brani scelti dal musical “Forza Venite Gente”, incentrato sulla vita di San Francesco.<br />
Nella Scuola Secondaria di Primo Grado, i visitatori hanno visitato una mostra dedicata alla religiosa con documenti inediti, foto d’epoca, lettere, in particolare i diari nei quali sono contenute le conferenze per le novizie.<br />
Padre Isaia Columbro o.f.m., di venerata memoria, a proposito di Suor Colomba Blasiello ha scritto: - A Foglianise avviò le già esistenti e organizzate organizzazioni parrocchiali; ed insieme fondendo gli spiriti, nell’unità del lavoro fatto per le anime, fu abitualmente presente nell’ attività complessa e impegnativa del vicino convento dei Frati Minori di Vitualano, superando la distanza a piedi nell’inclemenza delle varie stagioni -.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[RITORNERA' ALL'ANTICO SPLENDORE L'EREMO DI S. MICHELE]]></title>
<link>http://nicolamastro5.wordpress.com/?p=180</link>
<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 09:49:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Mastrocinque</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nell’immaginario collettivo, l’Eremo dell’Arcangelo Michele, in Foglianise, appare come una pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Nell’immaginario collettivo, l’Eremo dell’Arcangelo Michele, in Foglianise, appare come una perla incastonata nella roccia, una quinta scenografica davvero stupefacente che cattura immediatamente l’occhio del visitatore che giunge nel paese, noto per la Festa del Grano.<br />
Il 29 Febbraio 2008, la Giunta Provinciale, presieduta dall’On. Carmine Nardone, ha approvato un progetto per riqualificare e valorizzare il Santuario, edificato tra l’VIII e il XI sec., dopo la conversione al Cristianesimo dei Longobardi.<br />
E’doveroso ricordare che, il 20 Dicembre 2007, è stato siglato un accordo di programma tra Don Nicola Filippo Della Pietra, Parroco di San Ciriaco Martire, il Sindaco di Foglianise, Giovanni Mastrocinque, ed il Presidente della Provincia Nardone. Il documento evidenzia il ruolo preminente del Santuario di San Michele; in esso è scritto: - “Il complesso edilizio e l’aria necessitano di interventi volti al recupero e alla loro valorizzazione come luoghi di culto e di cultura di valore ed interesse esorbitanti nell’ambito comunali, investendo nei fatti l’intera Valle Vitulanese e gli altri territori provinciali ad essi connessi”-.<br />
L’esecutivo della Rocca ha approvato il primo lotto di lavori per un importo di 1,5 milione di euro, in riferimento alle misure del Por Campania 4.12 e 4.20.<br />
Gli interventi riguarderanno, oltre il restauro dell’Eremo, anche il recupero di due sentieri, che i pellegrini, l’8 Maggio e il 29 Settembre, percorrono per giungere all’edificio sacro.<br />
Una relazione della Dott.ssa Giuseppina Torriero Nardone, della Soprintendenza per i BB.AA.AA.AA.e SS. di Caserta e Benevento, inquadra i sentieri del Monte Caruso, alla cui sommità è sito l’Eremo, in una rete di tracciati, alcuni dei quali risalenti all’età neolitica, abbandonati dalla grande viabilità antica dopo la caduta dell’Impero Romano.<br />
Sarebbe auspicabile che l’Amministrazione Comunale colga l’occasione per incrementare, in una visione strategica, le potenzialità turistiche dell’area; l’inserimento dell’Eremo negli itinerari di fede, collegati con i percorsi micaelici del Sud, potrebbe favorire lo sviluppo della comunità e dei paesi limitrofi. Questo sarebbe un passo, da parte degli amministratori, verso un cambiamento di mentalità nella gestione del territorio, che consentirebbe loro di agire in una visione prospettica della realtà locale.<br />
Il recupero dell’Eremo dovrebbe, però, essere seguito anche da un vero restauro del centro storico, dove, con vero, si intende un’azione che non sia data dai soliti piccoli ed inutili interventi a macchia di leopardo. Solo così si avrebbe una riqualificazione urbana del paese, opera che avrebbe un valore decisamente più importante rispetto ad altre che appaiono più futili e vanagloriose, come ad esempio il progetto della funivia. Gli antichi casali di Palazzo e Barassano, percorsi dai pellegrini e dai visitatori, oggi versano nel degrado, mortificati da abusi edilizi e turpi costruzioni. Nessun intervento è stato compiuto per riportarli al loro antico splendore e, con il passare degli anni, sempre più pezzi della storia foglianesara rischiano di scomparire.<br />
Tuttavia, anche se la valorizzazione del centro storico non fosse attuata nell’immediato, l’importante, per ora, è che le attività di restauro dell’Eremo siano severamente controllate, in modo tale da evitare spiacevoli sorprese ed interventi che deturperebbero l’edificio, così come già avvenuto in passato.</p>
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<title><![CDATA[CONCORSO ARTISTICO-LETTERARIO “ SAN ROCCO”- I EDIZIONE]]></title>
<link>http://nicolamastro5.wordpress.com/?p=179</link>
<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 18:21:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Mastrocinque</dc:creator>
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<description><![CDATA[L’Associazione Europea Amici di San Rocco ha bandito un concorso nazionale dedicato al Pellegrino ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><P ALIGN="JUSTIFY">L’Associazione Europea Amici di San Rocco ha bandito un concorso nazionale dedicato al Pellegrino di Dio.<br />
La santità di San Rocco con le sue incomparabili gesta d’amore è la stella polare dei pellegrini e dei devoti, che attraverso la lettura della sua vita al servizio degli ultimi diventa appare nell’orizzonte della fede lo sconfinato sentiero dell’eternità.<br />
Il concorso, promosso dal Procuratore Costantino De Bellis, si propone di ricercare aspetti inediti della devozione popolare nelle comunità dove San Rocco e particolarmente venerato.<br />
Gli alunni delle Scuole Primarie, Secondarie di Primo e Secondo grado, gli oratori, i gruppi di pastorale giovanile nonché i singoli ragazzi che vivono nella realtà parrocchiale i dettami del Vangelo, possono scrivere un tema, legato alla fede, alla tradizione, all’arte e alla cultura, oppure rappresentare mediante tecniche artistiche i miracoli, raccontati dalla pietà popolare, non attestati scientificamente.<br />
Gli elaborati, i dipinti e le sculture devono essere inviati in Capriati al Volturno (CE), per il 30 Aprile 2008. Saranno esaminati da una giuria con giudizio insindacabile.<br />
I vincitori saranno premiati il 28-06-08, presso la Chiesa Patriarcale di San Rocco, in Piazza Augusto Imperatore 6,  Roma.</P></p>
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<title><![CDATA[TERREMOTO, CHE FARE? UN SEMINARIO A FOGLIANISE]]></title>
<link>http://nicolamastro5.wordpress.com/?p=178</link>
<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 18:18:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Mastrocinque</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nell’Aula Magna della Scuola Secondaria di Primo Grado di Foglianise, il 3 Marzo 2008, ha avuto lu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Nell’Aula Magna della Scuola Secondaria di Primo Grado di Foglianise, il 3 Marzo 2008, ha avuto luogo un Seminario dal titolo: “Terremoti ? Niente Paura!”. L’evento, suddiviso in due sessioni, si è tenuto nell’ambito della XVIII Settimana della cultura scientifica e della tecnologia ed è stato promosso dall’I.C. Foglianise, sotto l’egida dell’INGV, patrocinata dall’Amministrazione Comunale. Sono intervenuti il Sindaco Giovanni Mastrocinque, la Collaboratrice Vicaria Irene Colandrea, in sostituzione del Dirigente Scolastico Giovanna Pedicini, assente per motivi di salute, illustri studiosi, insegnanti, professori universitari che hanno affrontato la tematica del terremoto da angolature diverse, al fine di comunicare ai numerosi presenti in sala la complessità dei fenomeni, legati agli eventi tellurici. Il lato scientifico dell’evento è stato curato dal geologo di Foglainise Dott. Giancarlo Boscaino. Il seminario è stato moderato dal giornalista del Mattino Achille Mottola; ha concluso i lavori Mario Pedicini, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale.<br />
A margine abbiamo intervistato la Dott.ssa Concetta Nostro, responsabile Formazione e Informazione INGV e il Prof. Maurizio Mignone dell’INGV di Grottaminarda (AV).</p>
<p align="justify"><b>Dott.ssa Concetta Nostro quali sono i criteri di riferimento per determinare il rischio sismico nel territorio Centro-Meridionale, Arco Calabro e la Sicilia  Sud-Orientale?</b><br />
Il rischio sismico è una variabile che viene individuata considerando la pericolosità e la vulnerabilità delle strutture in base alla presenza dell’uomo su quest’aree. L’aspetto più importante è calcolare la pericolosità, basata sulle caratteristiche della sismicità strumentale in riferimento ai sismi del 1980 in poi e per quanto riguarda i terremoti precedenti mediante le ricerche storiche. Il parametro che andiamo a calcolare è la pericolosità. Laddove queste aree sono abitate bisogna valutare le caratteristiche delle strutture, se sono più o meno vulnerabili, soggette a terremoti, danneggiamenti e anche il cosiddetto valore esposto, la percentuale di popolazione-strutture che possono essere colpite da un terremoto determinano il rischio sismico. Le caratteristiche di queste tre zone si riferiscono ai terremoti, verificatesi in 200 anni con una certa una certa magnitudo.</p>
<p align="justify"><b>Prof. Pignone la stesura della Carta della Pericolosità Sismica, suddivisa in otto aree colloca la Campania tra i territori più colpiti dai terremoti. Perché è stata necessaria questa individuazione analitica?</b><br />
Ciò è dovuto all’approfondimento rispetto alla classificazione dei sismi in Italia, che ha suddiviso i comuni secondo 4 fasce: alta; media; bassa e nulla. La classificazione della pericolosità va al di là dei confini comunali e divide la Campania e l’Italia in fasce di accellerazione massima possibile al suolo per un terremoto atteso di massima intensità.<br />
In poche parole significa che nelle otto zone ed in Campania potrei avere per un certo periodo un terremoto che può provocare un accellerazione massima con un certo coefficiente. Se vediamo la mappa della pericolosità notiamo che nell’Italia Centro-Meridionale appaiono zone che hanno una massima accelerazione, basata su tre fattori: la sismicità storica; la geologia e le leggi d’attivazione, modelli di studio per verificare come viaggiano nel sottosuolo le onde. Le otto zone sono molto importanti rispetto alla suddivisione nazionale.</p>
<p align="justify"><b>Il 01-03-08, il Corriere della Sera, nella rubrica Focus, dedicata ai terremoti e alla sicurezza ha pubblicato un ampio servizio sulle strutture da consolidare nelle aree sottoposte a rischio sismico, in ordine all’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3724/2003.  Dalla lettura dell’articolo di Francesco Foresta Martin, su 75.000 edifici solo il 10% è stato messo in sicurezza. Per le scuole, gli ospedali, caserme e università le verifiche sono in ritardo. Perché manca la sensibilità ad affrontare tempestivamente i problemi di interesse collettivo?</b><br />
Il problema principale è legato alla mancanza di fondi. Non a caso è conseguente  al terremoto del Molise ma non preventiva, in cui una scuola fu distrutto e morirono 27 bambini. Alcune scuole sono a norma, quel 10% è poco ma sono stati compiuti passi in avanti. Io ho fatto il Liceo in un garage che poi è crollato nel terremoto del 1980. Un’iniziativa dell’INAIL finanzia gli Enti pubblici che vogliono mettere in sicurezza le scuole rispetto alla normativa antisismica e non solo, in ordine alla sicurezza deve essere pubblicizzata per intervenire tempestivamente.</p>
<p align="justify"><b>Educazione e prevenzione sono i cardini del Progetto Edurisk, promosso dall’Istituto Comprensivo di Foglianise. Quale giudizio può esprimere sul percorso didattico prescelto dagli insegnanti per formare gli alunni ad affrontare i terremoti con una maggiore consapevolezza comportamentale?</b><br />
Questo progetto è stato proposta dall’INGV e dall’I.C. di Foglianise ed abbiamo avuto una risposta strepitosa, vulcanica da parte degli insegnanti. Abbiamo visto dei risultati solo parziali che sono davvero incredibili. I bambini hanno percepito i vari aspetti dell’evento terremoto ed acquisito una maggiore consapevolezza di quello che può accadere e come devono fare nel momento in cui si verifica e quali siano le nome comportamentali corrette da tenere. Ricordiamo che il progetto elaborato tra l’I. C. Foglianise e l’INGV è di durata biennale.</p>
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<title><![CDATA[IMPIANTI SPORTIVI DI FOGLIANISE. DA ANNI INAGILI PER LA COMUNITA’ LOCALE]]></title>
<link>http://nicolamastro5.wordpress.com/?p=177</link>
<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 18:13:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Mastrocinque</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nella sede dell’Associazione “Il Risveglio della Dormiente”, il 29 marzo, ha avuto luogo una p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Nella sede dell’Associazione “Il Risveglio della Dormiente”, il 29 marzo, ha avuto luogo una pubblica assemblea, con un solo punto all’ordine del giorno: gli impianti sportivi di Foglianise.<br />
Il neo-sodalizio, già con la lettera aperta del 15-03-08, aveva di nuovo portato alla ribalta l’annosa questione delle strutture dedicate allo sport, inagibili ormai da anni e, poiché abbandonate a se stesse, vittime del degrado e di numerosi atti vandalici.<br />
Una problematica, questa, che, vista anche la valenza di carattere sociale dello sport, preoccupa notevolmente la popolazione, tra la quale comincia a serpeggiare un vento di sconforto e sfiducia, in quanto l’Amministrazione sembra non riesca ad individuare ancora un piano che consenta di arrivare ad una soluzione in tempi brevi.<br />
Alla pubblica assemblea erano presenti i rappresentanti delle associazioni sportive Atletico Foglianise e F.C. Foglianise, della Pro-Loco, dell’associazione Hic Rodus e numerosi cittadini.<br />
Da sottolineare, purtroppo, l’assenza del Sindaco, dell’Assessore allo Sport e di altri componenti della Giunta, così come del gruppo di opposizione “Andare Oltre”, un segnale di scarsa sensibilità da parte dei suddetti verso l’impiantistica sportiva. La mancata partecipazione del Primo cittadino e dell’Assessore allo Sport è in contraddizione con quanto scritto nella risposta ad un’interrogazione del consigliere di minoranza Cairella, in merito alla legittimità del regolamento per la gestione degli impianti sportivi, in cui è scritto che: - questa amministrazione da sempre è attenta allo Sport ritenendolo uno strumento capace di sensibilizzare il fisico, la mente e la coscienza dei giovani -.<br />
Il Presidente dell’Associazione, Pietro Paolo Pedicini, dopo aver illustrato i problemi che attanagliano gli impianti per lo sport di Foglianise, ha delineato alcune soluzioni che potrebbero migliorare l’attuale situazione e che consentirebbero di poter utilizzare, seppur parzialmente, le strutture, in particolar modo il campo di calcio e quello di calcetto, ricadente nel centro sportivo polivalente.<br />
I contributi dei presenti sono stati utili per inquadrare meglio la questione. Per il campo di calcio, la proposta dell’Associazione era quella di elaborare un progetto stralcio per completare almeno il terreno di gioco; i rappresentanti dei clubs locali hanno, però, fatto notare come sia impossibile utilizzare il campo, anche solo per gli allenamenti, senza torri per l’illuminazione e spogliatoi funzionanti. Per la “palestra”, adiacente alla Scuola Primaria, per la quale non occorrono molti lavori per l’ultimazione, è stato proposto di modificare solo parzialmente la destinazione d’uso di asilo nido, montare gli infissi e impiantare una superficie adatta all’attività motoria, in modo da poter cominciare a sfruttare l’edificio, in attesa che dalla Regione Campania giungano i finanziamenti per terminare la struttura. Per quanto riguarda la questione del Centro Sportivo Polivalente,  l’associazione si è resa disponibile a gestire, per un tempo limitato, il campo di calcio a 5 e l’intero complesso sportivo, definendo con l’amministrazione comunale modalità e termini di tale operazione, a condizione che vengano revocate la delibera di Consiglio n. 11 del 25/06/2007 e quella di Giunta n. 76 del 4/09/2007. Per il campo di calcio a 5, era stato indetta una gara per l’affidamento in cui l’Amministrazione chiedeva al gestore 250.00 euro mensili. Nessuno club o associazione ha partecipato, sia per l’importo oneroso, che per alcune clausole vincolanti contemplate nel regolamento.<br />
Nel corso della discussione, è intervenuto anche l’Arch. Cosimo Boffa che, ribadendo l’assenza di sensibilità per le strutture sportive in Foglianise, da parte degli amministratori, ha reso nota la risposta, evasiva e poco esauriente, che il consigliere di opposizione Cosimo Cairella, ha ricevuto da parte dell’Amministrazione. L’architetto ha affermato, inoltre, che, per quanto riguarda gli impianti sportivi (Legge 42/79), la Regione Campania ha stanziato nel bilancio 100 milioni di euro, per i Comuni in ordine al protocollo d’intesa, sottoscritto con il Coni Nazionale e il Credito Sportivo Nazionale. L’Assessore De Luca, infatti, ha comunicato che si possono intercettare i fondi per gli impianti sportivi in riferimento ad un asse dei POR 2007-2013.<br />
A conclusione del dibattito, si è convenuto di preparare un documento unitario, redatto da tutte le associazioni presenti all’assemblea, da sottoporre all’Amministrazione Comunale.</p>
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<title><![CDATA[ECCO COS'E' UN DISSOCIATORE MOLECOLARE]]></title>
<link>http://nicolamastro5.wordpress.com/?p=169</link>
<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 15:19:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Mastrocinque</dc:creator>
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<description><![CDATA[Molti si dichiarano contrari ma pochi sanno cos&#8217;è realmente.
A colloquio con un esperto, l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><big><a target="_blank" href="http://nicolamastro5.wordpress.com/files/2008/03/edoardo_farina.jpg"><img border="0" src="http://nicolamastro5.wordpress.com/files/2008/03/edoardo_farina.jpg" width="200" height="147" align="left" hspace="10" vspace="10"></a>Molti si dichiarano contrari ma pochi sanno cos'è realmente.<br />
A colloquio con un esperto, l'ingegnere Edoardo Farina. Il caso della Valle Vitulanese</big></p>
<p align="justify">L’intesa sottoscritta da 7 sindaci della Valle Vitulanese (Campoli del Monte Taburno, Cautano, Castelpoto, Paupisi, Vitulano, Torrecuso e Tocco Caudio), il 14-02-08, per la realizzazione di un dissociatore molecolare, nel territorio di Castelpoto, ha dato vita ad un vivace dibattito. Il documento non è stato firmato dal Primo Cittadino di Foglianise, che non ha condiviso l’iniziativa intrapresa. Inoltre, un comitato No dismo si è costituito per evitare la realizzazione dell’impianto.<br />
Dopo le polemiche, un ulteriore documento è stato redatto dai Sindaci, in data 11-02-08, il quale ha ribadito che non è stata fatta ancora alcuna scelta definitiva in merito.<br />
Per dipanare l’intricata matassa abbiamo intervistato Edoardo Farina, laureato in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio con indirizzo in difesa del Suolo, e gestore del sito web “<a target="_blank" href="http://ingeambiente.freewordpress.it/">Ingegneria &#38; Ambiente</a>”.</p>
<p><!--more [leggi tutto]--></p>
<p align="justify"><b>La questione dei rifiuti in Campania è un’emergenza tutt’altro che risolta. Secondo Lei, perché permangono ancora resistenze culturali per gli impianti di smaltimento dei rifiuti solidi urbani?</b><br />
La popolazione campana non è del tutto contraria agli impianti di smaltimento dei rifiuti, ci sono varie correnti di pensiero, alcune di carattere luddista, contrarie a qualsiasi innovazione tecnologica che hanno avuto e, continuano ad avere, serie responsabilità riguardo l’emergenza avendo rallentato la costruzione delle opere necessarie ad una corretta gestione del ciclo dei rifiuti. Ci sono poi altre correnti più moderate che, pur essendo favorevoli alla costruzione delle opere, hanno perso la fiducia nelle istituzioni che in quindici anni di emergenza hanno sperperato ingenti fondi pubblici senza approdare a nulla. I campani non sono una minoranza etnica con tradizioni e cultura diversa dal resto dell’Italia, come qualcuno li vuole dipingere, semplicemente sono stanchi di subire ingiustizie su tutti i fronti.
</p>
<p align="justify"><b>A proposito del dissociatore molecolare nella Valle Vitulanese. Quali sono i vantaggi che un impianto di questo tipo porterebbe alle comunità della zona?</b><br />
Seguo le vicende relative all’emergenza rifiuti in Campania da anni e, non è la prima volta che una proposta di questo genere provoca scompiglio e confusione nella vita politica di una comunità. I dissociatori molecolari sono impianti molto moderni che utilizzano dei processi chimici già noti  in passato dai carbonai, la pirolisi e la gassificazione. In un dissociatore molecolare avviene infatti un processo simile a quello che in passato consentiva ai carbonai di produrre carbone da grandi cataste di legno, il rifiuto portato a circa 500 C° viene trasformato in ceneri e gas tramite una piro-gassificazione possibile solo in difetto di ossigeno. Questo processo consente di avere un prodotto finale chiamato syngas (gas di sintesi) che ha un potere calorifico simile al metano e quindi riutilizzabile in vari usi civili e industriali. Alla fine del processo rimangono delle ceneri inerti nella percentuale del 5% rispetto al volume iniziale da smaltire in discarica, gli altri inquinanti prodotti dalla gassificazione vengono filtrati e trattenuti da vari sistemi a secco e ad umido per evitare che rimangano nel gas finale. Quindi oltre al vantaggio di un corretto smaltimento dei rifiuti , c’è anche una valorizzazione di quest’ultimi con conseguente recupero energetico.
</p>
<p align="justify"><b>E gli svantaggi?</b><br />
Sono costituiti principalmente da una ridotta letteratura scientifica su queste tipologie di impianti, in Europa c’è un solo impianto in Islanda di cui si sa poco o niente sui costi di gestione e i benefici ambientali. In un documento del 2007 che porta la firma degli ex ministri Nicolais e Pecoraro Scanio i dissociatori molecolari vengono classificati come impianti in via di sperimentazione, dei quali ancora non si conoscono le reali prestazioni ambientali ed energetiche.
</p>
<p align="justify"><b>Esistono attualmente delle tipologie di impianti di smaltimento migliori, in termini di impatto ambientale, rispetto al dissociatore molecolare? Cosa ne pensa, ad esempio del THOR?</b><br />
L’attuale tendenza mondiale è quella di cercare di ridurre i volumi di rifiuti già in fase di produzione, in particolare imballaggi e contenitori di plastica. Questa tendenza, anche se in modo troppo idealistico, è interpretata dalla teoria “rifiuti zero” dell’economista americano Paul Connet. Il THOR in particolare è un sistema sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall’elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata. In pratica si tratta di un moderno mulino che tratta in maniera meccanica i rifiuti producendo un combustibile solido o pellettizzato da impiegare in alternativa ai classici combustibili fossili. A mio parere l’impianto THOR,  già in fase di sperimentazione in Sicilia e dal costo di due milioni di euro, è più adatto a situazioni di emergenza e di disagio piuttosto che in realtà, scusate il gioco di parole, virtualmente virtuose come quella della Valle Vitulanese. Altra tipologia di impianto da tenere in considerazione è il TBM (trattamento biologico meccanico) che grazie ad un sofisticato processo di selezione a freddo, cioè senza combustione, riesce a riciclare in modo spinto i rifiuti indifferenziati. Per ora esistono impianti TBM solo in Australia e Israele dove servono città come Sidney e Tel Aviv.
</p>
<p align="justify"><b>Considerando le tecnologie attualmente sul mercato, qual è, a suo avviso, la soluzione più adeguata per la Valle Vitulanese?</b><br />
Senza alcun dubbio bisogna partire subito con una raccolta differenziata porta a porta che è stata già testata in contesti simili a quello della Valle Vitulanese con ottimi risultati, in alcuni comuni virtuosi italiani, tra cui alcuni anche campani, si è arrivati a percentuali di differenziata del 60-70%. Le materie prime differenziate non costituiscono un problema di smaltimento perché sono tranquillamente ritirate dai consorzi di riciclaggio e da industrie specializzate, l’umido potrebbe essere trattenuto in valle avviandolo ad un processo di compostaggio per poterlo riutilizzare come fertilizzante nelle colture di pregio della zona. Rimane così una percentuale del 30-40% di rifiuto indifferenziato che, calcolato su una popolazione di circa 15000 abitanti, è un volume abbastanza esiguo da smaltire. Le soluzioni di smaltimento per quest’ultima frazione possono variare da quella classica, ma ormai obsoleta, della discarica a quelle più moderne offerte, ad esempio, dagli impianti descritti finora. Per scegliere in maniera scientifica il tipo di impianto adatto alla situazione locale di solito si fanno delle analisi merceologiche del rifiuto che tendono a caratterizzarlo ulteriormente, attualmente se fossi io a scegliere il tipo di impianto da inserire azzarderei per un dissociatore molecolare che è comunque un sistema chiuso che non rilascia direttamente inquinanti in atmosfera e, inoltre, mi garantirebbe un ritorno di immagine che non guasterebbe all’economia enoturistica del Parco del Taburno. Una volta avviata la raccolta differenziata e l’impianto, si potrebbero organizzare dei tour turistico-ecologici durante i quali illustrare la virtuosità del ciclo dei rifiuti locale e la genuinità dei prodotti locali, non contaminati da microdiscariche, diossine e furani. Data però la poca conoscenza di questi impianti sarebbe preferibile farli funzionare inizialmente solo con i rifiuti della comunità, in seguito grazie alla modularità dell’impianto lo si potrebbe ingrandire creando sviluppo ed occupazione. In ogni caso qualsiasi sia la soluzione proposta è necessaria una preventiva fase informativa che riesca a coinvolgere la popolazione, i cittadini infatti saranno i fornitori della filiera e dal loro contributo dipende il successo del ciclo.
</p>
<p align="justify"><b>In merito alla collocazione sul territorio degli impianti di smaltimento, Lei è più propenso per una visione in larga scala, con dispositivi di maggiore portata che coprano vaste aree, o per una distribuzione più fitta, con impianti più piccoli?</b><br />
Riguardo a materiali come la plastica, il vetro e la carta sono preferibili consorzi su larga scala che possono contare su grandi bacini di raccolta in modo da garantire il continuo funzionamento degli impianti e l’economicità del processo. Un discorso a parte merita il compost che è preferibile trattarlo in piccoli impianti locali, in modo da garantirne il rigoroso controllo necessario al suo futuro utilizzo come fertilizzante nelle colture a scopo alimentare.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[IL RISVEGLIO DELLA DORMIENTE: UN SODALIZIO PER IL DIALOGO ED IL CONFRONTO]]></title>
<link>http://nicolamastro5.wordpress.com/?p=167</link>
<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 17:17:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Mastrocinque</dc:creator>
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<description><![CDATA[“Il  Risveglio della Dormiente” è una nuova associazione politico-culturale e sociale istituita]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">“Il  Risveglio della Dormiente” è una nuova associazione politico-culturale e sociale istituita in Foglianise, con sede alla via San Nicola 31.<br />
<a target="_blank" href="http://nicolamastro5.wordpress.com/files/2008/02/logo_risveglio_dormiente.jpg"><img border="0" src="http://nicolamastro5.wordpress.com/files/2008/02/logo_risveglio_dormiente.jpg" width="350" height="122" align="left" hspace="10" vspace="10"></a>Scopo precipuo del sodalizio è quello di affrontare nel quotidiano i problemi atavici ed insorgenti, al fine di scandagliare nel profondo le autentiche emergenze. L’associazione si propone, con pertinenti contributi, con la propagazione delle idee e con il dibattito, di porre al centro del suo operato le problematiche di interesse generale, riguardanti la vita dei foglianesari.<br />
Il neo presidente Pietro Paolo Pedicini ci ha rilasciato un’intervista per Realtà Sannita.</p>
<p align="justify"><b>Perché Presidente, in Foglianise, è maturata l’esigenza di dar vita ad una nuova associazione?</b><br />
L’iniziativa di dar vita all’associazione “Il Risveglio della Dormiente” è nata dall’esigenza di stimolare nei cittadini di Foglianise l’impegno ed il confronto sui temi di preminente interesse collettivo e dalla carenza sul territorio di associazioni di questo genere. Dopo l’ultimo confronto elettorale, un gruppo di cittadini ha avvertito la necessità di rimanere insieme per promuovere un’attività di stimolo, per migliorare la situazione attuale del paese e, in prospettiva, anche della Valle Vitulanese. Nello spirito dello statuto comunale e per le vigenti disposizioni legislative per la formazioni di nuovi strumenti territoriali, si riconosce il valore autonomo delle forme di associazione, operanti nella realtà locale.</p>
<p align="justify"><b>Nell’atto costitutivo quali sono le eminenti finalità che intende perseguire il sodalizio?</b><br />
Le finalità che intende perseguire l’associazione sono quelle di: promuovere tra i cittadini il dibattito politico, culturale, sociale e la partecipazione civile al confronto politico; sostenere e/o assumere progetti volti alla gestione di iniziative o servizi di utilità sociale senza fini di lucro; promuovere, accogliere ed organizzare la domanda di soggettività politica dei cittadini che vogliono contribuire allo sviluppo del paese.</p>
<p align="justify"><b>Nell’attuale contesto, quali sono le emergenze che il paese non ha ancora avviato a soluzione?</b><br />
Più di emergenze, bisognerebbe parlare dello stallo delle condizioni generali del paese;  mancanza di spazi verdi, impianti sportivi inagibili, centro storico in evidente degrado. I pochi interventi effettuati hanno evidenziato una grande superficialità. Il sodalizio ha già individuato alcuni argomenti di particolare rilievo e promosso nel 2007 degli approfondimenti inerenti la  Valle Vitulanese, tra i quali la proposta di piano strategico per la Valle e la procedura  semplificata per la redazione della relazione paesaggistica ai sensi del DPCM 12-12-2005. </p>
<p align="justify"><b>In questi questi giorni è balzata all’attenzione della stampa e dell’opinione pubblica l’emergenza rifiuti. L’associazione è favorevole all’installazione del dissociatore molecolare?</b><br />
Prima di parlare dello smaltimento dei rifiuti, bisogna organizzare una seria raccolta  differenziata che in questo Comune, nonostante gli impegni presi dall’Amministrazione, attiva per un’avvio della stessa dall’ottobre 2007, a tutt’oggi, non è iniziata, nemmeno con un’opera di sensibilizzazione della cittadinanza. Pochi giorni or sono è stata recapitato a tutte le famiglie una guida alla raccolta differenziata, edita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dove alla voce “rifiuti ingombranti” si fa riferimento ad un apposito servizio a cura dei Comuni  per la raccolta dei rifiuti ingombranti e soprattutto pericolosi. Ebbene tale servizio, a Foglianise,  non è attivo da qualche tempo. Per quanto riguarda il dissociatore molecolare, bisognerebbe consultare esperti del ramo e valutare, con dati scientifici alla mano, le soluzioni di minore impatto ambientale e che offrano le più ampie garanzie per la tutela della salute pubblica.</p>
<p align="justify"><b>L’associazione il “Risveglio della Dormiente” che cosa ha programmato per il 2008?</b><br />
Le iniziative in cantiere (dibattiti e convegni) per il 2008 sono volte al coinvolgimento, non solo dei cittadini di Foglianise, ma anche dei comuni della Valle; per tale motivo l’Associazione  auspica la partecipazione di tutti coloro che vogliono dare un contributo fattivo allo sviluppo nostra realtà. Nei nostri programmi c’è la volontà di promuovere iniziative concrete per cercare di risolvere gli annosi problemi della nostra comunità. Al termine di questa chiacchierata mi corre l’obbligo di ringraziare non solo gli amici del Consiglio Direttivo, per l’impegno profuso ed i sacrifici a  cui si sono sottoposti per affiancare il sottoscritto nell’opera di avvio e di organizzazione del sodalizio, ma anche  tutti i soci che con il loro sostegno contribuiscono a tenere  in vita l’associazione.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["IL FIGLIANESARO", UN BLOG DI GRANDE SUCCESSO]]></title>
<link>http://nicolamastro5.wordpress.com/?p=155</link>
<pubDate>Thu, 31 Jan 2008 16:47:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Mastrocinque</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nella rete globale del web, il 15 Dicembre 2006, appare per la prima volta “IL FIGLIANESARO”.
L]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Nella rete globale del web, il 15 Dicembre 2006, appare per la prima volta “IL FIGLIANESARO”.<br />
L’idea di un gruppo di giovani diventa realtà. Nasce un urban blog, un contenitore di informazioni, riguardanti Foglianise, aperto alle proposte; un canale di comunicazione che non si sofferma a guardare in superficie i problemi, ma scandaglia in profondità le tematiche, proponendole sotto angolature variegate, per porre l’accento alle argomentazioni, ottenebrate dalle pagine della cronaca.<br />
In pochi mesi, Il Figlianesaro (<a target="_blank" href="http://ilfiglianesaro.wordpress.com/">ilfiglianesaro.wordpress.com</a>) è diventato protagonista dell’informazione a Foglianise, una sorta di cronichon quotidiano, che ha arricchito il dibattito culturale, politico e sociale, molte volte appiattito da articoli pubblicati sulle maggiori testate locali.<br />
<img border="0" src="http://nicolamastro5.wordpress.com/files/2008/01/ilfiglianesaro_logo.jpg" width="300" height="112" align="left" hspace="10" vspace="10">Il blog, con una media di circa 400 visite al giorno, ha cambiato le abitudini delle famiglie foglianesare, incuriosite di leggere le ultime novità, riguardanti il paese. Il picco di accessi giornalieri si è avuto il 21 Agosto 2007, con 1521 visualizzazioni, mentre le 26.072 visite del mese di Settembre rappresentano il record di accessi mensili.<br />
In questo primo anno di vita, vari sono stati i temi affrontati su Il Figlianesaro. Interessanti discussioni si sono aperte sul degrado del centro storico e sulla condizione precaria di alcune delle strade, ricadenti nel territorio. Grande attenzione ha destato lo stato degli impianti sportivi.<br />
Il campo di calcio, in via Sala, non è più praticabile da 5 anni ed, essendo i lavori bloccati da mesi, i tempi di ultimazione dell’opera non sono noti. Intanto, le squadre del paese, il F.C. Foglianise e l’Atletico Foglianise, sono costrette a giocare rispettivamente in Campoli ed in Cautano. L’ultima gara ufficiale, disputata sul terreno di gioco del campo sportivo di Foglianise, risale al 10 Maggio 2003, penultima giornata del Campionato di Prima Categoria, girone B. La Polisportiva Virtus Foglianise, ora non più esistente in quanto fallita, affrontava il Real San Giorgio; l’incontro, al novantesimo, terminava con il risultato di 1-1.<br />
La palestra, adiacente la Scuola Primaria, è ancora in costruzione. Una delegazione del Consiglio d’Istituto si è recata in Luglio ed in Ottobre per incontrare il Primo Cittadino Giovanni Mastrocinque, al fine di risolvere la questione, che non è stata avviata a soluzione.<br />
Per il campo di calcio a 5, ubicato in via Prato e terminato dopo anni, l’Amministrazione ha bandito una gara per l’affidamento dell’impianto, ma nessuno ha partecipato in quanto il canone mensile, di 250,00 euro, è stato considerato troppo oneroso, considerando le spese di gestione e manutenzione. Pertanto, il campetto resta chiuso, così come tutto il centro sportivo polivalente di via Prato, per il quale sembra che i lavori di ristrutturazione non terminino mai. Lo sport deve assolvere ad una funzione sociale; i ragazzi ed i giovani non possono rimanere senza strutture sportive.<br />
Altra problematica, emersa leggendo il “Figlianesaro”, è lo stato del depuratore, sito in località Serradocile, la cui costruzione è iniziata nel 2005. I lavori dovevano terminare il 14-10-2006; siamo nel 2008 e risultano incompiuti. Intorno al depuratore, come si evince da alcune foto pubblicate sul blog, attualmente appare una mini discarica, con rifiuti bruciati.<br />
Il problema dell’immondizia è stato lungamente affrontato sul blog. Dal mese di ottobre, nella nostra comunità doveva partire la raccolta differenziata, gestita dal Consorzio Rifiuti Bn1, ma a tutt’oggi nessuna iniziativa in tal senso è stata intrapresa.<br />
In merito alla questione delle mini discariche abusive e dell’inquinamento, è stato pubblicato un interessante reportage sullo stato di salute del torrente Jenga, corredato da una serie di immagini che mostrano depositi di materiali di risulta, ruote di automobili, lattine ed sostanze inquinanti. Per ulteriori approfondimenti sul tema, si rimandano i lettori a rileggere un’intervista che il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, il Dott. Evaristo Ferrantino, ha rilasciato a Realtà Sannita e pubblicata sul n. XII, 1-15 LUGLIO 2007.
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<p><a href='http://www.ilcannocchiale.it/?claim=CANN70221-560' target='_blank'>il cannocchiale</a></p>
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</item>
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<title><![CDATA[VASTI CONSENSI PER LA COLLETTIVA "ARTE CONTEMPORANEA"]]></title>
<link>http://nicolamastro5.wordpress.com/2008/01/18/vasti-consensi-per-la-collettiva-arte-contemporanea/</link>
<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 19:23:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Mastrocinque</dc:creator>
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<description><![CDATA[VITULANO - Tra gli eventi di ampio respiro culturale, inseriti nelle manifestazioni natalizie, in Vi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><P ALIGN="JUSTIFY"><strong>VITULANO</strong> - Tra gli eventi di ampio respiro culturale, inseriti nelle manifestazioni natalizie, in Vitulano, merita una particolare attenzione la collettiva dal titolo: “impronte e sospiri d’arte”.<br />
Nei suggestivi luoghi della memoria, il Palazzo Arco e gli ambienti dell’ex Pretura, attualmente Pinacoteca Comunale, sono divenuti spazi espositivi per quattro artisti, che attraverso le opere presentate colgono con sfumature diverse le contraddizioni e i linguaggi della società contemporanea.<br />
L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Arte Cultura e Tradizioni “Valle Vitulanese”, in sinergia con la Civica Amministrazione.<br />
Nella cultura moderna, l’arte contemporanea è colta sotto angolature diverse; si può definire indecifrabile, incomprensibile, un linguaggio straripante di rinnovata energia, un magma incandescente nei vulcani della creatività, emozioni e provocazioni, in continuo divenire nella realtà che muta rapidamente.<br />
I canoni estetici dell’arte contemporanea con le tendenze espresse nella seconda metà del “900”, hanno affascinato Nicola Mastrocinque, artista nato in Vitulano, a ricercare nuove piste, per approfondire dai testi di Seike, una visione dei misteri di Atlandite, in chiave simbolica con i segni ed i codici, utilizzando metalli e materiali, per mostrare iconograficamente opere che squarciano orizzonti cognitivi inconsueti.<br />
L’Arch. Vincenzo Vallone, sannita, appassionato di pittura, plasma la produzione artistica, applica ai colori delle lamiere fiorite, per comunicare il presente, l’attività umana e la natura.<br />
Il Prof. Antonio Brangi, invece, mediante l’apo-genesi, congettura il senso del trapasso, riflette sul trascorrere del tempo nella civiltà immersa nel terzo millennio.<br />
Mario Ciaramella, dalla scultura esalta le forme con materiali variegati dando vita a figure raffinate di eccelsa qualità con effetti cromatici stupefacenti.<br />
La riflessione sull’arte contemporanea è stata affrontata in un convegno-dibattito il 3 Gennaio, nel Salone, ubicato in Piazza Trinità. Ha moderato i lavori il giornalista del Mattino Domenico Zampelli. Gli indirizzi di saluto del Sindaco, Prof. Mario Scarinzi, e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Vitulano, Dott. Giovanni Mercurio, sono stati rivolti ai presenti in sala e agli illustri ospiti.<br />
Sono intervenuti gli artisti Nicola Mastrocinque, Vincenzo Vallone e Mario Ciaramella.<br />
Don Franco Piazza nel suo intervento ha sottolineato l’importanza dell’arte contemporanea, apprezzando l’iniziativa intrapresa di grande rilevanza in Vitulano, un areopago, un luogo per aprire un confronto e dare un impulso alle nuove tendenze pittoriche.<br />
Il critico d’arte, il Prof. Mario Maiorino, invece, ha esaltato che sotto il cielo dell’arte Vitulano appare con tante stelle che brillano ed illuminano il firmamento ed adornano il suo meraviglioso paesaggio, simile ad una scultura naturale.<br />
Il Dirigente Scolastico il Prof. Nicola Palumbo, il Prof. Nicola Matarazzo e la Dott.ssa Carmela Matarazzo, hanno profuso le loro migliori energie per l’evento artistico, che ha ottenuto il consenso della critica.<br />
Il 22-12-07, inoltre, la personale di Igor Verrilli, denominata “confessioni di una mente pericolosa”, inaugurata nella Galleria Giamart studio, di Gianfranco Matarazzo, è un altro tassello che arricchisce il mosaico artistico di Vitulano.
</p>
<p><a href='http://www.ilcannocchiale.it/?claim=CANN70221-579' target='_blank'>il cannocchiale</a></p>
]]></content:encoded>
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<item>
<title><![CDATA["RON IN CONCERTO"]]></title>
<link>http://nicolamastro5.wordpress.com/2007/12/23/ron-in-concerto/</link>
<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 18:22:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Mastrocinque</dc:creator>
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<description><![CDATA[I grandi successi di Ron arrangiati in maniera sublime in un nuovo cd
“RON IN CONCERTO” è il ti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a target="_blank" href="http://nicolamastro5.wordpress.com/files/2007/12/ron.jpg"><img border="0" src="http://nicolamastro5.wordpress.com/files/2007/12/ron.jpg" width="200" height="301" align="left" hspace="10" vspace="10"></a><big><i>I grandi successi di Ron arrangiati in maniera sublime in un nuovo cd</i></big></p>
<p align="justify">“RON IN CONCERTO” è il titolo dell’ultimo album, ideato e prodotto dall’artista di Garlasco (PV), scaturito da un progetto musicale, diverso rispetto agli album incisi nel passato. Il cd, con dvd, ripercorre 37 anni di una fulgida carriera; raccoglie i più grandi successi del cantautore italiano, riarrangiati magistralmente dall’Orchestra Jazz della Toscana. I brani, rielaborati in una nuova veste, sono stati registrati nell’ottocentesco Teatro Martinelli, in Garlasco.<br />
Nell’album è contenuta la “Canzone dell’Acqua”, che pone al centro un tema di grande rilevanza sociale, dibattuto in tutto il pianeta, un’emergenza a cui volgere particolare attenzione per le sorti dell’umanità.<br />
Non manca, inoltre, nel cd, un tributo al compianto Giorgio Gaber, a cui Ron dedica, con intensità interpretativa, “Quando sarò capace di amare”, un testo meno noto, di un grande autore nel panorama della musica italiana.
</p>
<p align="justify"><b>Ron, come è nata l’idea di rielaborare i successi più noti del tuo repertorio, accompagnato dall’Orchestra Jazz della Toscana, e di registrare il nuovo album nel Teatro Martinelli?</b><br />
Non avrei immaginato che l’Orchestra Jazz della Toscana, costituita da un gruppo di 18 ragazzi di Livorno, mi avrebbe contattato per riarrangiare i miei successi in occasione di alcuni concerti. L’idea mi ha entusiasmato; così è nato questo progetto musicale di scegliere dei brani noti al grande pubblico e ai miei fans,<br />
riproposti con suoni meravigliosi. Ho desiderato registrare il nuovo album nel Teatro Martinelli in Garlasco, perché sono particolarmente legato al mio luogo d’origine dove i sogni e le aspirazioni sono divenute realtà, spiccando il volo nel panorama musicale italiano.
</p>
<p align="justify"><b>Perché hai voluto rendere omaggio a Giorgio Gaber, interpretando la canzone “Quando sarò capace di amare”?<br />
</b>La lettura del testo contenuto in un libro dedicato a Gaber mi ha folgorato. Ho ascoltato la canzone; i versi ricchi di significato hanno toccato la mia sensibilità e ho deciso di interpretarla nel cd.
</p>
<p align="justify"><b>Nella tua carriera hai sempre affrontato problematiche sociali, come ne “Il gigante e la bambina”, in cui hai trattato la violenza sui minori. Perché, nel 1971, si arrivò a censurare una strofa di questo brano?</b><br />
La strofa censurata riguardava lo stupro di un pedofilo e suscitava tanto clamore 38 anni fa. Oggi la  problematica occupa uno spazio preminente nelle cronache quotidiane, che continuano a raccontare vicende sconcertanti.
</p>
<p align="justify"><b>“La canzone dell’acqua”, scritta da R. Zenobi e musicata da te, esalta il valore universale dell’acqua. Perché oggi è necessario sensibilizzare le future generazione su questa importante problematica?</b><br />
Il testo molto pregante di significato del cantautore Renzo Zenobi lancia un grido d’allarme all’umanità affinché l’acqua, bene prezioso per la nostra vita, sia salvaguardato ed in particolare nel Terzo e Quarto Mondo.
</p>
<p align="justify"><b>Nel cd hai incluso “Io sono Michele”, la nina de rua che lotta per sopravvivere in Brasile. Come nasce l’idea di scrivere una canzone di questo tipo, che fa riemergere, nella quotidianità, un problema di grande rilevanza mondiale?</b><br />
La canzone è contenuta nell’album Angelo. L’ispirazione nasce da una storia vera, accaduta nelle favelas del Brasile. Michele, “la nina de rua”, lotta per sopravvivere alle squadre della morte che uccidono i bambini e i ragazzi senza pietà.</p>
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<title><![CDATA[PER LA PRO-LOCO E' TEMPO DI BILANCI E PROGRAMMI]]></title>
<link>http://nicolamastro5.wordpress.com/2007/12/08/per-la-pro-loco-e-tempo-di-bilanci-e-programmi/</link>
<pubDate>Sat, 08 Dec 2007 14:17:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Mastrocinque</dc:creator>
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<description><![CDATA[In Foglianise, la Pro-Loco viene istituita nel 1971; attualmente è guidata dall’ins. Raiola Anton]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">In Foglianise, la Pro-Loco viene istituita nel 1971; attualmente è guidata dall’ins. Raiola Antonietta.<br />
Nel tessuto sociale ha valorizzato i saperi insiti nella realtà locale, ponendoli al centro della sua azione di programmazione, volta a qualificare modelli culturali, incentrati sul Presepe Vivente.<br />
Per il 2008 sono state individuate tre aree d’intervento che privilegiano il patrimonio turistico-paesaggistico, il ponte culturale tra le generazione, per legare il passato ed il presente, il patrimonio artistico-espressivo-musicale.<br />
Merita particolare menzione il restauro dell’orologio da torre della Cappella di San Nicola, in Piazza Generale Caporaso. Un esperto, con valenti collaboratori, tra i quali Angelo Pastore di Mario, Enzo Vetrone, Rosario Motisi ed Antonio Frattasi, ha smontato l’orologio, per poi rimontarlo nella sede della Pro-Loco; prossimamente, dopo i lavori di restauro, sarà collocato nel suo quadrante, per scandire il tempo e a ritmare le stagioni.<br />
Di questo e di altro ne abbiamo parlato con la Presidente della Pro-Loco, Antonietta Raiola.
</p>
<p align="justify"><b>Presidente quali sono le tre aree d’intervento che la Pro-Loco intende sviluppare per il 2008?</b><br />
Nella programmazione annuale delle attività previste per il 2008, abbiamo valorizzato sempre il patrimonio turistico, le tradizioni, gli usi ed i costumi, i valori tra le tradizioni di oggi e quelli precedenti, mentre è stata sviluppata un’area concernente gli aspetti artistici, con concerti musicali in collaborazioni con i privati e gli altri enti presenti sul territorio.
</p>
<p align="justify"><b>Come è maturata l’esigenza di restaurare l’orologio da torre di San Nicola?</b><br />
Nell’ambito del recupero della memoria storica, la Pro-Loco si è attivata da tre anni per il restauro dell’orologio da torre.  Il congegno, risalente al 1882 ed installato, con le campane della Cappella di San Nicola, da Alfonso Curci di Napoli, è un testimone del tempo scandito nel paese.<br />
Negli anni ‘90, il meccanismo si è rotto; il battito delle ore non si sentiva più. Adesso ritorna a scandire il tempo per la comunità di Foglianise.
</p>
<p align="justify"><b>Come si proietta la Pro-Loco nel terzo millennio?</b><br />
Con il supporto dei volontari del Servizio Civile, con la colla orazione dei soci e di tutti coloro che si vogliono impegnare per valorizzare la realtà locale, La Pro Loco si proietta nel terzo millennio per riscoprire nel nostro paese, all’interno del Sannio, il volto antico della roccia, la freschezza dell’acqua, il sapore del vino, il colore giallo oro della spiga di grano, il tutto coniugato nella ferma volontà dei suoi abitanti di innovare continuamente la tradizione.
</p>
<p align="justify"><b>Qual è il messaggio che il Consiglio, da lei presieduto, lancia alle future generazioni?<br />
</b>La nostra finalità è quella di affidare alle giovani generazioni il passato dei nostri avi che hanno costruito con grandi sacrifici, nella prospettiva di rendere più agevole la vita del futuro. Quindi, deve essere un esempio da imitare, affinchè il domani sia progettato con valori autentici, quali la bellezza, la giustizia, la libertà, la solidarietà, la pace che più vera la vita dei foglianesari.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IN GUATEMALA CON FOGLIANISE NEL CUORE]]></title>
<link>http://nicolamastro5.wordpress.com/2007/11/24/in-guatemala-con-foglianise-nel-cuore/</link>
<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 17:12:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Mastrocinque</dc:creator>
<guid>http://nicolamastro5.wordpress.com/2007/11/24/in-guatemala-con-foglianise-nel-cuore/</guid>
<description><![CDATA[Suor Attilia al secolo Maria, nasce in Foglianise, il 24-05-1925, da Ciriaco e Rosaria Pastore. Seco]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Suor Attilia al secolo Maria, nasce in Foglianise, il 24-05-1925, da Ciriaco e Rosaria Pastore. Secondogenita di cinque figli, matura la sua vocazione in famiglia, irrobustita dalla presenza, a tiro di schioppo dalla sua abitazione, delle Suore Francescane di Sant’Antonio, giunte in paese il 7 ottobre 1935. <a target="_blank" href="http://nicolamastro5.wordpress.com/files/2007/11/suor_attilia.jpg"><br />
<img border="0" src="http://nicolamastro5.wordpress.com/files/2007/11/suor_attilia.jpg" width="250" height="183" align="left" hspace="10" vspace="10"></a>La fanciulla Maria comincia a percorrere le orme della fede ed, in età adolescenziale, a 14 anni, compie la scelta radicale; senza tentennare si pone alla sequela del Signore.<br />
Accompagnata da Suor Colomba Blasiello, prima superiora dell’Asilo Infantile Mons. Francesco Pedicini, varca l’Istituto, ubicato in Napoli, nella Salita Miradois, 39, per abbracciare gli ideali della carità, tracciati da Madre Miradio.<br />
Con la preghiera quotidiana alimenta costantemente la vocazione; nel 1970, raggiunge il Guatemala, per evangelizzare in America Centrale. Umile suora dal viso raggiante, tra le sue caratteristiche, comuni ai missionari, spiccano il coraggio, l’amore, la condivisione, l’impegno, il rispetto, il sacrificio, la fiducia e l’accoglienza.<br />
L’abbiamo intervistata nella casa paterna, nel Vico Mauri, in Foglianise, per Realtà Sannita.
</p>
<p align="justify"><b>Da Foglianise in Guatemala, com’è successo?</b><br />
Al termine degli esercizi spirituali del 1969, e successivamente al corso di infermiera, svolto in Roma, presso l’ospedale di San Giovanni, insieme Suor Mercedes Panza, originaria della Calabria, accolsi la proposta del Vescovo Mons. Angelo Melotto di andare in Missione nel Guatemala. Prima di partire feci un corso in Verona, al Call ed il 6 Novembre del 1970, fui accolta nella struttura di Suchitepèquez, messa a disposizione per le suore da Mons. Melotto.
</p>
<p align="justify"><b>A cosa si è dedicata in particolare in quella terra lontana?</b><br />
Il fine della Missione era quello di aiutare tanti bambini poveri, che non avevano la possibilità di studiare e nemmeno avere la speranza di entrare in un’aula per mancanza di aiuti economici. Mi sono dedicata alla formazione religiosa dei bambini, dei ragazzi e degli adulti, in particolare ricordo che preparavano con le altre sorelle una volta all’anno più di 700 bambini ed adulti per la Prima Comunione e la Cresima. Ci aiutavano le catechiste e sotto gli alberi perché le capanne erano insufficienti facevamo le lezioni di catechesi.
</p>
<p align="justify"><b>Che cosa le manca di Foglianise in Guatemala?<br />
</b>L’affetto dei familiari e le tradizioni religiose del paese: la Festa del Grano, le processioni della Madonna del Rosario, del Corpus Domini, dei San Michele, di San Ciriaco, di San Rocco, della Madonna delle Grazie, dei Santi Medici Cosma e Damiano. In modo particolare la Madonna del Carmine, che mi accompagna anche in Guatemala nel duro lavoro quotidiano ed un aiuto anche alle consorelle. Come una buona Madre prende cura di me per affrontare nella gioia l’evangelizzazione del Guatemala.
</p>
<p align="justify"><b>Quale messaggio vuol comunicare ancora oggi agli uomini che vivono in una società opulenta e globalizzata?</b><br />
Non dobbiamo demonizzare la ricchezza se è al servizio dei poveri. Non sono molti i ricchi in Guatemala, ma la Provvidenza non fa mancare nulla.<br />
Abbiamo un orfanotrofio (Hogar ‘Esquipulas), fondato da 20 anni, dove studiano i bambini fino al VI° Grado d’Istruzione e poi passano in un nuovo istituto per completare il cammino della conoscenza. Mentre le bambine restano nell’orfanatrofio fino al conseguimento del titolo di studio e con determinazione si impegnano per riscattare la condizione sociale precaria, per non essere sottomesse ai genitori e per diventare maestre e ricoprire ruoli importanti nella loro realtà, segnata dalla sofferenza, dalla fame non solo materiale, ma lottano per la giustizia e la concordia dei popoli.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NEI DIARI DI NICOLA TOMMASELLI, LA FOGLIANISE DEGLI ANNI '30-'40]]></title>
<link>http://nicolamastro5.wordpress.com/2007/11/10/nei-diari-di-nicola-tommaselli-la-foglianise-degli-anni-30-40/</link>
<pubDate>Sat, 10 Nov 2007 18:23:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Mastrocinque</dc:creator>
<guid>http://nicolamastro5.wordpress.com/2007/11/10/nei-diari-di-nicola-tommaselli-la-foglianise-degli-anni-30-40/</guid>
<description><![CDATA[Ad un anno dalla dipartita di Nicola Tommaselli, il 13 Ottobre 2007, è stato dato alle stampe un op]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Ad un anno dalla dipartita di Nicola Tommaselli, il 13 Ottobre 2007, è stato dato alle stampe un opuscolo dal titolo: “ Le Funzioni religiose (e… altro) della mia parrocchia negli anni “30 e “40.<br />
La raccolta di ricordi è stata curata dal fratello Padre Luigi Vito Tommaselli O.F.M , stampata in Foglianise da PIESSE Grafica &#38; Stampa s.n.c.<br />
Le pagine vergate in un diario di Nicola Tommaselli ineriscono la microstoria locale, presentano uno spaccato della società a struttura semplice, che esaltano nell’universo valoriale la centralità della famiglia e la preminenza dei dettami evangelici.<br />
La famiglia Tommaselli dallo scrigno della memoria, custodito gelosamente dallo storico Nicola, per non relegare nell’oblio gli eventi religiosi, i canti della tradizione, le curiosità inedite, hanno rinvigorito le radice cristiane, per rafforzare l’identità della comunità nell’era della globalizzazione.<br />
Merita particolare attenzione l’istituzione di una banda musicale che accompagnava le processioni durante l’anno in occasione delle ricorrenze religiose di minore importanza.<br />
A tal proposito, egli scrive: - Sotto la gestione della parrocchia di Mons. Gioacchino Pedicini, prima degli anni ’30, si formò una piccola banda musicale composta da cinque elementi: Fortunato Catillo suonava la grancassa; Biagio Catillo il tamburo, Michele Pedicini il flauto (ottavino); Giuseppe Pedicini i piattini e Libero Sanfelice batteva i piattini “l’acciarino” -.<br />
Quando non erano invitate bande musicali di un certo spessore, subentravano loro per accompagnare le processioni per fare un po’ di… musica -.<br />
Affiorano nelle reminiscenze di Nicola Tommaselli, nello scorrere delle vicende umane, le diverse memorie liturgiche, ma dedica un ampio spazio alla Festa del Grano, che si celebra in Foglianise, il 16 Agosto in onore di San Rocco.<br />
Egli prima rievoca un episodio legato alla seconda guerra mondiale, nel 1943, quando attraversa lo Stretto di Messina incolume, “sotto una pioggia di bombe”, in concomitanza alla celebrazione della Messa solenne, in ricordo della Madonna Assunta in Cielo.<br />
- Negli anni ’30 e ’40 – egli ricorda - i carri erano pochi: molte, invece, le donne che portavano in testa ceste di grano. Quando la sfilata giungeva alle ultime case del Corso Umberto I, iniziava il suono festoso delle campane e gli spari del primo fuochista, che terminava con il finale in Piazza S.Anna, dove si era costretti a fermarsi un po’ per la calca e un po’ per dare la possibilità ai devoti di appendere vicino alla Statua le loro offerte. Si faceva, poi, l’ultimo tratto, mentre il secondo fuochista iniziava i fuochi per concluderli quando la Statua raggiungeva la Chiesa di Santa Maria e si fermava a guardare il paese  come in atto di benedirlo -.<br />
La pubblicazione è uno stimolo per gli storici ad approfondire nel tessuto sociale il rapporto con il sacro, in modo da ricercare ulteriori documenti, conservati negli archivi delle Chiese, affinché la ricostruzione degli accadimenti del passato possono aprire nuovi orizzonti nel sapere locale, veicolo di conoscenza per la formazione delle future generazioni.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PRESENTATA A FIRENZE LA FESTA DEL GRANO]]></title>
<link>http://nicolamastro5.wordpress.com/?p=207</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 13:28:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Mastrocinque</dc:creator>
<guid>http://nicolamastro5.wordpress.com/?p=207</guid>
<description><![CDATA[Nel Palazzo Panciatichi, restaurato dal celebre architetto Francesco Fontana, sede di rappresentanza]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Nel Palazzo Panciatichi, restaurato dal celebre architetto Francesco Fontana, sede di rappresentanza del Consiglio Regionale della Toscana, il 7 Luglio si è tenuta la conferenza stampa per promuovere la Festa del Grano di Foglianise.<br />
Ad accogliere la delegazione, proveniente dal ridente paese del Sannio, il Presidente del Consiglio Regionale, On. Riccardo Nencini, che ha rivolto un indirizzo di saluto al Sindaco Giovanni Mastrocinque, agli assessori, nonché ai “Maestri dell’arte dell’intreccio”, complimentandosi per la ricercatezza dei particolari, riprodotti nei carri di grano.<br />
Le televisioni ed i giornalisti presenti sono stati catturati dalla quinta scenografica, costituita dalle riproduzioni in miniatura del Ponte di Rialto, della Torre Eiffel e del Big Ben, opere di Ettore De Filippo, e di un tosello, raffigurante l’effige di San Domenico, curato da Cosimo Iadanza.<br />
Nella Sala degli Affreschi, un tempo stanza da pranzo del Cardinale Bandino Panciatichi, la conferenza stampa è stata introdotta e moderata dal Vice Presidente del Consiglio, On. Angelo Pollica, che ha sottolineato: - le tradizioni sono molto forti nel Sud e questo vi fa onore -.<br />
E’ intervenuto, quindi, il Primo Cittadino di Foglianise, il quale ha descritto la manifestazione agostana, affermando che: -  i carri di grano non sono un prodotto commerciale, ma rappresentano l’essenza creativa di un’intera popolazione, che esprime se stessa nel legame con la tradizione e la venerazione con San Rocco -. Ha, inoltre, invitato i membri del parlamentino toscano a partecipare il 16 Agosto all’evento, in modo da poter apprezzare dal vivo quella sorta di “Museo Itinerante”, che è la Festa del Grano.<br />
Il Vice-Presidente della Provincia di Benevento, Ing. Pompilio Forgione, delegato dal Presidente il Prof. Aniello Cimitile, in riferimento alla kermesse artistica di Foglianise, ha sostenuto che è una delle manifestazioni più importanti della Regione Campania.<br />
Nella “Culla della Cultura”, così definita Firenze, nel corso della conferenza stampa, il consigliere della provincia di Pisa, On. Gino Numes, ha ribadito la vicinanza dei paesi della Toscana a Foglianise, nel quale è già stato in occasione di una precedente edizione della Festa del Grano, mettendo in risalto la “cultura materiale” e contadina della sua Regione.<br />
Al termine, il Sindaco Mastrocinque ha consegnato dei doni ai rappresentanti della Toscana; in particolare delle raffigurazioni in argento della Chiesa Madre di Costantinopoli di Foglianise e  delle immagini di carri, presentati in passato, relativi a monumenti toscani, quali il Duomo di Firenze, il suggestivo Campanile di Giotto, la Chiesa di Santa Maria La Spina e la celebre Torre di Pisa, realizzata nel 1996 dal Casale Palazzo, particolarmente gradita dall’On. Gino Numes.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["LUNGO LE VIE DEL PROG". LA STORIA DEL ROCK PROGRESSIVO]]></title>
<link>http://nicolamastro5.wordpress.com/?p=190</link>
<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 15:17:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Mastrocinque</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nell’Aula Magna del Liceo Scientifico di Foglianise, il 24-05-08, è stato presentato il libro dal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Nell’Aula Magna del Liceo Scientifico di Foglianise, il 24-05-08, è stato presentato il libro dal titolo: “Lungo le vie del prog” – Storia del rock progressivo italiano – Personaggi e opere dal 1971 al 2008.<br />
La recente pubblicazione, terminata nel febbraio 2008, da Palladino Editore, in Campobasso, è stata scritta da Massimo Forni.<br />
L’autore, nato in Benvenuto, laureato in Giurisprudenza, vive con la sua famiglia in Campobasso e dirige nel capoluogo molisano il Centro Operativo Postale.<br />
E’ un cultore del rock progressivo. Da giornalista, ha curato delle rubriche per le riviste MusikBox e Wonderous Stories e scritto articoli per Le Vie della Musica.<br />
L’iniziativa della presentazione del testo è stata promossa dall’Associazione Mediterramia, presieduta dal Prof. Luigi Boscaino; l’incontro è stato moderato dal giornalista Donato Zoppo.<br />
La pubblicazione affronta più di trent’anni di rock progressivo in Italia, un fenomeno non solo legato alla musica, ma anche alle trasformazioni socio-culturali, intervenute nel corso del tempo.<br />
Massimo Forni, da vero ed attento appassionato, ha ripercorso le tappe fondamentali della nascita del rock progressivo, che agli inizi del 1970 trasforma i costumi italiani, sulla scia del movimento nato in Inghilterra.<br />
Nel corso dell’evento, si sono esibiti, con le chitarre acustiche, Lucio Lazzarulo e Rafaele Villanova, del gruppo Notturno Concertante, in brani dei Genesis, le Orme, The Trip e New Trolls. La performance è stata preceduta da un commento musicale.<br />
La presentazione del libro è firmata da Aldo Tagliapietra, fondatore, bassista e cantante delle Orme, il quale scrive: - Lo scopo principale della musica e di rivelare l’Essenza dell’Universo. Attraverso il Suono, il musicista ripercorre a ritroso la strada della Creazione divenendo il mezzo di comunicazione tra cielo e terra-.</p>
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