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	<title>recensione-vini &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/recensione-vini/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "recensione-vini"</description>
	<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 10:03:13 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Colterenzio Lago di Caldaro Scelto DOC 2001]]></title>
<link>http://micheblog.wordpress.com/?p=439</link>
<pubDate>Mon, 12 May 2008 11:57:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Michelangelo</dc:creator>
<guid>http://micheblog.it.wordpress.com/2008/05/12/colterenzio-lago-di-caldaro-scelto-doc-2001/</guid>
<description><![CDATA[
Risalgono al XII secolo i primi documenti che ci parlano dell&#8217;uva schiava, un vitigno autocto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://micheblog.files.wordpress.com/2008/05/lago-di-caldaro.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-440 aligncenter" src="http://micheblog.wordpress.com/files/2008/05/lago-di-caldaro.jpg?w=25" border="0" alt="" width="25" height="96" /></a></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><span style="color:#000000;">Risalgono al <strong>XII secolo</strong> i primi documenti che ci parlano dell'uva <strong>schiava</strong>, un vitigno autoctono antichissimo la cui origine risale ad epoche immemori.</span></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><span style="color:#000000;">In realtà si tratta di una famiglia di uve, che si distinguono nelle varietà grossa, gentile, grigia. Ne viene un vino da tavola sicuramente interessante, di ottima beva, non eccessivamente carico e strutturato.</span></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><span style="color:#000000;">A volte capita che un'incontro con un vino probabilmente non impeccabile, abbia comunque la capacità di emozionare, con i suoi aromi e la sua storia. E se non sarà annoverato tra i fuori classe enologici di grande complessità armatica e struttura, guadagnerà il suo posto, defilato, ricordo di un piacevole incontro.</span></span></p>
<p><!--more--></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><span style="color:#000000;">Proviamo una bottiglia del <strong>Lago di Caldaro Scelto del 2001</strong>, della famosissima <a href="http://www.colterenzio.com"><strong>Colterenzio</strong></a><strong>,</strong> nota per altri vini sicuramente più autorevoli. Scopriamo un vino segnato prematuramente dal tempo, ma complessivamente interessante.</span></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><span style="color:#000000;">All'esame visivo il vino si presenta di color <strong>granato tendente al mattone</strong>, limpido, chiaro, così come caratteristico dell'uva. L'olfattiva è evoluta su <strong>sentori terziari di terra</strong>, note funginee e <strong>tostatura</strong>, con cenni di <strong>caffè e caramello</strong>. Dopo un prima ossigenazione si aprono sfumature mentolate.<br />
Discretamente corposo alla gustativa, risulta complessivamente <strong>equilibrato</strong>, con un'acidità ed un tannino poco pronunciati. Valido per un abbinamento con lo <strong>speck, i canederli, primi saporiti e carni di maiale o bianche</strong>.</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore DOC 2004]]></title>
<link>http://micheblog.wordpress.com/?p=407</link>
<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 21:50:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Michelangelo</dc:creator>
<guid>http://micheblog.it.wordpress.com/2008/04/18/verdicchio-dei-castelli-di-jesi-classico-superiore-doc-2004/</guid>
<description><![CDATA[ 
&#8220;De solar claritade et virtù eccellentissime&#8220;, diceva un buon frate di questo meravi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="color:#000000;"> <img src="http://micheblog.wordpress.com/files/2008/04/verdicchio.jpg" alt="" width="80" height="200" /></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:'Trebuchet MS';">"<em>De solar claritade et virtù eccellentissime</em>", diceva un buon frate di questo meraviglioso vino e si narra che Alarico, passando per la zona dei Castelli di Jesi sulla via per Roma, "<em>seco portasse quaranta some in barili nulla a sé stimando recar sanitade et bellico vigor melio</em>" di quel vino.*</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><!--more--></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:'Trebuchet MS';">Fresco, delicato, estivo, il Verdicchio è un'ulteriore testimonianza di un patrimonio vitivinicolo autoctono italiano di straordinaria varietà e ricchezza, specchio della sua terra e della sua storia.</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><span style="color:#000000;">Il <strong>Verdicchio dei Castelli di Jesi</strong> di </span><a href="http://www.togni.it/casalfarneto/" target="_blank"><span style="color:#000000;">Casal Farneto</span></a><span style="color:#000000;"> si presenta nella sua consueta veste di <strong>giallo paglierino tenue con riflessi verdognoli </strong>ed offre profumi di buona intensità. I riconoscimenti sono <strong>freschi, floreali con cenni agrumati</strong> e una nota dolce di miele di acacia.<br />
Alla gustativa spicca la sapidità ed il corpo supportato da una gradazione di 13% ed una buona acidità che contribuiscono ad un'armonica freschezza. Il finale è piuttosto prolungato con sentori di mandorla. Ideale con pesce grigliato o in umido.</span></span></p>
<p><span style="font-size:8pt;font-family:'Trebuchet MS';"><span style="color:#000000;">* fonte: </span><a href="http://www.verdicchiowine.it" target="_blank"><span style="color:#000000;">http://www.verdicchiowine.it</span></a></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chianti Rufina Vigneto Bucerchiale DOCG Riserva 1994]]></title>
<link>http://micheblog.wordpress.com/?p=376</link>
<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 21:11:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Michelangelo</dc:creator>
<guid>http://micheblog.it.wordpress.com/2008/04/01/chianti-rufina-vigneto-bucerchiale-docg-riserva-1994/</guid>
<description><![CDATA[
 

Quando nel non troppo lontano 1978 la viticoltura era ancora pervasa da logiche quantitative pi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><font color="#000000"></p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://micheblog.wordpress.com/files/2008/04/selvapiana.thumbnail.jpg" alt="selvapiana.jpg" /> </div>
<p></font></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><font color="#000000">Quando nel non troppo lontano <strong>1978 </strong>la viticoltura era ancora pervasa da logiche quantitative più che qualitative, iniziò la collaborazione tra <strong>Francesco Giuntini</strong>, titolare della  fattoria di <a target="_blank" href="http://www.selvapiana.it"><strong>Selvapiana</strong></a> ed il famoso enologo Franco Bernabei.</font></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><font color="#000000">La fattoria, sita nei pressi di Pontassieve, divenne della famiglia Giuntini nel <strong>1827,</strong> quando Michele Giuntini, facoltoso banchiere ne acquistò la proprietà. Da allora si sono avvicendate cinque generazioni, fino a Francesco Giuntini, che <em>"si è sempre adoperato affinchè il "Chianti Rùfina" prodotto a Selvapiana conseguisse il prestigio del quale la denominazione ha sempre goduto fin dal 1716", </em>come riportato nel sito del<em> </em><a target="_blank" href="http://http://www.chiantirufina.it/"><strong>Consorzio del Chianti Rufina. </strong></a></font></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"></span><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><font color="#000000">La zona del Chianti, detta <strong>Rufina</strong>, rappresenta un <em>terroir, </em>o meglio un <em>cru,</em> particolare per conformazione idrogeologica e posizione, così prossimo all'Appenino. I suoi caratteri incidono sensibilmente sulle caratteristiche di vino che è stato opportunamente valorizzato e vanta, oggi, molti estimatori. </font></span><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><font color="#000000">Assaggiamo la <strong>Riserva Bucerchiale del 1994, </strong>un vigneto che da quel 1978 in poi ha raggiunti altissimi livelli.</font></span></p>
<p><!--more--></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><font color="#000000">Il colore è un <strong>rubino intenso</strong>, integro e luminoso. Presenta un <strong>bouquet olfattivo ampio</strong> ed interessante: l'humus, la terra bagnata, tipici dei sangiovese di carattere, si sono evoluti verso <strong>note di tè nero</strong>, <strong>liquirizia, noce moscata</strong>. Al palato rivela un <strong>carattere vivace, dinamico</strong>, con un tannino molto presente. Finale più morbido con retro-olfattiva su cenni di frutta a bacca rossa.<br />
Un vino straordinario, un Chianti di razza, <strong>al culmine della maturazione e dell'espressività</strong> che solo grandi vini ci possono regalare.</font></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Barbaresco Cantina del Pino 2000]]></title>
<link>http://micheblog.wordpress.com/?p=350</link>
<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 18:57:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Michelangelo</dc:creator>
<guid>http://micheblog.it.wordpress.com/2008/03/08/barbaresco-cantina-del-pino-2000/</guid>
<description><![CDATA[
Caratteristico delle Langhe piemontesi, il Nebbiolo è uno dei vitigni più antichi e probabilmente]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:center;"><img src="http://micheblog.wordpress.com/files/2008/03/barbaresco_1.thumbnail.jpg" alt="barbaresco_1.jpg" /></div>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><font color="#000000">Caratteristico delle Langhe piemontesi, il <strong>Nebbiolo</strong> è uno dei vitigni più antichi e probabilmente tra i più famosi: alle sue uve si devono grandi vini come il <strong>Barolo</strong> e il <strong>Barbaresco</strong>.<br />
E' dunque un vitigno fortemente rappresentativo di un territorio vocato e questo è un aspetto fondamentale, perchè come abbiamo già detto altre volte, <strong>il vino è il terriorio, la sua storia, la sua gente.</strong></font></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><font color="#000000">Ed è proprio quanto emerge dal <strong>Barbaresco</strong> di <strong><a target="_blank" href="http://www.cantinadelpino.com/">Cantina del Pino</a></strong>, un vino di carattere e dai tratti decisamente interessanti.</font></span></p>
<p><!--more--></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><font color="#000000">Fin dall'aspetto il vino si presenta austero, di color <strong>granato</strong>, poco penetrabile.<br />
I profumi sono intensi ed eleganti. Lo spettro olfattivo è complesso ed evocativo sia del territorio che del vitigno. Si riconosce un bouquet di viole e rosa appassita, insieme a note di cuoio e tabacco. Possiamo quasi riconoscere <strong>due anime</strong>, una legata al <strong>vitigno</strong>, l'altra all'<strong>evoluzione</strong>. Da quest'ultima derivano sentori di humus, liquirizia e una nota balsamica.<br />
Alla gustativa è <strong>pieno, debordante</strong>. Tannino molto presente, comunque levigato. Caldo, per un notevole tasso alcolico (14%). Finale di buona persistenza.</font></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Feotto Nero d'Avola Sicilia IGT 2005]]></title>
<link>http://micheblog.wordpress.com/?p=94</link>
<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 10:32:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Michelangelo</dc:creator>
<guid>http://micheblog.it.wordpress.com/2008/02/15/feotto-nero-davola-sicilia-igt-2005/</guid>
<description><![CDATA[



Piacevole scoperta in enoteca, Feotto è un Nero d&#8217;Avola molto interessante, vivace e di b]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><font color="#000000"><strong></strong></font></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><font color="#000000"><strong><a target="_blank" href="http://micheblog.wordpress.com/files/2007/12/feotto.jpg"></p>
<div style="text-align:center;"><img border="0" src="http://micheblog.wordpress.com/files/2007/12/feotto.thumbnail.jpg" alt="feotto.jpg" /></div>
<p></a></strong></font></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><font color="#000000"><strong>Piacevole scoperta in enoteca</strong>, <strong>Feotto </strong>è un <strong>Nero d'Avola</strong> molto interessante, vivace e di bella personalità, con un <strong>rapporto qualità prezzo veramente valido</strong>.</font></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><font color="#000000">E' prodotto dall'omonima azienda <strong><a target="_blank" href="http://www.feottodellojato.it">Feotto dello Jato</a></strong>, casa vinicola siciliana, che cerca di perpetuare antiche tradizioni, attraverso un difficile e delicato connubio di tradizione e modernità. Scrivono: <em>"l'Innovazione, infatti, per noi non è sinonimo di artificio o manipolazione, bensì di recupero della tradizione in chiave moderna, attraverso la sperimentazione"</em>.</font></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><font color="#000000">Vediamo cosa ci racconta questa bottiglia...</font></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><!--more--></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><font color="#000000">Notiamo subito che il vino è non filtrato. Questa scelta dell'enologo, probabilmente voluta per garantire una maggior ricchezza di estratti, si rispecchia nel colore e nella trama del vino. A dispetto della giovane età, infatti, il vino si presenta denso, di un color <strong>rosso rubino intenso, cupo</strong>, con una <strong>trama leggermente opaca.</strong></font></span><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><font color="#000000"><strong> </strong></font></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"></span><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><font color="#000000"><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><font color="#000000">Interessante premessa, ma lo è ancor più l'interessante spettro olfattivo: su <strong>note fruttate</strong> si accavallano evidenti <strong>note di tabacco, tostatura</strong>, quasi tratti polverosi. Al palato, poi, risulta corposo fin dall'attacco. Una <strong>personalità vivace, spigolosa</strong>, forse scomposta sotto un certo punto di vista, con un tannino ed una acidità molto presenti. </font></span><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><font color="#000000"><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><font color="#000000">Retrolfattiva molto intensa con inconfondibili <strong>richiami di liquirizia</strong>. </font></span></font></span><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><font color="#000000"><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';">Ottimo per accompagnare pasti succulenti a base di carne. </span></font></span></font></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><font color="#000000"><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><font color="#000000"><span style="font-size:10pt;font-family:'Trebuchet MS';"><span style="font-size:8pt;font-family:'Trebuchet MS';"><font color="#808080"><em>prezzo di riferimento: 5-10 €</em></font></span></span></font></span></font></span></p>
]]></content:encoded>
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