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	<title>relativita-generale &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/relativita-generale/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "relativita-generale"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 14:16:14 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[La trottola di Einstein]]></title>
<link>http://andreamacco.wordpress.com/?p=134</link>
<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 08:43:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea "feynman82"</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sono abbonato da tempo alla newsletter della U.A.I. UNIONE ASTROFILI ITALIANI - http://www.uai.it e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height:14.25pt;text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;">Sono abbonato da tempo alla newsletter della U.A.I. UNIONE ASTROFILI ITALIANI - <a href="http://andreamacco.wordpress.com/cgi-bin/vlink.cgi?Id=67ei/eFMaqA3fn%2B7%2BW7vZu05%2Bl6UDNwZDXXDka5teitkA5IU40Ujh9MEabin6vLq1OwdIjTivpA%3D&#38;Link=http%3A//www.uai.it" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">http://www.uai.it</span></a> e penso sempre che dovrei cancellarmi. Arrivano sempre notizie troppo belle, ricche di fascino, di stupore, di argomenti che mi ero messo a studiare sempre con passione. E ora che le pieghe della vita mi hanno portato ad occuparmi di altro, leggere alcune delle cose in cui avevo messo naso, conti, equazioni, discussioni... come dire? Non è un toccasana al cuore.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;">Però le stelle e il cielo son belli lo stesso, anche senza equazioni. <strong>Perché in fondo son di tutti e ti permettono di provare il senso dell'infinito e di far danzare liberi i propri sogni</strong>, anche e soprattutto quelli che non si realizzeranno mai.</span></p>
[wp_caption id="" align="alignleft" width="218" caption="Equazione della Relatività Generale scritta alla lavagna da Albert Einstein"]<img class="   " src="http://rosenblumtv.files.wordpress.com/2007/08/einstein.jpg" alt="Albert Einstein mentre scrive alla lavagna l'Equazione della Relatività Generale" width="218" height="152" />[/wp_caption]
<p style="text-align:justify;"> <span style="font-size:10pt;color:#000000;">Chissà se il buon Einstein sognò mai il giorno in cui sarebbero giunte le prove sperimentali della sua <strong><span>Teoria della Relatività Generale</span></strong>? Una teoria affascinante, costruita in analogia con le Equazioni di Maxwell, per far rientrare anche la gravità in un quadro unitario più generale. Mentre per le Teoria della Relatività Ristretta (o Speciale) c'erano molte osservazioni sperimentali e, dunque, tutti i presupposti per testare subito la bontà della teoria, per la gravità c'era solo quel che si conosceva fin dal tempo di Galilei e Newton e poco più. La <strong><span>Legge della gravitazione universale di Newton</span></strong> valeva e funzionava bene. Vale ancora, amici, perché abbiamo la fortuna di vivere in un sistema solare dove lo spazio-tempo è pressoché piatto, vige la geometria euclidea, la massa della Terra e anche quella del Sole (che è più di 1milione di volte quella della Terra) sono ragionevolmente "piccole". E così le correzioni che le equazioni di Einstein introducono sono così piccole, per il sistema solare, da poter essere quasi trascurate... Indovinate, dove è che queste correzioni si potranno scorgere giusto un pelo di più? In prossimità del pianeta più vicino al sole, Mercurio, la cui orbita è deformata esattamente di quel tanto che prevedono le soluzioni dell'Equazione einsteiana.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;line-height:115%;">Ma definire questa sola osservazione una <strong><span>"prova"</span></strong> è un po' poco. Ci vogliono molti più dati per convalidare una teoria. La cosa straordinaria è che col passare del tempo e con il crescere delle nostre informazioni sull'Universo lontano, scopriamo oggetti sempre più grandi e dalle caratteristiche sempre più bizzarre. Oggetti enormi in confronto al nostro Sole... proprio quegli oggetti che fanno al caso della Relatività generale!</span></p>
[wp_caption id="" align="alignright" width="313" caption="Schematizzazione di un sistema di Pulsar doppio in grado di generare la Trottola di Einstein"]<img class="     " src="http://www.media.inaf.it/press/trottola/breton/doublepulsar_eclipse.jpg" alt="sistema di pulsar doppio in grado di generare la Trottola di Einstein" width="313" height="225" />[/wp_caption]
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;line-height:115%;">Tra questi oggetti spiccano le <strong><span>PULSAR</span></strong>, delle stelle "pulsanti", con massa 100 mila volte più grande di quella della terra, che emettono onde elettromagnetiche ruotando su se stesse con un periodo costante. Se una pulsar si trova accoppiata con una sua gemella, allora i loro moti si accoppiano in maniera particolare. Il moto di una singola pulsar è infatti assimilabile a quello di una  <strong><span>trottola</span></strong>. Avete presente? Essa  compie quel bizzarro moto intorno al suo asse che i Fisici chiamano <strong><em><span>moto di precessione</span></em></strong>. Se la nostra trottola è ora messa vicina ad un'altra trottola che succede? Classicamente nulla, <img class="alignleft" src="http://www.iki.rssi.ru/mirrors/stern/stargaze/Sfigs/Sprecess.gif" alt="Moto di precessione di una trottola" width="177" height="197" />ognuna compie il suo moto </span><span style="font-size:10pt;color:#000000;line-height:115%;">(sempre che non urtino o non interferiscano magneticamente). Se invece le due trottole sono belle massive, la loro forza di gravità è tale che una può modificare il moto di precessione dell'altra. Questo effetto, battezzato anche come <strong><span>"moto a trottola relativistico"</span></strong>, è stato oggi osservato da un gruppo di Astrofisici della Virginia tra cui un italiano (Andrea Possenti - INAF Cagliari) ed è stato pubblicato sull'ultimo numero di Science.</span></p>
<p> </p>
<p style="line-height:14.25pt;text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;">La Newsletter dell'UAI ne parla più dettagliatamente: <a href="http://www.uai.it/web/guest/astronews/journal_content/56/10100/49647" target="_blank">cliccate qui </a>per qualche dettaglio tecnico in più, <a href="http://www.media.inaf.it/press/trottola/" target="_blank">cliccate qui</a> per una bella galleria di immagini e di animazioni.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;">Per oggi è meglio smettere di sognare, anche se Leonardo diceva che <em><span>non volge lo sguardo chi a stelle è fisso</span></em>, è tempo di volgere lo sguardo altrove.</span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;">Andrea</span></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.lunexit.it/trueplanets/wp-content/uploads/2007/03/stelle.jpg" alt="\" width="265" height="259" /></p>
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<title><![CDATA[Relatività generale ed insetti]]></title>
<link>http://mattions.wordpress.com/?p=212</link>
<pubDate>Mon, 05 May 2008 16:04:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>mattions</dc:creator>
<guid>http://mattions.wordpress.com/?p=212</guid>
<description><![CDATA[Quando Einstein tira fuori la teoria della relatività generale non la capiva ancora nessuno, se non]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Quando Einstein tira fuori la teoria della relatività generale non la capiva ancora nessuno, se non lui e Bohr.</p>
<p>Poi la cosa diventa abbastanza di moda, nessuno ci capisce ancora nulla, tuttavia la piaggio ci fa uno scooter, il glorioso NRG=mc<sup>2</sup></p>
<p><img src="http://www.diseno-art.com/images_2/Piaggio_NRG_Power_DD_red.jpg" alt="" width="312" height="280" /></p>
<p>Mi ricordo ancora il tentativo mio e di un amico di raccontare la relatività generale durante una settimana di autogestione al liceo.</p>
<p>L'esperimento teneva, avevamo una nicchia di pubblico, una cosa decente tipo non siamo tanti che facciamo paura, ma nemmeno siamo solo io e te e quindi chiudiamo.</p>
<p>Il punto era un nuovo approccio alla divulgazione scientifica ed il tentativo di raccontarla in maniera completamente diversa e divertente.</p>
<p>Infine oggi, m'imbatto su questo post su mentecritica, sulla <a href="http://www.mentecritica.net/rivoluzione-reale-rivoluzione-permanente-rivoluzione-ideale/meccanica-delle-cose/mm/845/">relatività generale</a>. Direi che è più o meno sulla stessa linea. Merita la lettura. Riprende alcuni esempi dalle lezioni di Richard Feyman.</p>
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