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	<title>ricerche-filosofiche &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/ricerche-filosofiche/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "ricerche-filosofiche"</description>
	<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 13:39:43 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[La Comunità delle Cipolle: avevo bollito l'equipollenza un po' troppo]]></title>
<link>http://signormondo.wordpress.com/?p=296</link>
<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 13:01:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>sigmondo</dc:creator>
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<description><![CDATA[

Stavo giusto per pareggiare i refer-enti cosmogonici del bidet, quando i tondi tellurici giunsero ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<p><span lang="EN"></p>
<p align="justify">Stavo giusto per pareggiare i refer-enti cosmogonici del bidet, quando i tondi tellurici giunsero a compimento… a proposito ne approfitto per avvisare Mastro Ciliegia che quando leggerà questo mio scritto sarò già in cima al bue, e là lo attenderò. Tornando al punto, i sorsi non erano certo in nuce e nemmanco in nube. Pirlomeno il disavanzo è performativo: <em>overplanning consensus</em>, potrebbe, addirittura, apparire. <em>Oh, se Sadoch vedesse cotanto sgomento!</em> Nella mentrità del dove, dicevamo, co-seni girolaganti riempivano l'asciugamano: mangiare manghi a colazione, sono acerbi; meglio lasciarli maturana un po'. La (n)ominazione del mondo verrà di seguito, stanti altrimenti-e-non-così le cose (che poi sono gli aspetti più calcestruzzi).</p>
<p align="justify">[Attenzione: il treno iperregionale di Alitalia partirà 50 volte dal binario 6 invece che a zonzo.]</p>
<p align="justify">Dopo che i filosofi novecenti sgozzarono tutte le maiuscole, i concetti furono secondi alle narrazioni? Attenzione: così <em>è</em> anche altrimenti.</p>
<p>Il di-rettore gasolico insiste per promuovere una politica della cessitudine: l-imitazione non può darsi, (con)viene, eppure.</p>
<p> </p>
<p></span></p>
<div></div>
<p><span lang="EN"></p>
<p align="justify">Brahamamlo si chiese <em>Vado errato o sono errante?</em> e (pre)notò le due note di gelsomino e caucciù diffratte nel nutrito pestume, finché qualcheduno gli sbattè con deliberata malgrazia l'incomoda tardezza: pare che la stretta di mano fu inventata per dimostrare che non si è armati.</p>
<p align="justify">Queste riflessioni, orbene, lasciano il tempo che trovano. Mi ricordo, ad esempio, che giusto tre o quattro, a dire il vero forse sei (ma esattamente: centun giorni), lustri fa trovarono il tempo di Bergson, in tal mentre, prima di lasciarlo, Porcell Mauss/Marcell Arroust trasportava un pacco con dentro se stesso: solo allora i molti accarezzarono l'idea di <em>élan</em>.</p>
<p>Insomma: <em>siamo capenti!</em>: la lattuga di sodio tempesta i luoghi gommici: abita l'oltrità del nulla. Il che non è niente, ma nemmanco qualcosa. E che poi, ben lo si sa, ad essere indessicali: chi è causa dei suoi cani, pianga il commesso.</p>
<p> </p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Compagine Aliena Supersignificante (Ouverture: il buco nero etnosemiotico)]]></title>
<link>http://signormondo.wordpress.com/?p=121</link>
<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 10:36:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>sigmondo</dc:creator>
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<description><![CDATA[

Baudrillard a terra, sfinito, morto assieme al sacro: Girard l&#8217;aveva presunto e Foucault - c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<p><span style="font-size:medium;"></p>
<p align="justify">Baudrillard a terra, sfinito, morto assieme al sacro: Girard l'aveva presunto e Foucault - come spesso accede - lo presentì. Or ora girano voci sull'anticompare suo, Deleuze, ne diremo in seguito: un vociare terrifico, il secolo ne verrà sommerso (<em>non scriverei mai a un imbecille - se non sapessi che è un imbecille!</em>). Il popolino è ormai accecato dal dado, rotola e rimbomba; pare divertito, appare invero la medesima manciata di segni.</p>
<p align="justify">[L'Antemaledetto in fiamme e Marquard col cerino: anestetiche. Verrà il giorno.]</p>
<p align="justify">Le lezioni americane: l'u-detto non avverrà ché rapito da tumulti, pravi. A cavallo dell'onda semiosferica a fulminar l'enunciazione: tempi di surriscaldamento semiotico. Al di qua e là incespichiamo nel qui e allora presentificato, il viaggio è capovolto: in un sogno planimetrato a giorno. Il Linguaggio è legna da ardere. A costo di esser (de)menti relazionali cosalizziamo le cose, e dagli eventi/inventi stolidamente fossilizzati ricaviamo l'unguento lenitivo. Un'orda di crani, ecco cosa rimane. <em>Festina lente! </em>Ad esser fugaci tutto sfugge.</p>
<p align="justify">[Un intorno linguistico, legato due volte.]</p>
<p>Ecce homo: il dubbio mortale, che il discorso - affatto stillante del <em>molteplice </em>- di Deleuze altro non fosse che un giochino del <em>due</em>.</p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I want Ludwig to explain colours]]></title>
<link>http://inattesa.wordpress.com/?p=117</link>
<pubDate>Mon, 05 May 2008 09:19:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>ribauda</dc:creator>
<guid>http://inattesa.it.wordpress.com/2008/05/05/i-want-ludwig-to-explain-colours/</guid>
<description><![CDATA[

DICCELO TU, Ludwig:
 Descrivi l’aroma del caffè! – Perché non si riesce? Ci mancano le parol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><a href="http://inattesa.files.wordpress.com/2008/05/wittgenstein-ludwig1.jpg"><img class="size-full wp-image-119" src="http://inattesa.wordpress.com/files/2008/05/wittgenstein-ludwig1.jpg" alt="" width="400" height="170" /></a></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;">DICCELO TU, Ludwig:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-27pt;text-align:justify;margin:0 22.9pt 0.0001pt 27pt;"><span style="font-size:16pt;"> Descrivi l’aroma del caffè! – Perché non si riesce? Ci mancano le parole? E <em>per che cosa</em> ci mancano? – Ma da dove viene l’idea che una descrizione siffatta possa essere possibile?</span><span style="font-size:16pt;"> Non hai mai sentito la mancanza di una descrizione del genere? Hai cercato di descrivere l’aroma del caffè senza riuscirci?</span><!--more--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-27pt;text-align:justify;margin:0 22.9pt 0.0001pt 27pt;"><span style="font-size:16pt;"><span> </span>(Vorrei dire: “Queste note dicono qualcosa di grandioso, ma non so che cosa”. […] Un grave cenno del capo. James: “Ci mancano le parole”).¹</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">Da giorni, ormai, tafferugli di considerevole gravità minacciano la quiete di casa mia. Attori: me (l’unica fessacchiotta della famiglia che al momento abbia tempo da perdere “per il bene comune”) e l’imbianchino, il quale, onde evitare altre inutili tensioni e nel rispetto della sua privacy, verrà identificato con lo pseudonimo di <em>Mimmuzzo</em>, che mi pare un nome che “fa molto artigiano”. In nero.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">Andiamo al dunque. Il problema che sta per deteriorare il rapporto tra me e il Mimmuzzo è di natura cognitiva: non si riesce a comprendersi riguardo la sfumatura di colore con cui tinteggiare la terrazza. Si dirà: utilizzate campioni! Ma Mimmuzzo è un pittore duro&#38;puro, lui i colori ce li ha già tutti schedati e numerati in testa. Peccato che la sua nomenclatura non corrisponda con la mia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">Io dico: “Fammi un bel giallo, ma non troppo intenso” e mi ritrovo con la parete beige foglia morente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">“No Mimmo, non ho detto beige, ma giallo”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;"><span> </span>“Ah, questo ti pare beige? Ma è giallo paglierino! Come fai a dire che beige?!”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">“Allora, Mimmù, diciamo che è giallo paglierino ma che non fa per me. Aggiungigli un po’ di giallo…come dire…giallo giallo”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">“Mmm…”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">E, come per magia…la parete si tinse di giallo canarino. Appollaiato su un limone di Sicilia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">“Oh Mì, bello questo colore, però sai, d’estate col sole…forse risulta troppo acceso, abbagliante, direi…”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">“E te lo avevo detto io! Meglio il paglierino”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">“Grrrr! Senti Mimmuzzo, facciamo così: ora io, con calma, ti spiego quale colore ho in mente per queste cazzo di pareti di questo cazzo di terrazzino: GIALLO, ci sei? Bene, immagina il giallo standard, quello che subito si accende nella tua testolina appena senti la parola “GIALLO”. Ora, immagina di togliere la parte gialla-gialla e di sostituirla con un pò di arancione, ma poco poco, tanto per scaldare questo giallo standard. Mi segui?Quindi, abbiamo un giallo melone, che è ancora troppo luminoso, così se mettiamo un po’ di nero per incupire dovrebbe risultare un ocra standard che andiamo a sdrammatizzare con del bianco così da ottenere uno strepitoso giallo da parete! Tutto chiaro?”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">La parete adesso è color ginestra anemica. Originale, direi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">¹ L. Wittgenstein, <em>Ricerche filosofiche</em>, § 610.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size:16pt;"> </span></strong></p>
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