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	<title>riduzione-ministri &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/riduzione-ministri/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "riduzione-ministri"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 10:53:49 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Governo...ombra? Di chi o di che?]]></title>
<link>http://mangox.wordpress.com/?p=211</link>
<pubDate>Sun, 11 May 2008 18:18:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>mangox</dc:creator>
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<description><![CDATA[
 
Potere dell&#8217;autosuggestione! Il meccanismo della mente è proprio perverso.
Un partito per]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mangox.files.wordpress.com/2008/05/silvio-walter-1.jpg"><img class="size-full wp-image-212 alignleft" style="float:left;" src="http://mangox.wordpress.com/files/2008/05/silvio-walter-1.jpg" alt="" width="250" height="183" /></a></p>
<p> </p>
<p>Potere dell'autosuggestione! Il meccanismo della mente è proprio perverso.</p>
<p><em>Un partito perde l'elezioni. E anche malamente. E si consola formando il governo ombra...</em></p>
<p><em>Una volta sentii D'ALEMA che si consolava dichiarando "</em><strong><em> abbiamo vinto l'opposizione</em></strong><em>".</em></p>
<p><em>Questa volta ci si consola con la formazione del </em><strong><em>governo ombra</em></strong><em>. Ma che vuol dire?</em></p>
<p><!--more--></p>
<p>Anche se mi sforzo e lo voglio immaginare come un governo parallelo, qual è la differenza? A me sembra che il nome più giusto sia governo-farsa, come una commedia o una sceneggiata</p>
<p><strong>Allora il fenomeno  Beppe Grillo, come lo definiamo? Penombra? Mezzatinta o cos'altro?</strong></p>
<p>Forse che giocando all'attribuzione dei ruoli "ministeriali", l'opposizione ha più efficacia? Viene meglio  o è più forte? Forse che l'esclusione di qualcuno, come Di Pietro che si tira fuori o non viene "invitato", significa qualcosa – <em>dietrologicamente</em> parlando?</p>
<p>Ma si assegnano anche uno stipendio supplementare o gli basta l'emolumento/stipendio che gli passa il loro partito? (rigorosamente finanziato dallo Stato, cioè da noi). E se non hanno un vantaggio monetizzato  "cui prodest" ?</p>
<p>Perché si possa parlare di ombra bisogna che ci sia luce. Speriamo che il governo ufficiale sia "solare" abbastanza. E, a dire il vero, dell'ombra si sente la necessità solo per ripararsi dalle "scottature".</p>
<p>Le ombre hanno da sempre avuto connotazione negativa. Il regno delle ombre fa un po' paura.</p>
<p>Francamente, non mi sento abbastanza preparato a capire la fine differenza fra governo-ombra e "opposizione".</p>
<p>Ma poi, che cosa vuol dire opposizione? Bisognerebbe parlare piuttosto di "controllo dell'operato della maggioranza" o di chi ha vinto le elezioni. E qualcosa mi dice che ce ne sarà ancora bisogno...</p>
<p>Leggi ad personas o ad personam a parte, il potere fa eccitare anche chi è stato abbandonato dagli ormoni e dai piaceri della "libido", temporaneamente riesumabile solo con massiccie dosi di Viagra. E poi, non dimentichiamolo, c'è il dio Danaro che ci fa letteralmente impazzire tutti, indistintamente. Forse perché il nostro "ego" è fesso e si crede eterno e indistruttibile. Ho conosciuto gente che sa di essere<strong> talmente ricca</strong> da dichiarare <em>sbruffonamente</em> che occorrerebbero varie generazioni per poter sperperare il patrimonio che hanno accumulato. E pagano anche le tasse... (<em>forse, non correttamente</em>).</p>
<p>Non voglio entrare nel merito dell'efficacia, dell'efficienza e della validita dell'esistenza di un governo ombra. Ma sono tutte queste "invenzioni", questi artifici, queste "stronzate" che mi mandano in tilt.</p>
<p>Enfatizzare la differenza fra avversario e nemico politico, specie quando bisogna fare il "coccodrillo" a un defunto del partito oppositore, è quanto di più ipocrita possa esistere. </p>
<p>Tre sono le cose:</p>
<p>1) non si vedeva l'ora che il <em>de cuius</em> schiattasse</p>
<p>2) la di lui dipartita ci lascia completamente indifferenti</p>
<p>3) bisogna inventarsi o individuare nuovi "avversari"</p>
<p>Più che un governo ombra, forse sarà un governo-ombretta (de vin), di ubriachi per la legnata delle elezioni perdute. C'è chi elegantemente ci priva della propria immagine (specie televisivamente parlando...), ma dal punto di vista economico, non avrà alcuna sofferenza. Le pensioni sono maturate, i fringe benefot (non benefit) restano. Il rispetto ed il prestigio restano, il potere anche, specie quello di raccomandare...</p>
<p>Per l'assenza di molti non soffriremo... </p>
<p>Ed i premi di consolazione, di cui nessuno osa parlare, vengono assegnati per default. Ad esempio, le mansioni di consolazione (profumatamente pagate) che vengono assegnate ai presidenti della Camera o del Senato uscenti (pensione a parte...)</p>
<p>E' inutile fare gli "sborroni" filantropi...</p>
<p>Degli operai della Fiat o altre Aziende,  nessuno di quei signori che in loro nome si battono e "battono" cassa a politici e sostenitori se ne può fottere abbastanza.</p>
<p>Di governo ce n'è uno e ci basta. Speriamo che rinsaviscano.</p>
<p>Se, poi, <strong>un governo ombra ha proprio da essere</strong>, è bene che chi lo vuol formare si avvalga di persone valide, di stazza moralmente e politicamente imponente. </p>
<p>Forse anche fisicamente, perché con i Fassino (nulla di personale... e ottima persona) si fa poca ombra...</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Esopo e Fedro: i veri scopritori della retroattività... con lupus et agnus]]></title>
<link>http://mangox.wordpress.com/2007/11/17/esopo-e-fedro-i-veri-scopritori-della-retroattivita-con-lupus-et-agnus/</link>
<pubDate>Sat, 17 Nov 2007 17:45:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>mangox</dc:creator>
<guid>http://mangox.wordpress.com/2007/11/17/esopo-e-fedro-i-veri-scopritori-della-retroattivita-con-lupus-et-agnus/</guid>
<description><![CDATA[Esopo fu un  favolista greco del VII o VI secolo e Fedro fu un favolista (macedone di origine) latin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>Esopo fu un  favolista greco del VII o VI secolo e Fedro fu un favolista (macedone di origine) latino del I secolo a.c.<br />
</em><br />
Cliccando su <strong><em><a href="http://www.latin.it/autore/fedro/fabularum_phaedri/!01!liber_primus/!01!lupus_et_agnus.lat">Lupus et agnus</a> </em></strong> potrete trovare testo latino e relativa traduzione italiana.</p>
<p><strong>Forse è questa la favola  che  ufficializza la genesi della retroattività. Gli addetti ai lavori le attribuiscono una valenza morale, una denuncia della prepotenza. Io, sospettoso dietrologo, penso che abbia ispirato i legislatori per l’applicazione “retroattiva” delle leggi (specie quelle squisitamente fiscali).</strong><!--more--><br />
Quale miglior modo c’è per punire i deboli e gli indifesi contribuenti se non un fantastico ed incredibile ritorno nel tempo, barando con la clessidra, e legiferando con applicazione “retroattiva” (speciale proprietà di attivarsi, viaggiando nel passato)?<br />
Basta retrodatare ed il gioco è fatto.<br />
Non c’è salvezza per nessuno... l’obbligo è feroce, tassativo, perentorio e punitivo. E non c’è nulla da fare...<br />
Questa capacità di salti “temporali” alla Star Trek sono molto discutibili e discussi.<br />
Personalmente ritengo la retroattività una sorta di vigliaccata ufficiale, nobilitata – si fa per dire – dalla ragion di stato.</p>
<p>Ad rivum eundem lupus et agnus venerant,<br />
siti compulsi. Superior stabat lupus,<br />
longeque inferior agnus. Tunc fauce improba<br />
latro incitatus iurgii causam intulit;<br />
'Cur' inquit 'turbulentam fecisti mihi<br />
aquam bibenti?' Laniger contra timens<br />
'Qui possum, quaeso, facere quod quereris, lupe?<br />
A te decurrit ad meos haustus liquor'.<br />
Repulsus ille veritatis viribus<br />
'<strong>Ante hos sex menses</strong> male' ait 'dixisti mihi'.<br />
Respondit agnus '<strong>Equidem natus non eram</strong>'.<br />
'Pater hercle tuus' ille inquit 'male dixit mihi';<br />
atque ita correptum lacerat iniusta nece.</p>
<p><strong><em>MORALE</em></strong><br />
<strong>Haec propter illos scripta est homines fabula<br />
qui fictis causis innocentes opprimunt</strong>.</p>
<p>A dire il vero, che si tratti di un agnello “ non natus” o di un individuo anche “mortuus”, il risultato non cambia. Le cartelle esattoriali non conoscono limiti temporali.<br />
Ed ora facciamo un rapido parallelo fra Retroattività e  Dietrologia </p>
<p><strong>Retroattività</strong></p>
<p>Basta prendere un qualsiasi dizionario di italiano per conoscerne il significato, che riassumo brevemente: proprietà di una norma di essere applicata a partire da data anteriore alla sua approvazione. Specialmente adatta per scopi fiscali, cercando di sdrammatizzare questa brutta abitudine,  sarebbe meglio definirla come  proprietà di una norma che si attiva sul “retro o dietro” delle persone fisiche, ovvero alla schiena o “fondo schiena”.  Ed in quanto tale somiglia alla  dietrologia con cui si può confondere. Esempio: una tassa retroattiva è una legge con valore retroattivo, che colpisce temporalmente  e fisicamente all’indietro e di dietro.<br />
Suggerisco di consultare ulteriori fonti ufficiali per una corretta ed apologetica definizione, sgradita e non condivisa da milioni di cittadini.</p>
<p>Ogni legge (non fiscale) ha un’applicazione differita nel futuro, cioè valevole a partire da una data ragionevolmente successiva a quella della sua approvazione.<br />
Ci sono però delle leggi “preventive” come la guerra di Bush, che hanno effetto “transattivo”. Un esempio italiano? Il disegno di legge della riduzione dei ministri ecc. dell’attuale governo Prodi. Qui l’applicazione immediata o la retroattività non c'entrano. I sacrifici toccheranno al prossimo governo. E se per sfiga Prodi rivincesse? Niente paura. Si rifà una legge, questa volta retroattiva, per annullare la “transattività” proposta...<br />
Che Caos!!!</p>
<p><strong>Dietrologìa</strong> </p>
<p><em>In gergo giornalistico è la tendenza a ricercare e a scoprire, dietro ogni fatto pubblico, le motivazioni recondite o non dichiarate che lo hanno provocato.</em><br />
Potrei chiarire con questo aforisma (di anonimo)  il significato di dietrologia...</p>
<p><strong>Al cinema preferisco la televisione. E' più vicina alla toilette.<br />
</strong><br />
Che cosa vorrà mai dire? Pura e semplice comodità logistica o allusione alla qualità dei programmi, tale da indurre effetti lassativi collaterali?<br />
In un certo senso somiglia molto al lavoro di alcuni critici (per fortuna non tutti) che, assurti alla fama di esperti,  si sostituiscono agli artisti  e si sentono autorizzati a distruggere o ad osannare gli stessi con grosse "esaltazioni" o “fregnacce”, farcite di aggettivi, paroloni e neologismi, che tutti sembrano capire ed apprezzare. La loro dietrologia non coincide quasi mai con l’intenzione vera dell’Artista che le ha ispirate. </p>
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