<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>rimland &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/rimland/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "rimland"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 10:54:05 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[La questione del Nagorno-Karabach]]></title>
<link>http://politiche.wordpress.com/?p=58</link>
<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 14:44:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>brasseriefoucault</dc:creator>
<guid>http://politiche.wordpress.com/?p=58</guid>
<description><![CDATA[Cosa si prova ad essere sbalzati in una terra di nessuno, fra guerriglieri, narcotrafficanti, profum]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Cosa si prova ad essere sbalzati in una terra di nessuno, fra guerriglieri, narcotrafficanti, profumi d’Oriente, ascoltando Miles Davis? E’ la discesa agli inferi che tocca al protagonista di “A trip to Karabach”, film del regista georgiano Levan Tutberidze che l’anno scorso ha partecipato al TIFF, il festival di Tromsoe in Norvegia, fra lo stupore degli spettatori che nella stragrande maggioranza dei casi ignorano che cosa e dove sia il Nagorno-Karabach. Per ora vi possiamo dire che il futuro energetico dell’Europa è legato alle sue sorti. Il Nagorno è una exclave armena circondata dall’Azerbaigian, che si è autoproclamato uno Stato di fatto, non riconosciuto dalla Comunità internazionale. Le origini del conflitto sono antiche ed è sicuro che fra armeni ed azeri non scorra buon sangue. I primi sono una delle più importanti civilizzazioni della cultura occidentale:<span>  </span>nel 301 a.C. l’Armenia fu il primo paese ad adottare il Cristianesimo come religione di Stato, 36 anni prima di Costantino e San Gregorio Armeno, infatti, fa bella mostra di sé all’esterno di San Pietro. La Chiesa Apostolica Armena fu fondata direttamente dagli apostoli di Gesù Giuda e Bartolomeo, apparteneva alla dottrina monofisita ed officiava in greco, che era considerata, da Costantino in poi, la vera lingua del Cristianesimo, giacchè il latino era identificato con il paganesimo. Dall’altra parte ci sono gli azeri, sciiti come i Persiani; ma con questi ultimi sono aperte dispute territoriali nel Mar Caspio; l’Azerbaigian fa parte del Consiglio d’Europa ed ha un rapporto privilegiato con gli USA che risale a Kissinger. Esiste anche una Camera di Commercio USA-. Azerbaigian presieduta nientepopodimenochè da Tim Cejka, anche presidente della Exxon/Esso.</p>
<p class="MsoNormal">Queste regioni, come tutto il Caucaso, vennero invase ed annesse all’Unione Sovietica. Secondo vari esperti, la fascia caucasica era parte della Rimland, la regione attraverso la quale la Russia avrebbe potuto controllare l’Heartland eurasiatica e, quindi, il mondo; questo è il motivo per cui Mosca invase l’Afganistan e, ancora oggi, Kabul riveste un ruolo fondamentale nello scacchiere mediorientale. Per fortuna dell’Occidente, le cose sono andate diversamente. Sicuramente, per la Transcaucasia passano gli oleodotti principali dell’Eurasia che possono emancipare l’UE dall’approvvigionamento energetico russo o, viceversa blindare la supremazia di Mosca. Con la caduta del Muro, le regioni caucasiche sono entrate in una situazione di instabilità permanente. Basti pensare che, agli inizi degli anni 90, si è scatenata una guerra che ha costituito il brodo di coltura del terrorismo, con la partecipazione di mercenari ucraini, ceceni e mujahideen afgani, e ha visto forti interessi di Russia, Iran e USA contrapporsi; alla fine è stato dichiarato un cessate il fuoco ma lo status del Nagorno è ancora congelato. La confusa situazione territoriale ha, poi, originato un effetto domino, a base di emergenze umanitarie e pulizie etniche, che ha coinvolto altre ex Repubbliche sovietiche come Nord e Sud Ossezia, Abcazia e Adighezia, il Krasnodar e lo Stavropol.</p>
<p class="MsoNormal">Per semplificare, potremmo dire che gli USA “fanno il tifo per Baku” e Mosca per Erevan, ma la situazione è molto più complessa: basti pensare ai pessimi rapporti fra azeri, la Turchia e i paesi turcofoni ad Oriente; o all’asse Teheran - Mosca che si gioverebbe di oleodotti che passano per un Nagorno pacificato e filorusso.</p>
<p class="MsoNormal">Ma lo status dell’exclave armena è anche un problema per l’UE; lo stato di guerra del Karaback è il motivo principale per cui l’oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan è stato costruito, in modo più scomodo e caro, proprio per bypassare l’Armenia. Si tratta della vena nera che porta il petrolio da Baku, fino alla Turchia. I legami fra Occidente ed Azerbaigian sono molto forti: nel 1994, la SOCAR - State Oil Company of Azerbaijan - ha siglato un megacontratto trentennale con la norvegese Statoil, British Petroleum e l’americana Exxon. Ugualmente strategico per gli interessi europei è il South Caucasus Pipeline Baku-Tblisi-Erzurum, gasdotto che ha debuttato nel 2006 e che vede la partecipazione anche dell’Italia con Agip; l’UE conta molta su questo gasdotto per ridurre la fornitura russa di gas. Da Erzurum in Turchia, infatti, dovrebbero partire sia Nabucco, che porterà il gas verso Vienna, sia Poseidon, che giungerà fino ad Otranto; la costruzione di Poseidon è attualmente affidata alla Grecia e alla nuova Edison che è la società nata dalle ceneri di Montedison, che fornisce quasi il 40% dell’energia prodotta all’Enel, e che vede la partecipazione <i>de la creme</i> del capitalismo italiano, con quote Fiat, Capitalia ed Intesa-San Paolo.</p>
<p class="MsoNormal">Mentre la mediazione di OSCE (<i>NdA</i>: l’organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa), dell’UE e del così detto Gruppo di Minsk non ha portato giovamento alcuno alla questione, la situazione potrebbe cambiare grazie alla crescente forza economica di Baku che sta destinando una parte considerevole del suo budget alle forniture militari in chiave anti-armena.</p>
<p class="MsoNormal">L’8 febbraio, il presidente Ilham Aliyev ha detto che l’Azerbaigian è pronto a qualsiasi cosa per risolvere la questione del Nagorno. Benita Ferrero-Waldner, il Commissario UE per le Relazioni internazionali, ha stigmatizzato la sortita azera. L’UE è convinta che, stante i buoni rapporti fra Occidente e Baku, l’Azerbaigian non assumerà una posizione violenta che potrebbe pregiudicare dei possibili pre accession talk con Bruxelles. C’è, però, il timore che l’accettazione occidentale dell’indipendenza del Kosovo possa infiammare la  Transcaucasia e far degenerare la situazione. L’Azerbaigian è un affidabile partner impegnato nelle missioni NATO in Afganistan, in Iraq e nella lotta al terrorismo, ma sul Kosovo la sua posizione è uguale a quella russa. Quest’anno si terranno le elezioni sia in Armenia che in Azerbaigian: e c’è da scommetterci che la questione del Nagorno infiammerà gli elettori.</p>
<p class="MsoNormal"> <i>Alessio Postiglione<br />
(pubblicato su Notizie Verdi il 14 02 08)</i><i></i></p>
<div align="center">Social Bookmarks:<br />
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://politiche.wordpress.com/2008/04/03/la-questione-del-nagorno-karabach/"><img src="http://archaeoastronomy.wordpress.com/files/2007/01/delicious.png" border="0" /></a><a href="http://bluedot.us/Authoring.aspx?u=http://politiche.wordpress.com/2008/04/03/la-questione-del-nagorno-karabach/"><img src="http://archaeoastronomy.wordpress.com/files/2007/01/bluedot.png" border="0" /></a><a href="http://www.connotea.org/add?continue=return&#38;uri=http://politiche.wordpress.com/2008/04/03/la-questione-del-nagorno-karabach/"><img src="http://archaeoastronomy.wordpress.com/files/2007/01/connotea.png" border="0" /></a><a href="http://digg.com/submit?phase=2&#38;url=http://politiche.wordpress.com/2008/04/03/la-questione-del-nagorno-karabach/"><img src="http://archaeoastronomy.wordpress.com/files/2007/01/digg.png" border="0" /></a><a href="http://www.furl.net/storeIt.jsp?u=http://politiche.wordpress.com/2008/04/03/la-questione-del-nagorno-karabach/"><img src="http://archaeoastronomy.wordpress.com/files/2007/01/furl.png" border="0" /></a><a href="http://ma.gnolia.com/beta/bookmarklet/add?url=http://politiche.wordpress.com/2008/04/03/la-questione-del-nagorno-karabach/"><img src="http://archaeoastronomy.wordpress.com/files/2007/01/magnolia.png" border="0" /></a><a href="http://www.newsvine.com/_tools/seed&#38;save?u=http://politiche.wordpress.com/2008/04/03/la-questione-del-nagorno-karabach/"><img src="http://archaeoastronomy.wordpress.com/files/2007/01/newsvine.png" border="0" /></a><a href="http://reddit.com/submit?url=http://politiche.wordpress.com/2008/04/03/la-questione-del-nagorno-karabach/"><img src="http://archaeoastronomy.wordpress.com/files/2007/01/reddit.png" border="0" /></a><a href="http://www.spurl.net/spurl.php?url=http://politiche.wordpress.com/2008/04/03/la-questione-del-nagorno-karabach/"><img src="http://archaeoastronomy.wordpress.com/files/2007/01/spurl.png" border="0" /></a><a href="http://www.stumbleupon.com/submit?url=http://politiche.wordpress.com/2008/04/03/la-questione-del-nagorno-karabach/"><img src="http://archaeoastronomy.wordpress.com/files/2007/02/stumbleit.gif" border="0" /></a><a href="http://www.technorati.com/cosmos/search.html?url=http://politiche.wordpress.com/2008/04/03/la-questione-del-nagorno-karabach/"><img src="http://archaeoastronomy.wordpress.com/files/2007/01/technorati.png" border="0" /></a></div>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
