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	<title>russi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/russi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "russi"</description>
	<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 09:01:36 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[I panzer russi iniziano a ritirarsi dall'Ossezia del Sud]]></title>
<link>http://debac.wordpress.com/?p=50</link>
<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 16:52:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>debac</dc:creator>
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<description><![CDATA[I russi confermano: il ritiro dall&#8217;Ossezia del Sud è iniziato regolarmente lunedì alle ore d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>I russi confermano: il ritiro dall'Ossezia del Sud è iniziato regolarmente lunedì alle ore dodici. Camion militari russi hanno cominciato a lasciare la capitale dell'Ossezia del sud Tskhinvali, diretti a Vladikavkaz, in Ossezia del nord, cioè il Caucaso russo. A riferirlo è per ora solo il corrispondente locale della agenzia russa Ria Novosti. Nessuna conferma ancora da fonti ossete. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78118</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Georgia, ritiro col trucco Le zone strategiche ancora in mano ai russi]]></title>
<link>http://sofredeo.wordpress.com/?p=19</link>
<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 10:17:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>sofredeo</dc:creator>
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<description><![CDATA[«Per fortuna questo fine settimana torniamo alla normalità! La città è di nuovo piena di gente»]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>«Per fortuna questo fine settimana torniamo alla normalità! La città è di nuovo piena di gente». È l’ultimo post nel blog di Goga Aptsiauri, reporter di Radio Free Europe, che ha seguito l’occupazione russa di Gori dall’inizio alla fine. Ieri la città natale di Stalin ha salutato con un sospiro di sollievo l’arrivo della polizia georgiana per le strade. Ha appeso bandiere nazionali ai balconi delle sue case in segno di festa. Fine dell’incubo, pensano le mamme di Gori. Attendono a momenti il rientro dei propri figli, che erano state costrette a far scappare dopo l’attacco delle forze russe, l’8 agosto scorso.Ma è una gioia che non esplode. Rimane sospesa a metà. I russi si ritirano, ma installano check point intorno alle città «abbandonate». In un clima che rimane teso le forze di Mosca, convinta di rispettare gli accordi, mantengono il controllo di check point intorno a Gori, alla base di Senaki e a Poti, strategico porto sul mar Nero. Si tratta di posizioni di «peacekeeping», dicono i comandanti dell’Armata rossa. Il generale Nogovitsyn, vicecapo di Stato maggiore, è ormai stanco di ribadire che: tutte le operazioni rispettano l’accordo di cessate il fuoco in sei punti proposto dalla Francia e che i suoi uomini rimarranno nelle cosiddette «zone di sicurezza» intorno a Ossezia del sud e Abkhazia, le due repubbliche separatiste, fattori scatenanti del conflitto con la Georgia. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=285327</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Siamo indietro. Ma di tanto anche..]]></title>
<link>http://cissiboy.wordpress.com/?p=1191</link>
<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 09:05:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>cissiboy</dc:creator>
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<description><![CDATA[Vincenzo Chierchia per il Sole 24 Ore

Bernabò Bocca
© Foto U.Pizzi
Il 2008 si sta sempre più con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family:Arial;"><strong><span style="color:#3333ff;">Vincenzo Chierchia per il Sole 24 Ore</span></strong></span></p>
<p><strong></strong></p>
<div class="fotosx"><strong><a title="Bernabò Bocca&#60;br /&#62; © Foto U.Pizzi" rel="thumbnail" href="http://dagospia.excite.it/images/r/rif17_barnabo-bocca.jpg"><img src="http://dagospia.excite.it/images/r/rif17_barnabo-bocca_tn.jpg" border="0" alt="" /></a>Bernabò Bocca<br />
© Foto U.Pizzi</strong></div>
<p><strong></strong>Il 2008 si sta sempre più confermando come un anno nero per il settore turistico.<br />
«Sulla base dei risultati di questa estate e tenendo conto dei flussi di prenotazioni per i prossimi mesi – commenta <strong>Bernabò</strong> <strong>Bocca</strong>, presidente di Federalbeghi e Confturismo – quest'anno verrà probabilmente archiviato con una flessione delle presenze turistiche intorno al 6% circa. Si è così bruscamente interrotta la ripresa manifestatasi da un paio di anni».</p>
<p>Trovano dunque nuove conferme le stime formulate a inizio stagione. Federturismo-Confindustria (sulla base dei dati elaborati dal centro studi Ciset dell'Università di Venezia) aveva previsto qualche mese fa un calo del 3% degli arrivi dall'estero e del 3,3% del movimento turistico degli italiani.</p>
<p>«Lo scenario è sicuramente difficile» commenta Elena David, presidente di Aica, l'associazione che raggruppa le grandi catene alberghiere italiane. «Il preconsuntivo del 2008 è in generale negativo un po' dovunque, soprattutto soffrono diverse aree legate al business balneare e le grandi città d'arte – aggiunge – a causa della differenza di competitività dell'offerta italiana rispetto al quadro internazionale».</p>
<p>L'Italia infatti è in netta controtendenza rispetto ai Paesi europei. L'Agenzia turistica dell'Onu ha previsto un aumento globale del movimento turistico intorno al 5% e la Francia, ma soprattutto la Spagna, registrano una dinamica dell'industria delle vacanze sostanzialmente in linea con queste previsioni. Bene da noi le crociere (+30%) e il turismo enogastronomico (vale 5 miliardi per Coldiretti).</p>
<p>«Il problema di fondo resta la qualità dell'offerta, ancora troppo disomogenea: basti pensare che secondo uno studio un tedesco che spende 100 euro in Turchia riceve in cambio servizi valutati 144 euro, mentre in Italia ci si ferma a 98 euro» commenta Mally Mamberto, presidente del con-sorzio Incoming Italia, che contribuisce a portare nel nostro Paese oltre 6 milioni di turisti stranieri ogni anno.</p>
<p><!--more--></p>
<p>«Lo scenario del turismo estero è estremamente variegato – aggiunge – e probabilmente nel 2009 potremo assistere a un recupero visto che registriamo un rinnovato interesse da parte dei grandi tour operator internazionali. Per quest'anno, invece, il consuntivo complessivo è in rosso in generale intorno al 6% in media, anche se ci sono alcune aree in positivo come la Liguria, il Lago di Garda, diverse località del Veneto.</p>
<p>Restano pesanti invece le difficoltà al Sud,dove l'effetto dell'emergenza rifiuti a Napoli è stato molto pesante. Meglio la Sicilia, ma la destinazione emergente in questo momento è il Piemonte che sta sviluppando una strategia di investimento molto articolate sul settore turistico, anche con incentivi diretti agli operatori, e i risultati già si vedono. Restano poi pesanti le difficoltà sul turismo degli italiani».</p>
<p><strong></strong></p>
<div class="fotodx"><strong><a title="Venezia" rel="thumbnail" href="http://dagospia.excite.it/images/v/venezia_00002.jpg"><img src="http://dagospia.excite.it/images/v/venezia_00002_tn.jpg" border="0" alt="" /></a>Venezia</strong></div>
<p><strong></strong>«Le città d'arte soffrono cali di presenze intorno al 15% – aggiunge <strong>Bocca</strong> – con Venezia, Roma e Firenze in prima fila; molti operatori che lavorano con americani e giapponesi accusano cali anche del 25% della clientela a causa dell'effetto euro forte che ha fatto invece aumentare i viaggi degli italiani Oltreoceano del 25% quest'anno». In controtendenza i russi che segnano un aumento del 50% circa.</p>
<p>Il primo consuntivo effettuato dall'Aica sulla base dei dati tra gennaio e giugno registra un calo dei ricavi alberghieri (in base alle camere disponibili) del 7,5% a fronte di una riduzione del tasso di occupazione del 4,5%. Marcate anche le difficoltà dei 5 stelle con un calo dell'11% dei ricavi e del 7,3% dell'occupazione delle camere. In diverse località gli hotel sono risultati mezzi vuoti: Napoli (55,4%, -10,3% sul 2007); Pisa (55,6% e - 2,4%); Trapani (46,1% e-18,74%); Verona (51,6% e -9%); Firenze (62% e -4,3%); Venezia (57,5% e -12,6% sullo scorso anno).</p>
<p>In controtendenza invece i capoluoghi del triangolo industriale: a Milano il primo consuntivo del 2008 fa segnare un tasso di occupazione degli hotel del 67,3% in aumento del 2,1% sul 2007; Torino ha messo a segno un recupero del 17,3% con un tasso di occupazione salito al 61,3% e Genova registra una crescita delle presenze alberghiere del 6,7% a quota 63,7%.</p>
<p>«Ci attendiamo che venga varata a breve la nuova classificazione alberghiera che farà finalmente chiarezza – sottolinea <strong>Bocca</strong> – è importante però che il Governo dia all'ente di promozione Enit le risorse necessarie per rilanciare massicciamente la promozione dell'Italia sia all'estero sia sul mercato domestico». E in questi giorni una delegazione Enit guidata dal neopresidente Matteo Marzotto è in Cina per rilanciare gli arrivi dal Paese asiatico giudicato un po' da tutti la nuova frontiera del turismo.</p>
<p>Dagospia 20 Agosto 2008</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Primavera di Praga]]></title>
<link>http://blocconero.wordpress.com/?p=244</link>
<pubDate>Sat, 23 Aug 2008 09:14:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
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<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/DJ4WO7fanT4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/DJ4WO7fanT4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ancora sul concetto di popolo]]></title>
<link>http://vaiattila.wordpress.com/?p=149</link>
<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 19:07:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>vaiattila</dc:creator>
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<description><![CDATA[Le truppe russe si stanno ritirando, in queste ore.
quello che è successo in Georgia mi resta in pa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Le truppe russe si stanno ritirando, in queste ore.</p>
<p>quello che è successo in Georgia mi resta in parte oscuro. Però ancora una volta la retorica populista  ha sortito i suoi effetti.</p>
<p>Dunque un popolo, quello degli  Osseti, sta affermando il proprio diritto di vivere, un altro popolo, quello Russo si è schierato a difesa del diritto di tutti i popoli di affermare la propria identità ed i propri diritti, ed infine il popolo georgiano viene  ridimensionato nei propri comportamenti oppressivi.</p>
<p>i numeri in campo:</p>
<ol>
<li> il popolo russo                    unità     150.000.000</li>
<li> il popolo georgiano             unità         5.000.000</li>
<li> il popolo osseto                   unità             90.000</li>
</ol>
<p>Sono quasi certo che a guardare bene troveremo molti altri popoli  di quelle terre che potranno rivendicare la propria identità culturale</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ma i russi, cosa c'entrano in Caucaso?]]></title>
<link>http://persiperlapersia.wordpress.com/?p=75</link>
<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 11:32:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>persiperlapersia</dc:creator>
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<description><![CDATA[anno 1387, 26 Amordad, Meghri/Norduz
mentre i russi facevano divertire i georgiani con gli schioppi,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>anno 1387, 26 Amordad, Meghri/Norduz</p>
<p>mentre i russi facevano divertire i georgiani con gli schioppi, e dannare i turisti in fuga dalle atrocita' dela guerra (mah!), i nostri eroi partivano in direzione Iran con il mezzo di Paguo, autista dela societa' di Garik, noto tassista di Kapan. Grazie alle dritte di Aram, il Paguo er famoso in tutta la valle, soprattutto quella delle Disgrazie, per la sua destrezza nei sorpassi in tripla fila. Ma non era la sua unica peculiarita': Malgrado il fetido alito di montone e un'aspetto sbarazzino in stile transandato, pretendeva che chiunque salisse sul suo taxi fosse perfettamente in ordine coi capelli. Per Titta non era un grave probelma, ma non immaginate l'imbarazzo per la pettinatura (effetto elettroshock) di Checco.</p>
<p>Cosi' tra un sorpasso e l'altro a 120 km in curva con una finta Fiat 128, ha offerto persino la sua spazzola personale a Checco! Il cafone ha inspiegabilmente rifiutato.</p>
<p>Arrivati al confine in una moderna cittadina di rifiuti e tre baracche (3, sul serio), costeggiando il filo spinato lungo il fiume Aras , confine naturale tra i due paesi, abbiamo salutato con mancia il buon Paguo.</p>
<p>Entrati in frontiera abbiamo passato nella totale indifferenza gli agenti Armeni e ci siamo preparati a quello iraniano. Fessi!</p>
<p>Come tutti possono logicamente pensare tra l'Iran e l'Armenia c'e' la Russia. Ah, ah, ristudiate la geografia!</p>
<p>Cosi' tra i 30 secondi del confine armeno e i 30 minuti di quello successivo persiano, abbiamo passato tre ore al confine russo (Scotty, beam me up!). Tutta colpa dell'umidita' sul passaporto di Checco, e la mancanza del timbro di entrata in Armenia del 2006 (si, si del 2006!).</p>
<p>Per ammazzare il tempo ed evitare di fare la fine dei georgiani, con estrema pazzienza abbiamo atteso tra un scopetta e l'altra che i russi capissero che giro avevamo fatto 2 anni prima. Dopo i circa 10 passaggi nei vari uffici (e aver contattato i Ris di Parma) sono arrivati alla conclusione che non eravamo delle spie. Merito anche di un soldato russo molto piu' compensivo degli altri e che parlava un buon inglese. Il passaggio che ha risolto le nostre ferie e' stato il colpo di teatro di Checco, che per spiegare le regole della scopa, ha svelato ad alta voce le sue carte facendoli ridere tutti.</p>
<p>Dopo il confine iraniano (che gia' mostrava lo spirito amichevole persiano), abbiamo trovato un cambia valute e abbiamo preso due chili di Rial (tagliato fine). Il taglio piu' grande (50.000 Rial) vale circa euro 4.</p>
<p>Scampati alla prima truffa del cambia valute che ci offriva il suo amico a 300.000 Rial fino a Tabriz, siamo partiti insieme al sosia di Bazuka (chiedere a Toni e Perrish) e ad un soldato, Araz, a cui abbiamo dato un passaggio.</p>
<p>Forti della sua presenza abbiamo fatto foto a manetta. Sosta per la prima cena persiana, assiem ai due, e via verso Tabriz, dove abbiamo scoperto che non esisteva alcuna prenotazione all'hotel Sina. Grazie all'intervento di Nasser (guida locale che parla italiano), abbiamo smesso di litigare con l'albergatore e abbiamo trovato un nuovo hotel (guesthouse, molto rancida) a costo zero. Pagava Nasser e se li faceva ridare dai mentecatti dell'agenzia che si erano dimenticati di spedire il fax.</p>
<p>Abbiamo provato, un po' emozionati il Kebab persiano e ci siamo buttati subito sul materasso di legno per dormire.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Unacceptable actions!]]></title>
<link>http://tiagopregueiro.wordpress.com/?p=171</link>
<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 08:03:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tiago Pregueiro</dc:creator>
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<description><![CDATA[
  
Bush to Putin &#8220;Such an action is unacceptable in the 21st century!&#8221;.


]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp mceIEcenter">
<div><span style="line-height:17px;"><a href="http://tiagopregueiro.wordpress.com/files/2008/08/georgia-russia-us-nato-ossetia-moral-grounds.jpg"><img class="size-full wp-image-172" src="http://tiagopregueiro.wordpress.com/files/2008/08/georgia-russia-us-nato-ossetia-moral-grounds.jpg" alt="South Ossetia War" width="400" height="175" /></a>  </p>
<p style="text-align:center;"><span style="line-height:19px;">Bush to Putin <em>"Such an action is unacceptable in the 21st century!".</em></span></p>
<p></span></div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[non siamo mica gli antiamericani!!...]]></title>
<link>http://cogitoraptor.wordpress.com/?p=212</link>
<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 23:26:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>cogitoraptor</dc:creator>
<guid>http://cogitoraptor.wordpress.com/?p=212</guid>
<description><![CDATA[oooohhhh&#8230; ma guarda un pò!!
L&#8217;amicone di Silvio, mister Putin,  s&#8217;è messo a bom]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>oooohhhh... ma guarda un pò!!</p>
<p>L'amicone di Silvio, mister Putin,  <strong>s'è messo a bombardare donne e bambini della filoamericana Georgia</strong>...e <strong>Bush</strong> s'è incazzato come una iena, <strong>e mica tanto ridens!!</strong></p>
<p>E pensare che <strong>Silvio</strong> solo qualche mese fa <strong>voleva regalargli la nostra compagnia di bandiera</strong>...al superpotente russo...ma per fortuna Vladimir era troppo impegnato <strong>a minacciare gli U.S.A. e a puntare i suoi missili contro l'Europa</strong>, sennò adesso i nostri amici americani cosa potrebbero pensare di noi??...</p>
<p>Ve lo immaginate <strong>George Bush.</strong>..con le chiappe sul cesso...</p>
<p>"<strong>ma che cazzo!!! i comunisti sono fuori dal parlamento e sti stronzi mafiosetti inciuciano coi russi!!??... che si credono per davvero che la guerra fredda è finita nel 1989??... ma che cazzo hanno nel cervello??...questi son buoni solo a leccare il culo!!... sti fascistelli al ragù... quasi quasi li bombardo!!!!!!</strong>"...</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>AHAHAHAHAHAH...CHE SCOMPISCIAMENTO RAGAZZI!!!<br />
</strong></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CONFLITO ENTRE RÚSSIA E GEÓRGIA PELA OSSÉTIA DO SUL ]]></title>
<link>http://resumohistoria.wordpress.com/?p=23</link>
<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 19:28:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>blogye23</dc:creator>
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<description><![CDATA[* O conflito entre a Rússia e a Geórgia pela Ossétia do Sul começou na última quinta-feira (07/]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><img style="float:left;width:200px;cursor:hand;height:165px;margin:0 10px 10px 0;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4Li6jFs2rIU/SKGij8OTqWI/AAAAAAAAARY/rHpWYZtWZLo/s200/mapa.jpg" border="0" alt="" width="200" height="152" />* O conflito entre a Rússia e a Geórgia pela Ossétia do Sul começou na última quinta-feira (07/08), quando tropas da Geórgia entraram na Ossétia do Sul para recuperar o controle da região. O ataque da Geórgia foi mal recebido pela Rússia, que possui fortes laços e interesse na Ossétia do Sul.</div>
<div>
* Os Russos dizem proteger os seus cidadãos na Ossétia do Sul, e invadiram a Geórgia, bombardeando e dominando várias cidades do país. Desde então, a Rússia vem rejeitando repetidas propostas</div>
<div>da Geórgia pel<a href="http://3.bp.blogspot.com/_4Li6jFs2rIU/SKGi4CDLFoI/AAAAAAAAARg/g2nBBNZyQU0/s1600-h/00105cadc0780a087c9905.jpg"></a>a paz e vem sendo criticada pela comunidade internacional. Os EUA chamaram a resposta da Rússia ao ataque de “desproporcional”.</div>
<div>
* A região montanhosa da Ossétia do Sul, que possui cerca de 70,000 habitantes, fica na Geórgia, enquanto que a Ossétia do Norte fica no território da Rússia. A composição da Ossétia do Sul é primariamente de Ossétios, e os cidadãos da Geórgia dentro da Ossétia são menos que um terço.</div>
<div>
* Mesmo estando no território da Geórgia, os Ossétios não se consideram cidadãos da Geórgia (capital, Tbilisi) e isso resultou na separação da Ossétia do Sul em uma guerra com a Geórgia entre 1991 e 1992, na qual centenas de pessoas morreram e que deu a autonomia para a região, cuja capital é Tskhinvali.</div>
<div>
* O desejo dos Ossétios, entretanto, não é somente de autonomia. Eles desejam independência da Geórgia e querem fazer parte da Rússia, enquanto que aquele um terço de cidadãos da Geórgia dentro da Ossétia querem que a Ossétia do Sul siga sob o domínio da Geórgia.</div>
<div>
* Em um referendo em 2006, 99% da população da Ossétia do Sul votou pela demanda de independência. O referendo não foi reconhecido pela Geórgia, que, por muito tempo, inclusive, baniu os partidos políticos da Ossétia do Sul de participarem de eleições na Geórgia.</div>
<div>
* A situação na Ossétia do Sul se manteve relativamente estável entre 1995 e 2003, durante a presidência de Eduard Shevardnadze, mas a situação diplomática entre Geórgia e Ossétia do Sul começou a se deteriorar com a chegada ao poder do presidente Mikhail Saakashvili em 2004, que ordenou operações policiais e de combate ao contrabando na região.</div>
<div>
* Saakashvili também aproximou a Geórgia da União Européia e do Ocidente, particularmente dos Estados Unidos. Ele também deseja a inclusão da Geórgia na Organização do Tratado do Atlântico Norte (OTAN), um passo que não foi nada bem recebido pela Rússia, que ainda deseja manter influência na região do Cáucaso.</div>
<div>
* A Geórgia é uma das ex-repúblicas socialistas soviéticas que obtiveram a independência em 1991, juntamente com Armênia, Azerbaijão, Bielorússia, Cazaquistão, Estônia, Letônia, Lituânia, Moldávia, Quirguistão, Rússia, Tadjiquistão, Turcomenistão, Ucrânia e Uzbequistão. Outras regiões, como a Chechênia e a Ossétia do Sul, não conseguiram a sua independência em 1991.</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Georgia-Russia: quasi guerra per l'Ossezia]]></title>
<link>http://blocconero.wordpress.com/?p=193</link>
<pubDate>Sat, 09 Aug 2008 06:59:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
<guid>http://blocconero.wordpress.com/?p=193</guid>
<description><![CDATA[Centinaia di vittime. Gli Usa: «Subito un cessate il fuoco». Putin: «E&#8217; guerra»
Georgia-Ru]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Centinaia di vittime. Gli Usa: «Subito un cessate il fuoco». Putin: «E' guerra»<br />
<strong>Georgia-Russia: quasi guerra per l'Ossezia</strong><br />
Bombardamenti sul capoluogo Tskhinvali. Morti 10 soldati russi. Mosca invia una colonna di carri armati</p>
<p><strong>TBILISI</strong> (Georgia) - Georgia e Russia sono sull'orlo della guerra a causa dell'Ossezia del sud, la provincia separatista georgiana che gode dell'appoggio di Mosca. Gli Stati Uniti hanno chiesto ai contendenti un immediato cessate il fuoco, ma ancora nella tarda serata di venerdì era in corso una violentissima battaglia a sud di Tskhinvali, capitale dell'Ossezia del sud tra i soldati della forza di interposizione russa in Ossezia del sud e l'esercito georgiano. La situazione è delicatissima: secondo il premier russo, Vladimir Putin, si è già «in una situazione di guerra». Il segretario di Stato americano, Condoleeza Rice, dal canto suo, ha chiesto proprio alla Russia «di porre termine agli attacchi condotti in Georgia con aerei e missili, il rispetto dell'integrità territoriale della Georgia e il ritiro delle forze militari dal territorio georgiano». Intanto il presidente georgiano, Mikhail Saakashvili, si appresta a dichiarare la legge marziale.</p>
<p><strong>L'ATTACCO DELLA GEORGIA</strong> - Gli scontri sono iniziati tra gioved' e venerdì. All'alba di venerdì c'è stato un nuovo attacco georgiano. Il capoluogo sudosseto Tskhinvali è stato bombardato e, secondo il capo dei militari russi della forza di interposizione, «è stato quasi completamente distrutto». Le cifre sulle vittime non hanno conferme ma il presidente dell'Ossezia del sud Eduard Kokoity, ha detto che «i morti sono stati 1.400. Lo abbiamo stimato sulla base delle informazioni fornite dalle famiglie delle vittime»». I russi hanno lanciato raid aerei contro la Georgia. Tbilisi ha dichiarato un cessate il fuoco unilateriale di tre ore (sino alle 16 ora italiana) per l'evacuazione dei civili.</p>
<p><strong>CONTRATTACCO</strong> - Il governo russo ha inviato in Sud Ossezia una colonna di carri armati che hanno aperto il fuoco contro le postazioni georgiane in Ossezia del sud. I georgiani hanno dovuto lasciare alcune postazioni a Tskhinvali. Il presidente Saakashvili, ha dichiarato: «I russi sono entrati nel nostro territorio. Ci consideriamo in stato di guerra». Il presidente ha ordinato la mobilitazione generale richiamando anche i riservisti e, in un'intervista alla Cnn, ha chiesto agli Stati Uniti di intervenire: «Non è più solo una questione georgiana. Si tratta dell'America e dei suoi valori. Noi siamo una nazione amante della libertà che ora si trova sotto attacco». Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha accusato i georgiani di aver messo in atto in Sud Ossezia «una pulizia etnica». Il presidente russo Dmitri Medvedev ha poi lanciato una pesante accusa: «I soldati della forza di pace georgiana hanno sparato sui colleghi russi. In Sud Ossezia stanno morendo civili, donne, bambini e anziani russi». Infine, il premier russo, Vladimir Putin, a Pechino per l'apertura dell'Olimpiade, parlando con il presidente americano Bush ha dichiarato che «volontari russi sono pronti a partire per l'Ossezia, e non saremmo in grado di fermarli». A Mosca un centinaio di persone (in gran parte osseti) nel pomeriggio ha manifestato davanti il ministero degli Esteri chiedendo un intervento militare in Ossezia del Sud. È prevista un'altra manifestazione davanti all'ambasciata georgiana.. Il conflitto rischia di ampliarsi con la ritorsione aerea russa sulla città di Gori (dove è nato Stalin). L'altra provincia separatista filorussa dell'Abkhazia è stata «avvertita» da Tbilisi di tenersi fuori da un conflitto che non la riguarda.</p>
<p><strong>COMBATTIMENTI</strong> - Nella serata di venerdì il presidente Mikhail Saakasvhili, in un discorso televisivo, ha detto che le truppe di Tblisi «hanno il pieno controllo della capitale dell'Ossezia del sud, Tskhinvali, e di tutti i distretti e delle aree residenziali della regione, ad eccezione del distretto di Java». Saakashvili ha giustificato l'operazione militare come una risposta al «regime criminale» dei separatisti, e per «ripristinare l'ordine». Saakashvili ha definito il raid russo «un'operazione militare su larga scala. Chiedo alla Russia di interrompere i bombardamenti sui pacifici paesi georgiani». Le notizie sulle attività belliche e sul bilancio di vittime e danneggiamenti arrivano in modo frammentario. Tre aerei russi hanno violato lo spazio aereo georgiano lanciando alcune bombe, ha riferito il governo georgiano annunciando alcuni feriti tra i civili. In seguito è stata bombardata anche Gori: secondo la Georgia due aerei russi sarebbero stati abbattuti (nessuna conferma da Mosca). Il bombardamento russo della base aerea di Marneuli ha provocato la morte di tre soldati georgiani. Una caserma a Tskhinvali delle forze d'interposizione russe è stata colpita da colpi di artiglieria e i russi dicono che una decina di loro soldati sono morti e 30 sono stati feriti, oltre a numerose vittime civili. Distrutto l'ospedale principale di Tskhinvali, in fiamme anche l'edificio dell'università.</p>
<p><strong>DIPLOMAZIA</strong> - Su richiesta della Russia si è riunito in seduta straordinaria il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a New York. L'ambasciatore belga Jan Grauls, presidente di turno, ha riferito che al momento «il Consiglio di sicurezza non è in grado di esprimere un'opinione sul conflitto». Usa e Gran Bretagna e altri Paesi non hanno votato un documento in cui si chiedeva a entrambe le parti del conflitto di «rinunciare all'uso della forza». L'ambasciatore russo ha commento che la posizione occidentale è «un grave errore di giudizio». L'Unione europea ha chiesto la cessazione immediata delle ostilità. Il candidato repubblicano alla presidenza Usa, John McCain, ha invitato la Casa Bianca a chiedere una riunione immediata del Consiglio di sicurezza dell'Onu che intimi alla Russia di ritirare le proprie truppe dalla Georgia. L'Ocse manderà immediatamente in Georgia il suo inviato speciale. Il presidente georgiano Saakashvili ha parlato per telefono con il segretario di Stato Usa Condoleezza Rice, con il segretario della Nato Jaap de Hoop Scheffer. A Tbilisi sono attesi nelle prossime ore i ministri degli Esteri di Svezia e Lituania. L'Unità di cisi della Farnesina, in coordinamento con l'ambasciata italiana a Tbilisi, si è subito attivata per assicurare i contatti con i circa 120 italiani presenti in Georgia.</p>
<p><strong>ECONOMIA</strong> - La Borsa russa ha subito pesanti ribassi (6%) e il rublo ha perso l'uno per cento a causa dell'attacco georgiano in Ossezia del sud. «C'è il rischio di una vendita in massa delle azioni sul mercato russo», ha commentato un analista del mercato. Un milione di barili di petrolio al giorno diretti verso occidente sono messi a rischio dal conflitto. L'oleodotto Baku-Ceyhan in funzione da oltre un anno attraversa per 249 chilometri la Georgia ed è l'unico a evitare Iran e Russia per fornire Stati Uniti ed Europa. In Turchia la scorsa settimana un attentato a opera dei curdi del Pkk ha provocato un incendio e l'interruzione del flusso e non sarà ripristinato prima di dieci giorni.</p>
<p>Corriere della Sera<br />
08 agosto 2008</p>
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<title><![CDATA[Juan Formell y Los Van Van en concierto en Ravenna]]></title>
<link>http://nuflowmusic.wordpress.com/?p=115</link>
<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 12:42:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>dj Andy</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
                                                ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>                                                                                          <img src="http://www.60019.it/images/notizie/2004/20040907vanvan_g.jpg" alt="" width="500" height="354" /></p>
<p>Juan Formell e i Los Van Van fanno ballare Cuba e gli spettatori del mondo intero da oltre di 30 anni e la loro musica è giustamente considerata la miglior espressione del più avanzato sound caraibico, che sa unire tradizione e moderne suggestioni nella costante salvaguardia dei valori che li hanno da sempre contraddistinti, senza mai cadere nella trappola della routine. L'impegno sociale è il tema principale dei testi delle loro canzoni e Formell possiede una capacità innata di inserire nelle sue composizioni i desideri, i gusti, le mode, i sogni dei giovani cubani senza mai dimenticare temi importanti.</p>
<p>Juan Formell, nato nato nel 1942 all'Avana da una famiglia di musicisti, ha suonato come bassista con diverse formazioni: prima come solista dal 64 al 67, successivamente con l'orchestra di Elio Revé per due anni e infine con i Van Van. La sua attività di compositore ha inizio negli anni '60 e da allora Grandi artisti come Ray Barretto, Harry Belafonte, gruppi come El Gran Combo de Puertorico, la Tipica 73 suonano la sua musica; il re della salsa Ruben Blades termina i suoi concerti con un titolo molto conosciuto dei Van Van: "Muovete".</p>
<p>La formazione dei Van Van comprende oltre ai due cantanti, Mario Valdes e Pedrito, quattro percussionisti, un bassista, un pianista, tre violinisti, un trombonista e due trombettisti: quattordici persone in tutto che, ne fanno un'autentica macchina da ritmo che miscela con grande abilità i timbri afro della sezione ritmica con le cadenze jazz dei suoi fiati. Riconosciuta come l'orchestra cubana più famosa del mondo, un mito musicale dal suono inconfondibile e dalla lunga storia che sembra un film. I Los Van Van sono guidati da Juan Formell che li ha fondati nel lontano 1969, un periodo ricco di eventi politici tumultuosi che vedevano Cuba al centro dell'attenzione planetaria. La formazione dei Van Van è una evoluzione della "prima" Orchestra Revé (da cui parzialmente proviene la formazione originaria dei Van Van) in seguito all'idea di Formell di "evolvere" e "modernizzare" una band di charanga tradizionale aggiungendo il basso e la chitarra elettrica, la batteria, i tromboni e poi i violini elettrici. Poche band nel mondo possono vantare una sezione di fiati e di archi così potente e precisa in grado di dare vita ad una musica dal sound così unico e inconfondibile tanto che Formell è stato l'inventore agli inizi degli anni '70 di uno stile tutto nuovo: il songo, fusione della musica cubana con il jazz, la musica brasiliana, il merengue. E quando gli altri gruppi a Cuba cominciavano a suonare la timba, Juan Formell si adeguò rileggendola a suo modo, al punto che "Eso te pone la cabeza mala" è una canzone diventata l'emblema della timba cubana.</p>
<p>Palazzo San Giacomo<br />
Via Mariani 2<br />
Russi - (Ravenna)</p>
<p>Ingresso: 10 €</p>
<p>Info e prenotazioni: tel. 0544 249244 - www.ravennafestival.org</p>
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<title><![CDATA[SERATE “BARZELLETTA”]]></title>
<link>http://dropsofme.wordpress.com/?p=18</link>
<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 12:18:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>dropsofme</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quando vado a Londra per riunioni di lavoro, la prassi prevede di arrivare in città la sera prima i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Quando vado a Londra per riunioni di lavoro, la prassi prevede di arrivare in città la sera prima in modo da essere “up &#38; running” abbastanza presto il mattino successivo per iniziare l’incontro prima, finire prima e dare a tutti<span>  </span>la possibilità di rientrare con uno degli ultimi voli dalla capitale inglese. In passato, il precedente country manager dell’azienda per cui lavoro mi chiedeva cosa avessi fatto la sera “libera” a Londra ed io gli dicevo “Siamo andate a cena. Eravamo: io, la tedesca, la spagnola, la francese…” -- di solito non finivo perché lui scoppiava a ridere e diceva “Ma cos’è? Cosa siete? Una barzelletta?”</span><span style="font-size:10pt;font-family:Wingdings;"><span>J</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Ieri sera ho passato una magnifica serata “barzelletta” che mi ha lasciato di buonissimo umore. Dunque, siamo partiti che eravamo:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span>-<span style="font:7pt;">        </span></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">due italiane</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span>-<span style="font:7pt;">        </span></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">un italiano</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span>-<span style="font:7pt;">        </span></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">due francesi</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Poi, suo malgrado (simpaticamente parlando), si è aggiunto un inglese: praticamente quando sono arrivata nel giro di presentazioni io ho scambiato sto ragazzo per uno del gruppo di persone che stavo conoscendo. In realtà non c’entrava niente, ma poiché era solo e si trovava a Milano per lavoro da solo e a quel punto ci eravamo anche presentati, alla fine si è unito a noi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Poi, nostro malgrado (sempre simpaticamente parlando), si sono aggiunti un altro italiano ed una russa. Lui, un tipo inclassificabile (in senso positivo): sicuramente figlio di una famiglia molto benestante (per sua stessa ammissione), in due minuti ci ha raccontato tutta la sua vita. Ha vissuto un anno a Londra, uno a Pechino, uno a Singapore…parlava alla velocità della luce. Lei alta di suo almeno 190 cm + altri 10/12 cm almeno di tacco…non finiva mai. Era, ahinoi, visibilmente ubriaca e poco stabile sulle sue gambe e mischiava continuamente inglese e russo mentre cercava di parlarci (oltre a vodka e redbull… :-oooo).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Abbiamo quindi parlato di tutto e di più raccontandoci aneddoti e perché l’inglese, i francesi e la russa (…) si trovavano a Milano, e perché l’italiano che accompagnava la russa era tornato a Milano (e perché non era mai stato a Parigi) e dove noi altri italiani stiamo per andare (in ferie): in scioltezza e in allegria, senza pretese, senza barriere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Il tempo ci ha assistito: non era bello (non è mai bello in queste settimane!) ma almeno non pioveva. C’era una bella temperatura e quindi si stava fuori volentieri.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Sono rientrata un po’ a malincuore: ci sono quelle serate e quei momenti in cui vorresti che il tempo e la situazione si congelassero e durassero un sacco perché ti senti benissimo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Prima di addormentarmi ho pensato che il mondo potrebbe essere così semplice e meraviglioso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Quindi alla fine c’erano:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span>-<span style="font:7pt;">        </span></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">due italiani</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span>-<span style="font:7pt;">        </span></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">due italiane</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span>-<span style="font:7pt;">        </span></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">due francesi</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span>-<span style="font:7pt;">        </span></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">un inglese </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span>-<span style="font:7pt;">        </span></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">e una russa….. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Wingdings;"><span>J</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[RAMBO]]></title>
<link>http://wordsfactor.wordpress.com/?p=14</link>
<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 20:26:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>wordsfactor</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Trautman: È finita Jonny. È finita.
Rambo: Non è finito niente. Niente! Non è un interruttore c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.libertyfilmfestival.com/libertas/wp-content/uploads/2008/04/18447419.jpg' alt='John Rambo' class='alignright' width="300" height="200" /></p>
<p>Trautman: È finita Jonny. È finita.<br />
Rambo: Non è finito niente. Niente! Non è un interruttore che si spegne! Non era la mia guerra! Lei me l'ha chiesto, non gliel'ho chiesto io. E ho fatto quel che dovevo fare per vincerla, ma qualcuno ce l'ha impedito. E il giorno che torno a casa mia, trovo un branco di vermi all'aeroporto, che m'insultano, mi sputano addosso, mi chiamano assassino e dicono che ho ammazzato vecchi e bambini. E chi sono per urlare contro di me, eh? Chi sono, per chiamarmi assassino, se non sanno neanche che cavolo stanno strillando.<br />
----<br />
Rambo: Murdock...<br />
Col. Trautman: È qui<br />
Murdock: Rambo sono Murdock, felice di sentirti vivo. Dove sei? Dacci la tua posizione che ti veniamo a prendere.<br />
Rambo: Murdock... sono io che vengo a prenderti!</p>
<p>----</p>
<p>Mousa Ghani: E questo? Per fare cosa?<br />
Rambo: È una luce azzurra.<br />
Mousa Ghani: Che cosa fa?<br />
Rambo: Luce azzurra.</p>
<p>----</p>
<p>Zaysen: Un uomo solo contro agguerriti commandos... Chi credi mai che sia quell'uomo? Dio!?<br />
Colonnello Trautman: No, Dio potrebbe aver pietà. Lui no!</p>
<p>----<br />
Zaysen: Chi sei tu?<br />
Rambo: Il tuo incubo peggiore.</p>
<p>-----</p>
<p>Colonnello Trautman: Che gli rispondiamo?<br />
Rambo: Fanculo.</p>
<p>---------</p>
<p><img src='http://www.megghy.com/immagini/wallpaper/cinema/rambo/rambo3_3.jpg' alt='John Rambo' class='alignleft' width="300" height="250" /></p>
<p>Che dire? Nulla.<br />
Che fare? Tanto.<br />
Per cominciare ci si potrebbe inginocchiare mostrando così il massimo rispetto ad uno dei veterani d'oltreoceano più conosciuti al mondo, il mitico John Rambo, un uomo che non ha più paura, seppellita da un duro addestramento nei corpi speciali e un trascorso tragico nel Vietnam, luogo in cui perse la sua guerra, tornando da sconfitto al suo paese e per giunta, venendo aggredito dai suoi stessi connazionali.<br />
Un eroe nazionale che, seppur insignito di medaglia al valore, non riesce a trovare un posto nel suo mondo, faticando a relazionarsi per colpa dei suoi trascorsi guerriglieri, e impossibilitato dall'ottusità popolana verso gli "sconfitti".<br />
Alche essere John Rambo, vuol dire essere una persona tremendamente ferita interiormente che a fatica, cerca di risalire la tortuosa via che porta al benessere interiore.<br />
Nei primi tre film della saga si può infatti notare una sorta di evoluzione del personaggio e della sua morale, dalla taciturna del primo film, spinta principalmente dalla diffidenza verso il mondo "civile", a quello iracondo del secondo, dove la rabbia per essere stato abbandonato torna alla ribalta. E per poi concludersi con la ri-nascita cui si assiste nel terzo, un Rambo nuovo, rigenerato parzialmente dagli apprendimenti buddisti ricevuti dai monaci di cui era ospite ma che tuttavia non riesce a dimenticare il suo passato e quello che è: una tremenda macchina da guerra, un soldato capace di uscire dalle peggiori situazioni e di adattarsi a qualsiasi ambiente.<br />
Il personaggio oltre che dalla forma corporea statuaria, è ulteriormente arricchito di quella vena sarcastica che lo rendono caratterizzante e che per certi versi verrà richiamato da John Carpenter in "Grosso guaio a Chinatown" con l'interpretazione di Kurt Russel, il quale insignito del ruolo di antieroe userà appunto le frasi ad effetto di Rambo per ottenere un effetto comico.<br />
Dunque portare il massimo rispetto ad un "main character" di tale livello è d'obbliggo, impossibile non apprezzarlo o nascondersi nei meandri di frasi qualunquiste in cui la critica annichilista è solita ricondursi non scorgendo all'orizzonte un film di impegno politico sociale che non critichi il sistema capitalistico e i suoi consumi sfrenati.<br />
Rambo rappresenta quello che un uomo vorrebbe essere, o almeno l'ideale utopico.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Birkenau]]></title>
<link>http://secondaguerramondiale.wordpress.com/?p=81</link>
<pubDate>Sat, 17 May 2008 14:42:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>turistiinitalia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il campo di Auschwitz-Birkenau o Auschwitz II fu il principale campo di sterminio del complesso conc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Il campo di Auschwitz-Birkenau o Auschwitz II fu il principale campo di sterminio del complesso concentrazionario di Auschwitz. Qui vennero imprigionati parecchie centinaia di migliaia deportati, in diversi sotto-lager, e trovarono la morte circa 1,1 milioni di persone.</p>
<p style="text-align:justify;">Il complesso di Birkenau divenne operativo il 7 ottobre 1941, inizialmente come campo per i prigionieri di guerra russi catturati in grande numero durante le prime fasi dell'invasione tedesca. Degli oltre 13.000 deportati russi di questi primi trasporti solo 92 erano ancora vivi il 27 gennaio 1945 alla liberazione del campo.</p>
<p style="text-align:justify;">Il campo venne installato presso la cittadina a Brzezinka (in tedesco Birkenau), a circa 3 km dal campo Auschwitz I. Il luogo venne selezionato per la vicinanza della linea ferroviaria che avrebbe semplificato le operazioni logistiche per le previste grandi deportazioni successive. Successivamente il lager venne utilizzato come strumento principale di sterminio nel contesto della tristemente famosa soluzione finale della questione ebraica.</p>
<p style="text-align:justify;">Quando il lager fu costruito vennero distrutte le abitazioni di alcuni abitanti del luogo per ricavarne materiale da costruzione. Le dimensioni del lager erano di circa 2,5 km per 2 km ed era circondato da filo spinato elettrificato usato da alcuni prigionieri, stremati dalla impossibili condizioni di vita - addirittura peggiori di quelle dei Auschwitz I e di Monowitz -, per suicidarsi (nel gergo del campo: «<em>andare al filo</em>»). Il modo migliore per percepire l'impressionante vastità del campo di sterminio è quello di percorrere a piedi il percorso che dall'ingresso principale e costeggiando per più di un Km i binari ferroviari porta fino al monumento alla memoria delle vittime posto nella zona dei crematori. Voltandosi indietro si vedrà appena in lontananza la costruzione dell'ingresso.</p>
<p style="text-align:justify;">Il campo arrivò a contenere fino a 100.000 persone internate in diversi settori, completamenti separati tra loro e senza nessuna possibilità di comunicazione tra un lager e l'altro.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://secondaguerramondiale.files.wordpress.com/2008/05/bambini011.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-82" src="http://secondaguerramondiale.wordpress.com/files/2008/05/bambini011.jpg" alt="" width="260" height="316" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I Russi verso l' uso del computer col pensiero]]></title>
<link>http://marcobg.wordpress.com/?p=1188</link>
<pubDate>Thu, 08 May 2008 19:17:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco Moretti</dc:creator>
<guid>http://marcobg.wordpress.com/?p=1188</guid>
<description><![CDATA[
Gli scienziati della Southern Federal University hanno vinto un premio da 750.000 dollari per lo sv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:12px;">Gli scienziati della Southern Federal University hanno vinto un premio da 750.000 dollari per lo sviluppo di sistemi per il controllo mentale del computer. Per i prossimi 18 mesi gli scienziati di Rostov con i loro colleghi di Taganrog e San Pietroburgo, svilupperanno programmi e ricerche che aiuteranno a creare tali sistemi. Il sistema funziona in questo modo: equipaggiamenti speciali cattureranno i segnali che passano attraverso un elmetto di metallo con elettrodi. Quindi con l' aiuto di un amplificatore di segnale, questo arriverà al computer. Questo renderà la vita di persone disabili, più semplice. Quelli che non si possono muovere, potranno scrivere emails e comunicare con persone nel mondo. Una persona che non potrà parlare, sarà in grado di riferirsi all' immagine "Bevanda" o "Cibo". Quelli che non possono muoversi, avranno possibilità di scrivere emails e persino muovere sedie a rotelle con la mente, dice il capo dell' Istituto di Ricerca di Neurocibernetica Boris Vladimirskiy. Ha aggiunto che per controllare un computer, una persona ha necessità di dare chiari comandi col pensiero, per esempio, immaginando come muovere il cursore nello schermo.</span></p>
<p style="text-align:justify;">Via <a href="http://www.altrogiornale.org">altrogiornale.org</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La censura Russa e l'amicizia Berlusconi-Putin]]></title>
<link>http://frammentinomadi.wordpress.com/?p=288</link>
<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 13:47:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>sparkaos</dc:creator>
<guid>http://frammentinomadi.wordpress.com/?p=288</guid>
<description><![CDATA[ Putin all’attacco dei media. 
Dopo il caso del direttore licenziato dal proprio editore per aver ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;text-indent:18pt;"><a href="http://frammentinomadi.files.wordpress.com/2008/04/066900717.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-289" src="http://frammentinomadi.wordpress.com/files/2008/04/066900717.jpg" alt="" width="310" height="288" /></a><em><span> Putin all’attacco dei media. </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;text-indent:18pt;"><span>Dopo il caso del direttore licenziato dal proprio editore per aver pubblicato le voci di un possibile divorzio dello Zar di tutte le Russie e di una sua presunta love story con un ex campionessa di pattinaggio, Аlina Kabaeva, il Cremino si lancia sempre più alla conquista e al controllo dell’etere. Forse consigliato dall’amico Berlusconi, nell’<a href="http://www.borsaitaliana.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=topNews&#38;storyID=2008-04-17T191705Z_01_L17843719_RTRIDST_0_OITTP-UE-PUTIN-BERLUSCONI.XML" target="_blank">incontro provato dei giorni scorsi</a>, <strong><em>Putin ha deciso di porre un’ulteriore stretta alla libertà di espressione e al pluralismo dell’informazione, oltre che portare un ulteriore campo dell’economia Russa sotto stretto controllo dell’oligarchia al potere. </em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;text-indent:18pt;"><span>La camera bassa Russa ha approvato un testo, con un solo voto contrario, che prevede </span>la <em>sospensione o chiusura dei mezzi d'informazione che abbiano «diffuso informazioni false deliberatamente dannose all’onore e alla dignità». </em>Ora tocca al senato, dove l’esito è quasi scontato. (<a href="http://notizie.alice.it/notizie/esteri/2008/04_aprile/25/ne_russia_dopo_gossip_su_putin_nuove_restrizioni_su_stampa,14649973.html" target="_blank">alice.it</a>)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;text-indent:18pt;"><span>Intanto <em>nasce un nuovo colosso dei media che sarà a libro-paga della presidenza Russa.</em>(NMG - Mediagroup nazionale) e comprenderà una rete di ben 864 stazioni russe che diffondono attualmente i loro programmi in Russia, nelle nazioni della Csi e nei paesi del Baltico (Lettonia, Lituania, Estonia). <em>Izvestija,</em> il quotidiano più vicino a Putin, avrà un ruolo notevole nella gestione economica della NMG. (<a href="http://altrenotizie.org/alt/modules.php?op=modload&#38;name=News&#38;file=article&#38;sid=38449&#38;mode=thread&#38;order=0&#38;thold=0" target="_blank">qui</a>) </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;text-indent:18pt;"><span>L’effetto combinato delle due iniziative, in una situazione in cui la libertà di espressione già subiva evidenti limitazioni e in un paese con un alto tasso di mortalità tra i giornalisti, avrà un impatto devastante sulla presunta democraticità della Russia. Molti hanno notato che la successione al potere in Russia poteva comportare, anche, una maggiore democraticità dello Stato e una più equilibrata spartizione di potere. Queste sognanti affermazioni si scontrano contro la realtà di un oligarchia che governa con autorità il paese e di molti russi che sono disposti ad accettarla per l’evidente ruolo riconquistato dalla Russia nel sistema mondiale. <strong><em>Il nazionalismo favorisce l’oligarchia, concentratasi intorno a Putin e uscita dalle scuole del KGB, i media gli permettono, e permetteranno, di alimentare tale sentimento e sfasare la percezione che i russi hanno del mondo e della realtà. Il potere cambia forma per controllare più strettamente tutto.</em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;text-indent:18pt;"><span>Voci parlano</span> di un interesse della berlusconiana Mediaset che potrebbe a breve aprire un suo ufficio moscovita e avviare trattative organiche con il Cremlino e con la nuova holding NMG. Si spiegherebbero, pertanto, i colloqui a porte chiuse tra i due amici.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;text-indent:18pt;"><a href="http://frammentinomadi.files.wordpress.com/2008/04/berlusconiputin.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-290" src="http://frammentinomadi.wordpress.com/files/2008/04/berlusconiputin.jpg" alt="" width="162" height="220" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;text-indent:18pt;">C’è quasi una sorta di contagio tra i due, entrambi intenzionati a mantenere il potere ad ogni costo e poco inclini alle critiche. Le somiglianze tra i due sono infinite, almeno quanto le differenze. Eppure <em>condividono ciò che più conta: una gestione personalistica del potere che sfiora la megalomania e che nel populismo nazionalista trova la scintilla per far emergere il consenso popolare, costruito precedentemente con il potere economico, mediale od energetico che sia.</em> Entrambi liberali a parole. Entrambi poco inclini a sopportare una liberà stampa. Entrambi con la presunzione di sedere tra i grandi della storia.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;text-indent:18pt;">E’ l’inizio di una nuova epoca di rapporti tra Russia ed Italia, sempre più distante dall’Europa?</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;text-indent:18pt;">
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;text-indent:18pt;">P.S. per i rapporti tra la Russia e L'Europa vedere: <a href="http://frammentinomadi.wordpress.com/2008/04/01/nato-usa-russia-e-leuropa-che-non-ce-conflitti-in-europa/" target="_blank">Conflitti in Europa</a> e <a href="http://frammentinomadi.wordpress.com/mondo/identita-europea/" target="_blank">Identità Europea</a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;text-indent:18pt;">P.S.2: per le sfide della Russia di oggi e il cambio al vertice:<a href="http://frammentinomadi.wordpress.com/mondo/identita-europea/" target="_blank">Elezioni e sfide politiche nella Russia di oggi </a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;text-indent:18pt;"><a href="http://frammentinomadi.wordpress.com/mondo/" target="_blank">Mondo</a></p>
<p>Social bookmark:<br />
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[personalità che in questo momento storico tocca rivalutare]]></title>
<link>http://sugarkanek.wordpress.com/?p=45</link>
<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 20:08:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>sugarkanek</dc:creator>
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<description><![CDATA[ &amp; 
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Vyacheslav_Molotov" target="_blank"><img style="vertical-align:text-top;" src="http://i271.photobucket.com/albums/jj144/sugarkanek/wordpress/molotov.jpg" alt="mr. molo" width="213" height="275" /></a><strong> &#38; </strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mikhail_Kalashnikov" target="_blank"><img style="vertical-align:text-top;" src="http://i271.photobucket.com/albums/jj144/sugarkanek/wordpress/Mikhail_Kalashnikov.jpg" alt="mr. kala" width="196" height="276" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'Olocausto dei bambini ceceni]]></title>
<link>http://memoriastorica.wordpress.com/?p=136</link>
<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 16:47:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>riccardomichelucci</dc:creator>
<guid>http://memoriastorica.wordpress.com/?p=136</guid>
<description><![CDATA[Già autrice de “Il libraio di Kabul” e tra le più accreditate reporter di guerra d’Europa, l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><a href="http://memoriastorica.files.wordpress.com/2008/04/cecenia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-138" style="float:left;" src="http://memoriastorica.wordpress.com/files/2008/04/cecenia.jpg" alt="" width="253" height="174" /></a>Già autrice de “Il libraio di Kabul” e tra le più accreditate reporter di guerra d’Europa, la giornalista norvegese Asne Seierstad è tornata in Cecenia, nel disastrato paese dov’era già stata alla fine del 1995, quando da giovane cronista seguì gli eserciti di Yeltsin che avevano appena attaccato Grozny. <strong>"Il bambino dal cuore di lupo. Storie dall'inferno della Cecenia in guerra"</strong> è il suo drammatico libro a metà tra reportage e racconto letterario appena uscito in edizione italiana per Rizzoli. Di fronte all’incancrenimento di un conflitto che ha ucciso più di centomila civili, Seierstad ha sentito il bisogno di dare un volto alle vittime documentando l’umiliazione di un paese schiacciato dalla politica russa dell’era Putin. <a href="http://memoriastorica.files.wordpress.com/2008/04/seierstad.jpg" target="_blank">Una recensione</a> del libro è uscita qualche giorno fa su "Avvenire".</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[I padroni della notte - La Promessa Dell' Assassino. I nuovi Russi e l'Occidente]]></title>
<link>http://frammentinomadi.wordpress.com/?p=170</link>
<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 19:17:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>sparkaos</dc:creator>
<guid>http://frammentinomadi.wordpress.com/?p=170</guid>
<description><![CDATA[ 
I padroni della notte  è il secondo atteso film di James Gray, dopo il promettente esordio di L]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-indent:18pt;"> <a href="http://frammentinomadi.wordpress.com/files/2008/03/i-padroni-della-notte.jpg" title="i-padroni-della-notte.jpg"><img src="http://frammentinomadi.wordpress.com/files/2008/03/i-padroni-della-notte.jpg" alt="i-padroni-della-notte.jpg" /></a></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;"><a href="http://www.kataweb.it/cinema/scheda_film.jsp?idContent=324168">I padroni della notte</a>  è il secondo atteso film di <a href="http://www.kataweb.it/cinema/scheda_personaggio.jsp?idContent=174000">James Gray</a>, dopo il promettente esordio di <b><a href="http://www.kataweb.it/cinema/scheda_film.jsp?idContent=120410">Little Odessa</a></b>.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;">Narra la vicenda di una famiglia americana con una forte tradizione di lavoro in Polizia. Tema molto caro al cinema americano, in cui ci sono numerosi precedenti anche per la ribbelione giovanile di uno dei due fratelli, che si mette a gestire per conto di immigrati Russi un club a NY. L'altro fratello ha seguito la tradizione di famiglia e per colpa di un indagine sul traffico di droga nel locale, i destini della famiglia si intrecciano e confondono. </span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;">La trama non originalissima avrebbe materiale ottimo per lavorare soprattutto per la bravura degli attori:</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;"><a href="http://www.kataweb.it/cinema/scheda_personaggio.jsp?idContent=185072">Joaquin Phoenix</a>, il fratello ribelle. onirico in alcune scene, non convincente in altre, straordinario in quelle focali</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;"><a href="http://www.kataweb.it/cinema/scheda_personaggio.jsp?idContent=184324">Mark Wahlberg</a>, il fratello in polizia. Guardabile ma non paragonabile ad altre prove di recitazioni che ha date</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;"><a href="http://www.kataweb.it/cinema/scheda_personaggio.jsp?idContent=181803">Robert Duvall</a>, il padre. Il mestiere è quello solito ma manca qualcosa.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;">Il film però resta sul vago, scade nel melenso in alcuni punti, non approfondisce fino in fondo i rapporti su cui si basa, spesso volta verso la facile morale di impegno patriottico e buonismo.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;">Nonostante ciò e una certa lunghezza, riesce a catturare l’attenzione e ci si imbatte in scene davvero ben fatte, come un inseguimento visivamente molto intenso e coinvolgente, o alcune scene più recitate e vagamente oniriche di Phoenix, spesso in compagnia di una discreta <a href="http://www.kataweb.it/cinema/scheda_personaggio.jsp?idContent=158721">Eva Mendes</a>, la sua fidanzata nel film. Di rilievo visivo forte anche la scena del grano.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;">In sostanza un film con molti pregi e spunti, ma una trama non originalissima e che per qualche motivo manca di quel non so che…</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;"> </span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;"> </span><a href="http://frammentinomadi.wordpress.com/files/2008/03/la-promessa-dellassassino.jpg" title="la-promessa-dellassassino.jpg"><img src="http://frammentinomadi.wordpress.com/files/2008/03/la-promessa-dellassassino.jpg" alt="la-promessa-dellassassino.jpg" /></a></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;"><a href="http://www.kataweb.it/cinema/scheda_film.jsp?idContent=332912">La Promessa dell'assassino</a> è l’ultimo film del geniaccio di <a href="http://www.kataweb.it/cinema/scheda_personaggio.jsp?idContent=185077">David Cronenberg</a>.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;">Tre attori starordinari:</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;"><a href="http://www.kataweb.it/cinema/scheda_personaggio.jsp?idContent=185215">Viggo Mortensen</a>, fantastico nel ruolo del killer della mafia Russa, duro, silenzioso, spocchioso e gentile insieme. Misterioso. Davvero bravissimo</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;"><a href="http://www.kataweb.it/cinema/scheda_personaggio.jsp?idContent=186169">Vincent Cassel</a>, sono di parte è sempre un po’ straordinariamente sopra le righe, ma in modo fantastico comunicativo nella sua esasperazione. Il giovane figlio del boss, un bel po’ fannullone, spietato e ubriacone in eterno conflitto imitativo con il padre.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;"><a href="http://www.kataweb.it/cinema/scheda_personaggio.jsp?idContent=157091">Naomi Watts</a>, non male regge la parte bene, ma non ci aggiunge altro.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;"><a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=5445">Armin Mueller-Stahl</a>, il boss dall’aria bonaria, ma il cuore nero pece. Altra prova ottima</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;">Parla di un ostetrica che si mette in testa di scoprire eventuali parenti di una bimba data alla luce da una prostituta dell’est quattordicenne, poi deceduta, durante il suo turno di lavoro. Lei di padre russo, ma che non parla li lingua, si trova a scontrarsi con la mafia Russa per il diario della ragazza deceduta. </span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;">Il film ha il grande merito di gettare lo sguardo sulla violenza contro le donne, senza troppi moralismi o pietismi, trattando un tema troppo spesso volontariamente semi-dimenticato.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;">Le premesse ci sarebbero tutte e il film resta interessante e sopra la media del periodo, ma dal regista di <b><a href="http://www.kataweb.it/cinema/scheda_film.jsp?idContent=129725">Videodrome</a> (imperdibile) </b><span>ci saremmo aspettati molto di più. </span></span></p>
<p style="text-indent:18pt;"> </p>
<p style="text-indent:18pt;"> </p>
<p style="text-indent:18pt;"> </p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;">Cosa accumuna i due film oltre al fatto di essere film con tanti preggi e che non riescono fino in fondo?</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;">Il tema, sempre più presente nel cinema Americano degli immigrati Russi.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;">L’immagine che si ricava dei Russi, che vivono negli USA, dal cinema è fortemente razzista e stereotipata. Appaiono tutti come duri e spietati mafiosi o ubriaconi che straparlano a sproposito. Cronenberg, in parte sfugge allo stereotipo mostrando una realtà molto più complessa e variegata anche presentando personaggi che corrispondono cmq agli archetipi del duro e puro, della donna forte e materna, e del mafioso amorale.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;">Sembra che neanche lui riesca a scrollarsi di dosso del tutto questa modo di vedere, certamente in<span>  </span>parte giustificato dal crescere della mafia Russa in America; ma che sembra scontare ancora la cultura di contrapposizione della Guerra Fredda. </span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;">Gli Americani tendono a vedere nei Russi ancora principalmente dei nemici e le loro paure trovano conferme emotive negli scontri odierni su praticamente tutte le questioni di politica internazionale.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;">E’ un po’ quello di cui il Ministro degli Esteri Russo ha accusato gli Inglesi. Le due diplomazie sono da tempo ai ferri corti, anche per lo scottante caso Litvinenko. Il Russo ha accusato gli Inglesi di essere ancorati ad una mentalità da Guerra Fredda. (<a href="http://notizie.alice.it/notizie/esteri/2008/03_marzo/18/ne_russia_elite_gb_assuefatta_a_stereotipi_da_guerra_fredda,14325016.html">qui</a>)</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;">In realtà le cose sono più complesse. </span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;">Occidente e Russia, dopo una fase iniziale post sovietica di buona collaborazione, sono sempre più in rotta di collisione su moltissime questioni. Alcune sono da tempo aperte, come;</span></p>
<ul>
<li><span style="font-family:Dotum;">le differenti vedute, ed interessi, sulle risorse energetiche e i corridoi di trasporto principali;</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-family:Dotum;">l’allargamento della Nato verso i confini Russi;</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-family:Dotum;">la democrazia e i diritti umani in Russia;</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-family:Dotum;">lo strapotere dei magnati e della Mafia Russa;</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-family:Dotum;">l’assetto del Caucaso e dell’Asia centrale, ma anche del Medioriente, del Meidterraneo e del sud-est asiatico dove sempre più la  Russia cerca di proporsi come competitor Globale nuovamente;</span></li>
</ul>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;">Ma di recente i dissapori si sono focalizzati su temi di scottante attualità:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-family:Dotum;">Lo Scudo Spaziale che gli Americani vorrebbero in Europa;(<a href="http://www.loccidentale.it/node/14925">proprio oggi non sono riusciuti a trovare un accordo su questo tema</a>)</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-family:Dotum;">Trattati in scadenza sul nucleare e quelli relativi all’ammontare delle forze militari convenzionali in Europa;</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-family:Dotum;">Le differenti vedute sull’Iran;</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-family:Dotum;">E di ultimamente il riconoscimento del Kosovo da parte Americana, che minaccia, per i Russi, di provocare un effetto a catena di nuove richieste di autonomia da parte di minoranze etniche.</span></li>
</ul>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;"> </span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;">Questi e molti altri sono motivi di scontri reali, ma a guardare il cinema Americano, forse si può dare un po’ di ragione anche al ministro Russo. Nella visione degli anglosassoni, e forse di tutti gli occidentali, a torto o ragione, restano paure legate alla guerra fredda.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;">Peccato che se non le superiamo, aiutiamo i personaggi come Putin a schiaccare il popolo Russo che già in gran parte si sente depredato dell’antico prestigio e se provocato probabilmente reagirà affidandosi a chi come l’ex presidente promette nuove glorie e rivincite sull’occidente.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;"><i>Serbatoi d’odio nascosti.</i></span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;"> </span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Dotum;"> </span></p>
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<title><![CDATA[Bulgakov]]></title>
<link>http://marcolapeste.wordpress.com/?p=10</link>
<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 23:41:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcolapeste</dc:creator>
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<description><![CDATA[Le mie letture diurne e soprattutto notturne al momento si concentrano su Michail A. Bulgakov, scrit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Le mie letture diurne e soprattutto notturne al momento si concentrano su Michail A. Bulgakov, scrittore russo vissuto tra 1891 e 1940 e noto ai più come autore de "Il maestro e Margherita", libro capolavoro che consiglio a chiunque pensi che gli scrittori sovietici siano noiosi e pesanti. Mi sono fatto allettare da un volumetto edito da Avallardi che raccoglie tre racconti lunghi dell'autore di cui sopra e ora sto leggendo il primo, "Cuore di cane", narrato dalla prospettiva di un randagio raccolto in strada da un medico decisamente particolare. La narrazione è un po' complicata da seguire perchè le considerazioni canine sono poste senza soluzione di contiunuità accanto a quelle della voce dell'autore onnisciente, ma basta abituarsi e la lettura diventa godibilissima. Per il momento sono molto colpito dall'uso straordinario della tecnica dello straniamento, che mi appassiona sempre più, ma provvederò a sottolineare altri aspetti rilevanti del libro quando ne avrò ultimato la lettura. Intanto attendo pareri sui narratori russi e su altri libri in cui si usi lo straniamento... ma potete usare questa categoria anche per dire cosa state leggendo voi.</p>
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<title><![CDATA[Clienti gentili, clienti facili, e tutto il resto]]></title>
<link>http://blog.ramsesoriginal.org/2008/01/19/clienti-gentili-clienti-facili-e-tutto-il-resto/</link>
<pubDate>Sat, 19 Jan 2008 21:52:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>ramsesoriginal</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Foto originale di lepetiteprince7531 
Come di certo alcuni di voi sapranno, da un po di tempo lavo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2164/2040257299_c06dec9008.jpg" alt="Love and Hate" height="397" width="500" /></p>
<p><a href="http://flickr.com/photos/9913355@N04/2040257299/">Foto originale</a> di <a href="http://flickr.com/photos/9913355@N04/">lepetiteprince7531 </a></p>
<p>Come di certo alcuni di voi sapranno, da un po di tempo lavoro in un noleggio di atrezzatura sportiva invernale. Ci sono molti clienti. Oggi un maresciallo dei carabineri della basilicata oggi é stato alcuni minuti a chiacchierare. è stato gentile, si é mostrato aperto ai consigli che gli davo, e dopo, prima di andarsene, mi ha regalato una bottiglia di un ottimo vino, prodotto da suo padre. Poi ci sono i clienti facili: entrano, dicono "Voglio un Rossignol RS-9 di 150 cm,  mi setti l'atacco su 7.25, eccovi lo scarpone. E mi dia le stecche di 120cm." Gli si da quello che si vuole, questi hanno i soldi pronti in contanti, esattamente contati, e se ne vanno.</p>
<p>Parentesi aperta:</p>
<p>chi mi conosce sa di certo che non sono per niente razzista, e odio i pregiudizi.</p>
<p>Parentesi chiusa.</p>
<p>Il resto dei clienti, quelli composti da gente ne gentile ne facile, é composto da gente di tutte le nazionalitá, e di tutte le etá. Peró: i gruppi di russi neo-ricchi sono spesso estremamente arroganti, non si lasciano dire niente, e sono estremamente tirchi. E i gruppi di gente proveniente dal Israele sono spesso estremamente arroganti, tirchi, e pretendono sempre di piú, anche quando si é giá andati oltre il limite.  Non dico che tutti i russi sono cosí: il cliente con il quale sono andato il piú d'accrodo era un giovane sloveno neo-arricchito, che si é portato dietro gli amici russi. E uno die clientei piú generosi veniva da Betlemme. Peró, in linea di massima, questo tempo di lavoro finora mi ha.. insegnato... che quando entra un russo/slavo/isrealita, é meglio spegnere i sentimenti, che senno la rabbia sale... e sale..... e sale... e......</p>
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<title><![CDATA[ECCO QUALE SARA' LA MIA FINE]]></title>
<link>http://chiaracats.wordpress.com/?p=93</link>
<pubDate>Tue, 14 Aug 2007 11:26:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>chiaracat</dc:creator>
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<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/tx-8xgPnLBE'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/tx-8xgPnLBE&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
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