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	<title>ruy-duarte-de-carvalho &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/ruy-duarte-de-carvalho/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "ruy-duarte-de-carvalho"</description>
	<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 14:48:54 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Le carte dell'inglese]]></title>
<link>http://ilmestieredileggere.wordpress.com/?p=113</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 19:16:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilmestieredileggere</dc:creator>
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<description><![CDATA[ITINERA PICTA: ANGOLA
La mappa del tesoro di Ruy Duarte de Carvalho, Le carte dell&#8217;inglese,
La]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>ITINERA PICTA: ANGOLA</strong></p>
<p align="center">La mappa del tesoro di Ruy Duarte de Carvalho, <em>Le carte dell'inglese</em>,</p>
<p align="center">La Nuova Frontiera, Roma 2007</p>
<p style="text-align:justify;">Angola, terra africana che evoca alla memoria corta lutti e massacri dovuti ad una crudele guerra coloniale e ad una efferatissima guerra civile, ma che la memoria lunga conosce invece come terra di mistero e di avventura, quando il dominio effettivo dei portoghesi era limitato alla costa e da São Paulo de Luanda e da Cassengue partivano incontro al ruggito dell'ignoto le spedizioni di esploratori e pombeiros diretti al mitico regno del Kazembe e agli avamposti mozambicani di Tete e di Sena, quando il Mozambico si chiamava ancora Rios de Sena, tagliando in due l'Africa Australe lungo sentieri aperti nella savana a colpi di catana, piste che chiamare strade era allora usuale, per quanto oggi appaia di un'inadeguatezza commovente, prima che Cecil Rhodes e gli inglesi si impadronissero dei regni africani dell'interno protetti dallo spazio incalcolabile e fondassero la Rhodesia.</p>
<p style="text-align:justify;">Angola, terra di tesori, di ineffabili rovine archeologiche, di regine orgogliose, come la leggendaria Ginga Bandi, di genti bellicose, Jagas e Bailundos, che procacciavano schiavi ai portoghesi per le piantagioni del Brasile, di savane foreste e deserti, di fauna africana al gran completo, patrimoni d'avorio e di pelli maculate che attirarono cacciatori e bracconieri, di miniere di diamanti e oro che sedussero sognatori e furfanti.</p>
<p style="text-align:justify;">Alla confluenza del Cuando e del suo affluente Lomba, presso la frontiera rhodesiana (oggi confine con lo Zambia), un triangolo di terra chiamato dagli inglesi <em>criminal corner</em>, poiché là si rifugiavano tipi poco raccomandabili, e dal capitano Galvão <em>la fine del mondo</em>, è lo scenario di solitudine dove si conclude, negli anni '20 del XX secolo, l'amara e sanguinosa esistenza di un inglese le cui carte passate di mano in mano, mani bianche e mani nere, spingono alla ricerca un antropologo autore di una storia in forma epistolare, destinata ad una misteriosa destinataria:</p>
<p style="text-align:justify;">"e se (...) invece di propormi di scrivere <em>per qualcuno</em>, per molti qualcuno, mi limitassi, semplicemente e con grande umiltà, a scrivere <em>a qualcuno</em>? Cosa è necessario in fondo per scrivere, se non credere che ne vale la pena perché c'è un destinatario?" (p. 24).</p>
<p style="text-align:justify;">L'autore, Ruy Duarte de Carvalho, è un angolano bianco. Nel 1975, dopo tre lustri di guerra coloniale, il nuovo governo portoghese insediato a Lisbona dalla Rivoluzione dei Garofani negoziò con i movimenti di guerriglia l'indipendenza dell'Angola e del Mozambico e il ritiro delle truppe. Quasi tutti i portoghesi e gli altri bianchi residenti abbandonarono l'Africa, non senza traumi e ribellioni al trattato che venne percepito come un tradimento da parte della madrepatria. In Angola, contrariamente all'esodo massiccio dei coloni provocato dal timore di ritorsioni e della perdita dei beni (dei tre movimenti indipendentisti: MPLA, FNLA, UNITA, aveva vinto quello di ideologia marxista, l'MPLA di Agostinho Neto, sostenuto da sovietici e cubani), qualcuno decise di rimanere per credere nella speranza di una nuova patria comune o nell'utopia di una democrazia popolare, o per quel mal d'Africa che ormai gli era entrato nel sangue e nell'anima. Così fu per Ruy Duarte de Carvalho, benchè fosse nato in Portogallo nel 1941 e si fosse trasferito con la famiglia in Angola quando era bambino. Oggi Ruy Duarte de Carvalho, che da allevatore e agronomo è diventato antropologo, poeta e regista cinematografico, è uno dei maggiori scrittori di lingua portoghese.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Os Papéis do Inglés</em> è stato pubblicato nel 2000 ed è una delle poche opere di narrativa dell'Autore, che ha all'attivo piuttosto una notevole produzione poetica e saggistica. Lo stile è particolare, poroso come lo definisce Livia Apa, nel senso che fonda un'osmosi di linguaggi: poetico, narrativo, saggistico, cinematografico, e un'osmosi di contesti, temi e diegesi, in una:</p>
<p style="text-align:justify;">"(...) volenterosa intenzione di esplorare contiguità che mi sembravano interessanti ed evidenti, tra questa storia - e il modo in cui era trattato il protagonista - e la mia stessa ricerca delle carte dell'Inglese e di mio padre. Un intreccio unico, cioè, che si sviluppava attraverso vari leit-motifs, compreso quello dei tesori" (p. 126).</p>
<p style="text-align:justify;">Il fascino avventuroso di questo romanzo, che non scivola nel pur facile esotismo e manierismo, è infatti la confluenza di personaggi, accadimenti e tempi diversi che non hanno un legame diretto con la storia principale, ma contribuiscono a formarla, non per sottrazione, come di solito avviene in letteratura, ma per addizione, secondo un percorso che sembra tracciato dal destino:</p>
<p style="text-align:justify;">"(...) tutti questi materiali mi sono venuti incontro, non sono stato io a cercarli" (p. 145).</p>
<p style="text-align:justify;">S'innestano così la storia del capitano Henrique Galvão, che nel gennaio del 1961 compie un clamoroso e piratesco gesto di protesta nei confronti della dittatura salazarista assaltando in alto mare il transatlantico Santa Maria della Compagnia Coloniale di Navigazione; la storia del falsario Artur Virgilio Alves (dos) Reis, che nel 1924 ottenne con l'inganno la stampa di migliaia di autentiche banconote da 500 escudos, personaggio la cui stoffa per il falso e la finzione impressionò perfino Fernando Pessoa e fa dire all'Autore: "Mi sembra solo strano che Hollywood non abbia mai, che io sappia, preso spunto da questa storia favolosa" (p. 59), (forse Hollywood no, ma la RAI sì, qualcuno ricorderà infatti <em>Accadde a Lisbona</em>, sceneggiato in tre puntate girato nel 1974 da Daniele D'Anza su una sceneggiatura di Luigi Linari, con un gigantesco Paolo Stoppa nei panni di Reis); resoconti, più o meno fantasiosi, di viaggi di marinai inglesi del XVII secolo; leggende di tesori di re egiziani, di cercatori d'oro brasiliani sull'altopiano di Huambo, del re zulu matebele Lobengula; le rovine di città perdute; perfino una casa in Baker Street, non lontana da quella di Sherlock Holmes; le citazioni letterarie e l'Africa di Conrad, Céline, Hemingway; le tradizioni sociali e magiche delle etnie africane; le riflessioni sull'Angola contemporanea, sui retornados, sugli errori del passato e le viltà del presente, sulle illusioni, su ciò che è importante nella vita, che la rende degna di essere vissuta: la ricerca di un tesoro, del tesoro che nascondiamo nel cuore.</p>
<p style="text-align:justify;">La sollecitudine di Ruy Duarte de Carvalho per l'Africa e per l'Angola è un affetto vero, è tentativo di capire, cercare, sapere e non di spiegare, che in fin dei conti vuol dire determinare, cioè limitare. L'Autore si considera infatti proveniente <em>de um tempo circular liberto de estações,</em> "da un tempo circolare libero da recinzioni" (<em>Venho de um sul</em>, da <em>A decisão da idade</em>, 1976, trad. Adelina Aletti), che è la dimensione temporale della ricerca, dove tutto si ripresenta ogni volta soffuso di nuova luce, per fondare nuovi viaggi, nuove promesse, nuove scoperte.</p>
<p style="text-align:justify;">La storia narrata da Ruy Duarte de Carvalho sarebbe piaciuta molto a Hugo Pratt. Chissà quali magnifiche tavole avrebbe disegnato.</p>
<p style="text-align:right;"><strong>Mauro Del Bianco</strong></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Ciclo Ruy Duarte de Carvalho - Vou lá visitar pastores]]></title>
<link>http://programadefestas.wordpress.com/?p=436</link>
<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 21:47:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>profestas</dc:creator>
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<description><![CDATA[Integrada no Ciclo Ruy Duarte de Carvalho, a peça &#8220;Vou Lá Visitar Pastores&#8221;, baseada n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2138/2265811886_1348c33cd7_o.jpg" style="float:left;width:267px;margin:0 10px 10px 0;" /><em>Integrada no Ciclo Ruy Duarte de Carvalho, a peça "Vou Lá Visitar Pastores", baseada no livro com o mesmo nome, editado em 1999 e adaptado para teatro por Rui Guilherme Lopes, reflecte o mundo dos Kuvale, sociedade pastoril do sudoeste de Angola.</em><br />
<em>Manuel Wiborg é o responsável pela encenação e interpretação.</em></p>
<p><em>Do ciclo dedicado ao antropólogo e escritor angolano, um dos autores mais fecundos do espaço lusófano e da língua portuguesa,</em><em> fazem também parte debates, conversas, cinema, lançamento de um livro, uma exposição e a realização de uma comunidade de leitores.<br />
</em><em> </em></p>
<p><em><font color="#ff6600">15 e 16 FEV às 21h - CCB</font></em></p>
<p><em>Bilhetes: 12,50€</em></p>
<p><em>Mais informações sobre o Ciclo, aqui, no <a target="_blank" href="http://www.ccb.pt/sites/ccb/pt-PT/Programacao/Ciclos/Pages/CicloRuyDuartedeCarvalho.aspx">CCB</a></em></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Prémio Casino da Póvoa]]></title>
<link>http://tfmonline.wordpress.com/?p=93</link>
<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 12:34:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>tfmonline</dc:creator>
<guid>http://tfmonline.wordpress.com/?p=93</guid>
<description><![CDATA[Der angolanische Autor Ruy Duarte de Carvalho erhält den Prémio Casino da Póvoa, der anlässlich ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tfmonline.de/tfm/htm/item.php?id=13125" target="_blank" title="Desmedida"><img src="http://tfmonline.wordpress.com/files/2008/02/9789727951796.thumbnail.jpg" alt="Desmedida" align="left" /></a>Der angolanische Autor Ruy Duarte de Carvalho erhält den Prémio Casino da Póvoa, der anlässlich der heute beginnenden Correntes d'Escritas verliehen wird. Die Shortlist hatten wir <a href="http://tfmonline.wordpress.com/2008/01/24/premio-correntes-descritas-nominierungen/" title="Correntes- Shortlist" target="_blank">hier</a> vor einigen Tagen vorgestellt. Der Preis ist mit 20.000 Euro dotiert und wird dem Autor für sein 2006 erschienenes Buch <i><a href="http://www.tfmonline.de/tfm/htm/item.php?id=13125" title="Desmedida" target="_blank">Desmedida - Luanda, São Paulo, São Franciso e volta. Crónicas do Brasil</a> </i>verliehen.</p>
<p>Ein Interview mit dem Ruy Duarte de Carvalho (in portugiesischer Sprache), in dem er über das prämierte Buch und seine Entstehung spricht, findet sich hier auf den Seiten des <a href="http://dn.sapo.pt/2007/02/25/artes/esta_ficcao_minha_propria_viagem.html" title="Diário de not�cias" target="_blank">Diário de Notícias</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Prémio Correntes d'Escritas - Nominierungen]]></title>
<link>http://tfmonline.wordpress.com/2008/01/24/premio-correntes-descritas-nominierungen/</link>
<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 17:11:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>tfmonline</dc:creator>
<guid>http://tfmonline.wordpress.com/2008/01/24/premio-correntes-descritas-nominierungen/</guid>
<description><![CDATA[Die Correntes d&#8217;Escritas im nordportugiesischen Póvoa de Varzim (übrigens Partnerstadt des h]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Die <a href="http://www.cm-pvarzim.pt/povoa-cultural/pelouro-cultural/areas-de-accao/correntes-d-escritas/correntes-d-escritas-2008" title="Correntes d'escritas" target="_blank">Correntes d'Escritas</a> im nordportugiesischen Póvoa de Varzim (übrigens Partnerstadt des hessischen Eschborn) sind inzwischen eine schöne Tradition geworden. In diesem Jahr findet das Literaturfestival vom 13. bis 16. Februar statt und wieder werden eine Vielzahl der bekanntesten portugiesischsprachigen und auch einige spanischsprachige Autoren vor Ort sein. Die beeindruckende Teilnehmerliste kann man <a href="http://www.cm-pvarzim.pt/povoa-cultural/pelouro-cultural/areas-de-accao/correntes-d-escritas/correntes-d-escritas-2008/lista-de-participantes" title="Teilnehmerliste Correntes d'Escritas" target="_blank">hier</a> einsehen.</p>
<p><a href="http://www.tfmonline.de/tfm/htm/item.php?id=11474" target="_blank" title="L�dia Jorge: Combateremos a sombra"><img src="http://tfmonline.wordpress.com/files/2008/01/9789722029759.thumbnail.jpg" alt="L�dia Jorge: Combateremos a sombra" align="left" /></a>Seit 2004 stiftet das Casino von Póvoa de Varzim einen Literaturpreis, der abwechselnd an einen Roman oder an eine Lyrikveröffentlichung aus dem portugiesischen oder spanischen Sprachraum verliehen wird. Er ist damit der einzige Preis, der gleichzeitig Werke aus der portugiesch- und der spanischsprachigen Literatur berücksichtigt. Die prämierten Titel müssen jedoch schon in Portugal erschienen veröffentlicht worden sein. Bisherige Preisträger sind  Lídia Jorge, António Franco Alexandre, Carlos Ruíz Zafón und Ana Luísa Amaral.</p>
<p>In diesem Jahr wurden folgende Romane für den mit 20.000 Euro dotierten Preis nominiert:</p>
<p><a href="http://www.tfmonline.de/tfm/htm/item.php?id=10165" target="_blank" title="Predadores"><img src="http://tfmonline.wordpress.com/files/2008/01/9722028952.thumbnail.jpg" alt="Predadores" align="left" /></a><a href="http://www.tfmonline.de/tfm/htm/item.php?id=11336" title="A S�ndrome de Ulisses" target="_blank"><i>A Síndrome de Ulisses</i></a> des kolumbianischen Autors Santiago Gamboa<br />
<a href="http://www.tfmonline.de/tfm/htm/item.php?id=10758" title="Mário Cláudio: Camilo Broca" target="_blank"><i> Camilo Broca</i></a> des portugiesischen Schriftstellers Mário Cláudio (eben mit dem Prémio Vergílio Ferreira geehrt), <a href="http://www.tfmonline.de/tfm/htm/item.php?id=11474" title="L�dia Jorge: Combateremos a sombra" target="_blank"><i>Combateremos a Sombra</i></a> der portugiesischen Autorin Lídia Jorge,<br />
<a href="http://www.tfmonline.de/tfm/htm/item.php?id=13125" title="Desmedida" target="_blank"><i> Desmedida</i></a> des angolanischen Schriftstellers Ruy Duarte de Carvalho,<br />
<!--more--><a href="http://www.tfmonline.de/tfm/htm/item.php?id=10210" title="O amor de Pedro por João" target="_blank"><i>O Amor de Pedro por João</i></a> des brasilianischen Schrifstellers Tabajara Ruas;<br />
<a href="http://www.tfmonline.de/tfm/htm/item.php?id=10649" title="O outro pé da sereia" target="_blank"><i>O Outro Pé da Sereia</i></a> des mosambikanischen Autors Mia Couto;<br />
<a href="http://www.tfmonline.de/tfm/htm/item.php?id=11447" title="O sol se põe em São Paulo" target="_blank"><i> O sol se põe em São Paulo</i></a> des brasilianischen Schriftstellers Bernardo Carvalho;<br />
<a href="http://www.tfmonline.de/tfm/htm/item.php?id=10906" title="Ontem não te vi em Babilônia" target="_blank"><i> Ontem não te vi em Babilónia</i></a> von António Lobo Antunes;<br />
<a href="http://www.tfmonline.de/tfm/htm/item.php?id=10165" title="Predadores" target="_blank"><i>Predadores </i></a>des angolanischen Autors Pepetela.</p>
<p>Der Preisträger wird am 13. Februar zur Eröffnung der Correntes bekannt gegeben, die Preisverleihung findet am 16. Februar statt.</p>
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