<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>salute-pubblica &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/salute-pubblica/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "salute-pubblica"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 14:36:49 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Capro espiatorio cercasi: in anteprima una parte del testo del pacchetto Maroni sulla sicurezza]]></title>
<link>http://cymbalus.wordpress.com/?p=799</link>
<pubDate>Tue, 20 May 2008 09:12:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>cymbalus</dc:creator>
<guid>http://cymbalus.wordpress.com/?p=799</guid>
<description><![CDATA[Dopo un inizio in sordina, il nuovo governo è in procinto di varare le prime misure per risolvere i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><img class="alignnone size-full wp-image-800 alignleft" style="float:left;" src="http://cymbalus.wordpress.com/files/2008/05/calimero.jpg" alt="" width="287" height="383" />Dopo un inizio in sordina, il nuovo governo è in procinto di varare le prime misure per risolvere i problemi che attanagliano la sempre più tremebonda società italiana. E' stato infatti diramato alle agenzie la bozza del cosiddetto "pacchetto Maroni", provvedimento di legge che si propone di regolare i flussi migratori a suo tempo oggetto della "Bossi-Fini" e, nel contempo, colpire con fermezza coloro che minano l'ordine e la sicurezza interna. Ecco l'articolo che riguarda le nuove norme sulle espulsioni. Il comma finale è stato vergato (nel senso letterale del termine) da Bossi in persona:</p>
<p style="text-align:justify;"><em>1. Per motivi di ordine pubblico o di sicurezza dello Stato, il Ministro dell'interno può disporre l'espulsione, dandone preventiva notizia al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro degli affari esteri.<br />
L'espulsione è disposta dal prefetto nel caso il cui il soggetto sia:</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Omosessuale (ma solo se sfila in piume di struzzo invece che in giacca e cravatta al Gay Pride), Rom, immigrato clandestino (ma non badante), rifiuto umano (solo se abbandonato in strada) fuoriuscito dallo Zimbabwe e proveniente dalla Spagna di Zapatero, un po' ebreo (ma non sionista) e un po' musulmano (meglio se talebano), simpatizzante comunista con ascendenze cinesi, magistrato giustizialista, ex opinionista di una trasmissione RAI di approfondimento giornalistico. Meglio se un po' terrone.<br />
</em></p>
<p style="text-align:justify;">"Chi risponde a queste caratteristiche è semplicemente avvertito" - ha dichiarato con il consueto linguaggio semplificatorio il ministro per la semplificazione legislativa Calderoli (che indossava una T-Shirt nuova fiammante con su scritto "Frankie Say Relax PdL Just Do It") -  "da domani RAUS!".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La fossa “rossa” per i cloruri o per la vergogna?]]></title>
<link>http://perlablu.wordpress.com/?p=10</link>
<pubDate>Mon, 05 May 2008 15:12:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>perlablu</dc:creator>
<guid>http://perlablu.wordpress.com/?p=10</guid>
<description><![CDATA[Polo conciario Vicentino, discussioni in provincia. Di seguito l’articolo riportato nel Basso Vice]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;">Polo conciario Vicentino,<span> </span>discussioni in provincia. Di seguito l’articolo riportato nel Basso Vicentino <span> </span>uscito in occasione<span> </span>della fiera di Lonigo. Redatto da Mattias Bassotto qui nella  versione integrale priva di tagli apportati prima della pubblicazione.</span></h4>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:black;">La provincia di Verona nel gennaio scorso ha approvato una mozione che nega il rinnovo dell’autorizzazione a scaricare, tramite il collettore, i reflui provenienti dall’Ovest Vicentino, in pratica di cinque depuratori della vallata dell’Agno fino a Lonigo. Preoccupazione del presidente Signorin del Consorzio Arica.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:black;"> </span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:black;">IL FANTASMA DEL TUBO</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Ogni tanto il fantasma del tubo ritorna. La Fossa, che attraversa in buona parte il territorio colognese, è quel corso d’acqua che all’altezza di Santo Stefano di Zimella riceve le acque del Rio Piovego, ma anche i reflui del tanto discusso collettore (tubo) che raccoglie i liquami provenienti da ben cinque depuratori della vallata dell’Agno. Acque con un’alta percentuale di cloruri che colorano di rosso il letto della Fossa e che fanno morire anche le nutrie. In nostro mensile ha seguito tutto l’iter della progettazione (primi anni Ottanta) del famoso “tubo” fino alla sua realizzazione, tra infinite polemiche e prese di posizione. E non è ancora finita.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">TUBO COLLETTORE VICENTINO: È FORSE L’INIZIO DELLA FINE?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">“Le amministrazioni locali non hanno mai dato un serio contributo alla risoluzione del problema. Non resta che appellarsi alla Magistratura e all’Unione Europea”. È questa la proposta emersa dalla conferenza svoltasi Venerdì 29 Febbraio alla Loggia di Frà Giocondo a Verona, dal titolo: “Polo conciario vicentino nel contesto veneto: risorsa o sventura?”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">L’incontro, promosso dai consiglieri provinciali Andreoli, Scarato e Ferrari (la Sinistra, l’Arcobaleno), mirava a dare una risposta concreta alla deroga di sei mesi che la Regione ha dato nel Gennaio di quest’anno, per lo scarico del famoso tubo nel Fratta-Gorzone; nonostante la provincia avesse dato uno stop agli scarichi, in seguito alle rilevazioni fuori i limiti tabellari dell’Arpav. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">La questione si protrae dagli anni ‘80, dopo il via alla costruzione di questo collettore che raccoglie l’acqua inquinata della zona conciaria Chiampo-Vicentina, e che la porta nel fiume colognese Fratta-Gorzone, dove i reflui, evidentemente ad alto impatto ambientale, vengono poi diluiti dall’apporto idrico del canale d’irrigazione LEB.<span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">“La logica dello spostare il problema senza risolverlo,” ha esordito Gianni Tamino, docente di Biologia all’università di Padova, “non può più andare avanti. Depuratori e un tubo collettore, di fatto, non risolvono il problema dell’inquinamento del fiume utilizzato per l’irrigazione dei campi”. L’unica soluzione, ha continuato il professore, è quella di intervenire a monte, a prescindere dalla diluizione, che non è prevista da nessuna legge come rimedio all’impatto di sali, zinco, diossine e cromo totale (alcuni dei residui della lavorazione delle pelli) con l’ambiente, e in particolare con le stesse acque che i contadini sono costretti ad utilizzare per irrigare i campi dei famosi prodotti agricoli colognesi. Il guadagno delle aziende è enorme rispetto ai danni alla comunità, in termini di qualità dell’acqua, agricoltura, immagine e turismo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">È necessario quindi, ha continuato l’avvocato Ceruti che da anni si occupa di questa vicenda, rispettare i valori tabellari definiti dalla legge, dotandosi di nuove tecnologie, finora totalmente ignorate. D’accordo anche Luana Zanella, On. Verdi, che ha poi aggiunto:”Le politiche ambientali italiane risentono del sistema industriale arretrato. È necessario pensare ad un nuovo ciclo produttivo innovativo, superando la concezione veneta dello sviluppo basato sul proprio profitto contenendo le spese e favorendo in questo modo, disastri ambientali come quello del Fratta-Gorzone”. L’Onorevole ha poi sottolineato che purtroppo mancano gli strumenti giuridici per far fronte penalmente a questi problemi. Per questo, dice, il centro-sinistra ha presentato da poco alla camera una proposta di legge dal titolo “Dei delitti contro l’ambiente”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Ma l’appello a più controlli sull’attività conciaria è arrivato anche dall’ On. Paolo Cacciari, per l’assunzione di tecnologie, già esistenti, che evitino l’immissione nel ciclo produttivo di sostanze inquinanti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Dai vari interventi quindi, è risultato evidente che la depurazione e il tubo non sono soluzioni adeguate e definitive, soprattutto perchè le sostanze inquinanti, anche se diluite quando il Leb ha disponibilità d’acqua, finiscono comunque ad irrigare i campi, con l’unico risultato di avere prodotti DOC,DOP e IGP coltivati con acqua, sali e metalli pesanti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Dalla consapevolezza dell’evidente lassismo delle istituzioni, dimostrato anche dall’assenza dei consiglieri di maggioranza e soprattutto quella dell’Assessore provinciale all’ambiente, nasce quindi la necessità di coinvolgere le autorità giudiziarie e l’Unione Europea. Ed è proprio Sepp Kusstatscher, parlamentare verde europeo, che delinea l’idea di presentare una petizione al parlamento di Bruxelles, ribadendo che “quando vi è una violazione della legge, dimostrata dalle continue deroghe concesse dalla Regione, per i continui sforamenti delle concerie, bisogna intervenire politicamente e giuridicamente”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Nello spazio riservato al dibattito è intervenuto anche il presidente dell’Arica, consorzio per la gestione degli scarichi, rivendicando risultati positivi dagli anni ’80 ad oggi; smentito però da alcune foto presentate subito dopo dal presidente del circolo colognese di Legambiente, L. Boggian. Scattate nel luglio dello scorso anno, quando la diluizione del Leb era venuta meno, rivelano la vera natura del fiume, tinto incredibilmente di un rosso accesso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">La vicenda è stata finora dominata dal disinteresse istituzionale e dei media, ma, forse potremmo essere vicini all’epilogo. Come hanno sottolineato i relatori infatti, la questione non può più essere ignorata. Essa, coinvolgendo un’intera regione, ha ormai una rilevanza nazionale, perchè gli scarichi non si fermano nel Fratta, ma, trasportati dalla corrente, proseguono inesorabilmente verso l’Adriatico, meta turistica per eccellenza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Mattias Bassotto</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;"> </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p>!!!<!--Slide.com error: provide id, w, h--></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Attenzione: fare blogging uccide]]></title>
<link>http://cymbalus.wordpress.com/?p=726</link>
<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 16:27:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>cymbalus</dc:creator>
<guid>http://cymbalus.wordpress.com/?p=726</guid>
<description><![CDATA[In un suo articolo uscito ieri e subito ripreso dai giornali di mezzo mondo, il New York Times mette]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-medium wp-image-727 alignleft" style="float:left;" src="http://cymbalus.wordpress.com/files/2008/04/blog.jpg" alt="" width="250" height="192" />In un suo articolo uscito ieri e subito ripreso dai <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_aprile_06/stress_blog_salute_abe29fc6-0400-11dd-bca3-00144f486ba6.shtml" target="_blank">giornali di mezzo mondo</a>, il <em>New York Times</em> mette in guardia i blogger dal rischio di gravi patologie o addirittura di una morte prematura come conseguenza dello stress accumulato nella gestione delle loro pagine web.</p>
<p style="text-align:justify;">Lo proverebbero alcune morti di famosi blogger d'oltre Oceano a seguito di complicanze al sistema cardiocircolatorio causate da ansia, insonnia, mancanza di attività fisica e cattive abitudini alimentari frutto della loro dipendenza dalla rete.</p>
<p style="text-align:justify;">Insomma, secondo alcune ricerche ne ucciderebbe più la sezione "statistiche del blog" che la spada.</p>
<p style="text-align:justify;">Per quanto mi riguarda ho già fatto tesoro di questo consiglio. Il testo di questo articolo è stato scritto in piedi, correndo sul posto, mangiando una barretta ipocalorica con in sottofondo una rilassante compilation di musica new age per arpa e richiami di balene azzurre.</p>
<p style="text-align:justify;">Vi consiglio di fare altrettanto.</p>
<p style="text-align:justify;">Oooommmmmmmmmmmm.......................</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Prosit]]></title>
<link>http://cymbalus.wordpress.com/?p=718</link>
<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 10:13:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>cymbalus</dc:creator>
<guid>http://cymbalus.wordpress.com/?p=718</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:center;"><a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200804articoli/31590girata.asp"><img src="http://cymbalus.wordpress.com/files/2008/04/acidello.jpg" alt="acidello.jpg" /></a></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Italia Appelli-Aiutiamo Paolo Barnard di 'Report...' lo stanno facendo fuori...]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1784</link>
<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 17:34:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1784</guid>
<description><![CDATA[Censura &#8216;legale&#8217; Paolo Barnard
Cari amici e amiche impegnati a dare una pennellata di de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img border="0" align="left" width="172" src="http://www.sanziamilesi.it/img_zapping/paolo_barnard.jpg" height="123" />Censura 'legale'</strong> <strong>Paolo Barnard</strong></p>
<p><img border="0" align="right" width="172" src="http://www.sanziamilesi.it/img_zapping/report.jpg" height="171" style="width:145px;height:145px;" />Cari amici e amiche impegnati a dare una pennellata di decenza al nostro Paese, eccovi una forma di censura nell'informazione di cui non si parla mai. E' la peggiore, poiché non proviene frontalmente dal Sistema, ma prende il giornalista alle spalle. Il risultato è che, avvolti dal silenzio e privi dell'appoggio dell'indignazione pubblica, non ci si può difendere. Questa censura sta di fatto paralizzando l'opera di denuncia dei misfatti sia italiani che internazionali da parte di tanti giornalisti 'fuori dal coro'. Si tratta, in sintesi, dell' abbandono in cui i nostri editori spesso cigettano al primo insorgere di contenziosi legali derivanti delle nostre inchieste 'scomode'. Come funziona e quanto sia pericoloso questo fenomeno per la libertà d'informazione ve lo illustro citando il mio caso. Si tratta di un fenomeno dalle ampie e gravissime implicazioni per lasocietà civile italiana, per cui vi prego di leggere fino in fondo il breve racconto. Per la trasmissione *<strong>Report</strong>* di <strong>Milena Gabanelli</strong>, cui ho lavorato dando tutto me stesso fin dal primo minuto della sua messa in onda nel 1994, feci fra le altre un'inchiesta contro la criminosa pratica del* comparaggio* farmaceutico, trasmessa l'11/10/2001 ("*Little Pharma &#38; Big Pharma*"). <!--more Continua a leggere-->Col* comparaggio* (reato da art.170 leggi pubblica sicurezza) alcune case farmaceutiche tentano di corrompere i medici con regali e congressi di lusso in posti esotici per ottenere maggiori prescrizioni dei loro farmaci, e questo avviene ovviamente con gravissime ripercussioni sulla comunità (il prof. Silvio Garattini ha dichiarato: "*Dal 30 al 50% di medicine prescritte non necessarie*") e spesso anche sulla nostra salute (uno dei tanti esempi è il farmaco Vioxx, prescritto a man bassa e a cui sono stati attribuiti da 35 a 55.000 morti nei soli USA). L'inchiesta fu giudicata talmente essenziale per il pubblico interesse che la RAI la replicò il 15/2/2003. Per quella inchiesta io, la RAI e Milena Gabanelli fummo citati in giudizio il 16/11/2004(1) da un informatore farmaceutico che si ritenne danneggiato dalle rivelazioni da noi fatte. Il lavoro era stato accuratamente visionato da uno dei più alti avvocati della RAI prima della messa in onda, il quale aveva dato il suo pieno benestare. Ok, siamo nei guai e trascinati in tribunale. Per 10 anni Milena Gabanelli mi aveva assicurato che in questi casi io (come gli altri redattori) sarei stato difeso dalla RAI, e dunque di non preoccuparmi(2). La natura dirompente delle nostre inchieste giustificava la mia preoccupazione. Mi fidai, e per anni non mi risparmiai nei rischi. All'atto di citazione in giudizio, la RAI e Milena Gabanelli mi abbandonano al mio destino. Non sarò affatto difeso, mi dovrò arrangiare. La Gabanelli sarà invece ampiamente difesa da uno degli studi legali più prestigiosi di Roma, lo stesso che difende la RAI in questa controversia legale.(3) Ma non solo. La linea difensiva dell'azienda di viale Mazzini e di Milena Gabanelli sarà di chiedere ai giudici di imputare a me, e solo a me (sic), ogni eventuale misfatto, e perciò ogni eventuale risarcimento in caso di sentenza avversa. (4) E questo per un'inchiesta di pubblico interesse da loro (RAI-Gabanelli) voluta, approvata, trasmessa e replicata.* *( la RAI può tecnicamente fare questo in virtù di una clausola contenuta nei contratti che noi collaboratori siamo costretti a firmare per poter<br />
lavorare, la clausola cosiddetta di* manleva*(5), dove è sancita la sollevazione dell'editore da qualsiasi responsabilità legale che gli possa venir contestata a causa di un nostro lavoro. Noi giornalisti non abbiamo scelta, dobbiamo firmarla pena la perdita del lavoro commissionatoci, ma come ho già detto l'accordo con Milena Gabanelli era moralmente ben altro, né è moralmente giustificabile l'operato della RAI in questi casi). Sono sconcertato. Ma come? Lavoro per RAI e Report per 10 anni, sono anima e corpo con l'impresa della Gabanelli, faccio in questo caso un'inchiesta che la RAI stessa esibisce come esemplare, e ora nel momento del bisogno mi voltano le spalle con assoluta indifferenza. E non solo: lavorano compatti contro di me. La prospettiva di dover sostenere spese legali per anni, e se condannato di dover pagare cifre a quattro o cinque zeri in risarcimenti, mi è angosciante, poiché non sono facoltoso e rischio perdite che non mi posso permettere. Ma al peggio non c'è limite. Il 18 ottobre 2005 ricevo una raccomandata. La apro. E' un* atto di costituzione in mora* della RAI contro di me. Significa che la RAI si rifarà su di me nel caso perdessimo la causa. Recita il testo: "*La presente pertanto vale come formale costituzione in mora del dott. Paolo Barnard per tutto quanto la RAI s.p.a. dovesse pagare in conseguenza dell'eventuale accoglimento della domanda posta dal dott. Xxxx* (colui che<br />
ci citò in giudizio, nda)* nei confronti della RAI medesima*".(6) Nel leggere quella raccomandata provai un dolore denso, nell'incredulità. Interpello Milena Gabanelli, che si dichiara estranea alla cosa. La sollecito a intervenire presso la RAI , e magari anche pubblicamente, contro questa vicenda. Dopo poche settimane e messa di fronte all' evidenza, la Gabanelli tenta di rassicurarmi dicendo che "*la rivalsa che ti era stata<br />
fatta* (dalla RAI contro di me, nda)* è stata lasciata morire in giudizio...è una lettera extragiudiziale dovuta, ma che sarà lasciata morire nel giudizio in corso... Finirà tutto in nulla*."(7) Non sarà così, e non è così oggi: giuridicamente parlando, quell'*atto di<br />
costituzione in mora* è ancora valido, eccome. Non solo, Milena Gabanelli non ha mai preso posizione pubblicamente contro quell'atto, né si è mai dissociata dalla linea di difesa della RAI che è interamente contro di me, come sopra descritto, e come dimostrano gli ultimi atti del processo in corso.(8) Non mi dilungo. All'epoca di questi fatti avevo appena lasciato Report, da allora ho lasciato anche la RAI. Non ci sarà mai più un'inchiesta da me<br />
firmata sull'emittente di Stato, e non mi fido più di alcun editore. Non mi posso permette di perdere l'unica casa che posseggo o di vedere il mio incerto reddito di freelance decimato dalle spese legali, poiché abbandonato a me stesso da coloro che si fregiavano delle mie inchieste 'coraggiose'. Questa non è una mia mancanza di coraggio, è realismo e senso diresponsabilità nei confronti soprattutto dei miei cari. Così la mia voce d'inchiesta è stata messa a tacere. E qui vengo al punto cruciale: siamo già in tanti colleghi abbandonati e zittiti in questo modo. Ecco come funziona la vera "scomparsa dei fatti", quella che voi non conoscete, oggi diffusissima, quella dove per mettere a tacere si usano, invece degli 'editti bulgari', i tribunali in una collusione di fatto con i comportamenti di coloro di cui ti fidavi; comportamenti tecnicamente ineccepibili, ma moralmente assai meno. *Questa è censura contro la tenacia e il coraggio dei pochi giornalisti ancora disposti a dire il vero, operata da parte di chiunque venga colto nel malaffare, attuata da costoro per mezzo delle minacce legali e di fatto permessa dal comportamento degli editori. Gli editori devono difendere i loro giornalisti che rischiano per il pubblico interesse, e devono impegnarsi a togliere le clausole di manleva dai contratti che, lo ribadisco, siamo obbligati a firmare per poter lavorare.* *Infatti oggi in Italia sono gli avvocati dei gaglioffi, e gli uffici affari legali dei media, che di fatto decidono quello che voi verrete a sapere, giocando sulla giusta paura di tanti giornalisti che rischiano di rovinare le proprie famiglie se raccontano la verità.* *Questo bavaglio ha e avrà sempre più un potere paralizzante sulla denuncia<br />
dei misfatti italiani a mezzo stampa o tv, di molto superiore a quello di qualsiasi politico o servo del Sistema.* Posso solo chiedervi di diffondere con tutta l'energia possibile questa<br />
realtà, via mailing lists, siti, blogs, parlandone. Ma ancor più accorato è il mio appello affinché voi non la sottovalutiate. In ultimo. E' assai probabile che verrò querelato dalla RAI e dalla signora Gabanelli per questo mio grido d'allarme, e ciò non sarà piacevole per me. Hanno imbavagliato la mia libertà professionale, ma non imbavaglieranno mai<br />
la mia coscienza, perché quello che sto facendo in queste righe è dire la verità per il bene di tutti. Spero solo che serva. Grazie di avermi letto. <strong>Paolo Barnard</strong><br />
<a href="mailto:dpbarnard@libero.it">dpbarnard@libero.it</a></p>
<p>Note:<br />
1) Tribunale civile di Roma, Atto di citazione, 31095, Roma 10/11/2004.<br />
2) Fatto su cui ho più di un testimone pronto a confermarlo.<br />
3) Nel volume "*Le inchieste di Report*" (Rizzoli BUR, 2006) Milena Gabanelli eroicamente afferma: "*...alle nostre spalle non c'è un'azienda che ci tuteli dalle cause civili*". Prendo atto che il prestigioso studio legale del Prof. Avv. Andrea Di Porto, Ordinario nell'Università di Roma La Sapienza , difende in questo dibattimento sia la RAI che Milena Gabanelli. Ma non me.<br />
4) Tribunale Ordinario di Roma, Sezione I Civile-G.U. dott. Rizzo- R.G.N. 83757/2004, Roma 30/6/2005: "*Per tutto quanto argomentato la RAI-Radiotelevisione Italiana S.p.a. e la dott.ssa Milena Gabanelli chiedono che l'Illustrissimo Tribunale adìto voglia:...porre a carico del dott. Paolo Barnard ogni conseguenza risarcitoria...*".<br />
5) Un esempio di questa clausola tratto da un mio contratto con la RAI : "*Lei in qualità di avente diritto... esonera la RAI da ogni responsabilità al riguardo obbligandosi altresì a tenerci indenni da tutti gli oneri di qualsivoglia natura a noi eventualmente derivanti in ragione del presente accordo, con particolare riferimento a quelli di natura legale o<br />
giudiziaria"*.<br />
6) Raccomandata AR n. 12737143222-9, atto di costituzione in mora dallo Studio Legale Di Porto per conto della RAI contro Paolo Barnard, Roma, 3/10/2005.<br />
7) Email da Milena Gabanelli a Paolo Barnard, 15/11/2005, 09:39:18<br />
8) Tribunale Civile di Roma, Sezione Prima, Sentenza 10784 n. 5876 Cronologico,* 18/5/2007*: "*la parte convenuta RAI-Gabanelli insisteva anche nelle richieste di cui alle note del 30/6/2005...*". (si veda nota 4)<br />
--<br />
Comitato per la salvaguardia dell'Ambiente e della Salute Pubblica di Gualdo<br />
Cattaneo e Giano dell'Umbria (PG)<br />
ID Skype: comitatoambientegualdocattaneo<br />
E-mail: <a href="mailto:comitato.ambiente.gualdo.cattaneo@gmail.com">comitato.ambiente.gualdo.cattaneo@gmail.com</a><br />
Blog: <a href="http://comitatoambientegualdocattaneo.blogspot.com/">http://comitatoambientegualdocattaneo.blogspot.com</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Avanti Come un Treno.]]></title>
<link>http://drvannetiello.wordpress.com/2007/12/17/avanti-come-un-treno/</link>
<pubDate>Mon, 17 Dec 2007 10:23:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>drvannetiello</dc:creator>
<guid>http://drvannetiello.wordpress.com/2007/12/17/avanti-come-un-treno/</guid>
<description><![CDATA[
Sono andato a Pignataro Maggiore, nel casertano; così come andai a vedere  Serre nel Cilento. Sono]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://drvannetiello.wordpress.com/files/2007/12/treno-a-vapore.thumbnail.jpg" alt="treno-a-vapore.jpg" /></p>
<p align="justify">Sono andato a Pignataro Maggiore, nel casertano; così come andai a vedere  Serre nel Cilento. Sono luoghi di una bellezza disarmante. Posti così sembra che debbano stare in Toscana o in Umbria. Nella nostra immaginazione non riusciamo a localizzarli nella "terra della camorra", nella terra inquinata dai rifiuti tossici di tutta Europa e del nord Italia. E invece ci sono, sono sfuggiti allo scempio.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Il prefetto/commissario/speciale/rifiuto Pansa ha detto che andrà "come un treno" e che li ci farà una discarica. Non ha chiesto il parere a nessuno degli abitanti, non si è fatto un giro a salutare le bufale che lì fanno il latte, né a cogliere una mela da un albero che prende l'acqua da un falda ad 1 metro di profondità.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Qualcuno dica a  Pansa che lui non è lì per risolvere il problema, ma per perpetrarlo in eterno.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">C'era un consiglio comunale aperto con 16 sindaci  dell'area presenti. C'erano  gli esperti (non prezzolati) che le popolazioni hanno interpellato. C'erano dei dipendenti campani al parlamento, i quali nei loro interventi sono riusciti a dire nulla.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Ma questo che c'entra con la medicina, con la salute? Tutto! C'entra tutto! La salute passa per la terra, per il rispetto della terra e dell'acqua.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify"><a href="http://drvannetiello.wordpress.com/files/2007/12/i-rifiuti-siamo-noi.doc" title="artilcolo i rifiuti siamo noi">questo è un articolo che ho scritto per un giornale locale di cimitile</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[AIDS: usa il condom, lo dice anche Jackie Chan]]></title>
<link>http://campagnesociali.wordpress.com/2007/12/08/aids-usa-il-condom-lo-dice-anche-jackie-chan/</link>
<pubDate>Sat, 08 Dec 2007 16:18:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolo.ferrara</dc:creator>
<guid>http://campagnesociali.wordpress.com/2007/12/08/aids-usa-il-condom-lo-dice-anche-jackie-chan/</guid>
<description><![CDATA[La Cina è uno dei paesi in cui per anni l&#8217;esplosione dei casi di AIDS è stata sottaciuta. Se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La Cina è uno dei paesi in cui per anni l'esplosione dei casi di <strong>AIDS </strong>è stata sottaciuta. Sembrava dovesse essere un problema solo dei paesi occidentali o di paesi poco sviluppati. In realtà in Cina l'Aids è in tragica, costante ascesa.</p>
<p><strong>Jackie Chan</strong>, testimonial di una campagna contro l'AIDS già negli anni '90, quando era una star del cinema di Hong Kong, oggi è stato chiamato anche dal governo cinese a metterci la faccia.</p>
<p>Il video è come sempre accade ai cinesi morigerato, ma il messaggio, tradotto in inglese, è chiaro: nelle mie scene più pericolose, anche io che sono un professionista, mi proteggo. Non rischiate la vostra vita quando fate sesso: proteggetevi anche voi.</p>
<p><strong>Il nuovo spot</strong>:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/jpCQ_zdfP5Y'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/jpCQ_zdfP5Y&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><strong>Una perla degli anni '90</strong>:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/YdBG4gRBHTY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/YdBG4gRBHTY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fai parte di quelli che cambiano le cose]]></title>
<link>http://campagnesociali.wordpress.com/2007/11/12/fai-parte-di-quelli-che-cambiano-le-cose/</link>
<pubDate>Mon, 12 Nov 2007 22:38:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolo.ferrara</dc:creator>
<guid>http://campagnesociali.wordpress.com/2007/11/12/fai-parte-di-quelli-che-cambiano-le-cose/</guid>
<description><![CDATA[Coupon advertising (o direct response advertising, se volete) della Facoltà di medicina di Montreal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Coupon advertising (o direct response advertising, se volete) della <strong>Facoltà di medicina di Montreal </strong>che usa i codici di una campagna sociale "<strong>emergenziale</strong>": fate parte di quelli che cambiano le cose...</p>
<p>In altre parole: ritagliate il coupon per chiedere informazioni e iniziate il vostro percorso per "salvare migliaia di vite"... iscrivendovi.</p>
<p>Di questi tempi forse fa venire in mente un po' , ma provate a immaginarla per altre cause.</p>
<p><img src="http://campagnesociali.wordpress.com/files/2007/11/chumcross.jpg" alt="Croce rossa Montreal" height="758" width="510" /></p>
<p><strong><a href="http://lalbumnpo.wordpress.com/2007/11/12/fac-de-medecine-de-montreal-croix/" target="_blank">Via</a></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Anoressia: Toscani, provocatore, santo o sfruttatore?]]></title>
<link>http://campagnesociali.wordpress.com/2007/09/25/anoressia-toscani-provocatore-santo-o-sfruttatore/</link>
<pubDate>Tue, 25 Sep 2007 17:03:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolo.ferrara</dc:creator>
<guid>http://campagnesociali.wordpress.com/2007/09/25/anoressia-toscani-provocatore-santo-o-sfruttatore/</guid>
<description><![CDATA[Ci ho pensato un po&#8217; su. Cosa fare con le campagne di Oliviero Toscani? Considerarle pubblicit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ci ho pensato un po' su. Cosa fare con le campagne di <strong>Oliviero Toscani</strong>? Considerarle pubblicità sociale? Puro sfruttamento a fini commerciali di un tema delicatissimo e sensibilissimo come quello dell'anoressia? Alla fine, visto che su questo blog sono finite anche le campagne di <strong>Diesel </strong>e di <strong>MTV </strong>mi sono detto che non era corretto chiudere un occhio o anche tutti e due... et voilà, <strong>ecco le campagne incriminate sull'anoressia con le foto di Isabelle Caro</strong>.</p>
<p>L'<strong><a href="http://www.bulimianoressia.it/" target="_blank">ABA</a></strong>, l'<strong>Associazione Bulimia e Anoressia</strong> ha protestato in maniera veemente e ancora di più hanno protestato le tante persone che nella trappola mortale dell'anoressia sono finite.</p>
<p>Personalmente non ho una posizione netta sulle campagne schock, anche se in genere nella mia carriera professionale le ho sempre evitate come la peste. <strong>Il rischio dell'assuefazione all'orrore c'è. E insieme a questo il rischio di dover assumere dosi sempre più massicce di sensazionalismo</strong>.  Un rischio che come professionista della comunicazione sociale non intendo correre, per motivi squisitamente etici.</p>
<p>Eppure <strong>in questo caso un dubbio ce l'ho</strong> e, pur non amando Toscani, sarei quasi tentato di schierarmi con lui. <strong>E' vero che le motivazioni che portano all'anoressia (e alla bulimia) riportano a ragioni psicologiche profonde e che l'inseguimento di un ideale di perfezione estetica in questo caso è solo un sintomo</strong>... ma è innegabile che le conseguenze di questo sintomo fino a ora nessuno le aveva fatte vedere con tale battage pubblicitario... e forse valeva la pena provare, con il consenso di Isabelle Caro che così ha voluto raccontare al mondo il suo dramma.</p>
<p>Ovviamente è solo una riflessione, non definitiva, su un tema che mi sta molto  a cuore. Se volete, sono disposto a condividere le vostre opinioni (e scusatemi per un post insolitamente lungo per <strong><a href="http://campagnesociali.wordpress.com" target="_blank">Campagne Sociali</a></strong>)</p>
<p><img src="http://campagnesociali.wordpress.com/files/2007/09/anoressia.jpg" alt="Anoressia Caro 1" /></p>
<p><img src="http://campagnesociali.wordpress.com/files/2007/09/anoressia2.jpg" alt="Anoressia Caro 2" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il tuo computer ti sta uccidendo... e anche la tua TV, il cibo che mangi...]]></title>
<link>http://campagnesociali.wordpress.com/2007/09/22/il-tuo-computer-ti-sta-uccidendo-e-anche-la-tua-tv-il-cibo-che-mangi/</link>
<pubDate>Sat, 22 Sep 2007 18:36:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolo.ferrara</dc:creator>
<guid>http://campagnesociali.wordpress.com/2007/09/22/il-tuo-computer-ti-sta-uccidendo-e-anche-la-tua-tv-il-cibo-che-mangi/</guid>
<description><![CDATA[Quanto tempo passiamo chiusi in casa davanti a un computer cari blogger? Quanto davanti alla TV o a ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto tempo passiamo chiusi in casa davanti a un computer cari blogger? Quanto davanti alla TV o a un video gioco o immersi nelle innumerevoli ciance da telefonino? Cosa trangugiamo ogni giorno, tra pesticidi, ogm, grassi saturi e chissà quali altre schifezzuole?</p>
<p>Quadro drammatico? Be', forse sì, però lo Stato di Alberta, in Canada, su questi pericoli ci ha costruito una bella e singolare campagna per spingerci tutti a una vita un po' più salubre. A me francamente non dispiace.</p>
<p>Per saperne di più visitate: <strong><a href="http://createamovement.ca/" target="_blank">http://createamovement.ca/</a></strong></p>
<p><img src="http://campagnesociali.wordpress.com/files/2007/09/tech_monster_1.jpg" alt="Mostri tecno" /></p>
<p><strong>Fa paura quanto tempo ci passiamo dentro. </strong></p>
<p><img src="http://campagnesociali.wordpress.com/files/2007/09/food_monster_1.jpg" alt="Mostri alimentari" /></p>
<p><strong>Fa paura quello che ci mettiamo in corpo.</strong></p>
<p>Advertising Agency: MacLaren McCann Calgary, Canada<br />
Creative Director: Mike Meadus<br />
Art Directors: Kelsey Horne &#38; Brad Connell<br />
Copywriters: Nicolle Pittman &#38; Mike Meadus<br />
Photographer: Jason Stang<br />
Published: September 2007</p>
<p><strong><a href="http://adsoftheworld.com/" target="_blank">Via</a></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
